16/05/13

ZH: La domanda d'oro in una chart sola: Fisico contro ETF


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ZH: La domanda d'oro in una chart sola: Fisico contro ETF


Ok, si leggono oggi articoli che a prima vista sembra testimoniare di una catastrofe in atto nell'oro, articoli a mio avviso fuorvianti tipo questo:



Milano Finanza - Oro, crolla del 49% la domanda per investimento

Di Ester Corvi, 16 maggio 2013



BUUUUM! La domanda di oro per investimento in calo del 49%?! Quarantanovepercento in meno?!? Ma che film ha visto questa?! Preme ribattere con presentazioni meno fantasiose:



Zero Hedge - Gold Demand In One Chart: Physical vs ETF 

Submitted by Tyler Durden on 05/16/2013




La domanda cinese di oro è saltata vero l'alto di un 20% sino a raggiungere le 294 tonnellate nel primo trimestre del 2013 mentre la domanda globale di oro è scivolata de 13% grazie alla drammatica rotazione della domanda dalla carta al metallo reale, fisico.





La domanda cinese di barre (lingotti) d'oro e monete è cresciuta a 109,5 tonnellate – più del doppio della media trimestrale degli ultimi 5 anni di 43,8 tonnellate.





Le banche centrali hanno aggiunto 109,2 tonnellate complessivamente alle loro riserve nel primo trimestre del 2013 segnando il nono trimestre consecutivo di acquisti netti.






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Tabella CDS 15/05/2013


cds 250x250Credit default swaps sovrani e corporate rilevati il 15/05/2013.

Non ci sono più i mercati di una volta


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Non ci sono più i mercati di una volta



Notizie non certo brillanti dalla macroeconomia USA ma Wall Street (come ormai ci ha abituato) ignora.


Philadelphia FED: dato molto negativo. E ieri indice Empire State Manufacturing New York che non è stato da meno. Ma il mercato ovviamente ignora. Guardate questo grafico e rendetevi conto per l'ennesima volta della realtà dei fatti.


May Philly Fed Business Outlook: -5.2 vs. +2.4 expected, +1.3 previous month. Missing expectations and falling into contraction. Yesterday we hade Empire Fed doing the same and Industrial Production pointing in the same direction.




[caption id="attachment_55325" align="aligncenter" width="640"] SP 500 + EMPIRE NEW YORK + PHILADELPHIA FED[/caption]


Ma a fare eco a questi dati anche i sussidi disoccupazione, ai massimi delle ultime 6 settimane.


(Bloomberg) -- More Americans than projected filed applications for unemployment benefits last week, which may raise concern the slowdown in economic growth is prompting an increase in firings.
Jobless claims jumped by 32,000 to 360,000 in the week ended May 11, exceeding all forecasts in a Bloomberg survey of economists and the most since the end of March, Labor Department figures showed today in Washington. A Labor Department spokesman said no state provided information explaining the surge in applications which was the biggest since the aftermath of superstorm Sandy in November. (Source)


…e nello stesso tempo le nuove costruzioni abitative sono state inferiori alle previsioni.


Housing sta...



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Italia: il punto su economia e politica dal Financial Times. Le previsioni? Peggio di così...


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Italia: il punto su economia e politica dal Financial Times. Le previsioni? Peggio di così...

La recessione in Italia sembra destinata a peggiorare e, secondo gli esperti del settore, l'inasprimento delle condizioni economiche lascerà al governo poco spazio di manovra per abbandonare l'austerity, tagliare le tasse e muovere finalmente il paese verso la crescita.

Facciamo, grazie ad un'analisi del Financial Times, il punto della situazione su economia e politica oggi in Italia, soffermandoci su quelle che sono le sfide e le aspettative per il prossimo futuro.

Italia: economia - bollino (...)


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Putin contro le Banche


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Putin contro le Banche

Dalla Russia arriva una notizia che ci piacerebbe fosse invece di cronaca interna italiana: le forze speciali hanno fatto irruzione alla Rosbank, controllata del gruppo Société Générale, per arrestare l'amministratore delegato.


Le promesse di Putin di contrastare la corruzione sembra non siano solo parole, così il "regime" russo ci va giù duro e non risparmia neppure le banche, gli intoccabili assoluti qui, nel democratico occidente. Ma sono cose che possono accadere solo sotto la bieca "dittatura" Putin: il Comsubin non farà mai irruzione nella sede centrale dell'MPS, i corrotti dormano pure sonni tranquilli, da noi interviene l'IMU a sistemare tutto.


In Russia, invece, l'AD della Rosbank, Vladimir Golubkov, è sottochiave con l'accusa di aver percepito compensi monetari illeciti per l'equivalente di 123 mila euro e sollecitato una mazzetta da quasi un milione e 200 mila euro per favorire il prestito di un imprenditore, pratica così corrente dalle nostre parti che non si vede perché debba essere repressa in maniera così brutale peraltro. 


Le somme in gioco, in fondo, sono spiccioli per gli standard italiani, dovremmo quindi indignarci per i metodi brutali del regime russo, visto anche che gli inquirenti sono arrivati a Golubkov attraverso la vicepresidente Tamara Polianitsina. Quest'ultima, colta in flagrante, ha collaborato con la polizia consegnando i soldi al complice che è così finito in manette. Chissà a quali torture sarà stata sottoposta in carcere, sicuramente metodi degni di quegli aguzzini dei giudici di mani pulite e più "Rossi" di quelli della Boccassini.


La corruzione è indubbiamente una piaga dilagante in Russia, come lo sono le infiltrazioni mafiose, ma non è che da noi si scherzi, solo che da quelle parti ogni tanto una buona notizia per il cittadino arriva, in Italia anche un innocente e poco concludente blitz, come quello di Cortina, viene visto come una indebita ingerenza della Guardia di Finanza negli affari privati degli evasori.


