14/03/13

I greci hanno fame (e si uccidono), la Troika vuole altro sangue, gli emiri comprano le isole


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I greci hanno fame (e si uccidono), la Troika vuole altro sangue, gli emiri comprano le isole

La Troika ha dovuto rimandare gli incontri a causa di tre attentati alle sedi dei politici greci. La commissione europea ha dato ordine ai suoi di muoversi sotto copertura (non devono dire chi sono) per evitare violenze. La disoccupazione è alle stelle ed oltre un greco su tre vivrà sotto la soglia di povertà entro [...]


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Uno spettro si aggira sul mondo: gli Usa


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Uno spettro si aggira sul mondo: gli Usa

Leggo che il Pakistan, risoluto ad andare avanti col progetto di gasdotto che lo metterà in comunicazione con l'Iran, viene fatto oggetto di "scongiuri" ed "avvertimenti" da parte del governo americano che più che altro hanno il sapore della minaccia.

Niente di sconvolgente, sia chiaro, ma ciò che lascia interdetti sono il tono e la relativa arroganza che traspaiono dalle parole del portavoce del Dipartimento di Stato indirizzate al governo pakistano per indurlo a cambiare idea. Ma piuttosto che di arroganza (un elemento immancabile nel modo di rapportarsi degli Stati Uniti col resto dell'umanità), bisognerebbe parlare di delirio d'onnipotenza. Perché quando uno...
Enrico Galoppini


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E’ crisi anche per la mafia: a Palermo Cosa Nostra costretta alla spending review


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E' crisi anche per la mafia: a Palermo Cosa Nostra costretta alla spending review

di Giuseppe Pipitone -  La crisi economica non risparmia proprio nessuno. Nemmeno i padrini di Cosa Nostra, costretti a tagliare i sussidi destinati alle famiglie dei boss detenuti. Se ne sono accorte le donne di mafia del quartiere Noce di Palermo, dove il nuovo presunto boss Renzo Lo Nigro si è visto costretto ad applicare [...]


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Liguria: “Sono finiti i soldi per la cassa integrazione”


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Liguria: "Sono finiti i soldi per la cassa integrazione"

di REDAZIONE


«Per il 2013 in Liguria sono finiti i fondi per la cassa integrazione in deroga e per la mobilità. Per chi riceve gli ammortizzatori sociali ci sono risorse solo fino a marzo»: lo ha detto oggi l'assessore regionale al Lavoro, Enrico Vesco, sottolineando che «per l'anno in corso è prevista la disponibilità di circa 18 milioni di euro, mentre ne servirebbero almeno altri 50».


Attualmente i lavoratori liguri in cassa integrazione (tra autorizzazioni concesse, in attesa di numerazione e da istruire) sono 9317, mentre quelli in mobilità sono 741: «Speravamo di poter utilizzare i 24 milioni di saldo attivo del 2012 – ha spiegato Vesco – ma il ministero ha detto che non è possibile. Ora abbiamo risorse che per coprire i primi tre mesi del 2013, forse solo gennaio e febbraio. Poi saranno sospesi i pagamenti sino all'arrivo di nuovi fondi. Io sono favorevole a pagare meno, ma a tutti i lavoratori».


L'Inps, come ha riferito lo stesso Vesco, ha pagato sinora solo sino alla fine del 2012: «Le situazioni più delicate sono quelle di Ferrania, Amt e Acam. Sono preoccupato per la tenuta sociale, ho informato anche il prefetto di Genova. È un'emergenza che va subito sanata, il clima è teso. Spetta al governo che, seppure a fine mandato, dovrebbe intervenire con un proprio atto».


Secondo Vesco, il ministro Fornero ha dimostrato «un'insensibilità totale verso i lavoratori: per un cavillo, in migliaia non prendono i soldi degli ammortizzatori sociali. È una vessazione, è quasi mobbing. In Liguria avevamo ideato un meccanismo che funzionava bene e tutelava in particolare la piccola impresa. Gli accordi venivano stipulati nelle sedi delle aziende e inviati in Regione per via telematica per ottenere il via libera. Adesso invece ci viene imposto che tutte le procedure siano svolte in Regione, anche con effetto retroattivo. È una follia».


FONTE ORIGINALE: http://www.ilsecoloxix.it



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Miliardi della FED alle banche europee tramite le filiali USA


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Miliardi della FED alle banche europee tramite le filiali USA



Questo fatto, i miliardi e miliardi che dalla FED arrivano alle banche europee è una storia piuttosto misconosciuta e quasi per nulla raccontata dalle nostre parti e invece mi pare interessantissima. Mi viene in mente Uriel Fanelli e la sua visione di una guerra fra UE e complesso finanziario USA-UK che non so bene come possa prevedere una cosa macroscopica come questa. 






Grazie a Zero Hedge che ha coperto l'argomento diverse volte e soprattutto a Johnny Cloaca che ha tradotto un pajo di articolo di Tyler al riguardo




Zero Hedge - Fed Injects Record $100 Billion Cash Into Foreign Banks Operating In The US In Past Week


Submitted by Tyler Durden on 03/09/2013 – traduzione di Francesco Simoncelli su Freedonia






Coloro che hanno seguito la nostra serie esclusiva basata sul salvataggio diretto delle banche europee grazie alla FED (qui, qui, qui, e qui), e di quello indiretto dell'Europa, non rimarranno affatto sorpresi nell'apprendere che nella settimana che si è conclusa il 27 Febbraio (o la set...


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Iran, Obama: “Bomba atomica? Tutte le opzioni sono sul tavolo”


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Iran, Obama: "Bomba atomica? Tutte le opzioni sono sul tavolo"

Il presidente degli Stati Uniti Barack Obama ritiene che "ci vorrà oltre un anno o giù di lì", perché l'Iran realizzi una bomba atomica, ma "faremo in modo che neanche riescano ad avvicinarsi", a questo obiettivo. Alla tv israeliana il presidente – che dal 20 marzo sarà in a Gerusalemme – ha rassicurato gli israeliani su quella che è la loro principale preoccupazione ribadendo per l'ennesima volta che tutte le opzioni sono sul tavolo, inclusa quella di un attacco, se tutti gli sforzi diplomatici con l'Iran dovessero fallire.

