02/04/13

COMUNICAZIONE DI SERVIZIO PER QUELLI CHE HANNO PIGIATO IL PULSANTE DI ALLARME ROSSO!


ALLARME ROSSO!!!!!!

MERCATOLIBERONEWS lancia l'allarme!!!

Per tutti coloro che hanno risparmi superiori ai 100.000 EURO
Se come noi pensate che il rischio di confische e limitazioni sia ormai troppo elevato contattateci : mlnewsprogetti@yahoo.it
Ti offriamo un servizio di consulenza per salvaguardare i tuoi risparmi dai predatori affamati!!!!!

VISTO LA QUANTITA' DI MAILS RICEVUTE .... VI CHIEDIAMO DI PAZIENTARE E RISPONDEREMO A TUTTI!

Poi si chiedono perchè il Pd sta a pezzi ...



Poi si chiedono perchè il Pd sta a pezzi ...
STOP CENSURA | 02 APRILE 2013
http://pulse.me/s/kagFC


Una foto di anteprima della prossima visita (6 aprile) di Matteo Renzi nella trasmissione "Amici" di Maria De Filippi ... poi ... Read more

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Connazionali Attenzione, alto tradimento! Napolitano consegna lo Stato Italiano alla Dittatura della UE a Brussel & Berlino.



Connazionali Attenzione, alto tradimento! Napolitano consegna lo Stato Italiano alla Dittatura della UE a Brussel & Berlino.
MENTEREALE - SITO D'INFORMAZIONE | 02 APRILE 2013
http://pulse.me/s/k9QHj


di Corrado BelliDopo il colpo di Stato effettuato alla fine dell'anno 2011 mettendo a gestire l'Italia nelle mani di un gruppo ... Read more

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LA DISOBBEDIENZA IN DEMOCRAZIA. OVVERO COME LIBERARSI DELLA PARTITOCRAZIA IN UN MESE E VIVERE FELICI. di Antonio de Martini



LA DISOBBEDIENZA IN DEMOCRAZIA. OVVERO COME LIBERARSI DELLA PARTITOCRAZIA IN UN MESE E VIVERE FELICI. di Antonio de Martini
IL CORRIERE DELLA COLLERA | 02 APRILE 2013
http://pulse.me/s/k9KsS


Non credo ci sia bisogno di scomodare Thoreau e il suo rifiuto di avallare lo schiavismo o la guerra al Messico per affermare ... Read more

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FICHISSIMO!!!!!!!

CIAMPI, PRODI, DRAGHI, MONTI: COME E PERCHE’ IL QUARTETTO DI TECNICI HA CONDOTTO AL NAUFRAGIO L’ITALIA NELL'INTERESSE DI ALCUNI SELEZIONATI PAESI EUROPEI


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CIAMPI, PRODI, DRAGHI, MONTI: COME E PERCHE' IL QUARTETTO DI TECNICI HA CONDOTTO AL NAUFRAGIO L'ITALIA NELL'INTERESSE DI ALCUNI SELEZIONATI PAESI EUROPEI

2. LA FARSA DEL RIMBORSO DEI CREDITI VANTATI DALLE IMPRESE NEI CONFRONTI DELLO STATO HA ORIGINE POCO PRIMA DEL LANCIO DELL'EURO PER PERMETTERE ALL'ITALIA DI ENTRARE SIN DALL'INIZIO NEL NUOVO SISTEMA MONETARIO EUROPEO INSIEME AGLI ALTRI PRINCIPALI PAESI, DURANTE LA PRESIDENZA CIAMPI, EX BANKITALIA, E PRODI PREMIER - 3. DRAGHI E MONTI HANNO PERMESSO UN'OPERAZIONE ANCORA PIÙ PERVERSA: HANNO - PERMESSO ALLE BANCHE TEDESCHE E FRANCESI DI SCARICARE IL DEBITO ITALIANO DETENUTO IN PORTAFOGLIO ATTRAVERSO LA VENDITA DELLO STESSO, D'ACCORDO CON LA BCE, SULLE BANCHE ITALIANE E SULLA BANCA DELLE BANCHE ITALIANE: LA BANCA D'ITALIA






FONTE: DAGOREPORT



Mentre il governo del paese ed il Presidente della Repubblica sono scaduti, che se fossimo in una pescheria l'evento si sentirebbe lontano un miglio, continua la farsa del rimborso dei crediti vantati dalle imprese nei confronti di vari enti pubblici e dello Stato.




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Prendetevela con l'Euro, non con Cipro!


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Prendetevela con l'Euro, non con Cipro!

Lars Seier Christensen Co-fondatore e CEO di Saxo Bank

Il problema reale non è Cipro, è l'Euro. Dopo alcune settimane decisamente allarmanti, vorrei riassumere il mio pensiero su Cipro per poi passare ad altri problemi in futuro. E' sorprendente che un salvataggio da 10 miliardi di Euro possa ammaliare il mondo così a lungo. Se la somma non è sconvolgente, però, alcune delle implicazioni sono strabilianti. E' davvero spaventoso che una piccola economia possa essere distrutta in un weekend. Ma (...)


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Cipro, fine di un paradiso fiscale (e di una democrazia)


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Cipro, fine di un paradiso fiscale (e di una democrazia)


Dopo 12 giorni di stop, a Cipro le banche hanno riaperto. La crisi che ha travolto l'isola greca ha permesso all'Ue di imporre all'isola misure straordinarie. I conti dei correntisti ciprioti sono stati congelati per impedire le corse agli sportelli, sono stati imposti prelievi forzosi sui depositi ed è iniziata la fuga dei capitali e delle società offshore dall'isola. A Cipro - e in tutta Europa - si pone ora un importante problema di sovranità.


crisi cipro
La crisi che ha travolto Cipro permette all'Ue di imporre all'isola misure straordinarie

Un'isola grande quanto la Corsica tiene col fiato sospeso l'Europa intera ed il sistema della moneta unica. I conti dei correntisti ciprioti sono stati congelati per impedire le corse agli sportelli, sono stati imposti prelievi forzosi sui depositi ed è iniziata la fuga dei capitali e delle società offshore dall'isola verso altri paradisi fiscali.

