15/02/13

Gli Usa bloccano lo scambio iraniano “oro-gas”


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Gli Usa bloccano lo scambio iraniano "oro-gas"

Le sanzioni statunitensi contro l'Iran sarebbero riuscite a stroncare il commercio "oro-gas" tra Ankara e Teheran, che permetteva alla Turchia di pagare il gas iraniano nonostante le restrizioni di Usa e Ue sui pagamenti in dollari o euro. Il meccanismo era apparente semplice: Ankara, che rappresenta uno dei maggiori clienti per il gas iraniano, pagava le forniture in lire turche – valuta non molto pregiata nei mercati internazionali – che gli iraniani utilizzano per comprare l'oro in Turchia e venderlo all'estero in cambio di valuta estera pregiata. Inoltre sembra che attraverso la banca di Stato turca Halkbank transitasse anche una parte dei pagamenti dell'India per il...
F.C.


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Il tesoro della Chiesa Cattolica: 2 mila miliardi di euro in immobili


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Il tesoro della Chiesa Cattolica: 2 mila miliardi di euro in immobili

Basilica San Pietro Roma

Ammonterebbe a circa 2 mila miliardi di euro il valore degli immobili della Chiesa in ogni parte del mondo, cui andrebbero aggiunti i depositi bancari e gli investimenti di ogni tipo, sui quali il mistero è fitto

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bRITANNIA 2


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bRITANNIA 2

Finmeccanica ed Eni agli USA?
Come alla vigilia del governo Prodi ci fu la prima grande svendita al ribasso dei beni italiani (Britannia) è possibile che oggi alla vigilia del governo Bersani ci sia un'altra grande cessione dei beni che ancora residuano ma che fanno gola agli americani: la Finmeccanica e l'Eni. Anche Taranto potrebbe essere della partita con la chiususa della Ilva. Può darsi che Obama chieda a Napolitano la cessione agli USA dell'Eni e della Finmeccanica che fanno tanto gola agli squali di oltreatlantico. Intanto noto una notevole convergenza tra iniziative della magistratura e pressione euroatlantica sui nostri beni. La stessa convergenza che abbiamo avuto con mani pulite. Allora si fece fuori Craxi. Ora si fa fuori Berlusconi. Il modulo della Cia è sempre lo stesso.
E' fantapolitica? Vedremo.....spesso la fantasia è meno molto meno della realtà.-.-
http://megaforum.freeforumzone.leonardo.it/discussione.aspx?idd=9826088


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Il meteorite è stato “polverizzato” da missile russo – Diretta video della Nasa per DA14


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Il meteorite è stato "polverizzato" da missile russo – Diretta video della Nasa per DA14

 

Fonti dell'aereonautica russa riprese dal corrispondente italiano del Tg1, hanno comunicato che il meteorite che ha causato oltre mille feriti, è stato intercettato dalla Difesa aerea russa e colpito da un missile 'a salve' a 20 chilometri dal suolo.
Molti siti russi già in precedenza avevano infatti ipotizzano che fosse stata l'aviazione militare russa a distruggere il meteorite per evitare danni maggiori.
Russia Today ha riferito che un unità aerea di stanza presso l'insediamento Urzhumkapotrebbe aver frantumato il meteorite a circa 20 km sopra la Terra. La voce è stata riportata dal giornale locale Znak, citando una fonte militare anonima.

E ora si aspetta il passaggio di DA14 che la Nasa segue in diretta: http://www.nasa.gov/mission_pages/asteroids/news/asteroid20130201315144.html


Video streaming by Ustream

Fonte



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ESATTAMENTE 80 ANNI FA ROOSEVELT SALIVA AL POTERE E IN CENTO GIORNI METTEVA LA MUSERUOLA ALLA CRISI E AI MERCATI. di Antonio de Martini


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ESATTAMENTE 80 ANNI FA ROOSEVELT SALIVA AL POTERE E IN CENTO GIORNI METTEVA LA MUSERUOLA ALLA CRISI E AI MERCATI. di Antonio de Martini

Http://corrieredellacollera.com


Dopo una campagna elettorale all'insegna del " New Deal" il "nuovo accordo" col popolo americano, FD Roosevelt assumeva il potere con il discorso di insediamento del 4 marzo 1933.

Nella campagna elettorale aveva illustrato cosa avrebbe fatto e si mise subito in azione.


FDR ordinò la chiusura preventiva di tutte le banche per quattro giorni – dal 6 al 9 marzo – data in cui emanò l' " EMERGENCY BANKING ACT" ossia, visto che le banche non furono estranee alla crisi economica epocale che dal 1929 imperversava in tutto il mondo, il primo atto del nuovo governo fu di fissare delle nuove regole di comportamento e controllo per questi egoisti che avevano mostrato miopia assoluta e pavidità non comune.



Con l' "Executive Order 6102″ Roosevelt ordinò anche a tutti i cittadini di versare all'Erario tutto l'oro di cui fossero in possesso e di consegnarlo allo Stato a un prezzo predeterminato .

Possedere oro per i privati cittadini, divenne illegale e così restò fino alla vigilia della nuova crisi.


L'equità, in altri termini, non consistette nel lisciare il pelo a tutti, ma nell'imporre la maestà della legge a ciascuno.

Si ridusse il numero delle banche autorizzate ad operare, furono fissati limiti territoriali negli interventi per evitare che una banca avesse più potere del governo o lo condizionasse a livello federale;divieto di esportare o tesaurizzare l'oro ( decisione anche tesa ad accelerare la velocità di circolazione del denaro che è una fondamentale creatrice di ricchezza invece di chiuderlo in cassaforte).

Si creò il FDIC ( Federal deposit insurance corporation) per assicurare i depositi bancari che erano stati ritirati dalle banche per paura dei fallimenti e la SEC ( Securities exchange commission) destinata a controllare l'attività di borsa. Tutte istituzioni copiate malamente anche oggi.


IL 20 MARZO, dopo solo undici giorni, emanò " l'Economy act"; il 31 marzo l'atto di fondazione del

" civilian conservation corps"; il 19 Aprile gli USA abbandonavano il " Gold Standard" ; il 12 maggio era la volta della creazione di un ente federale per l'assistenza e una ristrutturazione delle politiche agricole ( riduzione con indennizzo ai coltivatori del tabacco e del cotone, derrate in eccedenza) che finanzia con ipoteche sulle fattorie ( Farm Mortage Act).

Il presidente riceve tutti i poteri necessari ad espandere la base monetaria.

Una settimana dopo viene creata la " Tennessee Valley Authority Act " che crea un complesso agroindustriale, all'epoca unico al mondo, per ampiezza territoriale e investimento.

L'emissione di nuove azioni è obbligatoriamente resa pubblica mediante annunzi che ormai si fanno anche da noi , anche se a corpo sette con l'intesa di renderli illeggibili.

A giugno si abolisce ogni riferimento all'oro nei contratti pubblici e privati, anche se come clausola indicativa; si re...



