26/04/13

Marra: Grillo bravo bravo bravo bravissimo!!! Hai detto finalmente che Letta è inaccettabile perché è membro bilderberg!!!


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Marra: Grillo bravo bravo bravo bravissimo!!! Hai detto finalmente che Letta è inaccettabile perché è membro bilderberg!!!

Fonte: http://www.signoraggio.it/marra-grillo-bravo-bravo-bravo-bravissimo-hai-detto-finalmente-che-letta-e-inaccettabile-perche-e-membro-bilderberg-continua-cosi-e-alle-prossime-elezioni-avrai-il-70/


Continua così è alle prossime elezioni avrai il 70%..


grilloGrazie al cielo!!! Finalmente hai parlato..


Vedi, non so cosa ti ha impedito di farlo finora, ma qualunque cosa sia, ti prego, non curartene, vai avanti, non archiviare di nuovo il discorso che hai iniziato, non limitarti a fare qualche battuta ogni tanto, non smettere di insistere sul tema della criminalità del bilderberg e della incredibilità di questo stare a guardare della magistratura, fai pressione fin quando le Procure d'Italia non faranno a gara nel perseguirli penalmente, organizza manifestazioni di protesta dinanzi ai tribunali contro i PM e la magistratura per il fatto che non confiscano penalmente le quote private della Banca d'Italia, confiscando così automaticamente anche quel 15% della BCE di proprietà della Banca d'Italia, fai levare altissima la voce del tuo movimento per l'abrogazione delle cinque leggi regala-soldi alle banche, travolgi con i tuoi militanti questi biechi massoni, bilderberghini, trilaterini, aspenini che, da Berluschino a Monti, dai due Letta a Renzi, da Napolitano a Bonino, da Amato a Passera, da Riotta a Gruber, da Annunziata a Draghi, dal Corriere a Repubblica eccetera hanno venduto l'anima al diavolo e si sono assunti l'incredibile ruolo di contribuire alla definitiva rovina dell'umanità…


25.4.2013


Alfonso Luigi Marra



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Sarà la Germania a svelare l'azzardo di Draghi?


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Sarà la Germania a svelare l'azzardo di Draghi?




Crescono i dubbi sul piano anti-spread della Bce, ancora rimasto sulla carta e mai attivato





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Rendita monetaria e democrazia: Letta: a Maastricht fino alla morte

Rendita monetaria e democrazia: Letta: a Maastricht fino alla morte:

venerdì 26 aprile 2013

Letta: a Maastricht fino alla morte

MORIRE PER MAASTRICHT, CON ENRICO LETTA E L’EUROGENDFOR

IL MATRIMONIO TRA PARTITOCRAZIA E POTERI FORTI PORTERA’ MISERIA E REPRESSIONE VIOLENTA

Obbedienza a Maastricht fino alla morte: parola di Enrico Letta

Rieleggere Napolitano al Colle e puntare decisi a legittimare con una riforma costituzionale il presidenzialismo di fatto, svuotando di poteri e dignità il parlamento in favore della Commissione Europea, della BCE e del Quirinale, serve appunto a questo. E' stata subito confermata la linea neoliberista e fiscalista, gli uomini del Bilderberg, del FMI e dell'UE sono i primi a congratularsi.

E Napolitano, col plauso di quasi tutti, incluso Berlusconi, incarica di formare il governissimo “senza alternative” l’on. Enrico Letta, che, come economista e come politico, è assolutamente improponibile come premier, per ciò che ha fatto e per ciò che è stato. Però si capisce anche perché e per cosa  è stato scelto...
Cresciuto nella scuola economica di Andreatta (autore di quella riforma monetaria che gettò il debito pubblico italiano nelle grinfie della vorace speculazione internazionale, facendolo raddoppiare in rapporto al pil nel giro di pochi anni) nonché di Prodi (autore, con Draghi, della deregulation bancaria del 1999 che ha consentito alle banche di giocare nella bisca dei mercati speculativi coi soldi dei risparmiatori); di Prodi fu anche sottosegretario alla Presidenza del consiglio. Enrico è inoltre membro di organismi di area Rockefeller ( Aspen Institute, Trilateral Commission), frequentatore del Bilderberg, ossia dei fari illuminanti della finanziarizzazione, della liberalizzazione (o pseudo-liberalizzazione, se consideriamo che la fiscalizzazione dei danni da frode non rientra certo nel liberalismo), della globalizzazione dell’economia e del mondo intero. Coerentemente con questa linea di ingegneria finanziaria e sociale, Enrico Letta, già membro della commissione per l’Euro 1994-1997, ha persino scritto un libro intitolato: "Euro sì. Morire per Maastricht", Laterza 1997, in cui scrive che vale la pena di morire per l'Euro e Maastricht come nel 1939 valeva la pena di "morire per la Polonia" e che ...non c'è un Paese che abbia, come l'Italia, tanto da guadagnare nella costruzione di ... una moneta unica...." (2) e..."abbiamo moltissimi imprenditori piccoli e medi che ... quando davanti ai loro occhi si spalancherà il grandissimo mercato europeo, sarà come invitarli a una vendemmia in campagna. E' impossibile che non abbiano successo...il mercato della ...moneta unica sarà una buona scuola. Ci troveremo bene... (3) " (Fonte: Perché hanno messo Enrico Letta? in www.cobraf.com)24.04.2013.

Quindi Letta, come economista e come partecipe delle istituzioni di ambito monetario, non solo non aveva avvertito verso che cosa si andava con Maastricht, col blocco dei cambi, coi vincoli di bilancio, con la deregulation bancaria – non solo non aveva lanciato l’allarme, ma ha sempre spinto in quella direzione, e ha professato un’obbedienza rigida, fino alla morte, verso quelle illuminate riforme, anzi pare abbia addirittura contribuito a pianificarle. Quindi diffidenza radicale verso di lui, non solo come economista, ma anche come statista, come cristiano, come uomo di sinistra.
“Tutto ciò che fa il parlamento è democratico” rassicura Stefano Rodotà, candidato dal M5S, dall'alto delle sue laute e meritate rendite pubbliche, dimenticando di precisare:. “Soprattutto se quel parlamento è un parlamento di nominati, nominati da non più di venti persone delle segreterie/cda dei partiti”.



La partitocrazia poteva salvarsi solo garantendo gli interessi dei poteri forti internazionali sull'Italia. 

Napolitano già nel 2006 aveva apposto la sua firma accanto a quella del premier Prodi, sulla riforma dello Statuto della Banca d'Italia, riforma reclamata da Draghi per legittimare la piena proprietà privata della stessa Banca d'Italia. Che poi si è mossa o non mossa come abbiamo visto nel caso MPS. Anche quella è stata un'avanzata privatizzazione di un potere pubblico sovrano, quello monetario.

Napolitano, nel novembre del 2011, su richiesta della Merkel e di altri, aveva sostituito Monti a Berlusconi, e poi ha sostenuto vigorosamente tutta la politica finanziaria ed economica di Monti, pur vedendo i disastri che essa cagionava al Paese, nella sua obbedienza alle prescrizioni della Germania.

Napolitano, da ultimo, ha concesso la grazia all'agente della CIA, col Joseph Romano, già condannato, che rapì, su suolo italiano, Abu Omar, per farlo torturare in Egitto – l'ha concessa senza che nemmeno Romano dovesse disturbarsi per richiederla.

Napolitano il 24.04.13 ha dato l'incarico di formare il nuovo governo a Enrico Letta, PD,, economista della scuola di Andreatta e di Prodi (autori, come abbiamo visto, delle riforme più perniciose per il paese, già sottosegretario alla presidenza del consiglio sotto Prodi, dirigente dell'Aspen Institute Italia, frequentatore del Gruppo Bilderberg, membro della Trilateral Commission – tutti organismi di segno neoliberista, legati alla grande finanza apolide, e propugnatori dei progetti illuminati della migliore cultura massonica.

Molti sentivano il bisogno di un presidente della Repubblica che facesse gli interessi del popolo rispetto a quelli del capitalismo privato, e dell'Italia rispetto a quella degli stranieri. Sono stati frustrati.

Ora a Napolitano si conferma, all'interno, la richiesta di farsi da garante della coesione della partitocrazia necessaria alla tutela degli interessi della partitocrazia stessa; e, dall'esterno, di farsi garante della obbedienza dell'Italia alle potenze dominanti, e a una politica economico-finanziaria suicida, che avvantaggia il capitalismo bancario straniero a danno degli italiani.

