26/02/13

Niente giochi. Si faccia ciò che vuole il Paese


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Niente giochi. Si faccia ciò che vuole il Paese

Ora non si facciano giochi. Il PD ha avuto un vantaggio sul Pdl dello 0,36% alla Camera. Ha 340 deputati,...


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I rappresentanti dei partiti entrati in parlamento dovranno incontrarsi con Napolitano – Per M5S chi ci andrà? [VIDEO]


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I rappresentanti dei partiti entrati in parlamento dovranno incontrarsi con Napolitano – Per M5S chi ci andrà? [VIDEO]

Di Marcella Fraschi

Beppe Grillo ha dichiarato che a parlare con il presidente Napolitano ci andrà lui o Casaleggio.

Perché non uno dei candidati?
Perché il presidente della Repubblica dovrebbe accettare di parlare con Grillo o Casaleggio al posto di uno dei parlamentari?

Se Napolitano accetterà di fare l'incontro con uno dei due sopracitati al posto dei parlamentari del movimento stesso che dovranno presenziare alla Camera, sarà un evento senza precedenti che farà capire quanto questi individui siano dentro al sistema.

Intanto rivolgo personalmente la richiesta al sig. Giuseppe Grillo e il sig. Gianroberto Casaleggio (o dovrei dire "onorevoli"?) di andare all'incontro con una telecamera che riprenda tutto l'incontro IN DIRETTA.

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La Guida Definitiva di RCsul Dopo Elezioni


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La Guida Definitiva di RCsul Dopo Elezioni

draghi La Guida Definitiva di RCsul Dopo Elezioni


Come avevo previsto (facilissima previsione) è in pieno svolgimento la fase 1 : shock – la borsa italiana è crollata del 4,89% me lo spread è tornato sopra la soglia dei 340 bps.


Ma state tranquilli è certamente già in atto anche la fase 2: Mario Draghi ha già sicuramente telefonato, magari per  per interposto banchiere alle figure chiave di PD e PDL per ricordare a tutti che l'Italia deve far fronte ai propri impegni altrimenti saranno guai.


Se vi ricordate quando dichiarai il mio voto per il Movimento 5 Stelle diedi quattro motivi validi. Tra questi:



Parlamentari non ricattabili o compromessi


Uno dei problemi fondamentali da risolvere è la sostanziale compromissione o ricatabilità dei parlamentari dai così detti "poteri forti" in particolare le banche che dopotutto detengono il più grande dei poteri, ovvero quello di concedere credito (in sostanza di creare moneta). Di tutti i partiti in grado di arrivare in Parlamento, quello che mi da maggiori garanzie di esprimere eletti veramente liberi dai "poteri forti" è il Movimento 5 Stelle. Immagino che potranno esserci tradimenti e defezioni,  parliamo di uomini non di Santi, però mi aspetto che la maggior parte degli eletti dell'M5S alla camera e al senato mantengano la promessa di mantenersi indipendenti e liberi da condizionamenti.



Posso immaginare il banchiere di turno minacciare la revoca dei fidi, o promettere l'apertura di nuove linee di credito, per questo o quell'altro maggiorente di PD o PDL .


Posso immaginare anche pressioni su Mediaset o su Banca Monte dei Paschi.


Ma la domanda è: chi chiama Mario Draghi nel Movimento 5 Stelle?


Anzi, mi chiedo, come si fa ad alzare il telefono e chiamare il Movimento 5 Stelle?


Fatte queste premesse, eccovi i nostri scenari.


Ipotesi più verosimile (90%): governo Bunga-Bersani (PDL – PD)


Mi aspetto che "per il bene del paese"  (ovvero per salvare il propri interessi) Silvio Berlusconi e Pierluigi Bersani "facciano un sacrificio" e quindi nasca il governo di larghe intese in salsa italiana. A mio parere è probabile che detto governo faccia sostanzialmente due cose: eleggere un presidente della Repubblica amico (e quindi a maggioranza semplice), fare una legge elettorale che disinneschi il Movimento 5 Stelle, ovvero il ritorno ad un proporzionale puro (o al massimo con un premio di maggioranza piccolo, tipo il 10%).


Potrebbe anche essere che il governo Bunga-Bersani tiri a ...



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Bersani offre a Grillo la presidenza della Camera

Non fatevi comprare!!!!!   Zio

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Bersani offre a Grillo la presidenza della Camera

Ha aspettato un giorno per commentare il voto. Poi Bersani ha parlato ed ha spedito due messaggi chiari. No a un governo Pd-Pdl, piuttosto meglio [...]




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Quel manipolo di oligarchi che paralizzano il Paese


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Quel manipolo di oligarchi che paralizzano il Paese

Parlamentarie Pd Legge Elettorale


 di Valerio Valentini

 La cosa più odiosa di questa sinistra (o sedicente tale) non è il fatto che si diverta a perdere. Ognuno ha le sue perversioni, e anche l'autolesionismo deve evidentemente avere i suoi lati esaltanti. La cosa più odiosa di questa sinistra è il modo in cui cerca di giustificare una sconfitta davanti alla quale qualunque persona di buon senso (dunque non Enrico Letta) anziché mostrare il suo bel faccino in TV, rassegnerebbe seduta stante le dimissioni.


