21/04/13

Il futuro del Pd si decide martedì


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Il futuro del Pd si decide martedì

In attesa del governissimo prossimo venturo. Mentre la base è in ebollizione


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Grillo: “M5S unica possibile opposizione, unico possibile cambiamento”


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Grillo: "M5S unica possibile opposizione, unico possibile cambiamento"

"Il MoVimento 5 Stelle è diventato l'unica opposizione, l'unico possibile cambiamento". Beppe Grillo interviene sul suo blog all'indomani della rielezione di Giorgio Napolitano e spiega che il M5S, ormai, è rimasto l'unico aldi fuori del "Partito Unico" che "si è mostrato nella sua vera luce" con il rinnovo del mandato al Capo dello Stato che darà il via libera al governo di larghe intese. "Noi o loro, ora la scelta è semplice – prosegue Grillo -. Coloro che oggi sono designati al comando della Nazione sono i responsabili della sua distruzione. Governano da vent'anni. Per dignità dovrebbero andarsene, come avviene negli altri Stati". 

 



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Il Pd del Piemonte si rivolta


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Il Pd del Piemonte si rivolta

E si autoconvoca contro il governissimo


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I militanti occupano la sede del Pd a Perugia


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I militanti occupano la sede del Pd a Perugia

E annunciano battaglia


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Niente gratifica, malumore in Vaticano

Sobrieta' o tirchieria??
Zio

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Niente gratifica, malumore in Vaticano

I 4000 dipendenti non riceveranno il bonus di inizio pontificato, "per sobrietà"


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Il vaffanculo di Enrico Mentana a un’attivista del MoVimento 5 Stelle

Un Lord....

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Il vaffanculo di Enrico Mentana a un'attivista del MoVimento 5 Stelle

Succede a Roma


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LO STATO NON AMA LA SIGARETTA ELETTRONICA. QUESTIONE DI TASSE


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LO STATO NON AMA LA SIGARETTA ELETTRONICA. QUESTIONE DI TASSE

sigarettaelettronicaDI REDAZIONE


Oltre 200 milioni di euro di gettito persi in tre mesi, tra dicembre e febbraio, con un ammanco di 132 milioni nella casse dello Stato nei soli 2 primi mesi dell'anno. L'effetto combinato della crisi economica e del conseguente calo dei consumi (o, in alternativa, dell'aumento del consumo di prodotto di contrabbando), più l'arrivo sul mercato delle sigarette elettroniche (le e-cig) si sono tradotte in un calo nell'incasso da accise sul tabacco di circa il 7,6%. Il 40% di questa cifra (circa 24 milioni) sarebbe imputabile, secondo i dati delle Finanze, proprio agli 'svapatori'.


Per questa ragione, il governo ha cominciato a vietare le sigarette elettroniche ai minorenni e, soprattutto, sta pensando ad un massiccio intervento legislativo (immaginiamo si tratti di tasse) per controbattere alla concorrenza degli "svaporatori", che riducono al 20% la spesa per un fumatore in un intero anno. E noi sappiamo bene che lo Stato non ammette concorrenza.



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Cene e regali per 20mila euro: i soldi per cui è indagato Cota


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Cene e regali per 20mila euro: i soldi per cui è indagato Cota

FONTE: Repubblica Torino


Sono ventimila euro spesi in regali e ristoranti quelli per i quali il governatore Roberto Cota è accusato di peculato e indagato nell'inchiesta per i rimborsi gonfiati dei gruppi regionali. Non trasferte, e neppure viaggi, ma cene e pranzi per cinquecento euro al mese e doni, che lui ha motivato avanzando esigenze di rappresentanza. Le spese per i suoi viaggi sono già finanziati interamente dalla Regione così il presidente si è servito del suo diritto ad accedere ai fondi del gruppo della Lega per farsi rimborsare i costi di altro tipo. Cota, infatti, pur essendo presidente della giunta, non si è mai dimesso da consigliere e, come tale, si è considerato in diritto di cenare e fare regali a spese del Consiglio. Ma, dice il suo avvocato Domenico Aiello: "Il presidente non ha mai utilizzato i fondi istituzionali riservati a cui avrebbe avuto ben diritto e su cui non vige alcun obbligo di fare un rendiconto".


Di diverso parere è la procura di Torino che quei 20 mila euro li ha considerati non giustificabili e ha recapitato a Cota l'avviso di garanzia con l'accusa di peculato, a lui come agli altri 51 consiglieri di tutti i gruppi, nessuno escluso. Quando "Repubblica" ha anticipato che il governatore sarebbe stato raggiunto dall'invito a comparire davanti ai magistrati, Aiello l'avvocato che Roberto Maroni in persona ha scelto come nuovo difensore della Lega dopo l'addio a Matteo Brigandì, ha chiesto che fosse sentito in procura, forse pensando di attutire l'impatto mediatico di una notifica


collettiva. Ed è per questo che Cota venerdì, subito dopo aver ricevuto la notizia, ha detto che lui aveva già chiarito tutto in procura, che si era presentato spontaneamente e aveva fornito tutte le spiegazioni necessarie. E che per questo non riteneva necessario neppure pensare alle proprie dimissioni.


È vero che il presidente è stato sentito. Ha detto che pranzi e cene erano con personaggi istituzionali e politici e che i regali erano qualche cravatta e foulard di rappresentanza, una penna per un garante. Ma è altrettanto vero che ciononostante i magistrati che coordinano le indagini, Andrea Beconi, il responsabile del pool dei reati contro la pubblica amministrazione, e i sostituti Enrica Gabetta e Giancarlo Avenati Bassi, hanno ritenuto di indagarlo ufficialmente. Tra lui e gli altri consiglieri ora, resta una sola differenza, e forse non così positiva: il fatto che per Cota non è stato più fissato alcun interrogatorio. Le spese a lui contestate restano tali e quali e non sembrano esserci segnali che i magistrati vogliano chiedere pe...



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Boston, i ceceni e gli illuminati satanisti


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Boston, i ceceni e gli illuminati satanisti

Dean Henderson - 21 aprile 2013


Ceremonial Swearing-In Of Leon Panetta Is Held At CIA HeadquartersL'eccessivo e ben mediatizzato spettacolo di forza a Boston, dopo il bombardamento della maratona, serve a consolidare lo stato di polizia degli Stati Uniti e la distruzione in corso della Carta dei Diritti. Mentre molto resta da sapere di Dzhokhar e Tamerlan Tsarnaev, notizie di RussiaToday indicano che la madre Zubeidat crede che siano stati incastrati, affermando che l'FBI aveva molestato la sua famiglia per anni. [1] Il redattore di VeteranToday, Gordon Duff, ha rivelato in un articolo per PressTV che i bombardamenti erano un'operazione false flag, e che alti ufficiali della sicurezza credono che l'FBI sia fortemente coinvolto nell'attentato. [2]

Molto probabilmente i fratelli sono stati inquadrati e incoraggiati a portare a termine l'attentato. Questo spiega perché gli avvertimenti russi sulla connessione tra Tamerlan Tsarnev con gli islamisti siano stati ignorati. Nei giorni successivi all'attentato si è visto l'ampio uso di telecamere di sicurezza, una no-fly zone, una città bloccata, la glorificazione di un apparato di sicurezza opprimente e costoso, e la decisione di non istruire il cittadino statunitense Dzhokhar Tsarnaev sui suoi diritti (Miranda Rights).

Questi colpi premeditati alla Costituzione, rappresentano la nascita di uno Stato tecno-fascista in cui la privacy è avvinta e il Grande Fratello accolto nelle nostre città, nei nostri quartieri e anche nelle nostre case.


