15/03/13

Dagli Usa all’Europa, siamo circondati da zombie economici


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Dagli Usa all'Europa, siamo circondati da zombie economici

di MAURO MENEGHINI


La nostra civiltà è finita. La maggior parte delle persone si è trasformata in una massa sorda, comandata da zombie economici che si stanno ingozzando della carne dei pochi sopravvissuti rimasti. Solo così si spiega pure come mai sia di moda fra la popolazione tutto quello che riguarda tutto quanto abbia a che fare con gli zombie. Non ha importanza che si tratti di film sugli zombie o party in cui ci si deve travestire da zombie o libri sugli zombie, ormai le persone hanno nella testa l'apocalisse degli zombie che probabilmente non è altro che una proiezione del subconscio riguardo alla reale situazione economica. In un breve  articolo di AP  Sahra Lauro, professoressa alla Clemson University, commenta il fenomeno: "In tempi in cui la cultura è completamente sparita e non considerata, siamo sempre più spesso interessati agli zombie. Fatto è che col perdurare della crisi economica una sempre più crescente parte della popolazione si senta impotente ….. O si fingono loro stessi  morti oppure si guardano uno spettacolo tipo "Walking Dead" (morti viventi); e questo assume  per la gente  la funzione di valvola di sfogo."


La Lauro dice che il partecipare a feste mascherate a tema in cui ci si deve truccare, mascherare travestire da zombie non sia altro che un'allegoria per dire che siamo morti. Questo crescente interesse per il genere zombie e le feste zombie dovrebbero portarci ad indagare negli aspetti più reconditi del fenomeno. Certamente il cittadino del mondo occidentale che è stato sottoposto al lavaggio del cervello non ha nessuna cognizione di cosa sia l'economia e la libertà ma queste stesse persone sentono, percepiscono che qualcosa non va. Queste persone probabilmente ignorano che è colpa dello Stato e dei suoi interventi coercitivi, ma questi uomini percepiscono solo di esser diventati degli zombie economici, si rendono conto di vivere in una vita che non gli appartiene.


Negli USA  iniziò tutto con un paio di imbrogli sociali, lobbysti che si attivarono per il salvataggio di alcuni gruppi industriali e finanziari  facendo intervenire il Governo a sostegno dei poveri e che ora sono dei veri e propri drogati che dipendono esclusivamente dall'assistenza sociale.




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Gli USA schierano i missili contro la Corea del Nord


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Gli USA schierano i missili contro la Corea del Nord

La decisione è stata confermata dal segretario alla difesa


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Afghanistan. “La Nato ha fatto gli stessi errori dei sovietici”


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Afghanistan. "La Nato ha fatto gli stessi errori dei sovietici"

In Afghanistan la Nato ha replicato gli errori dei sovietici negli anni '70-'80, cercando di imporre al popolo afgano un'ideologia straniera e cercando di sostenere un governo corrotto e impopolare. È un rapporto durissimo quello redatto dal think tank del ministero della Difesa britannico e pubblicato venerdì dal quotidiano Indipendent. Con l'eloquente titolo "Lezioni dalla transizione sovietica in Afghanistan", il documento descrive in maniera impietosa le similitudini tra le due – disastrose – campagne militari, quella sovietica e quella della Nato. "Il parallelo più importante – si legge – è che entrambe le campagne militari sono state concepite con l'intento...
F.C.


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Fmi: stabilità finanze Ue non assicurata


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Fmi: stabilità finanze Ue non assicurata

 "Progressi ma restano debolezze, azione piu' forte per fiducia"


da Ansa



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DAGOSPIA: LA RIVINCITA DI GRILLO!


1. NON SOLO LA POLITICA, C’È ANCHE UN TSUNAMI CHE HA TRAVOLTO IL LATO PRIVATO DI GRILLO - 2. PARTITO CON BENIGNI, MORETTI, VERDONE E TROISI, MENTRE QUESTI ARRIVANO SUBITO AL SUCCESSO DEL CINEMA E LASCIANO LA TV, GRILLO È L’UNICO CHE TENTA SENZA FORTUNA IL SALTO, NON CE LA FA E TORNA STABILMENTE IN TV COME COMICO DI SPALLA A PIPPO BAUDO - 3. E OGGI GRILLO HA LA SUA VENDETTA. SUI NUOVI COMICI CHE LO AVEVANO UMILIATO NEGLI ANNI ’80 E CHE NON LO HANNO MAI CONSIDERATO ALLA SUA STESSA ALTEZZA, SUL BENIGNI POLITICO E SUL MORETTI MILITANTE DI PIAZZA. SULLA TV CHE NON LO HA PIÙ VOLUTO E SUI GIORNALI CHE NON LO HANNO MAI AMATO. IL “VAFFA” È DEDICATO ANCHE A LORO -

