25/04/13

DISOCCUPAZIONE: 3.200.000 I SENZA LAVORO IN FRANCIA. COI LAVORATORI A TEMPO PARZIALE ARRIVANO A 5 MILIONI.


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DISOCCUPAZIONE: 3.200.000 I SENZA LAVORO IN FRANCIA. COI LAVORATORI A TEMPO PARZIALE ARRIVANO A 5 MILIONI.

Gli iscritti a " pole emploi" nella sola Francia metropolitana ( Oceania, Guadalupe e Martinica escluse) nel mese di marzo ci sono stati 39.600 nuovi disoccupati, superando il trend mensile sia pure di poco.

Si tratta del record assoluto per la Francia che vede superato sia pure di non molto, il precedente record registrato nel 1997.

Appena avrò i dati sull'Italia, li presenterò per un'analisi comparativa .

Per adesso sia Spagna che Francia hanno i numeri in ascesa e non credo vi siano ragioni che inducano a prevedere una Italia in controtendenza.





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L’incubo aviaria sbarca a Taiwan


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L'incubo aviaria sbarca a Taiwan

Spunta il primo caso fuori dalla Cina continentale


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MPS Antonveneta: il consulente Goldman Sachs era Letta… Gianni


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MPS Antonveneta: il consulente Goldman Sachs era Letta… Gianni

Fonte: http://crisis.blogosfere.it/2013/01/mps-antonveneta-il-consulente-goldman-sachs-era-letta-gianni.html


Domenica 27 Gennaio 2013, 01:01 indi 











Goldman Sachs gestiva l'operazione MPS-Antonveneta. E il consulente per l'Italia, appena nominato, è davvero inaspettato…






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In molti su Facebook in queste ore cercano di dipanare la complicata matassa Monte dei Paschi-Antonveneta. Un amico trova questo interessante articolo del Corriere della Sera del 21 Dicembre 2007, dal titolo "MPS, scelta americana per l'Antonveneta", che così recitava:



Il Montepaschi fa partire l'operazione di aumento di capitale da 9 miliardi di euro per far fronte all' acquisto di Antonveneta dagli spagnoli del Santander. E lo faaffidandosi ai colossi dell' investment banking che si faranno carico a fermo dell' intero ammontare. In particolareCitigroup, Goldman Sachs e Merrill Lynch avranno il ruolo principale di coordinare l' intero dossier ma ad impegnarsi nel finanziamento dell' operazione saranno anche Credit Suisse, Mediobanca e Jp Morgan.


L'annuncio dell'acquisizione di Antonveneta era del novembre precedente. Qualcun altro osserva quindi che sarebbe molto interessante sapere chi fossero i consulenti per l'Italia di Goldman Sachs e delle altre banche di investimento coinvolte nell'affare. Sapete com'è: il referente per l'Italia è una figura molto importante in questi casi, un ane...



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Liberiamoci da 70 anni di occupazione


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Liberiamoci da 70 anni di occupazione

di Roberta Barone


Il dizionario definisce la parola "liberazione" come il gesto del "liberare da una condizione di soggezione o di vincolo" che sia psicologica, fisica, politica e sociale. Liberare è allora un atto sacro e tale rimane se svolto rispettando delle condizioni morali fondamentali. In primis liberare qualcuno significa prestarsi con le proprie forze in soccorso dell'altro senza secondi fini, altrimenti non si potrebbe chiamare  tale.


Inutile forse commentare la presenza in territorio italiano di basi militari di proprietà degli Stati Uniti d'America e le numerose bombe atomiche nascoste all'interno, dalla potenza notevolmente più elevata rispetto a quelle del secondo conflitto mondiale: nonostante ciò, gli italiani hanno votato contrari al nucleare in occasione del Referendum.


In diverse parti di Italia nascono movimenti di gente il cui messaggio non è solamente un rifiuto della guerra (rappresentata dalla stesse basi) ma anche la manifestazione di una protesta contro la presenza di strumenti di guerra americani in territorio italiano. Cieli che pullulano di droni direttamente destinati ai Paesi del Medio Oriente e zone naturali disboscate e private della loro più grande bellezza per ospitare i progetti del Pentagono.


E' il caso della Sicilia, isola di storiche conquiste e dominazioni nel cuore del Mediterraneo, che oggi ospita uno dei 4 esemplari nel mondo di sistema satellitare denominato Muos, da Mobile User Objective System: di diretta proprietà degli Stati Uniti, e non della Nato, queste antenne paraboliche hanno fin dall'inizio suscitato le reazioni dapprima di studiosi in campo elettromagnetico e di giornalisti attenti verso tali problematiche e poi, col tempo, di numerose aggregazioni di cittadini provenienti da tutta la penisola. Ne sono seguiti, nel corso degli anni, manifestazioni e proteste di ogni tipo, campagne di sensibilizzazione verso gente di tutte le fasce d'età e presidi permanenti nella zona della base di Niscemi dove, dal 1991, 46 antenne del tipo Nrtf-8 lavorano provocando aumento di casi di leucemia e tumori. Diverse sono le testimonianze di militari italiani ammalati che raccontano di aver prestato servizio nella stessa base dove, però, i militari americani venivano costantemente sostituiti.


Non una semplice ripetizione di ciò che a Comiso negli scorsi anni fu anche una lotta politica contro i missili della Nato, ma una vera e propria mobilitazione, partita dagli stessi ci...



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Unione Europea: il bastone e la carota


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Unione Europea: il bastone e la carota

Pian pianino anche la BCE e l'Unione Europea sta prendendo coscienza della necessità di mollare i cordoni dell'austerity e concedere più margini d'azione ai vari stati. Altrimenti si affonda. Tutti insieme.


La Commissione Ue apre alla possibilità di un minore rigore sui conti pubblici: "Il rallentamento del consolidamento è possibile ora grazie agli sforzi fatti dai Paesi in difficoltà, dall'impegno Bce e dalle politiche di bilancio credibili". Lo ha detto il commissario agli affari economici Olli Rehn.


"Gli sforzi di consolidamento devono tenere in considerazione le specificità dei Paesi, perciò la dinamica dell'aggiustamento di bilancio sta cambiando", ha detto ancora Rehn parlando a una conferenza in corso a Bruxelles.


