13/05/13

La grande paura del coronavirus


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La grande paura del coronavirus

Nuovi casi preoccupano la sanità mondiale: gli ultimi in Francia


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Ahmadinejad sarà frustato in pubblico?


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Ahmadinejad sarà frustato in pubblico?

Reo di aver sostenuto il suo parente-consigliere come candidato alle presidenziali. Proposte 74 frustate per Ahmadinajad


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Soros, lo speculatore nemico dell’Italia


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Soros, lo speculatore nemico dell'Italia

Il fatto incredibile non è che esistano gli speculatori che sono un tutt'uno con il capitalismo finanziario. L'incredibile è che in un Paese come l'Italia alcuni di questi criminali vengano pure gratificati di premi e di lauree honoris causa. Come venti anni fa all'Università di Bologna e giorni fa al Premio Terzani.

È il caso di George Soros uno dei peggiori criminali in circolazione che si muove perfettamente a suo agio in quel mondo di gangsters legalizzati che nulla hanno da invidiare ai mafiosi o ai narcos.

Soros, il finanziere ungherese-americano è infatti uno dei tanti discepoli, si fa per dire, dell'altrettanto sopravalutato e famigerato filosofo Karl...
Andrea Angelini


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Financial Luna Park


altMERCATI: Bill Gross di Pimco, suggerisce di non acquistare ma di vendere gli asset rischiosi
"DOVE SI PRODUCE SI SCENDE E DOVE SI STAMPA SI SALE"
Più tempo durerà la divaricazione e maggiore sarà il rischio di aggiustamento
Settimana scorsa, c'è stato un finale col botto per la borsa americana, grazie al superamento di quota 15.000 punti per il Dow Jones e di 1.600 per lo S&P500, un movimento che ha portato a nuovi massimi storici e questo apparentemente grazie al dato migliore delle attese sull'occupazione a stelle e strisce nel mese di aprile.

Azioni che rendono


AllianzROCHE P/E 15.5x Div Yield% 3.4%
Roche è una delle più grosse società farmaceutiche mondiali,focalizzata su virologia, malattie infettive e, soprattutto, oncologia. La valutazione del gruppo, supportate da un buon dividend yield, sono interessanti se si considera le buone prospettive di crescita, rese visibili da una pipeline di nuovi farmaci decisamente promettente. In particolare, il 2013 dovrebbe evidenziare novità importanti su diversi farmaci in fase II, migliorando sostanzialmente le prospettive di medio lungo termine. Vendite 1Q un po’ sopra attese nel settore pharma (ca. +2%), grazie al farmaco Tamiflu, parzialmente compensate da un trend leggermente più debole nella diagnostica.
ASTAZENECA P/E 9.5x Div Yield% 5.5%

Fitch, da mercati solo tregua


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Fitch, da mercati solo tregua

Volatilita' pronta a rialzare la testa in estate


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Epifani, il sughero


stappare-champagneA sentire Berlusconi, i comunisti esistono, anzi sono al governo con il Pdl.
Se si guardano i fatti, non esistono più: hanno eletto Presidenti di Camera e Senato, una signora snob e un magistrato”progressisti”, ma non comunisti.
Per la Presidenza della Repubblica hanno candidato due ex democristiani come Marini e Prodi, prima di ripiegare sul rinnovo di Napolitano. Hanno mandato un altro ex dc, come Letta, a presiedere il governo e ora hanno eletto un ex socialista come segretario, probabilmente perché avevano finito i democristiani.

Mini Bilderberg ? Bill Gates, Bloomberg e gli uomini più ricchi del pianeta si riuniscono su un'isola blindata


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Mini Bilderberg ? Bill Gates, Bloomberg e gli uomini più ricchi del pianeta si riuniscono su un'isola blindata


Di Anthony Gucciardi

Il gruppo Bilderberg, che consiste in un' ampio gruppo di alti dirigenti e miliardari di tutto il mondo,  si terrà nei pressi di Watford quest'anno nel Regno Unito.
Chiamato 'I Maestri dell'Universo' da un  articolo di Asia Times,  considerata una riunione d'élite con 130 top militari, personaggi d'affari, e personaggi politici apparsi tramite WikiLeaks , il gruppo Bilderberg e i suoi partecipanti sono stati sempre più esposti alla stampa in questi ultimi anni grazie agli attivisti che  hanno protestato davanti alle loro riunioni.

Anche Russia Today ha seguito le proteste fuori dalla riunione del gruppo Bilderberg e ha osservato come la riunione stessa, potrebbe decidere i principali eventi a venire nel corso dell'anno. Ad esempio i candidati che devono correre per le prossime elezioni politiche, eventuali azioni militari - qualsiasi decisione importante è  probabilmente decisa  durante le riunioni del gruppo Bilderberg, che si svolgono interamente al segreto. A conferma di ciò, la sicurezza è sempre pesantemente armata ed assicura che nessuno si infiltri o si avvicini troppo per dare anche solo una sbirciatina.

Ma cosa sta succedendo con l'ultima chiacchierata tra il potere e il denaro sull'isola di  Kiawah?

RIUNIONE MINI BILDERBERG CONVOCATA?

A partire da ora, sembra che questo evento a porte chiuse sia  una sorta di mini riunione del gruppo Bilderberg. Un'associata locale della CBS, una delle poche fonti di notizie che copre questo evento in quanto si tratta di notizie locali, dice che circa 20 Jet altamente costosi erano in fila presso l'Aeroporto Internazionale di Charleston sull'isola di Johns e che Bill Gates e gli altri ospiti erano all'Albergo Santuario  sull'isola di Kiawah. L'elenco dei partecipanti, secondo il rapporto della CBS, comprende Jeb Bush, il sindaco Michael Bloomberg, Bill e Melinda Gates, Dan Gilbert (proprietario dei Cleveland Cavaliers), Warren Buffet, Oprah, e molti altri rimasti occulti.