(fm)



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Verso la Bancarotta: Meglio Scegliersela Bene la Banca….. (Sofferenze sempre più Alte, il Montepaschi è solo l’Aperitivo)


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Verso la Bancarotta: Meglio Scegliersela Bene la Banca….. (Sofferenze sempre più Alte, il Montepaschi è solo l'Aperitivo)

708 650x345 Verso la Bancarotta: Meglio Scegliersela Bene la Banca..... (Sofferenze sempre più Alte, il Montepaschi è solo lAperitivo)

(Domenca 28 Aprile 2013, Nasce il Governo Letta-Berlusconi-Monti… a futura memoria)

Il Diario della Bancarotta Italiana (Articolo introduttivo : Monti –  Secondo articolo introduttivo: Letta-Berlusconi-Monti)

Ed ecco che è uscito il consueto ABI Montly Outlook di Maggio (dati di Marzo e Aprile) il bollettini statistico della associazione delle banche italiane (avete presente quella roba che si è onorata della presidenza di Mussari?)

Il Bollettino merita una lettura anche per l'approfondimento sulle sofferenze bancarie, ad ogni modo quello che interessa a Rischio Calcolato è questo consueto schema:

Schermata 2013 05 16 alle 15.36.02 Verso la Bancarotta: Meglio Scegliersela Bene la Banca..... (Sofferenze sempre più Alte, il Montepaschi è solo lAperitivo)

 

In particolare i rapporti Sofferenze Nette/Impieghi e Sofferenze Nette/Capitali e Riserve.

Tanto per darvi un idea la Spagna ha dovuto chiedere aiuto quando il rapporto fra Sofferenze Nette e Impieghi stava dalle parti del 5%. Siamo dunque ancora piuttosto lontani anche se in 12 mesi questo indicatore è aumentato dello 0,86%.

Ma… come noto dopo la vicenda ...



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WSJ, l’Europa è dentro una recessione senza fine


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WSJ, l'Europa è dentro una recessione senza fine

di REDAZIONE


Gli ultimi dati sulla crescita di alcuni Paesi dell'eurozona, vedi Italia e Francia, non promettono nulla di buono. Lo scrive il Wall Street Journal, che sottolinea come "l'economia italiana si sia contratta per il settimo trimestre consecutivo, e quella francese si avvii verso la recessione".


Tutto cio' – sottolinea il Wsj – in un quadro in cui Eurolandia nel suo complesso ha rallentato per il sesto trimestre consecutivo e la Germania si attesta sull'0,3% di crescita su base annuale. La preoccupazione per questa situazione Oltreoceano e' tanta, e il Wsj punta il dito sulle politiche sbagliate portate avanti dai Paesi della zona euro. "Il Vecchio Continente – scrive ancora il Wsj – si trova in una recessione senza fine soprattutto perche' ha fallito nella riforma di un mercato del lavoro sclerotico, nell'eliminare quelle regole che uccidono la creazione di posti di lavoro, nel ridurre il peso della pubblica amministrazione, nel migliorare il proprio sistema fiscale e nel governare i sindacati.


Quando le spese del governo ammontano al 50% del Pil, come avviene in Italia, Portogallo, Francia e Grecia, questo indica che qualunque cosa stia facendo soffrire l'Europa, questa non e' l'austerity del governo".



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SONO GLI IMPRENDITORI CHE CREANO RICCHEZZA


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SONO GLI IMPRENDITORI CHE CREANO RICCHEZZA

POLLIdi LEONARDO FACCO


Finalmente un imprenditore un po' più coraggioso degli Squinzi questuanti. "Il vento anti-imprese che aleggia in Italia è un problema grosso. Sono gli imprenditori che creano ricchezza e occupazione, non le parole dei politici. Non possiamo essere visti come mosche nella minestra".


Uno "sfogo" motivato e contundente quello che arriva dal presidente di Parmacotto, Marco Rosi, intervenuto a un dibattito a Cibus Forum dedicato alle strategie per valorizzare il prodotto made in Italy. Si tratta di "gente che potrebbe portare a casa risultati economici migliori investendo in altri modi", ha aggiunto Rosi, seduto accanto ad altri big dell'agroalimentare italiano come Gino Lugli, ad di Ferrero (il quale ha detto che aumentare l'Iva sarebbe una follia), il presidente dell'olio Colavita, Enrico Colavita, l'ad di Mutti, Francesco Mutti, Enrico Zoppas, presidente dell'acqua San Benedetto. Rosi ha difeso le aziende familiari basate sui prodotti, "sono un vantaggio non un limite – ha detto – non a caso in Usa il 70% delle aziende sono imprese familiari. Certo la scelta dei manager va fatta sulla qualità".


Ahimé, temo che l'uscita di Rosi in difesa degli imprenditori non sortirà grandi effetti in un paese in cui i giovani – secondo un sondaggio di questi giorni – ambiscono per la maggior parte ad un salario fisso alle dipendenze dello Stato.


La mentalità italiana continuerà ad essere altra rispetto a quella dell'intrapresa. Un esempio? Il Quirinale conta 2.181 lavoratori fra dipendenti diretti e addetti e costa ai contribuenti 235 milioni di euro e non produce un beato cazzo. Un mio amico imprenditore con 21 dipendenti fattura 12 milioni di euro, crea ricchezza e benessere. L'opinione pubblica considera Napolitano uno statista, il mio amico un evasore! Se ne faccia una ragione mister Parmacotto.


