17/05/13

CAMEROUN: L'OPERAZIONE MAISON ITALIA PRENDE FORMA!

L'operazione "MAISON ITALIA" è sorta spontanea nel nostro viaggio in Cameroun.


E' un progetto in fase embrionale ed è un progetto per molti ma non per tutti.
Si deve infatti essere consapevoli di dover agire in prima persona, si deve essere IMPRENDITORI nel vero senso della parola, imprenditori di se stessi e del proprio futuro, senza attendere che altri vengano e ti trovino le soluzioni.

Il mercato in Italia non c'è e quindi dobbiamo andarcelo a prendere dove si sta sviluppando.

Come vi abbiamo raccontato nel nostro Diario di Viaggio abbiamo potuto constatare con i nostri occhi che NOI italiani, in questo paese in crescita, non siamo praticamente presenti.
Subito dopo aver provato una "rabbia" tremenda ... abbiamo cercato di analizzare la situazione con freddezza e determinazione per cercare di capire come fare per ottimizzare gli sforzi; la risposta è stata la solita: 

SOLO IL GRUPPO PUO' VINCERE

Quindi, caro lettore/imprenditore, se sei individualista nel DNA e non riesci a guardare oltre la punta del tuo naso, hai sbagliato articolo ...

Ma torniamo a noi ... 

La domanda che ci siamo posti è stata: come facciamo a fare in modo che la popolazione camerunense (e non solo), che vorrebbe i nostri prodotti e servizi, in quanto amante dell'Italian Style, ci possa trovare comodamente?
E come facciamo a fare in modo che le aziende italiane, con il minor costo possibile, possano ottenere il massimo risultato?
Ed ecco nascere il progetto 

MAISON ITALIA 
SHOW-ROOM ITALIAN STYLE

Per ora, tutti coloro con i quali abbiamo parlato di questo progetto, sono stati entusiasti e pronti a partecipare.

Le fasi si possono riassumere in due step:

1 step - Individuare una palazzina in zona strategica e analizzare se acquistarla o affittarla. Nel primo caso potrebbero intervenire dei semplici "investitori" che successivamente affitteranno a imprese italiane, infatti ...

2 step - Frazionare l'immobile e affittare gli spazi alle varie imprese che vogliono esporre i loro prodotti e/o servizi. 

La Mason Italia dovrà rispecchiare in tutto e per tutto il nostro stile e dovrà essere accogliente come siano noi. 
All'interno potrà esserci di tutto ... ogni nostro settore Made in Italy avrà un suo spazio dedicato ... e solo a questo punto scatterà una sana competitività.

Buttiamola in gergo calcistico, che così capiamo tutti meglio:
- nella fase di "costruzione" della "Maison Italia" saremo una squadra in allenamento, faremo spogliatoio e avremo lo scopo comune di vincere la nostra meritata fetta di mercato.
- nella fase successiva di singola promozione del prodotto o servizio, i fuoriclasse emergeranno per i settori più sofisticati ... ma badate bene, anche se potrai essere un nr.1 nel tuo ruolo, senza il resto della squadra potresti essere al massimo "solo" e da soli oggi non si va più da nessuna parte; varrai come un 1, ossia poco più di nulla.


PER TUTTI COLORO CHE SI RIFLETTESSERO NEL NOSTRO SPIRITO E VOLESSERO SAPERNE DI PIU' SCRIVETE A:




Oro: Credit Suisse lo vede tra un anno a $1.100


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Oro: Credit Suisse lo vede tra un anno a $1.100

Credit Suisse si attende un crollo del prezzo dell'oro.


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Slovenia: La Bancarotta Della Porta Accanto


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Slovenia: La Bancarotta Della Porta Accanto

La Slovenia è, in teoria, un paese facilissimo da spiegare. In mezzo a un'Europa orientale e centrale lacerata fra mille identità e divisa fra duemila minoranze, la Slovenia è un paese compatto, pieno soltanto di sloveni, forte nelle proprie certezze: e la principale è che, se si è obbedienti e laboriosi, si arriva da qualche [...]


