16/02/13

Intervento di Mario Monti a Padova


529227 4380106310201 1559391346 nScelta Civica Veneto - Intervento di Mario Monti a Padova.

Un discorso importante che segna una svolta in materia di politica fiscale e monetaria


adair1-300x192Su Reuters Anatole Kaletsky riprende un discorso di Adair Turner, presidente della Financial Services Authority britannica, in cui Turner ha autorevolmente ed apertamente sostenuto la monetizzazione del debito.
Mercoledì sera forse è stato un momento da "il Re è Nudo", un momento in cui il mondo si rende conto improvvisamente che i suoi governanti sono affetti da un delirio che non deve essere assecondato.

I ‘compromessi’ di Autogrill Spa: “O ti trasferisci (per 500 euro) o ti licenzio”.


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I 'compromessi' di Autogrill Spa: "O ti trasferisci (per 500 euro) o ti licenzio".

L'Autogrill Spa, controllata al 59,3% dalla famiglia Benetton, leader mondiale della ristorazione e con un fatturato annuo di 5 miliardi di euro, continua a sforbiciare il personale. La denuncia accorata è dei sindacati che non contestano solo i molti licenziamenti – ultimo in ordine di tempo è il prossimo taglio di 140 dipendentima anche le assunzioni con contratti di 15 giorni. A tutto questo si aggiungono, per la Cgil, Cisl e Uil, strani compromessi: l'azienda riduce le ore di lavoro, pena il licenziamento oppure impone il trasferimento nei 'locali limitrofi' – a ben 80 chilometri di distanza – e tutto questo per soli 500 euro. Una situazione insostenibile per i lavoratori, che in tutti i modi – con proteste, scioperi addirittura boicottando i prodotti – cercano di difendere i loro diritti.

di Maria Cristina Giovannitti

È il grande impero Benetton, tramite la finanziaria Edizione s.r.l,. a dominare anche l'azienda leader nella ristorazione, l'Autogrill Spa con il 59,3% delle azioni. Luciano Benetton-padre è stato alla guida della multinazionale di famiglia e con un passaggio di testimone oggi è nelle mani del figlio Alessandro, detto l'Illuminato, per via delle sue illuminanti e a quanto pare poco proficue – innovazioni lavorative. In realtà con Alessandro-figlio le cose non vanno poi così bene per i lavoratori a discapito di un fatturato che, invece, non conosce crisi. Autogrill Spa conta 9 mila dipendenti in Italia e 60 mila unità impegnate all'estero e registra delle entrate pari a 5,84 miliardi di euro l'anno, di cui 4 miliardi solo nella ristorazione. L'Autogrill Spa non è in crisi considerando che nel 2011 l'azienda ha chiuso con un ben più 4% rispetto al 2010 ed un utile netto al più 26,7%. Nonostante tutto sono mesi che arrivano ondate di licenziamenti da tutte le regioni, un taglio frammentato ma costante che, oltre a incentivare il numero di esodati, presenta non poche anomalie.

ESTERNI CON CONTRATTI A 15 GIORNI – Dopo mesi ed episodi simili, arriva l'ultima stangata: è previsto il licenziamento di altri 140 dipendenti dell'Autogrill Spa perché l'azienda è in esubero di 79 lavoratori full-time e 61 part-time. Nonostante i lauti guadagni dell'azienda - 5 miliardi di euro l'anno – l'Autogrill Spa spende per questi 140 lavoratori circa 3 milioni di euro, una spesa esigua rispetto alle continue entrate, nonostante la cr...



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Clini: "L'era dell'automobile è superata, è un prodotto obsoleto"


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Clini: "L'era dell'automobile è superata, è un prodotto obsoleto"

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Beh, questa proprio non me la aspettavo. E' talmente clamorosa che nessun giornale la riporta (come spesso accade in campagna elettorale), a parte il Fatto Quotidiano.

Continua a leggere Clini: "L'era dell'automobile è superata, è un prodotto obsoleto"...

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Il servo serve


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Il servo serve

obamonti



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Gli Agenti Immobiliari dicono: “noooo, l’Immobiliare non è mai Stato in Bolla, ne lo sarà mai!!!!” (e Infatti i Prezzi sono Crollati)


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Gli Agenti Immobiliari dicono: "noooo, l'Immobiliare non è mai Stato in Bolla, ne lo sarà mai!!!!" (e Infatti i Prezzi sono Crollati)

Santa pazienza. Per anni se mettevi piede in una agenzia immobiliare ti sentivi dire che il "mattone non tradisce mai", che "sale sempre", che "conviene il Mutuo rispetto all'affitto" (andatelo a dire a famiglie strozzate che hanno perso il lavoro e sono in bancarotta a causa del mutuo).


