27/02/13

A BREVE UNA CRISI BANCARIA PER TERRORIZZARE LA POPOLAZIONE?


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A BREVE UNA CRISI BANCARIA PER TERRORIZZARE LA POPOLAZIONE?

http://www.lapoliticaitaliana.it/img/620/20110224_28959.jpg
DI MARCO DELLA LUNA
signoraggio.it

Per imporre in Italia un governo compiacente alla linea Monti-Merkel-Goldman Sachs nonostante l'esito elettorale di ieri, potrebbe essere a breve organizzata una crisi bancaria italiana che terrorizzi la popolazione e crei il consenso per un governo di quel tipo in cambio di aiuti monetari di BCE, Fed e altri. I recenti spostamenti di capitali dello Ior da banche italiane a banche tedesche (compresa parte del nostro 8 per mille) corrobora questa congettura.

Il voto politico del 25 febbraio esprime disinganno e rifiuto della maggioranza degli italiani verso la dittatura dei mercati, l'egemonia della Germania, il modello economico mercatista e neoliberista, le ricette rigoriste e fiscaliste di tecnici e accademici balordi o traditori, la falsa solidarietà dei paesi euroforti. Sgamati. Tutti sono d'accordo che occorra riformare – ma in quale direzione?

Quella di Monti, Rehn, Barroso, Merkel, Draghi, oppure una opposta, col recupero della sovranità monetaria alla Nazione e la sottrazione del debito pubblico alle manovre di mercati pilotati e ricattatori, e massicci investimenti pubblici infrastrutturali, e separazione tra banche di credito e risparmio e banche di azzardo finanziario?

Adesso pare impossibile formare un governo stabile, che deve comprendere il PD, quale detentore della maggioranza assoluta dei seggi della Camera per effetto del premio di maggioranza. Ma proprio il PD e Monti sono paladini di quella politica che, come dicevo, la maggioranza degli italiani ha respinto, e sempre più respingerà via via che la depressione peggiorerà, mettendo a rischio il rispetto del pareggio nominale di bilancio imposto, sotto severe pene, dal fiscal compact.

Stranamente e significativamente, in questa cruciale situazione Napolitano vola in visita di Stato presso la potenza egemone. Non sarà che intende forse nominare un nuovo pseudo-tecnico come premier per continuare, sotto il pretesto dell'emergenza e del volere dei mercati, le riforme distruttive che trasferiscono capitali, imprese e cervelli dall'Italia a Germania, Svizzera e altri? E che stia concordando con Berlino un sostegno di brevissimo termine per questo nuovo asso della delocalizzazione guidata, un sostegno che lo faccia apparire bravo, una boccata di ossigeno per il Paese stremato? 


Questo asso potrebbe esse...


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Governano già insieme, ma fingono di non essersene accorti


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Governano già insieme, ma fingono di non essersene accorti

Marco Cedolin
Pierluigi Bersani, dopo avere vinto (ma anche no) le elezioni, ostenta grande magnanimità e dichiara di voler aprire la porta a Beppe Grillo, infischiandosene del fatto che lo stesso Grillo non abbia nessuna intenzione di andare a cenare a casa sua.
Angelino Alfano, ritornato in TV dopo avere affidato ad altri la campagna elettorale, si colloca in posizione attendistica, in attesa che Bersani faccia delle proposte sulle quali esprimersi.
I media ricamano intorno a fantasiose ipotesi di modelli siciliani applicati su scala nazionale ed appoggi esterni o a termine che Grillo potrebbe garantire a Bersani, naturalmente per il "bene" del paese.
Tutti sembrano inorridire di fronte all'unica ipotesi di fatto praticabile che è quella di un "governissimo" basato sull'unione del PD e del PDL, con Monti a fare sintesi del tutto. Con Berlusconi? Mai! Con Bersani? mai! E' l'atteggiamento che lasciano trasparire i leader delle due coalizioni, con sotteso il fatto che probabilmente l'elettorato non capirebbe.....


In realtà dietro a questo gioco delle parti, creato con lo scopo di fare cadere fin da subito Beppe Grillo nel trappolone delle contraddizioni, esiste da parte di tutti la piena consapevolezza che la strada del "governissimo" oltre ad essere l'unica percorribile, sia anche la più comoda ed assolutamente praticabile.

Il PD di Bersani ed il PDL di Berlusconi (o di Alfano per chi ama le controfigure) stanno governando insieme da 14 mesi e continuano a governare tuttora, nel nome di Mario Monti, senza che i loro elettorati abbiano avuto nulla da eccepire. Da 14 mesi votano di comune accordo tutte le "riforme" imposte dalla BCE e dalla UE con il sorriso sulle labbra, pranzano insieme, cenano insieme e vivono un rapporto simbiotico fatto di abbracci e pacche sulle spalle. Con la regia di Mario Monti hanno portato il paese nel baratro, aumentato la...


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Giulietto Chiesa: "Mi fido dell'onestà di Grillo


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Giulietto Chiesa: "Mi fido dell'onestà di Grillo

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L'Alternativa c'è - Puntata numero 74.
Appuntamento settimanale di approfondimento.
Videoeditoriale di Giulietto Chiesa.



«Scommetto sull'onestà di Beppe Grillo. Lo faccio perché scommetto sull'entusiasmo dei suoi sostenitori. Capisco che avranno, lui e loro, molti problemi difficili da risolvere, ed è ovvio quindi che faranno degli errori. Ma non credo che faranno dei crimini. È molto facile precipitare dagli altari nei quali si trovano, irti di spine, nella polvere, e quindi non credo che sarà così. Leggo sui giornali dei commenti di molti che si aspettano che molti di loro saranno comprati. Forse, qualcuno. Ma io penso che coloro che scrivono queste cose sui giornali e le dicono in televisione misurano la realtà con il loro metro da schiavi.»




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Grillo alla Bbc: “Bersani farà un patto con Berlusconi per formare il governo”


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Grillo alla Bbc: "Bersani farà un patto con Berlusconi per formare il governo"

Bersani farà un patto con il Pdl di Silvio Berlusconi per formare un governo. Sarà questa per Beppe Grillo la conseguenza del suo no alla fiducia al Pd e in un'intervista alla Bbc si dice tuttavia convinto che il governo "durerà un anno al massimo e poi ci saranno nuove elezioni. E ancora una volta, nelle urne, il Movimento 5 Stelle, cambierà il mondo". Sul blog il leader M5S ha infatti spiegato che non intende stringere alleanze politiche, nè coi democratici nè con altri partiti anche se la base ha protestato invitandolo a "farsi da parte" per "lasciare lavorare gli eletti".  

"Ogni tentativo di persuadere il movimento a partecipare a un governo è falso", ha spiegato all'emittente britannica, ribadendo che il MS5 "deciderà se supportare leggi specifiche caso per caso". Poi, scrive il sito, "rifiuta l'ipotesi di avere istigato l'ira popolare" e aggiunge che "oggi in Italia, ciò che accadrà è già accaduto in passato. La destra e la sinistra si uniranno e governeranno un Paese di macerie, del quale loro sono responsabili". Ma grazie ai 5 Stelle prima c'era "rabbia senza speranza" che "crea violenza. Ma la rabbia con speranza è qualcosa di differente, è una rabbia ottimistica, non negativa. Noi stiamo contenendo questa collera, perciò dovrebbero ringraziarmi. Occorre una collera democratica per andare avanti".



