03/04/13

I deficit degli stati Uniti. D’America non d’Europa

I deficit degli stati Uniti. D’America non d’Europa: Come uscire dalla crisi economica? Voi sapete quanto ritenga utile fare sempre confronti con l’esperienza degli Stati Uniti americani, paragonando le differenze tra Mississippi e Massachusetts con quelle tra Grecia e Germania, e facendo risaltare il diversissimo grado di solidarietà in … Continue reading →

La Germania teme il contagio del Sud Europa

La Germania teme il contagio del Sud Europa: L’Italia è un Paese povero, sfotte alla televisione tedesca uno dei più noti comici locali. Un riferimento ironico sia al nuovo Papa, Francesco, che ha sostituito il tedesco, sia pure bavarese, Ratzinger, e che, fedele al nome, si è messo subito a lodare la povertà che fa meritare il Paradiso e la frugalità nel comportamento quotidiano. Ma si tratta anche di un riferimento rabbioso ai recenti dati diffusi dalla Bundesbank che parlano di una ricchezza media pro capite che in Italia sarebbe più consistente che in Germania.

Questo non è accettabile, si lamenta il crucco medio. Noi lavoriamo sodo mentre gli italiani si godono la vita, grazie al sole, al cibo mediterraneo e ai...

Filippo Ghira

La vita a Cipro al tempo della crisi

La vita a Cipro al tempo della crisi: E mentre si discute sugli aiuti da 10 miliardi di euro che potrebbero salvare l’economia di Cipro, la popolazione fa i conti con una crisi ogni giorno sempre più grave. I beni di prima necessità iniziano a scarseggiare e lo spettro

Corea del Nord pronta all'attacco atomico contro gli Usa


Corea del Nord pronta all'attacco atomico contro gli Usa

La Corea del Nord ha "formalmente" informato la Casa Bianca e il Pentagono di una potenziale azione nucleare, rivelano organi di stampa. Il Pentagono piazza un avanzato sistema di difesa anti missile nella sua base militare di Guam, in seguito alle minacce della Corea del Nord.

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MACCHINA PER HAMBURGER DA GALLINE VIVE

Presto presenteranno il modello per umani....
zio

MACCHINA PER HAMBURGER DA GALLINE VIVE:




LA GUERRA SEGRETA DI ISRAELE CONTRO LA COREA DEL NORD

LA GUERRA SEGRETA DI ISRAELE CONTRO LA COREA DEL NORD:


Nel 2002, il presidente George Bush definì ‘l’asse-di-Male’, includendo l’Iraq, l’Iran e la Corea del Nord (la Siria è stata aggiunta in seguito). Dato che i paesi del Medio Oriente si oppongono all’espansionismo israeliano, non è sorprendente che l’amministrazione Bush, dominata dai sionisti (Libby, Perle, Feith, Wolfowitz, Frum), avrebbe preso di mira l’Iran, la Siria, 


http://www.neovitruvian.it

L’economista Krugman: Cipro deve uscire ora dall’euro


Per Paul Krugman, premio Nobel per l’economia nel 2008, per Cipro è meglio lasciare l’Eurozona. L’economista statunitense che insegna a Princeton interviene su Keynes Blog. «Cipro dovrebbe lasciare l’euro. Ora.

Il motivo è semplice: stare nell’euro significa una depressione incredibilmente grave, che durerà per molti anni, mentre Cipro cerca di costruire un nuovo settore delle esportazioni. Lasciando l’euro, e lasciando cadere fortemente il tasso di cambio della nuova moneta, tale ricostruzione accelererebbe notevolmente», sottolinea Krugman.


Fonte: imolaoggi.it 

“La Corea del Nord ha dato l’ok definitivo per l’attacco nucleare”

“La Corea del Nord ha dato l’ok definitivo per l’attacco nucleare”: Lo riporta l'agenzia Dow Jones

Sale la tensione in Corea

Sale la tensione in Corea: Chiusa la zona industriale comune - Dagli USA un sistema anti missili a Guam

Perché Cipro Conta (E la BCE Lo Sa)


Perché Cipro Conta (E la BCE Lo Sa)

Cyprus Bailout Perché Cipro Conta (E la BCE Lo Sa)
Altre inutili rassicurazioni. I burocrati sono pagati per sussurrare parole dolci nelle orecchie degli elettori, sono pagati per annebbiare il giudizio degli individui. Così il capo dell’Eurogruppo ha affermato che le incertezze che circondano Cipro e l’Europa sono state attenuate. Secondo il capo dell’FMI quella implementata a Cipro risulterà una soluzione duratura e stabile. E infine il ministro delle finanze irlandese ha rassicurato i cittadini dell’isola di smeraldo che una cosa simile a quella accaduta a Cipro non accadrà mai in Irlanda. Bizzarro, le stesse parole del neo-presidente cipriota durante il su odiscorso di insediamento. Ma oltre la cortina fumogena di questi illustri bifolchi economici, apprendiamo come i problemi alla base non siano stati affatto risolti. Per ora, si è risuciti a calciare il barattolo. Quindi, la crisi continuerà e così anche le rassicurazioni dei burocrati in giacca e cravatta. Gli elettori ci crederanno perché sperano di essere salvati dalla garanzie statali (leggi: altri elettori). Per questo si adegueranno al seguente “consiglio” senza fare domande: “Non c’è nulla da guardare qui. Circolare!”

