09/03/13

Target: M5S


Ti è stato inviato tramite Google Reader

Target: M5S


La stampa mainstream, lautamente stipendiata con i soldi nostri, per deliziarci con la propria spazzatura quotidiana, si improvvisa d'inchiesta. Passa in rassegna la vita privata di Grillo e dei cittadini 5 stelle, loro parenti fino al quinto grado pronti a smascherare e denunciare prontamente quali razza di delinquenti siano le new entry. Coloro che a causa dei 5S devono uscire dal regno dei privilegi l'hanno in tutta evidenza presa molto male, insieme ai pennivendoli che temono per il taglio alle regalie
dette contributi all'editoria. Una volta erano i cani da guardia della democrazia, veloci a fermare ogni tipo di tentativo di frode e nel mettere alla berlina un truffatore. Erano altri tempi, una stampa così io non l'ho mai conosciuta. Ora, i servi dell'establishment oltre la stampa, hanno trovato un nemico comune
Come ebbe a dire Bersani, guai se dopo Berlusconi arrivasse un Chavez, un populista. I popoli servono solo per riverire e nutrire l'élite. A giudicare dalle veline dei giornali quindi, pare che ogni minimo sentore di illegalità, illeicità, immoralità, di violazione del politically correct la stampa si sia subito adoperata per arginare il fenomeno. Ecco perché oggi l'Italia viene spesso confusa con la Svizzera, data l'assertività dei nostri cronisti d'inchiesta. Mentre stanno passando ore ed ore sulla scrivania a scrutare cosa hanno detto e fatto i grillini, nessuna parola sulla neo eletta del Pd subito indagata:



Inviato da iPhone

NELL’ITALIA DEL DOPO VOTO L’AUSTERITA’ SEMBRA NON AVERE PIU’ PADRI (MA E’ MEGLIO COSI’)


Ti è stato inviato tramite Google Reader

NELL'ITALIA DEL DOPO VOTO L'AUSTERITA' SEMBRA NON AVERE PIU' PADRI (MA E' MEGLIO COSI')

Che strano il nostro paese. Non più di un anno fa Monti volava nei sondaggi, era la figura in cui gli italiani riponevano più fiducia, i partiti ne subivano il protagonismo, e forse anche il fascino. La parola d'ordine era: austerità! Chiamato al capezzale di un'Italia moribonda (cosi ci è stato detto), il professore spiegava ad un paese attonito, smarrito, che bisognava fare un po' di sacrifici per risalire la china, mettersi al riparo dalla speculazione, evitare di finire nelle mani della Troika come era capitato alla Grecia. Bisognava "salvare" l'Italia, insomma, e lui era lì, a mettere nell'impresa tutta la sua esperienza, di accademico, di burocrate europeo e di consulente finanziario di grandi banche. Poi sono arrivate le elezioni, e il professore ha un po' indorato la prospettiva, promettendo tagli alle tasse ed inedite misure di sostegno all'economia, smentendo la perentorietà di certe misure che aveva appena varato. Berlusconi ha addirittura preso le distanze dalle scelte che insieme a Monti il suo partito aveva fatto per l'intera durata dell'esecutivo tecnico, mentre Bersani, dal canto suo, ha tirato un colpo al cerchio ed uno alla botte, rimanendo però sostanzialmente ingabbiato nei panni dello statista responsabile, filoeuropeo, più o meno rigorista. Passate le elezioni, il film che avevamo visto (pardon, che ci avevano fatto vedere) per più di un anno e mezzo è diventato, d'incanto, un pastone in bianco e nero, sbiadito, come certi film neorealisti degli anni cinquanta. Gli attori protagonisti hanno indossato altri abiti, hanno iniziato a recitare nuovi copioni, sono passati, senza colpo ferire, da un genere all'altro, dal dramma alla farsa, nell'arco di poche settimane. Anche il più responsabile di tutti, Pier Luigi Bersani, ha cancellato dal suo vocabolario la parola rigore, mettendo al primo posto, tra gli otto punti con cui intende presentarsi alle camere, il tema della lotta all'austerità. Come a dire: cari italiani, fin qui abbiamo scherzato. Cucù. Chi non scherza affatto sono invece i cittadini italiani, che hanno dovuto sopportare il peso di una politica di tagli alla spesa sociale e di inasprimento della pressione fiscale, che, come è noto, ha generato una spirale recessiva molto pericolosa. Ce lo dice, impietosamente, la Banca d'Italia, che prevede per l'anno in corso ancora un saldo negativo per il Pil, un aumento della disoccupazione fino al 14%, con punte per quella giovanile del 40%, un ulteriore calo dei consumi che si andrà ad aggiungere a quel -4,3% registrato nei primi tre trimestri del 2012. Dopo la cura (dimagrante) del professor Monti, che, è bene dirlo, è stata per certi versi in continuità con la politica di tagli già sp...



Inviato da iPhone

Pier Luigi Bersani, solitario verso il patibolo


Ti è stato inviato tramite Google Reader

Pier Luigi Bersani, solitario verso il patibolo

Povero Bersani. Se ne stanno tutti nell'ombra dei corridoi e lo mandano avanti, verso il piccolo patibolo politico che lo aspetta. Lui avanza fiero. E forse non del tutto consapevole. Rilucendo di quella sua peculiare solitudine da pompa di benzina che Edward Hopper sapeva trasformare in un mistero esistenziale.

Ogni giorno da molti giorni ripete: "Abbiamo il doppio dei parlamentari della destra. E tre volte quelli di Grillo". È in buona fede. Non si accorge che quei numeri non sono la contabilità della vittoria, ma la prova numerica della sua crudele e personale sconfitta. Equivalente solo alla ostinazione con la quale l'ha perseguita. Con le finte primarie dei candidati, buone per far vincere i capi zona del suo apparato. Con il silenzio assenso – nei 13 mesi di governo Monti – alla vecchia legge elettorale, sicuro di trarne un ulteriore vantaggio. Con i mancati tagli alla politica e ai politici. Con la prefigurazione di un accordo con Monti. Con i dicasteri già opzionati da D'Alema, Bindi, Finocchiaro, eccetera.

E insomma capendo poco di quello che stava per succedere. Sottovalutando l'insofferenza. Credendosi il più furbo di tutte le altre pompe di benzina in rapida dismissione.

Il Fatto Quotidiano, 9 Marzo 2013



Inviato da iPhone

Il tuo paese oggi non conta niente


Ti è stato inviato tramite Google Reader

Il tuo paese oggi non conta niente

La Globalizzazione con annessa finanziarizzazione dell'economia, delocalizzazione della produzione nell'ex-terzo mondo e Cina e immigrazione indiscriminata in occidente è la REALTA' IN CUI VIVIAMO. Le ...


Inviato da iPhone

Scuola, piovono risarcimenti per i precari. E il Miur rischia l’indebitamento


Ti è stato inviato tramite Google Reader

Scuola, piovono risarcimenti per i precari. E il Miur rischia l'indebitamento

Per i precari è un riscatto. L'assunzione a tempo determinato potrebbe presto infatti rivelarsi più sconveniente per il datore di lavoro (in questo caso lo Stato, rappresentato dal ministero dell'Istruzione) che per il docente. E' questo lo scenario che si profila, dopo le sentenze emesse – l'ultima lo scorso 22 febbraio – da un giudice del lavoro di Trapani nei confronti del Miur. Nel giro di due settimane il dicastero guidato da Francesco Profumo è stato condannato a risarcire tre insegnanti precari: uno di educazione fisica con 150mila euro, un altro di elettrotecnica a cui spettano 169.700 euro e un terzo che avrà diritto ad un risarcimento di quasi 173mila euro.

Le motivazioni? Le stesse per tutti e tre i casi: abuso dei contratti a termine, mancati scatti d'anzianità e stipendi estivi (luglio e agosto) non corrisposti per gli anni passati e per quelli futuri, fino all'età pensionabile. Una decisione significativa quella del giudice Mauro Petrusa che, non potendo imporre la stabilizzazione dei tre insegnanti – vista la sentenza della Cassazione che lo scorso giugno aveva rigettato la richiesta di un precario della scuola – ha trovato lo strumento per condannare la discriminazione da parte dello Stato nei confronti di chi ha un contratto a termine. Insomma il trattamento economico di un insegnante precario – puntualmente licenziato il 30 giugno, per poi essere riassunto dal 1 settembre – deve essere uguale a quello di un suo collega di ruolo, progressione economica compresa.

