27/03/13

"SAPPIAMO COSA DOVREMMO FARE, MA NON SAPPIAMO COME POTER ESSERE RIELETTI DOPO AVERLO FATTO"

"SAPPIAMO COSA DOVREMMO FARE, MA NON SAPPIAMO COME POTER ESSERE RIELETTI DOPO AVERLO FATTO":



Così come fu per Lehman Brothers nel 2008, così la recente questione di Cipro va letta non come la causa di una crisi, ma come il sintomo di una malattia che da tempo ha colpito profondamente il sistema economico-finanziario occidentale.





Andando alla sostanza, questa malattia è l'espansione artificiale del credito: «Non c’è alcun modo di evitare il boom finale provocato dall’espansione artificiale del credito. L’unica alternativa è decidere se la crisi arriverà prima, con l’abbandono volontario dell'espansione, oppure più tardi come conseguenza di una catastrofe totale del sistema monetario coinvolto» Ludwig von Mises





Il sistema a riserva frazionaria e di moneta-fiat si basa esclusivamente sulla fiducia. Nel momento in cui viene a mancare la fiducia crolla tutto. La vicenda di Cipro ha rappresentato un colpo significativo alla fiducia nel sistema da parte delle persone. 


Ciò mina le fondamenta del sistema perché ha reso chiaro a tutti che la garanzia dei depositi bancari è, come minimo, fragile (matematicamente è una promessa impossibile da mantenere). 





Domani le banche riapriranno e ancora non si sa esattamente la percentuale del haircut per i depositi superiori ai 100.000 euro. Le giravolte continue dell'ultima settimana hanno mandato il messaggio per cui l'Europa tratterà ogni situazione critica che verrà a presentarsi senza seguire un criterio preciso. Una persona razionale non può dunque predire niente se non assumere lo scenario peggiore.





La verità è che maggior parte delle banche nel mondo occidentale è tecnicamente fallita. La liquidità cash è una percentuale pari circa al 2% rispetto ai ...................

Spagna/ Governo costretto da Ue a alzare deficit 2012 a 7% Pil

Spagna/ Governo costretto da Ue a alzare deficit 2012 a 7% Pil

Madrid, 27 mar. (TMNews) - La Spagna è stata forzata a rivedere al rialzo a quasi il 7 per cento il dato sul deficit di bilancio del 2012, per adeguarsi alle regole contabili richieste dell'Unione europea. Ora Madrid lo quantifica al 6,98 per cento, a fronte del 6,7 per cento precedentemente indicato, innescando immediate polemiche interne con l'opposizione. Secondo il ministro del bilancio Cristobal Montoro ha liquidato la questione come "un accordo" tra Eurostat e l'ente di statistica spagnolo sul come contabilizzare sui risarcimenti di imposta, che fino ad ora venivano calcolati nel deficit solo dopo che erano stati approvati dalle autorità fiscali. I socialisti hanno però lanciato accuse di "mascheramento volontario" dei dati a carico di Montoro. E anche gli economisti si sono mostrati scettici su alcune scelte. "Il governo ha fatto qualcosa che teoricamente non avrebbe potuto", ha detto Emilio Gonzalez, professore di economia all'università di Madrid. Peraltro quest'ultimo non esclude che il deficit 2012 venga ulteriormente rivisto al rialzo, al 7,2 o al 7,4 per cento. (fonte Afp)

Basta con i licenziamenti mascherati

Basta con i licenziamenti mascherati: Da almeno dieci anni alcuni dei principali indicatori macroeconomici segnalano il persistere di una recessione che, almeno in Italia, non accenna ad allentare la morsa.

I dati periodici forniti da istituti statistici e di ricerca su prodotto interno lordo, accesso al credito, chiusura di piccole e medie imprese, disoccupazione e povertà dimostrano, da un lato, le conseguenze devastanti sul piano socio-economico di una crisi di matrice atlantica causata da dinamiche affaristico-finanziarie che trovano la loro spiegazione nella violazione di norme penali; dall’altro, l’assoluta inadeguatezza delle risposte che l’azione politica nazionale, soprattutto dallo scoppio della vicenda...

Stefano De Rosa

Cipro, commissariate anche le banche

Cipro, commissariate anche le banche: Alla Troika non è bastato imporre a Cipro un gruppo di osservatori-tutori che seguisse l’attuazione dell’accordo raggiunto con il governo dell’isola per rimettere a posto i conti pubblici e procedere alla ristrutturazione del sistema bancario che ha visto i conti correnti sopra i 100 mila euro sottoposti ad un prelievo forzoso del 30%. Anche il principale istituto dell’isola, la Bank of Cyprus, è stato commissariato con la nomina di un tecnico che ne seguirà la risistemazione finanziaria e patrimoniale.

Un commissariamento che ha comportato il licenziamento del direttore esecutivo Yiannis Kypri. Una decisione presa dal governatore della Banca centrale dell’isola su...

Filippo Ghira

Solo un miracolo può salvare Bersani (Eugenio Orso & Anatolio Anatoli)

Solo un miracolo può salvare Bersani (Eugenio Orso & Anatolio Anatoli):


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                                   Consultazioni fra lazzaroni


A questo punto delle consultazioni per la formazione del nuovo governo, dopo giornate intere di melina per ritardare il momento topico e non dichiarare fallimento, sembra proprio che solo un miracolo può salvare Pier Luigi Bersani. E con lui tutto il suo gruppo dirigente di burocrati politici. Anzi, in caso di fallimento tutto lo stramaledetto pd è a rischio e può scompaginarsi per poi dividersi. Nel qual caso, si ................

Le banche inglesi hanno bisogno di 25 mld di sterline entro l'anno

Le banche inglesi hanno bisogno di 25 mld di sterline entro l'anno: La cifra, annunciata oggi dal Financial Policy Committee (Fpc) della Bank of England, servirà a far fronte a un ammanco di capitale nel settore [...]











La fine del "too big to fail".

La fine del "too big to fail".:


Ho in coda nella posta una decina di email, che mi chiedono perche' mai Cipro dia cosi' tanti problemi alla UE , da poter causare il crollo dell' Euro. E qui sta il punto: non e' vero, ed e' anzi una rappresentazione che ne danno le borse ed i giornali , di solito posseduti da finanzieri. Perche' quello che sta accadendo a Cipro e' importante ed e' una pietra miliare, ma i vari blog della finanza (credo in Italia li chiamiate ancora "quotidiani") non vogliono che lo sappiate.




Credo che tutti voi conosciate la storia di "too big to fail". Si tratta della condizione per la quale una banca enorme rispetto al PIL di un paese DEVE essere aiutata dallo stato - coi soldi dei contribuenti, FACENDO DEBITO PUBBLICO,  mentre poi gli stessi finanzieri chiedono agli stati i ridurre il debito fatto per salvarli - (1) per una semplice ragione: siccome se l'entita' crolla sono cazzi per tutti , allora lo stato deve buttarci i soldi dei contribuenti per salvarla.





Questo ha creato una serie di finanzieri senza scrupoli il cui unico pensiero e' "se fai il botto, fallo enorme, e lo stato ti salvera'". Questo arrogante sistema e' andato avanti, ed e' quello che ......................

