13/03/13

LA VERITA' SULL'EURO


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LA VERITA' SULL'EURO


Art.5154
La verità sull'euro, sulla moneta debito, sulla vendita della sovranità nazionale... che (quasi) nessuno dice ...
LINK: http://www.liberamenteservo.it/modules.php?name=News&file=article&sid=5154






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Gli italiani sono ricchi il doppio dei tedeschi. Parola di Bce!


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Gli italiani sono ricchi il doppio dei tedeschi. Parola di Bce!

di MAURO MENEGHINI


A dicembre 2006, la Banca Centrale Europea commissionò al HFSC società specializzata in ricerche di mercato, sondaggi, rilevazioni statistiche ed economiche una serie di rilevazioni dalle diverse banche centrali dell'eurozona da incrociare con le rilevazioni degli uffici statistici europei. L'acronimo sta per  "Rilevazione delle Finanze e dei Consumi dei Bilanci pro-capite". Nell'indagine si prestò particolare attenzione alla situazione patrimoniale ed al rilevamento di "informazioni sulla situazione strutturale microeconomica". Un lavoro veramente imponente anche dal punto di vista burocratico. La ricerca iniziò nel 2010 ed ora sono disponibili i risultati.


Mai prima d'ora venne effettuata in Europa una ricerca di questo tipo e forse, visiti i risultati, mai più verrà ripetuta. In tempi di crisi, di recessione, di provvedimenti di salvataggio, di trasferimenti patrimoniali i risultati sono talmente scomodi e scottanti che la stessa Bundesbank li tiene strettamente riservati e segretati ed il motivo è presto detto. La ricerca ha riguardato tutti i paesi europei a livello nazionale. Ogni Banca Centrale ha effettuato la propria indagine ed ha pubblicato i propri risultati. Questi dati sono poi stati inviati alla BCE che ha provveduto a ricomporli per formare un quadro generale dei patrimoni, o delle povertà, dei singoli cittadini nelle singole aree dell'Eurozona. Una serie di Paesi hanno pubblicato i rispettivi dati e fra questi Italia ed Austria.


Quello che la Banca Nazionale Austriaca ha rilevato non è molto piacevole. Il patrimonio austriaco è suddiviso in maniera molto iniqua. Il 5% più ricco degli austriaci possiede quasi la metà del patrimonio totale dell'Austria. La media del patrimonio di questo 5% è di 1,7 milioni di euro sotto forma di diversi valori patrimoniali. Il 50% dei più poveri posseggono solo il 4% del patrimonio nazionale. L'83% dei meno abbienti vive in affitto. Il loro patrimonio medio è di 11.000 euro ed è di regola costituito da un'automobile e da un libretto di risparmio. Questa è la metà degli austriaci. E il 10% di loro ha un patrimonio netto inferiore ai 1.000,00 euro. Così grosse differenze nella ripartizione del patrimonio creano una forbice molto ampia fra il patrimonio medio di 76.000,00 euro (la metà delle persone ne ha di più e l'altra metà di meno) ed i 265.000,00 euro di patrimonio medio fra l...



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Strong buy.....

Buy.....

Il sistema Bertone monopolizza lo Ior: habemus Banca, altro che Papa.


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Il sistema Bertone monopolizza lo Ior: habemus Banca, altro che Papa.

Ruotano troppi segreti intorno alla banca del Papa, molti scandali da nascondere e conflitti di interesse. Uno dei più forti è quello di Angelo Bertone, segretario di Stato con Benedetto XVI e presidente della Commissione Cardinalizia di Vigilanza dello Ior, definito da alcuni 'corvi' del Vaticano "troppo ambizioso e troppo potente". Mentre si discute sull'elezione del prossimo pontefice, il golpe degli affari di Stato Vaticano rivendica il suo ruolo al vertice dello Ior, la banca che ha monopolizzato, nonostante gli scandali del riciclaggio. Dopo la fumata bianca la prima e vera rivoluzione del futuro Papa dovrà essere quella

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Eletto il nuovo Papa


Eletto il nuovo Papa

Eletto il nuovo Papa
CHIESA | Fumata bianca a San Pietro. Risoluzione rapidissima del Conclave, alla quinta votazione del secondo giorno. Nel giro dei prossimi 30 minuti il nuovo Pontefice apparira' al balcone

SOVRANITA' MONETARIA O GUERRA CIVILE!

“Un politico pensa alle prossime elezioni, uno statista pensa alle prossime generazioni” (Alcide De Gasperi)


L’Italia sta morendo, l’urlo prima sordo, ora disperato e sempre più forte, percorre oramai tutta la penisola. Il tradimento della consegna della sovranità del paese in mano di “ soggetti non democratici, non trasparenti, non responsabili, banche d’affari multinazionali, shadow banks, hedge funds, agenzie di rating, fondi sovrani, organismi internazionali di regolazione non governativi…”(Bassanini),continua a sommarsi all’inerzia della politica, unica responsabile di questa consegna e oramai ulteriormente responsabile di questa condotta inesorabilmente distruttiva.

Negli ultimi mesi, parecchi giovani, animati solo da un puro idealismo e molta buona volontà, in molte regioni d’Italia ed anche fuori da quella che un tempo era culla ideale e fucina di studio, ossia l’università, oramai tristemente svuotata anche di contenuti, hanno iniziato ad analizzare e diffondere i meccanismi di funzionamento della moneta, radunando gruppi di poche decine di persone, imprenditori, persone comuni, chiunque fosse interessato. Tutta questa gente, ora, è perfettamente consapevole delle cause del disastro economico cui si assiste impotenti. Queste persone sanno che la politica e i suoi protagonisti hanno permesso tutto questo con dei precisi atti di consegna del paese nelle mani della finanza privata, ma sono anche consapevoli dell’illegittimità di quegli atti. 

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Idrati di metano: clamorosa prima mondiale, il Giappone estrae gas


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Idrati di metano: clamorosa prima mondiale, il Giappone estrae gas

Letrusco1972.jpg

Gli idrati di metano sono il terrore di ogni climatologo. In questo blog li abbiamo ribattezzati "L'Etrusco", in ricordo degli spaghetti-horror anni '70 in cui il fantasma dell'etrusco risorgeva dalla tomba e faceva stragi. Perché con gli idrati corriamo esattamente il medesimo rischio: risvegliare qualcosa che sarebbe meglio continuasse a dormire sottoterra. Raccontavo tre anni fa:

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Ripagare i debiti con la liretta? Preparate vagoni di carta straccia


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Ripagare i debiti con la liretta? Preparate vagoni di carta straccia

di CLAUDIO ROMITI


In un interessante articolo del 12 marzo, pubblicato sul Corriere della Sera, si sostiene che i crediti vantati dalle imprese nei confronti della mano pubblica è più che doppia di quella ufficiale. La fonte è un rapporto di Emanuele Padovani, economista e docente all'università di Bologna, commissionato dal gruppo di consulenza Van Dijk. Secondo tale rapporto nella pubblica amministrazione l'endemica mancanza di trasparenza e di una adeguata rendicontazione rendono molto difficile fare dei calcoli appena affidabili, tutto ciò aggravato dalla  quantità abnorme dei centri di spesa. Ma al netto di tutto questo lo stesso Padovani calcola in circa 70 miliardi i debiti delle Regioni, 48,4 e 19,6 rispettivamente quelli di Comuni e Province. Ma non basta, bisogna aggiungere una quindicina di miliardi degli enti locali ed altri 7 che gravano sulla galassia delle 12.000 aziende partecipate: le cosiddette piccole Iri.


