31/03/13

Julian Assange: "Il terrorista informatico è Obama, non sono io"

Secondo il fondatore di Wikileaks Julian Assange l’aumento del potere delle compagnie di vigilanza e spionaggio di massa in Internet negli ultimi anni è responsabilità del presidente degli Stati Uniti Barack Obama.

“Il terrorista informatico non sono io, ma Barack Obama e anche il vicepresidente Joseph Biden. Sono stati loro a ordinare gli attacchi informatici contro installazioni nucleari iraniane con il virus Stuxnet, attacchi finanziati e portati avanti sotto la loro supervisione”, ha affermato Assange in un’intervista alla rivista francese ‘L’Express’.
Stuxnet e Flame sono i due  principali virus distruttivi infiltrati negli ultimi due anni nei computer iraniani, poi neutralizzati grazie allo sviluppo di softwares in grado di disattivarli.
Secondo il giornalista australiano, il potere economico e tecnologico dell’Agenzia Nazionale per la Sicurezza degli Stati Uniti  la rende una delle istituzioni più gigantesche della storia, in grado di realizzare operazioni di spionaggio a livello di massa.
Leggi tutto...

Napolitano si affida alla “casta”. Il de profundis della Repubblica


Ti è stato inviato tramite Google Reader

Napolitano si affida alla "casta". Il de profundis della Repubblica

di DANIELE V. COMERO


Parole pesanti quelle pronunciate dal Capo dello Stato nella sala della Vetrata al Quirinale, in un sabato quasi di festa, alla vigilia di Pasqua: "In questo senso mi accingo a chiedere a due gruppi ristretti di personalità tra loro diverse per collocazione e per competenze di formulare – su essenziali temi di carattere istituzionale e di carattere economico-sociale ed europeo – precise proposte programmatiche che possano divenire in varie forme oggetto di condivisione da parte delle forze politiche." In altre parole, per fare la parte preparatoria del lavoro che non è riuscito a fare Bersani, dopo oltre un mese, vengono incaricate due commissioni composte da dieci figure di Tecnici-politici e di Politici-tecnici.


Sul sito dell'ANSA ci sono tutti i nomi. La prima commissione istituzionale è composta da: prof. Valerio Onida (PD), sen. Mario Mauro (Scelta civica, ex-Pdl), sen. Gaetano Quagliariello (PDL) e prof. Luciano Violante (PD). La seconda, raccoglie i 'saggi' per l'economia scelti dal Colle: prof. Enrico Giovannini, presidente dell'Istat, avv. Giovanni Pitruzzella, presidente dell'Authority della concorrenza, dott. Salvatore Rossi, membro del Direttorio di Bankitalia, on. Giancarlo Giorgetti (Lega Nord) e sen. Filippo Bubbico (PD), presidenti delle Commissioni speciali di Camera e Senato, con il ministro in carica del governo Monti per gli Affari Europei avv. Enzo Moavero Milanesi. Mancano solo SEL e il M5S.


E' un passaggio che rappresenta una assoluta novità nella storia repubblicana, che suona in modo sinistro alle orecchie degli elettori, che si sentono presi in giro, dopo una campagna elettorale durata cinque mesi con ben tre turni di primarie svolte dal PD, che hanno preceduto il voto del 25 febbraio. Ora siamo nel campo delle cento pertiche, come direbbe Bersani. Peggio ancora della cocciutaggine del segretario del PD è la comparsa sulla scena politica quirinalizia di personaggi che rappresentano una vera e propria oligarchia. Gente di potere che nessuno ha votato, a dimostrazione che la democrazia è solo formale, a complemento dei nominati del sistema elettorale definito come porcellum.


Le due commissioni sono la massima espressione di quella casta politica italiana, che va sotto il nome di "boiardi di stato", che occupano perennemente posti di potere importanti e ben retribuiti nelle istituzioni pubbliche. Forse saranno anche bravi, ma non sono certamente lì perché sono capaci. Alcuni di loro sono stati incaricati a quei posti da vari governi, come Giovannini nominato da Berlusconi nel...



Inviato da iPhone

Saggezza extraparlamentare. Il pasticcio Napolitano


Ti è stato inviato tramite Google Reader

Saggezza extraparlamentare. Il pasticcio Napolitano

Saggezza extraparlamentare. Il pasticcio Napolitano
A chi lo avesse dimenticato, Mario Draghi ha ricordato il vero governo risiede altrove. Non a Palazzo Chigi, non in rete, non nelle sempre meno solide pareti di partiti o "movimenti".
Continua a leggere l'articolo...


