05/03/13

ULTIMI RUMORS: per il premier si pensa a Ignazio VISCO, il governatore di Bankitalia. Dal governo delle banche al governo dei banchieri


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ULTIMI RUMORS: per il premier si pensa a Ignazio VISCO, il governatore di Bankitalia. Dal governo delle banche al governo dei banchieri


Dunque, tenetevi forte. Siccome in questo Paese non c'è mai limite al peggio, si sta facendo strada un'ideuzza mica male nelle menti pensanti di chi dovrà decidere a chi affidare il governo. No, non dovrebbe essere Giuliano Amato (ma non cantiamo vittoria fino alla fine, è meglio), bensì uno tra Ignazio Visco e Fabrizio Saccomanni. Chi sono questi due? Uno è il governatore di Bankitalia e l'altro, di Bankitalia, è il direttore generale. Insomma, due grandi e grossi banchieri.


Dal governo delle banche al governo dei banchieri. Un bel passo avanti, converrete. Sembra che in Italia, dunque, non si possa prescindere dalle Tarantole, dai Passera e dagli uomini che tengono la cassaforte. Si va a votare, vince il partito che più di ogni altro ha denunciato la rapina delle banche, e il risultato è che forse il governo lo farà un uomo di quelle banche. Favoloso.



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Il PD ha deciso: vuole ROMANO PRODI Capo dello Stato (a tutti i costi)

Speriamo gli vada di traverso come le elezioni!!!!
zio

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Il PD ha deciso: vuole ROMANO PRODI Capo dello Stato (a tutti i costi)


Uno tra Ignazio Visco o Fabrizio Saccomanni diventerà premier, e intanto anche per il Quirinale arrivano notizie molto importanti.  E' una voce che (sparata sul Corriere della Sera) si fa sempre più grossa, ora dopo ora, giorno dopo giorno: al Quirinale il Pd vuole mandare Romano Prodi, costi quel che costi.


Chiaro? Costi quel che costi Romano Prodi sarà il prossimo Presidente della Repubblica.


Un bel binomio Mortadella-Saccomanni è la realtà che potrebbe dunque attenderci da qui a qualche mese. Preparate i pop-corn.



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Ma dov’è finita Rosy Bindi?


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Ma dov'è finita Rosy Bindi?




Ma che fine ha fatto Rosy Bindi ? Nessuno sente parlare di lei. Della storica esponente del Pd non si hanno tracce certe, né dichiarazioni ufficiali dalle elezioni politiche della scorsa settimana. Forse complice il responso delle urne, che potrebbe aver sortito effetti politicamente devastanti sulle certezze della Bindi, ad oggi nessuno conosce l'analisi del voto di una delle figure di spicco della sinistra italiana.


Eppure nei mesi scorsi, quando il Pd ed il centrosinistra erano alle prese con le primarie, proprio Rosy Bindi fu protagonista di uno scontro a distanza con Matteo Renzi. Per alcuni, la Bindi divenne sul campo la figura simbolo dell'anti-rottamazione tanto caldeggiata dal sindaco di Firenze.


L'opposizione al new deal proposto dal primo cittadino toscano fu stata talmente forte che, stando ad un fuori onda mai smentito, la Bindi avrebbe promesso la sua ricandidatura per altre quattro legislature.


Oggi, a otto giorni dalla chiusure delle urne, il silenzio si è fatto ormai "assordante": quando la Bindi uscirà allo scoperto e farà sapere agli italiani cosa pensa delle elezioni, del boom dei 5 Stelle, della vittoria mutilata di Bersani e del mancato tonfo del giaguaro che non si smacchia?



Tutte le promesse dei politici e dei personaggi pubblici su www.promessepubbliche.com



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La Germania verso il dopo-Euro



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L’emiro che si compra le isole greche


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L'emiro che si compra le isole greche

Al Thani e le "perle dello Ionio" acquistate da privati al costo di 8,5 milioni di euro


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Sequester e Austerity: Indebitamento USA peggio della Grecia e a forte rischio di “sindrome Argentina”


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Sequester e Austerity: Indebitamento USA peggio della Grecia e a forte rischio di "sindrome Argentina"



Altra situazione pericolosa


IL DEBITO AMERICANO

Un riassunto di un'intervista a .. Laurence J. Koltlikoff, professore di economia all'università di Boston e presidente di Economic Security Planning Inc., personaggio noto in vari ambienti dell'economia americana, scrittore e autore di centinaia di articoli nella stampa specializzata.

Gli Stati Uniti, nel paragone del deficit fiscale, sono messi decisamente peggio della Grecia. Ciò prova che i dati ufficiali dicono soltanto la mezza verità, oppure nascondono l'altra metà.
Non vi è certezza alcuna sul modo nel quale gli Stati Uniti e altri paesi fortemente indebitati risolveranno il problema.
Per contro è chiaro che non esiste una via d'uscita semplice dalla crisi.
Ciò comporta conseguenze a lunga portata per gli investitori.
Questi i principali aspetti messi a fuoco nell'intervista da Koltlikoff :
1. In base alle previsioni del Congressional Budget Office il buco tra la somma delle future entrate e quella delle uscite degli Stati Uniti ammonta a 222 bilioni di dollari.
Questo dato supera di venti volte quello dell'indebitamento ufficiale.
2. Servirebbero riforme radicali per risolvere il problema. Mancando però qualsiasi pressione da parte dei mercati finanziari, non vi è da attendersi che la politica prenda le misure del caso.
3. La percezione da parte dei mercati finanziari potrebbe cionondimeno ribaltarsi da un secondo all'altro. In questo caso, si prospetterebbe la minaccia dell'"abisso rosso".
Questo scenario è caratterizzato dalla bancarotta di Stato e/oppure da iperinflazione, tassi d'interesse più elevati e svalutazione del dollaro USA. source
La conseguenza sarebbe il crollo del potente impero statunitense.
4. Allo scenario dell'abisso rosso è affiancata l'ipotesi del cosiddetto superamento costante, nella quale crescita e inflazione moderata provocherebbero il lento abbattimento dei debiti.
Secondo Laurence J. Kotlikoff il tentativo del su...