Ora, questa montagna di debiti supera i 150 miliardi di euro, ovvero più del doppio dei 71 "ufficiali", rappresentando il 10% del Prodotto interno lordo. Ovviamente, soprattutto in campagna elettorale, non c'è forza politica che non abbia giurato sulla Bibbia di battersi fino all'ultimo uomo per costringere lo Stato, questa astratta entità chiamata a perseguire il bene comune, e chi per esso a restuire in tempi brevi buona parte di questo malloppo. Ma il problema è che manca la necessaria liquidità. Anzi, direi che, al pari del debito pubblico considerato tale – sebbene nella sostanza i crediti vantati dalle imprese fanno parte della medesima zuppa – in breve tempo anche questa voce tenderà inesorabilmente a dilatarsi ulteriormente, secondo una antica tradizione della nostra repubblica delle banane ad occultare molte forme di disavanzo.


A colpi di partite di giro, adottando il classico metodo del cerino acceso, la pubblica finanza creativa ha sempre trovato il modo di manovrare la classica coperta a seconda della convenienza. Solo che, entrati nello standard dell'euro – che per quanto non possa piacere esso appare assai più serio di quello molto lasco della liretta -, la coperta finanziaria è diventata improvvisamente troppo corta, soprattutto nel momento in cui il sistema Ponzi dei prestiti ha cominciato ad incepparsi a causa di una repentina presa di coscienza dei mercati. A quel punto, come una marea che si ritira, ci si è accorti che lo Stato canaglia italiano non riesce più a far fronte ad i suoi immensi e crescenti impegni di spesa, fornitori privati compresi, e che sull'ultima spiaggia rimangono allo scoperto una montagna di "buffi", c...



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O le banche o la vita. Meglio nazionalizzare


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O le banche o la vita. Meglio nazionalizzare

   

«Nessun governo in tempo di pace ha sprecato tante risorse quante ne ha sprecate il sistema finanziario privato americano.»


La notizia che la nazionalizzazione delle banche potrebbe essere necessaria anche secondo Alan Greenspan dimostra quanto la situazione sia disperata. Come è evidente da tempo, l'unica soluzione è che il nostro sistema bancario sia rilevato dal governo, forse sulla falsariga di quanto fecero Norvegia e Svezia negli anni '90. Bisogna farlo, e farlo in fretta, prima che altri soldi vadano sprecati in manovre di salvataggio.
Il problema delle banche americane non è solo un problema di liquidità. Anni di comportamenti sconsiderati, tra cui la concessione di crediti inesigibili e l'avere giocato d'azzardo con i derivati, le hanno ridotte in bancarotta.

Se il nostro governo rispettasse le regole del gioco - che prevedono tra l'altro la chiusura delle banche il cui capitale è inadeguato - sono molte, se non moltissime, le banche che uscirebbero dal mercato.

Nessuno sa con certezza quanto sia grande il buco; secondo alcune stime la cifra ammonterebbe a duemila o tremila miliardi di dollari o più.

Dunque la domanda è: chi si farà carico della perdite? Wall Street non chiederebbe di meglio che uno stillicidio continuo del denaro dei contribuenti. Ma l'esperienza di altri paesi suggerisce che quando sono i mercati finanziari a comandare, i costi possono essere enormi. Paesi come l'Argentina, il Cile, l'Indonesia, per salvare le proprie banche hanno speso il 40% e oltre del loro prodotto interno lordo.

Il costo per il governo è di particolare importanza, dato l'indebitamento ereditato dall'amministrazione Bush, che ha visto il debito nazionale lievitare da 5.700 miliari di dollari a oltre 10.000 miliardi di dollari.

Se non stiamo attenti, la spesa pubblica per il salvataggio determinerà l'esclusione di altri programmi essenziali del governo, dalla previdenza sociale ai futuri investimenti in campo tecnologico.

C'è un principio fondamentale nell'economia dell'ambiente, detto «l'inquinatore paga»: gli inquinatori devono farsi carico del costo necessario a eliminare l'inquinamento da essi prodotto. Le banche americane hanno inquinato l'economia globale di rifiuti tossici; è una questione di equità ed efficienza che esse vengano costrette, prima o poi, a pagare il prezzo della bonifica. Solo facendo sì che il settore paghi i costi delle sue azioni, recupereremo efficienza.

L'amministrazione Ob...


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Ue: sovranità nazionali strappate, "è il momento di riprendersele"


Ue: sovranità nazionali strappate, "è il momento di riprendersele"

EUROPA | Per uscire fuori dalla crisi, occorre "ridare agli stati membri il controllo delle politiche fiscali e di bilancio". E’ questa la ricetta proposta da Ashoka Mody, ex capo missione FMI in Germania e Irlanda.

Crisi e blocco del credito: si sta trasformando la classe media in sempre più povera


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Crisi e blocco del credito: si sta trasformando la classe media in sempre più povera

Ripeto e stra ripeto: se non obblighiamo le banche a fare le banche e a imprestare i soldi alle imprese la situazione diventerà sempre più disperata: sino a quando, per un ritardo o per un pagamento andato non a buon fine ma poi coperto... esiste una Crif che non considera il periodo e applica segnalazioni anche di due anni e sino a quando le imprese sono strozzate da una parte dalle banche e dall'altra dallo stato la situazione è questa che segue. QUI LEGGETE L'ARTICOLO


Classe media italiana sempre più povera




Grazie ai valori del coefficiente di Gini si è capito come i redditi e la ricchezza del nostro paese siano caratterizzati da una forte disuguaglianza: Francia e Germania non se la passano meglio.

Il coefficiente di Gini deve il suo nome allo statistico italiano che lo ha introdotto per la prima volta, Corrado Gini appunto. Questa misura serve a indicare la disuguaglianza di una distribuzione, quindi molto utile per capire come il reddito e la ricchezza sono distribuiti in un determinato paese.
Se si fa riferimento all'Italia, i numeri sono impressionanti..
In effetti, il nostro coefficiente di Gini è più alto rispetto alla media dell'Unione Europea, tanto da essere protagonista di una continua crescita da quattro anni a questa parte. Si tratta di segnali pessimi, in quanto questo indicatore ci racconta quanta disuguaglianza c'è in termini di ricchezza: lo 0 indica l'assenza di qualsiasi disparità, mentre il valore massimo è di solito pari a 100, quando una persona prende tutto a discapito degli altri.
L'Eurostat, l'ufficio statistico dell'Ue, ha reso noti a febbraio i valori del coefficiente relativi al 2011. Ebbene, l'Italia ha sfiorato quota 32, mentre la media comunitaria è pari a 30,7. Dal 2004 in poi c'è stato inoltre un andamento altalenante, visto che il coefficiente è sceso nel 2008 fino a q...