Il Miur a questo punto potrebbe dover sborsare molti più soldi, rispetto al mezzo milione di euro che, come stabilito dal giudice Petrusa, verserà ai tre insegnanti siciliani. In Italia infatti si stimano circa 20mila ricorsi già notificati, promossi dalle varie sigle sindacali di categoria, come la Flc-Cgil, l'Ugl-Scuola e l'Anief (Associazione nazionale insegnanti e formatori). E' stato proprio quest'ultimo ad assistere i docenti siciliani. "Stiamo assistendo ad una striscia di condanne esemplari sul trattamento economico dei lavoratori precari – commenta il presidente Marcello Pacifico – ma è solo l'inizio: anche se ogni controversia presenta situazioni specifiche abbiamo serie motivazione per pensare che i giudici del lavoro di tutto il Paese non vogliano assecondare l'abuso cronico del datore di lavoro, in questo caso lo Stato, nel negare l'assegnazione di cattedre nella loro interezza, compresi i periodi estivi, e di quegli scatti stipendiali concessi erroneamente sino ad oggi solo al personale di ruolo. Al ragionamento del loro collega di Trapani – auspica Pacifico – potrebbero perciò adeguarsi tutti i giudici del lavoro d'Italia".

E questo per il Miur vorrebbe dire scucire qualcosa come tre miliardi di euro. Interpellato da ilfattoquotidiano.it, il...



Inviato da iPhone

Berlusconi, da protagonista a comparsa

berlusconi pupazzettoFino ad un anno fa, Berlusconi era ancora il leader assoluto e incontrastato del centro destra; in seguito ci sono stati il volta faccia di Casini e la scissione di Fini: oggi, per riuscire a raggiungere un accordo con la Lega di Maroni, Berlusconi ha dovuto assicurare, per iscritto, al suo alleato, che in caso di vittoria della coalizione non farà il presidente del Consiglio.
In quest’ultimo fatto vi è il segno evidente di un declino politico ormai inarrestabile.
Berlusconi conserva il proprio carisma e una certa dose di fascino personale che ancora fa presa sull’elettorato di centro-destra ma, all’interno del Pdl, non può più permettersi di comportarsi da monarca assoluto.

UUUUH! Unipol!


Ti è stato inviato tramite Google Reader

UUUUH! Unipol!

UNIPOL-FONSAI: operazione immorale
(06:50)
uh_unipol.jpg

Nell'estate del 2012 sia Unipol che Fondiaria Sai hanno fatto un aumento di capitale enorme, di dimensioni spropositate. Successivamente agli aumenti di capitale, che hanno bruciato gli investimenti di centinaia di piccoli risparmiatori in pochi giorni, Unipol ha acquistato Fonsai.


Intervista a Marco Piazza e Max Bugani, consiglieri comunali M5S Bologna, e a Stefano.


Max Bugani: Vi vogliamo raccontare una situazione, una storia molto antipatica che si è venuta a creare nel luglio 2012, nel momento in cui Unipol ha acquistato la compagnia assicurativa Fondiaria SAI. Questa colossale operazione, descritta da esperti della finanza come un' operazione dalle tinte cupe, ha fatto perdere tantissimi capitali, in alcuni casi il 100%, investiti dai piccoli e medi azionisti, che ci stanno scrivendo in questi giorni chiedendo di dare voce a ciò che è accaduto.


Marco Piazza: Noi non sappiamo se questa sia un'operazione legale, ma sicuramente quando i cittadini perdono il 99.9% dei loro risparmi è fortemente immorale.


Stefano: Innanzitutto abbiamo assistito a un aumento di capitale, per ricapitalizzare la società in crisi, da parte di Fonsai, la preda dell'operazione Unipol, sproporzionato rispetto alla dimensione dell'azienda. La dimensione, già di per sé é la prima anomalia dell'operazione.


Marco Piazza: L'aumento di capitale è quell'operazione che viene fatta quando una società ha bisogno di soldi freschi. Incamera dei nuovi liquidi per fare operazioni o per ricapitalizzarsi.


Max Bugani: Persone che avevano 100, 200 azioni, ci stanno scrivendo persone che hanno perso 20.000, 30.000, 50.000 euro. Questa mattina ci ha scritto una persona che ha perso 200.000 euro. Nel momento in cui c'è stato l'aumento di capitale, hanno avuto il diritto di opzione ...


Stefano: Esatto. L'azione ante capitale valeva 45 euro. Poi ogni singola azione Fonsai è stata spezzata in due. E' rimasta un'azione ordinaria di un euro, e 44 euro sono stati spostati sul diritto di esercitare l'opzione sull'aumento di capitale. Questo diritto, che po...



Inviato da iPhone

Fitch declassa l'Italia. Da A- a BBB+ con Outlook negativo. Motivi e conseguenze del downgrade


Ti è stato inviato tramite Google Reader

Fitch declassa l'Italia. Da A- a BBB+ con Outlook negativo. Motivi e conseguenze del downgrade

Il Ministro Grilli si dice fiducioso sul buon andamento delle aste dei titoli di Stato previste per martedì e mercoledì prossimo, ma il declassamento da parte di Fitch del debito italiano fa guardare con più ansia gli appuntamenti finanziari della prossima settimana. Il giudizio dell'agenzia di rating sulla solidità finanziaria e quindi sul debito emesso dall'Italia è ancora negativo e ci porta a soli due gradi di dal livello "spazzatura".

Motivi del declassamento

Il voto sulla nostra affidabilità (...)


-
Economia internazionale
/
,
,
,


Inviato da iPhone

La rotta delle PMI nel gelo del credito


Ti è stato inviato tramite Google Reader

La rotta delle PMI nel gelo del credito

Navigate 290x190  La rotta delle PMI nel gelo del credito
E' il momento di fare il punto sulla finanza per le piccole e medie imprese (PMI) per il 2013 raccogliendo tutti i segnali che provengono dall'esterno in questo periodo per poi estrarre alcuni, pochi suggerimenti. La rotta va tracciata tenendo presente le condizioni atmosferiche complesse: il vento (l'economia), le correnti (il sistema bancario) e le [...]


Inviato da iPhone

Porno, l’Ue vuole vietarlo?


Ti è stato inviato tramite Google Reader

Porno, l'Ue vuole vietarlo?

Una risoluzione non vincolante scatena un putiferio


Inviato da iPhone

TRE GENERAZIONI NELLA CATASTROFE GRECA


Ti è stato inviato tramite Google Reader

TRE GENERAZIONI NELLA CATASTROFE GRECA



DI JAMES PETRAS


dissidentvoice.org




Mentre la Grecia entra nel sesto anno della peggiore depressione economica d'Europa, con il 30% della sua forza lavoro e oltre il 52% dei suoi giovani senza occupazione, l'intera industria sociale è in disfacimento; il tasso dei suicidi sale alle stelle e l'80% della popolazione va verso il basso. Le relazioni familiari e interregionali sono profondamente intaccate. Incertezza, paura e rabbia provocano ogni giorno proteste di massa. Oltre una dozzina di scioperi generali hanno trascinato i greci, dagli alunni di scuola media fino agli ottantenni, in una lotta disperata per conservare gli ultimi brandelli di dignità e di sopravvivenza materiale.


Inviato da iPhone

Cina: L'inflazione sale ai massimi da dieci mesi


Ti è stato inviato tramite Google Reader

Cina: L'inflazione sale ai massimi da dieci mesi

I prezzi al consumo sono aumentati a febbraio del 3,2%.


Inviato da iPhone

I topi superintelligenti con cellule umane nel cervello


Ti è stato inviato tramite Google Reader

I topi superintelligenti con cellule umane nel cervello

Lo studio pubblicato da Cell Stem Cell


Inviato da iPhone

Il fisco italiano penalizza sempre di più famiglie e imprese con nuove folli norme


Ti è stato inviato tramite Google Reader

Il fisco italiano penalizza sempre di più famiglie e imprese con nuove folli norme

Clicca per ingrandireDue notizie che "segnano" ulteriormente la crisi delle imprese e delle famiglie italiane.


