15/05/13

I SEMI DEL SUICIDIO DELLA MONSANTO

“La Monsanto è un’impresa agricola. 
Applichiamo innovazione e tecnologia per aiutare i coltivatori di tutto il mondo a produrre di più conservando di più.
Produrre di più – Conservare di più – Migliorare la vita dei coltivatori.”



Queste sono le promesse della Monsanto sul suo sito Web, assieme a fotografie di agricoltori prosperi e sorridenti dello stato del Maharashtra. Si tratta di un tentativo disperato della Monsanto e della sua macchina della propaganda di separare l’epidemia di suicidi di contadini in India dal crescente controllo della società sulle forniture delle sementi di cotone; il 95% dei semi di cotone in India è oggi controllato dalla Monsanto. Il controllo sui semi è il primo anello della catena alimentare perché i semi sono la fonte della vita. Quando un’impresa controlla i semi, controlla la vita, specialmente la vita degli agricoltori.
Il controllo concentrato della Monsanto sul settore delle sementi in India, così come in tutto il mondo, è molto preoccupante. E’ ciò che collega i suicidi dei contadini indiani alla causa ‘Monsanto contro Percy Schmeiser’ in Canada, a quella ‘Monsanto contro Bowman’ negli Stati Uniti e agli agricoltori del Brasile che hanno citato la Monsanto per 2,2 miliardi di dollari per lo scorretto incasso di diritti.
Leggi tutto...

Leggi anche:

Obama protegge la Monsanto con una legge "su misura"
La Catastrofe Degli OGM Negli USA: Una Lezione Per Il Mondo
«IL GLISOFATO UCCIDE LA PACHAMAMA»
CONTROLLARE IL PRIMO ANELLO DELLA CATENA ALIMENTARE: LE SEMENTI

LA BORSETTINA DI CASA NOSTRA!


Ti è stato inviato tramite Google Reader

LA BORSETTINA DI CASA NOSTRA!

occupiamoci della borsa di casa nostra e divertiamoci di tanto in tanto a fare una valutazione riprendendo certi prezzi del 2000 quando il nostro indice stava a 50.000 (oggi a 17.500)

FIAT SALE SULLA spinta della fusione americana MA NON SOLO, la Tesla capitalizza oggi 9,6 miliardi di dollari ...di piu' che Fiat e chrisler..qualcuno se ne sta accorgendo..E poi se il modello economico QUANTITATIVO di questi giorni funzionasse...in due o tre anni l'europa RIPRENDE A CRESCERE IN TERMINI DI AUTO VENDUTE (fosse solo per rinnovare un parco macchine spaventosamente vecchio), e la Fiat potrebbe essere pronta a sviluppare nuovi modelli.
Autogrill digerisce la cattiva trimestrale e cerchera' di salire grazie alla quotazione della nuova societa' a Milano. Generali è un titolo con un ottimo management con obiettivi interessanti a tre anni. Nel 2000 con uno stato patrimoniale piu' disastrato il titolo valeva 40 euro..oggi siamo a 14,5

Grafico perMediaset (MS.MI)Mediaset e Montepaschi salgono sui risultati della trimestrale e sull'outlook. Come vedete da grafico, per MEDIASET SIAMO MOLTO LONTANI DAI MASSIMI DEL 2000 QUANDO TOCCO' I 25 EURO..
Per Montepaschi è stato calcolato che il titolo dovrebbe valere 2,5 euro invece che 0,230 per tornare sui massimi (tenuto conto degli aumenti di capitale)

Fondiaria Sai dovrebbe salire a 7 euro per tornare ai massimi di 36 euro di alcuni ani fa (tenuto conto degli aumenti di capitale mostruosi) STA DI ...


Inviato da iPhone

IMU: UN ALBERGO 4 STELLE A MILANO PAGA 100.000 EURO


Ti è stato inviato tramite Google Reader

IMU: UN ALBERGO 4 STELLE A MILANO PAGA 100.000 EURO

HOTELDI REDAZIONE


Quando sentite qualche politico che parla di rilanciare il turismo, ricordategli che per farlo è necessario poter fare gli imprenditori, ergo lavorare sì, ma anche guadagnare. Dovesse capitarvi, ricordategli questo:


"Solo l'Imu, per un albergo 4 stelle di 100 camere in centro a Milano, raggiunge i 100.000 euro: sono preoccupato del generalizzato e incontrollato aumento delle aliquote da parte dei Comuni".


A sostenerlo e' il presidente di Federturismo Confindustria, Renzo Iorio. Iorio chiede che il Governo sospenda e riveda l'Imu per il settore alberghiero.


Fare impresa in Italia? Sempre più difficile e le tasse hanno la loro responsabilità, visto che – quando va bene – si aggirano attorno al 70%. Imu esclusa…



Inviato da iPhone

I due usi di Facebook


facebookSi sono dette molte cose su Facebook, più di un sito, più di un’azienda, ormai diventato un’icona dei tempi, una rivoluzione culturale e sociale, l’oggetto di un film di successo e uno strumento che segna una generazione. O meglio, segnava una generazione, perché ormai ha coinvolto tutte le fasce d’età e conta tanti abitanti quanto solo le nazioni più popolose.
Negli anni, dopo i primi entusiasmi sono emerse le critiche e le osservazioni sulle conseguenze potenzialmente negative di questo modo di fare “vita sociale”. Sicuramente l’impoverimento delle relazioni, la superficialità della comunicazione, l’immagine e l’apparire che sovrasta l’essere, visto che pubblicare fotografie è una delle attività principali su Facebook.

