06/05/13

CAMEROUN: VEDERE PER CREDERE QUELLO CHE E' E QUELLO CHE SARA' QUESTO PAESE ...


MA RICORDATE ... NON E' UN PAESE PER INDIVIDUALISTI.
NOI SIAMO ED AGIAMO IN GRUPPO.

OGGI SARA' UNA GIORNATA DEDICATA AD ORGANIZZARE UNA SETTIMANA DI INCONTRI; IL PRIMO DOMANI, CON UNA "DELEGAZIONE" DI IMPRENDITORI AMICI INTERESSATI AD INVESTIRE NEL SETTORE AGRICOLO.


PER TUTTI COLORO CHE SI RIFLETTESSERO NEL NOSTRO SPIRITO E VOLESSERO SAPERNE DI PIU' SCRIVETE A:

Via tutte le tasse, ecco perchè si può


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Via tutte le tasse, ecco perchè si può


In Sardegna un uomo di 60 anni vanta un credito di 350 MILA euro nei confronti del fisco. Minaccia di suicidarsi. La confederazione italiana agricoltori ci avvisa che 250 MILA imprese agricole rischiano di chiudere. Due esempi, di oggi, che rendono l'idea della velocità con la quale stiamo precipitando. Ogni giorno non mancano notizie della stessa gravità. Lor signori dei palazzi e delle lobbettine invece pensano a come salvaguardare le tasse, la loro rendita parassitaria, che poi girano ai loro padroni banchieri. Non solo, la principale preoccupazione di taluni ministri è diventata quella di aggiungere alla metà della popolazione disoccupata italiana altri disoccupati dal resto del mondo che dovrebbero trovare il paradiso qui. Si divertono sulla pelle degli altri.
Barbara

 Via tutte le tasse, ecco perchè si può
di Alessandro De Angelis
Da sempre, la cultura è stata monopolio esclusivo dei detentori del potere e quest'ultimo è
stato spesso utilizzato dalla classe dominante per discriminare i popoli, assoggettandoli tramite manipolazioni strumentali che passeranno sempre e comunque attraverso inganni che riescono a estrinsecarsi grazie all'ignoranza dei...


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Draghi: "Senza crescita si rischiano proteste distruttive"


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Draghi: "Senza crescita si rischiano proteste distruttive"

Draghi:
Il presidente della Bce "scopre" che disugualianza e disoccupazione sono fattori che generano conflitto sociale. Ma non ha strumenti in grado di evitare che ciò accada.
Continua a leggere l'articolo...


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Draghi alla LUISS: tassi negativi sui depositi sono una possibilità


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Draghi alla LUISS: tassi negativi sui depositi sono una possibilità

La Banca centrale europea Mario Draghi sta studiando l'ipotesi di rendere negativi i tassi sui depositi a un giorno fatti dalle banche, anche se

ci sono molte complicazioni e molte conseguenze di cui tenere conto e occorre studiare con attenzione
Mario Draghi, 6 maggio 2013 - LUISS Roma

Lo ha detto alla Luiss il presidente della Bce, Mario Draghi, aggiungendo che
il consiglio ha deciso di analizzare l'argomento, in modo da essere pronto ad agire se necessario
Mario Draghi, 6 maggio (...)


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L'Armageddon di Goldman Sachs


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L'Armageddon di Goldman Sachs


Nei loro incontri segreti del Bilderberg, i globalisti hanno pianificato la data esatta della nostra fine economica. Potete persino scommettere che "qualsiasi giorno nero" coinciderà con una data ironica che farà ridere sommessamente i globalismi, all'inizio pianificato di un prossimo evento " false flag" (un falso evento).

Vi ricordate quando i lacchè globalisti fecero schiantare gli aerei contro il World Trade Center l'11 settembre? I globalisti pianificarono un evento 911… il 9/11 (la data scritta in modo americano, in cui prima c'è il mese e poi il giorno, ndt) . Capito?? 3000 morti non sono niente per i globalisti.

Nessuno, se non questi psicopatici criminali, riderà quando lanceranno il loro piano per il collasso finanziario. Purtroppo né io nè voi abbiamo un posto a tavola , quindi non abbiamo informazioni da un insider, per valutare quando il collasso finanziario è in arrivo. Tuttavia ci sono delle cose su cui possiamo fare attenzione.