 L'ex direttore di Rai News 24, quel Mineo paracadutato capolista al Senato in Sicilia senza neanche passare per le primarie (ah, la democrazia interna nel PD!), ieri pomeriggio diceva che "la formidabile rimonta di Berlusconi" è dovuta all'esistenza "di un'Italia che noi conosciamo poco che crede alle balle dell'IMU". E, assieme a Mineo, tantissimi esponenti della nomenclatura del PD, ma anche molti semplici elettori e simpatizzanti di Bersani, si lamentano per il fatto che il nostro è un Paese ignorante e stolto che continua ad illudersi dietro alle fandonie di Berlusconi.


 Ora, sul fatto che l'elettorato di Berlusconi rappresenti la parte peggiore dell'Italia, è inutile anche discutere. Si tratta – facciamocene una ragione – di un elettorato politicamente immaturo, che lo vota o per convenienza cinica o per disperata ignoranza. Ma, in entrambi i casi, senza alcuna maturità politica. Va detto, comunque, che si tratta di una parte del Paese. Dire che "l'Italia crede ancora in Berlusconi" è un'amenità. Se andiamo a vedere i dati del Viminale, ci accorgiamo che a votare il PDL sono stati meno di 7 milioni di Italiani (che diventano 9 e mezzo se si calcola l'intera coalizione di centrodestra). Questo significa che a credere in Berlusconi è circa un italiano su 7 degli aventi diritto al voto (e comunque meno di uno su cinque se ci riferiamo a tutto il centrodestra). Significa, cioè, una percentuale decisamente minoritaria. Non trascurabile, ma marginale. Tanto per fare dei paragoni, il Fronte Nazionale Francese, cioè i neofascisti guidati da quell'amabile statista di Marine Le Pen, l'anno scorso hanno raccolto il 18% alle elezioni politiche; "l'accozzaglia di cr...



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La tecnocrazia europea teme il contagio italiano


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La tecnocrazia europea teme il contagio italiano

Il risultato delle elezioni italiane ha lasciato di stucco sia la tecnocrazia europea legata a filo doppio agli ambienti dell'Alta Finanza sia la politica ufficiale che ha immediatamente colto il segnale giunto da Roma. Gli elettori italiani hanno voluto dare un messaggio chiaro: basta con la politica dell'austerità e dei sacrifici che non fa altro che aggravare la recessione economica in corso, favorendo il diffondersi di una povertà di massa, un fenomeno che era assolutamente sconosciuto prima. Al contrario, la tecnocrazia che siede a Bruxelles ha difeso a spada tratta la necessità dell'austerità e dei sacrifici e ha ammonito i cittadini italiani ed europei a non farsi...
Filippo Ghira


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VINCE IL RISENTIMENTO CONTRO L’AUSTERITA’. MA LA SINISTRA E’ SOMMERSA DALLE MACERIE


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VINCE IL RISENTIMENTO CONTRO L'AUSTERITA'. MA LA SINISTRA E' SOMMERSA DALLE MACERIE

Le urne hanno parlato un linguaggio chiaro. Chiarissimo, oserei dire. Venti milioni di italiani hanno votato contro l'agenda del rigore e le folli misure recessive imposte dall'Europa. L'hanno fatto scegliendo Berlusconi e Grillo, quelli che più abilmente, più proficuamente, ancorché da un versante populista, hanno saputo cogliere la portata del risentimento di larga parte della popolazione italiana nei confronti delle politiche di austerità che, nell'ultimo anno e mezzo, hanno messo in ginocchio il paese.


Il paradosso di questa competizione elettorale è stato questo: il tema della lotta all'austerità, all'Europa delle banche, è stato sequestrato dalla destra e dal neopopulismo; è stato declinato attraverso il loro linguaggio demagogico, ipocrita, immaginifico.


D'altronde non c'erano sul mercato elettorale altre alternative. O meglio: non c'erano altre alternative avvertite come tali. Si, c'era Rivoluzione Civile, che anch'io ho votato e provato a sostenere, ma, ora che i giochi sono fatti, possiamo dirlo francamente: gli elettori hanno percepito questa lista per ciò che effettivamente era: una sommatoria non amalgamata di fallimenti politici, con un leader certamente rispettabile sul piano umano, ma assolutamente inadeguato al compito cui era stato rocambolescamente chiamato.


E poi le mille contraddizioni che ne hanno segnato il profilo, fin dalla nascita. Vale la pena ricordare che i promotori primigeni di un polo alternativo al partito unico del rigore e del "ce lo chiede l'Europa", coloro che avevano lanciato l'appello di "Cambiare si può", gli intellettuali di Alba, tante esperienze di movimento, sono stati ad un certo punto emarginati, mentre quelli che avevano perorato fino ad un minuto prima le ragioni di un accordo col Pd, partecipando perfino alle primarie della coalizione di centrosinistra (Diliberto e Di Pietro), ne sono diventati i più influenti protagonisti.


Vogliamo parlare del modo in cui si sono fatte le liste? Sono state mortificate le legittime aspettative dei territori, storie personali ed esperienze di lotta, esasperando il sistema delle candidature multiple a vantaggio dei parlamentari uscenti e dei burocrati di partito, peraltro acquattati penosamente dietro personalità, seppure meritevoli di rispetto, della società civile. Sarebbe stato senz'altro meglio scegliere i candidati della prima fascia seguendo il criterio della qualità e della rappresentatività, sia politica che territoriale, senza contrapposizioni inutili, ancorché ipocrite, tra società civile e società politica, attraverso percorsi il più possibile democratici, partecipativi. C'era il tempo per farlo. E  invece no: si è interpretato lo spiri...



