10/02/13

MPS: continuano le indagini che potrebbero fare emergere una nuova tangentopoli


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MPS: continuano le indagini che potrebbero fare emergere una nuova tangentopoli

Altro piccolo mattone che si aggiunge alla saga di Monte dei Paschi qui leggete il resto...

Ieri uno degli investigatori sul caso MPS ha detto che potrebbe essere peggio di tangentopoli, aggiungendo '' se ci fanno lavorare'' allora non aveva tutti i torti Grillo su questo punto?

Comunque le indagini, per ora, continuano e ieri altra richiesta da parte del  Tar del Lazio: "Ministero ci dia subito le carte sui Monti bond"


Il Ministero dell'Economia dovrà depositare sollecitamente "ogni e qualsiasi atto, nessuno escluso emesso dalle Autorità e/o Organi nazionali e comunitari" che si riferisca alla vicenda del via libera ai cosiddetti 'Monti-Bond' per 3,0 miliardi in favore di Monte dei Paschi di Siena.source
Lo ha deciso il Tar del Lazio.

Il provvedimento della III sezione del Tar presieduta da Franco Bianco fa seguito all'audizione del 2 febbraio scorso disposta dal Tar per sentire il Codacons (che ha presentato ricorso) e tutte le parti in causa. Con il decreto in questione, il Tar ha considerato inoltre che "ai fini della pronuncia cautelare collegiale
(gia' fissata il 20 febbraio ndr), necessita acquisire documentati chiarimenti in ordine ai punti controversi messi in discussione dal ricorso.

Allo scopo "puo' utilmente provvedersi mediante l'audizione diretta, dinanzi al Collegio, dei rappresentanti delle parti gia' comparse all'audizione presidenziale, ed in particolare il Direttore del Dipartimento competente del Ministero dell' Economia e delle Finanze, il Presidente del Monte Paschi di Siena, il Direttore Generale ed il Responsabile del Servizio di Vigilanza della Banca d'Italia, o loro delegati, presenti i rispettivi difensori e/o tecnici di fiducia". Si ricorda ...



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Elezioni 2013, Grillo in Veneto: “Ormai siamo primi, ecco perché hanno paura di noi”


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Elezioni 2013, Grillo in Veneto: "Ormai siamo primi, ecco perché hanno paura di noi"

di Redazione FQ - Il Veneto diventa crocevia della campagna elettorale a 15 giorni dal voto. In giornata da Padova è passato Silvio Berlusconi (che come ogni giorno ha prodotto smentite, promesse e attacchi agli avversari), in serata invece piazza dei Signori, a Vicenza, si è gremita all'inverosimile per il comizio di Beppe Grillo. Per [...]


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La Germania si emancipa dall'Eurozona


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La Germania si emancipa dall'Eurozona




I dati sulla bilancia commerciale del 2012 mostrano un sostanziale pareggio con l'Eurozona, l'export verso l'unione monetaria scende al 37.4 % del totale. Forte crescita delle esportazioni verso i paesi non EU, resta intatto il gigantesco avanzo commerciale. Destatis.de 




Nel 2012 la Germania ha esportato merci per un valore di 1097,4 miliardi di Euro e importato merci per un valore di 909,2 miliardi di Euro. Secondo i dati  dell'ufficio statistico (Destatis) nel 2012, rispetto all'anno da record 2011, le esportazioni sono cresciute del 3.4% e le importazioni dello 0.7%.





Il saldo commerciale del 2012 è stato il secondo piu' alto di sempre dall'avvio delle rilevazioni statitistiche del 1950, pari a 188.1 miliardi di Euro. Nel 2011 il saldo commerciale estero era stato positivo per 158.7 miliardi di euro. L'avanzo piu' grande di sempre è stato raggiunto nel 2007 con un valore di 195.3 miliardi di Euro.





Insieme al saldo della bilancia dei servizi (-6.7 miliardi), dei redditi da capitale e da lavoro ( + 51.8 miliardi), dei trasferimenti correnti (37.1 miliardi di euro), e il completamento del commercio estero ( -29.2 miliardi di Euro) - secondo i calcoli preliminari della Bundesbank - le partite correnti nel 2012 sono state positive per 166.9 miliardi di Euro. Nel 2011 le partite correnti tedesche erano state positive per 147.2 miliardi di Euro.





Nel 2012 sono state esporta...