E' a questa richiesta che si deve il suo successo e la sua ri-elezione, a questa capacità di duplice e congiunta garanzia, di giunzione tra gli interessi forti esterni e quelli sempre meno forti interni, che gli assicura il sostegno “delle cancellerie che contano”?

In ogni caso, sia chiaro che non intendo esprimere un giudizio politicamente o moralmente negativo su Napolitano: il ruolo che egli svolge sicuramente non è esaltante, i suoi atti sopra ricordati nemmeno, ma probabilmente l'uno e gli altri non sono una scelta sua, derivano ineluttabilmente dai vincoli gravanti sull'Italia nel contesto e nella gerarchia internazionale. Non è improbabile che Napolitano per primo deplori ciò che è costretto a fare, e che stia cercando di limitare le sofferenze degli italiani nel corso di un processo che non ha avviato e non può arrestare.



Confermata la policy recessiva: quindi aspettiamoci agitazioni popolari e prepariamoci alla violenza di Stato

La partitocrazia, traballante per la sua delegittimazione e i disastri delle sue scelte, rinuncia a ogni finzione di cambiamento invocato dalla gente, modifica come e quanto serve la costituzione, e si prende qualche mese aggiuntivo ricompattandosi e mummificandosi. Ha un anno e mezzo al massimo, per realizzare due cose:

-o rilegittimarsi attraverso un rilancio dell'economia e dell'efficienza del sistema paese;

-oppure allestire un apparato autocratico di repressione e di intimidazione poliziesche con cui domare l'inevitabile rabbia di popolo, che potrebbe sfociare nella prima rivoluzione italiana (la quale sarebbe anche la prima azione collettiva unificante e fondatrice di una unità nazionale italiana, sinora n on realizzatasi).

Qualcuno pensa che, fra altri sei mesi di peggioramento economico quale stiamo avendo da anni, si potrà governare gli italiani col loro consenso e con le buone, senza ricorrere alla violenza di Stato? Ricordo che in Italia la ragion di Stato è ricorsa alle stragi terroristiche per delegittimare il dissenso radicale su temi socio-economici in altri periodi critici.

Vorrei poter pensare che un governissimo di scopo, o un governo di unità e salvezza nazionali, possa rilanciare l'Italia, forte della straordinaria ampiezza della sua maggioranza; e non posso escludere, onestamente, che sia questo il disegno anche di Napolitano, oltre che dei capi di Pd. Pdl, Scelta Civica. Ma non lo credo proprio.

Purtroppo, però e per ora, la continuazione sulla linea del rigore suicida è stata confermata, il programma dei partiti in campo e quello dei Dieci saggi è risibile in rapporto ai problemi economici, e del resto gli strumenti per una diversa politica finanziaria  mancano, essendo stata ceduta la sovranità non solo monetaria, ma anche fiscale e finanziaria, ed essendo stato eretto a norma costituzionale il dogma monetarista Inoltre, ai partiti manca la competenza tecnica-economica e i loro uomini sono specializzati e selezionati nel senso che sappiamo; infine, le larghe intese sono automaticamente spartitorie.

Gli strumenti per la seconda soluzione, la soluzione repressiva, invece, ci sono tutti, grazie al MES, al Trattato di Lisbona e all'Eurogendfor, che è il corpo di polizia antirivolta europea, approvato da tutto il parlamento il 09.03.10, composto esclusivamente di corpi militari e non civili, sottratto alla normale responsabilità e giurisdizione, e per ora senza limitazioni nei tipi di armi che può usare contro i civili – vedi gas e armi elettromagnetiche e acustiche più o meno subletali.E' sostanzialmente un corpo di polizia quasi-militare straniero che il Cimin, comitato dei ministri degli interni europei, farà invitare dai governi sul cui territorio vi siano tensioni sociali, specialmente dovute a proteste popolari contro le misure economiche e fiscali imposte a tutela della grande finanza, come già avvenuto in Grecia. Non è un esercito comune e paritario dei popoli europei, creato per difendersi da possibili attacchi esterni. E' l'esercito dei banchieri e dei paesi creditori, creato per tener sottomessi i popoli debitori e farli pagare e prendergli i risparmi e i redditi1.

Immaginatevi reparti di polizia militarizzata formati di tedeschi mandati contro una sommossa popolare di italiani disperati e rovinati dalle politiche finanziarie fatte in obbedienza a Berlino e nel suo interesse. Militari tedeschi che vedono gli italiani come gente con poca voglia di lavorare e molta di sprecare, che minaccia il loro benessere e la loro egemonia. Militari tedeschi che sanno che, per ciò che faranno, non saranno soggetti a giudici italiani. Militari tedeschi che sanno che il governo italiano dipende dal sì tedesco per poter continuare a sostenere il proprio debito pubblico. Quanti scrupoli avranno, a tirare il grilletto? E quelli che hanno firmato l’adesione o sottomissione dell’Italia a questa Eurogendfor sono tra quelli che vanno a commemorare Marzabotto, S. Anna di Stazzema e le fosse Ardeatine…   Da “Morire per Maastricht” a “Uccidere per Maastricht!” L’Italia neorepubblichina fa leggi per legittimare chi la dovrà occupare.

Insomma, sapendo che l'economia italiana non ripartirà, soprattutto con la linea di austerità che è già stata riconfermata, è ovvio che il governo delle larghe intese avrà come asse portante, oltre all'attacco al risparmio, alla residua ricchezza degli italiani, l'organizzazione di un forte apparato autoritario e repressivo, iniziando con un adeguato battage mediatico preparatorio, che lo giustifichi moralmente.

“Il dissenso può essere espresso solo nelle forme della legalità”, continua la rassicurazione di Rodotà, dall'alto dei suoi redditi e della sua autorevolezza di sinistra. Ma che fare se le forme della legalità vengono svuotate e calpestate dal palazzo che difende i suoi interessi contro quelli di un popolo che non rappresenta, anzi tradisce? Emigrare o insorgere, o aspettare che la schifezza marcisca del tutto e cada da sé? I miei lettori sanno che io raccomando l'emigrazione e sono convinto che gli italiani siano incapaci di una ribellione politica – e proprio per questo i politici italiani possono permettersi di fare ciò che fanno. Con i francesi, gli inglesi o gli americani non si azzarderebbero.

XXV Aprile 2013  Marco Della Luna

1) http://archiviostorico.corriere.it/1997/giugno/04/Morire_per_Maastricht_sacrifici_porteranno_co_0_97060411003.shtml
2) http://archiviostorico.corriere.it/1997/giugno/04/Morire_per_Maastricht_sacrifici_porteranno_co_0_97060411003.shtml
3) http://archiviostorico.corriere.it/1997/giugno/04/Morire_per_Maastricht_sacrifici_porteranno_co_0_97060411003.shtml
4)http://www.golemxiv.co.uk/2011/10/foreign-riot-police-now-operating-in-greece/

Nestlè: “Gli esseri umani non hanno diritto all’acqua”


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Nestlè: "Gli esseri umani non hanno diritto all'acqua"

- Andrew Gavin Marshall  - (trad. di Levred per GilGuySparks) Nel documentario del 2005, We Feed the World, l'allora amministratore delegato di Nestlé, la più grande azienda alimentare del mondo, Peter Brabeck, condivise alcuni dei suoi punti di vista e 'perle di saggezza' sul mondo e l'umanità. Brabeck ritiene che la natura non sia "buona", [...]


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Bergoglio contro i banchieri di Dio: lo Ior diventi Banca Etica. Ma Papa Luciani ci rimise la vita.


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Bergoglio contro i banchieri di Dio: lo Ior diventi Banca Etica. Ma Papa Luciani ci rimise la vita.

Papa Francesco, il cui nome si sta rivelando una garanzia, vuole a tutti i costi trasformare lo Ior in una sorta di Banca Etica, come rivela Giacomo Galeazzi su "Vatican Insider". Eppure l'ultimo a tentare di ripulire l'immagine dello Ior, chiedendo la lista dei correntisti segreti che riciclano denaro sporco, è stato Papa Luciani. Che ci rimise la vita. 



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NESSUNO VERRÀ A SALVARCI


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NESSUNO VERRÀ A SALVARCI

Un sacco di italiani sanno che il governo è ormai fuori controllo. Chiunque abbia letto la Costituzione e vive la crisi, lo sa benissimo. Eppure, ben pochi si impegnano in qualche azione significativa, soprattutto a causa di un preconcetto: Stanno attendendo che i "bravi ragazzi" si presentino e sistemino le cose.
Alcuni pensano che certi gruppi politici si uniranno per sistemare le cose o che un magnifico uomo politico guiderà una nuova restaurazione. Altri pensano che la magistratura o la polizia si faranno avanti per mettere in riga coloro che sgarrano.

