17/02/13

Londra: non riescono più a pagare il riscaldamento


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Londra: non riescono più a pagare il riscaldamento

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A Londra si è svolto uno sciopero con manifestazione qualche giorno fa per protestare contro la "fuel poverty", traducibile approssimativamente come "povertà energetica".

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Elezioni politiche

Giusto per la cronaca lo zio vota M5S
Unico modo certo per fare posto a gente nuova idee nuove e a chi come me pensa che la battaglia fondamentale sia quella per la riconquista delle sovranita' espropriate dai non eletti....


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GLI USA INIZIANO L'OCCUPAZIONE DELLE REGIONI DEBOLI DEL PIANETA


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GLI USA INIZIANO L'OCCUPAZIONE DELLE REGIONI DEBOLI DEL PIANETA

CI SARA' UNA RISPOSTA DELLA CINA?
Sappiamo già che la contraddizione principale di questo tempo è quella tra gli Stati Uniti e la Cina. Pertanto, qui cercherò di parlare di questo confronto. In realtà, è un confronto che già si sta preparando al Pentagono. Dovrà accadere presto o tardi. E con ciò, purtroppo, inizia a diventare visibile lo spettro della Terza Guerra Mondiale. E sicuramente lo hanno già capito bene, sia Washington che Pechino. Senza dubbio.
Di Enrique Muñoz Gamarra
Per prima cosa diamo uno sguardo alla Cina. La sua ascesa è stata rapida. Non dimentichiamo che nel 2009 la Cina era già il più grande esportatore del mondo. Nel 2010 diventa la seconda più grande economia mondiale. Nello stesso anno (2010) l'accordo economico strategico, Usa-Cina, stabilito nel 1979, viene abolito. Poi l'Europa diventa il principale partner commerciale della Cina. E, infine, dallo scorso anno (2012) è il primo partner commerciale del mondo. E gli ultimi dati che ho a portata di mano indicano che l'uso globale dello yuan come valuta di regolazione del commercio internazionale e degli investimenti è continuato ad aumentare nel 2012.

Adesso diamo uno sguardo anche agli Stati Uniti. La crisi ha avuto effetti devastanti in questo paese. Il fallimento economico continua ad esser qui ancora molto grave. In primo luogo, l'incidenza della manifattura nella sua economia si è ridotta dal 28% nel 1953 all'11% nel 2010 (1). Inoltre, l'economia degli Stat...


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Sicilia, Trenitalia cancella 105 collegamenti. A rischio mille lavoratori


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Sicilia, Trenitalia cancella 105 collegamenti. A rischio mille lavoratori

Le contraddizioni del nostro tempo. Mentre si discute di costruire il Ponte sullo Stretto di Messina, la Sicilia è sempre più isolata. Muoversi in treno sull'isola, infatti, sarà ancora più difficile. Saranno 105 i collegamenti ferroviari che dal prossimo 10 marzo per decisione di Trenitalia, verranno "tagliati" e 3 milioni di chilometri di linea non verranno più utilizzate. La decisione è ufficiale: "Saremo testimoni del collasso dei trasporti ferroviari", dicono i dirigenti di Cgil, Cisl e Uil, preoccupati degli oltre mille posti di lavoro a rischio.

Assieme ai sindacati protestano i pendolari, migliaia di impiegati e studenti. Rilevanti i collegamenti soppressi, quelli del capoluogo dell'isola, Palermo, con Trapani e Agrigento, quelle tra Catania e Agrigento e una serie di linee interne alle diverse province. La cancellazione dei collegamenti arriva nei giorni in cui, al contrario, si parlava invece di rafforzamento e ammodernamento della rete ferroviaria. I segretari di Cgil, Cisl e Uil Sicilia (Ferruccio Donato, Maurizio Bernava, Claudio Barone) e di Filt Cgil, Fit Cisl e Uiltrasporti Sicilia (Franco Spanò, Amedeo Benigno, Angelo Mattone) si sono rivolti al presidente della Regione, Rosario Crocetta.

Infatti sono stati negati fondi per le ferrovie e si è preferito sovvenzionare il trasporto gommato. "La Regione – spiegano i sindacati – si è sottratta all'obbligo di una stipula di un contratto di servizio con Trenitalia che doveva servire anche a destinare fondi per garantire la manutenzione ordinaria delle linee". Si dismette comunque una rete che in parte era già ampiamente trascurata: oggi per percorrere i cento chilometri tra Palermo e Trapani servono 4 ore, o ancora ci vogliono sette ore per arrivare da Palermo in centri della Sicilia orientale. La stessa durata di un volo Palermo-New York. "Chiediamo al governo regionale di adoperarsi immediatamente per salvaguardare i lavoratori e gli stessi siciliani. Dal 10 marzo – concludono – la mobilità interna alla Sicilia sarà irrimediabilmente compromessa".



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Equitalia: abusi di potere, ricatti, estorsioni. Era prevedibile


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Equitalia: abusi di potere, ricatti, estorsioni. Era prevedibile

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Era prevedibile, più che prevedibile. Affidate a impiegati qualsiasi la gestione di cifre consistenti, concedete loro il potere discrezionale di aumentarle o cancellarle, eliminate qualunque controllo, e le mele marce salteranno fuori dal cesto per brindare a champagne.