Incontriamo Banca Carige la Nuova Monte dei Paschi (Ve la do io la “Banca Pubblica”)


Incontriamo Banca Carige la Nuova Monte dei Paschi (Ve la do io la “Banca Pubblica”)

Ci sono due cose che accomunano Banca Carige al Monte dei Paschi:
  • Entrambe sono controllate da una fondazione bancaria a nomina politica 
  • Entrambe sono state gestite coi piedi tanto da avere bisogno di una ricapitalizzazione urgente.
Carige è uno strano ibrido politico, è gestita dalla fondazione Carige la quale è il frutto dell’incesto fra Claudio Scajola (PdL), ras del ponente ligure,  e il Partito Democratico che regna sia in Provincia che in Comune a Genova.  Se Banca MPS la si può definire come Banca PD, Carige la potremmo ribattezzare Banca Inciucio.
Scherzi a parte (anche se da genovese non ho veramente nulla di cui ridere) Carige ha appena vinto il premio come peggiore banca dell’ultimo anno borsistico, frantumando ogni record negativo di prezzo arrivando a 0,4563€ per azione (ma domani è un altro giorno). 
Carige oggi è l’unica banca di rilievo quotata sulla borsa italiana ai minimi di sempre, neppure il Monte dei Paschi è ancora riuscito nell’impresa.
Sapete perchè?
Perchè Carige è la banca di medie dimensioni più sottocapitalizzata d’Italia con un Core Tier 1 Ratio che a fine 2012 si è attestato ad un miserabile e pericolossimo :
Schermata 2013 04 03 alle 17.42.27 Incontriamo Banca Carige la Nuova Monte dei Paschi (Ve la do io la Banca Pubblica)

Carige dovrà presto andare sul mercato per ricapitalizzarsi e la fondazione Carige dovà trovare i soldi per sottoscrivere la sua quota (47%) o diluirsi. 
A meno che non venga fatta un altra porcata governativa (Monti Bond) come per il Banco MPS in modo da permettere alla fondazione Carige, regno dei politici trombati liguri di ogni casacca, di continuare ad esistere ed erogare lauti stipendi.
Per Carige il Menù prevede almeno 800 milioni da trovare tra dismissioni (auguri per l’ottimo timing) e aumenti di capitale.
Il Consiglio di amministrazione di Banca Carige, nel corso della riunione tenuta ieri per l’approvazione dei risultati realizzati nel corso dell’esercizio 2012, ha dato il suo via libera al piano di rafforzamento del capitale per un ammontare massimo pari a 800 milioni di euro, nell’ambito del quale è incluso anche un aumento di capitale.
A fronte di ciò, dunque, il Consiglio di amministrazione chiederà all’assemblea una delega, da esercitarsi entro il 31 marzo 2014, per un aumento del capitale sociale fino ad un importo massimo di 800 milioni di euro da offrire in opzione agli attuali azionisti, inclusa la Fondazione Carige che attualmente detiene una quota del 47% nel capitale dell’istituto bancario.
La banca, tuttavia, cercherà di ridurre il più possibile l’ammontare dell’aumento di capitale, che rappresenta solo una parte dell’intero piano finalizzato al rafforzamento del capitale. Tale progetto, infatti, prevede la dismissione di asset del gruppo, tra cui le compagnie assicurative, la sgr, la società di credito al consumo, le partecipazioni nell’Autostrada dei Fiori, in Esaote e Ili, che sarà realizzata prima dell’operazione di ricapitalizzazione . L’ammontare dell’aumento di capitale, dunque, sarà rappresentato dalla parte residualedell’obiettivo di 800 milioni dopo la dismissione degli asset, e che secondo il Consiglio dovrebbe essere al massimo di 100 milioni di euro. Nell’ambito di tale operazione il ruolo di advisor è affidato a Mediobanca e a Leonardo&Co.
Banca Carige ha archiviato il 2012 con una perdita netta di 63,21 milioni di euro, rispetto all’utile di 169,27 milioni dell’esercizio precedente, pertanto il Consiglio di amministrazione ha proposto di non distribuire alcun dividendo agli azionisti.
p.s. nel “nuovo normale” post Cipro, io non mi sentirei esattamente a mio agio con i soldi in Carige. Ma non fateci caso, io sono un tipo troppo prudente.

Che mondo sarebbe senza BRICS?


Che mondo sarebbe senza BRICS?

Il PIL mondiale cresce grazie ai paesi Emergenti. E se non ci fossero loro che cosa sarebbe accaduto? Credo che non sia un mistero il fatto che per i prossimi anni abbiamo previsto (da tempo) un forte ribilanciamento globale delle economie. Dopo anni di dominio, i paesi “Core”, con in testa USA e Europa, dovranno cedere ...