Tale ragionamento ha delle falle evidenti:
  • Non succede. Un sacco di brave persone hanno riposto la speranza su varie personalità, in attesa dell'uomo giusto che avrebbe sistemato la situazione una volta per tutte, purtroppo non è ancora accaduto. Vengono spese migliaia di ore per commentare e descrivere questi nuovi "fari" che dovrebbero governare in modo "giusto" ripristinando la giustizia e la libertà. Moltissime brave persone si sono appese ad un sogno dopo l'altro, solo per tornare al punto di partenze… più povere, stanche e frustrate.
  • La speranza è una truffa. Le persone che sperano non agiscono – aspettano che altre persone lo facciano per loro. La speranza è uno strumento per sterilizzare una naturale opposizione: si siedono e sperano. 
  • Le mosche bianche. Le persone pensano che vi siano sempre e comunque dei "buoni" all'interno di un governo corrotto. Ma se i buoni sono davvero buoni, non avrebbero dovuto dissociarsi da un sistema malato? In questo modo, la gente, pretende che un sottogruppo del grande sistema di delinquenti li salvi dal baratro. Tutti quanti lavorano per lo stesso padrone e per lo stesso sistema. Infine, se i buoni sono disposti a ribellarsi contro i loro datori di lavoro, perché aspettano sempre l'ultimo minuto?
  • Film. Siamo tutti cresciuti in compagnia degli eroi del cinema che arrivano per salvare la principessa di turno. Da John Wayne a Star Trek a Bruce Willis, la trama differisce di poco. Sono storie piacevoli, ma il cinema non è la realtà: pensare il contrario è un'ideologia che dovremo superare prima dell'età adulta.
LA TRISTE VERITA'

Voglio essere diretto:
Nessuno vi verrà a salvare.
Se desideri che le cose migliorino, allora TU dovrai migliorarle. Ognuno di noi deve combattere e prendersi le proprie responsabilità. La libertà, in questa fase dello sviluppo umano, richiede rischio e sofferenza.
Rileggetevi il discorso di Gesù sulla montagna: Non saranno coloro che invocano il suo nome, ad essere salvati, ma quelli che mettono in pratica i suoi insegnamenti.
Allo stesso modo,...


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Dalla Fondazione Craxi a quella di Brunetta: tutti i regali di Monte Paschi


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Dalla Fondazione Craxi a quella di Brunetta: tutti i regali di Monte Paschi

di Davide Vecchi -   Dalla fondazione Ravello, oggi presieduta dall'attuale capogruppo del Pdl, Renato Brunetta, alla Giuseppe Di Vittorio della Cgil. Dai circoli Arci alla fondazione Craxi, fondata e presieduta da Stefania. Dai bonifici per l'ex senatore del Pdl, ora candidato sindaco a Pisa e storico braccio destro dell'ex ministro Altero Matteoli, Franco Mugnai (legale [...]


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In Grecia cresce la nostalgia per i colonnelli


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In Grecia cresce la nostalgia per i colonnelli

di Mauro Indelicato


Mentre nel teatrino italico è andata in scena la farse del 25 aprile, con tanto di cori e balli di altri tempi del presidente della Camera, mentre nel frattempo Letta, Monti e soci chiudevano un accordo per un governo non eletto dal popolo ed in barba ai "sentimenti di liberazione" decantati ipocritamente nelle piazze italiane, in questi giorni invece la società civile greca ha quasi celebrato una giornata che ha un tono completamente diverso, ossia il 21 aprile.


Il 21 aprile del 1967 infatti, prendeva piede ad Atene il regime dei colonnelli, che fino al 1974 ha governato il Paese; in una Grecia stremata dalla crisi e dalle politiche scellerate messe in campo dalla Troika europea, molte persone il 21 aprile scorso hanno bruciato in piazza bandiere europee, esaltando proprio il regime dei colonnelli.


Una nostalgia per i militari per la verità mai sopita nel paese ellenico, ma che negli anni del "boom" economico e del mito europeo, era riservata soltanto ad alcune frange estremiste; adesso invece pare, da un sondaggio pubblicato dal quotidiano "Eleftherotypia", che ben il 59% dei greci rimpiange il periodo dei colonnelli ed il 46% ritiene che si viveva in condizioni di vita decisamente migliori.


Sorprende poi che un greco su quattro, circa il 25%, dichiari come l'immagine del Paese all'estero era migliore all'epoca che invece con il governo filo-europeo attuale; tutto questo mentre, sempre secondo i sondaggi, il partito Alba Dorata continua a crescere nei sondaggi ed in generale, se si va a votare oggi, cadrebbero PASOK e Nuova Democrazia, i due principali partiti del periodo post 1974, a vantaggio di un vasto schieramento anti europeista, sia di estrema destra che di estrema sinistra.


Il feeling tra i greci e le istituzioni di Bruxelles sembra oramai interrotto e nel breve volgere di 4 anni, dopo l'inizio della disastrosa crisi scoppiata nel 2009, si è passati dal mito europeo all'odio profondo per l'UE e per l'Euro, che oramai, come si può notare dai dati espressi in precedenza, ha raggiunto la maggior parte della popolazione.


La Grecia è dunque il primo Paese la cui opinione pubblica è più euroscettica che propensa a continuare l'avventura unitaria e non può essere diversamente in un paese in cui la disoccupazione è al 25%, raggiunge picchi del 60% tra i giovani, in cui aumenta la povertà ed in cui sono sempre più numerose le famiglie che ricorrono ad aiuti...



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Spagna Verso il Fallimento, Voglio Proprio Vedere Come se La Caverà il Resto di Europa.


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Spagna Verso il Fallimento, Voglio Proprio Vedere Come se La Caverà il Resto di Europa.

spain%20forecasts Spagna Verso il Fallimento, Voglio Proprio Vedere Come se La Caverà il Resto di Europa.

Va bene essere ormai abituati alle cattive notizie, va bene che ormai il "pilota automatico" guida rendimenti dei bond e cds verso il basso per qualsiasi tipo di spazzatura possibile.

Noi però abbiamo ancora il vizio insano di guardare ai dati reali e di trarne alcune conseguenze:

Sono lanci di bloomberg via ZH:

  • SPAIN REVISES DOWN 2013 GROWTH FORECAST TO -1.3 PCT OF GDP VS -0.5 PCT PREVIOUSLY
  • SEES DEFICITS OF 6.3% vs. 4.5% EU 2013 TARGET, 5.5% vs. 2.8% EU 2014, TARGET; 4.1% vs. 1.9% EU 2015 TARGET
  • SPAIN TO DELAY DEFICIT REDUCTION 2 YEARS AS UNEMPLOYMENT RISES.
  • SPAIN REVISES DOWN DEFICIT FORECAST TO 6.3 PCT OF GDP IN 2013
  • SPAIN DELAYS REACHING EU BUDGET DEFICIT TARGET 2 YEARS TIL 2016
  • SPAIN SEES UNEMPLOYMENT AT 27.1% IN 2013, 26.7% IN 2014

Tanto per in cominciare, la Spagna si accorge che (come minimo….) anche nel 2013 avrà una recessione del -1,3%, ma soprattutto che dovrà fare i conti con un simpatico deficit/Pil del 6,3!!!!!! nel 2013, e guardando nella palla di cristallo del  5,5% nel 2014 e del 4,1% nel 2015.

In pratica la Spagna ha più che raddoppiato le stime di deficit per i prossimi 3 anni, e siamo solo ad Aprile 2013. Come noto le stime governative, nel 100% dei casi sono destinate a peggiorare nel corso dell'anno.

L'unico punto ancora "forte" Spagnolo è il rapporto debito/PIL che a fine 2012 era di solo l'84%, ma secodo le stime Spagnole entro il 2015 anche la Spagna certamente entrerà nel magico club del 100% e oltre.

Per darvi un idea della traiettoria del debito spagnolo, il rapporto debito PIL è passato dal 69,3% del 2011 al 84,2% del 2012… un aumento di 14,9% dovuto anche ai salvataggi bancari.

Signore e signori, la verità è che la Spagna si sta avvitando rapidamente verso il fallimento, sarà molto difficile che le stime appena fatte dal governo verranno rispettate.

Godiamoci questa bella vacanza dalla realtà che i mercati finanziari ci stanno regalando. Si tratta solo dell'occhio del ciclone.

P.s. e il ciclone MPS sta arrivando, qui da noi. Perchè diavolo credete stia nascendo un governo a tutti i costi?