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QUANDO CAPIREMO COSA STA REALMENTE ACCADENDO, SARA’ GIA’ TROPPO TARDI


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QUANDO CAPIREMO COSA STA REALMENTE ACCADENDO, SARA' GIA' TROPPO TARDI

Vogliono il nostro sangue. Operai, impiegati, precari, piccoli imprenditori, professionisti, artigiani e commercianti siete tutti nel mirino. Il sistema non si fermerà fino a quando il livello di indigenza e povertà non avrà raggiunto in Italia livelli ottocenteschi. E' in atto uno sterminio mascherato di proporzioni storiche. La civiltà occidentale è in serio pericolo e la consapevolezza circa la vera posta in palio non è ancora patrimonio diffuso e condiviso. Lentamente, la pubblica opinione, raggirata da un sistema mediatico nel suo complesso nazista, comincia a percepire le ragioni inconfessabili che sottendono alcune scelte politiche ed economiche. Anche i più sprovveduti si domandano come mai, da Obama a Schauble, tutti i principali leader stranieri facciano il tifo per la vittoria del duo Monti-Bersani. E' chiaro, una eventuale alleanza di governo fra questi due infausti personaggi garantirebbe la prosecuzione della politiche di austerità che servono a destrutturare definitivamente quel poco che resta dell'apparato produttivo italiano. Il disegno massonico reazionario che ha immaginato questo nuovo ordine mondiale, vuole l'Italia patria di una moltitudine di neostraccioni dequalificati e a basso costo, pronti a servire con la loro fatica i sogni di gloria del reich germanico. Passeggiando per le vie del mio paese, mi capita sempre più spesso di incontrare cittadini che frugano nei bidoni della spazzatura nella speranza di racimolare qualcosa da mangiare. Scene pietose che non si vedevano dai tempi della seconda guerra mondiale. Ma questo è ancora niente. Mentre noi, poveri italiani traditi dalle nostre massime cariche che si accreditano all'estero promettendo di aumentare a dismisura inutili sofferenze, ascoltiamo imbambolati le falsità retoriche dei soliti inamovibili politicanti, c'è chi progetta nell'ombra il passo successivo utile per massacrare intere classi sociali. Monti, in un anno di governo, ha aumentato il numero delle famiglie povere in proporzioni gigantesche. Dopo cinque ipotetici anni di governo Monti-Bersani, ossequiosi esecutori delle regole scellerate contenute nel fiscal compact, molti di noi non avranno il denaro sufficiente per comprare il latte per i  bambini. La sanità sarà privatizzata e appannaggio dei solo ricchi, mentre l'ex ceto medio, ridotto in miseria, non potrà impedire di veder morire i propri vecchi genitori a causa dell'aumento del costo dei farmaci divenuto oramai troppo gravoso. Pletore di disoccupati, abbrutiti e vaganti, affolleranno puzzolenti ogni angolo delle nostre grandi città. Anche chi, fortunatamente, troverà uno straccio di lavoro, riceverà un salario che non gli permetterà comunque di soddisfare i bis...



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Il Monte dei Paschi di Bersani


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Il Monte dei Paschi di Bersani

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>>>Oggi, 17 febbraio, sono a Savona, ore 17, Piazza Sisto IV e a Genova, ore 21, piazza De Ferrari, piazza Perosi. Domani, 18 febbraio, sarò a Cremona, ore 17, Piazza Stradivari e a Pavia, ore 21, piazza Vittoria. Seguite le dirette su La Cosa! >>>



Il Monte dei Paschi di Siena sarebbe quasi sicuramente fallito senza il prestito di Rigor Montis di 3,9 miliardi di euro, cifra pari all'IMU versato dalle famiglie italiane. Il MPS ha avuto un crollo di Borsa vertiginoso negli ultimi anni, gli azionisti hanno perso quasi tutto il loro investimento. Il MPS ha avuto un deprezzamento di valore su cui sta indagando la procura di Siena, una voragine da far impallidire Parmalat. Si tratta di 21 miliardi così ripartiti: 7 miliardi di sovrapprezzo per l'acquisto della Banca Antonveneta, 7 miliardi di debiti acquisiti dalla Banca Antonveneta, 7 miliardi di versamenti su banche estere con causali da accertare. Il MPS è stato privatizzato nel 1995 e da allora è controllato da una Fondazione. Il 55% della Fondazione è stato detenuto fino a pochi mesi fa da membri nominati da Regione Toscana, Provincia di Siena, Comune di Siena tutti enti controllati dal PD. E' impensabile che le segreterie del PD che si sono succedute dal 1995 fossero all'oscuro dell'operazione Antoveneta oltre che della vendita di ingenti cespiti mobiliari e immobiliari del MPS che hanno permesso la distribuzione di ricchi dividendi. Se i vari Bersani, D'Alema, Veltroni, Franceschini, Fassino non si sono mai accorti di questo immane disastro finanziario come può il PD pretendere di governare il Paese? Va ricordato che nell'ultimo ventennio il PD ha governato per circa 10 anni, ha fatto a metà con Berlusconi. Un decennio a testa per fare la festa all'Italia.
Napolitano, ex PD, ha invocato la privacy sulle inchieste in corso della Procura di Siena, invece di battere i pugni sul tavolo come avrebbe fatto Pertini gridando "Fuori i nomi dei responsabili". Lo Scudo Fiscale è stato usato per fare rientrare in Italia patrimoni illeciti con il solo 5% di tassazione. E' stato approvato grazie all'



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Benedetto XVI e l'elegio della ragione

164156 1536837344502 1341911399 31222781 5194210 nAll’indomani della rinuncia al pontificato di Benedetto XVI, per comprenderne a pieno la grandezza culturale e teologica, ritengo sia necessario tornare con la memoria allo storico discorso che il Papa tenne nell’Università di Ratisbona, in Germania.
Alcuni commentatori sostennero allora che il Papa avrebbe dovuto evitare di citare l’imperatore bizantino Manuele II Paleologo, nel contesto di un discorso che riguardava il cristianesimo e l’islam. Una osservazione che, a mio avviso, non aveva e non ha ragione d’essere, in quanto basta leggere le parole di valore umanistico ed universale espresse da Manuele II per comprenderne il valore e la pregnante attualità.

