09/05/13

ECCO COSA VEDO: LA RADICE DEL MALE STA SOTTO I NOSTRI OCCHI: IL DENARO

ECCO COSA VEDO: LA RADICE DEL MALE STA SOTTO I NOSTRI OCCHI: IL DENARO:


Dominano indisturbati in ambito politico, sociale economico, la famiglia Rothschild, Rockefeller, Morgan e molti altri, che de facto controllano il mercato finanziario mondiale già
da un secolo
, alimentando gli inumani meccanismi del darwinismo sociale, con pesanti ingerenze nelle nostre democrazie plutocratiche e
ripercussioni nella nostra economia globale.


 


denaro_thumb-2-.jpg


 


Il nostro sistema soci-economico nonché modo di produzione capitalistico è criticato già alla fine
dell'ottocento, eppure la maggior parte della popolazione non riuscirebbe a spiegare i motivi di tale successo o della completa accettazione. Sappiamo
che è un sistema ciclico, quindi, relativamente instabile, che periodicamente regala benessere, ma nessuno ha mai voluto esporre, consciamente o inconsciamente, quale sia il motore di tutti i................

Giulio Andreotti ha mantenuto la promessa data

Giulio Andreotti ha mantenuto la promessa data:

da FACEBOOK

LE POLITICHE ESPANSIONISTICHE NON EVITERANNO I SACRIFICI

LE POLITICHE ESPANSIONISTICHE NON EVITERANNO I SACRIFICI:
KrugmanDI MATTEO CORSINI
“Come sa chiunque abbia letto quello che scriviamo io o gli economisti Martin Wolf, Brad DeLong, Simon Wren-Lewis e altri, la nostra tesi è sempre stata che gli stimoli di bilancio sono giustificati solo quando ci si trova in una situazione di tassi di interesse a zero.” (P. Krugman)
In uno dei tanti articoli nei quali sbeffeggia i fautori dell’austerità espansiva, Krugman arriva a sostenere che costoro, alle prese con i fallimenti delle loro idee, ricorrano alla menzogna pur di screditare i keynesiani.
Premesso che, come spesso accade, per austerità viene intesa qualsiasi tipo di politica fiscale restrittiva, anche se basata unicamente su un incremento di imposte e tasse, mentre sarebbe opportuno parlare di austerità solo nel caso in cui vi fossero riduzioni di spesa pubblica, la caricatura che Krugman fa degli “austeriani” (così li definisce) distorce volutamente i fatti.
E’ vero che a...............

Anestetizzazione

Anestetizzazione: Ha "ragionissima" FunnyKing quando ci racconta... Speciale Grecia: Una Conferma, NON ci Sarà Violenza Nemmeno con la Disoccupazione al 64% Ecco qui, sono arrivati i dati della disoccupazione greca di Febbraio 2013, nuovo record di tutti i tempi: 27,2% il dato generale (+5,1% a/a) 64,2% quella per i giovani sotto i 25 anni (+10,1% a/a) La nostra macchina del tempo preferita ci racconta molte cose, ma una in particolare risulta chiara: NON ci sarà violenza. In Italia intendo....

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Hedge fund: politica Bernanke la peggiore della storia

Hedge fund: politica Bernanke la peggiore della storia:
Stanley Druckenmiller e Kyle Bass convinti: strategia destinata a peggiorare la situazione dei mercati. "Prospettive pessime nel lungo termine".
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Un governo a tempo

Un governo a tempo: Ottimisti falsari celebrano il nuovo governo delle larghe intese. L’aspetto patetico sta nel fatto che due italiani su tre non volevano finire così. Complimenti al Pd, senza dimenticare l’occasione persa dal Movimento 5 Stelle.di Franco Cordero, da Repubblica, 9 maggio 2013Abbiamo un governo e con quanta festa l’accolgono i commenti: ringiovanito, «fresco», [...]

EGITTO - Egitto, la popolazione si fa giustizia da sola. Aumentano i casi di linciaggi e omicidi sommari

EGITTO - Egitto, la popolazione si fa giustizia da sola. Aumentano i casi di linciaggi e omicidi sommari: Nella provincia di Sharqiya (delta del Nilo) i casi sono all'ordine del giorno. Su internet vi sono decine di filmati con criminali uccisi da folle inferocite. I loro corpi sono spesso appesi come monito all'ingresso dei villaggi. Esperti puntano il dito contro la criminalità dilagante e il cattivo esempio delle forze dell'ordine, responsabili di violenze e massacri, fino ad ora impuniti.

Grazie all’euro la Germania ha vinto la guerra mondiale

Grazie all’euro la Germania ha vinto la guerra mondiale:
Con moneta unica e austerity i tedeschi creano un’Europa “povera” al servizio di Berlino e Pechino
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SIAMO SULL’ORLO DI UNA CRISI DI NERVI O BANCARIA? L’AFFARE MONTEPASCHI DI SIENA

SIAMO SULL’ORLO DI UNA CRISI DI NERVI O BANCARIA? L’AFFARE MONTEPASCHI DI SIENA:
Parlo da ingegnere che per un certo periodo della sua vita ha lavorato all’interno dei reparti di produzione. Quando un sistema industriale produce troppi pezzi difettosi significa che è arrivato il momento di fare un massiccio intervento di manutenzione straordinaria per ritrovare i possibili guasti dei macchinari e dei processi produttivi adottati. Le cause di simili anomalie possono essere molteplici e tutte interconnesse fra di loro, ma è indubbio che se le carte registrano per un periodo prolungato di tempo un’alterazione dei normali livelli di difettosità il sistema è fuori controllo e ha bisogno di una seria messa a punta. Ora, capisco che il paragone fra un sistema industriale e una società civile nel suo complesso possa essere un po’ azzardato, ma se provate ad astrarvi un po’ con l’immaginazione noterete che le analogie e le similitudini sono davvero tante: chi ci governa considera le persone come tanti pezzi meccanici o macchine o numeri, ed è talmente incompetente ed incapace da non capire che il sistema di governo che ci ha imposto dall’alto è ormai abbondantemente fuori controllo. Si tratta di una società allo sbando senza più punti di riferimenti, ideali, speranze, aspettative, capacità di vedersi come una collettività di creature in evoluzione e in continuo miglioramento. La violenza, la disperazione, il delirio, l’odio che si percepiscono nell’aria sono i difetti principali della nostra società. E la circostanza più bizzarra è che coloro che si ritengono gli architetti e gli ingegneri di questo sistema europeo di oppressione non sono minimamente in grado di comprendere che il vaso ormai è colmo e straborda da ogni lato, perché per loro i guasti sono una parte integrante del progetto iniziale: i pezzi difettosi vanno soltanto eliminati, zittiti, esclusi dalla catena di montaggio e non capiti, ascoltati, "riparati".    