La storia di Cipro può ricordare vagamente quella di un'altra isola ancor più sperduta: l' Islanda. Entrambe isole, entrambe terre di confine: l'Islanda si è da sempre considerata, per cultura e stili di vita, un ponte fra Europa e Usa (l'isola sorge peraltro lungo la dorsale atlantica che separa la placca europea da quella americana); Cipro dal canto suo è la più asiatica fra le nazioni europee, sempre in bilico fra oriente e occidente.

Demetris Christofias, suo presidente fino al febbraio 2013, è stato un fervente comunista – l'unico comunista alla guida di un paese dell'Unione europea – che non ha mai nascosto la propria amicizia con Putin e amava definirsi la "pecora rossa d'Europa".

Le analogie con l'Islanda non finiscono qui. Anche a Cipro i guai iniziano per colpa delle banche. Da anni infatti il paese soffre di un brutto male chiamato "settore finanziario ipertrofico". Le banche dell'isola si sono espanse ben oltre le proprie possibilità cercando di attirare con ogni mezzi capitali stranieri.

Il metodo utilizzato per attirare capitali è stato quello classico: Cipro infatti è uno dei cosiddetti "paradisi fiscali", l'ultimo rimasto nella zona euro, sede ideale di società offshore che godono del regime fiscale favorevole offerto dall'isola. Ecco come il sito paradisifiscaliltd.com descriveva l'isola dua anni fa, prima dell'esplosione della bolla finanziaria:

crisi banche
I conti dei correntisti ciprioti sono stati congelati per impedire le corse agli sportelli


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ZH: E nel frattempo, nei metalli preziosi e nelle valute virtuali...


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ZH: E nel frattempo, nei metalli preziosi e nelle valute virtuali...


Zero Hedge - Meanwhile In Precious Metals And Virtual Currencies... 

Submitted by Tyler Durden on 04/02/2013 




Il vecchio "nuovo normale" degli smackdown sui metalli preziosi ha fatto alcune apparizioni da quando la debacle cipriota è iniziata ma la caduta di stamane (negli USA. NdEr) è veramente impressionante, soprattutto guardando a come tutto il resto è pressoché stazionario. .. e l'oro ritorna (incredibilmente! NdEr) al livelli di pre-Cipro.






Nel frattempo c'è una valuta che invece sta salendo da matti – i/le Bitcoins – che sono scambiati ora a 107,36 $, su di ben 46 $ rispetto a prima di Cipro






The old 'new normal' precious metals smackdown has made a few appearances since the Cyprus debacle started but this morning's drop is impressive (given the lack of movement elsewhere) as gold drops back below pre-Cyprus levels. There is one 'currency' that is surgung in value though - Bitcoin is now trading at $107.36, up from $46 pre-Cyprus...










Oro e argento addirittura a livelli più bassi del pre-Cipro...  mentre Bitcoin sta andando davvero a mo' di parabola da inizio anno:







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Borsa: Piazza Affari chiude a +1.41%. Mps crolla, interviene la Consob


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Borsa: Piazza Affari chiude a +1.41%. Mps crolla, interviene la Consob

Giornata positiva per la borsa, positivi tutti i listini europei, anche Milano che aveva iniziato la seduta in negativo. Bene anche Wall street che vira in positivo dopo l'uscita dei dati sugli ordini industriali americani. In Europa vola Vodafone sulle voci di un'offerta di Verizon e At&T. Giornata negativa invece per il titolo di Monte dei Paschi di Siena che va a picco dopo essere stato sospeso per eccesso di ribasso. Le quotazioni della banca senese, attaccata da diversi giudizi (...)


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DAGOSPIA E' L'UNICO A FAR NOTARE LA STRANEZZA .... CHI HA OSATO UCCIDERE OSAMA? SU 25 DEL COMMANDO, NE RIMANGONO DUE…


CHI HA OSATO UCCIDERE OSAMA? SU 25 DEL COMMANDO, NE RIMANGONO DUE…

I Navy Seals che parteciparono all’operazione in cui ucciso Bin Laden sono usciti dall’anonimato per conquistare la fama nel modo peggiore - Alcuni sono morti in varie operazioni militari, altri non smettono di accusarsi a vicenda e di rivendicare di aver sparato a Osama...

Nord Corea: si mobilita anche la Cina


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Nord Corea: si mobilita anche la Cina

A seguito della dichiarazione dello stato di guerra con la Corea del Sud da parte del regime di Pyongyang, le forze armate cinesi hanno aumentato la loro presenza militare sul confine con la Corea del Nord. Carri armati e veicoli trasporto truppe di Pechino sono stati avvistati nella zona di Ji'an vicino al fiume Yalu, mentre altre zone di confine sono fittamente pattugliate dall'aviazione cinese.


La mobilitazione viene interpretata come aperto supporto alla Corea del Nord, ma è anche una autonoma contrapposizione alle esercitazioni congiunte delle forze di Seul e Washington, che dureranno fino a maggio. Non a caso la Cina ha dispiegato alcune unità navali nel Mar Giallo per condurre, a sua volta, esercitazioni a fuoco.


Il quadro sta quindi complicandosi sempre più e se Pyongyang decidesse di passare alle vie di fatto, scatenando un aperto conflitto, le conseguenze potrebbero essere molto più gravi di quanto non fosse dato prevedere solo fino a pochi giorni fa.