L'isola è un luogo ideale per coloro che cercano di evitare gli attivisti che seguono il gruppo Bilderberg a causa del fatto che l'isola è in realtà una spiaggia con campi da golf chiusi e con una sicurezza militarizzata. La popolazione dell'isola è solo un po 'al di sopra dei 1.000 abitanti ed è facilmente controllabile  Inoltre principalmente è un resor...


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The Central Banks’ Gold: A Story of Silent Expropriation


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The Central Banks' Gold: A Story of Silent Expropriation

In recent times, gold has become a key topic in the world's media. Interest in this yellow metal is warming up reports about the plans of Germany and other countries to repatriate their gold reserves from the USA and Great…


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Nuova austerità per la Grecia, intanto ci guadagnano gli hedge fund


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Nuova austerità per la Grecia, intanto ci guadagnano gli hedge fund

L'anno scorso la Grecia ha portato il proprio deficit a circa il 6% con costi sociali che sono stati elevatissimi. Nonostante ciò la Commissione [...]




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Conti correnti e usura: le banche ti derubano? Ecco come scoprirlo


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Conti correnti e usura: le banche ti derubano? Ecco come scoprirlo

Con un servizio che ha suscitato molto scalpore, ieri sera la trasmissione televisiva "Le Iene" ha portato a conoscenza del pubblico di massa un fenomeno alquanto increscioso, noto come usura bancaria.

Per proteggere i cittadini da questa pratica che in passato ha visto molte banche approfittarsi del loro potere a discapito delle tasche dei loro clienti, ci sono delle vere e proprie leggi che puniscono gli istituti bancari colpevoli, costringendoli, tra le altre cose, a restituire ai propri (...)


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Fisco e Tasse
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Lavori più richiesti: ecco quali sono


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Lavori più richiesti: ecco quali sono

Nonostante la crisi faccia sentire il suo peso, ci sono ancora alcuni settori nel (non più) dorato mondo del lavoro, dove le risorse umane ricercano i profili più adatti per ricoprire diversi ruoli. Con la disoccupazione giovanile a livelli altissimi e la spessa coltre di precarietà che grava sulle teste degli occupati, la buona notizia è che possiamo scrivere ancora un articolo dal titolo "I lavori più richiesti". La cattiva è che spesso i lavori disponibili non offrono garanzie a lungo termine, (...)


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Lavoro e Diritti
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Spagna, guai fiscali senza fine


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Spagna, guai fiscali senza fine

In Spagna, il ministro del Bilancio, Cristobal Montoro, ha annunciato che il governo si prepara a rivedere alcune forme di imposizione fiscale, nel tentativo di aumentare un gettito complessivo che sta letteralmente sbriciolandosi, mese dopo mese, a causa della profondità della crisi. Perché, dopo tutto, anche ottenere continui rinvii nel percorso verso l'equilibrio di finanza pubblica, che per la Spagna appare sempre più un miraggio, richiede anche l'adozione di misure fiscali compensative, in un estenuante processo negoziale con Bruxelles. I guai della Spagna (un paese che si trova inequivocabilmente in condizioni nettamente peggiori dell'Italia), sembrano non aver mai fine, malgrado il rally del debito sovrano di Madrid, spinto dalla forte liquidità internazionale e dalla apparente volontà condivisa in sede europea (Berlino inclusa) di allentare il cappio dell'austerità. Ma ancora, una volta, ci troviamo in un caso eclatante di fuoco sotto la liquidità.


(...)
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Italia: La Confcommercio vede nero


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Italia: La Confcommercio vede nero

La Confcommercio si attende per quest'anno un calo del PIL dell'1,7% e dei consumi del 2,4%.


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Il sondaggio shock che in Italia viene occultato: il Movimento 5 Stelle vola al 31%


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Il sondaggio shock che in Italia viene occultato: il Movimento 5 Stelle vola al 31%

Se si tornasse alle urne adesso - secondo l'Rkw, un istituto di rilevazioni scientifiche tedesco - i pentastellati otterrebbero il 31,3% delle preferenze, superandosi di sei punti rispetto a febbraio. Ascoltando invece i sondaggisti italiani, che sembrano lavorare ai fianchi il M5S, il Movimento perderebbe consensi. Ma la realtà è molto diversa da quello che il sistema mediatico nostrano vuole farci credere…



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Israele e i suoi supporter negli Usa verso il Medioevo. Deutsche Bank: la caduta degli Dei. La Fed e la Bce comprano titoli tossici per gonfiare di liquidità il sistema


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Israele e i suoi supporter negli Usa verso il Medioevo. Deutsche Bank: la caduta degli Dei. La Fed e la Bce comprano titoli tossici per gonfiare di liquidità il sistema



LA FOTO ESPRIME MERAVIGLIOSAMENTE IL FATTO CHE SIAMO TUTTI FIGLI DELLA MADRE TERRA. GRANDE E' QUINDI LA STOLTEZZA, LA CATTIVERIA E LA FEROCIA DEI NAZIONALISMI. DI QUALUNQUE TIPO E SOTTO QUALUNQUE CIELO.


———–


1) – http://nena-news.globalist.it/Detail_News_Display?ID=74138&typeb=0&Muro-del-Pianto-ultraortodossi-contro-le-donne


Gerusalemme, 10 maggio 2013, Nena News – Questa mattina sono scoppiati scontri al Muro del Pianto a Gerusalemme: un migliaio di giovani ebrei ultraortodossi hanno cercato di impedire alle donne dell'associazione israeliana "Women of the Wall" di pregare nel sito religioso, lanciando loro pietre e bottiglie d'acqua. Cinque di loro sono stati arrestati dalla polizia, riporta Mickey Rosenfeld, portavoce della polizia. Hanno partecipato alla protesta decine di centinaia di ragazzi e ragazze provenienti da tutto il Paese, dopo la decisione del tribunale di Gerusalemme di permettere alle donne dell'associazione di pregare al Muro del Pianto vestendo iltallit (lo scialle della preghiera), generalmente riservato agli uomini.


