17/03/13

EURO CRASH ...I SOLDI ANDRANNO SULLE VALUTE ESTERE, DOLLARO IN PRIMIS


Ti è stato inviato tramite Google Reader

EURO CRASH ...I SOLDI ANDRANNO SULLE VALUTE ESTERE, DOLLARO IN PRIMIS

LA DIVERSIFICAZIONE VALUTARIA E OBBLIGAZIONARIA PROPOSTA DA MERCATO LIBERO E' DESTINATA ALLA LUNGA A PORTARE VANTAGGI ENORMI AI NOSTRI AMICI CON I CONTI IN SVIZZERA. dopo il periodo di recupero dell'euro, da agosto 2012 a dicembre...che faceva seguito a due anni di indebolimento dell'euro verso tutte le valute mondiali...SIAMO PRONTI AD ASSISTERE A UN INDEBOLIMENTO DELL'EURO A FAVORE DI TUTTE LE VALUTE MONDIALI...
IL TIMORE CHE L'EURO POSSA VENIRE PRELEVATO COME TASSA A RESIDENTI E NON RESIDENTI SPINGE I GRANDI INVESTITORI MONDIALI A DISINVESTIRE DALL'AREA EURO E PORTAR VIA I SOLDI...
MI STO PROPRIO DIVERTENDO....IO SONO IN SVIZZERA E INVESTITO IN 15 VALUTE DIFFERENTI!
 CONSIGLIO L'ACQUISTO DI GRUPPO CON MERCATO LIBERO IN APPARTAMENTI A 
BERLINO-PANAMA- MIAMI- BRASILE
IN POCHI GIORNI ROGITI E PORTI VIA I TUOI RISPARMI INVESTENDO IN ECONOMIA REALE IN PAESI SANI E IN VALUTE NO EURO (TRANNE CHE BERLINO, CHE COMUNQUE E' NELLA FORTE GERMANIA)



Inviato da iPhone

Siamo sicuri che “habemus papam”?


Ti è stato inviato tramite Google Reader

Siamo sicuri che "habemus papam"?

- di Danele Di Luciano -

"Noi gesuiti non possiamo diventare né monsignori, né vescovi, infatti facciamo voto di rifiutare ogni dignità ecclesiastica. Tanto meno, dunque, era prevedibile che un gesuita divenisse papa!"

Queste sono le parole di un altro gesuita, padre Bartolomeo Sorge, già direttore di Civiltà Cattolica, la rivista dei gesuiti, pubblicate ieri su questo sito.

Oggi, invece, il Corriere di Lecco ha pubblicato l'articolo: "C'è chi ha dubbi che Francesco sia Papa". Vi leggiamo:

Alle porte di Lecco c'è chi mette in dubbio la legittimità di Papa Francesco. Si tratta di fedeli e sacerdoti di un piccolo centro religioso, l'istituto Mater Boni Consilii, che sul Lario gestisce una cappella privata a Valmadrera dove si celebra la messa preconciliare (info alla sede centrale dell'istituto, a Verrua Savoia, tel. 0161.839335, o www.sodalitium.it).

Riporto parte del comunicato dell'istituto Mater Boni Consilii, che potete leggere integralmente qui:

Jorge M. Bergoglio non ha oggettivamente l'intenzione di governare la Chiesa accettando il Sommo Pontificato, al punto che la sera dell'elezione si è lui stesso presentato non come il Papa, ma solo come il"vescovo di Roma", secondo la nuova dottrina della collegialità episcopale.

Nel suo primo discorso Bergoglio nomina più volte il termine "vescovo" senza mai far riferimento al resto del mondo. Da Wikipedia:

«Fratelli e sorelle, buonasera! Voi sapete che il dovere del conclave era di dare un vescovo a Roma. Sembra che i miei fratelli cardinali siano andati a prenderlo quasi alla fine del mondo, ma siamo qui. Vi ringrazio dell'accoglienza. La comunità diocesana di Roma ha il suo vescovo: grazie! E prima di tutto, vorrei fare una preghiera per il nostro vescovo emerito, Benedetto XVI. Preghiamo tutti insieme per lui, perché il Signore lo benedica e la Madonna lo custodisca. E adesso, incomi...



Inviato da iPhone

Grandezza smisurata: il racconto del collasso


Ti è stato inviato tramite Google Reader

Grandezza smisurata: il racconto del collasso


Di Ugo Bardi.

Da "Cassandra's Legacy" . Traduzione di MR



Non molto tempo fa, stavo parlando con un amico americano nel bosco vicino a casa mia. Mentre camminavamo, gli indicavo gli effetti del cambiamento climatico che erano visibili tutt'intorno a noi: alberi parzialmente secchi, vegetazione danneggiata, segni di incendi ed altro. Dopo un po', però, ho notato che le mie parole non producevano alcuna replica. Era come se lui non stesse ascoltando quello che stavo dicendo oppure, se poteva sentirmi, non riusciva a dare un senso a quello che dicevo. 

Il mio amico non è un negazionista climatico nel senso di qualcuno che è guidato da ragioni ideologiche. Era solo che per lui il cambiamento climatico era un concetto totalmente alieno. Non era proprio parte della sua visione del futuro del mondo, che lui sembrava vedere come dominato smartphone sempre più potenti. 

Penso che il modo in cui vediamo il mondo sia principalmente come se fosse una storia. Assorbiamo nuove informazioni confrontandole agli elementi concatenati del piano di una storia lunga e complessa che abbiamo in testa. Per alcuni di noi, è un racconto di progresso e di gadget sempre più sofisticati. Per altri, è un racconto di grandezza iniziale e di successivo fallimento. E col mio amico nel bosco era come se fossimo personaggi di storie diverse come se, diciamo, il principe Amleto incontrasse Homer Simpson.   

Il concetto del mondo come racconto mi è tornato in mente leggendo "Grandezza smisurata, il motivo per cui le civiltà falliscono", un libro di William Ophuls. Sta tutto lì: la nostra storia, la storia della nostra civiltà che vediamo mentre passa attraverso la sua splendida traiettoria che l'ha portata ad altezze mai viste in passato, ma che finirà in un collasso ancora più splendido. 


Inviato da iPhone

COMMERZBANK (TEDESCHI) PROPONE UNA TASSA DEL 15% SUGLI ASSETS FINANZIARI - CIPRO DOCET...

PREPARATE IL PORTAFOGLIO..... VI RICORDATE DRAGHI QUANDO HA DETTO CHE SONO DISPOSTI A TUTTO PUR DI SALVARE L'EURO?????
A QUESTO SI RIFERIVA..........  AHAHAHAHAH

zio

Ti è stato inviato tramite Google Reader

COMMERZBANK (TEDESCHI) PROPONE UNA TASSA DEL 15% SUGLI ASSETS FINANZIARI - CIPRO DOCET...

RICORDO CHE CHI APRE IL CONTO OGGI IN SVIZZERA E TRASFERISCE I RISPARMI UFFICIALMENTE DOVRA' DICHIARARLI SOLO A GIUGNO 2014.

NEL CASO DI TASSA DEL 15% UNO POTRA' SEMPRE SPENDERLI INAVVERTITAMENTE ......MA SOLO SE SONO COPERTI DAL SEGRETO BANCARIO SVIZZERO (ANCHE SE SONO UFFICIALMENTE TRASFERITI)

PERLOMENO SI DOVRA' VEDERE COSA LA LEGGE DIRA' ...CON ESTREMA ATTENZIONE.