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Un secolo di declino economico italiano e francese


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Un secolo di declino economico italiano e francese

Tragiche queste chart che presenta oggi Zero Hedge quì citando un lavoro di Michael Cembalist, CEO di JPMorgan:

Cominciamo con le buone notizie: L'Italia ha i migliori conti fiscali in Europa (il suo budget pre-interessi è in surplus), il suo current account è in equilibrio (per lo più un effetto del collasso degli import) e l'Italia finanzia un bella fetta del suo debito senza dover affidarsi agli investitori stranieri (la Net International Investment Position, un proxy di ciò, è a -20% del PIL contro, per dire, un 90% della Spagna).

Ma ciò non ostante la sua crescita è stata molto bassa: alla fine del 2012 l'Italia ha sorpassato addirittura il Giappone come peggiore crescita del PIL reale fra tutte le economie avanzate del mondo dal 1991 ad oggi (una media dello 0,79% di crescita media annua, un ben triste record).

Gli italiani sono stufi dell'austerità che cresce a causa di questa mancata crescita e circa il 25% di loro (si dimenticano sempre tutti che esistono anche quelli che non votano! Quel 25% di voti corrisponderanno ad un 15-18% degli aventi diritto in realtà. NdEr) hanno votato per un partito che parla di rinegoziare il debito, di fare un referendum sull'euro e di spezzettare la grosse compagni statali (?! Questa dove l'ha letta?!), il 5 Stars Movement. Il voto di protesta da parte di così tanti cittadini può essere meglio compreso dando un'occhiata alla chart seguente. A parte i periodi di guerra gli ultimi anni in Italia sono stati i peggiori sin dall'unificazione nel 1861:




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DE MAGISTRIS: “Napolitano affidi l’incarico a Grillo”


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DE MAGISTRIS: "Napolitano affidi l'incarico a Grillo"

"Il presidente Napolitano dovrebbe
dare l'incarico a Beppe Grillo che e' il vero vincitore di
queste elezioni". Cosi' il sindaco di Napoli Luigi de
Magistris, che prende atto della sconfitta di Rivoluzione
Civile. "Non ha rappresentato - spiega - il cambiamento vero,
candidando persone che erano espressione della vecchia
politica, anche se migliore di altra vecchia politica".


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Il giudice che va a pranzo con la sorella di Vendola e lo assolve


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Il giudice che va a pranzo con la sorella di Vendola e lo assolve

La denuncia


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Quello che ha lanciato un uovo a Monti

E dargli un premio????   zio

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Quello che ha lanciato un uovo a Monti

E' stato individuato e denunciato


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Catalogna: i primi effetti della Sovranità


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Catalogna: i primi effetti della Sovranità


Catalogna: i primi effetti della Sovranità

25 FEBBRAIO 2013 

CATALUNYA: 200 SINDACI INDIPENDENTISTI SI RIUNISCONO IN ASSEMBLEA

Venerdí 15 febbraio si è riunita a Vilanova i La Geltrú, a circa 30 Km a sud ovest di Barcellona, l'assemblea della AMI(Associazione dei Municipi per l'Indipendenza) con piú di 200 sindaci, rappresentanti dei 648 municipi che ci sono associati. Bisogna tenere conto che la Catalogna si compone di un totale di 947 municipi e l'AMI non ha tra i suoi iscritti, per il momento almeno, Barcellona, Tarragona e Lerida. C'è Gerona, c'è Vic e ci sono altre importanti cittá. La ANC (Assemblea Nacional Catalana) lavora per l'incorporazione del resto di cittá all'ente municipalista.

In primo luogo, si é approvata una mozione di supporto alla dichiarazione di sovranitá del Parlamento di Catalogna. In seguito, e dop...


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Il nuovo virus letale che spaventa gli scienziati


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Il nuovo virus letale che spaventa gli scienziati

I professionisti preoccupati per il "fratello" della Sars, di cui non si ha alcuna informazione


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La Germania teme l'asse Roma-Parigi. Schaeuble: Italia a rischio Grecia


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La Germania teme l'asse Roma-Parigi. Schaeuble: Italia a rischio Grecia

Il ministro delle Finanze tedesco furioso per l'esito delle elezioni italiane: come in Grecia l'anno scorso, quando l'incertezza politica ad Atene ha [...]




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DOMANI IL PAPA SI DIMETTE.... ERA L'ANNO 2000 QUANDO IL CARDINAL RATZINGER SCRIVEVA LA PREFAZIONE AL LIBRO "NUOVO ORDINE MONDIALE". QUESTO LIBRO NEL 2010 ERA INTROVABILE ... SEMBRAVA SPARITO DALLA CIRCOLAZIONE. CHISSA' SE E' POI STATO RISTAMPATO!


PREFAZIONE DEL CARD.RATZINGER NEL 2000 AL
LIBRO "NUOVO DISORDINE MONDIALE" DI CUI
CONSIGLIAMO CALDAMENTE LA LETTURA :