Le idi di aprile

Il 16 aprile, data degli attentati di Boston, è significativo; la metà di aprile è un momento per i riti  satanici degli Illuminati per una carneficina. Ecco un breve elenco dei soli ultimi 20 anni:

19 aprile 1993, l'ATF incendia la sede dei davidiani a Waco, Texas, 76 morti

19 aprile 1995, Timothy McVeigh bombarda l'edificio federale di Oklahoma City, 168 morti

20 aprile 1999, massacro alla Columbine High School, 13 morti

16 aprile 2007, massacro al Virginia Tech, 32 morti

20 aprile 2010, esplosione della piattaforma BP Deepwater Horizon, 11 morti, Golfo del Messico devastato

18 aprile 2013, esplosione dell'impianto di fertilizzanti a West, Texas, 14 morti. Le prime notizie riportavano che l'esplosione alla fabbrica di fertilizzanti potrebbe essere stata causata da un qualche tipo di b...



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Intercettazioni Napolitano-Mancino: domani prevista la distruzione dei file


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Intercettazioni Napolitano-Mancino: domani prevista la distruzione dei file

Fonte: http://blog.consulenzapenale.net/2013/04/19/napolitano-intercettato-processo-penale-subito-in-cassazione-la-risposta-quale-esito-vediamo-qui/


Un'imbarazzante situazione è stata quella che ha dovuto affrontare il presidente della Repubblica uscente Giorgio Napolitano in ordine alle intercettazioni delle telefonate con Nicola Mancino nell'ambito dell'inchiesta sulla trattativa Stato-Mafia.


L'autorità giudiziaria procedente, dopo un iter travagliato, aveva disposto la completa distruzione ma tale provvedimento è stato oggetto di ricorso in Cassazione.


Il Supremo Collegio si è espresso in tempi brevi dando così una decisione definitiva su tale vicenda. Nella giornata di ieri ha confermato l'eliminazione di tutti i files, operazione che verrà eseguita il 22 aprile.


Cosa ne pensi? Lascia un commento e condividilo sulla tua bacheca, in questo modo ci aiuterai anche a diffondere l'informazione e la consapevolezza di quanto sta accadendo a livello giuridico. Se vuoi clicca anche qui.






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Perché il FMI non può affrontare la verità sul fallimento dell’euro?


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Perché il FMI non può affrontare la verità sul fallimento dell'euro?


di Jeremy Warner


Sono stato a Washington questa settimana per la riunione di primavera del Fondo Monetario Internazionale. Vorrei poter dire che si è vista la luce in fondo al tunnel, ma la realtà oggettiva è che siamo ancora in una depressione profonda. Mi dispiace usare luoghi comuni, ma mi vengono alla mente due espressioni: giocherellare mentre Roma brucia, e risistemare le sedie sul ponte del Titanic.


In "Le conseguenze economiche della pace", l'economista britannico John Maynard Keynes ha scritto che la sua scelta in qualsiasi negoziato o arbitrato era "dire la verità violenta e spietata", ma nelle discussioni di questa settimana non c'è stata nessuna dimostrazione in questo senso. Invece di affrontare le cause alla base del disastro economico attuale – il fallimento dell'euro – il dibattito si è incentrato su questioni marginali di bilancio e monetarie, come il ritmo troppo veloce del consolidamento fiscale nel Regno Unito e negli Stati Uniti.


Che il chief economist del FMI, Olivier Blanchard, e il suo direttore generale, Christine Lagarde, possano pensare che qualche allentamento dei cordoni della borsa fiscale nel Regno Unito siano misure adeguate e in grado di riportare alla crescita, quando in Europa è in corso una crisi così profonda, non è solo strano, è patetico. Ho già scritto sulle gravi carenze del FMI nell'affrontare la peggiore crisi economica dalla seconda guerra mondiale nell'edizione cartacea odierna del Daily Telegraph , ma c'è ancora molto da dire in proposito.



Invece di costringere i leader della zona euro ad affrontare la verità – che il loro progetto nella sua forma attuale sta facendo fallire non solo loro, ma l'intera economia mondiale – lo stesso FMI si affanna su questioni irrilevanti, come quella se nel Regno Unito ci sia lo spazio fiscale per un po' più di indebitamento al fine di alimentare la domanda. Peggio ancora, va avanti nel tentativo di sostenere ciò che chiaramente, nella sua forma attuale, rappresenta uno sforzo insostenibile.


Uno dei grande "puzzle" in discussione questa settimana al FMI è il motivo per cui il massiccio stimolo monetario applicato alle economie avanzate nel corso degli ultimi quattro anni ha avuto così poco effetto. Avrei pensato che la risposta fosse ovvia. Si può avere gestione della domanda quanto si vuole, ma finché i sottostanti squilib...



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Domani 22 aprile, prevista la distruzione dei file di intercettazione delle telefonate Napolitano Mancino

Un’imbarazzante situazione è stata quella che ha dovuto affrontare il presidente della Repubblica uscente Giorgio Napolitano in ordine alle intercettazioni delle telefonate con Nicola Mancino nell’ambito dell’inchiesta sulla trattativa Stato-Mafia.
L’autorità giudiziaria procedente, dopo un iter travagliato, aveva disposto la completa distruzione ma tale provvedimento è stato oggetto di ricorso in Cassazione.
Il Supremo Collegio si è espresso in tempi brevi dando così una decisione definitiva su tale vicenda. Nella giornata di ieri ha confermato l’eliminazione di tutti i files, operazione che verrà eseguita il 22 aprile.
Cosa ne pensi? Lascia un commento e condividilo sulla tua bacheca, in questo modo ci aiuterai anche a diffondere l’informazione e la consapevolezza di quanto sta accadendo a livello giuridico. Se vuoi clicca anche qui.


Sbrigatevi, l’Italia è alla fame


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Sbrigatevi, l'Italia è alla fame

povertà


Coldiretti: 3,7 milioni di persone assistite con pacchi alimentari


Istat e Coldiretti lanciano l'allarme: un milione di famiglie senza reddito da lavoro, 3,7 milioni non hanno di che sfamarsi


di: Luca Romano



Per le famiglie italiane la crisi economica è sempre più un incubo. I numeri di una difficoltà che non accenna a farsi meno intensa arrivano da Istat e Coldiretti, che fotografano una situazione difficilissima.Quasi un milione di famiglie – spiega l'Istituto statistico – è senza reddito da lavoro. Il dato è aggiornato al 2012 e spiega che 955mila nuclei famigliari in Italia vanno iscritti nel novero di chi cerca un lavoro. Un dato che rispeto al 2011 fa segnare un +32,3%, con un aumento di 233mila famiglie in difficoltà in soli dodici mesi. Più della metà di chi fa fatica si trova al Sud. 495mila le famiglie del Meridione che affrontano grossi problemi di disoccupazione, 303mila al Nord e 157mila al Centro.


Nel 2012 poi, spiega un'analisi della Coldiretti, è aumentato del 9% il numero delle famiglie che hanno chiesto aiuto per mangiare. 3,7 milioni di persone sono state assistite con pacchi alimentari e pasti gratuiti nelle mense.  Nel 2010 "erano 2,7 milioni".


FONTE: IlGiornale.it



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Come i neo-liberisti hanno conquistato l’Italia per conto dell’élite finanziaria


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Come i neo-liberisti hanno conquistato l'Italia per conto dell'élite finanziaria

Italia "montiana" a qualunque costo (umano)

di Cloro
Agorà di Cloro

Amo tanto le metafore escrementizie e mai come ora sarebbero quelle che più si adattano a far da commento alla situazione politica attuale…. ma vi risparmierò la coprolalia e cercherò di essere civile, anche se di civile, in questo dannato paese, mi sa che ci è rimasta solo la guerra…

napo
napolitano definiva "al limite del ridicolo" la sua candidatura solo una settimana fa

La situazione pre-elettorale la conosciamo tutti: c'era convergenza di tanta parte del parlamento su Rodotà (M5S e SEl) che, lo ricordiamo, è del Pd. Pero' poi il PD stesso ha espresso un chiusissimo "niet".

