23/03/13

Come andrebbe Risolta la Crisi Bancaria di Cipro in un Mondo Libero



Come andrebbe Risolta la Crisi Bancaria di Cipro in un Mondo Libero
RISCHIO CALCOLATO | 23 MARZO 2013
http://pulse.me/s/jP8bB


In un mondo libero, la crisi bancaria di Cipro andrebbe fatta pagare ai seguenti soggetti: Alle sole banche che hanno provocato ... Read more

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Slovenia: la prossima vittima della BCE/Draghi e la dannata coppia “Merkel-Schauble”.


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Slovenia: la prossima vittima della BCE/Draghi e la dannata coppia "Merkel-Schauble".

111di Corrado Belli

Non si è ancora placata la rabbia dei cittadini Ciprioti e specialmente dei cittadini Russi che hanno somme di denaro depositate nelle banche cipriote.


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Dietro a Cipro, la guerra: ma Putin sventa il complotto



Dietro a Cipro, la guerra: ma Putin sventa il complotto
LIBRE | 23 MARZO 2013
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Helmer: Cipro, dietro alla crisi un complotto anti-Russia per la guerra in Siria, ma Putin può finanziare Nicosia e persino ... Read more

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La sovranità appartiene al popolo o all'alta finanza?



La sovranità appartiene al popolo o all'alta finanza?
INFORMAZIONE CONSAPEVOLE | 23 MARZO 2013
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Il fisco se ne frega se c'è o non c'è un governo, tira dritto per la strada dell'austerity tracciata dalla Troika e ... Read more

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Nicosia, sì al prelievo del 20%



Nicosia, sì al prelievo del 20%
:: CDT ONLINE :: WEBJOURNAL | 23 MARZO 2013
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Solo sui conti oltre i 100 mila euro della Banca di Cipro: per gli altri sarà 4% Read more

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I militari greci si preparano alla repressione



I militari greci si preparano alla repressione
RINASCITA - TUTTI | 23 MARZO 2013
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Sul sito della IV Internazionale Socialista (wsws - trotzkisti), è stata a marzo pubblicata un'analisi di Robert Stevens che ... Read more

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Schäffler: la zona Euro è un club fondato sul ricatto



Schäffler: la zona Euro è un club fondato sul ricatto
VOCI DALLA GERMANIA | 23 MARZO 2013
http://pulse.me/s/jPVy8


Frank Schäffler, deputato FDP euroscettico e ribelle, sempre piu' vicino agli eurocontrari di Alternative für Deutschland, ... Read more

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OLTRE IL PUDE-3. IL FUTURO DELLO SVILUPPO, E IL LEGAME TRA INVESTIMENTO PUBBLICO, NUOVE TECNOLOGIE E OCCUPAZIONE.



OLTRE IL PUDE-3. IL FUTURO DELLO SVILUPPO, E IL LEGAME TRA INVESTIMENTO PUBBLICO, NUOVE TECNOLOGIE E OCCUPAZIONE.
ORIZZONTE48 | 23 MARZO 2013
http://pulse.me/s/jQkJl
Questo importante post di Flavio fa il punto su una questione centrale ineludibile.Il pericolo che incombe sull'Italia, è la ... Read more

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Cgia,stangata estate Pmi,fino 25.700euro



Cgia,stangata estate Pmi,fino 25.700euro
NEWS DI ECONOMIA - ANSA.IT | 23 MARZO 2013
http://pulse.me/s/jMJsV
Tra Irpef Imu e Tares, giugno e luglio sotto peso scadenze Read more

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Due Papi

Le enciclice ora le scriveranno in tandem.....
zio

Due Papi
IL POST | 23 MARZO 2013
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Le foto della visita di Bergoglio a Castelgandolfo: la prima volta nella storia, quasi certamente, che due pontefici si ... Read more

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LA TRAGEDIA DEI DUE MARÒ RICOSTRUITA IN OGNI FASE DA PIERO LAPORTA



LA TRAGEDIA DEI DUE MARÒ RICOSTRUITA IN OGNI FASE DA PIERO LAPORTA
IL CORRIERE DELLA COLLERA | 22 MARZO 2013
http://pulse.me/s/jQ33x


Http://corrieredellacollera.com Riprendo dal blog http://www.pierolaporta.it. Una ottima ricostruzione degli eventi. Pagliacci. ... Read more

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Allerta sui poveri in Italia: aumentano di 615 al giorno e sono 4 milioni



Allerta sui poveri in Italia: aumentano di 615 al giorno e sono 4 milioni
FINANZA.COM BLOG NETWORK ARTICOLI | 23 MARZO 2013
http://pulse.me/s/jOMk5


La crisi economica si sta espandendo molto più velocemente di quanto avevamo previsto e, l'area della povertà assoluta che ... Read more

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Soldi e collasso



Soldi e collasso
EFFETTO CASSANDRA | 22 MARZO 2013
http://pulse.me/s/jOaV5


Da "Cassandra's Legacy". Traduzione di MRPaula di Mythodrome ha esaminato il concetto " Solari"  di gestione dei soldi in un ... Read more

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La crisi di Cipro non trova soluzione



La crisi di Cipro non trova soluzione
DIARIO DELLA CRISI FINANZIARIA | 22 MARZO 2013
http://pulse.me/s/jQmN9
Sono trascorsi alcuni giorni da quando è scoppiata la crisi di Cipro, o meglio, da quando è stato bocciato dal parlamento ... Read more

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Post Vocale: La Morte della Proprietà Privata Europea e dell’Euro, La Russia, e l’Inferno Fiscale



Post Vocale: La Morte della Proprietà Privata Europea e dell'Euro, La Russia, e l'Inferno Fiscale
RISCHIO CALCOLATO | 23 MARZO 2013
http://pulse.me/s/jP0kO


Cipro, Russia, la fine dell'Euro come valuta di riserva internazionale. La Morte della Proprietà Privata Europea e ... Read more

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DISOCCUPAZIONE REALE AL 15,1%


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DISOCCUPAZIONE REALE AL 15,1%

La disoccupazione reale in Italia è al 15.1%.