Quando accadono fatti tragici come quello della sparatoria davanti Palazzo Chigi, bisognerebbe drizzare subito le orecchie ed iniziare a riflettere più attentamente su ogni cosa. Quello che ho visto io, attraverso le immagini televisive, sono state le sagome di tre sventurati, vittime allo stesso modo di una situazione che sfugge ormai al nostro controllo: due di loro, i carabinieri, erano stramazzati al suolo e grondavano di sangue, sangue vero, l’altro aveva invece il sangue agli occhi e fumava di rabbia per i motivi che conosciamo bene. Non appena ad un uomo cominci a togliere prima il lavoro, poi la tranquillità familiare, la dignità, infine la speranza per il futuro, quell’uomo è in verità una mina vagante pronta ad esplodere in ogni momento. L’attimo esatto della deflagrazione dipende soltanto da una delicata questione di equilibrio personale, autocontrollo, saldezza di nervi. C’è chi sa contenere la sua rabbia per tutta la vita e chi invece riesce con il tempo a trasformarla in altro, ma c’è anche chi non conosce altro mezzo per esternare la sua rabbia, la sua solitudine, il suo isolamento che la violenza. Tranne in rari casi di evasione spirituale, un uomo non sceglie mai volontariamente di rimanere da solo, ma viene lentamente abbandonato da tutto e da tutti finché non si rende conto di essere solo e disperato. E qual è esattamente il confine fra un uomo solo e un uomo abbandonato?

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Tradate- Picchiato da un disoccupato, direttore Inps finisce all’ospedale

Tradate- Picchiato da un disoccupato, direttore Inps finisce all’ospedale:

Sotto shock i dipendenti. Quelli che con lo stipendio fisso dicono al disoccupato di arrangiarsi in qualche maniera, ma i "traumatizzati" sarebbero i dipendenti pubblici secondo il perbenismo d'accatto. Quando la tua nazione ti condanna a morte per miseria è facile perdere la calma, ma per carità, mai riflettere su questo.
Barbara

Tradate  - Picchiato da un disoccupato, direttore Inps finisce all’ospedale

Il dirigente aggredito da un frontaliere che non capiva perché gli fosse stata ridotta l’indennità. Ma era stato già denunciato per minacce una settimana fa....

Un disoccupato ha ..........

Immigrazione in Germania: altro che "effetto positivo"


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Immigrazione in Germania: altro che "effetto positivo"

Illustrazione di "Vinegars""Immigrazione a livello record per il 2012": questo il titolo di un articolo pubblicato sul Frankfurter Allgmeine Zeitung. E ovviamente ci si riferisce alla Germania. In termini percentuali fa impressione, visto che si tratta di una rilevazione su un singolo anno: +13%. In termini numerici, il dato è ancora più chiaro: quasi un milione di persone. 


Secondo l'ufficio federale di statistica la maggior parte degli immigrati arriva dalla Polonia, dalla Romania e dalla Bulgaria. Secondo le autorità si tratta di un dato positivo: "Il flusso rappresenta una grande occasione per tutti, perché la nuova ondata di immigrazione è più giovane e qualificata", ha dichiarato il ministro del lavoro tedesco Ursula von der Leyen. 


E nonostante questo, decine di migliaia di posti di lavoro, in Germania, appaiono ancora vacanti. Si tratta di capire, evidentemente, di quali posti di lavoro si parli. Al primo posto, infatti, si "cercano" persone per lavorare nel settore dell'assistenza. Dunque giovinezza e qualificazione, di cui parla il ministro del lavoro, passano evidentemente in secondo piano. Il punto è quante "braccia" e per fare cosa.


Il motivo è chiaro: siccome il welfare in Germania sono già anni che è stato abbattuto pesantemente, e siccome i mini jobs attuali non appaiono affatto in grado di rappresentare ciò che sino a un decennio addietro, in Europa, si poteva chiamare come un "vero lavoro", aumentano le necessità di assistenza. E ancora di più aumenteranno in un futuro non troppo lontano. Quando, cioè, arriveranno all'incasso le magre pensioni che i lavoratori tedeschi stanno accumulando un questi anni.


I Paesi dell'Europa centrale colpiti dalla crisi sono quelli maggiormente implicati nel fenomeno.


Il quotidiano El Pais fornisce numeri e provenienza:



oggi il grosso degli immigrati viene dall'Europa dell'est, ma l'aumento più marcato riguarda gli stati più colpiti dalla crisi dell'euro come la Spagna (31.145 lavoratori nel 2012), la Grecia (34.109) o il Portogallo (11.762). […] I principali paesi di provenienza degli immigrati Ue sono la Polonia (176mila), la Romania (116mila) e la Bulgaria (59mila). 



Per quanto attiene all'Italia, il dato rilevato si attesta, al momento, a circa 42 mila unità. 


Secondo Il Manifesto: 



per la Germania è un vantaggio: la demografia del paese è declinante e il paese ha bisogno di forze nuove. Mentre per i paesi del sud l'operazione è in perdita, visto che sono stati spesi i soldi per la formazione dei giovani, e i nuovi immigrati sono per lo più giovani laureati.<...



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Dollaro USA come bene rifugio? Tecnicamente diventa interessante


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Dollaro USA come bene rifugio? Tecnicamente diventa interessante

In un momento dove non esiste più il concetto di bene rifugio, in quanto tutto ma proprio tutto viene comprato a piene mani, l'unico mercato (e lo voglio ricordare) che invece può vivere "di luce propria" in quanto è dato … Continua a leggere


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Tasse e gestione dei rifiuti


tarsuTarsu. Aumento programmato e forse rimandato. Mica bruscolini, 30% in più. E nessuno dice niente. E li capisco.
I politici nazionali hanno fatto blocco per affermare che con 170 “termovalorizzatori”(=inceneritori) avremmo risolto il problema.
I politici locali si sono immediatamente accodati. Peccato che:
- Lo smaltimento per combustione sia il più costoso (centinaia di relazioni in Italia e all’estero, ma la stampa, tutta la stampa, muta)
- Il costo vero di un inceneritore non arriva al 60% del prezzo di vendita, il resto serve per le “mance” ed è per questo che gli inceneritori li vendono società estere, per meglio “distribuire” la differenza.
Queste due cose non le dico io, ma sono verificabili su Wikipedia alla voce : gestione dei rifiuti.

Giuseppe Garibaldi, il primo fascista


Caroti-206x300Garibaldi resta la più intoccabile delle icone sacre dell’italianità: resiste a ogni ricerca storiografica, a ogni rivisitazione o analisi – come si dice oggi – revisionista.
La sua posizione resta solida per la resistenza della vulgata “ufficiale” (favorita dalla scarsa diffusione di cultura storica che per la stragrande maggioranza dei cittadini si limita a quella acriticamente assorbita sui banchi di scuola), per il relativo splendore del personaggio rispetto alle meschine angustie di tutti gli altri padri, zii e cugini della Patria, ma soprattutto per la sua versatilità ideologica.
L’immagine di Garibaldi è andata bene per massoni e anticlericali (ed è facile capirne le ragioni) ma anche persocialisti e comunisti (che nel 1948 ne hanno usato l’effige come simbolo elettorale), fascisti e nazionalisti, e qualche volta (e questo risulta davvero difficile da capire)addirittura per certi cattolici di stomaco buono.