Aumenta dello 0,50% il tasso per il pagamento delle cartelle esattoriali e conseguenzialmente sugli importi rateizzati con Equitalia. Il tasso annuale a questo punto arriva a oltre il 5,50%.


Ma la notizia piu' grave arriva dal Consiglio di Stato che con una sentenza la n. 6389 del 5.3.2013, che definiamo "schizofrenica", ritiene che le imprese che rateizzano il debito con Equitalia non possono più partecipare alle gare d'appalto perché come recita la sentenza "chi vuole lavorare con la pubblica amministrazione deve rispettare gli obblighi di correttezza e lealtà".


Insomma, chi paga le rate regolarmente per estinguere dei debiti tributari è condannato a chiudere.


Le imprese che hanno rateizzano i debiti con Equitalia sono quasi un milione.


leggi tutto



Inviato da iPhone

La Schiena Dritta


Ti è stato inviato tramite Google Reader

La Schiena Dritta

 La Schiena Dritta

Il turbine politico italiano e l'avvicinarsi dello scenario Greco mi ha distratto dallo scrivere del Problema.

Ricominciamo di qua e mettiamo bene in chiaro quale sia l'origine del Problema Italiano, perché i Tedeschi sono relativamente forti  e noi no, perché i Francesi si stanno avvitando come noi (noi a 18 mesi dalla Grecia, loro a 18 mesi da noi). Perchè la questione della sovranità monetaria è una comoda foglia di fico per non guardarsi allo specchio e riconoscere l'origine autentica della nostra debolezza.

Credo che sia arrivato il momento per ri-dare la sveglia:

  • Spesa Pubblica: la spesa pubblica italiana ammonta a circa il 52% del PIL italiano, un valore incompatibile con qualsiasi ipotesi di benessere e crescita economica. La Francia ha una spesa pubblica in rapporto al PIL persino maggiore della nostra, comincia solo ora a pagarne duramente le conseguenze perchè l'efficenza della macchina statale francese, nel complesso è n-volte superiore alla nostra. In altre parole la quantità e qualità dei servizi statali francesi, in parte, compensa il livello elevatissimo (simile a quello italiano) di prelievo fiscale su cittadini e aziende. Esistono tonnellate di studi statistici che dimostrano che una Spesa Pubblica superiore al 40% del PIL di uno stato determina un grave deterioramento della crescita economica e l'inizio della spirale del debito.

Conclusione: la Spesa Pubblica italiana è incompatibile con un qualsivoglia scenario di crescita e speranza per i cittadini italiani, l'eccesso di spesa è quantificabile oggi in 12 punti di PIL ovvero circa 200 miliardi di euro. Dunque a livello politico qualsiasi programma economico che non tenda a fare convergere i livelli di spesa nel tempo verso il 40% non coglie l'essenza del problema. 

  • Livello di tassazione: la tassazione reale per lavoratori e imprese varia a secondo dei casi dal 50% al 70% del frutto del lavoro di ciascuno. In queste condizioni uomini e imprese semplicemente non producono più abbastanza ricchezza netta. Non lo fanno perchè non conviene rischiare o lavorare dando il meglio di se stessi per poi vedere la maggior parte del frutto del propio sforzo, sequestrata dallo Stato. E' un concetto semplicissimo ma di cui non si parla mai.  In Italia è addirittura politicamente scorretto riconoscere la supremazia e la centralità dell'ingegno dell'individuo o delle società fra individui nel processo di crescita e benessere e della ricchezza di una nazione. La supremazia in Italia è e deve rimanere nelle mani dello Stato e delle sue burocrazie, il che è semplicemente ridicolo.Lo Stato ha ...


Inviato da iPhone

L'Europa di Merkel (prima parte)


Ti è stato inviato tramite Google Reader

L'Europa di Merkel (prima parte)


Prima parte di una riflessione sulla leadership Merkeliana pubblicata da Telepolis, interessante rivista on-line tedesca di analisi politica ed economica. La Cancelliera non ha il coraggio per fare un passo in avanti, riesce solo a difendere lo status quo. 
La Cancelliera è titubante? Pragmatica? Entrambi gli aggettivi non vanno bene. Di fatto la sua politica consiste nell'aggressiva e continuativa difesa dello status quo.

L'egemonia tedesca in Europa si fonda sulla forza economica - e la volontà politica di utilizzarla a proprio favore. Durante la crisi la Cancelliera ha indicato le priorità. Prima di tutto si è preoccupata del modello di export tedesco, dei profitti delle banche tedesche e del - presunto o reale risentimento - del contribuente tedesco.

Lo stato di salute dell'Euro, il volto futuro dell'Unione Europea e le prospettive della Grecia vengono dopo la difesa degli interessi economici nazionali. La responsabilità tedesca per il malessere europeo lasciano indifferente il governo Merkel. Jürgen Habermas descrive questo atteggiamento, in maniera prudente, quando scrive:

"La riunificazione in Germania ha messo in moto un cambio di mentalità (...) anche l'identità e l'orientamento della politica estera tedesca è cambiato e si è spostato in direzione di una maggiore concentrazione sugli interessi della Germania. Dagli anni '90 cresce a poco a poco la consa...


Inviato da iPhone

Bottacin. Proventi da evasione per ridurre Irap e al no profit


bottacinmontiOgni euro recuperato dall'evasione ritorni nelle tasche di cittadini e imprese.
E' questo il senso di due emendamenti alla legge finanziaria regionale 2013 presentati dal gruppo verso nord.
Il primo emendamento chiede di destinare obbligatoriamente e per intero alla proporzionale riduzione della corrispondente aliquota o tariffa le entrate dell'attivita' di contrasto all'evasione.
Con il secondo emendamento il gruppo chiede di destinare alla riduzione dell'Irap per le imprese no-profit le entrate frutto di attivita' di contrasto all'evasione Irap. "Dobbiamo introdurre il principio secondo il quale per ogni euro raccolto dall'evasione fiscale corrisponda una diminuzione proporzionale della pressione fiscale - spiega il capogruppo di verso nord, Diego Bottacin -....................

Approvata l'Introduzione di Chip RFID in USA


Ti è stato inviato tramite Google Reader

Approvata l'Introduzione di Chip RFID in USA



Mentre in Italia si scherza sui microchip, non poche polemiche sono nate a proposito del disegno di legge sulla salute firmata da Obama che renderà obbligatorio per tutti i cittadini statunitensi l'impianto di un microchip Rfid che contenga tutte le informazioni relative a ogni americano. 

L'intento dichiarato è quello di facilitare il monitoraggio e il controllo della salute di ogni singolo individuo, con la creazione di un apposito registro nazionale in cui ogni chip - e quindi ogni persona - sia registrato.

Oltre ai parametri medici potranno essere inserite nei chip informazioni in merito al conto bancario del paziente, così da determinare in tempo reale la sua capacità finanziaria. Medici e ospedali saranno quindi autorizzati ad eseguire la scansione dei conti bancari così da poter prelevare immediatamente, in tempo reale, la cifra prevista per il trattamento terapeutico.

Fin troppo facile lanciarsi in speculazioni indegne dell'orwelliano Grande Fratello, ma il nuovo progetto sulla salute - l'HR 3200 - adottato dal Congresso prevede la necessità di impiantare il chip per identificare tutti i cittadini che usufruiscono del sistema sanitario. Le tasse derivanti dalla riforma Obama finiranno direttamente nelle casse della Federal Reserve. Il mondo intero sta galoppando verso un sistema che funzioni senza denaro contante.

Il progetto era già in studio nel 2004, come rivelano alcuni documenti della Food and Drug Administration, con il nome di Implantable Radiofrequency Transponder System for Patient identification and Health information (Sistema di transponder impiantabile a Radiofrequenze per l'identificazione dei Pazienti e le informazioni relative alla salute).

Di fatto...


Inviato da iPhone

Mario Draghi sulle elezioni in Italia


Ti è stato inviato tramite Google Reader

Mario Draghi sulle elezioni in Italia

Giovedì, al termine della riunione della Banca Centrale Europea sulle politiche monetarie, Mario Draghi ha parlato della situazione italiana dopo le elezioni. Rispondendo a una domanda sulla reazione dei mercati alle elezioni – uno dei temi di questi giorni, anche dopo il declassamento di Fitch di ieriha risposto rivolgendosi ai giornalisti:


«In questo momento i mercati sono molto meno impressionati dei politici e di voi».