Infatti a coloro che cercano lavoro bisogna aggiungere gli scoraggiati e i cassaintegrati, che potrebbero perdere il lavoro e che hanno stipendi ridotti,


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La Grecia salva Cipro! Eurobarzellette


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La Grecia salva Cipro! Eurobarzellette

Avete letto bene: la Grecia avrá un ruolo fondamentale nel salvataggio di Cipro. Prima di cominciare a raccontare questa barzelletta, é bene fare un rapidissimo passo indietro per inquadrare sinteticamente la situazione. Cipro é praticamente al default e deve, gioco forza , chiedere un prestito per poter andare avanti. La richiesta é di 10 miliardi; [...]


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La Polonia rinuncia all’euro


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La Polonia rinuncia all'euro

- di Edoardo Capuano -

La Polonia è stata chiara: niente euro prima del 2015. "Dobbiamo valutare costi e benefici" ha detto il Presidente polaccoBronislaw Komorowski.

E ad onor del vero, allo stato attuale dei fatti, chi si sente di dargli torto? L'Europa di oggi non è più una meta da raggiungere, un conglomerato di Paesi in cui entrare per non rimanere tagliati fuori dal mondo.

Anzi, sta diventando sempre più probabile che la tanto agognata Eurozona fra qualche anno non esista più, uccisa dalla crisi e da politiche errate che anziché far ripartire l'economia la stanno strozzando in una morsa assassina.

La piccola Polonia ha paura di diventare presto un'altra delle vittime di questa situazione che non accenna a fermarsi. Come la Slovenia, entrata nell'euro solo nel 2004 e già, dopo nove anni di battaglie e di Governi incapaci di far fronte ai problemi,in pericolo default.

E allora andiamo a vedere quali sono i timori e i perché che hanno spinto la Polonia a prendere questa decisione.

Le radici della decisione

 

"Perché dobbiamo adottare l'euro adesso? Non c'è alcuna fretta. È chiaro, nonché importante e fondamentale, che ci sia un ampio sostegno pubblico. Bisogna convincere il popolo polacco che l'adesione all'euro è una buona cosa per il Paese.

 

Queste le parole pronunciate da Bronislaw Komorowski alcuni giorni fa. Parole che faranno storcere il naso ai vertici di Bruxelles che, al contrario, vorrebbero che il Paese polacco accelerasse i tempi.

La decisione era già nell'aria. Già un anno fa, nel pieno della crisi, il Ministro delle Finanze Jacek Rostowski aveva palesato i primi dubbi sulla questione, dubbi che oggi vengono confermati dal Presidente Komorowski.

Solo dopo un'attenta valutazione di costi e benefici, ma anche, dopo le elezioni politiche e presidenziali che si svolgeranno fra due anni, la Polonia farà una scelta sul proprio futuro.

Anche il Premier Donald Tusk è intervenuto dicendo il suo parere sull'argomento:

 

"Solo così la Polonia potrà avere tutti gli elementi che gli permetteranno discegliere la migliore opzione, al fine di garantire la sicurezza dell'economia polacca e mantenere la propria competitività, anche dopo l'entrata nel...



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Il governo Bersani e quei venti grillini che ci fanno un pensierino


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Il governo Bersani e quei venti grillini che ci fanno un pensierino

Lo racconta La Stampa


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USA: SI PREVEDE UNA GUERRA CIVILE ?


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USA: SI PREVEDE UNA GUERRA CIVILE ?



DI NIKOLAI MALISHEVSKI

strategic-culture.org




Alla fine del 2012, il New York Times ha pubblicato un articolo sensazionale dal titolo "sopravvivere al collasso della società in Suburbia" . Ha detto che Obama aveva già adottato alcune misure per contrastare una massiccia guerra civile e manifestazioni di totalitarismo in arrivo. In questi sforzi che si basano su una superagency - il Dipartimento per la Sicurezza Nazionale che impiega oltre 160 mila persone, con un bilancio misurato in miliardi di dollari e la supervisione della Central Intelligence Agency, del Federal Bureau of Investigation, dei servizi fiscali e di altri organismi governativi.


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I costi della civiltà


thumbnailMia mamma ha novant’anni.
Si è rotta il femore e il suo aneurisma è totalmente fuori controllo. Responso: prima interveniamo sull’aneurisma e poi, dopo un tempo adeguato, operiamo il femore a meno che non si rinsaldi da solo, capita.
Questa è la linea decisa dallo staff medico. E per una volta sono contento di essere italiano.
Sì, perché se fossi inglese, lo staff mi avrebbe detto: i costi sono superiori al beneficio del prolungamento della vita di sua mamma e quindi gliela rimandiamo a casa, così potrà spirare nel conforto dei cari 

Il grande gioco a Cipro e l'Europa assente


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Il grande gioco a Cipro e l'Europa assente




Il risiko del gas e le mosse russe e turche. La crisi "affidata" ai contabili di Bruxelles 





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[VIDEO] Sconto per i parlamentari? "Per voi facciamo tutto"


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[VIDEO] Sconto per i parlamentari? "Per voi facciamo tutto"

"Per due giorni abbiamo vestito i panni di un Parlamentare accompagnato dalla sua consorte e per le vie di Roma siamo andati alla scoperta di sconti, convenzioni, privilegi, attenzioni dedicate a onorevoli e famiglia".







Ecco il video integrale dell'inchiesta scandalo de "L'Ultima Parola"























[[Se vuoi continuare a leggere clicca sul titolo del post]].


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Istituto opere religione, le domande aperte sulla banca del Vaticano


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Istituto opere religione, le domande aperte sulla banca del Vaticano

- Giuseppe Sabella – ilsussidiario.net - Quali interessi danneggiava Gotti Tedeschi per essere cacciato dalla presidenza dello Ior? I dubbi sull'istituto vaticano partono dagli stessi cardinali. La regola non scritta ma sempre applicata negli ultimi decenni vuole che il Segretario di Stato, il punto nevralgico del potere politico e diplomatico della Chiesa, sia italiano. Sarà [...]


