23/04/13

La Germania getta la maschera: rinunciate alla sovranità nazionale!


Posso promettere di essere sincero, non di essere imparziale (Johann WolfgangGoethe, 1833)

Quando si dice "gettare la maschera"...

La Germania «non difende l'euro per generosità o perché le avanzano soldi, ma perché i tedeschi hanno i maggiori vantaggi dalla valuta unica». 
Così il ministro tedesco delle Finanze, Wolfgang Schäuble, che in un'intervista al sito online del settimanale Wirtschaftswoche indica che secondo un recente sondaggio il 69% dei cittadini tedeschi è favorevole all'euro, un risultato che il ministro giudica «sensazionalmente buono. E anche la tranquillità dei mercati finanziari rispetto alla crisi di Cipro ci mostra che siamo sulla giusta strada nei nostri sforzi di salvataggio».

E questo è il primo slancio di sincerità "parziale"...

L’EURO TRITACARNE


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L'EURO TRITACARNE

Sabato 4 Maggio 2013 – Ore 15

Circolo Arci Città Futura Via Don Milani, 27 – Agliana (PT)

Come agisce la finanza criminale.
Presentazione del libro "La guerra dell'Europa" 
di Monia Benini (Nexus edizioni)
Incontro con Monia Benini – con la partecipazione di Fernando Rossi

"C'è una nuova guerra in Europa. Una guerra che si combatte senza fucili, senza cannoni, senza bombe, ma con le sofisticate armi di distruzione di massa della grande finanza internazionale. La crisi che sta violentando la Grecia non ha nulla di virtuale. Il libro documenta una nuova forma di guerra che ha protagonisti, strategie, tattiche e vittime ben definite. Per chi vuole sapere cosa è successo realmente in Grecia e non si accontenta delle "veline" ufficiali."

 

 



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Napolitano ha dato dei “coglioni” ai partiti e loro giù ad applaudire


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Napolitano ha dato dei "coglioni" ai partiti e loro giù ad applaudire



Di Gianluca Marchi
Giorgio Napolitano ha giurato per il suo secondo mandato e ha parlato al Parlamento riunito in seduta comune. Amen. Voglio però essere irriverente, non verso Re Giorgio che, nel bene e nel male, una sua dignità la mantiene sempre (è qualcosa che possiamo riconoscere persino da queste colonne, da dove pure l'abbiamo avversato e continueremo ad avversarlo). No, voglio essere irriverente verso i partiti – soprattutto quelli in attività da più lungo tempo – e dare una libera ma verosimile interpretazione delle parole pronunciate a Montecitorio: il presidente uscente/entrante ha in pratica dato loro dei coglioni e loro giù ad applaudire fino a spellarsi le mani. Saremo anche dei coglioni, devono aver pensato, ma almeno siamo ancora qui e siamo riusciti a salvare la pelle, almeno per ora.
Ovviamente Napolitano non ha usato la terminologia a cui ricorro io, ma in pratica ha rivolto alle forze politiche un discorso che potremmo così sintetizzare: siete imperdonabili, non avete fatto le riforme che servivano, non avete cioè cambiato la legge elettorale e neppure modificato il bicameralismo perfetto, non avete tagliato seriamente i costi della politica, nulla per mettere il Paese sulla strada dell'innovazione e delle sfide globali, non avete fatto altro che accapigliarvi fra schieramenti contrapposti nonostante tutti gli appelli che vi ho rivolto per cambiare l'andazzo. E alla fine, dopo 56 giorni in cui non siete riusciti nemmeno a formare un governo, siete venuti da me a pregarmi di accettare la rielezione perché stavate nella cacca e non sapevate più come uscirne.


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ComeDonChisciotte Forums-viewtopic-Presidenza Bis … facciamo qualche previsione

ComeDonChisciotte Forums-viewtopic-Presidenza Bis … facciamo qualche previsione

Presidenza Bis … facciamo qualche previsione!
Admin | April 21, 2013

Il Presidente Napolitano è Presidente!

Vediamo brevemente cosa è successo, Napolitano alcune settimane fa incontrava Obama probabilmente per assicurare i padroni d'Italia che in un modo o nell'altro non sarebbe cambiato nulla nelle "politiche" italiane, Bersani ed il PD hanno fatto finta di ripudiare ogni compromesso con il PDL, dopo aver avallato insieme un anno di Monti e precedentemente si sono scambiati bigliettini amorosi per 20 anni sotto il banco, messi con le spalle al muro e senza riparo si sono ritrovati in mutande in queste ultime elezioni grazie al M5S che ha rovinato il giochino…, e pur continuando la tarantella destra e sinistra alla fine si ritrovano d'accordo sul presidente e sicuramente su un eventuale nuovo governo, è cambiato tutto senza cambiare nulla!

Quello che è successo è evidente, non sono mai esistiti almeno nell'ultimo ventennio né destra né sinistra, chi non se ne era accorto (una volpe di sicuro) ieri ha avuto questa conferma, come minimo si è sentito preso per il culo, come minimo, parole come elettori, cittadini, popolo sovrano hanno un valore pari a zero e ieri è stato dimostrato, confermando la regola "io so io e voi non siete un cazzo", quindi gli italiani non contano appunto un cazzo, anche e soprattutto dopo aver votato, in sostanza anche il solo momento di democrazia concesso con il voto viene buttato nel cesso, quindi di quale democrazia stiamo parlando?!

Il futuro:

Governo condiviso tra PD – PDL e Monti
Presidente del consiglio Amato o simile
Prelievo, anzi rapina sui conti correnti
Deterioramento economico drammatico
Disoccupazione a livelli inimmaginabili
Disagio sociale e focolai di rivolte in tutta Italia
Povertà crescente e criminalità in aumento
Svendita dei patrimoni ed asset dello Stato
Tagli selvaggi a scuola, sanità e settore pubblico
Spolpamento finale della troika anche del territorio
Italia cumulo di macerie e deindustrializzata
Manodopera a buon mercato per i paesi del nord
Ecco questa è la fine che faremo, dopo averci tolto tutto ci rimarranno solo le braccia e dovremo usarle per lavorare per una multinazionale tedesca o americana al solo scopo di sfamarci, l'Italia insieme a Grecia ed altri paesi periferici diventeranno la Cina d'Europa!

Bello no, ci avevano detto che saremmo diventati tutti uguali e saremmo stati meglio, queste le promesse fatte da destra e sinistra negli ultimi venti anni, ci troviamo in questa situazione grazie a loro gli stessi di oggi, dove tutto a dir poco è peggiorato … che dite ci sono gli estremi per essere un tantino INCAZZATI?!?

Tutto questo sta già accadendo e peggiorerà drammaticamente nei prossimi mesi, le nuove elezioni se mai ci saranno saranno tra sei mesi un anno, ed un nuovo eventuale governo per cambiare ed invertire ogni diavoleria che hanno messo in piedi e che metteranno in piedi, impiegherà almeno un paio di anni prima di fermare ogni tritacarne che avranno avviato, questo sempre che un nuovo eventuale governo non sia espressione dell'attuale politica ma sia il M5S o altri movimenti che verranno se mai verranno!

Una speranza vorrei averla, quella che almeno gli elettori del PD e PDL almeno questa volta aprano gli occhi, sennò dimostrano effettivamente di essere cerebrolesi senza possibilità di guarigione!!

Con il Presidente ed il prossimo governo i poteri finanziari e bancari possono stare tranquilli … Mi scappa proprio da dire … W il Presidente … sììì!!

Abbiamo due soluzioni espatrio o sodomia!!
http://www.umanamenteidiota.com/index/2013/04/21/presidenza-bis-facciamo-qualche-previsione/


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Video: Quanto pagheremo di accise nel 2013?


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Video: Quanto pagheremo di accise nel 2013?

  Ormai la vendita di carburanti è in picchiata, ma le accise continuano a rimanere altissime. Con questo articolo cercheremo di fare chiarezza su quanto pagheremo di accise nel 2013 (salvo ritocchi all'insù) e quanto ne pagheranno i nostri cugini europei. I numeri, provenienti da un recente comunicato stampa della FIGISC (Federazione Italiana Gestori Impianti [...]


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ARGENTO e Preziosi - è ora di iniziare ad accumulare


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ARGENTO e Preziosi - è ora di iniziare ad accumulare

SILVER

il TS mi ha indicato LONG di breve target 26,38
si è concluso il big-pullback della retta verde tratteggiata

nel medio periodo potrebbe benissimo arrivare anche a 30,26
pullbackando la retta tratteggiata blu

è ora di incrementare i long



 


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Parmalat di nuovo nel caos: i francesi l’hanno spolpata


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Parmalat di nuovo nel caos: i francesi l'hanno spolpata

Se tornano a dirvi che gli stranieri non investono in Italia per colpa dell'articolo 18, potete rispondere che molto più delle garanzie sindacali fanno paura casi eclatanti di capitalismo di rapina come quello della Parmalat. Che tra l'altro vede protagonista, nel ruolo dell'azionista di maggioranza che si spolpa l'azienda un gruppo francese, Lactalis.