Confusioni socialdemocratiche… ma “politicamente corrette”


82589534Tratto da L’Indipendenza la traduzione integrale in italiano dell’articolo Liberal Suffering and Confusion di Walter E. Williams, insigne professore di economia alla George Mason University, editorialista per molte testate a livello nazionale statunitense. (Traduzione di Luca Fusari)
La visione del mondo liberal e la realtà sono spesso in contrasto tra loro, ad esempio sulla parità di retribuzione a parità di lavoro.
Ho spesso guardato Lockup, uno spettacolo televisivo che mostra le prigioni di massima sicurezza della California, tra cui Pelican Bay e Corcoran. Spesso un prigioniero recalcitrante dev’essere estratto dalla sua cella con la forza bruta. Non ho mai visto guardie femminili rimuovere un prigioniero, se sono parte di tutta la procedura, il loro compito è di filmare l’estrazione a fini legali.

INCREDIBILE: Olli Rehn spiega il signoraggio ma nessuno lo capisce!


Ti è stato inviato tramite Google Reader

INCREDIBILE: Olli Rehn spiega il signoraggio ma nessuno lo capisce!

INCREDIBILE: Olli Rehn spiega il signoraggio ma nessuno lo capisce! Lo Sai

- di Maurizio Elia Spezia - 

La notizia sta già cominciando a girare per il web ma nessuno la sta trattando nella maniera corretta, ovvero Olli Rehn vuole eliminare ulteriore sovranità agli Stati membri attraverso l'eliminazione delle monetine da 1 e 2 centesimi.

Cosa significa?

Come abbiamo già ampiamente specificato nell'articolo: "Moneta: convenzione o valore?"   la proprietà della rendita da signoraggio (ovvero la differenza tra il valore di produzione e il valore nominale) sulle monete appartiene allo Stato che le EMETTE, già perchè, per chi ancora non ne è a conoscenza le monete Euro appartengono agli Stati che le emettono, infatti ogni stato ha la propria monetina mentre le banconote sono di proprietà ESCLUSIVA della BCE che le emette e le PRESTA agli stati membri.

Ci siamo già tolti un interrogativo quindi, quello sulla sovranità economica nazionale che dovrebbe venire meno togliendo  dalla circolazione le monetine da 1 e 2 centesimi.

Ma a cosa serve questa mossa?

Già questa mossa ci lascia un pochino stupefatti perchè l'elevato costo di produzione della moneta (che non è carta e quindi la materia prima è più costosa) non è solo sui centesimi ma possiamo azzardarci a dire  che lo Stato guadagna dai 50 centesimi in su, quindi le monete non erano un ricavo per gli Stati ma un COSTO.

Dopo più di 10 anni Olli Rehn se ne accorge?

E' evidente che questo passo può solo farci pensare che la BCE insieme alla Commissione europea responsabile per gli Affari economici e monetari  stanno mettendo in atto della mosse  per eliminare l'ultimo spiraglio di sovranità che appartiene agli Stati, la moneta in ferro.

Dopo le nuove 5 Euro ci regaleranno dei biglietti da 50 centesimi o elimineranno tutte le monete per dare spazio alla moneta elettronica?

Ricordiamo infine a tutti la vicenda "Cosentino" riportata in questo articolo: "



Inviato da iPhone

LETTERA DI UN IMPRENDITORE A ALBERTO BAGNAI


Ti è stato inviato tramite Google Reader

LETTERA DI UN IMPRENDITORE A ALBERTO BAGNAI



FONTE: GOOFYNOMICS (BLOG)





Caro Alberto,



Ti seguo sul blog ogni volta che posso, ma mi astengo dal pubblicare commenti per paura di ripetere cose già dette ed ingolfare inutilmente i post.



Vedendo la situazione insostenibile in cui si sta trovando la mia azienda, a causa di una pressione fiscale folle ed oscena e di una competizione di prezzo al limite del suicidio, dovuta ai ben noti motivi, leggi EURO, non riesco più a dedicare tempo ed energie al mio progetto di teoria economica per il XXI secolo, un progetto folle e forse al di là delle mie scarse competenze, ma già il fatto che tutte le energie ed il tempo delle persone, siano imprenditori o lavoratori dipendenti, siano impegnati nella mera sopravvivenza quotidiana, senza possibilità di fermarsi MAI un momento per pensare, ti dimostra che questo è un vero PROGETTO complessivo di smantellamento economico, sociale e culturale.


Inviato da iPhone

Forex: perché tutti comprano il Dollaro USA? Il rally del USD può durare ancora?


Ti è stato inviato tramite Google Reader

Forex: perché tutti comprano il Dollaro USA? Il rally del USD può durare ancora?

Se negli ultimi giorni avete guardato ai mercati, non vi sarà certamente sfuggito il recente rally del dollaro USA. La valuta statunitense è in salita dall'inizio del mese e sta portando i cambi col USD verso nuovi livelli.

Per dimostrarlo è sufficiente guardare al US Dollar Index che è finalmente riuscito a risalire al di sopra della linea 84.00. Un livello che non raggiungeva più da un anno ormai. Il forte rally e il nuovo massimo Perché tutti vogliono il Dollaro USA?

Per spiegare questo (...)


-
News
/
,
,


Inviato da iPhone

MPS chiude 400 filiali e licenzia 1541 dipendenti, ma la borsa festeggia la trimestrale. Titolo sugli scudi


Ti è stato inviato tramite Google Reader

MPS chiude 400 filiali e licenzia 1541 dipendenti, ma la borsa festeggia la trimestrale. Titolo sugli scudi

Ormai è ufficiale. Per rimediare ai danni di un'ex dirigenza rivelatasi inaffidabile e disonesta e che ha portato la banca più antica d'Italia alla rovina, i nuovi vertici di MPS hanno deciso di portare a termine un progetto di razionalizzazione dei costi, che prevede il taglio di 400 filiali e quasi 1800 posti di lavoro, allo scopo di salvare il salvabile.

Ed intanto le indagini della Procura di Siena continuano, portando a galla sempre nuovi retroscena. Gli affari Alexandria e Santorini (...)


