20/02/13


REALTA’ ITALIANE: I “LAVORATORI” DI EQUITALIA.


 

Il  SISTEMA STATO ed i suoi apparati in ITALIA sono rimasti ai tempi dei BORBONI  e dei SAVOIA più repressivo che esplicativo delle necessità sociali. Nulla è cambiato nel metodo usato.

I cittadini non vengono visti come CLIENTI fruitori di Servizi che pagano SALATAMENTE con le loro TASSE da cui i “LAVORATORI” dello STATO dovrebbero tenere un atteggiamento, se non riconoscente, almeno rispettoso e di disponibilità nei loro confronti. Invece essere un dipendente PUBBLICO li pone in uno stato di grazia ricevuta al di sopra degli altri cittadini; i quali devono subire malversazioni e disservizi ponendoli sempre più in povertà e in categorie sociali di basso livello. Si salvano solo quelli che hanno i mezzi e le disponibilità economiche per ricorrere ai PRIVATI.

Un vecchio detto dice: “Dai ad un somaro una divisa ed avrai la repressione assicurata”.

Questo detto è stato utilizzato da tutti i GOVERNI del MONDO sia che siano di destra, di centro o di sinistra alfine di mantenere il POTERE e le EGEMONIE della CASTA GOVERNANTE con i loro relativi ACCOLITI. Se si andasse a CUBA i privilegiati che detengono un tenore di vita superiore agli altri sono nell’ambito PUBBLICO come in CINA, ma anche nei GOVERNI OCCIDENTALI o nei GOVERNI del TERZO MONDO.

Con questo presupposto e consapevolezza si può intavolare qualsiasi discorso sull’ABUSO di POTERE contro il GIUSTO MANTENIMENTO DELLO STATO. Troppe volte si vedono gli apparati statali ABUSARE del loro POTERE nei confronti dei cittadini utilizzando la famosa regola di OFFESA A PUBBLICO UFFICIALE o, ancora peggio, utilizzando la loro posizione per fini estorsivi  o “clientelare” per fini economici con lo scopo di favorire od agevolare pratiche che dovrebbero avere un normale ITER BUROCRATICO, sempre lento in ITALIA, salvo un intervento “volenteroso” da parte di qualcuno.

In questa prassi rientrano tutti gli apparati pubblici, nessuno ne immune. Tutto prosegue imperturbabile nel tempo, fino a quando non arrivano le CRISI ECONOMICHE. Allora tutto cambia. La disperazione della gente col passare dei giorni non è più disponibile a sopportare le angherie ed i soprusi e passano dalla inerzia e la rassegnazione alla ribellione. Non prevedere o ancor peggio reprimere questo sentimento sfocia quasi sempre in atti violenti, che generalmente coinvolgono i diretti interlocutori e quasi mai i “COMANDANTI” , che generalmente stanno lottano dalla trincea e pontificano sulle strategie da seguire, ma con una scarsa senso della REALTA’ e dei DISAGI della gente. Richiamano al senso dello STATO e le sue leggi per l’ordine contro il CAOS e l’ANARCHIA .

TUTTO QUESTO E’ GIUSTO, SE LO STATO FA LEGGI GIUSTE PER I SUOI CITTADINI E VA INCONTRO ALLE LORO ESIGENZE,

IN CASO CONTRARIO E’ GIUSTO CHE I CITTADINI NON APPLICANO LE LEGGI O LE CONTESTINO ALFINE DI ABOLLIRLE.

CHI APPLICA DELLE LEGGI INGIUSTE E VESSATORIE  SULLA CITTADINANZA, SAPENDO CHE LO SONO, DIVENTA COMPLICE DELLA REPRESSIONE ED AGUZZINO.

La comunicazione dei sindacati degli 8.200 dipendenti di EQUITALIA che si ribellano nei confronti dei politici chiedendo di smettere di fare SCIACCALLAGGIO nei loro confronti, poiché loro non fanno altro che applicare leggi fatte dallo STATO e che quindi non sono direttamente responsabili ma semplici esecutori ubidienti alle esigenze dello STATO, e crearsi un alibi ed è comodo. Se sanno che le LEGGI sono ingiuste perché non scioperano alfine di porre il problema affinché vengano modificate ? Perché solo ora si rivolgono ai loro “SUPERIORI” e non prima ? Forse perché la situazione è divenuta incandescente ? Forse perché diversi enti locali cominciano a togliere il mandato di esazione e quindi rischiano il posto di lavoro ? Dov’era la loro COSCIENZA quando “APPLICAVANO ALLA LETTERA” le leggi dello STATO sapendo che portavano alla disperazione intere famiglie e qualcuno al SUICIDIO ? Ho trovato molto più umanità tra i giovani impiegati che nei LAVORATORI DI ANTICA DATA, il loro cinismo talvolta rasenta il sadismo.  