COMUNQUE IL TRUST EVITA OGNI PROBLEMA COSI' COME IL TRASFERIMENTO DI RESIDENZA IN SVIZZERA OTTENIBILE IN DUE SETTIMANE DAL MOMENTO DELLA RICHIESTA.


German Commerzbank Suggests Wealth Tax In Italy Next

 it seems the European Union (IMF et al.) have decided that the route to crisis stabilization, just as we outlined here over a year ago and updated here, is through a wealth tax.
However, as Handelsblatt reports, the gross distortions of wealth distribution among both core and peripheral nations (evident in the chasm between 'mea...


Inviato da iPhone

Cipro. Martedì il governo chiuderà tutte le banche


Ti è stato inviato tramite Google Reader

Cipro. Martedì il governo chiuderà tutte le banche

Dopo che le autorità europee hanno accordato al governo di Cipro il permesso di operare prelievi dai conti bancari dei cittadini per salvare il settore bancario in crisi, a Cipro è il panico e la gente fa le code ai bancomat per prelevare i propri soldi.

Lunghe file di cittadini, a piedi e in auto, si sono create davanti alle succursali delle banche dotate di uno sportello automatico per effettuare prelievi di contante.
Durante la lunga attesa la gente sfoga la propria rabbia contro il precedente presidente della Repubblica, il comunista Demetris Christofias, accusato di aver temporeggiato e non aver preso tempestive misure contro la crisi imminente. Ma anche la propria frustrazione per l'operato del nuovo capo dello Stato, Nikos Anastasiades, cui rimproverano di non aver mantenuto la promessa, più volte ripetuta in campagna elettorale, "che i risparmi in banca non sarebbero mai stati toccati".

Nel timore che le banche dell'isola perdano altri miliardi (a Cipro il settore bancario si trova in gravi difficoltà), il governo ha deciso che martedì prossimo tutte le banche saranno chiuse. Con il conseguente blocco dei prelievi dai bancomat.

La Banca Centrale di Cipro ha dato disposizione a tutte le banche e agli istituti di credito dell'isola di bloccare i trasferimenti di denaro e i pagamenti dei clienti.
Alle banche è stato chiesto di bloccare qualsiasi forma di pagamento sui conti, compresi anche i trasferimenti da conto a conto sulla stessa banca.

(Fonte : Wall Street Italia.com)

L'articolo Cipro. Martedì il governo chiuderà tutte le banche sembra essere il primo su Ticinolive.



Inviato da iPhone

Schäuble il cipriota


Ti è stato inviato tramite Google Reader

Schäuble il cipriota




Ancora una volta è stato il ministro tedesco Schäuble a dettare le condizioni del salvataggio cipriota. A pochi mesi dalle elezioni, la coalizione di governo non poteva rischiare di subire gli attacchi dell'opposizione su un tema cosi' importante. Da FAZ.net




La storia degli Eurosalvataggi è una storia di continue violazioni delle regole - e di violazioni che preparano il terreno per quelle che seguiranno. I piccoli risparmiatori ciprioti saranno espropriati nella stessa misura dei riciclatori di denaro esteri.





La storia degli Eurosalvataggi è una storia di continue violazioni delle regole - e di violazioni che preparano il terreno per quella successiva. Se ci fosse bisogno di ulteriori prove, ce lo dimostra il programma di aiuti deciso per Cipro. E' difficile immaginare un danno alla fiducia peggiore di un esproprio dei risparmi fatto da un giorno all'altro. I piccoli risparmiatori ciprioti, secondo quando deciso a Bruessel, dovranno pagare come i presunti o reali riciclatori di denaro - che hanno sicuramente avuto il tempo di ritirare i loro risparmi.





La violazione delle regole avviene in maniera formale: in tutta la EU esiste - dall'inizio della crisi finanziaria - un'assicurazione sui depositi fino a 100.000 €. L'Eurogruppo ha scelto di ignorarla. La violazione consiste inoltre nella mancanza di certezza della legge, e in una penalizzazione dei piccoli risparmiatori. Il segnale lanciato non ha bisogno di ulteriori chiarimenti. Indipendentemente dal fa...


Inviato da iPhone

Il peggior presidente del Parlamento possibile


Ti è stato inviato tramite Google Reader

Il peggior presidente del Parlamento possibile

La nuova presidente del parlamento italiano eletta ieri, questa Boldrini eletta con i comunisti di SEL, ha fatto la sua carriera in vari enti ONU occupandosi di una cosa sola, promuovere sempre più im ...


Inviato da iPhone

IL CANARINO NELLA MINIERA DI CARBONE


Ti è stato inviato tramite Google Reader

IL CANARINO NELLA MINIERA DI CARBONE

Le prime miniere di carbone non avevano sistemi di ventilazione. I minatori portavano nei nuovi antri delle miniere un canarino dentro una gabbietta. I canarini sono particolarmente sensibili al metano e al monossido di carbone, il che li rendeva perfetti per rivelare la presenza di gas pericolosi. Fino a che sentivano il canto del canarino potevano esser sicuri che l'aria fosse sicura. La morte del canarino segnalava invece l'immediata evacuazione.

Immagina di svegliarti un sabato mattina, alzarti dal letto, andare in cucina, accendere la radio o la tv e scoprire che nella notte il governo ha deciso che entrerà nel tuo conto corrente e ruberà parte dei tuoi risparmi. Saprai di essere il canarino.

E' esattamente ciò che è accaduto ai cittadini ciprioti ieri mattina, e a tutti i non ciprioti con un conto corrente aperto a Cipro: il 6,7% per i conti fino a 100.000 euro, il 9,9% per quelli superiori.

Non deve essere una bella sensazione.

Qualche sprovveduto ha subito pensato: allora corro a togliere i soldi dal conto! Ma i politici non sono stupidi, quando si tratta di prender soldi alle persone. L'annuncio non a caso arriva di sabato: le banche sono chiuse e lo resteranno anche lunedì e martedì. C'è poco da fare.

Nasce quindi la protesta, alcuni lo hanno fatto portando un bulldozer di fronte alla propria banca.

La protesta. Ecco il punto cui non devi arrivare. La protesta è la reazione istintiva quando ci si accorge di essere stati fregati, di non aver più scampo, di non poter far più niente per cambiare le cose. Non rischiare di svegliarti una mattina e scoprire che la protesta è l'unica opzione rimasta.

Ciò che sta accadendo a Cipro in queste ore viene completamente taciuto dai maggiori media italiani, quando invece occupa i primi titoli dei giornali di tutto il mondo. Verrà etichettato dall'UE come un intervento unico, speciale. Balle, come quelle che continuano a raccontare da anni sulla crisi del debito, sulla reale condizione dell'economia e sulle prospettive future.

Ormai dovrebbe essere chiaro a chiunque che la proprietà sui soldi depositati nelle banche di paesi falliti non è più assicurata. Non più solo per l'insolvenza delle banche stesse, ma perché i conti sono alla mercè degli euroburocrati. Forse ora vi sarà più chiaro perché i politici ci tengono tanto all'eliminazione del contante.

Un'ultima considerazione per coloro che hanno accettato di pagare l'Imu con spirito di sacrificio: smettetela di illudervi. Guardate la realtà. Le tasse vanno a finire nel buco nero della spesa pubblica. Più tasse, più entrate per il governo, peggio sarà per l'economia.