-
Piazza Affari
/
,


Inviato da iPhone

Mercato della moneta e credit crunch


Ti è stato inviato tramite Google Reader

Mercato della moneta e credit crunch

 
Qualche giorno fa si è analizzato l'impatto della nuova manovra della BCE che, probabilmente, spingerà ulteriormente i mercati in quella che viene chiamata la "trappola della liquidità", la situazione i cui qualsiasi stimolo monetario risulterà, agli effetti, inutile sui…


Inviato da iPhone

Quando vivere coi sussidi alla disoccupazione diventa una normalità


Ti è stato inviato tramite Google Reader

Quando vivere coi sussidi alla disoccupazione diventa una normalità

Il 15% degli americani vive grazie ai sussidi di disoccupazione USA. Questa si chiama ripresa economica (sana)? Quando si parla di disoccupazione USA, non si può che parlare di un problema in via di risoluzione. O per lo meno questo … Continua a leggere


Inviato da iPhone

FIRMA IL MANIFESTO PER LA SOVRANITA' MONETARIA


Ti è stato inviato tramite Google Reader

FIRMA IL MANIFESTO PER LA SOVRANITA' MONETARIA





Questa è una ottima iniziativa di Mario Consoli e Ugo Gaudenzi. Tutti quelli che hanno a cuore le sorti di questa nostra disgraziata
Nazione hanno il dovere di firmare, altrimenti tenetevi i tecnocrati e non rompete più le scatole. Claudio Marconi



432215 286808828059416 145336488873318 732411 193507306 n



 



Gentile Signore,



allo scopo di sensibilizzare la pubblica opinione sul tema della sovranità monetaria, abbiamo elaborato un Manifesto da diffondere via
internet e a mezzo cartaceo, senza alcuna etichetta politica.



Oggi si discute di tutto tranne che sulla proprietà delle Banche Centrali e su ciò che maggiormente ha incrementato il debito
pubblico. Questi argomenti vengono puntualmente oscurati da stampa e televisioni.



Pensiamo che gli auspicabili dibattiti sulle possibili soluzioni alternative in fatto di monetarismo potranno svilupparsi in modo
proficuo solo quando l'argomento sarà conosciuto da sufficienti strati della pubblica opinione. Non fino a quando nella stragrande maggioranza dei cittadini rimarrà la convinzione che la Banca
d'Italia sia un ente di stato, la BCE un ente dell'Unione europea, l'Euro la moneta delle nazioni europee e il debito pubblico frutto solo delle ruberie dei politici.



Per favorire la massima diffusione dell'iniziativa, i firmatari del manifesto dovranno essere rappresentativi, in modo trasversale, di
tutte le culture e provenienze. È per questo che nessuna etichetta politica dovrà essere applicata.



Abbiamo già attivato il sito "firmailmanifesto.org", ma attendiamo un congruo numero di patrocinatori per pubblicizzarlo.



Riteniamo molto importante che tra i primi firmatari del manifesto ci sia anche Lei, per la Sua particolare sensibilità sull'argomento
monetario.



Attendiamo una Sua risposta e resti...



Inviato da iPhone

(titolo sconosciuto)


Ti è stato inviato tramite Google Reader

(titolo sconosciuto)

ES CONSULENTE WORLD BANK ARRESTATA DOPO SHOW TELEVISIVO



Inviato da iPhone

La vernice contro le banche a Roma


Ti è stato inviato tramite Google Reader

La vernice contro le banche a Roma

Nella giornata di mobilitazione europea del 15 Maggio contro le politiche di austerità, la capitale è teatro di cortei e azioni dimostrative


Inviato da iPhone

EUROZONA:FALLIMENTO ASSOLUTO


Ti è stato inviato tramite Google Reader

EUROZONA:FALLIMENTO ASSOLUTO



Inviato da iPhone

Mps declassata di tre gradini e la stampa italica che fa? Tace


Ti è stato inviato tramite Google Reader

Mps declassata di tre gradini e la stampa italica che fa? Tace

di CHRIS WILTON


Ammetto che nel fine settimana sono stato distratto. Tra la finale di FA Cup, la penultima giornata di Premier League e la semifinale del campionato di rugby, l'inglese medio ha avuto occhi e orecchie soltanto per il televisore. Poi, domenica, ho deciso che era il caso di tornare ai miei doveri e sono andato a rivedere quanto accaduto a ridosso del fine settimana attraverso i vostri media, i siti e i blog. Dopo parecchia navigazione, ecco che mi imbatto in una notizia che mi fa sobbalzare: <Moody's taglia il rating di Monte dei Paschi>. Apro il link della pagina economia del sito web de "La Republica" e trovo quattro righe striminzite, nemmeno a cura della redazione: era la riproposizione di un take dell'Agi. E così per quasi tutti i siti di informazione, poche righe – per chi lo ha fatto – senza un commento, un'analisi, uno scenario. Mi sono detto: ma come, quella banca ha ottenuto oltre 4 miliardi dallo Stato e il fatto che venga tagliato il suo rating vale solo tre righe di fredda cronaca? Allora sono andato sul sito di Moody's e ho letto un pochino più approfonditamente quanto deciso dalla società di rating il 9 maggio scorso e reso noto dalla stessa banca attraverso un comunicato. A quel punto, mi si è gelato il sangue: quello operato da Moody's non è stato un taglio ma un colpo di motosega degno di "Non aprite quella porta". L'agenzia ha tagliato il rating a lungo termine della banca portandolo a "B2″ da "Ba2″, con outlook negativo. L'azione di downgrade inoltre ha interessato anche gli strumenti subordinati a lungo termine della banca, nonché la controllata MPS Capital Services, i cui rating sono stati portati allo stesso livello di Banca MPS. Moody's non si sbilancia sul piano della banca senese ma stando al giudizio dell'agenzia il target di riduzione dei costi imposto da MPS, che prevede un taglio da 400 milioni entro il 2015, è ambizioso ma potenzialmente raggiungibile. Moody's però spiega che il taglio su MPS riflette <l'aumentata pressione sulla redditività, sulla qualità degli asset e sulla capitalizzazione, nonostante l'iniezione di capitale da 4,1 miliardi attraverso i Monti Bond>. Altro punto dolente, visto che Moody's rimane <incerta sul fatto che MPS possa rimborsarli>.


