01/04/13

MA GUARDA UN PO'....TUTTI, TUTTI QUELLI CHE DOVEVANO SAPERE ... SAPEVANO, ED HANNO ACCURATAMENTE SPOSTATO I SOLDINI FUORI DA CIPRO!


Tyler Durden's picture

List Released With 132 Names Who Pulled Cyprus Deposits Ahead Of "Confiscation Day"

With every passing day, it becomes clearer and clearer the Cyprus deposit confiscation "news" was the most unsurprising outcome for the nation's financial system and was known by virtually everyone on the ground days and weeks in advance: first it was disclosed that Russians had been pulling their money , then it was suggested the president himself had made sure some €21 million of his family's money was parked safely in London, then we showed a massive surge in Cyprus deposit outflows in February, and now the latest news is that a list of 132 companies and individuals has emerged who withdrew their €-denominated deposits in the two weeks from March 1 to March 15, among which the previously noted company Loutsios & Sons which is alleged to have ties with the current Cypriot president Anastasiadis.

Traditori al Governo?






  • Per fregare la maggiornanza della gente in politica (e in finanza) occorre creare il più confusione possibile, rendere tutto complicato e contorto e distrarre con chiacchere su cose irrilevanti. In questo modo alla fine molti non si accorgono cosa succede, ad esempio che continua il governo Monti ora con l'appoggio sembra di Grillo. Se ti metti a leggere in giro ci sono dozzine di commenti lunghi dei km che ti confondono, ma la sostanza è che continuano Monti, Passera, Grilli e soci e l'unica differenza è che ora c'è Grillo che ti spiega che è la soluzione migliore ("...il presidente Napolitano ha confermato ieri le nostre posizioni su Parlamento e Governo. In sostanza ha affermato che un governo (mai sfiduciato...) è in carica, sebbene limitato agli affari correnti.... il Governo deve chiedere l'autorizzazione al Parlamento. Al momento è la miglior soluzione possibile.... E' necessario ridare al Parlamento la sua centralità. Per farlo è urgente l'istituzione delle Commissioni per l'esame delle proposte di legge....").

    Quindi sembra ora che la rivoluzione di Grillo consisteva nell'aumentare il peso del parlamento... fare governare l'Italia tramite il Parlamento e le commissioni parlamentari, giusto per sveltire e rendere più semplice le cose... ed essere certi che non si sappia mai chi è responsabile di cosa...

    Per il resto, grazie a Marco DellaLuna ci si può risparmiare di scrivere altri commenti, visto che i suoi sono condivisibili al 99%.



    D: Avv. Della Luna lei ha recentemente pubblicato un saggio da titolo eloquente, “Traditori al governo ?”, nel quale analizza in modo esauriente le dinamiche e i personaggi che hanno portato la nostra nazione al punto in cui si trova oggi dopo l’ultimo governo tecnico di Mario Monti. Quali sono stati a suo avviso i passaggi fondamentali che ci hanno portato alla situazione attuale di grave crisi economica?

    R: Le principali tappe della rovina voluta, e finalizzata a dissolvere il tessuto produttivo del paese, desertificandolo industrialmente e assoggettandolo alla gestione via centrali bancarie fuori dai suoi confini, onde farne territorio di conquista per capitali stranieri, sono i seguenti:

    1) la progressiva e totale privatizzazione-di­vorzio dal Ministero del Tesoro della pro­prietà e della gestione della Banca d’Italia, con l’affidamento ai mercati speculativi del nostro debito pubblico e del finanziamento dello Stato (operazione avviata con Ciampi e Andreatta negli anni Ottanta);

    2) l’immediato, conseguente raddoppio del de­bito pubblico (da 60 a 120% del pil) a cau­sa della moltiplicazione dei tassi, e la crea­zione di una ricattabilità politica strutturale del Paese da parte della finanza privata;

    3) la svendita agli amici/complici e ai più ricchi e potenti, stranieri e italiani, delle industrie che facevano capo allo Stato e che erano le più temibili concorrenti per le grandi indu­strie straniere;

    4) la privatizzazione, con modalità molto “riserva­te”, ma col favore di quasi tutto l’arco politico, della Banca d’Italia per mezzo della privatizza­zione delle banche di credito pubblico (Banca Commerciale Italiana, Banco di Roma, Banca Nazionale del Lavoro, Credito Italiano, con le loro quote di proprietà della Banca d’Italia);

    5) la riforma Draghi-Prodi che nel 1999 ha autorizzato le banche di credito e rispar­mio alle scommesse speculative in derivati usando i soldi dei risparmiatori e alle car­tolarizzazioni di mutui anche fasulli, come i subprime loans americani;

    6) l’apertura delle frontiere alla concorrenza sleale dei paesi che producono schiavizzan­do i lavoratori e bruciando l’ambiente;

    7) l’adesione a tre successivi sistemi monetari – negli anni Settanta, Ottanta e Novanta – che impedivano gli aggiustamenti fisiologici dei cambi tra le valute dei paesi parteci­panti – anche l’Euro non è una moneta, ma il cambio fisso tra le preesistenti monete – con l’effetto di far perdere competitività, industrie e capitali ai paesi meno compe­titivi in favore di quelli più competitivi, che quindi accumulano crediti verso i primi, fino a dominarli e commissariarli.

    Da ultimo, le misure fiscali del governo Monti-Napolitano-ABC, che, tra le altre cose, hanno depresso i consumi,hanno messo in fuga verso l’estero centinaia di miliardi, svuotando il paese di liquidità; hanno distrutto il 25% del valore del patrimonio immobiliare italiano, paralizzato il mercato immobiliare così che imprese e famiglie non possono più usare gli immobili per ottenere credito, e l’economia è rimasta senza liquidità, con insolvenze che schizzano al 30% e oltre.

    D: Nel suo libro lei parla senza mezzi termini di “ tradimento”, vere quinte colonne che neppure tanto camuffate operano all’interno dei governi per agevolare l’opera di conquista economica, che si traduce anche in politica, dell’Italia. Personaggi che devono avere dei requisiti ben precisi a suo avviso, ce ne può parlare?

    R: Ma io nego che siano definibili “traditori”. Sono piuttosto definibili “nemici”, perché fanno gli interessi stranieri contro quelli nazionali, in modo scoperto. Definisco traditori, invece, i dirigenti dell’ex PCI che sono passati al servizio del capitalismo finanziario sregolato e collaborano con esso alla costruzione di una società e di un nuovo ordinamento nazionale e mondiale al servizio di esso, tradendo il loro elettorato. A dirla tutta, però, non ci sono nemici né traditori: l’Italia è un paese tanto radicalmente mal assortito e tanto irrimediabilmente antropizzato, che l’unica cosa che razionalmente se ne può fare è ciò che quei signori ne stanno facendo, lasciando ai giovani, ai ricercatori, agli imprenditori la possibilità di emigrare verso paesi più funzionanti. Quindi sono assolti, anche moralmente.

    D: Ci dica di Mario Monti e dell’altro Mario, quel Draghi che regge la BCE, ambedue hanno prestato i loro servizi… alla stessa banca d’affari, la Goldman Sachs. A quali poteri economici e non rispondono realmente questi figuri? Per il primo si può ipotizzare oggi il reato di Alto Tradimento?

    R.: Per quali interessi lavorino, è nella loro storia obiettiva… non è un mistero. Ciò vale anche per Romano Prodi: altra carriera con Goldman Sachs: quando non era suo advisor, era al governo e la nominava advisor del governo per le privatizzazioni… pensiamo specialmente a quella della Banca d’Italia… sono tutte storie di vita e lavoro convergenti… dirlo ieri poteva suona ardito e fantasioso, dirlo oggi suona per contro ovvio.

    Il reato di alto tradimento, previsto dall’art. 77 del Codice Penale Militare di Pace, presuppone che l’autore del fatto sia un militare; altra ipotesi di questo reato è quella enunciata dall’art. 90 della costituzione, in relazione al solo capo dello Stato. Quindi un civile in generale, e in particolare un premier, può commettere il reato di alto tradimento solo in concorso o con un militare o col capo dello Stato.