La Germania vuole il rimpatrio dell’oro depositato negli USA, ma i forzieri della Federal Reserve son vuoti


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La Germania vuole il rimpatrio dell'oro depositato negli USA, ma i forzieri della Federal Reserve son vuoti

Le autorità germaniche hanno informato il governo degli Stati Uniti dell'intenzione di rimpatriare parte delle circa 1'500 tonnellate di lingotti depositati presso la Federal Reserve di New York.


C'è chi dice che la Germania chiede il rimpatrio del proprio oro unicamente a causa di pressioni politiche interne e che nessun altro paese seguirà l'esempio.

Invece il co-direttore generale dell'azienda di gestione di investimenti Pimco, Mohammed al Erian, dichiara che "non vi è dubbio che la richiesta tedesca si traduce in pressione su altri paesi per rimpatriare gli averi in oro depositati nelle banche centrali estere."


Il redattore economico britannico Ambrose Evans Pritchard, scrive su The Telegraph : "Le banche centrali nel mondo intero hanno acquistato nel 2012 il più grande volume di oro degli ultimi 50 anni. Hanno accumulato 536 tonnellate supplementari, diversificando le nuove riserve e evitando le monete "sospette" : dollaro statunitense, euro, lira sterlina e yen.

L'Accordo di Washington (siglato nel settembre 1999, impegnava le banche centrali a limitare le vendite delle riserve auree per cinque anni) in virtù del quale ogni anno la Gran Bretagna, la Spagna, i Paesi Bassi, l'Africa del sud, la Svizzera e altri paesi hanno venduto parte del loro oro sembra già appartenere all'epoca illusoria in cui gli investitori pensavano che l'euro avrebbe rimpiazzato l'oro diventando un pilastro accanto al dollaro.

Questa speranza è svanita. In 10 anni gli averi delle banche centrali in euro-obbligazioni sono calate del 26%.


Euro e dollaro non ispirano fiducia. L'Unione monetaria europea è una costruzione malandata, incline a barcamenarsi di crisi in crisi senza il supporto di un dipartimento del Tesoro comune. Quanto al dollaro, è seduto su una piramide di debiti.


Ned Taylor-Leyland, della Cheviot Asset Management, sostiene che la Federal Reserve e la Banca d'Inghilterra non restituiranno mai l'oro ai proprietari stranieri, in quanto questo oro non esiste più.

Altri affermano che più precisamente Stati Uniti e Gran Bretagna non hanno venduto le riserve d'oro, le proprie e quelle estere, ma le hanno date in prestito o impegnate come garanzia. Di fatto dunque non le possiedono.

E' stato documentato che la Federal Reserve ha dato in prestito gran parte delle sue riserve in oro e che le grandi banche prendono in prestito l'oro alle banche centrali, prestandolo a loro volta a molteplici terze parti.

Dunque, non sarebbe sorprendente se la Federal Reserve avesse bisogno di anni per poter restituire alla Germania 300 tonnellate di lingotti d'oro [...] anche se la Fed afferma di avere 6'720 tonnellate del prezioso metallo nella sola sede di New York.


Il co-direttore generale di Pimco Bill Gross dichiara : "Ogni mese la Federal Reserve acquista obbligazioni del Tesoro e crediti ipotecari per 85 miliardi di dollari. In realtà, non ha di che garantirli, ni...



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NEL SILENZIO DELL'URNA: DI MICHELE SPALLINO


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NEL SILENZIO DELL'URNA: DI MICHELE SPALLINO


Carissimo Paolo, ti mando queste mie righe, vedi tu se le vuoi rendere pubbliche, capisco ogni scelta, un abbraccio

Nel silenzio dell'urna
Non credo ai miracoli. Ma la speranza è sempre l'ultima a morire. Così, spero: in un risultato elettorale senza precedenti, analogo a quello immaginato da Saramago nel suo "Saggio sulla lucidità". Intendiamoci: non credo ai movimenti perfetti, ed alle soluzioni magiche. Ho capelli ormai bianchi in testa, ed una certa conoscenza della complessità della situazione,  per illudermi su alcunchè. Eppure, la "rivoluzione grillina"(se non verrà poi delusa e tradita, come ben possibile in terra italica), può essere un momento importante. 
1)Importante, perchè straordinariamente rivoluzionaria su un punto essenziale : non si prendono soldi. Il rifiuto di partecipare alla rapina (legalizzata con l'etichetta falsa di "rimborso elettorale") è straordinariamente importante in un mondo in cui Politica= Rubare. Oggi non cè più destra /sinistra. C'è solo rubare/non rubare. Il resto sono chiacchiere. Il rifiuto di questo furto schifoso dalle tasche degli italiani, è più importante di tutto. Gli italiani perbene, se ne capiscono il valore morale e simbolico, oltre che concreto, potrebbero premiarlo nel silenzio dell'urna. Inutile discettare sulle singole frasi di Grillo, o sui singoli punti del "programma". La perfezione non esiste. Ma il rifiuto della partecipazione al furto nazionale, PUO' essere premiato.
2)Importante, inoltre, perchè nelle intenzioni e nei comportamenti già manifestati fin qui, la rivoluzione grillina, si basa su una idea di democrazia radicalmente diversa rispetto a quella vigente in tutto l'Occidente (con l'unica eccezione della Svizzera). Una democrazia a partecipazione diretta dei cittadini, una democrazia dal basso, non calata dall'alto da un manipolo di plutocrati e loro corti burocratiche. Oggi è possibile un uso continuo e telematico del referendum propositivo  senza quorum. Darebbe una straordinaria spinta alla crescita civica della gente, impedirebbe intrallazzi e accor...