"C'è ora spazio di manovra per sforzi meno aggressivi, cosa che non era possibile nel 2012 perchè allora i Paesi dovevano ristabilire la credibilità e rendere sostenibili i conti", ha spiegato Rehn. (Source) 


Quindi c'è speranza di una revisione del nostro maledettissimo fiscal compact? Sarebbe cosa fondamentale per cercare di ripartire da una crisi economica che, altrimenti, non troverebbe soluzione. E anche il più "spavaldo" dei nostri Governi, si troverebbe poi con le mani legate da obblighi troppo restrittivi nei confronti dell'Unione Europea.
Inoltre è ormai palese: come dimostrato in QUESTO POST, l'Europa non solo sta perdendo competitività, ma sta frenando come nessun'altra area geografica del globo.
I Paesi Emergenti, ovviamente, fanno storia a se, ma anche gli stessi USA viaggiano a tassi di crescita ben diversi.


Occorrono interventi della BCE e anche dell'Unione Europea stessa. Ormai dato per scontato il taglio dei tassi per la settimana prossima…


The European Central Bank will cut its key interest rate to a record low ...



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Marea nera nel Golfo del Messico, il filmato che la Bp non avrebbe voluto far vedere


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Marea nera nel Golfo del Messico, il filmato che la Bp non avrebbe voluto far vedere

Marea nera nel Golfo del Messico, il filmato che la Bp non avrebbe voluto far vedere
Petrolio incendiato direttamente in mare e danni permanenti per tutti i soccorritori. E naturalmente Bp invitava a "non filmare" quanto stava accadendo. E' la famosa "responsabilità sociale dell'impresa"... Chiudete gli occhi.
Continua a leggere l'articolo...


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Gli europei sono stufi dell’Europa?


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Gli europei sono stufi dell'Europa?

Anche i cittadini dei paesi tradizionalmente più entusiasti hanno dichiarato di aver perso fiducia nell'Unione come istituzione


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Governo, si decide tutto sabato con un summit Letta-Berlusconi


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Governo, si decide tutto sabato con un summit Letta-Berlusconi

Il Cavaliere potrebbe anche rientrare prima dal Texas per incontrare il vicesegretario del Pd di persona e chiudere la partita su programma e [...]




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Il lavoro di Enrico Letta


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Il lavoro di Enrico Letta

E così Enrico Letta sta lavorando, in una situazione che a me pare molto complicata. Da un lato l'eventualità (indispensabile, dice il Presidente Napolitano) di farcela a comporre un governo con gli avversari di sempre, dall'altra la sola possibilità di elezioni anticipate. Subito, con questa legge elettorale, e con due mesi di campagna elettorale davanti mentre il paese va a picco.


Mi sbaglierò, ma Berlusconi ha tutto l'interesse a che il governo non nasca. Ci proverà a dire che il governo o si fa con i suoi falchi o non si fa. Così potrà sempre andare all'incasso nel ruolo dello "statista" che voleva fare il governo ma non ha potuto a causa dei nostri veti e tirar su, se le cose andassero come dicono gli ultimi sondaggi, il premio di maggioranza alla Camera. O addirittura tentare il colpaccio della vittoria piena con conseguente governo di legislatura, possibilmente con l'elezione del successore di Napolitano inclusa.


La mia speranza è che Letta riesca a mettere insieme una squadra di governo giovane e non compromessa con un passato che ha già fatto troppe vittime, Romano Prodi ultimo in ordine di tempo, per provare a fare alcune cose che non possono più aspettare: dalle riforme istituzionali alle misure per rilanciare l'occupazione.


Chi si augura il naufragio del lavoro di Enrico dovrebbe anche spiegare cosa succederebbe poi, alla sinistra e al paese.




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Merkel allontana garanzia Ue su depositi


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Merkel allontana garanzia Ue su depositi

Appoggiamo supervisione unica, ma no garanzia in futuro prossimo


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Il vortice che inghiotte un fiume intero


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Il vortice che inghiotte un fiume intero

È davvero spaventoso: questo enorme vortice nel bel mezzo del fiume Dviete, in Lettonia, sembra intenzionato a divorare tutto quello che incontra. Rami, cumuli di rifiuti, persino lastre di ghiaccio, come un gigantesco tubo di scarico. [Via The Huffington Post]


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ORGANIGRAMMA GENERALE DEL POTERE



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Dopo aver visto Letta, Roberto Maroni ha annunciato “Penso che staremo all’opposizione”



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LETTERA APERTA AI TESSERATI E AI SIMPATIZZANTI DEL PD


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LETTERA APERTA AI TESSERATI E AI SIMPATIZZANTI DEL PD

- EUGENIO ORSO - Premetto, per estrema trasparenza e doverosa onestà, che a quelli come voi non mi rivolgo molto volentieri. Per quale motivo? Perché avete supportato una forza che è del tutto interna al partito unico della riproduzione neocapitalistica, controllato dalle élite finanziarie e dagli interessi sovrani della grande finanza, una forza politica subdominante [...]


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Austerity vs. Stimolo? Fine della guerra. Ha vinto Paul Krugman


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Austerity vs. Stimolo? Fine della guerra. Ha vinto Paul Krugman

Negli ultimi cinque anni è stata combattuta una dura guerra di parole, tanto in America, quanto in altri paesi economicamente in difficoltà.

Da una parte, c'erano economisti e politici che volevano che i governi aumentassero le spese per compensare la debolezza del settore privato. Questo "stimolo", sostenevano gli economisti tra i quali anche Paul Krugman, avrebbe contribuito a ridurre la disoccupazione e promuovere la crescita fintanto che il settore privato stesso si fosse rimesso in sesto (...)


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Economia internazionale
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Letta, l’ultima chance della Casta


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Letta, l'ultima chance della Casta

Der Spiegel sottolinea come il successo di Napolitano sia messo a rischio dalla spaccatura del Pd sull'alleanza con Berlusconi


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Crisi. Rehn: ora possibile minore rigore sui conti


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Crisi. Rehn: ora possibile minore rigore sui conti

La Commissione Ue apre alla possibilità di un minore rigore sui conti pubblici: "Il rallentamento del consolidamento è possibile ora grazie agli sforzi fatti dai Paesi in difficoltà, dall'impegno Bce e dalle politiche di bilancio credibili". Lo ha detto il commissario agli affari economici Olli Rehn.