Poi puff, nel 2012 vendite ferme e prezzi in picchiata ma «Ma la bolla immobiliare in Italia non c'é stata e non ci sarà – ha garantito il presidente del centro studi Fiaip (Federazione Agenti Immobiliari), Mario Condò – perché la propensione all'acquisto resta alta e c'é una fortissima domanda di locazioni»


Ah beh allora. Stiamo tranquilli. Vedrete che i prezzi intermini reali torneranno ai livelli del 2008, magari ci vorranno un 10-20 anni e un'altra bolla del credito. Ma tutto è possibile nel magico mondo di Oz.


Qui sotto un simpatico spaccato fresco fresco, del "normalssimo" mercato immobiliare italiano nel 2012. E se pensate sia finita, andate in una agenzia immobiliare e fate un offerta assurda per quanto bassa: "vi staranno a sentire anzichè sbattervi fuori".


casa2 Gli Agenti Immobiliari dicono: noooo, lImmobiliare non è mai Stato in Bolla, ne lo sarà mai!!!! (e Infatti i Prezzi sono Crollati)


da Economia Web



Sono 1,2 milioni gli immobili invenduti nel 2012, secondo le stime della Fiaip, Federazione agenti immobiliari professionisti che esclude in ogni caso una bolla immobiliare. Il tempo medio per la vendita del residenziale resta fermo tra i 6-9 mesi, mentre la forbice tra prezzi richiesti e prezzi offerti si riduce del 5% rispetto al 2011, dal 20 al 15%.
Tra gli ostacoli alla firma dei contratti, il presidente della Federazione degli agenti immobiliari Paolo Righi ha citato, oltre alla crisi e alla stretta creditizia, «la pressione fiscale sul mattone più alta d'Europa, un costante e coordinato terrorismo mediatico» e «aspettative di prezzo di gran parte dei venditori ancorate ai valori del 2007, oggi assolutamente irrealizzabili». «Ma la bolla immobiliare in Italia non c'é stata e non ci sarà – ha garantito il presidente del centro studi Fiaip, Mario Condò – perché la propensione all'acquisto resta alta e c'é una fortissima domanda di locazioni». A medio lungo termine il mattone rende, secondo la Fiaip, il 4%. "Batte qualsiasi altro tipo di investimento», ha concluso Condò.
IL CALO DEI PREZZI: CROLLO A PERUGIA (-17,13%), MALE ROMA (-15%) E MILANO (-14,23). Città storiche e industriali, piccoli e grandi centri, Nord e Sud, la crisi del mattone colpisce duro in tutta Italia secondo il report 2012 Fiaip. Cadute dei prezzi sopra la media si registrano sia a Rom...



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La Fantasia del Giorno: Riformare il Sistema Bancario


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La Fantasia del Giorno: Riformare il Sistema Bancario

Un'altra fantasia che pervade l'aere è quella che vuole l'Inghilterra come una nazione priva di problemi economici e finanziari. Non so per quale motivo, ma il pensiero popolare ha confuso il ragionamento economico con il folklore fiabesco. Leggiamo.
«[...] Gli economisti della Royal Bank of Scotland hanno detto che gli ultimi quattro anni hanno prodotto la peggior performance economica in un periodo di pace sin dal 1830.
Stephen Boyle, responsabile presso la Royal Bank of Scotland, ha detto che l'ultima volta che l'economia versava in condizioni talmente tristi fu subito dopo la Prima e la Seconda Guerra Mondiale, quando il PIL scese di due cifre.
"Oltre a questi, il periodo 2008-12 ha visto uno dei cali più grandi sin dall'ascesa al trono della regina Vittoria. E' la peggiore performance economica almeno dal 1830, al di fuori delle distruzioni del dopoguerra," ha riferito al Daily Telegraph. "E' peggio del 1920, e soprattutto peggio della Grande Depressione." [...]

I dati ufficiali rilasciati alle 9:30 mostrano che l'economia del Regno Unito non è cresciuta affatto l'anno scorso, a causa degli scarsi risultati degli ultimi tre mesi del 2012.
Gli esperti affermano che l'economia si è contratta nell'ultimo trimestre, e per i produttori inglesi è stato l'anno peggiore sin da quando è scoppiata la crisi finanziaria.
Tony Dolphin, capo economista presso l'IPPR, ha detto che non è necessariamente una recessione a triplo fondo, ma l'economia rimane in crisi. [...]

Quello che sappiamo, però, è che l'economia sta affrontando una triplice crisi:. stagnazione, debito e squilibrio".»
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di Gary North


Reality Check (22 Gennaio 2013)

Le grandi banche sono immuni alle riforme o alla regolamentazione. Controllano la Federal Reserve fin da quando ha aperto i battenti nel 1914. Il Congres...


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Verso una svalutazione della sterlina


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Verso una svalutazione della sterlina

La Banca d'Inghilterra valuta l'opzione per rilanciare l'economia britannica


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Perché é giusto che la Germania domini l’Europa e l’Italia le faccia da serva.