Nonostante un aumento delle entrate fiscali, il debito pubblico italiano ha ...


Inviato da iPhone

CIPRO: BANCHE CHIUSE FINO A MERCOLEDÌ!!!!

Il weekend da paura di Cipro (e della Ue)

17 - 03 - 2013Valeria Covato
Il weekend da paura di Cipro (e della Ue)
Il giorno dopo l’annuncio del piano di aiuti da parte dell’Europa per salvare Cipro nell’isola centinaia di persone si sono precipitate davanti alle poche banche aperte e agli sportelli bancomat per ritirare i propri soldi ed evitare così il prelievo forzato dai propri conti correnti annunciato dal governo che potrebbe arrivare fino al 10%. L’agenzia Ansa su Twitter fa notare che molti correntisti sono personalità di governo. Intanto oggi lo stesso governo cipriota ha rinviato una sessione d’urgenza del Parlamento, che doveva iniziare il processo di ratifica del controverso piano di salvataggio europeo.
In Italia le misure adottate nei confronti di Cipro stanno scatenando le reazioni della Rete. È soprattutto su Twitter che giornalisti, blogger ed esperti esprimono la loro preoccupazione a riguardo. La scossa più forte arriva questo pomeriggio da Enrico Mentana (@ementana), direttore di Tg La7, che così riassume la situazione venutasi a creare nell’isola: “Cipro: a banche chiuse prelievo forzoso sui conti, del 6,75% su quelli sotto i 100mila euro, e del 9,9% su quelli sopra.” “Orrendo precedente – continua Mentana nel tweet successivo – Anche a noi nel 92, con Amato, toccò un prelievo forzoso come oggi a Cipro. Ne abbiamo un pessimo ricordo (giusto): ma fu “solo” dello 0,6%”.
E a ricorrere a questo parallelismo è stato anche l’economista ed editorialista Claudio Borghi (@borghi_claudio): “Geniale mossa dell’Unione Europea con Cipro. 10 miliardi (anche nostri) di aiuti e una bella tassa “amato style” del 10% sui conti correnti”.
Qualcuno poi fa notare come solo due settimane fa il presidente Nicos Anastasiades avesse scongiurato una tale ipotesi: “Ultime parole famose del presidente di #Cipro, Anastasiades, 2 sett. fa: “Absolutely no reference to a haircut on deposits will be tolerated”, ha tenuto a sottolineare Marco Valerio LoPrete (@marcovaleriolp), giornalista economico del Foglio.
E se qualcuno non avesse ben capito a cosa stanno andando in contro i cittadini, Lo Prete lo semplifica in un altro tweet: “Insomma, se oggi sei un cittadino di #Cipro con 100mila euro depositati in banca, martedì ne avrai 6.750 di meno. Capito bene?”.
Che quanto sta accadendo a Cipro sia fonte di preoccupazione anche in Italia si evince poi da un tweet di Paolo Bruschi (@Bruschi_Segest), presidente e fondatore della società di Comunicazione Segest: “A Cipro la Banca Centrale blocca tutti i movimenti bancari. Banche chiuse fino mercoledi. Molta tensione… In Italia serve responsabilità ora!”.
Luca Alagna (@ezekiel), giornalista ed esperto del Web commenta rilanciando un articolo pubblicato su Business Insider: “Come passare dal prelievo forzoso delle banche a Cipro alla fine del mondo.
E ancora: “Cipro: rapina a mano armata all’europea”, scrive l’esperta di social media Claudia Vago (@tigella).
È Stefano Feltri (@StefanoFeltri), giornalista del Fatto quotidiano, a spostare l’attenzione al nostro Paese rivolgendo un suggerimento ai politici italiani che sa un po’ di monito:
“Suggerirei ai nostri neoparlamentari presi dai loro micragnosi tatticismi di fare un minuto di silenzio per #Cipro. Finiremo cosi anche noi?”.

Chi ha letto questo ha letto anche:

Don Curzio Nitoglia sul Signoraggio “chi vuole riformare il sistema bancario muore”


Ti è stato inviato tramite Google Reader

Don Curzio Nitoglia sul Signoraggio "chi vuole riformare il sistema bancario muore"

IL "SIGNORAGGIO BANCARIO"

Dall'Economia all'Affaristica

*

MAURICE ALLAIS (premio Nobel per l'economia) 1988: «l'attuale coniazione di denaro "creato dal nulla" dal sistema bancario è identica allo stampar moneta da parte dei falsari, i risultati sono gli stessi. La sola differenza è che sono diversi coloro che ne traggono profitto».

*

La definizione di "Signoraggio bancario"[1] ha origini antiche e medioevali, quando esisteva soltanto il semplice "Signoraggio". Infatti in quei tempi, quando era ancora in vigore il baratto per i piccoli scambi[2] (per esempio un cavallo in cambio di una mucca), chi possedeva del metallo prezioso (oro, argento e rame), per attribuirgli un valore ufficiale spendibile come moneta al fine di acquistare merce in Paesi lontani (ad esempio un chilo d'oro dall'Italia per una stiva ripiena di seta della Cina), poteva portarlo presso la corte del Signore o Principe dove veniva impressa l'effige del Sovrano in cambio di una percentuale minima sul valore della moneta, che era il risultato del metallo prezioso in cui era stata impressa l'immagine del Signore o Principe[3].

La differenza è che allora chi coniava moneta lo facevo su oro, argento o rame ed il beneficiario era il Signore o il Capo dello Stato, oggi chi produce moneta (le Banche) lo fa con fogli di carta filigranata a cui non corrisponde alcun controvalore effettivo e reale, ma che hanno un puro valore legale dato loro dalle Banche con l'assenso dei Governi ed i beneficiari sono le Banche stesse. In definitiva le Banche "creano" denaro dalla carta, oltretutto senza alcun costo di produzione essendo il 98% della massa monetaria circolante di tipo scritturale (vale a dire virtuale come assegni, bancomat, carta di credito etc.)[4].

Da qui la definizione di "Signoraggio" a cui in tempi recenti è stato ag...



Inviato da iPhone

il Bluff della BCE


Ti è stato inviato tramite Google Reader

il Bluff della BCE

Mentre i media italiani parlando solo dell'elezione di Grasso invece di Schifani come presidente della camera e del fatto che 14 grillino hanno disobbedito a Grillo in Europa si scherza con il fuoco c ...


Inviato da iPhone

“Signoraggio bancario”, dall’Economia all’Affaristica

"Signoraggio bancario", dall'Economia all'Affaristica

Pagina visualizzata da qui. Vai a pagina 1 Zoom indietro


Stampa
E-mail
 Text size

MAURICE ALLAIS (premio Nobel per l'economia) 1988:«l'attuale coniazione di denaro "creato dal nulla" dal sistema bancario è identica allo stampar moneta da parte dei falsari, i risultati sono gli stessi. La sola differenza è che sono diversi coloro che ne traggono profitto
».