 



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Italia e Banche: problemi di sofferenze e redditività


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Italia e Banche: problemi di sofferenze e redditività

Una delle mie "missioni" è cercare di farvi vedere le cose con gli occhi della realtà, evitando quei filtri che poi portano a falsare le notizie. E mi rendo conto che, a volte, quanto scrivo e dico non è certo … Continua a leggere


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Forex: 3 ragioni per liberarsi dell'euro


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Forex: 3 ragioni per liberarsi dell'euro

Se stai pensando di andare short sull'euro, ecco tre motivazioni per cui potresti farlo. 1. Deboli fondamentali della zona euro

Gli ultimi dati sul PIL della zona euro sono tutti negativi, con l'intera regione che ha registrato una contrazione economica dello 0,2% per il 1 ° trimestre 2013. Anche la Germania, la più grande economia della zona euro, ha mostrato una crescita più debole del previsto, aumentando di solo lo 0,1%, mentre la Francia ha registrato un calo dello 0,2% del PIL. Questo è (...)


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Il Belgio si prepara al blocco dei salari


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Il Belgio si prepara al blocco dei salari

Il Belgio si prepara al blocco dei salari
Gli attacchi ai lavoratori non conoscono frontiere.
Continua a leggere l'articolo...


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Verso la Bancarotta: Sudamericanizzazione (dei tempi bui!) Dati sul commercio estero Orribili


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Verso la Bancarotta: Sudamericanizzazione (dei tempi bui!) Dati sul commercio estero Orribili

708 650x345 Verso la Bancarotta: Sudamericanizzazione (dei tempi bui!) Dati sul commercio estero Orribili

(Domenca 28 Aprile 2013, Nasce il Governo Letta-Berlusconi-Monti… a futura memoria)

Il Diario della Bancarotta Italiana (Articolo introduttivo : Monti –  Secondo articolo introduttivo: Letta-Berlusconi-Monti)

 E' appena uscito il Bollettino Statistico di Banca d'Italia su Finanza Pubblica, Fabbisogno e debito:

E magari i media sussidiati ci verranno a raccontare fregnacce sul nostro clamoroso avanzo della bilancia commerciale a Marzo 2013!

Ah, beh, l'avanzo della bilancia commerciale c'è eccome e sapete perchè:

  • Le esportazioni italiane calano su Marzo 2012
  • Ma le importazioni calano ancora di più!

Ohhhh che bella soddisfazione avere la Bilancia Commerciale Positiva. Il nostro Export torna a scendere ma per fortuna abbiamo così tante pezze al culo che il nostro import collassa.

Evvivaaaaaaaa!!!! Viva il Sud America dei bei tempi Bui.

da Istat

…Nel primo trimestre 2013 si rileva una flessione congiunturale per entrambi i flussi, più ampia per le importazioni (-1,7%) che per le esportazioni (-0,4%).

Rispetto allo stesso mese del 2012, a marzo si registra una marcata flessione sia per le esportazioni (-6,0%) sia, in misura ancora più accentuata, per importazioni (-10,6%). L'ampiezza di queste flessioni è in parte imputabile al diverso numero di giorni lavorati: 21 a marzo 2013, contro i 22 di marzo 2012.

A marzo 2013 il saldo commerciale è positivo (+3,2 miliardi), in forte miglioramento rispetto al 2012 (+1,8 mi...



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Oro, crolla del 49% la domanda per investimento


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Oro, crolla del 49% la domanda per investimento

La domanda di oro ha accusato un ribasso a doppia cifra (-13%) nel primo trimestre di quest'anno rispetto allo stesso periodo del 2012, con quella [...]




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Europa in ginocchio. La Merkel non sa cosa fare. E gli europei hanno capito ancora molto poco


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Europa in ginocchio. La Merkel non sa cosa fare. E gli europei hanno capito ancora molto poco

Mentre l'Italia si trova nelle condizioni di dover fronteggiare la più grande recessione dal 1970, i sentimenti di preoccupazione a livello europeo aumentano, e allo stesso tempo la Germania, se da un lato intende mantenere il pugno duro sulla situazione, dall'altro si rende conto che se vorrà continuare a far parte dell'Unione Europea almeno per come è al momento, qualche concessione in tema di rigore deve pur farla. Non solo. Sempre da parte tedesca non mancano alcune ipocrite soluzioni e aperture all'immigrazione, come vedremo: in Germania nei prossimi imminenti anni sono previsti 6 milioni di lavoratori in meno. E dunque non si pensa di meglio che cercare di fare spese, in tal senso, proprio nei Paesi in crisi dove la manodopera costa meno.


I temi sono differenti, come si vede, ma attengono al medesimo quadro, e seppure presi separatamente si deve poi confluire necessariamente a un ragionamento unitario se si vuole considerare la situazione nel suo complesso.


di Valerio Lo Monaco, Per Abbonati


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Gli illusionismi della Houdini-Abenomics (e la dis-informazione finanziaria mainstream...)


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Gli illusionismi della Houdini-Abenomics (e la dis-informazione finanziaria mainstream...)

Il prestigiatore : Le magie di Abenomics

Questa mattina per radio sentivo commenti pieni di entusiasmo riguardo la crescita giapponese del PIL del 3,5% su base annualizzata del tipo "Vola il PIL giapponese"

Prendiamo la notizia cosi' come in effetti è : "Il fattore 'Abenomics', le misure monetarie e fiscali volute dal premier Shinzo Abe, spinge il Pil del Giappone nel trimestre gennaio-marzo: l'economia giapponese cresce dello 0,9% sui tre mesi precedenti"



Mi è venuto voglia di chiamare...



[clicca sul titolo per leggere tutto il post]


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Mps, decine di perquisizioni della Guardia di Finanza in Italia e Svizzera


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Mps, decine di perquisizioni della Guardia di Finanza in Italia e Svizzera

Sono decine le perquisizioni in corso che la Guardia di Finanza sta effettuando in varie città italiane e in Svizzera in merito all'inchiesta della Procura di Siena sullo scandalo Monte dei Paschi di Siena. I pm senesi titolari dell'inchiesta non hanno rilasciato nessuna dichiarazione al riguardo.

