07/03/13

CONTRAPPOSIZIONE STATO ECONOMIA REALE,
UN PAESE MALATO DI SOCIALISMO REALE E’ IRRIFORMABILE?
Parte 1

E’ una domanda che mi pongo da più di trent’anni, da quando come professionista entrai nel mondo del lavoro, ed in tempi più recenti mi dedicai alla piccola imprenditoria.
Lo stato italiano, sia che fosse governato dalla DC, dal pentapartito, da altre forme di centro sinistra, dalla solidarietà nazionale, o da Berlusconi, da Prodi, da Amato, da Ciampi, da Monti, da governi di centro destra o di centro sinistra, di presunti tecnici, tutti hanno sempre legiferato solo per tassare e punire sempre di più le PMI ed il lavoro autonomo, la parte produttiva del paese, ma più in generale tutto quello che è privato, tranne i grandi capitali, con chiare tendenze a questo socialismo reale anomalo ed italiota.
E’ sempre successo con ogni governo, che puntualmente dopo l’insediamento riprendeva la strada intrapresa da quello precedente, senza alcuna svolta reale ma solo a parole, ed in tutti i campi: fiscale, amministrativo, urbanistico, espropri, previdenziale, ecc…
Un esempio eclatante di socialismo reale è la normativa sugli espropri.
La legge di Napoli del 1865 stabilì l’acquisizione da parte dell’ente pubblico del bene privato, pagando l’indennizzo a valore di mercato del bene espropriato. I governi e più in generale i parlamenti hanno tentato a più riprese e nei decenni, di sostituire il valore di mercato con indennizzi irrisori.
In tempi più recenti, nonostante la legislazione europea (CEDU) parli espressamente di valore di mercato, persino il governo Berlusconi pur proclamandosi di destra, dopo una sentenza della Corte Costituzionale a conferma del diritto europeo, ha legiferato decisamente a danno del privato, stabilendo un indennizzo ridicolo pari al 10%.
Altro esempio sono i prestiti forzosi ai danni delle casse pensionistiche professionali, compiute dai vari ministri delle finanze, prima Visco del PD e poi Tremonti del PDL, nell’assoluto silenzio dei media ed all’insaputa degli ignari iscritti, senza badare ai famosi “diritti acquisiti”.
Anche con la scusa dell’evasione fiscale, che poi si è visto dalla vicenda MPS dove si annidasse veramente, gli studi di settore sono stati via via inaspriti dai governi della finta alternanza, in collaborazione con le associazioni complici, ma necessarie per la gestione mediatica del cosiddetto contraddittorio delle parti sociali, o della pubblica presa in giro.
Gli esempi sono infiniti, fino a giungere all’ultimo capolavoro del grande professor Monti, nominato frettolosamente e senza alcuna legittimazione popolare,
quando ha imposto l’IMU ad un settore immobiliare già morente.
Qualcuno in rete ha scritto che non vi è alcun nesso tra IMU ed aiuti MPS. E’ vero che non esiste una norma specifica di collegamento diretto, ma in realtà è sempre la stessa cassa, da un lato entrano i soldi prelevati dalle tasche degli italiani, dall’altro escono a vantaggio della banca nelle forme note.
Questo dimostra che non solo lo stato combatte l’economia reale a vantaggio di quella cartaceo-finanziaria, ma il potere è proprio gestito da uomini “leali” alle banche, e nominati appositamente per applicare il socialismo reale, in modo che possano impoverire il popolo per avvantaggiare i lobbisti. 
Si aiutano le banche e non le imprese (tranne quelle appartenenti al grande capitale), pensando che creino ricchezza, mentre in realtà tramite la riserva frazionaria, creano inflazione e ridistribuiscono la ricchezza a vantaggio di pochi ma ai danni dei più deboli, secondo la teoria del socialismo reale italiota.
E’ l’ennesima dimostrazione di come alcuni vedano l’economia solo parzialmente, e come se fosse una scienza assolutamente estranea alle risorse reali del pianeta.
L’economia delle imprese e dei lavoratori è quella che produce ricchezza vera, ed ha avuto un grande sviluppo dovuto alla disponibilità di risorse facili ed a basso costo. E’ stata poi quella finanziaria del nulla che ha prosperato in maniera parassitaria su quella reale, controllandola politicamente. Ora per sopravvivere il sistema finanziario deve necessariamente soffocare quello produttivo (una sorta di mors tua vita mea), ed in questo da buona colonia lo stato italiano è sicuramente all’avanguardia. 
Nessuna riforma potrà mai avere successo, se questa ideologia di fondo non verrà debellata completamente.
Ma ahimè è tutt’altro che semplice, perché il sistema politico-mediatico l’ha profondamente radicata nel modo di “pensare” della maggioranza della gente.
I risultati sono sotto gli occhi di tutti, basta solo volerli comprendere.