Teheran ha annunciato, infatti, di aver sperimentato "con successo" due "nuovi" missili e razzi chiamati "Nazèat-10" e "Fajr-5" durante un'esercitazione di terra iniziata nella provincia di Isfahan, nell'Iran centrale. Secondo l'agenzia ufficiale iraniana Irna l'esercitazione punta a sperimentare razzi e missili avanzati "dimostrando la potenza delle Forze armate di terra" e "le migliorate capacità del personale dell'esercito". I Fajr fabbricati in Iran, soprattutto quelli di ultima generazione denominati appunto Fajr-5, nell'autunno scorso erano stati i protagonisti della reazione di Hamas all'attacco israeliano alla Striscia di Gaza: i vettori, lunghi quasi 10 metri e installati su postazioni mobili lanciamissili, erano stati lanciati fin sopra Tel Aviv e Gerusalemme, esponendo per la prima volta le città israeliane a questo tipo di attacchi.



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HABEMUS PAPAM: I GESUITI AL POTERE


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HABEMUS PAPAM: I GESUITI AL POTERE


Eletto Papa il gesuita Bergoglio. La Compagnia di Gesù agguanta il Soglio di Pietro. Ora i Gesuiti hanno in mano praticamente quasi tutto. Si completa un vero e proprio risiko del fronte gesuita-massonico a livello mondiale. Sono dalla loro parte il nuovo Papa, Obama, Draghi della BCE, il Presidente europeo Van Rompuy, l'ex-presidente del Consiglio Italiano Monti, e tanti altri… Nelle loro mani gran parte della finanza internazionale. Centinaia di università e di centri di ricerca.

Il conclave è stato brevissimo. Era già tutto deciso. I Gesuiti avevano già sostanzialmente distrutto le altre correnti durante il papato di Ratzinger.
Hanno dato per favorito all'inizio il cardinale Scola, rappresentante del fronte avverso opusdeista. Ma era un gioco di specchi. Ora quella parte è totalmente fuori gioco. Già indebolita da scandali di tutti i tipi e dal caso Vatileaks.
Nelle fasi finali del precedente conclave, i 40-50 voti che all'ultimo momento passarono da Bergoglio a Ratzinger, permisero a quest'ultimo di essere eletto, ma produssero un condizionamento fatale sul papato di Benedetto. Fino al vero e proprio golpe. Che noi abbiamo accuratamente seguito e interpretato (vedi l'articolo coscienzeinrete.net/golpe-in-vaticano)
Ora la curia vaticana verrà sconvolta. Con la scusa del nuovo e di ripulirla dalla corruzione, un'ombra ancora più scura si allargherà, dittatoriale, sul Vaticano, fino ad ora gioco di correnti, entrambe corrotte… Ma ora un esercito ben armato dai grandi poteri ha conquistato il Vaticano. E non farà prigionieri.
Ne vedremo gli effetti anche sul quadro politico italiano, dove chi era vicino al vecchio circuito opusdeista, piduista, ciellino, ecc., vedrà crollare le basi del proprio potere.
E quello che ha preso possesso della cattedra di Pietro ieri sera non è un potere che vuole la crescita delle coscienze umane. Ma che in altre forme, rinnovate, vuole comunque mantenere una Chiesa b...


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BERSANI: “Ci vuole l’economia verde per far ripartire l’Italia!”

Bravo Bersani.....  Comincia a zappare!!!!
zio

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BERSANI: "Ci vuole l'economia verde per far ripartire l'Italia!"

Così il segretario del Pd, Pier Luigi Bersani.



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Euro-rigore, i predoni della nostra vita truccano le carte


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Euro-rigore, i predoni della nostra vita truccano le carte


as: altro gesuita, o meglio, da loro istruito bene, bene ...

Politici e tecnocrati che parlano a agiscono come boss, recitando una commedia che, nella realtà, si trasforma nella nostra tragedia quotidiana: roba da leggere ai bambini come fiabe della buonanotte, dice Monia Benini, non fosse che il racconto della nostra crocifissione è fatto apposta per generare incubi. 
Come quelli che affiorano all'indomani della famigerata cena a bordo del panfilo Britannia ormeggiato a Civitavecchia nel giugno del '92, con a bordo Mario Draghi e la super-lobby degli "invisibili" che avrebbe fatto un sol boccone delle privatizzazioni italiane. Le risorse del risparmio delle famiglie italiane, liberate dai titoli di Stato grazie anche al crescente interesse degli "investitori esteri" verso i titoli del nostro debito, sarebbero confluite nelle casse delle banche, attraverso i "fondi", e questi li avrebbero a loro volta investiti nelle partecipazioni delle imprese privatizzate. Partita di giro, col trucco: i risparmi alle banche, per regalare loro l'industria statale. «Speculazione, scommesse sul nulla, gioco d'azzardo con imprese, con gli Stati e contro gli Stati».

«Così si sono mosse le banche, che hanno fatto dei mercati il loro tempio prediletto», scrive la Benini sul blog "Teste Libere". «D'altra parte non ci voleva la sfera di cristallo a immaginare cosa sarebbe successo all'interno di una struttura come l'Unione Europea». Già all'inizio degli anni '90, fu il professor Giuseppe Guarino, ministro dell'industria sotto il governo Amato, a spiegare che nel 1957 lo Stato italiano, nell'aderire al primo trattato Cee, accettava il mercato come principio istituzionale irrevocabile: «Non l'uomo, dunque, non i cittadini, non i popoli, ma il mercato». Un mercato che, «con le privatizzazioni, ha spalancato le porte alle banche d'affari internazionali e alla speculazione finanziaria, i moderni conquistatori dei nostri paesi. I cannibali delle nostre vite». Pronti, eventualmente, a violare la legg...