I focolai potenziali di guerra si vanno dunque moltiplicando continuamente: non è più solo la Siria ad essere preoccupante, ma anche lo scenario del Pacifico, dove gli USA tentavano un lento accerchiamento della Cina, va scaldandosi oltremisura. Se, infatti, la Cina non aveva particolari motivi per sostenere fino alle estreme conseguenze il delirante regime di Pyongyang, si sente però seriamente minacciata dall'espansione navale statunitense che potrebbe strangolarla. Ritrovandosi, giocoforza, a dover sostenere la Corea del Nord, nella speranza che la guerra non scoppi.


Al punto in cui siamo, ormai, una minima sbavatura potrebbe far degenerare la situazione in maniera incontrollabile.


(fm)



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I dieci saggi tra golpe Bilderberg e rivoluzione democratica


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I dieci saggi tra golpe Bilderberg e rivoluzione democratica


Che quello di Napolitano sia un mezzo golpe, un bis di quello che rovesciò Berlusconi nel novembre 2011, è credibile, anzi evidente: al di là del pasticcio del mezzo incarico a Bersani, l'affidare a 10 cosiddetti saggi la soluzione dello stallo parlamentare è una forzatura che punta ad ingabbiare la crisi entro i binari ristretti delle persone scelte per l'operazione:  5 o 6 esponenti targabili centrosinistra, e/o magistratura cosiddetta progressista, poteri bancari, establishment ufficiale. Nessun 5stelle, un solo Leghista e un piddiellino di nome Quagliarello, quello che pretende "più Europa" e non "più Italia" per uscire dalla crisi. Non c'è neanche, a mo' di pendant più meno fittizio del piattino di re Giorgio, un sindacalista, un esponente dell'associazionismo dei consumatori, una qualche voce alternativa capace di parlare alla pancia del "Popolo sovrano". Saggi a cui verrebbe affidata la designazione del nuovo 'incaricato', a loro immagine e somiglianza, finalizzata a una riedizione del governo Monti, con o senza Monti, facendo leva su quella sinistra e destra finanziarie che albergano sia nel PD che nel PDL. Ma …

Ma il golpe potrebbe trasformarsi anche nel suo contrario: in assenza di governo – come ha notato giustamente Grillo – si torna alla centralità del Parlamento, arena possibile per cominciare veramente ad affrontare i problemi dell'Italia giocando a carte scoperte.  Fuori i veri programmi ora, senza l'alibi della necessità di nuove elezioni per tornare a promettere l'abolizione dell'IMU che giusto ieri o l'altro ieri, in un talk show Gasparri ha svelato essere stata una falsa promessa elettorale.

A occhio e croce verranno fuori tre cose: primo, nel centrodestra e centrosinistra tradizionali, costretti a confrontarsi in aula su progetti concreti emergerà con più forza e più apertamente l'ala 'finanziaria' e 'eurodogmatica': una trasversalità meno compressa dai rispettivi vertici, più 'libera' di trescare assieme.

Secondo, verrà fuori la confusione dei e nei partiti: per esempio nel Pdl. E' convincente l'editoriale de Il Giornale di Pasqua (la tesi del golpe, appunto), ma Sallusti a un certo punto scrive che Renzi è "avversario ben più ostico per il centrodestra". Vero? Ma come mai allora è stata nominata  coordinatrice dell'organizzazione – in probabile concorrenza-alternativa sia ad Alfano sia al 'congelato' Sandro Bondi - proprio la Santanché, che durante le primarie PD tifava Renzi, in nome di un tragicomico 'anticomunismo' che aveva per obbiettivo il pericolosissimo bolscevico Bersani?  Che Sallusti menta o sbagli, bisogna vedere a 'quale' centrodestra si rivolge la sua battuta: quello dello "spirito del 94" quello opposto modello Abruzzo del banchiere Tancredi, il cui rinvio a giudizio per corruzione guarda caso non è citato nella inchiesta 'regione per regione' de l'Espresso  in edicola, o quello 'elet...



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Slovenia: supporto banche se necessario


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Slovenia: supporto banche se necessario

Governatore Banca Centrale, in caso urgente necessita' capitali


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Il progetto.


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Il progetto.


Dopo che nel post vocale di ieri ho menzionato un progetto deliberatamente volto a ridurre l'Italia nello stato in cui si trova attualmente, mi sono arrivate alcune email molto critiche. Alcuni mi accusano di complottismo, altri mi accusano di diffondere bufale. Eppure potrei semplicemente citare la nuova tassa Tares , che sta per togliere altri due miliardi aggiuntivi alle tasche degli italiani, e chiedervi: ma secondo voi non lo capiscono? Possibile che non abbiano capito che alzare di altri due miliardi di euro le tasse per salvare le discutibili finanze dei comuni avra' effetti orribili? Secondo voi sono davvero stupidi, e non hanno idea degli effetti di quel che fanno?






La risposta e' che un docente di economia sa benissimo cosa si ottiene cosi'. Si ottiene di bruciare altri due miliardi di risparmi delle famiglie. Non puo' non saperlo Monti , che ha diretto l'Istituto di Economia Politica e che ha diretto gli Annali di Economia. Quindi, ha per formazione e per competenza tutte le informazioni che servono a capire che effetti avra' alzare di altri due miliardi le tasse. Cosi' come Grilli, che - magguarda caso! - era addetto alle privatizzazioni negli anni 90, che ha le competenze per sapere cosa succedera'.





