07/04/13

Un milione di licenziamenti in un anno. 330.000 solo a fine 2012


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Un milione di licenziamenti in un anno. 330.000 solo a fine 2012

di REDAZIONE


Oltre un milione di licenziamenti in un anno. Sta tutta in questa cifra la dimensione della crisi dalla quale l'Italia stenta a uscire e che colpisce con particolare violenza il mondo del lavoro. Una crisi che, a ritmi diversi, va avanti da quattro anni, nel corso dei quali il numero di licenziati e' andato progressivamente aumentando, fino al periodo piu' nero, quello relativo all'ultimo trimestre dello scorso anno, quando sono stati espulsi quasi 330mila lavoratori.


A fornire i dati e' lo stesso ministero, che regolarmente, attraverso il Sistema delle comunicazioni obbligatorie, da' conto dell'andamento dei rapporti di lavoro. Secondo quanto si evince sommando i risultati dei quattro trimestri nell'arco del 2012, quando tra l'altro hanno cominciato a dispiegarsi gli effetti della riforma Fornero con la modifica dell'articolo 18, i licenziamenti hanno superato quota un milione (1.027.462), con un aumento del 13,9% rispetto al 2011 (quando sono stati 901.796). Particolarmente allarmante, tuttavia, appare il dato degli ultimi tre mesi del 2012, quando i licenziamenti hanno raggiunto il livello massimo di 329.259, in aumento del 15,1% sullo stesso periodo del 2011. Nell'intero 2012 sono stati attivati circa 10,2 milioni di rapporti di lavoro a fronte di quasi 10,4 milioni cessati, nel complesso, tra dimissioni, pensionamenti, scadenze di contratti e licenziamenti, voce nella quale rientrano sia quelli collettivi, sia quelli individuali (per giusta causa, per giustificato motivo oggettivo o soggettivo).


Se a questi numeri si accompagnano quelli degli 1,8 milioni di lavoratori che hanno vissuto l'esperienza della cassa integrazione, il milione e mezzo che ha avuto un assegno di disoccupazione e i 2,7 milioni di disoccupati certificati dall'Istat, il quadro del dramma del mondo del lavoro appare in tutta la sua evidenza.


Tornando al quarto trimestre del 2012, le nuove assunzioni (in termini di rapporti di lavoro attivati, dipendenti o parasubordinati) sono state oltre 2,2 milioni (2.269.764), con un calo del 5,8% rispetto allo stesso trimestre del 2011. Ma i lavoratori interessati sono poco piu' di 1,6 milioni, in ampio decremento: l'8,2% in meno rispetto al quarto trimestre del 2011, con valori negativi maggiori tra i giovani (-13,9% e -10,9% rispettivamente tra i 15-24enni e i 25-34enni). I lavoratori over-55, tra i 55 e i 64 anni registrano un leggero incremento (+0,4%), mentre piu' sostenuto e' l'aumento, sempre rispetto allo stesso periodo dell'anno prima, degli ultrasessantacinquenni interessati da un nuo...



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Un Decreto Monti senza tasse che prevede pagamenti da parte dello Stato: sogno o son desto?


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Un Decreto Monti senza tasse che prevede pagamenti da parte dello Stato: sogno o son desto?

Un Decreto Monti senza tasse che prevede pagamenti da parte dello Stato: sogno o son desto?

El traje de lemperador by Manuel de los Galanes Un Decreto Monti senza tasse che prevede pagamenti da parte dello Stato: sogno o son desto?

Premessa

Solo "in guerra ed in amore" non c'è limite di comportamento? No, da un anno ed un po' anche dai tecnici del Governo Monti.

È per questo che anche la domenica pomeriggio, magari per ben altre rilassanti o divertenti attività, può preferirsi la lettura di 25 pagine di schema di Decreto Legge approntato ieri dal Governo Monti e pubblicato in bozza oggi pomeriggio sul sito de Il Sole 24 Ore.

L'avvisaglia, peraltro ben motivata ed argomentata in un post di Paolo Rebuffo ("Funny King") su questo blog, faceva supporre provvedimenti draconiani a carico dei soliti risparmiatori o "generatori di ricchezza netta". Ulteriormente e diversamente, v'erano interrogativi sulla nazionalizzazione del Monte Paschi, il sottoscritto ha voluto sincerarsi che non vi fosse il solito "commino" spezza stinchi.

 

Il Decreto (vedi una selezione in calce)

Da quel che è dato a leggere, al momento, l'elaborato pubblicato appare un testo di legge scritto dalle strutture legislative dei ministeri (dai "ministeriali") confezionato dai nostri tecnici, professori e grand commis, al Governo, che per lo scopo hanno immesso in un testo legislativo tutto quanto in loro possesso in termini di linguaggio sia giornalistico ("spazi finanziari", per intendere le somme necessarie per pagare i loro debiti, oppure "performance individuale", od anche "modello scaricabile dalla piatta...



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Finito il CDM, gabbato lo Grillo.


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Finito il CDM, gabbato lo Grillo.


I giornali italiani vi stanno rifilando una grossa, gigantesca PALLA. Vi stanno raccontando una palla perche' vi raccontano che i 40 miliardi appena stanziati con un atto inutile per un processo di ordinaria amministrazione andranno alle aziende. Se infatti leggeste bene la legge, scoprireste che:





Quei soldi finiranno in un fondo gestito dalla Cassa Depositi e Prestiti, cioe' una entita' che - ma andro' dopo nei dettagli - e' partecipata dalle principali banche italiane.