Da alcune fonti giudiziarie emergono particolari sugli accertamenti degli agenti. Le perquisizioni riguardano il filone delle indagini relative alla cosiddetta "banda del 5%", composta, secondo l'accusa, da funzionari e dirigenti che avrebbero chiesto tangentì del 5% sulle operazioni finanziarie.

Intanto si avvia verso la chiusura l'indagine della Procura di Siena sul suicidio di David Rossi, l'ex capo dell'area comunicazione di Banca Mps che il 6 marzo scorso si è buttata dalla finestra del suo ufficio a Rocca Salimbeni. Secondo quanto si apprende da fonti giudiziarie, però, la chiusura formale del fascicolo viene rimandata perchè in quel protocollo ci sarebbero degli atti collegati all'inchiesta su Antonveneta, ancora coperti da segreto.



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I russi avanzano


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I russi avanzano

Dedefensa 14 maggio 2013


942740Osserviamo anzitutto che oggi Netanyahu è andato a presentare i suoi rispetti a Putin, a Sochi-Canossa, come abbiamo visto in altri tempi, quando per problemi di questa portata e di questo settore (la consegna o meno degli S-300 alla Siria dove si svolge una guerra che preoccupa la "comunità internazionale") ci si rivolgeva agli Stati Uniti, e quando un primo ministro israeliano, se aveva qualcosa da dire a Mosca in questo campo, consultava prima gli USA facendovi affidamento. Ma oggi gli Stati Uniti sono, diciamo, nello spirito dell'"isolazionismo". Così Netanyahu vedrà direttamente Putin. Putin… che dirige una potenza che diventa sempre più importante nel Medio Oriente. Alcuni possono pensare che la Russia stia cercando di ritrovare il suo posto nel Medio Oriente dei tempi della guerra fredda. Noi tendiamo ad andare oltre, vale a dire, basta considerare che i russi cercano di avere un ruolo di rilievo, mentre gli Stati Uniti scompaiono… Abbiamo dettagliato alcuni fatti che sembrano andare in questa direzione, a favore dei russi, direttamente o indirettamente.

• La flotta russa si è stabilita definitivamente nel Mediterraneo, tornando laddove schierava il 5° Squadrone Navale nel Mediterraneo, attivo dal 1967 fino al suo scioglimento nel 1992. La decisione di trasferire un'unità autonoma russa nel Mediterraneo è stata presa ad aprile e ora abbiamo dettagli sulla flotta permanente, che avrà il proprio stato maggiore e che disporrà possibilmente di sottomarini lanciamissili nucleari. (Novosti 12 maggio 2013.) "La Task Force Mediterraneo della Russia include 5-6 navi da guerra e può essere ampliata includendovi dei sottomarini nucleari, ha detto l'Ammiraglio Viktor Chirkov. "Nel complesso, già da quest'anno abbiamo in programma di disporre 5-6 navi da guerra e da trasporto [nel Mediterraneo], che saranno sostituite a rotazione da navi di ciascuna delle flotte del Mar Nero, del Baltico, del Nord e, in alcuni casi, anche della flotta del Pa...



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Cnbc: la Russia? La prossima vittima della crisi


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Cnbc: la Russia? La prossima vittima della crisi

La Russia avrà 10 anni di crescita anemica, secondo gli economisti, che hanno detto che il rallentamento sarà prevalentemente dovuto ai bassi investimenti e a fattori strutturali, piuttosto che al calo dei prezzi delle materie prime. Buie prospettive

Gli economisti di mercato del Capital Economics hanno previsto che la Russia crescerà non più del 2-3% all'anno nei prossimi dieci anni - ben al di sotto della crescita media del 7% vista durante l'"epoca d'oro" del paese tra il 2000 e il 2008. (...)


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Oro crolla a 1.370 dollari sui minimi delle ultime 4 settimane


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Oro crolla a 1.370 dollari sui minimi delle ultime 4 settimane

Torna a peggiorare il quadro tecnico dell'oro, che dopo lo scivolone di metà aprile scorso aveva messo a segno un deciso rimbalzo superiore al 10%. E' stata fatale la perdita del supporto di 1.440 dollari, che ha consentito ai venditori di spingere sull'acceleratore e di puntare nuovamente al raggiungimento di quota 1.400 dollari. Qui non è avvenuto alcun rimbalzo tecnico, come si attendevano molti analisti, bensì un breakout esplosivo ribassista che ha spinto le quotazioni fino a 1.370 dollari (...)


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Dollaro Usa forte contro Euro. Inversione di tendenza in corso?


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Dollaro Usa forte contro Euro. Inversione di tendenza in corso?

Cross EUR USD a rischio inversione Il mercato sta progressivamente cambiando pelle. Fino a qualche settimana fa, un mercato bullish andava pari passo con un Euro forte. Nelle ultime sedute invece abbiamo visto un Euro in evidente indebolimento con equity … Continua a leggere


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La Fed fomenta una guerra valutaria globale


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La Fed fomenta una guerra valutaria globale

www.resistenze.org - osservatorio - economia - 09-05-13 - n. 453

Le farneticazioni di Stockman
 
Zoltan Zigedy | zzs-blg.blogspot.it
Traduzione per Resistenze.org a cura del Centro di Cultura e Documentazione Popolare
 
21/04/2013
 
Capita ogni tanto che, appaia un articolo sulla stampa di larga diffusione che offre un'analisi più profonda, più riflessiva degli affari umani, un documento in cui c'è un accenno o una traccia di una verità taciuta al di là della poltiglia servitaci dalla stampa prezzolata. Una tale occasione è stata la pubblicazione su The New York Times di un'analisi intitolata "Lo stato naufragato: la corruzione del capitalismo in America" (31 marzo 2013) scritta da David Stockman, Direttore dell'Ufficio del Bilancio sotto Reagan.
 