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Bersani!!! Vedi se riesci a smacchiare questo.... Forse e'alla tua portata..... Forse!!!

La Guida definitiva di RC per il Dopo Elezioni.


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La Guida definitiva di RC per il Dopo Elezioni.





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Grillo: non ci alleeremo con nessuno


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Grillo: non ci alleeremo con nessuno

 "Parla il leader del Movimento 5 Stelle: andrò io alle consultazioni con Napolitano; il governissimo? Lo impediremo; non è il momento di parlare di alleanze; al Quirinale mi piacerebbe Dario Fo"


da Rainews



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Elezioni, Bersani: “Agenda snella per il cambiamento. M5S sia responsabile”

Fino a ieri aveva l'arroganza e lo spregio del più idiota tra gli idioti e oggi mendica la responsabilità altrui....
vergognati e dimettiti buffone!!!!!   zio


Elezioni, Bersani: “Agenda snella per il cambiamento. M5S sia responsabile”:
Pochi punti, un’agenda snella “per il cambiamento”. Poi chi c’è c’è, a seconda della responsabilità e, soprattutto, senza “alleanze costruite a tavolino”. Pier Luigi Bersani rompe il silenzio e da “vincitore non in grado di governare” decide di fare la prima mossa: butta la palla in avanti. Non è un rilancio a casaccio: è un assist vero e proprio, che inchioda alle proprie responsabilità tutte le forze parlamentari, dal Popolo della Libertà al Movimento 5 Stelle. Il riferimento del segretario a Beppe Grillo è chiaro: “So che fin qui hanno detto ‘tutti a casa’, ora ci sono anche loro, o vanno a casa anche loro o ...........

CONFERENZA STAMPA BERSANI (FINALMENTE!) DEVE AVER MANGIATO UN PANINO CON PROSCIUTTO CRUDO E ACCIUGHE ... STA BEVENDO ACQUA IN CONTINUAZIONE ... LINGUA FELPATA PEGGIO DI QUELLA DI CROZZA A SANREMO!


Bersani: "Chi non riesce a garantire governabilità non può dire di aver vinto"

Conferenza stampa del leader del Pd. "Non abbiamo vinto anche se siamo arrivati primi e questa è la nostra delusione: in altri Paesi un voto del genere avrebbe garantito comunque la governabilità. Da questo si capirà chi ha voluto impedire la riforma ... 

Continua a leggere Bersani: "Chi non riesce a garantire governabilità non può dire di aver vinto"

RIBADISCO IL MIO PUNTO DI VISTA


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RIBADISCO IL MIO PUNTO DI VISTA

DI MINCUO




Ribadisco il mio punto di vista. Il valore di Grillo è nel promuovere un cambio di cultura. Un processo che ha bisogno di tempo, ma è già innescato.

Se si usa questo paradigma allora non è solo importante il successo suo ma il fatto che possa cambiare la cultura e i comportamenti di altri.
Cioè che siano forzati a farlo.

Chi vuole o pensa ora che Grillo si accordi con PD secondo me ha compreso poco, poi magari sarò smentito (salvo ipotesi 2 vedi alla fine), ma per Grillo a mio avviso sarebbe la fine politica. Perchè non si regge certo sui "programmi" il suo movimento.

Di programmi Grillo, come ho già detto, non ha nulla pressapoco di reale.


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Sapelli, mandare messaggi rassicuranti a mercati e non demonizzare Grillo