DAGOSPIA: verso accordo Pd con Berlusconi, via libera a Bersani in cambio del… Quirinale

DAGOSPIA: verso accordo Pd con Berlusconi, via libera a Bersani in cambio del… Quirinale:



Secondo un flash pubblicato dal solitamente bene informato Dagospia, dopo l’ennesimo rifiuto grillino di appoggiare il governo Bersani si sta rapidamente aprendo la strada ad un accordo tra PdL e Pd. Secondo Dago, in cambio della fiducia a Bersani (o meglio, di una benevola uscita di parecchi senatori dall’Aula), il Pd concederebbe ad Alfano la presidenza della nuova Commissione per le Riforme e un elenco condiviso di provvedimenti economici.

Questo, francamente, ci pare poca cosa. La Commissione per le Riforme è inutile e non giustifica certamente il via libera ad un governo Bersani. Quello che, effettivamente, potrebbe spingere Berlusconi ad appoggiare Bersani è ben altro. Si chiama Quirinale.



Il flash di dago:

FLASH! – A MONTECITORIO TIRA ARIA DI ACCORDO. IL PD CONCEDE AL PDL LA PRESIDENZA DI UNA COMMISSIONE PER LE RIFORME PRESIEDUTA DA ALFANO, UNA TRATTATIVA APERTA PER IL QUIRINALE E UN ELENCO CONDIVISO DI PROVVEDIMENTI ECONOMICI CON TANTO DI CALENDARIO DI VOTAZIONE – CHE FARÀ SILVIO, ACCETTA E VARA IL ‘’BERSANONI’’ O ROVESCIA IL TAVOLO?…


LA GUERRA DELLE VALUTE (V PARTE).  ECONOMIA REALE E FINANZA SPECULATIVA.


 

Dopo l’accordo su CIPRO per il suo salvataggio e le varie dichiarazioni più o meno veritiere e più o meno strumentali, il panico sui correntisti oltre gli EURO 100.000,00= si sta diffondendo a macchia d’olio. Se è vero che la tesi che al salvataggio della BANCA in difficoltà devono partecipare tutti gli usufruttuari dei servizi, delle obbligazioni, delle azioni, dei redditi e dei compensi salvo proteggere quegli utenti di piccola entità considerati al di sotto della soglia summenzionata, esso è pienamente giustificato ed è comprensibile che ognuno debba pensare a salvarsi come può. Tralasciando di identificare chi possano essere gli individui o le società o gli annessi e connessi di chi può disporre di cifre diciamo così superiori alla regola della sopravvivenza, il pensiero o le domande che tutti ci poniamo e se a BRUXELLES ed alla BCE siano tutti IMPAZZITI. Possibile che non abbiano considerato il fuggi-fuggi dalla zona EURO di capitali finanziari di una certa rilevanza ? Non hanno pensato che società finanziarie più o meno speculative avrebbero lasciato PAESI ha forte rischio DEFAULT oltre che con i capitali anche con uffici, sedi, agenzie etc. ? Non hanno considerato gli effetti che essi possono determinare sugli ISTITUTI BANCARI con le loro sofferenze, i loro debiti etc..? Non hanno considerato che una RIPRESA ECONOMICA senza capitali finanziari appare improbabile che possa manifestarsi non solo quest’anno ma per altri ancora ? Ed in ultima analisi, in questo MARASMA i DEBITI PUBBLICI degli Stati saranno ancora sostenibili o aspettiamoci il peggio ? DEI BEI QUESITI.

Ma analizziamo i fatti susseguenti di questi giorni. La gente più o meno interessata a questi eventuali provvedimenti sta reagendo come previsto e Paesi come la SVIZZERA sono presi letteralmente d’assalto. Il pensiero di dover perdere il frutto del lavoro, del risparmio e del sudore di una VITA fa da fortissima leva su questa soluzione; ma non esiste solo questa leva, ci sono anche fondi perpetuati in modo parassitario, losco, speculativo e che tendenzialmente hanno cifre molto più considerevoli di quelli prima accennati. Chi non ha i mezzi, le cifre, le possibilità o forse la voglia di intraprendere questa soluzione resta dove è e si arrangia se pur avvisati da PROFESSIONISTI capaci dei pericoli a cui vanno incontro. Staccarsi se pur in minima parte sia dai propri capitali che dai propri affetti o forse dalle proprie abitudini è sempre difficilissimo. Vedremo persone abbienti che nei prossimi anni vivranno in modo SOBRISSIMO pur di non dare nell’occhio all’AGENZIA DELLE ENTRATE un po’ come l’AVARO di MOLIERE e la conseguenza sui consumi ne risentirà ancora.

Ora di fronte a questo, chiunque si attende la fuga dalle aste dei TITOLI DI STATO dei PAESI a rischio; ed invece no, anzi è il contrario. Ci si aspetta un crollo delle BORSE dell‘EUROZONA senza freni inibitori ed invece viaggiano come MONTAGNE RUSSE, ma almeno per il momento crolli da ANNO 1929 non se ne sono visti.

L’UNICA COSA CERTA E’ CHE L’EURO SCENDE DI VALORE, ANCHE SE NON VIENE STAMPATO PER INFLAZIONARLO.

Viva le ESPORTAZIONI. Quali saranno i Paesi che ne beneficeranno ? E continuerà a scendere od in seguito, al momento più opportuno, salirà ?

Parallelamente la FUGA DEI CAPITALI  si rivolge, come ogni logica, verso il DOLLARO e conseguentemente gli STATI UNITI grati di questo enorme MONTAGNA DI DENARO e che fa si che la SPECULAZIONE FINANZIARIA riprenda fiato ed i valori dell’IMMOBILIARE comincino a salire verso lidi da ANNO 2007 e quindi pronti per una nuova BOLLA. L’ECONOMIA REALE, che attualmente era favorita da un DOLLARO basso, subirà una frenata nelle esportazioni, ma verrà compensata da un ripristino del settore produttivo, smantellato nell’era della GLOBALIZZAZIONE e della DELOCALIZZAZIONE ACUTA, e dalla diminuzione dell’importazioni energetiche visto che l’aumento delle risorse proprie è in fase ESPANSIVA. Tutti i CAPITALI della FINANZA SPECULATIVA si dirigeranno sempre più nelle sede americane di NEW YORK e britanniche di LONDRA, ma anche HONG KONG e SINGAPORE ne saranno beneficiate. L’EUROZONA no.

Le azioni messe in atto sono una SCELTA DRASTICA di favorire dell’ECONOMIA REALE contro la FINANZA CREATIVA E SPECULATIVA. Sembrerà un paradosso od una boutade, ma gli effetti che vedremo nel corso dell’anno saranno tutti caratterizzati da questa scelta.