Italia: due ruote, vendite dimezzate a marzo

Italia: due ruote, vendite dimezzate a marzo 

Finanzaonline.com - 3.4.13/19:36

Pesante segno meno a marzo per il mercato delle due ruote. Il mese scorso sono stati immatricolati 13.892 veicoli maggiori di 50 cc, il -47,8% in meno rispetto al marzo 2012. A dirlo è Confindustria Ancma (Associazione Nazionale Ciclo Motociclo Accessori). Il segmento scooter con 7.574 pezzi ha più che dimezzato le proprie vendite (-56,3%) mentre le moto si fermano a 6.318 unità (-31,9%). -53,8% invece per i 50cc.

"La flessione del settore due ruote in Italia è pesantissima, sicuramente non giustificata soltanto dalle condizioni meteorologiche avverse e dal fatto che marzo ha presentato un giorno lavorativo in meno della media", ha dichiarato Corrado Capelli, Presidente dell´Ancma. "La verità -ha proseguito Capelli- è che mesi di appelli, proposte e grida di allarme non hanno portato ad alcun provvedimento utile alla ripresa del nostro settore industriale". 


Fonte: Finanza.com

Bilanci bancari italiani: pesa la spada di Damocle degli investimenti in Bot e Btp


Bilanci bancari italiani: pesa la spada di Damocle degli investimenti in Bot e Btp

Sui BILANCI BANCARI italiani pesa la spada di Damocle degli investimenti in Bot e    Il cordone ombelicale che lega le italiane al Tesoro continua a pesare come un macigno sui bilanci dei maggiori istituti:i primi sei da soli avevano a fine febbraio in cassa almeno 162 miliardi di Bot e  a fronte di ...

DAGOSPIA: PERCHE' LE BANCHE CENTRALI STANNO FACENDO LA LORO PERSONALE CORSA ALL'ORO?




1. PERCHE’ LE BANCHE CENTRALI STANNO FACENDO LA LORO PERSONALE CORSA ALL’ORO? - 2. IL MOTIVO E’ SEMPLICE: IL SISTEMA MONETARIO NEI PRINCIPALI PAESI OCCIDENTALI E’ SALTATO - 3. NELL’ATTIVO DI BILANCIO DELLE BANCHE CENTRALI CI SONO TRE VOCI: RISERVE VALUTARIE, JUNK BOND, TITOLI DI STATO. MA SOLO QUEST’ULTIMI GARANTISCONO LA MONETA EMESSA - 4. MA I TITOLI DI STATO SONO GARANTITI SOLTANTO SE IL PAESE CRESCE, CREA REDDITO QUINDI GETTITO CHE PERMETTE DI RIMBORSARE TALI TITOLI. LA MONETA EMESSA È QUINDI GARANTITA DAL LAVORO. DI OGNUNO DI NOI. SE L'OCCUPAZIONE SCENDE IL SISTEMA MONETARIO SALTA PERCHÈ VIENE MENO LA CAPACITÀ DI RIMBORSO DEL DEBITO. TUTTO QUI… -

NAPOLITANO VUOLE ONIDA COME SUCCESSORE? MEGLIO DI PRODI O AMATO


NAPOLITANO VUOLE ONIDA COME 

SUCCESSORE? MEGLIO DI PRODI O AMATO

NAPOLITANO VUOLE ONIDA COME SUCCESSORE? MEGLIO DI PRODI O AMATO
Ritengo che Napolitano voglia come suo successore Valerio Onida, ex presidente della Corte Costituzionale e suo consulente legale contro Ingroia nel caso della registrazione delle sue telefonate con Mancino. Ritengo che Napolitano abbia ideato le commissioni dei saggi appositamente per lui, per dargli visibilità mediatica, per renderlo noto al grande pubblico – come deve essere un candidato al Quirinale.
L’ho intuito il primo aprile, quando ho visto Onida nel talk show della Gruber, su La 7: brillante, dominante, rassicurante, impenetrabile, lanciatissimo…
Onida è estremamente telegenico, argutissimo, coltissimo, autorevole nell’aspetto e nell’eloquio,  gradito o accettabile a quasi tutte le forze politiche, rassicurante per l’establishment. Gli mancava la notorietà, per essere eletto. E ora la sta ricevendo. Questo credo sia la funzione delle commissioni dei “saggi”, la quale, per gli altri versi, appare un flop prevedibile (sia che la si prenda per il fine ufficiale, sia che la si legga come un dar tempo al PD per togliere acquisre deputati grilliani o altro).
Per far bene il presidente della Repubblica, però, occorrono anche doti ulteriori a quelle di immagine, più rare, soprattutto in questa tempesta economica. E che cosa ci sia oltre l’eccellente immagine, il glamour, non è dato sapere: potrebbe essere il bene, il male, il poco…  ricordiamo ciò che abbiamo scoperto dietro l’immagine di Super Mario Monti, anch’egli scelto da Giorgio Napolitano. Sembrava proprio un genio dell’economia. O tale lo avevano fatto apparire.
Certa è una cosa: meglio l’ignoto Onida, anzi meglio qualsiasi ignoto, che i collaudati Prodi o Amato, autori (assieme ad altri) delle riforme finanziarie che più di tutte hanno condotto alla situazione attuale.
03.04.13 Marco Della Luna