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La rivoluzione è iniziata: dopo Goldman Sachs, anche gli USA sono per il M5S!


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La rivoluzione è iniziata: dopo Goldman Sachs, anche gli USA sono per il M5S!

- di Daniele Di Luciano -

Cari grillini, siate onesti con voi stessi, se un partito rivoluzionario, nuovo, onesto e altrnativo diventasse il primo partito in Italia, l'ambasciatore degli Stati Uniti sarebbe felice?

Prima Goldman Sachs si mostra contenta per il risultato del Movimento 5 Stelle (grillini, Goldman Sachs è la banca più potente del mondo, avete presente?) ed ora anche David Thorne, ambasciatore degli USA [tratto dal forum di Comedonchisciotte]:

Ambasciatore Usa ai giovani, agite come M5S
David Thorne sprona gli studenti del liceo Visconti a Roma
13 marzo, 13:36

L'ambasciatore degli Stati Uniti, David Thorne
Ambasciatore Usa ai giovani, agite come M5S

ROMA – "Voi giovani siete il futuro dell'Italia. Voi potete prendere in mano il vostro Paese e agire, come il Movimento 5 Stelle, per le riforme e il cambiamento". Lo ha detto stamattina l'ambasciatore Usa a Roma David Thorne parlando agli studenti del Liceo Visconti di Roma

"Tocca a voi ora agire per vostro Paese – ha detto Thorne rivolgendosi in italiano agli studenti del Visconti per la giornata dell'orientamento professionale -, un Paese importantissimo nel mondo. So che ci sono problemi e sfide in questo momento, problemi con la meritocrazia, ma voi potete prendere in mano il vostro Paese e agire, come il Movimento 5 Stelle, per le riforme e il cambiamento. Spero che molti di voi – ha concluso l'ambasciatore americano – daranno un contributo positivo in questo senso per il vostro Paese".

http://www.ansa.it/web/notizie/rubriche/associata/2013/03/13/Ambasciatore-Usa-giovani-agite-come-M5S_8390601.html

Già immagino la spiegazione dei grillini: i potenti e i criminali del mondo parlano bene del M5S perché così voi scrivete articoli contro il movimento e Grillo perde consensi.

…E per fortuna i "complottisti" saremmo noi.

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Cari banchieri, sicuri che non serva una bad bank?


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Cari banchieri, sicuri che non serva una bad bank?




Sommando i crediti dubbi di Intesa e Ubi, due banche domestiche, si arriva a 36 miliardi di euro





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“SE FOSSI STATO UN SERVO DELLA GLEBA POTEVO FARE IL CAZZO CHE MI PAREVA...”. QUANDO E' CHIUSA LA "SOCIETA'" APERTA



"SE FOSSI STATO UN SERVO DELLA GLEBA POTEVO FARE IL CAZZO CHE MI PAREVA...". QUANDO E' CHIUSA LA "SOCIETA'" APERTA
COMEDONCHISCIOTTE | 13 MARZO 2013
http://pulse.me/s/jtbt8


DI ALESSIO MANNINO ilribelle.com Occorre sopprimere il liberale che è in noi. Perché usurpa il significato ... Read more

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Davvero viviamo in tempi oscuri



Davvero viviamo in tempi oscuri
EFFETTO CASSANDRA | 13 MARZO 2013
http://pulse.me/s/juKT5


Come parte di una piccola serie dedicata al ruolo del carbone nella storia d'Italia, ecco un post pubblicato nel 2007 sul sito ... Read more

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Mario Monti & Romano Prodi su Signoraggio Bancario, Sovranità Monetaria, Debito Pubblico



Mario Monti & Romano Prodi su Signoraggio Bancario, Sovranità Monetaria, Debito Pubblico
RISVEGLIO GLOBALE | 12 MARZO 2013
http://pulse.me/s/juLVs
Monti: L'euro é il piu riuscito prodotto di esportazione della GermaniaRomano Prodi: "La Germania grazie all'Euro è la nazione ... Read more

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Pitocchi

Giacomo Ceruti - I due disgraziatiNoi, poveri somari.
Che tiriamo la carretta da una vita e che ascoltiamo tutte le chimere.
Che a parole diciamo di non credere a nessuno e poi “stranamente” nel segreto dell’urna votiamo le proposte più sconosciute.
Più il tempo passa e più disimpariamo che progredire vuol dire fare un passo avanti, magari piccolo, ma avanti. Noi no, noi vogliamo tutto e subito...........

MONETA E PETROLIO: MATTEI, KENNEDY E MORO


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MONETA E PETROLIO: MATTEI, KENNEDY E MORO

di Gianni Lannes
A Prodi e Monti nel 2011 e per tutto il 2012 ho dedicato molteplici approfondimenti. Ai due, ora dedico ancora qualche riflessione.
Do you remember?

Correva l'anno 1999 e Romano Prodi (dipendente della multinazionale  mafiosa Goldman Sachs ed affiliato all'organizzazione segreta Bilderberg Group) dichiarava urbi et orbi, a reti unificate:

«Con l'euro lavoreremo un giorno in meno, guadagnando come se lavorassimo un giorno in più». E così promettendo, pur di favorire i suoi padroni anglo-americani, ingannò e danneggiò il popolo italiano, non più sovrano.
Nel video postato di seguito, il factotum dell'Iri (regalò per un piatto di lenticchie l'Italsider al clan Riva invece di avviare una doverosa bonifica di Taranto da parte dello Stato). Al prof già chiamato "mortadella", assurto alle cronache nel 1978 per la seduta spiritica su Moro, è scappato un lapsus significativo:
«La Germania grazie all'Euro è la nazione di gran lunga più potente d'Europa».
Anche al suo collega Monti Mario (dipendente Goldman Sachs & Moody's, già presidente della Commissione Trilaterale d'Europa: un'associazione massonica) è sfuggita una battuta rivelatoria:
«L'euro è il più riuscito prodotto di esportazione della Germania».
Se vedi chi apparentemente detiene il potere, vuol dire che a comandare non è proprio lui. Si chiama: criptocrazia: il governo degli invisibili. Di chi si tratta? Semplice: banche internazionali e multinazionali del crimine organizzato sovranazionale.
Il debito pubblico ha un'unica matrice: il signoraggio bancario. Il primo passo per la liberazione da questo gravame illegale è l'immediato recupero della sovranità monetaria, unitamente all'annullamento del debito pubblico.
L'Italia deve promuovere in primo luogo il dialogo tra l'Europa e il Mediterraneo. Il nostro Paese deve acquisire il ruolo fondamentale di portavoce dei Paesi non allineati, di mediatore degli interessi mediorientali ed di tutti le nazioni del terzo e quarto mondo.
Altro passo fondamentale è la sovranità territoriale: USA go home. E, conseguenzialmente, l'uscita istantanea dalla NATO e da tutte le guerre in cui siamo impelagati. Indi, tagliare drasticamente il bilancio della Difesa.