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Profilo di Enrico Letta, alias Monti junior


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Profilo di Enrico Letta, alias Monti junior

  
 

"Io ce la metterò tutta perché gli italiani non ce la fanno più dei giochetti della politica."
Enrico Letta 

Al di là del volto pulito, dei 47 anni ben portati e dei modi più o meno galanti di Enrico Letta, è bene conoscere alcune cose sul suo passato recente e remoto, per capire che cosa ci riserva il futuro.

Posizioni politiche ed economiche:

- Appoggio incondizionato a Napolitano-Monti, suoi compagni nella loggia segreta ("mega-P2 globale") Gruppo Bilderberg e nella loggia semi-segreta e super-esclusiva creata da Rockefeller: la Commissione Trilaterale;



Euro sì. Morire per Maastricht, titolo e sottotitolo del suo libro edito da Laterza (  http://www.ibs.it/code/9788842052487/letta-enrico/euro-si-morire.html); Letta dunque è un eurocrate di lunga data, peraltro poco lungimirante, non avendo avvertito i pericoli dell'area euro; curiosamente, il "giovane" eurocrate Letta ha "trascorso parte dell'infanzia a Strasburgo   http://it.wikipedia.org/wiki/Strasburgo dove frequenta la scuola dell'obbligo  http://it.wikipedia.org/wiki/Scuola_dell%27obbligo" (dalla sua pagina di Wikipedia);

Pro austerity di Monti. Letta dice, il 9 ottobre 2012: "Noi abbiamo voluto per primi Monti, caricandoci anche responsabilità non nostre. Noi rivendichiamo la giustezza di quella scelta. La  condivisione prof...


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il bubbone MontePaschi dovrebbe scoppiare


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il bubbone MontePaschi dovrebbe scoppiare

C'è un articolo di Sandro Mela su Rischio Calcolato oggi sul M ...


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Stati Uniti: pil sotto le attese. Dollaro in forte calo


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Stati Uniti: pil sotto le attese. Dollaro in forte calo

Il dato preliminare relativo al pil americano del primo trimestre del 2013 è risultato pari a +2,5%, in aumento dal +0,4% della precedente rilevazione. Il dato è comunque inferiore alle stime degli analisti finanziari, che si aspettavano una crescita del 3%. Sul forex il dollaro è stato immediatmente venduto dagli investitori. Il tasso di cambio euro/dollaro è passato da 1,2990 a 1,3035, mentre il cambio dollaro/yen è in picchiata a 98,12. Forti acquisti sullo yen, che guadagna terreno anche (...)


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Analisi dei Mercati
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Non capite mai un cazzo


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Non capite mai un cazzo

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"Quanta falsità e ipocrisia di regime sui quotidiani italiani. Il pd (menoelle, ndr) fa un governo con piduisti (loggia massonica illegale che voleva sovvertire la Costituzione nata dalla Resistenza), ex picchiatori fascisti, la nipote del dittatore Mussolini, condannati e Grillo con il suo solito amaro paradosso (che vero può risultare indigesto) denuncia per questi motivi che hanno ucciso il 25 aprile parafrasando Guccini di "Dio è Morto". Ma oggi Grillo è il "fascista" e loro i "democratici". Naturalmente non si cita il fatto (a parte il Corriere va detto) che lo stesso Grillo ieri ha ricordato le parole di Pertini sulla Resistenza, e sul fatto che ovunque il M5S era alle celebrazioni (senza cercare la retorica dei pulpiti e dei palchi) chi invitato sul palco, chi tra la folla mentre il pdl no... Nessuno scrive una riga sull'assenza dei responsabili democratici del pdl.... E il pd (menoelle, ndr) sceso dal palco del 25 aprile è pronto a fare un governo con la Mussolini. Chi è più paradossale Grillo o tutto questo circo di regime di ipocriti?" Matteo Incerti





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Basta fare come la Slovenia per trovare i soldi


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Basta fare come la Slovenia per trovare i soldi

Come può fare l'Italia a ridare indietro l'IMU sulla prima casa e ridurre l'IRAP come dicono Grillo, Berlusconi e anche altri ? Ieri il M5S ha proposto un emendamento in cui per "trovare" i ...


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Django e l'econima reale


Film di Tarantino (palla megagalattica, rifà uno spaghetti western in stile cult). Unica scena, per me, interessante è quando i neri mettono tavola, sono più i servi delle cose da portare in tavola.
E allora ? La trovo una delle sintesi migliori dell’economiareale. Il Sud schiavista perse contro il Nord industriale perché la manodopera a basso costo è sempredespecializzata e quindi la produzione è di bassissimo contenuto aggiunto e pertanto la prima ad essere aggredita dai mercati (produttori) emergenti.
Questo là accadeva alla metà dell’ottocento e ancora adesso non se lo sono messi in testa. Ma come, direte, loro sono la patria dell’innovazione, vero, ma contemporaneamente non investono una beata mazza nelle maestranze. Fanno produrre all’estero e poi fanno la guerra alla Samsung e a me viene in mente la serpe allevata in seno. ...................

Sei un terrorista? Sì, tu!


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Sei un terrorista? Sì, tu!

a cura di Stefano Fait per IxR Il Segretario di Stato americano John Kerry ha esortato i membri della NATO a prepararsi per un possibile uso di armi chimiche da parte del regime siriano http://security.blogs.cnn.com/2013/04/23/kerry-warns-nato-on-potential-use-of-chemical-weapons-in-syria/ Il segretario statunitense alla difesa Chuck Hagel è giunto in Israele per una visita di due giorni durante la quale [...]


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La singolarita' economica.


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La singolarita' economica.


Quando ho parlato dei nuovi Amish qualcuno mi ha detto "si, ma poi tanto quelli se ne fregano perche' tanto vivono lo stesso". Questo "tanto vivono lo stesso" e' la convinzione che ha rovinato l' Italia, ove nessuno ha fatto innovazione perche' tanto "vivevano lo stesso", e tutto questo e' continuato sino ad un preciso momento, nel quale oggi a moltissimi viene detto "no, adesso non vivi piu'". Allo stesso modo, nessuno si chiede quando arrivera' una cosiddetta "singolarita' economica".







Mi riferisco alla fine del contante. Che vi piaccia o meno, i soldi stanno per diventare un servizio, e le banche (insieme a telco ed altri enti) stanno per diventare gli enabler del mercato. E' gia' cosi' nel mondo della finanza e delle transazioni aziendali (non potete piu' mandare avanti un'azienda senza conto in banca) , ove le banche sono un enabler essenziale per poter costruire qualsiasi business. Potete illudervi di lavorare per cassa quanto volete, ma senza un conto in banca un'azienda non la potete piu' mandare avanti.







Adesso estendiamo il concetto: supponiamo che in qualche modo il contante venga sostituito da una transazione elettronica X, per la quale avete bisogno di uno o piu' enablers. Diciamo che domani (ipoteticamente) gli USA impongano solo l'uso di moneta elettronica sul proprio territorio. Che ai negozi sia vietato di maneggiare contanti. Detto questo, che fine fanno gli Amish?








Non avendo la corrente elettrica, essi non potranno accedere a nessuno strato di servizi di abilitazione. Gli enablers dell'economia sono tutti digitali. Come fa un Amish a usare una carta di credito se nessun negozio Amish la puo' usare? A quel punto possono solo creare un'economia autosufficiente, o provarci, ma si ridurranno rapidamente a un branco di selvaggi che vivono in capanne. Se gli Amish vogliono usare chiodi hanno bisogno di acciaierie. Oggi, grazie al contante, possono comprare i chiodi. Ma, siccome non esistono acciaierie amish, se spezziamo il ponte (il denaro contante) che lega la loro economia al resto del mondo, non potranno piu' comprare...


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ItaGlia: se vogliamo che tutto rimanga com'è, bisogna che tutto cambi....


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ItaGlia: se vogliamo che tutto rimanga com'è, bisogna che tutto cambi....

Pare proprio che il "giovane Monti" Enrico Letta,

scelto appositamente da King-Inciuciator-Napolitano per le sue maggiori possibilità d'inciuciare con Berlusconi,

stia (appunto...) riuscendo a compiere la sua mission d'inciuciare con Berlusconi...;-)

Ed il PD-che-ha-perso-vincendo...succhia la ruota dell'inciucio con il Caimano...


Berlusconi, via libera a Letta: "Governo si farà"

ROMA
– "Il governo Letta si farà". Silvio Berlusconi, leader del Pdl,
"rassicura" Enrico Letta, premier...