Tutto era cominciato circa un mese fa quando "Women of the Wall" aveva lanciato un'azione per garantire il diritto delle donne ebraiche di pregare liberamente e leggere collettivamente la Torah. Lo scorso 11 aprile, le donne dell'associazione erano entrate nella sezione del Muro del Pianto destinata agli uomini e avevano pregato a voce alta. Un modo per rivendicare l'uguaglianza in campo religioso, spesso chimera tra gli ebrei ultraortodossi.


Quel giorno la polizia aveva optato per gli arresti: cinque donne dell'organizzazione (la direttrice Lesley Sachs, Bonnie Ras, Sylvie Rozenbaum, Sharon Kramer e Valerie Stessin) erano state subito portate di fronte alla corte per disturbo dell'ordine pubblico. Ma il giudice le aveva fatte subito rilasciare, affermando nella sentenza che non era stato commesso alcun reato. "Il giudice ha stabilito quanto noi affermiamo da anni – aveva commentato all'epoca la direttrice Lesley Sachs – La preghiera delle donne, con il tallit e con la Torah, non è di disturbo. Speriamo che la polizia ora ci penserà due volte prima di arrestare delle donne nel mezzo di una preghiera di fronte al Muro del Pianto".  L'azione dell'11 aprile era seguita ad una lettera della polizia israeliana che riprendeva una sentenza della Corte Suprema del 2003 che impediva alle donne di vestire gli scialli e di pregare a voce alta, in pa...



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Un rituale che si ripete in ogni guerra


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Un rituale che si ripete in ogni guerra

935503_10151666463461204_1923500257_n "Sulle origini degli Stati Uniti, sulla loro missione e sul «Destino manifesto» si è scritto molto. L'esodo dei «Padri Fondatori» dalla madrepatria inglese al «nuovo mondo» viene compiuto in primo luogo da minoranze religiose, molto spesso epurate e perseguitate nell'Inghilterra teatro delle guerre di religione del '600: quaccheri, battisti, levellers, ranters, seekers, ma soprattutto puritani. Secondo Tocqueville «L'intero destino dell'America è contenuto nel primo puritano che sbarcò in America». Perchè i puritani, dopo essere entrati in contrasto con la Corona inglese che non accoglieva le loro richieste contenute nel Millenary Petition, richieste principalmente di carattere morale, emigrarono in nassa e in maniera strutturata ed organizzata in America (principalmente nell'America del Nord), identificata nella loro letteratura come la nuova Israele, paese che sarebbe stato il regno millenario di Cristo precedente il giudizio universale. La base teologica dei puritani proviene da una lettura dell'Apocalisse di Giovanni. Il proliferare di chiese e sette americane, fino ai telepredicatori e agli internetpredicatori, trova la sua origine proprio da diverse interpretazioni dalla lettura dell'Apocalisse di Giovanni.

Noi Europei rimaniamo piuttosto stupiti quando, nell'analizzare discorsi cli importanti politici americani, ci imbattiamo in concetti assoluti come quello del «Bene» contro il «Male» o quando apprendiamo che il nemico non si sconfigge ma si distrugge. Alla base di tutta questa retorica c'è la visione del mondo propria dei puritani. Con gli anni magari la maggior parte degli statunitensi non pensa che gli USA siano il regno millenario di Cristo, ma sicuramente è opinione largamente diffusa che il loro sia il paese migliore al mondo, portatore e garante di libertà, con una missione storica da compiere.

Da qui deriva quella che potremmo identificare come l'ideologia imperiale: gli Stati Uniti sono il faro della civiltà, portatore di democrazia e di diritti umani, il paese migliore che deve intervenire per diffondere il bene nel mondo. Tale ideologia serve da collante da un punto di vista interno – gli statunitensi vivono nel paese migliore del mondo – e giustifica le campagne militari in terre straniere: gli statunitensi esportano la democrazia, la civiltà, i diritti umani, in una parola, il «Bene».

Ancora, questa convinzione di essere il paese «faro di civiltà» e guida per l'umanità tutta, paese caratterizzato da valori di carattere universale, viene diffusa nel mondo non solo con le «missioni di pace», ma soprattutto con la cultura popolare. Assisti...



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La Polonia invita i giovani italiani: venite a lavorare da noi. Ecco cosa ci offre il Paese


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La Polonia invita i giovani italiani: venite a lavorare da noi. Ecco cosa ci offre il Paese

La Polonia invita i giovani italiani ad andare a lavorare nel suo paese; il portavoce è il vicepremier e ministro dell'Economia polacco, Janusz Piechocinski, che ha concesso un'intervista a Repubblica in vista della visita ufficiale a Varsavia di giovedì prossimo del nostro premier Enrico Letta. Il ministro polacco ha detto, "La Polonia produce quasi il 40 per cento del pil nell'Europa centro-orientale. I giovani europei, compresi italiani o spagnoli, sono benvenuti, contribuiscono col loro (...)


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Economia internazionale
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Attenzione: Bond Giapponesi Fuori Controllo


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Attenzione: Bond Giapponesi Fuori Controllo

Forse non tutti si sono accorti che nelle ultime 2 sedute di contrattazione i Futures sui bond giappensi a 5 e 10 anni sono stati bloccati per eccesso di ribasso. In termini reali si tratta di variazioni minime e i tassi sono ancora estremamente bassi, ecco come si sta evolvendo il tasso di interesse sui bond Giapponesi a 5 anni (grafico preso da ZH):

20130512 JGB2 0 Attenzione: Bond Giapponesi Fuori Controllo

 

In basso potete notare la variazione a 2 sedute dei tassi ba 5 anni sui bond giapponesi, una situazione che non si verificava dal collasso di Lehamn.