Alboino

USA, o la Borsa o la vita

USA, o la Borsa o la vita:


















Tra l’entusiasmo a malapena celato dei media istituzionali d’oltreoceano, l’indice Dow Jones di Wall Street ha fatto segnare martedì il livello più alto della propria storia, superando il primato registrato nel 2007 alla vigilia della più devastante crisi economica e finanziaria che ha colpito il sistema capitalistico dagli anni Trenta del secolo scorso. Ben lontano dall’essere un motivo di celebrazioni, il record toccato dal Dow Jones prefigura la probabile esplosione di una nuova rovinosa bolla finanziaria nel prossimo futuro e dimostra in maniera inequivocabile la natura di classe delle politiche messe in atto dall’amministrazione Obama, responsabile in questi ultimi quattro anni di un colossale trasferimento di ricchezza a favore dell’oligarchia parassitaria americana.

Nonostante il Dow Jones tenga in considerazione soltanto il prezzo dei 30 principali titoli quotati a Wall Street, il fatto che abbia superato il precedente primato è altamente significativo della fiducia che pervade gli speculatori finanziari grazie agli interventi della politica di Washington e della Banca Centrale statunitense. Con prospettive di ulteriori picchi nei prossimi giorni, nella giornata di martedì il più vecchio indice...............

Le rassicuranti bugie di Draghi

Le rassicuranti bugie di Draghi:

Quest’oggi, al termine della riunione di politica monetaria, il presidente della Bce, Mario Draghi, ha svolto alcune considerazioni sull’impatto sistemico delle elezioni italiane. O meglio, sull’assenza del medesimo, stranamente ma non troppo. Ciò significa che abbiamo davanti qualche tempo, comunque non troppo.

(...)
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Leggete anche:









Mr. Full Monty, ovvero i salvataggi che han salvato gli altri

Mr. Full Monty, ovvero i salvataggi che han salvato gli altri:


di Alberto Bagnai


(aggiungiamo alla nutrita lista di autori del blog Alessandro “Torny” Guerani. Bei tempi quelli, quando si litigava Sembra ieri… Ma non è detto che non si possa ricominciare)

Da Alessandro Guerani ricevo e (ritenendola impeccabile) pubblico questa cinica analisi della situazione:


Nonostante siano terminate le elezioni, con un risultato fra l’altro piuttosto chiaro su quello che pensano gli Italiani di certe idee strampalate, sui talk televisivi, su Twitter, ovunque, persino dentro al forno di cucina, a momenti, circola ancora la fola che il Governo Monti ci ha salvato dal default e ha rimesso in ordine i conti pubblici.




Vediamo di fare un po’ di chiarezza su quello che è successo, cosa imprescindibile per capire cosa succederà o cosa potremo evitare che succeda (lo dico “ad usum ortotteri”).