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ELEZIONI TRUCCATE


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ELEZIONI TRUCCATE

 

 

 

 

 

 

 

 

- di Gianni Lannes -
Il responso delle urne? Scontato: la Casa Bianca ha già stabilito chi vince nello Stivale (il 51° Stato a stelle e strisce).  La tornata sarà aggiudicata di misura dal Partito democratico (che ha prontamente scimmiottato le primarie d'oltre oceano) alleato con Sel di Vendola incluso Monti, Casini & Fini tutto compreso nel prezzo.
Per smascherare questa ennesima messinscena non c'è bisogno di inchieste, ma basta usare il semplice buonsenso. La realtà è sotto gli occhi di tutti, è sufficiente osservarla con occhio critico. Mentre vanno in onda le consuete finte liti per gettare fumo negli occhi dell' elettorato credulone, sono già pronti i soliti inciuci. «Io, grillina responsabile penso a un governo stabile» titola La Repubblica (edizioni di Bologna) il 12 febbraio 2013. Così  mentre il capo comico Grillo arringa le folle e ne spara di tutti i colori, annunciando fuoco e fiamme contro gli avversari (per finta) , ecco l'apertura al dialogo di Michela Montevecchi, capolista al Senato del Movimento 5 Stelle. «Non credo che faremo cadere il governo». Secondo il predicatore affarista, invece, in caso di mancata maggioranza a palazzo Madama bisognerà tornare a alle urne. Il testo dell'intervista non lascia spazio a dubbi. Ecco le dichiarazioni testuali:
  «"Lei mi chiede se ci prenderemmo la responsabilità di far cadere oppure no un governo? Io credo di no, siamo tutte persone di buon senso". Così la capolista del Movimento 5 Stelle al Senato per l'Emilia Romagna, Michela Montevecchi, ai microfoni di Radio Città del Capo, nello stesso giorno in cui Silvio Berlusconi ha prefigurato un analogo scenario. "Larghe intese? Non credo che al Senato abbiano bisogno di noi – ha detto il Cavaliere a proposito di un futuro governo del PD, con una maggioranza risicata al Senato -. Nel Movimento 5 stelle la sinistra può trovare candidati di sostegno". Montevecchi, la cui elezione è praticamente scontata stando a tutti i sondaggi, potrebbe essere una di questi. Anche perché non crede affatto che il prossimo governo durerà poco, come invece sostiene il suo "leader" Beppe Grillo ("Tra sei mesi si torna a votare"). "Io mi aspetto una presa di responsabilità per fare in modo che il governo duri il più a lungo possibile – ha detto invece Montevecchi alla radio -. Siamo in una fase di crisi profonda, dovremo mettere da parte le nostre ideologie, sacrificare qualcosa tutti quanto e venirci incontro". Peraltro, aggiunge, "neanche Grillo ha mai detto di augurarsi che il governo cada"».<...


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Il problema dei problemi in economia


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Il problema dei problemi in economia



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OGGI OGNUNO DI NOI PRESTATORE DI ULTIMA ISTANZA!


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OGGI OGNUNO DI NOI PRESTATORE DI ULTIMA ISTANZA!



Colgo l'occasione oggi per tornare a condividere con Voi una riflessione che abbiamo spesso fatto durante questo lungo viaggio...

Alle volte siamo talmente presi nella frenesia della nostra vita, talmente avvolti dall'onda continua ed innarrestabile di un susseguirsi continuo di eventi e notizie, che non abbiamo o non vogliamo trovare il tempo per fermarci a riflettere sulla nostra esistenza, sull'esistenza di chi ci stà accanto.

Le conseguenze della speculazione sulle materie prime alimentari  che unitamente ad altri fattori correlati porterà ad una recessione prolungata e profonda, si stanno manifestando in tutta la sua reale gravità e consistenza.

Nel mondo occidentale si manifestano attraverso l'erosione del potere di acquisto, attraverso la perdita dell'occupazione, nella disperazione e perdità di dignità di milioni di esseri umani, nei sintomi di un'economia alla fine di un ciclo sostenuto attraverso il paradigma assoluto della globalizzazione, una globalizzazione delle merci e dei profitti, prima che della sua stessa umanità.

Con la stessa solerzia con cui si interviene secondo i dettami del giuramento di Ippocrate, come prestatori di ultima istanza per salvare il sistema finanziario, non si può dire che lo stesso giuramento venga messo in atto nei confronti di quei cittadini ignari o colpevoli che sia, che hanno perso o stanno perdendo la loro casa, stanno perdendo il loro lavoro, stanno perdendo la loro stessa vita.

Tempo fà scrissi:

" Come spesso accadde l'economia reale è il malato per eccellenza che subisce le radiazioni di un sistema quello finanziario, che puntualmente irradia i suoi effetti negativi, figli della speculazione senza limite e dell'irrazionalità collettiva.