La FINANZA di per se non è contro l’ECONOMIA REALE se si integra o la sostiene, perché essa ne è partecipe ed integrante ad una CRESCITA. Pensare che esse non siano sinergetiche equivale a dire che i BOOM ECONOMICI li fanno i RICCHI. Tutti sanno che i pochi non possono creare una azione di MASSA, ma possono indirizzarla. La Storia insegna che quando la CLASSE AGIATA, sia che sia nobiltà o borghesia, si rifugia o si arrocca sulle proprie posizioni quando l’economia langue, ma anch’essi rischiano di perdere o diminuire il loro STATO DI BENESSERE. Invece con la partecipazione delle masse, il BUSINESS progredisce e l’arricchimento da parte loro diventa più facile. Il pensare che per salvarsi è importante tagliare le spese è una soluzione temporanea, perpetuarla si può arrivare anche a ZERO, ma l’azienda a quel punto non esisterà più. Perciò l’arroccamento deve essere soltanto un consolidamento delle proprie risorse ed una immediata eliminazione delle pendenze sia che siano debiti che crediti. Prorogare l’agonia delle dispute commerciali implica una inutile assorbimento di risorse umane, di capitale e di mezzi che alla fine non soddisfa nessuno. Come in ogni GUERRA esiste un VINCITORE per diritto e per regola, ma i danni sono da entrambe le parti e nel tempo non è garantito che il VINCITORE resti sempre nella stessa condizione. La GERMANIA ha perso 2 GUERRE MONDIALI, ma a tutt’oggi resta la prima potenza economica del continente europeo. Le condizioni imposte dopo le guerre sono sempre state inique, penalizzanti oltre ogni ragione, soprattutto dopo la PRIMA GUERRA MONDIALE, ma il tempo e il senso di appartenenza di questo POPOLO ha invertito sempre la loro situazione economica, ponendola antipatica agli altri europei anche per invidia. Il pensare dei creditori di combattere una guerra ad oltranza coi debitori rifiutando qualsiasi accordo o favorendone il fallimento con l’andar del tempo potrebbe rivelarsi deleteria ed ANTI-ECONOMICA. Prima si trovano le soluzioni di chiusura, possibilmente senza distruzione di KNOW HOW anche del debitore, prima si possono destinare risorse  alla crescita anche con l’apporto di che malauguratamente è stato il soggetto in senso negativo. Negli STATI UNITI un imprenditore che

ha fallito nella sua attività una volta privato di tutte le sue risorse, quindi posto a ZERO, può comunque riattivarsi economicamente senza essere posto a “RAZZISMO ECONOMICO” e messo alla “BERLINA” dalle ISTITUZIONI STATALI e BANCARIE, come in ITALIA. Se è vero che tutti possono sbagliare e che tutti hanno diritto ad una ulteriore possibilità, non vedo perché non darla. L’importante che non esista MALAFEDE od ASSOCIAZIONE A DELINQUERE, ma in questo caso non è nemmeno pensabile che sia una attività imprenditoriale.

Oggi noi tutti assistiamo ad un periodo di distacco della FINANZA dall’ECONOMIA REALE soprattutto nei valori delle merci. Mai si è assistito alla salita in modo TRIONFALI delle BORSE con una ECONOMIA REALE in disfacimento, in recessione od, ancora peggio, in FALLIMENTO.

Su quali valori REALI allora si appoggiano quei titoli di BORSA ? A nessuno per i comuni mortali, a qualsiasi informazione o disinformazione per gli addetti ai lavori. Importante non è più l’investimento ma la SCOMMESSA.

EBBENE QUESTO E’ IL DISTACCO.

La convenienza a porre il denaro in un titolo con la speranza di una salita nel giro di pochi minuti o pochi giorni è molto più accattivante che mettersi a produrre un BENE ed a lavorare. E’ paragonabile agli scommettitori di SCOMMESSE SPORTIVE. Il RISCHIO è comunque ALTO, ma esso è adrenalinico e molti ormai vivono o cercano di vivere solo della mammella di mamma FINANZA. Anzi oggi si diffonde sempre più la tesi che chi lavora è un povero, scusatemi il termine, PIRLA.    Vivere del proprio lavoro, inteso come produttore di beni, diventa sempre più da EXTRATERRESTRI. La ricerca di vivere di rendita sta diventando cosi esorbitante che le terze generazioni figli di imprenditori nati nel dopoguerra e consolidatesi negli ‘80/’90, preferiscono vendere od abbandonare le attività, fino ad allora fonte di reddito per la famiglia, per tuffarsi completamente in attività finanziarie dagli esiti incerti se non deleteri.

La perdita di questa generazione di imprenditori, la burocrazia statale, il parassitismo professionale e l’illusione IMMOBILIARE in Paesi come l’ITALIA hanno creato la desertificazione degli apparati produttivi o la sua delocalizzazione fuori dal Paese. I PAESI più previdenti ed illuminati hanno sostenuto, ampliato e ricreato il SISTEMA PRODUTTIVO ben consapevoli che senza la creazione di beni nel proprio Paese non può esistere RICCHEZZA. Impensabile che solo FINANZA o IMMOBILIARE dia la sostenibilità a tutti, poiché esse presumono una ricchezza accantonata dopo la necessaria quota per la vita. Quindi il famoso detto che IL RISPARMIO NON E’ GUADAGNO, ma saggezza, poiché è un accantonamento previdente per tempi di difficoltà, ora più che mai assume una importanza fondamentale in tempi recessivi. L’obbiettivo primario di questi tempi è far si che questa importante “SAGGEZZA” non venga risucchiata nei meandri  della FINANZA CREATIVA E SPECULATIVA dove la trasparenza è inesistente e quasi sempre i suoi prodotti sono DISTRUZIONE DI RISPARMIO DI MASSA. A chiunque abbia fatto un fondo di investimento od una polizza assicurativa per una pensione integrativa, venisse posta la domanda su come vengano investiti i suoi fondi e su quali titoli, la risposta è NON LO SO’. Esso è a discrezione del gestore, il quale potrebbe utilizzare la mia “SAGGEZZA” come investimento che potrebbe danneggiare la mia attività o l’azienda per cui lavoro, ma soprattutto potrebbe comprare titoli di titoli di titoli  che potrebbero essere speculativi o peggio ancora SPAZZATURA. Comuni, Provincie, Regioni o risparmiatori distrutti o falliti dai DERIVATI il mondo ne è pieno.