Per capire lo scandaloso caos in cui versa l'azienda sopravvissuta per miracolo ai reati del suo ex padrone Calisto Tanzi, basti sapere che ieri l'assemblea degli azionisti non è stata in grado di approvare il bilancio 2012. Può sembrare incredibile, ma l'azienda del Collecchio è nel mirino della magistratura più che nel 2004, quando fu travolta dal crack da 14 miliardi e soci. Sull'assemblea di ieri si è abbattuta la notizia che la Centrale del Latte di Roma, comprata 15 anni fa, per decisione del giudice non è più della Parmalat ma torna di proprietà del comune di Roma. Perdendo di colpo una proprietà valutata in bilancio 95 milioni, con un fatturato di 128 e 180 dipendenti, Parmalat deve riscrivere il bilancio.

Incredibile è la ragione dell'apparente esproprio. La Centrale del Latte di Roma fu privatizzata dal Campidoglio nel 1997 dal sindaco Francesco Rutelli e dall'allora fedelissima assessore Linda Lanzillotta. La comprò la Cirio di Sergio Cragnotti che un anno dopo la vendette alla Parmalat con tutto il pacchetto Eurolat. Il fatto è che nel contratto c'era il divieto di rivendere la Centrale prima di cinque anni. Infatti l'assessore Lanzillotta reagì alla rivendita con un perentorio "Cragnotti chiarisca", e quello reagì con un sicuro "chiarirò tutto". Infatti sono passati 15 anni e c'è voluto prima l'arresto di Cragnotti, poi il processo Eurolat, che ha visto l'ex presidente di Capitalie e Mediobanca Cesare Geronzi condannato a 4 anni, per arrivare a dire che la Centrale del Latte non doveva essere rivenduta. E che dunque la Parmalat la deve restituire al Comune di Roma. Rimane una domanda: ma in questi 15 anni che cosa hanno fatto l'assessore Lanzillotta, Rutelli, i suoi successori Walter Veltroni e Gianni Alemanno, e il commissario della Parmalat Enrico Bondi, poi celebre per la spending review? Ancora più preoccupante è la seconda vicenda di cui si è occupata ieri l'assemblea degli azionisti Parmalat. Risanata da Bondi, l'azienda di Collecchio viene acquistata dai francesi del gruppo Lactalis, che ci trovano dentro 1,5 miliardi di liquidità. L'estate scorsa Lactlais, che ha solo il pacchetto di maggioranza di una società quotata in Borsa, ha l'idea meravigliosa di vendere a Parmalat la sua controllata americana Lag, per un prezzo di 736 milioni che fa automaticamente traslocare circa metà del tesoretto lasciato da Bondi da Parma a Parigi.

Si ribellano gli azionisti di minoranza, capitanati da tre fondi d'investimento americani: Amber Capital, Fidelity e Gamco. Tant...



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Indietro tutta: la Bce boccia la “golden rule” di Monti


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Indietro tutta: la Bce boccia la "golden rule" di Monti

Non si potranno scorporare gli investimenti produttivi dal computo del deficit di Giovanni Del Re - L'Ue spinge per nessuna deroga. Sarebbe il caos e un costo eccessivo per le nuove generazioni Accordi economici nell'euro   Scordatevi la "golden rule", l'idea tanto cara a Mario Monti di "scorporare" dal computo del deficit i cosiddetti investimenti [...]


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Quando un hacker fa crollare la Borsa


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Quando un hacker fa crollare la Borsa

Un giocherellone ruba l'account Twitter di Ap e posta qualche notizia falsa e sconvolgente. E il DJ...


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Confindustria: “Danni come in guerra”. L’Ue: “Austerità ha raggiunto i limiti”


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Confindustria: "Danni come in guerra". L'Ue: "Austerità ha raggiunto i limiti"

Sembrano ormai lontane le promesse del governatore della Banca d'Italia Ignazio Visco o del numero uno della Bce Mario Draghi sulla ripresa economica "a partire da metà 2013″. Alla fine di aprile i segnali sulla situazione economica italiana sono infatti tutt'altro che rassicuranti. L'ultimo allarme proviene da Confindustria, che ha avvertito: "I danni provocati dalla recessione sono devastanti, comparabili a quelli di una guerra, e nonostante alcuni sintomi di stabilizzazione una svolta non è ancora affatto scontata".

Le parole di Fabio Minoli Rota, capo della comunicazione dell'associazione di imprenditori, seguono quelle di Jose Barroso. "La politica di austerità ha raggiunto i suoi limiti", ha avvertito ieri il presidente della Commissione europea, sottolineando che "una politica che sia considerata solo di austerità non sarebbe sostenibile a livello sociale e politico". Il portavoce dell'esecutivo Ue, Olivier Bailly, ha poi precisato che Barroso ha messo in guardia "da anni sui limiti dell'austerity" spiegando che "non c'è stata alcuna inversione di rotta".

Un allarme più concreto proviene dai dati Eurostat sul Pil italiano, stimato nei giorni scorsi al 3 per cento nel 2012, in rialzo di 0,1 punti dalla stima provvisoria di febbraio. Bruxelles ha ricordato così che, mentre l'Italia non ha ancora un nuovo governo, la strada economica per il prossimo esecutivo è stretta e in salita. In questo contesto i dati pubblicati dall'Eurostat sono cruciali perché determineranno la decisione europea, attesa a fine maggio, in merito all'uscita o meno dell'Italia dalla procedura d'infrazione per deficit eccessivo.

E un segnale ancora più concreto è stato dato dall'Istat, che ha scattato una fotografia dei nuclei familiari italiani sempre più poveri. Enrico Giovannini, presidente del centro di statistica, ha spiegato che oltre sette famiglie su 10, circa il 71 per cento, hanno modificato quantità e qualità dei prodotti alimentari acquistati, preferendo i discount alle grandi catene di distribuzione. E hanno quasi eliminato le spese per visite mediche, analisi cliniche e radiografie, mantenendo quelle per i medicina...



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I mercati scommettono sul taglio dei tassi della Bce


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I mercati scommettono sul taglio dei tassi della Bce

Clima sereno su tutte le borse europee: la protratta debolezza dell'economia, mostrata dalla discesa del Pmi tedesco, apre le porte a una politica [...]




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Regno Unito: pronto per recessione triple-dip? Ecco tre segnali preoccupanti


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Regno Unito: pronto per recessione triple-dip? Ecco tre segnali preoccupanti

Il Regno Unito dovrà rilasciare i suoi dati sul Pil del primo trimestre 2013 questo giovedì e, mentre la maggior parte degli analisti si aspetta una crescita dello 0,1%, la probabilità di una sorpresa al ribasso è molto elevata.

Ricordate che l'economia britannica entrò in una recessione lunga cinque trimestri a partire dal 2 ° trimestre 2008 per subire una recessione double-dip da fine 2011 a inizio 2012. Dopo essersi rimesso in piedi per qualche mese, il Regno Unito ha rilasciato il suo (...)


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Economia internazionale
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MA LA RABBIA DOV’E’ FINITA ?


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MA LA RABBIA DOV'E' FINITA ?

DI VALERIO LO MONACO

ilribelle.com



Sabato scorso, ospite nella puntata di In Onda su La7, Gianni Minoli ha rilasciato una dichiarazione interessante.


Secondo il conduttore Rai di Mixer, Grillo, letteralmente, «ha realizzato un grande miracolo democratico» perché, ecco il punto, con il MoVimento 5 Stelle ha «impedito la guerra civile». E ancora, in modo se possibile ancora più chiaro, «ha portato a votare, dunque in democrazia, la rabbia diffusa, trasversale, dei cittadini».


Si tratta di una esplicitazione eloquente di una tra le cose che sosteniamo da tempo. Il fatto che Grillo abbia incanalato nel suo partito tantissima della rabbia popolare forse in procinto di esplodere è stato un elemento determinante del suo impegno politico di carattere "sistemico", ovvero il tentativo (riuscito) di entrare all'interno delle istituzioni.



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Crisi: Bankitalia, gravità situazione richiede azione ampia e organica


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Crisi: Bankitalia, gravità situazione richiede azione ampia e organica



(Pubblicato il Tue, 23 Apr 2013 15:20:00 GMT)


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LA FABBRICA DELLE BOLLE – L’imminente caduta dell’impero liberista d’occidente –


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LA FABBRICA DELLE BOLLE – L'imminente caduta dell'impero liberista d'occidente –


di Gianni Tirelli


Ci fu un tempo nell'universo, un piccolo pianeta, dove i suoi gli abitanti avevano basato la loro sopravvivenza sulla produzione di bolle di sapone. I cittadini lavoratori, trascorrevano la maggior parte del loro tempo occupati in grandi fabbriche di cartongesso, limitrofe alle città, dando forma e colore a miliardi di bolle, che in seguito gli stessi acquistavano, in modo tale che il lavoro non venisse mai a mancare, e l'industria delle bolle continuasse a prosperare.