Come vi abbiamo spiegato fin dagli esordi della nuova "svalutazione" competitiva voluta dal primo ministro giapponese ABE, il punto debole è la gigantesca massa di debito pubblico in man ai giapponesi. Nel momento in cui i fondi pensione e i cittadini giapponesi dovessero davvero convincersi che la stagione dello Yen forte e dei tassi zero è finita, allora andrebbero a riversare sul mercato una enorme quantità di debito a medio e lungo termine facendo inclinare la curva dei tassi giapponesi come non si vede da decenni.

La Banca Centrale Giapponese dovrà fare tutto quello che è possibile (e anche l'impossibile) per evitare una valanga incontrollata e un rialzo generalizzato dei tassi, faccio presente che ove i ridicoli tassi giapponesi dovessero, in media,  anche solo alzarsi del 2% rispetto ad oggi, il 100% delle entrate fiscali di quel paese sarebbe necessario solo per ripagare gli interessi sul debito.

In questi 2 giorni si sono alzati di circa lo 0,2%.

Non male come nuovo paradigma.



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Il “Paradiso Ior” al riparo dall’UE: silenzio sulle norme antiriciclaggio


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Il "Paradiso Ior" al riparo dall'UE: silenzio sulle norme antiriciclaggio

«Lo Ior va chiuso», sostegnono gli autori del saggio pubblicato da Castelvecchi che con il partito radicale hanno promosso negli ultimi anni campagne proprio legate alle questioni economiche e fiscali della Chiesa. "Forse Francesco, Francesco che si fa povero potrebbe prendere questa decisione", aggiungono. Difficile che questo accada. Piuttosto gli fanno fare la fine di Papa Luciani. Anche perché, nonostante tutto, nemmeno l'Unione europea  si è spesa per far sì che lo Ior rispondesse agli standard europei e internazionali di trasparenza. E questo, necessariamente, dovrà pur avere un significato.



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Padre Letta e il ritiro in abbazia che fa ridere gli italiani


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Padre Letta e il ritiro in abbazia che fa ridere gli italiani

Sui social network si scherza sul summit toscano dei membri del governo: "Non ci resta che pregare"


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La Spagna è insolvente e dovrà ristrutturare il debito


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La Spagna è insolvente e dovrà ristrutturare il debito

di CHRIS WILTON


Non so se ve ne siete accorti ma la Spagna è insolvente e da più parti si avanzano dubbi su una decisione che il governo sarebbe pronto a prendere in caso, da qui al vertice dei capi di governo di giugno, non si trovasse un'alternativa per bloccare l'escalation di sofferenze bancarie ed emorraggia di credito: controllo dei capitali, meno stringente di quello imposto a Cipro ma identico nelle finalità. Nemmeno io, nonostante da tempo scriva di come il sistema bancario iberico sia agonizzante e le ricette del governo quasi totalmente inutili, mi ero accorto fino a quando un collega - Jeremy Warner, vice-direttore del Daily Telegraph – mi ha fatto notare quanto scritto nel Fiscal Monitor dell'Fmi pubblicato lo scorso mese. Ovviamente il Fondo non usa il termine insolvente ma utilizza un elegante giro di parole per dire la stessa cosa, a partire dal dato del deficit di budget. Quest'anno è attesa una netta contrazione al 6,6% del Pil, dovuta però al fatto che i costi per il salvataggio del sistema bancario sono ricaduti per la gran parte sul dato dello scorso anno. Depurata la cifra da questa variabile una tantum e proitettata su base di puro anno su anno, il calo del deficit sottostate è infatti davvero poca cosa. E nessuna delle ricette poste in essere dal governo sembrano in grado di operare in senso positivo sull'orizzonte di proiezione del deficit dell'Fmi, il cui termine è per ora il 2018. Il prossimo anno il deficit sarà già tornato a salire al 6,9%, per poi scendere di nuovo al 6,6% nel 2015 e così via con limitatissimi miglioramenti: ovviamente, queste proiezioni sono basate sulle misure di austerity annunciate dal governo, non contemplano quindi scelte straordinarie e di emergenza come quelle che prospettavo all'inizio dell'articolo.


La situazione, poi, appare ancora peggiore se valutata su base ciclica, ovvero il cosiddetto "deficit strutturale" (il costo di finanziamento che non sparisce nemmeno in caso di ritorno alla crescita), il quale dalla previsione del 4,2% per il 2018 ha già visto un aggiustameto al rialzo al 5,7% del Pil. Da qui al 2018, quindi la Spagna avrà il dato di deficit strutturale peggiore di tutte le economie avanzate, comprese Usa e Regno Unito. Il ragionamento iniziale, quindi, si basa su questa ratio: quando continui a finanziarti, anno dopo anno, a tassi del genere, cosa succede? la traiettoria del debito va fuori controllo e diventi insolvente, tanto più che già oggi – ovvero al netto di quanto annunciato dal governo nel pacchetto di austerity – il debito ...



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Soros: "La ripresa dei mercati non durerà. Italia dipende sempre più dalle decisioni UE"


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Soros: "La ripresa dei mercati non durerà. Italia dipende sempre più dalle decisioni UE"

La situazione dei mercati sembra migliorata, l'Italia in questi giorni ha ripreso un po di ossigeno grazie all'andamento positivo di Piazza Affari e la discesa dello spread. Si sono registrati tassi sui bond italiani sotto il 4% e il tanto temuto spread tra i Btp italiani a 10 anni e i Bund tedeschi si aggira ormai intorno a quota 250. Ricordiamo che nel momento di picco della crisi italiana, a fine 2011, lo spread ha toccato valori oltre i 500 punti base e l'Italia era sul punto di fare crack (...)