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Commento ai mercati valutari


1343062517 birjaI movimenti di US$ e JPY hanno dominato i mercati valutari durante la scorsa settimana.
La correlazione tra i cross ha continuato a salire sulla scia di due forze percepite come sistemiche: in primo luogo il cambio di politica monetaria della Bank of Japan sta indirizzando un numero crescente di Banche Centrali verso una linea di policy espansiva, come confermato anche questa settimana dal taglio dei tassi in Australia, Corea del Sud e Polonia.
In secondo luogo, i dati macroeconomici americani, pur coerenti con un rallentamento nel 2Q, stanno nuovamente accendendo l’aspettativa di una riduzione anticipata del QE della Fed, non appena l’attività economica tornerà ad accelerare nel secondo semestre.

Appello urgente : è in pericolo la nostra democrazia e sovranità. Lidia Undiemi.


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Appello urgente : è in pericolo la nostra democrazia e sovranità. Lidia Undiemi.





di Lidia Undiemi da italiaincrisi

  "Quello che sto per lanciare è un appello ai cittadini europei e in particalare ai cittadini dei 17 paesi che la politica europea vuole incanalare dentro un trattato che costituisce una organizzazione finanziaria intergovernativa. Questi paesi sono: il regno del Belgio, la repubblica federale di Germania, la repubblica di Estonia, l'Irlanda, la repubblica ellenica, il regno di Spagna, la repubblica francese, la repubblica italiana, la repubblica di Cipro, il gran ducato di Lussemburgo, di Malta, regno dei Paesi Bassi, repubblica d'Austria, repubblica portoghese, di Slovenia, repubblica slovacca, repubblica di Finlandia. 


Questi paesi hanno in comune una importantissima battaglia di democrazia, che forse è l'ultima di questo ciclo storico. La posta in gioco è troppo alta per essere indifferenti oppure per peccare in mancanza di coraggio ed è per tale ragione che ci siamo trovati in una situazione di grave crisi. In gioco non ci sono soltanto i nostri diritti, il nostro posto di lavoro, i nostri soldi. In gioco c'è anche il futuro delle nuove generazioni. I diritti, la libertà e la dignità : cose che una volta perse, una volta che abbiamo concesso ai poteri finanziari di poter denigrare totalmente la nostra democrazia non possiamo più veder tutelati in qualche modo. 

Ciò che sta affliggendo le nostre vite, infatti, non è la crisi economica : quella è la conseguenza del prevalere della logica del potere e del denaro sui principi di uguaglianza, democrazia e giustizia che hanno garantito fino ad oggi il benessere della maggior parte dei cittadini dei paesi europei. 

Immunità e privilegi, scudi patrimoniali e condoni fiscali, soggetti che gestiscono il fondo salva stati godendo di totale immunità nell'esercizio delle proprie funzioni. E' con questo spirito che la politica europea intende delegare la gestione del debito pubblico degli stati in difficoltà ad un organizzazione finanziaria intergovernativa. 

Nonostante la scandalosa disinformazione sull'argomento, l'ESM (ossia l'organizzazione intergovernativa che gestirà il fondo salva stati) non è ancora entrato in vigore. Sentiamo parlare nelle ultime notizie di stampa dell'avvio di questo fondo salva stati tantè che la cancelliera Angela Merkel è andata in Cina per andare a contrattare una eventuale partecipazione della grande potenza asiatica nel...


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ZH: Quali economie sono in crescita in Europa?


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ZH: Quali economie sono in crescita in Europa?


Bella mappa (si fa per dire) che Tyler ha preso dalla GS e che ha un po' il sapore delle carte di guerra:



Zero Hedge - Which EU Economies Are Growing? 

