04/05/13

SACCHEGGIO TEDESCO IN ITALIA di Piero Valerio


Ti è stato inviato tramite Google Reader

SACCHEGGIO TEDESCO IN ITALIA di Piero Valerio

4 aprile. Qualche settimana fa, un po' per caso e un po' per curiosità, sono venuto a conoscenza di una notizia che mi ha parecchio colpito: l'associazione Eures Germania in accordo con quella italiana aveva organizzato un lungo tour in giro per la penisola per reclutare giovani lavoratori qualificati. 

Il suggestivo nome di questa selezione a domicilio era "Job of my life" e ha toccato le più importanti città italiane: Roma, Napoli, Milano, Bologna, Torino, Genova, Bari, Lecce, Padova, Verona, Catania. Durante il giro sono state raccolte circa 6.300 candidature, in particolare di ingegneri e tecnici specializzati fra i 18-35 anni, da proporre alle maggiori aziende tedesche. Il reclutamento non garantiva il posto di lavoro fisso ma solo la promessa che anche in caso di momentanea bocciatura i ragazzi sarebbero stati inseriti in un database, in attesa della fatidica chiamata dalla Germania. Analoghi programmi di selezione di giovani disoccupati di elevata formazione e specializzazione sono stati organizzati pure in Irlanda, Spagna, Portogallo. Ovvero nei paesi che sono stati più danneggiati dall'atteggiamento competitivo della Germania, che ha saputo meglio sfruttare le dinamiche di squilibrio commerciale e finanziario messe in moto dalla moneta unica.


Inviato da iPad

A cosa servono le crisi? A sottomettere i piu’ deboli


Ti è stato inviato tramite Google Reader

A cosa servono le crisi? A sottomettere i piu' deboli


di Paolo Cacciari


Propongo una rilettura di Ivan Illich del lontano 1978 (Disoccupazione creativa, riedito da Boroli, 2005): "Il vocabolo crisi – scriveva – indica oggi il momento in cui medici, diplomatici, banchieri e tecnici sociali di vario genere prendono il sopravvento e vengono sospese le libertà. Come i malati, i Paesi diventano casi critici. Crisi, parola greca che in tutte le lingue moderne ha voluto dire 'scelta' o 'punto di svolta', ora sta a significare: 'Guidatore dacci dentro!' Evoca cioè una minaccia sinistra, ma contenibile mediante un sovrappiù di denaro, di manodopera e di tecnica gestionale".


Come non vedere che è proprio così? Creare una emergenza , provocare un pericolo catastrofico (il default, la disoccupazione, la Grecia) per annullare i diritti, ribadire il dominio della ragione economica dell'impresa e intensificare le forme di sfruttamento, concentrare il potere economico-finanziario. Del resto sono le stesse persone che prima hanno creato la crisi dai loro posti di comando nelle istituzioni bancarie private che ora sono chiamate a "mettere in ordine" nei conti pubblici.


Il loro vero obiettivo: impadronirsi anche delle casse degli stati, dei flussi fiscali, dei beni demaniali. Quando il mondo è sovrastato da una montagna di debiti pericolanti, coloro che manovrano il denaro diventano sempre più potenti e temuti. I tecnocrati alla guida del sistema finanziario possono giocare a piacimento, con qualche telefonata tra amici, sugli spread, sui tassi di interesse, sulle valute… mettendo con le spalle al muro prima l'uno, poi l'altro governo. L'obiettivo è garantire comunque che i rendimenti dei capitali siano pagati a sufficienza. Tutto il resto – i livelli di occupazione e dei salari, il funzionamento dei servizi pubblici e alle persone, l'istruzione e la sanità – non interessa nulla. I possessori dei titoli del debito sono la nuova classe padrona.


Ancora Illich: "La crisi come necessità di accelerare non solo mette più potenza a disposizione del conducente, e fa stringere ancora di più la cintura di sicurezza dei passeggeri; ma giustifica anche la rapina dello spazio, del tempo e delle risorse".