Inviato da iPhone

I saggi di Napolitano a sigillo di un pessimo settennato


Ti è stato inviato tramite Google Reader

I saggi di Napolitano a sigillo di un pessimo settennato

Giorgio Napolitano di peggio non poteva fare. A coronamento di un brutto settennato, che solo una Casta politica e giornalistica sempre più scollegata dalla realtà riesce a continuare a osannare, il futuro ex presidente della Repubblica affida a dieci supposti saggi il compito di concordare un pugno di riforme istituzionali ed economiche. Tra di loro non ci sono donne e non ci sono giovani. In compenso nell'elenco compaiono cariatidi in politica da 40 anni e dinosauri dell'italica burocrazia.

Ci sono garanti nominati alla testa delle loro Authorithy (Giovanni Pitruzzella) non per la "notoria indipendenza" o per la specifica competenza, ma perché legati da rapporti di amicizia e professionali con l'attuale capogruppo Pdl al Senato, Renato Schifani. Ci sono parlamentari (il leghista Giancarlo Giorgetti) che conoscono le regole dell'omertà da quando hanno ricevuto e poi restituito – senza denunciare nulla – una busta piena di soldi gentilmente portata dall'ex big boss della Banca Popolare di Lodi, Giampiero Fiorani; ex magistrati di sinistra folgorati dalla politica (Luciano Violante) e specializzati nel compromesso opaco alle spalle di elettori e cittadini. Poi, ovviamente, c'è Gaetano Quagliarello, passato con nonchalance dalle file del Partito Radicale ai banchi del Pdl da dove, dopo la morte di Eluana Englaro, dava degli assassini agli avversari.

Insomma, salvo rare eccezioni, la lista dei saggi che dovrebbe portare a un nuovo governo indicando al Paese le quattro o cinque cose importanti da fare nei prossimi mesi, è una perfetta fotografia della classe dirigente, bugiarda, incompetente e voltagabbana, che lo ha affossato.

Questa volta però non basta prendersela con i partiti cattivi. O con il risultato elettorale confuso che obbliga il Parlamento a trovare qualche tipo di accordo. Il responsabile di questo scempio, va detto chiaro, è Giorgio Napolitano: il Capo dello Stato che, se proprio riteneva che la strada dei saggi fosse quella da seguire (cosa che dubitiamo), aveva il dovere di trovare dei nomi diversi. Oppure, e avrebbe fatto bene, avrebbe dovuto dimettersi senza indugio, in modo da far eleggere subito un successore. Un nuovo Presidente che, forte del voto appena ricevuto e del potere di sciogliere le Camere, mettesse immediatamente i partiti davanti all'alternativa: o trovate il modo di dare la fiducia a un governo, o andate a casa. 

Ma Napolitano ha deciso altrimenti. E adesso è nudo di fronte a un Paese costretto a poco a poco ad accorgersi della realtà: i risultati politici dei suoi sette anni al Colle di fatto non esistono, quelli istituzionali neppure.

Dietro le spalle di R...



Inviato da iPhone

Un secondo colpo di Stato in Italia e il “teatrino” può continuare


Ti è stato inviato tramite Google Reader

Un secondo colpo di Stato in Italia e il "teatrino" può continuare

di Mauro Indelicato


Dunque, l'Italia da oggi è retta da un consiglio di saggi; se in nottata le lancette degli orologi sono andate avanti di un'ora per effetto dell'ora legale, quelle della storia invece vanno indietro di parecchio tempo. Di fatto, ci manca soltanto che il Presidente Napolitano nomini un cavallo Senatore e torniamo dritti dritti ai tempi della dinastia Giulio – Claudia nei primi anni di impero Romano.


L'effetto immediato che l'insediamento che questi "saggi" avranno, consisterà nel dare all'attuale governo Monti una legittimazione a non essere un governo uscente dedito a gestire meramente l'ordinaria amministrazione, ma un governo con pieni poteri, coadiuvato dai dieci personaggi che secondo Napolitano dovrebbero individuare le riforme istituzionali ed economiche adeguate per risollevare le sorti di un Paese sempre più nel ridicolo.