Inviato da iPhone

2013 ET: come vedere l’asteroide oggi pomeriggio


Ti è stato inviato tramite Google Reader

2013 ET: come vedere l'asteroide oggi pomeriggio

Grazie alle telecamere spaziali è possibile osservare il passaggio di 2013 ET


Inviato da iPhone

Crisi: 8% famiglie sovra-indebitate


Ti è stato inviato tramite Google Reader

Crisi: 8% famiglie sovra-indebitate

Studio Bankitalia (dati 2010), da peso rate ad arretrati


Inviato da iPhone

Depressione ed Austerity. Capire cosa siano oppure subirle pagando con la vita.


Ti è stato inviato tramite Google Reader

Depressione ed Austerity. Capire cosa siano oppure subirle pagando con la vita.

Giuseppe Sandro Mela.

 Mela con il Coltello tra i Denti.2 Depressione ed Austerity. Capire cosa siano oppure subirle pagando con la vita.

 

  Di questi tempi si fa un gran vociare di depressione ed austerity, vocaboli mai sufficientemente esecrati, alla disperata ricerca di un qualche capro espiatorio ed esorcismo che le vanifichi. Ciò dimostra chiaramente di non aver compreso cosa siano e cosa significhino. La mancata comprensione esita in un drammatico risultato: non si applica la terapia corretta per contenere e ribaltare questo processo.

  «In economia la recessione è una condizione macroeconomica caratterizzata da livelli di attività produttiva (PIL) più bassi di quelli che si potrebbero ottenere usando completamente ed in maniera efficiente tutti i fattori produttivi a disposizione in contrasto al concetto di crescita economica …. Si ha recessione economica se la variazione del PIL rispetto all'anno precedente è negativa … negli Stati Uniti si parla di recessione quando il Prodotto interno lordo (PIL) reale diminuisce per almeno due trimestri consecutivi …. aumento dei tassi di interesse produce un'ulteriore diminuzione della produzione, con conseguente aumento della disoccupazione e dei prezzi al consumo, diminuzione del credito al consumo e il tutto si traduce con diminuzione della domanda di beni e servizi da parte dei consumatori spingendo la recessione verso una vera e propria depressione» Wikipedia.

  Quindi, una depressione si associa invariabilmente questi fenomeni:

- dimin...



Inviato da iPhone

Un uomo che cambia, cambia il mondo - Simone Perotti


Ti è stato inviato tramite Google Reader

Un uomo che cambia, cambia il mondo - Simone Perotti

Simone Perotti Byoblu



 Come opporsi a un sistema economico dove le decisioni vengono prese ad altezze siderali? Una sola, fondamentale domanda cui Simone Perotti risponde presentando un'alternativa affascinante, un cambio di prospettiva radicale. L'unica rivoluzione che possiamo fare è quella interiore, perché un uomo che cambia, cambia il mondo.

Intervista a Simone Perotti - scrittore


 a cura di Valerio Valentini



 Sono Simone Perotti. Sono uno scrittore, scrivo saggi, romanzi. Ho 47 anni e vivo in Italia. "Downshifting" e "scollocamento" sono due parole che ricorrono spesso in quello che scrivo e in quello che faccio. Sono la conseguenza teorica e anche la premessa del cambiamento di vita che ho fatto per cercare di vivere nella maniera più autentica possibile, cercando di avvicinarmi all'idea che ho di me. Quando lavoravo tutto il tempo, quando consumavo in maniera inadeguata alla produzione di benessere per me, quando vivevo in luoghi che non erano adatti a me, quando frequentavo persone che non erano le persone che avrei dovuto frequentare, quando non passavo il tempo da solo che è necessario che io passi per cercare di essere un essere umano, di rimanere il più possibile collegato alla realtà, e tante altre cose che sarebbe lungo enumerare, non ero scollocato e avevo bisogno di cercare la mia rotta. Ognuno ha la sua, io sto tentando la mia, e questo è quello che consente a quello che scrivo e a quello che faccio di essere preso davvero per quello che è.







 C'è un aspetto molto importante in quest'epoca che è quello del collegamento tra il pensiero e l'azione, quella che io chiamo "la catena corta". È necessario fare ciò di cui si parla, è necessario parlare di ciò che si è. È necessario in qualche modo testimoniare, soprattutto se ci si pone l'obiettivo di avere un impatto politico, come io credo ogni scrittore dovrebbe avere. Perché fare letteratura, anche quando non si affrontano temi spiccatamente politici, è fare politica. Così come vivere è fare politica. E da questo punto di vista mi stupisco sempre un po' di vedere quante occasioni di politica noi perdiamo, nella nostra vita quotidiana, in ogni nostra azione, magari poi rivendicando la necessità di andare a votare come se fosse un gesto politico. Il gesto politico è fino al giorno in cui si vota, e dal giorno dopo in cui si è votato, non durante.



 Ciò di cui parlo io, ciò che ho fatto...


Inviato da iPhone

L'€URO E' FIGLIO DEL NEOLIBERISMO!


Ti è stato inviato tramite Google Reader

L'€URO E' FIGLIO DEL NEOLIBERISMO!

Il sito Forexinfo intervista Gennaro Zezza, professore associato presso l'Università di Cassino, e ricercatore presso il Levy Economics Institute degli Stati Uniti partendo dal suo contributo presente all'interno dell'ebook "Oltre l'austerità". Per Zezza "dichiarare fallito l'esperimento dell'euro" sarebbe "una soluzione preferibile allo status quo, soprattutto se la fine dell'euro è concertata tra i Paesi dell'eurozona". Inoltre "l'uscita dell'Italia dall'euro, unita alla disponibilità di una nuova Banca centrale italiana a finanziare il deficit pubblico, trasformerebbe il deficit pubblico in un surplus, togliendo ogni motivo ad ulteriori manovre di austerità." 
Forexinfo
 
1) Nel suo interessante contributo sulla crisi dell'euro, Lei parla di un'ideologia "neoliberista" che è alla base della suddetta crisi appunto. Ci può spiegare in cosa consiste?
 

Quando parlo di "ideologia neoliberista" mi riferisco alle idee politiche che hanno ottenuto consenso elettorale prima con Margaret Thatcher, nel Regno Unito alla fine degli anni '70, e poi con Ronald Reagan negli Stati Uniti. Anche se l'ideologia neoliberista è più variegata, a mio avviso ci sono tre elementi di questa ideologia che sono alla radice della crisi attuale: il primo è l'idea che se una quota maggiore del reddito va ai ceti più abbienti (e ai profitti delle imprese), gli investimenti aumenteranno, l'economia fiorirà creando posti di lavoro, e l'aumento del benessere verrà diffuso a tutti (la cosiddetta trickle-down economics). Si è quindi provveduto a
...


Inviato da iPhone

DEPUTATA PD È LA PRIMA INDAGATA DEL NUOVO PARLAMENTO. ARRESTATO IL PADRE

DEPUTATA PD È LA PRIMA INDAGATA DEL NUOVO PARLAMENTO. ARRESTATO IL PADRE

Maria Tindara Gullo

PALERMO - Maria Tindara Gullo, eletta in Sicilia con il Pd, è la prima indagata del nuovo Parlamento. La parlamentare è coinvolta nell'inchiesta "fake", sfociata giovedì nell'arresto di sette persone, compreso il padre della deputata. L'accusa è di falso ideologico, ma nella maxi indagine figurano anche altre ipotesi di reato come soppressione di atti d'ufficio, voto di scambio, associazione a delinquere e truffa aggravata.
Lunedì sono in programma, dinanzi al gip del tribunale di Patti (Me) Onofrio Laudadio, gli interrogatori di garanzia nei confronti delle sette persone arrestate. 

LE ACCUSE ALLA DEPUTATA Secondo gli inquirenti Maria Tindara Gullo, nel gennaio del 2011, a pochi mesi dalle elezioni amministrative nelle quali era candidata al consiglio comunale, avrebbe falsamente dichiarato di essere residente a Patti, presso un'abitazione di proprietà del padre, l'ex vice sindaco Francesco Gullo, arrestato nell'ambito della stessa inchiesta per associazione a delinquere, falso in concorso e voto di scambio. La Gullo alle primarie del Pd per la scelta dei candidati al parlamento ottenne ben 11 mila voti risultando la donna più votata in Sicilia. 