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OBAMA ELOGIA MONTI E RIVESTE SUBITO I PANNI DEL MEDIOCRE PAROLAIO


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OBAMA ELOGIA MONTI E RIVESTE SUBITO I PANNI DEL MEDIOCRE PAROLAIO

Non abbiamo fatto in tempo a goderci la prima relazione da autentico statista del rieletto presidente americano Barack Obama, che già ci siamo dovuti amaramente ricredere. Dopo un primo mandato presidenziale a dir poco scialbo, miope, incolore, incapace e inefficiente (clicca per leggere), il primo presidente nero della storia degli Stati Uniti d'America sembrava finalmente pronto per il grande salto.  Durante un recente discorso tenuto di fronte al Congresso, Obama aveva finalmente abbandonato la vuota retorica che ha contraddistinto i suoi primi anni di governo, per delineare una piattaforma politica strategica, lungimirante e di ampio respiro (clicca per leggere): "Rilanciare il sogno americano di libertà, uguaglianza e pari opportunità, dare lavoro con un vigoroso piano di investimenti pubblici e aumentare il salario minimo…", questo l'incoraggiante incipit dell'intervento presidenziale che esplicita chiare e opportune  influenze neokeynesiane. Ma, forse per il timore di avere pensato dopo tanto tempo una cosa giusta, Obama in meno di 24 ore è tornato ad indossare i panni del grigio parolaio che conoscevamo. In occasione dello sbarco in terra americana del nostro (fortunatamente per poco) Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, la Casa Bianca ha diramato un comunicato che fa ridere molto di più delle ricorrenti e sconce barzellette del cavaliere Berlusconi. Ecco la parte più esilarante della tragicomica analisi alle vongole: "L' Italia ha fatto grandi progressi con il primo ministro Monti che ha intrapreso riforme ambiziose per rafforzare l'economia e giocato un ruolo decisivo per risolvere la crisi dell'eurozona. Il governo italiano ha intrapreso passi cruciali per affrontare le sue sfide economiche, compreso un forte sforzo per il risanamento del bilancio e riforme strutturali per rafforzare la competitività. Mantenere la spinta sulle riforme sarà importante specialmente per le misure focalizzate su competitività e crescita". Qualcuno dica al distratto Presidente Obama che, "a furia di riforme per rilanciare la crescita", l'Italia è sprofondata nella recessione più nera. Per non parlare della condizione pietosa della Grecia, massacrata dalle meravigliose politiche imposte nel Vecchio Continente da Monti e i suoi fratelli. L'èlite schiavista globale con...



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Le dimissioni di Ratzinger e lo IOR


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Le dimissioni di Ratzinger e lo IOR

ior


Dopo l'abbandono di papa Clemente I, esiliato nel 97 d.C. su ordine dell'imperatore Traiano, quindi il "gran rifiuto" di dantesca memoria di Celestino V nel 1294, la rinuncia di Gregorio XII, che abdicò nel 1415, fanno oggi scalpore le dimissioni di Benedetto XVI.


Il codice canonico contempla la possibilità di rinuncia al sacro soglio pontificio, benché sia giudicata sconveniente. Non è affatto assurdo pensare che le dimissioni di Ratzinger siano riconducibili alle lotte intestine senza tregua tra le opposte cordate (in primis l'Opus Dei) che dilaniano la curia romana sulla questione dello IOR, la banca vaticana.


Questa potrebbe sembrare una piccola filiale di provincia, eppure il flusso di capitali che passano attraverso tale banca è immenso, si parla di movimenti dell'ordine delle decine o centinaia di miliardi di dollari. E' tramite questo istituto che si compiono le operazioni più spericolate delle industrie degli armamenti, i riciclaggi di fondi neri provenienti da ogni parte del mondo, il traffico dei farmaci ecc. Il vantaggio che offre questa minuscola banca consiste nel fatto che è stata finora completamente inaccessibile e segreta, non avendo sopra di sé alcun organo di controllo internazionale, non essendo quotata in borsa ed avendo partnership solo con alcune banche svizzere e di alcuni paradisi fiscali.


Ratzinger voleva mettere fine a tutto ciò nominando una commissione anti-riciclaggio con a capo il cardinale Nicora e Gotti Tedeschi a capo della banca. Il fatto fu che sia Gotti Tedeschi che il cardinale ottennero una normativa anti-riciclaggio (mai applicata) e si misero in contatto con analoghi istituti anti-riciclaggio italiani ed esteri. Inoltre, essi mostrarono una chiara disponibilità a collaborare con la magistratura. Furono fatti fuori dal cardinale Bertone e da quelli che stanno dietro di lui, prelati e speculatori finanziari.


Per Ratzinger, ricattato mediante i documenti trafugati dal maggiordomo, sfidare tutto questo poteva significare una dose di veleno nella tazza di tè e forse questo pericolo non è del tutto fugato. Quanto peserà ora questa vicenda nel Conclave? Quanto peseranno le domande sulle vere ragioni delle dimissioni? Cercheranno probabilmente di eleggere un papa mistico, da estromettere da tutto ciò per continuare come prima, come avevano fatto con Ratzinger e gli ultimi cinque papi. Oppure proveranno ad imporre un loro uomo, ad esempio lo stesso cardinal Bertone, a capo della chiesa, ma è troppo rischioso.


Lucio Garofalo



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Partito Banca PD. Anche Unicoop è rimasta con le mani nella marmellata… Unicoop??!!


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Partito Banca PD. Anche Unicoop è rimasta con le mani nella marmellata… Unicoop??!!

Giuseppe Sandro Mela


 Mela con il Coltello tra i Denti.2 Partito Banca PD. Anche Unicoop è rimasta con le mani nella marmellata... Unicoop??!!


 


  Ma chi mai se lo sarebbe


 


potuto immaginare?


 


  Chi mai avrebbe potuto pensare


 


che cose del genere fossero possibili?


 


«La Coop site Voi!»


 


 


  Nota aggiunta il 2013-02-15 alle ore 16:44.


  Un Amico ha segnalato come ottima lettura i bilanci Coop, specie il valore a cui sono ascritte a bilancio le azione Mps.


 




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IL MONDO E’ IMPAZZITO E CERCA FALSI RIMEDI


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IL MONDO E' IMPAZZITO E CERCA FALSI RIMEDI

di UBIRATAN JORGE IORIO


Da ragazzino mi piaceva giocare a calcio con gli amici nel cortile di mio zio Salvatore e, quando la palla partiva nella direzione sbagliata frantumando un vetro, lui ci rimproverava tutti col suo accento calabrese: "Guardate guagliuni cosa avete fatto! Avete visto che danno? Siete forse impazziti? Per punizione starete un mese senza palla!".


Oggi, dopo tanti anni, mi chiedo: il mondo è forse impazzito? Perché gli economisti  insistono nel rompere finestre? Perché mai Keynes ha detto che questa pratica potrebbe generare posti di lavoro? Perché non si legge Bastiat, Mises, Hayek? Se zio Turiddu fosse vivo, la giusta punizione da lui impartita a governi e banche centrali sarebbe stata: "Dimenticate Keynes e la macroeconomia tradizionale, leggete tutti i libri di Mises e degli economisti Austriaci per i prossimi cent'anni!".


Invero, sembra proprio che il nostro vecchio mondo sia decisamente impazzito, una malattia dai diversi nomi ma tutti equivalenti: interventismo, socialismo, keynesismo, monetarismo, sviluppismo, socialdemocrazia, stato sociale, populismo… Di certo, lungo tutta la storia economica mondiale, banche centrali e commerciali mai hanno emesso tanto denaro e convogliato tanto credito, sotto gli occhi compiacenti di un Comitato di Basilea divenuto ormai una sorta di club esclusivo a garanzia di banche centrali e banchieri. I vari governi, dal canto loro, mai avevano raggiunto debiti pubblici a livelli tanto irresponsabili quanto quelli che oggi vediamo, tutto sotto la benedizione 'scientifica' del keynesismo e del monetarismo: teorie economiche che hanno dimostrato, ieri come oggi, la propria incapacità di spiegare il mondo reale.


La crisi globale non è dovuta alla mancanza di credito o di regolamentazioni statali, tanto negli Stati Uniti quanto in Europa! Essa non è stata provocata dai mercati, ma dai governi! Causa principale della crisi è stata l'imposizione di tassi di interesse artificialmente bassi da parte delle banche centrali, tra cui la FED e la Banca Centrale Europea.