Crisi Eurozona: ecco perché questo potrebbe essere l'anno più difficile


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Crisi Eurozona: ecco perché questo potrebbe essere l'anno più difficile

A seguito delle elezioni in Italia, qualcuno sta tirando su una vecchia teoria: che non sono stati i problemi nazionali a produrre questo risultato elettorale, ma una politica di austerità unilaterale imposta dall'esterno. Questo "corso di austerità", dicono, è stato respinto. La crescita, secondo questo pensiero, può essere creata facilmente attraverso programmi di spesa finanziati da prestiti.

Ma questo è sbagliato per due motivi. In primo luogo, i paesi della zona euro più colpiti dalla crisi (...)


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Economia internazionale
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D. ICKE: ANARCHIA NON E' RIFIUTARE IL SISTEMA MA BOMBARDARE CIVILI E PRESTARE DENARO CHE NON ESISTE


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D. ICKE: ANARCHIA NON E' RIFIUTARE IL SISTEMA MA BOMBARDARE CIVILI E PRESTARE DENARO CHE NON ESISTE

http://www.youtube.com/watch?feature=player_embedded&v=LkQWjZD9Tf4

Il video è in inglese. Gli intervistatori di una TV inglese, incalzano con domande e scetticismo (e paura?) fino a chiedergli (ed affermare) se le sue visioni non portino alla e non siano altro che anarchia. Qui Icke alza un po' i decibel...e replica con fermezza che è anarchia bombardare i civili dicendo che lo si fa per "portare e garantire la pace", o prestare denaro (le banche) che non esiste.

Alla domanda dell' intervistatore: perchè se vuole "diffondere conoscenza sulla reale natura della realta' (olografica) i suoi libri non sono gratuti Icke ricorda, oltre ai costi di pubblicazione e divulgazione e quelli di affitto delle location dove tiene i suoi incontri-discorsi, dove e come vive:

e come per l'evento Wembley a Londra, che ha realizzato nel tardo autunno scorso (grande evento nello stadio Wembley con migliai di presenti, dove Icke ha parlato per oltre 10 ore presentando la sua sintesi sulla cospirazione globale contro l'umanità ) non avesse preso per sè del denaro.

il sito di Icke: www.davidicke.com, molto ricco da anni non solo dei contributi delle sue ricerche sulla natura della realtà e dell'essere umano, ma anche di temi scottanti e di sue chiare prese di posizione contro gravi problemi, in primis la pedofilia e i cerchi pedofili nelle fila segrete del grande potere inglese e mondiale. Tema che negli ultimi mesi sta devastando l'Inghilterra con rivelazioni shockanti sul coinvolgimento di personagi sia di casa nella Royal family che di grande fama televisiva (BBC)
(Questa..."anarchia"... no eh?)


SI VEDA ANCHE:


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Servizio Pubblico: la rabbia degli imprenditori ... RICORDATEVI CHE PER UNO CHE CI METTE LA FACCIA E LA VOCE, CE NE SONO MIGLIAIA CHE SONO A CASA .... DOMANDATEVI CHE COSA CI ASPETTA .... CHE E' ORA!



Servizio Pubblico




Il sentimento di sfiducia è lo stesso che aleggia nel paese e i due imprenditori veneti in studio lo urlano ai politici. “Io sto dando lavoro a 15 persone e io non so più da che parte girarmi per andare avanti. La persona che si è suicidata questa sera l’avete sulla coscienza voi! Se avete un’anima dovete avere rimorso finché morite, vergognatevi!“.




Immobiliare: crollo continuo


Immobiliare: crollo continuo

Immobiliare: crollo continuo
Fa sempre estremo piacere ricordare ai grandi soloni del mercato immobiliare, a coloro che fino a qualche anno fa dicevano che il mattone non scende mai, che il mercato immobiliare era destinato per sempre a salire, che si sbagliavano di brutto.