0 commenti


PER POTER INVIARE UN COMMENTO DEVI ESSERE REGISTRATO

Se sei già registrato inserisci username e password oppure registrati ora.



Inviato da iPhone

Nuova aggressione mediatica contro l’Ungheria, in nome dei “valori democratici”


Ti è stato inviato tramite Google Reader

Nuova aggressione mediatica contro l'Ungheria, in nome dei "valori democratici"

- di Federico Cenci -

Foto tratta dal sito identità.com

Il meccanismo è già noto. Quando c'è da gettare discredito su di uno Stato "canaglia", inviso ai mercati e ai poteri forti, ad ogni latitudine si procede mediante una stessa, consolidata prassi. Dapprima giungono perentori proclami di "forte preoccupazione" da parte di strutture sovranazionali circa le "derive anti-democratiche"; successivamente, in loco, gruppi di dissidenti rinfocolano tensioni tramite azioni di protesta; infine, dopo che la forza pubblica interviene per sedare le rivolte, i media stranieri lanciano allarmi per l'utilizzo di metodi autoritari e ribadiscono le "forti preoccupazioni" per le "derive anti-democratiche". Quel che è successo nei confronti dell'Ungheria in questi giorni è solo l'ultimo capitolo di questo oleato congegno denigratorio, il cui fine ultimo è la destabilizzazione di uno Stato sovrano.

La nuova Costituzione ungherese.
La causa che ha fatto riacutizzare le polemiche è un fatto, per altro, ampiamente preventivato. Il Parlamento di Budapest, dove il partito di governo Fidesz e i suoi alleati detengono i 2/3 della maggioranza, sta approvando una serie di emendamenti che cambiano 14 pagine della Costituzione ungherese. Un proposito che già in passato aveva destato più di qualche malumore dalle parti di Bruxelles. L'intento del presidente Viktor Orbán di rinnovare la Costituzione – secondo crismi di sovranità nazionale e di difesa delle radici cristiane – era stato definito antitetico ai "valori democratici" dell'Unione europea. Ma poi chi li ha decisi questi "valori"? I popoli europei non sono mai stati chiamati a farlo.

Ora che l'intento si sta compiendo, lo scontro si riapre. "Sono preoccupato per la compatibilità degli emendamenti annunciati col principio dello Stato di Diritto previsto dalla Convenzione europea dei Diritti dell'Uomo", tuona Thorbjørn Jagland, Segretario Generale del Consiglio d'Europa. La risposta del Governo ungherese giunge direttamente per bocca del presidente Viktor Orbán, che sottolinea: "Siamo uno Stato di diritto, il governo sta rispettando le norme europee, il potere costituente spetta solo al Parlamento ungherese". E poi, gentilmente, chiede ai vertici dell'Unione europea di rispettare l'autonomia decisionale dell'Ungheria: "Non intromettetevi".

L'aggressione alla sede di Fidesz.
Il giorno dopo queste dichiarazioni, qualcun altro ha creduto bene di prendere alla lettera l'invito del presidente Orbán. Sì, ma per violarlo. Un gruppo di "spontanei" manifestanti, appartenenti a gruppi dell'opposizione al partito Fidesz, ha infatti tentato di fare irruzione all'interno della sede che ...



Inviato da iPhone

AAA: il MoVimento 5 Stelle cerca collaboratori per il Parlamento


Ti è stato inviato tramite Google Reader

AAA: il MoVimento 5 Stelle cerca collaboratori per il Parlamento

L'annuncio sul sito


Inviato da iPhone

IL MOVIMENTO 5 STELLE COME LA RIVOLUZIONE FRANCESE, MA SENZA SANGUE


Ti è stato inviato tramite Google Reader

IL MOVIMENTO 5 STELLE COME LA RIVOLUZIONE FRANCESE, MA SENZA SANGUE

RICEVIAMO E PUBBLICHIAMO


Solo chi non vuole vedere, non capisce cosa stia accadendo nel paese. Grillo è una macchina schiacciasassi che sta travolgendo ed appianando tutto quello che incontra. Di questo il paese ha bisogno per poter riscrivere un nuovo copione. Le resistenze più o meno giustificate di attaccamento al vecchio, alle segreterie antiche dei partiti presiedute da facce verdi ed avvilite con le tasche piene di soldini e privilegi, sembrano culottes al paragone dei perizoma. Quella di Grillo è una novità risolutiva la cui portata è pari a quella che la Rivoluzione francese rappresentò per la Francia prima e per il mondo poi. Certo è che la mente non riesce ad associare una rivoluzione senza la violenza, i forconi, i giustizialismi sommari. Ciò che il M5S ha messo su è un impasto che lievita giorno per giorno.


Nessuno, nemmeno Grillo stesso può prevedere con certezza cosa succederà domani mattina. Questa è una pagina di storia che ha a che fare con l'innovazione purissima della comunicazione e della rivisitazione di concetti cui la politica non ha saputo adeguarsi. E' una naturale evoluzione della vita "agevolata" dall'iniziativa di un movimento che ha messo in moto un motore che va da solo ormai in una sorta di moto perpetuo. E' una speranza, forse è la speranza, quella verde, serena anche se lontana dall'attuarsi. Non neghiamoci di aver bisogno di sperare. E' umano anche questo. Nelle roccaforti delle "Bastiglie" allestite alla bisogna si cerca di addossare la colpa dello sfacelo del paese proprio a Grillo che non c'era, che non voleva venire e che si è trovato, per coscienza, a farsi portavoce della gente comune.


Non è leale questo atteggiamento e non lo serebbe per chiunque si trovasse al posto di Grillo. Il mal comune mezzo gaudio rassicura i galli sui cumuli di immondizia per troppi anni adagiati a non fare nulla. Questa Rivoluzione italiana è degna di attenzione critica e non di approssimazione qualunquista. Se qualcuno si lusinga ancora sull'innocua presenza del M5S avrà a che fare con una realtà implacabile.


Insiemeitaliani



Inviato da iPhone

L'EURO È IL PROBLEMA di Gennaro Zezza


Ti è stato inviato tramite Google Reader

L'EURO È IL PROBLEMA di Gennaro Zezza






9 marzo. Gennaro Zezza (nella foto) è noto ai più per aver contribuito al E-book di Micromega «Oltre l'austerità» con un denso intervento dal titolo «La crisi dell'euro: invertire la rotta o abbandonare la nave?». Per Zezza: «L'uscita dell'Italia dall'euro, unita alla disponibilità di una nuova Banca centrale italiana a finanziare il deficit pubblico, trasformerebbe il deficit pubblico in un surplus, togliendo ogni motivo ad ulteriori manovre di austerità. La possibilità di far variare il cambio della nuova valuta italiana, inoltre, renderebbe inutile ulteriori politiche di deflazione salariale».


D. Nel suo interessante contributo sulla crisi dell'euro, Lei parla di un'ideologia "neoliberista" che è alla base della suddetta crisi appunto. Ci può spiegare in cosa consiste?
 

R. Quando parlo di "ideologia neoliberista" mi riferisco alle idee politiche che hanno ottenuto consenso elettorale prima con Margaret Thatcher, nel Regno Unito alla fine degli anni '70, e poi con Ronald Reagan negli Stati Uniti. Anche se l'ideologia neoliberista è più variegata, a mio avviso ci sono tre elementi di questa ideologia che sono alla radice della crisi attuale: il primo è l'idea che se una quota maggiore del reddito va ai ceti più abbienti (e ai profitti delle imprese), gli investimenti aumenteranno, l'economia fiorirà creando posti di lavoro, e l'aumento del benessere verrà diffuso a tutti (la cosiddetta trickle-down economics). Si è quindi provveduto a ridurre le aliquote di imposta sulle fasce più alte di reddito, e la quota dei profitti sul...


Inviato da iPhone

Non crederai di vivere in una democrazia vero ?


Ti è stato inviato tramite Google Reader

Non crederai di vivere in una democrazia vero ?