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Vix, sempre più giù. Ma i minimi sono ancora lontani


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Vix, sempre più giù. Ma i minimi sono ancora lontani


Continua la fase di RISK ON. La correzione potrebbe anche avvicinarsi, ma il timing è quantomai incerto. E se guardiamo al storia del Volatility Index…


E' sempre interessante tastare il polso del VIX. Ormai abbiamo raggiunto dei livelli di minimo. Ma non assoluto. E questo grafico mette in chiaro risalto il fatto che il folle mercato bullish potrebbe addirittura continuare. Lo insegna la storia, proprio quello che era successo nel 2007.
Infatti, come vedete dal grafico qui sotto, oggi siamo tornati proprio alle quotazioni viste nel 2007 (12.27), ma fate molto attenzione. Il mercato ha fatto anche di meglio, con un VIX pari a 10.10. Successivamente, sempre con un mercato bullish, progressivamente la volatilità (e il rischio ) è ripresa a salire e poi…sappiamo tutti come è andata a finire.
Quindi, guardandoci indietro, il mercato avrebbe teoricamente ancora una buna fase bullish davanti.
Non voglio però andare oltre, in quanto credo sia drammaticamente difficile poter fare previsioni in questo momento. L'unica cosa che mi sento di dire è che i mercati hanno sempre la forza per sorprendere tutti, rialzisti e ribassisti. E quando ci sono di mezzo le banche centrali, tutto è possibile.



Grafico VIX e confronto con SP 500




STAY TUNED!

DT


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Rimborsi ai partiti e gente affamata.


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Rimborsi ai partiti e gente affamata.

La realtà quotidiana la possiamo valutare frugandoci nelle tasche oppure guardando cosa avviene in ogni mercatino delle nostre città,alle 14,00 mentre gli ambulanti smontano i loro banchi in una simultaneità acquisita con anni e anni di lavoro ecco che arrivano coloro39571 BnHover Rimborsi ai partiti e gente affamata. che non hanno nulla alla ricerca di quattro carciofi grecia popolo affamato Rimborsi ai partiti e gente affamata.o un pò d'insalata gettata perchè non di bell'aspetto.

La realtà si evince guardando quante persone sono in fila sotto il diluvio per guadagnare un piatto di pasta calda,un vero e proprio esercito formato da persone di ogni rango sociale,se un tempo erano solo immigrati e barboni senza meta oggi ci sono coppie che non ce la fanno piu' ad andare avanti ci sono operai ed ex,come impiegati si persone in giacca e cravatta che le provano davvero tutte pur di non arrendersi allo sconforto.

Pensare che i politici non sono quasi mai soddisfatti dei loro 14.000 euro al mese e non ci pensano nemmeno a privarsi dei rimborsi elettorali:

Vita da cani:La scorta l'auto bluauto blu Rimborsi ai partiti e gente affamata. le riunioni le finte liti con il nemico di turno tanto per gettare un po di fumo negli occhi disperati di chi non ce la fa piu'.Una bella e comoda bicicletta  Rimborsi ai partiti e gente affamata.sicuramente gioverebbe alle loro pance ed a quelle di chi l'ha perennemente vuota.

Quanto denaro potrebbe venire destinato in un fondo per chi è in difficoltà?Matteo Renzi dalle primarie prova a battere sul tasto finanziamento,stà rischiando una querela dall'amica/rivale Rosy Bindi bindi renzi Rimborsi ai partiti e gente affamata.per un presunto studio(dossier?)sulle spese(sprechi) del partito pubblicato oggi dal sito Dagospia.

1. ESCLUSIVO: IL DOSSIER SU ORGANIZZAZIONE E SPESE DEL PD IN MANO A RENZI

Il Segretario Nazionale ha un Capo Segreteria (Zoia Veronesi, le voci dicono 90.000 euro lordi l'anno) e ...



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Perché i Mercati ci Stanno Massacrando, l’Economia è Irrilevante. E cosa Vogliono le Banche.


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Perché i Mercati ci Stanno Massacrando, l'Economia è Irrilevante. E cosa Vogliono le Banche.

Schermata 2013 03 13 alle 13.50.25 Perché i Mercati ci Stanno Massacrando, lEconomia è Irrilevante. E cosa Vogliono le Banche.(solo 6 piccoli punti base fra Spagna e Italia….)

 

Esattamente cosa sarebbe cambiato nell'economia reale italiana dalle ore 17 del 25 Febbraio ad oggi? (cioè da quando sono usciti i primi dati reali sulle elezioni e si è visto lo stallo)

NULLA

E allora perché la borsa italiana è stata, da quel preciso momento la peggiore del mondo (propio tutto) e lo spread fra Bund e BTP sta tornando sopra quello Spagnolo?

La risposta è in questa sigla: OMT.

Vi ricordate a fine luglio 2012? Mario Draghi  (con il consenso della Germania) annunciò un piano straordinario di sostegno condizionale della BCE sui debiti pubblici delle nazioni in difficoltà. In altre parole, su richiesta dello Stato interessato, la BCE si impegna a fare "tutto ciò che è necessario" cioè "comprare tutti i bond necessari stampando Euro" a patto che lo Stato beneficiato accetti "certe condizioni", la Troika per sintetizzare .

Il meccanismo si chiama OMT (Outright Monetary Transactions, wiki) e presuppone una precisa condizione politica:

Che esista un governo e un parlamento con una maggioranza che legittimi la richiesta di aiuto e ne accetti le condizioni.

Il mercato è attentissimo alla politica italiana, sugli schermi dei trader nelle sale operative del mondo appaiono tradotte le dichiarazioni di Bersani, di Berlusconi e di Grillo (Monti ormai è irrilevante), non era mai successo. (e immaginatevi lo sconcerto per certi sproloqui tradotti in tedesco… per dire)

La partita sul mercato si gioca su un singolo interrogativo: L'Italia avrà o no un governo che "in caso di emergenza" abbia la forza di mettere sotto tutela i cittadini italiani espropiandone la sovranità in cambio di aiuti finanziari?

Pare che la Spagna questo governo, nella percezione del mercato, lo abbia. L'Italia forse no, ed eccovi spiegato lo spread quasi azzerato...



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Grecia: le banche stanno migliorando o stanno lottando per la liquidità?


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Grecia: le banche stanno migliorando o stanno lottando per la liquidità?

Quando è stato lanciato il programma di buyback della Grecia, si diceva che avrebbe potuto avere alcuni effetti negativi, uno dei quali sarebbe stato quello di colpire la liquidità bancaria nel momento in cui le banche greche avrebbero potuto permetterselo di meno.

Alla fine le banche greche sono state spinte a partecipare da parte del governo, ma la loro resistenza (nonostante la dipendenza dalla Banca centrale greca per la liquidità e dall'eurozona per una ricapitalizzazione) è stata (...)