Ma venne un giorno, che un bambino di nome Karl (e che per la sua vivacità, intelligenza e fantasia era visto dall'Impero delle bolle come elemento destabilizzante del Sistema), durante la grande festa che si svolgeva nella piazza del Nulla, a commemorare la data di liberazione dalla Natura per la nuova società delle bolle, cominciò a gridare: "Ehi, ma non vedete! Le bolle scoppiano, non servono a niente!"- "Santo cielo", disse il padre, "Questa è la voce dell'innocenza!". Così tutti si misero a sussurrare quello che aveva detto il bambino. "Le bolle scoppiano! C'è un bambino che dice che non servono a niente !" "E' vero, non servono a niente!", si misero tutti a urlare alla fine. E tutte le alte cariche dello Stato presenti, la corte, i magnati dell'industria delle bolle rabbrividirono, perché sapevano che quel fanciullo aveva ragione, e per loro e per il Sistema, sarebbe stata la fine certa.


Un sistema che ha fondato la sua esistenza, sullo spreco, sul degrado e sulla commercializzazione di beni superflui e di infima qualità, era inevitabilmente destinato a implodere. Questa, del mondo occidentale, non è una semplice crisi, ma la fine di un sistema – la fine di un'epoca, la fine di un mondo. Il gran numero di disoccupati e di precari in continuo aumento, è il logico risultato di un tipo di lavoro, privo di fondamentali e, quindi, di regole certe.

Per usare una metafora, attraverso il breve racconto che fa da incipit all'articolo, ho paragonato il Sistema Liberista Relativista, ad una fabbrica di bolle di sapone.




La gente, ingannata per decenni e abbindolata dalla seduzione della modernità da una massiccia propaganda mediatica totalitaria (che ha speculato sulla loro fragilità, sulla paura e facendo leva sui lati peggiori dell'individuo), troppo tardi ha compreso il valore effimero delle bolle di sapone.

L'inganno è stato totale, e ha prodotto un becero relativismo, che ha fatto piazza pulita di ogni valore etico e morale, omologando, manipolando gli individui e codificandoli come semplici clienti/consumatori, classificabili sull...



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Il Pdl pronto a dire sì a Renzi premier


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Il Pdl pronto a dire sì a Renzi premier

Il Pdl è pronto a dire sì a un incarico a Matteo Renzi per guidare il futuro governo. L'ultima parola spetterà a Giorgio Napolitano, che propende [...]




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Quando il governo è il tuo peggiore nemico


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Quando il governo è il tuo peggiore nemico

Maratona di Boston e varie stragi: quando il governo è il tuo peggiore nemico

In memoria delle innumerevoli vittime perite nelle stragi di stato.

Boston, 15 aprile 2013, "attentato" durante la maratona. Alexander Light, nell'articolo "The Boston bombing is an inside job: evidence!", individua un comune denominatore tra i fatti (false flag) di Boston ed altre azioni efferate che i vergognosi 'media' di regime attribuiscono 'ipso facto' a fanatici quasi sempre musulmani. Il tratto che accomuna questi eventi è la concomitanza con esercitazioni compiute da reparti militari o para-militari, anche privati. Inoltre, come nel caso dell'eccidio alla Sandy Hook School, molti particolari non quadrano: contraddizioni nelle testimonianze oculari, testimoni che si scopre essere attori, produzioni televisive e fumetti che prefigurano con il loro intreccio gli accadimenti, capri espiatori sùbito uccisi dalla polizia per evitare che parlino, immagini contraffatte, individui con zainetti ed auricolari che bazzicano sul teatro della strage per dileguarsi dopo le esplosioni... Non è questa la sede per approfondire la dinamica degli avvenimenti occorsi a Boston, ma è necessario denunciare la strategia della tensione di matrice governativa, strategia in cui anche i servizi segreti (deviati?) italiani sono maestri...

Per approfondimenti ed aggiornamenti si visiti il blog Freeskies.

Riferisce Mike Adams di "Natural News" che gli ordigni alla maratona di Boston sono detonati nel corso di un'esercitazione che prevedeva un'esplosione controllata per opera di artificieri. Come ha scritto il Boston Globe: "Ci sarà un'esplosione controllata di fronte alla biblioteca, come parte delle attività che saranno compiute dagli artificieri." [...] Questo è l'esatto modus operandi della confraternita segreta che governa il mondo dal regno delle ombre! Elencherò una serie di "attacchi terroristici" che hanno avuto luogo nello stesso tempo e nello stesso modo nel corso di esercitazioni condotte da agenzie governative o da società affiliate al governo.

1. Durante gli attacchi del


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Video: Non vogliamo Napolitano! Manifestazione contro la rielezione a Torino


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Video: Non vogliamo Napolitano! Manifestazione contro la rielezione a Torino

  Il 20 aprile 2013, Napolitano viene rieletto Presidente dai partiti, contro il volere di milioni di cittadini che da giorni manifestavano per Rodotà. La votazione non è ancora finita e già le persone vogliono scendere in piazza: senza organizzazione, solo con il passaparola sui social network, nasce una vera manifestazione spontanea anche a Torino, [...]


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Tabacco: mercato nero sigarette in Italia aumentato del 50% nel 2012


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Tabacco: mercato nero sigarette in Italia aumentato del 50% nel 2012



(Pubblicato il Tue, 23 Apr 2013 13:35:00 GMT)


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METEO ITALIA...DEFAULT PREVISTO IN AUTUNNO!


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METEO ITALIA...DEFAULT PREVISTO IN AUTUNNO!



Spiace davvero tanto dirlo perchè il progetto di riportare alla politica la gente comune partendo dal basso era degno di nota e appoggio ma sino a quando Grillo continuerà a dire fesserie e farsi consigliare da economisti della domenica nessuna possibilità di cambiamento.

Dopo aver urlato che l'Italia farà la fine della Grecia ora...

Grillo: "In autunno Italia in bancarotta" 'intervista del leader del Movimento Cinque Stelle al giornale tedesco Bild: "Fra settembre e ottobre allo Stato finiranno i soldi". "Nessun flop in Fvg". "Contento se la Germania ci invade". "Rielezione Napolitano colpo di Stato". Nei sondaggi "M5S primo assoluto"

Mai una volta che qualcuno ricordi a questi stregoni le fesserie che hanno detto in questi anni, mai una volta sola.

Bene dopo la fine dei Maya avremo in autunno la fine dell'Italia e come urlava

la Napoleoni nel 2011 anche il fallimento nella primavera del 2012 che guarda caso non è avvenuto come la fine del mondo.

Il mondo accademico è un frullato di fesserie ormai, da destra a sinistra tra un bocconiano o un luissiano e l'altro, senza dimenticare keynesiani all'amatriciana e canederli di Chicago, tralasciando per rispetto dello Zecchino d'Oro, master, lauree, Ph e CV vari è ora che la gente comune prenda in mano la situazione, l'economia reale e lascia perdere formule, teorie e fesserie varie confezionate ad arte.

L'incertezza costa, ma meno del passato. Nel suo ultimo bollettino Banca d'Italia evidenza come lo stallo politico abbia contribuito in parte all'aumento dei differenziali dei titoli di Stato, complice anche la crisi cipriota. Aumento, però, che viene definito "complessivamente modesto rispetto ai picchi raggiunti nei due anni precedenti".

Da Palazzo Koch arrivano buone notizie anche sulla fiducia degli investitori stranieri. "Dallo scorso maggio - spiega Banca d'Italia - i non residenti, dopo le ingenti vendite concentrate nella prima parte del 2012, sono tornati a investire in titoli italiani; l'intensità degli acquisti è aumentata negli ultimi mesi (11,2 miliardi nel quarto trimestre del 2012 e 19,4 a gennaio scorso, di cui 12,9 in titoli pubblici). Huffingtonpost

Ma ovviamente arrivano anche i sicari dell'economia con le loro fesserie...

MILANO (MF-DJ)--Il Fondo monetario internazionale rivaluta i credit default swap sui titoli di Stato e boccia la riforma Ue che ha vietato gli strumenti naked, quelli cioe' non utilizzati per la protezione dal default di un titolo sottostante.


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Zona Euro: la Germania rallenta? Taglio BCE sempre più probabile


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Zona Euro: la Germania rallenta? Taglio BCE sempre più probabile

Nuovo giro di stretta per la produzione del settore privato tedesco, lo rivelano gli indici PMI pubblicati oggi. Il peggioramento dei numeri dalla zona Euro aumenta la probabilità che la prossima settimana si concretizzi il taglio dei tassi di interesse da parte della Banca Centrale Europea.