“It’s the same old story”



La prima parte della fola si smonta da sola: la stessa Commissione Europea ha certificato che il debito pubblico italiano è sempre (e ribadisco sempre) stato sostenibile e del resto lo affermava pure il Sen. Monti nei suoi ripetuti complimenti espressi su importanti organi di stampa nei riguardi del suo predecessore. Leggiamolo assieme: “Il ministro dell’Economia, di cui molti tendono oggi a dimenticare il merito di aver saputo mantenere un certo rigore di bilancio con un governo e una maggioranza poco inclini a tale virtù… ha deciso, con lucidità e rapidità, di imboccare una strada di redenzione o, in termini più asettici, di modifica di alcuni connotati di fondo che avevano caratterizzato, fin dall’inizio, l’ impostazione di politica economica del governo.”




Quindi sinceramente non si capisce come il rigore di bilancio, così sapientemente applicato da Tremonti a detta dello stesso Monti, ci avrebbe portato nel giro di pochi mesi a correre il rischio di essere come la Grecia e di non poter pagare pensioni e stipendi pubblici. O meglio si capisce benissimo: è una balla che gli stessi dati di Bruxelles confermano.




Per comprendere cosa realmente è successo bisogna ricordarsi il “romanzo di centro e periferia”: nei paesi periferici arrivano i capitali, l’inflazione aumenta, la competitività cala, la bilancia dei pagamenti peggiora e alla fine non si hanno più i soldi per ripagare i capitali importati e gli interessi sugli stessi: si entra insomma nella spirale del debito estero.




Questa dinamica era ben presente ai nostri finanziatori, che, ricordiamoci, finanziano innanzitutto il debito privato, sì, la tua BMW (comprata con il convenientissimo prestito a tasso zero) e sì, pure la tua casa, che hai preso col mutuo.




Appena visto quello che era successo negli USA (vi ricordate vero il crack Lehmann ecc?) ecco che le banche estere, che prima prestavano con tranquillità sull’interbancario dell’Eurozona, all’improvviso rientrano dai loro finanziamenti e serrano i rubinetti. Avendo l’Eurozona un sistema di pagamenti interbancari unificato, che si chiama Target2, entrò in funzione immediatamente, in modo automatico, l’assistenza della BCE e del SEBC (Sistema Europeo Banche Centrali).




In pratica, quando una banca non riesce ad ottenere dei finanziamenti da altre banche per poter pagare i trasferimenti ordinati dai suoi clienti, i soldi glieli fornisce la Banca Centrale del suo paese tramite operazioni che si chiamano “rifinanziamento”. Ovviamente le Banche Centrali dei vari paesi non stampano euro, per loro l’euro è una valuta estera, come ha ripetuto mai abbastanza De Grauwe, e per averla si devono quindi indebitare con la BCE. Per gli anglofoni qui una dettagliata ed ottima spiegazione di come funziona il meccanismo.




Il risultato è l’esplosione dei saldi di Target2 dei vari paesi: quelli in debito ovviamente si indebitavano sempre di più con la BCE, e quelli in credito avevano sempre più depositi presso le loro Banche Centrali in quanto non “riciclavano” i soldi in entrata, prestandoli sul mercato interbancario, come invece succedeva prima del 2008.




Il risultato fu questo:














Come vedete, quello che cambia nell’estate del 2011 (a giugno per la precisione) non è il deficit o il debito pubblico, ma il saldo dell’Italia sul sistema Target2, che inizia ad inabissarsi.




Altro che default dello Stato: qui stava andando in default tutto il sistema bancario incapace di finanziarsi senza il supporto della BCE. Di fronte al disastro che sarebbe seguito ad un crollo del ............

Quando la guerra nasce per il cibo

Quando la guerra nasce per il cibo: La Terra è arrivata al limite delle sue possibilità?

Montagne e topolini

parto difficile-300x217Montagne e topolini, comunque meglio di niente.
Pian piano, Grillo non solo dice quello che vuol fare: le prime dieci leggi.
E siccome sono le stesse cose che un governicchio appena appena di sinistra farebbe, le vuole targare lui, per far vedere che è uomo del fare.

