24/02/13

Soros studia Grillo, mentre in Italia gli si dà del black bloc o del fascista

Soros studia Grillo, mentre in Italia gli si dà del black bloc o del fascista:
soros-grillodi Abate Faria - Il Contagio.
In tutto il mondo si parla di Grillo.  Tv e giornali cercano di capire il fenomeno, di analizzarlo, in attesa dell’esito delle elezioni italiane. Grillo non è il primo esperimento di partito nato “in rete”, ma, certamente, è quello che si candida a diventare la case history per eccellenza.
Poco importa, da questo punto di vista, se prenderà il 15%, il 20% o il 25%.
Conterà per i futuri assetti del nostro Governo-Parlamento, non per la portata storica  che avrà,comunque, la sua affermazione politica. Un partito che in 3 anni, senza soldi e sovvenzioni, in rete e senza l’appoggio dei media, diviene il terzo o secondo partito in Italia è una cosa incredibile. Teniamo conto che il Psi che ha a lungo governato questo paese non ha mai superato il 15% o che, Forza Italia, nel 1994 arrivò al 21%.

Fwd: [ML NEWS] Nuovo commento su E Fassino si rimangia quel che ha detto su Grillo.



Vinz Flory ha lasciato un nuovo commento sul tuo post "E Fassino si rimangia quel che ha detto su Grillo":

SIII GRISSISSINO VAFFANKULOOOOO
SEI KA$TA E SEI MORTO.
PEPI CI LIBBERERA' DI TE E DEGLI SCII KIMICI.
SVEGLIAAAAAAAAAAAAAAAAAAA !!!!!1111!!!!!11111

P.S
CIAO SIC :-(

Pubblica
Elimina
Contrassegna come spam

Modera i commenti per questo blog.

Postato da Vinz Flory in ML NEWS alle 18:16:00

RATTI SULL’ORLO DI UNA CRISI DI NERVI (anche in Italia)


Ti è stato inviato tramite Google Reader

RATTI SULL'ORLO DI UNA CRISI DI NERVI (anche in Italia)

- Fulvio Grimaldi - La nostra società è governata da psicopatici per obiettivi demenziali. Credo che siamo governati da maniaci per scopi maniacali e penso che rischio di essere eliminato come pazzo per dire queste cose. Ecco il grado di pazzia che ci circonda. (John Lennon) Libere elezioni di padroni non abolisce nè i padroni, [...]


Inviato da iPhone

EURO-AGENDA: COSI' INIZIANO "LE DITTATURE!"


Ti è stato inviato tramite Google Reader

EURO-AGENDA: COSI' INIZIANO "LE DITTATURE!"



Inviato da iPhone

Nuovi rischi tedeschi

Nuovi rischi tedeschi:
Klaus-Peter Willsch, deputato di primo piano della CDU al Bundestag, da sempre critico verso le politiche di salvataggio, torna ad attaccare le politiche europee: la Germania non puo' assumere nuovi rischi per salvare i paesi non Euro. Solo propaganda elettorale a basso costo? Da Handelsblatt.de
L'EU intende creare un fondo di salvataggio anche per i paesi non Euro. La Germania si farebbe carico di un ulteriore rischio miliardario, senza il controllo del Bundestag. 



L'unione debitoria europea assume tratti sempre piu' pericolosi. Inosservati dai media, dalla politica e dall'opinione pubblica, vanno avanti i lavori per la creazione di un "Fondo per l'assistenza finanziaria ai paesi membri la cui moneta non è l'Euro". Dietro questo lungo nome, si nasconde un ESM-ombra per i.......................

CRISI ECONOMICA IN GRECIA: FINE DEL MESE

CRISI ECONOMICA IN GRECIA: FINE DEL MESE: DI PANAGIOTIS GRIGORIOU
Mondialisation.ca

Carnet di appunti di un antropologo in Grecia

Nel nostro paese è sempre più difficile arrivare alla fine del mese. Dietro la vetrina della normalità, Atene diventa quasi cieca. I nostri senzatetto si insediano stabilmente nello scenario urbano, con tutte le loro minuzie quotidiane: libri, icone, vasi di fiori, oggetti a chiara vocazione storica.

E’ così che le nostre storie si fissano oramai per un tempo abbastanza lungo, prima di scardinarsi inevitabilmente e magari per sempre. La nostra città, che respira ancora attraverso i suoi resti umani oltre che la gente normale, urla ancora.

USCIRE DALL'€URO? IMPOSSIBILE STIAMO ANDANDO IN GUERRA!

USCIRE DALL'€URO? IMPOSSIBILE STIAMO ANDANDO IN GUERRA!: Voto storico: fermiamo i banditi e riprendiamoci l’Europa
Elezioni storiche: per la prima volta dopo tanti anni possiamo finalmente fermare i “camerieri” della finanza e creare un solido fronte di opposizione che ci consenta, già domani, di riprenderci l’Europa. Insieme a Spagna e Portogallo, Grecia e Francia, potremo rinegoziare i trattati-capestro coi quali Bruxelles impone il massacro sociale dell’austerity. Giulietto Chiesa ha le idee chiare: «Dobbiamo riconquistare l’Europa e riformarla in senso democratico, perché senza l’Europa saremmo perduti, nel grande scontro mondiale che oppone gli Usa alla Cina». 