Avete capito bene? Il taglio operato non è di un gradino ma di tre, si passa da "Ba2″, che nella tabella di Moody's sta per "giudicato con elementi speculativi e significativo rischio di credito" a "B2″, che significa "giudicato come speculativo e con alto rischio di credito". Siamo alle soglie del titolo spazzatura e la vostra stamp...



Inviato da iPhone

BOT E BTP, ORA C'E' LA CLAUSOLA D'ESPROPRIO


Ti è stato inviato tramite Google Reader

BOT E BTP, ORA C'E' LA CLAUSOLA D'ESPROPRIO


E' proprio l'Europa degli avvoltoi finanziari. Ci mancava solo questa sulla non garanzia dei titoli di debito pubblico. Come al solito
chi rimane fregato è il piccolo risparmiatore, il popolo. Ed il silenzio dei media italiani è assordante e significativo: se invece di raccontarci tutte quelle cazzate nei talk show o nelle
trasmissioni delle 8 e 30 ci raccontassero come stanno veramente le cose sarebbe molto meglio. Che i media siano infarciti di una pletora di camerieri è storia vecchia ma, dico, un minimo, un
minimo, non tanto di dignità ( che non sanno cosa significhi), ma di etica? professionale. Claudio Marconi




fuga-300x195.jpg




In caso di crisi, un Paese dell'Ue può rifiutarsi di pagare
il capitale investito se almeno il 75% dei creditori è d'accordo.



Il 13 gennaio del 2013 il giornale tedesco Die
Welt
titolava a caratteri cubitali "I Paesi europei hanno introdotto la clausola d'esproprio per i Titoli del Debito Pubblico". Ma
in Italia, bocche cucite. Eppure da noi come in tutta la Comunità europea, dall'inizio di quest'anno tutti i titoli di Stato con scadenza maggiore di un anno prevedono la clausola Cac, Clausola
di Azione Collettiva.



COME FUNZIONA LA CLAUSOLA DI AZIONE COLLETTIVA. A pensare male, verrebbe da dire che il silenzio stampa attorno a questa nuova regola sulle obbligazioni statali, non sia poi così casuale.
In pratica, in caso di crisi, un Paese dell'Ue può rifiutarsi di adempiere al pagamento del capitale investito se almeno il 75% dei creditori è d'accordo. Il vero problema, è che questo fatidico
75% è spesso rappresentato da grandi investitori come banche, società assicuratrici o enti di previdenza che, schiacciati da forti pressioni da parte degli Stati in questione, potreb...



Inviato da iPhone

La Bce? L'unica responsabile della crisi di Italia e Spagna: il grafico di Krugman


Ti è stato inviato tramite Google Reader

La Bce? L'unica responsabile della crisi di Italia e Spagna: il grafico di Krugman

Come Paul De Grauwe sostiene da qualche tempo, ciò che è stato necessario per calmare i mercati non è stata l'austerità - che non sembra aiutare affatto - ma un meccanismo di backstop di liquidità da parte della BCE, che fa miracoli.

Vi mostro un grafico che fa vedere sia il caso dell'Italia che della Spagna. Diversi paesi, diverse politiche, e qualche differenza nello spread - ma le svolte arrivano esattamente agli stessi punti, e corrispondono ai cambiamenti nella politica della BCE: Bce unica (...)


-
Economia internazionale
/
,
,
,
,
,
,


Inviato da iPhone

Lo “strano” caso dei senatori che strappano le multe e non le pagano: truffa per 1 milione di euro


Ti è stato inviato tramite Google Reader

Lo "strano" caso dei senatori che strappano le multe e non le pagano: truffa per 1 milione di euro

L'allarme viene lanciato dal segretario regionale di diritto e libertà Stefano Podica: "Vogliamo i nomi dei senatori che non hanno pagato le multe e hanno truffato il Comune di Roma. A chi appartengono quei 1745 verbali stracciati e mai pagati? I reati vanno puniti".



Leggi tutto...



Inviato da iPhone

Le (dis)uguaglianze


Ti è stato inviato tramite Google Reader

Le (dis)uguaglianze

Una serie di paragoni a volte "improbabili" espressi da politici e giornali. Ma la verità a volte non viene considerata. "La Spagna non è la Grecia" - Elena Salgado, ministro spagnolo delle Finanze, febbraio 2010. "Il Portogallo non è la … Continua a leggere


Inviato da iPhone

La protesta dei maiali

Qui in Italia dovremmo far correre degli ippopotami allora!!!!
Zio

Ti è stato inviato tramite Google Reader

La protesta dei maiali

Tensione in Kenya per gli stipendi dei parlamentari locali


Inviato da iPhone

In Difesa delle spese militari: la nuova squadra ministeriale in continuità con Monti e Di Paola


Ti è stato inviato tramite Google Reader

In Difesa delle spese militari: la nuova squadra ministeriale in continuità con Monti e Di Paola

È Altreconomia a fare le pulci ai "nuovi timonieri della Difesa". Dal ministro Mauro (nella foto, mentre saluta il predecessore Di Paola) ai sottosegretari Pinotti e Alfano. Senza dimenticare i presidenti delle Commissioni parlamentari competenti. Ecco chi gestirà nei prossimi mesi i temi caldi della riforma dello strumento militare e dell'acquisto di nuovi armamenti (compresi i caccia F-35) sotto l'egida della "grande coalizione" del governo Letta.



Leggi tutto...



Inviato da iPhone

Istat / Recessione continua da giugno 2011, record negativo di sempre


Ti è stato inviato tramite Google Reader

Istat / Recessione continua da giugno 2011, record negativo di sempre

L'Istat registra un andamento in perdita del Pil anche nel primo trimestre dell'anno in corso. I dati confermano un andamento negativo che comincia dal giugno del 2011

(Pubblicato il Wed, 15 May 2013 11:05:00 GMT)


Inviato da iPhone

Fiat in rialzo di quasi il 5% invia segnale epocale


Ti è stato inviato tramite Google Reader

Fiat in rialzo di quasi il 5% invia segnale epocale

Fiat, gli operatori scommettono su una integrazione tra Fiat e Chrysler in tempi rapidi.

