03/03/13

PER JP MORGAN SIAMO PRONTI AL COLLASSO


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PER JP MORGAN SIAMO PRONTI AL COLLASSO

Market Collapse Chart
JP Morgan, Economists Agree: Market Collapse Will Strike in 2013 - 
Economist and NYU professor Nouriel Roubini has said in recent interviews that there is a chance that an economic "perfect storm" will devastate global markets in 2013. He points to a worsening eurozone crisis, a hard landing for the Chinese economy, and a war in the Middle East that could push oil prices above $200 a barrel.
Agreeing with Roubini's worrisome outlook is billionaire Jim Rogers. In a recent interview with Yahoo Finance, Rogers says regarding 2013, "You should be very worried, and you should prepare yourself."
Rogers referenced a little-known economic cycle that proves the United States experiences a slowdown every four to six years (and 2013 marks four years since our last slowdown).
Perhaps most alarming of all are the predictions made by economist Robert Wiedemer.
In a recent interview for his New York Times best-seller Aftershock, Wiedemer says, "The data is clear, 50% unemployment, a 90% stock market drop, and 100% annual inflation . . . starting in 2013."
MERCATO LIBERO HA SHORTATO IL DOW JONES VENERDI' E QUINDI SPERA CHE QUESTE PREVISIONI SI AVVERINO...
SE DOVESSE ACCADERE UN TALE SCENARIO...VORREBBE DIRE CHE L'EURO SI SPEZZEREBBE, GLI ITALIANI PERDEREBBERO IL 70% DEI LORO R...


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Scandalo! Unicredit sottrae cifre da paura al correntista e occulta i ricalcoli. Ecco le prove


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Scandalo! Unicredit sottrae cifre da paura al correntista e occulta i ricalcoli. Ecco le prove

RICA UNISembra una storia surreale ma invece è quanto è capitato ad un utente di banca Unicredit a San Martino Buonalbergo, in provincia di Verona.  Un utente che ha lottato per più di 7 anni con ogni azione legale possibile ma solo per un caso fortuito della vita, qualche mese fa, nel richiedere  la documentazione completa al proprio legale, è venuto in possesso di documenti che comprovano tutte le colpe di Unicredit, possibili strumenti di prova, importanti ammissioni occultate relative a cifre ingenti sottratte.

Il  sig. Remigio Tuppini, così si chiama l'amministratore della Tierre, società del comparto orafo coinvolta in questa incredibile storia, nel giugno 2005 si è azzardato a richiedere il rimborso degli interessi anatocistici illegittimi applicati al conto corrente dell'azienda. Successivamente nel marzo 2006,  ha richiesto nuovamente il rimborso attraverso un legale ma di tutta risposta Unicredit  ha revocato le linee di credito e ha chiuso i rapporti bancari. Evidentemente la sede centrale della Banca si è edotta sullo stato reale di questo conto corrente, e ha prodotto un ricolacolo. Nell'Aprile 2006 Unicredit  rispondeva  affermando "la correttezza dell'operato e che dalle verifiche effettuate non risultava alcun superamento del tasso soglia  di usura, oltre il quale si commette l'illecito".  Solo ad agosto 2012 quando Tuppini sfinito da una situazione che non portava a nulla, ha deciso di richiedere al proprio legale tutta la documentazione e di chiedere una consulenza altrove.

Nella documentazione  restituita, inaspettatamente sono stati trovati i ricalcoli del conto corrente prodotti da Unicredit, datati 1/12/2006, dove si riscontrano testuali parole  "Vi comunichiamo l'esito del ricalcolo del conto corrente, senza anatocismo e al tasso legale vigente…la differenza è dovuta da: Lire 10.948.101 a titolo effetto anatocistico puro; Lire 9.132.076 a titolo cms/spese non dovute; lire 92.845.596 a titolo variazione tassi. Totale da restituire Lire 112.926.773"



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Occidente addio! La classifica dei super miliardari si sposta inesorabilmente ad Oriente


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Occidente addio! La classifica dei super miliardari si sposta inesorabilmente ad Oriente



Il numero di miliardari presenti in Asia ha superato quello che risulta mettendo insieme i loro omologhi di Europa o Nord America. E' la prima volta che succede nella storia e può essere considerato il segno più vistoso dei grandi mutamenti registrati negli ultimi anni e del dinamismo delle nuove frontiere dell'economia mondiale.
A testimoniare questo clamoroso dato è stato il Daily Telegraph, riprendendo uno studio cinese il quale va sua volta sconfessa un analogo report rilasciato a fine 2012 dal mensile Forbes.

Il report made in Cina è nominato "Hurun Global Rich List" e evidenza come il numero dei miliardari (in dollari) ammonti a complessivi 608 unità in Asia, 440 in 'America del Nord e 326 in Europa. Scorporando il dato asiatico, si scopre poi che il Paese che può vantare il maggior numero di miliardari è la Cina, con 317, un dato che non sorprende vista la grande vitalità dimostrata nel corso di questi anni dall'Ex Celeste impero
Rupert Hoogewerf, autore di questa ricerca afferma che questo mostra come la crisi economica ha inevitabilmente spostato l'asse della potenza economica del globo verso l'Asia. Il rapporto Hurun va a sconfessare quanto affermato dalla classifica stilata a fine 2012 da Forbes, in base alla quale il numero dei miliardari nord americani risultava pari a 450, 315 asiatici e 310 europei. Se il numero dei miliardari di Europa e America del Nord sono molto simili, diverge in maniera sostanziale il dato riguardante i miliardari asiatici nettamente sottostimati nella classifica di Forbes.