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Quando Bersani difendeva i soldi ai partiti


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Quando Bersani difendeva i soldi ai partiti

...e urlava al complotto dei poteri forti


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Usa: il sequester lascia gli Stati Uniti in un mondo di fantasia. Il punto di vista degli analisti


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Usa: il sequester lascia gli Stati Uniti in un mondo di fantasia. Il punto di vista degli analisti

Mentre continua la situazione di stallo sui tagli alla spesa automatici negli Stati Uniti, gli analisti hanno detto alla CNBC che il paese sta vivendo in un "mondo di fantasia" e che sarà necessario implementare migliaia di miliardi di più in tagli di bilancio.

Sembrava che i mercati degli Stati Uniti si fossero scrollati di dosso le preoccupazioni sugli 85 miliardi di dollari di tagli alla spesa noti come il "sequestro" entrati in vigore durante il fine settimana.

Nonostante la reazione (...)


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Economia internazionale
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Tokyo, muore rifiutato da 25 ospedali


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Tokyo, muore rifiutato da 25 ospedali

Mancanza di medicine e posti letto: l'uomo, 75.enne, aveva problemi respiratori


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CUL-DE-SAC


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CUL-DE-SAC

L'incertezza del blocco dominante:
mettere l'Italia in stand by o passare subito al piano B?

di Leonardo Mazzei

Hanno chiesto agli italiani se erano disposti a continuare a dissanguarsi per l'euro. La risposta è stata: no, grazie. Il succo dei risultati elettorali è tutto qui, in queste diciannove parole molto semplici.
Non c'è bisogno di complesse analisi per capirlo, basti dire che anche a Bruxelles l'hanno compreso fin da lunedì pomeriggio... Noi, del resto, non abbiamo mai avuto troppi dubbi, a partire dalla previsione dell'insuccesso montiano. E non ci sfuggiva quanto fosse precario il consenso al centrosinistra. Adesso, una stampa melensa ed incapace di riflettere sugli stereotipi che essa stessa ha creato, parla di una «grande» rimonta di Berlusconi.

In realtà nessuna rimonta vi è stata - il Pdl ha perso il 16% sul 2008, la sua coalizione il 18%, il partito di Berlusconi (che da primo è diventato terzo) ha perso 6.297.346 voti (-46,20% sul proprio elettorato), la Lega 1.634.387 voti (-54,04%). Nessuna rimonta dunque, semmai una limitazione del danno, che può sembrare una mezza vittoria solo per il tracollo del centrosinistra nell'ultimo miglio. Un tracollo rispetto ai sondaggi e ad aspettative che parevano fondate.

Ma la campagna elettorale di Bersani era inchiodata al ruolo autoassegnatosi dal Pd, quello di guardiano dell'ortodossia europeista e del suo totem euro. In questo modo, con tanto di viaggi in Germania per accreditarsi sempre più nel ruolo di servi, il consenso non poteva che scemare. Si è arrivati al punto di reclamizzare, in polemica con Monti, una sorta di visto a governare firmato dalla Merkel. E poi qualcuno finge di non capire quale sia il problema quando...


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Emergenza senzatetto a NY, è boom bimbi

Yes we can!!!!!  
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Emergenza senzatetto a NY, è boom bimbi

 "In centri assistenza 50.000 persone a notte"


da Ansa



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La Libertà Americana


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La Libertà Americana

Una delle ultime rapine ai danni della libertà degli elettori è avvenuta nel 2008, quando il governo ha palesamente salvato grandi interessi privilegiati con i soldi dei contribuenti. Si opposero ai salvataggi, ma il governo andò per la sua strada. Ma i conti del TARP sono lungi dall'esere finiti. Infatti, il Tesoro comprò i pacchetti azionari di AIG ed ora questi strumenti fiannziari sono difficili da scaricare a valore nominale. Gli investitori a quanto pare non sono fessi e questo significa che dovranno essere piazzati ad uno sconto con relative perdite. I grandi privilegiati stanno bene e vivono alla grande, lo stato è generoso: invece di mandare sul lastrico gente che ha agito in modo sconsiderato, ha fatto in modo che prendessero invece enormi bonus. Fino a quando il Grande Default non renderà impossibile questo delirio, nulla cambierà. Il sistema è ideato per fregare gli elettori. Non è "geniale" la democrazia?
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di Bill Bonner


Per tutta la mia vita sono stato a completa disposizione di uomini ricchi. Ma che io sia dannato se sarò a completa disposizione di ogni figlio di cagna con un timbro da 3¢.

~ William Faulkner dopo aver perso il proprio lavoro presso l'ufficio postale di Oxford, Mississippi.