Pechino sta crescendo, e fra appena cinque anni avremo di fronte “una Cina e mezzo”: «Quante risorse ci saranno a disposizione, per noi e per loro?». Guai se l’Europa scompare, anche se questa Unione Europea è da buttare. Va cambiata radicalmente, a cominciare dalle............................

Perché la crisi dell'euro non è finita

Perché la crisi dell'euro non è finita: L'economista che osò prevedere il caos Europa, e fu licenziato per questo, sostiene in un’intervista al Wall Street Journal, che c’è ancora molto [...]



Non ve lo dicono, ma i bambini in Spagna hanno sempre più fame


Ti è stato inviato tramite Google Reader

Non ve lo dicono, ma i bambini in Spagna hanno sempre più fame

 Non solo Grecia: in Spagna crescono i bambini che possono contare su un solo pasto al giorno. E i fabbri hanno iniziato a rifiutarsi di forzare le case pignorate da chi non riesce più a pagare il mutuo. Cosa c'è, esattamente a metà tra la Grecia e la Spagna? Il prossimo più grande successo dell'euro: l'Italia.



Bambino affamato



 di Valerio Valentini

 In molti sono rimasti allibiti, in Italia, quando si è squarciata la criminale cappa del silenzio che per mesi aveva avvolto la crisi greca, portando alla luce le sofferenze di un intero Paese ridotto alla fame e alla miseria dalla Troika. Quello stesso silenzio, oggi sta imbavagliando un altro Paese dell'Europa: la Spagna. Forse perché troppo concentrati sulla campagna elettorale, o forse per la necessità di non svelare, a ridosso delle elezioni, le atrocità delle politiche economiche e sociali europee (benedette da una larga maggioranza), i nostri media non si interessano affatto alla crisi spagnola.


Spagna Malnutrito un bambino su quattro fame
continua a leggere su SOS Villaggio dei Bambini


 Uno degli ultimi allarmi, però, è stato lanciato dai quotidiani della Comunità Valenciana, che riportano i dati di una ricerca realizzata dalla "Casa della Carità". Nel 2012, sono stati 11.600 i bambini che si sono nutriti facendo ricorso alla Caritas locale, e di questi circa la metà hanno tra i 4 e gli 11 anni. Rispetto al 2011, la cifra è raddoppiata. Già nei mesi scorsi "Save the Children" denunciava come nella penisola iberica fossero sempre di più gli adolescenti che ogni giorno facevano un unico pasto, quello dato loro nelle mense scolastiche. La Caritas spagnola conferma ora questi dati, rivelando che, non a caso, il numero di bambini in cerca di ci...



Inviato da iPhone

E Fassino si rimangia quel che ha detto su Grillo


Ti è stato inviato tramite Google Reader

E Fassino si rimangia quel che ha detto su Grillo

da FACEBOOK




Inviato da iPhone

Le persone tendono a comportarsi come le pecore


Ti è stato inviato tramite Google Reader

Le persone tendono a comportarsi come le pecore

Clicca per ingrandireQuando si trovano in mezzo alla folla, le persone tendono a comportarsi come le pecore, ovvero a seguire ciecamente colui o coloro (al massimo si tratta di due individui) che sembrano sapere esattamente dove stanno andando (anche se magari non è affatto vero).


A sostenerlo è uno studio dell'Università di Leeds che, stando al professor Jens Krause, potrebbe trovare importanti applicazioni soprattutto nella gestione di eventi catastrofici e nei comportamenti da tenere in questi casi.


Il team di studiosi ha condotto una serie di esperimenti comportamentali su un gruppo di volontari, ai quali era stato detto di camminare attorno a una grande sala senza una meta precisa e senza parlare con gli altri. 


ANIMALI DA BRANCO - Solo a un ristretto gruppo di partecipanti erano state date delle istruzioni più dettagliate e precise e i risultati dei test hanno evidenziato come basti appena il 5% di questi "individui informati" ad influenzare la direzione di una folla di almeno 200 persone, mentre il restante 95% segue la massa senza davvero rendersene conto.


leggi tutto



Inviato da iPhone

Ci vogliono 5 milioni di disoccupati e metà dei negozi chiusi


Ti è stato inviato tramite Google Reader

Ci vogliono 5 milioni di disoccupati e metà dei negozi chiusi

Ho guardato questo video di interviste per le strade di Milano in cui chiedevano: "Qual è la priorità per il governo ? ", ...