"Gli sforzi di consolidamento devono tenere in considerazione le specificità dei Paesi, perciò la dinamica dell'aggiustamento di bilancio sta cambiando", ha detto ancora Rehn parlando a una conferenza in corso a Bruxelles.


"C'è ora spazio di manovra per sforzi meno aggressivi, cosa che non era possibile nel 2012 perchè allora i Paesi dovevano ristabilire la credibilità e rendere sostenibili i conti", ha spiegato Rehn.


FMI: ora Ue attui misure decisive per la crescita

I politici europei devono prendere "misure decisive e durature per rafforzare le prospettive del continente per la crescita ed evitare rischi di stagnazione". Lo afferma il numero due del Fondo monetario internazionale David Lipton in un discorso a Londra, sollecitando ulteriori riforme "per mettere la crisi nello specchietto retrovisore".


Il vice direttore generale del Fondo, si legge in una nota, ha elogiato "i passi importanti presi dall'Eurozona" per far fronte alla crisi e ha sollecitato ulteriori riforme per permettere all'Europa di "mettere la crisi nello specchietto retrovisore e ritornare definitivamente alla crescita e alla creazione di posti di lavoro".


L'Europa sta rimanendo indietro rispetto agli Usa nella ripresa mondiale "a tre velocità" che è guidata dai Paesi emergenti e in via di sviluppo, ha spiegato Lipton, avvertendo che "il rischio di stagnazione non è remoto" in una situazione di crescita debole, mercati frammentati, bilanci deboli e riforme completate a metà. Per evitare questo, l'Europa ha bisogno di attuare su numerosi fronti, ha affermato il numero due del Fmi, spiegando che i Paesi dovranno impegnarsi in modo chiaro e specifico sul consolidamento fiscale; mentre la Bce dovrebbe mantenere il suo approccio molto accomodante. E anche un'azione sull'Unione bancaria sarà essenziale per fronteggiare la frammentazione finanziaria, ha detto Lipton, definendo la Vigilanza unica bancaria un "passo chiave".


Lipton si è detto comunque ottimista dal momento che "l'Europa è stata ripetutamente all'altezza delle sfide su questioni difficili". Il Fmi resta quindi fiducioso che continuerà ad attuare i propri impegni.


Per approfondimenti visita RaiNews24



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L’esecutivo Letta-Napolitano potrà far rimpiangere Monti


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L'esecutivo Letta-Napolitano potrà far rimpiangere Monti

Il 25 aprile del 2013, probabilmente, per una coincidenza vagamente beffarda, lo ricorderemo come il giorno della definizione del Governo Letta junior, al cui "equilibrio" l'incaricato con riserva sta alacremente lavorando.  Un governo che secondo i desiderata di Silvio Berlusconi, avvalorati anche dalla Gelmini ad 8 e mezzo,  potrebbe avere alla vicepresidenza o in una posizione di rilievo, in alternativa al fido Angelino, pure Letta senior , quello che d'altronde come diceva Veltroni "qualsiasi presidente del consiglio vorrebbe avere nel suo esecutivo".

Verosimilmente  un governo a direzione "familiare", anche se al tavolo non siederanno sia il nipote che lo zio come ha osservato Beppe Grillo. Oltre che marcatamente politico, come pretendono Brunetta e Gasparri per conto del capo, volato negli Usa per celebrare gli amici Bush, da dove detta la linea con contatti frenetici; decisamente non 'di scopo' né tantomeno 'di transizione' o 'a termine'.

Nell'annunciare l'incarico ad Enrico Letta, il nostro bis-Presidente della Repubblica, probabilmente ancora una volta con 'le migliori intenzioni' ha rivolto un invito molto stringente all'informazione, perché  cooperi sulle larghe intese o sul governo di convergenza secondo la definizione presidenziale.  

Napolitano ha sentito l'esigenza, evidentemente a suo giudizio prioritaria ed ineludibile, ma alquanto singolare rispetto al dettato costituzionale e la natura delle moderne democrazie liberali, di sollecitare (per non dire pretendere tout court) un clima da 'grandi intese' anche da parte del quarto potere, e cioè quello che in America viene definito semplicemente "il cane da guardia della democrazia".

Adesso naturalmente aspettiamo di vedere i ministri.  Però non può sfuggire che aver individuato come capo dell'esecutivo Enrico Letta, vicesegretario democratico avalla le richieste di ministri politici da parte del Pdl  e contemporaneamente vincola in modo ancora più stringente un Pd sfatto ad una fiducia a cui tanti si aggrapperanno, nella vana speranza di 'ricompattarsi'.

Naturalmente, forte dello stato...



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Quando il licenziamento è nullo? Ecco la guida


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Quando il licenziamento è nullo? Ecco la guida

Il licenziamento nullo è una tipologia di licenziamento evidentemente diversa dal licenziamento per giustificato motivo oggettivo o quello per giusta causa o giustificato motivo soggettivo perchè inerisce al licenziamento discriminatorio di cui all'art. 3 della legge n. 108/1990. Quando il licenziamento è nullo?

Licenziamento nullo

Il licenziamento è nullo quando "giustificato" dalle seguenti ragioni:
matrimonio;
violazione del divieto di licenziamento durante la gravidanza fino al termine (...)


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Lavoro e Diritti
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Grillo: “Il 25 aprile è morto con la nomina di Enrico Letta”


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Grillo: "Il 25 aprile è morto con la nomina di Enrico Letta"

Un 25 aprile che "con la nomina a presidente del Consiglio di un membro di Bilderberg è morto". Beppe Grillo sul suo blog scrive che il giorno della Liberazione "è morto nella grassa risata del piduista Berlusconi in Parlamento". Secondo il leader del Movimento 5 Stelle, il 25 aprile è morto "nella distruzione dei nastri delle conversazioni tra Mancino e Napolitano", "nella dittatura dei partiti", "nell'informazione corrotta", "nel tradimento della Costituzione", "nell'inciucio tra il pdl e il pdmenoelle", "nella rielezione di Napolitano e il passaggio di fatto a una Repubblica presidenziale", "nell'abbraccio tra Bersani e Alfano", "nella mancata elezione di Rodotà", "nella resurrezione di Amato, il tesoriere di Bottino Craxi".