La "crescita" è il nuovo falso mito. Tutti sanno in cuor loro che non ci potrà più essere (almeno in questa parte del mondo e nelle misure promesse) ma funziona come fattore sociale disciplinante: se non lavori di più a più buon mercato e con meno tutele sei nemico dell'"interesse generale". La "crescita" è il nuovo patriottismo che dovrebbe mobilitare le masse nella guerra competitiva tra le diverse aree economiche del pianeta globalizzato dal ca...



Inviato da iPad

DICONO FATE COME I TEDESCHI.....ALLORA FACCIAMO TUTTO COME I TEDESCHI



Inviato da iPad

I BILANCI TRUCCATI DELLE BANCHE ITALIANE.....ALTRO CHE ARGENTINA....


Ti è stato inviato tramite Google Reader

I BILANCI TRUCCATI DELLE BANCHE ITALIANE.....ALTRO CHE ARGENTINA....

I bilanci in genere sono notoriamente truccati, quasi tutto si basa su una truffa, dai crediti a rischio prestati senza garanzia ai bilanci delle aziende che in gran parte stanno in piedi con i soldi pubblici.
 
Il gruppo Unicredit, nella relazione trimestrale al 30 settembre 2008, riportava che "l'applicazione dei nuovi criteri contabili ha determinato un impatto (positivo) complessivo sull'utile ante-imposte di 866 milioni di euro".
Senza la riforma, gli 866 milioni di euro avrebbero dovuto essere classificati come "minusvalenze", portando a una perdita di bilancio pari a 90 milioni di euro. Lo stesso è successo con la trimestrale di Intesa-Sanpaolo (673 milioni di utile netto contro una perdita attesa di 141 milioni) e con Carige (52 milioni di utile netto contro gli attesi 9 milioni di perdita).
Nell'ottobre del 2008, viene modificato il Regolamento della Commissione Europea che, in piena crisi , ha cambiato in corsa le regole contabili. Una norma tagliata su misura per le banche che, da un giorno all'altro, sono riuscite ad abbellire i bilanci con un'operazione cosmetica molto semplice. In pratica i titoli tossici, che prima venivano valutati al prezzo di mercato (secondo il principio mark to market), hanno cominciato ad essere valutati in base al prezzo "a scadenza".Tradotto in termini semplici si potrebbe riassumere così: "avete comprato i titoli tossici a 100 e finché il loro valore saliva li avete potuti valutare in bilancio al prezzo di mercato. Ora che il prezzo è crollato, quasi a 0, cambiamo il modo di contabilizzarli: invece di usare il prezzo di mercato facciamo riferimento al valore che avranno quando, a scadenza, saranno rimborsati cioé 100,( ammesso che qualcuno ve li rimborsi)".


Appena scoppierà (perché scoppierà, non ci sono più dubbi in merito), il problema delle insolvenze sui mutui, scenderanno i prezzi degli immobili e ci vorranno altri soldi per non far fallire le banche. Dove li prenderanno? Non è uno scenario fantastico. L'Italia viaggia sempre con qualche anno di ritardo, nel bene e nel male e quello che abbiamo visto in Spagna può accadere anche da noi seppure in termini ridotti. La legge che limita il contante a 1000 euro é fatta apposta per le banche ...(perchè non hanno più liquidità) e, non certo, nell'interesse del fisco, quindi degli italiani, visto che questa, come tutte le c.d. riforme (del cazzo) montiane, hanno prodotto solo ed esclusivamente recessione. E non poteva essere diversamente: occorreva tutelare il sistema bancario, questo sistema, quello dei bilanci truccati ed evitare che qualsias...


Inviato da iPad

2002 IL GRANDE IMBROGLIO DELL'EURO


Ti è stato inviato tramite Google Reader

2002 IL GRANDE IMBROGLIO DELL'EURO



Inviato da iPad

La Fame nel Mondo, Quella di Bonds


Ti è stato inviato tramite Google Reader

La Fame nel Mondo, Quella di Bonds





Tratto da Cobraf.com


Una volta c'era la fame nel mondo, 


oggi c'è la fame di bonds, 


cioè di rendimento del reddito fisso. 