Globalizzazione e nuovo ordine mondiale - di J.Ratzinger 
"Fin dagli inizi dell'illuminismo, la fede nel progresso ha sempre messo da parte l'escatologia cristiana, finendo di fatto per sostituirla completamente. La promessa di felicità non è piú legata all'aldilà, ma a questo mondo. Nel XIX secolo, la fede nel progresso era ancora un generico ottimismo che si aspettava dalla marcia trionfale delle scienze un progressivo miglioramento della condizione del mondo e l'approssimarsi, sempre piú incalzante, di una specie di paradiso; nel XX secolo, questa stessa fede ha assunto una connotazione politica. Da una parte, ci sono stati i sistemi di orientamento marxista che promettevano all'uomo di raggiungere il regno desiderato tramite la politica proposta dalla loro ideologia: un tentativo che è fallito in maniera clamorosa." 
"Dall'altra, ci sono i tentativi di costruire il futuro attingendo, in maniera piú o meno profonda, alle fonti delle tradizioni liberali. Questi tentativi stanno assumendo una configurazione sempre piú definita, che va sotto il nome di "Nuovo ordine mondiale". Trovano espressione sempre piú evidente nell'ONU e nelle sue conferenze internazionali, in particolare quelle del Cairo e di Pechino, che, nelle loro proposte di vie per arrivare a condizioni di vita diverse, lasciano trasparire una vera e propria filosofia dell'uomo nuovo e del mondo nuovo.Una filosofia di questo tipo non ha piú la carica utopica che caratterizzava il sogno marxista; essa è al contrario molto realistica, in quanto fissa i limiti del benessere, ricercato a partire dai limiti dei mezzi disponibili per raggiungerlo e raccomanda, per esempio, senza per questo cercare di giustificarsi, di non preoccuparsi della cura di coloro che non sono piú produttivi o che non possono piú sperare in una determinata qualità della vita." 
"Questa filosofia, inoltre, non si aspetta piú che gli uomini, abituatisi oramai alla ricchezza e al benessere, siano pronti a fare i sacrifici necessari per raggiungere un benessere generale, bensí propone delle strategie per ridurre il numero dei commensali alla tavola dell'umanità,affinché non venga intaccata la pretesa felicità che taluni hanno raggiunto.
La peculiarità di questa nuova antropologia, che dovrebbe costituire la base del Nuovo ordine mondiale,diventa palese soprattutto nell'immagine della donna, nell'ideologia del «Women's empowerment», nata dalla conferenza di Pechino. Scopo di questa ideologia è l'autorealizzazione della donna: principali ostacoli che si frappongono tra lei e la sua autorealizzazione sono però la famiglia e la maternità." 
"Per questo, la donna deve essere liberata, in modo particolare, da ciò che la caratterizza, vale a dire dalla sua specificità femminile. Quest'ultima viene chiamata ad annullarsi di fronte ad una «tender equity and equality», di fronte ad un essere umano indistinto ed uniforme, nella vita del quale la sessualità non ha altro senso se non quello di una droga voluttuosa, di cui si può far uso senza alcun criterio.
Nella paura della maternità che si è impadronita di una gran parte dei nostri contemporanei entra sicuramente in gioco anche qualcosa di ancor piú profondo: l'altro è sempre, in fin dei conti, un antagonista che ci priva di una parte di vita, una minaccia per il nostro io e per il nostro libero sviluppo. Al giorno d'oggi, non esiste piú una «filosofia dell'amore» bensí solamente una filosofia dell'egoismo."
"Il fatto che ognuno di noi possa arricchirsi semplicemente nel dono di se stesso, che possa ritrovarsi proprio a partire dall'altro e attraverso l'essere-per-l'altro, tutto ciò viene rifiutato come un'illusione idealista. È proprio in questo che l'uomo viene ingannato. In effetti, nel momento in cui gli viene sconsigliato di amare, gli viene sconsigliato, in ultima analisi, di essere uomo." 
Nuovo disordine mondiale - La legittimità della protesta antiglobalista
"C'è qualcuno che sta progettando un sistema rigido e inattaccabile per governare lo sviluppo del mondo. Organismi internazionali dall'indiscutibile autorità (Organizzazione Mondiale della Sanità, Banca Mondiale, Fondo delle Nazioni Unite per la popolazione, UNICEF e altri) hanno messo a punto un nuovo paradigma che misura il valore delle persone in anni di aspettativa di vita, invalidità, morbilità al fine di valutare le priorità e mettere in atto, oppure no, i piani di aiuto in tutto il mondo. Applicando questi "nuovi criteri" si scopre che tutto diventa uno questione di costo-rischio-beneficio. Perciò, chi è povero e malato riceverà meno aiuti; chi è ricco e sano riceverà maggiori cure. Per questo motivo, a questo punto dello sviluppo della nuova immagine di un mondo nuovo, il cristiano - non solo lui, ma comunque lui prima di altri - ha il dovere di protestare e di denunciare coraggiosamente la "grande trappola" per i poveri del mondo e la nuova schiavitú al servizio degli imperativi della mondializzazione e della globalizzazione." 
"La concezione dei diritti dell'uomo che caratterizza l'epoca moderna, e che è cosí importante e cosí positiva sotto numerosi aspetti, risente sin dalla sua nascita del fatto di essere fondata unicamente sull'uomo e di conseguenza sulla sua capacità e volontà di far sí che questi diritti vengano universalmente riconosciuti.
 All'inizio, il riflesso della luminosa immagine cristiana dell'uomo ha protetto l'universalità dei diritti; ora, man mano che questa immagine viene meno, nascono nuovi interrogativi. Come possono essere rispettati e promossi i diritti dei piú poveri quando il nostro concetto di uomo si fonda cosí spesso, come dice l'autore, «sulla gelosia, l'angoscia, la paura e persino l'odio»?
Come può un'ideologia lugubre, che raccomanda la sterilizzazione, l'aborto, la contraccezione sistematica e persino l'eutanasia come prezzo di un pansessualismo sfrenato, restituire agli uomini la gioia di vivere e la gioia di amare?" 
"È a questo punto che deve emergere chiaramente ciò che di positivo il cristiano può offrire nella lotta per la storia futura. Non è infatti sufficiente che egli opponga l'escatologia all'ideologia che è alla base delle costruzioni «postmoderne» dell'avvenire. È ovvio che deve fare anche questo, e deve farlo in maniera risoluta: a questo riguardo, infatti, la voce dei cristiani si è fatta negli ultimi decenni sicuramente troppo debole e troppo timida. L'uomo, nella sua vita terrena, è «una canna al vento» che rimane priva di significato se distoglie lo sguardo dalla vita eterna. Lo stesso vale per la storia nel complesso. In questo senso, il richiamo alla vita eterna, se fatto in maniera corretta, non si presenta mai come una fuga." 
"Esso dà semplicemente all'esistenza terrena la sua responsabilità, la sua grandezza e la sua dignità. Tuttavia, queste ripercussioni sul «significato della vita terrena» devono essere articolate. È chiaro che la storia non deve mai essere semplicemente ridotta al silenzio: non è possibile, non è permesso ridurre al silenzio la libertà, è l'illusione delle utopie. Non si possono imporre al domani modelli di oggi, che domani saranno i modelli di ieri. È tuttavia necessario gettare le basi di un cammino verso il futuro, di un superamento comune delle nuove sfide lanciate dalla storia, sulla base di un contenuto concreto, politicamente realistico e realizzabile, all'idea, cosí spesso espressa dal Papa, di una «civiltà dell'amore»."
***********
(Dalla presentazione del Card.Joseph Ratzinger al volume di Michel Schooyans, Nuovo disordine mondialeCollana Problemi e dibattiti 48, Ed. San Paolo, Cinisello Balsamo 2000)

Dopo le elezioni la Tempesta Perfetta per chiuderci in trappola


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Dopo le elezioni la Tempesta Perfetta per chiuderci in trappola

- di Fausto Carotenuto -

 

Cosa possiamo fare?

La situazione che si è venuta a creare dopo le elezioni è perfetta per i grandi poteri di manipolazione internazionali. Oggi una nuova danza è cominciata: ci faranno ballare nell'ansia e nell'emergenza con una tempesta finanziaria e dei mercati che si abbatterà su una situazione politica indefinita e squilibrata. Incapace di produrre governi che non siano governi dettati proprio dall'emergenza.

ORA COMANDA LA TEMPESTA, e i grandi poteri oscuri che sono in grado di usarla dopo averla provocata.

Stiamo seguendo da tempo in dettaglio le loro operazioni.

Cosa stanno facendo in sintesi?

Stanno in tanti modi spingendo verso la formazione di uno stato mondiale, perché temono fortemente l'onda di risveglio delle coscienze, in corso in tutto il mondo ed in modo forte anche in Italia. Il risveglio avviene tra la gente, in modo orizzontale, e tende ad occupare gradualmente, liberamente e pacificamente gli ambiti sociali dell'economia, della cultura e della politica. Viene sospinto da una forza d'amore che vuole migliorare veramente la società e i rapporti con la natura. Per gli antichi poteri che controllano il mondo questa è una vera e propria aggressione pericolosissima, che non possono fermare a livello orizzontale, tra la gente, ma che stanno tentando di bloccare con una politica mondialista di accentramento dei poteri economici, culturali e politici. Nelle strutture globalizzate le loro lobbies e congreghe iperorganizzate riescono più facilmente a controllare nomine ed orientamenti e a mantenere e persino rafforzare il potere.