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Economia internazionale
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HANNO SFIDATO ISRAELE…E SONO MORTI


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HANNO SFIDATO ISRAELE…E SONO MORTI


2004: YASSER ARAFAT (PALESTINA)

Il carismatico e simpatico leader del popolo palestinese (oppresso per lungo tempo da Israele) conquistò la simpatia di molti leader mondiali. Venne probabilmente avvelenato da agenti israeliani.
Arafat: "Israele cerca di dominare tutto il Medio Oriente."



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L'ambasciatore USA e il M5S


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L'ambasciatore USA e il M5S

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" "Voi giovani siete il futuro dell'Italia. Voi potete prendere in mano il vostro Paese e agire, come il MoVimento 5 Stelle, per le riforme e il cambiamento". L'ambasciatore Usa a Roma David Thorne parlando agli studenti del Liceo Visconti di Roma per la giornata dell'orientamento professionale, ha detto: "Tocca a voi ora agire per vostro Paese, un Paese importantissimo nel mondo. So che ci sono problemi e sfide in questo momento, problemi con la meritocrazia, ma voi potete prendere in mano il vostro Paese e agire, come il Movimento 5 Stelle, per le riforme e il cambiamento. Spero che molti di voi daranno un contributo positivo in questo senso per il vostro Paese". Parole che però non sono state gradite dal parlamentare Pd Michele Anzaldi che ha parlato di "grave ingerenza" e ha invitato il ministro degli Esteri Terzi a chiedere "immediatamente spiegazioni all'ambasciata americana e chieda al Dipartimento di Stato una correzione e una smentita rispetto a queste dichiarazioniSe confermate le dichiarazioni dell'ambasciatore americano David Thorne di sostanziale appoggio al MoVimento 5 Stelle configurerebbero una gravissima ingerenza nelle vicende italiane. Proprio perché amici e ammiratori della grande democrazia americana non è davvero accettabile una simile entrata a gamba tesa, in un momento tanto delicato della nostra vita politica e istituzionale". Già a febbraio il segretario di Stato americano John Kerry, in visita in Italia, aveva incontrato esponenti della politica italiana e in quell'occasione aveva chiarito che gli Usa guardano da tempo al fenomeno Grillo e c'è molta attenzione al movimento, senza nessuna demonizzazione." segnalazione dal Fatto Quotidiano





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Tutti i soldi che gli italiani si rubano da soli


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Tutti i soldi che gli italiani si rubano da soli

Nel bilancio del Comando tutela finanza pubblica emergono immobiliari evasori, premi senza merito ai dirigenti pubblici e cittadini in fila che ritirano la pensione del morto


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“Il Pd di Bologna vuole rinunciare ai rimborsi elettorali”


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"Il Pd di Bologna vuole rinunciare ai rimborsi elettorali"

La proposta del segretario Raffaele Donini


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LA FINE DEL SETTENNATO DI NAPOLITANO INCORAGGIA OTTIMISMO


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LA FINE DEL SETTENNATO DI NAPOLITANO INCORAGGIA OTTIMISMO

Negli ultimi sette anni l'Italia è sprofondata in un clima di caos che non risparmia più nulla e nessuno. L'economia è in crisi, la disoccupazione galoppa, la politica è all'angolo, l'informazione avvertita come corrotta e servile mentre le istituzioni appaiono sempre meno credibili. Il declino rapido e drammatico del nostro Paese è coinciso con il settennato del Presidente Napolitano. Esiste un rapporto evidente di causa ed effetto che lega la crescente sofferenza di un'Italia piegata, ma viva, e le scelte di indirizzo politico del primo Presidente della repubblica di estrazione comunista. Inviterei tutti quelli che pensano e scrivono che le radici non contano più, che destra e sinistra sono categorie novecentesche, a rimettere in discussione le proprie sciocche sicumere proprio partendo dallo studio attento della svolta impressa da Napolitano all'altissima istituzione che ancora (speriamo per poco) rappresenta. Soltanto un uomo nato e cresciuto respirando atmosfere totalitarie e bolsceviche poteva interpretare il ruolo di presidente della Repubblica alla stregua di Giorgio Napolitano. A parte le continue invasioni di campo destinate spesso a interferire pesantemente con il naturale corso della giustizia (dall'inchiesta catanzarese Why Not allo scontro con la procura di Palermo, fino ad arrivare alle recentissime dichiarazioni di un giudice contabile trentino che avrebbe denunciato  pressioni), Napolitano ha influenzato in maniera decisiva, e tutt'altro che positiva, il naturale corso della legislatura appena conclusasi. L'approdo del salvifico Monti sul trono d'Italia è opera e vanto di Re Giorgio. Accolto tra battimani scimmieschi di un circuito main-stream palesemente subalterno e corrotto, Monti ha utilizzato Palazzo Chigi per favorire gli interessi di alcuni grandi gruppi speculativi sovranazionali a spese della parte più povera della società italiana. La tanto decantata "responsabilità", in concreto, si è tradotta in una sostanziale richiesta avanzata dalle élite alle masse povere al fine di indurle ad accettare un nuovo ordine sociale di tipo  neoschiavile. Anche la sgradevole sensazione di essere entrati nei panni ingiusti di "osservati speciali"  delle nazioni virtuose del nord è certamente da addebitarsi al latente provincialismo che ha contraddistinto i comportamenti delle nostre massime cariche. Anziché dare priorità alla condizione di estrema sofferenza che ha colpito intere categorie sociali, le nostre classi dirigenti hanno preferito scegliere un profilo di infantile esterofilia, per giunta cavalcato con lo stesso atteggiamento ridicolo e pacchiano dei fratelli Capone in "Totò, Peppino e la Malafemmina", desiderosi ...



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“Sempre più bambini poveri”, la denuncia in Inghilterra


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"Sempre più bambini poveri", la denuncia in Inghilterra




Secondo i sindacati inglesi, l'austerity ridurrà in povertà metà dei bambini del Regno Unito





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Roubini: la Fed non porrà fine al QE prima del 2014. Ecco le prospettive


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Roubini: la Fed non porrà fine al QE prima del 2014. Ecco le prospettive

Gli Stati Uniti non porranno fine al loro programma di allentamento quantitativo (QE) prima del 2014, secondo Christian Menegatti, direttore di ricerca presso Roubini Global Economics.

Menegatti, che lavora a fianco del noto economista Nouriel Roubini, ha detto che il quantitative easing proseguirà per tutto il 2013 e un taglio dei tassi di interesse non sarà sulle carte fino al 2015. Prospettive per gli Stati Uniti

La banca centrale americana ha mantenuto i tassi di interesse di (...)


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Economia internazionale
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Commerzbank crolla e chiede miliardi, ma la Germania può pagare interessi zero


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Commerzbank crolla e chiede miliardi, ma la Germania può pagare interessi zero

Qualche numeretto fresco fresco sull' area Euro...... appena appena Xscombinata....grazie Yanche alle ultime dichiarazioni ad effetto del Grillo nazionale.....