Pluricandidati, plurieletti, pluriritardatari

Pluricandidati, plurieletti, pluriritardatari:

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Ogni candidato del M5S si è presentato in una e una sola circoscrizione: quella di residenza.


"Napolitano ha: "preso atto che difficoltà di vario ordine non consentono una anticipazione della data di convocazione delle Camere". Tali e tante devono essere che nemmeno lui è in grado di precisarle. No, il conteggio delle preferenze non può essere perché ce le hanno tolte. Vuoi vedere che si è persa qualche busta o si è rotta la calcolatrice? Niente, neanche su internet ho trovato una spiegazione. Possibile che i cardinali che quasi sempre sono over 70 e vengono dai cinque continenti siano più rapidi dei nostri deputati? La causa che impedisce una rapida convocazione delle camere è che ci sono candidati eletti in due o più circoscrizioni che devono scegliere quale tenere: "Ancora oggi non si conosce l'esatta composizione del Parlamento perché ci sono 20 candidati che sono stati eletti in più circoscrizioni o in più regioni e che hanno tempo fino a 8 giorni dalla proclamazione per esercitare l'opzione tra le varie sedi in cui sono risultati eletti. Meritano di essere citati per cognome: Bersani, Marino, Letta e Nardelli per il Pd; Vendola e Boldrini per Sel; Tabacci per il Centro Democratico; Alfano, Berlusconi e Barani per il Pdl; Tremonti per la Lega; Meloni, La Russa e Rampelli per Fratelli d'Italia; Bombassei, Ichino, Casini, Cesa, Catania e D'Alia per il polo di Monti. Dalle loro scelte dipenderà chi entra in Parlamento e chi no con buona pace degli elettori."

Cari bis-tris-poker eletti, che siete le difficoltà di ordine vario per cui le camere non si riuniscono, ci volete comunicare sulla base di quali valutazioni opterete per un seggio piuttosto che l'altro?" marco di gregorio

Governo, Grillo: “Vogliamo il 100% in Parlamento. Senza di noi la violenza”

Governo, Grillo: “Vogliamo il 100% in Parlamento. Senza di noi la violenza”:

L’ascesa del Movimento Cinque Stelle non è finita. Beppe Grillo non si accontenta. L’obiettivo è conquistare il governo del Paese, ma senza alleanze o maggioranze relative: “Vogliamo il 100% del Parlamento, non il 20% o 25% o 30%: quando il movimento arriva al 100%, quando i cittadini diventeranno lo Stato, il movimento non avrà più bisogno di esistere. L’obiettivo è quello di estinguere noi stessi”. Il portavoce del Movimento parla così con Time al quale spiega di aver “incanalato tutta la rabbia in questo movimento. Dovrebbero ringraziarci uno ad uno: se noi falliamo l’Italia sarà ....................

Germania: ordini a picco. E ora?

Germania: ordini a picco. E ora?:

Anche i dati economici confermano le difficoltà cui sta andando incontro la Germania. E confermano, ove ce ne fosse ancora bisogno, tutte le supposizioni in merito a un prossimo ammorbidimento della sua politica monetaria nei confronti degli altri Paesi d'Europa. La cosa è nell'aria, perché anche la Merkel si sta accorgendo, evidentemente, che se tutti gli altri Paesi dell'Eurozona vengono spinti in recessione, poi non è che rimangano troppi acquirenti per le merci tedesche. 