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Perché é giusto che la Germania domini l'Europa e l'Italia le faccia da serva.

Giuseppe Sandro Mela.


 Aristotele Perché é giusto che la Germania domini lEuropa e lItalia le faccia da serva.


 


  É giusto che la Germania domini l'Europa e l'Italia le faccia da serva.


  Molti nostri connazionali, che evidentemente non conoscono nemmeno decentemente la realtà tedesca, amano incolpare i tedeschi di tutte le possibili e fantasiose colpe. In realtà essi cercano un capro espiatorio cui addossare le colpe, mancanze ed omissioni proprie.


  Il fatto che adesso riportiamo é estremamente significativo per comprendere la mentalità tedesca.


  Non é un fatto isolato: é solo l'esempio eclamptico di una mentalità e prassi consolidata da secoli di agire etico e morale.


  I tedeschi hanno interiorizzato che senza il sostanziale rispetto dell'etica, dell'ordine giuridico, legale ed amministrativo, senza mantenere con cura il clima di fiducia certa nelle istituzioni non é possibile la vita relazione tra gli esseri umani.


  Non è questione intellettuale o di "moralismo bigotto": é in ballo la possibilità di sopravvivenza della Collettività.


  Il Fatto.


  Negli ultimi anni si sono resi disponibili dei software che analizzano i testi cerando in immensi database possibili concordanze anche di intere frasi. In parole povere, se il testo in oggetto contiene porzioni di testo stralciati da altri senza però essere stati oggetto di regolare citazione.




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I "SALVATORI" TIPO MONTI, HANNO AFFONDATO LA GRECIA


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I "SALVATORI" TIPO MONTI, HANNO AFFONDATO LA GRECIA


"Le società europee solitamente ritengono che le crisi umanitarie possono avere luogo solo in seguito a disastri, epidemie, guerre o conflitti civili. Sembra invece fuori discussione il fatto che una simile crisi possa avvenire in una paese europeo, in particolare se questo è membro dell'Unione Europea".
Comincia così l'articolo pubblicato dal Guardian che parla della situazione greca. Nel testo si fa chiaro riferimento a una situazione insostenibile: Nikitas Kanakis, a capo della maggiore ONG operante in Grecia Médecins du Monde, riferisce di una lettera formale con richiesta di intervento all'ONU per il disastro umanitario. Gli stessi greci ormai da diversi mesi denunciano condizioni di vita peggiori addirittura al regime dei colonnelli o all'occupazione straniera.
In un paese che spreme sino al midollo i propri cittadini su indicazione dei 'salvatori' europei e internazionali, si decidono misure fuori da ogni logica. Come testimonia Nikos Kleitsikas, scrittore ateniese, il quale racconta che l'11 febbraio si è deciso che "gli studenti di liceo e i giovani disoccupati che vivono con le loro famiglie, devono comunque fare la dichiarazione dei redditi e se non dimostrano di avere ricevute per almeno 3000 euro di spese, saranno tassati come evasori. "
Assalti ai supermercati, persone affamate in cerca di cibo, studenti che svengono nelle aule perchè denutriti, famiglie che arrivano ad abbandonare i figli in istituti pur di garantire loro un posto al riparo e un pasto. Decine di migliaia di persone senza casa, perché divorata dalle banche; un numero enorme (centinaia e centinaia di migliaia) di licenziati; tagli a salari stipendi e pensioni, con redditi insufficienti a garantire la sopravvivenza e con una disoccupazione elevatissima (quella ...


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Crolla il potere di acquisto dei pensionati, in 15 anni -33%


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Crolla il potere di acquisto dei pensionati, in 15 anni -33%

Valore medio -5,1%. Ma tasse-tariffe alle stelle, +20% in 2013


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Perché i russi filmano la strada?


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Perché i russi filmano la strada?

Molti dei filmati dove ieri si mostrava l'arrivo della pioggia meteorica in una zona degli Urali, in Russia, erano ripresi da telecamere montate sul cruscotto delle automobili di passaggio. Un'abitudine di cui ci eravamo accorti già qualche settimana fa: il video più spettacolare dell'incidente del 29 dicembre all'aeroporto Vnukovo di Mosca, quando un areo si schiantò contro un autostrada, arrivava proprio da una telecamere fissata sul cruscotto di un automobile di passaggio.



Dopo questi eventi, l'abitudine russa di filmare la strada ha attirato l'attenzione dei mezzi di comunicazione occidentali. Secondo alcune stime, in Russia ci sono circa un milione di telecamere fissate sul cruscotto di altrettante automobili. Per quanto in Occidente questo fenomeno sia stato scoperto per via dei video di meteoriti ed incidenti aerei, fare filmati spettacolari non è il primo scopo di queste videocamere. Si tratta in realtà della più importante difesa degli automobilisti russi sulle pericolose strade del paese.