Il riportare la FINANZA BUONA nei binari del sostegno dell’ECONOMIA REALE staccandola da quella CREATIVA e SPECULATIVA è paragonabile alla GUERRA DELLE VALUTE. Esse viaggiano  in perfetto parallelismo. Quello che CIPRO dovrebbe far capire agli occhi del mondo, non è tanto quanto il fallimento della LAIKI BANK ed il coinvolgimento dei conti correnti sopra EURO 100.000,00=, gli altri vengono salvaguardati trasferendoli alla CYPRUS BANK, ma il perseguire una CRESCITA ESPANSIVA basata su capitali della FINANZA CREATIVA E SPECULATIVA. Tutto questo è fondamentalmente EFFIMERO se non  IMPOSSIBILE. E’ come la vincita miliardaria al SUPERENALOTTO. Essa esiste, ma uno solo su tanti riesce e gli altri perdono od abbandonano per mancanza di fondi. CIPRO fallisce perché ha gli stessi problemi della GRECIA, dell’IRLANDA, del PORTOGALLO, della SPAGNA e dell’ITALIA. Ho volutamente messo in questo ordine i Paesi per identificare quanta grandezza “INDUSTRIALE e PRODUTTIVA” hanno al loro interno e quindi la creazione eventuale di RICCHEZZA di BENI. Si nota immediatamente che tutti questi PAESI sono tanto in crisi in proporzione alla loro potenza industriale ed il comune denominatore dei loro fallimenti è basata sul favoreggiamento della RENDITA a danno del LAVORO. La crisi è stata determinata dal piombo sia dal settore IMMOBILIARE ma anche del TURISMO a cui era legato in simbiosi col primo settore. Il non aver creato settore produttivo industriale, od al limite artigianale, rende impossibile l’uscita dalla crisi di questi Paesi se non con una rivoluzione culturale e produttiva a discapito di rendita o servizi terziari. Questo non significa che essi devono trasformare tutto il territorio alla produttività, ma una parte di esso si; alfine di avere una certa autonomia di beni, e quindi ricchezza, non soggetta ad importazioni e la possibilità di effettuare esportazioni di essi. Gli ultimi 2 Paesi elencati hanno una grandezza produttiva di sicuro valore che se ben utilizzati permetterebbe l’uscita dalla crisi in tempi rapidi. Tutto se si favorisce l’ECONOMIA REALE trasferendo risorse dalla FINANZA, quindi dalla rendita al lavoro. Se questo non viene percepito il DEFAULT è inevitabile e le tensioni sociali saranno assicurate.  Questa operazione fosse stata fatta già nel 2007, finanziando i debitori delle banche, obbligandoli a chiudere le pendenze cogli ISTITUTI, ricondizionando la restituzione del finanziamento in modo più “UMANO”,  e quindi alla fine approvvigionarli di denaro fresco senza l’obbligo di divenire aguzzini e con liquidità disponibile a sostenere l’economia,  forse, ma la controprova non l’abbiamo, la crisi sarebbe già terminata.

Le valute subiranno le decisioni e le strategie di questa filosofia indipendentemente da quanto se ne stampi, salvo in seguito trovarsi in mano carta straccia se l’eventuale economia del singolo PAESE dovesse entrare in crisi ed in questo l’ARGENTINA potrebbe già essere avviata.

Gli stessi “gnomi” della SVIZZERA, dopo il contagio euforico dei primi anni 2000 e la scoppola presa con la FINANZA CREATIVA, stanno ritornando alla “SAGGIA ECONOMIA DEI BENI”.

Se consideriamo che il 70 % della SVIZZERA è di lingua tedesca, le sinergie che sono in essere tra questi due Paesi è talmente integrata che nemmeno l’ascesa di HITLER ha scalpito. A fronte di invasione di tutti i Paesi a lingua tedesca che egli fece, compresa l’AUSTRIA  che è sicuramente più grande della SVIZZERA, non la integro e non per mancanza di forza militare.

La sinergia più eclatante che questi 2 Paesi hanno tra la FINANZA BUONA e l’ECONOMIA REALE è nel settore CHIMICO/FARMACEUTICO con aziende di grandezza SOVRANAZIONALE dal nome di BAYER o AVENTIS. Ma anche settori di largo consumo come la NESTLE’ o il settore automobilistico con le case MERCEDES, BMW e VOLKSWAGEN beneficiano di questa sinergia. Ultimamente i richiami delle sirene elvetiche per attrarre aziende italiane a trasferirsi nel CANTON TICINO sono nei settori della MECCANICA DI AUTOMAZIONE e TURISTICO. Avrà un significato ? Credo di  “SI”.

Il protrarsi della crisi politica in ITALIA, la mancanza di scelte economiche, la crescita  delle chiusure di aziende e conseguentemente l’aumento delle sofferenze bancarie e di EQUITALIA pone tutto quello che succede nel mondo in secondo piano salvo notizie che riguardano le rendite.

IL LAVORO E’ UN ARGOMENTO SECONDARIO, ANCORA PER POCO.

SPERIAMO NON SIA TROPPO TARDI.   

 

VITTORIO

Chi Trae Beneficio dalla FED?

Chi Trae Beneficio dalla FED?:


Chi+Trae+Beneficio+dalla+FED Chi Trae Beneficio dalla FED?

I junk bond sono quelle obbligazioni molto rischiose con un rating di credito CCC. In realtà, tutti i bond hanno u ncerto grado di rischio perché possono sempre veder aumentare i propri interessi, a scapito del loro valore. In periodi di inflazione nei prezzi, i rendimenti a lungo termine aumentano. Ad oggi, la FED sta creando $85 miliardi al mese sovvenzionando i bond del Tesoro ed i titoli coperti da ipoteca. In parole povere, sta creando le basi per un’inflazione nei prezzi futura; questo significa tassi più alti per i bond ed un relativo calo del loro valore. La corsa verso l’acquisto di monnezza obbligazionaria da parte degli investitori rappresenta la disperazione per ottenere rendimenti decenti sugli investimenti. Stanno dicendo di fidarsi dello zio Ben e della FED, secondo loro la creazione di $1 bilione di cartamoneta l’anno non farà aumentare i prezzi, non farà aumentare i .........









Il calvario è cominciato

Il calvario è cominciato: L’intervento della troika segna la fine di un’era per il paese. Ora tutti i ciprioti devono darsi da fare per rimettere in piedi l’economia e ristabilire la sovranità. Emmanuel Lioudakis Oggi sento più che mai il bisogno di scrivere qualche riga per esprimere quello che provo, per cercare di mettere insieme i pezzi della dignità [...]

Obblgazioni brasiliane


2102064-Brasilia-Big-Brazilian-Flag-0Anno orribile per le obbligazioni, prezzi alti, rendimenti bassi, per vedere rendimenti interessanti bisogna spostarsi almeno sulla scadenza 2019 e cmq si fatica a portare a casa un RN del 4% e sempre sulle banche o sui titoli di stato periferici.
Rendimenti più alti si prendono sui paesi emergenti, come il Brasile, paese solido emittenti buoni, resta il problema di una moneta soggetta a svalutazioni competitive.
Oppure legata al USD, sul quale sono tutti positiv

Ricchezza finanziaria: Italia al top. Ma stiamo distruggendo i nostri risparmi

Ricchezza finanziaria: Italia al top. Ma stiamo distruggendo i nostri risparmi: Noi in Italia abbiamo un debito elevatissimo, ai vertici dell’Eurozona. Ma è anche vero che abbiamo un tasso di risparmio che rappresenta un nostro grande patrimonio. Per anni l’Italiano è stato una formichina e grazie a questa attitudine, è stato … Continua a leggere →

Ultimo avviso!!!!

Finalmente i mercati, compresi quelli americani, iniziano oggi a "comprendere" la vera natura della situazione finanziario-economica.....

ripetiamo: non diteci poi che non vi avevamo avvisati!!!

zio

The international: messaggio nascosto a chi di dovere?

The international: messaggio nascosto a chi di dovere?:




Mi sto apprestando a tradurre in italiano il bellissimo articolo di Michael Rivero “All wars are bankers’ wars” (Tutte le guerre sono guerre di banchieri) dove viene esposta la stessa tesi di Bill Still nel suo “The money Masters“, solo che in una forma molto più concisa, meno prolissa, accattivante. Vedendo che nell’articolo viene ripresa una clip del film The International, che avevo già visto, sono tornato a vederlo incuriosito.