Fiat, gli operatori scommettono su una integrazione tra Fiat e Chrysler in tempi rapidi. Non ci sono ancora notizie a riguardo ma l'andamento positivo anche di Exor (+1,64% a 24,72 euro), azionista di maggioranza di Fiat con una quota del 30%, sembra confermare questa ipotesi. Fiat sale al momento del 5% circa a 5,22 euro. I prezzi hanno superato la resistenza critica di area 4,95, limite superiore della fase laterale disegnata dai minimi di novembre 2011, con bse a 3,30 euro circa. La fuoriuscita da questo trading range durato un anno e mezzo circa rappresenta un forte elemento di novita' nella storia del titolo che potrebbe condizionarne positivamente anche l'andamento a medio lungo termine (previa la conferma della rottura di 4,95 almeno in chiusura di seduta, meglio ancora se anche in chiusura di ottava). Da notare che a 5,15 euro, livelli contro i quali si stanno cimentando i compratori, si colloca il 38,2% di ritracciamento del ribasso dal top di inizio 2011: la rottura decisa di questa quota derivata dalla successione di Fibonacci permetterebbe il raggiungimento del livello successivo nella scala dei ritracciamenti, il 50%, posto a 5,70 circa. Oltre questa soglia target a 6,30 euro. Solo discese sotto 4,90 metterebbero in discussione il segnale rialzista inviato questa mattina. Un commento video approfondito del quadro grafico di Fiat e' disponibile all'indirizzo http://www.youtube.com/watch?v=rOqfMG6OkqQ&feature=youtu.be

(AM)



Inviato da iPhone

Massimo Fini: «Se comprimi l'odio viene fuori la violenza vera»


Ti è stato inviato tramite Google Reader

Massimo Fini: «Se comprimi l'odio viene fuori la violenza vera»

Intervista a Massimo Fini. La violenza, l'odio, l'aggressione e l'incapacità di difendersi. E le differenze, che esistono e non possono essere taciute. E poi i "reati d'opinione". E infine altri tipi di violenza: 500 marines Usa alla base italiana di Sigonella.




Inviato da iPhone

Napolitano senza commenti


Ti è stato inviato tramite Google Reader

Napolitano senza commenti

vilipendio-commenti.jpg



"Nell'Italia repubblicana esiste un reato che richiama l'assolutismo monarchico e la figura di Luigi XIV: il vilipendio del presidente della Repubblica. L'articolo 278 del Codice penale lo riporta "Offese all'onore o al prestigio del Presidente della Repubblica. Chiunque offenda l'onore o il prestigio del Presidente della Repubblica è punito con la reclusione da uno a cinque anni". Il reato di vilipendio deriva dal Codice Rocco del periodo fascista. Nel ventennio si tutelava dal delitto di lesa maestà la figura del re e di Mussolini, dal dopoguerra i presidenti della Repubblica. Il reato di vilipendio non è qualcosa rimasto sulla carta, a monito. È stato invocato innumerevoli volte, spesso dai partiti a scopi politici, e anche applicato. Il confine tra critica e vilipendio ("considerare vile") è materia più indefinibile del sesso degli angeli. Inoltre un cittadino, perché il presidente della Repubblica sarà il primo dei cittadini, ma sempre cittadino rimane, non può essere più uguale degli altri di fronte alla legge. Invito il Presidente della Repubblica a chiedere l'abolizione dell'articolo 278 sconosciuto nella maggior parte delle democrazie occidentali." (*)
22 persone sono indagate per "Offesa all'onore e al prestigio del presidente della Repubblica" dalla Procura di Nocera Inferiore. In sostanza sotto indagine per "vilipendio", un termine che può racchiudere qualunque opinione, giudizio, valutazione ritenute offensive. Chi può essere al sicuro di un'eventuale denuncia per una critica al Presidente della Repubblica? Allora, per difendersi, l'unico mezzo è non scrivere più nulla. Bocche cucite. Dita bloccate sulla tastiera. Commenti oscurati.
Questo post, per evitare denunce a chicchessia sarà, per la prima volta nella storia del blog, senza possibilità di commento. In futuro, magari, diventerà la regola per tutta la Rete in Italia.



(*) estratto dal post "Il vilipendio ai tempi di Internet" del 31 magg...



Inviato da iPhone

Disegnare il mondo: il banchiere


Ti è stato inviato tramite Google Reader

Disegnare il mondo: il banchiere

L'origine della professione prende il nome di un mobile: il banco. Oggi siamo più abituati a uti


Inviato da iPhone

La gran balla: L’argento si comporta come un metallo industriale


Ti è stato inviato tramite Google Reader

La gran balla: L'argento si comporta come un metallo industriale



May 13, 2013



L'affermazione che l'argento si sta recentemente comportando come un metallo di base (rame, acciaio, zinco, alluminio …) è più una favola che un fatto.






Alcuni dei più noti analisti tecnici hanno ultimamente affermato che la ragione per cui l'argento e crollato sotto il suo normale range degli ultimi due anni e si è comportato peggio dell'oro è perché l'argento si comporta più come il rame che come l'oro (metallo monetario per eccellenza da un pajo dalla seconda metà dell'ottocento, e anche prima, e sino a qualche decennio fa e oggi come valuta di riserva delle banche centrali di tutto il mondo. NdEr). Il discorso che fanno è che se "il re" dei metalli di base (il rame) soffre … così soffrirà anche l'argento. Se tutto questo potrà magari andare bene per la stampa generica la realtà è molto differente se ci studiamo un attimo i dati seguenti:






ecco il prezzo dell'argento in una chart annuale:












Possiamo vedere che quando la FED ha annunciate il suo QE3 a settembre 2013 il prezzo de...