Come ha scritto una giornalista russa, un anno fa, le strade del paese sono piene di buche, ghiaccio, guidatori ubriachi e "psicopatici" (come dimostrano parecchi video che girano su internet). Una videocamera sul cruscotto è un buon modo di difendersi da ognuna di queste minacce.


Un video, ad esempio, è un buon modo per portare in tribunale qualcuno che, dopo un sorpasso che non gli è piaciuto, decide di buttarvi fuori strada. Ed è altrettanto efficace anche per provare che la colpa del tamponamento che avete causato non è vostra, ma di una lastra di ghiaccio o di una gigantesca buca mai riparata.


Un numero crescente di tribunali, racconta un articolo di BBC, non considera prove valide le testimonianze verbali sugli incidenti stradali e pretende anche filmati che ne provino la dinamica. Questo ci porta direttamente a un altro dei motivi per cui è meglio avere una videocamera sul cruscotto: le frodi a...



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IO VOTO MARIO MONTI! VIDEO DA NON PERDERE...PER CAPIRE!

GENIALE DA NON PERDERE!!!!!
zio

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IO VOTO MARIO MONTI! VIDEO DA NON PERDERE...PER CAPIRE!



IO HO VOTATO MARIO MONTI ALLE ELEZIONI POLITICHE PERCHE' E' L'UNICO CHE REGALERA' ANCORA 12 -18 MESI ALLE PERSONE PER FUGGIRE. (MINUTO 21) 

Se alle elezioni vincesse Grillo (a cui va la mia simpatia e grande apprezzamento) o berlusconi, l'italia verrebbe spazzata via e rischieremmo di uscire dall'euro. Se usciamo troppo velocemente , per molti di voi  sarebbe la fine dei risparmi. Invece Monti garantisce maggiori tasse e maggiore depressione.

MARIO MONTI E' IL VOTO DEL PRENDERE TEMPO.  E' IL VOTO DELLA PERSONA INTELLIGENTE CHE ANCORA NON HA DELOCALIZZATO E CHE HA BISOGNO ANCORA DI UN PO' DI TEMPO!
NESSUNA POSSIBILITA' CON LUI E BERSANI DI USCIRE DALLA CRISI! O INFLAZIONE O AUSTERITY O TASSA A NON FINIRE...

MA SE VOLETE DARE UNA SPERANZA AI VOSTRI FIGLI, ANDANDO VIA CON I RISPARMI E NON SOLO DA QUESTO PAESE....E AVETE ANCORA BISOGNO DI TEMPO E  DI ESSERE TORTURATI ANCORA UN PO' CON TASSE E DIMINUIZIONI DELLE LIBERTA'...PER FARVI  CONVINCERE  CHE E' MEGLIO ANDAR VIA...ALLORA VOTATE MONTI...ALTRIMENTI IL SISTEMA ITALIANO SALTERA' E VOI SARETE FOTTUTI (io no perchè me ne sono andato..)

LO SAPETE CHE SONO STATO IL PRIMO A DIRVI 14 MESI FA CHE MONTI RAPPRESENTA IL GOVERNO DEI BANCHIERI E DELLE LOBBIES...E CHE HA DISTRUTTO L'ITALIA CON LO SCOPO DI FAR ARRIVARE CAPITALI DALL'ESTERO PER COMPRARE A PREZZI SCONTATI I GIOIELLI D'ITALIA.
MA ORA SE VOLETE AVERE IL TEMPO DI ANDAR VIA DOVETE VOTARLO COME HO FATTO IO. IL MIO VOTO E' PER DARE IL TEMPO AI RITARDATARI DI ANDARSENE.


1)Attenzione: la votazione alle elezioni del 24 e 25 febbraio di quest'anno che vedete in questo video è stata fatta su schede fotocopia. (esprime il mio pensiero ma il voto non è stato fatto durante questo video)
2) ATTENZIONE. il buco di 30 miliardi del montepaschi  è una mia stima dei crediti inesigibili e incagliati che sono a bilancio oggi e (17 miliardi) che si creeranno nei prossimi 18 mesi di crisi

un ringraziamento al Roberto Gorini e al suo fantastico team per la fantastica organizzazione dell'evento e per le splendide riprese