Guardandolo in effetti con occhio un po’ più critico, si scoprono alcune cose interessanti. Di cosa tratta il film? Un classico poliziesco, dove una coppia di agenti dell’Interpol, lui Clive Owen (Inside man, Elizabeth) lei Naomi Watts (Fair Game, The impossible, Incontrerai l’uomo dei tuoi sogni, ecc.) impegnati in una indagine contro una grande banca internazionale, la IBBC (International Bank for Business and Credit, difficile non notare la somiglianza del nome con la tristemente famosa BCCI, la Bank of Credit and Commerce International, centrale di sostegno e finanziamento di una vastissima rete di traffici illegali). Una quasi omonimia certamente non per caso.
Ma fin qui, nulla di strano. Sparare sulle banche è un po’ come sparare sulla croce rossa, in un periodo di crisi: sono un mostro assetato di denaro, non ..............







Benvenuti nella Società della Miseria. Costruzioni: -12% a/a.

Benvenuti nella Società della Miseria. Costruzioni: -12% a/a.:


Giuseppe Sandro Mela.


 Mela con il Coltello tra i Denti.9 Benvenuti nella Società della Miseria. Costruzioni: 12% a/a.





  Anche le pantegane sanno con certezza che stiamo vivendo nella società dei “diritti”, inalienabili e precostituiti.


  Tuttavia a molti sembrerebbe essere sfuggito un particolare non del tutto marginale.


  Una cosa é ritenere che si possano accampare dei diritti, magari definiti essere sacrosanti, ed un’altra del tutto differente é vederseli riconosciuti nella pratica.


  Così, in una Repubblica fondata sul lavoro, chi ce lo ha e ben protetto, siamo o non siamo un paese socialmente avanzato, coabitano oltre tre milioni di disoccupati. Questi hanno sì il diritto inalienabile al lavoro, ma siccome lavoro non ce ne é, nessuno si ................

Pagare i debiti della PA: un altro delirio italiano

Pagare i debiti della PA: un altro delirio italiano:



Stop and go 290x190  Pagare i debiti della PA: un altro delirio italiano

Ci è voluto più di un anno prima che fosse universalmente riconosciuto che l’arretrato della Pubblica Amministrazione, avendo sottratto al circuito economico qualcosa come 100 miliardi di liquidità, è uno dei problemi più gravi, se non il più grave, che frena la crescita economica. Su queste pagine invece se ne parlava da molto e non [...]

IL MOVIMENTO 5 STELLE ASCOLTI I BUONI CONSIGLI DI LIDIA UNDIEMI

IL MOVIMENTO 5 STELLE ASCOLTI I BUONI CONSIGLI DI LIDIA UNDIEMI:

Bersani è destinato ad andare a sbattere. Come era già chiarissimo all’indomani del risultato elettorale, il segretario del Pd sarà costretto a fare un governissimo con la destra o a passare la mano. Anche i grillini, che mostrano segni di miglioramento sul piano politico, hanno definitivamente sbattuto la porta in faccia allo smacchiatore fallito. Il peloso appello alla responsabilità per il bene del Paese, cantilena ripetuta in coro da tutti quelli che il Paese lo hanno già devastato, non incanta più nessuno. Questo non è più il tempo della manfrina ma quello della..............

VE LO STANNO DICENDO IN TUTTI I MODI

VE LO STANNO DICENDO IN TUTTI I MODI:



di Paolo Cardenà

Il capitolo del salvataggio di Cipro si è concluso (per il momento) con un haircut del 40% sui conti correnti di Bank of Cyprus superiori ai 100 mila euro, e con un taglio ancor più feroce su quelli di Laiki Bank (si parla già dell’80%) da quantificare in relazioni alle necessità che emergeranno durante la fase di liquidazione che potrebbe durare anni. Ovviamente, in tutto questo periodo temporale, i conti saranno congelati. L’altro ieri, il presidente dell’Eurogruppo, commentando il “salvataggio” cipriota, ha affermato che quello adottato a Cipro potrebbe essere un modello esportabile anche in altri casi di salvataggi bancari in giro per l’eurozona. La banca spagnola Bankia, chiaramente,  ha salutato le ..............

Bersani prega, Crimi media. E in mezzo l’arroganza della Lombardi. All’orizzonte Monti o Napolitano

Bersani prega, Crimi media. E in mezzo l’arroganza della Lombardi. All’orizzonte Monti o Napolitano:


Una cosa è certa: il governo Pd-M5S non si farà. Né, a sentire Bersani, un governissimo.  Questo il risultato delle consultazioni conclusesi con il confronto tanto atteso e determinante tra democratici e grillini. Tra le preghiere e le suppliche di Bersani, i silenzi di Letta, i toni pacati di Crimi (che forse fosse stato per lui avrebbe deciso altro…) e la supponenza arrogante di Roberta Lombardi, i Cinque Stelle sono rimasti sulla loro linea: chiederemo a Napolitano di formare noi un governo (non si capisce però come e perché) tirando in ballo la “credibilità” che gli altri non
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Polonia: verso il referendum sull'Euro. Addio per sempre Bruxelles?

Polonia: verso il referendum sull'Euro. Addio per sempre Bruxelles?:

Donald Tusk, Primo Ministro della Polonia apre la porta ad un referendum sull'Euro, ma l'adesione alla moneta unica è fortemente osteggiata dalla popolazione e il voto potrebbe portare ad un "addio" definitivo con Bruxelles. Ciò nonostante, il governo sembra avere una sua strategia. Polonia: i sondaggi dicono No all'euro

La decisione annunciata ieri è parte della campagna preparatoria per l'entrata della Polonia nell'unione monetaria, prevista per il 2015, un'idea precedentemente bocciata dal (...)

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L’epitaffio di Bersani

L’epitaffio di Bersani:


bersani sconsolato 580x230 L’epitaffio di Bersani

Il vero perdente invero di quest’ultima tormentata e incredibile kermesse elettorale checche ne dicano i vari Fassina D’Alema Franceschini..e Kompagni è indubitabilmente Pierluigi Bersani” lo smacchiatore dei giaguari de noialtri” nonché emerito volatile segretario del partito anti/democratico”.


Lo sa l’opinione pubblica, lo sanno i fini strateghi che hanno ordito e dato il la alla stucchevole campagna moralizzatrice”Noi siamo i buoni i giusti quelli del cambiamento..gli altri son tutti impresentabili“.  Lo sa Pierluigi Bersani, lo sanno quelli  dell’establishment che lo hanno spinto da tergo senza dotarlo di paracadute.. lo sanno quelli del Pdl che miracolosamente in extremis sono riusciti a rimontare rischiando il sorpasso..lo sa Beppe Grillo che è riuscito a occupare un terzo degli scranni del parlamento grazie anche ai voti di una cospicua fetta di elettorato del centro sinistra. Insomma nonostante i tanti trucchi da prestidigitatore, e i numeri da circo dispensati dalla mostruosa macchina della............