    Altrimenti, a un civile diverso dal capo dello Stato si possono ipotizzare altri reati, di attentato alla Costituzione e all’indipendenza della Repubblica, commessi con la violenza consistita nel sottoporre il Paese e il popolo a gravi sofferenze e minacce economiche per indurlo a modificare il suo ordinamento costituzionale e a cedere la sua sovranità sancita dall’art. 1 della Costituzione.

    D: E veniamo al Presidente Giorgio Napolitano. Ha favorito la caduta dell’ultimo governo Berlusconi, posto sotto ricatto dalla famosa lettera della BCE, con la quali si ordinava all’Italia di prendere tutta una serie di misure antisociali per favorire i “mercati”. Che ruolo ha avuto e ha tutt’ora colui che fin dai tempi del PCI aveva ottimi rapporti con gli Stati Uniti e quali sono i suoi legami con i poteri finanziari e massonici?


    R: Dico che non so se e che legami abbia coi poteri finanziari forti e con le massonerie. E direi così anche se li conoscessi. Quando si parla di un presidente della Repubblica, bisogna stare attenti. A meno che si parli da un paese estero, sotto la protezione di un’altra bandiera. Da dove sono, posso dire che egli si intende di macroeconomia, quindi capiva e capisce ciò che stava e sta avvenendo, e che effetti hanno certe manovre.

    D: Per un attimo un passo indietro, certe cose non sono solo di oggi come lei ben saprà, come giudica i precedenti governi sia di centrosinistra sia di centrodestra che nulla hanno fatto per tutelare gli interessi nazionali negli ultimi decenni? Si potrebbe a suo avviso far partire la loro chiamiamola “negligenza”, ma meglio starebbe il termine “tradimento”, di non tutela degli interessi nazionali, da quella famosa riunione a bordo del panfilo reale Britannia al largo di Civitavecchia nel giugno 1992?

    R: Facendo seguito alla mia prima risposta direi che la partitocrazia italiana, complessivamente, dalla fine degli anni ’70, lavora per rendere il Paese territorio di conquista per i capitali stranieri, come ho già detto. Ciò ha fatto e sta facendo – soprattutto la sinistra – sotto la copertura di due concetti: riformismo e dell’europeismo.

    D: E veniamo alla cura proposta dalle teste d’uovo di Bruxelles, del FMI e dalla BCE: pareggio di bilancio, privatizzazioni, tagli alla sanità, alla scuola, alle pensioni, riforma del lavoro ecc. Queste cose dove sono state messe in pratica non hanno certo portato prosperità per i popoli, ma bensì solo per i cosiddetti mercati, che non sono di certo un entità aliena. Ce ne può parlare?

    R: La parola “riformismo”, di cui tutti si riempiono oggi la bocca, ha avuto, dopo la metà degli anni '70, un'inversione di significato:

    Dapprima, dalla seconda rivoluzione industriale, e anche nella Carta Costituzionale del 1948, e ancora nello Statuto dei Lavoratori, “riformismo” significava riforma della proprietà agraria per por fine allo sfruttamento dei contadini da parte dei latifondisti; significava diritti sindacali, previdenziali e di sciopero per por fine allo sfruttamento degli operai da parte dei grandi imprenditori; significava contrastare le sperequazioni di reddito, diritti e opportunità tra lavoratori e capitale finanziario; significava consapevolezza del crescente strapotere delle corporations e del capitalismo rispetto ai cittadini, ai lavoratori, agli elettori, ai risparmiatori, ai piccoli proprietari, degli invalidi (uno strapotere che oggi è moltiplicato dalla globalizzazione e dal carattere apolide della grande finanza). Era un riformismo per la solidarietà, l'equa distribuzione delle opportunità e del reddito, l'accessibilità al lavoro e alla proprietà privata. Da tutto ciò l'art. 1 con la Repubblica fondata sul lavoro; l'art. 3 con la parità dei cittadini e l'obbligo di rimuovere gli ostacoli anche economici che, di fatto, limitano questa parità; gli artt. 35-40 con la tutela del lavoro; l'art. 41, che vieta l'iniziativa economica che sia contro l'interesse sociale o la sicurezza e dignità umane, stabilendo che la legge possa indirizzarla ai fini collettivi; l'art. 42 che assicura le funzioni sociali della proprietà; l'art. 43 che prevede l'esproprio nel pubblico interesse; etc.1; fino all'art. 47, che tutela il risparmio, e non le maxifrodi ai danni dei risparmiatori, e i bonus e le cariche pubbliche in favore di chi le ordisce.

    Dalla fine degli anni '70, “riformismo” ha preso a significare esattamente l'inverso, ossia la demolizione di tutto quanto sopra al fine, dichiarato, di togliere ogni limitazione alla possibilità di azione e profitto del capitale finanziario, della proprietà privata, della privatizzazione di beni e compiti pubblici, sul presupposto che ciò genererà più ricchezza, più equità, più produzione, più occupazione, più libertà, più stabilità, più razionale allocazione delle risorse. Con i risultati che vediamo: crescente estrazione della ricchezza prodotta dalla società da parte di cartelli e oligopoli multinazionali, anzi soprannazionali.

    E' la linea, come dicevo, della scuola economica di Chicago, del Washington Consensus, della CIA, di Thatcher, Reagan, etc. E dell’europeismo. Ma nonostante questi risultati, i vari Monti, Draghi, Rehn, Merkel e compagnia bella non fanno che ripetere che bisogna continuare sulla via delle riforme, altrimenti non c'è speranza, e se qualcosa non funziona, è appunto perché le riforme non sono state abbastanza risolute e complete. In realtà personaggi come la Merkel non sono tanto ottusi da non capire che il modello è radicalmente sbagliato e devastatore, ma alcuni paesi, Germania in testa, traggono vantaggio da esso in quanto la sua applicazione colpisce in modi diversi quei medesimi paesi e altri, come l'Italia; e l'effetto di tale diversità è che esso, come già detto, spinge capitali, imprese e lavoratori qualificati a trasferirsi nei paesi più forti, depauperando i più deboli ed eliminandoli come concorrenti.


    Se vi prendete qualche minuto e leggete attentamente i suddetti articoli della Costituzione, che regolano la sovranità e i rapporti e valori socio-economici, noterete, forse con stupore, che tutto il percorso di riforme in materia di moneta, finanza, lavoro, Banca d'Italia, sistema monetario europeo (Maastricht), globalizzazioni, privatizzazioni, liberalizzazioni, cartolarizzazioni, finanziarizzazione dell'economia – tutto, dico, è costituzionalmente illegittimo perché va esattamente, intenzionalmente e organicamente contro quelle norme costituzionali e contro lo stesso impianto sociale e valoriale e teleologico della Costituzione, che è appunto teso all'esclusione dell'attività imprenditoriale contraria all'interesse della società e alla realizzazione di una parità anche sostanziale dei cittadini in un quadro di solidarietà e di sicurezza in fatto di lavoro, reddito, servizi, pensioni. E non di casinò speculativo che comanda al Paese da piattaforme finanziarie estere attraverso il potere del rating e della manipolazione dei mercati, decidendo irresponsabilmente e insindacabilmente come si debba vivere e morire e governare. E' un disegno eversivo della Costituzione. Illecito. A esso hanno collaborato attivamente quasi tutti i “rappresentanti” del popolo, soprattutto la sinistra parlamentare. Senza farlo capire al popolo, ovviamente. Qui sta il conflitto di interessi vero. L'incompatibilità assoluta con le cariche pubbliche.

    Quindi i veri e primi in candidabili, ineleggibili, portatori di conflitto di interessi sono proprio i leaders della sinistra, assieme a Monti e Draghi: tra i vivi, Prodi, Bersani, Amato…

    D: Lei parla di “sacrifici senza prospettive” e di “sogno che la crisi finisca”, ma non vede la luce in fondo al tunnel? Eppure Monti e i suoi sodali ci hanno ripetuto fino alla nausea che siamo in ripresa… e che bisogna avere fiducia nei “mercati”. Lei contesta le linee economiche e fiscali imposte all’Italia dai paladini del “ libero mercato”; ci spieghi perché.

