segnale pericolo Propaganda Elettorale Pericolosa, Rischio Calcolato si Ferma Adesso.
Attenzione, stiamo passando un limite pericoloso. Lo dico fin da subito, nella mia opinione il coinvolgimento diretto di ENI e di Paolo Scaroni nella vicenda Saipem-Algeria è un pericolosissimo tentativo di pareggiare i conti.
Dimostrare all’opinione pubblica che gli uomini nominati dal centro destra sono criminali almeno quanto quelli nominati dal centro sinistra.
Potete scommettere che entro 24 ore il collegamento Scaroni-Berlusconi verrà fatto e uscirà di tutto sulla stampa, dalla questione algerina ai contratti di vendita del gas che ENI ha stipulato con Gazprom.
Ma attenzione: con ENI stiamo giocando con l’unica vera grande impresa multinazionale italiana, l’unico colosso in grado di competere e spesso vincere con competitors del calibro di Exxon, Shell, Total, Bp.
Nel bene e nel male ENI è parte fondamentale e insostituibile del nostro sistema economico, per questa ragione è una autentica follia minarne la credibilità per ragioni elettorali.
Dunque basta così. Basta anche con il Monte dei Paschi di Siena alle prese con una complessa operazione di rilancio e ristrutturazione che purtroppo lascerà a casa migliaia di lavoratori e che coinvolge milioni di risparmiatori. Ormai anche sassi conoscono la natura politica del problema Monte dei Paschi e di altre banche dominate dalle fondazioni bancarie a nomina partitica, a questo punto quindi non  ci si può che augurare che il legame in qualche modo venga sciolto nella prossima legislatura. 
Ma non ci sono “solo” Monte dei Paschi e Eni. Sullo sfondo abbiamo la questione ILVA affatto risolta, e una miriade di altre situazioni di crisi che stanno letteralmente distruggendo il nostro paese.
In Italia da ieri si è aperto un gioco elettorale che non ci piace e a cui non vogliamo partecipare.