La fase intermedia per la formazione dello stato mondiale è (a quanto risulta anche da documenti ONU) la formazione di 10 superstati in macro-regioni continentali. L'Europa è forse la più importante, ed ora si sta rapidamente forzando per accelerare la sua formazione. Da alcune decine di anni complotti, omicidi, crisi, governi e opposizioni corrotte ci stanno portando in questa direzione. E già ora abbiamo perso enormi fette di sovranità finanziaria e politica in favore di un fumoso e pericoloso stato europeo di impronta orwelliana.

Ma in Italia era ancora troppo importante una politica agganciata ai territori, alla fiorente economia locale e nazionale. E quindi indipendente e di ostacolo ai poteri centrali. Ed ancora troppo forte anche il tessuto malavitoso-politico, anche questo alimento di una politica locale contraria alla centralizzazione. Una volta questi gruppi di potere territoriali economici, sociali e politici venivano impiegati per controllare il territorio e la popola...



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Fracking: il punto di vista ottimista



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Destabilizzare le banche italiane per imporre un governo compiacente a Berlino e BCE


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Destabilizzare le banche italiane per imporre un governo compiacente a Berlino e BCE

   
   
Per imporre in Italia un governo compiacente alla linea Monti-Merkel-Goldman Sachs nonostante l'esito elettorale di ieri, potrebbe essere a breve organizzata una crisi bancaria italiana che terrorizzi la popolazione e crei il consenso per un governo di quel tipo in cambio di aiuti monetari di BCE, Fed e altri. I recenti spostamenti di capitali dello Ior da banche italiane a banche tedesche (compresa parte del nostro 8 per mille) corrobora questa congettura.

Il voto politico del 25 febbraio esprime disinganno e rifiuto della maggioranza degli italiani verso la dittatura dei mercati, l'egemonia della Germania, il modello economico mercatista e neoliberista, le ricette rigoriste e fiscaliste di tecnici e accademici balordi o traditori, la falsa solidarietà dei paesi euroforti. Sgamati. Tutti sono d'accordo che occorra riformare – ma in quale direzione?

Quella di Monti, Rehn, Barroso, Merkel, Draghi, oppure una opposta, col recupero della sovranità monetaria alla Nazione e la sottrazione del debito pubblico alle manovre di mercati pilotati e ricattatori, e massicci investimenti pubblici infrastrutturali, e separazione tra banche di credito e risparmio e banche di azzardo finanziario?

Adesso pare impossibile formare un governo stabile, che deve comprendere il PD, quale detentore della maggioranza assoluta dei seggi della Camera per effetto del premio di maggioranza. Ma proprio il PD e Monti sono paladini di quella politica che, come dicevo, la maggioranza degli italiani ha respinto, e sempre più respingerà via via che la depressione peggiorerà, mettendo a rischio il rispetto del pareggio nominale di bilancio imposto, sotto severe pene, dal fiscal compact.

Stranamente e significativamente, in questa cruciale situazione Napolitano vola in visita di Stato presso la potenza egemone. Non sarà che intende forse nominare un nuovo pseudo-tecnico come premier per continuare, sotto il pretesto dell'emergenza e del volere dei mercati, le riforme distruttive che trasferiscono capitali, imprese e cervelli dall'Italia a Germania, Svizzera e altri? E che stia concordando con Berlino un sostegno di brevissimo termine per questo nuovo asso della delocalizzazione guidata, un sostegno che lo faccia apparire bravo, una boccata di ossigeno per il Paese stremato? Questo asso potrebbe essere Prodi o Amato, che con le loro leggi e riforme e privatizzazioni già tanto hanno fatto in quel senso, spezzando la schiena all'economia di questo Paese. O qualcuno della Banca d'Italia, che si è distinto nel non vedere le ruberie in MPS ...


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La perfezione dell’imbroglio


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La perfezione dell'imbroglio

Nelle civiltà antagonistiche, dove l'uomo è il lupo dell'uomo, e sicuramente la nostra (di noi occidentali) è una delle più perfette, l'imbroglio non è l'eccezione ma la regola. Se il cosiddetto "socialismo reale" fosse sopravvissuto, avremmo dovuto dire che loro erano più perfetti di noi, in quanto gestivano l'imbroglio sottomettendo l'economia alla politica. Ma in Russia sono stati poco furbi, soprattutto perché troppo autoritari, troppo ideologici. La gente può rassegnarsi a vivere una vita grama, ma non a tenere sempre la bocca chiusa.


Sono stati più astuti i cinesi, che hanno salvaguardato molte cose del vecchio "socialismo reale", aprendo le porte della società civile (non dello Stato) a dinamiche tipicamente borghesi. In tal modo è come se avessero detto: "politicamente devi continuare a tenere la bocca chiusa, ma economicamente, se ne sei capace, puoi emanciparti notevolmente".


Quando i cinesi arriveranno a comprendere i meccanismi inerenti alla gestione di un diritto del tutto formale e di una democrazia del tutto fittizia, avranno raggiunto la perfezione dell'imbroglio. Sì, perché, oltre a queste cose, che devono ereditare da noi, loro avranno anche quella capacità autoritaria di farle funzionare che a noi oggi manca del tutto.


La dittatura del capitale dovrà servirsi di elementi che esaltino la democrazia e il socialismo apparenti, e che nella sostanza (quella nascosta) siano caratterizzati da un implacabile autoritarismo, analogo a quello staliniano e maoista, che, quando nacquero, erano avanzatissimi nella gestione dell'imbroglio, pur essendo privi del supporto della borghesia. Entrambi infatti si servirono dei funzionari statali, cioè di una classe sociale apparentemente al di sopra delle parti, fingendo di fare gli interessi, l'uno degli operai, l'altro dei contadini.


Stalinismo e maoismo sono durati molto di più del nazismo e del fascismo non tanto perché la Russia e la Cina non avevano forti tradizioni borghesi o una cultura delle libertà civili e dei diritti umani, quanto perché il nazifascismo era una dittatura priva di una vera idealità politica. Infatti, pur volendo imporre l'idea di Stato a tutta la società, di fatto né Hitler né Mussolini vi sono mai riusciti, in quanto il capitale privato non è mai stato toccato, anzi è stato favorito in tutti i modi, tant'è che proprio sotto di loro nasce il capitalismo monopolistico di stato.


Non solo, ma i partiti totalitari dell'Europa occidentale sono sempre stati caratterizzati da un notevole cesarismo, sicché, alla morte dei loro leader, sarebbe stato impossibile continuare con lo stesso tipo di autoritarismo.


Viceversa sia in Russia che in Cina la dittatura è continuata ben oltre la morte di Stalin e di Mao e, in un certo senso, continua ancora oggi. Con questa differenza, che mentr...



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Elezioni 2013: si complica il tracciato del treno in Valsusa


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Elezioni 2013: si complica il tracciato del treno in Valsusa

tavtracciato.png La vignetta è molto divertente, e mostra il risultato elettorale nella provincia di Torino: il MoVimento 5 Stelle ha vinto in tutta la Valsusa. Ora non resta che modificare il tracciato del TAV, per farlo passare nei comuni a maggioranza PD o PDL. Come è noto infatti, il Partito Unico è tutto favorevole al TAV, e ciò costituisce un'ottima partenza per quell'eventuale governissimo Bersani-Berlusca auspicato dalla Merkel e forse anche dal Quirinale.