Politici hanno provato a far pressioni sulla figlia di Rodotà affinchè facesse ritirare il padre, hanno provato a far eleggere prima Marini e poi Prodi (entrambi meno peggio di Napolitano), andate male le due cose e poi… voilà, rielezione del vecchio "migliorista".

A latere della questione ci sarebbe la telefonata di Draghi a Napolitano per convincerlo a ricandidarsi, la riunione dei capi di PD, PdL, Napolitano stesso e Monti (che ha preso il 6% alle elezioni ma governa tuttora e governerà in futuro).

Una grande massa di italiani, non solo del M5S gridano al golpe e a questi italiani, qualche politico purtroppo ancora con un certo margine di gradimento (Finocchiaro, Boldrini e Renzi: tra le figure più oscene di questa classe dirigente) ha pure rimproverato i cittadini che parlavano di golpe. Niente golpe: tutto istituzionale. Tutto regolare.

Come gli arbitri corrotti che si girano dall'altra parte per non vedere il fallo in area di rigore che non sanzionano.

Però richiamano gli italiani moralisticamente alla fiducia nell'osservanza della costituzione. Almeno gli uomini del PdL hanno avuto il buon gusto di stare zitti su questo punto e tutto sommato l'assenza in loro, oltre che di morale, di moralismo, me li fa essere piu' simpatici...



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Draghi e Napolitano devono essere arrestati e processati


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Draghi e Napolitano devono essere arrestati e processati

Di Paolo Barnard – Fonte: http://paolobarnard.info/intervento_mostra_go.php?id=272


I golpisti finanziari che hanno terminato la democrazia italiana dopo 63 anni di vita sono stati condotti al Palazzo italiano daMario Draghi e dal Group of Thirty. Ad attenderli dentro il Palazzo vi era Giorgio Napolitano, da 35 anni uomo di punta in Italia del Council on Foreign Relations degli USA e amico delle loro multinazionali, coma da lui stesso dichiarato su Business Week.


1) La sovranità legislativa italiana, quella economica ed esecutiva, già compromesse dai Trattati europei e dall'Euro (si legga Il Più Grande Crimine 2011), sono state terminate del tutto. Ciò è evidente persino nei titoli del Corriere di questi giorni, non c'è bisogno di leggere Barnard o altri. 2) Le misure di austerità – si legga la rapina della pubblica ricchezza e del futuro di milioni di famiglie italiane attraverso un collasso pilotato dell'economia che tali misure portano senza dubbio – non hanno ora più ostacoli. 3) Saranno decenni di sofferenze e lacrime e sangue per i cittadini, un impoverimento mai visto dal 1948 e tanti morti anzi tempo a causa della demolizione dei servizi. I punti 1, 2 e 3 formano i contenuti sufficienti per un'accusa di alto tradimento della patria da parte di Mario Draghi e di Giorgio Napolitano, che devono essere incriminati e arrestati. Se pensate che questa sia retorica di un esagitato, si legga la letteratura economica americana sulla crisi dell'Eurozona per fugare ogni dubbio, e si visiti l'Irlanda o la Grecia, vittime prima di noi di questi golpisti. Questo è un colpo di Stato.


Mario Draghi è membro del Group of Thirty (GOT), dove la sua presenza segna il più scandaloso conflitto d'interessi della storia italiana, alla luce del disastro democratico che stiamo vivendo (prendano nota i demenziali travagliati dipietrosi che per anni sono corsi dietro al conflitto d'interessi del presunto ladro di polli e hanno ignorato quello dei veri ladri planetari). Il lavoro dell'eccellente Corporate Europe Observatory ha denunciato il GOT e ciò che vi accade. Fondato nel 1978, è una lobby dove impunemente i grandi banchieri si mischiano a pubblici funzionari di altissimo livello. Ecco i principali membri: Jacob A. Frenkel, di Jp Morgan Chase – Gerald Corrigan, Managing Director del Goldman Sachs Group – Jacques de Larosière, Presidente del Gruppo UE sulle risposte alla crisi finanziaria – William C. Dudley, ex Goldman Sachs oggi alla Federal Reserve di NY – Mervyn King, governatore della Banca Centrale d'Inghilterra – Lawrence Summers, ex ministro del Tesoro USA, oggi al Bilderberg Group – Jean-Claude Trichet, uno dei padri dell'Euro, ex governatore della BCE – David Walker Senior Advisor, Morgan Stanley International – Zhou Xiaochuan, governatore Banca Centrale C...



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il "teatrino" della crisi in pillole


-          il  “teatrino” della crisi in pillole   -
di Paolo De Gregorio, 21 aprile 2013

-scena prima: un Bersani sornione e pimpante (nonostante il suo partito abbia perso 3 milioni di voti e lui non abbia smacchiato nessun giaguaro) si accinge a circuire il M5S, come fa il pedofilo con un bimbo, convinto che la sua quarantennale esperienza politica avrà ragione sugli “inesperti” grillini, offrendo loro 8 punti di programma così generici e vaghi che nelle sue mani di vecchio inciucista si sarebbero trasformati nel nulla assoluto
-scena seconda: alla solare, comprensibile per tutti, offerta del 5stelle di fare come loro, ossia rinunciare al finanziamento pubblico ai partiti, per aprire un dialogo e una trattativa, ecco che l’astutissimo Bersani, allievo del super astuto D’Alema, fa pippa, non risponde nel merito, ma gli riesce più difficile continuare a bollare il movimento di irresponsabilità e chiusura
scena terza: uscito dall’angolo in cui lo voleva confinare Gargamella, il M5S protesta perché tutti i partiti (che poi in sostanza sono PDL e PD a comandare) rifiutano di insediare le famose “commissioni” , che consentirebbero l’inizio dei lavori parlamentari anche senza il nuovo governo, per timore che i grillini tirino fuori la proposta di applicare la legge del 1957 che dichiara ineleggibili i concessionari di pubblica licenza, che farebbe decadere Berlusconi dal suo status di parlamentari
4 ed ultima scena: il Movimento, dopo aver dato a tutti una lezione di democrazia facendo scegliere ai suoi iscritti via internet il candidato a presiedere la Repubblica,  raccoglie sul nome di Rodotà un consenso oltre i suoi voti, spacca il PD, che vede suoi elettori bruciare la tessera davanti a Montecitorio, terrorizzando tutti gli inciucisti, che si erano messi già d’accordo su un governo di larghe intese, facendo uscire Vendola dal patto con il PD, e vanno tutti di corsa ad implorare la protezione di Napolitano che del governissimo più o meno tecnico è il vero ostetrico.