Inviato da iPhone

Olio di palma: i devastatori si spostano in Africa


Ti è stato inviato tramite Google Reader

Olio di palma: i devastatori si spostano in Africa

piantagionepalma.jpg

Da anni si lanciano allarmi sulla devastazione prodotta dalle piantagioni di palma da olio, in quel del sudest asiatico. Nel lontano 2007 riportavamo un articolo di Monbiot che raccontava come, con questo ritmo, la foresta pluviale di quelle latitudini (Indonesia e Malesia) sarà degradata o scomparsa entro il 2022.

Continua a leggere Olio di palma: i devastatori si spostano in Africa...

Commenta »





Inviato da iPhone

Quatta quatta l'Irlanda è riuscita a monetizzare debito


Ti è stato inviato tramite Google Reader

Quatta quatta l'Irlanda è riuscita a monetizzare debito

Warren Mosler a cui non sfugge niente, fa notare due giorni fa che L'Irlanda senza che nessuno quasi lo notasse#Xhttp://moslereconomics.com/2013/02/20/thalersY-corner-19th-februaryy-2013-positive-curre ...


Inviato da iPhone

ILLUSIONE FINANZIARIA. L'"IGNORANZA" AL POTERE


Ti è stato inviato tramite Google Reader

ILLUSIONE FINANZIARIA. L'"IGNORANZA" AL POTERE

Lo so, lo so, molti, non potranno aver resistito e saranno attratti, anche contro le intenzioni originarie, dalla "sirene" del Conclave del PUDE. Ma, come abbiamo visto più volte, il quadro è tale che l'odierno "conclave" segna solo una tappa alquanto prevedibile, e nemmeno delle più fondamentali, nella evoluzione frattalica della crisi italo-eurota (è per non dire "euristica" che, concettualmente, avrebbe pure un senso).
Partiamo invece da questa "notiziola": "Il Tesoro e' pronto a rivedere al ribasso le previsioni di crescita per l'anno in corso. Secondo le indiscrezioni raccolte da Radiocor, nel prossimo Documento di economia e finanza (Def) che sara' diffuso il 10 aprile la stima del Pil sara' tagliata in linea con le ultime stime di Banca d'Italia, Fmi e Commissione europea a -1%. L'ultimo aggiornamento del ministero dell'Economia prevedeva un calo del Pil dello 0,2% quest'anno. L'Istat nell'ultimo comunicato sul Pil 2012 ha calcolato una flessione acquisita del Prodotto per l'anno in corso di -1%".

A nostra volta in questo post avevamo detto:
"In realtà, a legislazione vigente, i tagli di spesa della manovra estiva 2011 e della spending review saranno...proiettati in larga parte proprio sul 2013...


Inviato da iPhone

Usa: martedi' per Bernanke l'audizione della 'verita'' sugli acquisti Fed


Ti è stato inviato tramite Google Reader

Usa: martedi' per Bernanke l'audizione della 'verita'' sugli acquisti Fed



(Pubblicato il Sun, 24 Feb 2013 15:03:00 GMT)


Inviato da iPhone

In quattro anni le aziende italiane hanno perso 500 miliardi di fatturato


Ti è stato inviato tramite Google Reader

In quattro anni le aziende italiane hanno perso 500 miliardi di fatturato

di REDAZIONE


La crisi si abbatte sulle imprese italiane, bruciando quasi 500 miliardi di fatturato in quattro anni: tra il 2009 e il 2012 si e' registrata una perdita media annua dell'11,1% rispetto al dato del 2008 (ultimo anno di crescita). Le elaborazioni Adnkronos, sulla base dei dati Istat relative alle attivita' manifatturiere ed estrazioni di minerali, mostrano un quadro aggiornato degli effetti cumulati delle perdite di fatturato, che comprende le ultime rilevazioni uscite nei giorni scorsi. Secondo le ultime pubblicazioni dell'Istituto di statistiche lo scorso anno il fatturato ha registrato un calo del 4,3% rispetto all'anno precedente; ma rispetto al 2008 il calo e' ben piu' marcato, e arriva al 9,7%. La riduzione piu' pesante riguarda il dato nazionale, che segna un -12,6% medio annuo, mentre il fatturato estero e' calato del 7,7%, registrando anche un segno positivo lo scorso anno non solo rispetto al 2011 (+2,6%) ma anche rispetto al 2008 (+1,5%).