Ora quelle che saranno le conseguenze sul sistema economico occidentali per quanto gravi possano essere non saranno mai paragonabili all'onda d'urto che può avvenire nei confronti degli " Ultimi " della Terra, degli indifesi, di coloro che vivono con meno di 2 dollari al giorno ma sopratutto dei bambini, il nostro futuro.

La retorica di una crescita economica che sostanzialmente abbatte la povertà, tende facilmente a scontrarsi con la realtà. In questi anni la povertà è decisamente aumentata. Negli ultimi anni la spesa pubblica per lo sviluppo sociale è notevolmente diminuita e innumerevoli sono state le def...


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La Droga del Capitalismo


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La Droga del Capitalismo




di Enrico Gavalotti


Il capitalismo è un sistema malato perché produce anzitutto per accumulare, non per soddisfare i bisogni sociali. In questo senso quando si parla di "consumismo" bisogna riferirsi solo all'aspetto più esteriore del fenomeno, non a quello essenziale. Il consumismo di massa esiste perché pochi imprenditori privati vogliono accumulare molto più di quanto l'azienda abbia bisogno per riprodursi, anche se oggi certe aziende hanno raggiunto dimensioni tali che per riprodursi necessitano di tanti capitali quanti nessun singolo imprenditore è in grado di disporre.

Di qui la necessità di lavorare accumulando debiti colossali che si spera di poter coprire con l'intervento dello Stato o lasciandosi assorbire da aziende ancora più grandi. Non a caso la sovrapproduzione connessa alla miseria è una caratteristica tipica di questo sistema. In Occidente la miseria è relativamente poco visibile perché siamo riusciti a "esportarla" nei paesi del Terzo mondo, facendo pagare alle loro tasche il costo del nostro benessere. Dunque la malattia che, da almeno mezzo millennio, ha intaccato la coscienza occidentale è quella dell'accumulazione, cioè del profitto per il profitto. Si tratta di una vera e propria "dipendenza" da una droga. Ne vanno esenti, ovviamente, quelli che vengono spogliati dei loro beni per pagare la "droga" degli altri, a meno che la religione o una qualche illusione borghese non riesca a convincerli che è bene rassegnarsi, vivere alla giornata, sperare nell'aldilà, darsi alla malavita, ecc.: in questo caso bisognerebbe parlare di "effetti collaterali" al più generale fenomeno della "droga da profitto". In un contesto del genere è impossibile non chiedersi a cosa posso...



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VOTERO’ M5S


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VOTERO' M5S



DI MINCUO

comedonchisciotte.org



Voterò M5S.



Perchè?



-Dal punto di vista economico, il programma per me è alquanto scadente, e abbastanza aria fritta. Non è per quello che io lo voto.



-Nemmeno per gli inceneritori, il cemento, l'ambiente, Internet ecc...

-Nemmeno perchè penso siano persone particolarmente capaci

-Nemmeno perchè penso che sia particolarmente democratico il movimento.



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Sophia (2012) di Stefano Simone


3 000000Sophia (2012) - episodio del film collettivo Amores, che probabilmente non sarà realizzato - è l’ultimo lavoro di Stefano Simone, che gira un corto di 19’, dal taglio fantastico, ben fotografato nel suggestivo paesaggio montano della Svizzera Italiana. La storia parte da un vecchio libro di leggende del Canton Ticino, riecheggia Lovecraft con la tesi del volume maledetto, ma anche certi film di Lucio Fulci e Dario Argento.

Beppe Grillo vuole mettere all’asta le auto blu


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Beppe Grillo vuole mettere all'asta le auto blu

Tutti in bibicletta


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Beppe Grillo sa perché il Papa si è dimesso


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Beppe Grillo sa perché il Papa si è dimesso

E lo rivela nel comizio di Torino


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Sondaggi clandestini, la grande guerra dei numeri segreti


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Sondaggi clandestini, la grande guerra dei numeri segreti

Anche se è vietato diffonderle, le rilevazioni di voto sono comunque su internet. Col trucco


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Quanto costa un mutuo in Italia


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Quanto costa un mutuo in Italia

I conti dell'Adusbef


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Le auto blu nel Belpaese


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Le auto blu nel Belpaese

Nel 2012 le auto blu sono diminuite del 27% rispetto al 2011, determinando un calo dei costi del 15,4%: i dati del Censimento permanente e monitoraggio dei costi delle auto pubbliche realizzato da Formez Pa, su incarico del Ministero per


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Istat, il 2012 finisce con un tonfo economico

Istat, il 2012 finisce con un tonfo economico:
Con una crescita a meno 2,2 per cento, il Pil 2012 dell’Italia torna a 6,5 punti in meno rispetto a prima della crisi. Il quarto trimestre è il peggiore dei sei trimestri di recessione. Per colpa della peggiore congiuntura internazionale ed europea. Ma anche del fisco e delle mancate liberalizzazioni.
di Francesco Daveri – Fonte: lavoce.info

Pil-istatPil-istat
Il 2012 finisce con un tonfo economico. In Italia certamente. Un meno 0,9 di crescita congiunturale del Pil sul trimestre precedente è il dato trimestrale peggiore dal primo trimestre 2009. Il dato ricorda in modo eloquente che la recessione si era ..................