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DRAGHI E MONTI: ARISTOCRAZIA MASSONICA SOVRANAZIONALE


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DRAGHI E MONTI: ARISTOCRAZIA MASSONICA SOVRANAZIONALE

VENERATISSIMI MAESTRI! - SPECCHIO SPECCHIO DELLE MIE TRAME, CHI È IL PIÙ MASSONE DEL REAME? DRAGHI O MONTI? - IL GREMBIULATO DEMOCRATICO GIOELE MAGALDI SPUTTANA TUTTI: "IL FATTO" BY PADELLARO ACCUSATO DI AVER CENSURATO L'AFFILIAZIONE DEI DUE SUPER MARIO! - IL TAGLIO INCRIMINATO: "DRAGHI E MONTI APPARTENGONO ALL'ARISTOCRAZIA MASSONICA SOVRANAZIONALE. SE C'È UN MASSONE IMPLICATO FINO AL COLLO NELLA VICENDA MPS, QUELLO È PROPRIO IL VENERABILISSIMO MAESTRO MARIO DRAGHI" - MAGALDI PROMETTE TESTIMONIANZE DOCUMENTARIE…

Dagospia


Gabriele Villa per "Il Giornale"

Può capitare. Dieci domande che diventano nove. Capita per ragioni di spazio, il più delle volte. Nei giornali, si sa, gli ingombri sono quelli che sono. Ma per il Fatto Quotidiano, sempre così schietto, sereno e imparziale nei suoi giudizi e nelle sue ricostruzioni, può succedere che una domanda venga tagliata non tanto per questioni di ingombri e di spazio ma perché semplicemente ingombrante data la risposta che ne consegue. Perché ingombranti, in quella risposta, sono i nomi di Mario Monti e Mario Draghi.



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Fermare i nazisti bianchi e i loro uomini, Bersani e Monti


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Fermare i nazisti bianchi e i loro uomini, Bersani e Monti

Dunque anche il governo americano si è convinto che la crisi della finanza mondiale è stata sfruttata e creata da un'azione criminale. E chiama in giudizio, dopo tre anni di indagini, "Standard & Poor's". Il che fa venire in mente che la Procura di Trani, che aveva preso di mira la filiale italiana di "S&P", [...]


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Crisi: Veneto, in quasi un'azienda su due indebitamento supera patrimonio netto (2)


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Crisi: Veneto, in quasi un'azienda su due indebitamento supera patrimonio netto (2)



(Pubblicato il Sun, 10 Feb 2013 18:11:00 GMT)


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Cartella esattoriale Equitalia: è annullabile? Scopriamo come funziona


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Cartella esattoriale Equitalia: è annullabile? Scopriamo come funziona

La Cartella esattoriale di Equitalia è annullabile? La Legge di Stabilità (legge n. 228/2012) ne ha previsto la sospensione in taluni casi. Scopriamo come il contribuente può agire tenendo conto sia delle novità introdotte dalla Legge di Stabilità, sia quelle della direttiva dell'Equitalia n. 2/2013 dell'11 gennaio.

Quando può essere sospesa?

La Cartella esattoriale di Equitalia può esser sospesa quando il cittadino presenta una dichiarazione nella quale si attesta il verificarsi delle seguenti (...)


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Fisco e Tasse
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George Soros: L'euro è “destinato a distruggere l'Unione europea”


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George Soros: L'euro è "destinato a distruggere l'Unione europea"


In un'intervista nel programma televisivo olandese Nieuwsuur (circa 28 minuti), l'importante investitore George Soros a proposito della crisi dell'euro ha dichiarato: "Sono terribilmente preoccupato per l'euro, che è potenzialmente in grado di distruggere l'Unione europea. C'è un rischio reale che la soluzione al problema finanziario crei un problema politico realmente profondo."

Alla domanda su quale tipo di cambiamento sia necessario, ha risposto:

"La Germania ha bisogno di realizzare che la politica che impone all'eurozona – il programma di austerità – è controproducente e non può avere successo. Nel momento in cui il Sud viene spinto – inconsapevolmente, non con cattive intenzioni, ma l'effetto è che essi vengono spinti in una depressione di lunga durata e questo è ciò che sta accadendo in Europa.

E può durare più di un decennio, in realtà potrebbe diventare permanente, fino a quando la sofferenza diventerà così grande che alla fine ci potrà essere una ribellione, un rifiuto della UE, che poi porterebbe alla distruzione dell'Unione europea, un prezzo terribilmente pesante per preservare l'euro, che si suppone sia solo uno strumento della UE. "

Alla domanda se l'euro sopravviverà, ha risposto:

"Potrebbe durare molto tempo, come l'Unione Sovietica, un assetto istituzionale molto negativo che è durato per 70 anni. Tuttavia, credo che alla fine sarà destinato a far crollare l'Unione europea. Il tempo che ci vorrà, e può richiedere generazioni, sarà tempo perso in termini di libertà politica e di prosperità economica. Il risultato per me sarà una terribile tragedia per l'UE. E sta accadendo alla società aperta più sviluppata del mondo. Per me è una tragedia terribile. Non ci sono dei colpevoli, perché io non credo che la Germania stia agendo con cattive intenzioni, ma tutto sta accadendo sulla base di una mancanza di comprensione di problemi molto complessi. "

Roba forte …

Articolo originale: George Soros: The euro is "bound to break up the European Union"


Fonte:


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GEORGE SOROS: «U€ verso la fine, pericolo di forte ribellione»


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GEORGE SOROS: «U€ verso la fine, pericolo di forte ribellione»