*

La definizione di "Signoraggio bancario"[1] ha origini antiche e medioevali, quando esisteva soltanto il semplice "Signoraggio". Infatti in quei tempi, quando era ancora in vigore il baratto per i piccoli scambi[2]
(per esempio un cavallo in cambio di una mucca), chi possedeva del metallo prezioso (oro, argento e rame), per attribuirgli un valore ufficiale spendibile come moneta al fine di acquistare merce in Paesi lontani (ad esempio un chilo d'oro dall'Italia per una stiva ripiena di seta della Cina), poteva portarlo presso la corte del Signore o Principe dove veniva impressa l'effige del Sovrano in cambio di una percentuale minima sul valore della moneta, che era il risultato del metallo prezioso in cui era stata impressa l'immagine del Signore o Principe[3].

La differenza è che allora chi coniava moneta lo facevo su oro, argento o rame ed il beneficiario era il Signore o il Capo dello Stato, oggi chi produce moneta (le Banche) lo fa con fogli di carta filigranata a cui non corrisponde alcun controvalore effettivo e reale, ma che hanno un puro valore legale dato loro dalle Banche con l'assenso dei Governi ed i beneficiari sono le Banche stesse. In definitiva le Banche "creano" denaro dalla carta, oltretutto senza alcun costo di produzione essendo il 98% della massa monetaria circolante di tipo scritturale (vale a dire virtuale come assegni, bancomat, carta di credito etc.)

[4].

Da qui la definizione di "Signoraggio" a cui in tempi recenti è stato aggiunto il termine "

bancario" per indicare che il beneficiario di questa concessione non è più il Principe antico medioevale, ma le moderne banche. Ora all'origine del debito pubblico di una Nazione o di uno Stato

[5] vi è proprio il "Signoraggio bancario", che è sostanzialmente diverso dal "Signoraggio" antico

[6] e medievale.

Per esempio, la "Banca d'Italia" ufficialmente o apparentemente sembra

essere la Banca dello Stato Italiano, ma in realtà appartiene ad un consorzio di "

Banche ufficialmente private". Lo Stato è presente nella "Banca d'Italia" solo attraverso l'"INPS" ("Istituto Nazionale Previdenza Sociale", ente pubblico che amministra il 'Fondo Pensioni per i lavoratori dipendenti', fondato nel 1933) e l'"INAIL" ('Istituto Nazionale Assicurazioni contro Infortuni sul Lavoro', fondato nel 1933) con il 5, 6%; questo per giustificare la definizione di 'Ente di

Diritto Pubblico' data alla "Banca d'Italia", che in realtà è un 'Ente di

Diritto Privato' al 94, 4%

.

La "Banca d'Italia" – ora filiale della "Banca Centrale Europea", anch'essa privata

- ha solo due funzioni:  

1°) controlla l'operato delle altre "Banche ufficialmente private" (in pratica le Banche controllano se stesse);

 

2°) concede alle varie "Banche private" il diritto di stampare banconote.

Lo Stato non stampa moneta, le Banche sì. Poi la Banca centrale cede

allo Stato la moneta stampata (ad esempio 4 milioni di euro) in cambio di

"titoli di debito pubblico", che sono una sorta di "cambiali" (corrispondenti, legalmente ma non realmente, ai 4 milioni di euro dell'esempio su riportato). Dunque lo Stato

emette "titoli di debito pubblico" ("Bot, Cct, Ctz" …) e

li dà concretamente alle Banche ufficialmente private, le quali li rimettono sul mercato finanziario internazionale – all'asta – per i risparmiatori che vogliano comprarli, promettendo

un certo 'interesse' dopo un certo lasso di tempo pattuito

(ad esempio il 2% annuo se tutto procede regolarmente). Quindi se il cliente compra dalla sua Banca privata 'titoli di Stato' per 100 mila euro, dopo un anno dovrebbe ricevere il 2% sui 100 mila euro esborsati, cioè 2 mila euro l'anno d'interessi.

Praticamente l'entità del debito pubblico, da cui deriva la politica finanziaria di una Nazione, non la decidono i Governi degli Stati, bensì i mercati finanziari, ossia circa una decina di Banche e Società finanziarie private, vale a dire l'Alta Finanza.

Allo Stato rimane solo la proprietà delle monete metalliche (a partire da 1 centesimo sino a 2 euro) coniate dalla Zecca, che valgono però solo il 2% della massa monetaria circolante.

La "Banca d'Italia", quindi, è simile ad una buona tipografia: essa stampa una banconota, ad esempio da 500 euro, il cui costo di produzione è di circa 30 centesimi di euro tra filigrana e inchiostro e la cede alla Stato, non al costo di produzione (30 centesimi), ma al valore della banconota stessa: 500 euro. Gli immensi introiti che la "Banca d'Italia" incamera stampando cartamoneta in teoria li dovrebbe consegnare alla Stato italiano nella misura oscillante tra il 70 e il 90%, ma, in realtà, rimangono a Bankitalia in quanto le banconote emesse sono

iscritte a bilancio al passivo

, ossia le banconote emesse dalla Banca centrale sono iscritte  come se fossero sue, mentre sono dello Stato e la Banca le ha solo stampate, per cui i "

bankster" non versano allo Stato italiano neppure un centesimo.

Inoltre il pezzo di carta dai 500 ai 5 euro non è venduto dalle "Banche ufficialmente private

" allo Stato, seppur ad un prezzo assurdo (dai 500 ai 5 euro, invece di 30 centesimi di euro), bensì viene

dato in affitto e senza possibilità di riscatto

. Lo Stato per tutta la sua durata pagherà alle "Banche private" l'affitto e gli interessi su dei pezzi di cartamoneta che in teoria gli appartengono, ma che non può neppure riscattare dopo aver pagato abbondantemente l'affitto di essi.

Riassumendo: la nostra banconota da 500 euro (lo stesso vale per qualunque taglio di moneta cartacea, dai 5 sino ai 500 euro) alla "Banca Centrale Europea" è costata circa 30 centesimi di euro, mentre al popolo italiano quel pezzetto di carta colorata da 30 centesimi in filigrana, senza quasi alcun valore reale, costa ossia ha un valore legale di  5 o 500 euro più gli interessi perenni.

Questa è l'origine del debito pubblico (vera "catastrofe" finanziaria) sulla quale è vietato fare ricerche, studi e dibattiti, come sulla "shoah", che in ebraico vuol dire "catastrofe" e non "olocausto".

La cifra del debito pubblico dell'Italia, ricavata da dati "ISTAT", ("Istituto  di Statistica", eretto nel 1926) parte da 668 mila euro circa nel 1990 per arrivare ad  1 milione e 700 mila euro nel 2008; nel 2012 il Governo Monti ha superato i 2 miliardi di euro.

Ora, come abbiamo visto, il debito pubblico è costituito dagli interessi dovuti all'affitto esoso ed usuraio di semplice carta da parte delle Banche allo Stato italiano in cambio di milioni di euro. Quindi, se lo Stato si riappropriasse del diritto di stampare moneta, l'Italia non avrebbe più debiti

[7].

Nazioni come l'Italia e la Germania, che  a partire dal 1929 e all'inizio degli anni Trenta hanno visto prima implodere la loro economia  e poi rinascere da quando si sono riappropriate della sovranità monetaria nazionalizzando o ponendo sotto il controllo statale le rispettive Banche Centrali Italiana o Tedesca, hanno dovuto subire la guerra cruenta, non solo finanziaria, da parte delle potenze liberal-supercapitalistiche e giudaico-bolsceviche (Usa, Gran Bretagna e Urss) ansiose di porre fine a questi pericolosi precedenti di Stato veramente sociale.