Nel 2008, ultimo anno in cui il fatturato ha registrato un incremento, la cifra raggiunta e' stata superiore ai mille miliardi di euro (1.086,2 mld); immaginando un giro d'affari fermo negli anni successivi, quindi senza gli effetti negativi della crisi, dal 2009 al 2012 il giro d'affari totale avrebbe superato i quattromila miliardi (4.344,8 mld). Ma l'andamento negativo dell'economia ha bloccato il fatturato ben al di sotto dei quattromila miliardi (3.859,3 mld), facendo perdere quasi cinquecento miliardi (485,5 mld). Andando a esaminare i singoli anni emerge che la riduzione piu' marcata si e' registrata nel 2009, con un calo del fatturato del 18,6%, l'anno successivo invece il giro d'affari delle imprese si e' ridotto del 10,7% rispetto al 2008. L'anno successivo si e' registrato un calo meno marcato (-5,6%). Dall'elaborazione dei dati Istat emerge inoltre che perdite piu' consistenti, in termini percentuali, hanno interessato gli ordini arrivati alle imprese. Dal 2007, ultimo anno di crescita, hanno registrato una riduzione media del 14,6% l'anno. Nel 2012 la riduzione, rispetto al 2011, e' stata del 9,8%, ma confrontando gli ultimi risultati con gli ordini portati a casa cinque anni prima emerge che la perdita arriva al 19,4%. La riduzione piu' marcata si e' registrata nel 2009, quando la perdita e' stata pari al 25,9%. In particolare gli ordini arrivati dall'estero per le imprese italiane si e' ridotto in media del 12,6% l'anno, mentre la perdita nazionale ammonta al 16,8% l'anno. Il crollo massimo delle richieste arrivate dall'estero e' stato raggiunto nel 2009 (-29,2%) mentre pe...



Inviato da iPhone

Mani bucate di Marco Cobianchi


mani-bucate-cover-3213516 0x410Un fiume di soldi alle imprese e l'Italia va a picco. Perché? Questo libro entra nell'incredibile mondo delle aziende mantenute dallo Stato.
Per la prima volta racconta, facendo nomi e cognomi, decine di storie di società, banche e multinazionali che hanno incassato miliardi di euro pubblici spesso senza produrre né crescita né occupazione.
Fiat, Pirelli, la Saras dei Moratti e le industrie sarde (Portovesme, Vinyls, Ila, Alcoa). Ma anche giornali, radio e tv; tutto il mondo del cinema, compresi cinepanettoni e film in 3D; agricoltura e allevamento (8 milioni dei contribuenti sono serviti ai grandi marchi per farsi pubblicità), compagnie aeree, hotel e

LA LINEA DI MASSA


Ti è stato inviato tramite Google Reader

LA LINEA DI MASSA

«Conto i minuti ai risultati incrociando le dita. Grande Beppe! Che sia l'Italia a dare il via alla Sollevazione, questo mi piacerebbe raccontare ai miei figli»!
Chiara

«Condivido l'indicazione data dal MPL per il voto al M5S e ne condivido anche le prospettive.
Personalmente di Grillo e del suo movimento mi frega poco, il programma manco so cosa sia, l'importante è sparigliare le carte e creare problemi all'ex ABC. Cosa che ho fatto poco fa votando il M5S. Speriamo non ci siano brogli».
Giancarlo


per contatti con Rivoluzione Democratica: riv.dem@gmail.com


Inviato da iPhone

Due dichiarazioni di voto e una segnalazione

Oggi mentre si compie il rito degli schiavi all'urne, pubblico due tra le  dichiarazioni di voto più condivisibili che mi sono capitate sotto gli occhi:

La prima del grande Altan:

 

E l'altra è un'efficace sintesi tratta da  Il Moralista:

Continua a leggere

FINANZA/ L’aumento di capitale per far ripartire l’Italia


Ti è stato inviato tramite Google Reader

FINANZA/ L'aumento di capitale per far ripartire l'Italia

In passato si è fatto molto ricorso al debito, pubblico o privato, per sostenere i consumi. MAURO ARTIBANI ci spiega cosa andrebbe fatto oggi per rilanciare l'economia

(Pubblicato il Sun, 24 Feb 2013 11:53:00 GMT)

REDDITOMETRO CONDANNATO/ Consumi e privacy le prime vittime dell'Agenzia delle Entrate, int. a C. Buratti
FINANZA/ Ecco perché l'Italia non può abbandonare l'euro, int. a C. Altomonte


Inviato da iPhone

Telecom Italia si prepara a tagliare 5.500 posti di lavoro tra il 2013 e il 2014


Ti è stato inviato tramite Google Reader

Telecom Italia si prepara a tagliare 5.500 posti di lavoro tra il 2013 e il 2014

di Redazione FQ - Un taglio di 5.500 posti di lavoro. Il responsabile delle risorse umane di Telecom Italia, Antonio Migliardi, ha incontrato i sindacati e ha illustrato il piano di riorganizzazione del gruppo di telecomunicazioni controllato da Intesa Sanpaolo, Mediobanca e Generali, che passerà attraverso "l'internazionalizzazione di attività e recuperi di efficienze nelle varie [...]


Inviato da iPhone

Energia rinnovabile: ecco il programma dell'Arabia Saudita


Ti è stato inviato tramite Google Reader

Energia rinnovabile: ecco il programma dell'Arabia Saudita

sauditisolare.jpg

Chi legge Petrolio da anni sa benissimo che i Paesi più interessati alle energie alternative al petrolio (dal nucleare al fotovoltaico) sono proprio i principali produttori di greggio. I motivi sono facilmente comprensibili: non solo le riserve che si vanno assottigliando, ma anche e soprattutto il nostro ormai famoso Export Land Model che incide pesantemente sulle scelte per il futuro.