Salvatore Borsellino: “Se fossi un eletto M5S farei nascere un governo”

Ma non lo sei quindi muto!!!!

zio



Salvatore Borsellino: “Se fossi un eletto M5S farei nascere un governo”:

Se Pietro Grasso oggi è presidente del Senato lo deve anche a lui, Salvatore Borsellino, classe 1942, fratello di Paolo, leader del movimento che porta il nome di Agende rosse. Fu lui a invitare i senatori del Movimento 5 stelle a votare per “Grasso, ma soprattutto contro Schifani”. Lo fece attraverso un sms. Poche righe, per evitare che fosse riconfermato il berlusconiano, già presidente del Senato nella scorsa legislatura. A quel punto gli eletti del Movimento 5 stelle, 18 nel corso dell’assemblea e 13 al momento del voto segreto, tirarono i remi in barca: “Noi non possiamo tornare a casa con l’elezione di Schifani, non ci guarderebbero più in faccia”, dissero i siciliani. Ne seguì un dibattito, un voto per alzata di mano, ma..............

La Germania non vuole l'unione fiscale tedesca, capirai quella europea

La Germania non vuole l'unione fiscale tedesca, capirai quella europea: Se vi chiedessi come risolvere i problemi strutturali dell’eurozona, sono sicuro che molti di voi proporrebbero l’unione fiscale per consentire il trasferimento di fondi dalle “ricche” economie...

Puntale


puntale lanciaPuò essere quello dell’albero di Natale o quello dell’elmetto tedesco classico.
Ora pare ritornato di moda il secondo. Chiarimento dovuto: ho passato larga parte della mia vita in Germania, ho moltissimi amici tedeschi e molti di loro mi hanno detto “noi ci organizziamo, perché non amiamo le sorprese, ma quando arrivano, tendiamo ad andare in panico e ci muoviamo in modo scomposto”.
E Questa è una costante, sia della storia, che della cronaca. Sono risorti sempre dalle batoste della guerra, hanno un sistema assistenziale sociale e medico invidiabile, per loro un politico bugiardo è peggio della peste, ma…

Cipro si ribella, l’Italia si rassegna


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Cipro si ribella, l'Italia si rassegna

Lo schizo-dramma cipriota ha colpito la psiche collettiva per la brutale confisca dei conti correnti inizialmente imposta indistintamente a tutti i risparmiatori. Ululati di indignazione si sono levati persino dai pasdaran italici della patrimoniale (dimostrando che sperimentare nella realtà le pulsioni oniriche è il miglior antidoto alle follie politiche collettive).

Lo sdegno per l'esproprio proditorio è riverberato in modo talmente impetuoso che alla fine l'Unione Europea, il Fmi e il governo cipriota hanno dovuto mollare la presa sui piccoli risparmiatori e procedere a spolpare quelli più grossi, che essendo in maggioranza stranieri (e quindi privi di copertura politica), costituiscono il chiodo ideale per il martello confiscatorio.

Ma di tutta la faccenda l'aspetto notevole, dal mio punto di vista, è il contrasto tra la reazione a Cipro e la rassegnazione con cui in Italia è stata accettata una confisca di ben altre proporzioni.

Vediamo se riesco a spiegarmi con qualche cifra. Nell'isola dove secondo la mitologia nacque Afrodite (in un' incantevole baia incorniciata da scogli e pareti di roccia frastagliata), i depositi fino a 100.000 mila euro sarebbero stati tassati (una tantum) al 6.75%. Quindi una famiglia benestante con circa 50.000 euro in banca avrebbe pagato poco più di 3.300 euro.

Paragoniamo allora la cifra ventilata per i ciprioti all'esproprio subito dal contribuente italiano con l'Imu. Dal momento che l'Imu è una tassa, come è tipico in l'Italia, estremamente farraginosa, opaca e difficile da calcolare (con conseguente parcella al commercialista per essere sicuri di non finire nel tritacarne di Equitalia) mi affido ai dati forniti dall'Unità (15 dicembre 2012), organo del partito che – insieme al Pd con la elle e alla defunta Udc – ha votato allegramente il provvedimento con la scusa dell'emergenza.

Ecco alcuni esempi: "Nella capitale, il Comune ha scelto di applicare le aliquote più alte, il 5 per mille sulla prima casa e il 10,6 per mille sulla seconda [altrimenti come farebbe Alemanno ad assumere i camerati? NdA]. Nel caso dell'abitazione principale, per un'abitazione media di 70 mq in zona semicentrale classificata al catasto come A2 (abitazione di tipo civile), chi ha versato 308 euro per la prima rata arriverà a pagarne 512 con il saldo, per un...



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Gustavo Piga: l'Italia non deve uscire dall'Euro, deve ancora entrarci


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Gustavo Piga: l'Italia non deve uscire dall'Euro, deve ancora entrarci

Forexinfo intervista Gustavo Piga, economista italiano, attualmente professore ordinario di Economia politica presso l'Università degli studi di Roma Tor Vergata.

Il professor Piga nei giorni scorsi ha commentato il salvataggio di Cipro da parte dell'UE attraverso il suo blog personale e nell'approfondimento economico di Radio24. Ringraziandolo per la disponibilità, riportiamo di seguito l'intervista rilasciata a Forexinfo.
L'Europa passa da una crisi all'altra: dopo la Grecia tocca a Cipro e (...)


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Zona euro: Il sentiment economico peggiora a marzo più delle attese


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Zona euro: Il sentiment economico peggiora a marzo più delle attese

L'indice che misura il sentiment economico è sceso questo mese a 90 punti.


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Confronto banche: paragone tra Unicredit ed Intesa San Paolo con la Banca di Cipro


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Confronto banche: paragone tra Unicredit ed Intesa San Paolo con la Banca di Cipro

Le banche italiane sono sicure? Può accadere quanto è successo a Cipro ed imposto dalla Troika? C'è il rischio di subire una tassazione monstre con una tantum? E la struttura delle nostre banche è come quella degli istituti di Nicosia? … Continua a leggere


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Il terrore dell’assalto alle banche di Cipro


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Il terrore dell'assalto alle banche di Cipro

Nell'isola e nella capitale Nicosia scene drammatiche di un paese ormai perduto


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BERSANI PATETICO E UMILIATO: ORA QUALCUNO LO FERMI. RENZI DOVE SEI?


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BERSANI PATETICO E UMILIATO: ORA QUALCUNO LO FERMI. RENZI DOVE SEI?


Umiliante. Avvilente. Patetico. L'incontro tra Bersani e i capogruppo del M5S, trasmesso in streaming, scrive la fine politica e umana del segretario del Partito Democratico. Ci ha provato in tutti i modi, si è offerto, si è venduto, si è regalato. Ha provato con tutto, è arrivato addirittura a parlare di un "regime parlamentare senza governo". Follia pura. Ha cercato la loro fiducia, poi almeno l'astensione (uscendo dall'Aula), ma niente. Loro rispondevano sempre di no. E lui scivolava su quella sedia sotto le cannonate di Lombardi e Crimi.


Nessuna novità in realtà. Il no dei grillini non è mai stato messo in discussione, se solo Bersani non avesse perso tempo incontrando Don Ciotti, gli alpini, il Touring Club, GreenPeace, LegaAmbiente e altri…


Ora diamo un taglio a questa patetica sceneggiata. Qualcuno dentro il Pd (Renzi dove sei?) fermi il segretario, lo sfiduci, lo allontani. Così non si va da nessuna parte. Ora basta.



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Il virus Guanarito e il caso della provetta scomparsa


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Il virus Guanarito e il caso della provetta scomparsa

Il virus Guanarito non è molto conosciuto. Non solo presso il pubblico dei lettori medi di quotidiani, penso che anche molti cultori della materia lo ignorano, e farebbero fatica a dimostrare una conoscenza in merito.