E il governo rinvia i pagamenti alle imprese


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E il governo rinvia i pagamenti alle imprese

Il CdM di stasera salta. Servono approfondimenti


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Mosca: Corea del Nord, "situazione esplosiva"


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Mosca: Corea del Nord, "situazione esplosiva"

"La Russia deve essere preoccupata perché stiamo parlando di una situazione esplosiva nelle immediate vicinanze dei nostri confini in Estremo oriente", ha detto il viceministro degli esteri, Igor Mogulov


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La pubblicità Ryanair che percula il nostro parlamento


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La pubblicità Ryanair che percula il nostro parlamento

Sul sito di Ryanair devono essersi stancati dell'attuale situazione di stallo che registra la politica italiana. E non si fanno pregare a dirlo:


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Corea democratica: Il tintinnare di sciabole intensifica lo stato di Guerra


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Corea democratica: Il tintinnare di sciabole intensifica lo stato di Guerra

Andrej Akulov Strategic Culture Foundation 3 aprile 2013


NM241500_a_284332bLa serie di minacce sta assumendo un tono sempre più virulento. Il 7 marzo, Pyongyang ha minacciato di lanciare attacchi nucleari "preventivi" contro gli Stati Uniti. Il 12 marzo, la Corea democratica ha minacciato di "annientare" un'isola nel Sud, mentre la tensione nella penisola coreana è salita al punto più alto da anni, annunciando che l'armistizio è stato annullato. Mostrando la serietà delle minacce, Pyongyang sembra aver interrotto la linea rossa con la Corea del Sud, un collegamento di emergenza per una rapida comunicazione bidirezionale, usata dai Paesi privi di canali diplomatici ufficiali.

Il 30 marzo la Corea democratica ha dichiarato che è in "stato di guerra" con la Corea del sud, avvertendo che qualsiasi provocazione di Seoul e Washington  innescherà una guerra nucleare totale. "La situazione di tregua continua della penisola coreana, di né pace né guerra, è finalmente finita", ha detto una dichiarazione. Il 26 marzo, la Corea democratica ha detto che il suo esercito deve essere pronto ad attaccare "Tutte le basi militari statunitensi nella regione Asia-Pacifico, incluso il continente degli Stati Uniti, le Hawaii e Guam, e la Corea del sud". I media statali della Corea democratica hanno annunciato che il Paese adotta "Lo stato di prontezza al combattimento N° 1", il più alto livello di allerta. La dichiarazione afferma che la partecipazione dei bombardieri con capacità nucleare statunitensi B-52 e B-2, come alle esercitazioni militari annuali in corso in Corea del Sud, venivano viste come un'intimidazione. Il 31 marzo, i jet da combattimento stealth F-22 dell'US Air Force provenivano da una base in Giappone, per partecipare anch'essi alle esercitazioni in Corea del sud. L'annuncio si è avuto poco dopo che la Corea del sud e gli Stati Uniti hanno firmato un nuovo accordo militare in risposta a ciò che definiscono provocazioni di Pyongyang. La retorica di Pyongyang è eccessivamente stridente, a seguito dell'adozione della risoluzione 2094 del Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite, che ha imposto ulteriori sanzioni contro la Repubblica democratica popolare di Corea, per il suo terzo test nucleare del 12 febbraio 2013.

L'11 marzo, Seoul e Washington hanno lanciato la settimana di manovre militari congiunte annuali nella penisola coreana, nonostante gli ...



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Per i ricchi e la loro casta privilegiata di bravi fattori del capitale, i guadagni sono indipendenti dall’andamento dell’economia.


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Per i ricchi e la loro casta privilegiata di bravi fattori del capitale, i guadagni sono indipendenti dall'andamento dell'economia.

Escono i compensi annuali dei super manager.
Sergio Marchionne sette milioni e mezzo senza i benefit, che potrebbero assommare a ben quindici milioniaggiuntivi.
Oltre cinque milioni e mezzo a Luca Cordero di Montezemolo.
Undici milioni a Giovanni Perissinotto, ex Generali.
Pier Giorgio Peluso, figlio della ministra Cancellieri, ex di Fonsai e ora Telecom, cinque milioni.
Antonio Vinci, ex del Monte dei Paschi, quattro milioni e mezzo.
Franco Bernabè, Telecom, tre milioni.
Enrico Cucchiaini, Intesa San Paolo, tre milioni.
Potremmo andare avanti un bel po' nell'elenco dei guadagni pasquali dei top manager italiani, mentre la maggioranza dei loro concittadini deve tagliare anche le uova di cioccolato e la gita fuori porta.
Questo è il socialismo dei ricchi. Non c'è mercato o crisi che contino. Quelle sono regole che riguardano gli operai e tutti i poveri.
Per i ricchi e la loro casta privilegiata di bravi fattori del capitale, i guadagni sono indipendenti dall'andamento dell'economia.
In questi anni di crisi i manager delle cento maggiori aziende del nostro paese hanno visto aumentare le loro entrate del trenta per cento mediamente. Mentre il PIL del paese calava del sette per cento. I premi di risultato e produttività ci sono solo per gli sfruttati.
Bertold Brecht scriveva che è molto meglio fondare una banca che rapinarla.
Certo di fronte a questo scandalo legittimato da sua maestà il mercato, le giuste indignazioni contro le ruberie da ladri di polli della casta politica suonano stranamente. Appaiono quasi un depistaggio rispetto ad ingiustizie più grandi e purtroppo sinora accettate.
La democrazia italiana ricomincerà a vivere solo quando lo scandalo popolare colpirà tutte le caste in proporzione al loro peso reale e ai danni effettivi che hanno procurato. Compresa ovviamente la casta intoccabile dei super manager.