[clicca sul titolo per leggere tutto il post]


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L’uomo che uccide il politico in Germania


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L'uomo che uccide il politico in Germania

Il socialdemocratico Butte ammazzato da un anziano


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Il regime Berlusconi-Napolitano durerà a lungo: prepariamoci


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Il regime Berlusconi-Napolitano durerà a lungo: prepariamoci

Se tanto mi dà tanto, qui è stato il (presunto) tonno ad aprirci come una scatoletta (di ventresca). Infatti, tra maldestri rivoluzionari a fumetti e rinnovatori intermittenti, quanto infine ha prevalso è stata la determinazione proterva e inaffondabile della corporazione trasversale del Potere. Sotto l'accorta regia di Giorgio Napolitano, il dato per morto Silvio Berlusconi è rifiorito a nuova vita, per farsi finalmente tutti gli affaracci suoi e – al tempo stesso – fornire l'abituale alto contributo all'interminabile esproprio di democrazia e decenza; esproprio che perdura dal momento lontano in cui lo strappo di Tangentopoli fu ricucito grazie alla chiamata dell'intero arco costituzionale, da allora allargato ai neo fascisti, a difesa della politica politicante e alla contestuale rimozione della "questione morale" (intorno al 1993).

Vent'anni esatti, che minacciano di proseguire ancora a lungo. Per cui fa un po' ridere Massimo Giannini di Repubblica quando ipotizza – alla ricerca di una linea per il quotidiano che vis-dirige, per rimediare agli scivoloni del fondatore Eugenio Scalfari – l'avvio di un "governo di scopo" per fare cinque cose cinque e poi andare alle elezioni. Ma non scherziamo: le larghe intese collusive ce le dovremo sciroppare a lungo. Per cui sarebbe bene prepararci ad un'altrettanto lunga marcia attraverso la blindatura della politica contro ogni istanza di apertura.

Per di più, mentre già si intravedono segni di stanchezza che vira a fatalismo in quella parte di indignati che si erano bevuti come assoluta verità profetica le semplificazioni infantili della coppia di apprendisti stregoni Grillo e Casaleggio: ci si può illudere con qualche dato sondaggistico favorevole ma la sensazione di inutilità/impotenza prodotta dall'azione di M5S in Parlamento morde lo zoccolo dei consensi di febbraio. Per questo, al fine di offrire riferimenti alla domanda di politica dalla parte dei cittadini, occorrerà creare sponde elettorali che si assommino a quelle già offerte dal grillismo. Anche perché ci sarà da intercettare un flusso non indifferente in uscita dal Pd che ha gettato la maschera, mica solo Pippo Civati.

Il problema è capire chi potrà edificare tale sponda di assoluta urgenza. Visto che ci sono ancora molte resistenze/renitenze da superare/vincere. Un grande organizzatore come Fabrizio Barca potrebbe entrare a pieno titolo nel gruppo di questi costruttori, sempre si liberi dalle romanticherie della rinascita di un Pci del tempo che fu (non solo di suo padre, ma anche di Enrico Berlinguer) e si convinca di dover giocare la partita per linee esterne a questa sentina di vizi ormai scoperchiata che è il Pd, gamba postcomunista dell'inciucio. Un leader carismatico come Maurizio Landini potrebbe essere l'efficacissimo tribuno dello sblocco politico per una società più ...



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E se Grillo fosse più furbo di quanto non si voglia ammettere? Le elezioni comunali di Siena.


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E se Grillo fosse più furbo di quanto non si voglia ammettere? Le elezioni comunali di Siena.

Giuseppe Sandro Mela.

 Mela con il Coltello tra i Denti. E se Grillo fosse più furbo di quanto non si voglia ammettere? Le elezioni comunali di Siena.

 

  É noto che non mi occupo né voglio occuparmi di politica, di partitica attuale, per intendersi meglio. Ne tratto esclusivamente quando un particolare aspetto politico potrebbe avere importanti risvolti economici e finanziari: ossia i temi classici e tipici di Rischio Calcolato.

  Nell'analizzare i risultati dell'ultimo tornata elettorale a nessuno può essere sfuggita la situazione anomala di Siena. Già rocca monolitica dei Ds nella loro corrente strettamente erede diretta dell'ex Pci, intrinsecamente legata alla Direzione centrale ed al gruppo che fa, faceva, capo all'on. Bersani, il Consiglio comunale di Siena nomina con la Provincia, anch'essa rigidamente diessina di stretta osservanza, la quasi totalità dei Membri del Consiglio di Amministrazione della Fondazione, che a sua volta nomina quello di Monte Paschi Siena, la banca al servizio del Partito Democratico di Sinistra. Tutti comunisti doc di provatissima fede, fedeltà ed osservanza.

  I travagli di Monte Paschi Siena sono noti. Per decenni spensierato finanziatore del Pci-Cosa-Quercia-Pds-Ds, ove bastava la tessera ed una buona presentazione per rendere del tutto inutili le usuali garanzie che una banca dovrebbe chiedere a chi chiedesse un prestito, adesso questa terza banca italiana é tecnicamente fallita. Sopravvive solo per il suo impatto politico, ma questa sopravvivenza non può certo essere prospettata essere eterna.

  Sarebbe impossibile comprendere quanto é accaduto e sta accadendo in Italia e nei Ds senza aver chiaramente razionalizzato che ogni loro azione é volta a mantenerne il controllo di questa banca ed a farla ricapitalizzare dallo stato: ma per far ciò sarebbe stato indispensabile disporre di tutte le leve...



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Abitazioni, crollano i prezzi ma nessuno compra più


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Abitazioni, crollano i prezzi ma nessuno compra più




Come sono cambiati i prezzi delle case dagli anni '60 a oggi? E il potere d'acquisto degli italiani?







N.B. I prezzi immobiliari sono cresciuti in media del 8,8% annuo in 51 anni (1961-2012). Il costo della vita è cresciuto in media del 6,5% annuo in 51 anni.

L'incremento reale composto è pertanto pari al 2,1% annuo in 51 anni.


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LA BINDI E’ UNA BUGIARDA: non si è mai dimessa


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LA BINDI E' UNA BUGIARDA: non si è mai dimessa


Le dimissioni annunciate venerdì scorso dalla Presidenza del Pd sono una balla. Perchè Rosy Bindi non si è mai dimessa. O meglio: lo ha fatto, ma col trucco. Ricostruisce tutta la vicenda Paolo Bracalini sul Giornale:


***


Ma non si era dimessa dal presidente del Partito democratico venerdì scorso, irrevocabilmente e senza alcuna voglia di «attendere oltre»? Per dissociarsi, aveva detto, dalla «cattiva prova offerta dal Pd in un momento decisivo per la vita delle istituzioni e del Paese».


Sarà, ma mentre Pier Luigi Bersani ha lasciato la segreteria in mano a Enrico Letta, ufficializzando il passo indietro già annunciato, con Rosy Bindi siamo fermi all'annuncio. La presidente del Pd, nella direzione che ha segnato il capolinea di Bersani, ha detto che spiegherà le sue dimissioni alla prossima assemblea del Pd (ma non aveva più voglia di «attendere oltre»?), ma al momento, come si legge anche sul sito ufficiale del Pd, il presidente del partito risponde al nome di Rosy Bindi, lei.


La sua lettera di dimissioni, una scelta «meditata da tempo», è stata da lei consegnata nelle mani del segretario Bersani. Il quale, però, nel frattempo è solo un deputato Pd, non più il segretario. E allora? Niente, la Rosy sta al suo posto, l'unico appiglio che forse rimane all'ex vicepresidente dell'Azione cattolica per contare qualcosa in un partito che è andato nella direzione opposta da quella voluta da lei.


Aveva bocciato l'ipotesi di Letta a Palazzo Chigi («Ho grande stima di Enrico Letta e credo che sarebbe molto capace, ma non è certo questo il momento perché faccia il premier» aveva spiegato pochi giorni fa a SkyTg24), e se lo ritrova premier. Odia profondamente Matteo Renzi, e per il sindaco rottamatore si è spianata la strada che dovrebbe condurlo a essere il prossimo candidato premier del Pd. La sua corrente si è prosciugata, l'hanno abbandonata molti dei suoi (parlamentari ma anche quadri del partito) diventati proprio renziani, specie al Sud.


È stata fra i pochi dirigenti piddini a non votare per la linea delle larghe intese voluta da Napolitano, e il Pd ha seguito esattamente questa linea. Insomma una disfatta per l'ex ministro della Salute del governo Prodi. Il suo nervosismo lo si è potuto vedere e sentire alla direzione del Pd, da lei presieduta.