Il Punto sui mercati


WALLSTREETCosa va:
l’economia USA: anche se il PIL del 1Q è cresciuto in misura inferiore alle attese (i dati sono però migliori al netto della spesa governativa) e per il 2Q è confermata l’aspettativa di un rallentamento, il trend di crescita sta assumendo un carattere strutturale grazie al miglioramento del mercato del lavoro, ai primi segnali di ripresa del settore immobiliare, al buono stato di salute del sistema bancario e alla rivoluzione energetica in atto;
le banche centrali: dalla FED non sono attesi cambiamenti di politica a breve (tanto più considerando i livelli di disoccupazione e inflazione) mentre la BoJ ha assunto il ruolo del nuovo “bozooka” sul fronte monetario;

LA CORTE DEI CONTI UMILIA MONTI: “Le sue leggi erano senza copertura”. Complimenti al tecnico…


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LA CORTE DEI CONTI UMILIA MONTI: "Le sue leggi erano senza copertura". Complimenti al tecnico…



Provvedimenti dalla copertura ottimistica e non sempre affidabile, troppo disorganici ed eterogenei. La Corte dei Conti non usa mezzi termini per bocciare le ultime misure del governo Monti, a partire dalla legge di stabilità e dal decreto sviluppo.


Nella legislazione degli ultimi tre mesi del 2012, quando il governo tecnico era ancora nella pienezza dei suoi poteri, i magistrati contabili rilevano una serie di «incovenienti», tutt'altro che secondari. Innanzitutto il frequente rinvio a provvedimenti secondari di attuazione; le continue variazioni di leggi anche recenti, «con riflessi sull'attendibilità delle stime circa gli effetti finanziari recati dalle norme»; ma anche l'approvazione di emendamenti privi della relazione tecnica o per i quali la relazione è stata vistata negativamente dal Ministero dell'economia. Infine, di non poco conto, «l'utilizzazione a fini di copertura di cespiti, come i proventi dei giochi e le accise sugli idrocarburi, il cui gettito è calante e le cui stime appaiono per conseguenza non affidabili e l'impiego in modo improprio di fondi di tesoreria per coprire oneri di bilancio».


La Corte entra nel dettaglio iniziando dal decreto sviluppo delineato dal ministero dello Sviluppo economico per favorire la crescita, la realizzazione di infrastrutture e la nascita di start up innovative, ma anche per liberalizzare il settore rc auto e per favorire la digitalizzazione della p.a.. Si tratta di «un provvedimento disorganico» che «reca i più disparati interventi», scrivono i magistrati. Con alcune misure come il credito d'imposta per le infrastrutture il governo avrebbe inoltre fatto il passo più lungo della gamba. Le norme di carattere fiscale, specificano, infatti «non recano tetti massimi alle minori entrate da esse generate e risultano prive di clausole di salvaguardia per fronteggiare il minor gettito rispetto alle stime».


Non meno dure le critiche alla legge di stabilità che addirittura «viene svuotata della sua componente fondamentale». Il provvedimento «non realizza la manovra, collocata o anticipata com'è nei decreti legge, ma finisce con lo svolgere un ruolo attuativo di decisioni già prese o meramente distributivo di risorse già raccolte». Inoltre, rincara la Corte, la legge manca di «respiro pluriennale» e «l'estrema eterogeneità dei suoi contenuti (articolati – ricordano i magistrati – in 561 commi di un unico articolo) non si pone in linea con le prescrizioni della legge di contabilità, che ne prevede un contenuto snello e di manovra». Anche in questo caso nelle disposizioni di carattere fiscale, la quantificazione degli oneri «è decisamente da migliorare». Ultima stoccata infine anche alla Tobin tax, «le cui previsioni di gettito – - conclude la Corte – sembrano ottimistiche».



 


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Depositi nella bache Ue non più sicuri pure sotto 100mila euro


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Depositi nella bache Ue non più sicuri pure sotto 100mila euro

di CHRIS WILTON


Ricordate il cosiddetto "modello Cipro", ovvero il fatto che i correntisti non assicurati – quelli cioé con depositi bancari superiori ai 100mila euro – devono partecipare al salvataggio delle banche con un bel prelievo forzoso, spesso oltre il 40%? Bene, nonostante mille smentite e accuse di misunderstanding da parte della stampa, il gran capo dell'Ecofin, quel Jeroen Dijsselbloem che usò la parola "modello", l'altro giorno ci è cascato di nuovo e ha fatto drizzaare le orecchie di molti miei connazionali con conti correnti in Italia, Francia e Spagna. A suo dire, infatti, a seguito degli stress tests che la Bce condurrà in giugno sulle banche europee, si potranno verificare chiusure forzose di istituti con i bilanci non in ordine, fatto che dovrebbe convincere i regolatori a sedersi ad un tavolo per raggiungere un accordo sulle nuove e condivise regolamentazioni bancarie. Così parlo Dijsselbloem: <La prima cosa che dovrà fare la Bce, quando attiverà la task-force di supervisione, è dar vita a un revisione della qualità degli assets nei bilanci delle principali banche europee, un qualcosa che sarà seguito a breve da un ampliamento della pratica a tutti gli istituti, poiché continua a palesarsi il rischio di contaminazione tra banche>. E ancora: <Il risultato di questa review sulla qualità degli assets ovviamente ci è ad oggi sconosciuto ma potrebbe essere preoccupante, soprattutto per alcune banche in alcuni Paesi. Non lo sappiamo con esattezza, ciò che invece so è che quando si ha a che fare con una review preoccupante, bisogna avere gli strumenti per affrontare i problemi>.


Un "detto non detto", un "so non so" che a casa mia non promette nulla di buono: o si sa qualcosa e lo si dice o minacciare, adombrare, mandare segnali in codice non è accettabile da un uomo che è a capo dell'Ecofin. Ma sapete com'è, con l'Ue noi inglesi siamo un po' insofferenti di natura, siamo razza isolana. Il problema è questo, sostanzialmente: il nuovo meccanismo di supervisione della Bce è atteso per il giugno del 2014 ma Dijsselbloem, di fatto, spinge sull'acceleratore affinché già entro questa estate si arrivi a regole comuni nell'eurozona per la cosiddetta "bank resolution", ovvero mettere nero su bianco nuovo regole per capire chi tra despositari non assicurati e detentori di obbligazioni di banche che dovranno essere salvate e ristrutturate dovranno perderci dei soldi, partecipando alla ristrutturazione. E Dijsselbloem lo fa nel modo peggiore ma forse più efficace: gettare ombre ...