La Teoria Austriaca del Ciclo Economico (Austrian Business Cycle Theory) spiega perfettamente come tassi di interesse artificialmente bassi portino ad un boom iniziale che inganna gli attori economici: questi s'illudono che il livello di risparmi reali sia oggi maggiore che in passato, laddove, invece, si tratta solo di scritture contabili travestite da risparmio, vale a dire senza basi né fondamenti reali. Tassi di interesse così bassi a...



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Grillo soluzione 30%


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Grillo soluzione 30%



di Nicodemo





Mi chiedo, e se Grillo prenderà il 30% (cosa probabile a dar
retta alle sensazioni e a qualche sondaggio clandestino) e Bersani il ventinove,
il ventotto o addirittura meno, cosa succederà?  Chi verrà eletto presidente del consiglio? Che
faranno i grillini in parlamento, senza una guida, senza una strategia, senza
esperienza? E poi per la politica estera come le mettiamo? Già è vero si farà
una sorta di assemblea telematica permanente e decideranno di tutto ciò i cittadini. Buonanotte.
Sono domande che tutti si pongono, ma a ben pensarci quelli che votano M5S le
domande  se le fanno più per una
consecutio logica che per ambascia elettorale, perché la risposta che si danno
è semplice: chi se frega cosa faranno Grillo e i grillini. La cosa che vogliono
tutti coloro che hanno deciso di affidare le sorti della nazione a Grillo è una
sola: fare fuori questa classe politica con tutto il marciume che si porta
dietro, poi si vedrà. L'ex comico genovese è l'unico che da un reale speranza
di cambiamento a questo paese, ormai si è capito, ed è l'unico che diffonde un
messaggio non gravato da pesanti eredità del passato e che allo stesso tempo stimola
la ricerca di novelty seeking degli
esseri umani, e pungola il loro istinto del gioco. Voto (gioco) per vincere una
scommessa, quella di riuscire a mandare al governo gente che con la vecchia
politica non ha niente a che fare. E' un'occasione troppo allettante. Mettiamoci
anche la rabbia, la disperazione per i tanti soprusi e le tante ingiustizie e
il gioco è fatto. Dall'altre parte cosa abbiamo: la licenza di uccidere e fare
strame della civiltà per il proprio profitto, anche questo un istinto molto
forte degli umani, e l'apparente saggezza di chi propone soluzioni ragionate e
rassicuranti. Chi prevarrà? Il Grillo novità, rabbia, disperazione e vendetta
contro i soprusi e le inequità, i Bersani - Monti, dioscuri di una ragione agognata in tempi di crisi, che
nasconde l'inganno dell'austerità del "lo vuole l'Europa",  lo vogliono i mercati, Dio, mia nonna, o prevarrà addirittura
il Berlusconi delitto senza castigo, mignotte e sogni a costo zero per tutti.
Fra non molto lo sapremo.


 



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Chi dice petrolio, dice plastica


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Chi dice petrolio, dice plastica

- - ATTENZIONE : il video contiene immagini di animali morenti , NON cliccate se siete sensibili - -

Il petrolio finirà speriamo presto, i danni provocati dall'uomo per colpa dell'abbondanza mal gestita, non finiranno presto... forse termineanno dopo aver terminato la vita di altri milioni di animali.
Questo signore che ha realizzato il video va a scovare, nel ventre degli uccelli marini del Nord Pacifico, pezzi di plastica di oltre sessant'anni fa. I poveri volatili non sanno riconoscere i che quel pezzettino di plastica non è cibo, non è "crescita e futuro", ma è invece qualcosa che li farà ammalare, deformerà i piccoli e poi li ucciderà tutti.
E noi umani?
Sappiamo noi riconoscere quel che è "crescita", cosa è vero cibo per il corpo o l'anima e cosa invece ci ucciderà o farà vivere male e poco i nostri figli?

MIDWAY : trailer : a film by Chris Jordan from Midway on Vimeo.


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Il circolo perverso dei 1000 mld dati alle Banche


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Il circolo perverso dei 1000 mld dati alle Banche

Ricordate l'operazione chiamata LTRO? Continuano i rimborsi verso la BCE. Indovinate chi ci ha perso…


Tutto è iniziato poco più di un anno addietro, quando la Banca Centrale Europea, per mezzo del meccanismo chiamato Long Term Refinancing Operation (LTRO), non ha fatto altro che stampare moneta (cioè: scrivere dei numeri con tanti zeri dietro dentro a un computer) e assegnarla a varia Banche europee. Si è trattato, a vari scaglioni, di circa 1000 miliardi di euro. 


Il criterio dell'operazione, o almeno quello che era stato comunicato ai media come motivazione ufficiale, era quella di offrire denaro alle Banche in crisi per poter permettere loro non solo di consolidare una situazione che era già compromessa, ma anche per poter consentire di iniziare nuovamente a offrire dei crediti ad aziende e privati. Per contenere il credit crunch, cioè la riduzione dell'erogazione delle Banche di denaro in prestito verso cittadini e imprese, interveniva insomma direttamente la BCE.


Punto fondamentale: tali prestiti - perché di prestiti si trattava - venivano concessi alle Banche all'interesse ridicolo, o quanto meno non più che simbolico, dell'1%. Si badi bene che nello stesso preciso momento in cui la BCE aveva un occhio di riguardo di questo tipo nei confronti delle Banche, i Paesi maggiormente nell'obiettivo della speculazione internazionale, in particolare modo la Grecia e i piigs, tra i quali anche l'Italia, si trovavano invece a chiedere prestiti sul mercato, per mezzo delle aste dei titoli di Stato, a interessi di molto superiori. Per non parlare dei semplici cittadini e delle imprese che invece di prestiti, all'epoca, non vedevano neanche l'ombra se non impegnandosi tutto ciò che avevano da offrire e a fronte di interessi con tassi da strozzinaggio legalizzato.


Ma il tema non si esaurisce qui, per un motivo molto semplice: le Banche, una volta incamerati i denari, non hanno affatto iniziato a loro volta a prestarli a cittadini e aziende, come confermano tutti i dati relativi. Li hanno reinvestiti proprio nei titoli di Stato dei Paesi che rendevano di più. Dunque, il fenomeno del credit crunh è andato avanti come prima, tante aziende sono fallite e tanti cittadini sono stati ridotti sul lastrico, e le Banche hanno utilizzato il denaro loro concesso al tasso di interesse dell'1% dalla BCE per speculare sul rendimento dei titoli di Stato dei Paesi già in crisi.


Beninteso, nulla di straordinario sotto al sole: era evidente che andasse così. La Banca Centrale Europea è una azienda privata e che pertanto, come tale, deve generare profitto. Ed è posseduta da varie Banche private che sono state beneficiate di tale prestito agevolatissimo per generare a loro volta profitti ...



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Moneta e prezzi (dal fruttarolo)


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Moneta e prezzi (dal fruttarolo)

(scusate, siccome mi servirà come punto di appoggio per scalzare dal suo piedistallo uno dei tanti geni dell'economia che si propongono di salvarci da noi stessi, pubblico qui un estratto del mio libro. Estratto che Gennaro Zezza ha criticato, dicendomi, in buona sostanza: "Ma Alberto, insomma, secondo me quella parte è un po' superficiale, perché nessun economista ha mai potuto seriamente pensare che i prezzi siano dati dal rapporto fra massa monetaria e beni in circolazione...". Santa ingenuità! Vedi, Gennaro, il nostro problema è che noi abbiamo studiato l'economia, perché ci interessava - caso tuo - o semplicemente per l'abitudine di fare comunque seriamente quello che il destino ci ha condotto a fare (caso mio e ovviamente anche tuo). Ma i geni dell'economia oggi in circolazione per gli studi televisivi sono dei matematici falliti che non hanno certo tempo da perdere per interrogarsi sul significato delle loro equazioni, né per consultare le statistiche della Banca Centrale Europea. Diamo loro una mano a riprender contatto con la realtà, perché l'informazione che essi diffondono, siccome è facilista, è anche fascista, e in Italia, piaccia o no, questa ideologia è ancora molto radicata).