Adesso voi direte voi che quei soldi dopo andranno alle aziende, ma le cose non stanno cosi': perche' le imprese possano ricevere i soldi occorre che le amministrazioni locali inizino un complicato processo di compartecipazione alla CDP , che innanzitutto non e' obbligatorio, e in secondo luogo le indebita inibendo l'arrivo di nuovi fondi.





Poiche' le amministrazioni dovrebbero farlo usando il nuovo sistema informatico costruito ad hoc per fare questo, e solo 2000 amministrazioni si sono iscritte su 22.000, alla fine il processo di distribuzione dei soldi iniziera', forse, verso settembre.





Il problema e' che per iniziare questa compartecipazione le amministrazioni locali DEVONO avere i soldi in cassa, e i soldi in cassa disponibili sono 14 miliardi in due anni.





Questa e' la cifra REALE che potrete vedere: 7 miliardi l'anno. Lo sblocco sara' esecutivo il 15 maggio, poi i comuni dovranno iniziare le procedure - ma non sono obbligati - e se gli va di buttare soldi nella CDP potranno comparteciparvi, avendo cosi' i soldi in cassa per pagare - senza sforare i patto di stabilita'.





 Su 100 miliardi di debiti alle imprese, ne erano stati ottenuti 40 che dovranno essere presi dal mercato, facendo altro debito. Di questi 40, pero', nei prossimi due anni non ne arriveranno - realisticamente - piu' di 14.





Che fine faranno i rimanenti 26? E dico 26, ma in realta' saranno probabilmente di piu? Ufficialmente , rimarranno in un fondo gestito dalla CDP, cioe' dalla cassa depositi e prestiti. Allora direte : ma allora rimangono allo stato? No, perche' la CDP, attraverso alcuni giochi di scatole cinesi, e' compartecipata da tutte le banche italiane, sia "direttamente" che attraverso le rispettive fondazioni.



Andiamo nel dettaglio. Ch...


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Portogallo, drastici tagli alla spesa


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Portogallo, drastici tagli alla spesa

LISBONA - Il primo ministro del Portogallo, Pedro Passos Coelho, ha annunciato dei tagli «drast


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Ricominciare dopo il collasso


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Ricominciare dopo il collasso

- Guido Viale – il manifesto - È da tempo che diversi economisti non asserviti al sistema sostengono che le politiche di austerità adottate prima dal governo Berlusconi e poi da Monti avrebbero sortito gli stessi effetti di quelle imposte dalla cosiddetta Trojka alla Grecia. Ed è da più di un anno che Monti si [...]


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Lezione sul signoraggio a scuola VIDEO


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Lezione sul signoraggio a scuola VIDEO

I rappresentanti dell'Istituto Tecnico Commerciale Statale "Pascal Comi" di Teramo, ci hanno invitato a tenere una lezione sul signoraggio e la proprietà popolare della moneta durante l'assemblea d'istituto di febbraio 2013.

Ringraziamo i ragazzi che ci hanno invitato e il preside e i professori che ci hanno ospitato.

Nessun professore, neanche quelli di economia, è intervenuto per smentire quello che abbiamo detto ai ragazzi.

Abbiamo registrato la prima parte della lezione. Se altri studenti volessero emulare i ragazzi di Teramo, contattateci pure: losai.eu@gmail.com



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depositi bancari per salvare le banche


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depositi bancari per salvare le banche

1) Ero a cena con della gente che segue queste faccende di "sghei" come dicono in Veneto e uno, che lavora per una banca, mi diceva che non credeva fossero autentiche le dichiarazioni di Ghi ...


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depositi bancari per salvare le banche


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depositi bancari per salvare le banche

1) Ero a cena con della gente che segue queste faccende di "sghei" come dicono in Veneto e uno, che lavora per una banca, mi diceva che non credeva fossero autentiche le dichiarazioni di Ghi ...


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“Pagati per votare alle primarie del Pd”


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"Pagati per votare alle primarie del Pd"

Problemi ai seggi di Tor Bella Monica


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Il bello del "ci vorrebbe più Europa"...


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Il bello del "ci vorrebbe più Europa"...

europei12.jpg

- Che romantico! Stiamo degustando vino francese in un ristorantino italiano... Come potremmo essere più europei di così?

- Beh, potremmo essere disoccupati...

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Continua a leggere Il bello del "ci vorrebbe più Europa"......

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L'importanza di avercelo grande (il patrimonio privato)


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L'importanza di avercelo grande (il patrimonio privato)




Nell'interminabile gara europea a chi ce l'ha piu' lungo, grazie ad un'analisi targata Bundesbank uscita con grande tempismo in piena crisi cipriota, i germanici scoprono di avere un patrimonio privato inferiore rispetto ai latini. Die Zeit intervista il grande storico dell'economia Werner Abelshauser, che prova a spiegarne le ragioni storiche.




Oddio: i sudeuropei sono piu' ricchi di noi. Una conversazione con lo storico dell'economia Werner Abelshauser.





Lo studio della Bundesbank sulla distribuzione dei patrimoni in Europa contiene una sopresa: i tedeschi sono solo a metà classifica, dietro spagnoli e italiani. Come è possibile?





Die Zeit: E' crollato un mito tedesco: abbiamo sempre pensato di essere piu' ricchi dei sud-europei, ma in realtà non lo siamo. Perché ci abbiamo creduto davvero?