La tempistica è tutto

Anche se la piu' parte di noi non ha informazioni da un insider, ci sono tuttavia dei segni rivelatori che possiamo cercare e che potrebbero servire come avvisaglia per quando il collasso accadrà. E' piu' accurato aspettarsi che il collasso sia incernierato su eventi piuttosto che andare a pescare una data sul calendario.

Prima di tutto (ricordo comunque che sta parlando della realtà Americana ndt) cominceremo a vedere presto piu' controlli sulla quantità di prelievi che si possono fare con i bancomat e dai conti risparmio, in aggiunta a cio' che è già trapelato. Aspettatevi che aumentino le frodi delle ipoteche MERS, dato che i globalisti sicuramente tenteranno di rubare il piu' possibile prima del crollo delle economie del mondo.

L'attacco sulle nostre pensioni si intensificherà come stiamo vedendo al momento in California

La Federal Reserve continuerà a comprare proprietà indigenti stampando denaro dal nulla al tasso di 40 miliardi di dollari al mese.

Tuttavia, il miglior segno premonitore del crollo incombente coinciderà con i globalisti che mettono all'angolo la maggioranza del mercato dell'oro su questo pianeta . Dopo che i globalisti avranno preso controllo sull'oro, vedremo allora un conto alla rovescia dell' Armageddon economica, in cui tutte le valute andranno in iperinflazione prima di collassare. Allora l'umanità sarà alla mercè di persone che non avranno senso della decenza ...


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Lavoro: Draghi, da disoccupazione rischi proteste estreme e distruttive


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Lavoro: Draghi, da disoccupazione rischi proteste estreme e distruttive



(Pubblicato il Mon, 06 May 2013 16:04:00 GMT)


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In Belgio disoccupazione per il 22.4% dei giovani


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In Belgio disoccupazione per il 22.4% dei giovani

Secondo gli ultimi dati dell'Ufficio Statistico dell'Unione Europea, in Belgio la disoccupazione giovanile è ancora in ascesa: attualmente il 22,4% dei minori di 25 anni non ha un lavoro.

morgen In Belgio disoccupazione per il 22.4% dei giovaniIl quotidiano belga De Morgen scrive che "la sorpresa è che l'aumento più sensibile riguarda le persone più qualificate e istruite. L'istruzione superiore non è più garanzia di lavoro.

Nelle Fiandre l'aumento medio del tasso di disoccupazione è dell'8% e tra i laureati sale al 12,8%."

L'articolo In Belgio disoccupazione per il 22.4% dei giovani sembra essere il primo su Ticinolive.



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Lavorare in Australia? Ecco due strade da cui partire


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Lavorare in Australia? Ecco due strade da cui partire

La crisi e la disoccupazione record spingono molti giovani a lasciare l'Italia in cerca di migliori possibilità oltre i confini nazionali. L'Europa non è sempre la meta preferita, nonostante esista una rete di servizi europei per l'impiego, EURES, che si occupa di favorire la mobilità professionale.

I giovani tornano a guardare verso Oriente, in particolare verso l'Australia, meta sempre più gettonata in questi anni di crisi economica mondiale. Secondo l'Ente del Turismo australiano sono (...)


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Lavoro e Diritti
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SE LUTTWAK E’ DI DESTRA, IL PD DI COFFERATI E’ DI DESTRA ESTREMA