Leggendo bene la situazione, sembra trattarsi di un vero e proprio colpo di Stato: non è bastato quello del 17 novembre 2011, quando si è spodestato un governo Berlusconi certamente discutibile ma espressione legittima della volontà elettorale degli italiani, per mettere il fedel Monti a palazzo Chigi, adesso la troika europea ci riprova e, nonostante un meno che mediocre risultato della lista di Monti alle elezioni, ha fatto in modo che l'ex di Goldman Sachs restasse al timone e gestisca senza particolari limiti la transizione.


La sensazione che si ha, è che tutto era stato già deciso: si è dato vita al teatrino delle consultazioni, si è fatto in modo che PD, PDL e M5S, le tra maggiori forze politiche, non trovassero accordi, o meglio, che non li cercassero affatto, dopodiché per screditare l'esito del voto, con la scusa dello stallo politico, si è tirata fuori una soluzione mai adottata, di stampo medievale da un lato e molto simile ai politburi sovietici dall'altro e soprattutto, come detto prima, che permette al maggiore servitore italiano della Troika di restare a galla a Palazzo Chigi, in modo che si possa quantomeno gestire la transizione verso l'elezione del nuovo presidente della Repubblica.


Da ieri sera, si può ben dire, la democrazia in Italia, quella poca che ne era rimasta, è ufficialmente stata bloccata e sospesa: scorrendo poi i nomi dei dieci saggi, sembra quasi di vivere all'interno di una gigantesca burla e che da un momento all'altro qualcuno vada in tv a dire "tranquilli, era solo uno scherzo".




Inviato da iPhone

ROMA: MONTI PREPARA IL BLOCCO ALLA LIBERA CIRCOLAZIONE DEI CAPITALI...A QUEL PUNTO SARA' PANICO ASSOLUTO



ROMA: MONTI PREPARA IL BLOCCO ALLA LIBERA CIRCOLAZIONE DEI CAPITALI...A QUEL PUNTO SARA' PANICO ASSOLUTO
MERCATO LIBERO 335.6651045 | 30 MARZO 2013
http://pulse.me/s/k44TC
Il governo di Mario Monti è pienamente operativo e a breve varerà una serie di provvedimenti anti-crisi. QUESTE SONO STATE  LE ... Read more

--
Sent via Pulse/


Inviato da iPhone

Il Grande Bluff (di Giorgio Napolitano, del PDL e del PD)



Il Grande Bluff (di Giorgio Napolitano, del PDL e del PD)
RISCHIO CALCOLATO | 31 MARZO 2013
http://pulse.me/s/k5fAu


Questa è una piccola guida per capire cosa ci aspetta dalla scelta di Napolitano e quale è l'esito finale sperato dal ... Read more

--
Sent via Pulse/


Inviato da iPhone

ITALIA SOTTO ATTACCO: LE QUINTE COLONNE DELLA FINANZA INTERNAZIONALE PRESENTI NEL GOVERNO



ITALIA SOTTO ATTACCO: LE QUINTE COLONNE DELLA FINANZA INTERNAZIONALE PRESENTI NEL GOVERNO
COMEDONCHISCIOTTE | 31 MARZO 2013
http://pulse.me/s/k5Ani


DI FEDERICO DEL CORTIVO europeanphoenix.it Federico Dal Cortivo per Europeanphoneix ha intervistato Marco Della Luna, ... Read more

--
Sent via Pulse/


Inviato da iPhone

ITALIA SOTTO ATTACCO: LE QUINTE COLONNE DELLA FINANZA INTERNAZIONALE PRESENTI NEL GOVERNO



ITALIA SOTTO ATTACCO: LE QUINTE COLONNE DELLA FINANZA INTERNAZIONALE PRESENTI NEL GOVERNO
COMEDONCHISCIOTTE | 31 MARZO 2013
http://pulse.me/s/k5Ani


DI FEDERICO DEL CORTIVO europeanphoenix.it Federico Dal Cortivo per Europeanphoneix ha intervistato Marco Della Luna, ... Read more

--
Sent via Pulse/


Inviato da iPhone

Il MoVimento 5 Stelle boccia gli pseudosaggi


Ti è stato inviato tramite Google Reader

Il MoVimento 5 Stelle boccia gli pseudosaggi

Roberto Fico su Facebook spiega perché


Inviato da iPhone

LA SORPRESA PASQUALE DI NAPOLITANO È UN COLPO DI STATO PREPARATO A COLPI DI RINVII ? di Antonio de Martini


Ti è stato inviato tramite Google Reader

LA SORPRESA PASQUALE DI NAPOLITANO È UN COLPO DI STATO PREPARATO A COLPI DI RINVII ? di Antonio de Martini

Ilcorrieredellacollera

L'agonia di questa repubblica mi ricorda quella del maresciallo Tito.