Da "Il tramonto dell'euro", der Cavajere Nero, Reggio Emilia: Imprimatur, p. 199




Al mercato della frutta

Un mio maestro si esprimeva spesso con un contenuto sarcasmo verso gli economisti che lui definiva "di palazzo", quelli che a fare la spesa non ci vanno mai, e quindi ignorano i problemi della gente comune. In effetti, nella mia esperienza personale, non posso che dargli ragione. Al mercato, quello vero, quello rionale, s'imparano tante cose. Sentite cosa mi è successo un paio di mesi fa.

Ero al mercato del Trionfale, in cerca di niente di particolare. Mi colpisce su una bancarella una cassetta di ciliegie all'insolito prezzo di 6 euro al chilo. Capite, vero, a cosa mi sto riferendo? Alla drupa del Prunus avium, sì, quell'oggettino che prima dell'entrata nell'euro, per chi se lo ricorda, si trovava anche a 6000 lire al chilo, e che quindi oggi te lo trovi a 12 euro (voi direte: "No, scusa, ...


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Consumi benzina Italia: quell'inquietante puntino rosso


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Consumi benzina Italia: quell'inquietante puntino rosso

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Continua, come nei mesi scorsi, l'inesorabile discesa dei consumi petroliferi sul mercato italiano. Secondo l'Unione Petrolifera, nel Gennaio 2013 sono calati del 10,4% rispetto allo stesso mese del 2012. La benzina è regredita del 13,7% e il gasolio del 5,3%.

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Grecia: un popolo alla fame


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Grecia: un popolo alla fame

- di Monia Benini - 

Le notizie di oggi che arrivano direttamente dalla Grecia,  pubblicate sul blog Sibilla Greca (http://sibilla-gr-sibilla.blogspot.gr/2013/02/o_15.html), forniscono un dato assolutamente allarmante sul dilagare della povertà fra una popolazione complessiva di circa 11 milioni di persone.

La INEE-GSEE, confederazione dei lavoratori, ha descritto la situazione ellenica in una relazione appena presentata: quasi 3.900.000 Greci vivono oggi al di sotto della soglia di povertà. Il numero è aumentato di ben 800.000 unità dal 2011 e la responsabilità sarebbe da imputare al sistema fiscale, che secondo l'INE-GSEE, è il più iniquo meccanismo reddituale, che si abbatte contro il lavoro salariato, in favore di una stretta fascia di popolazione con i redditi più elevati.

Il balzo in avanti della pressione fiscale è ben visibile, per esempio, nel caso di un lavoratore dipendente, sposato, con due figli, che vede un incremento nel peso delle tasse di ben il 12% rispetto alla media greca.


Fonte: Teste Libere



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Da Rabat a Bamako, la violenza ai confini dell’Europa rischia di travolgerci


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Da Rabat a Bamako, la violenza ai confini dell'Europa rischia di travolgerci

Mi dispiace davvero non aver potuto seguire con la dovuta attenzione l'interessante dibattito scaturito dal mio ultimo post su Casa Pound ma, immagino, avremo modo di tornarci. Ieri mi trovavo a Rabat per seguire il processo ai militanti saharawi di cui ho parlato in un mio post di qualche giorno fa, processo che dovrebbe concludersi oggi. Nei due giorni scorsi ho assistito a due udienze nel corso delle quali sono state assunte le poche prove a disposizione dei giudici e  si sono svolte le requisitorie del pubblico ministero e parte delle arringhe degli avvocati. Come riconosciuto dalla stampa, le testimonianze rese hanno confermato l'estraneità degli imputati alle gravi accuse loro mosse. Si tratta quindi di un processo squisitamente politico contro ventiquattro attivisti dei diritti umani e dirigenti del movimento. Si spera quindi che oggi la Corte militare ne prenda atto e li assolva anche se si possono nutrire forti sospetti sulla sua effettiva indipendenza. Ma oggi vedremo.

Su questi conflitti occorre riflettere e intervenire nel modo giusto. Perché la violenza si sviluppa con forza ai margini dell'Europa e rischia di sommergerci, a meno che non si trovino soluzioni alternative basate su democrazia e giustizia. Alla radice di questa violenza ci sono negazioni di diritti sociali elementari. Di dignità, lavoro, giustizia. Nel caso del Sahara occidentale si saldano con rivendicazioni nazionali che hanno una base storica precisa.

Ma il malessere è generale. Non ci si illuda di risolvere questa situazione, come nel Mali, con interventi militari che lasciano il tempo che trovano. Quello che serve è un nuovo rapporto tra i Paesi e tra i popoli, il rifiuto della guerra, del razzismo e dello sfruttamento. L'ipocrisia con la quale l'Occidente affronta il resto del mondo va combattuta perché costituisce la causa di fondo di questa situazione.

Ad esempio, nel caso del Sahara occidentale, sono state legittimate le pretese annessionistiche del Marocco, fino all'attuale incancrenimento della situazione. La stessa cosa è stata fatta in Palestina e rispetto alle rivendicazioni avanzate dai curdi. Sempre nell'illusione malsana di tenere lontani da noi questi focolai di tensione. Lo stesso è stato fatto riguardo ai popoli arabi assoggettati ai dittatori. L'Europa è stata capace solo di costruire muri, che come tutti i muri, sono destinati a crollare.

Una politica miope e bottegaia, vo...



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Il club dei cialtroni


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Il club dei cialtroni

Monti_vs_Grillo.jpg

Rigor Montis ha dichiarato "... dei cialtroni dicono di aver lasciato l'Italia in buone condizioni nel 2011". In sostanza ha dato del cialtrone al suo predecessore Berlusconi. Non ci sarebbe nulla da eccepire se non fosse stato proprio quel cialtrone a votarlo sempre durante il suo governo e a consentirgli di fare il presidente del Consiglio e lo stesso cialtrone a proporlo come commissario europeo. Monti, ex consulente di Cirino Pomicino, ministro del Bilancio sotto la cui gestione fu avviata l'esplosione del debito pubblico, ha anche aggiunto, scordandosi di essere alleato del partito di Casini che ha visto finire in galera Cuffaro: "Dopo tanti anni di governo Berlusconi non c'è una legge anti-corruzione". Ma lui nell'ultimo anno e mezzo cosa ha fatto?





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LE ILLUSIONI DELL'IMPERO (E QUELLO CHE ACCADE NEL MONDO REALE)


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LE ILLUSIONI DELL'IMPERO (E QUELLO CHE ACCADE NEL MONDO REALE)




DI PEPE ESCOBAR

asiatimes.com






Barack Obama non sarà mai così sprovveduto da usare un Discorso alla Nazione per annunciare un "asse del male".

No. Doppia "O" (Obama-bis), dotato della sua esclusiva licenza di uccidere (Lista Nera), è molto più astuto. Con la stessa sicurezza con cui ha lanciato un nuovo programma di Governo USA più "intelligente" (e non più ampio), si è tenuto ben strette le carte della sua "nuova" politica estera.

Poca è stata la sorpresa quando è risuonata la promessa che "entro la fine dell'anno, la nostra guerra in Afganistan sarà terminata"; non lo sarà per nulla, ovviamente, perché Washington lotterà fino alla fine pur di mantenere ben salde a quel suolo le truppe anti-insurrezione – per contrastare – come dice Obama – "quei residui malvagi di al-Qaeda".