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L’Istituto Nazionale di Previdenza italiano ha un buco di 10,721 miliardi di euro


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L'Istituto Nazionale di Previdenza italiano ha un buco di 10,721 miliardi di euro

- di Edoardo Capuano -

 

Il decreto Salva Italia, legge 201 del 6 dicembre 2011, voluto dal premier dimissionario Monti, ossia la chiusura di Inpdap e Enpal, facendoli confluire nell'SuperInps e fondendo pubblico e privato, ha prodotto soltanto licenziamenti dei dipendenti e "un debito enorme, pari a 10 miliardi di euro che continua ad aumentare a vista d'occhio".

Il rapporto del CIV sul bilancio dell'Inps:

"Il bilancio 2013 dell'Istituto Nazionale di Previdenza ha un buco di 10,721 miliardi di euro, una situazione finanziaria a rischio tracollo vista la velocità con cui peggiora.

Nel 2011 il debito era di 5,2 miliardi di euro, per poi passare a 7, 959 miliardi di euro nel 2012.

In pratica l'incremento di anno in anno è di 2,7 miliardi di euro, una criticità che non lascia speranze per il futuro. SuperInps non è stata un'ottima idea anche perché ha ereditato il debito dell'Inpdap nato da una cattiva gestione interna dell'Istituto".

 

Fonte: EC Planet

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Coltellini, taglierini e pistole ad acqua: il mito dell’11/9 finisce in farsa


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Coltellini, taglierini e pistole ad acqua: il mito dell'11/9 finisce in farsa

Per la serie "oggi le comiche", dagli Stati Uniti giunge la seguente "sconcertante" notizia: "Coltelli riammessi sui voli Usa: compagnie aeree in rivolta".

Ma ripercorriamo cos'è successo negli aeroporti dopo i fatidici "attentati" dell'11 settembre 2001. Prima cominciarono a sequestrare i coltellini, le lamette e quasi tutti gli oggetti metallici (si sono salvate miracolosamente le chiavi di casa); poi passarono ai tubetti del dentifricio, allo shampoo e alle bottigliette d'acqua. Sinceramente, fino a quel farsesco provvedimento pensavo che le uniche "bombe ad acqua" fossero i gavettoni di Ferragosto, ma l'industria della psicosi mondiale è riuscita a far credere di tutto e di più, anche che fosse possibile far saltare in aria un aereo mettendosi qualche diavoleria nelle scarpe da ginnastica o nelle mutande.

È stata così messa in piedi un'industria della psicosi, che ha permesso, tra le altre cose, alle industrie delle acque minerali di moltiplicare i loro già enormi guadagni. E di far accettare dalla massa un'intromissione sempre più approfondita nella propria intimità (anche in senso letterale!), quasi che ogni passeggero rappresentasse una potenziale "minaccia".

D'altra parte, se non si è "minacciati" non si può giustificare nessuna guerra, tantomeno quelle evidentemente pretestuose sferrate dall'America. E bisognava tenere in piedi la favola dei diciannove "dirottatori" armati di taglierino. Favola alla quale ormai non crede più nessuno (tranne il redattore che ha scritto la suddetta notizia).

È per questo che, dopo dodici anni, hanno deciso di farla finita con questa buffonata. Non perché non trovano più i soldi per pagare gli addetti ad una "sicurezza" cresciuta a dismisura nel quadro della messinscena orchestrata per corroborare la versione ufficiale dell'11/9. Per le messinscene le palanche si trovano sempre, vedasi il gorgo che ci costa tenere in piedi una magistratura intenta da mane a sera a beccare in castagna "l'unico disonesto d'Italia", Silvio Berlusconi.

Usano sempre la medesima tattica diversiva quando vogliono defilarsi da un impegno divenuto ormai inutile o insostenibile. Prendiamo 



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Commento ai cambi 8 marzo 2013


shamsara20121119160400640La reazione del mercato valutario al risultato elettorale italiano, peggiore delle attese, è stata sostanzialmente composta.
La volatilità è salita in anticipazione delle elezioni ma ha già iniziato a ridursi, mentre quella dei cross contro valute emergenti si è appena mossa. I dati macroeconomici migliori delle attese negli Usa e l’intervento di Bernanke in occasione delle audizioni al Congresso della settimana scorsa, in cui ha difeso con determinazione la politica monetaria della Fed facendo rientrare i timori in merito ad una prossima attenuazione del quantitative easing, ha dato forza ai mercati.

ITALIA: STATO DROGATO DAI DERIVATI


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ITALIA: STATO DROGATO DAI DERIVATI

-  Gianni Lannes - Il vecchio adagio recita che "il pesce puzza dalla testa". Infatti, se si fa luce sulla composizione del debito pubblico del Belpaese, e quindi sulla sua insostenibilità, si comprende il libello gigantesco della colossale truffa che parte dalle istituzioni statali – controllate da banche private – ai massimi livelli.A furia di [...]


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Piccola e media impresa in crisi. E’ giunto il momento di scatenare la tempesta perfetta!


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Piccola e media impresa in crisi. E' giunto il momento di scatenare la tempesta perfetta!

In questi giorni non si fa altro che leggere articoli di giornale dove viene messa in evidenza la drammatica situazione della piccola e media impresa italiana.


Il Corriere della Sera cerca di ricostruire il totale dei debiti commerciali dello Stato. Non quindi l'esposizone espressa dai buoni del Tesoro ma quella relativa ai debito commerciali ed espressa in fatture da saldare alle imprese fornitrici di beni e servizi alle amministrazioni pubbliche. Di questi debiti non si sa nulla per quanto riguarda il 2012 e il 2011 mentre per il 2010 i dati disponbili riguardano gli enti decentrati: Comuni, Province e Regioni ma per l'amministrazione centrale è buio fitto.
Secondo la ricostruzione fatta dal professor Padovani, dell'Università di Bologna, il totale dei debiti della pubblica amministrazione per il 2010 dovrebbe essere pari a 150 miliardi di euro, superando il 10% del Pil. E il conto per il 2011 potrebbe essere cresciuto di altri 15 miliardi di euro. (Source)


I problemi di liquidità delle imprese non finanziarie italiane, strette fra il «credit crunch» bancario e la difficoltà ad accedere ad altre forme di indebitamento (per esempio, l'emissione
di obbligazioni), rendono essenziale che la Pubblica amministrazione (PA) proceda all'immediato pagamento della parte dei propri debiti commerciali che sono scaduti e che non sono contestati. Nonostante le iniziative europee accolte dal governo Monti, la nostra amministrazione mantiene forti incentivi a ritardare questi pagamenti perché, secondo le regole contabili dell'Unione Europea (Ue), i suoi debiti commerciali entrano a far parte del debito pubblico solo all'atto della loro liquidazione o della loro certificazione.
Si tratta, dunque, di eliminare il disincentivo a pagare o a certificare i debiti della Pubblica amministrazione. In una scheda di Astrid, curata da Franco Bassanini e dal sottoscritto (Credito alle imprese, febbraio 2013), si propone che - con un atto unilaterale - l'Italia computi subito nel debito pubblico e nel patto di Stabilità interno tutti i debiti della Pubblica amministrazione scaduti e non contestati anche se non sono stati ancora liquidati. (Source)


Tassi in salita e concessione dei prestiti alle imprese in caduta: la forbice, tipico segnale del credit crunch, è tornata ad allargarsi...