L'indice composito dei purchasing managers (indice PMI) in versione "flash" dalla Germania, il motore economico dell'Europa, è sceso ad aprile al 48.8 un record al ribasso degli ultimi sei mesi e una (...)


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ECCO COME POTREMMO ESSERE COLPITI DA UN'IMPOSTA PATRIMONIALE


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ECCO COME POTREMMO ESSERE COLPITI DA UN'IMPOSTA PATRIMONIALE




PREMESSA


L'articolo che state per leggere ha
fondamentale importanza. Merita di essere letto, approfondito, compreso e
diffuso. Non ha nulla di complesso, ed è sufficiente leggerlo con un po' di
attenzione per comprendere in che modo potremmo essere colpiti da un'imposta
patrimoniale, traendone le dovute considerazioni.







di Paolo Cardenà- Nei giorni scorsi
abbiamo già proposto un articolo introduttivo nel quale siamo giunti alla
conclusione che la ricchezza degli italiani, essendo di oltre 4 volte lo stock
del debito pubblico, costituisce la garanzia offerta agli investitori che
investono nel nostro debito pubblico.


Quindi, in base hai dati resi noti da
Bankitalia, siamo giunti alla conclusione che il patrimonio degli italiani è
costituito da: 




  • Attività reali  per 5977.80 miliardi di euro

  • Attività finanziarie per 3541 miliardi di euro

  • Passività finanziarie per circa 900 miliardi di
    euro.



Queste due macro classi delle attività,
dedotte dalle passività, costituiscono la ricchezza netta degli italiani che
 quindi viene  quantificata in euro 8619,3 miliardi di euro.


Il dato, essendo multiplo di oltre quattro
volte lo stock di debito pubblico, fa un po' impressione e suscita l'inter...


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IL VOLERE DI DIO DIETRO LA RIELEZIONE DI GIORGIO NAPOLITANO


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IL VOLERE DI DIO DIETRO LA RIELEZIONE DI GIORGIO NAPOLITANO

Ho assistito con sdegno e sgomento al discorso di insediamento di Napolitano di fronte ad un Parlamento inutilmente entusiastico. Il dato politico incontestabile che emerge dalla relazione del nostro riconfermato "Caro leader" riguarda l'incredibile nuovo volto assunto brutalmente dalle nostre istituzioni derise e violentate. L'Italia è già oltre il sistema parlamentare, oltre il presidenzialismo e perfino oltre la monarchia assoluta: è divenuta una scimmiesca e tragica imitazione della corte di Bisanzio nella quale un imperatore assoluto e infallibile esercita un comando illimitato e arbitrario attorniato da una miriade di eunuchi opportunisti. Il potere di Napolitano discende evidentemente da Dio e, come è facile intuire, chiunque si ponga di traverso rispetto alla volontà del Padre Celeste va considerato come nemico del bene, apostata, spergiuro e materia di inferno. La demonizzazione dei parlamentari screanzati che non hanno applaudito il discorso di chi conserva i carismi ricevuti in dono da Nostro Signore è quindi doverosa e utile, indispensabile per ripristinare una volontà sacra che rischia di corrompersi per opera di un manipolo di eretici che andranno presto sottoposti con la forza al rito del bacio della pantofola in segno di paciosa sottomissione e ossequioso rispetto. In pochi hanno colto l'assoluta gravità che la rielezione di Napolitano certamente rappresenta. E' in corso un cambio di paradigma storico ed epocale che riattualizza le prassi più miserabili e oscene tipiche di quelle epoche buie che imponevano un diritto di autorità fondato su furbe superstizioni capaci di ammantare di regalità qualsiasi vergogna, abominio e abuso. Il passo successivo rispetto alla terribile piega che gli eventi hanno preso riguarderà probabilmente un incremento violento della repressione nei confronti dei moderni nemici di Dio. Le prima avvisaglie di questa svolta destinata a materializzare in chiave moderna i fasti della vecchia Santa Inquisizione sono già evidenti. Un gruppo di ragazzi, per avere criticato il Re su facebook, sono già stati denunciati e sottoposti a perquisizione e sequestro (clicca per leggere). Compito ora del sacro Tribunale sarà quello di convincere gli sventurati a ritrattare le loro risibili e volgari accuse rivolte contro il corpo mistico del Presidente, altrimenti, come gesto supremo di grazia e misericordia, sarà bene rinchiuderli in una cella puzzolente per cinque lunghi anni affinché i reprobi, attraverso una sana tortura e provvidenziale soffer...



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Accattoni e prostitute: i nuovi schiavi italiani


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Accattoni e prostitute: i nuovi schiavi italiani




Nel periodo 2008-2010, delle 23.632 vittime della tratta di esseri umani, 6.426 sono in Italia





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L'ARMAGEDDON ECONOMICA E' IMMINENTE?


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L'ARMAGEDDON ECONOMICA E' IMMINENTE?


George Soros sa che qualcosa di spaventoso è in arrivo. I Rockefeller sanno che qualcosa di grande e orrendo sta per accadere. Quel qualcosa di grande è il collasso di tutto il denaro stampato dal nulla che è in giro per il mondo.

Nei loro incontri segreti del Bilderberg, i globalisti hanno pianificato la data esatta della nostra fine economica. Potete persino scommettere che "qualsiasi giorno nero" coinciderà con una data ironica che farà ridere sommessamente i globalismi, all'inizio pianificato di un prossimo evento " false flag" (un falso evento).

Vi ricordate quando i lacchè globalisti fecero schiantare gli aerei contro il World Trade Center l'11 settembre? I globalisti pianificarono un evento 911… il 9/11 (la data scritta in modo americano, in cui prima c'è il mese e poi il giorno, ndt) . Capito?? 3000 morti non sono niente per i globalisti.

Nessuno, se non questi psicopatici criminali, riderà quando lanceranno il loro piano per il collasso finanziario. Purtroppo né io nè voi abbiamo un posto a tavola , quindi non abbiamo informazioni da un insider, per valutare quando il collasso finanziario è in arrivo. Tuttavia ci sono delle cose su cui possiamo fare attenzione.

La tempistica è tutto

Anche se la piu' parte di noi non ha informazioni da un insider, ci sono tuttavia dei segni rivelatori che possiamo cercare e che potrebbero servire come avvisaglia per quando il collasso accadrà. E' piu' accurato aspettarsi che il collasso sia incernierato su eventi piuttosto che andare a pescare una data sul calendario.

Prima di tutto (ricordo comunque che sta parlando della realtà Americana ndt) cominceremo a vedere presto piu' controlli sulla quantità di prelievi che si possono fare con i bancomat e dai conti risparmio, in aggiunta a cio' che è già trapelato. Aspettatevi che aumentino le frodi delle ipoteche MERS, dato che i globalisti sicuramente tenteranno di rubare il piu' possibile prima del crollo delle economie del mondo.

L'attacco sulle nostre pensioni si intensificherà come stiamo vedendo al momento in California

La Federal Reserve continuerà a comprare proprietà indigenti stampando denaro dal nulla al tasso di 40 miliardi di dollari al mese.

Tuttavia, il miglior segno premonitore del crollo incombente coinciderà con i globalisti che mettono all'angolo la maggior...


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La misura della pesca.


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La misura della pesca.


Quando si parla di stato e di controlli, quello che si ottiene e' una specie di isteria riguardo al fatto che ognuno dara' per scontato che i sia da qualche parte uno sbirro messo li' 24 ore su 24 a controllare ogni movimento del singolo. Cosi', quando si va a cozzare con una categoria di "liberismo" che normalmente nasconde dei porci comodi, si scopre che tutti i fautori di questa religione cercano in ogni modo di attaccarsi ai dettagli pur di non percepire il punto.







Prendiamo un esempio di stato che controlla. Nessun governo ha la possibilita' vera di controllare ogni cittadino sempre, cosi' si comportano come pescatori. Quando dico "come pescatori" intendo dire che nessun pescatore, analogamente ad un governo, puo' gettare la rete OVUNQUE.




Il ragionamento che fanno e' diverso.





Supponiamo di avere la possibilita' di concentrare le forze in una zona e di condurre diciamo UNA grande operazione contro il riciclaggio del denaro sporco. Dovendo dare all'unica operazione che fate il massimo dei risultati, probabilmente vorrete fare la retata dove c'e' maggiore possibilita' di trovare qualcosa. Adesso il problema e': qual'e' il posto da dove iniziare? Brancoliamo nel buio, andiamo a casaccio, oppure ci chiediamo da dove sia sensato initiare?







Supponiamo per ipotesi di poter tracciare una banconota. Di poterla beccare quando entra in una banca. Allora, adesso mandiamo diciamo 100 carabinieri in borghese a comprare cocaina con banconote segnate. Ne spendiamo, diciamo, 1000. Poi chiediamo alle banche di registrare tutto il contante in ingresso.