[vincenzoS]
...sarà pur vero che la ricchezza della Svizzera dipende dal segreto bancario e da ciò che da esso discende. Ma il fatto che la ricchezza, quale ne sia la fonte, risulti poi distribuita t ...


Inviato da iPhone

Revelli: partiti al tramonto, è finita la politica del ‘900


Ti è stato inviato tramite Google Reader

Revelli: partiti al tramonto, è finita la politica del '900

I tedeschi, che la filosofia della storia l'hanno inventata, le chiamano "epoche assiali": un tempo in cui il mondo ruota sul suo asse, e ogni cosa si rovescia. «E noi ci siamo dentro fino al collo: basta dare un'occhiata a Roma, mai come oggi caput mundi nel simbolismo del vuoto che ostenta», dice Marco Revelli. «Vuoto tutto. Vuoto il Sacro Soglio, con un papa arreso al disordine spirituale del mondo e al disordine morale della curia romana. Vuoto il Parlamento, capace forse di rappresentare il mosaico infranto della nostra società ma impossibilitato comunque a produrre uno straccio di sintesi.  Vuoto, tra poco, il Colle dove è vissuto l'ultimo Sovrano tentato di governare lo stato d'eccezione permanente in cui siamo caduti. Vuota persino la poltrona del capo della polizia». (continua…)




Inviato da iPhone

Cobraf: Democrazia e Globalizzazione


Ti è stato inviato tramite Google Reader

Cobraf: Democrazia e Globalizzazione

E come sempre solo su Cobraf mi pare che centrino veramente il problema dei problemi: la globalizzazione. Magari è vietato dire che il liberismo, il libero flusso di capitali e merci è la causa fondamentale della crisi epocale che abbiamo cominciato a conoscere da qualche anno, è pura eresia semplicemente notare che il declino delle classi medie occidentali (e giapponesi) era già scritto nei rituali di questa nuova religione mondiale che ha trionfato con la caduta del muro di Berlino ormai già quasi un quarto di secolo fa. Percarità, tranquilli, non che abbia nostalgia di Baffone.. mi basta e avanza Baffetto. Però credo che non rendersi conto del peso di questo fatto fondamentale sia tragicomico. Ce lo sognamo di "fermare il declino" cari signori e signore (Giannino, pace all'anima sua, aveva trovato la parola giusta. Questa non è un crisi.. non è nemmeno una lunga depressione. Questo è proprio un declino). Non sperate che i 5 stellati ci riportino al boom degli anni '50-'60. Si tratta di aprire gli occhi, semplicemente. Soluzioni io non ne ho a parte i metalli e magari uscire dall'euro per rendere il tutto meno amaro.. non so neanche se avrebbe senso tornare a pensare un mondo diviso da dogane e dazi (ma sicuramente la filosofia del "kilometro zero" aiuterebbe). C'è solo da rendersene conto, rendersi conto che la realtà negli ultimi decenni è diventata questa … poi, come diceva


Inviato da iPhone

DOWNGRADE ITALIA/ Da Fitch uno "schiaffo" a Draghi


Ti è stato inviato tramite Google Reader

DOWNGRADE ITALIA/ Da Fitch uno "schiaffo" a Draghi

Difficile prevedere la reazione dei mercati al downgrade di Fitch del debito sovrano italiano. Quel che è certo è che l'ottimismo di Draghi era forse esagerato. Il commento di PAOLO ANNONI

(Pubblicato il Sat, 09 Mar 2013 06:12:00 GMT)

ESCLUSIVO/ Una nuova mega-bolla finanziaria ci darà la ripresa in 2 anni
FINANZA/ La "tela" di Draghi in aiuto all'Italia


Inviato da iPhone

FINANZA/ La seconda ondata di subprime parte dagli studenti


Ti è stato inviato tramite Google Reader

FINANZA/ La seconda ondata di subprime parte dagli studenti

Negli Usa c'è un debito federale da un triliardo di dollari che sta degenerando a velocità sempre più elevata. Per molti è una nuova ondata subprime. Ce ne parla MAURO BOTTARELLI

(Pubblicato il Sat, 09 Mar 2013 06:14:00 GMT)

FINANZA/ I guai di Cipro mettono in allarme l'Europa, di M. Bottarelli
FINANZA/ I numeri che ci avvicinano a una nuova Lehman, di M. Bottarelli


Inviato da iPhone

Obama vuole il petrolio che Chávez restituì al suo popolo


Ti è stato inviato tramite Google Reader

Obama vuole il petrolio che Chávez restituì al suo popolo

Hugo Chávez è la spiegazione del perché, in America Latina, la parola socialismo ha ancora un significato, mentre in Europa lo ha perduto. Il significato sta nel fatto che là hanno applicato alcuni principi fondamentali: Chávez è stato un protagonista del socialismo, che in Europa è stato totalmente dimenticato. Questa spiegazione sta innanzitutto nei numeri. Nei circa vent'anni del suo governo, Hugo Chávez ha cambiato la faccia del Venezuela in modo radicale. E' stato il suo potere, la sua guida, che ha portato il Venezuela al primo posto nella riduzione della povertà in quei paesi. Ha portato al dimezzamento della mortalità infantile. Ha portato una rivoluzione educativa che ha trasformato alle radici la cultura di quel popolo, perché adesso l'85% della popolazione sa leggere e scrivere – più di ogni altro paese latinoamericano. Un paese che ha meno disoccupazione di tutti gli altri paesi dell'America Latina, e con un'assistenza sanitaria senza confronti in tutto il continente, con l'aiuto di Cuba. (continua…)




Inviato da iPhone

Banche Usa superano stress test, in Italia forti rischi Unicredit e Intesa


Ti è stato inviato tramite Google Reader

Banche Usa superano stress test, in Italia forti rischi Unicredit e Intesa


 



I due istituti potrebbero arrancare nella crescita dei profitti, diventando vittime del caos politico. Video: Nouriel Roubini parla di rischio bolle, Goldman Sachs affronta il caso Italia. Allarme Bankitalia su credito


La Federal Reserve ha reso noto che 17 delle 18 principali banche americane che sono state sottoposte agli stress test hanno superato l'esame; il che significa che tali istituti vengono considerati capaci di affrontare una profonda recessione e di conservare il livello del proprio capitale al di sopra di una soglia minima.

"Anche sotto presupposti punitivi, siamo in presenza di livelli di capitale superiori ai livelli minimi che sono stati fissati dalla Fed", nel caso di quasi tutte le banche (a parte il caso di Ally Financial), "e questo è un segnale positivo per le condizioni di salute del sistema finanziario", ha commentato in una intervista a Bloomberg R. Scott Siefers, managing director presso Sandler O'Neil & Partners, a New York. 

I mercati sembrano essere d'altronde tranquilli riguardo ai colossi bancari Usa; basta guardare alla performance del KBW Bank Index - l'indice che rappresenta i titoli di 24 grandi banche americane, come JP Morgan, State Street e Capital One Financial - che è salito +9,7% dall'inizio dell'anno, a fronte del +8,3% dei guadagni dello S&P500.

Diversa la situazione nell'altra sponda dell'Oceano Atlantico. Osservate speciali sono le banche italiane, in particolar modo Unicredit e Intesa SanPaolo, le più grandi del sistema finanziario italiano.

Secondo un articolo di Bloomberg, i due istituti potrebbero arrancare nella crescita dei profitti e scontare il caos politico, che minaccia di aumentare i costi di finanziamento, peggiorare la contrazione economica e far salire i crediti inesigibili. 

"Considerato il peggioramento del contesto economico e la pressione da parte della Banca d'Italia ad aumentare la copertura per i bad loan, ritengo che la redditività e la generazione di capitale delle banche italiane continueranno a deteriorarsi - commenta in una intervista a Bloomberg Jacopo Ceccatelli, socio di JC & Associati SIM, società di consulenza con sede a Milano - "L'incertezza politica potrebb...


Inviato da iPhone

LA LISTA SANTORO (GRILLO E I GOVERNI IMPOSSIBILI)


Ti è stato inviato tramite Google Reader

LA LISTA SANTORO (GRILLO E I GOVERNI IMPOSSIBILI)



DI MASSIMO FINI

ilfattoquotidiano.it



C'è un pigia pigia impudico per inserirsi nel vuoto lasciato dalla tremenda spallata che il movimento di Beppe Grillo ha assestato al sistema dei partiti. Michele Santoro, che evidentemente ha un alto concetto di sé, ha proposto un suo governo che, a sentir lui, dovrebbe essere sostenuto dal M5S e dal Pd.