Era ovvio che prima poi il senso di disperazione e rassegnazione si sarebbe invertito in senso di disubbidienza inizialmente CIVILE, ma col perseverare della situazione di crisi economica si sarebbe evoluta in modo imprevedibile. I nemici non sono né i CITTADINI  né i LAVORATORI di EQUITALIA, ma le LEGGI INGIUSTE e chi le ha LEGIFERATE. Non capire questo, vuol dire passare ad una LOTTA TRA I POVERI di cui i veri RESPONSABILI NON PAGANO MAI.

Se si dovesse chiedere a qualsiasi persona non appartenente alle strutture PUBBLICHE se le TASSE che paga sono giuste e che i servizi che ottiene in cambio sono CONGRUI, la risposta è a stragrande maggioranza NEGATIVA. Chi invece lavora nel PUBBLICO dice che giusto pagare le TASSE e pochi dicono che i servizi erogati sono scarsi ed insufficiente, altrimenti si tirerebbero la zappa sui piedi e rischierebbero il lavoro. LA REALTA’ E’ BEN DIVERSA  E TUTTI NE SONO CONSAPEVOLI.  Solo i vertici, a difesa dei loro privilegi, dicono il contrario e chi fa del populismo lo fa solo per un suo sporco tornaconto, poiché il suo interesse è di mantenere lo STATUS QUO.

Qualsiasi esito le urne daranno non cambierà nulla se i cittadini non cambieranno il loro il SENSO DI EDUCAZIONE CIVICA che li porti alla solidarietà tra loro ed al rifiuto o  al boicottaggio nell’applicazione di leggi ingiuste facendo pressione sulla CLASSE DIRIGENTE, affinché non le LEGIFERINO  o le MODIFICHINO. 

 

LA SPERANZA E CHE NON SIA UNA UTOPIA.

 

                         

VITTORIO

 

Dopo Monti c'è solo Monti


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Dopo Monti c'è solo Monti

 



A meno di risultati clamorosi, il prossimo governo, magari tricefalo - sinistra-centro-destra - sarà sempre alle sue dipendenze


Se Monti critica apertamente, come fosse un politicante qualsiasi di vecchia data, tutto quanto proviene dai suoi (sedicenti) diretti avversari alle urne, vedi ad esempio la lettera di Berlusconi sull'Imu (comunque indifendibile, sia chiaro) è in ogni caso sulla "grande coalizione" che punta per portare avanti tutto quanto iniziato a suo tempo.


A vedere dai dati, comunque, tutto quello che il governo tecnico ha messo sul tavolo nella precedente legislatura si può sintetizzare come un fallimento sia dal punto di vista prettamente economico sia soprattutto da quello sociale. Per gli italiani, s'intende. Per la speculazione è stato un (ancora parziale) successo.


Monti o meno, comunque, se la coalizione che dovesse uscire vincente dalle urne non sarà in grado di optare per una visione politica differente, e dunque provare a imprimere un nuovo corso al Paese (è ovviamente un dubitativo ironico e retorico, lo sappiamo) bisogna dunque domandarsi, e rispondersi con buona plausibilità, che cosa ci troveremo di fronte. L'ipotesi di un Monti-bis su queste pagine è praticamente data per certa da sempre, vista l'assoluta incapacità da parte dei partiti tradizionali, che vincano o meno, di provare a fare qualsiasi cosa. Ed è dunque l'Agenda Monti che ci aspetta, per qualunque sarà il Presidente del Consiglio e i Ministri.


Dopo il voto sarà una pletora infinita di commenti sui risultati - qui al Ribelle ce la caveremo con lo speciale di Noi Nel Mezzo, in diretta Lunedì 25 pomeriggio, interamente dedicato ai risultati delle Politiche 2013 - ma poi verrà la volta delle consultazioni e quindi del giuramento del nuovo governo. Una noia infinita come sempre, e soprattutto, in questo caso, di utilità pressoché nulla visto che comunque vada sarà sempre Monti e i suoi superiori internazionali ad avere il boccino in mano.


Lo stesso Monti non ne ha fatto mistero: «Ho sempre avuto la visione che per risolvere i gravissimi problemi dell'Italia serva un consenso piuttosto largo. Per questo mi sono dichiarato spesso a favore di grandi coalizioni, anche quando era quasi una bestemmia dirlo».