Il commento del Daily Telegraph fotografa alla perfezione la sostanza di quanto emergerebbe dal rapporto cinese: se i dati fossero confermati confermerebbero un vero e proprio smacco per gli Stati Uniti che ormai da due secoli si vantano di essere il luogo ideale per creare ricchezza. Per gli occidentali, comunque, rimangono alcune consolazioni: tra i dieci uomini più ricchi del mondo, infatti, ci sarebbe un solo asiatico. Il primo in classifica spetta al magnate dei media e delle comunicazioni Carlos Slim, un messicano, la cui fortuna ammonterebbe a ben sessantasei miliardi di dollari. Dietro di lui, ci sarebbero Warren Buffet, il famoso finanziere statunitense, lo spagnolo Amancio Ortega, fondatore della catena di abbigliamento Zara, e Bill Gates, patron di Microsoft. La classifica prosegue con il francese Bernard Arnault, il potente amministratore delegato di Louis Vuitton Moët Hennessy, l'americano Larry Ellison, il cinese Li Ka-Shing, Charles e David Koch


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“Nemesi” di Philip Roth

Nemesi” di Philip Roth

nemesis“... Io sono contrario a spaventare i ragazzini ebrei. Sono contrario a spaventare gli ebrei, punto. Quella era l'Europa, ed è il motivo per cui gli ebrei sono scappati. Questa è l'America. Meno abbiamo paura meglio è. La paura ci rammollisce. La paura ci degrada. Far sì che si abbia meno paura...questo è il compito tuo, e il mio
Così Roth parla attraverso l'io narrante, condensando in poche righe la complessa narrazione che si lega al popolo ebraico, e l'accusa terribile di eventi che “gli altri” non hanno saputo evitare, lasciando un segno in generazioni lontane -nel tempo e nello spazio- di quegli avvenimenti.

TRUCCATORI AL LAVORO



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Eurozona: disoccupazione record. E la recessione durerà a lungo


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Eurozona: disoccupazione record. E la recessione durerà a lungo

di MARIETTO CERNEAZ


I riflettori tornano sulla Banca centrale europea, che nella riunione di giovedi' dovra' fare i conti con il nuovo scenario creato dall'impasse politica in Italia, e con una pressione sempre piu' alta per ridurre i tassi di fronte al peggioramento del quadro economico europeo. Nel giro di un mese, dalla riunione di febbraio in cui sembrava che le tensioni sui mercati si stessero pian piano attenuando, il quadro e' peggiorato e l'Eurozona si ritrova alle prese con una recessione che rischia di scompaginare i piani delle autorita' finanziarie.


La disoccupazione nei Diciassette a gennaio ha segnato un nuovo record all'11,9%, con 1,9 milioni di persone rimaste senza lavoro in un solo mese. L'indice Pmi continua a indicare un'economia anemica nel complesso dell'Eurozona, e sono in molti gli economisti che si attendono una recessione piu' lunga del previsto. Intanto si raffredda l'inflazione, scesa all'1,8% a febbraio dal 2% di gennaio, allontanandosi dall'obiettivo "vicino ma inferiore al 2%" previsto dallo statuto Bce. Un quadro economico mutato in peggio, di cui la Banca centrale europea dovra' tenere conto nelle nuove stime trimestrali che il presidente Mario Draghi annuncera' giovedi': proprio Draghi, del resto, ha appena previsto un'inflazione nel 2013 "significativamente" inferiore al 2%. Tutto cio' comincia a far propendere molti economisti per l'ipotesi di un nuovo taglio dei tassi d'interesse, gia' al minimo storico dello 0,75%: per Bnp Paribas, ad esempio, il taglio arrivera' fra marzo ed aprile, con una probabilita' su due che sia proprio questo mese. In alternativa Draghi potrebbe preparare la strada, confermando l'allontanarsi della ripresa e magari segnalando che i governatori, nella riunione fra mercoledi' sera e giovedi', hanno preso in considerazione quella decisione.


Il peggioramento della congiuntura, inasprito dalla stretta fiscale in arrivo dagli Usa dovuta al 'sequester', al taglio automatico della spesa, ha anche altre conseguenze. Si allontana ulteriormente ogni ipotesi di 'exit strategy' dalle misure straordinarie di sostegno al credito da parte della Bce, e anzi alcuni economisti prevedono che la Bce discuta un ulteriore allentamento dei criteri con cui concede liquidita' e prestiti. Ma non ci saranno soltanto le cifre della recessione, sul tavolo dei banchieri centrali a Francoforte. Il voto in Italia, con l'inatteso successo della protesta anti-austerity capeggiata da Beppe Grillo (che oggi parla di rinegoziazione del debito pubblico italiano) e lo schiaffo all'establishment politico, si aggiunge alle tension...