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‘Che orrore l’inciucio’, grida chi l’ha voluto


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'Che orrore l'inciucio', grida chi l'ha voluto

All'inciucio! All'inciucio! Grida chi l'ha promosso sin dal primo giorno del post elezioni, chiudendosi a riccio nei confronti di ogni possibile dialogo. Ora che si sta materializzando riportando in auge il Caimano vi scandalizzate? E' vero, il Pd ha tutte le colpe del mondo e non l'abbiamo votato, ma non gli si poteva fare un psicoterapia?

Ragioniamo in termini psicologici: Grillo è stato rifiutato dal Pd da sempre, ci ha provato a dialogare denunciandone gli efferati errori in cattiva fede ma il Pd niente. Mentre in giro il popolo esaltava il comico Savonarola, il Pd niente, convinto di vincere come un narcisista che non ha contatto con i suoi limiti e con il principio di realtà, gente come Gotor che oggi chiede il dialogo con Berlusconi, già si era seduto sulla poltrona di ministro. Tutto vero.

Il Pd è malato e Grillo è il suo Super io: il grillo parlante della coscienza, rigido e tremebondo che chiede una nemesi spietata. Non tutti nel M5S la pensano allo stesso modo, alcuni senatori coraggiosi sono usciti allo scoperto. Becchi li ha chiamati Giuda e traditori. Come ho ricordato a Becchi queste parole denotano una sacralizzazione del movimento e una deificazione di Grillo ritenuto simbolicamente un messia. Ma Cristo, il messia, è venuto a portar pace e a parlare di perdono, non di morte. La morte definitiva per tutti noi è il ritorno di Berlusconi, con la sua corte di ricatti , personalismi e scellerata politica. A tutto c'è un limite.

Inciucio? Nessuno lo voleva per questo Bersani colto sulla via di Damasco da improvvisa conversione, preferiva di gran lunga un dialogo con il movimento. Un dialogo lo apri non imponendo dei punti ma dialogando attorno a questi ultimi. Il Movimento poteva farlo e tenere per i cabasisi (come direbbe Montalbano), tutta la nomenclatura del Pd. Allora Grillo è a tutti gli effetti un super io castigatore e mortifero che rifiuta una terapia al Pd perché ne vuole la morte definitiva per schizofrenia. Se il Pd si apre a Berlusconi e se vincerà Renzi non avremo neppure più un minimo ricordo di quella parola innominabile che è sinistra. Parola che il ministro Barca a Fatto TV ha osato nominare senza vergogna. Non sono del Pd, non ho mai votato Pd ma siamo certi che la morte definitiva di quel poco di sinistra che è rimasta all'interno di quel partito sia una cosa buona? Spazzato via tutto cosa resterà, il 100% agognato da Grillo o un bella maggioranza Renziana e Berlusconiana? Una psicoterapia d'urto non era preferibile a questo elettroschock?



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Situazione sempre piu' pericolosa per il DAX - Analisi Tecnica


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Situazione sempre piu' pericolosa per il DAX - Analisi Tecnica

L'aggiornamento dell'indice tedesco mostra che sul timeframe settimanale la fase di compressione dell'oscillazione ha detrminato la rottura ribassista della rinig wedge.
E' una figura dalla caratteristiche ribassiste e la convergenza delle trendline ci indica che l'indice non e' piu in grado di mantenere quella velocita' rialzista.
I livelli di supporto da monitorare sono: 7565; 7481 e 7374.... e l'importante sara' non perforare quello piu' importante a 7195 in quanto potrebbe far perdere anche la trendline che definisce la parte bassa del canale rialzista.



Intanto nel breve periodo l'indice e' sulla parte bassa del piccolo canale ribassista e la brutale rottura ribassista del supporto a 7780 (con long black) non dice nulla di buono.
O recupera il livello altrimenti un test sui livelli di area 7400 diventano molto probabili.
Halfway per domani (resistenza) a 7739,72 e una chiusura sopra diminuirebbe la forte componente ribassista nel brevissimo ....
MACD ormai saldamente sotto il trigger e pronto a passare in negativo per segnalare il cambio di trend e RSI che punto deciso all'ipervenduto ....
Da notare che il secondo gap e' andato chiuso e che rimangono gli altri due ..... interessante....



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SETUP E ANGOLI DI GANN di Gianca60.

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Migliori Siti

Dettagli cicliegann.finanza.com/


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Italia: oltre 1 milione di licenziamenti


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Italia: oltre 1 milione di licenziamenti

ROMA - Nell'arco del 2012 i licenziamenti in Italia hanno superato quota un milione (1.027.462),


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Così il Giappone combatte lo sciopero del debitore


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Così il Giappone combatte lo sciopero del debitore




Il deficit per spingere la domanda efficace se il tasso di crescita è superiore al costo del debito





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La sostenibilità del debito pubblico italiano? Solo con la crescita (subito)


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La sostenibilità del debito pubblico italiano? Solo con la crescita (subito)

Un recente working paper del Fondo Monetario Internazionale di una ricercatrice italiana, Edda Zoli (che ringrazio), mette in risalto (tra le altre cose) il legame tra spread ed aspettative del mercato sull'andamento futuro del rapporto debito-PIL. Trovando un legame positivo. … Continue reading


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Finalmente il VIDEO di PANNELLA alla Zanzara: distrugge lo studio e manda Cruciani all’ospedale


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Finalmente il VIDEO di PANNELLA alla Zanzara: distrugge lo studio e manda Cruciani all'ospedale


 


Finalmente il video. Non integrale, non completo, ma anche questi 30 secondi rendono l'idea della furia di Marco Pannella: una violenza che ha portato alla distruzione dello studio della Zanzara e che ha spedito il conduttore Giuseppe Cruciani al pronto soccorso. David Parenzo, l'altro conduttore, pare uscito illeso.