    R: L’Italia è vicina alla fine, lo ha detto anche Squinzi il 24 marzo parlando al premier incaricato Bersani. Gli indici sono tutti al peggio, e vengono frequentemente corretti al peggioramento. Non vi è outlook di ripresa. Le migliori risorse del paese – capitali, imprenditori, cervelli – se ne sono andate o se ne stanno andando. Chi dice che l’Italia stia riprendendosi, o è pazzo o mente.

    Secondo la tesi adottata dalle istituzioni monetarie, dalla UE, da quasi tutta la politica che vuole governare, il libero mercato spontaneamente realizzerebbe l’ottimale impiego delle risorse e l’ottimale distribuzione dei redditi, inoltre automaticamente preverrebbe o riassorbirebbe le crisi. I fatti hanno clamorosamente smentito questa tesi. Del resto quella tesi valeva per i mercati dell’economia reale, non per i mercati della speculazione e dell’azzardo della finanza, che sono un’altra cosa.

    O meglio, il libero mercato non esiste, perché per essere libero un mercato dovrebbe essere trasparente (cioè con operatori visibili eleggibili dentro), non dominato da cartelli, non influenzato da asimmetrie informative, etc. etc. I mercati reali sono dominati, cioè manipolati, da cartelli di soggetti che approfittano di enormi asimmetrie informative (anche in fatto di tecnologie), che si mantengono opachi (anche FMI, BCE, UE, Tesoro USA, hedge funds, grandi banche…). E che influenzano, pagandole o ricattandole, le funzioni politiche.

    D: Nel suo libro non disdegna di toccare la vicenda MPS, la famosa banca senese da sempre nell’orbita della sinistra, fatti che al momento sembrano essere stati messi a tacere, con una Magistratura tutta impegnata nell’attacco a tutto campo contro Berlusconi. Chi sono i protagonisti principali e perché si è arrivati a questo e il ruolo del duo Draghi-Monti e del PD di Bersani? Un Bersani che oramai interpreta da tempo, così come tutta la sinistra italiana, il ruolo di “mosca cocchiera dei poteri finanziari antinazionali”.


    Volete i protagonisti principali? E’ una cerchia di nomi che potete individuare ricercando gli amministratori e i beneficiari effettivi di società derivate, di controllo, di gestione, cessionarie di rami di aziende, sicav, siv, stichtingen,… società che ricevono strani e grandi prestiti da banche in condizioni sospette… andate a consultare il Cerved, farete molte interessanti scoperte. E, per i bilanci, guardate in Cebi…

    Draghi ha prestato in segreto 2 miliardi a MPS già in crisi di liquidità a seguito non solo dell’acquisto di Antonveneta per un multiplo del suo dubbio valore, ma anche per una storia precedente di molti mutui concessi a soggetti che si sapeva non avrebbero pagato, e per le storie Myway e 4you, e per l’acquisizione della Banca del Salento (121)… e Monti presta 4 miliardi pubblici a MPS che in banca ne capitalizza 2,7… bisogna salvare MPS, l’ho detto dal mio primo articolo su di esso, del 29.06.11… ma salviamola per farne una banca nazionale di finanziamento all’economia produttiva, non solo per proteggere interessi privati o di uomini politici.

    D: Avv. Della Luna i rimedi esistono per uscire da questa situazione, il mercato non è il destino dell’uomo, come non lo sono le banche, le vie alternative al capitalismo esistono, mancano oggi probabilmente gli uomini in grado d’applicarle in Italia e in Europa. Altrove i popoli hanno intrapreso una marcia diversa, e buona parte dell’America Latina ne è un esempio, questo a pochi giorni dalla morte del Presidente della repubblica Bolivariana del Venezuela Chavez, che certamente ha tracciato una via chiara di socialismo del XXI Secolo. Lei che misure adotterebbe per uscire da questo giro infernale usuraio in cui siamo precipitati?

    R: Dalle situazioni non si esce per applicazione razionale e intenzionale di rimedi condivisi, ma perché una situazione si rompe e si cade in un’altra situazione. Non è questione di uomini. Anche il capitalismo finanziario assoluto si romperà, e io mi aspetto che ciò avvenga sia perché il tipo di mondo che esso costruisce per massimizzare la propria efficienza è incompatibile con la vita umana (troppa incertezza, violenza, mutevolezza), sia per effetto della incontrollabile accelerazione e autonomizzazione dei processi informatizzati attraverso cui si realizza, lo high frequency computerized algotrading – una rete cibernetica capace di imparare e, in prospettiva, di sfuggire di mano.

    Marco Della Luna, Laureato in legge e psicologia, avvocato cassazionista, conferenziere e docente, autore di 13 libri pubblicati (tra cui i notissimi Euroschiavi e Neuroschiavi), studia soprattutto i sistemi e gli strumenti di dominazione sociale, psicologici e monetari. Ha recentemente pubblicato, con Arianna-Macro Edizioni, Cimit€uro e Traditori al governo?
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Italia Male, Francia pure e l'Inghilterra ?





In Italia siamo alla frutta ("LA SOLITUDINE" Lunedì, 01 aprile un altra di quelle storie famigliari tragiche).

In Francia ora la spesa per consumi cede anche più che in Italia ("French consumer recession worse than Italy's; Euro area economy in trouble). Hollande è sempre più in difficoltà nei sondaggi, ha affondato l'economia ora ed è bastato che aumentasse le tasse di 9 miliardi di euro per creare questo crollo dei consumi, notare che il deficit pubblico francese è ancora al 5.5% del PIL mentre il nostro è stato schiacciato da Monti al 2.5%. Se i francesi avessero fatto un austerità come la nostra (da 50 miliardi con Monti in un anno quasi) riducendo il deficit pubblico sotto il 3% sarebbero ora messi come noi. Non ci si rende conto che la Francia ha retto finora solo perchè faceva deficit pubblici del 6% del PIL. Ora che fa un poco di austerità già sprofonda

E in Inghilterra come tirano avanti ora ?

1) Boom di costruzioni di case in Inghilterra, spinta dal governo che ora come ho riportato anticipa lui il 20% del prezzo di acquisto di una casa
("US housebuilding boom buoys up construction spend"...la spesa per costruzioni sale a 303.4 miliardi di sterline, livello più alto da Novembre 2008....). Quindi il governo oltre a stampare sterline e comprarsi tutti i titoli di stato da solo finanzia ora chi si indebita per i mutui sulla casa e allenta i piani regolatori. In questo modo costruiscono di nuovo case e tengono sul il PIL

2) "900,000 persone che ricevevano sussidi di invalidità vi rinunciano dopo che il governo introduce i nuovi test..." ("900,000 choose to come off sickness benefit ahead of tests").
In pratica un terzo di quelli che ricevano sussidi di invalidità rinunciano a chiederli piuttosto che sottoporsi agli esami che il governo ha introdotto. Altro che l'Italia...