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IO RISPARMIARE SENZA DIRITTI! A CIPRO (MODELLO EUROPEO) CONTINUA LA CONFISCA DEI RISPARMI


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IO RISPARMIARE SENZA DIRITTI! A CIPRO (MODELLO EUROPEO) CONTINUA LA CONFISCA DEI RISPARMI

Nicosia (Cipro), 9 mag. (LaPresse/AP) - E' necessario mantenere il BLOCCO ALLA LIBERA CIRCOLAZIONE E UTILIZZO DEI RISPARMI DEI PRIVATI CITTADINI a Cipro fino a quando la fiducia nel sistema bancario del Paese non sarà del tutto ripristinata  (o meglio fino a quando qualcuno dei potenti riterra' opportuno liberare la proprieta' privata di un ex libero cittadino dalla confisca, esproprio). Mi sembra di sentire parlare Hitler nel giustificare l'olocausto...QUESTA VOLTA DEI RISPARMI.
 A dir e questo, invece, è il presidente della Banca centrale cipriota, Panicos Demetriades  (MO LO CAPITE...PANICOS...SI CHIAMA...CAZZO...PANICOS...) , che sottolinea che l'intenzione dell'istituto è quella di rimuovere il prima possibile questi vincoli  (CHE BUGIARDO INFINITAMENTE BUGIADO...), ma deve prendere in considerazione il rischio che i limiti vengano tolti troppo presto causando un ritiro di massa dei depositi. A marzo Cipro ha introdotto, fra l'altro, un tetto di 300 euro ai ritiri giornalieri dai conti correnti come condizione per ricevere  aiuti dai partner europei e dal Fondo monetario internazionale. OVVIAMENTE LA CONDIZIONE PER RICEVERE AIUTI E' STATA L'ESPROPRIO DEI DEPOSITI SOPRA I 100.000 EURO...AI CITTADINI CIPRIOTI.
OGGI QUESTO MODELLO DI COMPORTAMENTO L'EUROPA HA DECISO DI ADOTTARLO NEI FUTURI CASI DI:
1) FALLIMENTO DI UNA BANCA
2) FALLIMENTO D...


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Civiltà ,proprietà dei beni e del denaro, regimi politici.

Civiltà ,proprietà dei beni e del denaro, regimi politici.:

Le elezioni sono state infine celebrate, il risultato ha spiazzato molti dei politici tradizionali, in particolar modo quelli del centro sinistra, che sono rimasti attoniti di fronte ai risultati. Erano convinti che gli elettori Italiani si sarebbero rassegnati e si sarebbero arresi completamente alla loro triste visione del......................




Bankitalia, si accentua la stretta sui prestiti delle banche

Bankitalia, si accentua la stretta sui prestiti delle banche: A marzo scorso i prestiti delle banche al settore privato hanno registrato una contrazione su base annua dell'1,6% (1,4% a febbraio). I prestiti alle [...]



L’Italia è in bancarotta. Ma lo Stato ha già versato oltre 40 miliardi all’ESM in tre anni


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L'Italia è in bancarotta. Ma lo Stato ha già versato oltre 40 miliardi all'ESM in tre anni

L'ultima tranche da 2,8 miliardi di euro è stata pagata qualche giorno fa, come riportato – nel silenzio generale – da un trafiletto del Sole24Ore. Ma come, si chiederanno i cittadini, noi a stento arriviamo a fine mese e lo Stato "regala" oltre 40 miliardi di euro all'Europa per aver sottoscritto lo scellerato patto dell'ESM (European Stability Mechanism)? Più che un fondo Salva Stati si sta rivelando la mazzata finale sui contribuenti, italiani e non, per garantire gli squali dell'alta finanza. Ecco cosa sta succedendo.



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L'ONDA continua a correre...


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L'ONDA continua a correre...

vedi miei post sul nuovo PARADIGMA DELLA BOLLA-QE-ZIRP

- Prima o poi "uno spillo acuminato" bucherà la NUOVA BOLLA ma stavolta non saranno i Subprime (endogeni) 

- Cavalcando la Grande Onda...



Ecco gli ultimi movimenti GLOBALI dell'ONDA...

non dimenticando la FED&la BoE (ovvero i principali promotori del Nuovo Paradigma)

e naturalmente la BoJ-Banzai!

Se una BoJ-farfalla-gigante sbatte le ali a Tokyo...crea uno Tsunami che ti fa salire anche BTP, OAT&Canistracci Oil......



[clicca sul titolo per leggere tutto il post]


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Il video della meteora nei cieli del Regno Unito


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Il video della meteora nei cieli del Regno Unito

Le segnalazioni dei cittadini britannici su Twitter


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Grillo conquista anche la Grecia: nasce il partito "Dracma 5 Stelle". Ecco cosa propone


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Grillo conquista anche la Grecia: nasce il partito "Dracma 5 Stelle". Ecco cosa propone

Il successo di Beppe Grillo va oltre i confini nazionali e raggiunge la Grecia: ebbene sì, il paese ellenico ha deciso di seguire la scia dell'ex comico genovese e ha creato il "Movimento Cinque Stelle" made in Greece, chiamato in Grecia "Dracma 5 Stelle", ispirato agli stessi principi del movimento grillino (basti considerare il nome).

Il movimento nasce da Theodoros Katsanevas (ex parlamentare del Partito Socialista Greco Pasok), ed ex-genero di Andreas Papandreou, storico leader dei (...)


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Economia internazionale
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Dove l’Imu è realmente letale


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Dove l'Imu è realmente letale

Oggi sul Sole compaiono due articoli di Gianni Trovati sul maggiore onere Imu per capannoni, immobili strumentali aziendali, negozi e ristoranti. Perché da quest'anno scatta un nuovo aumento. E sono numeri raccapriccianti, per un paese la cui economia è già in ginocchio. Ma di questo, stranamente, non si parla.


(...)
Continua a leggere Dove l'Imu è realmente letale (457 parole)




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LA SINISTRA ITALIANA MORIRÀ CON l'EURO? di Piemme


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LA SINISTRA ITALIANA MORIRÀ CON l'EURO? di Piemme

9 maggio. L'ALIBI DEL REFERENDUM DEL MAGGIO 1989.

La situazione è oramai al limite del grottesco. A parte alcune lodevoli eccezioni, il grosso della sinistra italiana non solo non vuole ammettere che la moneta unica e i trattati su cui la Unione europea si è costituita sono stati una colossale fregatura per le masse popolari. Non vuole ammettere che l'euro è destinato a scomparire, ed anzi si aggrappa ad esso come un devoto alla divina Provvidenza.

Per restare alla metafora religiosa, è come se il destino di questa sinistra fosse segnato da un inesorabile paccato originale. E' vero infatti che questa sinistra fu artefice e campione del disegno europesita.