Inoltre le banconote emesse dalla privata "Banca Centrale Europea", come del resto i dollari stampati dalla privata "

Federal Reserve Bank" americana, sono soltanto dei semplici pezzi di carta, privi di valore intrinseco, anche perché dal 1971 l'America ha abolito l'obbligo della corrispondenza in oro per ogni banconota emessa.

Nell'Antichità e nel Medioevo il valore effettivo della moneta era contenuto nella moneta stessa (oro, argento e rame più l'effige del Signore). Successivamente, a partire dall'

Epoca moderna e dalla Rivoluzione inglese del 1688

, a Londra (esattamente nel 1694), inizia a perfezionarsi lo strapotere della moneta cartacea con la nascita della privata "

Bank of England"[8], la prima Banca autorizzata dal Governo a battere moneta da prestare ad interesse al Governo stesso. Infine soprattutto nel

XIX secolo, con la Rivoluzione industriale, vi fu l'avvento e il sopravvento

finale della moneta cartacea, nella quale tuttavia era ancora mantenuto, per ogni banconota stampata, il corrispondente valore in oro custodito nei sotterranei delle Banche centrali, ma nel

XX secolo

anche questo valore corrispondente in riserva aurea della cartamoneta è stato abolito e si assiste alla vittoria

terminale della carta sull'oro e di "Giuda e dell'Oro" sul ferro, sul suolo e sul sangue

[9].

Nel 1944 i "grandi" della terra (Roosevelt, Churchill e Stalin) ed i Ministri delle finanze delle future potenze vincitrici della seconda guerra mondiale decisero, nell'ambito della conferenza di

Bretton Woods (Usa) le politiche da seguire in materia di ricostruzione, finanza ed economia per le transazioni internazionali e specificatamente che il dollaro fosse l'unica moneta utilizzabile per i pagamenti fra Paesi aventi valute diverse; il valore del dollaro fu a sua volta ancorato a quello dell'oro (sistema aureo). Siccome a

Fort Knox di oro ve n'era rimasto ben poco Nixon il 15 agosto del 1971 a

Camp David annunciò di sospendere la convertibilità del dollaro in oro. Da allora le Banche centrali continuano, come se nulla fosse, a stampare moneta anche se prive di controvalore aureo reale e provviste unicamente di valore legale, conferitale dalle Banche stesse, i nuovi Dei della Modernità in adorazione del "dio" "Quat-Trino". Infatti nelle nuove banconote non compare più la scritta "

Pagabile a vista al portatore"

, proprio perché non si attinge più alla riserva aurea per coniare moneta, e di conseguenza essa non può essere convertita in oro o in valore reale. In definitiva le Banche centrali emettono "legalmente" assegni a vuoto, cioè titoli privi di copertura, che però noi accettiamo come buoni, ma se noi emettessimo assegni a vuoto o scoperti alle Banche, essi sarebbero illegali e noi finiremmo in galera ed espropriati di ogni bene reale in nostro possesso. Si ripete l'aneddoto del piccolo pirata che pescava nel mare sulla sua modesta barca, che s'imbatté in Alessandro Magno, il quale gli chiese cosa stesse facendo; al che il piccolo "brigante" rispose all'Imperatore: "io faccio in piccolo senza la tua autorizzazione ciò che tu fai in grande con l'autorizzazione che viene da te stesso". Siccome Alessandro non era un "

bankster" ma un "guerriero", pur avendo molti difetti lo lasciò andar libero, poiché anche lui sapeva che le cose stavano proprio come le aveva dipinte il "pirata".

Attenzione! Chi affronta il tema del Signoraggio e vuole riformare il sistema bancario muore. Si pensi a  ciò che è accaduto ai quattro Presidenti degli Usa: Abramo Lincoln († 1865), James Garfield († 1881), William McKinley († 1901) e John Fitzgerald Kennedy († 1963), che, tutti – durante il loro mandato presidenziale – si proponevano di cambiare il sistema monetario americano estromettendo la Banca Centrale, la privata "

Federal Reserve Bank", dall'esclusiva emissione monetaria. I primi tre avevano cominciato a pensarlo, Kennedy lo stava mettendo in atto. Tutti e quattro furono assassinati.

Cinque mesi dopo l'uccisione di Kennedy finì l'emissione della moneta di Stato, che lui aveva autorizzato poco prima di morire, e le "banconote Kennedy" vennero ritirate.

Anche l'Italia tentò, negli anni Settanta del XIX secolo, di riappropriarsi della sovranità monetaria emettendo direttamente banconote senza passare per la Banca d'Italia; ne è prova l'emissione delle 500 lire di carta che si affiancarono alle 500 lire d'argento. Anche in questo caso la banconota di Stato ebbe vita breve; cessò infatti subito dopo l'uccisione di Aldo Moro nel 1978.

Con la futura prossima scomparsa della moneta fisica, seppur cartacea, soppiantata dalla moneta virtuale elettronica (voluta in Italia da Monti e Draghi) la nostra dipendenza dal sistema bancario-finanziario sarà totale, come totale sarà il potere delle Banche: "sopra la Banca la Patria campa, sotto la Banca la Patria crepa".

Non a torto Léon Degrelle chiamava i banchieri "bankster" ed  Ezra Pound ha scritto: "

i politici sono camerieri al servizio dei banchieri".



*

APPENDICE

Il "Monte Paschi di Siena" e il potere dell'Alta Finanza

Riporto un adattamento/riassuntivo di due articoli apparsi sul "il Giornale

" e su 'web', i quali (se le cose che raccontano corrispondono alla realtà

) mi sembrano "la prova del nove" di quanto su esposto. Li porgo al lettore perché possa constatare come Finanza, Massoneria, Comunismo, Banche, Giudaismo, Anglo/Americanismo, "Falsa Destra" siano

sostanzialmente la stessa cosa sotto aspetti accidentalmente diversi e come i Governi siano diretti dall'Alta Finanza: "

ipolitici sono camerieri al servizio dei banchieri

" (Ezra Pound).

*

PRIMO ARTICOLO

(Stefano Zurlo, Il Giornale, sabato, 2 febbraio 2013)

www.ilgiornale.it/news/interni/

Pierluigi Bersani nel 2004 chiese ad Antonio  Fazio (ex Governatore di Banca d'Italia, rimpiazzato da Mario Draghi) di favorire l'operazione con Unipol e Bnl. L'allora governatore della Banca d'Italia fu interrogato dai magistrati a Milano su

Ricucci e Fiorani e disse: "Fassino e Bersani

vennero da me per la fusione".

Il 22 marzo 2006  Antonio Fazio, travolto dalla tempesta dei "furbetti del quartierino", viene chiamato in procura a Milano dal pm Francesco Greco. E parla di Ricucci, di Fiorani e di

Antonveneta, ma poi si concentra su un dettaglio illuminante: «le posso dire – spiega al pubblico ministero  Greco – su

Banca Nazionale del Lavoro che sono venuti da me

Fassino ed altri a chiedere se si poteva fare una grande fusione Unipol-Bnl-Montepaschi

. Io li ho ascoltati».

Il dr. Greco non molla: "Quando?". "I primissimi mesi del 2005 o fine del 2004". Poi Fazio articola meglio i ricordi: "Erano

Fassino e Bersani".