Ci sono ora nel mondo 20 mila miliardi di dollari di titoli di stato governativi che pagano
meno dell'1%
. Come mai ? Secondo calcoli di Barclay's le Banche
Centrali compreranno circa 2.500 miliardi di bonds governativi nel 2013, contro
un emissione di 2.000 miliardi. Cioè emettono moneta e ritirano debito pubblico


Ieri i "junk bonds" della zona
Euro sono scesi come rendimento al livello più basso della storia, rendono meno
anche di quanto rendevano prima di Lehman, sul 5.4%. Anche in America i rendimenti dei junk bonds sono ai miminimi storici, sul 5.5%


Il Fondo Sovrano della Norvegia ha detto
questa settimana che vende metà dei suoi bonds e scende al 35% circa in
obbligazioni sostituendoli con azioni. Il motivo ? Dice che le obbligazioni non
rendono più niente.


Inviato da iPad

UN PATTO CON IL DIAVOLO ? L'ITALIA POTREBBE UTILIZZARE LE SUE RISERVE D'ORO PER FORZARE UN CAMBIAMENTO NELLA POLITICA DELL'UEM


Ti è stato inviato tramite Google Reader

UN PATTO CON IL DIAVOLO ? L'ITALIA POTREBBE UTILIZZARE LE SUE RISERVE D'ORO PER FORZARE UN CAMBIAMENTO NELLA POLITICA DELL'UEM

Free Image Hosting at www.ImageShack.us


DI AMBROSE EVANS-PRITCHARD

blogs.telegraph.co.uk



Il World Gold Council ha chiesto all'Italia di usare le sue 2.000 tonnellate d'oro per mitigare i dettami di austerità imposti dall'Unione Monetaria Europea.



Utilizzando le sue riserve – le quarte per valore nel mondo - come garanzia di una prima tranche per le eventuali perdite degli obbligazionisti, l'Italia potrebbe raccogliere sul mercato dei capitali 400 miliardi di euro o giù di lì e potrebbe così decidere del proprio futuro, almeno per un pò.


Inviato da iPhone

23% - Farage sbanca in Gran Bretagna


Ti è stato inviato tramite Google Reader

23% - Farage sbanca in Gran Bretagna


Nigel Farage sbanca in Gran Bretagna

Pubblicato 4 maggio 2013 - 13.01 - Da Valerio Valentini
L'antieuropeismo è ormai dilagante in Gran Bretagna. Lo hanno dimostrato inequivocabilmente le elezioni amministrative che si sono svolte il 3 maggio, e che hanno consegnato uno scenario politico completamente diverso da quello abituale: "il più grande sconvolgimento del sistema partitico dal dopoguerra a oggi", sono state definite da alcuni osservatori. Ma anche un chiaro segnale all'Unione Europea.


Inviato da iPhone

L’Italia non ha una via d’uscita facile dall’austerità


Ti è stato inviato tramite Google Reader

L'Italia non ha una via d'uscita facile dall'austerità




Non sarà la soluzione definitiva, ma il governo Letta potrà chiedere interventi diretti dell'Europa





read more



Inviato da iPhone

Israele conferma attacco aereo sulla Siria


Ti è stato inviato tramite Google Reader

Israele conferma attacco aereo sulla Siria

di Redazioni


Funzionari israeliani hanno confermato che il regime di Tel Aviv ha condotto giorni fa un attacco aereo sulla Siria, a seguito di rivelazioni da parte di funzionari statunitensi sul presunto attacco aereo.



Inviato da iPhone

Province rottamate


Nuove-provinceLa decisione di accorpare le Province italiane, alloscopo dichiarato di ridurre la spesa pubblica, appare inefficacie e presumibilmente incostituzionale.
Una cosa è combattere i bilanci perennemente in rosso, gli sprechi, il clientelismo, la malversazione ed in generale la cattiva gestione amministrativa, fenomeni, questi ultimi, che hanno prodotto un aumento abnorme della spesa pubblica, un’altra è “rottamare” le Province ed il loro ruolo istituzionale: ruolo attribuito loro dalla Costituzione italiana (Titolo V).