Ricordiamo il referendum d'indirizzo che si svole l'11 maggio del 1989. Per quanto solo consultivo esso diede mandato al governo di procedere verso l'Unione con risultati plebiscitari. Votarono l'88% dei cittadini e i SI furono l'88%. Tra tutti i referendum per l'Unione svoltisi nei paesi europei, quello italiano diede insomma il risultato più eclatante.

I gruppi dirigenti di vari raggruppamenti della sinistra italiana si fanno ancora scudo di quei risultati per sostenere che essi non fanno che rispettare la "volontà popolare".
 

Non sta scritto da nessuna parte l'obbligo di inseguire la "volontà popolare". Se un popolo decidesse di andare al macello il dovere di partiti che si rispettino non è quello di inseguire le pulsioni suicidiarie ma quelo di contrastarle. Un partito che si rispetti non si limita a "rappresentare" passivamante la "volontà popolare", ma cerca anzi di plasmarla e di indirizzarla verso quello che considera il bene comune.

Ma il punto è un altro. Il consenso dei cittadini italiani, col famigerato referendum del maggio 1989 fu estorto con l'inganno. Vale la pena ricordare quale fu il quesito. Eccolo:


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La rana che è saltata via


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La rana che è saltata via


Cari lettori,

vi annuncio la nascita di un nuovo blog sul cambiamento climatico, intitolato "La rana che è saltata via" (the frog that jumped out). E' uno sforzo collaborativo del modesto sottoscritto insieme ad alcuni colleghi.

Credo che sappiate tutti la storia della rana bollita, raccontata anche nel film di Al Gore "Una scomoda verità". Si dice che se si mette una rana in pentola e si alza gradualmente la temperatura, la rana non se ne accorgerà e si farà bollire senza saltar via; come invece potrebbe.

L'idea è che questo è esattamente quello che sta succedendo. Stiamo finendo bolliti senza rendersene conto. Allora, è fondamentale essere in grado di comunicare l'urgenza di fermare il riscaldamento globale. Siamo ancora in tempo a saltar fuori dalla pentola.

Quindi, un blog centrato non tanto sulla scienza del clima ma sulla comunicazione dei risultati della scienza del clima. Mi dispiace che per ora sia soltanto in inglese, ma speriamo di riuscire a farne una versione italiana il prima possibile.

Commenti, collaborazioni, suggerimenti, sono tutte cose benvenute. Scrivetemi pure a ugo.bardi(scribillostrambo)unifi.it


UB


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Slovenia, in arrivo stangata per evitare il salvataggio Ue


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Slovenia, in arrivo stangata per evitare il salvataggio Ue

Oggi, o al più tardi domani, sarà presentato il programma per evitare un'intervento dell'Ue. Oggi si riunisce il governo guidato da Alenka Bratusek. [...]




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MERCATO TRANSATLANTICO O STATO SOVRANAZIONALE?

Negli Stati Uniti il presidente Obama, durante il suo discorso sullo stato dell’Unione pronunciato l’11 marzo scorso, ha annunciato ufficialmente l’inizio delle trattative per la formazione di un grande mercato transatlantico. Il commissario europeo per il commercio, Karel De Gucht, ha dichiarato che il beneficio previsto per l’Unione Europea è valutato in 100 miliardi di euro ogni anno. 
Di Jean-Claude Paye
 
L’accordo prevede l’eliminazione delle barriere al commercio: le barriere doganali, le cosiddette “barriere tecniche” e le barriere non tariffarie che riguardano beni, servizi, guadagni e investimenti, oltre che la liberalizzazione dei mercati pubblici e della materia dei diritti di proprietà intellettuale.
Presentato come piano di rilancio dell’economia che permetterebbe di uscire dalla crisi attuale, il progetto, in fase di preparazione da 15 anni è piuttosto il risultato di una scelta strategica degli Stati Uniti: il passaggio da un mercato mondiale non più vantaggioso - basato su un sistema di scambi multilaterali - ad un’organizzazione bilaterale USA-UE.
A testimonianza di ciò basti pensare al blocco dei negoziati dell’OMC nel round di Doha da parte dei rappresentanti americani, e alla scelta degli USA a favore di negoziazioni bilaterali; l’accelerazione data dagli Stati Uniti alla chiusura delle negoziazioni ha permesso di concludere accordi regionali al di fuori dell’osservatorio dell'OMC.
Leggi tutto...

DISOCCUPAZIONE: ERA IL VERO OBIETTIVO DEI NOSTRI OLIGARCHI


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DISOCCUPAZIONE: ERA IL VERO OBIETTIVO DEI NOSTRI OLIGARCHI


Quante inutili lacrime di coccodrillo bagnano il solito conformismo della grande informazione. Ora
improvvisamente si scopre che non c'è un milione di posti di lavoro in più, ma in meno. E naturalmente la parola più adoperata è emergenza. Ma quale emergenza, la disoccupazione di massa è un
obiettivo perseguito da venti anni da parte delle classi dirigenti, con una accelerazione negli ultimi due così brutale che forse il risultato è andato oltre quanto ci si prefiggeva.



 



disoccupato.jpg



 



Ma resta il fatto che la disoccupazione è prima di tutto voluta. Nella ideologia liberista che ancora
domina tutte le politiche economiche, soprattutto in Europa, la disoccupazione è lo strumento per riequilibrare il mercato del lavoro quando calano i profitti. Le aziende riducono il personale e
questo crea una disoccupazione che dopo un po' produce concorrenza al ribasso sul prezzo della forza lavoro. Alla fine il salario precipita fino al punto in cui le imprese trovano conveniente
ricominciare ad assumere e si riparte, c'è la famosa ripresa.




Questa politica è stata da noi attuata per venti anni, prima con la precarizzazione e poi, quando è
scoppiata la grande crisi, con la Montidisoccupazione di massa. E tutto questo ha prodotto il risultato voluto, il crollo dei salari e l'aumento degli orari di chi è rimasto al lavoro. Pensiamo
solo a Marchionne. Nulla del suo progetto sulla forza lavoro sarebbe stato realizzabile senza il ricatto della disoccupazione, ovviamente amplificato dalla minaccia: o così o all'estero. Anche
questa minaccia infatti sarebbe meno efficace se ci fossero alternative immediate per chi rifiuta di accettare quel ricatto. Ma siccome chi perde il lavoro, soprattutto se di mezza età, deve
mettersi in coda dietro ai più giovani nella vana ricerca di una occupazione precaria e neppure la trova, è chiaro che il ricatto funziona.




Così in questi anni di precarietà e disoccupazione di massa, chi ancora co...



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BCE: la bufala del taglio dei tassi e il nuovo furto MES


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BCE: la bufala del taglio dei tassi e il nuovo furto MES


La Bufala: Tagli Tasso Bce e MES – Draghi idolatrato dai Media e dalle banche



Tasso Bce 0,5%: Draghi idolatrato dai Media.

Nuovo Furto MES da 2,8 Mld tra il silenzio generale

Un vantaggio per le banche, non per i contribuenti che continuano a morire di fame.