Italia sommersa dal debito: adesso l'Omt è un rischio serio


Italia sommersa dal debito: adesso l'Omt è un rischio serio

Italia sommersa dal debito: adesso l'Omt è un rischio serio
I fondamentali non ci proteggeranno ancora a lungo. Al Consiglio Europeo la parola Italia fa sempre più rima con Omt. E con i ricatti della sua "condizionalità aperta". In altre parole, dopo aver firmato le condizioni, queste potrebbero cambiare in corso d'opera.

Ecco l’aiuto dell’Italia: 40 miliardi per salvare l’Europa, ma a noi chi ci salva?


Ecco l’aiuto dell’Italia: 40 miliardi per salvare l’Europa, ma a noi chi ci salva?

  di Paolo Cardenà- Vi propongo un semplice grafico, quasi banale, molto intuibile,  tratto dal  Supplemento al Bollettino Statistico della banca d'pubblicato oggi. Prima però, un piccolo inciso. I , in , si stanno scannando per i tagli ai contributi pubblici dei partiti, e per i costi della politica. Queste misure, ammesso che riescano ad accordarsi (il ...

Anche Slovenia e Bulgaria sono vittime della strategia dell'UE della "terra bruciata"


Anche Slovenia e Bulgaria sono vittime della strategia dell'UE della "terra bruciata"

15 marzo 2013 (MoviSol) - La lealtà nei confronti della folle politica dell'Unione Europea ha fatto cadere altri due governi. Il 20 febbraio si è dimesso il governo bulgaro del Premier Boiko Borisov a seguito di tre settimane di proteste di massa contro la sua politica di austerità, mentre una settimana dopo il Parlamento sloveno ha costretto alle dimissioni il primo ministro conservatore Janez Jansa accusato di corruzione.
Dilaga lo scontento in Slovenia, la cui appartenenza all'Eurozona è stata premiata con una crisi bancaria, una disoccupazione del 12% ed un'economia che cade nella recessione più rapidamente dell'Eurozona. Girano voci che il paese sarà presto costretto a chiedere aiuti per poter pagare 2 miliardi di Euro di debiti nei prossimi mesi. Alenka Bratusek, leader del Partito Socialista che è stata incaricata di formare un nuovo governo, ha dichiarato di essere contraria all'austerità e che "non ci sarà uno scenario greco in Slovenia". Se il suo tentativo fallirà si andrà ad elezioni anticipate.
In Bulgaria, il paese più povero dell'UE, il salario medio è di 250 Euro e la pensione media è di 130 Euro, il che fa proclamare ai funzionari UE che il paese ora è "competitivo". Le manifestazioni di piazza sono state scatenate dagli aumenti delle bollette della luce, ed hanno condotto alle dimissioni del Premier Borisov, con le nuove elezioni previste per il 12 maggio.
Borisov e il suo partito di destra GERB attuavano fanaticamente la politica di austerità dell'UE, così come la sua politica anti-nucleare ed anti-russa, al punto che Borisov ha annunciato l'interesse della Bulgaria nello stazionamento del sistema antimissile USA in Europa prima ancora che glielo chiedessero.
Prima di entrare a far parte dell'UE, la Bulgaria esportava il 14% della propria elettricità in Macedonia, Serbia e Grecia, ma come requisito per entrare a far parte dell'Unione è stata costretta a chiudere i blocchi 3 e 4 della centrale nucleare di Kozlouduy, che produceva la metà dell'energia elettrica. Per compensare la perdita di energia, si avviarono i lavori per una nuova centrale nucleare a Belene, con reattori russi di terza generazione. Il progetto di Belene era stato approvato sia dall'Agenzia Atomica Internazionale che dall'UE, e la tecnologia era considerata tra le più sicure al mondo. Ma poi, nel marzo 2012, il partito GERB, nel mezzo di una campagna di Greenpeace, Friends of the Earth ed altre ONG ha chiuso il progetto, benché la maggioranza della popolazione avesse votato a suo favore in gennaio in un referendum non vincolante organizzato dal Partito Socialista. Il reattore 1 sarà completato e trasferito a Kozlouduy.
L'ex ministro socialista dell'Economia e dell'Energia Petar Dimitrov ha ammonite che la cancellazione del progetto della centrale di Belene provocherà un aumento dei prezzi ad un livello "intollerabile" e costringerà la Bulgaria a diventare importatrice netta di energia. Inoltre l'UE ha imposto che il 16% dell'energia del paese provenga da fonti rinnovabili molto costose. E sia l'UE che l'amministrazione Obama pretendono che il paese riduca i propri rapporti con la russa Gazprom.