Quando ha preso la parola il «napoletaniano» Umberto Ranieri, l'unico a fare esplicitamente il nome di Matteo Renzi come presidente del Consiglio, si è sentita la voce della Bindi che dice: «Questo lo dobbiamo far parlare per forza?». Poco prima, fuori dalla sede del Pd, la stessa Bindi aveva risposto a un contestatore minacciandolo di tirargli un pugno.


La sua vera ossessione è Renzi. Durante la direzione Pd del mese scorso qualcuno fece notare la strana coincidenza temporale: la Bindi lasciò l'assemblea proprio nel moment...



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Cambio Euro/Dollaro: atteso PIL USA, previsioni e sviluppi possibili


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Cambio Euro/Dollaro: atteso PIL USA, previsioni e sviluppi possibili

Alle 14:30 (ora locale italiana) di oggi è attesa la pubblicazione del dato sulla crescita economica degli Stati Uniti in relazione al primo trimestre 2013; si tratterà di un market mover particolarmente impattante sul corso del cambio Euro/Dollaro. PIL USA versione Advance

Il market mover in pubblicazione oggi è la versione Advance del prodotto interno lordo (GDP) degli Stati Uniti, la prima delle tre versioni che viene rilasciata trimestralmente. Per questa lettura, gli analisti stimano una (...)


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MPS: tutti i numeri di un errore madornale. Lo scandalo derivati è costato 2,8 miliardi


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MPS: tutti i numeri di un errore madornale. Lo scandalo derivati è costato 2,8 miliardi

Siamo arrivati al dunque. Monte dei Paschi di Siena, attraverso una nota diramata nella serata di giovedì, ha reso noto l'ammontare degli obblighi di versamento collaterale dovuti ai contratti Alexandria e Santorini e il conto è davvero salato.

L'impegno della banca, causato dell'errore madornale compiuto l'anno scorso e riguardante i cosiddetti "derivati dello scandalo" che hanno trascinato l'istituto senese sull'orlo del baratro, è pari a 2,8 miliardi di euro.

Come se ciò non bastasse, la (...)


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Piazza Affari
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Il debito è colpa nostra?


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Il debito è colpa nostra?

Se non cominciamo a comprendere queste cose non chiediamoci perchè c'è la crisi....

....Se....il debito di oggi è costituito per gran parte da interessi accumulati ....

ci sarà o no una connessione tra il debito e il privilegio del sistema bancario di creare moneta?

e tra la sostenibilità del debito e la sovranità monetaria?

Prova a leggere questo:
http://www.ilsussidiario.net/News/Economia-e-Finanza/2013/4/26/FINANZA-Il-circolo-vizioso-dell-euro-che-lascia-a-terra-l-Italia/385490/


Forse il concetto di creazione della moneta a molti sembra strano, ma...

quando Draghi ha dato 1000 miliardi di € alle banche, mica li ha presi da un cassetto


Però...
Se gli stati creano moneta, ah non si può perchè sarebbe inflazionistico

C'è un piccolo dettaglio che non mi torna...
Supponiamo ci siano 100 beni e 100 monete
Se creo 100 monete in più, ogni bene tenderà a costare il doppio, ogni moneta tenderà a perdere il 50% del suo valore, ok?
(ma se prima avevo una moneta in tasca e adesso ne ho due in fondo per me è lo stesso)

Bene
Per quanto riguarda l'inflazione
Che differenza fa se quelle 100 monete in più le ha create lo stato o le hanno create le banche?


Le banche come è noto, per il meccanismo della riserva frazionaria, prestano molta più moneta di quella che realmente posseggono.
Cioè creano - letteralmente - nuova moneta che prima non esisteva, immettendola nell'economia.
Cioè creano inflazione, inflazionano la moneta esistente, immettendone di nuova.




Se la moneta la creano le banche, caricandoci sopra gli interessi, di cui è costituito per gran parte il debito pubblico, tutto ok, se invece la stessa moneta la crea lo stato senza interessi ah inflazionistico!

Detto in altri termini
Se lo stato prende la moneta dal nulla e la crea, non va bene.
Se lo stato la prende dalle banche che l'hanno presa dalla BCE che l'ha presa dal nulla, allora tutto bene.








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“Il denaro è la merce più commerciabile”: storia economica in soldoni


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"Il denaro è la merce più commerciabile": storia economica in soldoni

Era da un bel po' che non pubblicavo un articolo scritto da qualche audace lettore del blog. Ebbene uno di voi si è fatto coraggio e ha voluto mettere alla prova le sue doti letterarie nonché economiche per mostrare come l'economia Austriaca stia percolando all'interno del tessuto sociale italiano. Questa è un'ottima notizia. Questo è il segnale che ci ricorda che non siamo soli nelle battaglie di ogni giorno, combattiamo insieme ad altri individui che come noi vogliono vivere in una situazione diversa in accordo con una libertà di associazione fondata sulla proprietà privata ed i diritti naturali posseduti da ogni essere umano (i quali non essere "concessi" da nessuna autorità). Con il "guest post" di oggi saremo traghettati alla riscoperta di un passato sbiaditoche molti hanno dimenticato, riscopriremo la consuetudine delle azioni individuali che hanno portato prosperità e libertà alle società della storia, riscopriremo il motivo per cui bisogna limitare al massimo il lato oscuro dell'essere umano e soprattutto riscopriremo perché è importante tornare ad avere una moneta onesta.
________________________________________________________________________


di Alberto Veneziano


Proviamo ad immaginarci una delle nostre belle piazze qualche secolo fa, diciamo otto:  gente che va e viene, saltimbanchi, bambini, banditori, mendicanti, ricchi e poveri, di tutto e di più e mercanti. In effetti tutti sono mercanti, non c'è "venditore e compratore" tutti comprano e tutti vendono qualsiasi cosa senza licenza, semplicemente scambiandosela, ce n'è però uno di speciale: il venditore di denaro.

Dopo secoli di esperimenti: conchiglie, pecore, sale, pepe, merci svariate ma avariabili, si è capito che i dischetti di metallo, meglio non deteriorabile, magari dello stesso peso, sono la merce più commerciabile. Non è una gallina che diventa vecchia, non verdura che marcisce, non travi, troppo ingombranti, no, è altro. Un sacchetto di dischetti metallici permette di prendere tempo prima di fare uno scambio, si può accantonare (non teme nemmeno gli incendi, così frequenti) un mucchietto di dischetti metallici, in tempi difficili, ti fa tenere in mano un po' di futuro.

Il curioso è che questa idea dell'oro e dell'argento, come merce sopra tutte commerciabile, si è curiosamente imposta in tutti i continenti. Dappertutto si è capito che disporre di una merce capace di concentrare in se un notevole v...


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Enrico Letta: Cattolico devoto e membro dei Circoli Mondialisti


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Enrico Letta: Cattolico devoto e membro dei Circoli Mondialisti

"Il mondo è pronto per raggiungere un governo mondiale. La sovranità sovranazionale di una elite intellettuale e di banchieri mondiali è sicuramente preferibile all'autodeterminazione nazionale praticata nei secoli passati ." – David Rockefeller, 1991 – "lasciati prendere per mano dal bambino di Betlemme, non temere, fidati di lui, la forza vivificante della sua luce ti [...]


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Esposizione banche francesi e tedesche al debito italiano al 31/12/2012


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Esposizione banche francesi e tedesche al debito italiano al 31/12/2012

Sono on line da ieri sul sito della Bank of International Settlement i dati riguardanti l'esposizione delle banche estere al debito italiano alla fine del quarto trimestre 2012.


Rispetto al mese precedente si mantiene praticamente inalterata l'esposizione delle banche francesi e tedesche. Da questa rilevazione metterò in evidenza anche l'esposizione al nostro debito delle banche Americane e Giapponesi per vedere quanta della moneta stampata viene indirizzata verso l'acquisto del nostro debito.


Le banche francesi portano la loro esposizione verso l'Italia a quota 334,645 mld rispetto al mese precedente (+0,667 mld) mentre le banche tedesche incrementano l'esposizione di 3,258 mld portandosi a quota 129,2 mld da 125,942 del trimentre precedente.


Nel complesso, nel 3° trimestre 2012 le banche europee aumentano l'esposizione al nostro debito di 1,524 mld passando da 622,28 mld a 623,804 mld. Il totale dell'esposizione mondiale vs. il debito italiano aumenta nel quarto trimestre di 13,35 mld portandosi a quota 942,836 mld ( da 929,486 mld del trimestre precedente)


Cala invece ancora di 5,259 mld l'esposizione delle banche francesi e tedesche verso il debito spagnolo.