Tremonti spiega come ricorrere contro l'IMU


imuL’ex ministro Giulio Tremonti ha dichiarato che l’Imu sulla prima casa è incostituzionale e, nel suo sito www.listalavoro-libertà.it , ha anche spiegato come chiedere allo Stato la restituzione dell’importo già versato.
L’Imu è un’imposta che i proprietari di immobili devono pagare ai Comuni che ne stabiliscono le aliquote, ma che in quota parte lo Stato si trattiene....

Lisbona va verso una dura austerity


Ti è stato inviato tramite Google Reader

Lisbona va verso una dura austerity

Troppi debiti da saldare. Il premier Coelho: "Tagli drastici a spesa pubblica"


Inviato da iPhone

Il governo Letta sarà il “fantoccio” voluto dall’Europa?


Ti è stato inviato tramite Google Reader

Il governo Letta sarà il "fantoccio" voluto dall'Europa?

di FABRIZIO DAL COL


I tiepidi episodi di contestazione verificatisi in Europa il giorno della festività del lavoro sembrano aver destato i tecnocrati europei dal quel loro sonno profondo, facendoli uscire da un lungo letargo chiamato 'austerità'. Il rigorismo dei conti, fino a ieri ritenuto uno strumento di politica economica vincente, con il perdurare della crisi economica si sta ora rivelando per quello che invece è veramente:  un fallimento totale; di più, una colossale balla tenuta abilmente nascosta, in quanto funzionale a coloro che, attraverso l'utilizzo delle politiche del solo rigore, avevano invece l'interesse a divenire Stati egemoni sulle economie degli altri. In accordo tra loro in Europa, questi Stati hanno volutamente imposto parametri finanziari insostenibili e, nonostante fossero consapevoli che le diversità socio economiche di ogni singolo Stato europeo avrebbero poi causato il mancato rispetto dei suddetti parametri, hanno voluto lasciare che le problematiche finanziarie dei paesi più deboli si acuissero per continuare a lucrare approfittando della crisi economica.


Insomma, le responsabilità politiche di questa crisi economica di cui non si vede la fine, andrebbero imputate a coloro che con la sola politica del rigore hanno di fatto impedito il rilancio delle politiche sulla crescita, ovvero a coloro che per i loro interessi hanno invece lavorato al progetto di egemonia economica europea. Il fronte dell'opposizione al rigore in Europa ora chiama a gran voce un Paese leader che guidi una vera rivoluzione economica: vista la 'timidezza' francese tutti puntano, ora, sulla Italia. Il crollo della logica 'austera' sembra ormai prossimo e, in questi giorni, è stato 'anticipato' da una lunga serie di dichiarazioni a tal proposito: il 'primo' ad esporsi è stato il presidente della Commissione europea Barroso, sottolineando l'assenza del " supporto sociale "  nelle politiche di austerity. Hanno poi fatto seguito, catalogabili sotto la voce 'aperture all'allentamento sull'austerity', le dichiarazioni di Victor Constancio -vicedirettore della Banca centrale europea- e di Olli Rehn – commissario europeo per gli Affari economici e monetari. Quel muro europeo dell'austerità, inizialmente 'inscalabile' ed inattaccabile, è segnato ora da palesi crepe: ogni nuova dichiarazione è una 'picconata' aggiuntiva a quella muraglia eretta per il bene dei conti.


"Il rallentamento del consolidamento è possibile ora grazie agli sforzi fatti dai Paesi in difficoltà, all'impegno della Banca centrale europea e alle politi...



Inviato da iPhone

Crisi? Bussa ai vicini


Ti è stato inviato tramite Google Reader

Crisi? Bussa ai vicini

Crisi? Bussa ai vicini
Barcellona. impoverita dai tagli e dalla perdita di posti di lavoro, rispolvera un movimento solidale nato ai tempi della lotta al franchismo.
Continua a leggere l'articolo...