Ora, su 1000 banconote, che vengono prese dal mafioso e poi rispese, succedera' che , che so io, 150 appaiano tutte insieme nella stessa citta'. Se facciamo due volte questa operazione, e un 15% buono delle nostre 1000 banconote compare sempre in quel...


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La Corte dei Conti all’onesto Penati: “Devi risarcire 118 milioni di euro allo Stato”


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La Corte dei Conti all'onesto Penati: "Devi risarcire 118 milioni di euro allo Stato"


Il procuratore regionale della Corte dei Conti ha inviato a Filippo Penati, al suo ex segretario Antonino Princiotta e ad altri 10 ex amministratori della Provincia, tra i quali Giordano Vimercati (ma per colpa e solo pro quota 10%) una richiesta di pagamento di danni all'Erario che vanno da 57 sino a 118 milioni di euro.


"La decisione nell'estate 2005 di pagare all'imprenditore Marcello Gavio un prezzo sproporzionato per le azioni della società autostradale Serravalle – scrive oggi il Corriere della Sera - fu una scellerata compravendita deliberata dalla Provincia di Milano dell'allora presidente Ds Filippo Penati a tutti i costi, anche a fronte di esborsi eccessivi e conseguenti danni alle finanze pubbliche".


(sestonotizie)


(grazie a Mr Giuseppe per la segnalazione)



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Grillo alla Bild: Italia in bancarotta in autunno, contento se ci invadono i tedeschi


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Grillo alla Bild: Italia in bancarotta in autunno, contento se ci invadono i tedeschi

Il quotidiano tedesco Bild intitola così il suo articolo, "Italien ist im Herbst bankrott", ossia "L'Italia in autunno va in bancarotta"; queste le parole di Beppe Grillo nell'intervista con il tabloid tedesco. Sotto al titolo queste parole, "Berlusconi è finito. Le Pmi vanno in bancarotta. Fra settembre e ottobre allo Stato finiranno i soldi, e sarà difficile pagare pensioni e stipendi".

Su Napolitano

Durante l'intervista, Grillo interviene sulla questione della rielezione di Napolitano e (...)


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Economia internazionale
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La sinistra e le 5 fasi del lutto

La sinistra e le 5 fasi del lutto
Scritto da Franco Costa




La debacle della sinistra sulla partita del Colle potrebbe sembrare solo il frutto della totale mancanza di strategia e coesione, ma questo non è sufficiente a spiegarla. Per comprendere a fondo questa Caporetto occorre entrare nella psicologia dell’elettore di sinistra.

La sinistra da vent’anni non ha un programma, o quantomeno, non è stata capace di farlo capire alla gran parte degli italiani. Una sola cosa ha sempre avuto chiara: l’antiberlusconismo. La sinistra (elettorato e parte della dirigenza) è chiusa infatti tra l’incudine della razionalità e l’offuscamento emotivo dettato dal bisogno di colpire il Berluska.

La Cina continua ad essere inchiodata


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La Cina continua ad essere inchiodata

Sono tempi difficili per i "poveracci" come me che cercano di fare analisi e previsioni macro-economiche...

Infatti, con tutta la QE-cocaina che le Banche Centrali continuano a mettere in circolo (vedi per es. l'ultima mossa da mega-pusher della Bank of Japan),

è difficilissimo applicare i classici schemi di analisi

e distinguere tra quello che è "ciclo economico" rispetto a quello che è "stimolo monetario", anche perchè le due cose sono strettamente interlacciate e di questi tempi lo sono...



[clicca sul titolo per leggere tutto il post]


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Come può risolvere la spaventosa crisi in cui si trova il Paese la stessa classe dirigente che ce lo ha portato?


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Come può risolvere la spaventosa crisi in cui si trova il Paese la stessa classe dirigente che ce lo ha portato?

napolitano


Mi hanno sempre detto che invecchiando si diventa saggi. Ma penso dovrò rivedere questo concetto.


Napolitano non può fare gli interessi del popolo perchè è ricattabile (vedi intercettazioni stato-mafia) ed è costretto a fare gli interessi dei partiti che da almeno 20 anni sono l'esatto contrario degli interessi del paese.


Come può risolvere la crisi spaventosa in cui si trova il paese la stessa classe dirigente che ce lo ha portato?


Napolitano dovrebbe rispondere a questa semplice domanda, ma nessun pseudogiornalista al servizio del regime sussidiato dallo stato ha il coraggio di fargliela,


Travaglio pensaci te.


Napolitano frusta i partiti: "Larghe intese non sono orrore"


Roma, 22-04-2013

Giorgio Napolitano giura da presidente della Repubblica e lancia un pesantissimo j'accuse ai partiti "sordi" e incapaci di collaborare nell'interesse del Paese. Bacchettate che il Parlamento accoglie con gli applausi di chi dovrebbe sentirsi ferito da quelle accuse (Pd e Pdl in particolare) e dall'indifferenza di quanti quegli appelli li hanno fatti diventare i loro slogan elettorali (i 'grillini' rimasti ostentatamente in piedi per deferenza, ma immobili).


Un paradosso spiegabile solo nel marasma in cui versa la politica, costretta ad incoronare per la seconda volta 'Re Giorgio'. Il presidente della Repubblica legge un discorso fitto di critiche e allarmi, ma anche di auspici e di una (seppur flebile) speranza. Si ferma spesso per la commozione. Spiega di aver accettato controvoglia e costretto dallo "stallo fatale" in cui la politica ha cacciato il Paese.


Sottolinea come sia arrivata l'ora di trovare "intese condivise", superando le "sordita"' del passato. Altrimenti, aggiunge minaccioso, "non esitero' a trarne le conseguenze dinanzi al Paese". Un implicito, ma chiarissimo, riferimento a quell'arma che ora, dopo la rielezione, ha di nuovo nella fondina: il potere di scioglimento anticipato delle Camere, vissuto come un incubo da molti parlamentari. L'analisi di come si sia arrivati allo stallo e' impietosa: parla di "guasti, chiusure e irresponsabilita"'.


Cita "l'omissione" che gli brucia di piu' perche' "imperdonabile": la fallita riforma della legge elettorale. Non fa sconti a nessuno: nemmeno ai parlamentari di M5S che invita a cercare il confronto in Parlamento e non nelle piazze. Perche' la Rete, pur offrendo enormi potenzialita', non puo' sostituire "partiti o movimenti". Con gli altri partiti Napolitano non e' meno duro. Anzi: "Basta tatticismi e proteste sterili", avverte facendo trasparire l'urgenza del momento a causa della crisi ...



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Il debito pubblico non è più intoccabile, perché Alesina e Giavazzi hanno cambiato idea su Monti


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Il debito pubblico non è più intoccabile, perché Alesina e Giavazzi hanno cambiato idea su Monti

I fratelli De Rege dell'economia italiana, noti ai lettori del Corriere con gli pseudonimi di Alesina (Ciccio) e Giavazzi (Bebè) sono intervenuti ieri con un editoriale che sembrava uscire pari pari dalle colonne del "manifesto": "meglio lasciare che il debito salga di qualche punto piuttosto che continuare con una stretta creditizia che soffoca imprese e famiglie e impedisce la crescita. In assenza di crescita, il rapporto debito-Pil salirebbe ancora di più. Può darsi che per effetto di queste misure il deficit temporaneamente superi la soglia del 3%. Poco male".

Poco male? Sfondare il sacrosanto tetto del debito pubblico, infischiarsene del pareggio del bilancio, addirittura "negoziare con Bruxelles"? Ma dove siamo finiti? E il sacrosanto "vincolo esterno"? Lo spread? I mercati che ci azzannerebbero alla giugulare?

Tanto per dare un'idea, l'anno scorso la situazione appariva a Giavazzi così grave da proporre di nominare Monti presidente del Consiglio a vita: "I partiti che si contendono le elezioni della prossima primavera dovrebbero firmare tutti insieme un memorandum d' intesa (prima del voto, non ora) che vincoli le scelte economiche di chiunque vinca. A quel punto la scelta razionale dopo le elezioni sarebbe di chiedere a Monti di continuare: se il programma è predeterminato per libera scelta, perché non affidarne l' esecuzione alla persona più adatta che abbiamo a disposizione? Sono sicuro che l' Italia tornerebbe rapidamente a un equilibrio positivo."

Le elezioni ci sono state, Monti non è riuscito a convincere nemmeno un italiano su dieci delle sue ricette e ora perfino Alesina e Giavazzi lo abbandonano. Che succede?

Succede che, nella totale indifferenza della stampa italiana, troppo occupata a contare i franchi tiratori (il Giornale Unico, come l'ha definito Marco Travaglio) il documento base su cui si basavano tutti i ragionamenti sull'austerità-che-porta-la-crescita è stato dimostrato scientificamente risibile.Lo studio pubblicato dagli economisti Carmen Reinhart e Kenneth Rogoff, autori di "Questa volta è diverso" e forti sostenitori della austerity (contenimento del debito pubblico a qualsiasi costo, preferibilmente attraverso una forte riduzione della spesa pubblica, come sostengono da anni Bebè e Ciccio) è stato dimostrato arbitrario ed errato da Tho...