Fonte: Micromega
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Germania: ecco quattro vie d'uscita dalla crisi. Unico punto fermo? L'egemonia tedesca


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Germania: ecco quattro vie d'uscita dalla crisi. Unico punto fermo? L'egemonia tedesca

La "Fondazione Friedrich Ebert" ha redatto un'analisi sulla base di vari seminari e conferenze che hanno avuto luogo lo scorso anno in diversi paesi europei con lo scopo di trattare l'argomento relativo allo sviluppo dell'Unione Europea sotto la pressione della crisi. Da ciò, sono stati estratte quattro possibili vie d'uscita dalla crisi che attanaglia da anni ormai il vecchio continente; ognuna di queste via d'uscita prevede però l'egemonia tedesca sul continente, in quanto "la consapevolezza (...)


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Economia internazionale
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Rappresentati


il giaguaro-300x220Dal dizionario della lingua italiana Gabrielli:
raro:
Che rende noto qualcosa 
Che rende qualcosa visibile, percepibile 
Che simboleggia qualcosa 
Che compie un'attività giuridica per conto di altri.
Tutte le volte che mandiamo qualcuno a nome nostro a fare qualcosa, dovremmo tenere bene a mente le definizioni suddette. Costui ci rende VISIBILI e SIGNIFICANTI non solo nelle nostre idee, ma anche nel nostro comportamento.

LA VOLATILITA' COME ASSET STRATEGICO DEL PORTAFOGLIO


altIl QE della FED e LTRO della BCE hanno "narcotizzato" la volatilità implicita degli attivi rischiosi
La volatilità è un indicatore sintetico che misura il grado di variabilità dei prezzi di un indice, un titolo o uno strumento finanziario in genere, ed è sicuramente uno dei fattori più importanti da monitorare in un investimento. In genere all'altavolatilità si associa un maggior rischio dell'investimento e non a caso all'aumentare della stessa è richiesto un rendimento atteso crescente.

NAPOLITANO VUOLE ONIDA COME SUCCESSORE? MEGLIO DI PRODI O AMATO


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NAPOLITANO VUOLE ONIDA COME SUCCESSORE? MEGLIO DI PRODI O AMATO

NAPOLITANO VUOLE ONIDA COME SUCCESSORE? MEGLIO DI PRODI O AMATO Ritengo che Napolitano voglia come suo successore Valerio Onida, ex presidente della Corte Costituzionale e suo consulente legale contro Ingroia nel caso della registrazione delle sue telefonate con Mancino. Ritengo che Napolitano abbia ideato le commissioni dei saggi appositamente per lui, per dargli visibilità mediatica, [...]


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La Trojka europea sta dissanguando la Grecia. Potrebbe toccare anche a noi


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La Trojka europea sta dissanguando la Grecia. Potrebbe toccare anche a noi

 La Trojka europea sta dissanguando la Grecia. Potrebbe toccare anche a noiRicordate la vicenda di Cipro e del prelievo forzoso dai conti correnti? Beh, l'Italia visse già quell'infausta esperienza, all'incirca vent'anni fa, quando l'allora governo Amato in una notte prelevò dai nostri conti correnti il 6 per mille di quello che avevamo depositato per salvare la lira.

Ebbene, adesso tocca alla Grecia. Ma in una modalità assai peggiore. Atene, per risanare i suoi debiti, è costretta su imposizione della Trojka europea a dismettere il proprio patrimonio pubblico, e in particolare, le ferrovie, che sono state piazzate sul mercato privato. Immaginate voi gli affari che faranno gli speculatori, perché a quel punto si punterà a un prezzo al ribasso. Ma la Trojka non è comunque soddisfatta: per concedere il prestito di 9 miliardi di euro, pretende pure 25 mila licenziamenti nel settore pubblico e il pagamento della tassa sulla casa anche per il 2013.

Poi toccherà a noi, più di quanto ci è toccato finora con il Governo Monti, se non ci decidiamo a mettere in piedi un governo di una certa autorevolezza, che naturalmente non può comprendere né Grillo né Bersani, ma solo le forze politiche e gli uomini di buona volontà che hanno realmente a cuore le sorti della nostra povera nazione (e non l'eliminazione politica di Berlusconi), dilaniata da una sinistra incapace persino di ammettere la sconfitta e che sta – I R R E S P O N S A B I L M E N T E – portando l'Italia verso il baratro, per meri interessi di bottega.