E ancora, Grillo ritiene che il giorno della Liberazione sia morto "nei disoccupati, nelle fabbriche che chiudono, nei tagli alla Scuola e alla Sanità", "nei riti ruffiani e falsi che oggi si celebrano in suo nome", "nel grande saccheggio impunito del Monte dei Paschi di Siena", "nel debito pubblico colossale dovuto agli sprechi e ai privilegi dei politici", "nei piduisti che infestano il Parlamento e la nazione", "nelle ingerenze straniere", "nella perdita della nostra sovranità monetaria, politica, territoriale", "nella mancata elezione di Rodotà", "nella Repubblica nelle mani di Berlusconi, 77 anni, e Napolitano, 88 anni", "nei processi mai celebrati allo 'statista' Berlusconi il 25 aprile è morto", "nella trattativa Stato – mafia i cui responsabili non sono stati giudicati dopo vent'anni", "nel milione e mezzo di giovani emigrati in questi anni per mancanza di lavoro", "nell'indifferenza di troppi italiani che avranno presto un brusco risveglio". E conclude: "oggi evitiamo di parlarne, di celebrarlo, restiamo in silenzio con il rispetto dovuto ai defunti. Se i partigiani tornassero tra noi si metterebbero a piangere".



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Johan lavorava nella raffineria eterna


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Johan lavorava nella raffineria eterna

"Chi mai avrebbe pensato che la raffineria un giorno avrebbe chiuso?"
Johan, licenziato Petroplus
 
"La Terra è piatta, quindi infinita... come il petrolio."
Amministratore delegato di una nota compagnia petrolifera

Interessante articolo della stampa francese*. Johan, ex-dipendente di una raffineria Petroplus chiusa "per crisi" (in Francia restano attive solo 11 raffinerie su un totale di 24 esistenti), parla di come tutta la sua vita sia scomparsa, assieme alle speranze di vivere "almeno" come suo padre e suo nonno.
Nonostante sia in cassaintegrazione e abbia ancora un buon stipendio, niente funziona più: dipende da aiuti pubblici in tutto e per tutto, in una zona della Francia dove la disoccupazione aumenta da anni senza sosta. A fine mese restano 30 euro, quando l'inflazione glieli lascia.
 
Johan è un tipico francese moderno, abituato a studiare, poi avere un contratto stabile come i genitori, poi indebitarsi ed al contempo far figli che faranno la sua stessa vita, nella stessa città e nella stessa azienda. Tristemente ora si trova con casa, moglie, figli piccoli (avuti durante la crisi che... "tanto sarebbe passata presto", almeno cosi dicevano e credevano tutti), ma tutto questo è appeso al filo sottile della cassa-integrazione e degli aiuti complementari che per ora finiscono quasi interamente sui conti correnti dei creditori vari: banche, finanziarie, fisco. Tutto quel che Johan sa dire ora è che come suo nonno e suo padre, lui era certo che avrebbe vissuto e lavorato là, con un contratto a tempo indeterminato (il contratto lo era, "a tempo indeterminato"!) e poi la pensione. Ora Johan ora non realizza quel che gli sta accadendo.
Poi aggiunge: "quando ero piccolo, tutto ruotava attorno alla raffineria. Mio padre giocava nella squadra di calcio della fabbrica ed anche i padri dei miei amici. Facevo...


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L'EURO FALLIRÀ! 1992: LA PROFEZIA di Wynne Godley


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L'EURO FALLIRÀ! 1992: LA PROFEZIA di Wynne Godley

25 aprile 2013. In questo articolo dell'ottobe 1992, il keyensiano Godley (nella foto) spiega come e perché la moneta unica sarebbe schiantata. Dovrebbero leggerlo attentamente quelli che si ostinano, anche a sinistra, a difendere l'euro. Il loro mantra metafisico è: "L'Unione europea, per quanto edificata su Maastricht, è un'idea di sinistra, mentre gli stati nazionali sono di destra". Una madornale sciocchezza ideologica. Dopo avere abbandonato Marx hanno gettao nel cesso pure gli insegnamenti di Keynes.

Hanno più poco tempo per farsi una ripassata dei fondamentali dell'economia politica.

Perché l'euro non funzionerà
Senza sovranità monetaria, perderemo quella politica. Senza la guida politica statale il mercato porta nel baratro


di Wynne Godley*

«Molte persone in tutta Europa si sono improvvisamente rese conto che non sanno quasi nulla del Trattato di Maastricht mentre giustamente avvertono che potrebbe fare una grande differenza nella loro vita. La loro legittima ansia ha indotto Jacques Delors a fare una dichiarazione secondo la quale le opinioni della gente comune dovrebbero in futuro essere più ascoltate. Avrebbe potuto pensarci prima.

Anche se ho sostenuto il passaggio verso l'integrazione politica in Europa, credo che le proposte di Maastricht così come sono presentano gravi carenze e anche che la discussione pubblica su di esse sia stata curiosamente impoverita. [...]

L'idea centrale del trattato di Maastricht è che i paesi della Comunità europea devono muoversi verso l'unione economica e monetaria, con una moneta unica gestita da una banca centrale indipendente. Ma ...


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L’Iraq sarà il prossimo?


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L'Iraq sarà il prossimo?

Editoriale. The Daily Star (25/04/2013). Traduzione e sintesi di Roberta Papaleo. Negli ultimi anni, le prime pagine dei giornali sono state dominate dalle rivolte popolari contro i longevi capi di Stato del mondo arabo: anche la relativamente &#8...


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Il mondo secondo Enrico Letta


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Il mondo secondo Enrico Letta

Enrico Letta è da ieri il presidente del Consiglio incaricato: entro pochi giorni dovrebbe sciogliere la riserva sul suo incarico e presentare la lista dei ministri del suo governo. Come vicesegretario del PD e figura importante del partito, Letta si è espresso negli ultimi anni su quasi tutti i temi del dibattito politico. I suoi principali interessi sono nel campo del lavoro e delle politiche economiche, mentre su altre questioni, come la giustizia o i diritti civili, le sue dichiarazioni non sono mai state molto approfondite.


Ci sono anche casi in cui con il passare del tempo le opinioni di Letta sono cambiate, anche parecchio: nel 2009, per esempio, si espresse in modo favorevole verso una riforma del lavoro simile a quella proposta da Pietro Ichino, mentre più di recente ha detto che la questione è sostanzialmente chiusa. Di seguito, una rassegna per punti di dichiarazioni – tratte da interviste, articoli di giornale, proposte sul suo sito – per farsi un'idea di che cosa pensa il probabile prossimo presidente del Consiglio.