Inviato da iPhone

Liberazione dalla moneta-debito [evento]


Ti è stato inviato tramite Google Reader

Liberazione dalla moneta-debito [evento]

"Usura bancaria internazionale: liberazione dalla moneta-debito conferendo la sovranità monetaria allo stato."

Relatore: Normanno Malaguti, autore el libro: "la moneta debito"

Mercoledì 8 maggio, FAENZA, Via Saviotti 1, presso il centro sociale "il borgo"

Ore 20:45

 

Link all'evento

 



Inviato da iPhone

Krugman: Il pestaggio deve andare avanti

Paul Krugman sul New York Times traduce in parole povere, e popolari,  il gergo degli eurocrati.

P.S. Grazie a Bardamu! I lettori anglofoni e francofoni stanno arrivando in forze!
 
Traduzione di Bardamu
Certe volte gli economisti che occupano cariche pubbliche danno cattivi consigli; altre volte danno pessimi consigli; altre volte ancora lavorano all’OCSE...Continua a leggere

Cos’è l’Alto tradimento?


Ti è stato inviato tramite Google Reader

Cos'è l'Alto tradimento?

Tonino D'Orazio
 


Hanno complottato nei retroscena nazionali le loro politiche contro il bene comune. Fanno parte di oligarchie internazionali, di stampo massonico, dalle quali prendono ordini. Ci hanno prosciugato di tutto e ci hanno reso un popolo schiavo, servile e peggio ancora fiero di esserlo. Altri hanno già deciso il nostro futuro: rifiuti, nucleare, energie rinnovabili, scuola, lavoro etc. Noi siamo spettatori inermi e paganti. Può definirsi tirannide la politica oggi esercitata dalle Unione Europea avente il preciso scopo, per dirla con S. Tommaso d'Aquino, di ridurre in schiavitù i popoli per ottenerne un proprio vantaggio? Può definirsi alto tradimento del popolo chi vi partecipa con assiduità e servilismo?

E' difficile festeggiare oggi, dopo il teatrino osceno di questi giorni, con la consapevolezza che si prepara un governo con chi è avvezzo a irridere la Resistenza e sgretolare la Costituzione, Napolitano compreso. Il discorso fasullo di Napolitano? In pratica: o fate come dico io, larghe intese, e non inciucio (mi raccomando, dice lui. Le parole sono sassi) o ne trarrò le conseguenze. Non vi sembra esulare un po' dai compiti che una legge elettorale, che non prevede il presidenzialismo, concede al presidente della Repubblica? In questo caso vige la rappresentanza parlamentare, Parlamento che rappresenta gli elettori. Non è ancora il capo dello Stato a rappresentare gli elettori. È il Parlamento.

Il risultato del cambio di casacca del Pd di fronte ai propri elettori, per un piatto di lenticchie ma con il cucchiaio in mano a Berlusconi, ("o così … o usciamo da governo" mentre non era ancora completato) rischia di sedimentare un sentimento duraturo: il morbo del risentimento. Rimane sempre la teoria del meno peggio, senza sapere dove finirà questo peggio. E un po' di impotenza democratica se il governo dovesse durare e fare colpi di mano su legge elettorale o Costituzione per assodare le poltrone di "saggi" e canuti politici, e continuare ad imbrigliare e pilotare la residua democrazia rimasta.

Certo se questa delicata fase di transizione e di passaggio della crisi, gestita da conclamati governanti mercenari, andasse avanti come prima e più di prima, non avremmo dubbi su quali interessi sarebbero indotti a privilegiare a danno del benessere dei propri concittadini e della stabilità del proprio paese. La fine dell'euro (data per certa da vari organismi economici internazionali appena si esaurirà l'agonia e il tallone di Achille della Germania) comporterebbe automaticamente l'esilio o la citazione in giudizio per alto tradimento della Costituzione Italiana per la maggior parte dei protagonisti dell'attuale classe dirigente italiana. Tolto il male (l'euro), gli italiani dovrebbero essere sufficientemente decisi e determinati ad eliminare anche i "malfattori" (gli eurocrati e ...