Ogni qualche giorno i chirurghi affettavano tre centimetri delle gambe in cancrena in un rito solo in apparenza crudele e insensato.

In realtà cercavano di guadagnare tempo e rinviare l'Annunzio del decesso, sapendo che scomparso lui sarebbe apparso l'orrido fantasma della guerra civile. Non sapevano cos'altro fare.


Ricordo ancora la prosopopea della Slovenia che subito iniziò la procedura di secessione nella convinzione che sarebbe andata verso un'era di prospera crescita, una volta liberatasi dei fratelli-fardelli.



Oggi la Slovenia è la prossima preda riluttante alla cura della austerità stile Grecia, mentre le altre regioni diventate paesi indipendenti si congratulano per aver evitato, senza volerlo, la trappola dell'Euro.


Questa prima Repubblica, nata sulle ali delle fortezze volanti americane e spacciata per "sorta dalla Resistenza popolare", sta morendo avvolta nella stessa ambiguità che l'ha vista nascere.

La scelta del Presidente della Repubblica è infatti un capolavoro politico di ambivalenza, di non detti, di understatement lasciati cadere con un mezzo sospiro.


Con la sua dichiarazione di nomina di " saggi" non meglio definiti, Napolitano accontenta Grillo che potrebbe lusingarsi di vedere in questa vicenda una sorta di accoglimento della sua tesi che " il Parlamento opera anche in assenza del governo".

Accontenta il segretario del PD Pier Luigi Bersani, che vede non revocato l'incarico che il Presidente non gli ha pienamente conferito.


Accontenta Silvio Berlusconi che vede inserito tra i saggi, oltre il fido Quagliariello, il " professor" Luciano Violante col quale ha una intesa risalente alla Commissione Bicamerale per le riforme istituzionali" di quindici anni fa ("le TV di Berlusconi sono assolutamente garantite" cfr wikipedia alla voce).

Accontenta la UE che vede inserito il Ministro per gli affari Europei Enzo Moavero che potrà ragguagliare in diretta i suoi referenti a Bruxelles.



Accontenta Giuliano Amato che si vede mantenuto en Reserve de la Republique in vista delle elezioni presidenziali ( se mai ci dovessero essere…).

Accontenta il suo staff, che vede in dirittura di arrivo una bella prorogatio di un anno abbondante e fidelizza nuovamente Mario Monti: poverino dal momento che si è messo in proprio non ne ha azzeccata una.


In realtà , questa procedura – in cui nulla procede – è fuori dallo spirito e dalla lettera della Costituzione e la stravolge.


È la prima volta nella storia repubblicana che oltre un mese dopo le elezioni generali, un governo NON si presenta alle Camere per rimettere il mandato o per ottenere la...



Inviato da iPhone

Uovo di Pasqua con "sorpresa": 2° GOLPE di Napolitano in 18 mesi


Ti è stato inviato tramite Google Reader

Uovo di Pasqua con "sorpresa": 2° GOLPE di Napolitano in 18 mesi

El Presidente Napolitanos deve averci preso gusto:

dopo aver orchestrato, in accordo con la Troika, il primo golpe che portò al disastroso Governo Tecnico Monti

eccolo regalarci per Pasqua una bella "sorpresa" nell'Uovo

ovvero il 2° Golpe in 18 mesi con la prorogatio-fellatio di Monti

e la creazione di una strana "cosa" come il comitato del 10 saggi...



Anatomia di un Golpe...

1- El Presidente Napolitanos ci riconferma proprio quel Monti che...

...per lungo tempo è stato lodato da...



[clicca sul titolo per leggere tutto il post]


Inviato da iPhone

I 10 SAGGI CHE FARANNO FORSE GUADAGNARE TEMPO PRIMA DEL BLOCCO DELLA CIRCOLAZIONE DI CAPIITALI


Ti è stato inviato tramite Google Reader

I 10 SAGGI CHE FARANNO FORSE GUADAGNARE TEMPO PRIMA DEL BLOCCO DELLA CIRCOLAZIONE DI CAPIITALI

DEI 10 SOLONI SCELTI DA NAPOLITANO, NESSUNO E' VICINO AL MOVIMENTO DI GRILLO (che come sapete ha una bella casa a Lugano paradiso e sicuramente dei soldi depositati in caso di emergenza in una bella banca fuori dall'Italia). NAPOLITANO HA SCELTO PERSONE VECCHIE, LONTANE DAI CITTADINI.....SENZA SPERANZA DI OTTENERE NULLA...SONO GIA' UN GRANDE INSUCCESSO (anche se i Mercati forse apprezzeranno lo sforzo per qualche ora..).  Presto verranno introdotte misure di emergenza quali:

BLOCCO DELLA CIRCOLAZIONE DEI CAPITALI ALL'ESTERO
TASSA PATRIMONIALE DEL 20% della ricchezza mobiliare e immobiliare
TASSA DI SUCCESSIONE DEL 20% SULLA RICCHEZZA FINANZIARIA E IMMOBILIARE
OBBLIGO A SOTTOSCRIVERE OBBLIGAZIONI DELLO STATO

Ma ancora una volta queste misure non saranno sufficienti e il disastro sarà solo rimandato...ma spostare i risparmi all'estero diventera' impossibile o estremamente caro o...rischioso...

senza governo, senza presidente della repubblica, monti a caccia di sangue italiano
Berlusconi che cerca di evitare la prigione e Bersani che sta per saltare con tutto il PD non appena il MONTEPASCHI SALTERA' ...questione di poco oramai...

UN SI SALVI CHI PUO' .
SPOSTARE  SUBITO TUTTI I RISPARMI IN UN CONTO IN SVIZZERA O PRELEVARE TUTTI I RISPARMI IN CONTANTI DALLA BANCA ITALIANA SENZA PERDERE TEMPO..ORAMAI SIAMO NELLA FASE FINALE DELLA CRISI....QUELLA PIU' CATTIVA E CHI NON SI PREMUNISCE PAGHERA' E MOLTISSIMO







Inviato da iPad

Presidente, adesso nomini un Consiglio di dieci sagge

Nella massonerie non ci sono donne.....   ;-)

Ti è stato inviato tramite Google Reader

Presidente, adesso nomini un Consiglio di dieci sagge

Al Presidente 

apprendiamo con sconcerto e sdegno della nomina di un consiglio di dieci saggi, che dovrebbero supportare il Paese in questo gravissimo momento, e che non prevede alcuna donna.

Riteniamo che il 54% della popolazione debba essere rappresentato tanto più oggi quando le donne stanno svolgendo un ruolo decisivo e irrinunciabile in sostituzione di un welfare spesso inesistente.

Gli ultimi 4 anni ci hanno viste protagoniste di lotte degnissime con l'obbiettivo di chiedere il rispetto del terzo articolo della Costituzione: "E' compito della Repubblica rimuovere gli ostacoli di ordine economico e sociale che, limitando di fatto la libertà e l'uguaglianza dei cittadini, impediscono il pieno sviluppo della persona umana e l'effettiva partecipazione di tutti i lavoratori all'organizzazione politica, economica sociale del Paese".

Le bambine e le ragazze ci osservano e chiedono di crescere potendo esprimere appieno il loro potenziale. Vorremmo Presidente che le Istituzioni tornassero a essere esempio e ispirazione delle loro e delle nostre vite.

Le chiediamo che venga al più presto nominato un Consiglio di 10 sagge che operi insieme al Consiglio già nominato, e con eguali poteri e dignità.

Distinti saluti

Chi lo ritiene opportuno può scrivere qui: https://servizi.quirinale.it/webmail/



Inviato da iPad

Due morti per l'aviaria in Cina


Ti è stato inviato tramite Google Reader

Due morti per l'aviaria in Cina

Colpiti da un ceppo di influenza che non aveva ancora contagiato gli uomini


Inviato da iPad

Cipro. Perdite sopra il 60% per i depositi over 100.000


Ti è stato inviato tramite Google Reader

Cipro. Perdite sopra il 60% per i depositi over 100.000

Cipro. Perdite sopra il 60% per i depositi over 100.000
La perdita di valore dei depositi della Bank of Cyprus, potrebbe raggiungere il 60%, cioè più di quanto…
Continua a leggere l'articolo...


Inviato da iPad

L’Unica Cosa che Importa ai Mercati della Politica Italiana (Post Fondamentale)


Ti è stato inviato tramite Google Reader

L'Unica Cosa che Importa ai Mercati della Politica Italiana (Post Fondamentale)

Schermata 2013 03 30 alle 23.17.36 650x248 LUnica Cosa che Importa ai Mercati della Politica Italiana (Post Fondamentale)

 

(altri 6 mesi di Monti: NON sarà un piacere)

Napolitano  ci ha regalato almeno altri sei mesi di Monti inventandosi la commissioni di saggi e di fatto avviando i lavori parlamentari con un governo dimissionario e senza la fiducia dell'attuale parlamento.

