18/04/13

INDIPENDENZA DELLA LOMBARDIA: L'ITALIA MASSONICA SI STA SFASCIANDO?

INDIPENDENZA DELLA LOMBARDIA: L'ITALIA MASSONICA SI STA SFASCIANDO?

La crisi economica è ben lontano dalla sua soluzione, non capendo (o non volendo capire) da parte dei detentori del potere, che è sistemica.
Le risorse facili a costi bassi sono sempre più rare, ed il modello economico-finanziario implementato dal globalismo coloniale, fondato sugli schemi ponzi cartacei e sulla capacità predatoria, deve fare i conti con la realtà.
La crescita infinita basata sulla disponibilità di risorse a basso costo, volge al termine ma quasi nessuno vuole accorgersene (il discorso di Draghi è emblematico).
In alcuni paesi come l’Italia è più evidente che in altri, per motivi strutturali trascinati da decenni, che il boom economico ha soltanto nascosto.
I politicanti esecutori che operano nei singoli stati, tentano di risolvere la crisi accentrando sempre di più il potere, prima in stati nazionali di stampo coloniale e solo apparentemente democratici, e poi in istituzioni più grandi e meno controllabili dai popoli, come l’UE.
La cessione delle sovranità nazionali in Europa ha avuto un notevole impulso con l’euro, una trappola istituita non per fini economici ma politici, che ha permesso di imporre misure quali ad esempio la parità di bilancio nella Costituzione, il trattato di Lisbona, ecc…
Gli stati nazionali che hanno un’identità coloniale voluta dal potere massonico, sono in piena crisi ed allora come non approfittare per accelerare questo processo di controllo dall’alto?

L’Italia è uno stato nato con evidenti “squilibri” tra diverse parti del paese, che nei 150 anni di storia recente non hanno avuto soluzione.
I cittadini non sono tutti propensi a subire passivamente e farsi sottrarre i frutti del lavoro di una vita, oppure ad emigrare perché uno stato irriformabile e vampiresco, tenta di sopravvivere con metodi da gabellieri.
La storia è piena di esempi che le istituzioni politiche, per quanto forti ed autoritarie possano essere, non sono immutabili ma soggette a crolli e cambiamenti.
La Lombardia è una delle regioni più produttive a livello mondiale, ma l’economia è ormai al collasso in diversi settori, nonostante i media ufficiali stiano minimizzando; e la politica nazionale al servizio dei poteri forti, non stia facendo altro che inasprire la tassazione, distruggendo quel che ancora rimane di produttivo.
Fingendo di non comprendere, ma continuando solo nei farseschi giochini di poltrone e di giullari, costoro hanno innescato un  processo per l’intero paese, che rischia di avere un effetto domino.

Ed è così che dopo la risoluzione n°44 della Regione Veneto n°44 riportata al link http://www.consiglioveneto.it/crvportal/attisp/RIS/Anno_2012/RIS_0044/testo_presentato.html
il giorno 23 marzo 2013 a Milano è nato il CoLoR44 (Comitato Lombardo Risoluzione 44), come informa il post seguente dell’Associazione Terra Insubre:
ed il seguente:

Ora è partita anche la sottoscrizione al link seguente:


Alboino

Rossi vs Mario Draghi - "si è stancato di vedere suicidi?"

Rossi vs Mario Draghi - "si è stancato di vedere suicidi?":



Nella seduta in parlamento del 16 aprile 2013 a Strasburgo, durante la presentazione dell'European Central Bank annual report, Oreste Rossi accusa il presidente della Banca centrale europea Mario Draghi (presente in aula) di aver favorito una politica a favore delle banche e distruttiva per l'economia degli Stati europei... causando decine di suicidi conseguenti alla disperazione di una società ormai al collasso. E chiede una modifica del trattato sulla stabilità dell'euro.

La Germania teme il contagio dei Paesi dell’area Sud

La Germania teme il contagio dei Paesi dell’area Sud: La Germania teme sempre il contagio latino. Il ministro tedesco delle Finanze, Wolfgang Schauble, ha lanciato un preciso allarme che sembra indirizzato più che altro ai cittadini chiamati il 22 settembre a rinnovare il Bundestag. Cosa c’è di meglio quindi che fare l’occhiolino agli elettori tedeschi, vezzeggiati dalla Merkel come grandi lavoratori e che sarebbero stufi di dover finanziare i Paesi dell’area Sud impegnati a spendere e a spandere al di sopra delle proprie possibilità? La possibile insolvenza di Cipro, ha sostenuto Schauble, rischia di portarsi dietro quelle di Italia e Spagna.

Secondo Schauble (nella foto), che è intervenuto ieri al Bundestag, dove è stato...

Filippo Ghira

LA CORSA AL QUIRINALE - I MANOVRATORI

LA CORSA AL QUIRINALE - I MANOVRATORI:

DI RITA PENNAROLA

lavocedellevoci.it



C'e' la Trilateral e c'e' Bruegel, ci sono Aspen, Astrid e, in primo piano, c'e' la Fondazione Italianieuropei. E' su questi tavoli che si sta giocando la partita per la guida del Paese, tanto a Palazzo Chigi quanto al Quirinale. Qui ricostruiamo la fitta ragnatela di interessi e personaggi collocati in ruoli apicali dentro sigle e fondazioni che da tempo reggono le sorti dei Paesi occidentali. Un intreccio che riconduce immancabilmente ai nomi dei “papabilissimi” per guidare l'Italia secondo direttive gia' scritte, come accaduto per il governo Monti finora. A sorpresa, dentro gli organigrammi dei prestigiosi istituti politici ricorre anche il nome di Giulio Napolitano, figlio del capo dello Stato in procinto di lasciare il Colle. Partite che, alla luce di questi scenari, appaiono dall'esito scontato. Proprio come ai tempi del Britannia.

Boston, giù le mani dal nostro oro!

Boston, giù le mani dal nostro oro!:

Dovrei parlare della bomba di Boston,  ma non lo farò per due motivi. Il primo è che non mi fido degl’inquirenti di Boston. Perché stanno emergendo particolari e interrogativi inquietanti circa “preparativi”,  o “eventi”, che hanno preceduto di poco le esplosioni. Secondo la testimonianza di un noto maratoneta, Alistair Stevenson, era in corso un’esercitazione, con cani addestrati per la ricerca di bombe, “prima” che gli eventi divenissero drammatici. E l’esercitazione fu annunciata con altoparlanti. Cosa apparsa anche su Boston Globe tweeted today

La polizia smentisce. Prendiamo atto e,  in attesa di notizie più precise, fermiamoci qui.

Il secondo motivo per cui parlerò d’altro è che sono in corso esplosioni molto più drammatiche. Dio ci guardi da frettolose analogie, ma  ricordo che, pochi giorni prima dell’11 settembre 2001, ci fu chi giocò alla roulette (ops, alla Borsa) di Boston su put options  che concernevano – guarda caso! – proprio  le due compagnie aeree che sarebbero state coinvolte negli attentati alle Torri Gemelle e al Pentagono: la United Airlines a la American Airlines.