CLICCA QUI PER L'AUDIO COMPLETO


leggi anche:


PANNELLA IMPAZZISCE alla Zanzara: distrugge lo studio e manda CRUCIANI AL PRONTO SOCCORSO


Studio quasi devastato, microfoni, cuffie, ipad rotti, una mano ferita. E' questo il bilancio dell'ospitata di Marco Pannella a "La Zanzara", su Radio24, in una puntata comica e surreale che resterà negli annali della nota trasmissione radiofonica. Il leader dei Radicali comincia a spazientirsi coi conduttori, Giuseppe Cruciani eDavid Parenzo, perchè non riesce a prendere la parola. "Qui non servo a dare notizie" – si lamenta Pannella – "sentite solo parlare voi stessi e in questo siete due coglioni". La polemica si infiamma quando il politico, commentando il ventaglio dei possibili candidati al Colle, afferma che Emma Bonino da quindici anni gode di un "sostegno plebiscitario che si è sempre rinnovato". Cruciani replica: "Beh, plebiscitario…avete preso lo 0,3% alle elezioni".





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Un milione di licenziamenti. "Grazie" Monti!


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Un milione di licenziamenti. "Grazie" Monti!

Un milione di licenziamenti.
Ci sono delle certezze: le politiche di austerità shanno pesantemente  intaccato la capacità produttiva di questo paese. E l'occupazione è la prima a risentirne. Ma un milione di posti in un anno sono decisamente insopportabili.
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Il Nord lancerà missili il 10 aprile?


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Il Nord lancerà missili il 10 aprile?

Pyongyang potrebbe effettuare provocazioni aggiuntive a breve


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Italia: uscita dall'euro? Grave rischio tra due anni


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Italia: uscita dall'euro? Grave rischio tra due anni

Secondo delle recenti stime, la situazione italiana potrebbe essere ancora peggiore rispetto a quello che si pensa ora: infatti, si stima che se fra due anni la recessione continuerà di questo passo, il debito italiano toccherà quota 140%, ossia un livello insostenibile come dichiarato recentemente per Cipro, per un paese appartenente alla moneta unica.

Cosa succederebbe?

Le conseguenze sarebbero drammatiche per un punto fondamentale: quello politico, che al momento sta attraversando una (...)


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Economia internazionale
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LE MULTINAZIONALI RICATTANO LA GRECIA: I LAVORATORI PART-TIME COSTRETTI AD UNO STIPENDIO MENSILE DI €250-300


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LE MULTINAZIONALI RICATTANO LA GRECIA: I LAVORATORI PART-TIME COSTRETTI AD UNO STIPENDIO MENSILE DI €250-300



FONTE: KEEPTALKINGGREECE.COM



Trasformare la manodopera greca in "lavoratori cinesi" senza diritti e con una paga minima sembra essere il desiderio non solo del Fondo Monetario Internazionale, della Troika e della Germania ma anche delle multinazionali. Presumibilmente nel nome della sacra competitività, le multinazionali vorrebbero dare "noccioline" come stipendi per investire sulla Grecia: stipendi mensili di 250-300 euro, solo per il lavoro part-time. E, inoltre, vorrebbero delle modifiche nel diritto del lavoro per evitare di incorrere al pagamento degli indennizzi.


Questa proposta scioccante è stata annunciata durante un incontro tra il Ministro dello Sviluppo Economico Kostis Chatzidakis e i delegati di undici società multinazionali, tra cui Barilla, Bic Violex e Nestle.


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Mario Monti e il salvagente alle banche


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Mario Monti e il salvagente alle banche

Dieci miliardi in bot per gli istituti di credito


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Facciamo i conti alla Pubblica Ammistrazione (Parte I – La spesa pubblica dal 2000 al 2012)


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Facciamo i conti alla Pubblica Ammistrazione (Parte I – La spesa pubblica dal 2000 al 2012)

 

Pochi giorni fa l'Istat ha distribuito l'aggiornamento trimestrale sulla situazione della finanza pubblica, annunciando tra i molti dati il raggiungimento del target del 3% di debito/pil (2,9% per essere precisi) che ci permetterà di uscire dalla procedura di infrazione impartita dalla Commissione Europa.

A corredo del comunicato, l'Istat ha anche fornito qualche serie storica, da cui ho tratto qualche grafico che ritengo interessante per discutere su dati reali, e quindi con maggior ragionevolezza.

Premetto che cercherò di non fornirvi dati assoluti (cioè miliardi di €), in quanto ritengo che creino solo confusione nel lettore; pertanto cercherò di portare tutto sul "piano relativo", fornendo quindi variazioni percentuali o composizioni di voci in percentuale. Tutti i grafici sono quasi tutti elaborati su dati trimestrali dal primo semestre 2000 al quarto trimestre 2012 (fonte istat.it).