Il capo sello stato ci ha tenuto a sottolineare che l'attuale governo opera nella pienezza dei suoi poteri, il che è una palese menzogna pronunciata nella speranza che i mercati finanziari se la bevano.

C'è un solo fattore che sta evitando (ancora) il tracollo per la borsa e una autentica fuga di capitali dall'Italia:

L'ipotesi che esista un governo in grado di chiedere aiuto alla BCE, contrattare le condizioni con la Troika e le forze politiche italiane ed infine attuarle.

Ricordiamoci sempre il fattore chiave:

L'Italia NON è in grado di andare sul mercato dei capitali a rifinanziare il suo debito da sola, attualmente può vendere titoli di stato a tassi ancora "decenti" solo perchè gode della garanzia implicita della BCE. Ovvero della possibilità di chiedere e ottenere l'attivazione del meccanismo OMT.

Il meccanismo OMT è il quel sistema per cui la BCE si impegna a comprare illimitatamente titoli di stato del paese che lo richiedesse anche sul mercato secondario, ma ad una condizione: La firma di un protocollo di misure economiche e il controllo da parte di ispettori (tipo la Troika ove intervenisse anche l'FMI).

Ricapitoliamo:

  • Gli investitori, si fidano ancora della solvibilità italiana "solo" e "unicamente" perchè l'Italia potrebbe alla bisogna chiedere che la BCE stampi euro e compri i nostri titoli di stato.
  • La precondizione per l'intervento della BCE è la richiesta di aiuto da parte dell'Italia e la firma su un protocollo che preveda misure economiche concordate (ovvero la perdita completa della sovranità economica)
  • Il soggetto deputato a chiedere gli aiuti, formalmente, è il governo ma effettivamente è il parlamento: perchè il meccanismo OMT venga attivato è necessaria l'approvazione del parlamento sul...


Inviato da iPad

Napolitano nomina i saggi


Ti è stato inviato tramite Google Reader

Napolitano nomina i saggi

(Da http://voxnews.info/2013/03/30/ecco-i-nomi-dei-saggi/)


Ecco i nomi dei "saggi"


Ecco i nomi dei "saggi" che si riuniranno nel corso della prossima settimana per formulare proposte programmatiche in materia istituzionale e in materia economico-sociale ed europea. Hanno accettato di farne parte: il prof. Valerio Onida, il sen. Mario  Mauro, il sen. Gaetano Quagliariello e il prof. Luciano Violante; per il secondo, il prof. Enrico Giovannini, presidente dell'Istat, il prof. Giovanni Pitruzzella, presidente dell'Autorita' garante della concorrenza e del mercato; il dottor Salvatore Rossi, membro del Direttorio della Banca d'Italia, l'on. Giancarlo Giorgietti e il sen. Filippo Bubbico, presidenti delle Commissioni speciali operanti alla Camera e al Senato, e il ministro Enzo Moavero Milanesi.


Più che saggi, una banda.


——————————–


Come dice Dagospia (http://www.dagospia.com/rubrica-3/politica/1-re-giorgio-ha-tirato-fuori-dall-uovo-la-sorpresa-pasquale-due-gruppi-ristretti-53303.htm):


30 MAR 15:59


1. RE GIORGIO HA TIRATO FUORI DALL'UOVO LA SORPRESA PASQUALE: DUE GRUPPI RISTRETTI DI "COMPETENTI DI DIVERSE CULTURE", UNO POLITICO ISTITUZIONALE E UNO ECONOMICO SOCIALE – 2. IN BREVE, SONO LE DUE SOLITE LOGGE MASSONICHE ANTAGONISTE D'ITALIA: UNA DI ISPIRAZIONE EX FRANCESE-FILOEUROPEA-BILDERBERG E L'ALTRA DI ISPIRAZIONE EX ANGLO AMERICAN-ATLANTICA, LE QUALI, DOPO AVER GIOCATO ALLE ELEZIONI E ALLA FORMAZIONE DEL GOVERNO SENZA ESITO COSTRUTTIVO OGGI, GIUSTAMENTE, RIPRENDONO IN MANO IL BOCCINO E VEDONO CHI "PICCHIA" MEGLIO E FA FILOTTO SUL BILIARDO ITALICO – 3. I BOOKMAKERS ACCETTANO SCOMMESSE SUL TANDEM GIANNI LETTA E GIULIANO AMATO -