Submitted by Tyler Durden on 05/17/2013





Mentre l'Europa chiude un'altra settimana in verde (vicino ai massimi di sempre) … ecco la mappa dei paesi in recessione (rosso), paesi in crescita molto moderata (azzurro, fra lo zero e l'1% annuo) e paesi in crescita a più del 2% annuo (in verde) ... coi confini cerchiati in blu i paesi sotto "programma di salvataggio": Irlanda, Portogallo, Grecia e Cipro (per ora?).








Chart: Goldman Sachs,riedita per riflettere la rientrata in recessione anche della Francia



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Studio “Bertelsmann Stiftung”: in caso di rottura dell’EURO grossi guai per la Germania


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Studio "Bertelsmann Stiftung": in caso di rottura dell'EURO grossi guai per la Germania

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Studio "Bertelsmann Stiftung": How Germany Benefits from the Euro in Economic Terms

Ecco l'ennesimo studio di cosa accadrebbe in caso di rottura dell'EURO, e risultati sempre identici: grossi guai per la Germania (vera avvantaggiata dall'Euro). Questo grafico mostra gli impatti sull'andamento del PIL

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I Lettori di scenarieconomici.it sanno della cosa, visto che siamo stati gli unici in Italia a fare una simulazione a riguardo (pure decisamente piu' amplia e completa di quella fatta da Bertelsmann Stiftung): Esclusiva Analisi: simulazione di cosa accadrebbe con e senza EURO.

Guarda caso i risultati sono analoghi.

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Wolfgang Schäuble (Ministro finanze Tedesco): La Germania difende l'Euro perche' ha convenienza

Wolfgang Schäuble, Ministro finanze Tedesco, ha un pregio: e' ...



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Ieri gli imperi coloniali, oggi l’eurozona


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Ieri gli imperi coloniali, oggi l'eurozona

L'unità del pensiero italiano non è ancora ammessa nell'attuale Repubblica nata dalle ceneri del Regno d'Italia e d'Albania, dell'impero fatale tornato sui Colli di Roma, con estensione in Libia (il suo deserto è citato anche da Dante, "libico", non cirenaico, non tripolino, e non il Fezzan, province da Roma unificate) e in Africa Orientale (occorre memoria, i nati dagli anni Ottanta non ne sanno nulla o quasi nulla). Estensione imperiale tanto degna, quanto allora non c'era né Maastricht né tanto meno l'Euro, così si faceva allora, e facevan tutti, e dunque anche noi italiani, per sederci alla pari nel consesso delle civilissime nazioni imperiali, di Francia e Gran...
Raffaele Panico


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Egitto. “La crisi peggiore dagli anni ‘30”


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Egitto. "La crisi peggiore dagli anni '30"

L'Egitto sta attraversando la peggiore crisi economica dalla Grande Depressione degli anni Trenta. Lo sostengono due "pezzi grossi" dell'economia egiziana intervistati dal Guardian: l'ex ministro delle Finanze Samir Radwan, in carica nei mesi immediatamente successivi alla caduta di Mubarak, e Galal Amin, scrittore e professore di economia all'American University de Il Cairo.

Il quadro che descrivono è drammatico: il crollo degli investimenti stranieri e dei introiti del turismo, la disoccupazione dilagante, la svalutazione galoppante, il prezzo dei beni di prima necessità schizzato alle stelle e circa la metà della popolazione che si aggira pericolosamente intorno...
Ferdinando Calda


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LIN-GOTTI AMARI PER LO IOR


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LIN-GOTTI AMARI PER LO IOR


LIN-GOTTI AMARI PER LO IOR - UNA REGISTRAZIONE SVELA IL RUOLO DEL DIR. GEN. PAOLO CIPRIANI NEL RICICLAGGIO

Dall'inchiesta sulla compravendita di lingotti e valute spunta una registrazione su Cipriani, accusato di "ripulire" soldi sporchi con operazioni di Ior Lussemburgo - "Il rischio è zero, perché tu, i tuoi soldi, dentro l'ufficio di Cipriani li lasci solo dopo che avrai la ricevuta…"

Giovanni Bianconi per il "Corriere della Sera"
«Se so che veramente tu hai i dollari, io al Vaticano... ti ci porto, e Cipriani è un mio caro amico. Mi segui? E dentro i cassetti del Vaticano...». Il presunto intermediario del tentato riciclaggio faceva promesse e proclamava rapporti strettissimi con Paolo Cipriani, direttore generale dello Ior, la banca della Santa Sede, già indagato dalla Procura di Roma insieme all'ex presidente Gotti Tedeschi per trasferimenti di denaro sospetti.