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L’euro è una truffa come lo è la Comunità europea


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L'euro è una truffa come lo è la Comunità europea


L'euro è una truffa come lo è la comunità europea in questo stato di cose: ossia sotto la blindatura dei trattati Maastritch, Lisbona, Mes, Fiscal compact, Nato, WTO, ecc.
Non abbiamo più la sovranità di niente se non soltanto quella di decidere chi ci deve prendere per i fondelliper un altro turno (ed in parte nemmeno quella: leggasi porcellum).

Ora se uno è consapevole di essere vittima di una truffa cosa fa?
1) Aspetta perchè non è ancora convinto della truffa?
2) Denuncia il truffatore e lo insegue?
3) Si lascia truffare perchè in fondo si lasciano truffare tutti?
4) Fa di tutto per uscire dalla truffa e la fa conoscere agli altri?
Sono quattro ipotesi che potrebbero rapresentare uno scenario di gente normale. Già: ma cosa vuol dire normale, in un paese dove l'informazione è orribilmente manipolata?

Il popolo manipolato e stregato dalla politicaasservita alla finanza internazionale non si muove. Meglio: è la maggioranza che non si muove.
Se diamo per buono il movimento di Grillo, almeno il 26% di quelli che sono andati a votare sembra si siano svegliati almeno per affermare che così, non si può più andare avanti. Non siamo convinti che siano consapevoli sulle fondamentali (multinazionali, moneta-debito, NWO) ma lo sono di certo sulla cattiva gestione dello Stato (sprechi, ruberie, nepotismo, corruzione, ecc).

In tv si susseguono le varie trasmissioni vomitevoli garanti delle "verità di regime" per continuare a drogare la popolazione.
Sull'euro (truffa) si continua a propagandare che sia la panacea di tutti i mali e guai ad uscire dall'euro! (Meno male che la lista Giannino ha fatto la fine che ha fatto e gli sta bene ad "imprese che resistono" che erano state avvertite per tempo). Se c'è una cosa che uccide le imprese è proprio questo neoliberismo (la ricetta che propagandava proprio il signor Giannino).

Lo stesso Grillo che detta l...


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Wiki: Oro alla Patria


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Wiki: Oro alla Patria


A quanto pare quella italiana del 1935 non fu una confisca dell'oro e dell'argento dei cittadini italiani ma una scelta personale (che poi all'epoca ci fosse da temere a continuare a girare con le fedi d'oro dopo la "giornata della fede" è un altro discorso... persuasione occulta, diciamo... o all'olio di ricino) 



Wikipedia - Oro alla Patria





Oro alla Patria fu una manifestazione a carattere nazionale, organizzata dal regime fascista, avvenuta in Italia il 18 dicembre 1935, durante la quale gli italiani furono chiamati a donare oro alla Patria.



Il 3 ottobre 1935 il Regno d'Italia, dopo l'Incidente di Ual Ual, attaccò l'Etiopia invadendo direttamente il suo territorio. Il 6 ottobre 1935 la Società delle Nazioni condannò ufficialmente l'attacco italiano, condanna formalizzata quattro giorni dopo dall'assemblea delle Nazioni Unite che istituì un comitato composto da diciotto membri incaricati di studiare le misure da prendere contro l'Italia. Il 3 novembre furono approvate le sanzioni discusse dal comitato decidendone l'entrata in vigore il 18.






Le sanzioni non furono efficaci, in quanto moltissime nazioni non facevano parte della Società e, d'altro canto, numerosi membri (compresi alcuni dei maggiori) non tennero ri...


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Speciale Cipro: il Piano B (EuroBuffoni Reload)


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Speciale Cipro: il Piano B (EuroBuffoni Reload)

Schermata 2013 03 23 alle 12.19.18 Speciale Cipro: il Piano B (EuroBuffoni Reload)

La Notizia:

da AGI 

- Nicosia, 22 mar. – Una tassa del 15% sui depositi bancari oltre i 100.000 euro. Sarebbe questo il 'Piano B' a cui stanno lavorando il governo e la Troika per salvare l'economia cipriota dalla bancarotta. Lo riferisce la Tv di Stato. "Stiamo facendo la trattativa piu' importante della nostra storia – ha detto il portavoce del governo Christos Stylianides alla tv si Stato – cio' avra' dei costi per tutti ma ci permettera' un nuovo inizio". I ministri finanziari dell'Eurogruppo si riuniranno domenica pomeriggio a Bruxelles per discutere dell'emergenza Cipro. Alla riunione straordinaria, a ridosso della scadenza di lunedi' per approvare il piano da 5,8 miliardi di euro necessario a sbloccare finanziamenti internazionali per 10 miliardi, partecipera' anche il direttore del Fondo monetario internazionale Chistine Lagarde. Intanto, l'agenzia Moody's ha tagliato il rating di tre grandi banche del Paese, sulla scia delle incertezze derivanti dalla crisi economica. Il giudizio passa da Caa2 a Caa3. Gli istituti colpiti sono Bank of Cyprus, Cyprus Popular Bank e Hellenic Bank.

 Ed ecco il magico piano B che esce dal cilindro di Cipro. In pratica si tratta del piano iniziale voluto dall'EuroGruppo una settimana fa e bocciato del premier Cipriota nel tentativo di salvaguardare lo status di Cipro come "paradiso fiscale e bancario".

La sostanza non cambia, i conti correnti possono essere utilizzati per salvare un paese, anzi peggio per salvare 2 banche di un paese (sono due le banche sistemiche che verranno salvate con i soldi di tutti i correntisti), figurarsi il sacro "Stato Sociale".