Premier Stefano Rodotà, Interni Anna Maria Cancellieri, Difesa Fabio Mini, Istruzione Milena Gabanelli, Welfare Maurizio Landini, Sviluppo Fabrizio Barca, Economia Luigi Zingales e via elencando. Ancora un passo e Santoro si sarebbe autonominato premier o, almeno, ministro delle Comunicazioni.


Inviato da iPhone

Niente bombe, la nuova guerra è quella delle monete


Ti è stato inviato tramite Google Reader

Niente bombe, la nuova guerra è quella delle monete




La svalutazione monetaria è sempre più l'arma usata dalle potenze per controllare l'economia globale





read more



Inviato da iPhone

Il lusso non conosce crisi


Ti è stato inviato tramite Google Reader

Il lusso non conosce crisi

Nonostante l'instabilità economica globale i marchi più ricercati sono alle prese con una nuova età dell'oro a causa dell'ingresso sul mercato di nuovi attori pronti a spendere per conquistare le eccellenze del pianeta e persone pronte ad investire i propri risparmi in prodotti dal valore durevole e sicuro


Inviato da iPhone

Il cugino del fioraio della portinaia del panettiere di Grillo risiede alla Cayman ....


Ti è stato inviato tramite Google Reader

Il cugino del fioraio della portinaia del panettiere di Grillo risiede alla Cayman ....

Una delle probabili pagine di Repubblica dei prossimi giorni .... esilarante!!!!!





(per chi proprio non ha senso dell' umorismo ... è solo un fotomontaggio eh)

















foto vista sulla pagina Facebook  E' tutta colpa di Grillo



Inviato da iPhone

BERSANI, COTTO E STRACOTTO


Ti è stato inviato tramite Google Reader

BERSANI, COTTO E STRACOTTO



Che coraggio loro vogliono il cambiamento, loro del Pd, AH AH AHAHA

La "bastarda legge elettorale" gli ha dato il triplo dei deputati di Grillo che è il primo partito

"Cerchiamo di rispettare quello che han detto gli elettori", AH AH AHAHA

"Neanche io stesso che spingevo verso un cambiamento ho fatto abbastanza" Ah Ah AHH AH

"A governare non puoi andare incappucciato", Ah Ah AHH AH

"LA democrazia è in grave difficolta' "AH AH AHAHA

Lei non ha nessun timore che venga fuori qualcosa peri il caso MPS?
nonnono non no no... nn nesun timor, nn... mi risulta nient nnnn mm..
 IO TRANQUILLO DI PIU'
AH AH AHAHA  AH AH AHAHA

godetevi dal minuto 28, 55 è tranquillo AH AH AHAHA AH AH AHAHA


Antar Raja








Inviato da iPhone

9 MARZO: ALTRO GRANDE ASTEROIDE IN TRANSITO, COMETA PER PASQUA E... UN OSPITE IGNOTO NEL SISTEMA SOLARE?


Ti è stato inviato tramite Google Reader

9 MARZO: ALTRO GRANDE ASTEROIDE IN TRANSITO, COMETA PER PASQUA E... UN OSPITE IGNOTO NEL SISTEMA SOLARE?

In questo turbolento inizio di anno 2013, con passaggi ravvicinati di comete e meteoriti esplosi nell'atmosfera del nostro pianeta, le visite di asteroidi impertinenti non cessano. Altri due passano a distanza da brivido nei pressi della Terra a distanza di qualche giorno l'uno dall'altro.
Mentre l'asteroide 2013 EC ha salutato la Terra il 4 marzo dalla stessa distanza della Luna, un altro asteroide è in fase di avvicinamento. Chiamato 2013 ET, il sasso cosmico ha un diametro di circa 100 metri. E' stato scoperto il 3 marzo 2013 dal programma di ricerca dell'università dell'Arizona Catalina Sky Survey, spiega l'astrofisico Gianluca Masi, responsabile del Virtual Telescope.

L'asteroide, grande quanto un campo da calcio, transiterà il prossimo 9 marzo ad una distanza dalla Terra pari a 2,5 volte la distanza tra il nostro pianeta e la Luna. La distanza e le dimensioni non favoriranno la visuale agli appassionati, ma sarà possibile seguire il passaggio della roccia cosmica su http://www.astrowebtv.org


Secondo gli astronomi 2013 ET non rappresenta alcun pericolo per la Terra. Tuttavia, è inquietante sapere che entrambi gli asteroidi sono stati scoperti solo pochi giorni fa, un preavviso troppo breve se ci fosse stato pericolo di impatto. In effetti, i corpi celesti che sfrecciano inosservati a poca distanza da noi sono numerosi. Gli astronomi stimano che i meteoriti che orbitano nei pressi della Terra siano circa un milione, ma solo 9700 sono stati scoperti fino ad oggi.

Oggetti non individuati in precedenza potrebbero colpire la Terra senza preavviso, come è...


Inviato da iPhone

Le contraddizioni di Draghi e i rischi di un’Italia inconcludente


Ti è stato inviato tramite Google Reader

Le contraddizioni di Draghi e i rischi di un'Italia inconcludente

Mario Draghi minimizza le preoccupazioni relative all'impatto delle elezioni italiane sulla crisi del debito parlando di scelte della democrazia mentre ribadisce l'efficacia del programma OMT e la necessità di implementare riforme strutturali per i paesi che intendono usufruirne. La Banca centrale europea lascia i tassi di interesse invariati allo 0,75 percento e conferma le aspettative di una graduale ripresa dell'economia più avanti nell'anno ma peggiora le stime di contrazione del Pil della zona euro.

Paolo Manasse – Professore di economia politica dell'Università di Bologna da Milano: "La democrazia può dare frutti avvelenati o degli ottimi frutti, il problema è che ancora non lo sappiamo, prima si risolve lo stallo politico meglio è altrimenti rischiamo un altro aumento vertiginoso dei tassi e poi di chiamare l'ennesimo pilota al di fuori dei partiti negando il risultato delle elezioni, non sarebbe una prova di maturità democratica".



Inviato da iPhone

Riforma della legge elettorale, Pdl e Pd guardano alla Francia. M5S permettendo


Ti è stato inviato tramite Google Reader

Riforma della legge elettorale, Pdl e Pd guardano alla Francia. M5S permettendo

Due rebus, uno più complicato dell'altro, attendono il Parlamento che si insedierà a metà marzo. Il primo è noto: garantire un governo all'Italia nonostante nessuna coalizione abbia da sola i numeri per governare. Ma connesso con questo nodo, ce n'è un altro, forse ancor più complesso. Quello della legge elettorale. La parola d'ordine che ormai unisce tutti i poli è: rottamare il Porcellum, legge ad coalitionem concepita e introdotta nel 2005 per far al massimo pareggiare il centrosinistra al Senato (tradizionalmente debole nelle popolose regioni del Nord) e diventata ora inadatta anche per il centrodestra, visto lo scenario tripartito uscito dalle urne lunedì 25 febbraio.

Sul tema i punti d'incontro tra Pd e Pdl potrebbero essere maggiori rispetto a quelli registrabili con l'universo grillino. Per più di un motivo: innanzitutto, perché, ai 5 Stelle, che pure indicano la riforma elettorale come un loro punto prioritario, servirà un po' di tempo per capire quale sistema sia meglio sostenere. E poi perché, sulle modifiche alla legge Calderoli, gli interessi dei due partiti maggiori potrebbero naturalmente convergere, dopo le divisioni che hanno fatto naufragare i tentativi d'accordo prima delle elezioni. I numeri per varare il nuovo sistema elettorale, a Pd e Pdl, di sicuro non mancano: erano i due partiti maggiori nel vecchio Parlamento. Lo sono tuttora (rispettivamente hanno 406 e 197 parlamentari, cifre che renderebbero possibile anche un accordo a due per eleggere il futuro Capo dello Stato al quarto scrutinio). Ma con quali tempi? E a quali modelli si potrebbe ispirare? I giochi in questo caso si complicano. Ed emerge una consapevolezza, a sentire i costituzionalisti dei due partiti maggiori. Nessuna legge elettorale sembra essere efficace senza una riforma della Costituzione. E non ci potrà essere riforma della Costituzione senza un governo che duri in carica per un tempo sufficiente.