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LA RUSSIA MOLLA I PETROLDOLLARI ESPORTANDO PETROLIO E COMPRANDO ORO


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LA RUSSIA MOLLA I PETROLDOLLARI ESPORTANDO PETROLIO E COMPRANDO ORO

Putin non è il solo che si sta preoccupando per le sorti del dollaro statunitense. Tutti coloro che non nascondono la testa sotto la sabbia possono capire come la strategia dello zio Ben è nel lungo termine autodistruttiva. Lo zio Mario non ci crede, ma lui è pagato per dire due fregnacce qualora gli dovesse capitare di dire una cosa sensata dal punto di vista economico. Oh aspettate, come si fa a parlare "male" di chi ti sta salvando le chiappe? Non solo, ma secondo il Dipartimento del Tesoro USA la FED è pronta ad acquistare il 75% delle nuove emissioni di debito del governo a 30 anni. Yikes! Questa non è più manipolazione ma un imbroglio su scala globale. E come ciliegina sulla torta ci mettiamo anche la reflazione della bolla immobiliare, gentilmente concessa dalla quantità abnorme di cifre informatiche e carta straccia partorite dalla mente in subbuglio dello zio Ben. Certo, certo, anche l'S&P 500 che è ai massimi da cinque anni… sorpresa sorpresa, proprio quando scoppiò i lcasino immobiliare e finanziario negli USA, e adesso a Maggio torna la questione del tetto del debito. Bohener è a un passo dal farsi rinchiudere, non riesce a reggere la tensione, e quindi Obama se ne va nei campi spargendo scialismo d'accatto con piani strambi che farebbero rivoltare nella tomba Jefferson e compagnia al seguito. Purtroppo Ron Paul è andato in pensione e Rand Paul non riesce a superare nemmeno il carisma di un manico di scopa…

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da Zerohedge


La Cina è stata un'acquirente d'oro molto attiva ...



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Grillo: o vinciamo subito oppure fra sei mesi, perché si tornerà a votare


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Grillo: o vinciamo subito oppure fra sei mesi, perché si tornerà a votare

di GIORGIO CALABRESI


Lo tsunami-tour di Grillo approda nella terra di Olivetti, e l'ex comico suona la carica e attacca tutti: magistrati, Pd, "il nano" Berlusconi, i media. E non risparmia neppure Monti "l'esorcista", e il capo dello Stato, "o guaglione che ci costa 250 milioni l'anno" e che "invece di sbattere il pugno sulla scrivania sul caso Monte dei Paschi ha detto "'ci vuole la privacy"'.  E ironizza sulla campagna elettorale del presidente del Consiglio uscente dicendo che "per la pubblicita' ha chiamato un esperto dello staff di Obama, che gli ha fatto un bello spot Anni Settanta con cane e bambini". "Monti aveva aperto una pagina Facebook fantastica – aggiunge – peccato che l'ha chiusa. Aveva scritto di avere ricevuto molti messaggi di incoraggiamento e anche alcune critiche… Critiche? Certo, se chiama cosi' due milioni e mezzo di vaffa…". E ancora, parlando di pensioni: "Monti vive nel Truman Show". E poi, "l'esorcista Monti dice che Berlusconi e' un cialtrone, ma i cialtroni sono due". Certo, osserva, "il nano mi sta sui c.. ma e' peggio il Pd, noi ce ne eravamo gia' accorti, hanno viaggiato come Bartali e Coppi". "Vengono traghettati dall'aldila' via tv – sostiene – ma saranno spazzati via".


A Ivrea, nell'affollata piazza centrale ancora impavesata per la battaglia delle arance che ha chiuso il carnevale, Grillo arriva in ritardo. Riferisce di essere passato prima davanti all'Olivetti, dove alcuni manifestanti del Movimento 5 Stelle hanno esposto uno striscione con la scritta: "De Benedetti hai spolpato l'Olivetti". Cosi' nella terra di Adriano Olivetti ferita dall'abbandono dell'informatica, Grillo prefigura un rientro in massa dall'estero "delle migliaia di ingegneri e informatici che facevano concorrenza all'Ibm e hanno dovuto emigrare". "Mi arrivano – riferisce – messaggi toccanti da centinaia di giovani che hanno lasciato l'Italia. 'State facendo il miracolo, scrivono, e noi torniamo a casa. Io ho acceso la miccia e ora vedo questo movimento che e' diventato il primo partito d'Italia".


"Sogni impossibili non ce ne sono piu', il nostro movimento – aggiunge, introducendo una parola cara ad Adriano Olivetti che nel 1948 fondò a Torino il Movimento Comunita' – e' diventato una comunita'. E anche l'Italia deve diventare una comunita' come dopo la guerra, perche' ci hanno messo uno contro l'altro e siamo in guerra. Ma non siamo altro, siamo piu' di un movimento, siamo una comunita"'. Grillo torna a citare Obama anche discettando di informatica: "Il presidente Usa ha detto che vuole dare un super wi-fi gratuito a tutti gli ameri...



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Israele:le "spese pazze" di Netanyahu...beccato con le mani nel… gelato.


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Israele:le "spese pazze" di Netanyahu...beccato con le mani nel… gelato.