Come risultato per giovani, inesperti e dilettanti, guidati da un comico, non c’è male, a soli 50 giorni dalle elezioni.
Dalla ammucchiata, benedetta da Napolitano, nascerà un governo zoppo, che sarà incalzato in ogni sua iniziativa dalle contro-proposte grilline che arriveranno finalmente all’orecchio della grande massa degli elettori, e ogni giorno crescerà una opposizione sempre più forte, cosa che mancava da almeno 20 anni.
Comunque sarebbe stato meglio che Grillo ieri sera, invece di parlare di “Golpe” per l’elezione di Napolitano avesse parlato semplicemente di partiti disperati, alla canna del gas, che si trincerano nel Palazzo, fanno scavare tunnel che li portano sotterraneamente fino agli studi televisivi, per resistere finchè possono, contro la maggioranza degli italiani che alle prossime elezioni li puniranno duramente.
Paolo De Gregorio

UN PAESE ORMAI FALLITO, COLPA DI UNA CASTA FAMELICA


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UN PAESE ORMAI FALLITO, COLPA DI UNA CASTA FAMELICA

parlamentoDI CLAUDIO MARTINOTTI DORIA


Che il paese sia irriformabile ed ormai fallito lo affermo da anni, e non certo a causa della popolazione italiana, che per quanto unacospicua parte sia di un'ignoranza spaventosa composta da analfabeti di ritorno (homo videns demens), c'è comunque una parte minoritaria ma molto significativa che è a dir poco creativa, intraprendente, geniale e colta, ma che è sempre più costretta ad emigrare, fenomeno in corso ormai da molti anni e che si accentua sempre di più. La causa primaria del fallimento è la partitocrazia parassitaria e tutto il suo seguito di clientele e cortigianeria che si nutre alla greppia del denaro pubblico, che sono drogati di potere e privilegi, che hanno fornito ancora recentemente le peggiori performance politico istituzionali con una mancanza di scrupoli ed una spregiudicatezza da psicopatici impuniti. Sono anni che lo ripeto ma "repetita iuvant", questi parassiti al potere che hanno già reso l'Italia il paese con la maggiore pressione fiscale ed i peggiori servizi pubblici del mondo occidentale e l'anno portata ad una lenta agonia che prelude alla depressione più cupa ed al fallimento, finché gli sarà consentito continueranno a depredare la popolazione, la parte sana, onesta e produttiva, arrivando prima o poi anche alla confisca patrimoniale diretta, perché quella occulta ed indiretta la praticano ormai da tempo immemore. 


Piuttosto che ridimensionarsi e rinunciare a qualcosa, hanno preferito imitare i nobili medievali che si rifugiavano nei castelli e nelle rocche per isolarsi dalla sofferenza e dalle rivolte all'esterno, fregandosene delle carestie, pestilenze, sommosse, ecc., che colpivano i sudditi, che con il proprio lavoro avevano fornito loro tutti gli agi del loro rango. 


Quindi a questo punto dipenderà dagli italiani decidere se lasciarsi spogliare progressivamente di tutto da questi parassiti, privandosi di ogni vitalità e motivazione, o se reagire intelligentemente con dignità e determinazione. 


Mi dispiace per coloro che in buona fede si siano compromessi o resi complici, seppur passivi ed involontari, di questo sistema aberrante.

Buona fortuna a tutti.



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La crisi di Cipro è il sintomo del marcio sotto l’UE


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La crisi di Cipro è il sintomo del marcio sotto l'UE

Traduzione di Cristina Colla




Questo articoletto è un'opinione espressa a distanza di qualche giorno sul crash economico di Cipro. E' un'opinione di poche righe, non particolarmente tecnica. Ma ha il grande pregio di essere espressa senza manierismi e con semplicità. E con umorismo. Il solito Guardian, insomma





Cipro non è in grado di ripagare il proprio debito e l'UE non può investirci denaro. L'intero sistema bancario ha bisogno di una ristrutturazione radicale.




I dipendenti della Banca di Cipro innalzano cartelli con la scritta "vergogna" durante una protesta per il piano di salvataggio della banca centrale a Nicosia.


Fotografia: Petros Karadjias/AP



Ricorda la classica scena da cartone animato in cui un personaggio semplicemente cammina oltre il ciglio del burrone, ignorando il fatto che non ha più la terra sotto i piedi – cadono solo quando buttano l'occhio e si accorgono che stanno in equilibrio su un abisso.


Non è così che le persone normali a Cipro si sentono in questi giorni? Sono coscienti che la loro nazione non sarà più la stessa, che li aspetta un crollo catastrofico del proprio standard di vita, ma il pieno impatto di questa cosa non viene percepito perfettamente, così per un po' possono sforzarsi di continuare a vivere sospesi in aria, come il personaggio dei cartoni. E non dovremmo condannarli: questo genere di risposta differita è anche una strategia di sopravvivenza – l'impatto effettivo sarà silenzioso, quando il panico cesserà. Ecco perchè adesso dovremmo scrivere e pensarci, quando la crisi di Cipro sta pian piano scomparendo dalle prime pagine dei giornali.


Questo è un ben noto aneddoto che risale all'ultimo decennio dell'Unione Sovietica che parla di Rabinovich, un ebreo intenzionato ad emigrare. Il burocrate dell'ufficio emigrazione chiede il motivo e Rabinovitch risponde: "Ci sono due motivi. Il primo è che temo che in Unione Sovietica i com...



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I tedeschi bloccano magistratura italiana su scandalo derivati Mps.


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I tedeschi bloccano magistratura italiana su scandalo derivati Mps.

No della Bundesbank al sequestro di 1,8 miliardi di euro a Nomura


Fonte: I tedeschi bloccano magistratura italiana su scandalo derivati Mps. No della Bundesbank al sequestro di 1%2C8 miliardi di euro a Nomura – ControLaCrisi.org.


19/04/2013 19:20 | ECONOMIA – ITALIA

I tedeschi bloccano magistratura italiana su scandalo derivati Mps. No della Bundesbank al sequestro di 1,8 miliardi di euro a Nomura


Ci impongono misure di austerità e alla fine bloccano addirittura le misure della magistratura italiana. La Bundesbank afferma che non può dar seguito alla richiesta dei Pm di Siena di sequestrare 1,8 miliardi di euro a banca Nomura. Lo riporta l'agenzia Asca, citando fonti a conoscenza del dossier, mentre la Procura di Siena dichiara di essere ancora in attesa di una comunicazione ufficiale.

La richiesta di sequestro attraverso un decreto d'urgenza era partira martedì scorso e prevedeva di intervenire con un meccanismo nuovo per l'Europa, cioè il blocco dei flussi sul circuito "Target2″. La Bundesbank avrebbe bloccato l'operazione di sequestro perché non può essere effettuata «in base all'ordinamento tedesco». I magistrati potrebbero quindi procedere con una rogatoria internazionale. A chi chiedeva se ora sarà seguita la strada di una rogatoria internazionale, fonti della Procura di Siena si limitano a rispondere: «Vedremo. Aspettiamo di leggere una comunicazione ufficiale».



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La usurocrazia benedice Napolitano


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La usurocrazia benedice Napolitano

 Fonte: http://dadietroilsipario.blogspot.it/2013/04/la-usurocrazia-benedice-napolitano.html











Sul fatto che l'usura globale si nasconda dietro l'imposizione di un secondo mandato di Re Giorgio, che ha inaugurato la tecnodittatura bancaria come modello della cosiddetta Terza Repubblica vi erano pochi dubbi. Lo conferma la telefonata di Draghi a Napolitano poco prima dell'accettazione del secondo mandato, ipotesi che Napolitano non molto tempo fa definì "ridicola". Sarà contento Curzio Maltese. Un giorno solo è passato dalla consacrazione e gli usurai bussano per l'incasso.



Rigore: le parole di Grilli e Schaeuble suonano come un ricatto


O accettate le politiche di rigore e pagate altre tasse senza fare storie, o preleveremo dai vostri conti correnti quello che ci serve. Sembrerebbe questo il senso delle parole di Grilli e Schaeuble.CONTINUA SU IMOLA OGGI



Schauble ovviamente confida nella totale accondiscendenza mostrata dai contribuenti italiani che, costretti a salvare Monte dei Paschi di Siena, (la banca dell'Italia giusta, quella presentabile) non abbiano mostrato alcuna forma tangibile di disapprovazione. Che sò, anche solo lanci di uova e verdura marcia alle sedi MPS. Niente. La violenza no eh, non è democratica come salvare le banche con i soldi dei cittadini.

 

Schaeuble: i correntisti devono contribuire per salvare le banche

 

20 APR – Cipro dovrebbe essere "un modello" per futuri salvataggi nell'eurozona e sarebbe necessario che i correntisti contribuiscano quando c'e' da salvare una banca.