A questo punto si attendono le reazioni di Mosca, ma personalmente non mi aspetto che siano nel segno di un aiuto a Cipro. La Russia ha tutto l'interesse ad assistere all'autodistruzione dell'Europa e dell'Euro. La strategia di rafforzamento del Rublo in un ottica di futura moneta di riserva mondiale attraverso l'acquisto di oro da parte della banca centrale parla da sola.

Non a caso Med...



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Aponte (Msc), servono 2 monete in Europa

La BCE fa gli interessi dei suoi padroni!!!
z.

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Aponte (Msc), servono 2 monete in Europa

''La Bce non fa interessi di tutti''


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Cipro e la disfatta dell’Europa


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Cipro e la disfatta dell'Europa

di  Santo Maria Scidone Dal Torrione


Dopo la Grecia, l'isola di Cipro è il secondo paese dell'Europa Mediterranea a trovarsi sull'orlo del baratro. Le cause che lo stanno conducendo al tracollo sono differenti nonché attribuibili a diversi fattori. Per prima cosa Cipro è considerato un paradiso fiscale all'interno dell'Unione Europea dove hanno trovato rifugio i capitali degli oligarchi dei Paesi dell'ex Unione Sovietica che, depositati presso le sue banche, ricevono un'irrisoria tassazione. In più, stando a quanto riferito dagli 007 di Berlino il Paese, nonostante abbia ufficialmente adottato tutte le misure richieste per uscire dalla black list dei paradisi fiscali, offrirebbe ancora la possibilità di riciclare denaro sporco.


Ma vi è di più. Le banche si sarebbero oltremodo esposte nei confronti della Grecia, detenendo in pancia – stando ai dati fornitici dalla BCE – circa 12,5 miliardi di titoli del debito pubblico ellenico, di cui 1,4 miliardi considerati pericolosissimi. Le banche, inoltre, avrebbero finanziato anche soggetti non finanziari quali le aziende che, visto l'epilogo greco, non sono più in grado di assolvere ai loro impegni pregressi. Di fronte a tale situazione l'UE, unitamente a FMI e BCE, conviene col Governo di Nicosia che è auspicabile ricorrere a un prelievo forzoso sui conti correnti dei risparmiatori. È superfluo dire che tale scelta, che avrebbe la pretesa di colpire gli oligarchi – pur rivolgendosi indistintamente a tutti i correntisti ciprioti –  e che ha incontrato la ferma opposizione del Parlamento, altro non farebbe che affossare definitivamente l'isola. Dopo il rifiuto del Parlamento, il Governo di Cipro ha iniziato a guardare verso Mosca che comunque prende tempo prima di accettare se impegnarsi o meno con Cipro. Tuttavia i pronostici non sono dei più rassicuranti.


Alcuni analisti hanno individuato nell'entrata in scena di Mosca un ulteriore indebolimento delle istituzioni europee poiché il fatto che un paese dell'eurozona si trovi "costretto" a chiedere aiuto ad un paese extracomunitario la dice lunga sulla stato di salute dell'Europa che, assorbita dall'elefantiaca burocratizzazione, sembra non accorgersi delle nuove sfide a cui viene sottoposta, tanto meno della gravosità di un eventuale tracollo dei Paesi dell'Europa meridionale.


Così, mentre il mondo sembra transitare verso un sistema di potere "multipolare", con le nuove potenze che continuano a crescere economicamente e a rinforzarsi sia milit...



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È naufragio, ma Monsieur Trichet non demorde


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È naufragio, ma Monsieur Trichet non demorde

Il nome di Monsieur Jean Claude Trichet non può essere dimenticato tanto in fretta da nessuno dei cittadini europei. Lui è stato il presidente della Banca Centrale Europea fino a metà 2011 (prima di Draghi) e ancor prima è stato presidente della Banca di Francia. Attualmente è a capo della Commissione Trilaterale (USA, Europa, Giappone). (vedere nota)

La scorsa settimana, viste le peripezie che ancora adesso l'Europa sta attraversando, si è sentito in dovere di fornire la sua "dotta" spiegazione della crisi e di dare anche "sapienti" consigli su come fare per risolverla. Lo ha fatto sulle pagine del New York Times in un articolo che ha intitolato "The Euro Zone and...
Roberto Marchesi


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Nuovo Governo, Maroni e Pdl pronti alla fiducia. Per ora Bersani non vuole


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Nuovo Governo, Maroni e Pdl pronti alla fiducia. Per ora Bersani non vuole

Bersani potrebbe avere un'uscita di sicurezza, ma per ora non si fida. Dopo l'incarico ricevuto da Napolitano e le ripetute chiusure del Movimento Cinque Stelle l'unica strada per il governo del centrosinistra sembra, paradossalmente, trovare una stampella a destra. Che il Carroccio sia pronta a concedere il lasciapassare al governo si è potuto accertare sin dal mattino, quando è circolata con forza la voce che Berlusconi avesse acconsentito all'uscita dall'aula dei senatori leghisti in caso di fiducia a Bersani. Il segretario Pd, per parte sua, ha chiamato per primo proprio il governatore lombardo Roberto Maroni dal quale ha incassato la disponibilità già paventata. L'accondiscendenza del centrodestra sarebbe intesa a condizionare i destini del governo almeno nei suoi primi giorni. Difatti Berlusconi va ripetendo in tv che "senza il coinvolgimento della nostra parte politica non è possibile creare una maggioranza".

E' invece Bersani che vorrebbe ancora sventare questa ipotesi. Il nulla osta diretto o indiretto di Berlusconi alla nascita del governo, infatti, si rifletterebbe immediatamente sulla trattativa relativa all'elezione del nuovo capo dello Stato. Gli sherpa, difatti, sono già all'opera: Giuseppe Fioroni per il Pd e il solito Gianni Letta per il Pdl. Oltre alla conferma di Napolitano, invocata (al limite dello stalking) da politici e organi di informazione, nell'eventualità di un presidente "condiviso" tra centrosinistra e centrodestra salgono le quotazioni di Franco Marini. D'altra parte c'è chi osserva anche che nel caso di un viatico al governo da parte del centrodestra il Pd sarebbe a maggior ragione indotto a cercare di eleggere un presidente agli antipodi dell'intesa col Pdl, tipo Romano Prodi per non dire Stefano Rodotà (il quale, sentito quanto ricorre il proprio nome sulle colonne dei giornali e nei corridoi della politica, ha ritenuto giusto rifugiarsi a Parigi).