Oggi, più che una bestemmia è, per Monti ma anche per tutti gli altri, una mera necessità. A meno di grandi eventi dalle prossime elezioni non potrà che uscire un accrocco istituzionale, dove i soliti partiti, pur di vivacchiare un'altra legislatura, o almeno parte di essa e pur di far fuori politicamente il MoVimento 5 Stelle che comunque entrerà in Parlamento, si metteranno assieme con un assortimento, e degli accostamenti, veramente da far accapponare la pelle (e girare nelle tombe tanti esponenti...



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C’è Un’Italia da Svendere



C'è Un'Italia da Svendere
IL MAESTRALE | 20 FEBBRAIO 2013
http://pulse.me/s/iJi7b


Quando l'associazione Sempre Domani portò  mesi fa avanti una  battaglia d'informazione contro il potenziale disegno politico ... Read more

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BULGARIA: LA SOLLEVAZIONE POPOLARE FA CADERE IL GOVERNO



BULGARIA: LA SOLLEVAZIONE POPOLARE FA CADERE IL GOVERNO
SOLLEVAZIONE | 20 FEBBRAIO 2013
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Bulgaria: un momento delle manifestazioni di ieri Ultim'ora: il governo di Boiko Borisov si dimette sotto la pressione ... Read more

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Il Pd vuole cedere sovranità all’Europa, Berlusconi spaventa i mercati


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Il Pd vuole cedere sovranità all'Europa, Berlusconi spaventa i mercati

Una vittoria di Silvio Berlusconi alle elezioni politiche del 24 e 25 febbraio potrebbe essere il risultato migliore per l'Italia perché spaventerebbe i mercati finanziari, porterebbe all'aumento dei rendimenti delle obbligazioni governative e  infine rappresenterebbe la scusa perfetta per chiedere il salvataggio della Banca centrale europea, il modo migliore per uscire dal livello di debito insostenibile del Paese, secondo gli analisti di Mediobanca. 

Vanni Lucchelli – Consulente indipendente e socio di Compagnia Fiduciaria Lombarda da Milano: "Dopo avere parlato con Stefano Fassina posso garantire che il centro-sinistra ha già presentato ai partner europei una proposta di supervisione centrale sulle leggi di bilancio dei singoli paesi, la famosa questione della perdita di sovranità per fare un passo importante verso il compimento dell'Unione europea".



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DECOUPLING: la politica monetaria divide le valute. E non solo quella.


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DECOUPLING: la politica monetaria divide le valute. E non solo quella.

Abbiamo più volte parlato sia di svalutazione competitiva che di guerra valutaria. Quindi non torniamo sull'argomento. Voglio solo farvi notare questo interessante grafico che mette a confronto la moneta unica (Euro) e la Sterlina Inglese (GBP). Come vedete dal grafico, … Continua a leggere


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Chiesa: Come uscire dalla trappola del debito


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Chiesa: Come uscire dalla trappola del debito



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Non Hanno Fatto Nessun Errore

  • Non Hanno Fatto Nessun Errore
  • 14:10 20/02/13    
  • Quando qualcuno riesce a mettersi in tasca milioni di dollari secondo te ha fatto un errore ?

    Da quando è iniziata la ripresa in America nel 2009 ad esempio il top 1% della popolazione ha ottenuto il 121% dell'incremento di reddito nazionale e il restante 99% della popolazione ha perso. Cioè negli ultimi quattro anni in America se prendi il top 1% della popolazione hanno catturato loro tutto l'aumento di PIL, a spese del restante 99%. Sai cosa vuole dire il 121% dell'incremento di reddito, più del 100%. Quindi il restante 99% della popolazione ha perso. L'1% ha guadagnato a spese del 99%.

    Il buon senso dice che se facendo una serie di cose qualcuno si arricchisce, a spese di quasi tutti gli altri, non ha fatto nessun errore, anzi è stato un genio. Perchè quando le cose vanno bene per tutti è normale che qualcuno si arricchisca più di altri, quello che è difficile è arricchirsi mentre tutti gli altri si impoveriscono. E ancora più difficile è riuscire ad arricchirti a spese di tutti gli altri e convincerli che è stato solo per degli errori involontari che c'è stata la più grossa crisi finanziaria del dopoguerra. (Se leggi la "scuola austriaca" in particolare però ti convincono che è tutto giusto così...)