Articolo 18

«Ridiscutere l'articolo 18 senza avere ancora visto come funziona la sua applicazione dopo la legge Fornero è una scelta che non condivido e che non giudico rispettosa di quanto fatto finora. Eventualmente occorrerà aggiustare e modificare con il cacciavite, ma [...] riaprire una discussione ideologica su tutto il mercato è profondamente sbagliato»

3 febbraio 2013


«Facciamo una sperimentazione, con un contratto di inserimento triennale per i giovani, e per loro sospendiamo l'articolo 18. Poi, dopo 24 mesi, prevediamo un tagliando e vediamo quanti sono i nuovi assunti. Questa è la classica riforma in cui servono verifiche sul campo»

5 marzo 2012


Carceri

«Assieme ad altri colleghi, abbiamo promosso un disegno di legge bipartisan [...] per favorire il lavoro sia nelle carceri sia nel periodo immediatamente successivo alla scarcerazione»

Enrico Letta e Maurizio Lupi, 20 gennaio 2012



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Ecco la soluzione che garantirà il prossimo esecutivo


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Ecco la soluzione che garantirà il prossimo esecutivo

da FACEBOOK




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Intervista a Luca Mercalli: «Prepariamoci»


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Intervista a Luca Mercalli: «Prepariamoci»

Autore del libro Prepariamoci, edito da Chiarelettere e ora ampliato e ristampato. Per suggerire una agenda politica che tenga conto del mondo verso il quale stiamo andando, con meno risorse, meno energia e meno abbondanza.


Ma anche per iniziare da subito a mettere in pratica una serie di atti virtuosi al fine di "evitare la barbarie" che ci aspetta se non sapremo prendere per tempo le misure a questo mondo che sta cambiando.


L'intervista si apre con una battuta di Mercalli, che risiede nella zona dove si spera non venga mai costruita la Tav, in merito all'utilizzo del termine "ribelle".


(intervista raccolta da Valerio Lo Monaco)





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Goldman Sachs: basta vendere oro!


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Goldman Sachs: basta vendere oro!

La banca d'affari newyorkese Goldman Sachs ha pubblicato un nuovo report sulle prospettive per l'oro. Nel rapporto viene consigliato ai propri clienti di uscire dallo short sull'oro, suggerito lo scorso 10 aprile, ovvero appena due giorni prima il clamoroso crollo delle quotazioni che il 16 aprile toccheranno il minimo più basso da gennaio 2011 a 1.321 dollari l'oncia. Goldman Sachs aveva consigliato di andare short sull'oro in vista di un imminente sell-off, che puntualmente si è verificato due (...)


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Analisi dei Mercati
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Vi spiego perchè la Germania è la maggior colpevole della crisi


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Vi spiego perchè la Germania è la maggior colpevole della crisi

Wolfgang Münchau ritorna ad attaccare le scelte del rigore di Angela Merkel


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Barnard: altro che Liberazione, ci vogliono sterminare


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Barnard: altro che Liberazione, ci vogliono sterminare

Siamo in guerra, ma ufficialmente nessuno ce l'ha detto. Al processo di Norimberga contro la gerarchia nazista, il procuratore generale Benjamin Ferencz sancì che la guerra d'aggressione contro una nazione sovrana sarebbe stato da quel momento considerato «il crimine supremo». Bene, ci risiamo: quello che ci sta accadendo, dice Paolo Barnard, non è altro che «la pianificazione e l'esecuzione di una guerra d'aggressione guidata da Germania e Francia per distruggere nazioni, popoli, economie, e per depredare risorse, esattamente come fu la Seconda Guerra Mondiale». Amaro 25 Aprile: dov'è finita la libertà conquistata col sangue dei partigiani? Se il fiore della Resistenza fu la Costituzione democratica, ora quel documento sta diventando carta straccia. Il nemico si chiama Eurozona: è micidiale, perché priva la repubblica del potere vitale di spesa pubblica a favore dei cittadini. Norme brutali, quelle di Bruxelles, figlie dell'ideologia neoclassica: lo Stato non serve, anzi ostacola il business perché tutela il popolo. Va neutralizzato, svuotato, paralizzato. E amputato del suo potere sovrano fondamentale: la libera creazione di denaro. (continua…)




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E' Tempo di Vendere il Vostro Oro?


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E' Tempo di Vendere il Vostro Oro?

Poi ci sono notizie come questa qui che ti stampano un sul volto un sorriso beffardo. E' così che va la vita: i fessi vengono fregati dai più furbi. Come si fa ad essere più furbi? Facendo affari in momenti come questi. Con l'argento ad esempio. La maggior parte di coloro che sono entrati nel mercato del metallo grigio lo hanno fatto nel 2011 quando un'oncia d'argento valeva circa $48. Oggi ha perso più della metà di quel valore. Quando l'oro cala di prezzo potete star sicuri che l'argento calerà del doppio, e in tempi come questi acquistare argento è u nvero affare. Soprattutto le cosiddette monete "junk silver." Se comprate a questi prezzi (dopo che ha preso una bella batosta), quando tornerà sui suoi passi avrete ottenuto un guadagno netto. Se pensate che i mercati dei metalli preziosi abbiano raggiunto il fondo questa è la vostra occasione; la vostra occasione per trarre profitto dall'ingenuità di coloro che si sono lasciati convincere a comprare all'apice del prezzo e che ora hanno subito diverse perdite.
_________________________________________________________________________________


di Bill Bonner


Cari lettori, spesso ci chiedono delucidazioni sull'oro. E' il momento di venderlo? Di comprarlo? Di non pensarci più?

L'oro è sceso di $25 ieri; attualmente è pari a $1,575 l'oncia. Il prezzo dell'oro potrebbe arrivare fino a $1,000. Ma non ce lo aspettiamo. L'oro non è in bolla.

Come avete visto, l'oro non è né costoso né a buon mercato. Compra quello che dovrebbe acquistare. Forse un po' meno. Forse un po' di più.

Come facciamo a sapere che cosa "dovrebbe" comprare?

In realtà, non lo sappiamo. Ma l'oro è una cosa naturale. Le persone lo estraggono dalla terra utilizzando la tecnologia e le risorse a l...