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Petrolio, l’aumento della produzione negli Stati Uniti porta al declino dell’Opec


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Petrolio, l'aumento della produzione negli Stati Uniti porta al declino dell'Opec

L'aumento della produzione interna di petrolio negli Stati Uniti porta al declino dell'Opec, l'Organizzazione dei Paesi esportatori di petrolio. In particolare la crescita dell'estrazione di shale oil, il petrolio estratto nelle profondità rocciose dei giacimenti americani, contribuirà a una riduzione della domanda estera pari a 100 mila barili al giorno. Il taglio, secondo i dati elaborati dal Wall Street Journal, finirà così per alimentare un fenomeno già in atto che vedrà la richiesta di petrolio Opec ridursi di 350 mila barili quotidiani rispetto alla media dell'anno precedente. Tradotto: nel corso del 2013 la richiesta complessiva di oro nero proveniente dalla storica organizzazione dei Paesi esportatori scenderà a 29,7 milioni di barili quotidiani pari al 33,1 per cento della domanda globale. Ovvero il livello più basso degli ultimi 11 anni.

La previsione rappresenta un nuovo segnale di crisi per i dodici Paesi dell'organizzazione (tra cui Iran, Arabia Saudita, Emirati Arabi Uniti, Iraq, Nigeria e Venezuela) che scontano una crescente pressione di nuovi concorrenti con ovvie conseguenze geopolitiche. Secondo il Wall Street Journal, le forniture petrolifere delle nazioni non Opec dovrebbero crescere quest'anno di 1 milione di barili al giorno sfruttando il traino della produzione statunitense, pronta a toccare i livelli più alti dal 1985. Tra il 2011 e il 2012, ha riferito la U.S. Energy Information Administration citata ancora dal quotidiano finanziario americano, le esportazioni della Nigeria negli Stati Uniti si sono quasi dimezzate. Lo scorso mese di novembre, l'Agenzia Internazionale dell'Energia ha avanzato l'ipotesi che gli Stati Uniti possano superare nello spazio di un decennio l'Arabia Saudita diventando così il primo produttore mondiale di petrolio.

Le speranze dell'Opec restano legate alla possibile crescita della domanda globale, un fenomeno che comporterebbe benefici per tutti gli esportatori e che, secondo le valutazioni dell'analista del comparto commodities di Commerzbank Carsten Fritsch, sarebbe oggi decisamente probabile. Ma la riduzione del peso geopolitico dell'Organizzazione appare in realtà un fenomeno più complesso con radici decisamente più profonde. Per decenni, le scelte dei grandi esportatori, a cominciare dall'Arabia Saudita, hanno avuto un'influenza massiccia sulla determinazione del prezzo del petrolio attribuendo a Riyad il ruolo di "banca centrale" de facto nel mercato dell'oro nero. Nel corso dell'ultimo decennio, tuttavia, la capacità di questi Paesi di influenzare il prezzo del greggio si è ridotta drasticamente. E i fattori decisivi, in questo...



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L’Italia chiederà presto aiuto all’Europa?


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L'Italia chiederà presto aiuto all'Europa?




Senza un governo in carica e in situazione di stallo è difficile accedere al programma di aiuti





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Crisi: Juncker, non escludo rischio rivolta sociale


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Crisi: Juncker, non escludo rischio rivolta sociale



(Pubblicato il Thu, 14 Mar 2013 16:11:00 GMT)


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Atene, tecnocrati Ue nel panico: vietato farsi riconoscere


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Atene, tecnocrati Ue nel panico: vietato farsi riconoscere

Atene come Kabul: ormai è zona di guerra, almeno per i funzionari dell'Unione Europea. Che hanno ricevuto istruzioni sconcertanti: stare lontano dalle piazze, rintanarsi in casa, sprangare le finestre. E soprattutto: non farsi riconoscere come funzionari di Bruxelles, perché sarebbe pericoloso: «Attenzione a documenti, badge di identificazione o altri oggetti che dimostrino l'affiliazione di primo piano alle istituzioni europee». Lo rivela il giornale "To Vima", che ha reso pubblico l'incredibile vademecum distribuito dalla Commissione Europea ai suoi uomini in missione nella capitale ellenica: evitare le "zone calde" e le manifestazioni, anche a costo di dover annullare riunioni importanti. Letteralmente: «Non stare dietro le finestre o sul portone di un palazzo per guardar passare il corteo: la vostra presenza potrebbe provocare una reazione aggressiva da parte dei manifestanti». E ancora: «Chiudere le finestre della stanza, in modo da non essere soggetti a possibili usi di gas lacrimogeni da parte della polizia». E restare anonimi, come gangster latitanti o spericolati 007 in territorio nemico. (continua…)




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Rendita monetaria e democrazia: Venezuela: misure per creare una nuova base materi...


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Rendita monetaria e democrazia: Venezuela: misure per creare una nuova base materi...

Rendita monetaria e democrazia: Venezuela: misure per creare una nuova base materi...: www.resistenze.org  - popoli  resistenti  - venezuela - 13-03-13 - n. 444 Il PCV propone misure per creare una nuova base materiale verso...


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Mistica e psicanalisi_3/4: DA VEDERE!!!


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Mistica e psicanalisi_3/4: DA VEDERE!!!

                                       .... dal libro "La Morte Dall'Anima"


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Guerra valutaria? Meglio pensare a come viene gestita la liquidità


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Guerra valutaria? Meglio pensare a come viene gestita la liquidità

La guerra valutaria forse non esiste. O meglio, la politica monetaria non convenzionale è stata erroneamente definita come guerra valutaria. Gli effetti collaterali (voluti) non sono poi così lontani e quindi resteremo col dubbio. La cosa che però dobbiamo iniziare … Continua a leggere


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La nonna che prepara biscotti alla cannabis per i nipotini


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La nonna che prepara biscotti alla cannabis per i nipotini

Una donna inglese di 55 anni preparava dei brownies all'erba a cinque giovani che in cambio compravano gli ingredienti


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Bce: “Allarme disoccupazione giovanile, boom di debito pubblico”


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Bce: "Allarme disoccupazione giovanile, boom di debito pubblico"

La Banca centrale europea lancia un'allarme sulla disoccupazione giovanile e sul debito pubblico fuori controllo. "Sono necessarie altre riforme dei mercati del lavoro per creare nuove opportunità di occupazione", ha avvertito l'istituto nel bollettino mensile, segnalando come "particolarmente importante" che i governi affrontino la questione. "Le condizioni del mercato del lavoro nell'area euro si sono ulteriormente deteriorate negli ultimi trimestri", ha spiegato, "a causa della debole attività economica e degli aggiustamenti del mercato del lavoro in corso in diversi Paesi dell'area".