Uno dei vantaggi, raramente citati, dell'avere denaro è che si è meno legati ad altri. Più ne avete, almeno in teoria, più potete ignorare l'altro e andare per la vostra dtrada. Né dovete bere lo stesso cocktail o correre allo stesso centro commerciale per rifornirvi delle stesse cianfrusaglie.

In breve, con un piccolo capitale potete fare quello che volete.

E il tizio che ha detto "il denaro non può comprare la felicità" evidentemente non ha letto il New York Times di Giovedì scorso:

In generale, i dati di oggi indicano ch...


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Non esistono governi tecnici, ma solo politici


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Non esistono governi tecnici, ma solo politici

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"Il M5S non darà la fiducia a un governo tecnico, né lo ha mai detto. Non esistono governi tecnici in natura, ma solo governi politici sostenuti da maggioranze parlamentari. Il governo Monti è stato il governo più politico del dopoguerra, nessuno prima aveva mai messo in discussione l'articolo 18 a difesa dei lavoratori. Il presidente del consiglio tecnico è un'enorme foglia di fico per non fare apparire le vere responsabilità di governo da parte di pdl e pdmenoelle." Beppe Grillo


"Non ho mai parlato di appoggio a governo tecnico, l'unica soluzione che proponiamo è un governo del movimento 5 stelle che attui subito e senza indugio i primi 20 punti del programma e a seguire tutto il resto. Il nostro programma è chiaro ed è stato annunciato in tutte le piazze e in streaming. Le nostre parole di ieri in conferenza stampa sono state chiare e non lasciano dubbi. Abituatevi a chi dice sì per dire sì, no per dire no, senza interpretazioni. Ci aspettano alcuni giorni di lavoro e preparazione per questo tutti noi parlamentari abbiamo bisogno che ci lasciate lavorare. Garantiamo la coerenza, terremo la barra dritta: la nostra è una rivoluzione culturale pacifica e democratica e non la fermeremo, il nostro unico senso di responsabilità è verso gli elettori che ci hanno dato mandato di attuare questa rivoluzione culturale che è già in atto malgrado le resistenze di coloro che sono attaccati a poltrone e privilegi. ." Vito Crimi, portavoce capogruppo M5S al Senato



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Tanto denaro per nulla. La vertigine della finanza creativa


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Tanto denaro per nulla. La vertigine della finanza creativa

Rovistando nei materiali analitici e tra le notizie relative a questa speciale crisi economica che sta sconvolgendo le nostre società, mi è tornata alla mente una frase di Karl Marx contenuta nel secondo libro de Il Capitale: "Il processo di produzione appare soltanto come termine medio inevitabile, come male necessario per far denaro. Tutte le Nazioni a produzione capitalistica vengono colte perciò periodicamente da una vertigine, nella quale vogliono fare denaro senza la mediazione del processo di produzione".

Un'asserzione tanto straordinariamente attuale da sembrare un commento a ciò che ci sta passando sotto gli occhi oggigiorno. Di certo essa costituisce una dimostrazione lampante dell'utilità del pensiero marxiano nella sua parte critico-interpretativa, a fronte della fallacità delle sue componenti profetico-deterministiche.

"Fare denaro senza la mediazione del processo di produzione". Ecco: non è forse quello che è accaduto, e che sta accadendo, nella parte più "attempata" del capitalismo mondiale? Certo che sì. Basta un solo esempio per suffragare questo assioma. Quante volte abbiamo sentito parlare, a proposito dell'economia finanziaria, di "economia di carta", di quella sfera separata dall'economia reale in cui il denaro si tira fuori dal denaro stesso? Immagino tante volte. E di "cartolarizzazioni"? Un po' meno, credo. Eppure tra le due espressioni c'è una stretta correlazione, ancorché la prima sia nata con valore dispregiativo, mentre la seconda rimandi al linguaggio tecnico-ufficiale del mondo finanziario e degli analisti economici. La correlazione consiste nel fatto che entrambe sottendono concetti affini ("Carta" nel senso di moneta, titoli, ecc.), e che la seconda ha in un certo senso riscattato la prima. Certo, il sistema delle cartolarizzazioni è solo un pezzo di quella che chiamiamo "economia di carta", ma il richiamo ad esso è molto utile per comprendere il livello di sofisticazione raggiunto dal mercato finanziario su scala globale, e lo sdoganamento, anche sul piano lessicale, di attività speculative che, nella loro dimensione ormai ipertrofica, stanno avendo un riverbero funesto sulla vita materiale di milioni di persone. Scendiamo un po' nel dettaglio. C'è stato un momento nella nostra storia recente in cui la "vertigine" della finanza creativa "ha colto" con particolare impeto le classi dirigenti: l'idea di fare soldi con i soldi, di trasformare i debiti in crediti, i rischi in opportunità, di imbellettare i bilanci con cespiti aleatori, sembrava essere la scoperta dell'Eldorado, la soluzione più comoda ai problemi economici del nostro tempo.

Si...


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Il Giornalista Ruzzle


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Il Giornalista Ruzzle

 Vito Crimi Roberta Lombardi Conferenza Stampa Movimento Cinque Stelle



 E' dura la vita del Giornalista Ruzzle. Bisogna sforzarsi costantemente di ignorare il significato evidente di quello che viene detto. Bisogna avere fantasia e reinterpretare più e più volte le stesse parole, disponendole in ordine diverso, magari anche casuale, finché non assumono possibili significati diversi e imprevisti. L'importante è segnare punti, tirare fuori le dichiarazioni più improbabili tra tutte quelle possibili, quelle più adatte a farci titoli o didascalie.