Il finanziere ha già ridotto drasticamente tutte le esposizioni legate all'euro. Le regole dell'Eurozona hanno fatto sprofondare "i paesi sud-europei (dunque anche l'Italia), contro la loro volontà, in una lunga depressione".  Ormai sono settimane se non quasi mesi che i leader europei vogliono convincerci che il peggio è passato, che l'Europa ce la sta facendo, che la ripresa, sebbene lenta, è in corso. Questo, nonostante la carrellata di dati macroeconomici negativi che in Italia, giusto per fare un esempio, confermano soltanto le spinte recessive attive nell'economia. Altro che ripresa.
L'investiore miliardario George Soros non ci casca, anzi, lancia nuovi alert come ha fatto in passato. E conferma uno degli allarmi sicuramente più spaventosi:  

"l'euro potrebbere distruggere l'Unione europea"
Dando motivazioni di carattere politico.
I suoi timori sono tali che il finanziere ha già preso la decisione di ridurre drasticamente tutte le esposizioni legate all'euro presenti nel suo portafoglio: e questo dopo che qualche settimana fa, in occasione del World economic forum, era stato proprio lui a esprimere un cauto ottimismo sul futuro dell'Europa.

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Un terzo degli europei non ha soldi


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Un terzo degli europei non ha soldi

Società del malessere
di Valerio Lo Monaco - 08/02/2013
Fonte: il ribelle 




Image
Una verifica empirica sull'andamento dei risparmi dei cittadini, condotta a livello europeo per via di una commissione della Ing Bank ed estesa a oltre 14 mila persone divise in tantissimi paesi (Austria, Belgio, Repubblica Ceca, Francia, Germania, Italia, Lussemburgo, Paesi Bassi, Polonia, Romania, Slovacchia, Spagna, Turchia e Regno Unito) ha evidenziato, numeri alla mano, un dato inequivocabile. Soprattutto, ci offre la possibilità di interpretare tale dato e dunque fare una previsione che a questo punto viene confermata in corso d'opera.


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Grecia: se secondo voi è normale tutto ciò


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Grecia: se secondo voi è normale tutto ciò

- Baruda - A guardare queste immagini ci si immagina l'arresto del secolo, il Provenzano dell'Ellade, un'enorme operazione contro la criminalità  organizzata o che ne so, contro una "cellula" pronta a colpire qualche luogo sensibile della capitale greca. (Nella foto: Le immagini dell'arresto di uno dei 4 ragazzi torturati) Le immagini di questi arresti sono [...]


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Casa: valore immobili in Italia e' 4,3 volte il pil (6.461 mld)


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Casa: valore immobili in Italia e' 4,3 volte il pil (6.461 mld)



(Pubblicato il Sun, 10 Feb 2013 14:05:00 GMT)


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È solo una questione di tempo…


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È solo una questione di tempo…

Miguel Perez-Santalla – BullionVault Originariamente pubblicato su BullionVault Chi mi conosce sa che sono il tipo di persona che vede il bicchiere mezzo pieno. Cerco sempre di mantenere un atteggiamento positivo, anche in periodi di difficoltà. Ma una cosa è avere un atteggiamento positivo, un'altra è esagerare nell'enfatizzare risultati positivi. È quello che a parer [...]


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George Soros non crede più nell'Europa e riduce quasi tutte le sue esposizioni legate all'euro


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George Soros non crede più nell'Europa e riduce quasi tutte le sue esposizioni legate all'euro

George SorosIl finanziere ha già ridotto drasticamente tutte le esposizioni legate all'euro. Le regole dell'Eurozona hanno fatto sprofondare "i paesi sud-europei (dunque anche l'Italia), contro la loro volontà, in una lunga depressione".


Ormai sono settimane se non quasi mesi che i leader europei vogliono convincerci che il peggio è passato, che l'Europa ce la sta facendo, che la ripresa, sebbene lenta, è in corso. Questo, nonostante la carrellata di dati macroeconomici negativi che in Italia, giusto per fare un esempio, confermano soltanto le spinte recessive attive nell'economia. Altro che ripresa.


L'investiore miliardario George Soros non ci casca, anzi, lancia nuovi alert come ha fatto in passato. E conferma uno degli allarmi sicuramente più spaventosi: "l'euro potrebbere distruggere l'Unione europea". Dando motivazioni di carattere politico.


I suoi timori sono tali che il finanziere ha già preso la decisione di ridurre drasticamente tutte le esposizioni legate all'euro presenti nel suo portafoglio: e questo dopo che qualche settimana fa, in occasione del World economic forum, era stato proprio lui a esprimere un cauto ottimismo sul futuro dell'Europa.


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Mario Monti e i loschi amici banchieri… di Maroni


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Mario Monti e i loschi amici banchieri… di Maroni

"Monti dice che sono un pericolo: certo, sono pericoloso per i loschi affari dei suoi amici banchieri". Lo scrive Roberto Maroni su twitter. Ecco l'immagine: Il leader della Lega Nord se la prende con i banchieri senza fare nomi: peccato.