Sicuramente una coincidenza, diranno alcuni. Non è escluso. Ma ora è avvenuta una cosa analoga, con l’improvvisa vendita, qualche giorno fa, precisamente il 12 aprile, un venerdì, di 100 tonnellate d’oro e poi, dopo qualche minuto, di altre 200 tonnellate. La qual cosa ha prodotto un crollo del prezzo dell’oro su tutti i mercati mondiali, addirittura fino e ben oltre il 25%.

Si è trattato di vendite di futures, non di metallo. 300 tonnellate equivalgono al 15% delle estrazioni di oro che si realizzano in un anno intero. Una bella botta. Chi ha fatto la speculazione sapeva che non sarebbe stato facile pararla. Ma scoprire chi l’ha fatta sarà più difficile che scoprire chi ha messo le bombe di Boston. Ovvio che quelli che se ne intendono hanno capito il messaggio e sono corsi a comprare oro metallico (non carta). Infatti era chiaro a loro che l’operazione speculativa serviva a far calare il prezzo dell’oro per permettere agli speculatori di comprare l’oro metallico a prezzi stracciati e poi attendere il tempo necessario per una formidabile rivalutazione dello stesso oro.

Secondo una fonte insospettabile come quella di Paul Craig Roberts, ex vice-capo al Tesoro, repubblicano, con Ronald Reagan, certi dealers autorizzati di oro hanno ricevuto richieste di acquisti 50 volte superiori alle offerte di vendita.

Solo che ci sono macchine che si bloccano quando fa comodo. Si chiamano margin call. E funzionano quando fa comodo a chi ha leve più potenti. Vuoi comprare? Ma gli sportelli sono chiusi: tutto fermo fino a nuovo ordine. Saranno “loro” a comprare, solo “loro”.

Ma chi è stato? Voci, solo voci, dicono che sarebbe stata la stessa Federal Reserve a gettare l’allarme, inducendo i brokers a “alleggerire” le loro posizioni auree in carta. Prove non ne avremo però, perché chi le trovasse si troverebbe presto a mal partito. Certe cose, anche se si sanno, è bene non pubblicarle. E i giornalisti economici sono molto, molto prudenti.

Ma possiamo sempre farci qualche domanda. Chi è interessato in questo momento a fare ribassare il metallo prezioso? In primo luogo chi, stampando dollari a iosa (quantitative easing), vuole mantenere alta la loro appetibilità proprio mentre il dollaro si svaluta e mentre gl’investitori corrono verso l’oro. Insomma hanno sbarrato la strada verso l’oro.

A questo punto si tratta di vedere se la tempesta così scatenata si allargherà ad altri futures, ad altri derivati cioè. Se così fosse, che Dio ce la mandi buona. E, purtroppo, tutto lascia pensare che gli apprendisti stregoni – gli stessi che, Ben Bernanke in testa, e Obama al seguito, stanno giocando col fuoco-stiano con l’acqua alla gola.

Questa è infatti una risposta estrema alla mossa del premier giapponese Abe che, proprio qualche giorno prima aveva annunciato la decisione giapponese di raddoppiare la massa monetaria degli yen da qui al dicembre 2014. Come dire a Washington: lo fate voi? Ebbene, lo facciamo anche noi. Del resto, questa pare essere  proprio la strategia che i  masters of universe  stanno imponendo a tutti quelli che possono cascarci. George Soros ha infatti suggerito seccamente all’Europa di emettere eurobonds (altra forma di quantitative easing).  Ma la Germania non ci sta. E allora Soros propone alla Germania (minaccia?), per il suo bene, di uscire dall’euro.

Andrà così? Mi pare difficile. Ma una cosa che mi fa pensare male è l’esempio di Cipro. Mentre il mondo annega nel denaro virtuale (e vedremo se i cinesi, che hanno in cassaforte trilioni di dollari di certificati del debito americano, se ne staranno con le mani in mano) i creditori americani e europei continuano a esigere i pagamenti dei debiti sovrani secondo le regole di quest’Europa di rapina. E, in mancanza d’altro, esigeranno oro. L’hanno fatto con Cipro, potrebbero farlo con noi.  E’ più facile arraffare lingotti che impostare privatizzazioni complicate di beni pubblici. E’ più facile trasportare oro che privatizzare il Colosseo.

Così si spiega la repentina attenzione mondiale sulle riserve auree.  Così si spiegherebbe l’improvvisa decisione tedesca (a gennaio) di riavere le tonnellate d’oro che sono depositate  a Fort Knox (45% delle sue riserve) , in Gran Bretagna (13%) e in Francia (11%) . Insomma Berlino non si fida della tenuta del dollaro. Ecco perché vuole il suo oro.

E l’Italia? Noi abbiamo 2452 tonnellate nel caveau della Banca d’Italia, a Roma. All’incirca, al valore attuale, pari a 109 miliardi di euro. A quanto pare ne abbiamo anche a New York, Londra e Basilea, ma quante siano fuori dai confini non è facile sapere perché neanche la Banca d’Italia lo dice. In più  abbiamo ( in Italia) 60 tonnellate di oro che sono di proprietà della Banca Centrale Europea.

Alla luce di quanto sta accadendo dovremmo dire ad alta voce, in anticipo, al futuro governo: non provate, in nessun caso, a toccare quell’oro. Quell’oro è italiano e deve restare a disposizione degli italiani. In caso di emergenza potrà essere utile. E c’è ragione di credere che siamo in situazione di emergenza.  Cipro è a un passo dalla Grecia e a due passi dall’Italia.

CIVATI: “Il PD ha bisogno di una linea NUOVA: è Romano PRODI”

CIVATI: “Il PD ha bisogno di una linea NUOVA: è Romano PRODI”:



Beppe Civati, uno dei “giovani” volti freschi del Partito Democratico, ha dichiarato che il suo partito ha bisogno di una linea nuova. E questa linea nuova ha un nome e cognome: Romano Prodi. Sì, la linea nuova.

L'austerità è stata raccomandata per un errore di Excel

L'austerità è stata raccomandata per un errore di Excel: E' scoppiato uno scandalo nel mondo degli economisti, si è scoperto questa settimana che i dati dello studio principale che predicava l'austerità erano falsi. Kenneth Rogoff e Carmen Reinhart sono i ...

Spagna: case vuote in crescita

Spagna: case vuote in crescita: MADRID - La crisi economica ha accentuato in Spagna il fenomeno delle case vuote che - secondo l'

Tutti gli insulti al Pd e a Bersani

Tutti gli insulti al Pd e a Bersani: Hanno cominciato ieri notte e stanno continuando ormai da ore, dopo la bocciatura di Franco Marino. Sulle pagine Facebook del Partito Democratico e di Pierluigi Bersani moltissimi commenti criticano il segretario e la linea:

Incazzata nera

Incazzata nera:

brucia-tessera-pd.jpg

Montecitorio. In aula PD e PDmenoelle si scambiano affettuosi abbracci dopo aver votato Marini, il candidato di Berlusconi. In piazza i cittadini urlano verso il Palazzo: "Rodotà", qualcuno brucia platealmente la tessera del PDmenoelle. Claudia Costa è una di loro, ha le lacrime agli occhi, è incazzata nera e porta con sé un cartello. C'è scritto: "Bersani sicario del PD".