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SE LUTTWAK E' DI DESTRA, IL PD DI COFFERATI E' DI DESTRA ESTREMA

Cosa, in teoria, differenzia la destra dalla sinistra? Quali sono i filoni culturali di riferimento che permettono di distinguere un partito liberale e progressista da uno reazionario e conservatore? Sembra facile, vero?  Prendiamo il caso italiano. Nell'immaginario collettivo, deformato dalla continua e sistematica mistificazione perpetrata da noti ascari con la penna, il Pdl è avvertito come un partito di destra mentre il Pd viene spacciato per forza di sinistra. Il nostro meraviglioso bipolarismo, ora frantumato dalla poderosa entrata in scena di Beppe Grillo, Vito Crimi, Roberta Lombardi, l'Orso Yoghi e Sbirulino, è nato ispirandosi al modello statunitense. Chi non ricorda i ripetuti sforzi del nostro Obama bianco, al secolo Walter Veltroni, desideroso di costruire quel sistema dell'alternanza mite, moderato, non muscolare e costruttivo che ha già fatto le fortune della più grande democrazia del mondo? Basta con la demonizzazione dell'avversario politico, spiegava l'unico dirigente cresciuto nel Pci capace di dichiarare di non essere mai stato comunista, è arrivato il momento della pacificazione. Come dare torto al mai troppo rimpianto statista romano che nel frattempo ha tragicamente perduto il biglietto di sola andata per l'Africa sub-sahariana acquistato in tempi non sospetti? Ma la lucidità di Veltroni, da sola, non basta per rispondere ai pensosi interrogativi che aleggiano in cima al nostro articolo. A grandissime linee, il pensiero di sinistra crede nell'uguaglianza, punta alla piena occupazione e si riconosce all'interno di un filone storico che difende la dignità del lavoro e l'ampliamento dei diritti; la destra, invece, è affascinata dalle energie che il libero mercato sprigionerebbe senza la zavorra di una burocrazia asfissiante mantenuta da uno Stato famelico che vessa il cittadino con le tasse. In genere difensori della tradizione sul piano etico, i conservatori concepiscono le libertà economiche quale indispensabile premessa per la realizzazione di uno Stato autenticamente liberale. Poco importa che il caso cileno, dove il dittatore Pinochet riuscì a far coesistere senza sforzi un regime politicamente liberticida con l'adozione di provvedimenti ultraliberisti sul piano economico, smentisca nei fatti tale sicumera. In estrema sintesi: Keynes e Roosevelt ricoprono un posto di rilievo nel Pantheon dei progressisti di sinistra; Reagan e Friedman  costituiscono invece sicuri punti di riferimento per i reazionari di destra. Tutto chiaro? Ora si dà il caso che io ritenga più aderente il pensiero keynesiano di sinistra al tipo di società che mi piacerebbe tentare di costruire. Non tollero le eccessive disuguaglianze, non condivido...



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Evasione fiscale Unicredit, anche Bologna chiede il rinvio a giudizio di Profumo


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Evasione fiscale Unicredit, anche Bologna chiede il rinvio a giudizio di Profumo

Il passaggio del processo da Milano a Bologna non cambia le carte sul caso Brontos, ma confonde le acque. La procura del capoluogo emiliano hachiesto il rinvio a giudizio per le 20 persone, tra cui anche l'ex ad di Unicredit e attuale presidente di Mps Alessandro Profumo, già finite imputate a Milano per una presunta maxi frode fiscale da 245 milioni di euro realizzata attraverso l'operazione di finanza strutturata chiamata appunto Brontos.

Il 23 novembre scorso il giudice della seconda sezione di Milano, Maria Antonietta Monfredi, aveva dichiarato incompetente il tribunale lombardo nel processo e aveva deciso che gli atti venissero trasferiti a Bologna. L'eccezione di incompetenza era stata avanzata dalle difese. La procura bolognese è quindi ripartita dalla chiusura delle indagini, l'atto precedente alla richiesta di rinvio a giudizio. Ma il pm titolare del fascicolo, il sostituto procuratore Giuseppe Di Giorgio, nel chiedere il rinvio a giudizio ha anche denunciato conflitto di competenza con Milano. La richiesta è attualmente pendente davanti all'ufficio gip, che non ha ancora fissato la data dell'udienza preliminare. 

Di fatto le condotte contestatesi sarebbero realizzate in diverse città (tra cui appunto Milano, Bologna, ma anche Roma). Il gip di Bologna cui è stato assegnato il procedimento, Maurizio Millo, ora ha davanti un ventaglio di opzioni: se non dovesse condividere la denuncia del pm e ritenesse Bologna competente dovrebbe procedere con la fissazione dell'udienza preliminare; oppure invece, se la condividesse, potrebbe rinviare alla Cassazione per una pronuncia definitiva sulla competenza territoriale. In linea teorica infine, il gip potrebbe anche giudicare che la competenza spetti a Roma e inviare alla capitale gli atti.

Al centro dell'indagine coordinata dal procuratore aggiunto di Milano Alfredo Robledo ci sono una serie di operazioni che, per l'accusa, avrebbero permesso a Unicredit di pagare meno tasse nel periodo 2007-2009. Stando l'ipotesi formulata dal procuratore Robledo, il gruppo bancario avrebbe effettuato alcune operazioni di finanza strutturata con società lussemburghesi di Barclays per mascherare utili, facendoli figurare come dividendi, quindi soggetti a una aliquota fiscale più bassa.