A questo punto, come dice il Cavaliere (a ragione), sarebbe meglio tornare a votare (anche con questa legge elettorale). Tanto il Presidente della Repubblica che verrà eletto, sicuramente sarà per l'ennesima volta un presidente di parte (si parla di Prodi, o addirittura Gino Strada o la Boccassini), e non credo che anteporrà gli interessi del paese agli interessi della parte politica che lo eleggerà. Soprattutto se sarà antiberlusconiano e di conseguenza anticentrodestra. Conseguentemente – al contrario di Napolitano – manderà Bersani o qualcun altro in parlamento a caccia di voti per rimediare una risicata e patetica maggioranza di qualche senatore. E allora per l'Italia saranno grossi, anzi grossissimi guai. Cipro e la Grecia sono sempre più vicine.

...



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Non c’è niente da fare,Loro si che hanno un ‘codice etico’.


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Non c'è niente da fare,Loro si che hanno un 'codice etico'.

In qualsiasi stato democratico la volontà del Popolo,espressa attraverso il voto,viene rispettata,in qualunque Paese tranne che nel nostro. Non c'è niente da fare,Loro si che hanno un 'codice etico'.

Il risultato delle urne ha sostanzialmente nominato tre gruppi dai quali ripartire o meglio per dirla alla Beppe Grillo in due:Il Gruppo A(riservato al M5S)e quello B(assegnato a PDL e PD-L).Tre Gruppi due Partiti o presunti tali e un Movimento tutti sul gradino piu' alto del podio scippandolo a coloro che veramente hanno Vinto le elezioni ossia quegli 11.634.803 di persone che non hanno votato alla Camera e i 10.520.607 che hanno fatto lo stesso al Senato:Oltre undici milioni di persone che non si sono fatte convincere da nessun partito.17493712 buste con proiettili per monti berlusconi bersani direttori dei giornali 2 Non c'è niente da fare,Loro si che hanno un 'codice etico'.

Dei tre presunti vincitori,astensionisti a parte,soltanto il Movimento Cinque Stelle potrebbe parlare e parla di Vittoria mentre per gli altri schieramenti si può solo far riferimento a una batosta costata milioni di elettori.L'anomalia è stata il PDL un partito allo sbando prima delle elezioni ed un PD targato Bersani dato per sicuro vincitore:Innegabile che la campagna elettorale basata sulle battute dello smacchiagiaguari priva di qualsiasi contenuto utile per un Paese disperato abbia fornito all'eterno amico/nemico nuova linfa vitale.berlusconi bersani Non c'è niente da fare,Loro si che hanno un 'codice etico'.

Ed eccoci a quelli del'Codice etico':Giorgio Napolitano dopo aver perso del tempo prezioso con Bersani,ne inventa un'altra,dopo aver scippato il Paese dal Voto nell'immediato dopo Berlusconi consegnandolo su un vassoio d'argento al vampiro Mario Monti e relativi Tecnici del gas,estrae dal suo cilindro magico dei 'Saggi' dieci nomi altisonanti inventati nell'arco di una nottata insonne e sciorinato come fossero diamanti a chi magari si aspettava un passo indietro.Saggi come Bubbico indagato e prosciolto in Lucania,saggi come Giorgetti e la mazzetta anda e rianda di Fiorani poi Giovannini che in qualità di presidente Istat non riusci'a formulare una parvenza di  studio sui costi della politica.Con la boutade dei saggi(o presunti tali)il ns Presidente prende un'altra decina di giorni poi magari s'inventerà i tre moschettieri,l'obbiettivo visibile anche ad un non vedente è chiaro e limpido,traghettare il Paese al 2014 ...



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Bond: addio euro! Lo decidono gli emittenti


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Bond: addio euro! Lo decidono gli emittenti



Le novità dell'ultima settimana

In questi ultimi giorni molte sicurezze si sono sbriciolate. Si è spezzata quella secondo cui le Banche centrali, e con loro grandi figure istituzionali, fossero ormai pronte a vendere Treasury Usa e Bund tedeschi. Sta succedendo l'opposto! Si è infranta quella dell'euro "insostituibile": le troppe brutte vicende mediterranee lo smentiscono e gli emittenti sembrano voler anticipare la svolta utilizzandolo marginalmente – almeno nell'ultima ottava – per i nuovi bond. E si è disintegrata la sicurezza della supremazia, almeno in campo obbligazionario, dei Paesi occidentali rispetto ai cosiddetti emergenti: per la prima volta, infatti, la quantità di emissioni di questi ultimi ha superato il numero di prodotti statunitensi ed europei.