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Schengen, Germania pronta a porre il veto all’ingresso di Bulgaria e Romania


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Schengen, Germania pronta a porre il veto all'ingresso di Bulgaria e Romania

La Germania è pronta a porre il veto all'ingresso di Bulgaria e Romania nell'area di libera circolazione di Schengen. Il ministro federale dell'Interno, Hans-Peter Friedrich, lo ha annunciato in un'intervista allo Spiegel e si è detto allarmato dal forte afflusso nei mesi scorsi di profughi rom dai Balcani, che si trasferiscono in Germania per usufruire dei benefici sociali.

I ministri della Giustizia e dell'Interno dell'Ue sono chiamati il 7 marzo a decidere sull'allargamento di Schengen a Bulgaria e Romania, ma Friedrich ha spiegato che se questo ordine del giorno rimarrà sul tavolo voterà contro: "Se Bulgaria e Romania insisteranno su una votazione, l'iniziativa fallirà per il veto tedesco. Il ministro ha sottolineato che il diritto di trasferirsi da un Paese dell'Ue all'altro vale se un cittadino intende studiare o lavorare nel Paese ospite. "Ogni cittadino che rispetta questi requisiti è benvenuto da noi – ha precisato – ma chi viene solo per incassare prestazioni sociali e abusa del diritto di libera circolazione deve essere efficacemente respinto". Friedrich considera "non ammissibile che da tutta Europa la gente si metta in marcia perché in Germania esistono le più alte prestazioni sociali".



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Svendite crisi: il Qatar in trattativa per le piramidi d'Egitto?


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Svendite crisi: il Qatar in trattativa per le piramidi d'Egitto?

giza-pyramids.jpg

Qualcuno penserà che ce l'ho col Qatar, ma giuro che non è così. Fino a qualche mese fa per me il Qatar era solo un piccolo emirato che produceva gas e telegiornali. Ora è continuamente sotto i riflettori per gli acquisti post-crisi in tutto il mondo.

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BEPPE GRILLO HA UN RIFUGIO A LUGANO E TU? E' BELLO FARE LA GUERRA FINANZIARIA CON IL CULO DEGLI ALTRI

Bella provocazione di Paolo....
zio

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BEPPE GRILLO HA UN RIFUGIO A LUGANO E TU? E' BELLO FARE LA GUERRA FINANZIARIA CON IL CULO DEGLI ALTRI

ecco come i giornali europei annunciano grillo e la possibile euro rottura..

1) Italian newcomer Grillo predicts collapse in six months

2) Italy paralysed as Grillo plots exit route from euro

E POI ECCO UN SUNTO DELL'INTERVISTA RILASCIATA IN GERMANIA DA PARTE DI GRILLO:
Beppe Grillo, ritiene che il sistema politico entro la fine dell'anno arriverà al collasso. "Ai vecchi partiti do ancora 6 mesi - e poi saranno alla fine", ha dichiarato a Focus.de "Allora non saranno piu' in grado di pagare le pensioni e gli stipendi pubblici".



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La Troika torna ad Atene


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La Troika torna ad Atene

Nuovo controllo sui conti in vista dello sblocco della nuova tranche di prestiti


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PRINCIPALI INDICI MONDIALI, VARIAZIONE SETTIMANALE (E DA INIZIO ANNO) AL 01.03.2012


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PRINCIPALI INDICI MONDIALI, VARIAZIONE SETTIMANALE (E DA INIZIO ANNO) AL 01.03.2012


 
 

 



