Stockman ora si ribella al repubblicanesimo corporativo e crede veramente negli antichi principi enunciati da Adam Smith e da altri pensatori capitalistici classici. Nonostante i repubblicani corporativi cerchino di ingraziarsi la frangia turpe e fascista del loro partito, finiscono sempre per dividere il letto con i ricchi e i potenti. Stockman, invece, abbraccia le virtù mitiche dell'impresa a conduzione familiare e la democrazia partecipativa. In termini marxisti classici, egli rappresenta l'ideologia della piccola borghesia.


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PAR CONDICIO UNA TRUFFA

IL VIZIETTO


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IL VIZIETTO

Non mi dilungherò sulle ultime rilevazioni Istat della recessione, che si proietta nell'anno in corso a -1,5: e però, salvi gli effetti -ulteriormente peggiorativi- delle misure finanziarie in attuazione e in imminente adozione. Questa doppia stima di prospettive di crescente "foschia", è stata da noi esattamente quantificata a gennaio e aggiornata sulle successive conferme date dalle "prestigiose" rilevazioni. Fornendovi i criteri per comprendere in definitiva perchè i loro conti "non torneranno mai" e, note le grandezze e la tipologia degli interventi che attuerà questo governo, sia agevolmente possibile capire, di volta in volta, di quanto tali misure incrementeranno la recessione.
Buffo no? Un governo che si avvicenda a un altro, accomunato al primo nel dire di voler por fine alla crisi e promuovere la "crescita", innesca e amplifica la recessione COME UNICO ESITO POSSIBILE DELLE SUE POLITICHE FISCALI.
Ma non è, in fondo, un "vizietto" solo di questo governo: di tutti i governi succedutisi da Maastricht in poi in riferimento alla stagnazione e all'indebolimento industriale che hanno programmaticamente innescato, in omaggio al "lo vuole l'Europa". Solo che a partire dal 2011, i governi, chiamati a "promuovere la crescita", (la famosa "fase 2" tremontiana, sulla cui ennesima soglia cadde il governo Berlusconi), si sono messi a "salvare" l'Italia condannandola a una recessione che è stata "futile", cioè non necessaria ai fini dichiarati di miglioramento degli indici fiscali perseguiti, ed anzi controproducente persino a tali fini, essendo gli indici sempre peggiorati rispetto agli obiettivi prestabiliti.
Il punto è che proseguono imperterriti e non paiono aver capito dove sbaglino. L'abitudine a dare la colpa alla "congiuntura internazionale", alla ...


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La Ripresa Mai Avvenuta...


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La Ripresa Mai Avvenuta...

E così anche la Cina si aggiunge al carrozzone delle nazioni a crescita lenta, cosa che fa emergere ancora una volta la domanda se la tanto paventata "crescita" di alcune nazioni mondiali sia davvero sostenibile. Ce lo fa notare Michael Pettis che suggerisce come il Giappone potrebbe essere un modello per comprendere gli aggiustamenti che stanno avendo luogo in Cina e quale sia il rischio di seguire il modello a lenta crescita giapponese. Come abbiamo visto già su questo blog, la Cina arriva da 30 anni di apertura al libero mercato (seppur non totale) che hanno consentito a gran parte della sua popolazione di migliorare le proprie condizioni di vita. Ma come ogni circolo virtuoso porta con sé determinati benefici, spiralizzarsi in un circolo vizioso porta con sé determinati svantaggi (come far crescere un'economia a tutti i costi prolungando ed inasprendo gli errori di percorso).
__________________________________________________


di Bill Bonner


L'oro sembra essersi stabilizzato. Le materie prime sono rimaste deboli. L'acciaio è sceso del 31% quest'anno. Il brent è calato del 17% sin dall'inizio di Febbraio. E il rame è in calo del 15%.

Il rame è il metallo con cui si può fare quasi qualsiasi cosa – case, automobili, elettronica. Quando scende, in genere significa che l'economia mondiale sta diventando debole.

All'inizio della scorsa settimana, l'analisi convenzionale della svendita dell'oro recitava che gli sforzi delle banche centrali per rilanciare la crescita globale stavano funzionando. I federali avevano la situazione sotto controllo. Allora, chi aveva bisogno dell'oro?

Alla fine della settimana, è emerso che l'oro – e le materie prime – era stato venduto per il motivo opposto: perché la stampa di denaro delle banche centrali non stava funzionando e il mondo stava scivolando ulteriormente in un periodo di crescita lenta e depressione appena contenuta. Da Business I...


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La produzione mondiale di petrolio (USA a parte) non è aumentata negli ultimi otto anni


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La produzione mondiale di petrolio (USA a parte) non è aumentata negli ultimi otto anni

Questo grafico mostra i dati ufficiali EIA di produzione del nostro liquido più amato: il petrolio (1).

Senza contare gli USA, la produzione di greggio del resto del mondo (area blu nel grafico) di fatto non è più aumentata negli ultimi otto anni: 69,1 milioni di barili al giorno nel 2012 a fronte di 68,5 milioni nel 2005, ovvero lo 0,93% in più (2).

Nello stesso periodo il prezzo del petrolio è aumentato del 66%, da 56 a 94 dollari al barile, segno di un'offerta che non riesce a seguire la domanda.

L'aumento netto della produzione mondiale, peraltro pari a un non certo brillante 1,8% è quindi essenzialmente legato alla crescita USA da 5,1 a 6,4 milioni di barili al giorno.