Ma, sì, l'allora 'Segretario dei DS' Piero Fassino, oggi PD e sindaco di Torino, e l'allora '

Responsabile economico dei DS' Pier Luigi Bersani, oggi

PD e suo Segretario Nazionale, bussarono alla porta del

Governatore della Banca d'Italia Antonio Fazio per proporre la creazione di un grande polo bancario in cui sarebbero confluiti

Bnl,

Unipol e Monte dei Paschi. Non se ne fece nulla, anche perche Fazio rispose con un secco no. Almeno in quella circostanza, salvo poi ammorbidire la sua posizione, il che non impedì che poi fosse fatto fuori lo stesso.

Come documenta persino un insospettabile Franco Bassanini che in un'intervista a

Panorama ha alzato il velo dell'ipocrisia, sempre a proposito della tentata scalata della finanza rossa alla

Bnl: "D'Alema e

Consorte fecero pressing su Monte Paschi di Siena perche si alleasse con

Unipol. Chi difese l'autonomia di 'MPS', come me ed Amato, venne emarginato".

*

SECONDO ARTICOLO

http://4realinf.wordpress.com/, 4 febbraio 2013

Nel 2008 la banca ebraico/americana Lehman Brothers dichiara fallimento per un debito di 613 miliardi di dollari. La 'Fed' ed il governo Usa, guidato da Barak Obama, non applicano il "

Chapter 11" per il salvataggio. Il panico invade tutto il mondo finanziario. In Italia le ripercussioni sino ad oggi non sono ancora terminate.

Nell'autunno del 2007 Monte Paschi di Siena ('MPS') emette una delibera ufficiale firmata Gabriello Mancini con la quale vengono "ingaggiati gli

advisor che dovranno gestire, controllare e riferire l'andamento degli investimenti finanziari e l'intera procedura relativa all'acquisizione della banca

Antonveneta".

Essi firmano l'accordo con tre società: J. P. Morgan, Credit Suisse e

Banca Leonardo. Costo delle competenze: 4.980.000.000 di euro.

Scelgono anche il delegato dell'intera operazione: Giovanni Monti, il figlio dell'attuale premier dimissionario

Mario Monti, in quanto 'Direttore responsabile' del marketing operativo europeo di

J. P. Morgan, colosso finanziario statunitense. Il tutto con beneplacito della direzione di

PD,

PDL, UDC.

Due mesi dopo, un'ulteriore delibera accredita a J. P. Morgan un successivo milione di euro secco extra, di cui non esiste fattura alcuna di riscossione essendo avvenuto su 'conto estero/estero'. Il presidente di 'MPS' è Muccari ed il vicepresidente che deve mettere la firma è

Francesco Caltagirone, suocero di Pier Ferdinando Casini.

Nel 2008 'MPS' eroga 222.000.400 euro (duecentoventidue milioni di euro) come "cifra da devolvere come investimento di beneficenza nel territorio".

A novembre di quell'anno, lo Stato provvede a fare un prestito voluto da

Giulio Tremonti di 2 miliardi di euro al fine (cosi è scritto) "di consentire all'istituto di rispettare i parametri e i dispositivi previsti dagli accordi europei".

Tale cifra viene investita nel seguente modo: 1 miliardo per acquistare 'bpt' italiani, 600 milioni in derivati scelti da J. P. Morgan (cioè

Giovanni Monti

jr.) e 400 milioni in "beneficenza", di cui si occupa la Banca Leonardo

che chiude una joint venture per "gestire il patrimonio nel territorio" con la

Banca Mediolanum di Silvio Berlusconi.

Nel 2010 Giulio Tremonti fa avere alla banca di Siena circa 25 miliardi di euro, con i quali 'MPS' fa lo stesso giochetto: acquista circa 15 miliardi di 'bpt' e così abbassa lo spread, ne investe 9 in speculazioni azzardate ed un altro miliardo, a pioggia, nel territorio, di cui si sa poco o nulla. Per celebrare la bontà dell'operazione viene chiamato come "consulente e

advisor d'aggiunta" l'on. Gianni Letta (PDL ed ex "gran consigliere" di Silvio Berlusconi) a nome di

Goldman Sachs (la banca ebraico/americana per la quale lavoravano Mario Monti e Mario Draghi) a fare in modo che venga varata una delibera nei primi mesi del 2011 nella quale si sostiene che "la fondazione per fare cassa e poter dunque sostenere l'onere dell'operazione di acquisizione di banche terze, delibera di cedere il pacchetto delle proprie azioni privilegiate nell'ordine di 370 milioni di euro al nuovo

advisor aggiunto Goldman Sachs, nella persona del suo consulente delegato rappresentante on.

Gianni Letta".

E così, si trovano insieme, nel 2011, la famiglia Monti, la famiglia Gianni Letta

, cugino di Enrico Letta PD, la federazione del PD sia di Siena città che di Siena provincia, la famiglia

Caltagirone imparentata con

Pier Ferdinando Casini, con il management direttivo.

Nel solo 2010 Giulio Tremonti fa avere alla banca senese circa 40 miliardi di euro che seguono il solito giro di sempre, creando un vorticoso anello virtuale di grande salute finanziaria delle banche italiane e di tenuta della nostra economia, perché si tratta, in pratica, dello Stato che si compra i titoli da solo fingendo che li stia comprando il mercato. Ma l'economia, prima o poi, vuol sapere i conti reali.

Nel giugno del 2011 cominciano i guai. J. P. Morgan, Goldman Sachs e

Credit Suisse si ritirano: "arrivederci e grazie, abbiamo fatto il nostro lavoro".

A 'MPS' si accorgono che dei 32 miliardi complessivi investiti in derivati

non soltanto non hanno guadagnato un bel niente, ma è tutto grasso che cola se riescono a recuperare sul mercato qualche miliardo. Devono quindi coprire il buco. Perché? Semplice: hanno messo in bilancio negli ultimi due anni le cifre dei guadagni sui derivati presentando il tutto come soldi acquisiti mentre, invece, erano virtuali. Quindi i bilanci erano truccati. Non si sa esattamente a quanto ammontino le perdite.

Lo Stato, però, in quel giugno del 2011 non ha davvero più soldi da dare a 'MPS', perché solo nel 2010

Giulio Tremonti ha fatto avere complessivamente al sistema bancario italiano 89 miliardi di euro, di cui circa 20 miliardi passati alle fondazioni (vicine alla

Lega Nord) di Banca Carige, Banco di Desio e Brianza, Banco di Brescia, Banco Popolare di Valtellina, Banca di Sondrio

(per questo la Lega Nord ha voluto Tremonti nella propria lista), che si comportano come 'MPS'.

Ma a giugno del 2011 sono finiti i soldi. Il management di 'MPS' è disperato: non c'è più lo Stato a tirar fuori la grana, come si fa?

Ci penso io, dice Mario Draghi (Governatore della 'Banca Centrale Europea

', ex Governatore della 'Banca d'Italia' e prima ancora ex collaboratore della Banca '

Goldman Sachs'), "conosco gente in Europa". E così il 10 giugno del 2011 fa avere subito 350 milioni da 12 banche europee, altri 400 milioni dallo stesso consorzio e successivi 2 miliardi da un pool di altre 19 banche europee, ma 'MPS' è ormai un colabrodo, perché i soldi servono soltanto a pagare gli interessi composti sui derivati. Il management, infatti, ha venduto carta straccia a valore 10 ai clienti che si sono assicurati: quella carta, a giugno del 2011, vale solo 2; quindi adesso 'MPS' deve pagare anche l'assicurazione. E così entra in campo lo spread.