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George Soros: L'euro è “destinato a distruggere l'Unione europea”


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George Soros: L'euro è "destinato a distruggere l'Unione europea"

In un'accorata intervista uno dei massimi speculatori globali esprime la sua preoccupazione sull'euro, che sta distruggendo il modello sociale europeo e le idee su cui l'Unione europea era stata costruita.


soros-euroda Investire Oggi. Segue commento di Giulietto Chiesa in coda all'articolo.


In un'intervista nel programma televisivo olandese Nieuwsuur (circa 28 minuti), l'importante investitore George Soros a proposito della crisi dell'euro ha dichiarato: "Sono terribilmente preoccupato per l'euro, che è potenzialmente in grado di distruggere l'Unione europea. C'è un rischio reale che la soluzione al problema finanziario crei un problema politico realmente profondo."


Alla domanda su quale tipo di cambiamento sia necessario, ha risposto:


"La Germania ha bisogno di realizzare che la politica che impone all'eurozona – il programma di austerità – è controproducente e non può avere successo. Nel momento in cui il Sud viene spinto – inconsapevolmente, non con cattive intenzioni, ma l'effetto è che essi vengono spinti in una depressione di lunga durata e questo è ciò che sta accadendo in Europa.



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USA: LE BOLLE SUI MUTUI SONO COLPA DELLA POLITICA


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USA: LE BOLLE SUI MUTUI SONO COLPA DELLA POLITICA

di CARLO ZUCCHI


Mentre l'italica campagna elettorale prosegue a suon di promesse improbabili, Barack Obama ha intentato una causa da 5 miliardi $ contro l'agenzia di rating Standard & Poor's con l'accusa di aver violato i criteri nell'assegnare i voti ai bond collegati ai mutui subprime.


Confermandosi uno dei peggiori presidenti di sempre, Obama sta proseguendo la sua opera volta a trasformare l'America in un paese socialista e la causa da lui intentata contro S&P ne è un'ulteriore testimonianza. Naturalmente, gli errori delle agenzie di rating sono sotto gli occhi di tutti, ma nessun tribunale può condannare chi fa previsioni sul futuro solo perché le sbaglia. Il futuro, è di per sé inconoscibile e le previsioni su eventi futuri sono per forza di cose soggette margini di errore più o meno grandi. Se potessimo prevedere il futuro, allora il comunismo sarebbe il sistema più razionale, mentre l'economia di mercato, se lasciata operare senza l'influenza dei politici è l'unico sistema possibile, proprio perché, contemplando gli errori (secondo Einaudi si procede per tentativi ed errori), fa sì che gli agenti economici si prodighino per correggerli, magari sanzionando chi sbaglia a fare previsioni, giudicandolo non più credibile.


Certo, la qualità delle agenzie di rating non è eccelsa. Come disse un treader di Goldman Sachs: "Quelli che non riescono a farsi assumere a Wall Street ottengono un impiego da Moody's o da S&P". E Moody's e S&P hanno commesso errori nel valutare i CDO, che sono una forma di cartolarizzazione, ossia obbligazioni garantite da flussi di cassa provenienti da un pool di varie attività aventi ognuna coefficiente di rischio differente. Nel caso dei mutui subprime, i flussi di cassa provenivano da mutui stipulati sugli immobili. Ebbene, le agenzie di rating gestivano i punteggi senza valutare singolarmente i singoli mutui che componevano il pacchetto che formava il CDO, ma si avvalevano di modelli che valutavano tutto l'insieme facendo la media e questo ha fatto sì che si sottostimassero rischi connessi a questi titoli.


Detto dell'errore, però, occorre sottolineare che è per colpa di una politica monetaria accomodante che le banche hanno ecceduto nella concessione del credito, trasformando i Cdo si sono trasformati in "strumento del demonio" alimentando il credito, soprattutto quello "cattivo". Inoltre, la decisione di diventare proprietario di casa o affittuario deve essere una decisione spontanea. Invece, i politici americani, in modo bipartisan, hanno premuto affinché il maggior numero di americani d...



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Monti e Draghi massoni: ecco la domanda censurata dal Fatto Quotidiano!


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Monti e Draghi massoni: ecco la domanda censurata dal Fatto Quotidiano!




Monti massone? Il Fatto censura


Può capitare. Dieci domande che diventano nove. Capita per ragioni di spazio, il più delle volte. Nei giornali, si sa, gli ingombri sono quelli che sono.











Ma per il Fatto Quotidiano, sempre così schietto, sereno e imparziale nei suoi giudizi e nelle sue ricostruzioni, può succedere che una domanda venga tagliata non tanto per questioni di ingombri e di spazio ma perché semplicemente ingombrante data la risposta che ne consegue. Perché ingombranti, in quella risposta, sono i nomi di Mario Monti e Mario Draghi.