Curioso poi che si vadano a cercare due miliardi per la Tares, dopo averne dati il doppio a Monte Paschi di Siena. Anche questo e' inspiegabile, dal momento che Monti, nel suo "Modello di Klein-Monti", teorizza proprio che MPS potrebbe - nel suo libro Monti lo considera naturale -  vendere i titoli in suo possesso e non ricevere soldi dallo stato. Eppure, scientemente, Monti e Grilli danno 4 miliardi ad MPS per poi toglierne altri 2 ai cittadini, premesso che anche i primi 4 miliardi erano le liquidazioni degli italiani.





Adesso il problema e' che se io dicessi "basandomi su questi fatti deduco che per Monti e Grilli la situazione della popolazione vada bene cosi' e anzi ritengono giusto togliere altri soldi alle famiglie ", quelli che farebbero MOLTA fatica a contraddirmi sareste voi.





Posso solo dire come la vedo io. O meglio, come la ricordo io.






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L’uovo di Colombo: fine della crescita infinita


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L'uovo di Colombo: fine della crescita infinita

uovo colombo 20130402


di Paolo Bartolini - Megachip


Leggo un articolo di Furio Colombo che piacerà certamente ai sensibili democratici dei nostri tempi, desiderosi di uno sviluppo eco-compatibile e dunque, in altre parole, di un capitalismo dal volto umano.


Riporto un estratto di questo articolo, che mi ha colpito molto:


"Ecco allora schierati tutti i protagonisti del drammatico momento che stiamo vivendo. Il meno discusso dei protagonisti del dramma è la crescita. "Ammettiamo che il suo piano funzioni. Dove metterà tutte quelle auto?" ha chiesto un analista finanziario a Gianni Agnelli durante un incontro a Wall Street negli anni Settanta. "Dove le metterebbero i miei concorrenti", ha risposto l'Avvocato, meritandosi l'applauso di una folla di competenti. E confidava: "Non puoi dire 'decrescita'. È una parola contro natura". La frase è fondata. I bambini crescono, gli animali crescono, la natura cresce. Tutto il resto (prima il mondo del possesso di terra, poi quella della produzione e possesso e consumo di oggetti) è artificio dell'uomo ma segue il modello della natura, che è anche quello dell'immaginazione, della fantasia, del desiderio, anche se la necessità (la domanda) è sempre più forzata."



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Franceschini: "No al nuovismo a tutti i costi, serve la competenza"

Da domani Franceschini lascia il suo posto a qualcuno competente quindi.......
zio


Franceschini: "No al nuovismo a tutti i costi, serve la competenza"

La Stampa

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"No al nuovismo a tutti i costi, serve la competenza"

di CARLO BERTINI

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Franceschini, lo stallo in cui versano le istituzioni è anche il simbolo di un fallimento storico per un'intera generazione? Anche lo Spiegel sostiene che la proposta del capo dello Stato «dimostra la dichiarazione di bancarotta dell'intera classe politica».

«Siamo dentro una fase di transizione e siamo ancora in un sistema istituzionale che da trent'anni si dice vada modernizzato perché non più adeguato rispetto alla rapidità ed efficacia con cui vanno assunte le decisioni. Siamo poi alla fine del ventennio berlusconiano-leghista che ha portato a un terremoto ......

Napolitano ed i saggi


And Then There Were FewerVisto lo spappolamento dei partiti, che altro poteva fareNapolìtano, se non inventarsi le commissioni programmatiche?
Una vecchia medicina per una crisi politica mai vista.
Il Pd si rifiuta di legittimare Berlusconi attraverso la grande coalizione e si capisce: dopo vent’anni di vade retro satana, non è semplice.
Cerca di inglobare i grillini, che però devono stare fermi, se si alleano si spaccano, se non si alleano si spaccano, così restano sospesi in alto.
Penso che il fenomeno si ridurrà, ma non fino a quando riusciranno a non dire nulla, perché gli altri dicono stupidate..........................

USA: cittadina Georgia impone obbligo di possedere armi


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USA: cittadina Georgia impone obbligo di possedere armi

USA: cittadina Georgia impone obbligo di possedere armi
Ogni capo famiglia della cittadina di Nelson, in Georgia, dovrà possedere un'arma "per proteggere la sicurezza e il…
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Cipro: indagine sul collasso finanziario, lente anche su presidente


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Cipro: indagine sul collasso finanziario, lente anche su presidente



(Pubblicato il Tue, 02 Apr 2013 12:43:00 GMT)


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La Germania e l’alleanza a tripla A contro l’Italia


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La Germania e l'alleanza a tripla A contro l'Italia

Hans Michelbach spiega ad Handelblatt il modo migliore per rassicurare i mercati inquieti per i fallimenti di Hollande ed il caos del nostro paese


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Napolitano: «I partiti mi hanno lasciato solo». Benvenuto tra gli italiani qualunque



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Delocalizzazione tra mito e mitizzazione. In dieci anni perse 27,000 aziende ed 1,577,000 posti di lavoro.


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Delocalizzazione tra mito e mitizzazione. In dieci anni perse 27,000 aziende ed 1,577,000 posti di lavoro.

Giuseppe Sandro Mela.

 Mela con il Coltello tra i Denti.3 Delocalizzazione tra mito e mitizzazione. In dieci anni perse 27,000 aziende ed 1,577,000 posti di lavoro.

 

  Il processo di delocalizzazione della produzione da parte delle aziende italiane é argomento di miti, mitizzazioni, e, sostanzialmente, di grossolane bugie.

  La tesi principalmente in auge sosterrebbe che la delocalizzazione sia sostenuta dalla ricerca del massimo profitto ottenuto tramite la corresponsione di infimi salari.

  Questa tesi rispecchia in modo virtualmente perfetto l'ideologia ottocentesca per cui i salari corrisposti alle maestranze costituirebbero gran parte del costo del lavoro.

  Ciò non corrisponde al vero: attualmente in Italia questa componente ha un peso minimale rispetto ai costi adducibili agli adempimenti normativi e burocratici.