Il debito pubblico in molte economie avanzate ha contemporaneamente raggiunto livelli "raramente osservati in tempo di pace" e resterà elevato dopo l'"impennata" che ha seguito la crisi finanziaria. La Bce ha segnalato in particolare "effetti avversi che un elevato debito sovrano, specie se superati certi livelli in rapporto al Pil, potrebbe avere sulla crescita". Le economie dell'Eurozona, secondo la Banca centrale europea, dovrebbero vedere una "graduale ripresa nel secondo semestre", anche se ci sono "rischi al ribasso" fra cui "una lenta o insufficiente attuazione delle riforme strutturali", che potrebbero "ritardare la ripresa economica". Francoforte sottolinea poi gli sforzi dell'Italia per correggere il deficit. Se le stime preliminari dell'Istat verranno confermate, spiega la Bce, dovrebbe essere chiusa la procedura per deficit eccessivo aperta nei confronti del Paese.

Nei mercati finanziari del vecchio continente continuano però a "prevalere tensioni", anche "alla luce delle recenti notizie negative riguardo alcune banche in difficoltà nell'area". La Bce ha poi rivisto al ribasso le stime sul Prodotto interno lordo. Il Pil dell'Eurozona, secondo gli esperti della Bce, non registrerà alcuna crescita nel 2013. La variazione del Pil dell'area nel 2013 è oggi vista tra il -0,9 e il -0,1 per cento, contro la forbice tra il -0,9 e il +0,3 per cento stimata a dicembre. Per il 2014 è invece attesa una crescita tra lo zero e il 2 per cento, mentre il tasso d'inflazione è visto tra l'1,2 e il 2 per cento nel 2013 e tra lo 0,6 e il 2 per cento nel 2014.



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TRE DOMANDINE PER I CATTOLICI E PER IL NUOVO PAPA


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TRE DOMANDINE PER I CATTOLICI E PER IL NUOVO PAPA



LEGGETE CON ATTENZIONE!
Pagine estratte da un libro di storia (attualmente in uso) per il secondo biennio e il quinto anno delle scuole superiori. Ripeto: libro di storia delle superiori, non una pubblicazione di "estremisti" e "complottisti", come qualcuno ci etichetta quando non ha uno straccio di argomentazione per confutare verità ormai sempre più evidenti e diffuse.

DOMANDINE FACILI FACILI
Perché la chiesa cattolica non condanna più l'usura?
Quale funzione svolge oggi, realmente, la chiesa cattolica?
Che senso hanno le belle parole quando si tace su un meccanismo come quello degli interessi che sta affamando l'umanità a beneficio di un élites di persone?

Perché i fedeli della chiesa cattolica non pongono questi interrogativi ai preti, ai vescovi, ai cardinali e, perché no, anche al nuovo Papa?

Elia Menta



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La Troika lascia la Grecia, per ora un nulla di fatto


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La Troika lascia la Grecia, per ora un nulla di fatto

Il team di ispettori tornerà alla fine di marzo o all'inizio di aprile per continuare il lavoro. Per ora, nonostante i progressi compiuti, non ci [...]




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La superzanzara che spaventa la Florida


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La superzanzara che spaventa la Florida

Si tratta della Psorophora ciliata ed è 20 volte più grande delle normali zanzare


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“Il diavolo quando ti accarezza vuole l’anima”



"Il diavolo quando ti accarezza vuole l'anima"
BYE BYE UNCLE SAM | 14 MARZO 2013
http://pulse.me/s/jwzzm

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Son stufo di assistere ai suicidi: basta col patto di stabilità!


di REDAZIONE
«Sono stufo di recarmi ai funerali dei colleghi. Lo sforamento arbitrario del Patto di stabilità è l’ultima ratio per salvare il Paese. Non si tratta di una provocazione o di un atto sedizioso, ma di una questione di sopravvivenza», Luigi Schiavo, presidente di Ance Veneto, l’associazione regionale dei... Continua a leggere

USA, il budget dei tagli



USA, il budget dei tagli
ALTRENOTIZIE - FATTI E NOTIZIE SENZA DOMINIO | 14 MARZO 2013
http://pulse.me/s/jwpTT


di Mario Lombardo Le infinite vicende relative alla cosiddetta crisi del debito pubblico degli Stati Uniti stanno entrando in ... Read more

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Sent via Pulse/


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Spagna: a gennaio vendite al dettaglio -10,2%.


Spagna: a gennaio vendite al dettaglio -10,2%.

Di , 10:35 AM | Giuseppe Sandro Mela.       
«Nel mese di gennaio le vendite al dettaglio in Spagna hanno accusato una flessione pari a -10,2% su base annuale corretta per i giorni lavorativi».  …

Merkel: riconferma più lontana. Italia fuori dall'euro? Presto


Merkel: riconferma più lontana. Italia fuori dall'euro? Presto

Merkel: riconferma più lontana. Italia fuori dall'euro? Presto
CRISI DEBITO | Roma e lo stallo politico sono una "minaccia per la coesione dell'area". Mentre va in scena l'ennesimo infruttuoso summit Ue, a Berlino gli anti europeisti (foto partitoAlternativa per la Germania) rischiano di rovinare la festa alla Cancelliera

I reali motivi della crisi: finalmente qualche tv ne parla

Guarda questo video su YouTube:

http://youtu.be/TQTWkij11aE


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Chi sono i Gesuiti


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Chi sono i Gesuiti

Jorge Maria Bergoglio, ora Papa Francesco è stato indicato immediatamente come "il primo Papa gesuita" e anche, da chi conosce abbastanza la storia della Chiesa, come un vero "Papa nero". I Gesuiti – o più esattamente: la Compagnia di Gesù – sono un ordine tra i più importanti della Chiesa e uno di quelli con la storia più ricca. In passato hanno esplorato nuovi mondi, combattuto guerre e organizzato complotti, sono stati soppressi e poi rifondati, sono stati le guardie dei papi più intransigenti e le avanguardie del progressismo.