Continua a leggere Elezioni 2013: si complica il tracciato del treno in Valsusa...

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La tristezza di ques'Ita(g)lia


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La tristezza di ques'Ita(g)lia

Come sapete mi sono esaltato per 2 o 3 gg durante questa fase elettorale...

pensando addirittura che l'Italia potesse diventare nuovamente il Centro del Cambiamento Mondiale per l'ennesima volta nella Storia...



Poi è sorta qualche vaga difficoltà che mi ha rimesso bruscamente con i piedi per terra...



Un sacco di italioti pirla ci sono ri-cascati ed ancora un po' ri-vinceva Berlusconi promettendo IMU+set di pentole+figa per tutti...

La gente non ha nemmeno saputo distinguere tra alcune...



[clicca sul titolo per leggere tutto il post]


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LA SOCIETÀ SERVILE


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LA SOCIETÀ SERVILE

Molti là fuori si stanno chiedendo se i governi e le grandi banche andranno in default… Secondo me è una domanda sbagliata, perché sono sbagliate le premesse. La vera domanda che dovremmo porci è: i governi falliti e le grandi banche in bancarotta potranno evitare il default? La risposta è ovviamente NO. Andranno in default. Soprattutto se pensate agli USA che hanno circa $222 bilioni di passività non finanziate; è ovvio, quindi, che andrà in default. Le grandi banche contano sul sostegno del governo per rimanere solvibili, di conseguenza saranno investite anch'esse dall'ondata di fallimenti dei vari governi mondiali. Sarà un male per i contribuenti? Di certo no. Sarà un male per l'establishment politico e bancario? Potete scommetterci! Per loro sarà devastante. Sarà un male per i burocrati? Assolutamente sì, perderanno il loro lavoro. Sarà un male per le persone che dipendono dal welfare statale? Per un certo periodo sì, ma la necessità è la madre di tutte le invenzioni. Questo problema è stato a lungo ignorato dai media mainstream, ma sta arrivando. Si spera che coloro che hanno prestato denaro al governo imparino la lezione: mai fidarsi delle promesse basate sul denaro fiat.


___________________________________________________________________

DI BILL BONNER*


Azioni, obbligazioni, oro – tutti hanno rimbalzato la scorsa settimana.

E come abbiamo detto Venerdì, gli americani continuano a trasformarsi in "neo-servi della gleba."

"Wall Street sta giocando ad un nuovo gioco del profitto," scrive Shabnam Bashiri su Salon.com, "comprando case pignorate ed affittandole di nuovo ai vecchi proprietari."

Sì… bel business. Ancora meglio di quello che sembra. È per questo che i ricchi diventano più ricchi… e l'1% è più avanti rispetto al restante 99%. Scrive Bashiri:


Sembra che ogni giorno escano nuovi report a favore della ripresa immobiliare. In Georgia i prezzi delle case sono in crescita del 5% rispetto allo scorso anno, un anno in cui abbiamo avuto anche uno dei pi...



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GRILLO: “Bersani è uno stalker politico, un morto che parla! Non voteremo la fiducia né al Pd né ad altri”


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GRILLO: "Bersani è uno stalker politico, un morto che parla! Non voteremo la fiducia né al Pd né ad altri"

Così il leader del Movimento 5 stelle, Beppe Grillo.



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Elezioni 2013 bocciata l'austerità, trombato Monti: ecco un video e una lezione che non ha seguito il nostro governo di tecnici


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Elezioni 2013 bocciata l'austerità, trombato Monti: ecco un video e una lezione che non ha seguito il nostro governo di tecnici

Grande lezione a Mario Monti, ma non so se ha capito molto, visto che la disoccupazione è aumentata il debito pubblico è peggiorato e, come ha sottolineato Stiglitz, l'austerità senza tagli e incentivi non funziona!


NESSUNA GRANDE ECONOMIA IN EUROPA E' MAI EMERSA DALLA CRISI CON LA SOLA AUSTERITA'!

Disoccupazione, bolle, spreco di risorse, solo tasse non aiutano! ma anzi peggiorano, ecco il perchè Monti ha perso, i mercati non funzionano senza ruolo del governo!


Pubblichiamo l'intervento di Joseph Stiglitz, premio Nobel per l'Economia 2001, alla conferenza "Oltre l'austerità" tenutasi il 2 maggio 2012 a Roma, e tutto il resto che è successo è ormai storia caro Monti e Merkel

Il video dura trenta minuti ma vi fa capire un pò di cose.

Buona visione! e vi aspetto per i commenti  :wink:

Andando QUI TROVERETE IL VIDEO


E qui l'articolo precedente che, spero, sia di lezione per il governo che sta arrivando. potete leggerlo andando QUI


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“Se Beppe Grillo ha buone idee lo facciamo premier”


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"Se Beppe Grillo ha buone idee lo facciamo premier"

Beppe Fioroni dixit


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Elezioni 2013, flussi elettorali: PD e Pdl perdono consensi


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Elezioni 2013, flussi elettorali: PD e Pdl perdono consensi

Dopo il (prevedibile) shock del voto italiano, è tempo di analisi: dalle elezioni 2013 è uscito un vincitore, Beppe Grillo, e tanti, tantissimi sconfitti. Come ha potuto il Movimento 5 Stelle, nato praticamente dalla volontà (e dall'indignazione) dei cittadini e di un comico genovese, senza partecipare a dibattiti televisivi ma accontentandosi solo di esprimere il proprio dissenso su internet e nelle piazze e comunicando i propri progetti solo sulla piattaforma virtuale, raggiungere il consenso (...)


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Politica Italiana
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Houston, abbiamo un Grillo


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Houston, abbiamo un Grillo

Violante scambia il movimento cinque stelle per l'Udc di Casini e si dice aperto "al confronto" – mentre è tutto da vedere quanto i grillini avranno voglia di aprirsi ad alcunché – Bersani si sposta di appena qualche centimetro dalla zona giaguaro & tacchino sul tetto. La politica italiana improvvisamente si scopre nottola di Minerva, pronta a levarsi quando il sole è già tramontato: Houston, abbiamo un problema, si chiama Movimento 5 Stelle. Houston, abbiamo un problema, avvertite Matteo Renzi. Perfino il sindaco di Bologna, Virginio Merola, uno che fino a poco tempo fa dava di golpista al Rottamatore, oggi dice che è lui l'unica "speranza di cambiamento". Nessuno naturalmente sa cosa sarebbe successo se Renzi avesse vinto le primarie e fosse stato lui il candidato premier del centrosinistra; forse Berlusconi non si sarebbe candidato, Monti sarebbe tornato alla Bocconi, e Grillo non avrebbe mandato in Parlamento il suo tsunami. Chissà. Tuttavia adesso è l'ora del contrordine-compagni, Renzi non è un berluschino, non è "figlio del ventennio berlusconiano" (Rosy Bindi), non è uno che potrebbe "farsi del male" (Massimo D'Alema), come gli si rivolgevano i leader del Pd ai tempi delle primarie. L'opzione Renzi torna d'attualità, a distanza di pochissimo tempo (in questo bisogna dire che il sindaco di Firenze è jovanottianamente un ragazzo fortunato). Ma non credo che accetterà mai di fare quello che qualcuno ha in testa, cioè il presidente del Consiglio di un governissimo (di qualunque bi o tri colore possibile). Sarebbe comunque un governo a progetto, destinato a durare poco. Perché bruciarsi e ripetere un bis di Mario Monti? A Renzi adesso conviene aspettare e stare (più o meno) in silenzio, finora i fatti gli stanno dando ragione.