Il pasticciaccio è venuto a galla perché lo ha prontamente denunciato, con dovizia di dettagli, il sito internet http://www.grandeoriente-democratico.com. Dunque chi ha avuto la fortuna di sfogliare il Fatto Quotidiano del 6 Febbraio 2013, citiamo testualmente dal sito «…ha potuto leggere, sia nel titolo in prima pagina sia nel rimando alle pagine interne una versione censurata, rimaneggiata e parzialmente manipolata dell'intervista concessa la sera del 5 febbraio dal fratello Gioele Magaldi (fondatore del Grande Oriente Democratico, ndr) al giornalista Fabrizio d'Esposito. La volontà di censurare e manipolare – si legge nel sito – non va ricondotta all'incolpevole (e meritevole, poiché aveva concepito delle domande intelligenti, interessanti e oneste intellettualmente) Fabrizio d'Esposito, bensì direttamente a un personaggio che si è rivelato (e ne siamo rimasti sorpresi, perché l'avevamo sempre stimato come un uomo libero e integro) uno squallido fariseo, un sepolcro imbiancato di evangelica memoria: l'attuale (speriamo ancora non per molto) direttore de il Fatto Quotidiano: Antonio Padellaro».


Queste le considerazioni del sito massonico, cui di nostro non aggiungiamo nulla perché nulla serve aggiungere. Giusto per una migliore comprensione della vicenda va riferito che l'intervista, abilmente potata, ruotava attorno alla vicenda Monte dei Paschi di Siena con personaggi e interpreti che Magaldi, rispondendo alle domande del collega d'Esposito, ha cercato di tratteggiare e di soppesare, per ruolo e coinvolgimento nello scandalo. Prendiamo una domanda a caso: A Siena l'intreccio massonico che riflesso ha sulle varie cordate? Si è parlato di Amato, Bassanini, Luigi Berlinguer, poi dei berlusconiani vicini alla banca come Verdini. Questa domanda c'è p...



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Le spese fuori controllo del Lazio. Quei 35 milioni in arredi e telefoni. Da Marrazzo alla Polverini.



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Barolong Seboni: Nell’aria inquieta del Kalahari


seboniSi legge poca poesia nel nostro paese, purtroppo, anche se la lirica resta la prima forma letteraria conosciuta, insieme al teatro. Ma interessa ancora la letteratura in un panorama editoriale guidato dal profitto e gestito da manager?
La domanda è retorica. Per fortuna che ci sono i piccoli editori e i traduttori intelligenti, tra i quali - immodestamente - mi ci metto pure io, visto che Il Foglio Letterario (grazie a Malini) traduce Polanski, ma anche (grazie a me) i cubani Viera, Navarrete, Padilla e Piñera, oltre a pubblicare italiani di valore (Garofalo e Polito su tutti).
LietoColle compie un’opera meritoria, grazie all’attenta traduzione di Marisa Cecchetti che rende in un italiano

Perché c’è la guerra valutaria — di Gerardo Coco


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Perché c'è la guerra valutaria — di Gerardo Coco

Riceviamo, e volentieri pubblichiamo, da Gerardo Coco.


La guerra valutaria è la prosecuzione del protezionismo con altri mezzi. Il paese che abbassa il tasso di cambio, il prezzo della sua valuta in termini delle altre, acquista un vantaggio competitivo temporaneo perché riduce in un sol colpo i prezzi dei suoi prodotti e rincara quelli dei paesi importatori. È come se a questi ultimi fosse imposto un dazio trasversale ed indiscriminato. La caratteristica di una guerra valutaria è, come nel vecchio protezionismo, la ritorsione. I paesi aggrediti  reagiscono con controsvalutazioni e la guerra di tutti contro tutti si risolve in un gioco a somma zero.


Il termine guerra valutaria è stato usato per la prima volta nel 2010 da Guido Mantega, il ministro delle finanze del Brasile che ha accusato gli USA di svalutare il dollaro attraverso una politica monetaria espansionista ed esportare inflazione nei paesi emergenti. Il governatore della Bundesbank Jens Weidmann ha di recente criticato l'escalation della "politicizzazione" dei tassi di cambio che si è intensificata con la recente decisione del Giappone di svalutare lo yen. Il primo ministro Shinzo Abe ha lanciato la sua l'offensiva con questa dichiarazione: " Le manovre dei paesi, in primis l'America, per deprezzare il cambio rafforzeranno inevitabilmente lo yen. È per noi vitale contrastare questa politica" (vedi: "Global Currency Tensions Rise", Wall Street Journal, 23.12.12). In effetti, dal 2008 in poi le principali banche centrali hanno pompato nel sistema 10 trilioni di dollari (per dare un senso a questa cifra assurda basti pensare che è pari alla somma del PIL della Cina e dell'Italia) con l'effetto di aumentare la tensione nel mercato dei cambi.