3) post letto ieri di un italiano che vive in Inghilterra e nota come funziona la spesa pubblica dei sussidi del welfare a Londra

(...qui in UK molti soldi finiscono nei benefits, ovvero sussidi a persone che hanno perso il lavoro, che non lo hanno mai avuto né cercato, ragazze che si sono fatte ingravidare a 14 anni per avere l'appartamento gratis e l'assegno di disoccupazione, i ragazzi che ubriachi sono andati a diritto con le ragazze di cui prima e che se lavorassero dovrebbero risarcire lo Stato dei soldi dati a bimbo e madre. E potrei continuare ad elencare le diverse varietà di parassiti che girano per Londra con sguardo vacuo, con gli occhi spenti di chi non ha alcun interesse nella vita in quanto non deve guadagnarsela, sguardo che si riaccende solo al venerdì sera col Binge Drinking e che torna a spegnersi nel momento in cui vomitano sui sedili della metropolitana. Parassiti né più né meno dei nostri Fiorito e Polverini. Il punto è che lo "sperpero" di denaro pubblico fatto in UK si distribuisce su un'ampia fascia di popolazione, la quale poi va a comprare il cibo nei supermercati o al corner shop indiano, l'alcol nell'off-licence sotto casa e la mariuana dal pusher all'angolo. Il resto di 1 o 2 pence che l'indiano gli ha fatto lo scalciano in aria o lo tirano ad una macchina e io poi li raccolgo (lo spigolatore di Londra). Insomma, fanno circolare il denaro, fanno muovere l'economia. Che succederebbe se questi parassiti non venissero foraggiati con soldi pubblici, che ne sarebbe di quei soldi? Magari verrebbero convogliati in mega-stipendi manageriali o in investimenti (volutamente insicuri, anzi destinati alla tragedia), o, come inizia a succedere anche qui, usati per pagare l'arredamento degli uffici pubblici con applique da 1000£ l'una (Newham Bourough, Councile offices: chi è il fornitore? di chi è cugino?). Ma una famiglia, per quanto scialacquona, ingorda e dissipatrice possa essere, quanto spende in un anno? E dove spende? Di sicuro non al corner shop o dal kebabbaro o altro piccolo commerciante. La mia impressione è che quei soldi di spesa pubblica spariscano dalla circolazione, contribuendo all'accumularsi, o per meglio dire immobilizzarsi, del capitale al vertice della piramide sociale....)

LA SOPRAVVIVENZA NON AMMETTE IGNORANZA!


Nell'immaginario collettivo, PURTROPPO, se i media allineati, quelli con i finanziamenti alle spalle (ma chi li finanzia, oltre noi con quelli pubblici?), non trattano un argomento con titoloni cubitali e/o come primo servizio di apertura di un tiggì, non sono argomenti di rilievo.

Nel settembre del 2008, quando è fallita la Lehman, non c'è stato un risalto PAZZESCO come la notizia necessitava. E non lo dico tanto per dire ... Per questioni lavorative, volevo, DOVEVO saperne di più del nulla che mi dicevano al tiggì, e quindi mi sparavo tutte le trasmissioni di "approfondimento" che la scatola nera nel salotto mi offriva. Mi "fidavo" ancora dei giornalisti, ma con mio grande stupore iniziale e INCAZZATURA seguente, NESSUNO accennava minimamente a trattare il caso e le conseguenze che esso avrebbe causato a tutti noi.
Tutte le trasmissioni di seconda serata parlavano dei vari omicidi italiani con annessi plastici di abitazioni e via dicendo. ( parallelismo con oggi? si parla solo del vuoto cosmico della politica)

La rabbia saliva ... ed ho potuto sfogarla inviando una mail di fuoco a tutti gli indirizzi delle varie emittenti rai, mediaset, ecc... chiaramente senza ottenere risposte.

Successivamente ho poi capito che le informazioni avrebbero potuto darcele anche prima del 15 settembre 2008 ... Insomma, si sapeva cosa stava succedendo ... ma nessuno voleva o poteva fare informazione (chiaramente a parte i blogger veramente indipendenti che ho solo in seguito conosciuto diventando anche io parte di essi)

Per quella mancanza di notizie personalmente ho perso una valanga di soldi e come me tante altre persone. Se solo avessi cominciato prima a leggere i blog!!!! Porca puzzola ... vabbè ...

ORA io vedo la stessa identica situazione del 2008.

Nessuno, dico NESSUNO, in tutte le trasmissioni in onda da 12 giorni a questa parte (da quando insomma è esploso il caso Cipro) ha approfondito la situazione che si sta verificando. Me le sto nuovamente seguendo tutte per poter dire con assoluta certezza che NON PARLANO MAI DI CIPRO!

Ne dobbiamo dedurre che per tutte le tv nazionali è normale chiudere le banche di un paese dell'Europa per 12 giorni? E' normale chiudere la Borsa? E' normale riaprire le banche con le forze armate schierate? E' normale che si faccia un prelievo forzoso con delle percentuali pazzesche sui c/c anche se sopra i 100.000 euro? E' normale che i nostri politici non facciano dichiarazioni su questa situazione, mentre quelli degli altri stati almeno ci provano? E' normale che ai giornalisti non scappi neanche una minima domanda sul caso? E' normale che neanche Grillo e grillini dicano nulla?

Secondo me NO!!!!!!!!!

E quindi, memore di quello che mi è successo nel 2008, sono qui a scrivere.

Io oggi sono blogger perché nel 2008 avrei voluto essere avvisata e poi avrei preso le decisioni con la mia testa, ma non con dati FALSI, bensì con un quadro VERITIERO sul tavolo.
All'epoca stavo giocando una partita ... senza saper che ero ad un tavolo di bari!

E che non mi si venga a dire che non si dicono le cose per non creare panico!!!! Un vaffa arriva gratuito ed in anticipo!

DETTO QUESTO

hai una macchina? è assicurata? non speri certo di bocciare ... però
hai una casa? è assicurata? non speri certo che prenda fuoco ... però
hai una famiglia? hai l'assicurazione sulla vita? non speri certo di crepare ... però
prendi un aereo? i bagagli li assicuri? non speri certo di smarrirli ... però
sei un campione di calcio? hai i piedi assicurati? non speri certo di perdere le gambe ... però
sei una cantante famosa? hai le corde vocali assicurate? non speri certo di rimanere muta ... però

HAI DEI RISPARMI? NON LI ASSICURI CERCANDO DI SALVARLI?

Noi non ci fidiamo più di nessuno se non di noi stessi e quindi agiamo di conseguenza.

LORO (e dentro il "loro" metteteci chi volete) non si fidano di NOI e non ci dicono le cose come stanno?

NOI non ci fidiamo di LORO e abbandoniamo la nave che affonda! IO non sono il CAPITANO porca puzzola, sono un passeggero ed ho IL DIRITTO DOVERE di mettermi in salvo. L'istinto di sopravvivenza è SACRO! E questo viaggio all'infermo l'ho pagato!

LA SOPRAVVIVENZA NON AMMETTE IGNORANZA!






Omicidi e attacchi con droni nel percorso di un Nobel per la pace


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- Lilliam Oviedo - (trad. di B. Durruti per GilGuySparks) Lo sviluppo di velivoli senza pilota in grado di lanciare missili da un confortevole ufficio contro obiettivi che lo stratega autorizzato definisce come legittimi, ha ricevuto un forte impulso sotto la presidenza di Barack Obama. A livello locale, abbiamo visto che nel mese di luglio [...]


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Nino lo Bello: Gli Impareggiabili Affari del Vaticano


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Premessa di nwo-truthresearch: l'edizione italiana del libro uscì nel 1971. In essa pertanto non troviamo informazioni aggiornate sulla reale estensione degli interessi finanziari del Vaticano in giro per il mondo; questo lavoro però è un raro e prezioso documento storico ad opera di un professore universitario statunitense che tentò, in tutta onestà, di quantificare la reale entità di questi interessi.

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"Le informazioni fornite in questo capitolo danno un'idea vertiginosa della posizione che gli uomini del Vaticano hanno saputo cre...


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Sul Sole, intervista di Alessandro Merli al capo economista di Commerzbank, Joerg Kraemer, su caso cipriota, situazione italiana e ruolo della Bce nella eterna crisi. Da tale intervista si evince che Kraemer ritiene che, alla fine, l'Eurozona resterà in piedi grazie ad un processo di "italianizzazione" della condotta della Bce, indotto dalla politica. Ma questo argomentare si regge su ipotesi la cui realizzazione è tutt'altro che scontata.