    Se tu studi un poco impari che negli anni '30 successe ovunque il contrario, il top 1% o top 5% più ricco perse moltissimo e la differenza di reddito tra i più ricchi e il resto della popolazione si ridusse molto ovunque, sotto Roosevelt, sotto il Fronte Popolare in Francia, sotto Hitler in Germania, forse solo in Inghilterra la forbice di reddito non si ridusse. Durante questa crisi, in America e Inghilterra in particolare, è successo il contrario esatto, una piccola fetta della popolazione, quelle che vive di investimenti e capitali e che ha le mani in pasta in finanza (più consulenti, grossi avvocati, lobbysti, politici connessi...) si è arricchita a spese del resto della popolazione.

    Non hanno fatto nessun errore, anzi sono stati abilissimi, specialmente a imbottirti di propaganda e farti pensare che nessuno ci ha guadagnato



  • OGGI IL GRANDE BLUFF, STEFANO, E' UN PO' ALTERATO ... E NON E' L'UNICO!! LA TATA SI ASSOCIA


    Il Paradosso (triste) di Oscar Giannino: un altro segnale del perchè questa Italia è fottuta...




    Sono veramente triste e combattuto...
    e scrivo di getto.
    L'affaire Giannino
    che s'inventa il master a Chicago
    dunque il Prof. fichetto radical-chic Zingales CADE DAL PERO
    da le dimissioni a pochi giorni dal voto
    dopo non avere fatto un cazzo per il Movimento FiD
    e fottendosene di migliaia di persone che si sono fatte un culo tanto (aggratis e/o a spese loro)
    trova la sua prova finale QUI, attraverso la "Zanzara"
    Oscar vanta chiaramente il suo Master "inventato"...
    Un nuovo audio incastra Oscar Giannino sulla vicenda del master fantasma. 
    La trasmissione "La Zanzara", su Radio 24, ha mandato in onda il 19 febbraio un passaggio in cui il leader di Fare per fermare il declino spiegava di aver «preso» un master alla Chicago Booth School of Business, master in realtà mai conseguito come ha denunciato l'economista Luigi Zingales che era tra i fondatori di Fare. 
    Giannino in un primo momento aveva parlato di un errore nei suoi curricculum in Rete, ma l'audio trasmesso da "La Zanzara" dimostra che era lui stesso a raccontare del master conseguito a Chicago.
    Ma perchè Oscar Giannino, persona colta, intelligente ed a 100 spanne sopra alla media dei nostri politici australopitechi&delinquenziali ha fatto una cosa del genere?
    Perchè ha raccontato una veniale bugia da complessato?............

    Come rilanciare il lavoro


    banca Posti di lavoro.
    Tutti vorrebbero che aumentassero, ma nessuno sa come.
    Perché il punto nodale, dicono, è il reperimento dei fondi.

    Io so dove sono. No, non sono un mago, ma leggo i giornali e mi stupisco che chi scrive gli articoli che io leggo non abbia fatto gli opportuni collegamenti.
    Sono anni che leggiamo che i fondi pensione americani comprano aziende in giro per il mondo. Con i dividendi pagano le pensioni. Qualche volta prendono dei bidoni, ma non più di tanto, perché sennò i loro sottoscrittori gli sarebbero corsi dietro con i forconi.

    Mercati e sovranità nazionale


    frecce-tricolori-300x200Sulla rete ha grande successo lo slogan “tocca agli italiani scegliersi il governo, non ai mercati”, infatti nessuno dice agli italiani come devono votare, men che meno i mercati.
    Il problema è che la classe politica che ha portato il Paese ad avere un debito di 2000 mld di euro, l’hanno scelta gli italiani.
    I mercati si sono solo rifiutati, prima dell’avvento del Governo Monti, di prestare il loro denaro ad un basso tasso di interesse, innescando così una crisi di liquidità, che è l’anticamera dell’insolvenza.

    ''Ti fai del male'', di Adriano Celentano


    adriano celentano 2A 5 giorni dalle elezioni politiche italiane, Adriano Celentano fa un appello musicale al voto.
    Ascolta il pezzo.