Crisi: Merkel, d'accordo con Monti, giusto piu' spazio a Italia per investimenti


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Crisi: Merkel, d'accordo con Monti, giusto piu' spazio a Italia per investimenti



(Pubblicato il Fri, 15 Mar 2013 14:21:00 GMT)


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La Troika tende la mano al Portogallo, un anno in più per risanare i conti


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La Troika tende la mano al Portogallo, un anno in più per risanare i conti

Secondo i termini originali del piano di aiuti, Lisbona avrebbe dovuto portare il deficit di bilancio al 3% del pil nel 2014. Con la proroga [...]




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Come la Spagna approfitta della crisi italiana


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Come la Spagna approfitta della crisi italiana

Gli investitori a caccia di rendimenti più alti spostano i loro capitali da Roma verso Madrid


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Il debito pubblico? 2340 euro a testa


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Il debito pubblico? 2340 euro a testa

I conti dei consumatori


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Comprare casa è tre volte più difficile che nel 1980


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Comprare casa è tre volte più difficile che nel 1980




Per i trentenni di oggi tempi triplicati per il sogno di un tetto.  E l'Italia non cresce





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Cosa vuole il partito No euro tedesco


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Cosa vuole il partito No euro tedesco

Anche nel paese guida dell'Europa la crisi dell'unione monetaria genera un diffuso sentimento di ostilità verso le istituzioni comunitarie


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Olé! Nuovo record per il debito pubblico a gennaio


Olé! Nuovo record per il debito pubblico a gennaio

di REDAZIONE
Nuovo record del debito delle Amministrazioni pubbliche aumentato a gennaio di 34,0 miliardi rispetto al mese precedente, raggiungendo un nuovo massimo storico pari a 2.022,7. E’ quanto emerge dal bollettino sulla finanza pubblica della Banca d’Italia.
Ha contribuito all’aumento del debito, rispetto al mese precedente, il fabbisogno, pari a 0,9 
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Venezuela: misure per creare una nuova base materiale


Il PCV propone misure per creare una nuova base materiale verso la transizione socialista
 
Tribuna Popular | tribuna-popular.org
Caracas, 25/02/2013
Il Partito Comunista del Venezuela (PCV) ha proposto questa mattina che lo Stato venezuelano assuma il monopolio sulle importazioni per porre fine alla speculazione e la fuga di dollari dal paese fatta da uomini d’affari senza scrupoli. Tutto questo nel quadro di una serie di misure economiche dirette a passare dallo Stato capitalista dipendente, rentier e improduttivo che ancora esiste, per creare una base sociale produttiva in Venezuela.
Oscar Figuera nel precisare alcune delle misure economiche avanzate, ha chiarito che il PCV non sta proponendo misure di carattere socialista, ma misure transitorie per creare la base materiale di sviluppo che permetta la costruzione futura del socialismo.
“Non stiamo proponendo, né proporremo misure che possono considerarsi socialiste, perché se non abbiamo creato la base materiale, né abbiamo trasformato la base materiale di carattere capitalistico, è molto difficile oggi proporre misure socialiste”, ha affermato. Leggi il resto di questo articolo »