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Obama, basta partite di golf. Costano troppo

Obama, basta partite di golf. Costano troppo:




Il deputato repubblicano Gohmert ha chiesto di tagliare le ingenti spese per l'hobby presidenziale



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La quiete prima della tempesta. L’Italia appesa al filo della Bce

La quiete prima della tempesta. L’Italia appesa al filo della Bce:

Niente collasso, niente panico. E quel che più conta niente tempesta perfetta. A una settimana dalle elezioni per l’Italia c’è già una piacevole certezza: la calma dei mercati. Il mercoledì nero della scorsa settimana, con gli indici a picco e lo spread in orbita, ha rappresentato ad oggi una sostanziale eccezione. Una reazione violenta di uno scontato day after da battaglia per trader e speculatori, impegnati a vivere l’ennesima riedizione di quel panico conclamato che dall’estate del 2011 si aggira come uno spettro attorno a Piazza Affari. Ma la paura, come si diceva, ha avuto vita breve e i mercati, in definitiva, hanno saputo stabilizzarsi come se avessero deciso, nota in ............

Francia, disoccupazione 10,2%, top da'99

Francia, disoccupazione 10,2%, top da'99: Tra i giovani oltre 25%, dato piu' alto mai registrato

Un’anomala tempesta di neve negli Stati Uniti

Un’anomala tempesta di neve negli Stati Uniti:

Una grande perturbazione atmosferica sta interessando il nord-est degli Stati Uniti e nelle ultime ore ha portato neve, piogge e alcune inondazioni soprattutto in Virginia lungo la costa. Come spiegano i meteorologi, la tempesta ha assunto nelle ultime ore un comportamento anomalo e difficile da prevedere. In alcune zone ha prodotto grandi disagi con nevicate intense, mentre in altre è passata senza causare particolari problemi. Centinaia di voli erano stati cancellati nei giorni scorsi, prevedendo condizioni atmosferiche molto difficili che in molti casi non si sono verificate. Nella notte tra mercoledì e giovedì la perturbazione è risalita verso nord-est, in direzione del New Jersey e dello Stato di New York, dove sono probabili alcune nevicate, che potrebbero essere le ultime della stagione. Le nuvole si sposteranno poi ancora più verso il nord, portando nevicate e forti piogge nell’area di Boston.

Neve Stati Uniti
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I Mostri USA controllano il mondo

I Mostri USA controllano il mondo:


Il mondo nelle mani dei Mostri USA
Un grande giornale inglese, il " Te Guardian" ha svolto una inchiesta di 15 mesi dalla quale è emerso che la tortura è una pratica connaturata alla Amministrazione Statunitense con una vera e propria burocrazia, una catena di comando che giunge fino al Generale Petreaus che è stato a capo delle occupazioni militari dell'Iraq e della Afghanistan. Quanto siamo venuti a sapere e che ha inorridito il mondo delle carceri iraquene non erano eccessi di singoli soldati sadici e soldatesse scatenate in preda alla droga ma "pratiche" precise organizzate dentro un sistema teso ad estorcere informazioni dai malcapitati. Erano stati addestrati a praticare la tortura da ufficiali con appositi corsi.
Un esercito che pratica la tortura è disonorato ed indegno di rappresentare il suo stesso popolo. Un Presidente degli USA ed un Governo che accettano e praticano la tortura sono indegni di rappresentare il loro popolo e di intervenire nelle questioni internazionali con la pretesa di dettare la morale. Gli USA predicano " i diritti umani" agli altri ma si comportano come terribili mostri.
http://www.guardian.co.uk/world/2013/mar/06/pentagon-iraqi-torture-centres-link

Otto punti al setto nasale.

Otto punti al setto nasale.: Io non sono un mostro della comunicazione. Se lo fossi il mio blog avrebbe formato un partito e avremmo vinto. Probabilmente non so tenere un comizio, e il 100% dei miei skill di Pauerpoint vengono da un corso che mi ha fatto un tizio di McKinsey. Cosi' probabilmente se il mio ipotetico partito,...