Quirinale, Grillo: “L’Italia è cambiata, arrendetevi”


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Quirinale, Grillo: "L'Italia è cambiata, arrendetevi"

"La guerra è finita, arrendetevi. Liberateci per sempre dalla vostra presenza". Lo scrive Beppe Grillo sul suo blog dopo che la prima votazione per il Quirinale non ha portato Franco Marini a raggiungere il quorum. "Nessuno ha spiegato a Bersani che l'Italia è cambiata, che non vuole più accordi sottobanco con lo psiconano", continua il leader dei 5 Stelle, che sostengono la candidatura di Stefano Rodotà. 

"Capranica è l'ultima raffica dell'inciucio", scrive Grillo in riferimento alla riunione di ieri in cui i grandi elettori del centrosinistra hanno ufficializzato la candidatura di Marini. "Gargamella ha inseguito i puffi presenti in sala per convincerli a votare l'ex democristiano Marini, candidato dal Pdl, invece di Rodotà, che sarebbe acclamato dagli italiani per plebiscito – continua  -. Marini rappresenta lo status quo, la garanzia di un governo Bersani 'amico del giaguaro' che vuole smacchiare lo psiconano con la lingua, la nomina di un ministro della Giustizia non ostile a Berlusconi e forse l'innalzamento di quest'ultimo a senatore a vita il prossimo anno".

Grillo paragona poi quello che sta accadendo alla fine del Ventennio fascista:  "Queste giornate di primavera – scrive nel post – ricordano un altro aprile, quello del 1945. La fine di una lunga guerra e la volontà di ricostruzione. Il Paese, come allora, è in macerie". Ma rispetto ad allora l'attuale situazione politica presenta una differenza: "Il ventennio mussoliniano si concluse nel peggiore dei modi, ma nel dopoguerra almeno non si candidarono al Governo i superstiti del Gran Consiglio del Fascismo. Non ci fu un inciucio tra Togliatti e Dino Grandi. I responsabili non si ripresentarono come salvatori della Patria come avviene con Berlusconi, Bersani e D'Alema. La Nazione prese atto del disastro a cui l'aveva condotta il fascismo e voltò pagina".



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Nichi Vendola: “Quando Bersani mi ha detto di Marini”


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Nichi Vendola: "Quando Bersani mi ha detto di Marini"

Il leader di Sel racconta le ore drammatiche di ieri


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Tedeschi più poveri di Italiani e Spagnoli? Non proprio, i dati raccontano un'altra realtà


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Tedeschi più poveri di Italiani e Spagnoli? Non proprio, i dati raccontano un'altra realtà

Traduciamo da Voxeu.org questo articolo che fa riferimento ad un recente studio della Banca Centrale Europea sulla ricchezza delle famiglie, interpretato dalla stampa come il segno evidente che i poveri tedeschi non avrebbero dovuto pagare per il salvataggio dei paesi del Sud Europa.

Questo articolo di Voxeu, fa riferimento ai dati: oltre a non essere vero che la famiglia media tedesca è più povera della controparte al sud Europa, la Germania stessa è più ricca della media dei paesi della zona (...)


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Approfondimenti
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Il vetro fumè di Franco Marini


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Il vetro fumè di Franco Marini



 Il vetro fumè di Franco Marini
Aneddoto

all'incirca mezzo secolo fa Franco Marini abbruzzese era Segretario della federazione dei Minatori della Cisl di Caltanissetta. Vi era stato inviato dalla Cisl nazionale per farsi le ossa come sindacalista. Poi, con il tempo ma rapidamente avrebbe scalato tutti i gradini dell'organizzazione fino alla cima.
Ci trovavamo nella sede dell'Assessorato Regionale all'Industria di Palermo. Una numerosa delegazione di zolfatai provenienti dalle province minerarie, i dirigenti della CGIL, della Cisl, dell'UIL, L'assessore Salvino Fagone socialista, il direttore dell'assessorato GiovanBattista Torregrossa.
 Si discuteva del pagamento di salari arretrati. C'era molto nervosismo e tanta animazione. Il brusio era enorme. Salvino Fagone, alla fine, avrebbe acconsentito a tutte le richieste come sempre faceva e magari avrebbe pagato il pranzo. Era persona generosissima. Un ricco proprietario di agrumeti con la passione per la politica amico personale di Salvatore Lauricella che era il dominus dei socialisti in Sicilia e per il quale aveva una fedeltà canina.
 Bisogna sapere che la Cisl tra i minatori non rappresentava molto. I minatori stavano quasi tutti con la CGIL. Ed è stato forse a causa di questo e per darsi visibilità che Franco Marini che era allora un giovanotto piperino diede un grandissimo pugno sul tavolo. Il tavolo era immenso lungo diversi metri e ricoperto da un prezioso vetro fumè che si spaccò in due. Nella cinquantina di persone che attorniava il tavolo ci fu un lungo istante di silenzio pieno di imbarazzo. Franco Marino guardava il vetro rotto e non  sapeva proprio che cosa dire e fare.
 Intervenne Salvino Fagone, l'Assessore a salvare la situazione. Si rivolse al direttore generale dell'assessorato e gli disse: Giovanbattista, chiama il vetraio.... 
 Dopo di che la riunione riprese tranquillamente e si concluse, come ho detto, con l'invito a pranzo di Salvino Fagone, fantastico, unico e straordinario personaggio di una fauna politica che quasi quasi rimpiango....


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Michele Emiliano chiede le dimissioni di Bersani


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Michele Emiliano chiede le dimissioni di Bersani

Su Twitter


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Marini presidente? Il Pd ora vota scheda bianca


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Marini presidente? Il Pd ora vota scheda bianca

Lo si apprende da fonti parlamentari


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Gli elettori del Pd bruciano la tessera davanti Montecitorio


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Gli elettori del Pd bruciano la tessera davanti Montecitorio

"Non vi votiamo più"


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Cosa c’è dietro le lettere al veleno


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Cosa c'è dietro le lettere al veleno

Non è solo isteria alimentata dalla coincidenza con l'attentato di Boston


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Quirinale 2013, la fanpage di Bersani presa d’assalto: “Cambia spacciatore”


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Quirinale 2013, la fanpage di Bersani presa d'assalto: "Cambia spacciatore"

"Vergogna", "Pirla", "Fate Schifo", "Ubriaco", "Cambia spacciatore". Sono solo alcune delle invettive pubblicate nelle ultime ore sulla pagina ufficiale Facebook di Pier Luigi Bersani.