Composizione della Spesa pubblica Italiana (2000-2012) Facciamo i conti alla Pubblica Ammistrazione (Parte I – La spesa pubblica dal 2000 al 2012)

Grafico a dir poco disarmante! Bisognerebbero riprenderlo in mano ogni volta che qualcuno parla di tagli e "buona politica economica". Dal 2000 (quindi con successioni di diversi governi) circa l'80% di tutte le uscite pubbliche sono uscite correnti (vedi grafico successivo per un'analisi approfondita), mentre il restante 20% è quasi equamente distribuito tra interessi e spese per investimenti (uscite in c/capitale).

…..avete notato nulla? Ahahah! Anche l'Istat mi dà ragione (e dà ragione a Berlusconi e Brunetta a dire il vero): l'effetto spread ha avuto un impatto "limitato" sul totale della spesa pubblica! E' passato dall'8,3% della spesa pubblica nel quarto trimestre 2010 (19,2 mld di €) al 10% della spesa pubblica del quarto trimestre 2012 (23,4 mld).

Un aumento sconvolgente!!!!

Ciò equivale ad aver aumentato di 4,2 miliardi il costo degli interessi a carico dello Stato. Peccato che nel frattempo il debito lordo sia passato da 1.848 mld a 1.988 mld (+7,6% in due anni!) Facciamo un conticino veloce? In rapporto al debito nel 2010 gli interessi (versati nel terzo trimestre) sono stati del 1,04%,...



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Uscire dall’Euro sarebbe la nostra salvezza, ma solo se avessimo un’altra classe politica


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Uscire dall'Euro sarebbe la nostra salvezza, ma solo se avessimo un'altra classe politica

 Uscire dall'Euro sarebbe la nostra salvezza, ma solo se avessimo un'altra classe politicaCi vorrebbe un'altra classe politica per uscire da questo euro senza andare a fracassarci sulle rocce della supersvalutazione che renderebbe la nostra neonata lira cartastraccia. Perché quelli che mancano al nostro paese non sono i mezzi per tagliare il cordone ombelicale con la Germania e il resto della burocrazia europea, ma sono gli uomini. E quando parlo di uomini, parlo di classe politica.

Uscire dall'euro, dunque, sarebbe certamente la nostra ancora di salvezza contro la crisi e contro i suicidi sempre più frequenti di persone che non riescono più a vivere, vuoi per la pressione fiscale, vuoi per gli stipendi e le pensioni sottovalutate, rispetto al costo della vita, ma potrebbe diventare il nostro capestro, nel momento in cui l'equipaggio, deputato a portarci fuori dagli insidiosi scogli che si celano sotto il mare europeo in burrasca, si dovesse rivelare non all'altezza.

E che oggi la nostra classe politica non sia all'altezza del progetto di fuga dall'Alcatraz dell'Euro, è ormai un dato consolidato. Del resto, come potrebbero mai farci uscire da questo ristagno economico e sociale, che miete vittime un giorno sì e l'altro pure, se non sono neanche in grado di mettersi d'accordo per l'elezione di un Presidente della Repubblica? Come potrebbero mai salvarci dallo "strozzinaggio" tedesco, se non hanno neanche la lungimiranza di capire che l'Italia ha urgente bisogno di essere governata e che non si può perdere tempo in tatticismi politici o all'inseguimento di alleanze improbabili?

L'Italia avrebbe e ha bisogno di nuovi governanti! Questa è una verità incontestabile. Governanti che in primo luogo abbiano a cuore l'interesse nazionale, davanti all'interesse dell'Europa, che non ormai non coincide da tempo con l'interesse del nostro paese, ma di una sola nazione: la Germania, preoccupata (a torto o a ragione) che la incapacità politica dei suoi "alleati" europei non contagi anche la sua economia, mai come in questi anni, florida e ricca, grazie a un euro – che come dicono in molti – è stato coniato a immagine e somiglianza del franco tedesco, e dunque fatto su misura per l'economia di quel paese.

La verità è che dall'euro, l'Italia non ha tratto alcun reale vantaggio.  Le nostr...



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FORNERO: SI SONO UCCISI PER LA CRISI? DAVVERO?


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FORNERO: SI SONO UCCISI PER LA CRISI? DAVVERO?


di Sebastiano Solano
Il suicidio della coppia di Civitanova Marche è solo l'ultimo di una scia di sangue lunga quanto la crisi economica. La storia è quella simile a quella di moltissime altre famiglie italiane: senza lavoro lui, esodata lei ed Equitalia che, come un avvoltoio, batte cassa, indifferente alle difficoltà e ai drammi delle persone. Il governo dei tecnici era stato chiamato ad allievare un crisi che, tra alti e bassi, va ormai avanti da quasi cinque anni. Non ci sono riusciti. Anzi, hanno aggravato la situazione. Specie con la scellerata riforma pensioni targata Elsa Fornero. 

Mi dispiace moltissimo - Che, sulla tragedia del doppio suicidio, sente l'esigenza di dire la sua: "Si sono uccisi per la crisi? Davvero? Mi dispiace moltissimo", dichiara a La Stampa. Poi aggiunge: "Sono profondamente addolorata per questo fatto tremendo. E per la solitudine che devono aver vissuto queste tre persone. Evidentemente hanno sentito troppo forte il peso della crisi che stiamo vivendo", sottolinea come una qualsiasi analista, come se il dramma degli esodati non fosse il prodotto della sua assurda riforma delle pensioni

Abbiamo salvaguardato tanti esodati -  Incredibilmente, poi, la Fornero continua a difendere a spada tratta la riforma del lavoro da lei tanto voluta: "Oggi chi punta il dito contro di me e il governo che rappresento, accusandomi di eccessiva rigidità, se non avessi fatto quello che ho fatto, per esempio l'innalzamento dell'età per la pensione, mi avrebbero attaccato per inefficienza". E, non contenta, precisa: "Ogni aspetto è stato studiato e approfondito, non avremmo potuto agire diversamente".Ribadisce quindi, per chi ancora lo avesse ben chiaro, i meriti della sua riforma: "Ho lavorato per andare incontro ai tanti problemi degli esodati. Siamo stati vicini a molti casi con 140 mila salvaguardati". 