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Guerra delle valute, riflettori sulla Cina


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Guerra delle valute, riflettori sulla Cina

Il Giappone punta alla svalutazione dello yen per rilanciare l'economia. Ma secondo Riddell, gestore di M&G, il vero regista della lotta tra monete [...]




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Appello di Paola Musu: sovranità monetaria o sarà guerra civile


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Appello di Paola Musu: sovranità monetaria o sarà guerra civile

di Paola Musuhttp://terrarealtime.blogspot.it


L'Italia sta morendo, l'urlo prima sordo, ora disperato e sempre più forte, percorre oramai tutta la penisola.



Il tradimento della consegna della sovranità del paese in mano di " soggetti non democratici, non trasparenti, non responsabili, banche d'affari multinazionali, shadow banks, hedge funds, agenzie di rating, fondi sovrani, organismi internazionali di regolazione non governativi…"(Bassanini),continua a sommarsi all'inerzia della politica, unica responsabile di questa consegna e oramai ulteriormente responsabile di questa condotta inesorabilmente distruttiva.



Negli ultimi mesi, parecchi giovani, animati solo da un puro idealismo e molta buona volontà, in molte regioni d'Italia ed anche fuori da quella che un tempo era culla ideale e fucina di studio, ossia l'università, oramai tristemente svuotata anche di contenuti, hanno iniziato ad analizzare e diffondere i meccanismi di funzionamento della moneta, radunando gruppi di poche decine di persone, imprenditori, persone comuni, chiunque fosse interessato. Tutta questa gente, ora, è perfettamente consapevole delle cause del disastro economico cui si assiste impotenti. Queste persone sanno che la politica e i suoi protagonisti hanno permesso tutto questo con dei precisi atti di consegna del paese nelle mani della finanza privata, ma sono anche consapevoli dell'illegittimità di quegli atti. Sanno anche, che la soluzione a tutto ciò deve essere politica e ai politici chiedono disperatamente di intervenire, pretendono risposte, nella piena consapevolezza di averne il più ampio diritto. Chiedono alla politica di essere in grado di esprimere persone capaci di scelte coraggiose, ma giuste, benché fatte in aperto contrasto al delirio neoliberista dominante, seppur decadente.






Tutte queste persone, oramai, sanno perfettamente che qualunque promessa in termini di sviluppo dell'occupazione e di crescita è impossibile e vuota alle condizioni attuali, senza il recupero della propria moneta.

La ratio più profonda dell'economia sta nel suo essere funzionale alla vita ed al benessere di una nazione. Le scelte che attengono la vita di uno Stato attengono per definizione la "politica" e la "politica" è affare di Stato, attiene la res publica, non la res privata. In questo c...


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North Korea confirms end of war armistice, warns of merciless retaliation


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North Korea confirms end of war armistice, warns of merciless retaliation

di Redazione


North Korea confirmed Wednesday that it shredded the sixty-year-old Armistice ending the Korean War, and warned that the next step was an act of "Merciless" military retaliation against its enemies.


A lengthy statement by the North's armed forces ministry added to the tide of dire threats flowing from Pyongyang in recent days that have raised military tensions on the Korean peninsula to their highest level for years. The statement carried by the official Korean Central News Agency argued that the real "Warmongering" was coming from the United States and its "Puppets" in Seoul. "They would be well advised to keep in mind that the Armistice agreement is no longer valid and (North Korea) is not restrained by the North-South declaration on non-aggression", a ministry Spokesman said. "What is left to be done now is an action of justice and Merciless retaliation of the army and people" of North Korea, the Spokesman said. The North announced last week that it would Nullify the 1953 Armistice and peace Pacts signed with Seoul in protest over joint South Korea-US military maneuvers that began on Monday. The North also threatened to launch nuclear strikes against the United States and South Korea in response to fresh UN sanctions adopted after the North carried out its third nuclear test last week. While the threats have been mostly dismissed as Bluster, there are strong concerns that the North will attempt some form of military provocation in the coming weeks.Wednesday's statement by the armed forces ministry was notable for carrying the first official criticism of South Korea's new president, Park Geun-Hye, since she took office a little more than two weeks ago. 


Source: News Agencies



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Eurozona: produzione industriale in calo e sotto le attese. Euro torna a 1,30 dollari


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Eurozona: produzione industriale in calo e sotto le attese. Euro torna a 1,30 dollari

Secondo quanto comunicato dall'Eurostat, a gennaio la produzione industriale nell'area euro ha registrato una flessione dello 0,4% su base mensile, mentre gli analisti si aspettavano una crescita dello 0,1%. Su base annuale il calo è stato dell'1,3%. Il dato sotto le attese ha provocato un'accelerazione al ribasso delle borse europee. La peggiore è Piazza Affari con una perdita dell'1%. Sul forex il cambio euro/dollaro è passato da 1,3060 a quasi 1,30. In forte crescita lo spread Btp-Bund che (...)


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Analisi dei Mercati
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lo strapotere bancario ha superato ogni limite


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lo strapotere bancario ha superato ogni limite

- di Luciano Garibaldi -

al XXV Incontro della fedelissima Civitella del Tronto: «1813-2013: DALL'EUROPA DELLE NAZIONI ALL'EUROPA DELLE BANCHE»

Civitella del Tronto, venerdì 8, sabato 9 e domenica 10 marzo 2013

Enti organizzatori:

CSR (Centro Studi sul Risorgimento)

CONTRORIVOLUZIONE, organo ufficiale dell'Anti '89

Riscossa Cristiana

L'obbligo dei bancari di chiedere i motivi dei prelievi superiori ai mille euro risale ad un anno fa, ossia all'inizio del "governo tecnico" ed è soltanto l'ultima, incredibile iniziativa del ministero delle Finanze. Essa richiama prepotentemente alla ribalta quello che può considerarsi uno dei markers più significativi della perdita della libertà inflitta al nostro Paese da un sistema che non ha nulla da invidiare a quello sovietico d'antan.

Come tutti sappiamo, in Italia non esiste più nemmeno l'ombra del segreto bancario. In qualsiasi momento della giornata, un qualsiasi impiegato del ministero delle Finanze, «Sezione di Intelligence» (non sto scherzando, si chiama proprio così!), smanettando sul suo computer, può venire a sapere tutto di tutti: quanti risparmi hai accumulato sul tuo conto, quanti assegni hai emesso e per quali importi, quanti ne hai versato e per quale ammontare. Ma questo sarebbe ancora il meno. Infatti, se una persona è onesta, se è per bene, se paga le tasse, se non ruba, se non lavora «in nero», ebbene allora non ha nulla da nascondere. Dunque, chissenefrega se sanno quanto guadagni? Tanto, paghi le tasse (anche per mantenere i guardoni di Stato) fino all'ultimo centesimo.