L'ultimo post del segretario Pd riguarda l'attentato di Boston "Esprimo la solidarietà e la vicinanza dei democratici italiani al popolo statunitense e alle famiglie delle vittime e ai feriti del vile attentato di Boston". Nessun accenno ancora all'elezione del presidente della Repubblica (qui la diretta minuto per minuto), che invece da qualche ora sta accendendo gli animi della base del Partito Democratico, contro la decisione di votare Franco Marini e con la richiesta di appoggiare invece il candidato del Movimento 5 Stelle Stefano Rodotà.

"Bersani, non fare il pirla: Rodotà è candidato di altissimo profilo – scrive tale Angelino Jolie – Ok la solidarietà. Ma adesso dai il via libera a Rodotà. Senza se e senza ma. E poi fai un passo indietro e fai un accordo programmatico con Grillo per un governo sostenuto da altra figura. E' l'unico modo per liberarsi di Berlusconi e di Matteo Renzi in un colpo solo. Pensaci, segretario", gli fa eco Giovanni. E ancora: "Rodotà è l'unica via d'uscita", "Votare Rodotà è un must", "Delusione e amarezza per la scelta di Marini".

La base del Pd, dopo le proteste di questa notte fuori dal teatro Capranica dove si è svolta la riunione dei vertici del centrosinistra, chiede anche tramite i social network di essere ascoltata: "Bersani, ma li leggi i commenti? Lo vedi che cosa vogliamo? Non me ne frega niente se il Pd muore dopo aver votato Marini, cavoli vostri, la tragedia è che muore l'Italia. La consegnate a piene mani alla distruzione finale, invece di puntare alla sua rinascita. Dire che fate schifo è ancora farvi un complimento", scrive La Donnola. "Noi 'la base' non contiamo proprio niente?", aggiunge Silvano. "Bersani hai perso con questa scelta. Dead man walking. E' solo questione di tempo, verrai seppellito dai voti altrui alle prossime ele...



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Fmi, Lagarde rischia incriminazione per corruzione da giustizia francese


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Fmi, Lagarde rischia incriminazione per corruzione da giustizia francese

Lei è l'inflessibile direttore generale del Fondo monetario internazionale. Fustigatrice del debito pubblico fuori controllo di tanti Paesi in tutto il mondo (ma quando lei è stata ministro dell'Economia del suo Paese, la Francia, dal 2007 al 2011, il debito pubblico è lievitato, eccome). Lei è una signora elegante, precisa, dall'inglese perfetto (accento americano). Lei si chiama Christine Lagarde e, al di là delle apparenze, potrebbe essere presto incriminata in patria per una brutta e vecchia storia di corruzione.

Il combattivo sito d'informazione Mediapart, che già è stato all'origine della cacciata dal governo attuale del ministro del Bilancio, Jérome Cahuzac, ha pubblicato indiscrezioni secondo le quali madame Lagarde è stata convocata a Parigi dalla Corte di giustizia della Repubblica (Cjr), l'organismo che si occupa a livello giudiziario dei ministri e dei presunti reati commessi da ex ministri, mentre ricoprivano il loro incarico. Cahuzac, socialista. Mentre la Lagarde fu uno dei ministri fedelissimi di Nicolas Sarkozy. Siamo sul fronte opposto, quello conservatore. Ma sempre in mezzo agli scandali.

Facciamo un passo indietro. Proprio alla Lagarde venne affidata la soluzione dell'annosa vertenza Tapie-Adidas. Bernard Tapie, raider e attore, prima vicino ai socialisti e poi diventato consigliere di Sarkozy, rilevò nel 1990 il produttore di scarpe sportive, in gravi difficoltà, con i finanziamenti di Crédit Lyonnais, banca pubblica. Che poi, però, lo scaricò, facendo fallire le società di investimento di Tapie. Lui ha fatto una battaglia per essere risarcito. E la Lagarde, pochi mesi dopo l'elezione di Sarkozy, ormai diventata responsabile del dicastero dell'Economia, decise di passare quella patata bollente dalla giustizia ordinaria alla negoziazione privata (già molto discussa ai tempi e messa in relazione a possibili pressioni dell'allora presidente). Ebbene, l'anno successivo Tapie ottenne un risarcimento record di 403 miliardi. Al netto delle pendenze con il Fisco, il "pirata Bernard" ha intascato la bellezza di 240 milioni. Già sul momento quell'epilogo della vertenza destò sospetti e polemiche. Finché Jean-Louis Nadal, il procuratore generale della Cassazione, chiese alla Cjr di avviare un'inchiesta.

Negli ultimi tempi la situazione è precipitata. Lo scorso 20 marzo il domicilio parigino della Lagarde, che ora vive a Washington, dove ha sede l'Fmi, fu oggetto di perquisizioni da parte della polizia, inviata sul posto dai giudici. Ora, secondo il sito Mediapart, l'ex ministro è stato convocato dalla Corte nella seconda metà di maggio. Ed è a quel momento che la Lagarde potrebbe essere ufficialmente incriminata per "abuso di potere e sottrazione di fondi pubblici". Sempre secondo quanto riportato dal sito, in genere bene informato, la donna "sarebbe implicata personalmente nella vicenda" e "av...



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Cina, i rischi di un’economia pompata oltre misura


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Cina, i rischi di un'economia pompata oltre misura




La crescita cinese si basa su investimenti interni senza ritorno. Come l'Europa degli scorsi decenni





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Crolla la fiducia delle famiglie, consumi come negli anni '90


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Crolla la fiducia delle famiglie, consumi come negli anni '90

Secondo Confcommercio la quota di pessimisti (37,5%) risulta maggiore di quella degli ottimisti (31,7%). Le famiglie che non riescono a coprire le [...]




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Germania, presidente Bundesbank avverte: la crisi dell'euro è tutt'altro che finita. Il ruolo della Bce


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Germania, presidente Bundesbank avverte: la crisi dell'euro è tutt'altro che finita. Il ruolo della Bce

Il presidente della Bundesbank Jens Weidmann ha avvertito che la crisi del debito dell'Europa durerà ancora un decennio, aggiungendo che si potrebbe ottenere una soluzione duratura solo una volta che i politici smetteranno di far leva sulla Banca centrale europea e si spingeranno nella direzione di revisioni strutturali di vasta portata. Crisi ancora per dieci anni

In un'intervista con il Wall Street Journal, il presidente della Bundesbank ha segnalato che la BCE potrebbe ridurre i tassi di (...)


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Economia internazionale
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Oro: mai visto un crollo delle quotazioni cosi. Anzi no!


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Oro: mai visto un crollo delle quotazioni cosi. Anzi no!

Molti si sono sconvolti vedendo il comportamento dell'oro in queste ultime settimane ed hanno urlato al crollo catastrofico, mai visto in passato. Ma siete sicuri? Certo, l'oro è salito molto e quindi fa molto più effetto il valore perso in … Continua a leggere


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La foto simbolo dell'inciucio Pd-Pdl!


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La foto simbolo dell'inciucio Pd-Pdl!