'MPS' si rivolge quindi al mercato, che gli sbatte la porta in faccia, e si trova davanti a tre alternative:

a) fallire;

b) vendere titoli tossici che nessuno vuole;

c) vendere i 'bpt' italiani di cui ha almeno 80 miliardi con scadenza a 25 e 10 anni. Sceglie l'opzione 'C'. Gli viene imposta da tutta la classe politica. E così, l'intera classe politica italiana (con l'aggiunta della famiglia Monti) dà il via all'operazione.

Ma il mercato è implacabile. E quelli di Goldman Sachs e di J. P. Morgan

conoscono i conti veri di 'MPS' (li hanno gestiti loro) e così spargono la voce che la banca è disperata perché "tecnicamente" è già fallita e consigliano ai clienti di acquistare a peso morto 'bpt' italiani, scommettendo sull'innalzamento alle stelle dello spread italiano, puntando all'implosione del sistema economico italiano.

Il bello è che a questo giro perverso partecipa addirittura 'MPS', che si lancia nel luglio del 2011 in una gigantesca operazione finanziaria puntando tutto sui debiti delle banche italiane, e le altre banche italiane la seguono. Da qui, finalmente, si è riusciti a conoscere la verità.

La truffa dello spread iniziata nel giugno del 2011 non era una truffa: era reale. E non fu un attacco della speculazione internazionale, bensì un attacco suicida delle banche italiane guidato da 'MPS', che, per coprire le proprie perdite, vendeva sul mercato secondario miliardi e miliardi di 'bpt' italiani come se fossero carta straccia, diminuendo il nostro potere d'acquisto, aumentando il disavanzo pubblico e rendendosi responsabili, nonché protagonisti, dell'ultima mazzata inferta alla "Repubblica Italiana".

Possiamo dire che nessuno sapeva? Che i politici e gli amministratori di regione, provincia e comune di Siena non sapevano?

"Come Dovevasi Dimostrare".

~

d. Curzio Nitoglia

Fonte >  http://doncurzionitoglia.net/2013/03/16/273/

 

[1]S. Riolfo Marengo – C. D'Adda (diretta da), Enciclopedia dell'Economia,

Milano, Garzanti, 1991. Su questo sito si possono leggere i miei articoli su "

L'Usura" e su "Vera Economia & Plutocrazia

". Inoltre cfr. Aristotele, Politica, A, 3, 1253b, 8-14; Id.,

Politica A, 3, 1258b 10 ss;  Id., Etica, V, 10, 1933a 20; Id., Politica, III, 13, 1257a 35 e San Tommaso d'Aquino,

S. Th., II-II, q. 47, aa. 11-12;

ivi, q. 50, aa. 1-3; ivi, II-II, q. 77, a. 4; ivi, q. 78, a. 1; Id., Commento all'Etica di Aristotele,

lez. 1; Id., Commento alla Politica di Aristotele,

lez. 7-8; Id., Commento alla Politica di Aristotele, lib. I, capp. 5-6; Tommaso de Vio detto Cajetanus,

De cambiis, cap. 5; B. Meerkerlbach,

Summa Theologiae Moralis, II, n. 538; J. MEINVIELLE, tr. it.,

Concezione Cattolica della Politica [Buenos Aires, Corsi di Cultura Cattolica, 1932],

Lamezia Terme, Edizioni Settecolori, 2011; Id.,

Conception Catolica de la Economia, Buenos Aires, Corsi di Cultura Cattolica, 1936.

[2] Cfr. DENIS FAHEY, The Kingship of Christ and Organised Naturalism,

Cork, Forum Press, 1943; The Mystical Body of Christ and the Reorganisation of Society,

Cork, Forum Press, 1945, tr. fr., Le Corps Mystique du Christ et la reorganization de la société,

Saint Rémi, Cadillac, 2011. Di quest'ultimo libro sono particolarmente interessanti, quanto al tema della moneta, il Volume I, Capitolo III, § 3°: 'San Tommaso d'Aquino e l'Economia'; § 5°: 'Il ruolo del denaro e della moneta nell'Economia'; § 6°: 'Tre modi di commerciare con il denaro'; § 7°: 'L'usura' (pp. 117-140); Capitolo XII, § 4°: "Il pensiero di Locke sul denaro"; § 5°: "Le leggi economiche diventano leggi puramente fisiche, avulse dalla morale" (pp. 390-400); il Volume II, Capitolo XVIII, § 1°: 'I princìpi d'Economia in San Tommaso d'Aquino'; § 2°: 'l'arte Finanziaria o Affaristica delle Banche'; § 3°: 'l'oro come misura di valore e l'economia nazionale'; Capitoli XIX e XX: 'I princìpi economici di San Tommaso e la funzione della misura di valore aurea' (pp. 278-381); Capitolo XXI: 'I princìpi politici di San Tommaso e la Rivoluzione monetaria' (pp. 382-447).

[3] Carlo D'Adda, voce "Moneta. Valore legale e valore intrinseco", in

Enciclopedia dell'Economia, Milano, Garzanti, 1991, p. 732; Sergio Ricossa,

Dizionario di Economia, Torino, Utet, II ed., 1988, voce "

Moneta", pp. 307-317; voce "Monetarismo", pp. 317-321; voce "

Macroeconomia", pp. 273-276; voce "Finanza", pp. 193-198; voce "

Liquidità", p. 271; voce "Interesse", pp. 241-245; voce "Inflazione", pp. 233-240; voce "

Politica monetaria", pp. 43-47   .

[4] R. Spiazzi, Enciclopedia del Pensiero Sociale Cristiano, Bologna, Edizioni Studio Domenicano, 1992, v. Parte II, Sezione IV, cap. II: "

Il problema economico-sociale

", pp. 498-500; Parte III, Sezione III, cap. II: "

Sul problema economico-sociale", pp. 676-694; Sezione IV, cap. I: "I primi interventi dei Papi in campo economico-sociale

", pp. 709-712; Parte IV, Sezione I, cap. I: "

L'elaborazione di un pensiero sociale-economico dì ispirazione cristiana

", pp. 795-801 .

[5] Lo Stato è una Nazione provvista di un Governo. Per esempio l'Italia prima del 1870 era una Nazione, ma sotto molteplici Stati o Governi. Mentre la Svizzera è tuttora una Nazione, ma divisa in più Cantoni, Stati o Governi.

[6] Già nell'antica Roma si coniava moneta su metallo più o meno prezioso. Infatti si legge nei Vangeli che quando i Farisei e i Sadducei andarono da Gesù per farlo cadere in un tranello e gli chiesero se fosse lecito o no pagare le tasse a Cesare, ossia a Roma antica (30 d. C.), Gesù rispose loro: «datemi una moneta. Di chi è l'effige coniata su di essa? Essi risposero: "di Cesare". E Gesù concluse: "allora date a Cesare quel che appartiene a Cesare (le tasse) e a Dio quel che spetta a Dio (l'adorazione)"» (

Mt., XXII, 17).

[7] Cfr. R. Spiazzi, Lineamenti di Etica Economica, Bologna, Edizioni Studio Domenicano, 1989; Id.,

Lineamenti di Etica della Famiglia,

Bologna, ESD, 1990, v. capitolo: L'Economia a servizio della famiglia, pp. 164-170.