(...)
Continua a leggere L'italianizzazione della Bce, incubo tedesco (816 parole)




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euroDI REDAZIONE


Secondo mese consecutivo di ribassi per i depositi bancari in Spagna. In base ai dati provvisori diffusi dall'istituto centrale, sono scesi a 1.484 miliardi di euro contro i 1.486 del mese precedente e i 1.575 di febbraio 2012. I dati risentono di un effetto stagionale. E' ancora troppo presto invece per verificare gli effetti della vicenda Cipro e della pressione dello stesso Banco di Spagna sul sistema a limitare la remunerazione dei depositi per evitare una concorrenza troppe elevata che colpisca i margini di reddititivita'. Provvedimento questo preso a gennaio.


Intanto, i paesi emergenti scaricano l'euro e la moneta unica rallenta la propria corsa nel cercare di raggiungere lo status internazionale del dollaro. Le banche nei paesi emergenti – riporta il Financial Times – hanno venduto nel 2012 circa 45 miliardi di euro, riducendo dell'8% i loro averi in euro. "Questo mostra i danni che la crisi del debito europea ha fatto allo status dell'euro sui mercati internazionali" afferma il Financial Times. "Ritengo che sara' la seconda valuta internazionale ma non direi – mette in evidenza Jeffrey Frankel, professore di Harvard – che ci sono prospettive che possa sfidare il dollaro".



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Ior e corruzione, la sfida (im)possibile di Francesco


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Ior e corruzione, la sfida (im)possibile di Francesco




Movimenti di denaro sospetto anche nei giorni del Conclave. La suggestione della banca "solo" etica





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Fact Checking alle argomentazioni PRO-EURO: smontate una per una


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Fact Checking alle argomentazioni PRO-EURO: smontate una per una

PREMESSA: LE ARGOMENTAZIONI A FAVORE DELL'USCITA DELL'EURO

Da tempo scrivo sulla questione Euro, ed irrimediabilmente, a valle di articoli argomentati di analisi e numeri, mi ritrovo contestazioni sulla questione. Si badi bene che non ho scoperto l'acqua calda, ma semplicemente ho visto le tesi ed il dibattito internazionale, ed interpretandoli, li ho condivisi coi lettori. Le tesi che la crisi che attanaglia l'Euro-zona e' una crisi che nasce dal fatto che s'e' introdotta una Valuta unica (Euro) senza fare prima tutte le cose necessarie a far funzionare il meccanismo (armonizzazione mercati del lavoro e sistemi fiscali, meccanismo trasferimenti interno, unione politica) e che portano inevistabilmente a squilibri legati ad una crisi di bilancia dei pagamenti e' opinione condivisa da Krugman, Roubini, Manchau, Bagnai, etc.

Qui gli articoli sul tema piu' importanti:

Capire la Crisi dell'Europa in 9 slides (per Super-Dummies)  (clicca sul titolo per aprirlo)

Esclusiva – L'Intervista in forma integrale all'economista Alberto Bagnai – Euro e Crisi (clicca sul titolo per aprirlo)

Esclusiva Analisi: simulazione di cosa accadrebbe con e senza EURO.   (clicca sul titolo per aprirlo)

  EURO: Analisi di dettaglio del perche' all'Italia conviene uscire (clicca sul titolo per aprirlo)

 



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MONTEPASCHI ...ATTENTI A UN PERCORSO CHE POTREBBE PORTARE AL BLOCCO DELA CIRCOLAZIONE DI CAPITALI NEL MONDO PER TUTTI GLI ITALIANI. A CIPRO NEI NEGOZI, CHI PAGA IN CONTANTI RICEVE UNO SCONTO DEL 30% RISPETTO A COLORO CHE PAGANO CON CARTA DI CREDITO ! IL NERO E' PRATICAMENTE ESPLOSO E NESSUNO STA PAGANDO L'IVA....


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MONTEPASCHI ...ATTENTI A UN PERCORSO CHE POTREBBE PORTARE AL BLOCCO DELA CIRCOLAZIONE DI CAPITALI NEL MONDO PER TUTTI GLI ITALIANI. A CIPRO NEI NEGOZI, CHI PAGA IN CONTANTI RICEVE UNO SCONTO DEL 30% RISPETTO A COLORO CHE PAGANO CON CARTA DI CREDITO ! IL NERO E' PRATICAMENTE ESPLOSO E NESSUNO STA PAGANDO L'IVA....

Solo un pazzo furioso o un'idiota puo' oggi detenere azioni MONTEPASCHI, obbligazioni subordinate o senior della banca senese.....E ANCOR PIU' STOLTO E' COLUI CHE DETIENE CONTI CORRENTI CON I SOLDI SUL CONTO...PER NON PARLARE DI QUEI PAZZI CHE HANNO FIRMATO CONTRATTI DI PRESTITO TITOLI CON LA BANCA SENESE...E SONO A MIGLIAIA...

I TITOLI DI QUESTI SFORTUNATI PRESTATORI SONO STATI PRESI IN PROPRIETA' DALLA BANCA SENESE E IN CASO DI FALLIMENTO...GLI IGNARI IDIOTI CHE HANNO FIRMATO CON MPS UN CONTRATTO DI PRESTITO TITOLI PERDERANNO TUTTO.
OVVIAMENTE QUESTE COSE LE ABBIAMO DETTE DA ANNI...MA DI IDIOTI IGNORNATI C'È. PIENA L'ITALIA.

0,12 e' il livello delle quotazioni del titolo che porteranno alla nazionalizzazione e il motivo l'ho spiegato da mesi...a quel punto...la perdita di soldi da parte dei correntisti italioti fara' SPAVENTARE TUTTI GLI ALTRI CON I LORO CONTI PRESSO BANCHE FALLITE...QUALI CARIGE BANCO POPOLARE BANCA POPOLARE DI MILANO...PER NON PARLARE DI ALTRE BEN NOTE...
A QUEL PUNTO SARA' BANK RUN???
Col CAZZO....A QUEL PUNTO IL PIANO VARATO IN QUESTI GIORNI DAL GOVERNO MONTI E UNA COMMISSIONE DI 20 PERSONE PER IL BLOCCO DELLA LIBERA CIRCOLAZIONE DI CAPITALI DIVERRA' OPERATIVO...

1) prelievi di contanti per un massimo di 250 euro al giorno per persona e in massimo di 3000 euro al mese.
2) congelamento di tutti gli assets del risparmiatore che NON POTRANNO ESSERE TRASFERITI ALL'ESTERO (da quote di SICAV A OBBLIGAZIONI A VALUTE, A ETF E AZIONI e in genere tutti gli assets finanziari
3) impossibilita' di bonificare a
L'estero piú di 2500 euro al mese (altrimenti si dovrà' dimostrare alla banca di Italia il motivo del bonifico. MA SARA' impossibile trasferire soldi su propri conti correnti e anche su conti correnti di terzi senza una motivazione adeguata.
4) a questo punto se la crisi non si calmera' le banche saranno obbligate per legge a prelevare da TUTTI I CONTI CORRENTI E CONTI VINCOLATI LE ECCEDENZE RISPETTO AI 100.000 EURO ANCHE SE LA BANCA NON E' FALLITA.

se non dovessero bastare queste regole si passera' a forme di confisca ed esproprio di grado maggiore ( vedi quanto era stato deciso per Cipro all'inizio senza la salvaguardia dei 100.000 euro...soluzione che la stessa MERKEL Aveva definito giusta ed equa ...come avete visto dal video che al tempo vi avevo proposto.)

NEL GIRO DI POCO TEMPO SI CREERÀ' UN EURO DI SERIE B.  MANTENEDO l'EURO ...
IN PRATICA SI CREA UN MERCATO NERO DELL'EURO IN CONTANTI E DELL'EURO NEI CONTI CORRENTI NELA BUONA EUROPA.

A CIPRO NE...


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Befera vuol fregarci anche le cassette di sicurezza


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Befera vuol fregarci anche le cassette di sicurezza

di TONTOLO


Qui sta passando tutto in cavalleria, peraltro con la leggerezza tipica degli sprovveduti che mugugnano al bar di fronte agli attacchi sempre più violenti del governo ai nostri beni ed alla nostra privatezza, ma che alla fine, consumato il grigioverde, stanno a guardare l'avanzata del Grande Fratello Fiscale sperando che tocchi qualcun altro anziché loro.