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Europa: la Germania è sempre più sola, ora è tempo di cambiare


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Europa: la Germania è sempre più sola, ora è tempo di cambiare

Austerity, guerra valutaria, quantitative easing in un quadro intermarket preoccupante che deve cambiare. Per la nostra sussistenza. Il G7 della presidenza inglese si è concluso come preannunciato: un passaggio formale in attesa delle elezioni tedesche del prossimo settembre, mentre si … Continua a leggere


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SE LA GRECIA ESCE DALL'EURO, LIMITI SU PRELIEVI BANCOMAT


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SE LA GRECIA ESCE DALL'EURO, LIMITI SU PRELIEVI BANCOMAT



Potrebbero essere imposti limiti  su quanto contante puo' essere prelevato con i suoi bancomat, se la Grecia decide di uscire dall'euro.

Queste le mosse discusse, come opzioni di emergenza, dai funzionari della finanza europea che vogliono prepararsi al peggio, se Atene venisse costretta ad uscire dall'euro.

I funzionari EU hanno detto che le misure drastiche sono parte di una serie di piani contingenti  e hanno sottolineato che le discussioni riguardavano semplicemente il fatto di essere preparati ad ogni eventualità piuttosto che programmare qualcosa che si aspettano accada.

Ma la Grecia, fra 6 settimane,  andrà a votare in seconde elezioni di emergenza: l'insicurezza politica nel paese sta causando allarme a Bruxelles.


Si porrebbero quindi dei limiti su quanto contante puo' essere prelevato coi bancomat greci , questo nel tentativo di contenere le conseguenze economiche di un ritiro.



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Buone a sapersi


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Buone a sapersi

A seguito
IL PIÙ GRANDE EVASORE DELLA STORIA: LO STATO ITALIANO! (contributi Inps) 
Da vent'anni lo Stato spende meno di quanto gli versiamo
Banche, poco credito e sofferenze alle stelle
Africa: paradiso fiscale delle imprese occidentali

Banche, 15 milioni di risparmiatori non si fidano del conto corrente

di MARIETTO CERNEAZ
I risparmi in banca? No grazie: troppe spese di gestione. Meglio le Poste, o magari il vecchio intramontabile materasso, soprattutto dopo quel che è accaduto a Cipro. Secondo la Cgia di Mestre a preferire metodi alternativi al conto in banca per i propri
soldi sono 15 milioni di italiani, dai 16 anni in su.


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Disoccupazione, dopo la Grecia e Spagna il record è portoghese


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Disoccupazione, dopo la Grecia e Spagna il record è portoghese

di REDAZIONE


In Portogallo la disoccupazione ha raggiunto la cifra record del 17,7 per cento, la piu' alta nell'Ue, dopo Grecia (26,4) e Spagna (26,3), contro una media UE del 10,9%. Nel primo trimestre – secondo i dati dell'Istituto nazionale di statistica – vi e' stato un aumento di 2,7 punti rispetto al primo trimestre del 2013. Per l'anno in corso il governo portoghese prevede un tasso di disoccupazione del 18,2%.


Nel 2012, la recessione e' stata del 3,2% e dovrebbe essere del 2,3% a fine 2013. I disoccupati oltre i 45 anni sono aumentate del 19,9% su base annua e del 7,5% rispetto allo scorso trimestre. La disoccupazione e' aumentata del 19,8% su base annua e del 4% su un quarto dei giovani tra i 25 e i 34 anni, su una popolazione complessiva di 10 milioni e mezzo di abitanti. Per il 2013 il Governo di centrodestra guidato da Pedro Passos Coelho prevede ulteriori provvedimenti anticrisi per rispettare il programma di assistenza finanziaria della Troika (Ue, Bce, Fmi), i cui ispettori sono gia' stati due volte a Lisbona per controllare l'andamento dei conti.


Tra le misure figura anche la riduzione di circa il cinque per cento dei dipendenti pubblici (30 mila su 700.000).



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I cambiamenti climatici stanno generando centinaia di milioni di profughi


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I cambiamenti climatici stanno generando centinaia di milioni di profughi

Questo è il genere di notizia che non si legge volentieri, ma che non si può ignorare.

Nei prossimi anni è sempre più probabile che centinaia di milioni di persone saranno costrette ad abbandonare la propria terra a causa del global warming. E' il commento dell'economista ed esperto di cambiamenti climatici Nicholas Stern in seguito al fatto che la CO2 si sta avvicinando alle 400 ppm. (1)

Movimenti di massa saranno sempre più frequenti nei prossimi decenni a causa di un aumento della temperatura che potrebbe arrivare fino a cinque gradi centigradi. Questo trend è sempre più probabile, visto che i livelli di CO2 continuano ad essere in crescita, anzi in accelerazione.

«Se le temperature dovessere arrivare a queli livelli, avremmo devastato gli schemi climatici tradizionali, diffondendo i deserti», ha dichiarato Stern «Centinaia di milioni di persone saranno costrette a lasciare le proprie terre a causa della riduzione o del collasso di agricoltura ed allevamento. I problemi sorgeranno quando tenteranno di migrare in regioni vicine, perchè nasceranno conflitti conle popolazioni locali. E non sarà un fatto occasionale; potrebbe diventare una caratteristica permanente della vita sulla terra.»

Se qualcuno pensa che Stern esageri è perchè non conosce i fatti o non li vuole conoscere, visto che i profughi ambientali esistono già  in varie zone del mondo, come documenta la gallery fotografica qui sotto, che vi invito a sfogliare anche se non è esattamente piacevole guardarla.