Le guerre valutarie non sono una novità nella storia: il deprezzamento monetario è la scorciatoia per aumentare la quota di export sul PIL e accumulare riserve in divise estere per pagare i debiti. La guerra attuale presenta però caratteristiche nuove. A rivelare la meno ovvia è stato, inconsapevolmente, proprio Abe: "Un cambio di 90 yen contro il dollaro (era 84.26), ha affermato, aiuterebbe gli esportatori giapponesi. Se il dollaro è sopra 85, le imprese che fino ad ora non hanno pagato le tasse [perché non essendo competitive non fanno profitti, ndr], ora pagheranno le tasse" [Ibid.]. Traduzione: per un governo super indebitato un settore d'esportazione florido rappresenta fonte di reddito tassabile. Poiché le politiche monetarie e fiscali finora non hanno avuto effetti, non rimane che usare politica del cambio in funzione predatoria all'interno e all'esterno. La svalutazione competitiva è diventata una tecnica per appropriarsi del reddito dei paesi importatori e scaricare sulle loro spalle il servizio di debiti crescenti. Inoltre, poiché con la svalutazione si importa inflazione si debella la deflazione e si riduce il valore del debito interno.


Nella realtà questa guerra fred...



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Le sette piaghe di Monti


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Le sette piaghe di Monti


di Anna Lombroso


I meteorologi l'hanno battezzata la 'grande nevicata', e sta per arrivare sull'Italia. L'emergenze è prevista per l'inizio della settimana che sarà accolto da un ciclone mediterraneo che ora è in formazione. La grande nevicata toccherà il nord, la Liguria fino a Genova. Pioggia e maltempo al centro e Sardegna e Campania, temporali e neve anche su Toscana, Umbria, Lazio. Neve forte sull'alto Veneto e Vicentino. Mareggiate sulle coste tirreniche per libeccio, mentre a Venezia per via dello scirocco a 80 chilometri sull'Adriatico è prevista acqua alta. ll ministero della Pubblica Istruzione ha deciso di sospendere la due giorni del concorsone. La Protezione civile ha avvisato autostrade e Ferrovie. L'Anas prepara il sale, ma come al solito le raccomandazioni istituzionali persuadono a chiudersi in casa.


Bisogna ammettere che si registra una certa discontinuità nell'avvicendarsi dei governi. Prima c'era la strategia dell'emergenza: lasciar deteriorare le crisi, le inefficienze, le inadempienze, anzi favorirne l'inevitabile sconfinamento nella catastrofe, in modo da renderle profittevoli tramite decretazioni speciali, poteri eccezionali, commissariamenti straordinari, inevitabile interruzione delle pratiche di vigilanza e controllo, liberi flussi di denaro canalizzati in rivoli arbitrari e erogati con elargizioni discrezionali, sospensione delle scomode leggi vigenti per produrne di nuove, mirate alla privatizzazione dell'organizzazione ma all'esaltazione del carattere "pubblico" dei finanziamenti.




Adesso i soldi non ci sono, nessuno dei mecenati amici del ceto al governo spenderebbe per opere di gestione del territorio, senza appeal, per interventi di ripristino, sui quali non si può apporre la griffe, la solidarietà tramite sms va direttamente alle banche che ne hanno gran bisogno, le assicurazioni sono già state accontentate, l'Ue ci sta in media tre o quattro anni per elargirci la sua spilorcia carità, peraltro attinta dai nostri doverosi contributi, insomma le catastrofi non sono più un business provvidenziale.


Così diventa provvidenziale sostituire la preoccupazione alla prevenzione, gli annunci al contrasto e all'azione e la didascalica pedagogia alla pratica di governo e all'efficiente amministrazione. Già oggi cominceranno i moniti a non mettersi in viaggio, le esortazioni a non contribuire all'emergenza del sorprendente freddo invernale con dissennate manifestazioni di dinamismo, le sollecitazioni a collaborare come vuole il governo e la ragionevolezza con catene, dispositivi anti neve, attrezzature siberiane, perc...



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La pressione fiscale dal 1980 ad oggi


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La pressione fiscale dal 1980 ad oggi

"La questione dell'elevato livello della fiscalità per i cittadini, le imprese e le banche è cruciale" e occorre "affrontarla in una prospettiva di medio periodo". Lo afferma il governatore di Banca d'Italia Ignazio Visco al Forex. La pressione fiscale dal


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La Costituzione italiana è stata annullata dal Trattato di Lisbona


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La Costituzione italiana è stata annullata dal Trattato di Lisbona

 


 



 


 


 


 


 


 


 


10.2.13


BENIGNI HA FRODATO L'ITALIA



di Gianni Lannes


A chi affidare la recita se non a Roberto Benigni? Il 17 dicembre scorso, in prima serata su Rai Uno, è andato in onda il programma "La più bella del mondo". Il riferimento è alla Costituzione italiana. Per questa sceneggiata a caro prezzo, la RAI , ovvero il popolo italiano, ha sborsato alla Melampo del comico toscano (e relativa consorte), la bellezza di 1,8 milioni di euro. Non è solo una questione di soldi esorbitanti. In fondo, Benigni è un comune mortale che spara banalità a iosa. In cosa è consistito l'inganno, o meglio l'imbroglio  del toscanaccio che è andato in scena su commissione.