Quanto al Pd. Cari dirigenti, quando vi siete ripresi, uscite dai palazzi romani, fatevi un giro serio per capire che cosa sta succedendo anche nelle città che amministrate. Per esempio, andate a Siena – e vedete un po' voi se è proprio il caso di mandarci Fassina – stateci un mese. Siena è la vostra metafora, il simbolo della vostra rendita ora entrata in crisi. Non ci avete messo piede in campagna elettorale, vi siete limitati a dire che il "Pd non si occupa di banche". Correte a Siena, svelti, più veloci di un Grillo.

 


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Beppe Grillo conferma sul suo blog che il M5S non voterà la fiducia a un governo PD (o di chiunque altro)



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Elezioni, Grillo: “Bersani morto che parla, nessuna fiducia né a Pd né ad altri”


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Elezioni, Grillo: "Bersani morto che parla, nessuna fiducia né a Pd né ad altri"

Bersani gli tende la mano. Lui entra a gamba tesa. E' arrivata la risposta di Beppe Grillo alla proposta di dialogo fatta ieri dal segretario del Partito democratico. E non è stata un'apertura. Anzi. Sul suo blog il comico genovese ha chiuso ad ogni ipotesi di fiducia ad un governo con targa democratica. Non solo. Il leader del M5S ha definito il numero uno del Pd uno "stalker politico" a causa delle proposte fatte al movimento. E conferma la linea: nessun inciucio, lui e i suoi parlamentari voteranno solo i provvedimenti che fanno parte del loro programma.

Il post di Grillo sul suo blog
"Bersani è uno stalker politico". Inizia così il post di Grillo che sembra far svanire ogni ipotesi di 'convergenza' tra Movimento 5 Stelle e Partito democratico. Nessuna fiducia, nessun inciucio, ma solo voto positivo in caso di proposte aderenti al programma a 5 Stelle. E fin qui nulla di nuovo. Sono i toni di netta chiusura, al contrario, a far intravedere una strada difficilissima all'idea del Pd di contare sull'appoggio del M5S all'agenda snella proposta da Bersani. Grillo, sul suo blog, spiega i motivi del diniego. E ricorda cosa Bersani ha detto di lui negli ultimi tempi.

"Da giorni sta importunando il M5S con proposte indecenti invece di dimettersi, come al suo posto farebbe chiunque altro – ha scritto Grillo – E' riuscito persino a perdere vincendo. Ha superato la buonanima di Waterloo Veltroni. Bersani ha passato gli ultimi mesi a formulare giudizi squisitamente politici, ricordiamoli". E giù la lista degli insulti partoriti dal segretario: "Fascisti del web, venite qui a dirci zombie", "Con Grillo finiamo come in Grecia", "Lenin a Grillo gli fa un baffo", "Sei un autocrate da strapazzo", "Grillo porta gente fuori dalla democrazia", "Grillo porta al disastro", "Grillo vuol governare sulle macerie", "Grillo prende in giro la gente", "Nei 5 Stelle poca democrazia", "Grillo fa promesse come Berlusconi", "Grillo dice cose sconosciute a tutte le democrazie", "Grillo? Può portarci fuori da Europa", "Basta con l'uomo solo al comando, guardiamoci ad altezza occhi, la Rete non basta", "Se vince Grillo il Paese sarà nei guai", "Siamo di gran lunga il primo partito e questo vuol dire che siamo compresi. Perché a differenza di quello lì che urla, noi ci guardiamo in faccia, noi facciamo le primarie, stiamo tra la gente", "Indecente, maschilista come Berlusconi", "Da Grillo populismo che può diventare pericoloso".

Dopo aver messo in file le accuse a lui rivolte da Bersani, Grillo passa all'attacco diretto: "Ora questo smacchiatore



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Tra poltrone da spartirsi e quirinale da assegnare


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Tra poltrone da spartirsi e quirinale da assegnare

- di Carmine Gazzanni - http://www.infiltrato.it - Maggioranza assoluta per il centrosinistra alla Camera (sebbene raggiunta per pochi voti) e Senato clamorosamente spaccato con la maggioranza relativa in mano al Pdl (sebbene su scala nazionale abbia vinto Bersani). Questo è il resoconto emerso dalle urne. Uno stato di ingovernabilità (dovuto principalmente ad un'orrenda legge elettorale) che [...]


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SMACCHIATORE FALLITO: GRILLO MANDA A FANCULO IL GARGANELLA BERSANI...CHE NASCONDE I SEGRETI DEL MONTEPASCHI


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SMACCHIATORE FALLITO: GRILLO MANDA A FANCULO IL GARGANELLA BERSANI...CHE NASCONDE I SEGRETI DEL MONTEPASCHI

DAL SITO DI BEPPE GRILLO:  BERSANI MORTO CHE PARLA

E' EVIDENTE CHE GRILLO NON VUOLE ALLEARSI CON BERSANI (FORSE VUOLE RENZI???) PER BERSANI FARE IL GOVERNO E' MISSIONE IMPOSSIBILE! DOVRA' FORSE LASCIAR POSTO A RENZI?

NON ENTREREI SUL MERCATO AZIONARIO PER ORA...

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Bersani è uno stalker politico. Da giorni sta importunando il M5S con proposte indecenti invece di dimettersi, come al suo posto farebbe chiunque altro. E' riuscito persino a perdere vincendo. Ha superato la buonanima di Waterloo Veltroni. Bersani ha passato gli ultimi mesi a formulare giudizi squisitamente politici, ricordiamoli:
"Fascisti del web, venite qui a dirci zombie"
"Con Grillo finiamo come in Grecia"


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Mps, Monti bond solo col nuovo governo


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Mps, Monti bond solo col nuovo governo

L'esecutivo tecnico in scadenza potrebbe optare per un rinvio della sottoscrizione dei nuovi strumenti finanziari




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ESTABLISHMENT SCONFITTO? NIENTE AFFATTO



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IL GUASTAFESTE...


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IL GUASTAFESTE...