[[ Questo e' solo un sommario. Vai su http://www.wolfstep.cc per leggere il resto ]]




Sequester e Austerity: Indebitamento USA peggio della Grecia e a forte rischio di “sindrome Argentina”

Sequester e Austerity: Indebitamento USA peggio della Grecia e a forte rischio di “sindrome Argentina”:





Altra situazione pericolosa

IL DEBITO AMERICANO

Un riassunto di un’intervista a .. Laurence J. Koltlikoff, professore di economia all’università di Boston e presidente di Economic Security Planning Inc., personaggio noto in vari ambienti dell’economia americana, scrittore e autore di centinaia di articoli nella stampa specializzata.

Gli Stati Uniti, nel paragone del deficit fiscale, sono messi decisamente peggio della Grecia. Ciò prova che i dati ufficiali dicono soltanto la mezza verità, oppure nascondono l’altra metà.
Non vi è certezza alcuna sul modo nel quale gli Stati Uniti e ...................

L'Effetto "Grillo"


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L'Effetto "Grillo"

C'è la possibilità che Grillo possa essere il grimaldello per scalzare l'UEM.

Non sottovalutate quell'uomo.
L'establishment si sta comportando esattamente come i mafiosi: ignorando e minimizzando ...


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La Fine del Denaro Onesto


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La Fine del Denaro Onesto

La+Fine+del+Denaro+Onesto La Fine del Denaro Onesto

«La guerra valutaria è la prosecuzione del protezionismo con altri mezzi. Il paese che abbassa il tasso di cambio, il prezzo della sua valuta in termini delle altre, acquista un vantaggio competitivo temporaneo perché riduce in un sol colpo i prezzi dei suoi prodotti e rincara quelli dei paesi importatori.
[...] Ciò che è passato inosservato è l'enorme espropriazione di risorse che un'instabile valuta di riserva infligge ai paesi esportatori. Per lungo tempo il resto del mondo non si è reso conto del fatto che i surplus che accumulava era proporzionale alle perdite che subiva perché le sue ragioni di scambio peggioravano a favore del dollaro. Non solo finanziava il debito americano ma abbatteva il valore del suo credito verso gli USA. Il Giappone è stata la vittima più colpita da questo fenomeno. [...] Purtroppo Tokio seguì ciecamente la cura dei dottori Keynesiani del tesoro e della banca centrale americani che convinsero il paziente che le riserve valutarie non erano necessarie a pagare i debiti dal momento che si poteva farlo ricorrendo ai deficit di bilancio! L'immenso debito che il Giappone ha accumulato durante quel periodo e la sua rovina si spiegano solo in questo modo. Oggi la decisione di svalutare lo yen che comporta uno stimolo (1.2 trilioni di bond entro il 2014) pari al doppio di quello americano, per un'economia che ne vale un terzo, equivale a sparare sul paziente. Man mano che lo yen si svaluterà gli investitori si disferanno del debito giapponese per comprare quello degli USA e dell'Europa rafforzandone le valute, con ciò intensificando la guerra valutaria. L'eurozona, infatti, con una disoccupazione a livelli record non starà certo con le mani in mano perché un euro forte le prosciugherebbe il reddito da esportazioni, unica fonte di sviluppo rimastale.
[...] L'attuale guerra valutaria non è una via d'uscita alla crisi per nessuno. È l'equivalente di una reazione nucleare incontrollata e inarrestabile che renderà il mondo sempre più inospitale a chi vuol produrre, risparmiare creando ricchezza e lavoro. Alla fine il sistema monetario esploderà perché senza valute stabili e affidabili l'economia mondiale non può funzionare. Tuttavia la maggior parte dei governi continua a ignorare la realtà. Ma non potrà ignorarne le conseguenze.»

~



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DAVID ROSSI NON VERRA' FATTA L'AUTOPSIA......FESTEGGIAMENTO MACABRO ..MPS VOLA IN BORSA..


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DAVID ROSSI NON VERRA' FATTA L'AUTOPSIA......FESTEGGIAMENTO MACABRO ..MPS VOLA IN BORSA..