Sapelli, mandare messaggi rassicuranti a mercati e non demonizzare Grillo

Roma, 26 feb. (Labitalia) - Le urne sono chiuse e i risultati ormai noti, ma per cortesia non parliamo di 'ingovernabilità': meglio trovare un accordo tra le forze presenti nel Parlamento su 3-4 riforme essenziali (tra cui quella elettorale), mandare avanti per un anno un 'governo di emergenza' e solo dopo andare a rivotare. E soprattutto occorre mandare "messaggi rassicuranti ai mercati senza demonizzare Grillo". Sono i consigli, il "messaggio in bottiglia" che, con Labitalia, lancia al nuovo quadro politico Giulio Sapelli, professore ordinario di Storia economica presso l'Università degli studi di Milano, dove insegna anche Analisi culturale dei processi organizzativi. Sapelli, che ai temi delle patologia dei mercati e della necessità della loro trasparenza istituzionale, organizzativa ed etica, ha dedicato molti lavori, spiega che "la reazione economica al voto molto dipenderà dai messaggi che i 3 poli daranno, e dico 3 perchè dei 4 poli che c'erano uno è ormai inesistente: quello di Monti, proprio quello che doveva rassicurare i mercati, ammesso che questi 'mercati' esistano"."Personalmente, non prevedo grossi cambiamenti -sostiene l'economista- nell'orientamento dei mercati: penso che quella tendenza che si è verificata qualche mese fa, di ritorno a un interesse sull'euro, si mantenga stabile e che i segnali di queste ore siano volatilità derivate soprattutto da un nervosismo e spesso dalle divergenze delle forze politiche che hanno perso, soprattutto dal Pd e Monti". Chi ha perso, osserva Sapelli, "esorcizza la propria sconfitta dicendo che Grillo è una cosa terribile, ma prorio loro dovrebbero ricordarsi che trent'anni fa quando si protestava c'erano dei signori (che poi hanno fatto anche carriera) che dicevano alla gente di sparare e di mettere le bombe". "Adesso - prosegue - sono stati fatti dei passi avanti nel processo democratico e Grillo dice di votare e di andare in Parlamento o in Comune. E quando questo accade in una situazione in cui abbiamo 3 milioni di disoccupati, il 37% dei giovani sotto i 25 anni disoccupato e un terzo che fa lavori precari, mi sembra che ciò dimostri che il consolidamento democratico in Italia è irreversibile". Insomma, spiega bene Sapelli, "la demonizzazione di Grillo non fa bene nè alla politica nè ai cosiddetti mercati che si impressionano". Ma con questi numeri alla Camera e al Senato cosa bisogna fare? "Bisogna -risponde Sapelli- che tutti si assumano le responsabilità: l'unica cosa è fare quello che si può chiamare, con nomi diversi, governo di minoranza appoggiato dall'opposizione o governo di unità nazionale. Il Pd e il Pdl diano cioè vita a un governo che dura un anno, di emergenza, e poi si torni a votare con una legge elettorale nuova". Questo governo dovrebbe fare, dice, "alcune riforme essenziali come la riforma elettorale, e poi dovrebbe dimezzare il numero di parlamentari, abolire le Province, concordare dei punti minimi per andare in Europa e rinegoziare insieme alla Francia e agli altri Paesi le misure di austerità varate con l'ultimo bilancio europeo che sono un monumento alla pazzia". Sapelli invita a riflettere sull'"affermazione di Grillo, un partito che al primo colpo ha preso il 25%, quota a cui neanche Forza Italia arrivò alla prima uscita: prese il 21%, pur dispondendo di molte risorse". Insomma, conclude il professore, "bisogna avere nervi saldi e trasmettere al mercato messaggi rassicuranti". Perchè "se Bersani e Monti cominciano a dire 'sono arrivati gli Unni', cosa devono fare le borse?". E "andare nuovamente al voto -osserva Sapelli- sarebbe una cosa tragica: allora sì che si potrebbe davvero rischiare il default".Infine, ci tiene a sottolineare Sapelli, è "vergognoso da un punto di vista costituzionale che Mario Monti non si dimetta da senatore a vita". "Una persona che ha una deontologia dovrebbe sedere sugli scranni del Parlamento ma solo dopo -conclude- essersi dimesso da senatore a vita, che rappresenta il popolo sovrano".

DAGOSPIA ... COME VEDONO IL MOVIMENTO 5 STELLE


1. I GENII HANNO PROVATO A ESORCIZZARLO, DERIDERLO, POI INSULTARLO, INFINE DIFFAMANDOLO. RISULTATO: IL MOVIMENTO 5 STELLE È DIVENTATO IL PRIMO PARTITO ITALIANO - 2. FASSINO NEL 2009 DISSE: “FONDI UN PARTITO SE VUOLE FARE POLITICA”. ACCONTENTATO - SCALFARI: “BARBARO TIRANNO” - PANSA: “MI RICORDA MUSSOLINI” - BERTINOTTI: “NON HA PESO NELLA SOCIETÀ” - GALLI DELLA LOGGIA: “BRUTALE E AVIDO” - MERLO: “UN POVERO PROFESSIONISTA DEL RIDICOLO GIÀ IN CRISI CHE NON FA RIDERE” - NAPOLITANO: “DEMAGOGO” - CROSETTO: “NAZISTA” - VENDOLA: “GRUGNISCE, NON PENSA” - FERRARA: “PUTTANIERE COL CAZZETTO” – VENDOLA: “GRILLO URLA, EMETTE GRUGNITI AL POSTO DI PENSIERI” - SOFRI: ‘’FA LA GUERRA… ANNUNCIA IL BAGNO DI SANGUE’’- “LA REPUBBLICA”: “IL CAMERATA GRILLO” – BERLUSCONI: “GRILLO PORTA IN PARLAMENTO I BLACK BLOC” -

Grillo: “Il Presidente della Il presidente della Repubblica? Lo eleggiamo online

Questa e' vera democrazia!!!!  Ottimo inizio!!!!   zio

Tsunamitour Beppe Grillo

Beppe Grillo scende nei panni del vincitore delle elezioni e detta l'agenda del Movimento 5 Stelle: "parlerò io con Napolitano per le consultezioni". Ai giornalisti dice: "quello che sta succedendo è un cambiamento epocale, non lo capite?"



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Elezioni Politiche 2013: Mappa Camera per Province



Elezioni Politiche 2013: Mappa Camera per Province
SCENARIPOLITICI.COM | 26 FEBBRAIO 2013
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Bersani ancora latitante, cade anche la Lombardia. Dimissioni in vista?



Bersani ancora latitante, cade anche la Lombardia. Dimissioni in vista?
SENZA CENSURA | 26 FEBBRAIO 2013
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Aspettavano delle buone notizie dalla Lombardia, ma la vittoria di Roberto Maroni sembra ormai certa.Bersani vuol far passare, ... Read more

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Qualcosa non va, zio Sam?