Questo virus fa parte di un genere, gli Arenavirus, che da luogo a forme che clinicamente si manifestano con emorragie sistemiche, che cioè si possono verificare in diversi organi ed apparati con conseguenze tanto gravi, che possono uccidere i malcapitati che si infettano. Appartengono allo stesso genere il virus Junin, il virus Lassa, Il Lujo, il Machupo, il Sabia ed il Whitewater Arroyo virus. Questi sono tutti virus che condividono la stessa caratteristica clinica di provocare emorragie sistemiche, di poter essere letali, e  di essere trasmessi da roditori, che fungono da reservoir del virus. In pratica ciascun virus riconosce una particolare specie di roditore, che funge da serbatoio e che nella maggior parte dei casi insiste in una particolare area geografica, delimitando in tale maniera il territorio in cui può capitare quella precisa malattia.

Nel caso del Guanarito, che provoca la febbre emorragica venezuelana, il roditore che rappresenta il serbatoio della malattia è lo short-tailed cane mouse, che si trova nella parte occidentale del paese e predilige l'ambiente costituito dai campi anche coltivati dove cresce erba alta in abbondanza. Questo virus è stato protagonista di un episodio abbastanza spiacevole, per non dire preoccupante, di cui la stampa americana ha dato molto recentemente notizia. Una provetta contenente materiale relativo al virus Guanarito è scomparsa dal Laboratorio di Alta Sicurezza di livello BSL4, il massimo, dell'Università del Texas a Galveston.

Il livello di contenimento del virus HIV ad esempio è inferiore: BSL3. Un'ispezione condotta come di routine in questo laboratorio il 20 e 21 di questo mese ha messo in luce questa mancanza. I responsabili del laboratorio hanno riconosciuto che la scomparsa della provetta rappresenta un "fatto serio". Le prime illazioni riguardo all'accaduto però non fanno cenno ad un'eventuale sottrazione del materiale a fini loschi. Appuntano invece l'attenzione sull'ipotesi ritenuta al momento di gran lunga la più probabile: quella di un mero e fortuito errore umano. La provetta potrebbe essersi rotta, rimasta appesa ad un guanto o semplicemente caduta sul pavimento: "..the vial could have gotten stuck to a glove or finger and merely  fallen on the floor…". Così ha dichiarato lo Scientific Director del Laboratorio Dr. Scott Weaver.

Però aggiunge, atteso che non vi è alcun pericolo per la popolazione americana, in quanto le procedure di pulizia e di igienizzazione del laboratorio stesso conducono al pieno smaltimento in condizioni di massima sicurezza di tutti i materiali di lavorazione, le ricerche non falliranno di identificare l'autore o gli autori di questo pericoloso errore....



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Su depositi Laiki haircut all'80%, Milano cauta in attesa asta Btp


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Su depositi Laiki haircut all'80%, Milano cauta in attesa asta Btp

Oggi il governo di Cipro completerà le misure per il controllo sui movimenti di capitale. Il ministro delle Finanze, Sarris, ha indicato che sui [...]




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UN "PROGETTO DIABOLICO" DIETRO ARROGANZA E PREPOTENZA


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UN "PROGETTO DIABOLICO" DIETRO ARROGANZA E PREPOTENZA

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DI TYLER DURDEN

zerohedge.com



La settimana scorsa, quando abbiamo commentato una proposta dell'Eurogruppo, assolutamente idiota (poi bocciata e sostituita da una altrettanto idiota "risoluzione bancaria" che dissanguerà solo i depositi non assicurati ) di tassare tutti i conti bancari, per scherzo avevamo detto che quello poteva essere solo l'ultimo stratagemma ereditato dallo status quo per raggiungere un semplice obiettivo: spingere tutti i risparmiatori del continente ( e poi del mondo) a ritirare i loro soldi, per sottrarli ad un maligno sistema bancario ostile per investirli in azioni, o semplicemente per spenderli.


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Rai, 62 milioni di sprechi: tra flop clamorosi, concussione, intrecci “amorosi” e cachet da capogiro


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Rai, 62 milioni di sprechi: tra flop clamorosi, concussione, intrecci "amorosi" e cachet da capogiro

Questa non è (più) la Rai. Chi ricorda il programma "Balls of steel"? Probabilmente nessuno, dato che gli ascolti furono pessimi. Eppure è costato 2 milioni 900 mila euro. Chi, invece, "Wild West"? È costato 2.722 euro al minuto, pari a un milione 470 mila euro complessivi per sole tre puntate andate in onda. Chi ancora "Votantonio", costato un milione 350 mila euro nonostante sia andato in onda una sola volta? Sono questi gli sprechi della Rai segnalati in un dossier dal Codacons e consegnato alla Corte dei Conti, per un totale di 62 milioni di euro. E

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Questa austerità ci ha distrutto, la prossima ci ucciderà


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Questa austerità ci ha distrutto, la prossima ci ucciderà

La Commissione europea è perfettamente cosciente che l'austerità che è stata imposta ai Paesi europei sta strangolando l'economia reale. Una austerità, ma questo i tecnocrati di Bruxelles si sono ben guardati dal dirlo, che è servita per salvare il sistema bancario privato, primo responsabile della recessione nella quale siamo tutti immersi e che è stata originata dalle speculazioni anglofone nel 2007 creando una bolla che, una volta esplosa, non ha travolto soltanto banche e società finanziarie ma anche gli incolpevoli cittadini europei e le imprese.

Ieri è arrivato l'allarme della Commissione che però non rappresenta un mea culpa in quanto presenta l'austerità...
Filippo Ghira


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LA SALVEZZA E' SOLO FUORI DALL'EUROPA. DELLE BANCHE AL POTERE


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LA SALVEZZA E' SOLO FUORI DALL'EUROPA. DELLE BANCHE AL POTERE

Leggetevi questo Dagoreport, appena sfornato, scritto da qualche "bene informato".
La filosofia che l'ispira è proprio quella "tuteliamo le banche a spese dei correntisti". E dei risparmiatori privati. Perchè comunque, dicono, c'è da preservare la permanenza dell'euro..altrimenti l'inflazione ci mangia i capitali! L'inflazione???
Dissentiamo fieramente da questa impostazione inesatta e terroristica che ipotizza implicitamente un'inflazione superiore al 20% nella fase post-euro; perchè, se fosse altrimenti, com'è in effetti attendibile ritenere, si dovrebbe convenire che conviene uscire dall'euro. 
Ed infatti, noi sappiamo che la svalutazione della moneta e la conseguente inflazione non coincidono nella misura. Nel 1992, addirittura, dopo una svalutazione complessiva di circa il 20%, l'inflazione diminuì.
Anche ammesso che le condizioni dei costi di impresa, non certo per il fattore lavoro peraltro, siano oggi differenti, sia in termini di competitività finanziaria e tecnologica (di impianti irreversibilmente dismessi o obsoleti per il blocco degli investimenti) che di andamento dei costi energetici (il cui trend ora non è però caldo, mentre il dollaro non ci tiene affatto a rafforzarsi, anzi), il pass-through potrebbe andare da 0,1 a 0,3, secondo le tesi statisticamente più credibili.
Ma quello che è da temere è che le banche siano sempre più al governo: in assenza di ciò, senza ricorrere a nessuna patrimoniale straordinaria, basterebbe fare una rapida riforma con la riseparazione delle banche commerciali dalle banche finanziarie-merchant di investimento e nazionalizzare le prime. Costerebbe molto meno. Specialmente se uscissimo dall'euro e potessimo ricorrere alla spesa pubblica in tal senso, emettendo liquidità con una politica monetaria a...