Andiamo però subito alla sostanza di quanto immesso sui mercati e tale da poter essere preso in qualche considerazione da un investitore italiano. Un chiarimento è però necessario: proprio quando da molte parti si alzano le voci di un rischio sistemico per i portafogli in bond, a causa di rendimenti sotto l'inflazione, e si sentono grida di allarme di cosa potrebbe accadere in presenza di un rialzo dei tassi - sebbene per ora inimmaginabile – ecco che l'offerta si allinea al gradino più basso in assoluto, come livello di cedole, registrato negli ultimi anni. Al punto tale che sembra ci sia addirittura chi abbia tentato – nell'area euro corporate – di piazzarsi sotto il rendimento del Bund, sulla scadenza a dieci anni. Poi rinunciandovi. Tanta sfacciataggine costa talvolta caro: Heineken ha dovuto astenersi da un'emissione a 13 anni di fronte a una possibile bocciatura, da parte dei mercati, nei confronti di uno spread offerto di 95 punti base sul tasso midswap. La società l'ha ammesso onestamente. Quanti altri emittenti hanno seguito la stessa strada senza dirlo? Ecco quindi che gli emergenti – prevalentemente in dollari – hanno avuto il sopravvento in numero di emissioni e in volume globale di importi.
Con rendimenti molto più interessanti.
Non hanno senso!

Verificare che la francese Auchan (grande distribuzione) ha raccolto 500 milioni di euro su un decennale al 2,25% e che la connazionale France Telecom (telefonia) ha rastrellato 750 milioni di euro all'1,875% su una scadenza 2019 è desolante. In giro c'è davvero chi vuole farsi male. E nel frattempo la Germania ha venduto titoli di Stato a un anno, per 2,92 miliardi di euro, con un rendimento medio sceso allo 0,0166% dallo 0,0353% dell'asta di febbraio. La domanda ha raggiunto i 4,3 miliardi di euro, a fronte di un target massi...


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Napolitano ha nominato altri 10 saggi: la “Commissione ombra”


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Napolitano ha nominato altri 10 saggi: la "Commissione ombra"

di GIUAN LECABARGIGE


Ieri, davanti ai giornalisti, Napolitano s'è quasi messo a piangere: "Non capisco perchè tutti se la prendano con me per la commiSsione di saggi che ho nominato. I parlamentari mi hanno lasciato solo". Povero Re Giorgio, lui che ha lavorato così duro nella sua vita da non aver mai smesso di essere mantenuto dai contribuenti ora è lasciato al suo destino e, fra pochi giorni, dovrà anche andare in pensione, lauta ma pur sempre pensione.


Mentre me ne stavo al Quirinale, però, ho scoperto una velina che circolava fra alcuni fedelissimi di Napo che riguarda la nomina di una "Commissione ombra" – in perfetto stile pci – che il capo dello Stato ha segretamente insediato per controllare i dieci saggi. Ecco i nomi:


Giovanna Melandri  - PD – esperta beni cul-turali


Daniela Santanchè  - PDL – esperta di orizzonti orizzontali


Debora Serracchiani PD – esperta mercatini natalizi finanziari


Antonella Clerici – indipendente – esperta economia agroalimentare


Maria De Filippi – indipendente – esperta della società itagliana


Elsa Fornero – Lista Monti – esperta diritto del non-lavoro


Roberta Lombardi – M5S – esperta diritto di cittadinanza


Laura Ravetto –  PDL-  esperta mercati ittici


Rosy Mauro (lega nord) – esperta di dritti parlamentari


Raffaella Fico –  esperta nell' accoglienza di extra comunitari


Tutte donne!!!! Ora non potranno più criticare il presidente. Par condicio è fatta! Non si esclude, che fra qualche giorno Napolitano possa nominare una terza commissione, non più ombra ma "sole" su indicazione di Umberto Bossi, che, nostalgico dei governi e ministri "sole" che nominava sul pratone di Pontida, avrebbe suggerito per tenere sotto controllo Maroni. I nomi? Alla prossima puntata…



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Debiti dello Stato, niente aumento Irpef

Vediamo quale altra tassa occulta si inventeranno....
zio

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Debiti dello Stato, niente aumento Irpef

Roma Tramonta definitivamente l'anticipo dell'aumento delle addizionali regionali Irpef: cosi' come anticipato ieri e confermato in mattinata a poche ore dalla riunione del Cdm, si tratta di una soluzione che al momento non viene considerata 'percorribile' dagli ambienti dell'Economia. Il decreto che prevede lo sblocco di 40 miliardi in due anni per i pagamenti dei debiti della pubblica amministrazione nei confronti delle imprese approdera' quindi in Consiglio dei ministri.''Le imprese stanno soffrendo disperatamente per mancanza di credito. Serve percio' un segnale forte per poter pensare ad una ripartenza dell'economia reale del Paese'', cosi' si e' aspresso il leader di Confindustria, Giorgio Squinzi, sottolineando la necessita' di un provvedimento rapido e di sostanza per quel che riguarda la restituzione dei debiti della P.A. alle imprese.Un provvedimento che dovrebbe essere preso dal governo nella riunione di stasera del Consiglio dei ministri. ''Ci auguriamo che alla fine le ragioni delle imprese vengano riconosciute. C'e' un senso di disperazione che sta affliggendo tanti imprenditori'', prosegue Squinzi.