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FT: Il pericolo di dare fiducia ad una teoria debole

 Sul Financial Times Wolfgang Munchau commenta la confutazione delle tesi di Reinhardt e Rogoff: teorie fragili ad uso degli spacciatori di ricette economiche

John Kenneth Galbraith affondò un colpo memorabile sul collega Milton Friedman quando disse: "La sfortuna di Milton è che le sue politiche sono state messe alla prova".
Wolfgang Munchau nel suo pungente commento sul Financial Times rigira la stessa osservazione su Carmen Reinhart e Kenneth Rogoff, e aggiunge....Continua a leggere

Italia: Bot ai minimi e CDS ai massimi storici

Italia: Bot ai minimi e CDS ai massimi storici
Scritto da Rubens Ligabue
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A fine 2012, contratti per 388 miliardi di dollari contro il rischio fallimento del debito italiano



La settimana scorsa, il Tesoro ha effettuato un'asta BOT da record, con domanda in aumento e tassi in deciso calo, arrivando al minimo storico dello 0,243% per il titolo trimestrale, con una flessione dello 0,765%, rispetto all’ultima asta del 10 ottobre ed ormai incredibilmente prossimo al tasso Euribor a tre mesi dello 0,21%, nonché ha riportato la scadenza annuale sotto la soglia dell'1%.

Un abbassamento davvero impressionante, considerando la perdurante incertezza nazionale e ciò è stato giustificato fondamentalmente da un movimento di capitali provenienti dall'estero e causato dall'annuncio monster di qualitative & quantitative easing fatto dalla banca del Giappone....

Equitalia, uno stop ai pignoramenti degli stipendi


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Equitalia, uno stop ai pignoramenti degli stipendi

di ALTRE FONTI


Non sara' possibile alcun pignoramento, da oggi, sui conti correnti bancari o postali dove vengono versati stipendi e pensioni. Lo chiarisce in una nota interna Equitalia spiegando che "con decorrenza immediata" per i contribuenti lavoratori dipendenti e/o pensionati non si procedera' "in prima battuta, a pignoramenti presso Istituti di credito/Poste".


"Tali azioni – si legge nella nota – saranno attivabili solo dopo che sia stato effettuato il pignoramento presso il datore di lavoro e/o l'ente pensionistico e che, in ragione delle trattenute accreditate, il reddito da stipendio/pensione risulti pari o superiore a 5 mila euro mensili".


FONTE ORIGINALE: Agi.it



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“Monti? Peggio della strage di Capaci”


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"Monti? Peggio della strage di Capaci"

Lo dice Michele Emiliano ad Agorà


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La guerra all’oro — di Gerardo Coco


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La guerra all'oro — di Gerardo Coco

Riceviamo, e volentieri pubblichiamo, da Gerardo Coco.


In un'era di quantitative easing e di opprimente interventismo statale tutto ciò che è informazione economica è, nel migliore dei casi, disinformazione o deformazione dei fatti. Nel peggiore, truffa. E' pertanto impossibile fidarsi di qualsiasi notizia, statistica, indicatore, valutazione sulla realtà e salute del sistema economico da parte dei media. Tutti i dati macroeconomici e i valori sono sistematicamente falsati e manipolati per adattarsi agli scopi propagandistici dei governi e delle banche centrali.


Per banche e governi l'oro è un anatema per cui è uno dei bersagli preferiti della manipolazione.


Entrambi sanno che potenzialmente è un concorrente pericoloso delle valute e dei titoli di stato e ha un'influenza immensa sui tassi di interesse. Le banche sanno che il suo valore reale è di gran lunga superiore di quello nominale e la rimonetizzazione dell'oro decreterebbe la perdita del potere assoluto che hanno sull'economia mentre i governi sarebbero costretti a una dieta dimagrante. Un alto valore dell'oro significa percezione del deprezzamento delle valute e dei bond e fragilità del sistema monetario e finanziario. Un basso prezzo fa apparire le valute più forti e i bond più appetibili di quanto i fondamentali dell'economia rivelino. Per questi motivi le banche cercano di scoraggiarne l'investimento e non c'è modo più efficace che farne crollare il prezzo.


Il forte calo dell'oro da $1600 a $1350 avvenuto tra venerdi 12 e lunedi 15 aprile non è un dunque un fenomeno di mercato ma un'azione preordinata delle banche centrali, mandata ad effetto dai loro alleati, le grandi banche di investimento fra cui Goldman Sachs e Merrill Lynch. Il 10 aprile La Goldman Sachs preannunciava il ribasso dell'oro e consigliava agli investitori di vendere. Quando si fanno simili annunci vuol dire che si sa in anticipo quando e quanto oro sarà venduto. E infatti la vendita, che è stata la causa del ribasso, è arrivata puntuale da parte dei brokers della Merrill Lynch che hanno rovesciato sul mercato 500 ton. d'oro pari al 15% della produzione mondiale di cui 400 in ETF (Exchange Trade Funds). 124 ton. in oro fisico vendute dalle banche di investimento imbeccate dalla Goldman.


Come sopprimere un mercato


Cosa sono gli EFT? Sono fondi che investono nelle azioni delle società produttrici d'oro o direttamente nel metallo e vendono certificati in oro. Chi li acquista non ha la proprietà dell'oro ma un titolo di credito che si può monetizzare in contanti ma non in oro. In linea di massima, quindi, gli EFT vendono oro senza possederlo perché operano su base frazionaria: la quantità d'oro che garantisce i certificati è solo una frazione del valore posto in vendita. E' stato calcolato che, in media, ogni oncia d'oro garantisce 45 certificati. In altri termini gli ETF vendono "carta" che rappresenta oro ma è garantita in media da sol...



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Il video del meteorite che ha trasformato la notte in giorno


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Il video del meteorite che ha trasformato la notte in giorno

È successo durante un concerto rock in Argentina


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Ordine del giorno partitocratico: serrare le fila


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Ordine del giorno partitocratico: serrare le fila

La ragione effettivamente unificante del nostro sistema politico è sempre stata quella di tenere a bada la società. La messa sotto controllo dell'autonomia del sociale. Con un di più – in materia di tale lavoro sporco – per la Sinistra; in quanto affetta dalla "sindrome dell'ospite in casa d'altri" che ha sempre spinto questo pezzo di classe politica, sulla carta composto da indefessi rinnovatori democratici schierati dalla parte del popolo, a farsi carico di tutte le manovre più scopertamente reazionarie per ottenere il pieno riconoscimento della propria avvenuta integrazione.

Dal tempo in cui il guardasigilli Togliatti brigava per l'inserimento dei Patti Lateranensi tra le norme costituzionali e l'amnistia ai fascisti. Il cosiddetto "Migliore" (figurarsi il "Peggiore"), i cui nipotini hanno riproposto durante la Seconda Repubblica le stesse manovre a vantaggio di Silvio Berlusconi in una interminabile sequenza di condiscendenze pelose e autogol. Tale costante ci aiuta a capire il significato del settennato presidenziale di Giorgio Napolitano, questo antico uomo d'apparato che ha smarrito l'originaria stella polare (il Comunismo) mantenendo tutti i riflessi condizionati conseguenti: difendere la corporazione del potere dalle irruzioni esterne, nell'identificazione del pluralismo con il campo dei partiti di occupazione. Riflesso condizionato che privilegia collusività e accordi sottobanco (secondo pratiche di stampo eminentemente massonico) acuito dall'età; combinandosi in questo con la parabola umana e intellettuale declinante del suo amico nonché massimo promoter Eugenio Scalfari: col passare degli anni si tende a trincerarsi con crescente testardaggine nelle frequentazioni abituali, che si trasformano nell'unico universo conosciuto, e si presidia etologicamente digrignando i denti il contesto tradizionale in cui si sono trascorsi gli anni della propria vita, diventato il solo in cui ormai ci si riesce a orientare.

Sicché, nel momento in cui la corporazione politica percepiva di essere entrata in una zona a rischio mortale, non riuscendo a trovare un qualche equilibrio attorno al nome di un nuovo presidente della Repubblica che la tutelasse, l'istinto di conservazione collettivo non ha saputo fare altro che aggrapparsi al vecchio garante dell'ordine costituito: Giorgio Napolitano. Di conseguenza, tra giovedì scorso e sabato, nel giro di tre giorni il clima politico italiano ha subito un totale ribaltamento. Se prima era moneta corrente l'ostentato disprezzo nei confronti della classe politica maneggiona e cannibalesca, dalla rielezione di Napolitano in poi il mood è quello dell'apologia del compromesso (guai a chiamarlo "inciucio") e dello spirito di sacrificio proprio di chi garantisce il mantenimento degli equilibri vigenti; ossia le scelte che hanno scaricato da decenni il costo del declino naziona...