INDICE BORSA Val. al 01.03.13 Var. settimana Var. anno 2013




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LO STRANO CASO DEL DOTTOR BERSANI E DEL SIGNOR PIERLUIGI


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LO STRANO CASO DEL DOTTOR BERSANI E DEL SIGNOR PIERLUIGI

E' stupefacente la velocità con la quale la classe dirigente italiana, imbevuta di neonazismo tecnocratico, abbia cambiato schema di gioco nell'arco di poche ore. Prima del voto, il ritornello corale che accumunava all'unisono giornali di destra e si sinistra, politicanti pidiellini e piddini, intellettuali della domenica ed economisti provvisti di laurea finta alla Giannino era il seguente: "I sacrifici sono indispensabili per il bene dell'Italia; il governo Monti ha salvato l'Italia grazie al senso di responsabilità di Pdl, Pd e Udc; Grillo è un populista capace di ridurre l'Italia nelle condizioni della Grecia". Amen. L'accettazione bovina e acritica di queste menzogne vili e assassine ha preparato il brodo di cultura indispensabile per permettere al governo Monti di affondare il coltello nella carne viva dei ceti più deboli della nostra società, gettati sadicamente nel girone infernale dell'indigenza in virtù di un impazzimento collettivo come non si vedeva dai tempi della premiata ditta Hitler- Mussolini. Hanno sostituito il mito della razza ariana con il feticismo da spread per ottenere identici obiettivi: seminare miseria e morte. Se Bersani conservasse un minimo di dignità si sarebbe già dimesso. Non tanto per lo scadente risultato elettorale (ampiamente prevedibile), quanto per la falsità ipocrita e interessata delle sua recenti condotte, assolutamente incompatibili con le cose dette, raccontate e fatte negli ultimi tredici mesi. Non è stato forse il Pd di Pierluigi Bersani ad approvare leggi infami che hanno distrutto la vita di esodati, precari e pensionati? Non è stato forse il Pd di Bersani a pianificare, insieme a Monti e Berlusconi, un olocausto permanente innalzando il pareggio di bilancio a bene di rango costituzionale? Non è stato forse Bersani, insieme a Fassina, a girare il mondo in campagna elettorale per promettere ad un manipoli di schiavisti globalizzati il sangue dei suoi concittadini? Non era forse Bersani quello che diceva: "Monti con me al governo avrà certamente un ruolo perché non bisogna sprecare i sacrifici fatti?" Non era Bersani che giustificava, fino a ieri, l'abbraccio a Berlusconi in nome della responsabilità di fronte all'Europa e ai mercati? Che fine hanno fatto queste nobili analisi? Sono forse evaporate all'apertura dei seggi? E perché mai, oggi, caro Bersani, la tua ossessione per la "responsabilità" sembra improvvisamente scemata? Non ci guarda più l'Europa? Il rischio Grecia è evaporato per magia? La Merkel non ti sculaccia più? La tua linea politica, degna di un ossimoro da quattro soldi, quella che vuole conciliare "rigore e crescita", si è squagliata all'improvviso? Bersani, in sintesi, mentivi ieri o menti oggi...



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300 MILIONI DI DEBITI PER IL COMUNE DI SIENA INTERESSANTE ANALOGIA CON L'ITALIA E GLI ITALIANI


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300 MILIONI DI DEBITI PER IL COMUNE DI SIENA INTERESSANTE ANALOGIA CON L'ITALIA E GLI ITALIANI

SIENA: una popolazione di 50.000 abitanti e 300 milioni di debiti...
PENSATE CHE CI SONO DEI BLOG CHE DICONO CHE SI DEVE STAMPARE DENARO PER RISOLVERE IL PROBLEMA DELL'ITALIA E CHE L'ITALIA NON E' INDEBITATA..
forse farebbero meglio a dire che basterebbe ristrutturare il debito, invece di stampare. Se stampi il costo se lo prende in carico il popolo grazie a svalutazione e inflazione. Se ristrutturi il debito il costo se lo prende chi ha in mano questo debito.
PREFERIREI CHE A PAGARE SIANO I COLPEVOLI...OVVERO I DETENTORI DI DEBITO. MA ANDIAMO PER GRADI E VEDIAMO DI CAPIRE COSA STA ACCADENDO A SIENA E DA LI' CERCARE DI CAPIRE LA SITUAZIONE ITALIANA E DEGLI ITALIANI:

a Siena ogni cittadino dovrebbe pagare 6.000 euro al suo comune per ripianare i 300 milioni di debiti. Infatti a Siena i cittadini da anni spendono piu' di quello che versano. Mercato Libero li ha avvisati 5 anni fa in occasione dell'operazione Montepaschi Antonveneta in cui dissi e dimostrai matematicamente come la Fondazione non avrebbe piu' potuto elargire soldi al comune. 
E' QUINDI GIUSTO CHE A PAGARE DEL DISSESTO COMUNALE SIANO I CITTADINI STESSI CHE DOVRANNO ESSERE OBBLIGATI A VERSARE 6000 EURO PROCAPITE O E' GIUSTO CHE A PAGARE SIANO I DETENTORI DEL DEBITO, OVVERO I CREDITORI DEI  300 MILIONI?

E' EVIDENTE CHE SE TROVATE LA RISPOSTA PER SIENA DOVETE POI APPLICARLA ALL'ITALIA INTERA. OGNI ITALIANO HA 34.000 EURO DI DEBITO SULLA TESTA. UNA FAMIGLIA DI 4 PERSONE DEVE ALLO STATO 136.000 EURO IN CONTANTI. (senza contare i debiti locali, come quelli per l'appunto del comune di Siena....)
E' GIUSTO CHE I CITTADINI VENGANO CHIAMATI A PAGARE QUESTO DEBITO DELLO STATO CON TASSE INFLAZIONE, OPPURE E' GIUSTO CHE IL DEBITO NON VENGA ONORATO E VENGANO PENALIZZATI COLORO CHE HANNO COMPRATO IL DEBITO TRAMITE BTP?
METTETEVI NEI PANNI DEI CREDITORI...VEDONO UN POPOLO CON UN SACCO DI RISPARMI E UNO STATO POVERO...MI SEMBRA ASSOLUTAMENTE GIUSTO , DA PARTE LORO, CHIEDERE ALLO STATO DI TOGLIERE RICCHEZZA AI CITTADINI PER PAGARE IL DEBITO .
MA DOPO METTETEVI DALLA PARTE DEGLI ONESTI CITTADINI CHE VEDONO IL LORO STATO SEQUESTRARE IL LORO RISPAMIO. IN QUANTO PERSONA...VEDREI ...