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LE BRIOCHES DI MARIANTONIETTA


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LE BRIOCHES DI MARIANTONIETTA


di Giuseppe Germinaro


Sono esterrefatto. Ho ascoltato più volte l'intervento di Laura Boldrini, Presidente della Camera, ai funerali dei tre suicidi a Civitanova Marche. Ascoltatelo anche voi e soprattutto interpretatelo (1- http://www.youtube.com, 2 – http://www.youtube.com).


Sono stato funzionario sindacale per diversi anni negli anni '70 nel settore meccanico ed edilizio. Il nocciolo duro del sindacato di allora era costituito dagli operai professionalizzati e dai tecnici i quali fondavano sulla considerazione del lavoro, sulla consapevolezza professionale la legittimità delle battaglie sindacali, anche le più dure e l'orgoglio della rivendicazione di diritti e condizioni di vita e lavoro decenti.


Tralascio il resoconto della mia vicenda professionale una volta tornato al lavoro dipendente; vi presterò attenzione una volta giunto alla pensione non per narcisismo, ma per divertimento e per stigmatizzare il rapporto che esiste in tante grandi aziende, spesso e volentieri inversamente proporzionale, tra appartenenza a combriccole e competenza professionale. Il segno, anche se degenerato, che comunque il potere, il conflitto di potere prevale sul cosiddetto merito specie quando si sceglie di sopravvivere negli interstizi del mondo.



Dalla mia attuale postazione di lavoro osservo con sempre maggior frequenza lo stesso atteggiamento e pudore, così come rivelato, dei tre suicidi di Civitanova, anche se smentito da alcuni loro concittadini: il rifiuto della richiesta di assistenza, vissuta come una umiliazione insopportabile, da parte di chi ritiene di essersi guadagnato il diritto a un reddito e a una pensione decente con il proprio lavoro di una vita. Noto altresì la gran "generosità" con la quale vengono elargiti oboli, assistenzialismo e prebende a persone in transito occasionale in questo nostro paese; non ne faccio colpa ai singoli opportunisti di turno. Sono la conseguenza di un welfare ormai del tutto avulso dalla capacità di un paese di produrre ricchezza e attività e di riconoscere il contributo dei propri cittadini alla prosperità e all'indipendenza della comunità nazionale; sono il riverbero dell'umanitarismo e del dirittocittadinario pelosi dell'Unione Europea così lesta a riconoscere uguali diritti di cit...



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Cipro o Grecia?


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Cipro o Grecia?

cipro_grecia.jpg



L'Italia finirà come Cipro o come la Grecia? Beppe Scienza. Dipartimento di Matematica dell'Università di Torino, www.beppescienza.it



La sorte delle banche cipriote ha spaventato molti risparmiatori italiani. Al riguardo due "notizie", una buona e una cattiva:

1. L'Italia non finirà come Cipro

2. L'Italia può finire come la Grecia.

Vediamo perchè.



L'Italia come Cipro?

Le banche di Cipro sono rimaste chiuse per dodici giorni, poi aperte con fortissime limitazioni (un massimale giornaliero di 300 euro prelevabili in contanti, uno mensile di 5.000 per le carte di credito ecc.). Ma il peggio è la mannaia abbattutasi sui conti correnti della Banca di Cipro (Τραπεζα Κυπρου) e della Banca Popolare (Λαικη Τραπεζα). Per ogni conto corrente solo 100.000 euro sono rimasti disponibili. Per quanto eccede tale cifra non è neppure chiaro se resterà qualcosa fra imposte straordinarie, conversione forzosa in azioni della banca ecc. L'alternativa a tali misure era comunque il fallimento di tali banche.

La vicenda cipriota è un'ulteriore smentita delle frottole care alle banche italiane e ai giornalisti ai loro ordini, che blaterano di "lotta al contante come battaglia di civiltà" (Giovanni Sabatini, direttore dell'ABI, l'associazione delle banche italiane). È tutto falso: nessun altro mezzo di pagamento offre pari protezione e uguale garanzia di disponibilità. BCE ha inviato a Cipro contenitori con 5 miliardi di euro in banconote, non in carte di credito. Vedi il mio intervento "Viva il contante! Lo dice la Bundesbank": vedi: L'indecenza delle banche

Ma tornando alle preoccupazioni dei risparmiatori, c'è il rischio che capiti lo stesso con le banche italiane? La risposta è no. Cipro ha (o aveva) affinità semmai con Malta o il Lussemburgo, non con l'Italia o la Spagna. La maggior parte dei depositi nelle sue banche era di stranieri (russi, britannici…), in gran parte evasori fiscali o peggio, attratti da vantaggi fiscali. Non è così per le banche italiane.

Si può sostenere addirittura che le banche cipriote fossero tali di nome, agendo nella sostanza come fondi o società d'investimento in prodotti speculativi. Non è così per le banche italiane. Se però uno vuole stare più tranquillo e prelevare soldi in contanti dal suo conto, per me...