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Quello che se lo taglia per far dispetto alla fidanzata


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Quello che se lo taglia per far dispetto alla fidanzata

Un quarantaseienne di Taiwan si è tagliato il pene ed i testicoli con un paio di forbici prima di finire in coma per via del sangue perso


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L’inondazione monetaria per “schivare” la crisi


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L'inondazione monetaria per "schivare" la crisi

- Marco Bertorello - Nel suo ultimo libro Joseph Stiglitz riassume con precisione quanto avvenuto quando dichiara che «siamo arrivati al culmine di un trentennio speso a schivare una crisi dopo l'altra». La sfera economica si è trovata sotto l'incombere di una continua crisi che ha schivato, per l'appunto, principalmente con espedienti finanziari. È la [...]


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La flotta russa entra nel Mediterraneo


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La flotta russa entra nel Mediterraneo

La dislocazione di una squadra navale russa nel Mediterraneo è una realtà: alcune unità della Flotta del Pacifico hanno attraversato Suez per restare. L'intenzione di Mosca è di mantenere una task force permanente di 5 o 6 unità, che saranno probabilmente integrate dalla presenza di sottomarini nucleari.


L'Admiral Panteleyev, la Peresvet e l'Admiral Nevelskoi, insieme a una nave rifornimento e un rimorchiatore termineranno il loro lungo viaggio iniziato a Vladivostock presumibilmente a Tartus, in Siria, dove vi è l'unica base permanente russa nel Mediterraneo, ma non senza aver prima fatto scalo a Cipro nel porto di Limassol: l'itinerario da solo basta a spiegare il perché Putin ha voluto ricreare una squadra permanente.


Le unità del Pacifico si sono congiunte a quelle già dislocate che furono sottratte alle flotte del Baltico, del Nord e del Mar Nero, alle quali competerà il comando della nuova task force, la cui composizione sarà oggetto di rotazione con altre navi provenienti delle citate flotte. Il dispiegamento attuale è destinato ad aumentare se le esigenze geopolitiche lo renderanno opportuno.


Va notato, infine, come i porti di appoggio previsti per la squadra mediterranea saranno, oltre che in Siria e a Cipro, in Grecia e Montenegro: le intenzioni sono più che evidenti e sfruttano l'accanimento economico della UE verso alcuni suoi Stati membri. Accanimento che sta avendo l'effetto, però, non di dissuadere il capitale russo, ma di attirare le navi da guerra di Mosca.


(fm)



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P.a: arriva auto blu con scatola nera


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P.a: arriva auto blu con scatola nera

Prima gara Consip, monitoraggio consumi e taglio costi Rc auto


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Banche tedesche, ok alla legge che separa attività speculative


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Banche tedesche, ok alla legge che separa attività speculative

La nuova legge, molto criticata dalla finanza locale e dalle opposizioni, che voleva norme più severe, inasprisce anche le pene per i banchieri che [...]




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BILDERBER 2013 O...GOOGLE-BERG?


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BILDERBER 2013 O...GOOGLE-BERG?




(...) L'amministratore Delegato di Google, Eric Schmidt , è un partecipante regolare del Bilderberg

Watson e Scobie (di Infowars.com)  hanno detto che la sua azienda si sta "fondendo" con il Bilderberg. "La conferenza annuale Zeitgeist, di Google, che dal 2007 ha la sua sede al Grove, ha di pochi giorni preceduto questa del Bilderberg."