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Riforma elettorale a 5 stelle? Ecco la soluzione


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Riforma elettorale a 5 stelle? Ecco la soluzione

Cari Gomez e Travaglio in maniera un po' diversa avete provato a immaginare l'"uscita dall'aula" o la mezza uscita dall'aula dei 5 stelle per far nascere comunque un governo senza un'alleanza neanche momentanea.

Io sono uno di quelli che invece un'alleanza in qualche modo la vorrebbe, per far uscire l'Italia dal berlusconismo e per lavorare concretamente sull'economia verde come unica soluzione possibile alla crisi. Ma intanto, comunque la si pensi, governo o non governo, bisognerebbe sostanziare cosa si intende per riforma elettorale. Il rischio di tornare al voto con questa legge e di riprodurre lo stesso pasticcio è abbastanza alto. Nè sarebbe risolto da una riduzione del numero dei parlamentari (riforma comunque costituzionale che richiede un po' di tempo). Parliamo chiaro e soprattutto costringiamo i "politici" a parlare chiaro.

Quale riforma elettorale? Una legge elettorale che determina comunque un vincitore – come avviene negli enti Locali – o no? Questa è la questione centrale, non più il problema se i parlamentari vengono scelti attraverso le primarie o le preferenze. (Tra parentesi, spaventoso il paragone tra il risultato delle liste "bloccate" al Parlamento e con le preferenze nelle Regioni. l Consigli Regionali di Lombardia e Lazio, eletti con le preferenze sono quasi esclusivamente maschili). Allora, una riforma elettorale….Vi ricordate di quella che stavano per approvare?

Era una riforma "per Monti", caldeggiata da Napolitano, che avrebbe limitato il premio di maggioranza attribuendolo al primo partito, (e non alla prima coalizione, ma solo al partito), in modo da rendere necessario ancora un 10-15% dei seggi per fare una maggioranza di governo. Si pensava 1) che il primo partito sarebbe stato il Pd, 2) che in questo modo si poteva emarginare Vendola e 3) che il 10-15% l'avrebbe preso Monti o comunque il centro, obbligando il Pd a coalizzarsi dopo il voto.

Si stava trattando dunque su una legge elettorale di tipo greco, che infatti in Grecia ha prodotto il ritorno alle urne dopo poche settimane. Anche qui avrebbe quasi certamente prodotto lo stesso non-risultato, visti i numeri. Ma è questa la legge che hanno in mente ancora adesso Napolitano, Monti e altri. Se...



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Ma cosa diavolo sta succedendo al nostro gas in Libia?


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Ma cosa diavolo sta succedendo al nostro gas in Libia?




Una milizia sta di fatto chiedendo il pizzo al governo libico per garantire la sicurezza nel deserto





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POTERI FORTI/ Monti? Non solo Bilderberg: spunta la super lobby Bruegel


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POTERI FORTI/ Monti? Non solo Bilderberg: spunta la super lobby Bruegel

A scoprire cosa bolle in pentola è la migliore giornalista investigativa d'Italia, Rita Pennarola, co-direttore de La Voce delle Voci. Da quando O' Professore è "salito" in politica i rumours dei suoi legami con super lobbies internazionali e think thank paramassonici si sono fatti sempre più insistenti. Ma di Bruegel, fino allo scoop di Pennarola, nessuno era a conoscenza.



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Napolitano: “No a esecutivo di minoranza e prosecuzione mandato al Colle”


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Napolitano: "No a esecutivo di minoranza e prosecuzione mandato al Colle"

Nessuna ipotesi di governo di minoranza e maggioranze "truccate" per Giorgio Napolitano. Nel groviglio di ipotesi e scenari possibili per un nuovo esecutivo il presidente della Repubblica, come riportato dal Corriere della sera e Repubblica, ribadisce l'urgenza di dare un governo al Paese e rifiuta una prosecuzione "a tempo" del suo mandato al Quirinale oltre la scadenza naturale. E nel caos dei giorni dopo l'esito delle urne, "si continua a ignorare che spetta a lui, e solo a lui, avviare una nuova fase politica, scegliendo in piena autonomia, al temine delle consultazioni, a chi affidare l'incarico per formare il governo". 



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Iacona: F35


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Iacona: F35

Ottima lavoro di Iacona su questo recente bell'acquisto italiano, ha sentito un po' tutte le voci, fatto suonare un po' tutte le campane:










Da una pagina Bloomberg:











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Il debito infinito


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Il debito infinito

Nell'anno 55 prima della nostra era, Cicerone scriveva: «Il bilancio dovrebbe essere equilibrato, le finanze pubbliche dovrebbero essere colmate, il debito pubblico dovrebbe essere ridotto, l'arroganza della amministrazione dovrebbe essere abolita e controllata e l'aiuto ai paesi esteri dovrebbe essere diminuito per E il rischio che Roma cada nel falli- mento».  da un bel pezzo [...]