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Mps o la banca oppure i politici: chi salvare?


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Mps o la banca oppure i politici: chi salvare?

Le accuse di Grillo sul salvataggio MPS cadono ancora nel silenzio della politica.

La politica si confonde con le vicende della città, anche se certe dichiarazioni non vengono riprese né tantomeno discusse, ma lasciate cadere nel silenzio, sperando che passi ancora una volta la nottata. E forse a Siena tanti si cominciano a rendere conto come la città sia stata solo un paravento, un prestanome (anche ben pagato) di un potere che con la città nulla aveva a che
spartire. Beppe Grillo sull'elezione del presidente della Repubblica: "Si sono riuniti i leader dei partiti e hanno deciso di rieleggere Napolitano. Mai nessuno però è stato in carica per 14 anni, nemmeno Chavez. Napolitano era molto stanco e convinto di mollare. E' avvenuto uno scambio". Lo scopo, dice chiaramente, è "quello di salvare il culo a Berlusconi e a Mps". Del primo poco ci interessa, tranne che per i famosi affidamenti che Rocca Salimbeni gli ha concesso fin da quando riusciva a far deviare l'atterraggio degli aerei a Linate dai campi dove avrebbe edificato Milano 2 e il San Raffaele sulla testa degli abitanti di Segrate: che non vadano perduti in qualche pilotato contenzioso.

Del secondo, che ci dovrebbe appartenere (nel senso della comunità dei senesi), abbiamo aspettato per tutta la domenica che qualcuno si degnasse di spiegare a Grillo che la politica sta fuori dalla banca, anche solo ripetendo la formula bersaniana "il Pd fa il Pd, le banche fanno le banche". Una precisazione di Profumo, magari, ma il silenzio è d'oro. Affaccendati sulle primarie cittadine nemmeno dai candidati democratici è arrivata una qualche smentita. Grillo però potrebbe essere più preciso. Potrebbe farlo raccontare a qualche suo onorevole, così da evitare per se stesso e per i giornalisti gli strali della querela, visto che le opinioni dei parlamentari sono insindacabili e protette dall'immunità perenne. Quello che la combine istituzionale avrebbe salvato, tra i tanti salvataggi del sistema politico intrecciato italiano, è la supervisione del Partito Democratico sulla banca, così che D'Alema e Bassanini possano dormire sonni più tranquilli nell'attesa che Alessandro Profumo scopra le carte dell'aumento di capitale, su cui si glisserà nella prossima assemblea del 29 aprile.

Il 10% della forza lavoro di Rocca Salimbeni è già uscito dai libri paga e ancora c'è da realizzare la complessa partita delle esternalizzazioni. Il contributo degli incolpevoli dipendenti, che dal basso delle loro stanze nemmeno potevano immaginare le ardite costruzioni dei derivati Alexandria e Santorini che si edificavano nell'Area Finanza, è chiaro e pesante, compresa la decurtazione di stipendi. Ma una a...


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La Fine dei Mercati Futures sui Metalli: I Prezzi di Argento e Oro Fisico su Strada Divergono Clamorosamente dai Prezzi (finti) SPOT

La Fine dei Mercati Futures sui Metalli: I Prezzi di Argento e Oro Fisico su Strada Divergono Clamorosamente dai Prezzi (finti) SPOT:
Alla fine, come avevamo previsto in questi anni è successo. I prezzi di argento e oro fisico stanno clamorosamente divergendo da quelli indicati dalle borse merci mondiali. Se il fenomeno sull’oro è ancora piccolo, intorno al 3-5% rispetto ai prezzi spot, se oggi volete un po’ di Argento Fisico in lingotto o in forma monetata dovete pagare dal 25% al 30% in più rispetto ai prezzi indicati sulle borse merci di Shangai di Londra e del Comex.
Il mercato è ufficialmente rotto. Esiste un mercato di carta che ora è completamente disconnesso da quello del metallo fisico.
Insisto, questo è l’evento economico più importante degli ultimi anni, perchè indica in maniera inequivocabile il crollo nella fiducia per le valute fiat e il sistema dei futures. Invito tutti voi a provare “realmente” a comprare argento fisico, non solo a guardare un sito che ne millanta (si millanta! diffidate gente) la disponibilità. Dovete telefonare e chiedere se e quando l’Argento” sarà disponibile per la consegna.
Come denunciavo ieri i negozi on.line più seri (tipo Gold Dreams) non accettano più ordini e dunque non si fanno bonificare la cifra necessaria all’acquisto, altri negozi indicano 20-30 giorni per la consegna, altri ancora lasciano la possibilità di fare ordini sapendo bene che ci saranno enormi ritardi nella consegna del metallo (e a un certo punto è naturale che gli ordini verranno annullati).
Ora vi faccio vedere una immagine che riguarda l’Argento da investimento più venduto da APMEX l’indiscusso leader mondiale per quantità nella vendita di metall preziosi:
Schermata 2013 04 23 alle 08.50.56 La Fine dei Mercati Futures sui Metalli: I Prezzi di Argento e Oro Fisico su Strada Divergono Clamorosamente dai Prezzi (finti) SPOT

Ve la commento io:
Quelli che vedete sono i TOP SELLING PRODUCT di Argento di APMEX:
  • Quasi ogni pezzo è ESAURITO
  • Il prezzo per ottenere quello che rimane è del 25% sopra lo SPOT solo per enormi quantità (500 oncie) se no è 30% sopra lo Spot (il prezzo fatto dalle borse merci)
  • Ma la cosa più straordinaria è che APMEX RICOMPRA l’ARGENTO FISICO a prezzi SOPRA LO SPOT!!!!!!!!!
Avete capito? il mercato dell’Argento Fisico da Investimento, Quello che ti porti a casa e metti via da qualche parte per i giorni di pioggia è ora completamente decorrelato con i prezzi espressi dalle borse merci.
Una follia figlia della stampa indiscriminata di moneta FIAT e di un mercato dei futures ampiamente manipolato.
Considerazioni Finali:
  • Diffidate da servizi che vi “promettono” di conservare per voi metallo allocato senza permettervi facilmente e a costi bassi di redimerlo e portarvelo a casa. C’è ne è uno molto famoso che mentre scrivo afferma di farti comprare argento fisico allocato con un piccolo spread sopra lo spot. Il che è chiaramente impossibile. Quell’Argento (e quell’Oro) NON ESISTONO! In caso di crisi valutaria e finanziaria il vostro conto su quel genere di servizi evaporerebbe.
  • Comprate metallo fisico (preferite l’oro) come investimento di lungo termine, l’ideale per costruire la pensione che gli Stati , TUTTI in bancarotta non possono più assolutamente garantire, tenetelo in luogo da voi accessibile.
  • Prendete ogni calo nel mercato di CARTA come un prezioso REGALO per costruire il vostro patrimonio e preservare la vostra ricchezza.
Insieme a molti amici, ho immaginato che arrivassero giorni come questi, ovvero la fine dell’ipocrisia delle borse merci sui metalli. Assistervi rimane comunque un evento spettacolare e di una gravità assoluta.
Discutiamone qui nei commenti….





La vergogna della sanità toscana e l’incubo divenuto realtà

La vergogna della sanità toscana e l’incubo divenuto realtà:

RICEVIAMO E PUBBLICHIAMO

Apprendiamo che, in Toscana, per gli anziani non autosufficienti avere la possibilità di usufruire di un ricovero fisso, visti i tempi di attesa per un posto a cui un malato ha diritto per legge, è quasi impossibile, a meno che, a proprie spese e con l’aiuto del contributo previsto dalla legge n.66 del 2008 della regione Toscana riescano a permettersi un ricovero presso strutture sovvenzionate pagando rette che oscillano tra le 2400 e le 3000 euro al mese.

Sempre in Toscana accade però che un extracomunitario privo del permesso di soggiorno in quanto irregolarmente presente sul territorio nazionale, il quale rilasci una dichiarazione scritta, che praticamente non controlla nessuno, che attesti una sua condizione di indigenza, riesce ad ottenere gratuitamente cure ambulatoriali e ospedaliere urgenti e/o essenziali, continuative per malattia e infortunio, programmi di medicina preventiva, tutela della gravidanza e maternità, tutela salute dei minori, vaccinazioni obbligatorie, profilassi, diagnosi e cura di malattie infettive, cura e riabilitazione in stati di tossicodipendenza, ecc.

Si tratta dell’ennesima conferma che i nostri “Ultimi” sono diventati ormai dei veri e propri esseri di serie B, che, secondo i sostenitori dell’accoglienza e dell’”integrazione” (di cui vediamo un importante esponente come la Boldrini sedere oggi sulla poltrona di Presidente della Camera), se possono permettersi di curarsi buon per loro, altrimenti possono anche crepare, come accade nel paese simbolo del meltin’ pot, gli USA. E il prossimo passo, se nessuna li fermerà, sarà la cittadinanza agli invasori extracomunitari, la soluzione finale per soppiantarci definitivamente.