 Funziona così. Entra il conferenziere e mostra il nuovo tabellone delle parole. Fa cioè il suo discorso di base, dove in gran parte è già tutto chiaro e, all'apparenza, non ci sono significati diversi da quelli lapalissiani. Il conferenziere cerca di essere il più chiaro possibile: il suo scopo è quello di non farsi fraintendere. Se ci riesce, vince il banco e si ha un Paese migliore. Quando li conferenziere termina di esporre i concetti chiave, è il turno del Giornalista Ruzzle, che deve scomporre e ricomporre all'infinito le stesse frasi. Può cambiarle a piacimento quante volte vuole, facendo e rifacendo domande simili, cui viene alternativamente invertita la punteggiatura, l'ordine degli avverbi, la sequenza delle intonazioni e così via. Se il Giornalista Ruzzle riesce a confondere il conferenziere e a fargli dire qualcosa che abbia anche solo una possibilità di essere interpretato in un senso millimetricamente diverso da quello iniziale, segna punti. Ci sono concetti che raddoppiano i punti guadagnati. Per esempio, se il Giornalista Ruzzle riesce a rendere malinterpretabile una dichiarazione del conferenziere riguardo ai temi della democrazia, del fascismo (un evergreen), della fiducia e altre questioni sensibili, quando chiama in redazione per andare in stampa può anche triplicare il suo score.



 I Giornalisti Ruzzle sono in competizione tra loro. Chi fa lo score più alto vende più giornali e non perde il suo lavoro precario. Il cittadino perde sempre.


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Come si finanzia il reddito di base incondizionato?


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Come si finanzia il reddito di base incondizionato?

600 euro al mese assicurati dallo Stato a tutti coloro che ne hanno bisogno, senza limiti di tempo, senza obbligo di cercare lavoro.

Una proposta che la rete di San Precario – Milano ha lanciato calcolandone sostenibilità, costi e finanziamenti. La proposta è quella di introdurre nel nostro Paese un «reddito di base incondizionato», in modo da assicurare un reddito a tutti i residenti al di sotto della soglia di povertà.

Questa misura sostituirebbe tutte le altre forme di welfare attualmente esistenti in Italia – disoccupazione, cassa integrazione, mobilità – molto costose ma incapaci di raggiungere tutte le persone bisognose di sostegno.

Quanto costerebbe alle casse dello Stato una simile manovra?

Il costo da sostenere per garantire un reddito mensile di 600 euro non si discosterebbe di molto da quanto il Paese già spende ora per i vari ammortizzatori sociali. Secondo la Commissione d'indagine sull'esclusione sociale – Cies, il numero dei poveri relativi è pari a 7.810.000 (il 13,1% della popolazione). I poveri assoluti (sotto i 385 euro al mese) sono 3 milioni.

Tendendo conto della diversa distribuzione di reddito (v. grafici) la somma lorda necessaria per arrivare sul territorio nazionale a garantire a tutti un reddito di base di euro 7.200 all'anno è di poco inferiore ai 21 miliardi di euro all'anno.

Dalla banca dati Inps sulle indennità di disoccupazione e l'uso della cassa integrazione si può desumere che lo stato spenda un totale di 15,5 miliardi di euro coprendo anche redditi superiori ai 600 euro al mese.  Il costo reale dell'introduzione di un reddito di base incondizionato di 600 euro mensili risulterebbe quindi pari a 21miliardi meno i 15,5 miliardi che g...



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Crimi boccia anche il governo tecnico: “Unica soluzione è esecutivo M5S”


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Crimi boccia anche il governo tecnico: "Unica soluzione è esecutivo M5S"

"Preciso che non ho mai parlato di appoggio a governo tecnico, l'unica soluzione che proponiamo è un governo del Movimento 5 Stelle che attui subito e senza indugio i primi 20 punti del programma e a seguire tutto il resto". E' intervenuto così su Facebook Vito Crimi, capogruppo al Senato del M5S, sottolineando: "Il nostro programma è chiaro ed è stato annunciato in tutte le piazze e in streaming".

Negli ultimi giorni, il partito guidato da Beppe Grillo aveva ricordato che "il Movimento Cinque Stelle non può e non darà fiducia a un governo dei partiti", perché "questi sono responsabili della situazione in cui ci troviamo". Crimi ha poi avvertito che non intende rispondere a nessun giornalista per oggi e domani. "Le nostre parole di ieri in conferenza stampa sono state chiare e non lasciano dubbi", ha detto, "prego tutti di rispettare la mia volontà ed evitate di chiedermi interviste o presenze radiotelevisive".

Il capogruppo al Senato del M5S ha spiegato che "ci aspettano alcuni giorni di lavoro e preparazione per questo tutti noi parlamentari abbiamo bisogno che ci lasciate lavorare". E ha chiesto a tutti gli attivisti, simpatizzanti ed elettori di "avere un attimo di pazienza, state scrivendo ad un ritmo pauroso e non è facile in questo momento rispondere a tutti". "Vi garantisco la coerenza – ha aggiunto – terremo la barra dritta: la nostra è una rivoluzione culturale pacifica e democratica e non la fermeremo".