"Sostenuti da una ricerca di primo piano, siamo stati in grado di  confermare , dalle conversazioni con i manager dell'hotel, che il Grove ora è una base centrale  per l'agenda Google, ovvero per controllare la politica globale e il panorama tecnologico."

Il Bilderberg è stato rinominato 'Google-Berg', in parte grazie agli sforzi degli attivisti, per strappare il velo della segretezza del Bilderberg, cosi tanto venerata ed in parte perché è un dare una nuova "marca" agli incontri autoritari e antidemocrati delle elites che cosi diventano una tendenza dei forum della serie liberale, che ti fa sentire filantropicamente bene, come Google Zeitgeist e TED."



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SCANDALO A TRENTO: AGLI IMMIGRATI 2.000 EURO AL MESE, ALLOGGIO, BUS GRATUITO E BUONI PASTO


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SCANDALO A TRENTO: AGLI IMMIGRATI 2.000 EURO AL MESE, ALLOGGIO, BUS GRATUITO E BUONI PASTO



E' un articolo del novembre 2012 che proponiamo perchè è sempre buono ed altamente significativo su come la nostra " classe
politica" tiene in considerazione i biosgni degli italiani. Una massa sempre più numerosa di nostri connazionali non riesce più ad arrivare a fine mese, si suicida, rovista tra la spazzatura,
inonda le mense della caritas.....e i politici pensano a dare i contributi agli extra-comunitari. E' una situazione che grida vendetta davanti a Dio. Claudio Marconi



tagli-sprechi-pubblici-i-software-possono-aiutare.jpg



 



Come abbiamo anticipato oggi sulla nostra pagina Facebook, siamo venuti in
possesso delle prove della discriminazione etnica di cui sono oggetto gli Italiani nella provincia di Trento, e ve le mostriamo.[nbnote
]http://generazione-identitaria.com/2012/11/14/razzismo-le-prove/[/nbnote]



La legge regionale, che trovate pubblicata QUI, genera palese discriminazione.




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Un bel giro di puttane anche per D’Alema ma la Boccassini li’ dormiva…



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Perché l’Europa non può proprio “aggiustare” la disoccupazione giovanile

Ormai da anni, i giovani della periferia dell’Europa pesantemente indebitata hanno affrontato la disoccupazione di massa. In Grecia e in Spagna rispettivamente il 59% e il 56% dei giovano sono ora senza lavoro, mentre la disoccupazione giovanile nell’Unione Europea nel suo insieme attualmente si trova a uno sconvolgente 24%, un po’ di più rispetto al 22,5% dell’anno scorso. I “fortunati” sono coloro che servono a tavola con dottorati nella loro tasca posteriore. Coloro che sono stati costretti a lasciare le loro famiglie e gli amici unirsi all’esodo generazionale in Germania e in Angola,  non compaiono neanche nelle statistiche. 
Di Jerome E. Roos 
 

Nelle recenti settimane, i leader europei sembrano piuttosto in ritardo sembra che siano diventati potentemente interessati al problema. Il Primo ministro italiano Enrico Letta, ha definito la disoccupazione giovanile il problema più grave che deve affrontare il paese e ha richiesto un piano dell’Unione Europea per “combatterla”. La cancelliere tedesca Angela Merkel, alfiera del movimento europeo per l’austerità, considera ugualmente che la disoccupazione giovanile sia “la più grossa sfida dell’Europa.” Nel frattempo, una nuova campagna del sito Big Think chiede piuttosto  ingenuamente: “che cosa sta causando la disoccupazione giovanile e che cosa può risolverla?”
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Peggio del previsto: nemmeno 500 milioni per la cig


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Peggio del previsto: nemmeno 500 milioni per la cig

Peggio del previsto: nemmeno 500 milioni per la cig
Le chiacchiere sono finite. Ora il governo mette le carte in tavola con i numeri. E si vede…
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Imu, stop fino al 16 settembre per la prima casa. Per la Cig solo 496 milioni di euro


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Imu, stop fino al 16 settembre per la prima casa. Per la Cig solo 496 milioni di euro

Stop al pagamento della rata di giugno dell'Imu sulla prima casa e gli alloggi popolari fino al 16 settembre. Poi, se entro il 31 agosto non verrà adottata una riforma complessiva della tassazione, sulla casa si tornerà a pagare. Questi, da quanto anticipa l'agenzia Tmnews, sono i contenuti della bozza del decreto sul tavolo del consiglio dei Ministri.