Inviato da iPhone

Francia entra in recessione, Hollande sotto pressione. Quali prospettive?


Ti è stato inviato tramite Google Reader

Francia entra in recessione, Hollande sotto pressione. Quali prospettive?

La Francia è scivolata in recessione nel primo trimestre del 2013, secondo i dati rilasciati oggi, mentre i dati provenienti dalla Germania hanno evidenziato che il paese non è più immune alla crisi economica paralizzante della zona euro.

L'economia della Francia si è contratta dello 0,4% su base annuale nel primo trimestre, mentre il prodotto interno lordo si è ridotto dello 0,2% su base trimestrale. Il calo arriva dopo una contrazione dello 0.2% nell'ultimo trimestre del 2012.

La Germania, nel (...)


-
Economia internazionale
/
,
,
,
,
,
,
,


Inviato da iPhone

L’illusione finanziaria dei servizi pubblici


Ti è stato inviato tramite Google Reader

L'illusione finanziaria dei servizi pubblici

 
L'idea della sostanziale gratuità di beni e servizi forniti dallo stato senza diretto corrispettivo, o con un corrispettivo solo in maniera molto limitata equivalente al consumo o alla prestazione erogata, sia poco più che un mito, pura retorica stato-latrica…


Inviato da iPhone

Alert Mercati finanziari: qualcosa sta iniziando a cambiare


Ti è stato inviato tramite Google Reader

Alert Mercati finanziari: qualcosa sta iniziando a cambiare

Da una parte una serie di acquisti sui future VIX, e dall'altra chiari segni di prove di exit strategy della Federal Reserve. Presto per dirlo ma…i mercati potrebbero aver detto quasi tutto quanto dovevano dire… Intanto qualcuno ora è al … Continua a leggere


Inviato da iPhone

Debito a 2.034 mld. Che manovra volete che si faccia?


Ti è stato inviato tramite Google Reader

Debito a 2.034 mld. Che manovra volete che si faccia?

Secondo le stime del governo sarebbe dovuto scendere nuovamente sotto la soglia del 2000 miliardi. E invece, altro mese, altro record: il debito pubblico italiano conferma di essere fuori controllo.


I motivi sono molteplici, e ognuno di essi porta con sé altre conseguenze. Ad esempio, se le uscite dello Stato non si sono riuscite a contenere entro un certo limite, a pesare sulla situazione complessiva è stato di certo il fatto che il nostro Pil, trimestre dopo trimestre, è stato ogni volta aggiornato in discesa. Ora è ovvio che se il Pordotto interno lordo è in diminuzione, il rapporto debito-Pil non possa che salire. 


Peraltro, visto che lo Stato si indebita a tassi di interesse più alti che in passato - e gli effetti dello spread a 500 punti li vedremo solo tra un po' - è pur vero che malgrado adesso si sia tornati sulla soglia dei 250 punti, è il funzionamento complessivo del meccanismo a non andare. A non "poter" andare.


Sinteticamente: siamo costretti a indebitarci, mediante l'emissione dei titoli di Stato in modo sempre più ingente, per il solo motivo di riuscire a pagare le spese correnti e parte degli interessi che maturano sui titoli precedenti piazzati e arrivati via via a scadenza. Siccome allo stesso tempo il Paese non cresce economicamente, ciò significa che in nessun modo si riesce a incidere sul debito pubblico. Che pertanto, appunto, aumenta di volta in volta. 


Le previsioni da Bruxelles, peraltro, non sono affatto buone: il debito pubblico italiano toccherà quota 131,4% nel 2013 e 132,2% nel 2014. Nel 2009 il livello era al 116,4%, per fare un rapido raffronto.


Lo stesso Visco ebbe a dire, nel 2012, che tutta la situazione è semplice «aritmetica, finché c'è disavanzo, il debito aumenta, non c'è niente da fare». Elementare, Watson.


Detto in altre e più semplici parole, malgrado le mistificazioni e gli occultamenti di vario tipo che vengono puntualmente serviti all'opinione pubblica: la spirale si avvita inesorabilmente su se stessa.


In modo parimenti elementare, allora, se solo si conoscesse e si riconoscesse la storia dell'Italia, si dovrebbe sostenere, se vi fosse onestà intellettuale, che tutto ebbe inizio in modo inequivocabile quando la Banca d'Italia fu esentata dall'acquistare i titoli italiani e questi vennero immessi sul mercato (in basso una intervista eloquente, in merito). Ma questo, Visco e tutti gli altri, non lo ammettono.


E poi ovviamente c'è stata la crisi. Che sempre dai mercati e dalla speculazione è arrivata.


Solo tre anni addietro, attenzione, per la prima volta nella storia del debito pubblico italiano fu superato il tetto dei 1800 miliardi di euro. Oggi siamo ben oltre 2000 miliardi. Detto in soldoni si...



Inviato da iPhone

Impignorabilità della casa


Ti è stato inviato tramite Google Reader

Impignorabilità della casa

La casa di abitazione deve essere impignorabile ed esente da tasse. Il tetto è un diritto come e più del lavoro. Il tragico rogo di Ragusa dovrebbe essere da monito. il prestito bancario di 10 mila euro che diventa un debito di 26 mila euro. Una cifra spaventosa per una persona in difficoltà. Non si può espropriare e vendere la casa per questo. Sappiamo poi tutti del traffico che c'è attorno alle vendite giudiziarie e come queste vengano accaparrate da speculatori e mafie.


Inviato da iPhone

Speciale Giappone: QUARTO Giorno Consecutivo di Panic Selling sul Debito Sovrano Giapponese


Ti è stato inviato tramite Google Reader

Speciale Giappone: QUARTO Giorno Consecutivo di Panic Selling sul Debito Sovrano Giapponese

Come noto il Giappone stampa denaro e svaluta lo Yen come se non ci fosse un domani (il che potrebbe essere vero). In attesa di ricadute positive sull'economia reale che stanno cominciando ad intravedersi, la borsa giapponese si è sparata un 50% di guadagno (in valuta locale, il 20% in dollari) in 3 mesi.