La fondazione

La Compagnia di Gesù venne fondata nel 1540. Erano gli anni dello scisma protestante che stava dividendo l'Europa in una serie di guerre religiose che sarebbero durate oltre un secolo. Dalla Germania Martin Lutero e gli altri riformatori predicavano contro la corruzione della Curia Romana, contro il traffico delle indulgenze e contro la ricchezza della Chiesa.


La Chiesa cattolica all'epoca si trovava in difficoltà nel rispondere a queste critiche. I Papi rinascimentali come Alessandro VI – Papa Borgia – Giulio II e Leone X erano stati grandi mecenati, intellettuali e anche piuttosto liberali, ma non esempi di virtù e morigeratezza. Alessandro VI aveva diversi figli – tra cui il famoso Cesare Borgia – Giulio II andava in battaglia con l'armatura addosso e diceva messa con la spada sull'altare, mentre Leone X si era occupato più di arte che di anime. I Papi dell'epoca erano dei particolari Principi rinascimentali, come i Medici di Firenze e i Gonzaga di Mantova, impegnati a conquistare e guerreggiare coi vicini, a spendere in opere d'arte e a tenere fastose corti.


Già prima dello scisma di Lutero, erano nate all'interno della Chiesa cattolica diverse correnti che chiedevano una riforma e un ritorno a un maggiore distacco dalle faccende temporali. Tra tutti, i Gesuiti furono il gruppo più insistente La compagnia di Gesù fu riconosciuta ufficialmente dal Papa il 27 settembre del 1540. Era stata fondata qualche anno prima da un nobile basco, un militare che poi sarebbe diventato santo, Ignazio di Loyola.


La compagnia di Gesù

In pochi anni la Compagnia di Gesù divenne una delle fazioni più importanti della Chiesa cattolica, in grado di esercitare la sua influenza dall'Europa all'America e fino all'Estremo oriente. Per questo motivo i gesuiti sono spesso stati oggetto di caricature e di stereotipi: fanatici e devoti al Papa e al loro Superiore Generale, consiglieri dei potenti da dietro le quinte e manipolatori di fanciulli. Prima che esistesse la massoneria, il complottismo di una volta vedeva la mano dei gesuiti dietro le epidemie, le carestie e le morti sospette che colpivano i nemici della chiesa cattolica. Nell'Inghilterra di Shakespeare e di Elisabetta I quella dei gesuiti era una ...



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COMMERZBANK: LA VORAGINE CON LA BANCA INTORNO!


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COMMERZBANK: LA VORAGINE CON LA BANCA INTORNO!



Mentre sui media nazionali si discute della proposta di Mediobanca di creare una sorta di bad bank per arginare le sofferenze delle banche italiane in Germania, tanti buchi con le solidissime banche intorno vengono alla luce, buchi che in realtà sono voragini.

Una premessa è che  l'esperienza della crisi nordica degli anni novanta, da me più volte richiamata in questi anni, la soluzione adottata di trasferire assets immondizia in una bad bank permettendo poi allo Stato di assumerne il controllo, nazionalizzando la quasi totalità delle banche, dicevo l'esperienza della crisi nordica insegna che oltre la metà del sistema finanziario mondiale andrebbe nazionalizzato, eliminando capitale di rischio e preservando il risparmio, ma da quest'orecchio il conflitto di interesse non ci vuole proprio sentire, condannando l'economia ad una lunga e lenta agonia.

Comunque sia, eccone un'altra sempre ai primi posti del nostro modellino di rischio, che i lettori sostenitori di Icebergfinanza ben conoscono, un'altra voragine con la banca intorno.

Commerzbank, la seconda banca privata tedesca, in parte nazionalizzata durante la crisi finanziaria, lancerà un aumento di capitale da 2,5 miliardi per rimborsare gli investimenti effettuati dallo Stato nel quadro del piano di salvataggio e per rafforzare i ratio patrimoniali. Va infatti ricordato che Commerzbank intende restituire la totalità dei 16,4 miliardi ricevuti da Berlino al più tardi entro il 2014.
A termine dell'operazione, che dovrà essere approvata dall'assemblea dei soci convocata in via anticipata il 19 aprile, la quota diretta dello Stato tedesco nel capitale della banca scenderà sotto il 20% dall'attuale 25% più un'azione.(...)
"La banca rimborserà Soffin (il fondo salva banca tedesco, ndr), dal momento che vuole essere più tranquilla", spiega Heino Ruland di Ruland Research. (...)  Inoltre, continua il trader, gli investitori ricordano ancora le pesanti perdite che hanno fatto seguito al forte aumento di capitale avvenuto nel 2011.


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La Scorsa Settimana la FED Ha Iniettato $100 MIliardi in Banche straniere Che Operano negli USA


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La Scorsa Settimana la FED Ha Iniettato $100 MIliardi in Banche straniere Che Operano negli USA





da Zerohedge


Coloro che hanno seguito la nostra serie esclusiva basata sul salvataggio diretto delle banche europee grazie alla FED (qui, qui, qui, e qui), e di quello indiretto dell'Europa, non rimarranno affatto sorpresi nell'apprendere che nella settimana che si è conclusa il 27 Febbraio (o la settimana in cui l'Europa è finita brevemente in tilt dopo la scioccante sconfitta di Bersani e la vittoria ancora più scioccante di Berlusconi e Grillo, cosa che ha lasciato un vuoto politico ed un Parlamento senza maggioranza) la FED ha iniettato $99 miliardi di riserve in eccesso nelle banche straniere. Lo chiarisce molto bene la recente dichiarazione H.8, in cui si nota un aumento da $836 miliardi a $936 miliardi, o per meglio dire una "riallocazione" da $99.3 miliardi di riserve sotto forma di liquidità -- una liquidità molto fungibile -- a favore di banche straniere (leggi europee) in una settimana.