Lo ha detto il ministro delle finanze tedesco Wolfgang Schaeuble, in un'intervista al settimanale Wirtschaftswoche. Difende poi il presidente dell'Eurogruppo Dijsselbloem, che il mese scorso aveva fatto un commento simile. Le critiche a Dijsselbl...


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VIDEO DELL'APPELLO ALLE FORZE DELL'ORDINE PER UN COLPO DI STATO CHE GIRA IN RETE INTERNET


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VIDEO DELL'APPELLO ALLE FORZE DELL'ORDINE PER UN COLPO DI STATO CHE GIRA IN RETE INTERNET

Dopo l'ennesimo insulto all'intelligenza ed alla dignità degli Italiani perpetrato oggi da 738 parlamentari sono state gettate le basi per una concreta rivolta popolare . Un appello alle Forze dell'ordine ed a chi dovrebbe garantire la Giustizia in Italia : quando vi ritroverete faccia a faccia con quegli Italiani che son pronti a morire per ideali di onestà e per il futuro dei propri figli , ricordate che anche voi siete come loro ed avete scelto il cammino della vostra vita proprio per tutelare quello che da tempo , oggi in modo così spudorato , è stato tolto agli Italiani : il diritto di essere Uomini e di essere Donne . Dopo il crimine di oggi gli Italiani possono solamente prepararsi al peggio .
Ammettere di essere stati ingannati è il passo più grande e più difficile da compiere. Sovente l'essere umano preferisce chiudere gli occhi o voltarsi dall'altra parte facendo finta di niente ... ma non si risolvono in questo modo i problemi, anzi, non fanno altro che diventare sempre più grandi sino al punto in cui ti schiacceranno!!!
Rifletti ...


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Napolitano, era tutto studiato


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Napolitano, era tutto studiato

C'è un filo rosso che porta allo sconcertante bis di Giorgio Napolitano, parte da lontano e si chiama governo delle larghe intese con Berlusconi. È una lampante verità che sul Colle delle bugie e dei nastri cancellati nessuno può negare, scolpita sui moniti che d'ora in poi saranno legge. Quel filo del Quirinale, nel dicembre 2011 dopo la disastrosa caduta del governo B., impedisce le elezioni anticipate. Come mai? Forse era chiaro che, con il crollo annunciato della destra, il Pd vincitore avrebbe potuto imporre senza problemi il proprio capo dello Stato?
 
E perché quando, nel dicembre scorso, Monti si dimette, non viene rispedito alle Camere per verificare la fiducia? Forse perché il timing, perfetto, consentiva alla presidenza di gestire non solo le elezioni,ma anche il dopo? Il pareggio auspicato e raggiunto, il mezzo incarico a Bersani, lo stop a M5S che chiede un premier fuori dai partiti, la melina dei "saggi". Tutto per arrivare paralizzati all'elezione del Presidente e quindi all'inevitabile rielezione?

Forse il piano non era così diabolico
, forse l'encefalogramma piatto dei partiti ha permesso a Napolitano di orchestrare la crisi come meglio voleva. Ma è difficile credere che, dopo aver respinto fino alla noia ogni offerta per restare, il navigato politico abbia ceduto in un paio d'ore alle suppliche di alcuni presunti leader alla canna del gas. Si è fatto rieleggere,vogliamo credere, non per sete di potere (a 88 anni!), ma per governare l'inciucio che nella sua testa è l'unico strumento per controllare un Paese allo sfascio. E per tenere lontano quell'eversore di Grillo che crede addirittura nella democrazia dei cittadini. Non s'illuda, però: davanti ai problemi giganteschi degli italiani (e alle piazze in fermento), questa monarchia decrepita e grottesca è solo uno scudo di paglia. D'ora in poi questi politici inetti e disperati il conto lo faranno pagare a lui.

Il Fatto Quotidiano, 21 aprile 2013


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Elezione Presidente della Repubblica: il Pd e la mossa del Pellicano


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Elezione Presidente della Repubblica: il Pd e la mossa del Pellicano

Quello che abbiamo osservato in questi giorni e che molti già definiscono 'romanzo Quirinale', ricco di suspense e colpi di scena improvvisi, risulterebbe imprevedibile anche al bravissimo De Cataldo. L'autore di questo romanzo inedito lo conosceranno i nostri nipoti, con le stesse modalità con cui abbiamo appreso solo lo scorso novembre della fronda Marini/D'Alema del '98. Le impronte digitali sono minuziosamente cancellate e tutti gli accorgimenti per impedire il rilevamento del dna degli autori, sembrano essere stati presi. Eppure…eppure appare abbastanza chiaro che in questi giorni i cunicoli di Sant'Eustacchio o altri luoghi segretamente nuovi, saranno stati affollatissimi, ci scommetterei. Quello che mi sembra chiaro è che il Pd ha attuato la mossa del Pellicano.

Questo nobile volatile non esita a squarciarsi il petto per offrire in pasto ai propri piccoli il suo cuore. Ma questa volta il rapace B. è giunto all'improvviso divorando cuore e piccoli. Le nuove generazioni, con le primarie, hanno risollevato un partito morente, lasciando che tentassero di convivere i giovani con i vecchi dirigenti. Tempi diversi, modalità comunicative antitetiche e soprattutto la necessità di competere con il M5S che ogni giorno incamera un successo proponendo alla guida del nostro Paese le persone migliori e inedite modalità di azione fondate su coerenza e trasparenza.

A mio parere, inconsapevolmente, la fine del Pd l'ha decretata Zanda il giorno in cui dichiarò di essere favorevole a votare l'ineleggibilità di Berlusconi. Da allora tutto è stato più difficile per tutti a sinistra e nel Pd. Tutti i legami antichi, i vecchi ricatti, le parole d'onore, sono apparsi in maniera dirompente costringendo i vari attori antichi a giocare la partita nello stress e perdendo lucidità. La paura del Cavaliere e l'inadeguatezza di qualunque nome rispetto a quelli offerti da Grillo e dalla società civile hanno reso la partita del Quirinale determinante.

Alla fine, come avevo scritto la scorsa settimana la scelta veste "gli abiti del rimpianto". Resta sullo sfondo un Bersani pellicano in lacrime, e una pletora di sconfitti tutti appesi alla giacca logora di un signore di 87 anni trasformatosi in Bourguiba moderno. Ma il nostro Paese non è la Tunisia anche se il profumo di gelsomini adesso si sente più forte. L...



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BERLUSCONI: “Aspetto un avviso di garanzia per STRAGE: ho distrutto il PD”


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BERLUSCONI: "Aspetto un avviso di garanzia per STRAGE: ho distrutto il PD"


"Sto aspettando un altro avviso di garanzia" dice Silvio Berlusconi appena entra a Montecitorio. I volti dei parlamentari Pdl intorno a lui si fanno subito scuri. "É per strage. Ho distrutto il Pd".


Così Silvio Berlusconi, ieri, secondo quanto riportato anche dal Fatto Quotidiano.



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GIORGIO NAPOLITANO, TRADITORE DEL PCI E SERVO DELLA CIA


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GIORGIO NAPOLITANO, TRADITORE DEL PCI E SERVO DELLA CIA

Con 738 voti, il 20 aprile 2013, due terzi della casta politica ha votato come Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano, confermando al Colle un uomo di 88 anni (che secondo il mandato settennale resterebbe in carica fino a 95 anni…alla faccia del rinnovamento della classe politica). Ma chi è veramente Giorgio Napolitano? Egli è un uomo [...]