Intanto Altri 2,8 miliardi regalati al MES, il Fondo Ammazza Stati.

Gli organi d'informazione lanciano l'ennesima offensiva all'opinione pubblica...



Letta Presidente del Consiglio e taglio dei tassi Bce: Coincidenze?

Roma, Francoforte - Pochi giorni fa, in seguito all'insediamento di Enrico Letta alla Presidenza del Consiglio, i vertici Bce hanno annunciato il taglio dei tassi d'interesse del denaro allo 0,5%.

Tutti gli organi d'informazione, salvo casi isolati, hanno accolto la notizia con particolare fervore, inducendo l'opinione pubblica a nutrire, per l'ennesima volta, delle false speranze. Quest'iniziativa, spacciata dai media internazionali come popolare e volta al proletariato, tuttavia non ha niente a che fare con i ceti più bassi della popolazione che continueranno, oggi come prima, a pagare le salate tassazioni sui prestiti ai principali istituti bancari del Paese. Alla nota trasmessa dalla Bce, infatti, non è stata affiancata nessuna norma volta a regolare i prestiti tra le banche e i contribuenti, mantenendo in vita l'infame sistema di strozzinaggio bancario che, ormai da decenni, distrugge le speranze di milioni di lavoratori. Vedi gli Accordi di Basilea 3 e l'inasprimento contestuale dei coefficienti di riserva patrimoniale bancari decisi nel 2012 con la compiacenz...


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Gli Stati Uniti sull’orlo del collasso economico


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Gli Stati Uniti sull'orlo del collasso economico

Gli Stati Uniti sull'orlo del collasso economico Lo Sai

Negli scorsi anni, i governi di Corea del Sud, Malaysia, Indonesia, Bielorussia, Argentina e Brasile hanno stipulato accordi bilaterali con Pechino in cui si stabiliva la possibilità di utilizzare lo yuan come moneta di riferimento alternativa al dollaro.

Nonostante il più che cospicui vantaggi garantiti da questi accordi, gli alti rappresentanti cinesi, non paghi dei risultati ottenuti, hanno perseguito con ostinazione i loro sempre più ambiziosi obbiettivi riuscendo infine a compiere il vero salto di qualità.

Il 26 dicembre 2011, infatti, si è tenuto il vertice di Pechino, al termine del quale l'allora capo del governo cinese Wen Jibao e l'allora primo ministro giapponese Yoshihiko Noda hanno sottoscritto un accordo dall'enorme coefficiente strategico, che prevede l'abbandono del dollaro come valuta di riferimento nell'ambito degli interscambi tra le due potenze asiatiche. Yuan e yen saranno chiamate a sostituire la moneta statunitense, che fino a quella fatidica data costituiva l'indice di riferimento di oltre la metà delle transazioni commerciali tra Pechino e Tokyo. In primo luogo, questa mossa non può che rappresentare un indice estremamente affidabile della sfiducia che le due potenze asiatiche nutrono nei riguardi delle classi dirigenti degli Stati Uniti e dei Paesi europei, giudicate incapaci di escogitare soluzioni valide per migliorare o quantomeno attenuare le drammatiche condizioni in cui versano le loro rispettive economie.

Ma ponendo la questione su di un livello di indagine più elevato, appare con chiarezza il fatto che anche il Giappone, che in passato ha sempre sostenuto gli Stati Uniti, sta rivedendo le proprie posizioni internazionali avvicinandosi al novero delle nazioni che intendono superare il sistema economico mondiale incardinato sul dollaro. Nel corso delle ultime riunioni del G20, si è infatti manifestata una profonda spaccatura in seno al fronte delle potenze che vi prendono parte, in cui gli Stati Unti si sono posti alla testa del gruppo dei "conservatori", che mira da sempre a mantenere il dollaro come moneta di riferimento internazionale, mentre la Cina si è presentata in rappresentanza dei "rivoluzionari", che ambiscono ad adottare un differente modello che rispecchi i rapporti di forza internazionali nel futuro mondo multipolare che è attualmente in fase di strutturazione (nonostante i rapporti demografici ed economici, gli Stati Uniti detengono infatti oltre il 17% dei diritti di voto in seno al Fondo Monetario Internazionale, mentre quelli spettanti alla Cina non arrivano al 5%).

Gli Stati Uniti possono ancora contare sull'appoggio della Gran Bretagna ma stann...



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IN GRECIA LA SITUAZIONE E’ PRERIVOLUZIONARIA. A QUANDO IN ITALIA ? (ROCKY IN ATTICA)


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IN GRECIA LA SITUAZIONE E' PRERIVOLUZIONARIA. A QUANDO IN ITALIA ? (ROCKY IN ATTICA)



DI VALERIO EVANGELISTI

carmillaonline.com


Questo libro è importantissimo. Parla di una possibile rivoluzione in divenire, proprio quando le classi subalterne di un paese – la Grecia, nello specifico – sembrano alle corde e prossime al collasso. Ecco che, come in un film della serie Rocky, si rialzano dal tappeto barcollanti e, lucide malgrado tutto, radunano le forze rimanenti per una riscossa. Le troveranno? Non è detto, ma non è nemmeno detto che soccombano. Devono comunque aspettarsi una violenza smisurata. L'aggressore odia senza freni un nemico che, ferito, non si arrende.


Ciò accade in Grecia, in Portogallo, in Spagna, in Inghilterra e un po' ovunque, nel continente europeo.



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Imu, a giugno l’acconto cresce del 200%?


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Imu, a giugno l'acconto cresce del 200%?

La stangata per imprese e seconde case secondo il Sole 24 Ore


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MERCATO LIBERO 335.6651045: MONTEPASCHI METTE A RISCHIO IL TOTALE DEI RISPARMI DEL SUO CLIENTE (IL PRESTITO TITOLI PUO' FAR PERDERE TUTTI I RISPARMI A UNA PERSONA CHE SI FIDA DELLA BANCA PIU' ANTICA DEL MONDO)

MONTEPASCHI METTE A RISCHIO IL TOTALE DEI RISPARMI DEL SUO CLIENTE (IL PRESTITO TITOLI PUO' FAR PERDERE TUTTI I RISPARMI A UNA PERSONA CHE SI FIDA DELLA BANCA PIU' ANTICA DEL MONDO)

QUESTO ARTICOLO DOVREBBE COMPARIRE SUL SITO DI BEPPE GRILLO, SUI PRINCIPALI GIORNALI ITALIANI E LA BANCA DI ITALIA, LA CONSOB DOVREBBERO VIGILARE.

RIGUARDA L'ULTIMA INVENZIONE DI UN MONTEPASCHI SEMPRE PIU' RIDOTTO IN BRICIOLE. Montepaschi ha un bisogno INCREDIBILE di aumentare la sua scarsa liquidita' e per farlo si inventa prodotti ALTAMENTE PERICOLOSI...