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Spread e politica: gli scenari possibili


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Spread e politica: gli scenari possibili

Lo spread Bund BTP resta ancora oggi una delle tematiche che più preoccupano il mercato. E proprio nella giornata di ieri, è proprio lo spread quello che è stato il vero protagonista. Il problema di base è stata un'asta dei … Continua a leggere


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MONOSSIDO DI EURO (ATENE COME KABUL)


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MONOSSIDO DI EURO (ATENE COME KABUL)

Nikos e Savas, sono due studenti intossicati dal monossido di carbonio a Larissa, sono stati travolti dall'austerità, così come da una certa incoscienza per il pericolo corso. La Grecia con tutti i suoi fuochi accesi, rischia di finire prima o poi in un rogo sociale, che brillerà di una luce che probabilmente sarà la sua [...]


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“Moderare l’austerity”, l’Ue teme il focolaio italiano


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"Moderare l'austerity", l'Ue teme il focolaio italiano




Berlino cede alla convinzione che il solo rigore sia deflagrante per tutti. Il nodo di Cipro





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La Crisi Raccontata da un Esperto


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La Crisi Raccontata da un Esperto

Un Video Intervento che ci parla della Grande Crisi


Voglio condividere con Te questo video in cui Paolo Sassetti parla della crisi che stiamo vivendo



Ho voluto condividere questo video con te perché sono un ammiraotre di Paolo Sassetti. Da lui ho appreso molto, compreso il concetto della trasformata di cui ogni tanto pubblico il grafico nei post relativi ai commenti sui mercati.


Tra l'altro Paolo ha realizzato per noi una bellissima intervista in cui ci parla del perché i fondi comuni non riescono (o non vogliono) a battere i propri benchmark. Ho atteso un anno per avere mio ospite Paolo, ma ora ce l'ho fatta. E sono felice di metterla a tua disposizione.


Una cortesia: dopo averla ascoltata posta un commento per dirmi se l'hai trovata utile :)


A domani!!




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Bce: peggiora ancora mercato lavoro, nessun miglioramento in vista


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Bce: peggiora ancora mercato lavoro, nessun miglioramento in vista



(Pubblicato il Thu, 14 Mar 2013 10:13:00 GMT)


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Germania: l'alternativa pronta a sconfiggere la Merkel. È giunta veramente la fine dell'euro?


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Germania: l'alternativa pronta a sconfiggere la Merkel. È giunta veramente la fine dell'euro?

Movimenti anti-euro in tutta la zona euro. C'è, per esempio, Marine Le Pen del Front National della Francia che dice, "Lasciate che l'euro muoia di una morte naturale". Anche se è arrivato terzo nelle elezioni presidenziali, il suo partito ha un'influenza quasi pari a zero in parlamento. L'Austria ha invece Frank Stronach, che sta cercando di creare un partito anti-euro, senza molto effetto. La Germania ha i Free Voters, un partito anti-bailout che ha avuto successo in Baviera, ma non sulla scena (...)


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Economia internazionale
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il neodeputato grillino al self-service di Montecitorio: "il pranzo 6 euro. E' poco?"


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il neodeputato grillino al self-service di Montecitorio: "il pranzo 6 euro. E' poco?"

Dal profilo del neodeputato grillino Ferdinando Dino Alberti  il resoconto del primo pranzo all'interno del Palazzo di Montecitorio:

"Ieri siamo andati a pranzo alla mensa dei dipendenti di Montecitorio. A parte lo stupore stampato sulle facce degli addetti al lavoro che non potevano credere che noi volessimo mangiare con i comuni mortali... E a parte il fatto che ci è stato spiegato "come utilizzare il vassoio della mensa self-service"... A parte questo, quello che vedete nella foto è lo scontrino. Ora, io non so giudicare se sia un giusto prezzo perché non ho mai usufruito di buoni pasto e mense aziendali, quindi chiedo a chi fa uso di un servizio simile sul proprio posto di lavoro: è un giusto prezzo? Perché se lo è, allora sarà il posto dove consumeremo i nostri pasti. PS: Tenete presente che Montecitorio ha più di mille dipendenti quindi è paragonabile ad una Grande Azienda. PPS: Gli addetti e i commessi sono persone fantastiche. PPPS: Domani proviamo la buvette per verificare i prezzi.









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“Quattro eurobombe faranno saltare in aria la Merkel”


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"Quattro eurobombe faranno saltare in aria la Merkel"

Wolfgang Münchau spiega perché l'euro rappresenterà il fallimento politico della leader tedesca


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Meglio puntare tutto in un bel paio di manette?


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Meglio puntare tutto in un bel paio di manette?

Alla domanda se voterebbe a favore di un'eventuale richiesta d'arresto nei confronti di Berlusconi,Maurizio Migliavaccamigliavacca 770x513 Meglio puntare tutto in un bel paio di manette? uomo di fiducia di Bersani ha risposto cosi':"Se gli atti fossero fondati penso proprio di si"(I magistrati hanno letto?)

Beppe Grillogrillo a wired it il prossimo premier sar passera 8052 Meglio puntare tutto in un bel paio di manette? Leader ed unico con diritto di parola del M5S,ha rincarato il concetto dicendo:"Si faccia condannare al piu' presto senza attenuanti e,prima dell'arresto,si dia alla latitanza."(I magistrati hanno capito?)20120912232648 Meglio puntare tutto in un bel paio di manette?

Il M5S ossia quel movimento unico lontano anni luce dagli altri partiti,che strizza l'occhio al PD con l'intento di eliminare a suon di manette Lo scomodo avversario di entrambi.Una semplice richiesta d'arresto non dovrebbe essere difficile da trovare per coloro che ironia della sorte hanno condannato a un anno la persona piu' spiata e riproposta a mo di fumetto o telefilm nella miriade di talk show asserviti alla sinistra,un anno per aver ascoltato poche parole,un'assurda circostanza per la quale l'intercettato ha avuto addirittura un rimborso.Scalate bancario/assicurative Coop rosso fuoco l'affaire Penati,Lusi e la sparizione della cassa?Sciocchezze di poco conto,l'importante era ed è stato punire Berlusconi.