Sul tipo di legge, va per esclusione Stefano Ceccanti, docente di diritto costituzionale comparato e senatore uscente Pd: "Il proporzionale puro va escluso perché introdurrebbe un'ingovernabilità strutturale. Estendere il premio di maggioranza nazionale dalla Camera al Senato anche, perché è inimmaginabile assegnare il 54% dei seggi a coalizioni che ottengono meno del 30%. Rimane l'ipotesi di maggioritario a doppio turno. Ma, da solo, non basta ad assicurare la stabilità di governo". Analisi condivisa in area Pdl. "In questo scenario, non c'è sistema elettorale che possa garantire la governabilità senza modific...



Inviato da iPhone

Confindustria: si rischia la terza ondata di credit crunch, sbloccare il pagamenti della Pa alle imprese


Ti è stato inviato tramite Google Reader

Confindustria: si rischia la terza ondata di credit crunch, sbloccare il pagamenti della Pa alle imprese


 


L'Italia «è ancor una volta in piena emergenza credito», uno stallo che può essere superato solo sbloccando i 48 miliardi di euro di debiti della Pubblica Amministrazione nei confronti delle imprese. È quanto denuncia il Centro Studi di Confindustria secondo il quale in questa fase si «rischia di partire la terza ondata di credit-crunch, dopo quelle del 2007-2009 e quella del 2011-2012.


«Le banche sono sempre più selettive, i prestiti calano, i tassi salgono, molte imprese rinunciano a chiedere crediti. Un terzo delle aziende ha liquidità insufficiente e molte con progetti validi vanno in crisi per carenza di fondi. Così, anziché lasciare il posto a una timida ripresa, la recessione può di nuovo aggravarsi».


Secondo il Csc, «va spezzato il circolo vizioso: le banche sono caute nell'erogare prestiti per timore del contesto recessivo che fa crescere le perdite su crediti, erodendo il capitale; la scarsità di credito frena il recupero della domanda interna, anzi la affossa ulteriormente. Così i timori delle banche si autorealizzano«. A pesare anche il funding gap bancario e i nuovi requisiti di Basilea con la conseguenza che «rischiano di sparire imprese con attività operative positive».


Per questo «serve uno shock di politica economica che punti all'obiettivo del ritorno alla crescita e restituisca ossigeno finanziario al sistema produttivo. Una misura che può sbloccare lo stallo del credito è il pagamento immediato alle imprese di 48 miliardi di euro di debiti commerciali della Pubbliche Amministrazioni. Questa liquidità avrebbe positivi effetti a catena su tutto il circuito dei pagamenti e restituirebbe fiducia. Ripartirebbero i progetti di investimento accantonati, salirebbero i rating aziendali, favorendo l'erogazione di credito a tassi più bassi».


La Bce, conclude Confindustria, «ha fatto molto per la liquidità e può trovare il modo giusto di dare prestiti alle banche finalizzati a divenire credito alle Pmi. Le misure varate in Italia (moratorie, Fondo di garanzia) vanno nella giusta direzione, ma non sono risolutive come il ritorno stabile dell'economia su un sentiero di alta crescita».


Per appr...


Inviato da iPhone

ITALIA: Fitch taglia il rating ma dall’Unione Europea una boccata di ossigeno


Ti è stato inviato tramite Google Reader

ITALIA: Fitch taglia il rating ma dall'Unione Europea una boccata di ossigeno

  La notizia del giorno è sicuramente quella dell'atteso (da noi) downgrade dell'italia. Via TWITTER che uso come base per i flash di mercato, avevo segnalato da qualche giorno la voce che girava di un possibile downgrading del Bel Paese. … Continua a leggere


Inviato da iPhone

Governo dimissionario e “affari correnti”. Che fa Monti?


Ti è stato inviato tramite Google Reader

Governo dimissionario e "affari correnti". Che fa Monti?

È vaga la formula "affari correnti" per limitare l'azione di un Governo dimissionario. In pratica, che cosa può fare e cosa no l'esecutivo guidato da Monti in attesa del nuovo Governo? Solo la prassi costituzionale aiuta a definire meglio questo perimetro.

Sette punti da chiarire nella complessa fase tra dimissioni del Governo Monti e possibile formazione di un nuovo Governo.

La continuità

Fino a che non verrà nominato il nuovo Governo, rimarrà in carica il Governo Monti. L'eventuale incarico (esplorativo o meno) che darà il Presidente della Repubblica non farà cessare il Governo Monti. Solo quando (e se) l'incaricato scioglierà positivamente la riserva, il Presidente della Repubblica firmerà i decreti di nomina del nuovo Governo e, contestualmente, il decreto di accettazione delle dimissioni del Governo Monti. Vi è, pertanto, continuità: il paese non resta mai senza un esecutivo in carica.

Dimissioni e "affari correnti"

Ciò chiarito, è necessario domandarsi se un Governo dimissionario (come, oggi, il Governo Monti) abbia tutti i poteri di un Governo nel pieno del suo mandato, oppure se questi siano limitati.
Quando il presidente Monti è salito al Quirinale per rassegnare le dimissioni, il Presidente della Repubblica "ha preso atto delle dimissioni e ha invitato il Governo a rimanere in carica per il disbrigo degli affari correnti". Così si legge nel comunicato del Quirinale del 21 dicembre 2012.
Cosa sono, dunque, gli "affari correnti"? Non ne esiste una definizione normativa, né alcuna norma prevede espressamente che il Governo dimissionario debba limitarsi agli "affari correnti". L'espressione, dunque, è il frutto di una prassi costituzionale, che si è ripetuta senza significative eccezioni in tutti i comunicati quirinalizi post-dimissioni.

La dottrina

La dottrina costituzionalistica non offre una ricostruzione univoca dei poteri del Governo dimissionario. Alcuni autori offrono una lettura fortemente restrittiva, parlando di "organo straordinario" o di organo "meramente amministrativo", e non più politico. L'opinione prevalente, tuttavia, è che la natura del Governo non muti e che la restrizione dei poteri derivi dalla prassi e dalla correttezza costituzionale. Come notano alcuni, poi, l'intensità della limitazione varia caso per caso, a seconda che il Governo sia stato espressamente sfiduciato in Parlamento (e che, dunque, sia stato accertato il venir meno di una maggioranza parlamentare), oppure che si sia spontaneamente dimesso (come è avvenuto per il Governo Monti).

Un unico limite espresso

Secondo alcuni, il Governo dimissionario non potrebbe chiedere la registrazione con riserva degli atti che la Corte dei conti, in sede di controllo, abbia ritenuto...



Inviato da iPhone

Rating, Grilli: “Il Tesoro farà di tutto per mettere in sicurezza il Paese”


Ti è stato inviato tramite Google Reader

Rating, Grilli: "Il Tesoro farà di tutto per mettere in sicurezza il Paese"

"Il Tesoro cercherà di fare di tutto per mettere in sicurezza il nostro Paese", lo ha detto il ministro dell'Economia Vittorio Grilli all'indomani del declassamento di Fitch"Mi aspetto che nei prossimi giorni ci sia chiarezza sulle scelte di governo – ha aggiunto – L'Italia saprà dare nei tempi giusti i chiarimenti politici necessari".



Inviato da iPhone

2013 ET: l’asteroide che oggi sfiorerà la Terra


Ti è stato inviato tramite Google Reader

2013 ET: l'asteroide che oggi sfiorerà la Terra

Il corpo celeste del diametro di un'ottantina di metri è stato rilevato solo domenica scorsa


Inviato da iPhone

Bersani e quegli scemi degli elettori


Ti è stato inviato tramite Google Reader

Bersani e quegli scemi degli elettori

L'aveva detto Stefano Fassina a Sky domenica scorsa, lo scrive oggi il Corriere della Sera: nel Pd c'è un sentiment diffuso per riproporre Pierluigi Bersani come candidato premier in caso di nuove elezioni a breve. Una scelta che non fa


Inviato da iPhone