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I FOLLI COSTI DEL CSM: 433.000€ PER SMACCHIARE TAPPETI. Quanto lavorano i consiglieri? 15 giorni al mese. E loro: “Lavoriamo moltissimo”


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I FOLLI COSTI DEL CSM: 433.000€ PER SMACCHIARE TAPPETI. Quanto lavorano i consiglieri? 15 giorni al mese. E loro: "Lavoriamo moltissimo"


Interessante inchiesta di Alberto Crepaldi, sul Fatto Quotidiano, in merito ai costi folli del Consiglio Superiore della Magistratura. Perchè in tema di costi della politica e delle istituzioni non ci sono soltanto il Parlamento e i partiti, ma c'è molto di più. L'indagine del Fatto è disarmante. Intanto il budget a disposizione del Csm è mostruoso: 35 milioni di euro ogni anno. Ma il bilancio è praticamente introvabile, tranne qualche voce pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale.


Ma andiamo con ordine. Intanto, il personale costa 19 milioni di euro l'anno. I componenti del Csm ne prendono 4,9, con tanto di 630.000 di straordinari (i dati sono tutti del 2011). Un consigliere, sentito dal Fatto, si difende così: "Lavoriamo tantissimo". In effetti lavorano tre settimane su quattro per quindici giorni al mese.


Il vicepresidente Vietti


Ma quanto guadagna il vicepresidente Vietti? 300.000 euro. Gli altri consiglieri 115. Per tutti una mega indennità di presenza da 75.000 euro l'anno.


E le auto blu? Sono 23, e Vietti ha una Maserati Quattroporte.


Altri dati:


250.000 euro per stampare pubblicazioni e acquistare carta e riviste


433.000 euro per i costi di pulizia (compresa la smacchiatura di tappeti)


17.000 euro per la fornitura di capi d'abbigliamento al personale autista


703.000 euro per incarichi professionali come traduttori e interpreti (di cui non si sa nulla di preciso).


 


 



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RICEVIAMO E PUBBLICHIAMO: LA TRUFFA DELLE AGENZIE LAVORO


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RICEVIAMO E PUBBLICHIAMO: LA TRUFFA DELLE AGENZIE LAVORO

- Daniel - Ciao a tutti, mi chiamo Daniel ed abito al nord Italia,. Vi voglio raccontare fino a che punto il Sistema ci vuol far affogare nel marcio più totale. Sono disoccupato da più di un anno e come al solito mi sono recato nelle agenzie di lavoro più vicine per trovare un impiego. [...]


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Debiti della Pubblica amministrazione, il diavolo sta nei dettagli


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Debiti della Pubblica amministrazione, il diavolo sta nei dettagli

La decisione di pagare alle imprese parte dei debiti accumulati dalle amministrazioni pubbliche potrebbe rappresentare la più grande manovra di rilancio dell'economia italiana attuata negli ultimi decenni. A patto che si tenga conto di alcuni elementi, decisivi per l'efficacia del provvedimento.

di Rony Hamaui* e Massimo Bordignon** (lavoce.info)

Le priorità di pagamento

Il Governo ha deciso di pagare in due anni 40 dei 91 miliardi di debiti accumulati dalle amministrazioni pubbliche verso i propri fornitori (secondo le stime più recenti di Banca d'Italia). Ottimo. Ma restano imprecisati alcuni importati dettagli di quella che potrebbe essere la più grande manovra di rilancio dell'economia attuata negli ultimi decenni. Guardiamo con attenzione quali sono questi dettagli poiché da essi dipenderà molto dell'efficacia del provvedimento.
Non sono ancora chiare le priorità con le quali verranno pagati i diversi fornitori. In mancanza di regole precise, c'è il rischio che gli enti pubblici attuino scelte discrezionali o dirottino i fondi verso altri scopi ritenuti più urgenti. In Spagna, ad esempio, lo Stato ha deciso di pagare direttamente i fornitori (incluse le banche) in maniera trasparente, proprio per evitare questi problemi. La questione è particolarmente rilevante poiché molti fornitori consci dei ritardi endemici di alcune amministrazioni hanno incorporato nei prezzi di vendita i ritardi. È importante allora che le fatture più vetuste vengano pagate per prime al fine di non fare indebiti regali.
La contrapposizione banche/imprese come destinatarie dei fondi risponde più a pressioni populistiche che a una logica economica. In particolare, non pagare gli istituti di credito o farlo con ritardo rispetto alle imprese è un grave errore. In molte cessioni pro-soluto il rischio finanziario di ritardato pagamento rimane a carico delle imprese, mentre le banche si accollano solo i rischi di controparte. Se le banche non vengono pagate, le linee di credito a disposizione delle aziende si ridurranno giacché il collaterale nelle loro mani sarà di qualità inferiore, dunque danneggiando le stesse imprese. In più, il provvedimento è contrario allo spirito della normativa sulla certificazione dei crediti, approvato solo pochi mesi orsono, che aveva appunto l'obiettivo di rendere più bancabili i crediti verso la Pa.

Una manovra strutturale

Per quanto aggravati dalla crisi e dalle politiche di controllo estremo sulla spesa introdotte ne...



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