Qualcosa non va, zio Sam?
BYE BYE UNCLE SAM | 26 FEBBRAIO 2013
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"Domani il primo leader mondiale ad impattare nella nuova situazione politica italiana sarà il nuovo Segretario di Stato ... Read more

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GRILLO SMASCHERI IL PD E METTA FINE AL PARTITISMO


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GRILLO SMASCHERI IL PD E METTA FINE AL PARTITISMO

DI REDAZIONE


Beppe Grillo da antipolitico ad amministratore? "Falsa impostazione: Grillo e' sempre stato un politico puro, e la sua azione e' antipartitica, non antipolitica". Leonardo Facco , studioso dei partiti con forti radicamenti popolari come la Lega e ora il M5S, non ha dubbi sulle capacita'a' dell'ex comico genovese di manovrare agevolmente nei palazzi del potere.


"Rappresenta la politica vera, quella che la gente vorrebbe finalmente attuata -dice Facco-. Adesso lo scenario piu' plausibile e' che lui faccia un governo insieme al Pd, cedendo magari su 4 o 5 punti che non gli sembrano essenziali ma mantenendo quelli fortemente simbolici, come la riduzione del numero dei parlamentari, delle spese per i partiti e del finanziamento pubblico. Questo smascherera' il Pd, e Grillo raggiungera' il suio obbiettivo: distruggere il sistema dei partiti".


Questo perche', ragiona ancora Facco, "sa benissimo che non potra' mai raggiungere il 51% e agire da quella maggioranza. Un po' come fece la Lega degli inizi, che si alleo' con Berlusconi per poi farlo cadere su argomenti che erano per loro irrinunciabili". Quanto a Berlusconi, dice, "resta sempre un magnifico populista, ma Grillo gli e' superiore: e oltretutto sono due miliardari, solo che il primo entro' in politica per salvare le sue aziende, il secondo non ha questi problemi, le loro motivazioni sono diversissime e i loro fini anche.


Grillo -ribadisce- vuole rompere gli schemi del parlamentarismo, e quindi e' antipartitico, ma di sicuro non antipolitico: ed e' l'unico che puo' smascherare quelli che dicono di aver vinto". 


(Fonte AdnKronos)



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Video: Apocalisse del 2030


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Video: Apocalisse del 2030

  Al Gore: UN DURO RISVEGLIO "La cosa assurda è che nessuno ci sta avvertendo. E' come se stai morendo di tumore ma non te lo dicono." Abbiamo superato il picco di petrolio ed ora ne richiediamo di più di quanto riusciamo ad estrarne. La crisi energetica si aggraverà sempre di più fino al 2030 [...]


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Roubini: Italia tornerà al voto entro 6 mesi


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Roubini: Italia tornerà al voto entro 6 mesi

Lo scetticismo sulla governabilità dell'Italia sta prendendo sempre più piede, in quanto gli esperti ritengono difficile un'ipotesi di larghe intese in Parlamento. Non a caso Piazza Affari resta nel mirino dei venditori e attualmente l'indice azionario FTSE MIB perde il 3,83%. Lo spread Btp-Bund è a 334, ma in mattinata era salito fino a 354. Secondo alcuni economisti e politologi il ritorno al voto non è un'ipotesi da scartare.

Ne è convinto anche Nouriel Roubini, presidente di Rge Monitor, (...)


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Analisi dei Mercati
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Basilea:Piani segreti per l’emissione di una moneta globale


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Basilea:Piani segreti per l'emissione di una moneta globale

LA TORRE DI BASILEA:
PIANI SEGRETI PER L'EMISSSIONE DI UNA VALUTA GLOBALE

By Ellen Brown

Traduzione di Marco G. Pellifroni

 

Un articolo del 7 aprile sul The London Telegraph a firma Ambrose Evans-Pritchard, dal titolo "Il G20 porta avanti il mondo di un passo verso la valuta globale", scriveva:

"Una singola clausola al Punto 19 del comunicato rilasciato dai leaders del G20 rappresenta una rivoluzione nell'ordine finanziario globale.

'Abbiamo concordato –dice il comunicato- di dare sostegno all'iniezione dell'equivalente in SDR di $ 250 miliardi nella economia mondiale, incrementandone la liquidità'. Gli SDR sono i Diritti Speciali di Prelievo (Special Drawing Rights), una valuta sintetica, emessa dall'IMF, e rimasta dormiente per mezzo secolo.

In effetti, i leaders del G20 hanno (ri)attivato il potere dell'IMF di creare moneta e di estendere a livello planetario il 'quantitative easing' [iniezione massiccia di liquidità, varata negli USA da Obama. NdT]. Così facendo, essi hanno de facto messo in circolo una valuta globale. Essa è al di fuori del controllo di ogni ente sovrano. Piacerà ai teorici della cospirazione."

Non c'è dubbio che gli piacerà. L'articolo è sottotitolato "Il mondo è di un passo più vicino alla valuta globale, sostenuta da una banca centrale globale, esercitante la politica monetaria per tutta l'umanità." Il che naturalmente solleva la questione di chi o che cosa si assumerà il compito di banca globale, ammantandosi del potere di emettere tale valuta globale e di esercitare la politica monetaria per tutta l'umanità. Quando i banchieri centrali mondiali si riunirono a Washington il settembre scorso discussero quale ente poteva essere in grado di funzionare dopo essersi assunto questo formidabile e temibile ruolo. Un ex-governatore della Banca d'Inghilterra così si espresse:

"La risposta potrebbe essere proprio qui davanti a noi, ed è la Bank of International Settlements (BIS)… L'IMF tende ad esprimere i suoi moniti sui problemi economici con parole molto diplomatiche, mentre il BIS è molto più indipendente e meglio attrezzato per trattare questo tema, se gliene si desse il...