Pare di stare nel 1933, quando un tale di nome Roosvelt – sì, il presidente degli Stati Uniti d'America – decise di espropriare l'oro dei suoi cittadini, rendendo illegale il suo possesso e obbligandoli a consegnare al governo il metallo giallo in loro possesso ad un prezzo pattuito. Fortunatamente, solo il 10 % degli americani lo recapitò allo Stato il dovuto, e fece bene dato che il dollaro si svalutò pesantemente subito dopo.


Con la solita retorica infondata sull'antiriciclaggio e la lotta all'evasione fiscale tra gli obiettivi dell'Agenzia delle Entrate – grazie all'infame anagrafe tributaria – rientrano anche i controlli sulle cassette di sicurezza che avete in qualche banca. In pratica, tra i dati che esaminerà il diabolico marchingegno fiscale plaudito da Befera, verranno inserite anche le informazioni relative alla frequenza dei vostri accessi e all'eventuale stipula di assicurazioni aggiuntive (rispetto a quelle standard delle banche) sugli scrigni che custodite gelosamente in qualche istituto di credito della vostra città.


Dunque, gli accessi alle cassette di sicurezza verranno tenute sotto costante controllo – tramite gli impiegati a cui chiederete la chiave – anche se le informazioni di cui sopra, che verranno comunicate dagli intermediari finanziari, non dovrebbero contemplare i dati sul contenuto delle cassette di sicurezza. azione questa impedita dal Garante della Privacy. Per ora…


Vabbé, domani porterò la mia Apecar a blindare. Un secondo dopo, passerò dalla banca in cui ho già prosciugato il conto (Cipro docet) per ritirare anche quei quattro monili che avevo lasciato loro in custodia. John Fortescue sosteneva che "è illecito prendere i beni di un altro senza il consenso del proprietario". Visto che lo Stato se ne fotte di certe regole, vedo di attrezzarmi per fotterlo io. Perché sarò anche Tontolo, ma non tontolon…



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La morte di Daniele Lembo


ciao danieleNon era uno scrittore famoso, Daniele Lembo.
Era uno dei tanti che lavorano nell’ombra ma credono in quello che fanno. Uomo brillante, simpatico, sempre pronto alla battuta, istrionico, vivace, uno che quando lo incontravi non ti faceva annoiare.
La notizia della sua morte mi ha colto di sorpresa e mi ha lasciato allibito. Aveva soltanto 52 anni, mille cose incompiute, troppi progetti e una mente in perenne ebollizione. L’ultima volta che ci siamo sentiti - al telefono - mi parlava di progetti, di libri di scrivere, di festival del fantastico, di ristampe, di storia contemporanea, di editori…

Con i “saggi” Napolitano travalica i poteri della Costituzione


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Con i "saggi" Napolitano travalica i poteri della Costituzione

Non c'è traccia nella Costituzione che preveda una nomina di "saggi" da parte del presidente della Repubblica, in sostituzione di un governo. Il presidente dell'Ordine dei Giornalisti, Enzo Iacopino, lo dice chiaramente sul suo profilo Facebook: "Questa storia dei "saggi" non mi convince […] non trovo la norma che consenta l'iniziativa". Sonia Alfano, europarlamentare, idem sul suo profilo social: "Ho passato l'ultima ora a ristudiare la Carta Costituzionale ed in nessun passo della stessa ho trovato riferimento alcuno a presunte 'commissione dei saggi', né a ipotetici "mandati" per individuare percorsi istituzionali alternativi. Egregio Presidente Napolitano, lei continua ad interpretare la nostra Costituzione in maniera molto discutibile, a tratti addirittura con manifestazioni folcloristiche. Non c'è bisogno di alcuna commissione, cosa fare è già scritto in quella Carta che lei continua a voler ignorare. Basta con le chiacchiere e faccia ciò che le compete ed è previsto dalla Costituzione Italiana!". Altro commento su Facebook, stavolta dell'editore Antonio Tombolini: "Nel metodo: palesemente incostituzionale. Nel merito: mummie, altro che saggi". 

Quale forza politica ha il coraggio di dire a Napolitano che ha creato qualcosa che la Costituzione non prevede? Quale giornale lo scrive? Purtroppo questo pessimo presidente della Repubblica già altre volte ha travalicato le norme stabilite dalla Costituzione: dal Lodo Alfano al legittimo impedimento, leggi che salvavano Berlusconi, poi dichiarate incostituzionali dai giudici della Suprema Corte. Anche i parlamentari grillini tacciono? Si adeguano alla linea indicata sul blog da Beppe Grillo, che accetta la soluzione indicata da Napolitano?

La parola "saggi" è una paraculata. I dinosauri della politica sono bravi a nominare le cose col nome sbagliato, pur di far accettare ai cittadini scelte amari e impraticabili. Violante è un saggio? La sua politica dell'inciucio con Berlusconi, ammessa da lui stesso in questa famosa dichiarazione alla Camera dei Deputati, è saggezza politica? Ammettere in Parlamento nel 2003 che "l'onorevole Berlusconi sa per certo che gli è stata data la garanzia piena nel 1994 che non sarebbero state toccate le sue televisioni" è saggezza socratica che onora verità e onestà intellettuale? E poi: Quagliariello è un saggio? Uno che cambia casacca politica (dai radicali al Pdl) a sbraita a...



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BOMBA-FELTRI! Chi è quel politico cattolico e di centro cacciato dalla moglie per aver messo incinta la cameriera?


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BOMBA-FELTRI! Chi è quel politico cattolico e di centro cacciato dalla moglie per aver messo incinta la cameriera?


In queste ore in rete non si parla d'altro che del gossip pasquale lanciato da Feltri su Twitter. "Un politico importante ha ingravidato la cameriera e la moglie lo ha buttato fuori di casa": di chi si tratta? In realtà la notizia circolava da giorni, ma nessuno ha avuto il coraggio di lanciarla. Tranne Vittorio Feltri. Altri aiutini: è un politico cattolico, di centro, e non è stato trombato alle ultime elezioni. Per un pelo.


***


da LiberoQuotidiano:


"Un politico importante ha ingravidato la cameriera e la moglie lo ha buttato fuori di casa". Il tweet, pettegolo e piccante, arriva direttamente dal profilo di Vittorio Feltri. Il direttore del Giornale e fondatore di Libero si diverte a cinguettare maliziosamente il lunedì di Pasquetta e i suoi follower iniziano immediatamente l'indovinachi. "Vi do un aiutino: la colf è rumena", scrive ancora un divertito Feltri, mestando nel torbido dei Palazzi romani a lui mai tanto simpatici. E quando @alfredofaieta gli chiede "è un politico di area cattolica vero? Mi conforti su questo. Buon sangue (clericale) non mente", Vittorio si sbottona un po': "fuochino", è la risposta. ‏@NDestefani lo incalza: "Non sufficiente. Speriamo sia almeno gnocca". "L'amore ancillare non bada all'estetica", sogghigna il direttore, che poi per destare altra curiosità aggiunge: "Un altro politico ex importante è stato mollato dalla compagna e ora è ricoverato in stato di depressione acuta". Benvenuti sul Feltri2000.



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Fitch sfata il mito dello spread come termometro delle economie


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Fitch sfata il mito dello spread come termometro delle economie

Secondo l'agenzia di rating è possibile fare buoni guadagni anche con la crisi dei Piigs (Portogallo, Italia, Irlanda, Grecia e Spagna), l'importante [...]




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Cascella svela il dietro le quinte: è stato Napolitano a chiamare Draghi


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Cascella svela il dietro le quinte: è stato Napolitano a chiamare Draghi

Così su Twitter il portavoce del capo dello Stato che difende i saggi, tanto criticati in queste ultime ore: "non sono generici saggi ma personalità [...]




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Napolitano, una manovra eversiva


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Napolitano, una manovra eversiva

Leggo e rileggo, sbalordito, la colomba paquale di Napolitano. Sbalordito solo per la sgradevole impudenza che la caratterizza, ma devo dire che mi aspettavo qualcosa di simile.