Cosa è successo?

L'estrazione di greggio americana, dopo aver raggiunto il famoso picco del 1971 di 9 Mbbl/giorno, è calata inesorabilmente per 37 anni fino ai 4,9 Mbbl/giorno del 2008. In seguito all'aumento del prezzo del petrolio, le aziende petrolifere hanno intensificato gli sforzi per l'estrazione di petrolio non convenzionale, il cosiddetto tight oil (3).

Il tight oil possiede molti limiti e criticità. In forte sintesì (ne riparlerò meglio un'altra volta):

  • i singoli giacimenti sono piuttosto piccoli,
  • si esauriscono molto in fretta,
  • occorre usare la fortemente contestata tecnologia del fracking per recuperarlo,
  • occorre continuare a moltiplicare le perforazioni per compensare il rapido declino,
  • forse si è già giunti al "picco delle perforazioni".

I proclami secondo cui "il peak oil è morto" oppure "gli USA produrranno più petrolio dell'Arabia" hanno più che altro lo scopo di rafforzare il ruolo geopolitico degli USA, ma con poco fondamento fisico e geologico.

<...



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Investire oggi e la bolla dei derivati: 30 anni d'errori macroeconomici


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Investire oggi e la bolla dei derivati: 30 anni d'errori macroeconomici


La bolla dei derivati: la logica conseguenza di 30 anni di errori macroeconomici


 

 

La bolla dei derivati e dei titoli tossici, che nata negli Usa e dilagata poi in Europa
e nel mondo ha innescato la Grande Crisi, e le politiche macroeconomiche imposte negli ultimi 30 anni, identificabili in somma sintesi nelle teorie del "Washington Consensus", sembrerebbero fenomeni distinti e non correlati.
Il noto economista Nino Galloni, in un incontro de

"la Finanza in Piazza" ha proposto un'interpretazione differente, spiegando come e perché i nuovi e sempre più sofisticati strumenti finanziari abbiano avuto da un lato un enorme impatto macroeconomico sull'intero sistema e dall'altro sono a loro volta un effetto di scelte macroeconomiche totalmente sbagliate.
Nella ricostruzione operata dal Prof. Galloni la svolta inizia negli anni 80 quando, a seguito dell'imporsi in USA e in tutto l'Occidente di un nuovo modello economico ultraliberista impersonato da Regan e dalla Thatcher, si precarizza e flessibilizza il lavoro e se ne abbassa il valore monetario. Contemporaneamente la scelta di una globalizzazione senza vincoli né regole sposta un gran numero di posti di lavoro nei Paesi che, grazie a costi bassissimi della mano d'opera e a assenza di leggi che tutelino lavoro e ambiente, risultano essere più competitivi.
Per inciso, come Galloni afferma, il sistema é pensato per premiare il produttore peggiore, ossia quello che produce in assenza di vincoli di tipo normativo.
Tornando all'analisi storica di Galloni vediamo dunque che, a seguito della precarizzazione e delocalizzazione dei processi produttivi, in Occidente i redditi da lavoro crollano del 40%, tuttavia gli effetti di questo crollo vengono tamponati...


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Gli ultimi saranno i primi (anche in economia e finanza?)


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Gli ultimi saranno i primi (anche in economia e finanza?)

I mercati da una parte. L'economia dall'altra. Ieri Piazza Affari è stata protagonista di una buona giornata. Ancora segno positivo, superiore al punto percentuale ( +1.03%), con titoli come FIAT e MPS sugli scudi. Ma attenzione, cosa non di poco … Continua a leggere


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Chi Comincerà una Nuova “Svalutazione Competitiva?” Korea del Sud, Taiwan o Cina? (indicazioni operative)


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Chi Comincerà una Nuova "Svalutazione Competitiva?" Korea del Sud, Taiwan o Cina? (indicazioni operative)

Le tre economie che stanno subendo con maggiore violenza il "maglio" della "svalutazione competitiva" attuata dal Giappone sono nell'ordine:

  • Korea del Sud
  • Taiwan
  • Cina

Tutte e 3 queste economie hanno produzioni industriali che competono con il Giappone, specie le prime 2 dell'elenco, mi pare interessante fare vedere come si stiano modificando i rapporti di cambio fra le valute di questi 3 paesi e lo Yen giapponese (e magari farci su qualche previsione…)

Korea del Sud: ha poco da lagnarsi visto le SUE svalutazioni competitive.

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Si noti quanto la Korea del Sud abbia "svalutato" per difendersi dalla crisi finanziaria del 2008, ancora oggi il rapporto fra Won Sud Koreano e Yen si trova al di sotto della sua media a 10 anni, e dunque come di fatto ci sia ancora "spazio" per un aggiustamento fra le due valute nel senso di una ulteriore svalutazione dello YEN.

Ad ogni modo, storicamente la Banca Centrale Sud Koreana è fra le più aggressive quando si tratta di "svalutare" quindi io sono con le antenne tesissime ad ascoltarne le decisioni, al primo accenno di dichiarazioni pro-svalutazione andrei a prendere una posizione speculativa comprando dollari e vendendo won

Taiwan: Occhio che ci siamo

Schermata 2013 05 16 alle 08.32.58 Chi Comincerà una Nuova Svalutazione Competitiva? Korea del Sud, Taiwan o Cina? (indicazioni operative)

 

Anche Taiwan è un forte concorrente per il Giappone e il rapporto fra il Dollaro Tawanese e lo YEN è tornato a livelli pre crisi del 2008 (anche Taiwan ha attuato politiche monetarie simili a quelle Koreane, ma in maniera meno aggressiva).

Anche in questo caso starei molto attento alle dichiarazioni politiche e del Banchiere Centrale sull'argomento.