Dati al 30/09/2012


Esposizione Germania


Vs Italia 125,942 mld

Vs Spagna 122,507 mld


tot. esposizione Germania 248,449 mld


Esposizione Francia


Vs Italia 333.978 mld

Vs Spagna 107,85 mld


tot. esposizione Francia 441,828


Esposizione Germania+Francia vs Spagna e Italia al 30/09/2012, 690,277 mld


Dati al 31/12/2012


Esposizione Germania


Vs Italia 129,20 mld

Vs Spagna 120,717 mld


tot. esposizione Germania 249,917 mld


Esposizione Francia


Vs Italia 334,645 mld

Vs Spagna 104,381 mld


tot. esposizione Francia 439,026


Esposizione Germania+Francia vs Spagna e Italia al 31/12/2012, 688,943 mld


Esposizione USA vs Italia al 31/12/2012 47,175 mld (+3,374 sul trimestre precedente)


Esposizione Giappone vs Italia al 31/12/2012 34,367 mld ( +0,427 mld sul trimestre precedente)



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Effetto Tobin tax: -30%


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Effetto Tobin tax: -30%


Per la Tobin tax tricolore il volume delle transazioni, che rappresenta la base imponibile della tassa, è in calo del 30% a marzo, il primo mese di introduzione dell'imposta sulle transazioni finanziarie rispetto al periodo gennaio-febbraio quando non c'era.


Uno spaccato della flessione rende però ancora più drammatici i dati. Sui mercati regolamentati, la borsa per intenderci, la flessione viaggia al 16%, mentre sugli scambi fuori borsa il crollo, secondo quanto risulta a ItaliaOggi, è almeno pari al 50%.






In base ai flussi attuali all'appello mancheranno, dunque, almeno 300 milioni di euro a fronte di un previsto 1 miliardo di euro. Spostandosi sul fronte europeo la Tobin tax Ue, in discussione in queste settimane, andrebbe a incidere con nuovi costi per lo stato italiano per una cifra pari almeno a 150-170 milioni di euro. Su questo scenario l'Italia ha chiaramente fatto le barricate, minacciando il veto se non i titoli di stato non sono messi fuori dalla base imponibile.


Danni dunque per gli emittenti di corporate bond, titoli di stato e pronti contro termine, che tradotto vuol dire maggiori costi per imprese, stati e banche. Sono le conseguenze dell'applicazione della Tobin tax mini Europa, quella promossa da 11 paesi dell'Unione e in discussione proprio in questi giorni fra le diplomazie internazionali. A dirlo è uno studio della City di Londra, l'ente di promozione della piazza finanziaria inglese. Un giudizio di parte, dirà certamente qualcuno, e infatti l'aspetto più interessante della vicenda è che il suo principale sponsor non è oltre la Manica ma in Germania.


Il governatore della Banca centrale tedesca, la potentissima Bundesbank, Jens Weidmann, ha dichiarato «che la tassa rischia di danneggiare il mercato dei rifinanziamenti bancari e quindi della liquidità in generale». Un parere che è destinato a pesare nel dibattito in corso. L'intero studio è pubblicato nell'home page dell'Eurex, la borsa dei derivati tedeschi, a conferma del clima di ostilità che si sta sollevando in Germania su questa imposta. Gli interessi in gioco sono molti, Francoforte è la quinta piazza finanziaria globale dopo New York, Londra, Tokyo e Hong Kong.


Al di là della comunità finanziaria tedesca anche la Gran Bretagna è una forte oppositrice della tassa sulle transazioni finanziarie. Nel Regno Unito però sono passati dalle parole ai fatti e cosi il governo inglese ha presentato ricorso contro la tassa alla Corte di giustizia europea. Per avere un'idea dei danni che l'imposta farebbe all'economia inglese basti pensare che Londra concentra un terzo degli scambi valutari di tutto il mondo.


La finanza pesa sul pil inglese per il 10%. «Se tassate i nostri prodotti finanziari, imporremo un'imposta sulle Ferrari e le Bmw», ha spiegato a ItaliaOggi un operatore finanziario della City. Il perimetro della tassa lo decidono gli 11 paesi che hanno ...



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Cari Grillo e Casaleggio, alzate il tiro


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Cari Grillo e Casaleggio, alzate il tiro



Cari Grillo e Casaleggio, fingiamo che leggerete questa mia, che in ogni caso vi invierò. Il sottoscritto è un giornalista che simpatizza per il vostro movimento perché l'unico su piazza che ha in sé le premesse per far largo ad una vera Liberazione. Con i suoi limiti, difetti ed errori, com'è umano che sia essendo nato praticamente ieri, partito da una sana tabula rasa degli schemi del passato, e composto da persone assolutamente comuni, e perciò prive di preparazione politica. È una forza, quella da voi fondata, al momento rivoluzionaria solo potenzialmente, ma che presenta i presupposti per diventarlo effettivamente: il rifiuto dell'intera classe partitica, una sacrosanta ostilità per i padroni del vapore, la confusa ma forte volontà di riappropriarsi direttamente della cosa pubblica, l'apertura a orizzonti alternativi in economia, il tentativo di conciliare istanze sociali finora considerate opposte (il precario è sia lo schiavo del contratto a tempo che il piccolo imprenditore alla catena della finanza bancaria), l'intuizione del primato della vita sulla produzione, la riscoperta del necessario valore della comunità. 
Ma per fare del Movimento 5 Stelle l'ariete della distruzione creativa e ricostruzione radicale non basta l'agenda elettorale, né lanciare suggestioni e richiami senza una rigorosa elaborazione culturale. Occorre alzare il tiro e affrontare, sia pur con la dovuta gradualità, i nodi epocali che tengono l'Italia e l'Europa soggette a mali di fondo che vanno ben al di là dei costi della politica o del livello di tasse. Io mi permetto qui di suggerirvi tre temi di lungo periodo che secondo me dovrebbero essere fatti propri da un movimentismo che non si rassegni ad un'opposizione puramente parlamentaristica, istituzionalizzata e a rischio binario morto nell'inseguire la tattica del giorno per giorno. 
1. Il controllo della moneta è decisivo. Il sistema monetario europeo andrebbe radicalmente rifondato. Non essendo possibile farlo, lo Stato nazionale, attualmente depositario della sovranità popolare, deve poter riprendersi il potere di emissione e circolazione delle moneta. Il ritorno alla valuta nazionale dovrebbe farsi a due condizioni: un'uscita regolamentata e organizzata i...


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Dalla padella alla brace


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Dalla padella alla brace

partito atlantico


"La speranza è che gli italiani conservino un briciolo di memoria sui passaggi che ci hanno portato al "governo di solidarietà nazionale".

Siamo passati da una disastrosa presenza sulla scena di nani e ballerine, di corrotti e corruttori a una casta maleodorante di serissimi usurai-predatori altrettanto ammanigliati e in evidentissimo, pari o addirittura maggiore conflitto di interessi.

L'unica novità, peggiorativa, introdotta dal successore di Berlusconi sarà la decisione di imprimere un ulteriore colpo di acceleratore al prelievo forzato di ingenti risorse collettive e alla implosione ormai definitiva di quello che una volta chiamavamo con legittimo orgoglio Stato Sociale, prima che il repubblicano Spadolini si inventasse la locuzione Azienda Italia e Treu introducesse con la legge 196 del 1997 la "flessibilità del lavoro atipico e interinale", insomma del precariato, perché l'Italia potesse governare, come sostenne l'allora Presidente del Consiglio Prodi, il processo di globalizzazione dei mercati.

Con che risultati è sotto l'occhio di tutti mentre si continua da decine di anni a importare "manodopera" sia con le quote annuali di migranti arcobaleno programmate dai governi nazionali che con quella clandestina da Europa dell'Est, Africa, Asia e America Latina per aiutare i nostri giovani a trovare lavoro.

Un altro metodo per procurare un avvenire a disoccupati e precarizzati è alzare ad ogni riforma previdenziale l'età per andare in pensione, perché sale – si sostiene – l'aspettativa di vita dei lavoratori e delle lavoratrici del Bel Paese.

La conferma del disastro che le programmazioni dei flussi ha provocato e continua a provocare questa volta è arrivata da Visco, il nuovo Governatore della Banca (privata) d'Italia: la percentuale dei giovani che non riesce a trovare lavoro cresce mese dopo mese.

Il Cavaliere sarebbe arrivato ad un identico risultato con più gradualità, per "tenere" Palazzo Chigi da Palazzo Grazioli con il suo largo bacino di utenze di prostituzione, anche morale.

Insomma siamo passati dalla padella alla brace."


Così Giancarlo Chetoni, del quale in questi giorni ricorre il primo anniversario della scomparsa, commentava la formazione del "governo di solidarietà nazionale" con a capo Mario Monti, nel suo ultimo articolo pubblicato su questo blog, a fine 2011.