CHIAMATA ALLE URNE: VOTARE PER VIVERE ALLE SPALLE DEGLI ALTRI

CHIAMATA ALLE URNE: VOTARE PER VIVERE ALLE SPALLE DEGLI ALTRI:
DI ROBERTO GORINI*
In un paese dove lo stato (volutamente con la s minuscola) re-distribuisce così tanta ricchezza, ovvero fa di tasse e assistenzialismo la sua politica, non si vota mai il migliore, ma colui che garantisce il miglior risultato personale. Per cui siamo sempre di fronte a un voto sbagliato per la nazione, e un voto interessato per gli elettori.
L’errore parte dal fatto che lo stato mette le mani nella maggioranza delle attività economiche. La spesa pubblica è infatti oltre il 50% del Pil  (per quel che può valere il Pil). In questo modo l’assistenzialismo, la corruzione e il voto di....................

IL DEFICIT VA MALE OVUNQUE. L’ITALIA HA PERÒ UNA BUONA BILANCIA COMMERCIALE ( dei privati) + 11 MILIARDI. Di GIC. GICECCA

IL DEFICIT VA MALE OVUNQUE. L’ITALIA HA PERÒ UNA BUONA BILANCIA COMMERCIALE ( dei privati) + 11 MILIARDI. Di GIC. GICECCA:

da IL CORRIERE DELLA COLLERA 

LONDRA, 16. Secondo un alto dirigente della Banca d’Inghilterra, Martin Weale. In un discorso all’Università di Warwick la sterlina potrebbe essere ulteriormente svalutata per aiutare l’economia britannica dopo la stagnazione degli ultimi due anni: Weale osserva che finora l’export britannico non è decollato nonostante la svalutazione del 25 per cento della valuta nazionale tra il 2007 e il 2008. La Banca d’Inghilterra già in passato aveva sostenuto la necessità di una svalutazione della sterlina, anche se in ...........

CHI PIU’ FELICE DELL’UOMO DELLA PIETRA?


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CHI PIU' FELICE DELL'UOMO DELLA PIETRA?


di Gianni Tirelli


Affermare che l'uomo cibernetico del nostro tempo sia l'espressione massima del suo ego, è una conclusione inattendibile e incongruente.

Contrariamente a tali congetture, l'individuo robotizzato delle società moderne, non ha alcun Ego, non essendo in possesso di alcun parametro di solido riferimento attraverso il quale addivenire a delle scelte oggettive!!

Viviamo nel totale relativismo, etico, morale affettivo e spirituale!! Non serviamo più a nulla, non abbiamo scopi, vere motivazioni, se non la meccanica spinta alla mera sopravvivenza, condizionata da un residuo istinto di auto/conservazione, che si va spegnendo e che porterà una gran parte dell'umanità ad un suicidio di massa.


Viviamo e ci comportiamo contro natura. Questo accade perché, oggi, ogni comportamento, motivazione e scelta, non sono rivolti al benessere, al bisogno primario e alla felicità dell'individuo, ma al mero e banale profitto materiale e psicologico – alla soddisfazione di dipendenze, e al ricorso di attenuanti, addotte al fine di relativizzare, giustificare le nostre debolezze strutturali.



Confrontando e comparando, attraverso alcuni parametri di riferimento oggettivi la condizione e lo stile di vita dell'uomo della pietra con l'individuo tecnologico dell'era moderna, saremo in grado di ricavarne il livello di libertà, e di felicità raggiunti dall'uno o dall'altro, nella loro diverse circostanze temporali.

La consapevolezza di se e delle cose, è il gradino più alto della conoscenza. E quanto più è filtrata dalle intrusioni di natura didattica, culturale, informatica, psicologica e nozionistica, tanto più la libertà mentale dell'uomo sarà prossima alla verità.

La sfera della consapevolezza dunque, si amplia e si espande, nella misura in cui il nostro rapporto con la realtà è mondo da ogni tipo di sollecitazione, debolezza e dipendenza, e da ogni altro condizionamento che intervenga ad inquinare quel processo primigenio (logico e istintuale), che ci conduce alla radice (all'essenza) della verità, fugando ogni relativizzazione, contaminazione, e giudizio soggettivo.

Pertanto, il grado stabilizzato di felicità da noi raggiunto, è direttamente proporzionale al nostro livello di consapevolezza.

Diversamente dall'uomo preistorico, e in netta antitesi, la nostra esistenza è obnubilata da una serie infinita di ipotesi, di congetture, invenzione e tecnicismi, che ci precludono inevitabilmente la possibilità e la capacità di determinare quella presa di coscienza, necessaria e deputata al risve...



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INTERVENTO DI MERCATO LIBERO LA SERA PRIMA DELL'ASSEMBLEA MONTEPASCHI - INVITATO DAL MOVIMENTO A 5 STELLE IN ATTESA DI GRILLO


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INTERVENTO DI MERCATO LIBERO LA SERA PRIMA DELL'ASSEMBLEA MONTEPASCHI - INVITATO DAL MOVIMENTO A 5 STELLE IN ATTESA DI GRILLO



MUSSARI, ascoltato dai pm. GUARDA CHE CASO IL COLLOQUIO VIENE SECRETATO..
mussari se dovesse andare in prigione potrebbe venire ucciso da un caffe'...per farlo tacere su cose che solo lui sa...

INTANTO I GIOVANI VANNO IN CORTEO..MA NESSUNO NE PARLA...E IN GRECIA CI SONO SACCHEGGI E POVERTA' ASSOLUTA...
IN SVIZZERA INVECE SI STA BENISSIMO!