Lo riferisce una fonte giudiziaria spiegando anche che è in corso un sopralugo dei magistrati nella stanza di Rossi in banca ed è stato aperto un fascicolo con l'ipotesi di suicidio, mentre non verrà fatta autospia "per rispetto della persona". O PER ALTRI MOTIVI?


Banca Monte dei Paschi di Siena (BMPS.MI)

 -Milan Codice: 133458/ISIN: IT0001334587
0,21 Su 0,01(5,79%) 13:01



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Italia: Il Rischio "Atomico" dell'ABISSO GENERAZIONALE


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Italia: Il Rischio "Atomico" dell'ABISSO GENERAZIONALE

Mentre la Casta&il PDmenoL

continuano a pensare soprattutto alla loro sopravvivenza personale...

guardiamoci

questo GRAFICO ALLUCINANTE:

si evidenzia una DISOCCUPAZIONE GIOVANILE

che in Italia ha toccato il RECORD del 38,7%.











Ed adesso SCHEMATIZZIAMO a grandi linee...

In una Nazione a caso....;-)

mettiamo di avere

PRIMA

una Generazione che in media ha avuto lavoro stabile, stipendi in crescita, maggiori diritti sul lavoro, potere d'acquisto in crescita, possibilità di...



[clicca sul titolo per leggere tutto il post]


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La Corea del Nord fa tremare gli Stati Uniti: “Pronti ad attacchi nucleari”


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La Corea del Nord fa tremare gli Stati Uniti: "Pronti ad attacchi nucleari"

A poche ore dal voto nel Consiglio di Sicurezza dell'Onu su un nuovo round di sanzioni come ritorsione internazionale per il test nucleare dello scorso 12 febbraio, il governo della Corea del Nord ha alzato il tono della sua minaccia. Una nota dell'agenzia di stampa ufficiale NKCA, attribuisce al ministro degli esteri di Pyongyang la dichiarazione secondo cui "fintanto che gli Stati Uniti mostreranno l'intenzione di innescare una guerra nucleare, le nostre forze si riservano il diritto di un attacco nucleare preventivo contro il quartier generale dell'aggressore".

Non è la prima dichiarazione bellicosa del governo nordcoreano. All'inizo di questa settimana, aveva minacciato di interrompere la tregua in vigore dalla fine della guerra con la Corea del Sud, nel 1953, e mai sostituita da un formale trattato di pace. La "fine" del cessate il fuoco, secondo quanto ha fatto sapere il Comando militare nordcoreano è fissata all'11 marzo prossimo e potrebbe avvenire con una serie di "attacchi chirurgici" contro il Sud. Attacchi che, nelle minacce del Nord, potrebbero arrivare fino all'uso di "strumenti per attacchi di precisione nucleari", come risposta sia alle nuove sanzioni internazionali in discussione all'Onu sia – e forse soprattutto – alle manovre militari congiunte Usa-Corea del Sud in corso da alcuni giorni.

E se la possibilità di un attacco diretto contro il territorio statunitense appare piuttosto remota, sia per ragioni politiche che per motivi tecnologici, la presenza di navi della US Navy a poca distanza dalle coste coreane è motivo di preoccupazione al Pentagono. Lungo il confine tra le due Coree, sul 38esimo parallelo, l'area geografica più militarizzata del mondo, la tensione è sempre molto alta. In questi ultimi giorni, però, secondo l'agenzia di stampa sudcoreana Yonhap, c'è più attività del solito. L'agenzia ha riferito le dichiarazioni di Kim Min-seok, portavoce del Ministero della difesa del Sud, secondo il quale dal lato nordcoreano del confine "sono state osservate varie esercitazioni, che hanno coinvolto l'esercito, la marina e l'aviazione". Altre esercitazioni, ha aggiunto Min-seok, sono previste nei prossimi giorni e "vengono seguite con la massima attenzione, poiché queste attività potrebbero facilmente trasformarsi in una provocazione".