Al momento dell'annuncio delle nuove politiche della Banca Centrale del Giappone anche i tassi sul debito Giapponese già molto bassi, si sono momentaneamente azzerati sull'onda di nuovi acquisti dell'istituto centrale.

Ma ora sta arrivando il conto.

Si da il caso che i Giapponesi hanno in portafoglio, direttamente e tramite fondi pensione, il 95% del debito sovrano che a sua volta è di circa il 240% del PIL. Una massa enorme di carta che ora viene venduta e convertita in una valuta diversa dallo YEN. Fino ad oggi i Giapponesi avevano si accettato tassi bassissimi ma a fronte di una vluta forte che tendenzialmente si apprezzava rispetto al resto del mondo.

Anche questa notte il mercato dei bond Giapponesi, sulla scadenza cruciale dei 5 anni è continuato a scendere (c0n tassi in netto rialzo anche se ad um ritmo meno frenetico)

20130514 JGB1 650x693 Speciale Giappone: QUARTO Giorno Consecutivo di Panic Selling sul Debito Sovrano Giapponese Siamo ancora allo 0,453% per bond a 5 anni, livelli estremamente bassi, però il trend verso l'alto è insostenibile.

E sulla scadenza a 10 anni?

JGB 10Y Speciale Giappone: QUARTO Giorno Consecutivo di Panic Selling sul Debito Sovrano Giapponese

 

Ok 0,912% per un bond a 10 anni è ancora incredibilmente basso…… ancora…..



Inviato da iPhone

Crisi: Anche la Francia entra in recessione


Ti è stato inviato tramite Google Reader

Crisi: Anche la Francia entra in recessione

Il PIL della Francia è calato nel primo trimestre dello 0,2%.


Inviato da iPhone

ARGENTINA: GIOCHIAMO AL CONDONO-SE COMPRI L'OBBLIGAZIONE NON VAI IN GALERA


Ti è stato inviato tramite Google Reader

ARGENTINA: GIOCHIAMO AL CONDONO-SE COMPRI L'OBBLIGAZIONE NON VAI IN GALERA

DI PABLO GONZALEZ & KATIA POEZECANSKI
bloomberg.com

La Presidente Cristina Fernandez de Kirchner vuole che quegli evasori ,che nascondono al fisco circa $ 160 miliardi di dollari, diano una mano per finanziare le ambizioni petrolifere dell'Argentina. La sua offerta: comprare una obbligazione al 4% se non si vuol rischiare di andare in galera. L'autorità fiscale ha annunciato il suo piano, mettendo in evidenza gli accordi di condivisione delle informazioni presi con 40 nazioni avvertendo gli argentini che cci saranno solo tre mesi per approfittare del condono per non rischiare multe o arresti.


Leggi tutto



Inviato da iPhone

Banca di Stato: se ne parla. In USA (di Maurizio Blondet)


Ti è stato inviato tramite Google Reader

Banca di Stato: se ne parla. In USA (di Maurizio Blondet)

Nota di Rischio Calcolato: questo post è tratto dalla rivista on-line EffediEffe sito di informazione a cui consigliamo caldamente un abbonamento (50€ spesi benissimo). Come al solito la penna del "Direttore" coglie nel centro il cuore del problema. Buona lettura.
 
public banking 550 Banca di Stato: se ne parla. In USA (di Maurizio Blondet)Come qualcuno ricorderà, c'è un solo Stato americano ad avere la sua banca pubblica: è il Nord Dakota. Ed è il solo Stato americano il cui bilancio pubblico non è passato al passivo dal 2008 (data della crisi bancaria); quello che ha il tasso minore di sequestri di immobili per insolvenza, e la minor percentuale di defaults sulle carte di credito. Lo Stato è così sano, che ha potuto permettersi di ridurre le tasse sul reddito e sulla proprietà nel 2011 (1). Il segreto del successo è l'accesso al credito, che la banca pubblica, Bank of North Dakota (BND), ha mantenuto aperto anche nei momenti peggiori della crisi quando – come in Italia ed Europa – le banche privata prosciugano il loro. La BND non s'è messa in competizione con le banche commerciali, ma vi si associa, intervenendo per completare le esigenze di capitale e liquidità richieste. Essa ha un proprio programma di prestiti chiamato Flex PACEm che aiuta le comunità locali ad assistere i debitori in precisi settori: mantenimento dei posti-lavoro (job retention), creazione di tecnologie, vendite al dettaglio, piccole industrie e servizi pubblici essenziali. Nel 2010 gli interventi del Flex PACE sono cresciuti del 62% per finanziare servizi pubblici essenziali, e ciò ha trascinato l'aumento del credito partecipato delle banche commerciali, cresciuto del 64%. La banca fa profitti, che vengono retrocessi allo Stato; i depositi e le riserve della BND (crescenti ininterrottamente anche nel pieno della crisi) vengono tenuti nello stato ed investiti entro i suoi confini.

La novità è che in Usa, la patria ideologica del liberismo selvaggio, l'idea sta prendendo piede. Una ventina di Stati stanno considerando di varare una legislazione che renda possibile una banca pubblica in funzione anti-ciclica. Non basta: il 2-4 giugno, all'università dei domenicani a San Rafael (California), si terrà una grande «Public Bank Conference» per diffondere l'idea, su un tema che credo non necessiti di traduzione: «Funding the New Economy». 

Organizza la conferenza una fondazione culturale che, confesso, mi giunge nuova: il Public Bank Institute. Più volte abbiamo parlato della funzione e del potere delle fondazioni culturali in America: strumenti di elaborazione intellettuale e polit...