Condivido le parole di chi, come Flores D'Arcais, ha definito questo tramonto del peggior presidente della storia repubblicana come una  "manovra eversiva". Napolitano è andato molto oltre le prerogative costituzionali che gli sono attribuite e entro le quali avrebbe dovuto essere costretto.  
Si mette il Parlamento sotto tutela. La "trovata" della "maggioranza certa" è illegale sotto ogni profilo. Dove sta scritto, in Costituzione, che il presidente della Repubblica decide lui cosa sia una maggioranza certa? E' il Parlamento che deve dirlo, quanto sia certa, o precaria.  

Il cosiddetto "comitato di saggi" non è neanche una foglia di fico sopra l'imposizione al paese di un governo inciucio Pd-Pdl. Quei nomi sono uno schiaffo all'intero paese. Il governo Monti rimane in carica senza che il Parlamento abbia potuto esprimersi. E il governo Monti è il risultato di una catastrofica decisione dello stesso Napolitano. Che ora cerca di imporne un'altra, se possibile peggiore. 
Siamo fuori dalla Costituzione. 

Grillo
ha, per insipienza, per presunzione, offerto il destro a una tale aberrazione. Lo ha fatto non proponendo il nome di un "suo" premier (e, aggiungo io, di un suo "governo ombra"). 
Che si svegli, o che qualcuno lo faccia svegliare. 
Ma l'insipienza di Grillo non assolve Napolitano. Un comico può sbagliare. Se sbaglia, dopo avere ottenuto oltre il 25% dei voti, è una brutta faccenda.

Un presidente della Repubblica non sbaglia. Se attenta alla Costituzione lo fa per scelta. Dobbiamo temere lui e coloro che, dietro di lui, sopra di lui, a fianco a lui, lo consigliano. 



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In Italia sospesa la democrazia, e' Golpe continuato!


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In Italia sospesa la democrazia, e' Golpe continuato!

di Gianni Lannes
Nello Stivale comanda sempre lo straniero! Nessuna libertà, altro che democrazia e sovranità. Il governo USA, Obama, le massonerie segrete ed i potentati finanziari anglo-americani dettano sempre legge in Italia. Ed il presidente uscente della Repubblica obbedisce, in attesa che Giuliano Amato (quello che nel 1994 favorì la rapina neolocoloniale del nostro Paese) salga al Quirinale per prenderne il posto.

Tutto scritto e programmato da tempo, compresa la finta opposizione di Beppe Grillo, cooptato dall'ambasciatore USA, Ronald Spogli nel 2008. Un incontro di cui Grillo - padrone del Movimento 5 Stelle ma non eletto con i crismi della legalità e della democrazia - non ha mai fatto menzione e su cui non risponde.

Anche i ciechi, i sordi, e perfino i sassi hanno compreso che l'Italia è nuovamente sotto dittatura. Questa volta non è andato in onda un colpo di Stato violento, proprio come nel novembre 2011, quando il presidente Napolitano tirò fuori dal nulla, Mario Monti, presidente della Commissione Trilaterale europea (una società criminale USA), nonché consulente della società finanziaria di stampo mafioso Moody's, e lo nominò senza averne i meriti, prima senatore della Repubblica e poi addirittura primo ministro.

Notoriamente le elezioni, seppure con una legge antidemocratica ed incostituzionale, si sono svolte più di un mese fa. Ma lo Stato italiano non ha ancora un governo legittimo, bensì uno abusivo che vara ancora riforme che hanno messo definitivamente in ginocchio l'Italia.

Ad onor di cronaca: Napolitano è già stato denunciato a più riprese per alto tradimento della patria ed attentato alla Costituzione.

Se la Costituzione ha ancora un valore legale, in punto di diritto, il presidente della Repubblica ha soltanto un obbligo. Altrimenti prevale il Trattato internazionale di Lisbona, entrato in vigore il primo gennaio 2009 (firmato illegittimamente il 13 dicembre 2007 da Prodi & D'Alema) senza alcun mandato del popolo sovrano.

L'articolo 92 della Costituzione repubblicana ed antifascista parla chiaro: «Il Presidente della Repubblica nomina il Presidente del Consiglio dei ministri e, su proposta di questo, i ministri».


Punto e basta. Il presidente della Repubblica uscente, che non ha altro compito, invece che fa? In ossequio al manuale Cencelli allestisce una banda di "saggi". Ecco i nomi degli esperti che si riunira...


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I 10 saggi? Una napolitanata… Lo Spiegel: politica in bancarotta


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I 10 saggi? Una napolitanata… Lo Spiegel: politica in bancarotta

di GIANMARCO LUCCHI


Che Paese barzelletta che siamo! Quando Re Giorgio ha escogitato la trovata dei "dieci saggi", tutti o quasi a plaudire alla trovata del Colle come una cosa quasi geniale per tirare fuori la politica dalla cacca in cui è precipitata. Persino i grillini sembravano essere caduti nella trappola e hanno azzardato qualche giudizio positivo, quasi rivendicando la paternità della soluzione. Ma son trascorse solo poche ore e il vento è repentinamente cambiato. Ora quasi tutti prendono le distanze dalle due commissioni, tanto che il portavoce del Quirinale, Pasquale Cascella, è stato costretto aintervenire via twetter per ribadire che i dieci saggi sono stati scelti in base a criteri oggettivi. Si vabbè, una sorta di manuale Cencelli in salsa napolitana, con qualche conditura di istituzionalità. Una roba all'italiana, insomma.


Chi non è caduto nella trappola è la stampa internazionale, che nonostante tutti i magheggi del Quirinale, non ha potuto che rilevare come la paralisi continua.  Uno stallo che, sotto la lente dei giornalisti stranieri, e' destinato tuttavia a durare mentre all'orizzonte diventa via via piu' nitida l'ipotesi di un ritorno alle urne. Anche perche', dalla Gran Bretagna agli Usa, i media internazionali interpretano la decisione del capo dello Stato soprattutto come l'estremo tentativo di guadagnare tempo, evitando nuove e rischiose reazioni dei mercati finanziari. In pratica uno specchietto per le allodole, nel disperato tentativo di non pagare troppo dazio in termini finanziari.


L'analisi della situazione è più o meno unanime ai quattro angoli del mondo. Ma il giudizio più duro viene dalla Germania. La classe politica italiana ha perduto la capacita' del compromesso, elemento centrale di ogni democrazia. Lo afferma in un duro commento sulla situazione attuale lo 'Spiegel', che contesta la tesi di Beppe Grillo, secondo il quale i dieci saggi nominati da Giorgio Napolitano sarebbero "le badanti della democrazia", poiche' questo e' "un errore. In queste settimane sembra che la democrazia dei partiti non riesca a tenersi sulle proprie gambe da sola. I politici italiani hanno perduto la capacita' del compromesso, centrale per ogni democrazia". La proposta del capo dello Stato "dimostra soprattutto una cosa, la di...



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Cyprus Economic Collapse. ‘Troika will take everything and push Russians out’


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Cyprus Economic Collapse. 'Troika will take everything and push Russians out'

The worst is yet to come for Cyprus as the banks of Northern Europe are set to further rape and pillage the economy here.
Bureaucrats and technocrats in Nicosia have been busy trying agree on an even more horrible haircut…


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Lo Spiegel attacca, classe politica italiana alla bancarotta


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Lo Spiegel attacca, classe politica italiana alla bancarotta

La classe politica italiana ha perduto la capacità del compromesso, elemento centrale di ogni democrazia. E' quanto afferma in un duro commento sulla [...]




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I dieci saggi impresentabili di Napolitano. Volete la guerra civile?


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I dieci saggi impresentabili di Napolitano. Volete la guerra civile?

saggi-disastrosidi Gennaro Carotenuto - gennarocarotenuto.it.


La classe dirigente, la generazione, il sesso maschile che ha portato l'Italia al disastro dovrebbe salvarla? Questa accozzaglia di partitocrazia e grand commis, tutti maschi, anziani, ricchissimi, sarebbe il meglio che questo paese può schierare per indicare cosa è urgente fare per il paese?