Spese pazze in Regione Lombardia?A chi potrebbero mai interessare.Vicenda MPS è successo qualcosa?Non se ne parla piu',che fosse tutta una bufala nonostante un cadavere fumante?Tutto tace sul fronte a sinistra,le forze sono concentrate verso il primario obbiettivo,un bersaglio(rituale in prossimità delle elezioni)contro il quale il Pm Ilda Boccassinil43 berlusconi boccassini 130308205405 medium Meglio puntare tutto in un bel paio di manette?

(sempre Lei)sparò delle bordate nel processo Sme che fecero cadere il Presidente che in seguito venne Assolto.

Caro Grillo, attento alle manette facili

Giovedì, 14 marzo 2013 – 08:12:00

Di Pietro Mancini

Caro Grillo,

Mi consenta di consigliarle di non far sue, in primis sulla giustizia, le posizioni più radicali dei dirigenti  post-comunisti del Pd. Costoro, infatti, dopo aver rinchiuso in cel...



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Belgio: proibito manifestare contro l’austerità


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Belgio: proibito manifestare contro l'austerità

di  Redazione Contropiano

 

I movimenti sociali, sindacali e di sinistra che domani volevano sfilare per le vie della capitale belga Bruxelles non potranno farlo. La Polizia ha vietato il corteo perchè "non ci sarebbero soldi" da destinare alle operazioni di controllo e sicurezza.
Movimenti sociali, sindacali, forze politiche hanno convocato manifestazioni contro la cosiddetta austerità imposta dall'Unione Europea in varie capitali europee. Promosse da una coalizione di soggetti denominata "Per una primavera europea" e formata da organizzazioni di 13 diversi paesi.

Ma, paradossalmente, a Bruxelles, capitale per ora virtuale del continente, la Polizia ha vietato il corteo. Per quale motivo? Per 'mancanza di fondi' (!). Vietato manifestare contro l'austerity, causa austerity.
Una motivazione che è definita ridicola è offensiva dai promotori dell'iniziativa. "Rivendichiamo il diritto di riunione e di esprimere la nostra opposizione agli attacchi dell'Unione Europea al lavori e ai servizi sociali e pubblici dai quali dipendiamo" ha denunciato al quotidiano spagnolo Publico Pascoe Sabido, membro del Corporate Europe Observatory. Che ha annunciato il ricorso alle vie legali contro la proibizione a sfilare per le vie della capitale belga.

"Da tre anni ormai l'Unione Europea ha risposto alla crisi con politiche di tagli e austerità che stanno smantellando il welfare europeo" ha spiegato Sol Trumbo Vila, coordinatrice del gruppo 'Per una primavera europea'."Mentre la disoccupazione e la miseria crescono in tutto il continente e l'appoggio popolare all'austerità sparisce, la resistenza sta aumentando e continuerà a farlo nei mesi e negli anni a venire" ha aggiunto.

Per cercare di bypassare la probizione a sfilare domani in corteo per le vie del centro di Bruxelles, gli organizzatori della protesta pensano di convocare una manifestazione-assemblea nel Parco del Cinquantenario, vicino alle sedi delle istituzioni europee. Dove i leader dei 27 paesi membri dell'UE si riuniranno per il vertice di marzo. Vogliamo denunciare, dicono i coordinatori della protesta "l'enorme taglio dei diritti sociali, gli attacchi costanti ai diritti dei lavoratori europei" e le altre conseguenze dei piani di austerità dell'UE e dei singoli paesi.

Anche alcuni europarlamentari aderenti a vari gruppi – da quello della 'Sinistra Unitaria Europea' a quello della 'Alleanza Progressista dei Socialisti e Democratici' passando per 'I Verdi, Alleanza Libera Europea' – si sono uniti alla denuncia contro la proibizione giustificata dalle autorità con 'la mancanza di risorse'. "L'amministrazione di Bruxelles dovrebbe trovare le risorse economiche per permettere ai cittadini di poter esercitare il l...



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Contro Rothbard


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Contro Rothbard


rothbard, invidiaNon ci sono dubbi che l'Istituto con sede in Auburn, Alabama, abbia una matrice profondamente Rothbardiana oltre che Misesiana. Questa connotazione dà fastidio a tanti economisti liberali, talvolta anche sedicenti austriaci...



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Eurozona, occupazione 2012 ai livelli del 2006


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Eurozona, occupazione 2012 ai livelli del 2006

Nel quarto trimestre dell'anno scorso l'occupazione ha registrato una flessione dello 0,3% trimestrale e dello 0,8% annuo. Nell'intero anno i [...]




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Crisi, mercato immobili crolla ai livelli del 1985. Compravendite -25,8% nel 2012


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Crisi, mercato immobili crolla ai livelli del 1985. Compravendite -25,8% nel 2012

Il mercato immobiliare italiano crolla ai livelli del 1985. Nel 2012 le abitazioni comprate o vendute si sono fermate a 444mila unità, come non accadeva da quasi trent'anni. E' quanto emerge dall'Osservatorio del mercato immobiliare dell'Agenzia delle Entrate, che ha evidenziato quasi un dimezzamento rispetto ai picchi del 2006. Il calo dal 2011 al 2012 è stato del 25,8 per cento. Nel quarto trimestre dell'anno, in particolare, le compravendite immobiliari sono precipitate del 29,6 per cento rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente.

La rata mensile media del mutuo è di 700 euro in termini di valore medio massimale, in aumento di circa il 3 per cento nel 2012. Le compravendite di case con mutuo sono crollate l'anno scorso del 38,6 per cento, mentre il capitale erogato si è quasi dimezzato. Per quanto riguarda il capitale proveniente dalle strutture che erogano mutui, in particolare, è stato pari a 19,6 miliardi, che corrisponde a una riduzione di quasi 15 miliardi (-42,8 per cento). Le case acquistate da persone fisiche attraverso un mutuo sono state il 37 per cento del totale, con una riduzione di quasi 8 punti percentuali.



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Se vogliamo salvare le piccole e medie imprese...