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NUOVI SCHIAVI


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NUOVI SCHIAVI

Migrante in Italia - foto Gilan

di Gianni Lannes
La schiavitù è stata formalmente abolita in quasi tutto il mondo, ma il numero degli schiavi aumenta sempre più. Uomini, donne, vecchi e bambini.

Italia - foto Gilan

La nuova schiavitù del debito sostituisce quella di sangue. Oltre al colore della pelle, ora è la miseria a determinare il degrado della vita umana. Non vediamo l'Altro da noi: al massimo lo scorgiamo in quanto merce o rifiuto.
Italia: anno 2013, campi di concentramento - foto Gilan

Gli occidentali hanno inventato il commercio dell'essere umano. 

Dal Ghana e dal Senegal gli schiavi finiscono in Brasile, Colombia, Cuba, nei Carabi dello zucchero e nell'America delle piantagioni. L'abolizione decisa dalle potenze europee al Congresso di Vienna (1815) resta lettera morta. Nel 1808 la schiavitù viene condannata negli Usa, ma ci vorrà una guerra civile dal 1861 al 1865 per abolirla. Nel 1848 viene vietata nelle colonie francesi e in Gran Bretagna. Se nel Ghana viene abolita dagli inglesi...



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Paolo Ferrero presenta "PIGS - La crisi spiegata a tutti"


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Paolo Ferrero presenta "PIGS - La crisi spiegata a tutti"

Che la gente di sinistra sia quella che più appassionatamente difende l'euro che è lo strumento principe per demolire le conquiste sociali di sinistra è uno di quei paradossi apparentemente senza soluzione.

Purtroppo è una caratteristica della psiche umana voler riconoscere più che conoscere, cioè cercare conferme alle proprie idee piuttosto che esporsi a qualcosa che potrebbe mettere in discussione quello che già sappiamo.

E se il partito ha detto "euro" e ha detto "più europa" bisogna pensare quello che pensa il partito.

Per fortuna anche a sinistra le voci fuori dal coro ci sono.

Ho trovato questo video di Paolo Ferrero molto interessante. Certo bisogna avere il coraggio di guardarlo, correre il rischio che abbia ragione lui.

Scusate l'ironia.






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Patto di stabilità e debiti PA. L’Italia, lo Stato che condannava se stesso al fallimento


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Patto di stabilità e debiti PA. L'Italia, lo Stato che condannava se stesso al fallimento



Patto di stabilità e debiti PA. L'Italia, lo Stato che condannava se stesso al fallimento
Autore:  su L'Intellettuale dissidente· 26 marzo 2013 · 

delle oltre 30 aziende che falliscono ogni giorno nel nostro Paese, più della metà lamenta il ritardo dei pagamenti della pubblica amministrazione" Barretta, deputato PD
In questi mesi abbiamo potuto sentire spesso parlare del patto di stabilità, regolando quest'ultimo le principali variabili macroeconomiche delle nazioni europee ( sono recenti
le ultime modifiche varate).
Per chi avesse – saggiamente! – cambiato canale durante i tg, gli si potrà dire che questa legge  altro non è che un accordo preso – o meglio subito in seguito a forti pressioni
dell'Europa – nel 1997 dall'Italia in sede comunitaria  per cercare di far fronte all'esigenza di far convergere le economie degli stati membri verso specifici param...


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E’ tempo per l’Italia di entrare nell’euro, a piedi uniti come un mediano


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E' tempo per l'Italia di entrare nell'euro, a piedi uniti come un mediano

Leggo Krugman. Che dice che è tempo di dire chiaramente cosa dovrebbe fare Cipro: lasciare l'euro. Se penso all'austerità legata al rilascio dei fondi europei (10 miliardi) di circa 4 punti di PIL e ci aggiungo la patrimoniale sui depositi … Continue reading


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L’offerta di Bersani al PdL


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L'offerta di Bersani al PdL

Pierluigi Bersani prova la strada stretta dell'accordo con il Popolo delle Libertà. Goffredo De Marchis racconta di una trattativa difficile e apparentemente senza sbocco tra Pd e PdL:   Il segretario del Pdl e il governatore lombardo ascoltano. Bersani ha


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Dieci tesi contro il capitalismo predatorio


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Dieci tesi contro il capitalismo predatorio


di Jean-Claude Lévêque


I

Il capitalismo contemporaneo è la forma estrema dello stesso, ovvero il capitalismo nella sua fase discendente, ancora inedita nei suoi effetti complessivi. La «servitù del debito» è uno dei suoi modi di oppressione e controllo delle masse, ma non il solo.


Si può a ragione parlare di «capitalismo predatorio» o di «Capitalismo assoluto» (Preve), anche se entrambe le definizioni paiono ancora insufficienti per coglierne le caratteristiche dominanti. Il dibattito attuale (considero come posizioni interessanti e opposte quelle di Dardot/Laval, di Bidet, di Lazzarato, Negri, Zizek, Badiou, di Aglietta e di Lévy) stenta a trovare una strategia di uscita dal dominio del capitale finanziario, per ragioni teoriche e ideologiche. Si fanno delle analisi convincenti- anche se non sempre-, ma quello che risulta pressoché impossibile (forse soprattutto perché, in generale, non si tiene conto di Lenin) è trovare un modo per opporsi efficacemente alla retorica intransigente della classe dominante.


La strategia dei capitalisti sembra invece molto più efficace nello spuntare le armi dei movimenti che vi si oppongono. La constante criminalizzazione di qualsiasi forma di opposizione e l'affermazione constante e martellante dell'assenza di alternative lasciano poco spazio ai movimenti2.


Un'altra caratteristica del capitalismo predatorio è la sua connivenza con le mafie mondiali, che ormai spesso appare assolutamente evidente, sebbene negata dai media di regime.


I metodi dei «pirati legalizzati» e dei «pirati fuorilegge» spesso coincidono, sia nei modi che nei risultati ottenuti. Il velo fuorviante della retorica dei "diritti umani" serve solo a occultare il fatto che di essi è stato fatto strame.




II

La sua strategia dominante, sul piano discorsivo, è quella del
«disinnesco».


Dopo aver sapientemente distrutto la logica del discorso negli ultimi venticinque anni, l'ideologia dominante è in grado di imporre un linguaggio fatto di slogan incoerenti e di parole d'ordine indiscutibili (v. Marcuse). In compenso, i discorsi coerenti delle opposizioni vengono costantemente rifiutati in nome degli slogan ripetuti fino alla nausea e la loro forza imbrigliata all'interno di controargomentazioni speciose e sofistiche; un'altra forma di «disinnesco» consiste nello svuotamento sistematico del vocabolario – l'esempio più chiaro ed immediato riguarda la parola «democrazia», svuotata di sens...


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