CINA: Yuan Superstar

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Salta lo sconto Imu alle imprese “I conti non ce lo permettono”


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Salta lo sconto Imu alle imprese "I conti non ce lo permettono"

Stop a prima casa e forse agli immobili rurali. Tensioni con la maggioranza


L'epilogo era scritto. L'idea di concedere uno sconto sul pagamento della prima rata Imu alle imprese è andata a sbattere contro la dura realtà dei numeri. Accontentare tutti era impossibile: la tassa versata dalle imprese vale più di dieci miliardi di euro. La pressione di Pd e Pdl su Letta e Saccomanni per ottenere almeno uno sconto selettivo per i capannoni delle imprese sotto una certa soglia di reddito ha alimentato troppe aspettative. Commercianti, costruttori, artigiani, albergatori. C'è chi si è rivolto agli amici parlamentari, altri – vedi Confcommercio – hanno scritto direttamente a Palazzo Chigi. È toccato al ministro dell'Economia azzerare ogni richiesta. Il consiglio dei ministri di domani si limiterà ad approvare ciò che era già stato deciso la settimana scorsa: sospensione del pagamento della prima rata sulla casa di residenza – lo stop potrebbe essere allargato ai soli immobili ad uso agricolo – rifinanziamento della cassa integrazione in deroga, taglio della doppia indennità per i ministri parlamentari. Ogni altra questione è rimandata ad una generica seconda fase, nient'altro che la riforma dell'intera tassazione immobiliare, la principale fonte di sostentamento dei Comuni.


Ieri pomeriggio a Palazzo Chigi ne hanno discusso in quattro: Letta, Saccomanni, Alfano e Giovannini. «La strada non è in discesa. Se vogliamo ottenere la chiusura della procedura di infrazione da parte di Bruxelles occorre essere cauti», ha detto il titolare del Tesoro ai suoi interlocutori. All'ex direttore della Banca d'Italia non è piaciuto il pressing subito dalla maggioranza per spingerlo a concedere più di quanto fosse possibile in questa fase. Prima al G7 di Londra, poi all'Ecofin di lunedì e martedì Saccomanni aveva già dovuto fare i conti con chi guarda con sospetto la decisione di sospendere l'Imu sulla prima casa. Nell'inevitabile gioco delle parti, Pd e Pdl sostengono che occorre battere i pugni sul tavolo e dare un segnale alle imprese ancora soffocate dalla crisi. Saccomanni – su questo ha il pieno sostegno di Letta – insiste nello spiegare che tentare di forzare la mano sarebbe solo controproducente, soprattutto fino ai primi di giugno, quando la procedura dovrebbe essere chiusa. La prudenza è tale che persino il rifinanziamento della cassa integrazione in deroga sarà – con disappunto del segretario Pd Epifani – al di sotto delle aspettative: non più di 800 milioni, la stessa cifra stanziata da Monti l'anno scorso.


Nella riunione a Palazzo Chigi Alfano ha annuito, ma ha comunque chiesto a Saccomanni di riferire direttamente al capogruppo Pdl Brunetta, con il quale si è poi visto alla Camera. Al dunque ha pesato il niet del partito trasversale dei sindaci, rappresentato nel governo da Graziano Delrio, ministro della Coesione e tuttora sindaco a Reggio Emilia: un rinvio...


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Le previsioni di Goldman Sachs su sette commodity agricole


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Le previsioni di Goldman Sachs su sette commodity agricole

Il rallentamento dei tassi di crescita mondiali del Pil è destinato a riflettersi su una dinamica più lenta dei prezzi delle commodity. Che andamento [...]




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Merkel: basta con la politica di fare sempre nuovi debiti


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Merkel: basta con la politica di fare sempre nuovi debiti

di ALTRE FONTI


"Bisogna finirla con la politica del 'fare sempre nuovi debiti"': lo ha ribadito Angela Merkel a Monaco a una manifestazione elettorale del partito cristiano sociale Csu. Per la cancelliera i nuovi debiti rubano ai figli e ai nipoti la chance di formare il proprio futuro. Non si puo' vivere facendo pagare il conto a chi verra' dopo, ha aggiunto. Merkel ha poi ricordato l'impegno dell'ex ministro delle Finanze Theo Waigel (Csu) per un patto di stabilita' in Europa che impedisse a ciascuno proprio d'indebitarsi a piacimento.


da agenzia ANSA



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Le santarelline dei Bankster e la strategia della tensione


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Le santarelline dei Bankster e la strategia della tensione



 Ognuno di noi principalmente dovrebbe chiedersi: "Per quale motivo degli esseri umani, che hanno vissuto per migliaia di anni nei loro paesi, oggi dovrebbero abbandonarli per venire a vivere in Italia? A chi fra voi piacerebbe andare a vivere per necessità in un altro paese?"

Ebbene se veramente queste donne fossero cosi sensibili nei confronti degli stranieri, lotterebbero per far cancellare i debiti truffa dei loro paesi di origine e ne denuncerebbero l'illegittimità.

Denuncerebbero i meccanismi con cui le banche e le multinazionali hanno letteralmente rubato loro i terreni agricoli, le risorse minerarie, quelle petrolifere, etc.

Se fossero donne intellettualmente oneste e sensibili, come vorrebbero farci credere, denuncerebbero quelle industrie farmaceutiche che hanno sfruttato migliaia di bambini in Africa per per testare farmaci (tra cui vaccini altamente tossici) e gli altri affari sporchi delle fabbriche di armi (tra cui la Beretta) che sono causa di morte e distruzione.

Queste donne cosi attive nel sociale, hanno mai, per esempio,  reso noto il discorso di Thomas Sankara che fece all'ONU e per il quale è stato ucciso?