Prima di legere questo articolo voglio premettere che se alle elezioni politiche del sindaco di Siena (a fine maggio) dovesse vincere il PD (probabile) poco tempo dopo il Sig. Profumo riuscirebbe a far passare il crollo del limite dei voti, oggi al 4%.  Per le azioni sarebbe un beneficio, infatti il Sig. Profumo potrebbe far passare la vendita del 35% 40% della banca a un cavaliere bianco straniero ..magari francese....e la discesa della fondazione al 10% - 15%..E RIUSCIREBBE ANCHE A SALVAGUARDARE molti dei dipendenti (per qualche mese). ovviamente ci sono metodi decisamente migliori per mantenere il montepaschi in Italia e governarlo bene..ma Profumo non ci pensa neppure lontanamente di metterli in atto (ristrutturazione dei bonds....). Chi si comprera' MPS potra' controllare una importante fetta del'economia italiana (con 142 miliardi di crediti in essere...)

IL TUTTO MENTRE LA PROCURA NASCONDE LE MAGAGNE DI MUSSARI E DI QUEI MILIARDI PAGATI DI TROPPO...

Il prodotto di cui voglio fare PUBBLICA DENUNCIA è nuovo nuovo e si chiama UN MONTE DI RISPARMI.  Ebbene la nuova promozione del Montepaschi prevede che un cliente che faccia pervenire in banca nuova liquidita' o e nuovi titoli OTTENGA IN PREMIO dei soldi sotto forma di risparmi di commissioni e di pagamento da parte del Montepaschi delle tasse sul patrimonio (0,15%)


Questo non sarebbe che una normale campagna di marketing. QUELLO CHE E' SEMPLICEMENTE ASSURDO E' ASSOCIARE TALE PROPOSTA ALL'OBBLIGO DA PARTE DEL RISPARMIATORE A FIRMARE IL CONTRATTO DI PRESTITO TITOLI CON LA BANCA.


E' evidente che il bancario all'ufficio titoli o il PROMOTORE VISCIDO,  guardando solo al volere del suo datore di valore E SENZA FARE NEL MODO PIU' ASSOLUTO IL BENE DEL CLIENTE ...nei prossimi giorni spingera' i suoi amici e clienti a spostare risparmi e titoli in un conto MONTEPASCHI elencando i vantaggi che trovate qui di seguito e spiegando il prestito titoli come una ulteriore grande opportunita' che la banca offre ai clienti per guadagnare soldi.


ECCO PERCHE' A TALI PROMOTORI E A TALI BANCARI MERCATO LIBERO AUGURA DAL PIU' PROFONDO DEL CUORE DI PERDERE IL LAVORO, ESSERE LICENZIATI, IMPOVERIRSI ALL'ESTREMO E NON AVERE IL CORAGGIO DI GUARDARE IN FACCIA I PROPRI FIGLI...(questi promotori e bancari sono come dei carnefici....che portano al mattatoio migliaia di risparmiatori senza dir loro la fine che faranno...)


INFATTI, IN REALTA' NESSUNO SPIEGHERA' AI CLIENTI CHE FIRMANDO IL CONTRATTO DI PRESTITO TITOLI..I TITOLI USCIRANNO DAL DOSSIER DEL CLIENTE E NEL CASO DI FALLIMENTO DEL MONTEPASCHI IL CORRENTISTA RISPARMIATORE PERDERA' TUTTI I DIRITTI SUI TITOLI E DIVERRA' UN CREDITORE COME TANTI ALTRI.


IL MONTEPASCHI STA SPINGENDO MOLTISSIMO VERSO QUESTO PRODOTTO PERCHE' HA UN BISOGNO ENORME DI LIQUIDITA' IN QUANTO E' PROSSIMO A UN POSSIBILE FALLIMENTO E FUGA DEI RISPARMI (LO STESSO MONTEPACHI HA DENUNCIATO RECENTEMENTE UNA GRANDE PERDITA DI RISPARMI FUGGITI IN BANCHE PU' SICURE)  E DI TITOLI. I TITOLI VENGONO PRESI A PRESTITO (senza dare collaterale ne garanzia ALCUNA ...cosa che invece non capita nei contratti di prestito titoli internazionali e con controparti istituzionali) DA PARTE DEL MONTEPASCHI STESSO. VENGONO POI GIRATI ALLA BCE A FRONTE DI LIQUIDITA' A BUON MERCATO.

Il rischio da parte dei risparmiatore CHE AVESE LA MALSANA IDEA DI FIRMARE IL CONTRATTO DI PRESTITO TITOLI non si ferma quindi alle somme superiori ai 100.000 euro presenti sul conto corrente ma A TUTTI GLI ASSETS (titoli obbligazioni fondi...) DEPOSITATI CON IL MONTEPASCHI IN QUANTO IL NOSTRO AMICO CORRENTISTA E' STATO SPINTO A FIRMARE IL CONTRATTO DI PRESTITO TITOLI CON LA PROMESSA DI SOLDI MA SOPRATUTTO NASCONDENDO I RISCHI ENORMI DI PERDITA TOTALE DEI TITOLI IN CASO DI FALLIMENTO DELLA BANCA STESSA.


E TUTTO CON L'ASSOLUTA COMPIACENZA, ASSOLUTO SILENZIO DI BANCA D'ITALIA  E CONSOB (esattamente come accadde nel 2008 durante l'acquisto di Antonveneta) Le ISTITUZIONI dovevano vigilare, altre dovrebbero salvaguardare l'interesse dei clienti ...e avvisarli dei pericoli e invece ....
ANZI IO HO IL TERRIBILE SOSPETTO CHE LE ISTITUZIONI IN CUI L'TALIANO CREDE SONO CONSAPEVOLI DELL'INGHIPPO...DEL RESTO I FONDI PENSIONE, LE ASSICURAZIONI E LE BANCHE ITALIANE SONO STATI COSTRETTI DALLA BANCA D'ITALIA, LA CONSOB E IL GOVERNO A COMPRARE BTP NON DIVERSIFICANDO....OVVERO NON GESTIRE DA BUON PADRE DI FAMIGLIA I SOLDI DEI CLIENTI MA DA PARTIGIANI CON IL CULO DEGLI ALTRI, DA PATRIOTI CON I RISPARMI ALTRUI...
QUINDI E' MOLTO PROBABILE CHE L'IDEA DI FAR FIRMARE IL CONTRATTO DI PRESTITO TITOLI AI RISPARMIATORI SIA PROPRIO PARTITA DA BANCA D'ITALIA O PERLOMENO SI POSSA CONSIDERARE PARTE ATTIVA DEL PROCESSO....

RICORDATEVI....SE MONTEPASCHI HA DEI PROBLEMI E FALLISCE..FIRMANDO IL CONTRATTO DI PRESTITO TITOLI METTETE A RISCHIO NON SOLO GLI IMPORTI SUPERIORI AI 100.000 EURO SUL CONTO CORRENTE MA TUTTI I TITOLI IN DEPOSITO.