[8] Cfr. Denis Fahey,  The Mystical Body of Christ and the Reorganisation of Society,

Cork, Forum Press, 1945, tr. fr., Le Corps Mystique du Christ et la reorganization de la société,

Saint Rémi, Cadillac, 2011, vol. II, V parte, capitolo XVII, § 1°: "

La Rivoluzione inglese del 1688 e la Banca d'Inghilterra

"; § 3°: "La Banca d'Inghilterra, Locke e la Massoneria;

§ 4°: "Locke e Burnet"; § 5°: "La Loggia della Banca d'Inghilterra

" (pp. 185-197).

[9] Il generale romano Marco Furio Camillo (nel 390 a. C.) cacciò da Roma i Galli di Brenno, che volevano essere pagati a peso d'oro per lasciare l'Urbe nella quale erano penetrati. Il valoroso condottiero romano apostrofò il barbaro dicendo: "la guerra si fa col ferro e non con l'oro" e lo ricacciò al di là delle Alpi con la spada e senza l'oro. L'ultima guerra mondiale, invece, è stata definita "la guerra dell'Oro contro il Sangue", poiché oramai il peso dell'oro era diventato superiore a quello del ferro. La spada non fu sufficiente a difendere "il solco tracciato dall'aratro".

 

Nessun commento per questo articolo

AGGIUNGI COMMENTO


Nome (richiesto)



Invia


JComments

Ultime notizie in questa sezione :

"Signoraggio bancario", dall'Economia all'Affaristica
DON CURZIO NITOGLIA

Ancora sulla Liturgia. Ossia, la Bellezza.
MAURIZIO BLONDET

Il Grande Castigo che ci attende è rivelato nel Terzo Segreto di Fatima
PADRE PAUL KRAMER

Povero Grillo...
MAURIZIO BLONDET

La «malattia» americana: il declino di un Impero
NOAM CHOMSKY
TRADUZIONE EFFEDIEFFE

La Tesi di Cassicìacum: Il Papato materiale
DON CURZIO NITOGLIA

Perché Papa Ratzinger-Benedetto XVI dovrebbe ritirare le sue dimissioni
ENRICO MARIA RADAELLI

EFFEDIEFFE piange la morte del suo editore
LORENZO DE VITA

Il terribile crimine di Putin contro i bambini
ISRAEL SHAMIR
TRADUZIONE EFFEDIEFFE

La millenaria Valle di Cremisan sarà distrutta dal muro illegale israeliano
KAIROS PALESTINE
TRADUZIONE EFFEDIEFFE

Lettere:

Un «pericolosissimo» lettore

Egregio direttore e staff tutto, desidero condividere, con animo sereno e distaccato (per quanto mi è possibile) il racconto di un episodio spiacevole che mi è capitato recentemente ...

Papa Francesco

Caro Direttore, a poche ore dall'elezione di Papa Francesco sto vivendo una sensazione di smarrimento. Non riesco ancora ad orientarmi.

Ma gli UFO???

Mi è capitato tra le mani un numero di Focus, letto nel momento più opportuno per un uomo... Tra i vari temi triti e ritriti c'è il solito articolo acchiappa curiosi sugli UFO

Kerry incontra i nostri valvassori

Gentile direttore, saprà che arriva Kerry in Italia e con chi va a parlare?

Libreria Ritorno al Reale

EFFEDIEFFESHOP.com

La libreria on-line di EFFEDIEFFE: una selezione di oltre 1300 testi, molti introvabili, in linea con lo spirito editoriale che ci contraddistingue.



Servizi online EFFEDIEFFE.com


Archivio EFFEDIEFFE : Cerca nell'archivio

EFFEDIEFFE tutti i nostri articoli dal

2004 in poi.

Lettere alla redazione : Scrivi a

EFFEDIEFFE.com

Iscriviti alla Newsletter : Resta

aggiornato con gli eventi e le novita'

editorali EFFEDIEFFE

Chi Siamo : Per conoscere la nostra missione, la fede e gli ideali che animano il nostro lavoro.

Redazione : Conoscete tutti i collaboratori EFFEDIEFFE.com

Contatta EFFEDIEFFE : Come

raggiungerci e come contattarci

per telefono e email.

RSS : Rimani aggiornato con i nostri Web feeds

Home | EFFEDIEFFESHOP.com | Chi Siamo | Redazione | Contattaci | RSS | Regala EFFEDIEFFE

effedieffe EFFEDIEFFE GIORNALE ONLINE © ASSOCIAZIONE EFFEDIEFFE - PODERE PISCINO - PROCENO (VT) - TEL. 0763-710069 ALL RIGHTS RESERVED

CODICE FISCALE NR. 02021090564


Inviato da iPhone

Cipro, Banca centrale blocca fuga denaro


Ti è stato inviato tramite Google Reader

Cipro, Banca centrale blocca fuga denaro

Impediti anche movimenti da conto a conto in stesso istituto


Inviato da iPhone

Cipro in subbuglio, ultimatum Bce per il salvataggio


Ti è stato inviato tramite Google Reader

Cipro in subbuglio, ultimatum Bce per il salvataggio




Sull'isola monta la rabbia sociale, i conti correnti restano congelati fino a mercoledì





read more



Inviato da iPhone

La scodella di lenticchie a Cipro che non abbiamo voluto pagare. La pagheremo, cara.


Ti è stato inviato tramite Google Reader

La scodella di lenticchie a Cipro che non abbiamo voluto pagare. La pagheremo, cara.

Facciamola breve. Per ottenere 6 miliardi di euro dai depositanti ciprioti, tassa altamente regressiva (perché i cittadini più ricchi non detengono che una quota molto bassa della loro ricchezza in depositi bancari e perché tipicamente i più ricchi queste cose … Continue reading


Inviato da iPhone

I volti dello status quo


Ti è stato inviato tramite Google Reader

I volti dello status quo

I neoeletti Presidenti alla Camera e Senato rispettivamente Laura Boldrini e Pietro Grasso parlano di cambiamento, di legalità, lotta per i poveri e tutti i buoni sentimenti evidentemente tenuti repressi pur militando sempre all'interno del Pd. Il Pd, partito fino a ieri devoto alla troika nonché all'agenda Monti per non parlare della provata fede imperialista a stelle e strisce, il giorno dopo le elezioni professa di volere un cambiamento. Ora si sente in dovere di ascoltare il popolo che ha votato per una direzione opposta al rigore totalitarista sancito dai trattati firmati con tanto entusiasmo da questi euro assassini. 

Così, con l'elezione della Boldrini, pensano di materializzare questo cambio di rotta.
Ecco un ottimo ritratto del volto delle solite guerre umanitarie. 
Ovviamente basta mettere due volti nuovi e la coscienza è a posto. La solita tecnica
leopardiana, cambiare tutto perché nulla cambi.

La Boldrini, la classica diritto-umanista secondo i requisiti del Washington consensus. Ha lavorato presso la FAO, l'Onu, organizzazioni della "società civile", quella per bene che pensa ai più sfortunati giorno e notte.
Nonostante i miliardi che quegli enti costano a chi lavora davvero per pagare le tasse,  i poveri aumentano sempre di più. Non solo ...


Inviato da iPhone