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Un mln famiglie senza redditi da lavoro


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Un mln famiglie senza redditi da lavoro

Istat, nel 2012 aumento del 32% sull'anno precedente


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Fumo: persi 300 mln gettito in tre mesi


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Fumo: persi 300 mln gettito in tre mesi

Per crisi, contrabbando e sigaretta elettronica


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La prossima mossa di Re Giorgio? Berlusconi e D’Alema senatori a vita


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La prossima mossa di Re Giorgio? Berlusconi e D'Alema senatori a vita

di TONTOLO


E così ci becchiamo un paio di annetti ancora di Re Giorgio, il quale ha già stabilito un record storico (sic!): quello di esser eil primo presidente rieletto di questo Paese di m…! Ieri, a quorum superato, mentre Pierluigi Bersani piangeva (mi fanno sempre tenerezza gli sconfitti), mi ha fatto una certa impressione vedere il Berlusca ridere quasi a crepapelle, mostrando le sue ganasce, e battere le mani come poche altre volte mi era capitato. E siccome son Tontolo ma non tontolon, mi è venuto il sospetto che, caldeggiando la rielezione di quel "vecchio comunista", Berlusconi abbiamo messo in saccoccia qualcosa a cui tiene molto, cioè una sorta di "salvavita" per la gragnuola di processi che lo attendono. Ho fatto due calcoli e ho concluso: l'Uomo di Arcore sarà uno dei prossimi senatori a vita. E siccome Napolitano non potrà proporlo da solo, ecco che un altro che avrà il laticlavio per il resto dei suoi giorni sarà anche Massimo D'Alema. D'altra parte Berlusca e Baffino comparino sono e hanno "servito" l'Itagglia come ex presidenti del Consiglio. Parie e patta e via col vento… dell'avvenir! Mi son tenuto qualche ora queste considerazioni per me, poi stamattina ho visto che Salvatore Borsellino, il fratello del magistrato ucciso dalla mafia, ha tirato fuori la stessa idea: a pensar male si fa peccato, ma spesso ci s'azzecca!



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Le catene del debito che uccidono i Comuni


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Le catene del debito che uccidono i Comuni


debito


di: Guido Viale


Oggi, se non si mette al centro di ogni ragionamento, discorso o iniziativa l'ampiezza, la profondità e la gravità della crisi che stiamo attraversando in Italia, in Europa e nel mondo, si rischia di essere assimilati alla «casta», al mondo della politica così come ormai viene percepita dalla grande maggioranza della popolazione: un mondo che si occupa solo di se stesso e non delle sofferenze dei governati. E' un rischio che comincia a erodere il consenso del movimento 5 stelle, che peraltro sembra culturalmente poco attrezzato per affrontare il tema in modo radicale.



Occupazione, redditi da lavoro diretti o differiti (pensioni e ammortizzatori sociali), welfare state, scuola, università ma anche buona parte dell'apparato produttivo e delle strutture amministrative del paese hanno raggiunto un punto di non ritorno. Ma nessuno arriva ad ammettere che ormai non c'è ripresa che possa far tornare le cose «come erano prima». L'esempio più calzante di questa irreversibilità lo si vede in ciò: in Italia la disoccupazione giovanile è al 40 per cento, in Grecia e in Spagna al 50; ma è eccezionalmente elevata quasi ovunque, senza contare la diffusione del precariato. È un segno evidente che l'assetto che il sistema economico ha assunto e consolidato nell'ultimo trentennio non è più in grado di offrire una prospettiva alle nuove generazioni. Questi giovani tra qualche anno saranno degli adulti, e in parte già lo sono; ma non per questo troveranno di meglio. È un'intera prospettiva di vita – casa, famiglia, figli; ma anche occasioni per far valere e riconoscere le proprie capacità – che si dissolve; e già ora essi sanno che li attendono una vita e una vecchiaia di miseria senza lavoro, senza pensione e senza reddito.


Ma è anche un intero sistema produttivo che «si svuota» di capacità, di saperi, di saperfare; e che emargina così una quota crescente e tendenzialmente maggioritaria della popolazione dal perimetro stesso di una «Repubblica fondata sul lavoro».


Un'infinita elaborazione del lutto




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DALLA PRESIDENZA PRODI AL GOVERNO "PRONI"...ANCORA DI PIU'


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DALLA PRESIDENZA PRODI AL GOVERNO "PRONI"...ANCORA DI PIU'

Che è la "prima della classe" nell'attuazione del modello mercantilistico-bancario franco-tedesco-a trazione bundesbank (ormai parlare di linea BCE è ridicolo, dopo questa notizia su "Euroclear e STEP", con buona pace della tigre di carta dell'irrealizzato OMT condizionale...fantasma di Draghi); e quindi "folleggia" nel distruggere la domanda interna nei consumi, dopo aver distrutto la nazionalità del sistema industriale.
IDE, IDE, IDE, saldo positivo in esportazione per la partita merci ma deficit prevalente nella partita "redditi" della bilancia dei pagamenti: con distribuzione della ricchezza verticistico-finanziaria.
Il tutto per realizzare il mito dell'area UEM esportatrice verso il resto del mondo, con deflazione salariale esasperata e a costo della stagnazione-recessione stabilizzate per 10 anni, secondo le espresse parole di Weidman (esattamente il cul de sac da cui i giapponesi cercano oggi di uscire, col QE reflazionista di Aso e Abe). Intensificando la risposta del resto del mondo, ormai chiara in sede di G20: gli altri svalutano e crescono e sono insofferenti ai Weidman, Schauble e Olli Rehn.
Ovviamente, questo intensificato credit crunch in compressione dei consumi, più il decantato modello Cipro, (prelievo patrimoniale sulla liquidità delle famiglie) ora appoggi...


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Non credo una sola parola


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Non credo una sola parola

Non credo una sola parola

di quanto hanno raccontato sui due fratelli ceceni che vengono accusati dalla inattendibile polizia federale degli USA della strage dei maratoneti. Sono due capri espiatori uno dei quali non potrà protestare la sua innocenza perchè è stato riempito di piombo. L'altro, un ragazzino di 19 anni, è ferito in modo grave e non è detto che sopravviva ai prossimi giorni. Potrebbe parlare e dichiararsi innocente. La Bottero con occhi esaltati e mani che gesticolano dà per scontata la versione della polizia. E' semplicemente disgustoso il modo come ci informa.
Colpisce la festa che i bostoniani avrebbero fatto dopo la cattura dei due omicidi. Non mi sembra la reazione normale ad una strage ed alla cattura dei presunti assassini. La festa sembra sia stata organizzata, spinta, indotta per creare una densa cortina fumogena dietro la quale celare la vera natura dei fatti accaduti.
Gli USA sono diventati un paese pericoloso in cui il Potere manipola la verità ed uccide i testimoni scomodi di essa.
 
https://aurorasito.wordpress.com/2013/04/18/le-forze-speciali-dietro-le-bombe-di-boston/


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La Storia dell’Economia (che ti dà da mangiare) spiegata a Lollo del mio bar. 13


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La Storia dell'Economia (che ti dà da mangiare) spiegata a Lollo del mio bar. 13

Premessa:

Lollo, capire chi sono gli uomini che hanno pensato l'economia del mondo ti permette di capire perché oggi hai un calo di fatturato, di reddito, devi licenziare, e soprattutto ti permette di agire per salvarti il sedere. Se no rimani un cittadino coglione che tutti possono prendere per il deretano. Ok Lollo? Dai, mettiti d'impegno.


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Quirinale, contro l’inciucio rivoluzione culturale!


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Quirinale, contro l'inciucio rivoluzione culturale!

Le elezioni del parlamento italiano le abbiamo avute alla fine di febbraio. Da allora, non abbiamo ancora un vero governo. In compenso abbiamo dieci saggi. Pronti pronti per entrare in un ricovero per anziani.
Ieri abbiamo avuto le elezioni del Presidente della Repubblica e così mi sono accomodato sul divano in attesa dell'esito della (sesta) votazione, in diretta da Montecitorio.

In realtà l'esito lo conoscevo già, come tutti d'altra parte: giunta la notizia dell'accordo Pd e Pdl sul nome di Napolitano era evidente il successo che avrebbe ottenuto il grande inciucio.