La notte degli Alesina viventi


La notte degli Alesina viventi

alesina-zombiedi Paul Krugman New York Times.
Ehi, ricordate i bei vecchi tempi dell’austerità espansiva? Su entrambi i lati dell’Atlantico, i fautori dell’austerità hanno preso il lavoro accademico diAlberto Alesina e Silvia Ardagna sostenendo cheil consolidamento fiscale, se concentrato sui tagli alla spesa, porterebbe all’espansione economica. Non perché lo studio fosse particolarmente interessante – visto che anche una rapida occhiata suggeriva che la metodologia per la trattazione dell’austerità era gravemente viziata. Piuttosto Alesina ha detto alla gente quello che voleva sentirsi dire, e loro si sono accodati.  
Da allora abbiamo avuto quella che deve esser statauna delle combinazioni più nette mai esistite di critica accademica e test sul mondo reale di una dottrina economica – e l’austerità espansiva non è uscita a pieni voti. Il FMI si è messo ad indagare l’austerità attraverso un esame delle politiche effettivamente adottate e i risultati di Alesina sono stati contraddetti. I critici hanno mostrato che tutti gli esempi di presunte espansioni attraverso l’austerità hanno coinvolto fattori come il deprezzamento della moneta o cali repentini dei tassi di interesse che attualmente non sussistono. Le politiche di Osborne nel Regno Unito hanno portato alla stagnazione; per non parlare della zona euro, beh…

Crisi economica e austerità crescente e l’esercito comune contro i disperati


Crisi economica e austerità crescente e l’esercito comune contro i disperati

 crescente .. l’ultima Follia UE: l’Esercito Comune contro i DISPERATI L'Esercito Comune contro i Disperati. Intanto in  si reclutano i gorilla, stessa cosa nelle vie della moda milanesi e romane( abbiamo appena iniziato). Il Coinvolgimento del Gruppo Visegrad e gli incontri particolari di e . Popoli uniti – Non permetteremo a nessun esercito di opprimerci! Bruxelles, ...

YAHOOOOOO!!!! NUOVO RECORD DEBITO PUBBLICO!


Nuovo record debito pubblico, a gennaio oltre 2.022 mld



Nuovo record debito pubblico, a gennaio oltre 2.022 mld

Il debito delle amministrazioni pubbliche è aumentato di 34 mld rispetto a dicembre 2012 anche a causa del fabbisogno (0,9 mld). Invece le entrate fiscali sono cresciute dello 0,8% a 30,75 mld, proseguendo il trend del 2012. Spread stabile, mentre a Roma si insedia il nuovo Parlamento  15/03/2013

Blocco del credito le imprese in difficoltà con le banche che remano contro


Blocco del credito le imprese in difficoltà con le banche che remano contro

Insisto, lo stato deve fare qualche cosa per muovere l' e obbligare le banche a fare le banche e soprattutto pagando i tantissimi soldi che devono dare alle con cui hanno lavorato. Oggi giornata triste per me, un carissimo amico che possiede una ditta dove vi sono molte persone che vi lavorano è in ...

Juncker: "Non escludo il rischio di rivolte sociali in Europa per la crisi"


Juncker: "Non escludo il rischio  di rivolte sociali in Europa per la crisi" 
L'ex presidente dell'Eurogruppo ha lanciato l'allarme dal vertice di Bruxelles precisando che bisogna "spiegare meglio le nostre politiche" di austerity, ma che queste "non devono nuocere alla crescita". E sull'Italia: "Non ha bisogno di un piano di salvataggio"

Bulgaria in crisi: il patriarca invita a smettere di suicidarsi


Bulgaria in crisi: il patriarca invita a smettere di suicidarsi

di REDAZIONE
Il patriarca ortodosso di Bulgaria, Neofit, ha lanciato un appello alla popolazione a porre fine ai gesti estremi di immolazione col fuoco, sostenendo che la Chiesa e’ contraria al suicidio.
”Faccio appello a tutti a non attentare alla loro vita, in nessuna circostanza”, ha detto Neofit al …
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Atene, tecnocrati Ue nel panico: vietato farsi riconoscere


Atene, tecnocrati Ue nel panico: vietato farsi riconoscere


14/3 • SEGNALAZIONI •
Atene come Kabul: ormai è zona di guerra, almeno per i funzionari dell’Unione Europea. Che hanno ricevuto istruzioni sconcertanti: stare lontano dalle piazze, rintanarsi in casa, sprangare le finestre. E soprattutto: non farsi riconoscere come funzionari di Bruxelles, perché sarebbe pericoloso: «Attenzione a documenti, badge di identificazione o altri oggetti che dimostrino l’affiliazione di primo piano alle istituzioni europee». Lo rivela il giornale “To Vima”, che ha reso pubblico l’incredibile vademecum distribuito dalla Commissione Europea ai suoi uomini in missione nella capitale ellenica: evitare le “zone calde” e le manifestazioni, anche a costo di dover annullare riunioni importanti. Letteralmente: «Non stare dietro le finestre o sul portone di un palazzo per guardar passare il corteo: la vostra presenza potrebbe provocare una reazione aggressiva da parte dei manifestanti». E ancora: «Chiudere le finestre della stanza, in modo da non essere soggetti a possibili usi di gas lacrimogeni da parte della polizia». E restare anonimi, come gangster latitanti o spericolati 007 in territorio nemico.