Di Luigi Cortinovis
Il problema è il sistema, non è questione di uomini. Vai dove vai e trovi sempre un politico beccato con le mani nella marmellata. In Israele, probabilmente, non hanno quelli che mettono tra i rimborsi spese il matrimonio della figlia, ma la tentazione è pur sempre una tentazione.
Il vizio peggiore del premier israeliano Benjamin Netanyahu? Il gelato vaniglia e pistacchio. Il premier lo scorso anno ha speso nel suo dessert favorito 10mila shekels, circa 2000 euro, e ogni mese lui e la sua famiglia consumano circa 14 chili di gelato. A fare i conti in tasca al premier e' stato il giornale finanziario Calcalist che ha anche individuato il fornitore del premier, Metudela a Balfour Street. La curiosa rivelazione arriva proprio nel momento in cui Netanyahu si accinge a far passare un budget lacrime e sangue che tagliera' le spese di insegnanti, lavoratori e poliziotti. "Se manca il pane allora ci si nutra di gelato" ha attaccato la leader laburista Shelly Yahimovic.
Ma a quanto pare il premier non si fa mancare proprio niente dal momento che, gelati a parte, nel 2012 lui e sua moglie hanno speso 2,46 milioni di shekels, circa 500mila euro, solo per la tintoria, i vestiti e il cibo. Per il momento comunque il premier si e' limitato ad arginare le spese di gelato e ha annullato le forniture per la sua residenza.


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ECONOMIA/ La Francia saccheggia l’Italia, prima con la Edison e poi (forse) con il MPS


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ECONOMIA/ La Francia saccheggia l'Italia, prima con la Edison e poi (forse) con il MPS

Con il 'lodo Passera' il governo dei tecnici ha affidato il dominio di luce e gas alla francese Edf, una cessione di cui Monti&Co. sono andati orgogliosi perché vista come una "collaborazione operativa". Oggi, però, i rincari sono solo sulle bollette pagate dai cittadini italiani e contribuiscono ad arricchire le casse francesi. Forti di questo dominio, i cugini d'Oltralpe ambiscono anche al Monte dei Paschi di Siena, visto che già dominano lo scenario bancario con la Banca Nazionale del Lavoro, sotto il controllo del gruppo francese Bnp Paribas. Quando si dice che il governo Monti ha tassato solo

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CASO MPS/ Quei "ladri" che ora usano Mussari per sopravvivere


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CASO MPS/ Quei "ladri" che ora usano Mussari per sopravvivere

Ieri Giuseppe Mussari, è stato accolto dal lancio di monetine e da epiteti quali "ladro" e "buffone" fuori dalla Procura di Siena. Il commento di MAURO BOTTARELLI

(Pubblicato il Sat, 16 Feb 2013 06:23:00 GMT)

FINMECCANICA/ Il doppio errore che lascia indifesa l'Italia, di S. Luciano
TOBIN TAX/ Da Bruxelles un "attentato" a Londra (e all'Italia), int. a G. Pennisi


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INCHIESTA/ Italia, dalle svendite degli anni 90 alla grande "liquidazione finale"


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INCHIESTA/ Italia, dalle svendite degli anni 90 alla grande "liquidazione finale"

GIANLUIGI DA ROLD, commentando le recenti inchieste giudiziarie sulle più importanti aziende nazionali, individua alcune inquietanti analogie con l'ultimo decennio del secolo scorso

(Pubblicato il Sat, 16 Feb 2013 06:01:00 GMT)

ITALIA IN VENDITA/ Ecco chi vuole "rubare" il tesoro di Finmeccanica, di M. Bottarelli
ITALIA IN VENDITA/ Solo la carta-Napolitano può fermare il "partito" dei giudici


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Mercati Italiani : Arriva la bertuccia???


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Mercati Italiani : Arriva la bertuccia???

Le ultime settimane passeranno nei miei ricordi come le più strane che io abbia mai vissuto in tanti anni di trading davanti al terminale ma più passa il tempo e più mi ricorda il periodo pre crisi della lehman brothers. Ho più volte detto che potrebbe esserci molto più disavanzo nei conti della Banca "Rossa" e che i recenti aumenti nei tassi interbancari sembrano dare ragione ai mie dubbi sullo stato attuale delle cose.


Stiamo molto attenti a quello che sta succedendo in questo paese e a quello che non viene fatto per difenderlo da chi dovrebbe ed evitiamo di farci ingannare con teatri o scontri verbali tra contendenti che non vogliono farsi male reciproco ma intrattenere solamente una platea di beoti che applaudono ma non capiscono quello che vedono.


L'indice italiano vive un periodo di felice appisola mento…………..


 indice italiano 650x310 Mercati Italiani : Arriva la bertuccia???


Dal mio punto di vista il ribasso non ha ancora molto fiato, non ci sono segnali di inversione rialzista e sul settimanale abbiamo forato importanti livelli ma questo per ora non ha pregiudicato il trend e tutto potrebbe essere legato alle prossime elezioni. Dopo le elezioni ci sarà un forte movimento…..manca poco.


spx500 650x492 Mercati Italiani : Arriva la bertuccia???