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Spagna e austerity: disoccupazione record e licenziamenti, evoluzione di una crisi


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Spagna e austerity: disoccupazione record e licenziamenti, evoluzione di una crisi

La Spagna sta sicuramente meglio di Grecia e Portogallo, e più volte si sono sentite dichiarazioni ottimistiche sul futuro del Paese iberico e sulle sue speranze di ripresa. Spagna e Italia non sono solo state le due finaliste dell'ultimo Europeo, ma rappresentano anche i principali punti chiave su cui si basa il futuro dell'euro. Come si comporta la Spagna sotto il peso dell'austerity? Andiamo a vedere.

La Spagna prima della crisi

Le banche spagnole hanno cominciato ad avere molti problemi (...)


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Economia internazionale
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Come lo spread è stato usato per imporre l’austerità


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Come lo spread è stato usato per imporre l'austerità

Un paper di Paul De Grauwe mostra che l'austerità è stata imposta ai PIIGS sulla base della paura dello spread e dei "sentiment" dei mercati. Ma non sono le politiche dei governi che determinano lo spread: è la BCE. Paul Krugman paragona l'austerità fiscale alle "cure" medioevali, i salassi, che consistevano nel dissanguare il malato. Paul [...]


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Grecia al tracollo e alla fame! E non stiamo parlando di balle!


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Grecia al tracollo e alla fame! E non stiamo parlando di balle!

DI REDAZIONE


In effetti non ci si capisce piu' nulla, vai in rete e le ultime notizie che trovi della Grecia risalgono a Novembre del 2012. Non e' successo piu' nulla dopo ? Difficile crederci. Da  qualche giorno questo blog ha iniziato a diffondere notizie su quanto accade in Grecia, notizie raccolte in rete, quasi di straforo, prese per buone perche' conoscevamo le fonti. Persone serie. Qualcuno in Italia non l'ha presa bene, non e' piaciuto loro quanto andavamo dicendo, secondo questi tipi la Grecia e' tranquilla, quasi fosse  soddisfatta della sua condizione miserabile o addirittura contenta di morire. Con qualcuno di questi tizi ho avuto anche da dire, un confronto aspro, di quelli che piacciono a me. A muso duro. sono volate parole grosse. Assai. E sono rimasto della mia idea,   credo piu' alle fonti dove ho attinto le notizie che a gente come quella, che parla cosi', tanto per aprire bocca  ma ho deciso comunque  di andare a fondo a questa storia. Per noi italiani e per i greci. Un mio collega del Giornale d'Italia, Federico Campoli,   e' andato la', a vedere di persona, ed e' ad Atene in questo momento per conto del nostro quotidiano.  Lo sento per telefono e mi racconta con la voce incrinata per la rabbia e  quel che mi racconta e' quello che ha verificato, che  sta vedendo adesso con i suoi occhi e quello che ode con le sue orecchie. Non sono voci riportate, non e' sentito dire, non sono "boatos" del Web, tipo il mandato di cattura per il Papa che ci ha deliziato tutto ieri, a riprova che non sanno piu' cosa inventare per distrarci. E' dolorosa  cronaca sul campo, dalla quale emerge lo spaccato di  una societa' in totale disfacimento,  ferita a morte nei suoi punti vitali. In molte delle cose descritte si  vede chiaramente un pezzo dell'Italia di oggi ed in altri si intravede un pezzo dell'Italia di domani, di quella che verra'. Di quella in preparazione da parte del benemerito Partito Unico dell'Euro e dei suoi seguaci in Italia. Se qualcuno intende smentire  e minimizzare per non guastare la kermesse elettorale in corso da noi,  che prenda un aereo e vada giu' a verificare prima di aprire bocca. Altrimenti taccia.


Ed ecco il racconto di Campoli e spero di avere reso al meglio il suo pensiero con la mia prosa. E' difficile tradurre in parole le emozioni di un'altra persona e vorrete perdonarmi se non ci saro' riuscito perfettamente.




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Aggiornamenti sui meteoriti esplosi in Russia


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Aggiornamenti sui meteoriti esplosi in Russia

- di Laura Caselli -

Dal sito ANSA: "Una pioggia di meteoriti ha provocato stamani violente esplosioni a bassa quota nell'atmosfera negli Urali e nelle regioni centrali della Russia. Lo hanno riferito le agenzie, citando le autorità locali e testimoni. Oltre 950 le persone rimaste ferite, tra cui un centinaio ricoverate in ospedale, dalla pioggia di meteoriti che stamani ha provocato violente esplosioni a bassa quota nell'atmosfera negli Urali e nelle regioni centrali della Russia."

Il presidente russo Vladimir Putin si è detto preoccupato per la situazione e ha criticato il sistema esistente di monitoraggio «non del tutto efficace». Effettivamente risulta parecchio strano che questo meteorite non sia stato monitorato in tempo. Sul Corriere leggiamo: "L'agenzia spaziale Roscosmos ha fatto sapere che i loro apparecchi non hanno registrato la meteorite, che invece è stata vista dal satellite europeo Meteosat 10."
L'amico Gianluca Marletta commenta giustamente sul suo profilo facebook: "Gli asteroidi di oggi devono essere stati relativamente grandi per penetrare l'atmosfera terrestre e provocare così tanti danni… Come è possibile che, la Nasa, non avesse previsto nulla, nonostante il costante monitoraggio di DA14?"

Infine vi riporto l'interessante dichiarazione rilasciata dal leader del Partito liberaldemocratico, Vladimir Zhirinovsky, il quale ha affermato che non si è trattato di una meteorite ma «di un test di armi americane».
Tempo fa, lo stesso Zhirinovsky affermò: "[...] La Russia, con soldi e risorse; e nuove armi che nessuno ancora conosce, non ancora. Con queste armi possiamo distruggere ogni parte del pianeta in 15 minuti. Nessuna esplosione, nessuna bruciatura. Non è un tipo di laser, non fa alcuna luce. E' un arma calma e poco rumorosa con la quale è possibile mandare a dormire interi continenti, per sempre."



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Un uomo chiamato Benedetto XVI


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Un uomo chiamato Benedetto XVI

Le dimissioni di papa Ratzinger sono apparentemente piovute come un fulmine a ciel sereno su una pubblica opinione più che altro inebetita dal ping pong mediatico elettorale tra i vari Berlusconi-Bersani-Monti and Co. Apparentemente per ufficialmente proclamati "motivi di salute e stanchezza", in verità, sin dal primo momento, la vicenda delle dimissioni papali presenta delle sconcertanti anomalie che pongono non pochi e preoccupanti interrogativi anche al meno avveduto degli osservatori.