Tutto questo il Movimento Autonomista Toscano lo aveva già previsto nel 1989 e per 24 anni ha cercato di far aprire gli occhi ai ciechi: oggi è una sconvolgente realtà, peggiore di qualsiasi incubo.

Ufficio Stampa

Movimento Autonomista Toscano

Dalla democrazia al masochismo: l’elezione di Giorgio Napolitano

Dalla democrazia al masochismo: l’elezione di Giorgio Napolitano: Nel terzo millennio la democrazia è divenuta sinonimo di masochismo. Come lo dimostrano l’elezione dell’ultra-ottantenne Giorgio Napolitano e il boato che lo ha accompagnato al Quirinale. L’Italia che ha esultato è quella dell’asservimento, del perbenismo, dell’incoscienza politica. È l’Italia che ha la memoria corta, l’Italia che si è dimenticata delle votazioni di due mesi fa, [...]

Spread BTP Bund sotto area 300. Ma attenzione al rischio sopravvalutazione

Spread BTP Bund sotto area 300. Ma attenzione al rischio sopravvalutazione: Analisi differenziale di tasso tra paesi dell’Eurozona. Quali sono i parametri che più influenzano lo spread? L’elezione di Napolitano ha dato tranquillità ai mercati finanziari: Piazza Affari per un giorno è stata regina d’Europa. Ma non solo per il mercato … Continua a leggere →

Boston. Una prova generale?

Boston. Una prova generale?:










tratto da:






Piero Cammerinesi 














Ad oggi – una settimana dopo l’attentato alla maratona - gli avvenimenti di Boston continuano ad avere molti punti oscuri mentre emergono nuovi elementi che contraddicono le spiegazioni del mainstream.





Ma è soprattutto l’incredibile sceneggiata della caccia all’uomo a far pensare a qualcosa d’altro che non ad una semplice ricerca dei colpevoli.











di Piero Cammerinesi (corrispondente dagli USA di Coscienzeinrete Magazine e Altrainformazione)





Nella peggiore tradizione cinematografica cui Hollywood ci ha abituato, abbiamo assistito nei giorni scorsi allo spettacolo di una città – Boston – completamente blindata, con il coprifuoco, da cui nessuno poteva uscire né entrare.





Proprio Boston – la città da cui è partita la rivoluzione americana contro il potere dei reali d’Inghilterra, sarà un caso? – il primo germe della Land of the Free, è diventata ostaggio di CIA ed FBI, sotto legge marziale e con irruzioni violente nelle case private.





9.000 uomini - comprese le famigerate forze speciali SWAT – pesantemente armati hanno paralizzato completamente la città in una caccia all’uomo in cui i ricercati sono stati indicati aprioristicamente come colpevoli dell’atto terroristico, dando così la stura a una nuova ondata di islamofobia.











Un esperimento di legge marziale e di occupazione militare di un’intera città.











I cittadini hanno potuto sperimentare come i diritti civili non abbiano alcun valore di fronte alle pretese motivazioni di sicurezza nazionale, cosa che si ripete ormai a scadenze regolari nella storia recente di questo Paese.





Ma la scala in cui questa occupazione manu militari di Boston si è svolta è superiore a qualsiasi altra nel passato e fa pensare ad una prova generale di possibili operazioni future.





Basta evocare una minaccia terrorista, straniera o domestica, reale o fittizia - come le famigerate weapons of mass destruction di Saddam che si rivelarono una colossale bufala – che la propaganda governativa rilanciata dai media mainstream batte la grancassa del patriottismo costi quel che costi.





A quel punto il cittadino scopre di non aver più diritti civili, di essere di fatto prigioniero in casa propria e soggetto a qualsiasi possibile violenza da parte delle forze speciali che perquisiscono casa per casa alla ricerca del terrorista di turno.











Quanto ai due fratelli Tsarnaev, cui fin dall’inizio è stata gettata addosso la croce della colpevolezza, ora stanno emergendo fatti a dir poco inquietanti: in una intervista alla BBC (1) la madre di Tamerlan e Dzhokar sostiene che l’FBI – che li teneva d’occhio da ben 5 anni come presunti sovversivi – avesse sempre saputo benissimo dove fossero.





Infatti emergono ora degli elementi seri a indicare come l’FBI sapesse già da tempo che Tamerlan Tsarnaev fosse un “islamico radicale” dal 2010, in quanto messa sull’avviso dal governo russo ancor prima del viaggio di 6 mesi del giovane ceceno nel suo Paese d’origine (2).





Eppure l’FBI aveva dichiarato immediatamente dopo il massacro della maratona che ignorava l’identità dei due sospetti, chiedendo anzi alla popolazione di aiutare gli investigatori a trovare i colpevoli dell’attentato.





Non solo: la CBS ha riportato che l’FBI aveva addirittura negato di aver avuto qualsiasi contatto con i due fratelli. Messa successivamente alle strette dai giornalisti – viste le notizie che iniziavano a trapelare - l’agenzia investigativa ha dovuto confessare di averli interrogati già nel 2011, ammettendo alla fine di conoscerli bene e di averne seguito da tempo le mosse.





I media russi hanno inoltre confermato che i servizi russi avevano nuovamente contattato l’FBI nel novembre dell’anno scorso a proposito di Tamerlan (3).











Anche il padre dei due fratelli, Anzor, afferma in un’intervista alla Reuter che agenti dell’FBI erano già venuti a casa loro a Cambridge, Massachusetts, almeno cinque volte a cercare Tamerlan.





Vi sono, come si vede, ancora molti lati oscuri della vicenda e – conoscendo tristemente le recenti vicende di false flag stile Twin Towers e di patsies (capri espiatori) stile Oswald – essi resteranno oscuri ancora per lungo tempo, ma una cosa è certa: sia stato o meno un atto terroristico autentico - e non costruito ad arte con dei capri espiatori che erano in realtà agenti che facevano il doppio gioco come sostengono ora gli israeliani della Debka (4) – esso è stato usato dal governo come pretesto per una escalation ed una prova generale di applicazione di legge marziale e di repressione interna.





Cosa c’è dietro?





Un voler saggiare la reazione della popolazione verso un nuovo ‘pericolo islamico’? Il preparare la strada a nuove crociate contro stati-canaglia come quelle cui ci ha abituato tristemente l’era Bush?





I prossimi giorni ce lo diranno.





Il punto sembra essere comunque questo: la ‘War on terror’ deve venir alimentata regolarmente dal consenso popolare, così che milioni di americani ritengano indispensabile un apparato militar-poliziesco orwelliano mentre le corporation delle armi, delle ricostruzioni post-belliche e del petrolio continuano a fare profitti multimiliardari.





Lo spettro del terrorismo viene sbandierato ad arte – quando non direttamente creato dai servizi – dai media, che sono il vero e proprio ministero della propaganda del regime, proprio per catalizzare i sentimenti di sdegno e di dolore del popolo davanti alle stragi di innocenti, come abbiamo ben potuto sperimentare anche noi in Italia con la nostra ‘strategia della tensione’.





Prima i sovietici, poi i vietnamiti ed ora gli islamici sono il nemico di cui ha bisogno il mostruoso apparato militare USA per poter tenere soggiogato il mondo e il proprio popolo, con la sospensione dell’Habeas Corpus, dei diritti civili, con gli assassini mirati con i droni e con il potere praticamente senza limiti assegnato all’‘Homeland Security’.





Un conferma indiretta viene, d’altra parte, dalle stesse parole di quel generale Tommy Franck, che guidò l’invasione dell’Iraq nel 2003, alla ricerca di fantomatiche armi di distruzione di massa, secondo il quale le stragi di civili sono necessarie per dar vita alla consapevolezza della gente e per canalizzare l’appoggio popolare alla ‘guerra globale al terrorismo’ attraverso la militarizzazione del Paese, in modo da evitare altri episodi del genere. (5).











Cosa aggiungere a questa delirante dichiarazione di intenti?

















(1) http://www.youtube.com/watch?v=V5PCECrGHRg&feature=player_embedded





(2) http://online.wsj.com/article/SB10001424127887324763404578433113880189762.html





(3) http://www.dailymail.co.uk/news/article-2312496/Tamerlan-Tsarnaev-Russia-asked-FBI-investigate-Boston-bomber-just-6-MONTHS-ago.html





(4) http://www.debka.com/article/22914/The-Tsarnaev-brothers-were-double-agents-who-decoyed-US-into-terror-trap





(5) “[A] terrorist, massive, casualty-producing event [will occur] somewhere in the Western world – it may be in the United States of America –that causes our population to question our own Constitution and to begin to militarize our country in order to avoid a repeat of another mass, casualty-producing event.” (General Tommy Franks Interview, Cigar Aficionado, December 2003)