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Fini trombato non lascia ma raddoppia: “Adesso daremo vita ad una nuova stagione”


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Fini trombato non lascia ma raddoppia: "Adesso daremo vita ad una nuova stagione"


 


Questa la nota di Gianfranco Fini a commento dei risultati elettorali:


"Se amare l'Italia ha un costo ma ne vale comunque la pena, non rientrare in Parlamento non é certo un motivo sufficiente per desistere dal tentativo di rappresentare da destra un'Italia mille miglia lontana dal berlusconismo e dal grillismo".


"Nei prossimi giorni con le amiche e con gli amici di Futuro e Liberta', che ringrazio comunque per il loro lavoro, valuteremo come dar vita ad una nuova stagione di impegno culturale e politico per consentire ad una generazione piú giovane di continuare in prima persona a lavorare per una Italia migliore".



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Ve lo avevamo detto: Ecco le prime gocce del Diluvio Universale. Lasciate ogni speranza.


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Ve lo avevamo detto: Ecco le prime gocce del Diluvio Universale. Lasciate ogni speranza.

Giuseppe Sandro Mela.


Mela con il Coltello tra i Denti.9 Ve lo avevamo detto: Ecco le prime gocce del Diluvio Universale. Lasciate ogni speranza. 


 


  Ve lo avevamo detto a chiare lettere. Dopo le elezioni sarebbe arrivato il Diluvio Universale. Ed ecco che si sentono cadere le prime goccioline. Non fatevi nessuna illusione, ma proprio nessuna. É solo l'inizio. Presto diventerà pioggia, poi temporale, quindi tempesta ed uragano ed infine diluvio.


- Prima o poi i soldi degli altri finiscono. Il Diluvio Universale delle Partecipate sui Contribuenti.


- Godetevi l'euforia elettorale. Tutti gli indicatori suggeriscono che il diluvio universale stia arrivando.


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Un voto contro l’austerità, ma senza prospettive


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Un voto contro l'austerità, ma senza prospettive


Per capire cosa è successo in Italia bisogna guardarla dall'estero. Ieri Paul Krugman spiegava che il nostro paese avrebbe votato Berlusconi e Grillo per protestare contro l'austerità di Monti. Oggi il Financial Times riprende lo stesso concetto: "Gli italiani arrabbiati dicono basta all'austerità". E "basta" è scritto nella lingua di Dante, per sottolineare la sua perentorietà.


Certo non c'è solo questo ma molto altro nel voto di ieri, a partire dall'insofferenza per la "casta" e dall'amore per un certo qualunquismo che caratterizza da sempre una parte consistente dell'elettorato italiano. E' così che Grillo è diventato il primo partito, anche se il Movimento 5 stelle non è riducibile solo a questo. Se si guarda il voto delle politiche in un quadro continentale, in cui le forze fuori dal sistema politico tradizionale crescono impetuosamente (per poi magari inabissarsi poco dopo o cedere il passo ad altre forze populiste), allora appare evidente il suo significato antieuropeo.



Gli italiani sono stati da sempre i più europeisti di tutti. Oggi non lo sono più. La colpa non è loro – su questo Krugman coglie perfettamente il punto – è dell'Europa, di questa Europa. Il centrosinistra non ha capito la sofferenza del paese, profonda, interclassista, disperata. Certo con tante venature populiste, persino razziste ed egoistiche. Il centrosinistra ha pagato il suo appoggio al governo Monti, la sottoscrizione del perenne memorandum di rigore rappresentato dal fiscal compact. Ha pagato per le tasse che il Paese non riesce più a pagare perché ogni giorno i risparmi di tutti si assottigliano. Non basta dire "quando saremo al governo faremo le cose con più equità". Gli elettori sapevano che il centrosinistra era già al governo con Monti (protagonista di un clamoroso flop elettorale) e si aspettavano equità da subito. Non l'hanno vista, hanno visto solo il loro reddito disponibile crollare inesorabilmente sotto i colpi dell'IMU e dell'aumento dell'IVA. E allora, arrabbiati, come dice il FT, si sono rivolti in parte a chi prometteva 1000 euro al mese e una sbrigativa pulizia (Grillo) e in parte a chi ha giurato (Berlusconi) di combattere tanto le tasse e chi le riscuote, quanto la Merkel e l'austerità imposta dall'Europa.


La situazione che esce dalle urne è complessa, quasi sicuramente ingovernabile e i mercati, senza un deciso intervento della BCE, possono fare carne da macello dei nostri titoli pubblici nelle aste di questi giorni. Il pericolo è che questa eve...



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Africa Occidentale: zitti zitti, arrivano gli USA


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Africa Occidentale: zitti zitti, arrivano gli USA

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Con poco più che una breve nota al Congresso, il Presidente Obama ha annunciato venerdì di aver ordinato lo spiegamento di circa 100 soldati USA in un Paese dell'Africa Occidentale, il Niger.