Inviato da iPad

TOO MANY SECRETS


Ti è stato inviato tramite Google Reader

TOO MANY SECRETS




DI EUGENIO BENETAZZO

eugeniobenetazzo.com

La festa è finita. L'era del segreto bancario e della riservatezza finanziaria hanno ancora pochi anni di vita o forse fanno già parte del passato. Basta con i segreti, soprattutto quelli bancari. La road map che abbiamo davanti ha stimato per il 2020 la nascita degli Stati Uniti d'Europa, sempre che le prossime elezioni germanesi non rappresentino un secondo caso eclatante di ingovernabilità e destabilizzazione politica a fronte della continua escalation di gradimento e consenso del nuovo partito antieuropeista, Alternativa per la Germania, mi riprometto di tornarci ancora più avanti.


Inviato da iPad

Morire di fame. Questo è il destino dei bambini greci


Ti è stato inviato tramite Google Reader

Morire di fame. Questo è il destino dei bambini greci

- di Edoardo Capuano -

 

"Neanche nei miei peggiori incubi mi sarei aspettato di vedere la situazione in cui ci troviamo" racconta il signor Nikas. "Abbiamo raggiunto un punto in cui i bambini in Grecia stanno venendo a scuola affamati. Oggi, le famiglie hanno difficoltà non solo a trovare lavoro, ma a sopravvivere".

L'economia greca è in caduta libera, dopo essersi contratta del 20 per cento negli ultimi cinque anni. Il tasso di disoccupazione ha superato il 27 per cento, il più alto in Europa, e 6 persone su 10 tra chi sta cercando lavoro non lavora da più di un anno.

Queste crude statistiche stanno ridisegnando la vita delle famiglie greche, con sempre più bambini che arrivano a scuola affamati o denutriti, secondo lo stesso governo.

L'anno scorso, circa il 10 per cento degli studenti delle scuole elementari e medie ha sofferto di ciò che i professionisti della sanità pubblica chiamano "insicurezza alimentare", cioè hanno affrontato la fame o sono stati sull'orlo di farne esperienza, ha detto la dottoressa Athena Linos, docente all'Istituto di Medicina dell'Università di Atene, che dirige anche un programma di assistenza alimentare a Prolepsis, un'organizzazione non governativa di salute pubblica che ha studiato la situazione. "Quando si tratta di insicurezza alimentare, la Grecia è ora scesa al livello di alcuni paesi africani" ha aggiunto.

[…]. Quest'anno il numero dei casi di malnutrizione è esploso. "Un anno fa, non era così", ricorda Alexandra Perri, un'insegnante, trattenendo le lacrime. "La cosa spaventosa è la velocità con cui sta accadendo".

Mr. Nikas, il preside della scuola elementare di Pantelis…è arrabbiato per l'indifferenza europea ai problemi della Grecia.

"Non sto dicendo che dovremmo solo aspettare che gli altri ci aiutino", ha detto. "Ma se l'Unione Europea non comincia a comportarsi come questa scuola, dove le famiglie si aiutano perché siamo una grande famiglia, siamo spacciati".

 

Fonte: EC Planet

 

 



Inviato da iPhone

FINANZA/ Il "prestito d’oro" che può far volare Letta


Ti è stato inviato tramite Google Reader

FINANZA/ Il "prestito d'oro" che può far volare Letta

Si torna a parlare di utilizzare le riserve auree italiane: in effetti sarebbe un'operazione che aiuterebbe i progetti di Enrico Letta. Il commento di MAURO BOTTARELLI

(Pubblicato il Sat, 04 May 2013 06:04:00 GMT)

FINANZA/ Un "inganno" evita il default della Spagna, di M. Bottarelli
IL CASO/ Il piano di Bankitalia per "regalare" l'oro alle banche italiane, di G. D'Atri