La successione a Napolitano è comunque la partita che si sta profilando all'orizzonte anche della nascita del nuovo governo. Bersani prende tempo cercando in tutti i modi di non dover far affidamento sui voti del centrodestra, tuttavia il segretario potrebbe anche essere costretto dal proprio partito a acconsentire al viatico berlusconiano. In ogni caso poi la partit...



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PICCOLO DIZIONARIO DI ECONOMIA


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PICCOLO DIZIONARIO DI ECONOMIA

In questi ultimi tempi parecchie persone chiedono prima spiegazioni, poi di poter avere anche un piccolo dizionario dei tanti termini che oggi riempiono gli articoli dei giornali o dei servizi delle testate radiotelevisive.

Questo per seguire meglio l'economia, o la spaventosa crisi economica che sta attanagliando gli stati di tutto il mondo e che fa sentire sempre di più il suo morso devastante sulle nostre vite quotidiane.

Le sigle, gli acronimi si susseguono sulla ribalta della scena economica senza tregua: con frequenza davvero impressionante siamo sbattuti letteralmente di fronte a nuovi termini sempre più astrusi e sempre meno comprensibili che, in ultima analisi,...
Luciano Garofoli


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EFFETTO DOMINO: DA CIPRO AGLI USA?


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EFFETTO DOMINO: DA CIPRO AGLI USA?

dominoDI REDAZIONE


Vi proponiamo un video sul'effetto domino. Buona visione.


 


 


 




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Dietro a Cipro, la guerra: ma Putin sventa il complotto


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Dietro a Cipro, la guerra: ma Putin sventa il complotto

In apparenza la posta in gioco è quella dei miliardi degli "oligarchi", ma il vero obiettivo di Putin – nei panni di "salvatore" di Cipro – sarebbe ben più serio: salvare la pace nel Mediterraneo e allontanare la guerra che, attraverso la Siria, l'Occidente sta armando contro l'Iran. Lo sostiene un attento osservatore della politica russa, John Helmer: «Usa, Germania, Turchia e Nato pensano di avere quasi tutte le munizioni che servono per rovesciare il regime in Siria, come avevano già fatto in Libia, ma sembra che non trovino i 5 miliardi di euro necessari». Soldi indispensabili per «ripetere il trucco» finanziando la guerra coi depositi russi confiscati a Cipro. Inattesa contromossa di Putin: rifinanziare interamente le banche cipriote, emarginando l'Unione Europea e piazzando la Russia al centro del Mediterraneo. Con buona pace di Londra, che ha anch'essa manovrato per provocare il collasso di Cipro, cioè del maggior concorrente europeo dei paradisi fiscali britannici. (continua…)




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Obama e la Morte


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Obama e la Morte

Obama e la Morte

Dove arriva Obama giunge la Morte. Il suo viaggio in Israele Giordania Palestina è un viaggio di Morte. E' venuto a rappacificare la Turchia con Israele in vista della guerra all'Iran. Hanno bisogno della Turchia per l'aggressione che stanno meticolosamente preparando da anni. La Turchia è importante per il passaggio degli aerei da bombardamento verso Teheran. Il ruolo degli USA è proprio questo: distruggere una dopo l'altra tutte le nazioni che sfuggono al controllo ideologico occidentale. Dieci anni di guerra in Iraq con la scusa delle armi di distruzione di massa che Powell giurava di avere visto davanti all'ONU oppure altri dieci anni di guerra allo Afghanistan dopo il false flag delle torri gemelle..... Oppure due anni di guerra non dichiarata e fatta con mercenari alla Siria, oppure oltre un anno di guerra alla Libia per derubarla.
Tutti i paesi dove passa la Morte americana hanno in comune la caratteristica che restano rovinati per sempre.


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Che cosa succede ora?


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Che cosa succede ora?

Al termine delle consultazioni con i partiti politici di ieri, il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano ha dato a Pier Luigi Bersani l'"incarico di verificare l'esistenza di un consenso parlamentare certo sul governo". Si tratta di un «primo passo», ha chiarito Napolitano nella dichiarazione fatta dopo l'incontro con la delegazione del Partito Democratico. Il presidente della Repubblica, nel suo discorso, lo ha definito "incarico", anche se forse si dovrebbe definire "pre-incarico", dato che dalle consultazioni non è uscita una maggioranza in grado di ottenere la fiducia dalle camere e in particolare al Senato, dove il PD non ha la maggioranza assoluta.


Il segretario del PD verificherà a partire da oggi e nei prossimi giorni, tramite nuove consultazioni con i partiti e i sindacati, se ci potrà essere un sostegno parlamentare "certo", che possa consentire la formazione del governo: «egli mi riferirà, sull'esito della verifica compiuta, appena possibile», ha detto Napolitano.


I tempi

Ieri, Bersani ha incontrati i nuovi presidenti delle camere, mentre il primo incontro di oggi, nel pomeriggio, sarà con i sindacati delle varie categorie: incontrerà alla Camera le principali sigle sindacali e i rappresentanti di Confindustria. Da lunedì, invece, inizieranno gli incontri con i partiti politici.


Non c'è ancora un calendario certo dell'ordine delle consultazioni che farà Bersani, ma è comunque molto probabile che incontrerà tutti i partiti entro la metà della prossima settimana, mercoledì secondo La Stampa.


Cosa dicono gli altri partiti

Scrive il Sole 24 Ore che la decisione di Bersani di incontrare per primi i sindacati non è casuale: vuole iniziare a discutere con loro gli aspetti più importanti degli otto punti del suo programma di governo "del cambiamento".