L'indice americano sta soffrendo molto ed il grafico mi mostra una riserva di benzina che sta facendo scricchiolare il motore perché tirarlo senza darli respiro potrebbe farlo andare giù di schianto e senza preavviso. La volatilità è la più tirata e quando la corda verrà spezzata il movimento ci lascerà impietriti…come sempre faremmo la figura dei beoti.


 gold previsionale 650x310 Mercati Italiani : Arriva la bertuccia???


Un'altra figura del beota la si potrebbe fare con l'oro ma senza aggiungere altro vi allego un grafico dell'oro comparato con un altro andamento storico…...



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Una nuova tangentopoli? Una replica?


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Una nuova tangentopoli? Una replica?



di Sergio Di Cori Modigliani


.

Toc toc: bussano alla porta della Storia.

Non sono d'accordo con tutti coloro che già lanciano il titolo "la nuova tangentopoli".
Lo trovo disadatto e incongruo rispetto all'attuale situazione nel nostro paese.
Ed è fuorviante, nonché censorio, far credere che si tratti di una replica.
E' molto peggio.
E' molto meglio per noi.
E' ben altra cosa.
E' tutta un'altra storia.
E', per l'appunto, la manifestazione del capolinea di un processo storico.
...


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Maledetta Europa


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Maledetta Europa


Un violento pamphlet di Hans Magnus Enzensberger suscita polemiche in Germania. La tesi: la burocrazia di Bruxelles è un mostro che sta instaurando un regime autoritario. E qui lo scrittore spiega le sue ragioni.

Berlino. Poco prima del crollo del Muro di Berlino, quando pensava al Vecchio Continente, a Hans Magnus Enzensberger veniva un melanconico sospiro: "Ach, Europa!". S'intitolava così un saggio, del 1988, del grande intellettuale di Monaco, un libro in cui lo scrittore e poeta, la penna più caustica della Repubblica Federale, registrava i primi segni "d'uno strisciante malessere europeo". Sono passati più di due decenni da allora. L'Europa s'è data una serie di trattati (Maastricht, Lisbona), patti (di Stabilità) e fondi, ma la diagnosi di Enzensberger è peggiorata: "Assomiglia a una persona moribonda che non sa di esserlo". Per dirlo, il poeta ha dato alle stampe "Sanftes Monster Brüssel" (Bruxelles: un mostro soft), un violento pamphlet di 70 pagine che in Germania ha suscitato un effetto simile a quello che ha avuto in Francia "Indignatevi!" di Stéphane Hessel. A differenza del 93enne francese però, l'81enne Enzensberger non se la prende con le malefatte del capitalismo. La sua è una protesta "contro la politica autoritaria e autoreferenziale dei burocrati di Bruxelles o dei banchieri centrali di Francoforte", spiega all'"Espresso". E precisa: "Sono andato a trovarli questi nuovi padroni d'Europa nei loro anonimi grattacieli".


Il risultato? Un'esperienza da consigliare agli antropologi: meglio di un viaggio nei Tropici. Perché tra gli sherpa poliglotti e impiegati impeccabili ("Gente perbene, mica canaglie e terroristi") è nata una nuova specie umana: tutta dedita al Potere. Spiega Enzensberger: "Sono persone il cui scopo nella vita è spegnere nei cittadini ogni senso civico, ogni traccia di autonomia". Sono portatori di un virus che sta trasformando l'Europa in "un Mostro". Se non altro perché la pretesa di quella gente è "plasmare nei più piccoli particolari la nostra vita". Ed è esattamente ciò che hanno sempre fatto i regimi autoritari (di destra come di sinistra). Peggio: i burocrati puntano "alla omogeneizzazione culturale del Vecchio Continente". E nelle sedi di Bruxelles, Strasburgo o Francoforte a questo fine "lavora un esercito di 40 mila impiegati".


Enzensberger, come una volta i dissidenti dell'Est, sa che è il linguaggio e non le id...



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Case: dal 2008 han perso il 25% del loro valore!


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Case: dal 2008 han perso il 25% del loro valore!

di REDAZIONE


Un milione e 200 mila case invendute sono l'eredita' di cinque anni di crisi del mattone. Dal 2008 le abitazioni hanno perso un quarto del loro valore e nel 2012 il calo dei prezzi ha raggiunto l'11,98%. Ma l'Imu, di questo non ha tenuto conto!


Secondo il report di Fiaip, la federazione degli agenti immobiliari, le compravendite sono state 470 mila, il 17,22% in meno rispetto al 2011 e poco piu' della meta' (-40%) rispetto al 2008. In questi primi mesi del 2013 stanno continuando le pressioni al ribasso e l'anno potrebbe chiudersi ai livelli del 2012. Il segno piu' potrebbe tornare nel secondo semestre, secondo il presidente dell'associazione, Paolo Righi, a condizione di "stabilita' politica e una svolta nella politica economica". "Tutte le forze politiche hanno detto che vogliono cambiare l'Imu, ma non basta – ha spiegato Righi – e' solo una parte del problema". L'associazione sta raccogliendo firme su www.fiaip.it per il Manifesto per il rilancio del settore immobiliare che chiede interventi su fisco e accesso al credito e piu' certezze. Tra le proposte della Fiaip, aprire anche per i giovani la possibilita' di comprare casa con contratti di affitto che prevedono un riscatto dopo 30 anni.