    Merkel: "Ci opporremo a qualsiasi manipolazione del cambio dell'euro"


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    Merkel: "Ci opporremo a qualsiasi manipolazione del cambio dell'euro"

    "Merkel ha fatto esplicito riferimento ai partner europei che premono per una politica fiscale più espansiva in Germania, dicendo che 'abbiamo strumenti limitati per stimolare la domanda domestica'"


    da Rainews



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    La svalutazione competitiva: la Francia già la fa grazie a un’economista indiana


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    La svalutazione competitiva: la Francia già la fa grazie a un'economista indiana

    di REDAZIONE


    La svalutazione competitiva? La sta facendo la Francia, tutta da sola, e in modo da colpire soprattutto i partner di Eurolandia. Naturalmente Parigi non tocca la leva del cambio, perché non può farlo, ma ha trovato il modo di simulare con la politica fiscale gli effetti di un deprezzamento dell'euro, e lo ha usato con spregiudicatezza. I risultati potrebbero vedersi presto.


    L'idea è semplice. Cosa fa una svalutazione? Rende più costose le importazioni e più competitive, nel prezzo, le esportazioni. Si possono ottenere gli stessi risultati con strumenti fiscali (e si parla, quindi, di svalutazione fiscale). Si aumenta l'Iva, dunque: questo non tocca i beni esportati, ai quali non si applica, ma pesa (anche) sui prodotti importati. Nello stesso tempo si danno crediti fiscali alle aziende, o in alternativa si riducono le tasse sul lavoro, il cuneo fiscale, o semplicemente si tagliano le tasse sulle aziende le quali, conservando i margini, possono abbassare i prezzi delle esportazioni.


    L'economista indiana che ha rivisitato Keynes

    Parigi sta facendo esattamente questo: su ispirazione di Philippe Aghion, uno degli studiosi più attenti al tema della crescita economica (strutturale) e consulente del presidente François Hollande, ha adottato l'anno scorso questa politica: più Iva – l'anno prossimo aumenterà l'aliquota più alta e ne sarà introdotta una nuova – e crediti fiscali per 20 miliardi.


    Aghion si è ispirato al lavoro di Gita Gopinath, 41 anni, economista indiana dell'Università di Harvard che a sua volta, in un lavoro con Emmanuel Farhi e Oleg Itskhok, ha reso attuali alcune proposte avanzate da John Maynard Keynes nel 1931, – prima della Teoria Generale. L'economista di Cambridge invitava però a usare i dazi, che colpiscono direttamente le importazioni, invece delle imposte sui consumi (che sono molto regressive, nel senso che pesano soprattutto sui meno ricchi).


    Per i risultati occorrerà aspettare che la politica vada a regime. Una simulazione svolta sulla Spagna da José Boscá, Rafael Doménech,e Javier Ferri per la Bbva, mostra che la svalutazione fiscale ha davvero effetti su esportazioni e importazioni, ma di gran lunga inferiori rispetto alla svalutazione monetaria. L'effetto complessivo sulla crescita è anche qualitativamente diverso: un deprezzamento del cambio porta a un aumento del Pil nel primo anno, ma l'effetto si riduce fortemente nel secondo; la svalutazione fiscale, al contrario, ha effetti relativamente limitati il primo anno, più robusti nel secondo, con un risultato medio leggermente migliore. Una "vecchia" analisi della Banca di...



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    La crisi dell'Eurozona è finita? Sì e no. Il Financial Times ci spiega il perché


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    La crisi dell'Eurozona è finita? Sì e no. Il Financial Times ci spiega il perché

    La crisi della zona euro è finita? La risposta è: "sì" e "no". Sì, i rischi di una crisi immediata si sono ridotti. Ma no, la sopravvivenza della moneta non è ancora certa. Fino a quando questo sarà vero, rimarrà la possibilità di rinnovato stress.

    Il miglior indicatore della ripresa della fiducia è la diminuzione dello spread dei tassi d'interesse tra i titoli di stato dei paesi vulnerabili e i Bund tedeschi. Gli spread irlandesi, per esempio, erano solo a 205 punti base lunedi, rispetto ai 1125 (...)


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    Economia internazionale
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    CIPRO...GRECIA E POI TOCCA A NOI???


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    CIPRO...GRECIA E POI TOCCA A NOI???


    Standard & Poor's: Rischio default Cipro materiale ed in aumento


    NON PASSA GIORNO CHE IL DIFFERENZIALE DI CRESCITA FRA GERMANIA E I PAESI POVERI DELL'EURO NON AUMENTI....I DUE CASI PIU' ECLATANTI SONO CIPRO E LA GRECIA.
    IL PRIMO E' FORSE IL PIU' IMPORTANTE, SE VIENE FATTO FALLIRE...SI PORTA DIETRO LA PERDITA DI TUTTI I RISPARMI DEPOSITATI NELLE BANCHE CIPRIOTE DA PARTE DEI RICCHI RUSSI E LE CONSEGUENZE POTREBBERO ESSERE MOLTO AMARE PER I LEADER POLITICI EUROPEI...
    LA GRECIA E' ALLO STREMO E I TEDESCHI POTREBBERO DECIDERE DI ABBANDONARLA ALLA SVALUTAZIONE  (siamo pronti a comprare case in grecia...se dovesse accadere)
    IMMEDIATO SAREBBE L'EFFETTO CONTAGIO E IL RISPARMIO DEGLI ITALIOTI CHE NON AVESSERO MESSO IN PROTEZIONE I RISPARMI IN SVIZZERA VERREBBE SPAZZATO VIA IN POCHI ATTIMI.