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MONTI SODDISFATTO… CONTENTO LUI!

MONTI SODDISFATTO… CONTENTO LUI!

MONTI SODDISFATTO… CONTENTO LUI!

DI MATTEO CORSINI “Qualcuno aveva ipotizzato un risultato leggermente migliore ma io sono molto soddisfatto”. (M. Monti) Così si è espresso Mario Monti, commentando l’esito delle elezioni. A me non sembra che si tratti di risultati così soddisfacenti, dato che neppure in Lombardia si è lontanamente avvicinato a quel 15 per cento che gli veniva quasi prudenzialmente attribuito da più parti…. Read more →

Rehn: "Fiducia in Napolitano. Troverà una soluzione"


Rehn: "Fiducia in Napolitano. Troverà una soluzione"

Così il commissario Olli Rehn. Per il presidente dell'Europarlamento Schulz: "Risultato difficile per l'Italia e l'Europa, c'è bisogno di un governo stabile" perché "quello che succede in Italia, che è un paese del G8 e uno dei pilastri dell'Eurozona ... 

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Grillo: "Alle consultazioni con Napolitano andrò io" COME VORREI ESSERE UNA MOSCA! BOOOOOOOMMMMMMMM! RE GIORGIO CI SENTI ORA?


Grillo: "Alle consultazioni con Napolitano andrò io"

Il leader di M5S: "Non è il momento di parlare di alleanze, valuteremo riforma per riforma. Al Quirinale mi piace Dario Fo". Su Twitter aveva scritto: "Ostacoleremo governissimo Pd-Pdl". In streaming su "La cosa", la web tv di M5S aveva precisato: "N ... 

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Elezioni/ Grillo: Valuteremo proposte se in linea programma M5S


Elezioni/ Grillo: Valuteremo proposte se in linea programma M5S

Genova, 26 feb. (TMNews) - "Non siamo mica contro il mondo, vedremo quando saremo dentro al Parlamento" come comportarci. "Se ci sono proposte che rientrano nel nostro programma assolutamente le valuteremo". Lo ha detto il leader del Movimento 5 Stelle, Beppe Grillo, parlando con i giornalisti che lo aspettavano da ore fuori dalla sua villa del quartiere genovese di Sant'Ilario.

Gli italiani non votano mai a caso


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Gli italiani non votano mai a caso

Massimo Fini a LaCosa
(17:37)
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Gli italiani non votano a caso, queste elezioni lo hanno ribadito, scelgono chi li rappresenta. In Italia ci sono due blocchi sociali. Il primo, che chiameremo blocco A, è fatto da milioni di giovani senza un futuro, con un lavoro precario o disoccupati, spesso laureati, che sentono di vivere sotto una cappa, sotto un cielo plumbeo come quello di Venere. Questi ragazzi cercano una via di uscita, vogliono diventare loro stessi istituzioni, rovesciare il tavolo, costruire una Nuova Italia sulle macerie. A questo blocco appartengono anche gli esclusi, gli esodati, coloro che percepiscono una pensione da fame e i piccoli e medi imprenditori che vivono sotto un regime di polizia fiscale e chiudono e, se presi dalla disperazione, si suicidano. Il secondo blocco sociale, il blocco B, è costituito da chi vuole mantenere lo status quo, da tutti coloro che hanno attraversato la crisi iniziata dal 2008 più o meno indenni, mantenendo lo stesso potere d'acquisto, da una gran parte di dipendenti statali, da chi ha una pensione superiore ai 5000 euro lordi mensili, dagli evasori, dalla immane cerchia di chi vive di politica attraverso municipalizzate, concessionarie e partecipate dallo Stato. L'esistenza di questi due blocchi ha creato un'asimmetria sociale, ci sono due società che convivono senza comunicare tra loro. Il gruppo A vuole un rinnovamento, il gruppo B la continuità. Il gruppo A non ha nulla da perdere, i giovani non pagano l'IMU perché non hanno una casa, e non avranno mai una pensione. Il gruppo B non vuole mollare nulla, ha spesso due case, un discreto conto corrente, e una buona pensione o la sicurezza di un posto di lavoro pubblico. Si profila a grandi linee uno scontro generazionale, nel quale al posto delle classi c'è l'età. Chi fa parte del gruppo A ha votato in generale per il M5S, chi fa parte del gruppo B per il Pld o il pdmenoelle. Non c'è nessuno scandalo in questo voto. E' però un voto di transizione. Le giovani generazioni stanno sopportando il peso del presente senza avere alcun futuro e non si può pensare che lo faranno ancora per molto. Ogni mese lo Stato deve pagare 19 milioni di pensioni e 4 milioni di stipendi pubblici. Questo peso è insostenibile, è un dato di fatto, lo status quo è insostenibile, è possibile alimentarlo solo con nuove tasse e con nuovo debito pubblico, i cui interessi sono pagati anch'essi dalle tasse. E' una macchina infernale che sta prosciugando le risorse del Paese. Va sostituita con un reddito di cittadinanza.
Nei prossimi giorni assisteremo a una riedizione del governo Monti con un altro Monti. L'ammucchiata Alfano, Bersani, Casini, come prima d...