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Se la Germania se la svigna


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Se la Germania se la svigna

La Germania non ha la minima speranza che quelli che definisce Paesi del Sud d'Europa inizino a essere competitivi. Bisogna pure che qualcuno lo dica senza mezzi termini, perché il fatto che la politica tedesca e le posizioni nei confronti dei Paesi Piigs, tra i quali l'Italia, siano sempre intransigenti, nasconde una ipocrisia grande come la Germania stessa.


Che la ricetta che si vuole imporre ai Paesi in crisi sia quella di andare avanti con l'austerity e allo stesso tempo favorire la crescita sia una contraddizione in termini dovrebbe essere ormai evidente. Ma che la Germania abbia tutto da perdere, nel caso in cui tali Paesi sul serio riuscissero in questa mission impossibile, è cosa che non molti fanno notare. Dunque proviamoci.


di Valerio Lo Monaco Per Abbonati


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Coeure (Bce): nuovo taglio tassi se economia eurozona peggiorerà


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Coeure (Bce): nuovo taglio tassi se economia eurozona peggiorerà

Giovedì scorso la Bce ha deciso di abbassare il costo del denaro nell'eurozona allo 0,5%, portandolo così al livello più basso di sempre. Tuttavia, secondo molti policy makers ed economisti il taglio dei tassi non sarà in grado di stimolare l'economia reale, in quanto servirebbe una manovra maggiormente concentrata sul credito. Ad ogni modo la politica monetaria della Bce potrebbe diventare ancor più espansiva, in quanto c'è chi crede che i tassi verranno ancora abbassati.

Benoit Coeure, membro (...)


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Analisi dei Mercati
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La Siria furiosa dopo i raid punta i missili contro Israele


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La Siria furiosa dopo i raid punta i missili contro Israele

Fonte: La Siria furiosa dopo i raid punta i missili contro Israele – IlGiornale.it. di Gian Micalessin – 6/5/2013


Le vittime dell'attacco israeliano a un deposito di armi sarebbero centinaia. Damasco minaccia ritorsioni. Il magistrato Del Ponte: "I ribelli hanno usato armi chimiche"


«Stando alle testimonianze raccolte sono stati i ribelli ad usare armi chimiche, facendo ricorso al gas sarin». Con questa dichiarazione resa commentando la seconda incursione israeliana sulla Siria in 48 ore il magistrato svizzero Carla Del Ponte ribalta la controversa questione sull'utilizzo delle armi chimiche in Siria.










La dichiarazione sembra capovolgere le indiscrezioni di fonte israeliana sull'uso di armi chimiche da parte di Damasco.



CONTENU



Le indiscrezioni avevano spinto il presidente Obama, che a sempre definito un'insuperabile «linea rossa» l' utilizzo di tali armi da parte del regime, l'ipotesi di un intervento.


Poche ore prima bombe e missili israelian...



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Germania: crisi Eurozona senza fine. Ecco il vero errore alla base dell'euro


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Germania: crisi Eurozona senza fine. Ecco il vero errore alla base dell'euro

Gustav Horn, presidente dell'Institut für Makroökonomie und Konjunkturforschung della Hans-Böckler-Stiftun, ha dimostrato che l'errore fondamentale alla base della moneta unica è stato quella di creare una concorrenza tra stati, al contrario di quanto avviene ad esempio negli Stati Uniti e il risultato è proprio la crisi che viviamo.

Perché l'Eurozona non riesce a riprendersi?

La risposta per il presidente dell'istituto tedesco è molto semplice: egli infatti ritiene che le soluzioni proposte di (...)


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Economia internazionale
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BCE allo 0.5%


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BCE allo 0.5%

draghigoldman


Con una manovra di "spinta" all'economia il governatore della BCE, Mario draghi, ha abbassato il tasso ufficiale allo 0,5%. Quindi "il denaro costa meno" come ci hanno ripetuto i gironali e le tv, e questo dovrebbe incentivare chi ha un'idea imprenditoriale, chi vuiole fare investimenti, chi ha necessità di denaro.


Solo brevi osservazioni, peraltro già note a chi frequenta queste pagine.