In un'intervista al TG1, Giovanni Maria Vian, direttore dell'Osservatore Romano, rammentava con un disarmante candore di aver recentemente assistito ad uno degli ultimi interventi papali...
Umberto Bianchi


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Il G20 cerca la stabilità monetaria


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Il G20 cerca la stabilità monetaria

La riunione del G20 che vede per la prima volta la Russia come Paese ospitante è iniziato all'insegna della guerra delle valute. Ma non si tratta soltanto dello scontro in corso tra euro, dollaro, sterlina, yuan e yen, che peraltro è fisiologica e che si sta accentuando a causa di una recessione che dura ormai da quattro anni. Una recessione che porta ad accusare gli altri Paesi e le altre monete di avere aggravato la situazione generale. Lo scontro investe anche la stessa area dell'euro con il ministro delle Finanze tedesco, Wolfang Schauble, che ha avvertito che troppa liquidità in circolazione potrebbe portare a una nuova crisi. E considerato che la Banca centrale europea ha...
Andrea Angelini


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Un banchiere tedesco allo Ior


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Un banchiere tedesco allo Ior

Contrordine fratelli! Non sarà il belga Bernard De Corte, come in un primo tempo era stato lasciato filtrare dalle mura leonine, a presiedere lo Ior, la banca vaticana ma un avvocato tedesco, Ernest Von Freyberg, presente in diversi consigli di amministrazione di società industriali, che è anche membro dell'Ordine di Malta. La nomina è una emanazione diretta di Ratzinger che, prima della sua uscita di scena, ha voluto imprimere un ultimo sigillo al suo pontificato, nominando un tedesco appartenente ad una famiglia di Francoforte che, secondo l'ufficio stampa del Vaticano, lui conosce molto bene. Resta da vedere se il nuovo papa confermerà Von Freyberg o se al contrario la sua...
Andrea Angelini


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De Benedetti contestato a Ivrea


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De Benedetti contestato a Ivrea

debenedetti_contestato.jpg

"Carlo De Benedetti è stato contestato a Ivrea. I manifestanti si sono dati appuntamento davanti allo stabilimento di via Jervis dell'Olivetti a Ivrea. Mostravano un cartello con scritto "De Benedetti hai spolpato l'Olivetti". In Olivetti lavoravano 70.000 persone tra tecnici, ingegneri e informatici che facevano concorrenza all'IBM e alla Bull nel campo dell'informatica. Oggi un giovane sotto i 30 anni residente a Ivrea è costretto a emigrare, se va bene a lavorare in un call center. Secondo i manifestanti la colpa di questo scempio è da imputare per l'appunto a Carlo De Benedetti, che al momento non ha ancora rilasciato dichiarazioni in merito." Ansia news





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Tabella CDS del 13/02/2013


cds 250x250Tabella dei Credit Defaul Swap sovrani e corporate estrapolata il 13/02/2013

Il primato della coscienza in Benedetto XVI

l primato della coscienza in Benedetto XVI

pope12n-2-webLa "rinuncia " di Papa Ratzinger, dolorosa e coraggiosa insieme, dovrebbe far riflettere gli uomini di Chiesa, dai vertici della curia romana ai vertici delle nostre diocesi, ma anche i semplici credenti, chiamati giustamente dal Concilio Vaticano II, Popolo di Dio, che si devono quotidianamente impegnare a testimoniare, con i fatti prima che con le parole, il Vangelo.
Ma anche la politica dovrebbe, e potrebbe, trarre degli insegnamenti preziosi dal grande gesto del Santo Padre: nel servizio alto e disinteressato (almeno dorebbe essere così ! ) di chi è chiamato a fare politica, tutti sono "necessari " ma nessuno è "indispensabile "! Lo avete sentito dire fra i candidati alle Primarie e adesso fra i cooptati al parlamento?
 Estratti dal libro di

Quando l'università diventa l'orticello privato

università L’Università italiana non pubblica statistiche di alcun tipo. Non dice nulla sulla classe in entrata, dato che non esiste un test standardizzato nazionale come il SAT americano. Non dice nulla sulla classe in uscita: quanti trovano lavoro, quanto guadagnano, dove lo trovano, eccetera. Anzi, demanda ad AlmaLaurea il servizio e se ne lava le mani.
Quindi con l’eccezione di qualche università privata, le famiglie si ritrovano a scegliere la scuola per i figli sulla base di passaparola e sentito dire. E i giovani, ovunque la facciano, si trovano in uno stesso calderone: anonimi agli occhi delle aziende nel momento della loro uscita e con scarse prospettive occupazionali. Perché in pratica l’università

(titolo sconosciuto)


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(titolo sconosciuto)


ITCCS: Benedetto XVI chiede immunità e protezione al Presidente della Repubblica Italiana

14 FEBBRAIO 2013
Riportiamo l'odierno comunicato dal sito ITCCS, che mostra come la delicata questione degli annunciati possibili arresti del papa cominci a farsi articolata. Molti rimarranno increduli per l'inverosimiglianza apparente di tali notizie, ma a questo punto non c'è che stare a vedere nel modo più neutro possibile quale piega prenderanno gli eventi.
Ripetiamo, per la delicatezza assoluta della questione e per l'estrema gravità degli addebiti, che il nostro atteggiamento è unicamente quello di desiderare che la piena verità emerga sui fatti cui la vicenda si riferisce.
Jervé. ICONICON.IT

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Crisi Eurozona: a che punto ci troviamo? Il ruolo delle esportazioni


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Crisi Eurozona: a che punto ci troviamo? Il ruolo delle esportazioni

La contrazione dello 0,6% nel quarto trimestre per l'Eurozona è stata peggiore del previsto e, in quei paesi che hanno pubblicato le proprie statistiche, ha mostrato grandi debolezze, che vanno dalla finora immune economia tedesca ai noti casi problematici, come quello del Portogallo. Una continua e profonda recessione

Con il blocco intero in profonda recessione, l'economia della Germania, come previsto, è scivolata in retromarcia negli ultimi tre mesi dell'anno, registrando una contrazione (...)


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Economia internazionale
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PARADISI FISCALI: GLI ESCAMOTAGES PER DIMINUIRE LE TASSE


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PARADISI FISCALI: GLI ESCAMOTAGES PER DIMINUIRE LE TASSE

Un interessantissimo studio proposto dall'Ocse mette a nudo tutti i vantaggi delle multinazionali e gli escamotages per diminuire la tassazione. Urge un'azione globale per eliminare la sistematica elusione fiscale contemplata dalle multinazionali, le quali sfruttando cavilli normativi, seppur tenendosi ai confini della legalità. Le multinazionali riescono sempre a spuntare livelli di tassazione di appena il [...]


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I Rothschild e l’oro ecco un po' di storia


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I Rothschild e l'oro ecco un po' di storia



Ecco un articolo interessante sulla famiglia Rothschild : autore Michele  Spallino

21/09/07 - Ore 18:00 - Per capire come chi comanda gode di un vantaggio enorme, perchè sa in anticipo in che direzione si va, può risultare di interesse conoscere la storia recente dei Rotschild in rapporto all'oro.

La mossa dei Rotschild

La banca Rotschild annunciò ad aprile 2004 che usciva dal mercato dell'oro. Cosa poteva significare?

Innanzitutto rileggiamo il testo battuto all'epoca dalle agenzie (reuters): "NMRotschild & Sons Ltd., l'unità di investimento con sede a londra della banca Rotschild, si ritirerà dal trading delle commodities, incluso l'oro, a londra.

Le sue principali attività nel settore sono i metalli preziosi e il petrolio, ed includono il seggio al fixing giornaliero dell'oro a Londra. Il gruppo manterrà una forte presenza nel settore delle risorse naturali attraverso i suoi servizi di consulenza, di projet financing e di corporate banking, che forniscono la

parte principale dei ricavi."

In quel momento l'oro in dollari quotava 375 dollari. Da quel momento in poi l'oro avrebbe iniziato una costante ascesa che lo ha portato al raddoppio in circa 3 anni.

Per capire il senso della mossa, occorre considerare che la citata unità era specializzata nell'assunzione di posizioni al ribasso sull'oro, come controparte dei programmi di copertura offerti ai produttori di oro.