Allerta BCE Mercato del lavoro sempre peggio


Allerta BCE Mercato del lavoro sempre peggio

Allarme : peggiora ancora il mercato del , nessun miglioramento in vista A soffrire soprattutto costruzioni e industria. Per l'istituto di Francofrote "servono riforme per creare . Lotta contro la disoccupazione giovanile". "Le condizioni del mercato del  nell'area dell'euro si sono ulteriormente deteriorate negli ultimi trimestri, a causa della debole attività  e degli aggiustamenti del ...

Essere un barbone ad Atene


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Essere un barbone ad Atene

Da Getty


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Il Leviatano capitalista e le ossessioni europee


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Il Leviatano capitalista e le ossessioni europee

di Lelio DemichelisL'Europa – quella bella e virtuosa, quella del suo modello sociale inclusivo, democratico e solidale – sta morendo uccisa dal nichilismo tedesco e dalla sua irrefrenabile volontà di potenza – nel 'portare a niente' (fisicamente ieri, oggi economicamente e socialmente) il continente, in nome della propria assoluta autoreferenzialità. Ma l'Europa sta morendo anche [...]


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Questi partiti non sono la soluzione al problema


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Questi partiti non sono la soluzione al problema

di ENZO TRENTIN


Sulla nostra convinzione che malgrado gli sforzi di certa propaganda a far apparire i partiti politici quali strumento per l'esercizio della democrazia abbiamo già scritto, tuttavia varrà la pena di sottolineare qualche altra interessante informazione. In primo luogo tra le tante analisi che si possono fare sull'esito delle ultime elezioni politiche c'è quella relativa al m5s. Per la sua eterogeneità possiamo constatare che un elettore su quattro ha votato persone che non sono professionisti della politica. In altri termini, milioni di cittadini, dando fiducia a dei "dilettanti" implicitamente hanno affermato che se in politica si può sbagliare, è meglio farlo in prima persona, anziché delegare "professionisti" che a tutto sembrano pensare meno che al cosiddetto bene comune.


L'ennesima riprova ci viene dalla provincia di Bolzano. Lì, da circa 3 lustri, opera «Initiativen für mehr Demokratie – iniziative per più democrazia», un organismo figliato dallì'omonima organizzazione tedesca, formato da cittadini che vogliono far politica indipendentemente dall'istituto della rappresentanza politica. Questi, in una lettera aperta datata di questi giorni di marzo, indirizzata al Segretario della SVP (Südtiroler Volkspartei, letteralmente "Partito Popolare Sudtirolese") è scritto tra l'altro: «è tempo di invitare Lei, le cittadine e i cittadini della nostra terra a riflettere sul Suo personale comportamento, su quello del Suo partito e dei Consiglieri provinciali SVP perpetuato per molti anni in modo vergognoso riguardo al bene più alto della democrazia: la partecipazione, provocando così danni alla democrazia stessa. Per chiarire subito la questione: il valore più alto della democrazia non è, come forse Lei potrebbe pensare, il diritto a venire rappresentati, ma il coinvolgimento di tutti nelle decisioni che su tutti hanno delle conseguenze.


In Alto Adige la Svp, come partito che detiene il potere, limita questo diritto, con piena consapevolezza da più di 18 anni. Fino al 2001 poteva valere la circostanza, che la questione non era di competenza della Provincia. Da quando però con la riforma dello Statuto la competenza è stata trasferita al Consiglio Provinciale, dipende solamente dal Suo partito rendere praticabile questo diritto alla partecipazione. Su pressione di una proposta di legge di iniziativa popolare consegnata in Consiglio nel 2003, che chiedeva una giusta regolamentazione, il Suo partito ha presentato un disegno di legge e nel 2005 ha emanato la legge convinto della sua validità. Dopo il ref...