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Spagna: disoccupazione record, oltre 6 milioni senza lavoro


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Spagna: disoccupazione record, oltre 6 milioni senza lavoro



(Pubblicato il Thu, 25 Apr 2013 11:00:00 GMT)


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MORIRE PER MAASTRICHT, CON ENRICO LETTA E L’EUROGENDFOR


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MORIRE PER MAASTRICHT, CON ENRICO LETTA E L'EUROGENDFOR

MORIRE PER MAASTRICHT, CON ENRICO LETTA E L'EUROGENDFOR IL MATRIMONIO TRA PARTITOCRAZIA E POTERI FORTI PORTERA' MISERIA E REPRESSIONE VIOLENTA Obbedienza a Maastricht fino alla morte: parola di Enrico Letta Rieleggere Napolitano al Colle e puntare decisi a legittimare con una riforma costituzionale il presidenzialismo di fatto, svuotando di poteri e dignità il parlamento in [...]


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Enrico Letta, il “finto giovane” nuovo Giuliano Amato


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Enrico Letta, il "finto giovane" nuovo Giuliano Amato

di Dario Ronzoni Nel 1996 l'esordio di un predestinato. Ex Dc, prodiano atipico. La finanza e il cenacolo di VeDrò Finisce, è ufficiale, l'epoca dei tecnici. Con la benedizione di Napolitano a Enrico Letta si ritorna ai politici, anche se al più tecnico dei politici, proprio nel momento in cui serve più che mai ritrovare [...]


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USA: sempre e comunque una crescita economica senza basi solide


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USA: sempre e comunque una crescita economica senza basi solide

E in Spagna il tasso disoccupazione raggiunge picchi impressionanti. 27.2%. E la disoccupazione giovanile? Al 57.2% Ieri vi abbiamo ampiamente illustrato di come ci sia una chiara divergenza tra economia e finanza, tra i dati macro usciti e l'andamento dei … Continua a leggere


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Vivremo democristiani


belugaOra non so se moriremo democristiani, di certo non abbiamo mai veramente smesso di vivere nell’era DC.
Le repubbliche passano, almeno sui giornali, ma i democristiani restano.
Anche le ultime vicende lo dimostrano, a succedere a Napolitano il Pd ha candidato, senza fortuna, due democristiani di lungo corso come Marini e Prodi.
Poi Re Giorgio e gli ex comunisti stanno promuovendo un governo che ha come candidato premier Enrico Letta, come vice Alfano e Mauro, tutti ex dc.
Insomma, quando si tratta di trovare uno che sappia leggere e scrivere, spunta un democristiano, in particolare a sinistra, dove adesso tutti si preparano a chiedere il salvataggio a Matteo Renzi, altro democristiano.........................................

Moody's. Tracollo spagnolo nel 2013

Moody's. Tracollo spagnolo nel 2013:


Moody's. Tracollo spagnolo nel 2013




I rischi al ribasso per la Spagna sono molto concreti e derivano dalle deboli prospettive di crescita e…

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Gli italiani stanno sempre peggio da quando c’è l’Italia

Gli italiani stanno sempre peggio da quando c’è l’Italia:

di ALESSANDRO MORCELLIN

Gli italiani stanno sempre peggio? Sì, questo è particolarmente vero da quando l’Italia è stata creata. L’Italia, dicono, è stata voluta per liberare gli italiani dal giogo straniero (Asburgo d’Austria e Borboni di Spagna), certo, ma ovviamente con i soldi degli inglesi, gli eserciti e la protezione dei francesi e una bottarella dei prussiani. Da quando lo Stato Italia esiste ‒Stato unitario centralista che gli italiani non hanno mai chiesto, né voluto‒, gli italiani sono stati portati alla fame, alla disperazione, all’emigrazione, alla delinquenza, alla corruzione, alla guerra. La prima conseguenza dell’Italia unita è stata la partenza degli italiani, che a milioni sono scappati dal proprio paese per sfuggire alla fame e alla disperazione.

MILIONI. Milioni di italiani se ne sono andati come in una .....

FINANZA/ Il piano della Germania per uscire dall’euro

FINANZA/ Il piano della Germania per uscire dall’euro: Le ultime notizie provenienti dall’Europa non prefigurano uno scenario florido, nonostante il buon andamento dei mercati finanziari. L’analisi di MAURO BOTTARELLI



(Pubblicato il Thu, 25 Apr 2013 06:05:00 GMT)



FINANZA/ Ecco la bolla che fa scomparire "l’effetto Napolitano", di P. Annoni

BORSA & SPREAD/ Cosa c’è dietro al "brindisi" per il ritorno di Napolitano?, di G. Meritempo

Il libero mercato è una cosa bellissima!

Il libero mercato è una cosa bellissima!:

di REDAZIONE

Proponiamo in ANTEPRIMA per L’Indipendenza la traduzione integrale in italiano dell’articoloThe Free Market Is a Beautiful Thing di Sheldon Richman, opinionista politico americano per varie testate libertarie, redattore di The Freeman (una rivista pubblicata dalla Foundation for Economic Education), membro anziano presso la Future of Freedom Foundation, Research Fellow presso The Independent Institute, e membro del Comitato consultivo del Center for a Stateless Society. (Traduzione di Luca Fusari)

I sostenitori del mercato tendono a rispettare l’intelligenza dei .......

Al cuore della Terra e ritorno: comprendere la crisi sistemica

Al cuore della Terra e ritorno: comprendere la crisi sistemica:

lunaterradi Redazione.


Pubblichiamo in formato PDF scaricabile liberamente la prima e l’ultima sezione del libro di Piero Pagliani: Al cuore della Terra e ritorno, corredate da una Premessa introduttiva.  Il libro, diviso in due parti, di cui Megachip curerà la prossima pubblicazione in rete, idealmente è la continuazione, dieci anni dopo, del volume «Alla conquista del cuore della Terra. Gli USA dall’egemonia sul “mondo libero” al dominio sull’Eurasia» (Punto Rosso, Milano, 2003). 
Dieci anni fa l’autore cercava di comprendere i motivi più profondi della ripresa di iniziativa imperiale degli Stati Uniti dopo l’11/9, senza fermarsi alle prime facili considerazioni legate al neo-colonialismo e rifuggendo da popolari formulazioni che giudicava sciagurate, come la nota “guerre delle multinazionali”. La ricerca fu guidata dall’ipotesi di Giovanni Arrighi di essere in presenza della crisi sistemica del rapporto di scambio politico tra il Potere del Denaro e il Potere del Territorio che sotto il segno degli Stati Uniti aveva dominato la scena a partire dalla fine della II Guerra Mondiale. Una crisi che induceva gli USA a intraprendere quella che Pagliani definì una politica di “imperialismo preventivo”, cioè in previsione di un futuro scontro con le grandi potenze emergenti, in particolare la Cina.

l QE della BCE è molto diverso da quello della FED

l QE della BCE è molto diverso da quello della FED: ....ma man mano che la BCE fa QE e compra i titoli di stato Italiani....