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Europa: la più grande bugia che si continua a raccontare. La dura verità su Monti


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Europa: la più grande bugia che si continua a raccontare. La dura verità su Monti

Nelle appena concluse elezioni italiane, il grande sconfitto è stato Mario Monti. Il primo ministro uscente ha ottenuto solo il 10% dei voti, che deve essere una delle peggiori proiezioni nella storia delle elezioni.

Monti è salito al potere alla fine di Novembre 2011, quando gli oneri finanziari nazionali in aumento hanno portato alla cacciata di Silvio Berlusconi.

Monti - uno dei preferiti dei banchieri e della BCE – ha avviato delle riforme (il taglio delle pensioni, l'aumento delle (...)


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Crisi: Cipro, l'isola appesa ad un filo. Sarà salvata? E come?


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Crisi: Cipro, l'isola appesa ad un filo. Sarà salvata? E come?

I ministri europei delle finanze hanno raggiunto un accordo ieri: per la fine del mese di marzo Cipro dovrà essere salvata economicamente, ma non è ancora stato deciso come.

Nel giugno del 2012 Cipro ha fatto richiesta per un bailout, ma non è stato possibile raggiungere un accordo fino a quando, lo scorso mese, è stato eletto un governo conservatore che ha permesso l'intensificarsi delle trattative.

Cipro: arriva la Troika

La Troika (Unione Europea, Banca Centrale Europea e Fondo Monetario (...)


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Cina ha le risorse per comprare l'oro mondiale. Due volte


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Cina ha le risorse per comprare l'oro mondiale. Due volte




Le riserve in valuta estera della Cina - cresciute di oltre il 700% negli ultimi nove anni - sarebbero sufficienti a rilevare tutto l'oro conservato nei caveau della banche centrali mondiali. Due volte.


I dollari che arrivano in Cina vengono venduti alle banche, che a loro volta li rigirano alle banche centrali, gonfiando a dismisura le dimensioni delle riserve in biglietti verdi. Tale sistema e' alimentato dagli scambi commerciali, con la Cina che supera anche la Germania in fatto di esportazioni. Nel 2009 Pechino e' diventato il primo paese esportatore al mondo.


Il valore delle riserve hanno superato di gran lunga quello di tutte le riserve auree, salendo a 3 mila e 300 miliardi di dollari alla fine del 2012.


Nello stesso arco di tempo, ovvero dal 2004 al 28 febbraio, il prezzo del metallo prezioso e' aumentato del 263% secondo i dati del Fondo Monetario Internazionale ripresi da Bloomberg.


In confronto, le riserve cinesi sono balzate di ben il 721%, mentre quelle di Brasile, Russia e India salivano, nel loro complesso, del 400% a mille e 100 miliardi di dollari.


"Le immense riserve cinesi in valuta straniera sono un bene nei giorni in cui tutto va storto, ma sono invece una maledizione nei giorni in cui tutto va a gonfie vele", ha spiegato a BloombergJoy Yang, economista numero uno perla Cina di Mirae Asset Financial Group.


L'ex economista del FMI spiega che la portata delle riserve significa anche che il governo non può apportare grandi modifiche ai beni posseduti e scambiati sul mercato. Due terzi degli asset sono denominati in dollari e un quarto in euro.

 
 
Per approfondimenti visita: http://www.wall...


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Le ultime proposte di Grillo: referendum sull'euro e rinegoziazione del debito


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Le ultime proposte di Grillo: referendum sull'euro e rinegoziazione del debito

Referendum sull'euro e rinegoziazione del debito. "Grillo spaventa gli investitori"


Mentre l'Italia sta fallendo, lavoro assente, aziende che chiudono i battenti BANCHE CHE NON EROGANO MUTUI, POTETE LEGGERE ANDANDO QUI


Grillo salta sul tavolo dell'Eurogruppo.
Il programma economico del leader a 5 stelle sta concentrando l'attenzione dell'Europa sullo stallo politico italiano.
E se, dopo il pareggio uscito dalle urne, i mercati hanno già fatto sentire il loro peso, con tanto di rialzo dello spread, le ultime proposte di Grillo (referendum sull'euro e rinegoziazione del debito) non hanno certo contribuito a rasserenare il clima..
Secondo Michael Hewson, analista di CMC Markets, la possibilità che le spinte populiste possano prevalere spaventa anche gli investitori internazionali
L'analista di CMC Markets inoltre ha detto che la situazione italiana non sarà solo un argomento a margine dell'Eurogruppo, ma sarà l'argomento principe, scalzando gli sviluppi sul piano di salvataggio di Cipro.
Pur dicendosi un "europeo convinto", Grillo ha proposto un referendum (online) sull'euro. "Se fossi premier - ha aggiunto - farei ricomprare all'Italia i suoi titoli di Stato da Paesi come Francia e Germania e contratterei nuovamente il tasso d'interesse". Il comico genovese ha anche ipotizzato una rinegoziazione del debito: "Quando gli interessi arrivano a 100 miliardi di euro all'anno, siamo morti. source 
Non c'è alternativa". Quel "se fossi premier", che fino a pochi mesi fa sembra essere poco più di un esercizio di fantasia, è diventata un'ipotesi concreta.

Lo stallo politico apre a qualsiasi soluzione e un ritorno alle urne potrebbe decretare un solo trionfatore: il Movimento 5 Stelle. Uno scenario che preoccupa i leader europei.

E non solo. Secondo CMC, la possibilità che le spinte populiste possano prevalere spaventa anche gli investitori internazionali sulle sorti della terza economia europea .
"Non si può certo dire che le proposte di Grillo saranno ben accolte dai mercati, già preoccupati dalla paralisi politica italia...