Siccità e inondazioni, unite ad un clima di alta instabilità politica stanno colpendo l'Africa orientale. Il più grande campo profughi del pianeta si trova a Dabaab (vedi le foto qui sotto) nel nord est del Kenya dove vivono circa mezzo milione di persone, in gran parte in fuga dalla Somalia. I profughi non scappano solo dalla guerra, ma anche da condizioni di vita sempre più difficili: negli ultimi quindici anni la disponibilità pro capite di cibo si è ridotta del 10% e quella di acqua del 50% (fonte FAO).

Ma non si tratta...



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Cosa ci sarà oltre il limite? di Eugenio Orso


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Cosa ci sarà oltre il limite? di Eugenio Orso

Ebrei tedeschi.jpg  

 

 

 

 

 

 

 

  

 

Sto pensando a una cosa che mi ha detto Costanzo Preve, tempo addietro, e che riguarda la situazione italiana di oggi, la passività di massa generalizzata, l'assenza di reazioni efficaci alla strage sociale e agli espropri messi in atto dagli agenti neocapitalistici.

Ciò che mi ha detto Costanzo suona grossomodo così: anche gli ebrei, negli anni trenta, in germania, pensavano che i nazisti non avrebbero potuto spingersi oltre una certa soglia, ma poi quella soglia è stata ampiamente e drammaticamente superata. Se non vi è reazione popolare alle angherie che gli italiani stanno subendo, forse è perché in molti sperano che i mercati, l'unione europoide e i "gauleiter" dell'eurozona non potranno andar oltre certi limiti, nella razzia di risorse e nella compressione del lavoro, ma costoro si sbagliano, commettendo un errore imperdonabile che comprometterà il loro futuro. Marchionne non si è fermato, Monti non si è fermato, la troika non si ferma e il "rigore nei conti pubblici" è utilizzato come un'arma contro la popolazione, che impoverisce, cade in depressione, si suicida, ma non reagisce. Infatti, è proprio la sconcertante passività di chi è schiacciato sotto il tallone neocapitalistico che alimenta gli appetiti del nemico di classe e civiltà e lo induce, sentendosi al sicuro, al superamento di qualsiasi limite. Così è stato per gli ebrei tedeschi, con il partito nazista in rapida ascesa, e così sarà anche per noi, in balia delle aristocrazie finanziarie euronaziste e dei loro appetiti.

Passività e attendismo, alimentati dalla speranza che miracolosamente in futuro la pressione si ridurrà e andrà un po' meglio, sono nella realtà altrettanti incentivi, per i razziatori della classe globale e i loro "valvassini" politici, a spingersi oltre nelle controriforme, a velocizzare il processo (culturale e sociale) di trasformazione dei dominati in neoschiavi precari, o in esclusi per "eccesso di braccia" ...



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Ultime dichiarazioni del solito Schauble: "La BCE non violi i trattati per aiutare l'Italia."

Riporto le fondamentali considerazioni di Orizzonte 48 a proposito delle arroganti e indebite dichiarazioni del ministro tedesco contro il sacrosanto tentativo di dar fiato alle imprese italiane creditrici dello stato, ed evitare così chiusure e insolvenze -  facciamole girare!
 
...E già qui si parte male: Schauble, esponente governativo tedesco, ha come al solito impunemente violato una delle più importanti norme del Trattato, una di quelle che i tedeschi considerano essenziale, ma evidentemente solo a proprio unilaterale favore:........Continua a leggere
 

IMU, congelare l'imposta? Una bufala


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IMU, congelare l'imposta? Una bufala

Era stato dato per praticamente certo almeno il 'congelamento ' dell'acconto Imu di giugno in attesa di una legge che decidesse le sorti dell'imposta e come coprire le eventuali minori entrate. Insomma, a giugno l'imu non si doveva pagare di sicuro per poi capire come abolirla.Macche', si e' ripiombati nell'incertezza, il nodo e', come sempre, la copertura delle minori entrate. E quale sarebbe una delle soluzioni possibili? Quella di pagare in tre rate quanto dovuto per l'abitazione principale, come gia' fatto l'anno scorso, un vero palliativo per le famiglie. Come spiega Claudio Fusaro commercialista di Milano, pagare l'imu in tre rate piuttosto che in due significherebbe semplicemente rimandare di tre mesi (da giugno a settembre) il 17 perc. dell'Imu, ma anche anticiparne altrettanto di altri tre mesi (cioe' da dicembre a settembre). A questo, infatti, si arriverebbe, concedendo la possibilita' (prevista eccezionalmente l'anno scorso) di pagare il 17 giugno, 16 settembre e 16 dicembre l'Imu sulla prima casa. Altro che abolizione!


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“Stritolato dal fisco a Varese, vado in Inghilterra a fare il fiorista”


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"Stritolato dal fisco a Varese, vado in Inghilterra a fare il fiorista"

Il punto di partenza per capire la sua storia è la differenza tra fioraio e fiorista. "Il fiorista è quello che lavora il fiore, fa le composizioni, le ghirlande, i bouquet. È come il pasticcere che seleziona gli ingredienti e li mette insieme con creatività e passione anche secondo il bisogno del cliente. Il fioraio è il puro commerciante, quello che i fiori li prende e li vende così come sono". Ovvio che lui, Massimo Rovera, 45 anni, appena trasferito a Reading, in Inghilterra, nella vita è sempre stato un fiorista.