  Facciamo due conti.

  Questo studio considera solo le aziende con più di dieci addetti e con un fatturato minimo di 2.5 milioni di euro.

  Considerando in via del tutto riduttiva un fatturato medio di quattro milioni per azienda, l'Italia ha perso nel comparto produttivo un fatturato di circa 108 miliardi all'anno. Il conto é approssimato: se é vero che il fatturato medio perso pro anno é scalare, é altrettanto vero che l'indotto è pur esso scalare, compensando così l'approssimazione. É facile calcolare la perdita in gettito fiscale.

  Considerando i 1,557,000



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La BCE conferma: In Europa i depositi bancari non sono sicuri


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La BCE conferma: In Europa i depositi bancari non sono sicuri

Sede della BCE a Francoforte

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

La BCE conferma: In Europa i depositi bancari non sono sicuri

 

 

Il membro olandese della BCE Klaas Knot conferma : l'esproprio di depositi bancari  rientra in futuro nella "politica europea di liquidazione". La BCE pretende che le banche rimettino a pari i loro bilanci. Il risparmiatore comune dovrebbe quindi riflettere bene sia sulla somma di danaro sia presso quale banca la voglia lasciare in deposito.

Ora sono le banche centrali che hanno preso in mano il comando del nuovo ordine del sistema bancario europeo- Il membro della BCE olandese e presidente della banca centrale del suo paese, Klaas Knot ha confermato giovedì durante un convegno ciò che aveva già annunciato la settimana scorsa Jereon Dijsselbloem, presidente dell'Eurogruppo: la ristrutturazione delle banche europee verrà effettuata come dall'esempio di Cipro. Tutti i depositi bancari, se necessario, verranno espropriati. Dijsselbloem aveva detto che l'affare Cipro rappresenta per l'Europa una prova generale . Poi ha ritirato tutto. Dopodiché Benoit Coeuré della BCE ha affermato che Cipro è un caso a sé.

 

Ora  Knot, come da articolo del giornale Het Financieele Dagblad,  ha  provveduto a   chiarire : „ Non c'è nulla da eccepire alle affermazioni di Dijesselbloem . Quanto da lui affermato è ciò che viene discusso in Europa già da tempo. Questo modus operandi sarà parte del processo con cui in Europa verranno liquidate le banche". Le banche devono riportare a pareggio i loro bilanci, per cui sarà necessaria trasparenza nel settore bancario. Dopodiché le banche dovranno sbarazzarsi da chi procura perdite.

Reuters ha avuto conferma dall'addetta stampa di Klot che le affermazioni dell'olandese non sono dei malintesi. La stampa internazionale è  ormai  molto attenta da quando Dijsselbloem ha cercato di imbrogliare la FT e Reuters.

 

Klot presenta ufficialmente la nuova dottrina della BCE: Cipro  rappresenta  semplicemente un campo di prove generali. Nel settore bancario questa è la nuova situazione : i tanto decantati risparmi sicuri non valgono la carta sulla quale sono stampati (vedi qui) .

 

Concretamente: il  cliente semplice di una banca dell'Eurozona non può più essere sicuro quando porta I suoi soldi in banca (altro qui)

 

Deve raccogliere informazioni sulla sua banca studiandone i bilanci o cercare di  visionare gli affari sui Derivati,  altamente esplosivi, segreti e che non hanno l'obbligo di indicare nei bilanci. E per dirlo in maniera molto chiara: entrambe le cos...



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Dignità


Ogni volta che vedo una puntata delle Iene, mi domando come sia considerato al giorno d’oggi il concetto di dignità.
Il programma di Mediaset è uno dei pochi che ci racconta la realtà nuda e cruda quale è, non filtrata da una lente di lustrini ed ipocrisie. E in una sola puntata ad esempio ho visto: un millantatore che cercava ragazze come “fidanzate da mantenere” ed una ragazza che andava comodamente a farsi “testare” gratuitamente, perchè lei e il fidanzato insieme non guadagnavano abbastanza e quest'ultimo si è pure fatto carico di accompagnarla all'incontro. Tutto questo lo raccontava con estrema naturalezza. Poi ho visto un’altra ra

Alla ricerca del partito di opposizione


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Alla ricerca del partito di opposizione

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"Il M5S non pare essere né di destra né di sinistra. Del resto, ormai  destra e sinistra sono due facce della stessa medaglia. Vi sono delle differenze, ma non sono molto importanti. D'altra parte, anche se il M5S non è un movimento fascista o meglio neo-fascista, è pur vero che Grillo non ha precise "radici ideologiche" e che per questo molti osservatori ritengono che il M5S sia un movimento "demagogico"  e "populista". Tuttavia, Grillo e molti dei suoi sostenitori sono contro la speculazione finanziaria, contro la presenza di basi militari della NATO e contro le missioni militari italiane all'estero. E Grillo ha avuto pure il coraggio di criticare Israele e di difendere le ragioni dell'Iran. Sicché solo se queste posizioni saranno a fondamento della visione e della prassi politica del M5S, questo nuovo movimento potrà essere un vero e proprio partito di opposizione."


Dall'Intervista a Fabio Falchi sul Movimento Cinque Stelle.





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Brics "scaricano" la moneta unica. Riserve in euro crollano ai minimi dal 2002


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Brics "scaricano" la moneta unica. Riserve in euro crollano ai minimi dal 2002

I paesi emergenti stanno "scaricando" la moneta unica, tanto che il livello degli asset denominati in euro è tornato a quello di 10 anni fa. Nel corso del 2012 le banche centrali dei paesi emergenti hanno diminuito le loro riserve valutarie in euro dell'8%, scaricando 45 miliardi di asset in euro. La moneta unica ha ora un peso del 24% delle riserve dei Brics e degli altri paesi emergenti. Si tratta del livello più basso dal 2002.