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MPS. Fuori le telefonate


Pare che nell’ansa spying 55ffaire Mps, siano riemerse intercettazioni telefoniche del 2010, inizialmente ritenute irrilevanti.
Chapeau ai giudici senesi per la loro discrezione, unica in un Paese dove sono state rese pubbliche le richieste di conforto femminile a pagamento, di Vittorio Emanuele, gli sms affettuosi della Falchi a Ricucci.

Banche UK, il Difensore civico finanziario sommerso dai reclami


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Banche UK, il Difensore civico finanziario sommerso dai reclami

Si moltiplicano di mese in mese i reclami sporti dai clienti delle banche britanniche al Difensore civico finanziario. Nella seconda metà del 2012, riporta il quotidiano Guardian, sono stati più di 283 mila, segnando un +110% rispetto ai primi sei mesi dell'anno...


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Penati, la prescrizione che salva il Pd


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Otto coimputati senza più processo per effetto della legge anticorruzione


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EL PAIS: LA TERZA REPUBBLICA ITALIANA E' NATA


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EL PAIS: LA TERZA REPUBBLICA ITALIANA E' NATA

 

"Il laboratorio politico italiano ha partorito una novità assoluta in piena crisi delle democrazie europee: gli indignati, giovani ma non solo, hanno preso il parlamento attraverso le urne. A capo di questo voto trasversale c'è Beppe Grillo. 

Bollare il suo MoVimento come populista è una semplificazione inutile. La politica dei partiti agonizza assieme al diktat ultraliberista che oggi la sostiene e l'Italia, culla del diritto, della bella vita e dell'arte, l'ha capito prima degli altri. 

Il problema della legittimità di Berlino e Bruxelles è evidente. Non si tratta di fermare "l'antipolitica" Bisogna vedere le cause di questo movimento. Angela Merkel ha imposto a greci, italiani, portoghesi e spagnoli un'insopportabile austerità che ha reso i cittadini schiavi senza futuro. 

Il grido che viene dall'Italia è il sintomo di dissenso di massa. E' l'ora dei grillini. Governare per decreto a favore di banche, aziende ed élite privando i giovani del presente porta a questo. La Terza Repubblica italiana è nata. Resta da capire quanto ci metterà a propagarsi il contagio e dove attecchirà."  

Miguel Mora, El Paìs


da www.beppegrillo.it


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Monte dei Paschi di Siena, le perquisizioni della Procura


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Monte dei Paschi di Siena, le perquisizioni della Procura

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Bridgestone chiude stabilimento Bari, 950 i dipendenti


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Bridgestone chiude stabilimento Bari, 950 i dipendenti




Bridgestone Europe, società con sede a Zaventem (Belgio) ha annunciato oggi la decisione di avviare le procedure per la chiusura dello stabilimento di pneumatici per autovetture di Modugno (Bari), uno degli 8 impianti di pneumatici del Gruppo in Europa, che produce anche in Spagna, Francia, Polonia e Ungheria.



Bridgestone sottolinea in una nota che ''la decisione non ha alcuna conseguenza sulle altre strutture del gruppo presenti in Italia, uno dei mercati chiave in Europa, quali il Centro Europeo di Ricerca & Sviluppo di Roma e la struttura commerciale di Agrate Brianza (Monza)''.



Secondo fonti e studi indipendenti, continua la nota, nel complesso il segmento dei pneumatici per autovetture e' sceso dalle 300 milioni di unità del 2011 alle 261 milioni del 2012 (-13%), con previsioni che stimano un recupero dei volumi pre-2011 soltanto a partire dal 2020. Il segmento dei pneumatici di alta gamma e' l'unico non previsto in contrazione nei prossimi anni.



Lo stabilimento di Bari, sottolinea la nota, a causa dei suoi processi, della sua struttura e dei suoi macchinari e' sempre stato focalizzato su una produzione principalmente basata su pneumatici oggi considerati di uso generico ed e' penalizzato dal punto di vista dei costi a causa di fattori sfavorevoli come la logistica e i costi energetici.



L'azienda si dice ''disponibile fin da subito a iniziare la discussione per individuare la migliore soluzione in grado di minimizzare il piu' possibile l'impatto sociale della decisione sui circa 950 dipendenti coinvolti, coerentemente con la cultura del Gruppo''. Auspica, inoltre, ''che dal dialogo possa scaturire un percorso condiviso per individuare i tempi, i termini e le modalità per la chiusura del sito produttivo''. Tuttavia, Bridgestone Europe prevede la cessazione delle attività dello stabilimento non piu' tardi della prima metà del 2014.

 
 
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La casta - Regione Lazio, quei 18.660 euro investiti in penne Montblanc


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La casta - Regione Lazio, quei 18.660 euro investiti in penne Montblanc




Le spese di rappresentanza di Mario Abruzzese. Il taglio (insufficiente) dei rimborsi elettorali e le Regioni «buco nero»
 
 
Diciottomilaseicentosessanta euro: una goccia nel mare magno della spesa pubblica. Per dare un'idea, la somma equivale a sei mesi di stipendio di un impiegato statale. Ma perché il presidente di un Consiglio regionale li debba spendere per acquistare 67 penne Montblanc da 278 euro ciascuna, non lo capiremo mai. Così come per i 100 (cento) cesti natalizi costati 21.408 euro. Oppure i 76.791 euro impegnati per un non meglio precisato numero di «agende da tavolo». O ancora i 10.560 investiti in biglietti di auguri: diecimilacinquecentosessanta euro! 