Inviato da iPhone

Siamo già in guerra, ma speriamo tocchi prima a loro


Ti è stato inviato tramite Google Reader

Siamo già in guerra, ma speriamo tocchi prima a loro

C'è una guerra in atto. Terroristi in giacca e cravatta fanno annunci, programmano azioni di carta e mietono vittime. Barclays, Deutsche Bank e Jp Morgan hanno investito massicciamente nel settore delle commodities agricole, negli ultimi anni, per sfidare Goldamn Sachs e Morgan Stanley: queste cinque banche controllano il 70% degli scambi sui prodotti agricoli in tutto il mondo. Dall'oggi al domani, questi terroristi da 800.000 dollari l'anno possono decidere di mandare a puttane 40 milioni di persone in un botto solo, e l'hanno già fatto alltre volte. Milioni di persone, nei paesi poveri, vedono il prezzo dei prodotti alimentari salire alle stelle, e si trovano in crisi senza neanche sapere perché. E la loro crisi non è come la nostra – dove devi rinunciare all'iphone-8 e accontentarti dell'iphone-7 per mandare sms con scritto "viva la mona" – no, la loro crisi è diversa: è che, da un giorno all'altro, non sai se mangerai oppure no. (continua…)




Inviato da iPhone

ALCUNI MECCANISMI E PRINCIPI DEL SISTEMA MONETARIO


Ti è stato inviato tramite Google Reader

ALCUNI MECCANISMI E PRINCIPI DEL SISTEMA MONETARIO

Ricevuto e pubblicato da  Voci dall'estero




di Istwine





"Modern textbooks on macroeconomics treat money in a remarkably uniform - and remarkably silly – way. In the primary exposition the stock of "money" is treated as exogenous in the two senses a) that it is determined outside the model and b) that it has noaccounting relationship with any other variable. The reader is then invited to assume, pro tem, that the central bank controls "the money supply" so that it is constant through time. […] Silly? The money stock, as revealed in real life financial statistics, is as volatile as Tinkerbell – for good reasons, as I shall argue below. How can it be sensible to undertake a thought experiment in which the flickering quantity called "money" is literally constant through periods at least long enough for capital equipment to be planned, built and commissioned – and for lots of other things to happen as well?" (Godley 1996)


Non ha senso, a mio avviso, discutere di politica monetaria o elencare gli strumenti, le differenze tra sistemi e le differenze di obiettivi, se non si conoscono alcuni meccanismi logici del sistema monetario, attuale e non, fiat money o gold standard. Come cerco di sottolineare più o meno continuamente, l'errore principale di molti economisti e commentatori che discutono di moneta è non avere in testa le dinamiche stock-flussi (al di là dello strumento in questione) e le eventuali conseguenze che una certa azione comporta. Quando qualcuno sostiene che "emettere moneta crea inflazione", il minimo che ci si può aspettare, se è una persona seria, è che abbia in mente che tipo di moneta, in che modo viene emessa, quali conseguenze ha e quali son gli agenti coinvolti. Questa è la base. Poi si passa ad analizzare l'economia in cui avviene, in che fase del ciclo economico ci si trova, l'obiettivo da raggiungere e i modi per poterlo fare. E questo è un metodo. Poi c'è il metodo dominante, che è descritto da W...


Inviato da iPhone

L’euroscettico Farage stravince nelle elezioni locali inglesi


Ti è stato inviato tramite Google Reader

L'euroscettico Farage stravince nelle elezioni locali inglesi

di STEFANO MAGNI


Il partito euroscettico britannico, lo Uk Independence Party (Ukip) sta celebrando un trionfo. Ha stravinto nelle elezioni locali per la rielezione di 27 consigli di Contea e in quelli di 7 autorità locali. In complesso, l'Ukip ha conquistato 130 seggi, ben oltre le più rosee previsioni del suo leader Nigel Farage. Per misurare le dimensioni del successo, in prospettiva, basti pensare che nelle scorse elezioni locali del 2009, la formazione aveva conquistato appena 7 seggi. Oggi ne ha quasi 20 volte tanti. Espresso in percentuale, ha vinto il 25% dei voti. Il Partito Conservatore, anch'esso euroscettico, ha mantenuto la maggioranza in 17 consigli locali, perdendola, però, in altri 10. Il Partito Laburista è un altro vincitore di questa tornata elettorale, limitandosi, però, alla conquista della maggioranza in due consigli locali. A farla da protagonista, dunque, è solo l'Ukip: l'unico in grado di erodere la maggioranza conservatrice, di dare la birra ai Liberaldemocratici (partito al governo assieme a David Cameron, costantemente sconfitto in tutte le tornate elettorali locali degli ultimi 3 anni) e di arginare i Laburisti.