Nel 2009 le riserve in euro dei Brics avevano raggiunto un (...)


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Analisi dei Mercati
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Non si Può Uscire dall’Euro per via Democratico ma Solo dopo un Crac (o una Legge sul Controllo dei Capitali): Il Paradosso


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Non si Può Uscire dall'Euro per via Democratico ma Solo dopo un Crac (o una Legge sul Controllo dei Capitali): Il Paradosso

Herscher Non si Può Uscire dallEuro per via Democratico ma Solo dopo un Crac (o una Legge sul Controllo dei Capitali): Il Paradosso

C'è un aspetto "tecnico" che riguarda qualsiasi piano di uscita dall'Euro: ovvero che nei fatti è impossibile da attuare per via democratica, ad esempio tramite referendum come dice l'M5S.

Mi spiego: immaginiamo che dopo avere predisposto un piano di uscita dall'Euro, venga chiesto ai cittadini italiani se vogliono rimanere nella moneta unica o tornare alla lira. 

Bene, tutti sappiamo che uno degli scopi principali del ritorno alla "moneta sovrana" è la svalutazione rispetto all'Euro ed è pacifico che ogni deposito bancario, credito, debito e i titoli di stato in Euro verrebbero trasformati in Lire nel passaggio alla nuova moneta sovrana debole.

Immaginate adesso che ci sia anche solo la remota possibilità che il referendum passi e che l'Italia si accinga ad abbandonare l'Euro. Ebbene sarebbe la catastrofe per il sistema bancario italiano e il default immediato, non un solo depositante sano di mente permetterebbe che i suoi Euro depositati in banca o investiti in Titoli di Stato venissero trasformati in lire e si avrebbero 3 effetti immediati pre – referendum:

  • Fuga di capitali dal sistema bancario italiano
  • Crollo dei titoli bancari italiani fortemente esposti in titoli di stato
  • Domanda ZERO per i titoli del debito pubblico italiano ancora denominati in Euro

Conseguenza paradossale 1: allo stato attuale è impossibile chiedere ai cittadini se vogliono tornare alla lira a meno che la risposta non sia scontata per il NO. Pena il crac immediato del sistema finanziario italiano e il default dell'Italia (pre-referendum).

Conseguenza paradossale 2: solo indire il referendum sancirebbe il default e la probabile uscita dell'Italia dall'Euro ove ci fosse una remota probabilità che vincano i SI (alla lira).

Se davvero si vuole utilizzare la via democratica ovvero:

  • Indire un referendum
  • Permettersi di avere una forza politica maggioritaria che espressamente sia per il ritorno dell'Italia alla Lira.

Bisogna quanto meno fare una legge feroce sul controllo dei capitali (ovvero il divieto di aprire un conto corrente fuori dall'Italia e alimentarlo ad esempio) ma:

Co...



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La guerra delle liste segrete a Cipro


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La guerra delle liste segrete a Cipro

I giornali hanno pubblicato i nomi dei 132 big della società cipriota che hanno nascosto i loro patrimoni prima dell'intervento dell'Ue


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ROMANZO QUIRINALE


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ROMANZO QUIRINALE









di Paolo Cardenà-


Penso una cosa semplice, quasi banale,
perfino ovvia. Sappiamo benissimo che le elezioni dello scorso febbraio hanno
restituito un risultato elettorale che rende impossibile  la formazione di
un Governo di legislatura. Ma nonostante ciò, dalle urne è uscito ugualmente,
 in maniera inequivocabile,
un risultato elettorale  plebiscitario
che non si presta ad interpretazione alcuna. Chi ha governato questo Paese
nell'ultimo anno e mezzo e che, presentandosi al cospetto degli elettori, ha
ottenuto una sonora bocciatura, non può più governare questo Paese





Gli
italiani hanno votato e hanno espresso in maniera plebiscitaria questa volontà.

Qualsiasi soluzione in contrasto con questo  risultato è una palese
sovversione della democrazia e del voto degli italiani. La democrazia non è
esclusivamente quella manifestazione di volontà diretta e positiva
, attraverso
la quale la popolazione esprime un giudizio (diretto e positivo)  votando
un candidato o una coalizione. Ma è qualcosa di più ampio, nobile ed elevato,  che
si sostanzia anche  in modo indiretto
, attraverso la volontà di negare il
consenso a un determinato candidato o coalizione, votandone un altro. Se io
voto Bersani o Berlusconi o chicchessia,  non solo esprimo un voto
positivo a favore di quel candidato, ma ne esprimo anche uno negativo
(contrario) nei confronti del candidato non votato. Il risultato lo conosciamo
benissimo. Il 90% degli italiani hanno deciso di non volere Monti. Questa mi
sembra l'unica verità che sia uscita dalle urne e che non può essere interpretata
in alcuna maniera. 





Affermare, come ha fatto Napolitano, che "abbiamo
comunque un Governo capace di governare" , costituisce un abuso delle
carta costituzionale che crea  un precedente pericoloso ed inquietante al
punto da far tremare i polsi.
Avere un Governo dimissionario, benché non
sfiduciato da nessun Parlamento, non è la stessa c...


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Il fratello di BERSANI: “Pierluigi premier? Sì, magari in un’altra vita…”


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Il fratello di BERSANI: "Pierluigi premier? Sì, magari in un'altra vita…"


Mauro Bersani, fratello di Pierluigi, non crede minimamente più alla possibilità che il segretario PD possa fare il premier. Il perché lo ha spiegato ieri a 'Un Giorno da Pecora', il programma di Radio2 condotto da Giorgio Lauro e Claudio Sabelli Fioretti.