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I tagli di Obama


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I tagli di Obama

Le voci del bilancio Usa che subiranno riduzioni in questa infografica di Centimetri:


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La moneta da sola non basta


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La moneta da sola non basta

di Daniele Basciu memmt


La politica monetaria non ripristina la domanda aggregata, ma semplicemente riposiziona asset di natura finanziaria. Opera sui prezzi (tassi di interesse), non sulle quantità.


W. Mosler


QE vs ELR.  "Stampare" un mucchio di soldi, restare con un mucchio di disoccupati.


Da Marzo 2009 ad oggi la Bank of England (BoE) ha applicato un programma di Quantitative Easing (QE) per un importo di oltre 375 mld di £ (equivalente a circa 460 mld di €).1 La somma è pari a circa 15 volte l'importo che l'Italia spende in un anno per politiche del lavoro e ammortizzatori sociali (circa 1% dell'intero stock del debito pubblico italiano).


Quale dovrebbe essere il meccanismo di funzionamento del QE di BoE? La Banca centrale britannica lo spiega dettagliatamente anche con un video: "QE: come funziona?".2  Riepilogando:


1)                  Banche e fondi pensione hanno in portafoglio asset come Gilts (i Titoli di Stato inglesi) e altre obbligazioni;


2)                  BoE, con l'utilizzo di liquidità previste dal piano di QE (375 mld di £), acquista questi asset. Dove trova questi 375 mld per comprare gli asset? Li crea dal nulla, come scrive BoE: "The Bank of England electronically creates new money", la BoE  elettronicamente crea nuova moneta;


3)                  Da un lato, i soggetti finanziari dovrebbero quindi reinvestire questa liquidità nell'economia reale alla ricerca di rendimenti più elevati, portando a una crescita economica e a un aumento dell'occupazione. Dall'altro lato, il riacquisto dei Gilts da parte di BoE ne abbassa il rendimento e dovrebbe rendere relativamente più appetibili gli investimenti nell'economia reale.


La stessa filosofia è alla base delle operazioni QE FED, la Banca centrale degli USA.3


Nel triennio 2009-2012 circa il 30% dei Gilts è stato acquistato dalla BoE, l'esposizione di Assicurazioni e Fondi pensione verso i bonds UK dal 2009...



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Pronti per la Fase Acuta dello Shock?


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Pronti per la Fase Acuta dello Shock?

bum Pronti per la Fase Acuta dello Shock?


Cominciamo dalle puttanate  quotidiane a mezzo stampa sul M5S:


Puntate precedenti:


Giorno 1: Enorme rilevanza al commento di un "militante"(?!?) sul sito di Grillo che auspica l'accordo PD-M5S


Giorno 2: Articolo del Corriere sul "mitico" (qualcuno lo conosceva prima di oggi?) responsabile economico del M5S Mauro Gallegati di Ancona (?) il quale prospetta la sparizione del contante, una patrimoniale, e chissà ,hai visto mai, forse lo Jus Prime Noctis.  Come fondatore di Contante Libero mi sono preso la briga di controllare la posizione del Movimento 5 Stelle sul Contante e toh! a stragrande maggioranza pare proprio che il contante l'M5S lo voglia mantenre eccome.


Puntata di oggi:


 Giorno 3: (dall'Unità) Tanto rumore per nulla? Focus smentisce la traduzione italiana, diffusa da numerose agenzie, dell'intervista a Grillo che vedrebbe il leader del Movimetno 5 Stelle pronto ad appoggiare un governp Pd-Pdl se fanno la riforma elettorale e tagli ai parlamentari. 


«Mi sembrano tutti impazziti qui in Italia: La mia intervista per 'Focus' non è ancora uscita e già viene citato Beppe Grillo con cose che non ha detto». Così la giornalista Petra Reski sulla sua pagina Facebook e ripresa de Beppe Grillo sul suo blog in un post dedicato alle 'Balle quotidiane'….


Ma questo è nulla, perchè lunedì riaprono i mercati e ci sarebbe un'altra affermazione di Grillo nell'intervista a Focus (settimanale tedesco), questa volta vera e che sta esplodendo sui media internazionali (e solo timidamente su quelli nazionali): 


dal Fatto Quotidiano



L'Italia non ha più chances se non quella di rinegoziare il su...



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L'EREDITA' DI MONTI


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L'EREDITA' DI MONTI

Ecco l'eredità che ci lascia il Governo Monti.



La disoccupazione è salita al 11,7%. I disoccupati sono aumentati del 22,7% rispetto all'anno scorso (+554mila unità).



La disoccupazione giovanile è salita al 38,7% e in alcune zone del sud un giovane su due non lavora.



L'occupazione è diminuita del 1,7% rispetto all'anno scorso.



I precari sono 2 milioni e ottocentomila (http://www.repubblica.it/economia/2013/03/01/news/lavoro_a_gennaio_3_milioni_di_disocupati_istat_in_un_anno_aumentati_del_22_7_-53636961/).



Il debito pubblico è al 127%



Il deficit/pil è sceso più del previsto -1,9%.



Ha tagliato la sanità, le pensioni e la scuola, ma ha aumentato la spesa pubblica, perché sono aumentate le spese militari e quelle per nuove auto blu (http://www.julienews.it/notizia/editoriali/listat-condanna-monti-e-il-suo-programma/296236_editoriali_11.html).