Mai avrebbe immaginato che tale prassi si sarebbe consolidata sotto l'egi...



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Scontri a Madrid tra manifestanti e polizia. Parlamento blindato


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Scontri a Madrid tra manifestanti e polizia. Parlamento blindato

Resta tesa l'atmosfera nel centro di Madrid dove in serata si sono verificati scontri tra la polizia e alcune frange della manifestazione 'Occupiamo il congresso', con un bilancio di 14 agenti feriti e 15 fermati tra i dimostranti.


El Pais online riferisce di un parlamento ancora strettamente blindato da oltre 1.400 agenti in tenuta antisommossa che continuano a fronteggiare decine di

dimostranti. A provocare le cariche della polizia e' stato intorno alle 20:30 un lancio di bottiglie, pietre e bengala da parte dei giovani chiamati a raccolta dalla piattaforma radicale 'En Pie! (in piedi) davanti al parlamento per protestare contro i tagli e le politiche di austerità del governo Rajoy.


Nel pomeriggio la manifestazione si era svolta pacificamente. L'afflusso dei manifestanti era cominciato alla spicciolata, poi nel momento di massima concentrazione i dimostranti hanno raggiunto il migliaio. "Questa è un'azione di disobbedienza civile non violenta. Chiediamo non un cambio di governo, ma un

cambio di sistema. Questa manifestazione non è illegittima, nè illegale, nè violenta", aveva sottolineato un portavoce dei promotori della protesta.


Poi in serata l'intervento delle frange piu' radicali che hanno attaccato gli agenti con il lancio di oggetti nelle strade intorno alla Placa de Neptuno innescando le cariche. Un piccolo gruppo di manifestanti si e' disperso per radunarsi poi davanti alla stazione di Atocha dove c'e' stata un'altra carica della polizia.


Il Congresso dei deputati ha sospeso per oggi i lavori dell'assemblea plenaria, anche se sono continuati quelli delle commissioni parlamentari.


Per approfondimenti visita RaiNews24



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La famiglia più potente d’Italia? Il Sistema Letta’s: tra zio, nipote e gli ordini americani


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La famiglia più potente d'Italia? Il Sistema Letta's: tra zio, nipote e gli ordini americani

Dai cablo di WikiLeaks emerge tutto il "sistema Letta", un'istantanea su come il potere e i contatti con la diplomazia Usa si travasino da Gianni a Enrico. Entrambi fidatissimi di Washington.



Leggi tutto...



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FINANZA/ Il "circolo vizioso" dell’euro che lascia a terra l’Italia


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FINANZA/ Il "circolo vizioso" dell'euro che lascia a terra l'Italia

Tutta la moneta che stampa la Bce, spiega GIOVANNI PASSALI, finisce nel circuito della finanza e delle grandi banche, senza arrivare all'economia reale che continua a soffrire

(Pubblicato il Fri, 26 Apr 2013 08:21:00 GMT)

SCENARIO/ L'Italia senza "capi" si consegna a Draghi, di U. Bertone
REDDITOMETRO/ È contro la Costituzione, ma lo Stato non lo cambia, int. a G. Bizioli


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Letta jr, l’uomo dei rapporti con Bilderberg, Aspen, Trilateral. E VeDrò, dove spuntano Alfano e Renzi


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Letta jr, l'uomo dei rapporti con Bilderberg, Aspen, Trilateral. E VeDrò, dove spuntano Alfano e Renzi

Sono finite le consultazioni. Domani, probabilmente, Enrico Letta consegnerà la lista della sua squadra di governo a Giorgio Napolitano. Tranne sorprese, lo scenario che ci si presenterà sarà quello di un inciucio esplicito con un esecutivo targato Pd-Pdl-Scelta Civica. Nessuna sorpresa in realtà: da anni Enrico Letta bada a costruire reti di rapporti con tutti, da politici di ogni fronte a banchieri e manager. Il tutto tramite un intreccio di enti, fondazioni e associazioni di peso, in Italia e nel mondo. Dal Bilderberg ad Aspen, dalla Trilaterale al Cespi, fino a VeDrò, il think tank fondato dallo stesso

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Spagna, in pochi anni bruciati 4 milioni di posti di lavoro


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Spagna, in pochi anni bruciati 4 milioni di posti di lavoro

Il 27,2%, quasi una persona su tre. Un tasso di disoccupazione così alto non lo si vedeva dal lontano 1976, l'anno dopo la morte di Francisco Franco…


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Gli scienziati cinesi scoprono l’origine del nuovo virus dell’influenza aviaria


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Gli scienziati cinesi scoprono l'origine del nuovo virus dell'influenza aviaria

L'accademia delle scienza agricole della Cina ha dichiarato oggi che «Gli scienziati hanno scoperto che il virus H7N9 nell'uomo possiede dei geni simili a quelli del virus dell'influenza aviaria H7N9 nei volatili vivi. Gli studi, condotti dall'Istituto di ricerca veterinaria di Harbin, sotto l'autorità dell'Accademia, dimostrano che il virus dell'influenza H7N9 è una combinazione di [...]


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In mutande contro la crisi


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In mutande contro la crisi

Succede a Napoli dove i commercianti locali si organizzano il loro sindacato, raccolgono le firme contro Equitalia, propongono una società di riscossioni "più umana" e una serrata nazionale per il 20 maggio


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Grillo si decida, o Napolitano ci porta in Grecia a nuoto


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Grillo si decida, o Napolitano ci porta in Grecia a nuoto

Ho detto è ripetuto che Grillo non doveva dare alcuna fiducia al Pd e a Bersani. Non ho proposto alcun governo di salvezza nazionale con il Pd. Non ho mai proposto di saltare il guado. Gli ho detto, al contrario (e avevo cento e una ragione!) che il M5S avrebbe dovuto presentare a Napolitano un proprio candidato premier e un proprio governo ombra. Ho detto che doveva scegliere una squadra e mostrarla al paese. Una squadra composta di uomini e donne di alto profilo morale e politico, esterni al palazzo e alla casta, professionalmente di alto valore. Questi uomini e donne non sarebbero stati comunque degli yesmen, o yeswomen. Dunque Grillo avrebbe dovuto, fin da subito, "cambiare macchina". Perché con quella che gli aveva consentito il risultato elettorale non avrebbe potuto procedere oltre di un millimetro. Quella squadra sarebbe stata una proposta al paese, più che ai partiti. (continua…)




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FINANZA/ 2. Il consulente della Merkel "annuncia" la fine dell’euro


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FINANZA/ 2. Il consulente della Merkel "annuncia" la fine dell'euro

Mentre la Spagna fa i conti con la disoccupazione, l'Italia si gode lo spread in calo, ma dalla Germania arrivano notizie poco confortanti. L'analisi di MAURO BOTTARELLI

(Pubblicato il Fri, 26 Apr 2013 06:03:00 GMT)

FINANZA/ Il piano della Germania per uscire dall'euro, di M. Bottarelli
FINANZA/ Ecco la bolla che fa scomparire "l'effetto Napolitano", di P. Annoni


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I fratelli Tsarnaev volevano scatenare la terza guerra mondiale


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I fratelli Tsarnaev volevano scatenare la terza guerra mondiale

Quando si lascia germogliare una bugia, invece di troncarla subito alla radice, i risultati possono essere stupefacenti.

Quelli che fino a cinque giorni fa erano due ragazzi qualunque, dei quali "non si riuscivano a comprendere le motivazioni per il terribile gesto compiuto alla maratona di Boston", sono già diventati due professionisti del terrorismo internazionale, dei "serial-terrorists" gelidi e determinati, con una agenda piena zeppa di attentati da compiere.

E' di oggi la notizia che "i due fratelli intendessero recarsi a New York, per far detonare a Times Square gli esplosivi che gli erano rimasti." Il capo dela polizia Kelly ha spiegato che i due "avevano sequestrato un' auto con il suo guidatore, obbligandolo a dirigersi verso New York. Ma il loro piano è saltato quando si sono accorti che la macchina aveva poca benzina, ed hanno ordinato al guidatore di fermarsi a una stazione di servizio. E' stato qui - ha concluso Kelly - che il guidatore è riscito a scappare, avvisando la polizia."

Quindi, riassumendo: i due feroci fratelli, che hanno appena compiuto il massacro di Boston, riescono a rientare a casa senza venire fermati da nessuno. Ma a quel punto, invece di mettersi tranquilli sul divano a guardare la TV come tutti gli altri, si accorgono che gli sono avanzate due pentole a pressione ...


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