Quando ha visto per l'ultima volta Pierluigi? "A pasqua, ieri, ci siamo incontrati per un aperitivo, abbiamo bevuto un bicchiere di Ortrugo". Come l'ha trovato? "Sereno, certo non felicissimo, un po' meno allegro del solito. Certamente era un po' deluso, ma lui riesce a mascherare bene". Di cosa avete parlato? "Di politica e poi della Juve: pensa sia una grande squadra". Almeno i risultati della Juventus lo fanno felice? "Insomma, in maniera moderata. A lui piace molto anche la Roma, vuol bene anche all'Inter…" Nella sua famiglia come hanno preso questa sconfitta di Pierluigi? "La pensano come me, sono dispiaciuti perché sanno che si è persa l'occasione per vedere all'opera un buon amministratore".


Dei dieci 'saggi voluto da Napolitano' le ha detto qualcosa? "No, non mi ha detto niente. Mi ha raccontato quello che ha visto girando l'Italia in questi mesi". Lui ha rinunciato definitivamente all'incarico? "Io credo non ha voluto prendere posizioni nette per non interrompere strade e volontà del Quirinale".


Suo fratello può ancora diventare premier? "Si, in un'altra vita forse…", ha concluso amaro Mauro Bersani a 'Un Giorno da Pecora'.



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Mercati convinti, Mps non ce la farà: crolla il titolo in Borsa


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Mercati convinti, Mps non ce la farà: crolla il titolo in Borsa

Mps affonda in borsa dopo essere tornata alle contrattazioni. Il titolo a metà mattinata cede il 9,46% a 0,176 euro. Sul titolo sono fioccati i report delle banche d'affari, tutti pessimisti


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IL Fiscal Compact ora spaventa anche Confindustria


In evidenza

Giù le borse, spread in rialzo a 349 punti


Giù le borse, spread in rialzo a 349 punti

Apertura in calo per Piazza Affari con l'indice Mib che perde lo 0,40%. Lo spread Btp-Bund decennali intanto risale a 349. Ancora voci su un taglio del rating da parte di Moody's. Altri due gradini in giù e si arriva a 'Junk', cioé investimento spazz ... 

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Mps affonda a Piazza Affari dopo la perdita da oltre 3 miliardi


Mps affonda a Piazza Affari dopo la perdita da oltre 3 miliardi

Il titolo del Monte dei Paschi apre al ribasso, viene sospeso più volte dagli scambi e torna in contrattazione con un rosso in doppia cifra. Pioggia di tagli al prezzo obiettivo da parte degli analisti, per Exane il dividendo non si vedrà fino al 2019

Mps: nuova sospensione da scambi a Piazza Affari, -10,27% teorico


Mps: nuova sospensione da scambi a Piazza Affari, -10,27% teorico

Milano, 2 apr. (Adnkronos) - Mps cade ancora a Piazza Affari ma viene nuovamente sospesa dalle contrattazioni. Il titolo del gruppo senese, che sconta la delusione per i conti del 2012 e una serie di report negativi da parte delle banche d'affari, segna un calo teorico del 10,27% dopo aver toccato un minimo di 0,166 euro. Nonostante i continui stop dagli scambi, i volumi sono gia' vicini alla media giornaliera.

Mps -11%, per i mercati la banca non ce la farà


Mps -11%, per i mercati la banca non ce la farà

Mps -11%, per i mercati la banca non ce la farà
BANCHE | Pioggia di giudizi negativi dai broker dopo la maxi perdita di bilancio, superiore ai 3 miliardi di euro. Exane ha rivisto al ribasso il target sul prezzo di ben -44%, con una valutazione underperform. Troppi debiti, senza lo stato non sopravviverà.

QUOTAZIONE MPS .... SI SCENDE ...


Banca Monte dei Paschi di Siena 
(BMPS.MI) -Milan Codice: 133458/ISIN: IT0001334587

0,1660  0,0190 (-10.27%) 10:41

Crisi: ora solo l'America può salvare l'Europa. Ecco come


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Crisi: ora solo l'America può salvare l'Europa. Ecco come

Quando il presidente americano Barack Obama guarda alla desolazione dell'euro (una volta in una zona di prosperità che guidava quasi un quinto dell'economia mondiale), probabilmente ha dei flashback dei ripetuti rifiuti ricevuti dal cancelliere tedesco Angela Merkel, quando, alla fine del 2011, egli chiedeva più crescita economica e meno austerità.

"Schadenfreude" (termine tedesco per indicare il piacere nelle disgrazie altrui) e la frase "Te l'avevo detto" probabilmente non stanno nemmeno (...)


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Economia internazionale
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Denaro e Kilowatt: Un Altro Sistema Zombie a Moneta Fiat


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Denaro e Kilowatt: Un Altro Sistema Zombie a Moneta Fiat





di Gary North


Reality Check

Il movimento conservatore è sempre stato pieno di matti monetari.

Queste matti non hanno mai letto un libro di economia, non hanno mai seguito un corso in economia; insomma, hanno zero esperienza pratica nel campo della finanza.

Si presentano davanti al pubblico conservatore e avanzano folli programmi di inflazione monetaria, il tutto in nome del conservatorismo.

Le loro vittime sono illetterati e dilettanti con scarse abilità che pensano: "Accidenti, questa cosa è geniale! Facciamola."

Facciamo cosa? Questi matti non hanno mai un piano per arrivare da qui a lì: la Terra Promessa. Sono come Mosè, ma senza via di fuga verso la Terra Promessa se non attraverso il deserto. Vogliono agitare una bacchetta magica e ricevere Denaro Vero (sempre con la maiuscola).