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Beppe Grillo: momento giusto per un colpo di stato?


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Beppe Grillo: momento giusto per un colpo di stato?

grilloguevara 264x300 Beppe Grillo: momento giusto per un colpo di stato?"Inciuci? La gente prende i bastoni."
Come abbiamo scritto nel nostro ultimo articolo, a Beppe Grillo rimangono poche carte da giocare se i partiti tradizionali si riformano o se si mettono d'accordo per una legge elettorale che sia la più dannosa possibile per il Movimento Cinque Stelle. Ora, se si verificassero gli scenari descritti nell'articolo precedente, l'ultimo carta da giocare per il carismatico comico genovese è questa: rivoluzione, colpo di stato. Ovviamente non abbiamo nessuna prova che si stia preparando una rivoluzione o un golpe e vogliamo semplicemente elaborare questo scenario e dimostrare come la sua possibilità di realizzazione nella nostra situazione politico-economica non sia così remota.
Vogliamo partire elencando quattro possibilità riguardanti un colpo di stato da parte di Grillo:

1) Colpo di stato appoggiato dagli americani con lo scopo di destabilizzare l'Eurozona, così da frenare il futuro crollo della valuta americana.
2) Colpo di stato appoggiato dagli americani con lo scopo di formare un governo interventista che decida di attaccare l'India o di intervenire in Siria (ricordiamoci che per quanto riguarda l'India il casus belli potrebbe essere la pena di morte per i due Marò).
3) Colpo di stato appoggiato dai poteri forti finanziari eurocratici per portare la guerra civile in Italia e così privarla definitivamente della sovranità anche con una missione militare.
4) Rivoluzione non appoggiata da nessuno con lo scopo di instaurare la democrazia diretta, il reddito di cittadinanza, proporre un referendum sull'euro e ristrutturare il debito pubblico.

Detto questo vogliamo inoltre elencare la strategia "americana" che Grillo potrebbe aver consapevolmente o inconsapevolmente seguito allo scopo di orientare l'opinione pubblica a favore di una rivoluzione:

1) Demonizzazione dell'avversario: l'ex comico genovese ha attaccato ferocemente l'intera classe politica con toni molto duri e aggressivi, ponendo il suo movimento in totale opposizione all'intero 



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Rigore, debito e menzogne: ecco chi ci guadagna davvero


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Rigore, debito e menzogne: ecco chi ci guadagna davvero

Rastrellare soldi per le grandi banche del nord, tedesche e francesi: servono essenzialemente a questo le misure "lacrime e sangue" inflitte dal regime di austerity instaurato dalla spietata tecnocrazia europea. E' la stessa Banca d'Italia a fornire l'ennesima riprova del fatto che l'austerità non serve a migliorare le finanze pubbliche: il debito italiano è ulteriormente [...]


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Tellus l'almanaccone 2013


Tellus33-copertaTuttaIl 2012 si era chiuso con una sezione intitolata “Il nostro giardino”, nella quale Renzo Fallati, primo bibliotecario (in congedo) della civica “Vanoni” di Morbegno, dopo la vicenda di un caporale francese nella prima guerra mondiale proponeva in otto volumi – dei quindici che idealmente comporrebbero/comporranno il quadro esaustivo – gli strumenti per interpretare la storia di un comprensorio, un piccolo contado ai piedi delle Alpi.
L'Almanaccone 2013 – in libreria dalle idi di marzo... – da lì proprio riprende con un'ampia conversazione del professor Piergiuseppe Magoni, preside del locale liceo scientifico e poi (anche) artistico (parimenti in congedo), con l'architetto Giuseppe Galimberti che giunge nell'attualità di quello stesso territorio, con le trasformazioni del paesaggio, urbanistico e antropologico.

Urge liberare la CGIL dalla Camusso


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Urge liberare la CGIL dalla Camusso

  • E' una esigenza di emergenza democratica liberare subito la CGIL di Susanna Camusso che si serve della potente ma paralizzata organizzazione dei lavoratori italiani per i suoi giochi di potere, le sue alleanze dentro il PD, dentro il quale usa la CGIL come merce di scambio da usare nella contrattazione "segreta" tra PD Governo Monti e Confindustria.
    Oggi apprendiamo dall'articolo del Fatto che unisco a questa nota che si è alleata con Renzi il dirigente politico finanziato da banchieri ed industriali che si candida a capo della coalizione pdl-pd. Renzi a proposito dell'art.18 esclamò: e chi se ne frega mostrando cinismo e crudeltà verso le zone di sofferenza del lavoro italiano.

    il Fatto 6.4.13
    Due strade nella Cgil: la Camusso guarda a Renzi
    E all'appello di Landini rispondono solo i 5Stelle
    di Salvatore Cannavò