Continua a leggere Energia rinnovabile: ecco il programma dell'Arabia Saudita...

Commenta »






Inviato da iPhone

Scrisse Elsa Morante...


15335 tn“Il capo del Governo si macchiò ripetutamente durante la sua carriera di delitti che, al cospetto di un popolo onesto, gli avrebbero meritato la condanna, la vergogna e la privazione di ogni autorità di governo.
Perché il popolo tollerò e addirittura applaudì questi crimini?
Una parte per insensibilità morale, una parte per astuzia, una parte per interesse e tornaconto personale. La maggioranza si rendeva naturalmente conto delle sue attività criminali, ma preferiva dare il suo voto al forte piuttosto che al giusto.

Grillo, le elezioni e l’inverno della politica


Ti è stato inviato tramite Google Reader

Grillo, le elezioni e l'inverno della politica

Non ricordo altre elezioni d'inverno. Dove va Ponzio Pilato a lavarsene le mani in febbraio? In Settimana bianca? No, non ce n'è bisogno, stavolta il qualunquista, l'indifferente cronico e l'indignato generico, hanno un posto nel teatro più gremito: la piazza di Beppe Grillo. Li ho visti, a San Giovanni, fra i fiduciosi principianti e gli smagati cultori del tanto peggio/tanto meglio: avevano finalmente un leader.
Grillo, rauco e ipercinetico, su quel palco pieno di ragazzini con la faccia da buoni, ha celebrato il suo trionfo. Con due terzi delle ovvietà che diceva qualsiasi persona di buon senso non poteva che essere d'accordo.

Come negare che la politica è arrivata a un punto di non ritorno? Che i politici hanno perso il contatto con la concretezza del vivere? La malattia, Grillo, l'ha saputa raccontare, la cura no. Non basta ridursi lo stipendio per candidarsi a governare. Né rivendicare la propria appartenenza alla "medietà" (uno di noi). Il movimento avrà un risultato superiore ai già inquietanti sondaggi.

Con buona pace dei Maya, sarà questa la fine del mondo. Di "un" mondo. E speriamo che ce ne offrano un altro.

Il Fatto Quotidiano, 24 Febbraio 2012



Inviato da iPhone

“Breve storia del denaro”, su Radio 3 le parole dell’economia


Ti è stato inviato tramite Google Reader

"Breve storia del denaro", su Radio 3 le parole dell'economia

I derivati di Monte Paschi? I problemi del piccolo imprenditore italiano? La Grecia, il tallone d'Achille d'Europa? Radio 3 prova a capirci qualcosa di più facendo ricorso a film e romanzi. E' partita sabato 23 febbraio – domenica 24 la seconda puntata – la seconda serie del programma Come un romanzo: breve storia del denaro, che cerca di approfondire l'economia e la finanza grazie a letteratura e cinema.

L'obiettivo è spiegare concetti economici specifici, sempre più ricorrenti nei media: dal Pil, il Prodotto interno lordo, al cuneo fiscale, passando per lo shadow banking e la cartolarizzazione. Sono parole astruse, ostiche, ma che sono utilizzate ormai con una certa nonchalance nei giornali, sui siti d'informazione, alla tv. E nel programma del terzo canale di Radio Rai (in onda sabato e domenica, alle 10:50) queste parole vengono analizzate senza mai perdere il filo del racconto…

Perché è alle storie di opere letterarie e cinematografiche che si ricorre per capire meglio l'economia, con un occhio costante all'attualità più recente. Quanto ai romanzi e ai film raccontati nelle dieci puntate, si va da "Uova d'oro", il lungometraggio di Bigas Luna, che già negli anni Novanta preannunciava i problemi della Spagna di oggi (ma perché Zapatero non coinvolse il regista bislacco e controcorrente per capire meglio dove andasse il suo Paese, invece di strapagati consulenti internazionali, che non intravidero il patatrac prossimo venturo?), al film Margin Call, ispirato al crack di Lehman Brothers. E poi classici ottocenteschi come Tempi difficili di Charles Dickens, libri insospettabili come Le avventure di Pinocchio e il romanzo nazionale conosciuto da tutti gli islandesi, Il concerto dei pesci, che permetterà di soffermarsi sul deficit pubblico e i crac delle banche (e sull'originale modo di uscire dalla crisi adottato dal Governo islandese, che si è rifiutato di pagare a livello internazionale per gli errori delle sue banche).

Non mancano testi contemporanei, anche di recentissima pubblicazione, come La centrale di Elisabeth Filhol, che narra le dolenti vicende di un gruppo di precari dell'industria nucleare francese, o il fanta-thriller cinese Il demone della prosperità di Chan Koonchung.

Autore e conduttore di Come un romanzo: breve storia del denaro, trasmesso nello spazio di Passioni, è Leonardo Martinelli, che è anche collaboratore de ilfattoquotidiano.it. Regista è Elisabetta Parisi.