Eccoli finalmente, come due vecchi alleati, a braccetto in Aula, pochi minuti prima del voto per eleggere il nuovo presidente della Repubblica ... sicuramente questa potrebbe essere la foto simbolo, quella che più rappresenta l'ennesimo inciucio Pd-Pdl ... disgusto!!!!






L'abbraccio Alfano-Bersani







foto via Corriere.it



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Il risultato di Bersani: in 50 giorni ha distrutto il PD (dalle elezioni già vinte, al governo, al Quirinale)


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Il risultato di Bersani: in 50 giorni ha distrutto il PD (dalle elezioni già vinte, al governo, al Quirinale)


Certo che quello messo a segno da Pier Luigi Bersani è un capolavoro. E' riuscito, in meno di cinquanta giorni, a distruggere un partito che solo qualche mese fa sembrava in piena salute e capace di stravincere ogni elezione possibile e immaginabile. Ieri, la goccia che ha fatto traboccare un vaso già pieno. Lanciando Franco Marini alla presidenza della Repubblica, ha certificato la sua morte politica. Non importa se il lupo marsicano un po' sordo e un po' avanti con gli anni arriverà sul colle più alto. Il dato centrale è che il segretario del Pd non comanderà più nulla, ammesso che in queste ultime settimane abbia comandato qualcosa. La conta della notte, nei gruppi parlamentari, è stata per lui umiliante.


Ormai controlla la metà scarsa del partito, ha rotto l'alleanza con Sel, è in minoranza interna. Ancor più sconcertante è che al momento Marini abbia più voti provenienti dal PdL che dal Pd, la sua formazione politica, quella che nel 2006 lo fece eleggere contro tutto e tutti alla presidenza del Senato. Prende schiaffi da chiunque, il povero Bersani. Dall'onnipresente Renzi, a serio rischio clownesco, ai cosiddetti Giovani Turchi di Matteo Orfini. Perfino Rosy Bindi, trombata da tutto, è stata riesumata per dare addosso al segretario.


Se Marini non dovesse farcela al primo scrutinio, il Pd entrerebbe nella paranoia, andando a sfracellarsi come un vecchio veliero su uno scoglio. A quel punto ogni opzione, ogni scenario potrebbe diventare realtà. Perfino l'elezione subìta del neo grillino Rodotà (che pure lui, dite al sindaco di Firenze, è uomo del secolo scorso, avendo la stessa età di Marini), perfino l'incoronazione al quarto scrutinio di Romano Prodi. Quel che si sa fin da ora è che dello sciagurato (e un po' sfigato) Bersani non rimarrà nulla.



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COREA DEL NORD - Musan, nel “Giorno del Sole” crolla il mosaico della gloria dei Kim


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COREA DEL NORD - Musan, nel "Giorno del Sole" crolla il mosaico della gloria dei Kim

L'opera, di cinque metri per otto, era sul muro della stazione centrale e raffigurava Kim Il-sung e Kim Jong-il: secondo una fonte locale "è caduta a causa del forte vento, dato che la corruzione dei funzionari ha rubato denaro alla progettazione e ai materiali". È la prima volta che un simbolo della dittatura crolla, ora la popolazione teme la ritorsione della polizia.


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Elezioni Presidente della Repubblica – Al Quirinale il cognato di Fassina


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Elezioni Presidente della Repubblica – Al Quirinale il cognato di Fassina

Quando gli hanno chiesto perché il Pd non votava Stefano Rodotà, Stefano Fassina – ex giovane turco, ormai diventato turco a tutti gli effetti – pare abbia risposto: «Mio cognato lavora alle Poste e non sa neppure chi è, Stefano Rodotà». Ora, a parte il fatto che suo cognato, se tanto mi dà tanto, non sa neppure chi è Franco Marini, e se per caso lo sapesse non lo voterebbe neppure lui, la domanda che sorge spontanea è: con tutto il rispetto, ma perché non ci va lui, Fassina dico, a lavorare alle poste?

Ora qui tutti si aspettano una tirata sul ruolo dei cognati nella storia repubblicana, ma nel frattempo i grandi elettori stanno votando il nuovo Presidente della Repubblica e una volta tanto vorrei volare alto chiedendomi retoricamente, come tutti: ma dovendo scegliere fra Rodotà e Marini, come si fa a votare Marini? Dicono: ma perché l'ha scelto Berlusconi. Appunto. Dicono: ma perché il web, che ha subissato i grandi elettori del Pidì di sarcasmi, più ancora che di proteste, non rappresenta l'umore del Paese. Certo, se lo rappresentasse, saremmo già tutti a Roma con i forconi. Dicono: ma perché Rodotà è il candidato di Beppe Grillo. Di nuovo: ma questa è una ragione per votarlo, non il contrario.

Lo ammetto, ho ancora negli occhi e nelle orecchie la performance televisiva di Matteo Renzi, che alle Invasioni barbariche ha cercato di impallinare la candidatura Marini. Persino il mio, di cognato, che con il sindaco di Firenze ha un fatto personale, era estasiato. Quando ha detto quella cosa sulle doti di comunicatore internazionale di Marini, notando che ha già difficoltà a comunicare in italiano, mio cognato, sempre lui, ha cominciato una ola solitaria. E il bello è che Daria Bignardi gli ha tenuto testa alla grande, al Renzie; quando ha mandato la foto del sindaco che gioca a calcetto con la panza, un autentico colpo basso, il sindaco ha chiesto alla regia di mandare una foto di Marini. E qui c'è poco da dire, non è bravo solo chi gli scrive le battute, è proprio bravo lui.

Detto questo, che andava detto, ma forse anche no, è il momento di essere propositivi. È troppo facile impallinare le proposte altrui, specie quando sono impresentabili. È venuto il momento, per la sinistra, di fare una proposta unitaria, che tenga insieme Sel e Pd, Grillo e giovani turchi, Bindi e inciucisti dichiarati. Io vorrei proporre il mio, di cognato, ma c'è un limite a tutto. Allora avanzo una candidatura di alto profilo, in cui tutti gli italiani si possano riconoscere: per il Quirinale, votiamo il cognato di Fassina.

 



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E Grillo ora dovrebbe passare all'incasso



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Mps, blitz della Gdf in Jp Morgan


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Mps, blitz della Gdf in Jp Morgan

I militari sarebbero alla ricerca di materiale sull'operazione Antonveneta. Al momento non risultano indagati. La banca Usa aveva svolto un ruolo di [...]