È probabile,



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I tedeschi “indignati” per il salvataggio di Cipro


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I tedeschi "indignati" per il salvataggio di Cipro




Secondo i sondaggi un tedesco su due teme per i propri risparmi, e le elezioni sono a settembre





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Mediterraneo, ponte di guerra


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Mediterraneo, ponte di guerra


mediterraneo


di: Manlio Dinucci


«I molti, troppi morti senza nome che il nostro Mediterraneo custodisce»: li ha ricordati a Montecitorio Laura Boldrini riferendosi al dramma dei profughi. Il Mediterraneo, ha detto, «dovrà sempre più diventare un ponte verso altri luoghi, altre culture, altre religioni».


Finora però il Mediterraneo è stato sempre più un ponte di guerra. Partendo dalle basi in Italia, la Nato ha demolito lo stato libico, provocando la disgregazione del paese. Lo stesso sta facendo con la Siria, che cerca di demolire con forze infiltrate e metodi «terroristici», provocando altre vittime e ondate di profughi. Non basta quindi «un parlamento largamente rinnovato». Occorre una nuova politica estera. Quella italiana, indipendentemente dal colore dei governi, segue invece sempre la stessa rotta.


Il governo Monti, nei suoi ultimi giorni, sta infatti compiendo importanti atti di politica estera che passeranno nelle mani del futuro governo. In una serie di incontri a Washington l'11-12 marzo, la Farnesina ha assicurato l'adesione dell'Italia all'«accordo di libero scambio Usa-Ue», ossia alla «Nato economica». In un seminario internazionale, il 14 marzo a Roma, si è stabilito il contributo dell'Italia a «una Difesa europea più forte», che il Consiglio europeo deciderà a dicembre per «favorire il soddisfacimento delle esigenze dell'Alleanza atlantica». Solo per l'acquisto di armamenti, prevede una ricerca pubblicata a New York, l'Italia spenderà nel 2012-17 oltre 31 miliardi di dollari. Negli stessi giorni, il ministro degli esteri Terzi si è recato in Israele per una serie di incontri e per partecipare alla conferenza internazionale di Herzliya sulla «sicurezza del Medio Oriente». Sulla Siria, l'Italia si impegna ad «accrescere le misure e gli equipaggiamenti che permettono alle forze sul terreno di proteggere la popolazione dagli attacchi inauditi dell'aviazione siriana» (non a caso mentre gli Usa stanno per ufficializzare, dopo Francia e Gran Bretagna, la fornitura di armi ai «ribelli»). L'Italia rafforza anche il suo impegno contro «i rischi di un Iran nucleare per la sicurezza globale»: a Herzliya si è parlato del momento in cui si dovrà passare «dalla diplomazia alla spada». Queste e altre iniziative della Farnesina ricevono il consenso o il silenzio-assenso dell'intero arco politico. ...



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Bersani, l'ultimo tentativo della vecchia politica


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Bersani, l'ultimo tentativo della vecchia politica

Bersani, l'ultimo tentativo della vecchia politica
Ha avuto l'incarico che voleva, ora deve pedalare. E tutti a dirgli "sarà in salita". E' molto peggio: è l'ultimo giro di giostra per la politica fatta di sommatorie e colpi di furbizia.
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Crolla ricchezza famiglie, fuga da bot


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Crolla ricchezza famiglie, fuga da bot

Cna, quota debito in mano italiani in 10 anni da 21,9 a 9,2%


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Marò, governo indiano: “Pena di morte? Non abbiamo dato garanzie all’Italia”


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Marò, governo indiano: "Pena di morte? Non abbiamo dato garanzie all'Italia"

Il governo indiano non ha fornito "nessuna garanzia" al governo italiano in merito alla sentenza che verrà pronunciata dal tribunale speciale ordinato dalla Corte suprema di Delhi nella vicenda dei due marò italiani. Lo ha detto il ministro della Giustizia indiano, Ashwani Kumar, in un'intervista all'emittente Tv Ibn. Al giornalista che gli domandava come mai il ministro degli Esteri Salman Khurshid avesse rassicurato l'Italia sul fatto che i due marò non rischiano la pena di morte, Kumar ha risposto: "Come può il potere esecutivo dare garanzie sulla sentenza di un tribunale?". Khurshid , ha aggiunto il ministro della Giustizia, "è anche un avvocato e sul perchè abbia detto quelle cose, sta a lui rispondere".



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A giaguaro non smacchiato, il Pd rischia l’implosione


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A giaguaro non smacchiato, il Pd rischia l'implosione




Se gli ultimi disperati tentativi con l'M5S falliranno, sarà l'ora dell'abbraccio fatale con Silvio





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ZERO AUGURI, BERSANI


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ZERO AUGURI, BERSANI



FONTE: ILRIBELLE.COM





Napolitano dà l'incarico al segretario Pd: nella speranza, tutta loro, di imbastire un governo "ragionevole"



La mossa è pressoché obbligata, ma il presidente della Repubblica si sente in dovere di affiancarla con un lungo discorso (1). Il cui "titolo", sul sito del Quirinale, recita «L'Italia deve darsi un governo operante nella pienezza dei suoi poteri; occorre assicurare la vitalità della nuova legislatura».



In altre circostanze le due frasi suonerebbero come delle perfette ovvietà. Nella situazione attuale, invece, assumono significati complessi e risonanze niente affatto tranquillizzanti.


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Svalutazioni e derivati, la nuova Mps sta a Cuneo?


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Svalutazioni e derivati, la nuova Mps sta a Cuneo?




La Fondazione Cassa di risparmio di Cuneo lunedì alla prova del bilancio con molte ombre 





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I lucidi, i fessi e i fessi che si credono lucidi


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I lucidi, i fessi e i fessi che si credono lucidi

Cosa succede quando chi ha organizzato una truffa del tipo "schema ponzi globale" – lo dice il direttore della Banca di Cina, già vice del governatore della Banca Centrale cinese, non un blogger qualunque – cercando di mettere le mani su ogni risorsa strategica (dalle imprese pubbliche, all'energia, alle pensioni) con l'assistenza di FMI, Banca [...]