Infatti, Benigni ha omesso di dire che la Costituzione italiana è stata annullata dal Trattato di Lisbona. Una volta, quando era ancora vivo Massimo Troisi, l'attore mi stava anche simpatico, ma dopo questa pagliacciata a danno del "popolo sovrano" e di chi non ha gli strumenti culturali per difendersi, si è squalificato da solo. E si è rivelato per un giullare al soldo di chi detiene il potere!


"Repetita iuvant" – Il Trattato di Lisbona, tra l'altro, ha reintrodotto la pena di morte. Noto anche come Trattato di riforma, firmato per l'Italia da Romano Prodi e Massimo D'Alema il 13 dicembre 2007 (entrato in vigore il primo dicembre 2009), ha apportato ampie modifiche al Trattato sull'Unione europea e al Trattato che istituisce la Comunità europea, ribattezzato Trattato sul funzionamento dell'Unione europea. Rispetto al precedente Trattato, quello di Amsterdam, esso abolisce i "pilastri" della democrazia popolare, provvede a togliere la sovranità del Popolo di tutti gli Stati membri e dà potere assoluto a banchieri ladri, criminali ed assassini. Capitolo finale: Eurogendfor, sotto il diretto controllo della NATO.


Mediante il  "Trattato di Lisbona" le carte costituzionali dei Paesi europei sono state annullate, compresa la Costituzione repubblicana promulgata nel 1948.

Di conseguenza: venuta meno la norma fondamentale su cui si reggeva la Repubblica italiana, c'è stato un golpe silenzioso, senza spargimenti di sangue ben prima che andasse in onda la farsa del governo di Mario Monti (già al soldo di banche e potentati segreti anglo-americani). Pro...


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BOLOGNA 10 FEBBRAIO - NON MANCARE

BOLOGNA 10 FEBBRAIO - NON MANCARE:

GUARDA IL VIDEO E PENSA AL TUO FUTURO NOI OGGI TI ATTENDIAMO A BRACCIA APERTE A BOLOGNA


MERCATO LIBERO SARA' PRESENTE FIN DAL MATTINO E PER TUTTA LA GIORNATA A DISPOSIZIONE DI CHI VOGLIA CAPIRE I NOSTRI SERVIZI, AVVICINARSI AI NOSTRI GRUPPI, VALUTARE LA PROFESSIONALITA' E LA STRUTTURA CHE ABBIAMO MESSO IN PIEDI - MI TROVATE AL 335.6651045





10 Febbraio 2013 a Bentivoglio – Bologna
PROGRAMMA
dalle ore 14:00 
Paolo Rebuffo “ Eliminare il contante è un atto contro la libertà ”
Gerardo Gaita “ Contante libero per l’Italia “
Roberto Gorini “ Il migliore dei mondi possibili ”
Felice Capretta “ La corsa all’oro delle banche centrali ”
Leonardo Facco “ Giù le mani dai nostri soldi “
Gabriele Righetti “ Sceriffi e burloni all’attacco “
Francesco Carbone “ Un voto utile per la libertà “
Fabio Pupulin “ Tecnocrati, pastori e pecore “
Pasquale Marinelli “ Gli annullati “
Giovanni Zibordi “ L’unico modo per sbloccare la macchina dell’economia ”
Paolo Barrai “ Italia post elezioni: il contate libero non basterà, scenari e soluzioni ”
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alle ore 10.30 prima dell’evento ci sarà anche un workshop gratuito per imprenditori di Roberto Gorini
dal titolo “Dove sono finiti i soldi della tua azienda ?”
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Dove
Hotel Centergross – Via Saliceto, 8 – Bentivoglio – BOLOGNA – tel. 051 8658901
(Uscita A13 Bologna Interporto)