Fuori da Montecitorio c'erano tanti cittadini che manifestavano democraticamente il proprio dissenso, mentre dentro si compiva l'ennesimo scempio. Volevo comunque credere all'elezione di Rodotà. Con lui come Presidente avremmo potuto sperare di risollevare le sorti del nostro paese.

Ho provato delusione mista a rabbia, quando ho visto il volto soddisfatto di Bersani e di Berlusconi dopo la proclamazione del nuovo, si fa per dire, Presidente: pericolo scampato, devono aver pensato entrambi. Ora provo una grande tristezza per questo paese che non intravede un barlume di speranza, e per noi cittadini che ogni giorno assistiamo impotenti alla lenta agonia della democrazia.

Dovremmo fare armi e bagagli ed emigrare? Meglio di no. A questo punto è meglio rimanere qua a fare la nostra rivoluzione culturale.

Piero Calamandrei diceva: "una delle offese che si fanno alla Costituzione è l'indifferenza alla politica".

 

 

 



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Re Giorgio II


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Re Giorgio II

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"Cerchiamo anzitutto di riassumere quanto è accaduto negli ultimi mesi. Il successo elettorale conseguito dal MoVimento 5 Stelle è andato al di là di ogni realistica previsione: 163 parlamentari per una nuova forza politica rappresentano di per sé una vittoria. Il MoVimento avrebbe voluto cominciare a lavorare seriamente nel Parlamento, ma questo non è stato possibile. Si è tentato di costringerlo a un voto di fiducia ad un governo a guida Bersani che con il senno di poi avrebbe implicato lo strangolamento dello stesso MoVimento. Il PD era già sull'orlo del precipizio e il MoVimento sarebbe finito nel baratro insieme a lui. Ecco perché la linea di non accettare l'accordo, un accordo finto perché mirante soltanto agli interessi del PD, era del tutto condivisibile. Tuttavia si sarebbe potuto cominciare a operare e lavorare costruttivamente nel Parlamento e invece si è voluto impedire il funzionamento di quello che è il cuore della nostra democrazia. E così un movimento che mira alla democrazia diretta ha dovuto farsi paladino della stessa democrazia rappresentativa tradita dagli altri partiti. La crisi continuava e si avvitava su se stessa. Il governo era in carica, ma il Parlamento paralizzato. Tutto nell'attesa del nuovo Presidente della Repubblica e del conferimento di un nuovo incarico di governo. Alle Quirinarie il MoVimento ha votato con il cuore e con la testa, proponendo come primi tre nomi una donna, Milena Gabanelli, e un uomo, Gino Strada, della società civile e un giurista di caratura internazionale, Stefano Rodotà. Alla fine dopo la rinuncia dei primi due candidati è subentrato il terzo, una delle figure più autorevoli della cultura giuridica nel nostro paese e che pur nella sua indipendenza (è stato un tempo uno degli indipendenti di sinistra) ha sempre appartenuto alla sinistra. Sembrava quasi naturale che un partito sedicente di sinistra potesse convergere su questo nome. Un uomo di quella levatura giuridica sarebbe stato comunque il garante di tutti e avrebbe svolto la sua funzione di super partes, fondamentale per un Presidente della Repubblica. E invece hanno offerto al popolo italiano uno spettacolo indecoroso e, diciamolo pure, mortificante per le persone che sono state mandate al massacro: prima Marini e poi Prodi. A questo punto non restava altro che constatare la completa dissoluzione, liquefazione di un partito, quello democratico, che sin dal suo inizio era attraversato da latenti contraddizioni. Su questo deserto non c'era altra via per ricompattare quel che restava della partitocrazia che recuperare Re Giorgio. Ma cosa è avvenuto nella votazione di ieri sera? Suscitando lo sdegno di tutti ieri Beppe Grillo ha parlato di un "colpo di Stato, che avviene furbescamente...



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Gli insulti a Franceschini che mangia al ristorante

Gli insulti a Franceschini che mangia al ristorante: E c'è anche il coretto da stadio

Pyongyang schiera altri missili

Pyongyang schiera altri missili: Piazzate sulla costa orientale coreana altre rampe di lancio mobili

Berlino: «Cipro modello per il salvataggio in Ue»

Berlino: «Cipro modello per il salvataggio in Ue»:
Il discusso salvataggio di Cipro torna a far parlare di sé.
Il ministro delle finanze tedesco Wolfgang Schaeuble, in un’intervista al settimanaleWirtschaftswoche anticipata il 20 aprile e ripresa da Bloomberg ha definito l’accordo per salvare l’isola dal default «un modello».
IL CONTRIBUTO DEI CORRENTISTI. Il punto focale, e quello su cui si è a lungo discusso, è il contributo richiesto ai correntisti nel caso di fallimento delle banche. Nell’intervista Schaeuble è tornato a esprimersi a favore di questa soluzione, come già aveva fatto a caldo il presidente dell’Eurogruppo, Jeroen Dijsselbloem.
Proprio Dijsselbloem, però, ha voluto prendere le distanze dal collega tedesco, che rischiano di infimmare nuovamente una situazione già difficile. Il presidente Dijsselbloem ha dunque precisato che Cipro è stato un caso specifico e «ogni situazione deve essere affrontata diversamente», in base alle condizioni del sistema bancario.
VISCO: NON È UN MODELLO PER TUTTI. «Non esiste un modello di salvataggio valido per tutti: dipende dalle componenti che non funzionano», a dirlo è stato il governatore della Banca d’Italia, Ignazio Visco, sottolineando che per il caso di Cipro il sistema bancario aveva un peso pari a sette volte il Prodotto interno lordo. «Non è un modello per nessun altro perché nessun altro ha questa composizione».
Secondo Visco è importante che il meccanismo unico di risoluzione sia affiancato a un meccanismo di vigilanza unica. A chi gli ha chiesto di commentare le dichiarazioni di Schaueble, Visco ha replicato: «Se dice che non aver coinvolto» i piccoli correntisti «è un buon modello, allora sì, si tratta di un buon modello».
Per approfondimenti visita Lettera 43

Citigroup: Grecia e Cipro potrebbero essere costrette ad uscire dall'euro

Citigroup: Grecia e Cipro potrebbero essere costrette ad uscire dall'euro:
La grande ristrutturazione del debito sia per Cipro che per la Grecia probabilmente costringerà i due paesi della zona euro in difficoltà a lasciare la moneta unica, secondo le ultime previsioni economiche di Citigroup, che ha avvertito che i mercati potrebbero nuovamente essere colpiti da crescenti timori. Fuori dall'euro?
La storia è tutt'altro che finita, secondo Citi, con le prospettive economiche della zona euro, che rimangono lontane dalla ripresa.
"Continuiamo a ritenere che la Grecia e (...)
- Economia internazionale / , , , , , , , , ,

MACHIAVELLI E IL PILOTA AUTOMATICO!

MACHIAVELLI E IL PILOTA AUTOMATICO!: Come abbiamo visto nelle ultime settimane... “ Se l'Italia resterà' a lungo priva di un governo, allora i mercati inizieranno a diventare nervosi, ma il cosiddetto pilota automatico, il governo ombra dell’economia italiana funziona che è una meraviglia… " Machiavelli oggi direbbe ... (...)  molti si sono immaginati repubbliche e principati che non si sono mai visti né conosciuti essere in vero; perché elli è tanto discosto da come si vive a come si doverrebbe vivere, che colui che lascia quello che si fa per quello che si doverrebbe fare, impara più tosto la ruina che la perservazione sua: perché uno uomo che voglia fare in tutte le parte professione di buono, conviene rovini infra tanti che non sono buoni. Non solo storia ma anche una bussola per intravvedere insieme consapevolmente nella nebbia dei prossimi mesi, prima che il tempo cambi nuovamente. In serata l'ultima analisi che contiene una "baguette esplosiva" raggiungerà i sostenitori di Icebergfinanza o tutti coloro che lo vorranno liberamente diventare. « SOSTIENI L’INFORMAZIONE INDIPENDENTE contribuisci anche tu LIBERAMENTE a tenere in vita un’isola di condivisione quotidiana nell’oceano infinito di questa tempesta perfetta … Chiunque volesse ricevere le ultime analisi può liberamente contribuire al nostro viaggio cliccando sul banner  in cima al blog o sul lato destro della pagina può liberamente contribuire al nostro viaggio cliccando qui sopra o in cima al blog Semplicemente Grazie!