  1. Se io presto soldi ad un amico, è giusto, normale, corretto che questo amico a) me li restituisca dopo un po' di tempo, e b) me li restituisca con un po' di interesse. L'interesse è dovuto per coprire la mia indisponibilità (finchè ce li aveva lui io non potevo usarli) e ilmio rischio (ho corso il rischio che non me li restituisse). Ma se i soldi li presta una banca, questi due pilastri vengono a cadere: a) la banca non si è privata di alcunchè (se non di una parziale indizponibilità, nel senso che non può prestare ad libitum ma solo secondo certi parametri Basilea2 e 3 le regole del fractional reserve banking, e b) la banca non ha rischiato alcunchè in quanto per prestare "100″ chiede di norma ipoteche su beni reali per almeno "150″;

  2. Perchè allora il tasso non può essere ridotto a zero? Ma perchè la banca, in questo caso la BCE, non può svelare il meccanismo di creazione del denaro: quindi deve far finta di aver bisogno dell'interesse, altrimenti sarebbe fin troppo chiaro che crea dal nulla, presta promesse di pagamento di denaro che non ha;

  3. Questo servirà a rilanciare l'economia? No, perchè tutta la nostra economia è affogata nel debito (diretto o indiretto, rate del mutuo o tasse, che altro non sono che restituzione del debito pubblico spalmato sui cittadini, e inflazione, cioè l'effetto diretto della creazione sconsiderata di denaro da parte delle banche) e finchè non cambia il sistema stiamo solo decidendo il colore dei tappetini dell'auto che ci sta portando verso il burrone: non cambia nulla.


Ascoltando i TG in questi gioni sono preso da un misto di sconforto e di rabbia a sentire come si parli del nulla facendo credere che quelle siano cose importanti: IVA, IMU, austerity, riforma del lavoro, ecc., ben sapendo che la partita vera, quella se perpetrare il nostro stato di schiavi dei banchieri per il tramite dell'Unione Europea è già stata giocata, dietro le quinte.


E indovinate chi ha vinto.



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A.A.A. Classe Dirigente Cercasi per nazione anarcoide ed in declino


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A.A.A. Classe Dirigente Cercasi per nazione anarcoide ed in declino

PER USCIRE DAL PANTANO SERVONO CLASSI DIRIGENTI PREPARATE, CORAGGIOSE E CHE SIANO D'ESEMPIO

AAA cercasi classe dirigente150 A.A.A. Classe Dirigente Cercasi per nazione anarcoide ed in declino

 

IL PANORAMA ATTUALE: UNA CLASSE DIRIGENTE MEDIOCRE

Come sapete, in rete s'e' sviluppato un grosso dibattito su cosa dovrebbe fare l'Italia per rilanciarsi economicamente ed uscire dal pantano. Nei nostri siti sono state fatte analisi minuziose, e sono anche state individuate nei dettagli le azioni da intraprendere.

Il problema di fondo e' che tutto si scontra alla fine con un muro invalicabile: l'inadeguatezza della classe dirigente Italiana, politica e non, e l'inamovibilita' della stessa. Le classi dirigenti italiane, da tempo, sono mediocri.

Le stesse sono scelte in base a criteri di "fedelta' al referente di turno" o di "capacita' secondarie", e non in base al merito.

In politica, ad esempio, Berlusconi e' attorniato da una serie di persone evidentemente mediocri, scelte in base alla fedelta' al capo. Si badi bene che in Mediaset, Berlusconi, ha messo persone fedeli, ma anche valide; nel PDL invece sembra faccia di tutto per far emergere persone unicamente fedeli: certamente avra' i suoi motivi, ma questo non e' nell'interesse dell'Italia.

Guardando al M5S, si nota che qui va per la maggiore la cosidetta "democrazia delle primarie", per cui nel M5S emergono le persone che sanno smanettare meglio su internet (ottenendo quindi qualche centinaio di voti necessarI per emergere); anche in questo caso la cosa non coincide con la capacita' delle persone, ed infatti gli eletti del M5S emersi finora in parlamento non sembrano particolarmente validi.

Nel PD c'e' una sorta di MIX tra quanto visto nel M5S e nel PDL. Emergono figure agganciate a correnti, vecchi notabili ed interessi (secondo il criterio della fedelta') oppure superano le primarie le persone che sanno conquistare il consenso tra la base, generalmente figure ideologizzate ed estremiste, prive di senso del partito e della nazione.