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FINANZA/ 1. Bertone: sfidiamo l'Europa con una banca cattiva


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FINANZA/ 1. Bertone: sfidiamo l'Europa con una banca cattiva

Il debito delle imprese è in crescita, così come la difficoltà a ottenere credito sul mercato. Una situazione che richiede un intervento sulle banche, come spiega UGO BERTONE

(Pubblicato il Fri, 15 Mar 2013 06:04:00 GMT)

FUORI DALL'EURO(?)/ Giannino: i dati che smentiscono Beppe Grillo
PIANO BERSANI/ Forte: i conti non tornano (ancora)


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FINANZA/ 2. Il "giallo" dei 34 miliardi che spingono l'Italia a nuove elezioni


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FINANZA/ 2. Il "giallo" dei 34 miliardi che spingono l'Italia a nuove elezioni

Siamo di fronte a un segnale greco, ovvero a una pressione attraverso i depositi bancari per tornare alle urne in tempi rapidi? A chiederselo MAURO BOTTARELLI, osservando il quadro europeo

(Pubblicato il Fri, 15 Mar 2013 06:06:00 GMT)

FINANZA/ Il "trucco" americano che tiene in piedi l'Europa, di M. Bottarelli
IL CASO/ Ecco la moneta che aiuta a scacciare la crisi, di G. Passali


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PERCHÉ L'ITALIA È PIÙ COME IL GIAPPONE CHE COME LA SPAGNA


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PERCHÉ L'ITALIA È PIÙ COME IL GIAPPONE CHE COME LA SPAGNA



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Il caccia stealth russo può affrontare quelli degli Stati Uniti


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Il caccia stealth russo può affrontare quelli degli Stati Uniti

David Axe Wired 16/11/2012


66744Il prototipo del caccia stealth russo T-50, il primo aereo da guerra furtivo al di fuori degli Stati Uniti, che ha debuttato nel gennaio 2010, è un po' meno furtivo dello statunitense F-22 e uguale al più piccolo F-35. Ma in molti altri casi, il nuovo aereo da guerra della russa Sukhoj Design Bureau è in realtà superiore ai modelli statunitensi. Questa è la conclusione sorprendente della prima analisi scientifica pubblica sul Radar Cross-Section (RCS – apparenza del velivolo sugli schermi radar) del T-50, completato dal Dr. Carl Kopp, analista del think tank indipendente Air Power Australia.

"La forma del T-50 è meno rilevante di quella del F-22 Raptor", scrive Kopp nel suo denso e pesante report. ma F-35 e T-50, aggiunge, hanno un "simile comportamento … RCS." Ma la valutazione di Kopp del T-50 invia degli avvertimenti. Non pochi, in effetti. Per far raggiungere la stealthiness del Lockheed Martin F-35, per non parlare dell'F-22, gli ingegneri della Sukhoj dovranno, tra l'altro, modificare la disposizione dei motori del T-50 con un raccordo meno invadente e aggiungere uno strato di materiale radar-assorbente sulla superficie dell'aereo. Con le gondole motori e la superficie riviste, le "performance riflettenti del RCS del T-50 soddisfaranno il Very Low Observable (VLO), dato che forti rendimenti riflettenti sono assenti nel campo del settore angolare di prua", scrive Kopp. Tradotto in parole povere, Kopp sta dicendo che una versione ottimizzata del jet russo potrebbe essere molto, molto difficile da individuare per la maggior parte dei radar, mentre piomba su di loro.

Vale la pena notare che grandi perfezionamenti sono delle procedure standard, quando i prototipi stealth vengono sviluppati. L'F-22 e l'F-35 hanno subito grandi modifiche di progettazione essendo stati ideati più di 15 anni fa. Il T-50, di cui solo quattro esemplari sono stati costruiti, vola da tre anni e non è programmato per entrare in servizio prima del 2016, al più presto. C'è tempo per i russi per perfezionare il progetto, così come i cinesi fanno con i loro aerei invisibili. Certo, entro il 2016 gli statunitensi potranno possedere centinaia di F-35 pronti al combattimento, più i circa 180 F-22 già in servizio. Il T-50 potrebbe sfruttare il ritardo per avere prestazioni impressionanti che, in qualche modo, supereranno anche le vantate capacità dell'F-22.

Un vantaggio dei russi è ciò che Kopp chiama "estrema super-agi...



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