Inviato da iPhone

La Germania fa un appello alla popolazione del Regno Unito: non lasciate l'Unione Europea


Ti è stato inviato tramite Google Reader

La Germania fa un appello alla popolazione del Regno Unito: non lasciate l'Unione Europea

Il presidente della Germania ha fatto un appello al popolo del Regno Unito per rimanere un membro dell'UE, in un discorso destinato a contrastare l'euroscetticismo in tutto il continente.

"Care popolazioni d'Inghilterra, Scozia, Galles e Irlanda del Nord, cari nuovi cittadini britannici", ha dichiarato Joachim Gauck. "Vorremmo che rimaneste con noi".

Il suo appello all'orgoglio e al patriottismo britannico. "Durante la seconda guerra mondiale, i vostri sforzi hanno contribuito a salvare la (...)


-
Economia internazionale
/
,
,
,
,


Inviato da iPhone

Stato ladro e taglieggiatore: meglio abbassare la saracinesca!


Ti è stato inviato tramite Google Reader

Stato ladro e taglieggiatore: meglio abbassare la saracinesca!

di LEONARDO FACCO


Hai voglia di fare impresa e creare ricchezza in questo paese di famelici parassiti. Se, in I-tagliola, gli investimenti esteri hanno dirottato altrove, le imprese chiudono, la disoccupazione aumenta, la recessione avanza e gli imprenditori preferiscono guardare alla Svizzera, oppure all'Austria, ci sarà pure un buon motivo.


Se non ne avete di vostri (ma non credo), ve ne racconto uno io, che è talmente paradossale da essere emblematico quanto basta per avvalorare la tesi sopra esposta. L'ho tratto da l'Eco di Bergamo di ieri. Leggete bene: "«Cosa farò? Probabilmente chiuderò. Due sanzioni da 5 mila euro l'una in un mese sono troppe e il bello è che nessuno è ancora riuscito a spiegarmi dove stiamo sbagliando. Ho 14 dipendenti: stamattina sarò in Comune a chiedere un incontro con l'assessore, mentre le saracinesche resteranno per ora abbassate»".Chi parla è "Antonio Maccarini è uno dei soci del negozio di elettrodomestici «Trony di via Ghislandi, in città. Giovedì 21 febbraio al punto vendita si è presentata la polizia locale che gli ha comminato una sanzione amministrativa da 5 mila euro per irregolarità nella suddivisione degli spazi di vendita".


Questa motivazione, da sola, basterebbe per mettere mano al forcone: "Irregolarità nella suddivisione degli spazi di vendita"? Ma che tavanata galattica è mai 'sta norma? Tradotto, è come se vi sanzionassero per aver deciso di mettere il bidet al posto del water nel bagno di casa vostra. Ma il racconto del quotidiano locale prosegue: "È la seconda volta nel giro di un mese. Già il 22 dicembre scorso (anche se poi la notifica era arrivata a metà gennaio) la polizia locale aveva contestato al titolare del Trony di avere una licenza per la vendita di elettrodomestici su una superficie complessiva pari a 400 metri quadrati, a fronte di 950 metri quadrati effettivi di negozio, compresa l'esposizione". E l'imprenditore? "«Così ci hanno comminato i primi 5 mila euro di multa – spiega Maccarini -. Abbiamo quindi provveduto a separare l'area della vendita da quella dell'esposizione, collocando un cordone di delimitazione e lasciando nell'esposizione solo i grandi elettrodomestici, non raggiungibili dai clienti. A terra abbiamo anche messo un nastro giallo con la freccia e la scritta "esposizione".


Roba che nemmeno i pianificatori al soldo di Krushev, con ogni probabilità, sarebbero riusciti ad immaginare per complicare la vita al popolo servo. Racconta ancora il signor Maccarini: "«Per avere le idee più chiare ave...



Inviato da iPhone

Elezioni: Lasciamo i papponi a morire d’inedia


Ti è stato inviato tramite Google Reader

Elezioni: Lasciamo i papponi a morire d'inedia

Lasciamo a casa tutti i ladri, i mafiosi, i magnaccia, gli ipocriti, le sanguisughe, la casta di politici infami. Hanno spolpato l'Italia per più di venti anni!!! Non perdiamo questa opportunità, cambiamo la storia. Una nuova Italia è possibile, scegli giusto! Dovranno restituire tutto il maltolto, le pagassero loro le medicine, ci vadano loro ai [...]


Inviato da iPhone

La stampa estera guarda all’Italia e teme il boom dei populisti

La stampa estera guarda all’Italia e teme il boom dei populisti:
di REDAZIONE
L’Italia attende il piu’ importante evento politico dell’anno per l’eurozona con la possibilita’ che il boom dei populisti metta a rischio l’instabilita’ del Paese. Cosi’ le elezioni italiane rimbalzano sui principali quotidiani mondiali che, dagli Usa alla Gran Bretagna, sembrano propendere per un’alleanza Bersani-Monti. Ma il primo dovra’ ‘resistere” all’ondata di Beppe Grillo e al ritorno di Berlusconi. ”L’Italia attende le elezioni” e’ il titolo della BBC, che sottolinea come ”un tempo le elezioni in Italia erano frequenti e trascurabili” ma oggi ”tutto e’ cambiato e cio’ che accade in Italia influisce sul resto d’Europa”. ”Ricostruendo Roma” e’ invece il titolo di une editoriale non firmato del FINANCIAL TIMES, che evidenzia come ”i leader populisti non risolveranno i profondi problemi” dell’Italia, ”peggiorando solo la...............