Guardando l'Industria Italiana o il sindacato, anche qui si scopre che spesso emergono persone secondo i criteri sopra esposti, spesso con la presenza di dinastie familiari.

 

IL CASO DELL'ECONOMIA

Oggi senza dubbio l'economia e' il problema essenziale del paese. Date un'occhio alle persone attualmente piu' influenti nella politica e non, e troverete una landa meritocratica desolata. ...



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EUROPA: SOTTO DITTATURA U.S.A.


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EUROPA: SOTTO DITTATURA U.S.A.


di Gianni Lannes

Ci sarà una guerra: lo attesta la direttiva per il 2013 del ministro della Difesa italiana. Una guerra totale in vecchio continente a controllo totalitario dall'ex alleato, ormai padrone assoluto. Forse, la guerra è già iniziata, almeno a livello ambientale, con la geo-ingegneria segreta che altera la qualità della vita per centinaia di milioni di persone.

Te n'avvedi dal clima bellico che si respira nelle città europee, dal vento autoritario che soffia in ogni angolo, dalla restrizione sulle nostre libertà e sui nostri defunti diritti (alle voci: inflazione, proliferazione, moltiplicazione che li elide vicendevolmente ). La crisi dei diritti sociali solca tutto l'occidente mentre muore l'etica della responsabilità in una società venata di cinismo e indifferenza verso l'altro. La libertà è un proclama formale se non è sostanziata dall'effettivo esercizio e godimento. Tale è soprattutto il Trattato internazionale di Lisbona che svelando le ipocrisie dei governati per conto terzi, di fatto abrogato le costituzioni europee, lasciandole formalmente in vigore, ma solo sulla carta, ossia svuotate dal di dentro. E questo la dice lunga sull'ignoranza generale degli europei, offuscati da un imponente edificio normativo che consente ad oscuri burocrati di dettare legge perfino al nostro respiro.

Al copioso elenco di diritti cartacei - promessi dalle normative - fa da contrappeso il catalogo dei diritti negati con il trionfo dell'ingiustizia. Pensate all'Italia: culla del diritto e tomba della giustizia. La democrazia è in declino, forse è già morta e sepolta. Addirittura il confronto dialettico si è ormai ridotto a slogan patetici (la finta opposizione grullesca dai toni spregiudicatamente padronali), a spot televisivi. Non abbiamo più anticorpi per combattere le pulsioni autoritarie della presunta modernità.
Ogni luogo in cui si consuma la nostra vita collettiva tende a trasformarsi in una gabbia a cielo aperto, ma pur sempr...


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Alberto Bagnai a La vita in diretta


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Alberto Bagnai a La vita in diretta



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I processi Ruby e Mediaset restano a Milano: la Cassazione stoppa Silvio. E il Governo barcolla.


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I processi Ruby e Mediaset restano a Milano: la Cassazione stoppa Silvio. E il Governo barcolla.

Non sappiamo con certezza se l'istanza di trasferimento dei processi Ruby e Mediaset da Milano a Brescia, chiesta dalla difesa di Berlusconi e respinta dalla Cassazione, avrà immediate ripercussioni politiche. Certo è che si scherza col fuoco pidiellino, pronto a trasformare i problemi giudiziari del Cav. in cavallo di Troia per far cadere il governo, andare al voto e prendersi tutto il piatto. In ogni caso i giudici di Cassazione hanno dimostrato di non farsi condizionare dal climax arroventato che circonda il circo mediatico-politico. Nei prossimi giorni riprenderanno quindi i dibattimenti. E ci sarà da divertirsi…



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EQUITALIA, TAR: NULLE TUTTE LE CARTELLE !


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EQUITALIA, TAR: NULLE TUTTE LE CARTELLE !


ATTENZIONE! IL TAR DEL LAZIO SCHIANTA EQUITALIA: LE CARTELLE SONO TUTTE NULLE! (E NON E' UNO SCHERZO)

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IL TAR DEL LAZIO SCHIANTA EQUITALIA: LE CARTELLE SONO TUTTE NULLE! (E NON E' UNO SCHERZO)

«Le cartelle di Equital...