    BERSANI STA PENSANDO A UNA PATRIMONIALE MOLTO PESANTE...LO STESSO GRILLO E' FAVOREVOLE A FAR PAGARE IL CONTO DELLA CRISI AI BENESTANTI.

    A PROPOSITO...CHAVEZ, IN VENEZUELA FECE LO STESSO ALCUNI ANNI FA...RISULTATO: TUTTI I BENESTANTI VENEZUELANI CHE SONO RIUSCITI....SONO SCAPPATI VIA...GLI ALTRI HANNO PERSO TUTTO...


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    il Triangolo delle Bermuda delle tasse


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    il Triangolo delle Bermuda delle tasse

    Come funziona la vera evasione fiscale (quella legale su scala industriale) ?
    Ad esempio per non pagare sui capital gains si investe in una assicurazione (per la precisione una "re-insurance&quo ...


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    Il Paradosso (triste) di Oscar Giannino: un altro segnale del perchè questa Italia è fottuta...


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    Il Paradosso (triste) di Oscar Giannino: un altro segnale del perchè questa Italia è fottuta...

    Sono veramente triste e combattuto...

    e scrivo di getto.

    L'affaire Giannino

    che s'inventa il master a Chicago

    dunque il Prof. fichetto radical-chic Zingales CADE DAL PERO

    da le dimissioni a pochi giorni dal voto

    dopo non avere fatto un cazzo per il Movimento FiD

    e fottendosene di migliaia di persone che si sono fatte un culo tanto (aggratis e/o a spese loro)

    trova la sua prova finale QUI, attraverso la "Zanzara"

    Oscar vanta chiaramente il suo Master "inventato"...


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    Questa sarebbe la politica economica del PD? svalutare i salari


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    Questa sarebbe la politica economica del PD? svalutare i salari






    di Paolo Cardenà-

    Prendo spunto da un intervento di Stefano Fassina di qualche giorno fa che, intervenendo in un convegno organizzato dall'Istituto Bruno Leoni, ha affermato:
    "Oggi, nell'area euro, la svalutazione del lavoro è un ingrediente della ricetta di politica economica che viene raccomandata".


    Questo è quanto chiarito dal responsabile economico del PD -il partito candidato alla guida dell'Italia-  e  che non ha avuto  un adeguato risalto sulla stampa nazionale, come invece avrebbe dovuto.

    Ora, che il  responsabile economico del PD abbia finalmente studiato  la teoria delle Aree Valutarie ottimali (A.V.O.), non può che renderci   felici, e ne siamo ben lieti. Doveroso, per una persona che ricopre quel ruolo, e che potrebbe essere candidata ad assumere il comando di qualche ministero economico.  Ma ciò che ci sfugge, è comprendere fino in fondo come possa un partito, storicamente depositario e promotore  dei valori a tutela e a garanzia dei lavoratori,  far sua la pratica enunciata da Fassina, e immolare (nel vero senso della parola)  il proprio elettorato ( e con esso tutta la nazione) sacrificandolo in una causa del tutto estranea ai propri valori storici  e, ancora peggio, in una causa che vedrà la classe operaia la prima ad essere sconfitta; cosa che  sta già avvenendo, a dire il vero. Il tutto, anche con evidenti profili di responsabilità per la scarsa trasparenza adottata nei confronti del proprio elettorato, che non è minimamente informato sulle posizioni del partito in questa materia, che poi sarebbe quella dell'Euro. Per comprendere meglio ciò che sto dicendo, o meglio ciò che sta dicendo Fassina, è opportuno ripassare un po' la teoria delle Aree Valutarie Ottimali, e QUI  potete trovare un'ottima sintesi. Nulla di complesso. Vedrete che con un po'di applicazione riuscirete a capire agevolmente.

    Questa teoria, postulata fin dagli anni sessanta e  che è valsa a Mundell un premio nobel per l'economia con un paper del 1961, esprime un concetto molto semplice. Ossia che un area valutaria, per poter funzionare, deve rispettare quantomeno  determi...