    Nella burrasca politica post-elettorale può succedere che la Cgil di Susanna Camusso si riappacifichi con Matteo Renzi – definito ai tempi delle primarie un "problema" – mentre un'altra parte della Cgil, se non apre al Movimento Cinque Stelle, per lo meno si pone il problema del voto grillino. Dopo il torpore che ha colpito il sindacato nei giorni successivi alle elezioni, qualcosa ha cominciato a muoversi negli ultimi giorni. Cgil, Cisl e Uil manifesteranno in piazza Montecitorio, il prossimo 16 aprile, per chiedere il rifinanziamento della cassa integrazione. Poi i tre sindacati si troveranno ancora uniti per il 1 maggio che quest'anno si terrà a Perugia. Ma l'appuntamento clou potrebbe essere quello reso noto ieri da Maurizio Landini, segretario della Fiom, che ha indetto un manifestazione nazionale a Roma per il prossimo 18 maggio con l'obiettivo, ancora non ufficializzato, di "riconquistare" piazza San Giovanni. Crisi industriale, blocco dei licenziamenti, democrazia nei luoghi di lavoro sono i temi annuncia-ti ma, tenendosi in un sabato pomeriggio, la piazza assumerà un significato più ampio. Soprattutto, dopo l'asse reso visibile ieri, al convegno per ricordare Claudio Sabattini, tra la segretaria generale dello Spi, Carla Cantone e Maurizio Landini. "Dire che saremo solo presenti alla vostra manifestazione, mi sembra freddo" dice Cantone, "in realtà ci mescoleremo a voi". La Cgil ha dei riti inossidabili e un impegno così importante preso a un convegno dedicato a un dirigente della Cgil che ai suoi tempi "fece fuori" dalla Fiom proprio Susanna Camusso, ha qualcosa di simbolico. Soprattutto se il segretario della Cgil non figura tra gli invitati. Ma al di là degli scontri interni al sindacato quella che sembra essere la nuova sinistra si è ritrovata d'accordo sull'analisi politica. "Se non vogliamo essere travolti – ha detto ancora Carla Cantone – dobbiamo puntare al cambiamento e al rinnovamento perché il voto parla anche a noi". "Sarebbe una follia"...


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Italia: uscita dall'euro? Grave rischio tra due anni


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Italia: uscita dall'euro? Grave rischio tra due anni

Secondo delle recenti stime, la situazione italiana potrebbe essere ancora peggiore rispetto a quello che si pensa ora: infatti, si stima che se fra due anni la recessione continuerà di questo passo, il debito italiano toccherà quota 140%, ossia un livello insostenibile come dichiarato recentemente per Cipro, per un paese appartenente alla moneta unica.

Cosa succederebbe?

Le conseguenze sarebbero drammatiche per un punto fondamentale: quello politico, che al momento sta attraversando una (...)


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Economia internazionale
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LE MULTINAZIONALI RICATTANO LA GRECIA: I LAVORATORI PART-TIME COSTRETTI AD UNO STIPENDIO MENSILE DI €250-300


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LE MULTINAZIONALI RICATTANO LA GRECIA: I LAVORATORI PART-TIME COSTRETTI AD UNO STIPENDIO MENSILE DI €250-300



FONTE: KEEPTALKINGGREECE.COM



Trasformare la manodopera greca in "lavoratori cinesi" senza diritti e con una paga minima sembra essere il desiderio non solo del Fondo Monetario Internazionale, della Troika e della Germania ma anche delle multinazionali. Presumibilmente nel nome della sacra competitività, le multinazionali vorrebbero dare "noccioline" come stipendi per investire sulla Grecia: stipendi mensili di 250-300 euro, solo per il lavoro part-time. E, inoltre, vorrebbero delle modifiche nel diritto del lavoro per evitare di incorrere al pagamento degli indennizzi.


Questa proposta scioccante è stata annunciata durante un incontro tra il Ministro dello Sviluppo Economico Kostis Chatzidakis e i delegati di undici società multinazionali, tra cui Barilla, Bic Violex e Nestle.


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Mario Monti e il salvagente alle banche


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Mario Monti e il salvagente alle banche

Dieci miliardi in bot per gli istituti di credito


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Ci vogliono docili schiavi, se non ti sta bene diffondi queste informazioni


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Ci vogliono docili schiavi, se non ti sta bene diffondi queste informazioni

tratto da

PRIMO, SAPERE CHI CONTROLLA I POLITICI E MANDANDO A ROTOLI L'EUROPA
I tecnocrati che gestiscono l'unione Europea per conto dei banchieri e della finanza internazionale scelgono i politici, i capi di Governo, i direttori delle testate giornalistiche, dei telegiornali e gli alti ufficiali dell'esercito.

Hanno imposto misure di tassazione che stanno portando miseria e sfascio ai 17 paesi dell'Eurozona, arricchendo e conferendo un potere smisurato agli enti bancari da loro gestiti, espropriando e saccheggiando beni privati e pubblici per miliardi di euro

Hanno reso il nostro Paese servo della Banca Centrale Europea, alla quale, non potendo più battere moneta, lo stato deve chiedere il denaro in prestito, pagando 80 miliardi all'anno solo di interessi.

Hanno imposto il MES, Meccanismo Europeo di Stabilità al quale l'Italia dovrà versare 125 miliardi di euro in 5 anni (25 miliardi all'anno) per far si che in caso di crisi, il MES ce li presti a interesse (!) Prestito che non potremo rifiutare.
[Qui si trova il testo integrale che regola il MES, approfondire in particolare L'ART.32 http://www.leggioggi.it/allegati/testo-del-trattato-mes-meccanismo-europeo-di-stabilita/ ]

Ci hanno imposto il Fiscal Compact, che, tramite altri tagli sanguinosi imporrà all'Italia di ridurre il debito di 45 miliardi all'anno, per 20 anni.

Hanno reso fuori legge tutte le sementi naturali e imposto a tutti i coltivatori l'utilizzo delle sementi brevettate dalle multinazionali, molte della quali OGM.
...


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