La classe dirigente che negli ultimi 40 anni ha distrutto il paese dovrebbe salvarlo?  Possono essere saggi i tagliagole leghisti che hanno voluto la morte di 5.000 migranti che riposano sui fondali del Mediterraneo? Sarebbero saggi quelli che hanno votato che Ruby era la nipote di Mubarak? Sarebbe saggio colui che provò a legittimare i torturatori repubblichini chiamandoli "ragazzi di Salò". Chi rappresentano i dieci saggi di Napolitano? Le privatizzate, le banche, la confindustria, la grande finanza che lucra sullo sfascio, i precarizzatori del lavoro, la nomenklatura partitocratica? Niente donne, niente giovani, niente società civile, niente cultura, niente ricerca, niente diritti, niente disagio!




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Ecco perché l’euro non funziona


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Ecco perché l'euro non funziona

Nel 1961 il premio nobel Robert Mundell spiegava con un suo articolo la teoria delle aree valutarie ottimali. Questa teoria mirava ad individuare un'area geografica nella quale conveniva instaurare un regime di cambi fissi o un'unione monetaria. Leggendolo ora, a 50 anni di distanza, l'articolo di Mundell può essere d'aiuto per capire perché l'euro non funziona e quali sono i vizi di fondo che hanno dato vita alla crisi dell'eurosistema.
Mundell affermava che un'area valutaria ottimale non è né una nazione, né un insieme di nazioni, ma una regione caratterizzata dalla mobilità dei fattori produttivi (capitale e lavoro). La mobilità dei fattori produttivi è un passaggio fondamentale per la creazione di un'area ottimale, e questo passaggio deve essere assistito da una integrazione fiscale delle nazioni in causa. Mi spiego meglio.

Ragionando su Stati Uniti e Canada (due unioni monetarie che per antonomasia possiamo definire aree ottimali) si può constatare che attraverso politiche fiscali vi è la sostenibilità delle cosiddette "sacche di disoccupazione". Quando vi sono delle oscillazioni nelle esportazioni combinate tra i vari stati, si possono creare blocchi di disoccupazioni, in uno stato che non riesce ad esportare alla pari degli altri. Questo problema definito anche "shock asimmetrico", può essere rivisto solo grazie all'intervento del governo federale che provvede all'erogazione di incentivi all'occupazione (alleggerimento della pressione fiscale di solito) che, accompagnati alla forte mobilità di lavoro, ripristinano l'equilibrio. Quindi l'integrazione fiscale combinata alla perfetta mobilità di capitale e lavoro garantisce in sostanza un'arma di contrasto contro i vari shock asimmetrici che si possono presentare. Tutto ciò viene gestito naturalmente dall'intervento statale, anzi secondo la costituzione canadese è espressamente previsto che: il governo federale ha il compito di trasferire ricchezza dalle regioni più "ricche" a quelle più "povere", in modo da garantire a queste ultime di godere di un analogo livello di servizi pubblici.

Se volgiamo lo sguardo all'Europa, ci rendiamo conto dell'inesistenza di una integrazione fiscale (ogni stato membro ha una propria autonomia nella gestione del fisco) della scarsa mobilità di lavoro, e dell'inesistenza di un governo federale capace di contrastare i vari shock asimmetrici. Succede invece l'esatto contrario, i paesi in difficoltà vengono lasciati soli e sbranati dalla speculazione finanziaria (vedi PIIGS) e come se non bastasse si soffocano gli investimenti e quindi la crescita, con la scusa dell'adempimento di trattati che a tutto portano tranne che alla sabilità (Fiscal compact).

Se davvero miriamo a realizzare il sogno degli Stati Uniti d'Europa non si può prescindere dagli studi di M...



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Ecco perché l’euro non funziona


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Ecco perché l'euro non funziona

Nel 1961 il premio nobel Robert Mundell spiegava con un suo articolo la teoria delle aree valutarie ottimali. Questa teoria mirava ad individuare un'area geografica nella quale conveniva instaurare un regime di cambi fissi o un'unione monetaria. Leggendolo ora, a 50 anni di distanza, l'articolo di Mundell può essere d'aiuto per capire perché l'euro non funziona e quali sono i vizi di fondo che hanno dato vita alla crisi dell'eurosistema.
Mundell affermava che un'area valutaria ottimale non è né una nazione, né un insieme di nazioni, ma una regione caratterizzata dalla mobilità dei fattori produttivi (capitale e lavoro). La mobilità dei fattori produttivi è un passaggio fondamentale per la creazione di un'area ottimale, e questo passaggio deve essere assistito da una integrazione fiscale delle nazioni in causa. Mi spiego meglio.

Ragionando su Stati Uniti e Canada (due unioni monetarie che per antonomasia possiamo definire aree ottimali) si può constatare che attraverso politiche fiscali vi è la sostenibilità delle cosiddette "sacche di disoccupazione". Quando vi sono delle oscillazioni nelle esportazioni combinate tra i vari stati, si possono creare blocchi di disoccupazioni, in uno stato che non riesce ad esportare alla pari degli altri. Questo problema definito anche "shock asimmetrico", può essere rivisto solo grazie all'intervento del governo federale che provvede all'erogazione di incentivi all'occupazione (alleggerimento della pressione fiscale di solito) che, accompagnati alla forte mobilità di lavoro, ripristinano l'equilibrio. Quindi l'integrazione fiscale combinata alla perfetta mobilità di capitale e lavoro garantisce in sostanza un'arma di contrasto contro i vari shock asimmetrici che si possono presentare. Tutto ciò viene gestito naturalmente dall'intervento statale, anzi secondo la costituzione canadese è espressamente previsto che: il governo federale ha il compito di trasferire ricchezza dalle regioni più "ricche" a quelle più "povere", in modo da garantire a queste ultime di godere di un analogo livello di servizi pubblici.

Se volgiamo lo sguardo all'Europa, ci rendiamo conto dell'inesistenza di una integrazione fiscale (ogni stato membro ha una propria autonomia nella gestione del fisco) della scarsa mobilità di lavoro, e dell'inesistenza di un governo federale capace di contrastare i vari shock asimmetrici. Succede invece l'esatto contrario, i paesi in difficoltà vengono lasciati soli e sbranati dalla speculazione finanziaria (vedi PIIGS) e come se non bastasse si soffocano gli investimenti e quindi la crescita, con la scusa dell'adempimento di trattati che a tutto portano tranne che alla sabilità (Fiscal compact).

Se davvero miriamo a realizzare il sogno degli Stati Uniti d'Europa non si può prescindere dagli studi di M...



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LA "TORTA PASQUALINA" spiegata da 48


La Pasqua ci ha portato  due commissioni di "saggi", incaricate di elaborare proposte per un programma di governo che, ovviamente, in nome dell'emergenza,  riproporrà quelle "riforme" che ci chiede l'Europa (e che gli italiani col voto hanno cercato, inutilmente, di bocciare). ....Continua a leggere

A questo proposito, riassumo qui di seguito in brevissimo le interessanti considerazioni politiche e giuridiche di Orizzonte 48 sulla "torta pasqualina" ...Continua a leggere

Crisi: Paesi emergenti scaricano euro


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Crisi: Paesi emergenti scaricano euro

In 2012 venduti 45 miliardi


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The Mavericks, “In Time”


in-Time-250x250Il loro ultimo disco in studio, l’omonimo The Mavericks, risaliva al 2003, poi il silenzio per dieci, lunghi anni a parte i numerosi lavori (circa otto) da solista, più o meno riusciti, di Raul Malo il leader indiscusso ed il principale compositore della band americana di Miami in Florida.
Ora sono tornati, a sorpresa e alla grande, con un disco spensierato, gioioso ed ottimamente suonato, che sembra magicamente azzerare il decennio appena trascorso.
Un rientro davvero inatteso, sincero e appassionato, non imposto dalla major di turno o condizionato da mere logiche di mercato e ch