Vedi video: http://www.youtube.com/watch?v=ZV9O4xoPvUECertamente una piccola percentuale di stupidi razzisti ci saranno pure, ma sono convinto che la stragrande maggioranza dei cittadini nutre un ragionevole sentimento di rabbia e non di razzismo nei confronti degli immigrati, ma ciò accade soprattutto per i disagi economici che viviamo attualmente.

Sono sicuro che se tutti avessimo un reddito minimo garantito, non si lamenterebbe nessuno della presenza degli stranieri, anzi, sarebbe l'opportunità di condividere culture diverse.Queste donne dicono di essere contro il razzismo e per le pari opportunità, ma sono state messe al governo per favorire gli obiettivi illuminati dei nuovi architetti del s...


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BARROSO: L' EUROPA FEDERALE FRA POCHI ANNI SARA' UNA REALTA'. LA COSA NON PIACE AI CONSERVATORI INGLESI


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BARROSO: L' EUROPA FEDERALE FRA POCHI ANNI SARA' UNA REALTA'. LA COSA NON PIACE AI CONSERVATORI INGLESI

Federal Europe will be 'a reality in a few years', says Jose Manuel Barroso

Il Presidente della Commissione Europea, ha infiammato il dibattito britannico in merito al fatto di  diventare membro della EU , insistendo che l'unione fiscale nella eurozona, porterà ad una "unione politica intensificata" per tutti i 27 stati membro.

"La commissione, quindi, esporrà la sua visione ed idee esplicite per un cambio del trattato perchè sia possibile dibatterli prima delle elezioni europee."
"Vogliamo mettere sul tavolo tutti gli elementi, in un modo chiaro e concreto, anche se alcuni di essi possono sembrare oggi ancora una fantascienza politica. Ma saranno una realtà tra pochi anni." 
L'annuncio di Mr Barroso sul fatto che esporrà i piani  per una Federazione Europea nella prossima primavera, prima delle elezioni del Parlamento EU nel maggio 2014, renderà ancora piu' profonde  le divisioni dei Conservatori nella EU.
L'intervento aggiungerà peso alla discussione di Lord Lawson ed altri Tories (=Conservatori UK) antieuropeisti, sul fatto  che sia inutile cercare di migliorare i termini della partecipazione della Gran Bretagna a membro EU, se la dinamica, posta dalla eurozona, si sta muovendo verso una EU totalmente federale.

La discussione del presidente della commissione, verte sul fatto che,  quando la eurozona adotterà strutture federaliste su una politica economica e fiscale, sostenute anche dalla GB per una stabilità finanziaria, ci sarà anche bisogno di strutture p...


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FINANZA/ Così Wall Street riaccende la giostra dei subprime


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FINANZA/ Così Wall Street riaccende la giostra dei subprime

Come in una svendita post-natalizia, ci spiega MAURO BOTTARELLI, in questo periodo ci sono file di clienti pronti a mettersi in portafoglio qualsiasi cosa, purchè paghi qualcosa

(Pubblicato il Thu, 16 May 2013 06:04:00 GMT)

FINANZA/ Bagnai: così i governi aiutano la speculazione
SPILLO/ La proposta del Financial Times che "rottama" Giavazzi, di P. Annoni


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FINANZA/ Fortis: ecco i numeri del "fallimento" della Germania


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FINANZA/ Fortis: ecco i numeri del "fallimento" della Germania

Per MARCO FORTIS, i dati sul Pil dei paesi europei dimostrano chiaramente che si sta aprendo una forbice drammatica tra l'Eurozona in recessione e il resto del mondo in ripresa

(Pubblicato il Thu, 16 May 2013 06:02:00 GMT)

FINANZA/ Sapelli: la Germania lascia Europa e Italia senza scampo
IL CASO/ Italia a rischio collasso per colpa dei prezzi, int. a G. Piga


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Il Presidente Giorgio Napolitano: Troppa libertà sul Web, ADESSO BASTA. Polizia intervenga. - A cura di Andrea Mavilla


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Il Presidente Giorgio Napolitano: Troppa libertà sul Web, ADESSO BASTA. Polizia intervenga. - A cura di Andrea Mavilla



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É davvero conflittuale il rapporto tra il Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano ed il web. Nell'Italia repubblicana esiste un reato che si chiama "Vilipendio". L'articolo 278 del Codice penale lo riporta "Offese all'onore o al prestigio del Presidente della Repubblica. Chiunque offenda l'onore o il prestigio del Presidente della Repubblica è punito con la reclusione da uno a cinque anni".
Illustre Presidente Giorgio Napolitano,
prima che lei approdasse sul Web, avrebbe dovuto chiedere al suo ufficio stampa, cosa sono i Forum, blog o Social Network.


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“Basta finanziamenti ai giornali senza lettori”


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"Basta finanziamenti ai giornali senza lettori"

Il sottosegretario all'editoria Legnini ha le idee chiare sui quotidiani


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Rete e palle


201303291203573691 laura-boldrini 650x447Da quando l’esimia Presidente della Camera è stata insultata sul web e se ne è lamentata, si è aperto un dibattito peloso sul controllo della rete.
Molti dicono che certe cose non sono tollerabili, magari gli stessi che hanno sghignazzato quando hanno visto maltrattare i loro nemici politici. Altri pigolano che la libertà deve essere totale.
Troppi non hanno ancora capito cosa è la rete. E la comunicazione. E gli effetti della censura.
Prima del web, la rete esisteva: si chiamava scrittura e voce, e scritti “condannabili” su volantini e muri se ne sono visti a bizzeffe, alcuni sono diventati storici (le scritte della resistenza contro i fascisti) e canzoni o slogan se ne sono sentiti tantissimi.