La mossa di Natan

Per capire ancora meglio racconto la storia di Natan Rotschild all'epoca di Napoleone. Quando era in corso la battaglia di Waterloo si sapeva che se Napoleone avesse vinto diventando il padrone dell'Europa, il mercato

azionario a londra sarebbe crollato. Se invece gli inglesi avessero sconfitto Napoleone, il mercato azionario sarebbe esploso al rialzo. Natan, ebreo, già ricchissimo, si organizzò per avere notizie in anticipo sull'andamento della battaglia. Quando gli arrivò la notizia che Napoleone stava perdendo, se fosse stato uno normale avrebbe iniziato a comprare azioni a londra. Invece, no. Iniziò a vendere. Gli altri, vedendo le enormi vendite di Rotschild pensarono avesse saputo che Napoleone stava vincendo. Quindi si misero a vendere anche loro, causando il classico panico delle vendite. Poi arrivò la notizia ufficiale che Napoleone aveva perso, e le azioni esplosero. Natahan Rotschild moltiplicò i suoi guadagni di 10-20 volte in un solo giorno, perchè lui aveva comprato sulle vendite degli altri dopo averle provocate. Furbetto l'ebreo nevvero?

A parte questo aneddoto, ciò che conta sapere ai fini della notizia citata è che la...


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CRISI/ La soluzione? Rinegoziare il fiscal compact e ridimensionare la Bce


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CRISI/ La soluzione? Rinegoziare il fiscal compact e ridimensionare la Bce

Che l'austerità non sia la soluzione per uscire dalla crisi lo ha sottolineato anche Edward Luttwak, attaccando Monti per le politiche messe in campo in materia di economia e tasse. Come fare, allora? Semplice: basta rinegoziare il fiscal compact, che ci opprime, e ridimensionare il peso della Bce recuperando quella sovranità persa negli ultimi anni.



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POST RATZINGER/ È guerra tra Ior, Opus, Cavalieri di Colombo e Cl. E spuntano due “impresentabili”


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POST RATZINGER/ È guerra tra Ior, Opus, Cavalieri di Colombo e Cl. E spuntano due "impresentabili"

Opus Dei, Comunione e Liberazione, Ior, Cavalieri di Colombo. E poi le lotte di potere tra i nemici di sempre Tarcisio Bertone e Angelo Sodano, i favoriti di Benedetto XVI, fino a coloro che potrebbero trovare appoggio nei grossi colossi bancari d'oltreoceano. Sono, queste, alcune delle fazioni più influenti il cui prevalere l'una sulle altre potrebbe essere determinante nell'elezione a pontefice di questo o quel cardinale. E tra i papabili spuntano anche due "impresentabili".



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Mps, Mussari in Procura: lancio di monetine e grida, “Ladro, buffone”


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Mps, Mussari in Procura: lancio di monetine e grida, "Ladro, buffone"

Giuseppe Mussari, l'ex presidente di Monte dei Paschi di Siena, è appena entrato nel Palazzo di Giustizia di Siena, accompagnato dai due legali Tulli e Padovani e Fabio Pisillo. All'ingresso, contro di lui sono state lanciate alcune monetine e urlato "ladro, ladro". All'ingresso Mussari, tirato in volto, è stato subito circondato dalle forze dell'ordine che lo hanno accompagnato all'interno del Palazzo di Giustizia facendolo passare tra le telecamere e i giornalisti. Dalla parte opposta della strada un gruppetto di persone  ha cominciato ad insultarlo, sono volate offese come "ladro" e "buffone, buffone". Una volta entrato Mussari è salito al terzo piano dove si presenterà tra poco davanti ai pm Antonino Nastasi, Aldo Natalini e Giuseppe Grosso.

Intanto da Milano emerge che Gianluca Baldassarri, l'ex capo dell'area finanza di Mps, avrebbe nascosto documenti relativi all'operazione Alexandria e, in particolare, il contratto di ristrutturazione del debito della banca. E' per questa accusa e quindi per il reato di ostacolo all'attività di vigilanza di Bankitalia che il pm di Milano Angelo Renna, di turno ieri quando è stato effettuato il fermo del manager, ha chiesto la misura cautelare in carcere (confrontandosi con i colleghi senesi titolari dell'inchiesta) dopo il fermo di polizia giudiziaria.



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Cosa sta succedendo in Spagna?




Cosa sta succedendo in Spagna?















Una signora 47enne disabile e con alcuni figli a carico, disperata per la sua situazione economica, si è data fuoco nel piccolo comune di Almassora (Castellò). Ora la signora combatte con la morte, ricoverata in un ospedale di Valencia con il 50% del corpo ustionato. Vedova del primo matrimonio e separata in seconde nozze, con tre figli, la donna che percepisce uno stipendio di soli 350 euro al mese, non è riuscita a uscire dal tunnel dei debiti ipotecari. Secondo le testimonianze di amici e familiari, aveva perduto una prima e una seconda casa, confiscate per insolvenza del mutuo ipotecario ed era in attesa di un ordine di sfratto esecutivo anche dall’abitazione in cui attualmente vive con i figli. In preda alla disperazione, la donna si é cosparsa di benzina e si é data fuoco all’interno dell’agenzia bancaria alla quale è debitrice.

La societa’ immobiliare spagnola Reyal Urbis ha chiesto il fallimento travolta da 3,6 miliardi di debiti. Il gruppo, infatti, non e’ riuscito a trovare un accordo con i creditori fra cui figurano tutti i ...................




Moody’s "declassa" Standard & Poor’s


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Moody's "declassa" Standard & Poor's

McGraw-Hill, la casa madre di Standard & Poor's, è stata declassata dalla sua principale rivale Moody's. Pochi giorni fa l'amministrazione Obama ha intentato una maxi-causa contro il colosso del rating...


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Autosufficienza e autoproduzione per evitare il collasso greco


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Autosufficienza e autoproduzione per evitare il collasso greco

Editoriale - "La drammaticità della situazione in Grecia è il risultato della svendita a dottrine economiche che niente hanno a che vedere con la vita, le specificità e le vere risorse del paese. E noi in Italia ci stiamo avviando verso la stessa tragica strada". Come evitare il collasso? Costruendo noi, direttamente, l'alternativa.


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Pensate se l'Euro andasse ad 1,95 sul $: l'Italia sparirebbe dalla faccia della Terra mentre la Germania....


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Pensate se l'Euro andasse ad 1,95 sul $: l'Italia sparirebbe dalla faccia della Terra mentre la Germania....

Eccomi di ritorno dall'intenso&fruttoso Tour Berlinese

durante il quale, insieme a Mercato Libero e ad un bel Gruppo di amici, abbiamo visto ed analizzato numerose ed interessanti Palazzine.

Quanto prima lanceremo il Gruppo d'Acquisto, facendovi avere tutte le informazioni necessarie sulle caratteristiche di questa nuova puntata di Operazione Valchiria: mi compro casa a Berlino.



Passiamo ad un significativo aneddoto: durante una cena di lavoro con vari interlocutori Tedeschi, ad un...



[clicca sul titolo per leggere tutto il post]


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Polo Nord: i ghiacci artici spariranno entro il 2020


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Polo Nord: i ghiacci artici spariranno entro il 2020

- Francesca Mancuso - Polo Nord. I ghiacci artici potrebbero sparire del tutto entro il 2020. Una nuova conferma della precarietà dello strato di ghiaccio che ricopre il Polo Nord è stata fornita dall'Esa che attarverso i nuovi dati del satellite CryoSat-2 ha scoperto che lo stato di salute dell'Artico è ben più preoccupante di [...]


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Video. Chi ha alzato le tasse - Enrico Zanetti parte 2


ca09845bb16a408b6af7fd9ad0a33397Seconda parte dell'intervento di Enrico Zanetti, candidato alla Camera dei Deputati nella circoscrizione Veneto 2 con Scela Civica del Presidente Monti

Guerra valutaria: cosa c'è alla base? Ecco cinque razionalizzazioni a riguardo


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Guerra valutaria: cosa c'è alla base? Ecco cinque razionalizzazioni a riguardo

In questi giorni non si fa altro che parlare del ritorno ad una guerra valutaria. Questa volta la causa prossima sembra essere la politica pubblicamente dichiarata del nuovo governo giapponese volta a scrollarsi di dosso un malessere economico pluridecennale. Si tratta di un altro fuoco di paglia ,o ci sono fattori più profondi alla base?