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La svendita dell'oro: C'è solo una domanda che conta


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La svendita dell'oro: C'è solo una domanda che conta

Non si è parlato d'altro sin da Venerdì scorso: il crollo del prezzo dell'oro. Secondo la mia ottica questo segnale ci invita a credere che una imminente paura per un'inflazione nei prezzi è abbastanza lontana. L'Europa è di nuovo scampata allo spettro di una crisi più grande, e ciò va a ridurre la necessità dell'oro come uno strumento di protezione in caso di crisi. Ma ciò non tiene conto di una cosa: l'Europa E' in recessione, così come probabilmente ci stanno per finire Giappone e USA. Il panico legato alla svendita dell'oro è stato innescato dalla minaccia del settore bancario centrale europeo di vendere le proprie riserve d'oro. Non penso che lo faranno, e anche se accadesse ci sarebbero altre banche pronte ad approfittarne (soprattutto quelle asiatiche). Forse anche stavolta lo zio Sam potrebbe essere in grado di schivare l'ennesimo rischio di recessione, e il fatto che ce la stia mettendo tutta per scamparla lo denota l'incredibile quantità di pattume obbligazionario che la FED acquista da Fannie & Freddie e dal governo. Nonostante la "timidezza" dello zio Mario nel lanciare un QE vero e proprio, si vedrà costretto ad implementarne uno date le condizioni in continuo deterioramento della zona Euro. Il Giappone è ben oltre la "redenzione." La FED potrà anche inflazionare a questo ritmo per schivare un'altra recessione (tra l'altro, senza dar vita ad alcuna "ripresa"), ma aspettarsi che la FED possa evitare una recessione globale equivale ad aspettarsi un miracolo.
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di Detlev Schlichter


Venerdì scorso ho partecipato ad un ...


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Fragole e sangue: la violenza dei padroni


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Fragole e sangue: la violenza dei padroni

Fragole e sangue: la violenza dei padroni
Grecia: i lavoratori chiedono il pagamento degli stipendi arretrati e uno dei padroni dell'azienda spara contro i braccianti, ferendone 28.
Continua a leggere l'articolo...


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MANIFESTO PER IL DEFAULT VOLONTARIO DELL'ITALIA


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MANIFESTO PER IL DEFAULT VOLONTARIO DELL'ITALIA

Come scrivevo recentemente nel mio post: Manovra
correttiva da 8mld? Ulteriore conferma che l'Italia è tecnicamente
FALLITA. Stasera alle 17.30 a Milano Workshop su "come cavarsela"...


...E mentre gli enormi flussi di capitale in fuga dal Giappone si fiondano
sugli OAT di una Francia inchiodata e sui nostri BOT/BTP....

dalla nostra povera Italia
in preda ad una Recessione infinita ed alla peggiore crisi occupazionale dai tempi della Guerra
continuano ad arrivare evidenti segnali

che...



[clicca sul titolo per leggere tutto il post]


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Schauble: se fallisce Cipro rischi per tutta l'Eurozona


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Schauble: se fallisce Cipro rischi per tutta l'Eurozona

Il ministro delle Finanze tedesco al Bundestag: necessario approvare i 10 mld di aiuti al Paese mediterraneo




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Il grande Casinò della finanza e le banche?


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Il grande Casinò della finanza e le banche?

Tanti rischi, poche regole al casinò della finanza


 

 

 

Le banche non hanno imparato nulla dalla crisi. 
Continuano ad accumulare rischi da scaricare sul resto dell'economia e sullo Stato. 
Un gigantesco casinò ha preso il posto della finanza: è ora di chiuderlo.


"Alla ricerca di aiuto, le banche spostano i rischi negli angoli più oscuri" (dei mercati finanziari).
È il titolo di un articolo apparso in questi giorni sul New York Times...
Il buon senso vorrebbe che in un momento di difficoltà si diminuisse l'esposizione al rischio.
Al contrario, per non rinunciare a profitti potenzialmente elevati, diverse banche continuano a tenere in piedi operazioni estremamente avventate, poi "rivendono" e trasferiscono una parte dei rischi su soggetti a vocazione speculativa, quali gli hedge fund. Peccato che spesso anche fondi pensione e di investimento, ovvero lavoratori e piccoli risparmiatori, vadano poi a investire negli stessi hedge fund, alimentando una catena di Sant'Antonio del rischio globale.
Come prima, peggio di prima.


Ricordiamo come nel 2007 una crisi del settore immobiliare statunitense e dei mutui subprime in particolare, si è trasformata in pochi mesi in una catastrofe finanziaria mondiale. Anche chi non aveva nessuna garanzia – i clienti "subprime", appunto – otteneva un mutuo sul 100% del valore della casa che voleva acquistare perché le banche si disfacevano immediatamente del mutuo trasformandolo in uno strumento finanziario (tramite un'operazione chiamata di cartolarizzazione), impacchettandolo nelle famigerate "salsicce finanziarie" e rivendendolo così mimetizzato...



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Crescita modesta: ottima per i mercati! Ma il quadro economico sta cambiando aspetto.


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Crescita modesta: ottima per i mercati! Ma il quadro economico sta cambiando aspetto.

L'analisi intermarket si è dovuta adeguare alle mode del momento. I modelli classici sono stati per forza rivisti, a causa della rivoluzionaria operazione espansiva delle principali banche centrali del globo, che hanno stimolato l'economia e la crescita economica "a qualunque … Continua a leggere


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Eurozona, la nuova minaccia è la deflazione salariale


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Eurozona, la nuova minaccia è la deflazione salariale

Un'analisi dell'OFCE punta il dito nuovamente contro le politiche di austerity: il rischio è che Stati come la Spagna si ritrovino impossibilitati a fronteggiare la disoccupazione attraverso i sussidi. Le famiglie potrebbero così trovarsi prive di risorse, e la crisi potrebbe sprofondare nuovamente.


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Troie


155852 171297119560893 2230409 nIl Parlamento passato era un troiaio, lo hanno detto senza mezze parole tutti i giornali italiani.
Perché non si sapeva chi stava con chi, chi votava per chi, unica certezza: chi era stato eletto da chi (porcellum).
E proprio il nome della legge elettorale tirava la parola del titolo, troia è la vulgata di scrofa, femmina appunto del porcello.
E siamo allora, per la proprietà transitiva, tutti d’accordo che in parlamento sedevano tante persone appellate, non da me, ma dai giornali, come troie...

BCE: tassi di interesse, il taglio è ormai alle porte. Ecco perché


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BCE: tassi di interesse, il taglio è ormai alle porte. Ecco perché

Dopo che il presidente della Banca Centrale Europea ha detto che c'è la possibilità di un taglio ai tassi di interesse al riferimento dell'Eurozona, la moneta unica ha subito il calo maggiore dall'inizio dell'anno. Il taglio sembra essere ormai alle porte, ma vediamo perché questa volta la possibilità sembra essere davvero concreta.

Il taglio ai tassi di interesse da parte della BCE potrebbe concretizzarsi se le condizioni economiche lo consentono, ha detto Jens Weidmann in un'intervista al Wall (...)


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Forex: Euro/Dollaro presto a 1.20? BCE sotto pressione


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Forex: Euro/Dollaro presto a 1.20? BCE sotto pressione

Quest'anno, un generale miglioramento delle condizioni economiche su scala globale permetterà ai tassi di interesse di tornare ad avere un ruolo centrale sul mercato Forex, spiegano gli analisti Crédit Agricole che prevedono che l'Euro sia destinato a diventare la valuta più debole del mercato nel breve termine.