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    “L’Italia, un paese in coma che non si può risvegliare”


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    "L'Italia, un paese in coma che non si può risvegliare"

    Secondo Süddeutsche Zeitung il vero problema delle prossime elezioni sarà la forte percentuale di chi voterà contro l'Europa


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    Ci Sono Ancora Luddisti Tra di Noi


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    Ci Sono Ancora Luddisti Tra di Noi

    Il cosiddetto "cliente" non viene depredato del proprio potere d'acquisto solo quando la pseudo-concorrenza viene favorita grazie ad agganci con i "poteri in alto." Anche una guerra valutaria distrugge il tessuto economico con il quale la nostra civiltà è prosperata nel corso dei secoli. Al giorno d'oggi è in corso la terza guerra delle valute, le banche centrali inflazionano e la moneta viene svalutata. Chi vince? Gli esportatori. Chi perde? I consumatori. L'apprezzamento di una valuta consente alla sua popolazione di comprare prodotti da altre nazioni a basso costo, questo crea perdite per alcune industrie inefficienti all'interno della nazione. A loro volta, quindi, chiamano in causa il governo affinché le salvi (attraverso dazi, quote, svalutazione monetaria). In realtà, la banca centrale non è forzata ad inflazionare ma di solito persegue questa strada. In questo modo si va a ridurre il valore della moneta a livello internazionale e gli esportatori possono vendere più beni all'estero (togliendone di conseguenza ai consumatori interni). Oggi, tutti gli esportatori del mondo stanno invocando una guerra valutaria più cruenta, non amano una valuta forte. Se pensate che il loro ragionamento sia economicamente logico, allora vi invito a stracciarvi le vesti che avete, andare dallo zio Ben per baciargli elegantemente le natiche ed infine raggiungere l'Empire State Building e gridare al cielo: "Sì! La capanna di fango è una conquista necessaria dell'uomo!" Non preoccupatevi di come scendere, vi aiuteranno dei tizi in camice bianco.
    ________________________________________________________________________


    di Gary North


    Alcune idee economiche sono sia sbagliate in base ad un ragionamento logico sia non supportate da fatti storici, e quello che per 250 anni si sapeva che fosse errato, viene ancora ritenuto degno di nota. Ciò infastidisce gli economisti.

    C'è una sorta di costante quando gli uomini pensano alla propria ricchezza, la quale li convince che quello che hanno visto, più e più volte, nazione dopo nazione, o non è accaduto, o, se ...


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    Denaro illegale dalla banca centrale russa


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    Denaro illegale dalla banca centrale russa

    Nel 2012 circa 50 miliardi di dollari sono stati trasferiti fuori dalla Russia illegalmente


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    Bank of England spaccata. Sterlina ai minimi


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    Bank of England spaccata. Sterlina ai minimi

    Il mantenimento dell'attuale volume del programma di acquisto di asset è stato approvato con sei voti favorevoli e tre contrari. Tra i sì a un [...]




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    Verso la Bancarotta: Dicembre 2012 Si Sfracella il Fatturato dell’Industria Italiana (-6,3% ripetto a Dicembre 2011)

    Verso la Bancarotta: Dicembre 2012 Si Sfracella il Fatturato dell’Industria Italiana (-6,3% ripetto a Dicembre 2011)

    Di , 11:29 AM | (Venerdì 30 Dicembre, Mario Monti: Manovre Finite… a futura memoria) Il Diario della Bancarotta Italiana (Articolo introduttivo) E siamo al Full Monti, 12 mesi di cura Bocconiana e oplà, “certamente…

    Costruzioni: Istat, Produzione -14,2% Nel 2012

    Costruzioni: Istat, Produzione -14,2% Nel 2012

    Industria, Istat: “Ordini dicembre – 15,3%”. Dato peggiore dal 2009


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    Industria, Istat: "Ordini dicembre – 15,3%". Dato peggiore dal 2009

    Gli ordinativi totali dell'industria registrano una riduzione congiunturale dell'1,8%, sintesi di un calo dell'1,3% degli ordinativi interni e del 2,5% di quelli esteri. Nella media degli ultimi tre mesi gli ordinativi totali diminuiscono del 3,7% rispetto al trimestre precedente. Secondo i dati dell'Istat nel confronto con il mese di dicembre 2011, l'indice grezzo degli ordinativi segna una variazione negativa del 15,3%. Il calo tendenziale è il peggiore da ottobre 2009.