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Ecco perché Bersani potrebbe avere i numeri: il caso del gruppo “Gal”, i fuoriusciti da Lega e Pdl


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Ecco perché Bersani potrebbe avere i numeri: il caso del gruppo "Gal", i fuoriusciti da Lega e Pdl

Si chiama Grandi Autonomie e Libertà. Ecco il gruppo parlamentare che potrebbe salvare Pier Luigi Bersani e garantire quella stabilità a Palazzo Madama che gli permetterebbe di governare. Sebbene pochi se ne siano accorti, infatti, andando a leggere quali sono i gruppi parlamentari formatisi al Senato si nota una particolarità tutt'altro che secondaria: dieci onorevoli eletti nelle file del centrodestra (dal Pdl alla Lega, da Mpa a Grande Sud) hanno formato un gruppo a sé – Gal, appunto – uscendo dai propri gruppi di riferimento. Il motivo? Sconosciuto, dato che il Parlamento si è appena insediato e dato

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Voglio una chiesa povera ...


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Voglio una chiesa povera ...



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LA NUOVA PROPAGANDA E' LIBERALE. LA NUOVA SCHIAVITU' E' DIGITALE

Che cosa è la propaganda moderna? Per molti, sono le bugie di uno stato totalitario. Nel 1970, ho incontrato Leni Riefenstahl e le chiesi dei suoi film epici che glorificavano i nazisti. Con tecniche rivoluzionarie nell'uso della videocamera e dell'illuminazione, ha prodotto una forma documentaria che ha ipnotizzato i tedeschi, e il suo "Trionfo della Volontà" ha veicolato l'incantesimo di Hitler. Mi ha detto che i "messaggi" dei suoi film dipendevano non dagli "ordini dall'alto", ma dalla "vuota sottomissione" del pubblico tedesco. Compresa la borghesia progressista e istruita? "Tutti", mi ha detto.
Di John Pilger

 
Oggi, preferiamo credere che non ci sia una vuota sottomissione. La "facoltà di scelta" è onnipresente. I telefoni sono "piattaforme" che lanciano ogni mezzo pensiero. C'è Google dallo spazio se uno ne ha bisogno. Accarezzati come grani di un rosario, i dispositivi preziosi sono portati a testa in giù, monitorati senza sosta e con la priorità su ogni altra cosa. Il tema dominante è il sé. L'Io e le mie esigenze. La vuota sottomissione di Riefenstahl è la schiavitù digitale di oggi.
 
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Cyprus: Bank Resolution Bills Passed, Vote Saturday on Tax on uninsured deposits


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Cyprus: Bank Resolution Bills Passed, Vote Saturday on Tax on uninsured deposits

From the NY Times: Cyprus Passes Parts of Bailout Bill, but Delays Vote on Tax


Lawmakers took steps late Friday to revise a formula for obtaining a bailout of Cyprus's banks but faced strong signals that the plan would not pass muster with international lenders.



The Parliament put off until later this weekend a vote on a crucial new proposal that would confiscate 22 to 25 percent of uninsured deposits above 100,000 euros through a new tax on account holders in one of the nation's most troubled banks.

There will be additional votes tomorrow, and a meeting with the Eurogroup on Sunday.



From the WSJ: Cyprus Adopts Bank Overhaul Plan


[T]he Parliament in Nicosia passed two key bills that would allow it to close down its second largest bank, Popular Bank of Cyprus, and aggressively curtail the free flow of money on the island. The bank restructuring law would see depositors in Popular Bank, also known as Laiki Bank, to lose as much as 40% of their savings above €100,000 ... As details of the latest plan emerged late Friday, there were signs that the country may be forced to also resolve Bank of Cyprus, its biggest lender. ...



[T]he government in Nicosia had proposed to levy a 20% tax on depositors with more than €100,000 in their accounts in Bank of Cyprus. The government hoped that would allow them to protect the lender ... But senior European finance-ministry officials in a call Friday evening expressed doubts that the plan would raise enough money to ring fence the lender ...

Additional resources:



The Telegraph: Cyprus bail-out: live



The CyprusMail: Cyprus Crisis Update, Friday March 22nd


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Colpirne uno, per educare tutti gli europei del sud


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Colpirne uno, per educare tutti gli europei del sud




Lost in Europe, un interessantissimo blog di analisi politica ed economica, propone un'interpretazione della condotta tedesca sul caso cipriota: era necessario un caso esemplare da usare come avvertimento per gli europei del sud. Da Lost in Europe




Nella crisi di Cipro le parti si preparano a tutte le opzioni. Piano A, Piano B, uscita o espulsione - tutto è possibile. Gli osservatori a Bruxelles hanno un senso di dejà-vu: come è accaduto un anno fa con la Grecia, Berlino vuole trasformare Cipro in un caso esemplare.





Ricordiamocelo: Schäuble, Söder, Rösler - nell'estate 2012 hanno invitato ripetutamente la Grecia ad uscire. Solo un raid del segretario del tesoro americano Geithner sull'isola di Sylt aveva portato ad una svolta.





Ancora una volta è stato necessario un americano per salvare la Germania e l'Europa da un disastro economoco e da un grande incidente di politica estera. Se lasciamo che Cipro esca, ci saranno dei danni enormi.