Secondo questa visione, l'ormai sempre più probabile taglio ai tassi di interesse da parte della Banca Centrale Europea (da 0.75 a 0.50%) tenderà ad indebolire l'Euro al punto che per il (...)


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I bambini della Grecia piegati dalla fame


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I bambini della Grecia piegati dalla fame

Ne parla The New York Times


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E l'inciucio continua!


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E l'inciucio continua!





Il Pd ha scelto (con qualche protesta tra i Renziani e Sel) il candidato per il Quirinale, scelta casualmente ampiamente condivisa dal Pdl che ha già annunciato il suo appoggio, sarà l'ex senatore Franco Marini ... e l'inciucio continua!



Ma io non me la prendo con loro (Bersani & C.), ma con chi ieri protestava sotto al teatro Capranica, "Se non votate Rodotà, non vi votiamo più", "mai con Berlusconi" .... ma dove stavate nell'ultimo anno e mezzo di governo, mentre il Pd, nella maggioranza di governo insieme al Pdl, votava qualunque proposta di Monti?



Io me la prendo con loro, con chi ancora continua a dare fiducia a sta gente, votandoli e rivotandoli, sperando in una botta di orgoglio, una presa di responsabilità che mai è arrivata (lo dice la "storia") e mai arriverà!






E' caos nel centrosinistra sulla scelta di Franco Marini come candidato condiviso per il Quirinale. La scelta, apprezzata da Pdl e Scelta Civica, crea una vera e propria rivolta tra i riformisti e all'interno del Partito Democratico, con i renziani che annunciano il voto contrario e i malumori di altre aree. Mentre Vendola parla senza mezzi termini di "fine del centrosinstra". L'assemblea dei grandi elettori Pd, che pure alla fine approva la candidatura di Marini con 222 sì e 90 no, si conclude tra le urla e le proteste, con i rappresentati di Sel che abbandonano la sala prima del voto e annunciano di voler prendere in considerazione l'appoggio a Stefano Rodotà, il candidato scelto dal Movimento 5 Stelle dopo la rinuncia di Milena Gabanelli e Gino Strada. Un nome, quello di Rodotà, apprezzato anche da Renzi: "E' meglio di Marini". (Repubblica)




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IL MANIFESTO PER CHIEDERE IL FALLIMENTO DELL’ITALIA


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IL MANIFESTO PER CHIEDERE IL FALLIMENTO DELL'ITALIA

AFFONDA_ITALIAdi E. COLOMBATTO – G. EUSEPI


Riceviamo e pubblichiamo il seguente manifesto, proposto da due professori universitari, affinché si metta mano alla procedura fallimentare del paese Italia, che per cercare di salvare ciò che non è salvabile distruggendo i contribuenti, i risparmiatori e gli imprenditori. Questo manifesto rimarrà in evidenza nella home-page del quotidiano (sulla colonna di destra) a lungo, affinché i lettori che lo condividono possano sottoscriverlo e divulgarlo (redazione)


IL MANIFESTO


Lo stato italiano è fallito dal 2011, quando i creditori internazionali si resero conto che il Tesoro italiano non sarebbe più stato in grado di pagare gli interessi sul debito e ancor meno di restituire il capitale. Il tracollo è stato evitato solo perché il governo Monti ha promesso di tassare i contribuenti italiani fino all'asfissia e la BCE ha promesso di "fare quanto in suo potere" (stampare moneta) per evitare il peggio.


I contribuenti italiani sono stati spremuti, il disavanzo pubblico è rimasto incollato al 3% del Pil e il debito continua a crescere. Il futuro ci riserva più tasse, ancora recessione e, alla fine, il default.


Noi non dobbiamo decidere se provare a galleggiare o fallire; ma se fallire subito, o fallire dopo essere stati spremuti e umiliati. Noi, firmatari di questo manifesto, riteniamo indispensabile dichiarare il default immediato, prima che ci vengano sottratte le energie rimaste, energie indispensabili per risollevarci, finanziare le imprese, ricostruire un futuro.


In particolare auspichiamo che:


- I titoli del debito pubblico emessi dallo stato italiano vengano considerati inesigibili, indipendentemente dalla natura e dalla residenza dei detentori;


- Il pagamento degli interessi venga azzerato con effetto immediato;


- Le proprietà dello Stato italiano – mobiliari e immobiliari – siano conferite a un fondo, le cui quote saranno assegnate ai detentori dei titoli corrispondenti al debito pubblico italiano, in proporzione alle quote di debito pubblico in loro possesso;


- L'avanzo primario, attualmente pari a circa il 3% del Pil, sia interamente utilizzato per una riduzione della pressione fiscale;


- Sia totalmente deregolamentato l'accesso al mercato bancario italiano, affinché le banche italiane in difficoltà possano essere eventualmente rilevate – parzialmente o totalmente – da operatori stra...



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Lettera tossica per Obama, contiene ricina


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Lettera tossica per Obama, contiene ricina

Polizia ferma un uomo che agiva in modo sospetto in Senato



La polizia ha fermato e interrogato un uomo in uno degli edifici del Senato. Si tratterebbe di uno squilibrato che era in possesso di buste sigillate in uno zaino e agiva in modo sospetto.



Una lettera contenente sostanze sospette è stata recapitata al presidente americano, Barack Obama, il 16 aprile, giorno dopo l'attentato di Boston, al centro di smistamento e controllo della posta presidenziale, in Maryland. Lo riferiscono il Secret Service e l'Fbi che ora stanno effettuando tutti i controlli e gli accertamenti del caso. La missiva conterrebbe tracce di ricina come le altre due lettere inviate a due senatori. La ricina è una sostanza naturale molto velenosa e potenzialmente letale per l'uomo se ingerita o inalata.


Il presidente americano – ha detto il portavoce della Casa Bianca, Jay Carney  – è stato immediatamente informato della lettera sospetta a lui indirizzata e si tiene costantemente aggiornato sugli sviluppi di ciò che sta accadendo a Washington e delle indagini sull'attentato di Boston. "Il presidente ha fiducia nel lavoro dell'Fbi e dell'intero team che si occupa della sicurezza nazionale" ha detto Jay Carney a chi gli chiedeva se Barack Obama fosse preoccupato o demoralizzato per la situazione.


Altre due contenente ricina sono state recapitate a due senatori americani.


Intanto è cessato l'allarme al Senato: lo ha reso noto la Capitol Police dopo la scoperta di pacchi sospetti negli edifici Hart e Russell della Camera alta degli Stati Uniti. Pacchi e buste sospette sono stati rimossi dai due edifici che erano stati al centro dell'allarme.


Per approfondimenti visita: http://www.ansa.it




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Austerità globale, 5,8 miliardi i colpiti


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Austerità globale, 5,8 miliardi i colpiti

- Andrea Baranes - http://www.sbilanciamoci.info - L'austerità e i tagli alla spesa pubblica non colpiscono solo l'Europa, sono diventate la regola nella maggior parte dei paesi del mondo, toccano 5,8 miliardi di persone. I più colpiti sono sempre i più deboli Nel dibattito degli ultimi mesi spesso sembra che le politiche di austerità siano prerogative dell'Unione [...]