    L'aumento più marcato si registra nella fabbricazione di apparecchiature elettriche e apparecchiature per uso domestico non elettriche (+11,4%), mentre il calo più rilevante si osserva nella produzione di prodotti farmaceutici di base e preparati farmaceutici (-26,0%). Incrementi dell'indice grezzo degli ordinativi riguardano la fabbricazione di apparecchiature elettriche e apparecchiature per uso domestico non elettriche (+11,4%) e la fabbricazione di computer, prodotti di elettronica e ottica, apparecchi elettromedicali, apparecchi di misurazione e orologi (+9,1%); le variazioni negative più marcate si registrano nella produzione di prodotti farmaceutici di base e preparati farmaceutici (-26,0%), nella fabbricazione di macchinari e attrezzature n.c.a. (-23,8%) e nella metallurgia e fabbricazione di prodotti in metallo (-21,9%).

    A dicembre il fatturato dell'industria, al netto della stagionalità, aumenta dello 0,8% rispetto a novembre, con una crescita dello 0,5% sul mercato interno e dell'1,5% su quello estero. Nella media degli ultimi tre mesi, l'indice complessivo registra una flessione del 2,1% rispetto ai tre mesi precedenti. Corretto per gli effetti di calendario (i giorni lavorativi sono stati 19 contro i 20 di dicembre 2011), il fatturato totale diminuisce in termini tendenziali del 6,3%, con un calo del 9,2% sul mercato interno e dello 0,5% su quello estero. Gli indici destagionalizzati del fatturato segnano aumenti congiunturali per i beni strumentali (+3,9%) e per i beni di consumo (+0,1%), mentre sono in diminuzione energia (-0,8%) e beni intermedi (-0,1%). L'indice grezzo del fatturato scende, in termini tendenziali, del 9,2%: il contributo più ampio a tale diminuzione viene dalla componente interna dei beni intermedi. Nell'intero anno 2012 il fatturato è diminuito del 4,3% rispetto al 2011. L'incremento tendenziale maggiore del fatturato si registra – prosegue l'Istat – nel settore della fabbricazione di computer, prodotti di elettronica e ottica, apparecchi elettromedicali, apparecchi di misurazione e orologi (+25,1%), mentre la diminuzione più marcata riguarda le altre industrie manifatturiere, riparazione e installazione di macchine ed apparecchiature (-18,7%). Gli indici destagionalizzati del fatturato per raggruppamenti prin...



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    "Se i soldi sono i nostri, perché ce li prestano?"
    Chiedeva Grillo durante i suoi spettacoli, prima di
    cessare definitivamente di parlare di signoraggio
    Perché, caro Grillo, dici di voler far pagare le tasse, quando sai bene che non vanno assolutamente pagate ma abolite, visto che non sono altro che una conseguenza del signoraggio, sicché possono essere abolite semplicemente nazionalizzando le banche centrali? 

    E perché non parli dell'eliminazione dell'anatocismo, delle commissioni di massimo scoperto e dell'accredito tardivo dei versamenti, che sposterebbe dalle tasche delle banche a quelle della società un paio di miliardi di euro al giorno?

    Stai cioè facendo credere alle banche di essere filo-bancario per farti sostenere e attaccarle dopo le elezioni, o sei davvero filo-bancario e stai cercando, per conto delle banche, di far deragliare il cambiamento sul binario morto della «rivoluzione per non cambiare» in atto dal 10.5.1985, giorno in cui pubblicai la Lettera di dimissioni di un avvocato della CGIL dal sindacato e dal PCI ?

    Nel 94 commisi l'errore di pensare fosse possibile appropriarsi del 'contenitore vuoto' creato da Berluschino, e lo attaccai solo dopo due anni e mezzo. Questa volta, se non prenderai posizione contro le banche, farò di tutto per evidenziarlo un istante dopo sia ai tuoi che a quella parte dell'opinione pubblica che non ti vota, perché nell'ambito delle tue folle manca qualcuno: l'avvocatura e la magistratura: le fasce sociali più colpevoli, ma anche quelle senza le quali il cambiamento – che deve essere innanzitutto giuridico e culturale – non si può fare.


    Alfonso Luigi Marra

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    Vedi anche:
    Sara Tommasi nuda: "Beppe Grillo faccia di banca" (Video)


    Al video di Marra, Grillo risponde con un articolo ironico: "Grillo e la spectre" - vedi la replica di Mara: Marra risponde a Grillo: "riprendi la lotta al signoraggio"

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