Le accuse di "provocazione" sono però incrociate, visto che il Nord considera appunto minacciose le esercitazioni annuali congiunte tra le forze armate sudcoreane e quelle statunitensi, che coinvolgono circa 13mila soldati dei due paesi. Il Nord, sempre secondo Yonhap, ha vietato il volo e la navigazione in una ampia zona costiera sia ad est che ad ovest della penisola. Un'azione che secondo il Sud potrebbe preludere a possibili test missilistici proprio ...



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Fs, Moretti lancia l'allarme liquidità. Pesano i debiti delle Regioni


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Fs, Moretti lancia l'allarme liquidità. Pesano i debiti delle Regioni

Come anticipato da MF-Milano Finanza di mercoledì 6 febbraio, le Regioni devono alle Ferrovie dello Stato circa 1 miliardo. E oggi l'ad Mauro Moretti [...]




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Grillo e Bersani, la strana coppia

23954860Come un innamorato non corrisposto, Bersani insegue Grillo con le sue otto proposte, in genere gli stalker inseguono l’oggetto del loro desiderio con una sola proposta, ma si vede che Bersani è proprio preso.
Peccato che tra le otto manchi l’abolizione dei rimborsi elettorali, la miccia che ha acceso il decollo grillino e sia presente la proposta di una legge a doppio turno, fatta apposta per uccidere Grillo.
Il resto sono cose generiche del tipo: ti farò impazzire con una legge sul conflitto di interessi o con un fantastico salario di cittadinanza, un po’ come quelli che promettono alla concupita un viaggio a Parigi con in tasca venti euro.

Berlusconi condannato a un anno per i nastri Unipol


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Berlusconi condannato a un anno per i nastri Unipol

#Tgla7 Bnl-Unipol: Silvio Berlusconi condannato a un anno


— Tg La7 (@TgLa7) 07 marzo 2013





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Cedole costruite intorno a te


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Cedole costruite intorno a te

News & aggiornamenti dai mercati (e altro) "Da Mediolanum, capitale della Padania, ci è giunta voce che girano OGNIMESE proposte indecenti fatte anche in televisione da una banca costruita intorno a te – quindi anche intorno al tuo lato B … Continua a leggere


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Bersani non ha capito che la sua storia finisce qui. E’ disperato e pieno d’orgoglio: si aggrappa, ci prova, ma è tutto inutile


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Bersani non ha capito che la sua storia finisce qui. E' disperato e pieno d'orgoglio: si aggrappa, ci prova, ma è tutto inutile


Sentire parlare Pier Luigi Bersani, ieri alla direzione del Pd, significava fare un salto indietro nel tempo di anni e anni. Minuti buttati al vento, per dire nulla. Solo l'orgoglio di un leader disperato che già compilava liste di ministri e portava in sartoria l'abito buono per il primo vertice europeo in compagnia di Madama Merkel. Dallo choc non si  è ancora ripreso, non sa cosa fare, si è messo a rincorrere Grillo che per tutta risposta gli ha dato del morto che parla.


Matteo Renzi, lo sfidante delle primarie, ieri se n'è andato prima di pranzo. Annoiato e inorridito: "Neanche una parola sui tagli anti-casta, così non cambieremo mai", ha detto deluso secondo quanto riporta la Stampa. Bersani, che non è stupido, ha capito che anche per lui la storia finisce qui, con queste elezioni che hanno seppellito definitivamente la Seconda repubblica. Non ci saranno prove d'appello. Si aggrappa disperatamente allo scoglio, tentando di resistere alla corrente impetuosa che cerca di portarlo al largo, alla deriva, assieme agli altri relitti piddini un tempo così presenti e presenzialisti e oggi così silenziosi e nascosti.


Nessuno scatto, nessuna voglia di uscire dall'angolo. Solo il tentativo di issare per un'ultima volta la propria bandierina sul fortino assediato e prossimo alla caduta.



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