A poco più di trent'anni, con un diploma di perito elettronico e un corso di laurea mai finito in economia e commercio, ha aperto il suo primo chiosco a Varese. "Ciò che mi affascina nel mio lavoro è il rapporto con le persone, la possibilità di interpretare i loro desideri e dargli forma. Alla fine mi sento come il confidente, lo psicologo, o lo scarica-stress". Al suo chiosco in piazza della Repubblica tutti lo ricordano come Maxime o "il biondino". D'obbligo per i clienti fare la fila, ma nessuno se n'è mai lamentato. "Mettiamo che un cliente arrivasse in negozio e mi dicesse: 'Ho 20 euro e vorrei fare un regalo ad una mia amica per il suo compleanno, ha 40 anni e ama i fiori voluminosi". La mia mente iniziava a volare immaginando la donna che avrebbe ricevuto il regalo. Prendevo fiori colorati e voluminosi: fiori alti come lilium, bocca di leone, rose o medi come iris, gerbere. Infine tulipani rossi e una ginestra per chiudere il tutto. Questo in pochi minuti e davanti al cliente, al quale, mentre componevo, spiegavo nome e storia di ogni fiore".

Dietro la cura e la delicatezza da artigiano dei fiori c'è anche un guerriero che si è speso in prima linea per difendere il decoro e la sicurezza della sua città. "Per anni ho vissuto e lavorato in questa piazza del centro di Varese, molto movimentata e con un livello di sicurezza molto basso, tanti problemi per la gente e per i negozianti stritolati dal fisco. Ho raccolto mille firme, mi sono denudato in piazza, ma non è servito a niente, solo ad attirare la televisione incuriosita dal mio gesto. Il problema però è rimasto". Sei mesi fa Massimo lascia quel chiosco, ma prima di partire mette in piedi un piano per risolvere i problemi della sua città. "Ho proposto alle forze dell'ordine di lasciare a loro il mio gazebo affinché gli agenti possano stare in piazza in pianta stabile e a costo zero. La corrente elettrica e le spese di occupazione del suolo sarebbero coperte dalle associazioni dei commercianti, nell'ottica di dare un servizio ai negozianti, io prenderei solo una somma simbolica per la locazione del chiosco. Potrei affittare...



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Il Vero Obiettivo è Privatizzare il Pubblico


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Il Vero Obiettivo è Privatizzare il Pubblico

Il Vero Obiettivo è Privatizzare il Pubblico Lo Sai

 

di Agenor
A che serve la crisi europea? Una risposta è cherende inevitabile la privatizzazione delle attività pubbliche, con grandi profitti per i privati. Come mostrano i casi di Spagna, Grecia e Portogallo
L'Europa è avvolta in una spirale senza uscita fatta di ricette controproducenti, mentre la crisi fa il suo lento, inesorabile lavoro. Le famiglie, se possono, risparmiano e contraggono i consumi. Le imprese non investono. Le banche cercano di limitare i danni e riducono il credito. Una crisi di debito estero (prevalentemente privato) è stata spacciata per una crisi di debito pubblico. La spesa pubblica viene bloccata con perfetto tempismo da un trattato internazionale che impone un rozzo vincolo di pareggio di bilancio,senza troppo distinguere se si tratti di spesa per investimenti o di spesa corrente.
Era ben noto che una politica di repressione della spesa pubblica, in presenza di un eccesso d'indebitamento del settore privato e di tassi di interesse già bassi e ai minimi storici, non poteva che avere effetti deleteri. Il crollo della domanda interna ha raggiunto le economie più solide della zona euro, che si avvicinano anch'esse a scenari recessivi. Assumendo l'impossibilità di una follia collettiva di tutte le classi dirigenti europee, resta da chiedersi cui prodest? A chi giova tutto questo?
Non è un caso che le ricette per uscire dalla crisi più in voga si concentrino su un punto: la dismissione del patrimonio pubblico per ridurre il debito. Ovviamente, la sensazione di trovarsi in un vicolo cieco per le finanze pubbliche, con la scelta obbligata di privatizzare enti, beni e servizi pubblici, è la scena classica di un film già visto in tante parti del mondo.
Non ci si arriva per caso, anzi, spesso è uno degli obiettivi neanche troppo nascosti della lunga strategia di logoramento del settore pubblico, la cosiddetta starve the beast. La bestia è lo stato, nemico ideologico da affamare, sottraendo continuamente risorse necessarie al suo funzionamento. La qualità dei servizi che esso eroga al cittadino diminuisce. Il cittadino lo nota e incomincia a chiedersi se davvero valga la pena mantenere in piedi con le proprie imposte un servizio pubblico sempre più scadente.
Poi arrivano i salvatori della patria, che comprano l'azienda o servizio pubblico a un prezzo conveniente e ne estraggono profitti. Quando va bene, il nuovo proprietario del servizio ex-pubblico lo eroga in modo più selettivo e a costi maggiori per il cittadino. Quando va male, scorpora la parte mig...


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Le banane assassine


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Le banane assassine

Più di un secolo di tragedie con il bollino blu. Oligarchie rimaste al potere con l'esercizio della violenza ei bananieri hanno finanziato golpe, terrorismo e massacri


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FINANZA/ La "balla" che ci tiene ancora prigionieri dell’euro


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FINANZA/ La "balla" che ci tiene ancora prigionieri dell'euro

All'Italia, spiega GIOVANNI PASSALI, conviene recuperare la propria sovranità monetaria, e non è vero che questo danneggerebbe economia e impresa del Paese

(Pubblicato il Mon, 13 May 2013 06:06:00 GMT)

IL CASO/ Bertone: calcio ed economia, la "figuraccia" è doppia per l'Italia
FINANZA/ I numeri che avvicinano una nuova guerra, di M. Bottarelli


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Banche centrali e titoli di Stato: davvero l’inflazione non c’è?