PENSATE CHA MONTEPASCHI VI REMUNERA FINO ALL'1% PER IL PRESTITO TITOLI...MENTRE SE SI FINANZIASSE SUL MERCATO DOVREBBE PAGARE A UNA CONTROPARTE ISTITUZIONALE FINO AL 5% - 6%. INOLTRE A BILANCIO RISULTEREBBE UN PRESTITO OBBLIGAZIONARIO CHE GLI ANALISTI GUARDANO CON ATTENZIONE...INVECE CON QUESTO CONTRATTO LA POSTA CONTABILE RISCHIA DI NON ESSERE COSI' EVIDENTE A CHI GIUDICA IL RATING DELLA BANCA.
QUINDI LA BANCA VI STA REMUNERANDO IL 400% IN MENO DI QUELLO CHE DOVREBBE ...LA BANCA INVECE DI ESSERE UNA VOSTRA PARTNER E' IL VOSTRO NEMICO, E' COLEI CHE VI VUOLE FREGARE..
proprio come Profumo fece nel passato con I COVERED WARRANT E I DERIVATI).

PROFUMO E' IL BANCHIERE ITALIANO CHE PIU' DEGLI ALTRI HA INSTAURATO UN RAPPORTO NEGATIVO FRA BANCA E CLIENTE. E' IL PRINCIPALE COLPEVOLE DELLA PERDITA DI FIDUCIA DELLE PERSONE NEL CONFRONTO DELLE BANCHE E COME TALE DOVRA' ESSERE RICORDATO

Ecco un estratto del prodotto UN MONTE DI RISPARMI.in realta' da rinominare in UN MONTE DI MERDA...

Un Monte di Risparmi 

Da oggi i tuoi titoli e OICR  hanno più valore con il Gruppo Montepaschi. Trasferisci presso Banca Monte dei Paschi di Siena gli strumenti finanziari detenuti presso altre Banche e con la nuova iniziativa "Un Monte di Risparmi " otterrai significativi vantaggi.

Principali caratteristiche

I nuovi clienti o i clienti già in essere che trasferiranno entro il 30  giugno  2013 presso  Banca Monte dei Paschi di Siena Titoli e/o OICR potranno ottenere sino ad un massimo di € 5.000,00 di rimborso su spese/commissioni e sull'imposta di bollo per il secondo semestre 2013 e per tutto il 2014.

In particolare il cliente potrà accedere ai seguenti benefici:

  • rimborso delle spese e commissioni riferite al deposito titoli e conto corrente collegato individuati ai fini dell'iniziativa, relativamente al periodo compreso tra il 1° luglio 2013 e il 31 dicembre 2013, nella misura dello 0,20% del "Controvalore Netto degli Strumenti Trasferiti", sino ad un massimo di € 2.000,00;
  • rimborso dell'imposta di bollo, fino ad un massimo complessivo di  €3.000,00*, relativamente al 2° semestre 2013 ed a tutto il 2014 (limitatamente al Deposito Titoli identificato ed oggetto del trasferimento di masse) sul solo "Controvalore Netto degli Strumenti Trasferiti".     

I requisiti per ottenere il rimborso delle spese e commissioni sono:

  • Detenere, al  31/07/2013, un "Patrimonio Complessivo" pari ad almeno il 90% del patrimonio rilevato al 31/03/2013, incrementato del "Controvalore Netto degli Strumenti Trasferiti".   
  • Attivare, ove non attivo, il servizio di Prestito Titoli e mantenerlo in essere almeno fino al 31 luglio 2013.
  • Non trasferire, nel periodo compreso tra il 1/04/2013 e il 31/07/2013, liquidità verso altri istituti  e/o richiedere l'emissione di assegni circolari per un controvalore che superi il 20% del "Controvalore Netto degli Strumenti Trasferiti  nell'ambito dell'iniziativa.

I requisiti per ottenere il rimborso dell'imposta di bollo del Deposito Titoli individuato ai fini dell'iniziativa sono:

  • Avere conseguito il precedente beneficio.
  • Detenere al 31/12/2013 (ai fini del rimborso dell'imposta di bollo relativa al secondo semestre 2013) e successivamente al 31/12/2014 (ai fini del rimborso dell'imposta di bollo relativa all'anno 2014) un "Patrimonio Complessivo" pari ad almeno il 90% del patrimonio rilevato al 31/03/ 2013, incrementato del "Controvalore Netto degli Strumenti Trasferiti".
  • Attivare, ove non attivo, il servizio di Prestito Titoli e mantenerlo in essere almeno fino al 31/12/2013 (ai fini del rimborso dell'imposta di bollo relativa al secondo semestre 2013) e successivamente al 31/12/2014 (ai fini del rimborso dell'imposta di bollo relativa all'anno 2014).

VOI CAPITE BENE L'ESTREMA PERICOLOSITA' PER IL POVERO CORRENTISTA DELLA BANCA CHE DA SEMPRE SI FIDA DEL BANCARIO O DEL PROMOTORE...PENSATE A QUALI PERDITE PUO' ANDARE INCONTRO NEL CASO DOVESSE AFFIDARE TUTTI I SUOI RISPARMI AL CONTRATTO DI PRESTITO TITOLI PROPOSTO DAL MONTEPASCHI

IL SIGNOR PROFUMO ALESSANDRO, DOPO AVER DEPAUPERATO MIGLIAIA DI PICCOLI RISPARMIATORI CON I COVERED WARRANT (ora un mercato morto) E DOPO AVER CREATO BUCHI A MIGLIAIA DI IMPRESE AVENDO APPIOPPATO LORO DERIVATI SU DERIVATI...ECCO CHE ORA CERCA DI METTERE A REPENTAGLIO ANCHE I TITOLI DELLA CLIENTELA SENZA AVVISARLA DEL RISCHIO..


La cosa divertente è che le denunce vengono sempre fatte ex post, magari da giornalisti di serie b (in quanto pagati per fare un lavoro sporco a comando dei poteri forti) mentre tocca a gente come noi blog indipendenti e NON BANCARI...denunciare un pericolo assoluto
A  ME UNA BANCA COSI' MI FA SEMPLICEMENTE SCHIFO...LA BANCA DOVREBBE ESSERE UN TUO PARTNER E INVECE TENTA NEI MODI PIU' SUBDOLI A FOTTERTI.
BISOGNA IMPARARE A ODIARE TALI BANCHE E TOGLIERE IMMEDIATAMENTE I SOLDI DAL CONTO. CHIUDERE OGNI RAPPORTO CON UNA BANCA DEL GENERE.
SE NON LO FAI SEI O UN IDIOTA O UN COMPLICE E IN  ENTRAMBI I CASI MI FAI SCHIFO E DOVRESTI FARTI SCHIFO!



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