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Effetto zirp, tutto ok finchè non arriverà il bang


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Effetto zirp, tutto ok finchè non arriverà il bang

ZIRP and MosesMolte obbligazioni sono ormai prossime al limite fisico di rendimento zero.


L'incondizionata fiducia verso il sostegno delle banche centrali è ora il maggior rischio


I mercati finanziari continuano a muoversi in un contesto oggettivamente atipico, dove al perdurare delle crisi politiche e finanziarie dell'a re a euro, si uniscono i primi segni di debolezza dell'economia americana e di quella cinese, i cui dati di PIL sono emersi sotto le attese, ed in cui non vi è alcuna penalizzazione dei mercati stessi, come evidente dai recenti massimi storici dell'indice S&P500 o dalla corsa alla sottoscrizione delle emissioni obbligazionarie più disparate, come l'ultima quotazione di un bond del Ruanda.



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Morto Andreotti, si è spento nella casa di Roma. Aveva 94 anni


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Morto Andreotti, si è spento nella casa di Roma. Aveva 94 anni

Addio al Divo. Giulio Andreotti, presidente del Consiglio dei ministri per sette volte e molte volte responsabile dei dicasteri di Difesa, Esteri e anche Econimia, è morto oggi alle 12 25 nella sua abitazione di Roma Lo hanno reso noto i suoi familiari. Aveva 94 anni.

 

 



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Le cose belle che vedono le telecamere da cruscotto in Russia


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Le cose belle che vedono le telecamere da cruscotto in Russia


Per questioni di assicurazioni e di alto numero di incidenti stradali, in Russia è molto comune tenere sul cruscotto una telecamera che riprende la strada e quello che succede davanti all'automobile. L'utente di YouTube ArkadiYM93 ha raccolto in un video le cose migliori che vengono riprese accidentalmente: niente risse, esplosioni, piogge di meteoriti, incidenti o autisti rabbiosi, ma persone che scendono dall'auto per aiutare signore ad attraversare, per pulire dalla neve i fari degli altri, togliere dalla strada animali e bambini (davvero) e altri gesti un po' commoventi.




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Civati e la scissione dell'atomo


311722 9c835e927276103eb54bd03142f8cce9 mdsqMa per fortuna che c’è il Civati!
Prima rottamatore, poi quando scelsero Renzi per il ruolo di primattore , divenne antirenziano, quasi bersaniano e mentre la cangurina Serracchiani è riuscita a diventare governatrice del Friuli, al giovane Pippo venne preferito Ambrosoli per la candidatura di governatore della Lombardia, essì che lui si considerava in grado di asfaltare il centrodestra.
Asfaltato Ambrosoli, il Civati scala il Parlamento: i venti di vittoria fanno presagire fulgide carriere al partito o al governo, insomma, solo l’imbarazzo della scelta.
Invece il Bersa guida la macchina del Pd in un fosso.

Effetto zirp, tutto ok finchè non arriverà il bang


ZIRP and MosesMolte obbligazioni sono ormai prossime al limite fisico di rendimento zero.
L'incondizionata fiducia verso il sostegno delle banche centrali è ora il maggior rischio
I mercati finanziari continuano a muoversi in un contesto oggettivamente atipico, dove al perdurare delle crisi politiche e finanziarie dell’a re a euro, si uniscono i primi segni di debolezza dell’economia americana e di quella cinese, i cui dati di PIL sono emersi sotto le attese, ed in cui non vi è alcuna penalizzazione dei mercati stessi, come evidente dai recenti massimi storici dell'indice S&P500 o dalla corsa alla sottoscrizione delle emissioni obbligazionarie più disparate, come l'ultima quotazione di un bond del Ruanda.

"Lo spread è un falso problema, quello vero è il lavoro che non c'è"


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"Lo spread è un falso problema, quello vero è il lavoro che non c'è"

"Un'austerità senza speranza, può diventare il detonatore di una crisi generalizzata" è questo l'allarme lanciato da un altro tecnocrate italiano: il presidente della Consob Giuseppe Vegas. Parlare bene per razzolare male. Fino a quando?
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Senza Lavoro: è questa la prossima crisi? Zona Euro, oltre 19 milioni i disoccupati


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Senza Lavoro: è questa la prossima crisi? Zona Euro, oltre 19 milioni i disoccupati

La disoccupazione cronica è un problema per l'Europa ed i paesi della moneta unica e, prima o poi, bisognerà iniziare a considerarla come una vera e propria crisi. Già oggi, i leader europei si rendono conto che i numeri sull'occupazione non possono essere considerati come qualcosa che si risolverà da sé, una volta che le condizioni economiche siano migliorate.