Queste elezioni locali, solitamente snobbate dai media internazionali, sono in realtà un test molto importante. Facendo una proiezione sulle intenzioni degli elettori britannici, all'indomani del voto, la Bbc ha calcolato che l'Ukip, oggi come oggi, vincerebbe il 23% dei consensi su scala nazionale, attestandosi come il terzo partito del Regno dopo i Laburisti (29%) e i Conservatori (25%). Risultati che fanno male soprattutto al premier David Cameron, che ieri ha dichiarato: "Rispettiamo la volontà dei cittadini che hanno scelto di votare questo partito e lavoreremo sodo per cercare di recuperarli". Per il premier si tratta di "una lezione fondamentale" e ne trae queste conclusioni: "Per quanto riguarda gli elettori conservatori, capisco perché alcuni che ci avevano sempre sostenuto ora non lo facciano più. Vogliono che lavoriamo di più per far sì che gli onesti lavoratori vedano delle risposte nelle questioni che interessano loro maggiormente. Più aiuti per aiutarli a sopportare i costi della vita, più sforzi per far tornare a girare nel verso giusto l'economia e di più per contenere l'immigrazione, più impegno per riorganizzare il nostro welfare. Queste saranno le nostre priorità, lo sono già, lo saranno ancora di più".


Ma allora ha veramente capito la lezione? O no? Sembra proprio di no. Perché se la massima preoccupazione degli "onesti lavoratori" britann...



Inviato da iPhone

Israele attacca la Siria: è giallo


Ti è stato inviato tramite Google Reader

Israele attacca la Siria: è giallo

Per la Cnn c'è stata un'incursione aerea, ma l'inviato siriano all'Onu smentisce


Inviato da iPhone

INTERESSI, DISINTERESSATI E IL BUON DRAGHI CHE PROVVEDE


Ti è stato inviato tramite Google Reader

INTERESSI, DISINTERESSATI E IL BUON DRAGHI CHE PROVVEDE

bce_draghiDI ALBERTO VENEZIANO


Buongiorno, avrei bisogno di centomila euro. Solo centomila? Per lei quanti ne vuole, tenga presente che oltre i centomila il tasso di disinteresse passa dal 1 al 2% per cui alla fine dell' anno lei potrebbe trovarsi in conto 4 mila euro in più, buttali via, di questi tempi… Beh, grazie, allora me ne dia duecentomila, anzi, lo dico anche a mia moglie per il suo conto.


Il tasso di disinteresse è già stato proposto (e accettato dai sottoscrittori) con i titoli di stato  tedeschi ma la novità è che la BCE, se necessario, si appresta a fornire liquidità a tasso negativo alle banche per "sostenere la ripresa". E' il mondo alla rovescia o forse il trionfo dell'ipocrisia. Quella stessa ipocrisia che ha bollato la parola "interesse" con il marchio di infamia e il suo contrario come titolo di merito. Si dice "è uno disinteressato", e lo si guarda con un sorriso di tenera approvazione.


Eppure è proprio di "disinteresse" che stiamo morendo perché la traduzione onesta di disinteresse è "a me, che mi frega?" E a suon di fregarcene andremo a sbattere le corna. Ma intanto, se io sono burocrate, della BCE, del Credito Ciociaro (se esiste) di una delle infinite organizzazioni statali, parastatali o para-economiche e ho lo stipendio garantito perché dovrei perseguire un interesse? Oltretutto rischierei proprio per quello gravi sanzioni: Vergogna! Ha fatto i suoi interessi!, quindi…


Meglio essere disinteressati e… Dio vede e Draghi provvede.



Inviato da iPhone