 
Si chiamano «spese di rappresentanza del presidente del Consiglio regionale» della Regione Lazio. Il suo nome: Mario Abbruzzese. Nel 2011, anno di fallimenti a catena, disoccupazione galoppante, taglio delle pensioni, aumento delle tasse, gli impegni per questa voce hanno toccato, tenetevi forte, un milione 987.092 euro. Venticinque volte il budget concesso al presidente della Repubblica federale tedesca, Paese nel quale il Prodotto interno lordo saliva intanto del 3 per cento: una crescita che qui ci sogniamo da 12 anni. 


 
Questo confronto dice tutto. Non soltanto rende chiaro perché noi, oggi, non siamo la Germania. Spiega l'indignazione popolare che ha catapultato in parlamento le «orde» grilline. Spiega la sordità di certa classe politica alle urla disperate di un Paese dove i giovani non trovano lavoro e gli anziani lo perdono, i consumi calano e le imprese chiudono. Spiega perché oggi quella decisione presa appena sette mesi fa sull'onda degli scandali dei fondi della Margherita e della Lega Nord, cioè il dimezzamento dei rimborsi elettorali, non basta più. Nel Palazzo si è lavorato sperando di rinviare l'inevitabile resa dei conti per troppi anni. Anche durante l'ultimo, di lacrime e sangue. Ricordate com'è finita con l'abolizione delle Province? Sono ancora tutte lì. La riduzione del numero dei parlamentari, qualcuno l'ha vista? E la nuova legge elettorale, qualcuno ha visto anche quella?
 
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UNA RIFORMA ELETTORALE CHE COMBINA RAPPRESENTATIVITA’ E GOVERNABILITA’


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UNA RIFORMA ELETTORALE CHE COMBINA RAPPRESENTATIVITA' E GOVERNABILITA'


-per ambo le Camere,

-col primo turno assegnazione di 2/3 dei seggi in modo proporzionale e con bassa soglia di qualificazione (3%);

-qualora un partito o una coalizione abbia raccolto la maggioranza assoluta dei voti, ottiene il restante 1/3 come premio di maggioranza;

-se nessun partito o coalizione raccoglie la maggioranza assoluta, si assegna il premio di maggioranza mediante un ballottaggio dopo 2 settimane tra i due partiti o coalizioni che hanno raccolto più voti nel primo turno.



In tal modo è praticamente assicurato che vi sia una maggioranza in ambo le camere, e, al contempo, che questa maggioranza sia legittimata dalla maggioranza dei votanti.

Si previene che la maggioranza dei seggi vada a una formazione politica il cui programma è contrario alla volontà della maggioranza degli elettori.

Si previene anche che il Presidente della Repubblica e altri organi di garanzia siano eletti da una maggioranza parlamentare non rappresentativa della maggioranza dei votanti, come invece può avvenire con un premio di maggioranza quale l'attuale.

La riforma suddetta è attuabile mediante legge ordinaria, non costituzionale, quindi si può fare in poche settimane.



03.03.13 Marco Della Luna link


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La Banca d’Italia va al governo?


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La Banca d'Italia va al governo?

L'ipotesi del Giornale


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“Qui il mercato è morto”: i saldi chiudono con un esito disastroso


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"Qui il mercato è morto": i saldi chiudono con un esito disastroso

di GIORGIO CALABRESI


I tempi sono sempre più cupi per gli italiani e non si vede nulla di buono all'orizzonte. L'ennesi conferma viene dall'esito disastroso dei saldi. "La verita' e' che qui il mercato e' morto". E' lapidario il presidente di Federmoda Italia Renato Borghi nel tracciare il bilancio di un nuovo anno horribilis per il settore dell'abbigliamento e calzature, al termine del periodo dei saldi invernali 2013, che chiudono oggi in molte citta' italiane segnando un drammatico -10% medio. Una flessione del volume d'affari peggiorativa rispetto al -6,5% dei saldi 2012, con lo scontrino medio inchiodato a 92 euro, in calo rispetto ai 120 euro di spesa a famiglia per i saldi dell'anno scorso. Una crisi cominciata nel 2009 per il settore e di cui non si vede la fine, dice Borghi. Dopo il calo di Natale, nemmeno i supersconti sono serviti a rianimare i consumi, afferma a sua volta la Fismo-Confesercenti che nelle piazze di Milano e Roma ha registrato un calo delle vendite del 20%, nonostante sconto oltre il 40% proposti dai comercianti. Ne' alcuni risultati migliori in alcune regioni, come Liguria e Toscana, hanno fatto alzare l'asticella che segna irrimediabilmente "bilancio disastroso". Si sono salvati solo gli accessori moda con un +1,4%, segnala Federazione Moda Italia, giu' del 6,7% invece gli articoli sportivi, -8,8% tessile casa, – 11,7% abbigliamento, -15,6% calzature. -16,4% pelletteria, pellicceria.