SE L'UOMO SAPESSE...

SE L'UOMO SAPESSE...:
Se l'uomo sapesse realmente chi E' non avrebbe più rotture di coglioni di alcun tipo.
Nessuno potrebbe manipolarlo, deviarlo, usarlo. Nessuno proverebbe più a sottometterlo, nessuno gli farebbe più credere di meritarsi lo schifo che adesso vive, nessuno gli farebbe più credere che deve svendere se stesso per quattro soldi, nessuno oserebbe più prendere i suoi figli e soggiogare, incatenare le loro menti, nessuno oserebbe più fargli credere che la sua vita va sprecata dietro cazzate Nessuno piegherebbe più la testa, nessuno negherebbe di dare aiuto, nessuno si vergognerebbe di chiederlo, nessuno si sentirebbe più solo e nessuno sentirebbe più l'esigenza di seguire un pastore perchè l'unico pastore che sarebbe disposto a seguire lo troverebbe soltanto davanti allo specchio.

Quando molti lo avranno finalmente capito non esisteranno più vittime o carnefici ma solo uomini che insieme, uniti, forti, spazzeranno via gli schifosi che hanno osato prenderli per il culo per secoli.

AM

Pubblicato da Elia Menta


Tutte le vignette su Napolitano presidente bis

Tutte le vignette su Napolitano presidente bis: Highlander o zombie? Napolitano presidente bis perplime Twitter che reagisce con mille vignette. Eccone alcune:

Ogni mese chiudono 10mila imprese

Ogni mese chiudono 10mila imprese:
Nel primo trimestre dell’anno -31.000 imprese in Italia, il saldo peggiore dal 2004: sono i dati diffusi da Unioncamere sulla base di Movimprese, la rilevazione trimestrale sulla natalità e mortalità delle imprese condotta da InfoCamere, società di informatica delle Camere di Commercio italiane.
“Era andata meglio persino nel primo trimestre dell’annus horribilis della crisi, il 2009, quando il bilancio tra aperture e chiusure di imprese era stato negativo per poco piu’ di 30mila unità. – si legge nello studio – Con un saldo di -31.351 unità, i primi tre mesi del 2013 rappresentano il peggior primo trimestre rilevato all’anagrafe delle imprese dal lontano 2004″.
Per approfondimenti visita RaiNews24

ITALIA MONTIANA A QUALUNQUE COSTO (UMANO)

ITALIA MONTIANA A QUALUNQUE COSTO (UMANO): FONTE: CLOROALCLERO.COM

Amo tanto le metafore escrementizie e mai come ora sarebbero quelle che piu’ si adattano a far da commento alla situazione politica attuale…. ma vi risparmierò la coprolalìa e cercherò di essere civile, anche se di civile, in questo dannato paese, mi sa che ci è rimasta solo la guerra…

napolitano definiva “al limite del ridicolo” la sua candidatura solo una settimana fa

La situazione pre-elettorale la conosciamo tutti: c’era convergenza di tanta parte del parlamento su Rodotà (M5S e SEl) che, lo ricordiamo, è del Pd. Pero’ poi il PD stesso ha espresso un chiusissimo “niet”. Politici hanno provato a far pressioni sulla figlia di Rodotà affinchè facesse ritirare il padre, hanno provato a far eleggere prima Marini e poi Prodi (entrambi meno peggio di Napolitano), andate male le due cose e poi… voilà, rielezione del vecchio “migliorista”.

Il Palazzo dei morti si è arreso al diktat contro l’Italia

Il Palazzo dei morti si è arreso al diktat contro l’Italia:
«Vilipendio al popolo italiano», tuona Giulietto Chiesa: l’inaudita rielezione di Napolitano al Quirinale, maturata con la resa del Pd ormai “suicidato” da Bersani, è un oltraggio per i milioni di italiani che invocavano, con Grillo, il nome di Stefano Rodotà come garante di una Costituzione calpestata dalla casta dei partiti e demolita giorno per giorno dall’oligarchia tecnocratica europea, che mira a cancellare lo Stato e il suo sistema di protezioni sociali, sotto il ricatto finanziario dell’euro-rigore. «Come avrete capito – protesta “Megachip” – riavremo un governo molto peggiore del terribile governo Monti. E si va allo scontro, politico e sociale». Drammatici gli appelli alla mobilitazione popolare: dal leader del “Movimento 5 Stelle”, che parla di “golpe”, a Paolo Flores d’Arcais che su “Micromega” esorta gli italiani che hanno assediato Montecitorio a restare in piazza, «contro la vergogna di un presidente dell’inciucio, e del salvacondotto per il Caimano». (continua…)

La giornata più pazza in processione da Napolitano

La giornata più pazza in processione da Napolitano:
Bersani, il Cav e Monti in ginocchio impotenti davanti al vecchio presidente. Fuori una folla livida
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Che differenza c'è tra loro ? (incluso Rodotà)

Che differenza c'è tra loro ? (incluso Rodotà): I nomi che circolano per la nomina a Presidente della Repubblica più o meno si equivalgono tanto sono tutti vecchi arnesi di sinistra, senza alcun collegamento con il mondo reale, tuttavia per Rodotà ...

Arabia Saudita. Scontri tra manifestanti e forze di sicurezza

Arabia Saudita. Scontri tra manifestanti e forze di sicurezza:
di Redazione
Le forze di sicurezza saudite si sono scontrate con i manifestanti nella città orientale di Awamiyah, arrestando e ferendo diverse persone.

La strana monarchia costituzionale italiana di Re Giorgio.

Quando un Presidente della Repubblica che dura sette anni viene rieletto per altri sette, siamo in un sistema più simile all'antica monarchia elettiva polacca che a quello delineato dalla nostra Costituzione

Quando questo stesso Presidente ha di fatto governato per quasi un anno e mezzo attraverso unPresidente del Consiglio da lui nominato senatore a vita, che ha ricevuto la fiducia delle Camere sotto la pressione incostituzionale dello spread; siamo in un sistema più simile alle repubbliche presidenziali che a quella parlamentare costituzionale. 

Quando questo Presidente nomina una commissione di saggi che prepara un programma che probabilmente sarà adottato dal nuovo governo di emanazione presidenziale, al cui sostegno nessuna delle forze che lo hanno rieletto potrà ovviamente sottrarsi...questo somiglia ad una repubblica presidenziale senza neanche il voto del popolo.

Stringimi prima che arrivi la notte di Claudio Volpe


volpe str lib introClaudio Volpe conferma le promesse con il suo secondo romanzo in uscita per la dinamica realtà delle Edizioni Anordest, dopo aver stupito la critica e aver ottenuto un buon successo di vendite con Il vuoto intorno (Il Foglio Letterario, quindi Anordest in seconda edizione).
Claudio Volpe viene presentato per il secondo anno consecutivo al Premio Strega, con un altro romanzo corale che scava nel dolore, approfondisce le esistenze dei vinti, degli sconfitti, degli esclusi.
Stringimi prima che arrivi la notte è una storia di profondo dolore umano e di approfondita e acuta analisi introspettiva”, scrive Dacia Maraini, che ha creduto fin da subito nelle potenzialità del ventitreenne autore di Pontinia...