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Fu Draghi a far cadere Berlusconi


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Fu Draghi a far cadere Berlusconi


Tremonti a Capital: ''Fu Draghi a far cadere Berlusconi''


"Il governo Berlusconi è caduto per la lettera ricatto scritta da Draghi, nell'estate 2011", dice Giulio Tremonti intervistato da Radio Capital. "Draghi stava a Roma a tramare e la lettera della Bce è stata scritta a Roma, con il ricatto dei banchieri, uno dei quali, Draghi, avrebbe fatto meglio a occuparsi della vigilanza su Mps". L'intervista di Jean Paul Bellotto e Riccardo Quadrano






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aprite gli occhi


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aprite gli occhi

Oggi c'era la notizia che uno dei politici nuovi americani, Jessie Jackson junior, uno non importantissimo, ma comunque un elettore importante di Obama, è stato incriminato per aver intascato 750mila ...


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LE ILLUSIONI DELL’IMPERO (E QUELLO CHE ACCADE NEL MONDO REALE)


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LE ILLUSIONI DELL'IMPERO (E QUELLO CHE ACCADE NEL MONDO REALE)

- DI PEPE ESCOBAR – asiatimes.com - 

Barack Obama non sarà mai così sprovveduto da usare un Discorso alla Nazione per annunciare un "asse del male". 
No. Doppia "O" (Obama-bis), dotato della sua esclusiva licenza di uccidere (Lista Nera), è molto più astuto. Con la stessa sicurezza con cui ha lanciato un nuovo programma di [...]


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Non c’è Limite al Peggio e Questo è (ancora) un magistrato della Repubblica Italiana


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Non c'è Limite al Peggio e Questo è (ancora) un magistrato della Repubblica Italiana


Una pensa di avere visto il tutto il peggio nel teatrino della politica. Poi arriva il magistrato* in aspettativa Ingroia (perchè il culo parato con soldi pubblici fa un gran piacere). Guardate attentamente questo video e ditemi: è questa la Rivoluzione Civile?


Io sono allibito.


*devo ammettere che il pensiero che un uomo come questo è tutt'ora un magistrato e che potrebbe ricoprire ancora quella carica mi da molto da pensare. 






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Capire la Truffa per Uscire dalla Crisi


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Capire la Truffa per Uscire dalla Crisi





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La Terza Guerra Mondiale è già cominciata: contro di noi


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La Terza Guerra Mondiale è già cominciata: contro di noi

«Io non so con quali armi sarà combattuta la III Guerra Mondiale, ma so che la IV Guerra Mondiale sarà combattuta con pietre e bastoni». Non sempre Einstein aveva ragione. In questo caso aveva torto. La III Guerra Mondiale è in corso, non si combatte con le atomiche, e qualcuno la sta vincendo, per ora. E la IV non si combatterà con le pietre. La finanza internazionale combatte la sua guerra per il predominio, per lo svuotamento delle democrazie e degli Stati. E' un superorganismo che non rende conto a nessuno, che ha a sua disposizione i media, i politici-camerieri, gli stessi governi. La III Guerra Mondiale non si combatte sul campo di battaglia o con le bombe, ma nelle redazioni dei giornali, nelle televisioni, negli uffici all'ultimo piano delle banche, delle agenzie di rating, delle multinazionali. (continua…)




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Il G20 nega la guerra delle valute, ma la svalutazione competitiva c’è


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Il G20 nega la guerra delle valute, ma la svalutazione competitiva c'è

di REDAZIONE


guerra valute 300x217 Il G20 nega la guerra delle valute, ma la svalutazione competitiva c'èIl G20 di Mosca, il primo sotto la presidenza russa, spegne il principio d'incendio della cosiddetta 'guerra delle valute', negata finora da tutti i big delle principali istituzioni finanziarie internazionali, da Draghi (Bce) a Lagarde (Fmi). Ma dribbla la questione della riduzione dei deficit pubblici, spianando la strada ad un possibile allentamento del rigore delle politiche di bilancio per fronteggiare una crescita globale "ancora troppo debole", con una "disoccupazione inaccettabilmente alta in molti Paesi". Nel comunicato finale di sei pagine, elaborato all'ombra delle mura del Cremlino dopo due giorni di lavori dei ministri delle finanze e dei governatori centrali delle 20 economie piu' forti del mondo, non ci sono ricette concrete per la ripresa salvo l'impegno a evitare il protezionismo e le svalutazioni competitive ma le linee di un programma da lanciare al summit del G20 a San Pietroburgo all'inizio di settembre. Il mantra e' sempre lo stesso: riforme strutturali, come auspicato anche dal governatore della banca d'Italia Ignazio Visco che ripete come la ripresa in Europa arrivera' solo a meta' 2013. L'uscita dalla crisi "sara' difficile" gli fa eco il ministro dell'Economia Vittorio Grilli che ricorda come la recessione per il nostro paese nel 2012 certificata da Eurostat nei giorni scorsi "non e' stata una sorpresa". Ma per ora l'unico risultato della riunione inaugurale del G20 e' stato mettere il silenziatore alla 'guerra delle valute', trovando un compromesso tra i Paesi piu' timorosi del deprezzamento dello yen, come la Francia, ed altri Paesi che in passato hanno praticato la stessa politica (Usa e Cina). Se il G7 si era espresso per cambi "determinati dal mercato", il G20 si propone di arrivare "piu' rapidamente" a questo sistema, auspicando una collaborazione "piu' stretta". Ma ribadisce, con una maggiore durezza rispetto al precedente vertice, l'impegno a "non usare i tassi di cambio a scopi competitivi", ad "astenersi da ogni forma di protezionismo" e a "mantenere i mercati aperti". Tokyo comunque non viene messa all'indice. La colpa della recessione mondiale, secondo il G20, dipende "dall'incertezza politica, dal deleveraging privato, dal fiscal drag, dalla ridotta intermediazione creditizia, come pure dall'incompleto ribilanciamento della domanda globale". Da qui l'invito a continuare a costruire "una piu' forte unione economica e monetaria" nell'Eurozona, a risolvere "le incertezze legate alla situazione fiscale negli Usa e in Giappone", a "rafforz...