Questi folli programmi hanno tutti lo stesso difetto: vogliono una commissione di esperti nominata dal governo affinché proponga denaro e sistema bancario ad un tasso di interesse a zero. Di solito vogliono una banca centrale gestita da ingegneri ed esperti di statistica del governo, ma alla fine della fiera tutti questi sistemi si basano su statistici ufficiali. Tutti loro rifiutano un gold coin standard in cui comandano i proprietari privati – monete d'oro e conti bancari in oro.

Questi folli sistemi iniziano con questo presupposto, che non viene mai ammesso dai suoi progettisti: "Non ci fidiamo della proprietà privata e del libero mercato, ci fidiamo solo degli esperti governativi." I loro seguaci zombie si mettono in fila e dicono: "Sì, sì, anche noi crediamo solo negli esperti del governo; questo perché siamo conservatori." Poi durante la notte si riversano nelle strade per mangiare i cervelli di altri conservatori. Li trovano. Li trovano sempre.

I riformatori bancari non hanno alcun sostegno politico per i loro sistemi, ma spendono tempo a descriverne le relative meraviglie. Invitano le persone a sostenerli, però fatta eccezione per un altro paio di sistemi squinternati, come il Credito Sociale o il Greenbackismo, nessuno si unisce mai al loro movimento politico. Non esiste alcun movimen...


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Tutti i papi più perversi della storia


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Raccontati da 20 Minuten


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IlL Fiscal Compact ora spaventa anche Confindustria


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IlL Fiscal Compact ora spaventa anche Confindustria

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Prosegue la raffica di editoriali del Sole24Ore che insistono sulla necessità di "riformare" i trattati europei, che - viene "scoperto" soltanto ora - sono anche illegali e incostituzionali.
Continua a leggere l'articolo...


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Große Koalition


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Große Koalition

E' pacifico che nell'apertura del Pdl a un governo di larghe intese ci siano anche scopi palesemente strumentali. Se l'operazione...


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Nuova stangata da Bruxelles, se Grillo tiene in vita Monti


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Nuova stangata da Bruxelles, se Grillo tiene in vita Monti

«Come mai Grillo trova più accettabile Monti di Bersani?». Aldo Giannuli non si spiega l'accondiscendenza del leader del "Movimento 5 Stelle" nei confronti dell'ultimo "strappo" di Giorgio Napolitano, che ipoteca il futuro nominando i suoi "dieci saggi" secondo uno schema che Paolo Flores d'Arcais giudica "eversivo". Anziché farsi da parte, l'Uomo del Colle annuncia che resterà in carica fino al 15 maggio: «Il che, in soldoni, significa che prima di settembre non si vota». Dunque questa situazione di "sospensione" potrebbe durare anche altri 5-6 mesi, «durante i quali, il governo c'è: Monti». La situazione è oltremodo pericolosa, avverte Giannuli: con un governo congelato, in regime di "prorogatio", l'Italia sarebbe ancora più debole nei confronti del vero problema: Bruxelles. L'ennesimo alibi perfetto «per fare quel che gli pare, giustificandosi con l'eccezionalità della situazione: e con un governo come quello di Monti, non ci sarebbero dubbi su cosa farebbe». (continua…)




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Auto, crollo delle immatricolazioni in Francia


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Auto, crollo delle immatricolazioni in Francia

Il mese di marzo si è chiuso con una flessione del 16%, mentre il dato trimestrale si attesta a -14,7%. Peugeot-Citroen affonda con un calo del 24%. [...]




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La grande montagna dei guai finanziari di Montepaschi


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La grande montagna dei guai finanziari di Montepaschi


Continua l'operazione smacchia Giaguaro su MPS

L'INSIPIENZA finanziaria collettiva dentro MontePaschi
Intorno a Mussari e Vigni tanti facevano a gara per non vedere nulla.

La lettura dell'analisi tecnica delle operazioni Santorini ed Alexandria fatta dai consulenti di MPS Giovanni Petrella e Andrea Resti, anche da parte di un profano dell'economia, è sconvolgente.
La descrizione di contratti finanziari chiaramente onerosi per la banca al solo scopo di nascondere perdite rilevanti, ma che non minavano all'inizio la solidità dell'istituto ma solo la competenza di alcuni suoi dirigenti, lascia esterrefatti.

Eppure i vari passaggi e le ristrutturazioni dei due complessi derivati dovevano accendere campanelli di allarme in più organi di Rocca Salimbeni. Anche perché, al contrario dei Fresh 2008, le operazioni non erano nate per
supportare illecitamente l'acquisizione di Antonveneta ed erano state originate prima che Mussari e Vigni occupassero le poltrone di Presidente e Direttore Generale, essendo state stipulate Santorini nel 2002, Alexandria nel 2005: i CdA successivi hanno dovuto deliberare sulle conseguenze negative dei risultati economici generati dai due mostri.
Nonostante 2,1 miliardi di Tremonti bond all'inizio del 2011 i problemi di liquidità e di redditività erano enormi, ma sembra che il CdA di allora si accontentasse delle spiegazioni semplicistiche sulla crisi economica mondiale.

Una classica foglia di fico. Il prodotto Casaforte si era rivelato la ricerca di una plusvalenza facile vendendo ai clienti della banca un prodotto di cartolarizzazione con rendimento inferiore a un titolo privo di rischio.

Ancora Vigni presentava con toni euforici, a fine agosto 2011, la semestrale convinto di avere una "robusta liquidità e posizione di capitale". Invece oggi ci scrivono nella relazione presentata per l'Assemblea del 29 aprile: "Fino ad oggi la Banca ha dovuto vincolare, a garanzia dei propri obblighi di pagamento in caso di risoluzione dei contratti derivati per cui è causa, importi pari ad Euro 2,1 miliardi alla data del 30 novembre 20 11 e ad Euro 1,6 miliardi ...


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