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Banche centrali e titoli di Stato: davvero l'inflazione non c'è?

di MATTEO CORSINI


"Le Banche centrali in giro per il mondo hanno… fatto lavorare il torchio (elettronico) creando liquidità su scala planetaria: gli attivi delle Banche centrali hanno raggiunto misure (in dollari) non lontane da quelle (in miglia) finora riservate per descrivere la distanza fra la Terra e Proxima Centauri. La Fed compra titoli del Tesoro Usa e poi gli restituisce gli interessi sotto forma di utili della Fed stessa. La Banca del Giappone compra a man bassa titoli corti e lunghi del governo giapponese a tassi prossimi allo zero. E l'inflazione? E l'azzardo morale? La prima, semplicemente, non c'è (naturalmente, i benpensanti dicono che è sempre dietro l'angolo). Ma le Banche centrali possono creare e possono distruggere, possono innaffiare e possono prosciugare. E possiamo essere sicuri che non hanno certo rinunciato al loro mandato, che è quello della stabilità della moneta. L'azzardo morale (è troppo facile spendere se si attingono i soldi dal pozzo di San Patrizio della creazione di moneta) esiste, ma deve essere temperato dalle circostanze: quando la casa brucia non è il caso di rinunciare all'intervento dei pompieri perché bisogna dare una lezione a quelli che fumano a letto". 


Così, secondo Fabrizio Galimberti, notista del Sole 24 Ore. Uno dei refrain più in voga negli ultimi tempi è quello incentrato sulla parola tedesca "schuld", che è utilizzata sia con il significato di debito, sia con quello di colpa. Sarebbe questa circostanza, secondo i fautori delle politiche "orientate alla crescita", a rendere i tedeschi tanto rigidi sulla necessità di rimettere in ordine i conti pubblici. Non so se le cose stiano proprio così, e non voglio neppure sostenere che il debito sia un male o una colpa in sé. Quando il creditore e il debitore sono soggetti privati, si tratta di un rapporto contrattuale come altri.


Quando il debitore è pubblico, le cose cambiano, dato che chi contrae il debito lo fa ponendone gli oneri a carico di altri soggetti, che a volte neppure sono nati quando il debito viene acceso. Generalmente i difensori del debito pubblico ribattono che chi contrae il debito è rappresentante del popolo, ritenendo così di chiudere la faccenda. Credo che se ne potrebbe discutere a lungo, finendo per mettere in discussione la sacralità delle democrazie, ma non è questo l'argomento che voglio trattare. Rimanendo al debito pubblico, vorrei però fare una distinzione in base a come viene finanziato: se a sottoscrivere i titoli emessi dallo Stato sono soggetti che utilizzano risparmio reale, la discussione può concentrarsi sull'utili...



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Ultime dichiarazioni del solito Schauble: "La BCE non violi i trattati per aiutare l'Italia."


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Ultime dichiarazioni del solito Schauble: "La BCE non violi i trattati per aiutare l'Italia."

Riporto le fondamentali considerazioni di Orizzonte 48 a proposito delle arroganti e indebite dichiarazioni del ministro tedesco contro il sacrosanto tentativo di dar fiato alle imprese italiane creditrici dello stato, ed evitare così chiusure e insolvenze -  facciamole girare!








...E già qui si parte male: Schauble, esponente governativo tedesco, ha come al solito impunemente violato una


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Paura del fisco: disertato il raduno per i 50 anni di Lamborghini (video)


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Paura del fisco: disertato il raduno per i 50 anni di Lamborghini (video)

Paura della Guardia di finanza e di possibili delatori del fisco: così gli italiani disertano il raduno delle auto di lusso. A Bologna per il cinquantennale della Lamborghini, tra i 350 proprietari presenti dentro il recinto di Piazza Maggiore dove sono parcheggiati i bolidi, sono rarissimi quelli che non arrivano dall'estero. C'è il quarantenne svizzero in pensione a 44 anni che non ha più bisogno di lavorare, la sua ragazza che invece lavora ma giusto per non annoiarsi, il giapponese con una Aventador decorata coi brillanti. Poi tedeschi, francesi, arabi, americani. Solo ogni tanto si trova anche qualcuno dal Belpaese, ma bisogna cercarlo con il lanternino: "Probabilmente è un momento un po' particolare per l'economia, quindi o gli italiani hanno deciso di liberarsene, oppure le macchine di lusso le tengono nascoste da qualche parte per qualche recondito motivo", spiega Andrea mentre fa rombare il motore della sua Lambo d'epoca.

"Aspettiamo la Guardia di finanza", dice con una risata anche Fabrizio Giugiaro, esponente della nota famiglia di designer piemontesi che ha firmato molti modelli di auto per la Lamborghini e per molte altre marche in giro per il mondo. "C'è gente in questo Paese – prosegue – che assolutamente non ha nulla da nascondere, però a venir qui si rischia veramente di avere solo dei fastidi e quindi passa un po' la voglia". I bolidi, chi ce li ha, è meglio se li tenga in garage, è quello che dicono gli italiani qui a Bologna. "Perché ci sono pochi connazionali? Bisogna essere ricchi e poi in Italia hai anche la Guardia di finanza addosso quindi devi avere le spalle ben coperte", spiega un impiegato della casa automobilistica di Sant'Agata Bolognese. "È evidente che in Italia ci sia stato un calo nelle vendite sia per la congiuntura economica sia per il discorso di Monti che ha imposto più controlli. C'è meno voglia di farsi vedere ed è anche comprensibile".

Monti o no, l'Italia per la Lamborghini, che nel 1998 è stata acquistata dalla tedesca Volkswagen, così come la Ducati motors nel 2012, è un mercato come gli altri. Anzi. "Il mercato del lusso per quanto riguarda le super sportive è piatto, è sceso drammaticamente nel 2009 per poi risalire, ma non è tornato a essere quel che era nel 2007. Oggi sono gli Stati Uniti e il Medio Oriente a tirare. Abbiamo raggiunto un equilibrio che speriamo tenga, ma sull'Italia al momento non possiamo fare affidamento come mercato che ci sostenga", spiega Stephan Winkelmann, amministratore delegato e presidente della casa del Toro.

L'azienda, nota anche per essere una delle più apprezzate dalla Fi...



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