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IL CASO/ 2. Un "cortocircuito" che fa crollare il Pil


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IL CASO/ 2. Un "cortocircuito" che fa crollare il Pil

Nel 2012 la spesa delle famiglie ha subito una diminuzione di 35 miliardi (- 4%). E la contrazione dei consumi continuerà anche quest'anno. Il commento di MAURO ARTIBANI

(Pubblicato il Sun, 17 Feb 2013 06:25:00 GMT)

FINANZA/ Sapelli: così Germania e Uk hanno "ucciso" l'Europa
SUPEREURO/ Dalle tasse un'alternativa alla svalutazione europea, int. a J.C. Livermore


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TRA LEGALITA’ E REGOLE DEL GIOCO L’ITALIA RISCHIA DI ESSERE DIVORATA


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TRA LEGALITA' E REGOLE DEL GIOCO L'ITALIA RISCHIA DI ESSERE DIVORATA



DI DANIELE SCALEA

geopolitica-rivista.org



Recentemente l'Italia è stata sconvolta da alcuni casi legati alla fattispecie penale della "corruzione internazionale". Il caso più noto, e ultimo in ordine di tempo, è stato l'arresto dell'amministratore delegato di Finmeccanica Giuseppe Orsi e il confino domiciliare imposto all'amministratore delegato di Agusta Westland Bruno Spagnolini, accusati d'aver versato una tangente d'alcune decine di milioni di euro a militari indiani per fare sì che le società italiane si aggiudicassero un appalto da 556 milioni di euro per la fornitura di dodici elicotteri a Nuova Delhi.


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Dopo il voto l’Italia può essere la miccia per l’esplosione dell’Europa


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Dopo il voto l'Italia può essere la miccia per l'esplosione dell'Europa

di FABRIZIO DAL COL


Monti la finisca di pontificare e metta i piedi per terra. Invece di gridare ai pifferai, di continuare ad invocare il bisogno di quei cambiamenti che non si possono fare, di fare il politico che non è il suo mestiere e di paventare i rischi che correrebbe l'Italia senza di lui, farebbe meglio a spiegare agli italiani da chi e da che cosa ha salvato l'Italia. Il baratro, il dafault, ovvero i rischi di un fallimento certo in cui era finita l'Italia fin dal 1990, e che non è sfociato  prima perché in ballo vi era l'imminente adozione della moneta unica, era inevitabile che sarebbero esplosi ai giorni nostri e  con l'avvento della crisi finanziaria. Monti conosceva molto bene la situazione politica italiana quando ancora ricopriva l' incarico di commissario europeo, e non poteva non sapere  che la necessità primaria dello Stato italiano avrebbe dovuto essere quella della sua trasformazione da stato unitario quale è  sempre stato a un più moderno stato federale. Quindi, giustamente, Monti oggi da un lato accusa i partiti di essere i veri responsabili del disastro finanziario, ma dall'altro non può chiamarsi fuori in quanto, accettando l'incarico di premier, era anche ampiamente consapevole della situazione, e come altrettanto consapevolmente sapeva  che l'impoverimento dei Piigs e la conseguente crisi economica sono stati provocati scientificamente ed artatamente dalle lobby finanziare perché funzionali alla costituzione dell'Europa politica.


Detto questo, dall'osservatorio privilegiato europeo di cui ha fatto parte attraverso un incarico prestigioso, Monti non può ora rifugiarsi dietro il limite di un solo anno di governo a disposizione, perché fin dal suo insediamento sapeva di dover solo salvare il sistema finanziario italiano, come del resto sapeva di dover mettere in sicurezza i conti del Paese, e così facendo sono esplosi anche quei costi assistenziali che da sempre hanno contraddistinto lo Stato italiano e che come sappiamo oggi,  sono stati confermati dal dato sulla spesa pubblica che invece di diminuire è palesemente aumentato a dismisura. Insomma, un segno tangibile di come certi cambiamenti,  tanto sbandierati quanto promessi dal premier, non siano stati realizzati  perché, oltre alla complicità dei partiti, gli impedimenti si sono manifestati principalmente a causa della forma rigida e burocratica dello Stato unitario che nel frattempo è divenuto ancora più mafioso, corrotto, centralista, dirigista e assistenzialista. Quello che ancora il Prof si ostina a non voler dire agli italiani è a quale forma di stato si ispira, ovvero se pensa ...



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Ernst Von Freyberg, al vertice dello Ior un fabbricante di navi da guerra?


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Ernst Von Freyberg, al vertice dello Ior un fabbricante di navi da guerra?

- Fabrizio Ferrante - Ancora una volta il Vaticano si è reso artefice di una scelta destinata a far discutere l'opinione pubblica mondiale, se non altro dal punto di vista dell'opportunità. Nei giorni in cui si sta vivendo la fase di transizione determinata dal pontificato del dimissionario Benedetto XVI (clicca qui) anche lo Ior ha [...]


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