PAGELLA PD/ Il programma di Bersani? Troppa Cgil e "l'imbarazzo" delle tasse


Ti è stato inviato tramite Google Reader

PAGELLA PD/ Il programma di Bersani? Troppa Cgil e "l'imbarazzo" delle tasse

MAURO BOTTARELLI torna a commentare i vari programmi politici dei diversi schieramenti, in vista delle ormai imminenti elezioni del 24 e 25 febbraio. Ecco il programma del Pd

(Pubblicato il Sun, 24 Feb 2013 06:59:00 GMT)


Inviato da iPad

SPILLO/ A seggi aperti Beppe Grillo straccia Montezemolo nel derby dell’antipolitica


Ti è stato inviato tramite Google Reader

SPILLO/ A seggi aperti Beppe Grillo straccia Montezemolo nel derby dell'antipolitica

Il 20% di voti nazionali che gli ultimi sondaggi assegnano a Beppe Grillo, ci spiega GIANNI CREDIT, un paio d'anni fa venivano accreditati a Luca di Montezemolo. Questo cosa significa?

(Pubblicato il Sun, 24 Feb 2013 06:01:00 GMT)

ELEZIONI 2013/ Folli: chi riuscirà a rompere l'inciucio Grillo-Berlusconi?
DALLA GERMANIA/ Posselt (Csu): Monti premier? Abbiamo dato solo una preferenza...


Inviato da iPad

Dopo averci saccheggiato pretendono che li si vada a votare


Ti è stato inviato tramite Google Reader

Dopo averci saccheggiato pretendono che li si vada a votare

di STEFANO SALVI


E così tra poche ore ci appresteremo a votare per questa Italia dilaniata, offesa, vilipesa, umiliata, spogliata, stuprata, dalla peggior classe politica che questo Paese abbia avuto negli ultimi venti anni. Nell'ultimo anno ci è piovuto addosso di tutto, siamo stati inondati e annegati da notizie che ognuno di noi in cuor suo sapeva ma che nessuno di noi avrebbe mai voluto accertarne l'esistenza. Abbiamo infatti scoperto che da nord a sud, da destra a sinistra tutti i partiti, non uno escluso, hanno ripetutamente messo le mani in tasca a noi cittadini per derubarci affinché questa lurida classe politica potesse meglio arricchirsi per poter fronteggiare con i nostri soldi le proprie spese personali, i propri vizi, i propri hobbies, i propri sfizi! Non uno delle migliaia di euro che abbiamo appurato esserci stati rubati sono stati spesi per la programmazione e lo sviluppo di questo Paese, infatti tutti i partiti ed i relativi rappresentanti, contrariamente allo scandalo di mani pulite del '92 si sono arricchiti personalmente, senza curarsi minimamente dello stato di indigenza, di crisi, di frustrazione, in cui versa ormai da  più di due anni la nostra popolazione. Perché meglio vi rendiate conto della veridicità di quanto scrivo eccovi un riassunto di ciò che è successo.


PARLAMENTARI INQUISITI:   59del PDL, 10 della LEGA NORD, 7 dell' UDC; 15 del PD,  2dell'IDV,  7 del GRUPPO MISTO. Totale 100. Considerando che i parlamentari sono 950 significa che più del 10% è inquisito per reati che vanno dal finanziamento illecito, alla corruzione, all'associazione a delinquere cioè, reati sul patrimonio. L'incredibile paradosso è che il quartiere italiano a più alta densità criminale è per antonomasia il quartiere napoletano nominato "Forcella", dove il tasso di criminalità è all'8%… Bene, da questo momento sappiamo che il quartiere a più alta densità criminale è il nostro Parlamento.


REGIONE LOMBARDIA  CONSIGLIERI INQUISITI:   29 del PDL; 26 della LEGA NORD, 24 del PD-IDV-UDC-SEL. Totale: 79. Settantanove inquisiti su ottanta in Regione Lombardia rappresentano la quasi totalità del governo della regione più ricca d'Europa, quella stessa regione che governata da "duri e puri" in più di quindici anni di governo consecutivi l'avrebbe dovuta portare non solo a consolidare quel primato, ma si candidava ad essere l'esempio di specchiato buon governo ed onestà per l'intera cl...