La vergogna, lo scandalo – al quale una ipotetica quanto fantasmagorica, anche perché inesistente, Destra del buon senso, dell'onestà e della libertà, dovrebbe por mano con precedenza assoluta – sono rappresentati dalla mostruosa esosità del sistema bancario. Da vera e propria legge del taglione. Ma di questo parleremo più avanti. Ora ci interessa denunciare quando l'attuale bancocrazia ha avuto inizio.

QUANDO TUTTO HA AVUTO INIZIO?

IL CASO ARGENTINA E PARMALAT

Sono trascorsi soltanto dieci anni da una delle più vergognose frodi esercitate dal potere bancario ai danni dei cittadini, eppure sembra che sia roba d'altri tempi, evento preistorico. Ricordiamolo: furono almeno 800 mila i cittadini italiani titolari di depositi bancari che si ritrovarono carta straccia al posto delle obbligazioni Parmalat, Cirio e Argentina acquistate per un ammontare globale di oltre 50 miliardi di euro. Riflettiamo sulle cifre. Ottocentomila titolari di depositi-titoli significano (tenendo conto dei legami di parentela: coniugi, figli, genitori, fratelli e sorelle ...



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Voto, Grillo: l'Italia è già di fatto fuori dall'euro


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Voto, Grillo: l'Italia è già di fatto fuori dall'euro




L'Italia ha già lasciato di fatto la zona euro e i suoi partner nordeuropei la lasceranno cadere una volta che avranno riavuto i loro soldi. Lo ha detto Beppe Grillo, comico e leader del Movimento Cinque Stelle, in un'intervista pubblicata oggi dal quotidiano tedesco "Handelsblatt".
 
 
Grillo ha anche ribadito il suo appello a un referendum online sull'euro, ma non ha detto di essere favorevole all'uscita dalla moneta unica.
"l'Italia, di fatto, è già fuori dall'euro. Il Paese è a terra", ha detto Grillo.
 
 
"Gli Stati del Nord Europa ci terranno fino a che avranno riavuto indietro gli investimenti che le loro banche hanno fatto in Bot. Poi ci molleranno come una patata bollente".
 
 
Alla domanda se a suo avviso l'Italia dovrebbe uscire dall'eurozona, il "garante" del M5s, come spesso si definisce, ha risposto: "Non decido io da solo su questo. Vorrei tenere un referendum online sull'euro", ha detto, descrivendo il suo approccio politico come "la rivoluzione francese, ma senza la ghigliottina".
 
 
Il Movimento Cinque Stelle ha ottenuto alle elezioni del 24-25 febbraio circa il 25% dei voti, e 163 seggi tra Camera e Senato, un record per una forza che non si era mai presentata prima in Parlamento, superando anche il 21% ottenuto da Forza Italia nel 1994.
 
 
Nell'intervista Grillo ha attaccato il premier uscente Mario Monti: "Mario Monti è stato solo il commissario straordinario in nome delle banche. Invece di fare tagli che avrebbero colpito quelli che guadagnano di più e l'apparato dello Stato, ha imposto tasse più alte ai cittadini".
Grillo se l'è anche presa con gli altri leader politici, dicendo che il leader del Pdl Silvio Berlusconi è "fisicamente alla fine" e che "tra 15 giorni nessuno pa...


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L’ambasciatore Usa è a 5 Stelle


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L'ambasciatore Usa è a 5 Stelle

David Thorne elogia il MoVimento di Grillo parlando con gli studenti del Visconti


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Grillo: “Quindici eletti su cento mi tradiranno”. Li sceglierà lui stesso



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Germania: ecco l'identikit del nuovo partito anti-euro. Shock in arrivo per la Merkel?


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Germania: ecco l'identikit del nuovo partito anti-euro. Shock in arrivo per la Merkel?

Un nuovo partito guidato da economisti, giuristi, e Cristiani Democratici ribelli prenderà il via questa settimana, chiedendo la dissoluzione dell'Unione monetaria prima che possa fare altri danni.

"Mettiamo fine a questo euro" è la prima riga sul sito di Alternative für Deutschland (AFD). "L'introduzione dell'euro ha dimostrato di essere un errore fatale, che minaccia il benessere di tutti noi. I vecchi partiti sono ormai consumati. Essi rifiutano ostinatamente di ammettere i propri errori". Le (...)


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La Germania vuole controllare la BCE?


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La Germania vuole controllare la BCE?

La Germania è uno dei principali contribuenti ai finanziamenti della BCE, dovrebbe per questo avere maggiore peso (e controllo) sulla Banca Centrale Europea?

Quando in Germania si accende il dibattito attorno alla questione, Jens Weidmann, Presidente della Bundesbank e membro del Consiglio Direttivo BCE, tenta di minimizzare: il vero problema della Banca Centrale Europea non è la ripartizione del potere di voto, ma la stessa politica monetaria.

Germania: più controllo sulla BCE?

Spiega (...)


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MARCO DELLA LUNA: DAVID ROSSI, IL SUICIDA DELLA BANCA IN FIAMME E I TIMORI PER LE PENSIONI INTEGRATIVE

MARCO DELLA LUNA: DAVID ROSSI, IL SUICIDA DELLA 

BANCA IN FIAMME E I TIMORI PER LE PENSIONI 

INTEGRATIVE


rossi david11In foto: David Rossi, dirigente MPS che si è suicidato lanciandosi dalla
finestra del proprio ufficio. Era molto vicino a Mussari
Una banca non può gestire in proprio i fondi pensione dei suoi dipendenti, ma MPS e Intesa San Paolo, recentemente, la prima con ampio preannuncio, ma senza consultare i sindacati, la seconda con la loro approvazione, hanno affidato in deposito i fondi della previdenza integrativa dei loro dipendenti (la prima in toto, la seconda – se ben capisco – in parte) a “State Street Bank” – nome stranamente adottato da molte banchette, tra cui una milanese controllata da una srl con un capitale sociale di 11.112 Euro, a sua volta posseduta da una srl tedesca. A quella banchetta MPS aveva però già concesso, con modalità strane, due mutui decennali chirografari per ben 1,750 miliardi, poi rimborsati con 9 anni di anticipo… Bankitalia e Consob sapevano? Possono stare tranquilli sulle loro pensioni integrative  decine di migliaia di bancari?
David Rossi, capo dell’area comunicazioni di MPS e amico di Mussari, alle 20:30 del 6 marzo 2013 si è suicidato buttandosi a spalle indietro dalla finestra del suo ufficio poco dopo aver telefonato alla moglie che stava per tornare a casa e poco dopo un’altra, lunga telefonata (un confidente mi dice con superiore). Fossi il PM, disporrei esami per accertare a) se era stato narcotizzato; b) chi era in sede al momento (ore 20:30). Soprattutto mi interesserei a chi era presente tra i dipendenti recentemente assunti dalla direzione senza concorso, in un rinnovo del personale avvenuto durante l’attuale crisi, quindi sospetto. Questo tanto per cominciare.