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Pyongyang passa al dialogo


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Pyongyang passa al dialogo

Il regime apre a Seul e agli USA, ma chiede la revoca delle sanzioni ONU


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Boston. Un uomo arrestato per il veleno ad Obama, caos sull'inchiesta per le bombe


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Boston. Un uomo arrestato per il veleno ad Obama, caos sull'inchiesta per le bombe

Boston. Un uomo arrestato per il veleno ad Obama, caos sull'inchiesta per le bombe
Un uomo è stato arrestato in relazione al caso delle lettere contenenti ricina indirizzate al presidente americano, Barack…
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TV OLANDESE INTERVISTA GRILLO



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Weidmann (Bundesbank): crisi dell'euro durerà ancora 10 anni


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Weidmann (Bundesbank): crisi dell'euro durerà ancora 10 anni

Doccia fredda per i mercati finanziari nella seduta di ieri, quando il presidente della Bundesbank - Jens Weidmann - ha dichiarato che la crisi dell'euro non sarà superata prima di 10 anni. Il numero uno della Buba, in un'intervista a The Wall Street Journal, ha affermato che la crisi non è alle spalle come invece dichiarano altri leader continentali. Insomma, la strada resta in salita. Weidmann ha poi dichiarato che la Bce potrebbe tagliare i tassi di interesse nell'area euro, se le (...)


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Analisi dei Mercati
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La contestazione a Bersani per Marini presidente


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La contestazione a Bersani per Marini presidente

Va in scena su Facebook


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ECCO TUTTE LE FOTO DEI SOSPETTI DELL’ATTENTATO DI BOSTON


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ECCO TUTTE LE FOTO DEI SOSPETTI DELL'ATTENTATO DI BOSTON

http://corrieredellacollera.com


Da queste foto risulta evidente che

A) a non interessarsi alla maratona erano in parecchi.

B) in molti avevano lo zaino nero

C) ovunque andiamo siamo fotografati


Do These Pictures Show Boston Bomber?

Pictures

Click to view

http://www.informationclearinghouse.info/article34645.htm [http://r20.rs6.net/tn.jsp?e=001UhgEH9pC2eMlCtAFi34l0sMxef9ss7WWjssBJRfFRGJt7RISDfd235wLkFgXOfA_T2mqt11_Cm6tYsrpRWmthmKkY1cVOGcsUsy2ICkXmCoqrB0vGploAvaYy9ksn1gqLnJkkbJTs4lYFvP1MunDUQRSBvgHMdRa]


Se vedete qualcosa di interessante, segnalatelo. A me pare che gli inquirenti navighino alla cieca.



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I morti da aviaria in Cina salgono a 17


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I morti da aviaria in Cina salgono a 17

SHANGHAI - Salgono le vittime e i contagiati per la nuova influenza aviaria H7N9. Secondo l'agenz


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FINANZA/ 2. Il "trucco" delle banche dietro al crollo dell'oro


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FINANZA/ 2. Il "trucco" delle banche dietro al crollo dell'oro

Per MAURO BOTTARELLI, con quel tonfo di tre giorni, le banche hanno fatto miliardi in una delle peggiori e più rivoltanti operazioni di turbativa dei mercati mai messo in campo

(Pubblicato il Thu, 18 Apr 2013 06:05:00 GMT)

FINANZA/ Cosa c'è dietro al crollo dell'oro?, di G. Meritempo
FINANZA/ Oro e Cipro, i due "gialli" che interessano anche l'Italia, di M. Bottarelli


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Italia, ancora più rigore: Bruxelles ordina, Monti esegue


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Italia, ancora più rigore: Bruxelles ordina, Monti esegue

Torna a farsi sentire la frusta della Troika, preoccupata per l'inconsistenza provinciale della politica italiana ancora in stallo, ma i poteri forti sanno di poter contare sul loro uomo: Mario Monti. Che, «con la sua squadretta di demolitori», ha appena partorito il Def, documento di economia e finanza, primo passo dell'iter della "legge di stabilità", erede della vecchia "finanziaria". Obiettivo di Bruxelles: fare pressione per condizionare l'assetto del paese, gli orientamenti della spesa pubblica, i rapporti tra imprese e lavoro, il carico fiscale. «La Commissione Europea – scrive il blog "Contropiano" – ha "riscoperto" che l'Italia presenta molte "debolezze": perdita di competitività dell'economia, forte indebitamento dello Stato, fragilità del settore bancario». Il tutto è contenuto in un rapporto sugli squilibri macroeconomici nell'Unione, che contiene anche un giudizio negativo sulle possibilità di evoluzione della situazione. (continua…)




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Franco Marini? Chi è mo’ Franco Marini?


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Franco Marini? Chi è mo' Franco Marini?

Se Franco Marini è la risposta del ceto politico alla crisi e al declino dell'Italia, è evidente che il ceto politico non ha capito la domanda. L'argomento di risposta a questa semplice evidenza è di solito che quello dell'abruzzese ex


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Il sommerso in America è maggiore che in Italia (Bloomberg)


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Il sommerso in America è maggiore che in Italia (Bloomberg)

Secondo un reportage di Bloomberg di oggi negli Stati Uniti la "shadow economy" (economia sommersa o in nero) è di 2.000 miliardi di dollari l'anno#Xhttp://www.bloomberg.com/video/aY-look-ins ...


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Si va verso il crac dell'estate


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Si va verso il crac dell'estate

Forse il leader del partito di opposizione anti-euro in Inghilterra l'UKIP, Nigel Farrage, esagera a dire oggi, 17 aprile, Alleanza Assicurazioni parlamento europeo: "portate fuori i soldi ora dalla UE, prima che a ...


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Il Quirinale degli zombi e la rabbia italiana


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Il Quirinale degli zombi e la rabbia italiana

marini-quirinosferatudi Giulietto Chiesa - Megachip.


La parabola del Partito Democratico precipita nel baratro nella tarda serata del 17 aprile 2013. La candidatura di Marini alla presidenza della Repubblica, avanzata da Bersani nel plenum del PD, spacca il partito in una decina di frammenti, che non saranno più ricomponibili in nessun modo duraturo. E trova il consenso entusiastico della destra. Un vero torrente di zombi fumanti invade le fognature televisive di un paese alla deriva in una palude stagnante.


E' l'inciucio più inverosimile della storia degl'inciuci: quello che ammazza uno degl'inciucianti. L'Italia, quella che ancora riesce a sopravvivere, osserva attonita. Che la casta fosse putrescente non c'erano dubbi, per i viventi. Ma che si giungesse a tanto, a un vaudeville così frastornante, pochi riuscivano a immaginare.


Proporre uno come Marini, che conosce a malapena l'abruzzese, alla più alta carica dello Stato, equivale a considerare la più alta carica dello Stato italiano come corrispondente a Marini.



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