Inviato da iPad

Non vi aspettate che il governo, risolva i vostri problemi


Ti è stato inviato tramite Google Reader

Non vi aspettate che il governo, risolva i vostri problemi

di CLAUDIO ROMITI


Friedrich von Hayek, tra i suoi molti meriti, ha espresso con estrema chiarezza le caratteristiche e i limiti dell'azione politica. Con il termine di costruttivismo il grande premio Nobel austriaco ha definito in modo efficace una delle maggiori illusioni, gravida di lutti e sciagure, dell'epoca moderna, installatasi nella mente dei più come una credenza granitica. In sostanza, l'idea che l'intera realtà umana derivi da un atto deliberato della stessa sfera politica risulta assolutamente predominante.


Ciò è dimostrato dalla surreale campagna elettorale che si è appena conclusa. Praticamente tutti i soggetti in lizza hanno fatto a gara nel portare avanti proposte e ricette con le quali plasmare a beneficio del "popolo" tutti gli aspetti della loro esistenza. Promettendo di risolvere ogni problema, dalla culla alla tomba, i vari uomini della provvidenza hanno, probabilmente in modo inconsapevole, reso ancor più distruttiva la vera e propria trappola democratica in cui sta letteralmente sprofondando l'intero sistema sociale. Trappola democratica che, proprio basandosi sulla citata distorsione costruttivistica, funziona come una sorta di buco nero, ingoiando le migliori risorse umane e materiali della società al fine di sostenere una impalcatura politico-burocratica sempre più  estesa ed invasiva. Ed è proprio sul fallimento scritto nelle cose, al di là del tasso di corruzione presente nei singoli partiti, dell'illusione costruttivistica che trae molta forza il dilagante movimento di Beppe Grillo.


Prescindendo dai punti programmatici di una proposta a dir poco confusa, quello che sta facendo crescere le fortune elettorali del M5S è il suo preciso posizionamento contro i partiti tradizionali, accusati sostanzialmente di non realizzare ciò che Hayek riteneva impossibile da parte degli eletti: il paradiso terrestre per tutti. Ed al fondo, nella logica elementare di chi, educato a pane e costruttivismo, ritiene fermamente che i politici debbano comportarsi come puri sacerdoti del bene comune vi è il tentativo, legittimo ma dannatamente infantile, di sostituire in prima persona chi non è riuscito ad imbandire la tavola sociale con ogni ben di Dio.


Al grido "prendiamoci da soli tutte le cose che una casta di ladri tiene per sè", le truppe dell'altra-polica viaggiano veloci verso il burrone del nulla, non capendo che l'unica strada per risolvere i problemi, dando un futuro ai propri figli, passa per una drastica riduzione delle competenze di una politica la quale, soprattutto sul piano economico, fallisce regolarmente tu...



Inviato da iPad

COME FUNZIONA IL MOSSAD: IL MISTERO DEL "PRIGIONIERO X" DI ISRAELE


Ti è stato inviato tramite Google Reader

COME FUNZIONA IL MOSSAD: IL MISTERO DEL "PRIGIONIERO X" DI ISRAELE




DI ULRIKE PUTZ

informationclearinghouse.info



Un agente israeliano si suicida nella sua cella. Era un traditore?

Il misterioso caso del "Prigioniero X", presumibilmente l'australiano Benjamin Zygier, dà un'idea di come funziona il Mossad.




L'edificio milanese trasuda eleganza con la sua facciata di stucco, l'insegna di bronzo, il servizio di portineria e il lussuoso arredamento in legno. Non c'è niente che suggerisca che l'azienda che vi ha sede, specializzata nella vendita di tecnologia per le comunicazioni satellitari, è una facciata per il Mossad, il servizio di intelligence straniero israeliano.


Inviato da iPad

ERUZIONE DELL'ETNA DEL 23 FEBBRAIO 2013 IN HD


Ti è stato inviato tramite Google Reader

ERUZIONE DELL'ETNA DEL 23 FEBBRAIO 2013 IN HD

Nuova spettacolare eruzione dell'Etna. Fortissime esplosioni, boati, altissime fontane di lava hanno illuminato il cielo della Sicilia orientale nella sera del 23 febbraio. Il parossismo è durato circa un'ora. E' il quinto episodio in cinque giorni. 
Video  di Turi Caggegi, (@TuriCaggegi).





Inviato da iPad

LA SPAGNA E’ AD UN PASSO DALL’IMPLOSIONE DELLE ISTITUZIONI DEL MODELLO DEMOCRATICO ATTUALE


Ti è stato inviato tramite Google Reader

LA SPAGNA E' AD UN PASSO DALL'IMPLOSIONE DELLE ISTITUZIONI DEL MODELLO DEMOCRATICO ATTUALE

- DI GIUSEPPE SANDRO MELA – rischiocalcolato.it - «I diversi ricatti che pesano sui politici e le istituzioni minacciano di provocare una paralisi del sistema politico e un'implosione delle istituzioni, che potrebbe portare alla fine del modello democratico attuale.» «Malefatte che hanno trasformato la Spagna in un'immensa cloaca inondata dalla corruzione». «La fogna in cui [...]


Inviato da iPhone