Le ricorrenti "guerre valutarie", tuttavia, non sono eventi casuali e senza conseguenze. Fino a quando non vi è una ripresa per le economie delle grandi (...)


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Crisi, Caritas: “Austerità non funziona” Giovani e bambini a rischio povertà


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Crisi, Caritas: "Austerità non funziona" Giovani e bambini a rischio povertà

La priorità data dalla Ue e dagli Stati membri alle politiche economiche a scapito di quelle sociali durante la crisi in corso, sta avendo un impatto devastante sulle persone, specialmente nei cinque paesi più colpiti dalle politiche di austerità. E' la conclusione di un rapporto diffuso dalla Caritas europea, intitolato appunto "Impatto della crisi europea". I paesi presi in esame da quello che si presenta come il primo studio complessivo sul costo sociale delle misure di austerità decise dai governi dei paesi membri dell'Ue, sono Grecia, Irlanda, Italia, Portogallo e Spagna

"Le misure stanno avendo un impatto forte sulle fasce più deboli".  L'immagine che se ne ricava – dice il comunicato di presentazione – è quella di una Europa "in cui crescono i rischi sociali, i sistemi sociali vengono messi a dura prova e individui e famiglie vivono in situazione di stress". Il rapporto, inoltre, "contesta fortemente l'attuale discorso ufficiale secondo cui il peggio della crisi è passato". Dai dati raccolti grazie alla capillare rete della Caritas sul territorio, emerge infatti che non solo le misure di austerità stanno avendo un impatto forte soprattutto sulle fasce più deboli della popolazione (anziani, giovani, famiglie monoreddito, donne sole) ma anche che settori più ampi della società rischiano di scivolare sotto la soglia di povertà, di fatto aggravando la depressione che le politiche di austerità vorrebbero combattere.

"La principale conclusione del rapporto – si legge ancora – E' che le politiche di austerità non stanno funzionando e che dovrebbe essere adottato un approccio differente", per cercare "una equa via d'uscita dalla crisi". Per arrivare a questa netta conclusione il rapporto parte dai numeri: la disoccupazione giovanile, che pure la Commissione Europea ha definito "la più urgente emergenza sociale dei nostri tempi" è arrivata al 22,5 per cento, con punte drammatiche oltre il 50 per cento in Grecia (55 per cento al giugno 2012) e Spagna. A peggiorare il quadro, c'è l'ulteriore elemento, messo in evidenza dalla Caritas, che quasi metà della disoccupazione è di "lungo termine" ovvero persone che non trovano un lavoro da più di un anno.

"Il tasso di rischio di povertà per i bambini arrivato al 26,9 per cento nell'Ue a 27″. In molti paesi dell'Ue, inoltre, la povertà infantile è ormai uno dei campanelli d'allarme più significativi, con il tasso di rischio di povertà per i bambini arrivato al 26,9 per cento nell'Ue a 27. Nei cinque paesi considerati nel rapporto, inoltre, è cresciuto il fenomeno dei working poor, ovvero ...



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Crisi: manca solo la Germania. E ci siamo quasi



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E’ vero: l’austerity ci sta distruggendo! Il nostro debito cresce a ritmi preoccupanti!


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E' vero: l'austerity ci sta distruggendo! Il nostro debito cresce a ritmi preoccupanti!

Come ben sapete i post del mio blog sono postati anche su altre piattaforme, come RischioCalcolato, che mi permettono di avere una maggiore visibilità e raggiungere molti nuovi lettori.
Vi invito quindi a passare anche nel mio blog,
DiarioFinanziario e di seguirmi personalmente anche su Facebook e Twitter!


 


Lo scorso maggio, in un post riguardo il debito pubblico, vi anticipavo che nonostante l'obbiettivo del pareggio di bilancio (che combacia con una crescita del debito nulla, vorrei ricordarlo) i primi mesi del 2012 registravano aumenti vicino ai livelli del 2011, come si può vedere dalla seguente tabella.


 E' vero: l'austerity ci sta distruggendo! Il nostro debito cresce a ritmi preoccupanti!


Quell'anticipazione, in realtà, si è dimostrata fin troppo ottimista. Dati alla mano la tendenza è ampiamente deteriorata: gli aumenti del debito pubblico lordo (e netto) sono schizzati a livelli impressionanti. Tra novembre 2011 (insediamento del governo Monti) e novembre 2012 (ultimo mese del governo Monti) il debito è aumentato di 115 miliardi lordi (85 miliardi netti)!!! Certo, ci sono stati alcune revisioni apportate dalla Banca d'Italia alla banca dati da cui si può ottenere lo storico, ma si parla di 5/10 miliardi di differenza tra valori passati e valori rivisti.


I dati quindi smentiscono in gran parte l'idea che molti di noi si son fatti sul governo dei tecnici: un governo che doveva tagliare i costi e ridurre il debito. Sul primo fronte qualcosa si è fatto, ma sul secondo non si sono vi...



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Guerra Valutaria: Il Ritorno del Mercato Nero (Argentina, Egitto, Venezuela)


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Guerra Valutaria: Il Ritorno del Mercato Nero (Argentina, Egitto, Venezuela)

gears of war 3 Guerra Valutaria: Il Ritorno del Mercato Nero (Argentina, Egitto, Venezuela)


Argentina: cambio ufficiale tra Pesos Argentino e Dollaro, 5 pesos per un dollaro. Possibilità di acquistare dollari al cambio ufficiale attraverso canali bancari o governativi: quasi zero. Cambio al mercato nero 8 pesos per un dollaro. Per la gioia dei turisti. (fonte


Egitto: cambio ufficiale fra Sterlina Egiziana e Dollaro, 6,73 sterline per un dollaro.Possibilità di acquistare dollari al cambio ufficiale attraverso canali bancari o governativi: zero. Cambio al mercato nero 7 sterline per un dollaro.(fonte)


Venezuela:cambio ufficiale fra un Bolivar e un Dollaro, 6,3 bolivar per un dollaro (il cambio ufficiale è stato appena svalutato del 40%) .Possibilità di acquistare dollari al cambio ufficiale attraverso canali bancari o governativi: zero. Cambio al mercato nero 22!!! bolivar per un dollaro. (fonte)


La domanda è: come mai sta tornando in maniera massiva il mercato nero sulle valute. Perchè gli stati più deboli non riescono più a controllare le loro valute?


La risposta è complessa, personalmente penso che questo processo abbia molto a che vedere con una sostanziale incompatibilità fra la "globalizzazione" e la sovranità dei singoli stati, quelli più deboli o refrattari ad accettare le regole imposte dai trattati di libero scambio.


In altre parole, la maggior parte del mondo in qualche modo ha modificato le proprie leggi per "accettare" le norme o del WTO oppure di organizzazioni commerciali transnazionali locali (come l'Europa ad esempio), il mercato è sempre più refrattario ad investire dove non ci sia un quadro regolato internazionale e di conseguenza i capitali fuggono ove lo Stato non "ottemperi" alle regole del commercio e del libero scambio internazionale.


Argentina, Egitto e Venezuela hanno due tratti comuni: sono piccoli Stati senza un esercito di rilievo, e poi rifiutano per ragioni diverse di "ottemperare" alle regole del commercio e del libero scambio internazionali.


Accade quindi che prima i capitali internazionali fuggano e successivame...



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