I dati di Federmoda Italia coincidono con quelli dell'osservatorio acquisti di Cartasi', e segnalano cali fino al 18-20% in regioni del Sud, come Campania e Sardegna, con un totale medio che sfiora -12%. Nessun segno piu', meglio di tutti va ai negozianti trentini che tengono con un -0,4%. Ma il Lazio segna -15,2%, Lombardia -10,2%, Piemonte -12,7%, Umbria sfiora – 14 punti percentuali. Borghi non nasconde una "forte preoccupazione tra gli operatori, nessun segnale di miglioramento all'orizzonte, tutto questo – dice – mentre c'e' un'ulteriore stretta del credito. Pagare l'autunno-inverno ai fornitori sara' un'impresa e ci sara' un'accelerazione del numero delle aziende che chiudono. Il credito non c'e' e quando c'e' costa molta di prima". "Segnali di cambiamenti potrebbero esserci – prosegue il presidente Federmoda – se migliora il clima di fiducia delle famiglie, e una volta fatto governo, qualunque esso sia, i primi punti devono essere il taglio della pressione fiscale sulle famiglie e via lo sciagurato aumento Iva". "Visionaria" poi la liberalizzazione degli orari che "distrugge il pluralismo: sul mercat...



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« La Grecia deve sospendere unilateralmente il rimborso del suo debito »


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« La Grecia deve sospendere unilateralmente il rimborso del suo debito »

Tassos Tsakiroglou intervista Eric Toussaint 
"In Grecia, la classe dirigente e i governanti stanno distruggendo la democrazia", ha dichiarato al quotidiano greco "Ef. Syn" Eric Toussaint, docente di Scienze Politiche e attivista. Secondo Toussaint, solo un governo determinato basato sul popolo potrà ottenere una soluzione al problema del debito. Dal suo punto di vista, SYRIZA non dovrebbe spostarsi verso posizioni moderate [1].

La Grecia sembra rimanere al centro della crisi del debito. Lei ha dichiarato che il popolo greco, essendo nel cuore della crisi, ne è anche l'epicentro della soluzione. Che cosa intendeva con questa affermazione?

E' chiaro che tutta l'Europa sta vivendo una profonda crisi. La classe capitalista e la Commissione europea, che opera per conto suo, hanno innescato un attacco terribile contro tutti i popoli. La Grecia si trova al centro di questa crisi ma è anche il centro della resistenza a tutti questi attacchi. Paesi come l'Irlanda, il Portogallo, la Spagna ma anche la Romania e la Bulgaria sono anche essi vittime di tali attacchi.

Tuttavia la Grecia è al centro perché rappresenta l'inizio della nuova fase della crisi, dell'attuazione del memorandum d'intesa del maggio 2010, ma anche a causa della resistenza del popolo greco. 


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SCANDALO MPS/ Dove eravamo rimasti? Tra Monti bond e inchieste, spunta la class action da 730 milioni


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SCANDALO MPS/ Dove eravamo rimasti? Tra Monti bond e inchieste, spunta la class action da 730 milioni

In questo tira e molla post elettorale, rischia di finire nel dimenticatoio una delle più grosse inchieste degli ultimi anni, quella sullo scandalo Mps. A che punto siamo? Quali gli ultimi passaggi di questa partita a scacchi tra economia, politica e giustizia? In questo bailamme i consumatori si organizzano e richiedono un maxi risarcimento da 730 milioni di euro.



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La vignetta di Ellekappa su Beppe Grillo


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La vignetta di Ellekappa su Beppe Grillo

La vignetta di Ellekappa su Beppe Grillo (e Berlusconi) di oggi:


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M5S: SMARCAMENTO STRETTO



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“Beppe Grillo: “Il 15% potrebbe tradire il MoVimento 5 Stelle”


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"Beppe Grillo: "Il 15% potrebbe tradire il MoVimento 5 Stelle"

I timori del Semplice Portavoce. E i rischi per gli altri


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FINANZA/ I test che fanno tremare l’Europa


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FINANZA/ I test che fanno tremare l'Europa

Resta ancora difficile decifrare la situazione finanziaria dell'Europa, con diversi fronti aperti, a partire dalla Grecia fino all'Italia. L'analisi di MAURO BOTTARELLI

(Pubblicato il Tue, 05 Mar 2013 06:04:00 GMT)

FINANZA/ Così Grecia, Spagna e Irlanda "aiutano" gli speculatori, di M. Bottarelli
IL CASO/ A Goldman Sachs non piace l'austerity, ma il Movimento 5 Stelle: è diventata populista?, di A. Lodolini


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Banco Popolare lancia profit warning


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Banco Popolare lancia profit warning

Banco Popolare si attende ora per il 2012 una perdita di circa €330 milioni.


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Video: Perché gli USA hanno bisogno delle primavere arabe prima della Terza Guerra Mondiale


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Video: Perché gli USA hanno bisogno delle primavere arabe prima della Terza Guerra Mondiale

  Il sapere è un'arma – http://www.informareXresistere.fr http://www.facebook.com/informareXreshttp://twitter.com/#!/infoxresist http://plus.google.com/10444036189339… usurocrate: Concordo…il video viene sporcato proprio alla fine dalla solita, asfissiante, dogmatica propaganta anzinazista. Come fosse una religione bisogna nominare il nazismo come il male assoluto per rendere credibile il video, per dimostrare di essere dalla parte del bene. Con le dicotomie non si arriverà [...]


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UN VIDEO CHE TUTTI DOVREBBERO VEDERE ...



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“La Germania non ha capito che di austerity si muore“


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"La Germania non ha capito che di austerity si muore"




L'economista Ugo Arrigo dice a Linkiesta: «Merkel lenta nel reagire alla doppia recessione». 





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