Di Marco Cedolin
La maggior parte degli addetti ai lavori parla di una grande sorpresa, di fronte ai risultati della tornata elettorale che si è appena conclusa, e con tutta probabilità un poco sorpresi sono rimasti sicuramente tutti coloro che già nelle passate settimane avevano "venduto" alle bancheed ai mercati un nuovo governo di continuità con l'agenda Monti, disposto a servire in tavola il cibo dietetico dispensato dalla BCE.
Il Movimento 5 Stelle di Beppe Grillo sbanca tutto ciò che era umanamente sbancabile, supera il 25% dei consensi e s'incorona primo partito italiano, mettendosi alle spalle sia il PD che il PDL ed apprestandosi a portare nelle stanze dei bottoni circa 160 fra deputati e senatori.
Bersani attraverso una campagna elettorale assai sbiadita, condotta sullo sfondo dello scandalo MPS e della corruzione dilagante nel partito, riesce a dissipare tutti i punti percentuali di vantaggio sul PDL attribuitigli nelle settimane scorse dai sondaggi e con tutta la coalizione non riesce a superare il 30%.
Berlusconi raccoglie una coalizione in fase di disfacimento, ma con una grinta da venditore porta a porta e qualche spot elettorale di sicuro effetto, la rianima come per magia, fino a portarla al pareggio con quella di centrosinistra.....


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Toccato il fondo, Bersani inizia a scavare


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Toccato il fondo, Bersani inizia a scavare


bersani birra Toccato il fondo, Bersani inizia a scavare

Anche su L'Opinione


Peggio che toccare il fondo c'è solo iniziare a scavare. E il Pd sembra pronto a farlo. Doveva solo presentarsi e annunciare le sue dimissioni, avrebbe potuto sbrigare la pratica anche con uno stringato comunicato, invece Bersani ammette la «delusione» ma in sostanza dà la colpa all'arbitro cornuto (la legge elettorale, l'austerità, la politica «moralmente non credibile»), mentre «guardando il voto non siamo noi il problema». Ma dopo un paio delle sue incomprensibili frasi "ad effetto" («il bicchiere va letto dai due lati» e «sono mancati meccanismi acquisitivi»), ecco la proposta del segretario del Pd sul da farsi: «La nostra ispirazione non è una diplomazia con uno o con l'altro, né discorsi a tavolino sulle alleanze, ma alcuni punti fondamentali di cambiamento, un programma essenziale da presentare al Parlamento per una riforma delle istituzioni e della politica». Il messaggio a Grillo è chiaro: «Ora abbiamo la responsabilità di una proposta di cambiamento più forte di quella che abbiamo portato in campagna elettorale». E richiama i grillini alle loro di responsabilità: «Finora hanno detto tutti a casa. Ora ci sono, quindi o vanno a casa o dicono cosa vogliono fare per il Paese, che è anche il loro». Tradotto, vuol dire che il Pd metterà sul tavolo alcune proposte tenendo conto delle più "forti" istanze di cambiamento rappresentate dal M5S e in base a questi temi si aspetta che gli eletti grillini votino la fiducia e, di volta in volta, i provvedimenti. Forse non proprio lo "scouting" di cui ha parlato in campagna elettorale, ma qualcosa di simile. Davvero Bersani intende proporre al capo dello Stato di governare un paese come l'Italia – per almeno un anno – con maggioranze variabili e sostegni esterni dei grillini sulle singole proposte, legge per legge?


Il Pd – udite udite – ci pensa davvero. Abbiamo ricordato giorni fa su queste pagine il caso Sicilia, che ora rischia di diventare per il Pd un "modello" da esportare per il governo nazionale. Primo partito alle elezioni regionali siciliane dello scorso ottobre, il M5S ha subito perso la radicale alterità rispetto ai vecchi partiti che Grillo propaganda nei suoi comizi, finendo di fatto nel centrosinistra. A dimostrarlo sono i ruoli istituzionali assu...



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Il popolo di Grillo: una sana rivolta di classe


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Il popolo di Grillo: una sana rivolta di classe

Beppe-Grillo-operaidi Alessandro Cisilin Megachip.


C'è una strana serenità che sale dopo il terremoto elettorale, retrocedendo i tonfi sui mercati e gli allarmi delle cancellerie al rango delle note di colore. Come se i problemi fossero altri, di un'altra epoca. La sorpresa che emerge è che il signor Grillo non è un mostro a tre teste né un gerarca nazista, come da anni predicavano i partiti, a iniziare dal Pd, e i loro volonterosi carnefici che oligopolizzano la stampa italiana. E' solo un libero professionista che si è appassionato del web e di temi socio-ecologici e tre anni e mezzo fa si candidò alle primarie dello stesso Pd. Che rispose come insegnavano le Frattocchie. Col solito niet, non privo di risatine e consigli a trovarseli da solo, i voti. E con la solita pacca sulla spalla che continua a elargirsi ai giovanotti, relegati per oltre 30 anni nelle "sezioni giovanili", ovvero nella patetica coreografia della danza del giaguaro.



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IL NOBEL KRUGMAN: MONTI PROCONSOLE DELLA GERMANIA PER IMPORRE L’AUSTERITA’ ALL’ITALIA. E L’AUSTERITA’ E’ SBAGLIATA. PAROLA DI NOBEL.


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IL NOBEL KRUGMAN: MONTI PROCONSOLE DELLA GERMANIA PER IMPORRE L'AUSTERITA' ALL'ITALIA. E L'AUSTERITA' E' SBAGLIATA. PAROLA DI NOBEL.

 


Posted by keynesblog on 25 febbraio 2013 in Economia, Europa, Italia



In un duro editoriale sul New York Times, Paul Krugman accusa la tecnocrazia europea e la Germania di aver imposto ai paesi  periferici dosi crescenti di austerità, ignorando anche la revisione del Fondo Monetario Internazionale. E' così che le "persone rispettabili" hanno dato fiato ai populismi, come quello di Berlusconi e Grillo.

di Paul Krugman dal New York Times del 24 febbraio


Due mesi fa, quando Mario Monti si è dimesso da primo ministro italiano, l'Economist ha rilevato che "La campagna elettorale a venire sarà, prima di tutto, una prova della maturità e del realismo degli elettori italiani". L'azione matura e realistica, presumibilmente, sarebbe stata quella di far ritornare in carica Monti – sostanzialmente imposto all'Italia dai suoi creditori – questa volta con un mandato realmente democratico.

Beh, non è un bel vedere. E' probabile che il partito di Mr. Monti arrivi quarto. Non solo ben dietro l'essenzialmente comico Silvio Berlusconi; Monti è dietro a un comico vero, Beppe Grillo, che, pur senza una piattaforma coerente, è diventato una forza politica importante.

E' una prospettiva straordinaria, e tale da aver scatenato una forte discussione sulla cultura politica italiana. Ma senza cercare di difendere la politica del bunga bunga, vorrei fare l'ovvia domanda: ciò che passa attualmente per maturo realismo che benefici ha portato, esattamente, all'Italia, o alla vicenda europea nel suo insieme?

Poiché Monti era, in effetti, il proconsole messo dalla Germania per imporre l'austerità fiscale su un'economia già in difficoltà, la volontà di perseguire l'austerità senza limiti è ciò che definisce la rispettabilità nei circoli politici europei. Questo andrebbe bene se le politiche di austerità effettivamente funzionassero – ma non è così. E lungi dal sembrare maturi o realistici, i sostenitori dell'austerità suonano sempre più come petulanti e deliranti.

Considerate come si pensava che le cose dovessero funzionare a questo punto. Quando l'Europa ha iniziato la sua infatuazione per austerità, i suoi alti funzionari hanno respinto le preoccupazioni che il taglio della la spesa e l'aumento delle tasse nelle economie depresse fossero in grado di approfondirne la depressione. Al contrario, hanno insistito sul fatto che tali politiche avrebbero effettivamente dato impulso all'economia inspirando fiducia.