Proprio il mercato delle locazioni, infatti, mostra una certa vivacita' nonostante la crisi. L'Imu non e' stata scaricata sui canoni, che sono scesi del 5,6% nel 2012, mentre i contratti sono aumentati del 3,21%. La domanda di affitti resta "fortissima", secondo il presidente del centro studi Fiaip, Mario Condo' de Satriano, e insieme a una propensione all'acquisto ancora sostenuta lo ha portato a dire che "la bolla immobiliare non c'e' stata e non ci sara"'. Gli ostacoli alla conclusione delle vendite sono la crisi, la pressione fiscale "piu' alta d'Europa" e la stretta creditizia, con solo una minoranza degli acquisti (43%) che avviene con ricorso a mutui. Pesano inoltre "un costante e coordinato terrorismo mediatico" e "aspettative di prezzo di gran parte dei venditori ancorate ai valori del 2007, oggi assolutamente irrealizzabili", si legge ne report. La forbice tra prezzo offerto e richiesto e' del 15%, in calo di cinque punti sul 2011. "Non e' piu' immaginabile di comprare un immobile e rivenderlo con profitto il mese dopo, ma nel medio-lungo periodo il mattone da' un rendimento del 4% – ha concluso Condo' – batte qualunque altro tipo di investimento". Le case piu' vendute sono trilocali (39%) e bilocali (22%), in zone semicentrali e in buono stato. I tempi medi per la vendita sono stabili sui sei-nove mesi. E' piu' difficile piazzere immobili n...



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IL FMI HA IMPARATO UNA NUOVA LEZIONE IN ISLANDA


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IL FMI HA IMPARATO UNA NUOVA LEZIONE IN ISLANDA


DEUTSCHE WELLE – Un'intervista di Andreas Becker ad Olaf Grimsson, in occasione del Forum Economico Mondiale che si è tenuto a Davos, in Svizzera, il 31 Gennaio 2013. Tradotto per il Club Capretta da Paciscor


Il Presidente Olaf Grimsson dichiara alla DW che la crisi finanziaria globale del 2008 ha portato l'Islanda sull'orlo del burrone. Da allora il Paese si è ripreso piuttosto bene, facendo cose diverse dal resto del mondo.


DW: Qualche anno fa l'Islanda era in uno stato deplorevole dal punto di vista economico, per certi versi ancora peggiore di quello della Grecia: oggi il Suo Paese si trova in acque più tranquille. Come siete riusciti a fare questo cambiamento?


(continua...)

 


Olaf Grimsson: Naturalmente i motivi sono tanti ma due, in particolare, sono stati forse fondamentali, e spiegano perchè siamo di nuovo sulla strada del risanamento, con una buona crescita economica ed una bassa disoccupazione.


Il primo motivo è che abbiamo capito subito che non si trattava solo una crisi finanziaria o economica, ma anche di una profonda crisi politica, sociale e perfino giudiziaria.


Per galvanizzare la nazione e convincerla ad affrontare i tempi difficili e duri che stavano arrivando, sono state fatte un certo numero di riforme sociali e politiche, perché la gente potesse toccare con mano che c'era in atto il tentativo di fare giustizia, e di riformare il sistema decisionale.


Penso che in molte altre parti d'Europa la crisi sia stata vista, per lungo tempo, come un problema essenzialmente economico e finanziario. 


Il secondo motivo è che non abbiamo affatto seguito l'ortodossia tradizionale occidentale, su come gestire una crisi economica di questa magnitudine.


DW: Ad esempio, voi non avete salvato alcuna banca...


No, effettivamente no. Noi le abbiamo lasciato fallire, le banche. Erano banche private, e mi son spesso chiesto perchè la gente le consideri come le "sante chiese" della moderna economia.


Perchè dovrebbero essere diverse dalle società di telecomunicazione o ferroviarie, o da tante altre aziende? Perchè non si dovrebbe permettere che falliscano?


Non possiamo dare ai banchieri il segnale che possono correre qualsiasi rischio e, se va bene, saranno lautamente ricompensati ma, se va male, il conto verrà pagato, alla fine, dai contribuenti, dalla gente comune, dai pescatori, dai farmacisti, dai coltivatori, dai dottori, dagli insegnanti, dagli infermieri etc.


Abbiamo introdotto, in aggiunta, strumenti per il controllo della valuta, ma non misure di austerità, come invece stanno facendo molti leaders europei nei loro Paesi.


Tre o quattro anni fa le nostre p...



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