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Marine Le Pen: un referendum nel 2014 per l’uscita della Francia dalla Ue


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Marine Le Pen: un referendum nel 2014 per l'uscita della Francia dalla Ue

di REDAZIONE


Il leader del Front National, Marine le Pen, ha chiesto al presidente francese Francois Hollande di far svolgere un referendum sull'uscita della Francia dall'Unione Europea nel gennaio del 2014, a meno che nel frattempo Parigi non ottenga delle concessioni su "quattro riforme strutturali minime". Si tratta, secondo la leader del partito nazionalista e xenofobo, del "ritorno organizzato alle monete nazionali, la revoca del Trattato di Schengen, l'autorizzazione al patriottismo economico e alla reindustrializzazione grazie al protezionismo e infine la priorità del diritto nazionale su quello europeo". Se – come certo – il governo dovesse rifiutare, ha concluso Le Pen, il Front National "farà delle elezioni europee (previste nel prossimo anno, ndr) un grande referendum pro o contro l'uscita dall'Ue".



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l'Italia è persa da tempo. In un anno non avremo più soldi...Non c'è più molto da salvare


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l'Italia è persa da tempo. In un anno non avremo più soldi...Non c'è più molto da salvare

Bisogna essere pessimisti sull'Italia, azioni e obbligazioni nonchè economia. Perchè è in una situazione in cui purtroppo dipende dalle decisioni dei politici e quelli nuovi che hanno ora il coltello ...


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“Il governissimo è un suicidio” nella base Pd scatta la rivolta (Giovanna Casadio).


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"Il governissimo è un suicidio" nella base Pd scatta la rivolta (Giovanna Casadio).

Pioggia di messaggi su Internet: "Con il Caimano mai" Il centrosinistra. ROMA — L'artiglieria è pesante. «Segretario, tutto tranne che l'accordo con il caimano! Non ci si può accordare con chi ha portato l'Italia a questo punto. Senza se e senza ma!!». Moltiplicate per cento, per mille e per decine di migliaia. È davvero «l'arma atomica» [...]


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Portogallo: marea umana, stop austerity


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Portogallo: marea umana, stop austerity

Organizzata da movimento 'Che la troika si fotta' nato su web


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King: Pronti per la fase acuta dello shock?


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King: Pronti per la fase acuta dello shock?


Argento Fisico è per me anche un po' anche una specie di diario della "crisi" (depressione) .. sarà lo storico che è in me che vuole registrare sul suo taccuino un po' di eventi. Siamo arrivati, come ci racconta Rebuffo, al leader del primo partito nazionale che parla in faccia ai tedeschi e al mondo di haircut sul nostro debito e a metà delle piccole medie imprese che non hanno i soldi per pagare i propri lavoratori…






Rischio Calcolato – Pronti per la fase acuta dello shock?


Di Funny King – 2 marzo 2013








L'Italia non ha più chances se non quella di rinegoziare il suo debito. Secondo Beppe Grillo nel giro di sei mesi i partiti "non potranno più pagare le pensioni, né gli stipendi pubblici" e "se gli interessi sul debito ammontano a 100 miliardi di euro all'anno, siamo morti"



R-i-n-e-g-o-z-i-a-r-e il debito pubblico: haircut su interessi e capitale  + moratoria su un due triliardi di euro in mano prevalentemente (e a leva) a banche varie e alla BCE.






E a dirlo non è un blogger bieco speculatore da operetta ex elettore leghista ora elettore del M5S quale mi pregio di essere, ma il "megafono-leader" del MoVimento 5 Stelle, avete presente? Quello che ha preso quasi il 26% ad elezioni, e che se si si rivotasse a stretto giro….




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Per l’Italia tempo scaduto, arriverà una tempesta perfetta


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Per l'Italia tempo scaduto, arriverà una tempesta perfetta

Viviamo in tempi rivoluzionari, ma non vogliamo prenderne atto. Usiamo questa espressione in senso "tecnico", non politico-ideologico. Non ci sono masse intorno al Palazzo d'Inverno, ma la fine di un mondo. Il difficile è prenderne atto. Si sta rompendo tutto, intorno a noi e dentro di noi, ma quando ci dobbiamo chiedere – fatalmente – "che fare?" ci rifugiamo tutti nel principio-speranza, confidando che le cose, prime o poi, tornino a girare come prima. Per continuare a fare le cose che sappiamo fare, senza scossoni. Non possono tornare come prima. Inutile prendersela più di tanto con le singole persone o le strutture – leader, partiti, sindacati, media, Confindustria, ecc – che hanno responsabilità pazzesche, naturalmente, ma sono anche totalmente impotenti di fronte a un mondo che si spacca. «Le cose si dissociano, il centro non può reggere». Non saranno i Bersani, i Berlusconi o i Napolitano a tenere insieme le zolle tettoniche in movimento. (continua…)




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LETTERA A NAPOLITANO/ Lao Xi: Presidente, incarichi Grillo per salvare l'Italia (e l'Europa)