Inviato da iPhone

Pil tedesco -1,4%: la Germania è in recessione


Ti è stato inviato tramite Google Reader

Pil tedesco -1,4%: la Germania è in recessione

Come segnalato sul nostro Calendario Economico alle 8 di stamattina sono usciti i dati sul PIL tedesco che ha fatto registrare un +0,1% su base trimestrale e un -1,4% su base annuale segnando ufficialmente l'entrata della Germania nella crisi europea. Cambio Euro Dollaro a 1.29

A seguito della notizia il cambio euro-dollaro è crollato a 1.29. Il calo del PIL tedesco potrebbe segnare una conferma importante del trend ribassista emerso nelle ultime settimane che potrebbe portare EURUSD verso (...)


-
News


Inviato da iPhone

Germania: pil inferiore alle attese. Euro scende sotto 1,29 dollari sui minimi a un mese


Ti è stato inviato tramite Google Reader

Germania: pil inferiore alle attese. Euro scende sotto 1,29 dollari sui minimi a un mese

Il prodotto interno lordo della Germania è risultato inferiore alle attese degli analisti finanziari nel primo trimestre del 2013. Il pil tedesco è cresciuto dello 0,1% su base trimestrale, ma le stime di consensus erano per un incremento maggiore dello 0,3%. Inoltre, il dato sul pil del quarto trimestre del 2012 è stato rivisto al ribasso, per una contrazione dello 0,7% su base annua.

In Francia, invece, il pil è diminuito dello 0,2% su base trimestrale. Il dato è peggiore delle stime, ferme (...)


-
Analisi dei Mercati
/
,
,
,
,


Inviato da iPhone

Serial killer — di Gerardo Coco


Serial killer — di Gerardo Coco

Riceviamo, e volentieri pubblichiamo, da Gerardo Coco
In questi ultimi anni i maggiori istituti di emissione hanno attuato una politica di tagli sistematici ai tassi di interesse per stimolare l’economia e anche la BCE si è pedissequamente adeguata. Con l’ultimo suo intervento all’inizio di questo mese ha ridotto il tasso da 0.75 a 0.5. E’ inutile ripetere che queste manovre non hanno stimolato e mai stimoleranno le economie. Al massimo beneficiano chi si è indebitato a tasso variabile o ne alleggeriscono la situazione debitoria. Ma quest’ultimo effetto è solo apparente perché in realtà queste riduzioni seriali aggravano il peso del debito, devastano il capitale industriale e aumentano la disoccupazione. Come è possibile che la riduzione dei tassi di interesse possa nuocere al sistema economico? Non è forse abbassando questo costo che se ne migliora la condizione? Accade invece, per quanto possa sembrare paradossale, esattamente il contrario. Il fenomeno non ha nulla di ovvio o intuitivo e prima di spiegarlo con qualche esempio, sono opportune alcune brevi osservazioni.

AMMISSIONE DI UN LABURISTA INGLESE: IMMIGRAZIONE DI MASSA VERSO UK, PROGETTATA A TAVOLINO PER RENDERE DIFFICILE AI BRITANNICI TROVARE LAVORO


AMMISSIONE DI UN LABURISTA INGLESE: IMMIGRAZIONE DI MASSA VERSO UK, PROGETTATA A TAVOLINO PER RENDERE DIFFICILE AI BRITANNICI TROVARE LAVORO

Mandavamo terze parti a cercare persone: l'ex Ministro del Cabinetto Laburista,
Peter Mandelson, ha ammesso che il suo partito  ha attivamente incoraggiato
la immigrazione in UK,  mentre era al governo
I Laburisti mandavano "parti alla ricerca" di immigranti per portarli in UK, questo ha ammesso Lord Mandelson.

Una conferma shock: i governi Blair e Brown hanno delivberatamente costruitol'immigrazione di massa. Lord Mandelson ha anche ammesso che l'afflusso di arriviha significato che i sostenitori tradizionali del partito, ora non sono in grado di trovare lavoro.

Per contro, il leader laburista Ed Miliband ha detto che il suo partito ha avuto torto sulla immigrazione ma si e' rifiutato  di ammettere che questa fosse troppo elevata sotto i Laburisti.

Tra il 1997 e il 2010, la migrazione verso la Gran Bretagna  è stata di piu' di 2.2milioni di persone, piu' del doppio della popolazione di Birmingham.

Le note di Lord Mandelson giungono 3 anni dopo che i funzionari laburisti negarono quanto asseri l'ex  consulente  Andrew Neather, ovvero che essi deliberatamente incoraggiarono l'immigrazione, per cambiare la struttura della Gran Bretagna.

Mr Neather ha detto che c'era "uno scopo politico a motore di tutto cio' : l'immigrzione di massa era il modo per cui il governo avrebbe reso la UK veramente multiculturale"


In una manifestazione  per il think-tank Progress, di Blair, Lord Mandelson ha detto: ‘nel 2004  in qualità di governo laburista, non davamo solo il benvenuto alla gente perchè venisse qui  a lavorare, ma anche inviavamo all'estero parti che cercasseropersone e le incoraggiassero, in alcuni casi, a prendere lavoro in questo paese.’

Ha anche detto: ‘Il problema è cresciuto nel periodo della stagnazione economica, negli ultimi 5 - 6 anni.’ 
  
>>> tutto l'articolo qui:

Francia/ Pil cala in primo trimestre 2013, Paese in recessione


Francia/ Pil cala in primo trimestre 2013, Paese in recessione

C'era già stata contrazione nell'ultimo trimestre del 2012
Parigi, 15 mag. (TMNews) - La Francia è entrata in recessione dopo il calo dello 0,2 per cento del prodotto interno lordo nel primo trimestre, che segue a una contrazione di portata simile nell'ultimo trimestre del 2012. Lo ha annunciato l'Istituto nazionale della statistica e degli studi economici (Insee). Una recessione corrisponde tecnicamente a un calo del pil per due trimestri consecutivi. Per l'anno 2012 nel suo complesso, l'Insee ha mantenuto la sua stima di una crescita nulla, dopo aver corretto verso il basso l'aumento del terzo trimestre 2012 (0,1 anzichè 0,2 per cento).