 


Di Bubbico dicevo il 28 settembre 2008 nella mia ricerca sulle trivelle in Toscana (cfr. http://mercatoliberotestimonianze.blogspot.it/search?q=Bubbico ):


Interessi "trasversali" accomunano Marzano, ministro alle Att. Prod., cui è stata inviata l'istanza nel 2004, a Scajola, che richiedeva il 13 dicembre 2005 l'intesa alla Regione, a Bersani e Bubbico, quando sono stati pubblicati i decreti. Il naturale coronamento lo raccoglie Scajola. La trasversalità risulta anche dalla conclusione dell'indagine di De Magistris, Toghe lucane, che conferma Bubbico e il suo segretario personale tra gli indagati di un comitato d'affari che getta ponti tra la politica e gli affari, tra le forze dell'ordine e la giustizia. Grazie a Prodi poi il paese intero è dichiarato dal 1996 "disponibile in maniera permanente alle attività di prospezione, ricerca e coltivazione d'idrocarburi" (625/1996, art. 3, comma1)...



Inviato da iPad

PAPA FRANCESCO SCUOTE LO IOR


Ti è stato inviato tramite Google Reader

PAPA FRANCESCO SCUOTE LO IOR


PAPA FRANCESCO SCUOTE LO IOR A COLPI DI BERTELLO

Piano di Bergoglio: affidare il controllo della "Banca di Dio" al Governatore vaticano Giuseppe Bertello, stimato per onestà e correttezza - Il Papa non vuol perdere tempo: rientrare al più presto nella "white list" dell'Ocse e arginare la marea di scandali (l'ultimo con protagonista Briamonte…)

Giacomo Galeazzi per La Stampa (DAGOSPIA)
C' è un piano per ricondurre lo Ior sotto il Governatore vaticano in vista dell'ingresso nella «white list» dell'Ocse. Porre l'Istituto Opere di Religione sotto il controllo del Presidente della Pontificia Commissione per lo Stato della Città del Vaticano (il governatore vaticano Giuseppe Bertello, stimato da tutti per la sua onestà e correttezza) assicurerebbe maggiori verifiche e garanzie legali rispetto all'attuale fase di crisi e inchieste delle procure.


Inviato da iPad

EURO: una guerra di classe con altri mezzi


Ti è stato inviato tramite Google Reader

EURO: una guerra di classe con altri mezzi

Altro che fallimento: l'euro sta provocando ciò per cui è stato progettato dall'elite. Ecco come nasce una dittatura

 euro-scheletro.jpgL'euro ha centrato il suo obiettivo: ovvero quello di distruggere le nazioni europee in soli 10 anni! "L'idea che l'Euro sia un fallimento è stupidamente errata, l'Euro sta provocando ciò per cui è stato progettato dal suo ideatore e da quel 1% di oligarchi che l'hanno imposto".

Così ha scritto il giornalista americano Greg Palast sul Guardian del 26 giugno 2012, ricordando che "l'ideatore", Robert Mundell, ha sempre visto la sua creatura (l'euro) come l'arma che avrebbe spazzato via norme e regolamenti sul lavoro: "Ho conosciuto Mundell tramite il mio docente universitario Milton Friedman".
Palast descrive bene l'idea di Mundell:
"L'Euro inizia davvero a svolgere il suo compito in tempi di crisi, infatti la moneta unica e soprannazionale toglie ai governi eletti la possibilità di usare politiche creditizie e fiscali capaci di farci uscire dalla crisi, in quanto pone le politiche monetarie al di fuori dalla portata dei politici (eletti) e, senza queste prerogative, l'unico modo che hanno i governi per cercare di mantenere i posti di lavor...


Inviato da iPad

LA LIBERTÀ SI CONQUISTA E SI MANTIENE CON IL SANGUE. NESSUNO CE LA REGALA.


Ti è stato inviato tramite Google Reader

LA LIBERTÀ SI CONQUISTA E SI MANTIENE CON IL SANGUE. NESSUNO CE LA REGALA.

Mela-con-il-Coltello-tra-i-Denti.1DI GIUSEPPE SANDRO MELA*


La storia dell'umanità ci insegna che i popoli si conquistano la libertà versando, e copiosamente, il loro sangue. Non solo, ma continuano a versarlo per continuare a rimanere liberi.