Ma la fata ...


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Italia come Grecia? Le conseguenze dello stallo politico italiano sull'Eurozona


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Italia come Grecia? Le conseguenze dello stallo politico italiano sull'Eurozona

La situazione di stallo politico causerà il caos in Italia e potrebbe provocare sconvolgimenti nella più ampia economia della zona euro, così come nei mercati valutari e azionari, hanno detto gli analisti alla CNBC.

Dato che nessun partito italiano ha ottenuto abbastanza seggi per vincere la maggioranza al Senato del paese, è ampiamente previsto lo stallo politico, mentre i partiti lottano per formare una coalizione coesa.

Forse un segno di quello che accadrà, il capo del centro-destra Silvio (...)


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Video: La truffa della Benzina. Doppiato italiano


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Video: La truffa della Benzina. Doppiato italiano

  Come mai ci sono sempre più "missioni di pace" nei paesi che casualmente si ritrovano petrolio nel loro sotto suolo? Da cosa è composto il prezzo della benzina? E come mai il costo della benzina sale ad ogni guerra ma non scende quanto la quotazione del petrolio? Viene spiegato in questo video francese, doppiato [...]


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Anche con la crisi la sinistra perde in tutto il mondo


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Anche con la crisi la sinistra perde in tutto il mondo




Le elezioni italiane chiudono un ciclo nel G20 ma il centrosinistra resta minoritario nel mondo 





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Beppe Grillo & Bersani, l’accordo che spacca il MoVimento 5 Stelle?


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Beppe Grillo & Bersani, l'accordo che spacca il MoVimento 5 Stelle?

Gli eletti hanno idee diverse del possibile accordo con il Pd


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Il risultato delle elezioni italiane fa arrabbiare la Germania: “Non pagheremo per l'Italia”


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Il risultato delle elezioni italiane fa arrabbiare la Germania: "Non pagheremo per l'Italia"

I vertici europei e mondiali hanno espresso ieri la loro preoccupazione per i risultati delle elezioni politiche italiane che hanno portato ad uno stato di ingovernabilità il Paese. E si sa, nonostante tutto l'Italia continua ad essere una Nazione troppo importante per non temere ripercussioni sull'intera Eurozona.

Ma alla preoccupazione generale, la Germania aggiunge la vera e propria rabbia. Il voto degli italiani suona infatti come uno schiaffo a quell'austerity che i tedeschi considerano (...)


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Caracas: A 24 anni dalla prima ribellione di massa contro il FMI



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Krugman su elezioni italiane: siamo all'inizio della fine. Ore contate per l'euro?


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Krugman su elezioni italiane: siamo all'inizio della fine. Ore contate per l'euro?

Questo è il modo in cui finisce l'euro: non con le banche, ma con il bunga-bunga.

Ok, l'euro non è condannato - ancora. Ma le elezioni italiane segnalano che gli eurocrati, che non perdono mai l'occasione di perdere occasione, sono sempre più vicini al limite. Il fallimento dell'austerità

Il fatto fondamentale è che una politica di austerità per tutti, austerità incredibilmente dura nei paesi debitori, ma anche un po' di austerità nei paesi del nucleo europeo, e neanche un accenno di politica (...)


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Bersani, morto che parla


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Bersani, morto che parla

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Bersani è uno stalker politico. Da giorni sta importunando il M5S con proposte indecenti invece di dimettersi, come al suo posto farebbe chiunque altro. E' riuscito persino a perdere vincendo. Ha superato la buonanima di Waterloo Veltroni. Bersani ha passato gli ultimi mesi a formulare giudizi squisitamente politici, ricordiamoli:
"Fascisti del web, venite qui a dirci zombie"

"Con Grillo finiamo come in Grecia"

"Lenin a Grillo gli fa un baffo"

"Sei un autocrate da strapazzo"

"Grillo porta gente fuori dalla democrazia"

"Grillo porta al disastro"

"Grillo vuol governare sulle macerie"

"Grillo prende in giro la gente"

"Nei 5 Stelle poca democrazia"

"Grillo fa promesse come Berlusconi"

"Grillo dice cose sconosciute a tutte le democrazie"

"Grillo? Può portarci fuori da Europa"

"Basta con l'uomo solo al comando, guardiamoci ad altezza occhi, la Rete non basta"

"Se vince Grillo il Paese sarà nei guai"

"Siamo di gran lunga il primo partito e questo vuol dire che siamo compresi. Perché a differenza di quello lì che urla, noi ci guardiamo in faccia, noi facciamo le primarie, stiamo tra la gente"

"Indecente, maschilista come Berlusconi"

"Da Grillo populismo che può diventare pericoloso"
Ora questo smacchiatore fallito ha l'arroganza di chiedere il nostro sostegno: "So che fin qui hanno detto 'tutti a casa' ora ci sono anche loro, o vanno a casa anche loro o dicono che cosa vogliono fare per questo paese loro e dei loro figli".
Negli ultimi venti anni il Pd ha governato per ben 10 anni e nell'ultimo anno e mezzo ha fatto addirittura il governissimo con il pdl votando qualunque porcata di Rigor Montis. Strette di mano e abbracci quotidiani tra Alfano e Bersani alla Camera, do you remember?
Il M5S non darà alcun voto di fiducia al Pd (nè ad altri). Voterà in aula le leggi che rispecchiano il suo programma chiunque sia a proporle. Se Bersani vorrà proporre l'abolizione dei contributi pubblici ai partiti sin dalle ultime elezioni lo voteremo di slancio (il M5S ha rinunciato ai 100 milioni di euro che gli spettano), se metterà in calendario il reddito di cittadinanza lo voteremo con passione.





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La patata bollente


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La patata bollente

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"A LA 7, 3 ore fa Davide Barillari, il candidato portavoce del M5S alla Regione Lazio, li ha messi tutti in difficoltà. Barillari dice: "Noi M5S siamo un MoVimento di cittadini, che come dite voi, media e forze politiche, non abbiamo esperienza e siamo ingenui, quindi non possiamo certo al momento appoggiare una forza politica con lunga storia ed esperienza. Però credo che viste le difficoltà del paese, bisognerebbe che le due forze storiche PD (menoelle, ndr) e PDL vista la loro esperienza si uniscano per il bene del paese e se proporranno insieme punti comuni al ns. programma, tipo:

- Legge sul conflitto di interesse.

- Riduzione stipendi dei parlamentari

- Eliminazione retroattiva rimborsi elettorali

Posso affermare che i cittadini M5S siano d'accordo con il votare a favore di questi punti.
"

Patata bollente girata in mano loro. Chissà il PD (menoelle, ndr) cosa dice. Barillari sei forteeee!" mild





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Tanto tuonò che piovve

fulminiE per la verità piovono pietre.
Guardandosi in televisione e non nelle facce della gente, i partiti e i loro rappresentanti hanno creduto di essere reali e alla fine è arrivato, anche in televisione, il verdetto. La summa italiana. E non poteva essere altro.
Chi doveva vincere non c’è riuscito.
Chi doveva puntellare la vittoria per lo sdoganamento sui mercati, non c’è riuscito.