Gianlini la BCE non compra titoli di Stato da quando c'è Draghi.
Il QE della BCE è molto diverso da quello della FED.
La F ...

È tutta colpa di Beppe Grillo

È tutta colpa di Beppe Grillo: di Lorenzo Mazzoni | Se Napolitano è stato rieletto è colpa di Beppe Grillo. Se c’è la crisi in Italia è colpa di Beppe Grillo. Se il PD votò per andare a bombardare il Kosovo è colpa di Beppe Grillo. Se il nuovo presidente della repubblica si commuove è colpa di Beppe Grillo. Se Berlusconi è uno squilibrato [...]

Attentato a Tripoli. L’Occidente raccoglie l’odio che ha seminato

Attentato a Tripoli. L’Occidente raccoglie l’odio che ha seminato: “L’Occidente pagherà caro nel cuore dell’Europa e degli Stati Uniti il suo appoggio ad al Qaeda in Siria, in Libia e altrove” aveva detto recentemente il presidente della Repubblica araba siriana Bashar Al Assad. Profetico, ancora una volta. Ieri mattina un’autobomba è esplosa davanti all’ambasciata francese a Tripoli, ferendo due guardie francesi, una delle quali [...]

Stati Uniti al bivio: seguire il modello della Grecia o quello della Svezia?

Stati Uniti al bivio: seguire il modello della Grecia o quello della Svezia?:

di REDAZIONE 



Proponiamo in ANTEPRIMA per L’Indipendenza la traduzione integrale in italiano dell’articolo The New Swedish Model di Sandy Ikeda, professore associato d’economia al Purchase College, SUNY, ed autore del libro The Dynamics of the Mixed Economy: Toward a Theory of Interventionism, tratto dalla rivista The Freeman pubblicata dalla Foundation for Economic Education. (Traduzione di Luca Fusari)

Tra le passate politiche di moda, il riferirsi al “modello svedese” rimandava subito alla socialdemocrazia praticata in Svezia nella seconda metà del XX° secolo, (qualcuno di solito rompe l’immagine di Anita Ekberg ogni volta che la frase viene pronunciata), ma per un tempo molto lungo, ogni volta che si poneva in discussione i problemi del socialismo, era comune sentirsi rispondere dalla gente con una sorta di mantra argomentativo: “....

C'ERA UNA VOLTA ... IL DEBITO ...

C'ERA UNA VOLTA ... IL DEBITO ...:






Art.5252






"Rimetti a noi i nostri debiti, come noi li rimettiamo ai nostri debitori".
Probabilmente questo è uno dei più importanti video che tu possa trovare online.
Parliamo della N.A.C.: "Notifica di Accettazione Condizionata del debito" ...
VIDEO/DOC: http://www.liberamenteservo.it/modules.php?name=News&file=article&sid=5252
















Denunciato Il Colpo Di Stato (video)

Denunciato Il Colpo Di Stato (video):


Ieri 23 Aprile 2013 alle ore 19:30 il Sig. Orazio Fergnani - con al seguito un gruppo di cittadini - si è recato presso la stazione dei Carabinieri di La Storta in Roma e ha esposto formale Querela Denuncia nei confronti di Giorgio Napolitano e tutte le cariche dello Stato per Alto Tradimento e Colpo di Stato appellandosi al divieto costituzionale di Rielezione del Presidente della Repubblica.



Secondo il Sig. Orazio Fergnani - per i padri fondatori della costituzione italiana - era più che evidente il divieto di rielezione del Presidente della Repubblica dopo lo scadere del suo mandato.



La Querela Denuncia fa appello ai verbali dell'assemblea costituente in cui era stata più volte dibattuta la rieleggibilità del Presidente della Repubblica 

senza però trovare mai l'approvazione dell'assemblea che si espresse sempre e costantemente con parere negativo.



Tutte le informazioni sulla Querela Denuncia in questione:



http://www.albamediterranea.com/index.php?option=com_k2&view=item&id=169:querela-contro-giorgio-napolitano-e-parlamento-per-alto-tradimento-e-colpo-di-stato-dovuta-al-divieto-costituzionale-di-rielezione-di-orazio-fergnani&Itemid=113


LETTA - DICHIARAZIONI DEL 2012: ATTENTI AVETE POCHE ORE PER SCAPPARE VIA DALL'ITALIA.

LETTA - DICHIARAZIONI DEL 2012: ATTENTI AVETE POCHE ORE PER SCAPPARE VIA DALL'ITALIA.:


LA PATRIMONIALE DI LETTA!!!


Nel gennaio del 2012, in occasione del 'Tagliare il Debito, Fare Sviluppo Day' promosso da L'Italia c'e', MF-Milano Finanza Class Cnbc e Italia Oggi, Letta aveva spiegato che "c'e' bisogno di politiche per la crescita, del close to balance. 

C'e' bisogno di una lotta all'evasione fiscale, di ridurre la spesa pubblica all'essenziale. Ma in questo ventaglio di interventi non si puo' immaginare che il tema del debito sia lasciato soltanto all'avanzo primario.

 Il tema di fondo e' che non credo che basti l'avanzo primario a tagliare il debito. Servono interventi piu' significativi, drastici e per certi versi anche una tantum". 




In merito alla possibilita' di vendere gli asset pubblici dello Stato per sanare il debito del Paese, Letta aveva spiegato che "ci troviamo in una situazione diversa da quella vissuta negli anni Novanta. Oggi il tema degli asset e' legato alla loro valorizzazione. E' una strada giusta da percorrere, e daremo il nostro contributo. Non esiste una bacchetta magica ma c'e' un ventaglio di interventi".