La libertà non é mai stata elargita come regalo, ma, soprattutto, non é un qualcosa di definitivo: deve essere conservata con cura meticolosa, anche con lacrime e sudore.


Solo qualche esempio. I Romani si conquistarono la propria libertà con un rivo di sangue, e difesero la propria libertà alla Trebbia, al Trasimeno, a Canne ed infine a Zama. E quindi anche ad Aquae Sextiae e sui campi di Vercelli, così come ai Campi Catalaunici. Solo per menzionare alcuni episodi eroici.


Né ci si illuda che queste considerazioni pertengano fatti di lontani passati. Non molti anni or sono la Devoluzione Yugoslava avvenne tramite una sanguinosissima guerra civile che esitò alla fine nella sua scomposizione in stati che ricalcavano quelli del medioevo centrale.


Queste crisi politiche, sociali, economiche e militari pongono molti interrogativi. Ne riporteremo solo alcuni, non in ordine di importanza bensì di contingente attualità.


In primo luogo, mettono in luce la necessità anche, e massimamente in tempo di pace, di mantenere un esercito addestrato ed efficiente. Si voglia o meno, le forze armate sono una componente essenziale di ogni stato, che dovrebbe curarle come le pupille degli occhi.


In secondo luogo, mettono in evidenza quanto sia importante la comune volontà della Collettività di perseguire un fine comune, al quale sacrificare gli interessi particolari. E la libertà è forse il bene supremo di un popolo. La morte di uno può significare la salvezza di molti.


In terzo luogo, si noti che la libertà conferisce la responsabilità delle proprie azioni. Sia nel bene, sia nel male. Ma anche circa quel particolare comportamento che é costituito dalla desistenza: ossia dal non volere o sapere far nulla, nel tollerare, dall'essere ignavi. Se su molti argomenti lice o conviene la tolleranza, quando é in gioco la libertà essa diventa disdicevole e controproducente. Non é contrattabile.


In quarto luogo, nessuna Collettività può ambire ad essere libera senza prima essersi fortificata nell'etica e nella morale. Non ha motivo di vivere chi non abbia un valido motivo per cui morire. Chi lotta per la libertà è certamente una persona che ha ben chiaro che le sofferenze presenti saranno compensate dal bene futuro di essere libera: lei o la sua discendenza. Ha quindi ben presente la scala gerarchi...



Inviato da iPad

ITALIA SOTTO ATTACCO: LE QUINTE COLONNE DELLA FINANZA INTERNAZIONALE PRESENTI NEL GOVERNO


Ti è stato inviato tramite Google Reader

ITALIA SOTTO ATTACCO: LE QUINTE COLONNE DELLA FINANZA INTERNAZIONALE PRESENTI NEL GOVERNO



DI FEDERICO DEL CORTIVO

europeanphoenix.it




Federico Dal Cortivo per Europeanphoneix ha intervistato Marco Della Luna, autore del libro "Traditori al governo? Artefici, complici e strategie della nostra rovina".



L'Italia è oramai da anni sotto attacco, non militare, non c'è ne bisogno essendo la penisola dalla fine della Seconda Guerra Mondiale occupata militarmente dagli Stati Uniti, ma economicamente.


Gli obiettivi fin troppo chiari, distruggere completamente il sistema Italia che era fatto anche d'imprese anche a partecipazione statale, lo Stato sociale, le regole del mondo del lavoro, la previdenza pubblica e la sanità, la scuola e l'università dello Stato e infine mettere le mani sul nostro patrimonio economico, colonizzando definitivamente la penisola.


Inviato da iPad

Il governo di Re Giorgio


Ti è stato inviato tramite Google Reader

Il governo di Re Giorgio

E' tornata la monarchia, grida Libero in prima pagina. E la vignetta che accompagna il tutto è particolarmente azzeccata:


Inviato da iPad

Tanti Auguri!!


77-1La redazione augura Buona Pasqua a tutti i lettori del Blog.

Ecco come Bersani vuol essere chiamato dopo la rinuncia


Ti è stato inviato tramite Google Reader

Ecco come Bersani vuol essere chiamato dopo la rinuncia

da FACEBOOK



 



Inviato da iPad

Bersani è solo, il Pd ormai pensa al governo con Silvio


Ti è stato inviato tramite Google Reader

Bersani è solo, il Pd ormai pensa al governo con Silvio




Il segretario si sente tradito da Letta, ma l'apparato gli rimprovera di non aver dialogato col Pdl





read more



Inviato da iPad