E' chiaro che Merkel, Schäuble & Co. intendono usare questa crisi per farne un caso esemplare. Lo ha spiegato in maniera molto chiara il Ministro delle Finanze maltese Scicluna, quando sul "Times of Malta" ha descritto la riunione di venerdi' scorso. Citazione dal "Times of Malta":


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I Greci


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I Greci

Partenone Greciadi Alain De Benoist - (Traduzione di Maurizio Cabona) – 2 gennaio 2012


Tratto da Centro Studi La Runa- http://www.centrostudilaruna.it/i-greci.html


Ogni epoca di transizione comporta il riappropriarsi di fonti antiche, specie greche. E così il disagio post-moderno, nato dal crollo dei punti di riferimento. Nietzsche diceva: "Ai greci non si torna". E aggiungeva che non sapremmo nemmeno imparare da loro, tanto la loro maniera ci è ormai estranea. Invece è proprio quest' "estraneità" che fa pensare, dando una formidabile lezione d'inattualità. A cogliere l'inattualità della filosofia greca è stato Giorgio Colli in Filosofi sovrumani (pp. 172, Adelphi, euro 13).


Alla Grecia dobbiamo l'invenzione della filosofia. Spesso tradita dal pensiero romano, che la traduce senza riferirsi all'esperienza originale, la parola greca è anzitutto filosofica. Modo d'esistere, innanzitutto, la filosofia s'oppone alla religione, perché, anziché accontentarsi delle risposte immediate del culto o della tradizione, s'interroga sulle questioni ultime. I greci inventano la filosofia insieme alla fenomenologia. Per i greci, dimostrare i fenomeni è metterli alla prova, esponendoli di colpo alla luce dell'Essere. Precisione dello sguardo greco…


La Grecia oppone al concetto di storia messianica e lineare, centrata su salvezza e "progresso", un tempo ciclico, la cui osservazione porta alla saggezza, al senso del tragico, all'idea di destino e all'amor fati. Nulla è più estraneo alla Grecia che la concezione volontaristica della storia, che pretende di costruire l'avvenire senza il passato: perfino il demiurgo crea a partire da qualcosa, ordinando il caos, che non è sinonimo del nulla.


Inoltre la Grecia fonda la libertà non come oggetto del pensiero o «libero arbitrio», ma come attributo dell'azione. La libertà greca è fondamentalmente politica. Dal VII secolo prima della nostra era, gli ateniesi s'organizzano in comunità politica. Con la democrazia, la Grecia inventa una forma politica, che contesta il re divino, perché con essa il potere, «posto al centro» per la formula consacrata, diviene cosa comune. Offendendo Agamennone, A...



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il "nostro" modo di vivere non ha futuro...


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il "nostro" modo di vivere non ha futuro...

Su Comedonchisciotte, dove spesso ripubblicano dei miei pezzi, c'è un articolo "ECCO PERCHÉ IL NOSTRO ATTUALE MODO DI VIVERE NON HA FUTURO"#Xhttp://www.comedonchisciotte.org/site/modules.php Y...


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L’ OCCASIONE DI PUTIN


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L' OCCASIONE DI PUTIN

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DI JOHN HELMER

atimes.com



MOSCA - Gli Stati Uniti, Germania, Turchia e gli alleati della NATO pensano di avere quasi tutte le munizioni che servono per rovesciare il regime in Siria, come avevano già fatto in Libia. Ma sembra che non trovino i 5 miliardi di euro (6.5 miliardi di dollari) necessari per ripetere il trucco a Cipro, dopo che i ciprioti hanno votato un mese fa.
 
Sabato scorso hanno giocato la carta che avrebbe dovuto confiscare questi soldi dai depositi dei russi e di altri correntisti delle banche di Cipro.


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Debito pubblico: come gli Stati sono diventati prigionieri delle banche


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Debito pubblico: come gli Stati sono diventati prigionieri delle banche

Alain De benoist immagineIl presente articolo, estratto dal capitolo VI del libro Sull'Orlo del Baratro. Il fallimento annunciato del sistema denaro, di Alain De Benoist (Prefazione di Massimo Fini, Arianna Editrice, 2012, è stato tratto dal sito della Arianna Editrice).


Nell'autunno del 2008 si scatenava una crisi finanziaria mondiale, il cui epicentro si trovava negli Stati Uniti. Un anno dopo, alcuni intelligentoni dichiaravano che il peggio era passato e che la crisi era virtualmente finita. Non era così. Essa, infatti, prosegue ancora ed è ben lungi dall'essere terminata. Il difficile non è dietro di noi, ma davanti a noi; ci saranno conseguenze peggiori che nel 1929. La prima fase era nata da un eccesso di sovraindebitamento delle famiglie americane. L'economia reale fu fatta fallire per effetto dell'esplosione del debito privato, essendo le imprese colpite in pieno dal crollo della domanda, e questo provocò una vasta recessione planetaria. Attualmente, sono gli Stati a essere sovraindebitati. Al problema del debito privato è subentrato quello del debito pubblico, che colpisce oggi i Paesi occidentali. Come si è arrivati a questo punto?


Misuriamo anzitutto l'ampiezza del problema. Globalmente, il debito pubblico nella zona euro è aumentato del 26,7%, dal 2007. Oggi rappresenta l'80% del prodotto interno lordo (PIL) globale della zona, avendo i deficit pubblici superato la soglia del 7% di detto PIL. Questa però è solo una media. All'inizio del 2011, otto Paesi evidenziavano un coefficiente di debito superiore all'80% del loro PIL: l'Ungheria e l'Inghilterra (80,1%), la Germania (83%), la Francia (85%), il Portogallo (92%), il Belgio (97%), l'Italia (120%) e la Grecia (160%). Questi livelli di indebitamento sono per lo più superiori a quelli che la maggioranza dei Paesi sviluppati ha conosciuto alla fine della prima guerra mondiale o all'epoca della recessione degli anni Trenta. I prestiti sono contratti presso delle banche, e soprattutto dei mercati finanziari, grazie a emissioni di obbligazioni.


In Francia, Paese in cui il deficit dello Stato previsto per il 2011 doveva attestarsi sui 98,5 miliardi di euro (3.200 euro al secondo!), il debito pubblico è aumentato del 30% circa, dal 2007. Mentre nel 1979 era di soli 239 miliardi di euro, ossia il ...



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