Governo, Pd diviso anche sugli uomini da “spendere” nella squadra di Letta

Governo, Pd diviso anche sugli uomini da “spendere” nella squadra di Letta:

Quando, all’indomani del voto del 25 e 26 febbraio, disse che “il futuro del Pd è Matteo Renziprobabilmente Enrico Letta non si aspettava che sarebbe toccato proprio a lui di “coabitare” da palazzo Chigi con l’astro nascente del sindaco di Firenze. Invece sarà il giovane vice di Pierluigi Bersani a guidare il governo di larghe intese imposto dal capo dello stato Giorgio Napolitano mentre il sindaco “rottamatore” tenterà la scalata al partito per “rifondarlo” da capo. Storia che si ripete per il Pd, anche se sotto un’insegna e con protagonisti nuovi rispetto al carattere post comunista che ha contraddistinto la diarchia di Massimo D’Alema e Walter Veltroni.

Stavolta tocca ai post democristiani giocarsi le sfide. “Letta intanto va al governo e a Renzi tocca prendersi la bad company”, ci scherza sopra un funzionario uscendo dal portone di largo del Nazareno. Dunque nella partita tra i due “bisogna vedere come intenderanno ricollocarsi le diverse componenti interne dopo che sulle votazioni per il Quirinale il partito ha dato prova di essere completamente balcanizzato”, disegna ..

Il peggio deve ancora venire. Lo pensano due imprenditori su tre

Il peggio deve ancora venire. Lo pensano due imprenditori su tre:

di MARIETTO CERNEAZ

Gli imprenditori agricoli sono particolarmente preoccupati rispetto al resto della popolazione sulla crisi che l’Italia sta attraversando. Il 62% infatti, 2 imprese su 3, ritiene che “il peggio deve ancora arrivare” e per quasi la metà, il 48%, “la crisi è più grave di quello che si pensa”.

E’ questa l’indagine effettuata dall’Ipsos su un campione di 350 imprese agricole, sparse sul territorio nazionale, che riflette gli stati d’animo degli imprenditori associati rispetto alla situazione economica e politica. Il mondo agro-alimentare ritiene che vi sia uno scarso interesse da parte del mondo politico, istituzionale e dei media verso le imprese agricole (per ben il 90% il livello di attenzione e’ scarso o nullo), ma anche i cittadini appaiono distanti.

“L’agricoltura comunque resta un settore fondamentale per il nostro sistema economico”, ha affermato Mario Guidi, presidente di Confagricoltura, in occasione della terza edizione dell’Academy rivolta ai dirigenti dell’Organizzazione. “Ci sono imprese in difficolta’, ma che riescono a mettere sul mercato prodotti d’eccellenza e restare competitive”. Per questo, secondo Guidi, “al futuro bisogna guardare con fiducia: richiamando il tema della giornata di oggi, proprio la fiducia, insieme ad un’azione responsabile, consente quella rappresentanza efficace che i corpi intermedi possono garantire”. Nei confronti del governo è emersa poi un’immediata richiesta di riduzione della pressione fiscale, sia per le famiglie che per le imprese, mentre nel medio termine l’attenzione si concentra sull’accesso al credito e sulla lotta alla contraffazione.

Iran. Il Ministro della Difesa Vahidi avverte Israele

Iran. Il Ministro della Difesa Vahidi avverte Israele:


di Redazione


Il Ministro della Difesa iraniano, Ahmad Vahidi, ha affermato che “il primo errore dell’entità israeliana in qualsiasi azione militare contro l’Iran, sarà il suo ultimo errore perché l’Iran saprà rispondere in maniera decisa a qualsiasi atto di aggressione”.


Lo stesso ha fatto anche riferimento alla politica statunitense “controllata dalla lobby sioniste”, aggiungendo che i funzionari degli Stati Uniti “dovrebbero preoccuparsi di risolvere i loro problemi interni, invece di lanciare minacce, finanziamenti e armare l’entità israeliana”.

Enrico Letta, l’uomo dei poteri forti alla guida del governo italiano

Enrico Letta, l’uomo dei poteri forti alla guida del governo italiano:



di Italo Romano

Il governo di larghe coalizioni ha “finalmente” un premier. Alla fine l’establishment ha scelto Enrico Letta, personaggio d’apparato di gattopardiana memoria, per la serie che tutto cambi perchè nulla cambi. Enrico, ex vice segretario nazionale del Partito Democratico, nipote del pidiellino Gianni Letta, cavallo di razza del sistema potere italiano, da vent’anni, senza far clamore, ai vertici della sinistra elitaria italiana e tra i ranghi dei più conosciuti circoli globalisti.

E’ quello che molti chiamere......

Enrico Letta e il governo entro sabato

Enrico Letta e il governo entro sabato: Questa la dead line del Premier incaricato

Spagna: su l’età pensionabile, domani assedio al Congresso

Spagna: su l’età pensionabile, domani assedio al Congresso:


Spagna: su l’età pensionabile, domani assedio al Congresso


Mariano Rajoy, pressato dalla troika, decide nuovi tagli al welfare e alle pensioni. Domani alcuni movimenti sociali chiamano ad assediare il Parlamento di Madrid. Il governo minaccia i manifestanti e dispiega 1400 agenti di polizia.

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Tutti gli scandali dello Ior

Tutti gli scandali dello Ior: Oggi Papa Francesco ha detto che non è indispensabile: ecco perché

La tristezza del Partito democratico

La tristezza del Partito democratico:

bersani-bladi John Foot - Internazionale.

Il 23 aprile si è svolto un evento di una tristezza straordinaria, ed è stato anche un modo per capire il fallimento totale di un progetto politico, quello del Partito democratico, lanciato con grande clamore nel 2007. 

Il set era in stile anni cinquanta: una stanza, qualche sedia, un simbolo triste alle spalle. Quattro persone sedute dietro a una scrivania: facce tristi, tirate. Al lato, un podio di legno ingombrante da cui parlavano una serie di persone chiamate dal palco. L’evento era la direzione del Pd, trasmessa in streaming come adesso, dopo la cosiddetta rivoluzione di Grillo, si deve fare sempre.

Due delle quattro persone sedute dietro la scrivania si erano già dimesse, ma stavano ancora lì. Erano degli sconfitti, non solo dalle elezioni (che, in realtà, avevano anche vinto) ma anche dalla storia. Stavano lì, parlavano tra di loro (ma anche a tutti) in un linguaggio assolutamente incomprensibile, vecchio, datato, superato, obsoleto. Erano loro stessi obsoleti.