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LETTERA A NAPOLITANO/ Lao Xi: Presidente, incarichi Grillo per salvare l'Italia (e l'Europa)

La situazione politica è bloccata e la governabilità potrebbe essere un miraggio. Quali sono le possibili alternative? Dalla Cina LAO XI scrive al capo del Stato, Giorgio Napolitano

(Pubblicato il Sun, 03 Mar 2013 06:02:00 GMT)

DALLA CINA/ Lao Xi: tre destini (pericolosi) per l'Italia del dopo elezioni
DALLA CINA/ Lao Xi: nel 2013 due elezioni, ecco chi potrebbe farcela


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Il Pd e il Pdl o sostengono un governo Grillo o sarà l’apocalisse


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Il Pd e il Pdl o sostengono un governo Grillo o sarà l'apocalisse

di FABRIZIO DAL COL


Ormai siamo ai confini della realtà. Al rientro dalle ferie dell'agosto scorso i partiti si erano impegnati davanti a tutti gli italiani a cambiare la legge elettorale entro il successivo mese di settembre. Come sappiamo oggi, nonostante gli appelli di modifica urgente che pervenivano dalla società civile, i partiti hanno invece volutamente fatto melina per non cambiare la suddetta la legge elettorale. Nonostante la crisi drammatica in cui è finita l'Italia fin dalla scorsa primavera, l'incoscienza e l'opportunismo manifestati dalle classi dirigenti delle rispettive nomenclature di partito hanno fatto sì che gli interessi generali del Paese venissero meno. Alla luce dei risultati delle elezioni, consapevoli dell'immane danno che hanno provocato per non aver voluto modificare la legge elettorale, pur di preservarsi le loro rendite di potere, i partiti stanno ora giocando al monopoli sulla pelle viva dei Cittadini. Insomma, l' accozzaglia di dirigenti di partito che allignano a destra quanto  a sinistra, ovvero coloro che invece di ritrovarsi per ragion di Stato insieme per contribuire alla salvezza del Paese, hanno invece volutamente ricostruito le vecchie coalizioni e mantenuto i rispettivi apparati. Contrariamente a quello che avrebbero dovuto fare, i notabili di partito hanno invece deciso di rimanere divisi in due coalizioni e mettere in campo le resistenze più disparate solo per badare alla loro salvezza  e senza tagliare nulla che potesse compromettere quel consenso acquisito grazie alle loro "riserve indiane".


Oltre al tentativo maldestro di ridimensionare il movimento di Grillo, hanno perfino immaginato di poterlo fare senza pagare dazio e oggi, all'insegna del muoia sansone con tutti i filistei, costringono il Paese in una situazione di non ritorno. In sostanza, per salvarsi dalla loro autodistruzione, come del resto già avevano iniziato a fare con la legge elettorale, confidando solo sull'aiuto del solito "stellone italiano",  ora cercano di prendere tempo e di spostare in avanti i problemi che assillano l'Italia, senza nemmeno rendersi conto che tra non molto i Cittadini li prenderanno a calci in culo.


Insomma, l'Italia oggi è come il Titanic che, considerato inaffondabile, è affondato ugualmente e proprio mentre  sopra il ponte si continuava a ballare. A differenza del Titanic già oggi si sa che l'Italia corre il rischio di affondare, ma lor signori, a differenza dei ballerini del Titanic, sanno bene che a ballare sopra il ponte dell'Italia che affonda non ci saranno lo...



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DAI SERVIZI SEGRETI ALLA CHIESA, IL PARTITO DEL "GOVERNISSIMO" VUOLE AMATO E DE GENNARO


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DAI SERVIZI SEGRETI ALLA CHIESA, IL PARTITO DEL "GOVERNISSIMO" VUOLE AMATO E DE GENNARO




DI MARCO LILLO

ilfattoquotidiano.it



Sembra che americani, massoneria e Vaticano siano favorevoli all'inciucio e alle larghe intese e tremino all'idea di un accordo Bersani-Grillo. In caso di alleanza Pd-Pdl sarebbe probabile l'ex premier al Quirinale e l'ex capo della Polizia ai vertici di Finmeccanica




C'è un partito più potente dei partiti che tifa per le larghe intese tra il Pd e il Pdl . Sono i politici trasversali di lungo corso, i manager di stato e i burocrati sopravvissuti a mille ribaltoni che tremano ogni volta che sentono parlare di accordo tra Beppe Grillo e Pier Luigi Bersani.

Il partito del governissimo si muove nel silenzio, non appare in tv, ma ha le idee molto chiare sugli uomini giusti per costruire una diga morbida e assorbente all'urto della nuova politica. Istituzioni secolari come la Chiesa e la massoneria vedono come il fumo negli occhi il governo di scopo. E sperano che Bersani non riesca nella missione impossibile di strappare al Movimento 5 stelle la fiducia al senato.



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Beppe Grillo e “l’accordo” da 159 milioni di euro


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Beppe Grillo e "l'accordo" da 159 milioni di euro

Il Corriere apre sulla polemica dei fondi ai partiti. E spinge Renzi. Mentre Napolitano apre la porta ai governissimi


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