Iceberfinanza ha lanciato una petizione allo scopo di sensibilizzare l’opinione pubblica e la politica del nostro Paese ad uno scongelamento del credito in tutta Europa, anche se, come lui stesso ammette, oggi i problemi sono strutturali e vanno bel aldilà di questa iniziativa.
Vi invito quindi a firmare l'appello e a diffonderlo, ma anche a leggere e diffondere l'esauriente commento di 48, che condivido in pieno e riporto qua sotto...Continua a leggere

La morte lenta delle imprese italiane per credit crunch

Sul Telegraph Ambrose Evans Pritchard rilancia l'allarme sulla crisi delle nostre imprese, e degli altri paesi del ClubMed....
The Telegraph - Gli imprenditori Italiani hanno lanciato l'allarme sull'emergenza credito per le imprese, che a migliaia sono a corto di finanziamenti e minacciano di cadere nella più profonda depressione. 
 
Confindustria, l'associazione degli industriali, ha dichiarato che il 29% delle imprese italiane non può far fronte alle spese di esercizio ed è in crisi di liquidità. E' in corso una "terza fase del credit crunch" che ripete gli shock del 2008-2009 e del 2011......Continua a leggere

Fine della Privacy: il Fisco avrà i nostri estratti conto


Fine della Privacy: il Fisco avrà i nostri estratti conto

Ormai siamo totalmente controllati, dalla testa ai piedi. Se fino a qualche tempo fa c’era ancora un po’ di rispetto nei confronti del cittadino, ed un po’ di tutela delle proprie libertà, oggi siamo veramente schiavi di un sistema che ci obbliga ad essere “nudi”. E’ infatti in arrivo l’ultimo provvedimento, che verrà firmato a breve, ...

Cremaschi: questi sindacati non servono più a nessuno


Cremaschi: questi sindacati non servono più a nessuno

14/3 •
Scomparsi, proprio mentre c’è più bisogno di loro: «Bisognerebbe forse rivolgersi a “Chi l’ha visto?” per avere notizie dei gruppi dirigenti di Cgil, Cisl e Uil», i grandi sindacati ormai spariti anche dallo spettacolo mediatico, dopo aver puntato sulle elezioni: «La Cisl è stata promotrice della lista Monti, mentre la Cgil ha investito tutto sulla vittoria di Bersani». Sindacati da rottamare? Dopo la boutade di Grillo, spara senza pietà sulle grandi confederazioni lo stesso Giorgio Cremaschi, già leader della Fiom, da tempo critico contro gli ex colleghi: si sono buttati in politica in un tentativo disperato di affrontare la crisi del sindacalismo, «che ora sta precipitando dopo anni e anni di scivolamento verso il basso». Tentativo fallito, peraltro, «perché un gran numero degli iscritti alle loro organizzazioni non li ha seguiti e ha votato “5 stelle”», non “fidandosi” più di quelle che ormai appaiono soltanto nomenklature, timide nella denuncia di una crisi devastante, che sta provocando l’estinzione del lavoro e una inaudita catastrofe sociale.

Renzi fa le pulci a Bersani, mentre l’Europa spolpa l’Italia


Renzi fa le pulci a Bersani, mentre l’Europa spolpa l’Italia



14/3 • SEGNALAZIONI •
Il peso economico degli assunti del Pd vale ogni anno circa 12,5 milioni di euro, cui vanno sommati i soldi pubblici che escono dalle Camere: solo per Montecitorio, scrive il “Fatto Quotidiano”, il gruppo ha ricevuto per ogni anno di legislatura 9,5 milioni di euro, ovvero un milione in più delle stime del “dossier” Renzi, fatto circolare per terremotare la segreteria Bersani alle prese con le manovre post-elettorali, tra gli amletici grillini e il “malato” Berlusconi inseguito dai magistrati. Dilagano sui media – da “Dagospia” in giù – le cifre dei presunti stipendi di segretarie e funzionari: se Bersani accettasse di abolire il finanziamento pubblico ai partiti, sostiene il sindaco di Firenze, significherebbe «fare la pace non con me, ma con gli italiani». Questo il tenore del dibattito politico, in un paese dove una regione avanzata come il Piemonte è costretta a cedere alla finanza privata i propri ospedali, visto che lo Stato – devastato dal regime dell’euro e piegato dal “Rigor Montis” – non è più in grado di ripianare le spese vitali per la salute pubblica.

QUANDO AMMAZZARONO ALDO MORO


ROMA, 9 MAGGIO 1978, IL CADAVERE DELLO STATISTA ALDO MORO
Di Gianni Lannes


Piu' regime di così! E' una vergogna! Dopo più di 30 anni dall'omicidio dello statista ALDO MORO, la relativa documentazione è ancora coperta dal segreto di Stato. 

Oggi l'ambasciatore nordamericano si permettepure il lusso, da padrone dell'Italia, di suggerire ai giovani italiani di prendere ad esempio addirittura M5S, il partito privato ed antidemocratico di Beppe Grillo!

Napolitano e Kissinger

Il Governo degli Stati Uniti d'America, all'epoca ad opera di Henry Kissinger, minacciò di morte ALDO MORO. E Kissinger come se niente fosse viene ricevuto in pompa magna dal presidente della Repubblica Giorgio Napolitano.

Ma cosa scorre attualmente nelle vene del popolo italiano? C'è qualcuna/o che ha ancora dignità, spina dorsale e cabasisi?   

                                                                   GIANNI LANNES

Ucciso Moro, Sciascia e la telefonata delle Br
Ecco il passo dell’Affaire Moro in cui Leonardo Sciascia trascrive e commenta la telefonata con la quale le Brigate rosse annunciarono la morte di Aldo Moro.

La mattina del 9 maggio il professor Franco Tritto, amico della famiglia Moro, riceve una telefonata (e non era la prima) da parte delle Brigate rosse. Registrata dalla polizia, la telefonata è stata due mesi dopo diffusa dalla radiotelevisione – con l’inconsulta speranza che qualcuno riconoscesse la voce: e si può immaginare quanti mitomani l’avranno riconosciuta e quanti malvagi avranno tentato di inguaiare qualche loro nemico o amico – e trascritta dai giornali.

BRIGATISTA. «Pronto? È il professor Franco Tritto?».

TRITTO. «Chi parla?».

B. «Il dottor Nicolai».

T. «Chi Nicolai?».