La III Guerra Mondiale è in corso, non si combatte con le atomiche, e qualcuno la sta vincendo, per ora. La finanza internazionale combatte la sua guerra per il predominio, per lo svuotamento delle democrazie e degli Stati. E' un superorganismo che non rende conto a nessuno, che ha a sua disposizione i media, i politici-camerieri, gli stessi governi. La III Guerra Mondiale non si combatte sul campo di battaglia o con le bombe, ma nelle redazioni dei giornali, nelle televisioni, negli uffici all'ultimo piano delle banche, delle agenzie di rating, delle multinazionali. La notizia non data, la menzogna, il giornalista carismatico, il direttore imposto da poteri finanziari, il sottacere, la demonizzazione delle alternative politiche, la pietrificazione delle idee come se i cambiamenti fossero impossibili, ma soprattutto eversivi, contro un ordine costituito, che, è ormai evidente, si tratta dell'ordine dei cimiteri. La III guerra mondiale è in corso, nessuno l'ha dichiarata, è una guerra silenziosa, insidiosa. L'informazione è la sua arma invincibile, per ora, la menzogna, l'attacco gratuito e vendicativo, la macchina della merda sempre pronta all'uso da parte di servi ben pagati per la loro entusiasta prostituzione, la guerra totale a chiunque si ponga fuori dal Sistema a livello, locale, regionale, mondiale. Chiunque metta in dubbio la santità, del resto benedetta anche da alti prelati, del Sistema è "anti", contro, fuori, no global. Il Sistema per reggersi ha bisogno dei suoi vassalli nei singoli Stati. Hanno nomi diversi in diversi Paesi, ma la stessa identica politica, la stessa matrice dell'informazione di stampo fascista, lo stesso spossesso di ogni volontà popolare, in nome di una globalizzazione che cancella le libertà individuali e la stessa struttura delle nazioni. La guerra è in corso, il primo modo di combatterla è riconoscerla, prendere coscienza che è in atto, che ha addormentato le nostre menti. Questo è il primo passo, credere che un'altra realtà sia possibile. Un risveglio. Un disgelo. Più il Sistema è disvelato, più diventa rabbioso. La bava alla bocca dell'informazione è un ottimo, splendido, magnifico segnale. Nelle prossime due settimane, prima delle elezioni, ne vederemo la faccia peggiore. 




Autisti, gomme e matite: così l’Ue spende i tuoi soldi

Autisti, gomme e matite: così l’Ue spende i tuoi soldi: Il bilancio di Bruxelles e i tagli al budget 2014

FINANZA/ Le nuove "ombre" che aiutano la speculazione

FINANZA/ Le nuove "ombre" che aiutano la speculazione: Il caso Monte Paschi di Siena sta continuando a svelare il comportamento irresponsabile sia dei vertici che dei controllori del mondo finanziario. L’analisi di GIOVANNI PASSALI

(Pubblicato il Sun, 10 Feb 2013 06:01:00 GMT)

FINMECCANICA/ Guarguaglini prosciolto, ma non si può dire..., di A. Lodolini
FINANZA/ Deaglio: la Germania ha i suoi "Monte Paschi" ma li nasconde

La crisi dell’euro e della democrazia

La crisi dell’euro e della democrazia:
Intervista all’economista Loretta Napoleoni

(a cura) di Rodolfo Monacelli – CriticaLetteraria


Iniziamo dal titolo del suo ultimo libro “Democrazia Vendesi”. La nostra democrazia  è veramente a rischio? E ritiene anche lei che la nomina di Mario Monti a Presidente del Consiglio sia stato, come definito da molti, un “golpe bianco”?
Un “golpe bianco” mi sembra un po’ eccessivo, anche perché la decisione è stata presa non soltanto dall’Italia, ma anche dall’Europa unita. Non è stato ritenuto giusto andare alle elezioni in un momento di grande incertezza e instabilità del Paese. Certo, per quanto riguarda il cittadino, questa posizione è venuta da Bruxelles. Ne parlo nel libro e parlo anche di come alcuni parlamentari europei abbiano denunciato una situazione di questo tipo. La riduzione della democrazia non è, però, necessariamente legata a questo tipo di comportamento, anche se questo tipo di comportamento ha certamente contribuito a questa erosione della democrazia, ma è piuttosto relazionata al carattere ‘eccezionale’ delle politiche che si sono perseguite negli ultimi tre anni. Politiche che hanno portato a decisioni, come per esempio il Fiscal Compact, che hanno cambiato la Costituzione senza che questo avvenisse con un dibattito pubblico e attraverso una consultazione con la popolazione.
L’economista Alberto Bagnai ha definito l’Euro “non una moneta, ma un metodo di governo“. Lei è d’accordo con questa affermazione? E ritiene che la svendita della nostra democrazia rientri in questa prospettiva?
L’Euro è una costruzione monetaria che non funziona. Non è vero che è stato creato per assoggettare una parte dell’Europa e per avvantaggiarne un’altra. Qui c’è un difetto di.................

CRISI BENETTON/ Un impero che si sgretola: licenziati 450 lavoratori. Spunta l’ombra di Goldman Sachs

CRISI BENETTON/ Un impero che si sgretola: licenziati 450 lavoratori. Spunta l’ombra di Goldman Sachs:

A settembre una campagna pubblicitaria alquanto provocatoria, in pieno stile Benetton  “Unemployee of year” denunciava i livelli record di disoccupazione. Solo pochi mesi dopo   arriva la grande “mazzata”: il colosso Benetton si inginocchia alla crisi e manda a casa 450 lavoratori. I sindacati raccolgono anche le lamentele dei lavoratori della Benetton-Trasporti – l’azienda gestisce anche il 37% dell’Atlantia Spa – che denunciano licenziamenti a pioggia, abbassamento dei salari, impoverimento della manutenzione.  Eppure la holding di famiglia ha goduto dell’appoggio del governo Monti: nel 2012 in piena crisi si è avuto l’aumento del pedaggio autostradale che ha incrementato le Leggi tutto...