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Elezioni/ Grillo: Faranno governissimo Pd-Pdl,non ce la faranno - ATTENZIONE! HO LA SENSAZIONE CHE IL PD PROVERA' A METTERE ALL'ANGOLO I GRILLINI ... AVRANNO BISOGNO DI TUTTI NOI! VIETATO FIDARSI DI COSA PROPINERANNO I MEDIA ALLINEATI! NON SCORDATEVI MAI CHE NEL PROGRAMMA GRILLO SI VUOLE TOGLIERE I SOLDINI AI GIORNALINI!


Elezioni/ Grillo: Faranno governissimo Pd-Pdl, non ce la faranno

Roma, 26 feb. (TMNews) - "Faranno un governissimo pdmenoelle - pdelle. Noi siamo l'ostacolo. Contro di noi non ce la possono più fare, che si mettano il cuore in pace". Lo ha scritto su Twitter Beppe Grillo

Camera: effetto Grillo, via targhe 'riservato agli onorevoli parlamentari' - E SIAMO SOLO ALL'INIZIO!


Camera: effetto Grillo, via targhe 'riservato agli onorevoli parlamentari'

Roma, 26 feb. (Adnkronos) - Lo tsunami Grillo si sposta dalle piazze in Parlamento. Il voto portera' nei palazzi del potere politico oltre 150 grillini, ma gia' produce qualche effetto collaterale. Come alla Camera, dove nel giro di poche ore dall'esito delle elezioni sono sparite le storiche targhe affisse sopra gli ascensori del corridoio dei ministri e di quello della posta, adiacenti il Transatlantico. Quelli dove c'era scritto a caratteri d'oro 'riservato agli onorevoli parlamentari'.

DAGOSPIA ... BERSANI MOLLA?


IL PD MORMORA: NON C’E’ BISOGNO DI CHIEDERE LE DIMISSIONI, ALLE 17 BERSANI MOLLA – SIBILLINO PIPPO CIVATI SUL BLOG: “BERSANI NON FARÀ PIÙ IL SEGRETARIO DEL PD, COME HA SEMPRE DETTO LUI PER PRIMO, PER ALTRO. SPERAVA PER MOTIVI DIVERSI, E LO SPERAVO ANCH’IO” – SI DIMETTERA’ PUR SENZA DIVENTARE PREMIER?.... -

Che sia troppo tardi per fermare Bersani?


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Che sia troppo tardi per fermare Bersani?

Eccomi qua a commentare queste ghiacciatissime elezioni: C'è un Vincitoregrillo beppe web  400x300 Che sia troppo tardi per fermare Bersani?e non è poca cosa,l'M5S di Beppe Grillo non solo ha Vinto ma ha fatto il botto essendo il Primo Partito(25,6%)di questa tornata elettorale. Per un Vincitore assoluto tanti perdenti a cominciare da Gianfranco FiniFINI Che sia troppo tardi per fermare Bersani? che con Di Pietro Ingroia e Buttiglione sarà costretto a trovarsi un nuovo lavoro,insieme a loro la Binetti e Cesa,dovranno avere altre aspirazioni pure Favia(l'esemplificazione di quanto possa essere pericoloso staccarsi da Grillo)Catania Adornato e l'ottimo Sechi colpevole di aver scelto un cavallo azzoppato.bersani monti Che sia troppo tardi per fermare Bersani?


Se per Beppe Grillo ed il suo Movimento la consacrazione degli elettori(anche se non in questi esaltanti termini)pareva scontatal43 bersani schulz 130209135535 medium Che sia troppo tardi per fermare Bersani?c'è stato un Partito che per tutta la campagna elettorale non è mai sceso dal gradino di un'ipotetico podioe9f1f80a826d75c091ce854f7b7ecb04 Che sia troppo tardi per fermare Bersani?Bersani si è limitato a qualche foto con gli ammalati negli ospedali e davanti ai cancelli di qualche fabbrica,troppo poco per quanti volevano delle idee della proposte nuove ed hanno ricevuto soltanto slogan.moretti bersani 2 Che sia troppo tardi per fermare Bersani?Pierluigi vinte(non si sa come)le Primarie si è sentito la Vittoria piu' importante in tasca ed ha proseguito con le sue metafore portandosi dietro la Bindi e la Finocchiaro lasciando in panca quel Matteo Renzi che col suo 40% aveva acceso tutte le spie d'allarme al contatore del Partito.


Le disgrazie(specie quelle volute)non vengono mai sole ecco che in un colpo solo è riuscito a Perdere delle elezioni vinte facendo il bocca a bocca col PDL fino a permettergli una Rimonta pazzesca ed inaspettata ed a passare i propri voti a Grillo.


In virtu' di quanto sopra il Centrodestra alla Camera ha preso il 29,18% contro lo stesso 29+54%del Centros...



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Nemo propheta in patria.


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Nemo propheta in patria.

D'accordo,quasi mai nessuno è profeta in patria tuttavia quanto accaduto in quel di Bettola lascia perplessi.


Il buon BersaniBersani pompabenzina  400x300 Nemo propheta in patria.


è riuscito col 32,66% a farsi superare in casa dall'odiato Cavalieresilvio berlusconi 650x447 Nemo propheta in patria.


che sentitamente ringrazia dall'alto del suo 41%.


Piu' che profeta in patria a me sembra uno sfratto esecutivo mentre i giaguari stanno a guardare incuriositi!


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