Rispetto agli Stati Uniti, ad esempio, dove il mercato del lavoro è un determinante per la politica economica, le autorità europee hanno (...)


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Eurogendfor, la polizia europea über alles con “totale immunità giudiziaria”: ecco i nuovi gerarchi


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Eurogendfor, la polizia europea über alles con "totale immunità giudiziaria": ecco i nuovi gerarchi

La cosa più preoccupante in assoluto di questa milizia, attualmente posta sotto il comando del colonnello olandese Cornelis Kuijs, è la sua totale autonomia. L'Eurogendfor, infatti, non deve rispondere né ai Parlamenti delle nazioni che l'hanno creata, né, tanto meno, a quello europeo di Strasburgo. Soprattutto, parrebbe che i membri dell'Efg possano godere di una "totale immunità giudiziaria". Che cosa potrà succedere in occasioni dove l'ordine pubblico dovrà rispondere ai nuovi gerarchi? La risposta in un'inchiesta firmata da Gea Ceccarelli per ArticoloTre.



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Cig aumenta ancora, ad aprile 100 mln ore



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In due anni si dimezzano le famiglie che investono a piazza Affari


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In due anni si dimezzano le famiglie che investono a piazza Affari

Nel 2012 le famiglie italiane sono rimaste distanti dai mercati azionari privilegiando asset percepiti come meno rischiosi come titoli di Stato e [...]




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Il fondatore tedesco dell’Euro: “BASTA CON LA MONETA UNICA, STA PORTANDO AL DISASTRO”


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Il fondatore tedesco dell'Euro: "BASTA CON LA MONETA UNICA, STA PORTANDO AL DISASTRO"


 


Oskar Lafontaine, il ministro delle finanze tedesco che lanciò l'Euro, ha chiesto la fine della moneta unica per permettere la ripresa dell'Europa del sud, avvertendo che il percorso attuale sta "portando al disastro."


"La situazione economica sta peggiorando di mese in mese, e la disoccupazione ha raggiunto un livello che mette sempre più a rischio le stesse strutture democratiche" ha detto.  "I tedeschi ancora non hanno realizzo che i paesi dell'Europa meridionale, compresa la Francia, prima o poi saranno costretti dalla miseria a combattere contro l'egemonia tedesca" ha detto, attribuendo gran parte delle responsabilità della crisi alla compressione salariale della Germania per guadagnare quote di esportazione.


(The Telegraph)


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Questa volta non è da Oltremanica dove gli euroscettici del partito Ukip nelle elezioni locali di giovedì scorso in Inghilterra e Galles hanno ottenuto un successo esplosivo sulla scena politica britannica, ma è dalla Germania che soffia sempre più forte aria di fronda contro il progetto dell'Europa unita.


Anche chi è stato fra i più strenui sostenitori dell'euro sta cambiando idea. E' il caso di Oskar Lafontaine, l'ex ministro delle finanze tedesco, le cui parole fanno eco a quelle pronunciate dal capo del Tesoro francese, Pierre Moscovici, secondo cui "e' giunta la fine del dogma of austerity".


Ebbene, fra il 1998 e il 1999 ha lavorato alacremente nella squadra che si è occupata di supervisionare il varo dell'euro; oggi è un'altra storia: è finito a militare nelle fila dei più accesi euroscettici. Come ricordato dal giornalista Ambrose Evans-Prithard del quotidiano britannico The Telegraph, Lafontaine è arrivato a chiedere un break-up della moneta unica per consentire che l'Europa meridionale possa tornare a crescere. (e Wall Street Italia aveva infatti parlato del caso Fontaine.


"La situazione economica sta peggiorando di mese in mese, la disoccupazione ha raggiunto livelli che mettono in dubbio la democrazia", ha denunciato. A suo avviso "i tedeschi non hanno ancora capito che l'Europa meridionale, tra cui anche la Francia sarà costretta per uscire dallo stato di miseria a combattere contro l'egemonia tedesca prima o poi", colpevole di guadagnare continuamente quote sull'export.


Lafontaine sul sito web del Part...



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