Ma non solo. All'ordine del giorno, oltre la sospensione dei pagamenti della rata di giugno dell'Imu, anche il rifinanziamento della Cig e l'eliminazione dello stipendio dei membri del Governo con status di parlamentare.

E proprio per la cassa integrazione in deroga sono in arrivo dei finanziamenti più bassi rispetto a quelli annunciati. Il ministro degli Affari regionali Graziano Delrio aveva previsto che la cifra in discussione sulla Cig in deroga si sarebbe attestata "intorno ai 700-800 milioni di euro",  mentre, da quanto si apprende, lo stanziamento sarà di soli 496 milioni. Il governo puntava inizialmente a spendere 1,2 miliardi di euro. Nella bozza del dl entrata in Cdm ci sono 250 milioni dal Fondo sociale per l'occupazione e la formazione e altri 246 versati dall'Inps.  Altri 200-250 dovrebbero arrivare dal fondo per gli sgravi a favore della produttività.

Il presidente del Consiglio Enrico Letta già nei giorni precedenti aveva frenato l'entusiamo: "Non sarà il decreto dei miracoli", aveva avvertito. Il decreto in discussione, "contiene alcune scelte che ci consentono di avere 100 giorni di tempo per fare le riforme"

Nel dettaglio, la sospensione del pagamento, come prevista dalla bozza del decreto in discussione,  riguarderà la prima casa con le relative pertinenze escluse le ville, i castelli, e gli immobili signorili e di pregio. Non si verserà la rata di giugno neanche per gli immobili residenziali concessi a famiglie a basso reddito utilizzati come abitazioni principali, gli alloggi regolarmente assegnati dagli Istituti autonomi per le case popolari (Iacp) o dagli enti di edilizia residenziale pubblica con le stesse finalità degli Iacp. Ma la sospensione del pagamento della rata è prevista anche per  i terreni agricoli e i fabbricati rurali

La riforma complessiva della tassazione sulla casa, si legge nell'articolo 2 del decreto che contiene una clausola di salvaguardia, "dovrà essere attuata nel rispetto degli obiettivi programmatici indicati nel Documento di economia e finanza 2013 come risultante dalle relative risoluzioni parlamentari e, in ogni caso, in coerenza con gli impegni assunti dall'Italia in ambito europeo. In caso di mancata rif...



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Verso la Bancarotta: Scendono ancora i Consumi di Petrolio (ci Sarà un Fondo?)


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Verso la Bancarotta: Scendono ancora i Consumi di Petrolio (ci Sarà un Fondo?)

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708 650x345 Verso la Bancarotta: Scendono ancora i Consumi di Petrolio (ci Sarà un Fondo?)

(Domenca 28 Aprile 2013, Nasce il Governo Letta-Berlusconi-Monti… a futura memoria)

Il Diario della Bancarotta Italiana (Articolo introduttivo : Monti –  Secondo articolo introduttivo: Letta-Berlusconi-Monti)

Ci sarà un fondo? Oppure torneremo alle carrozze a cavalli e a scaldarci con il legname?

E' da Gennaio 2006 che tendenzialmente i consumi di petrolio scendono con una ovvia accelerazione dall'esplodere della crisi economica. Ad ogni modo i consumi petroliferi continuano a scendere anche se con un dinamica diversa da quella usuale.

Pare che i consumi di carburante di autotrazione si siano stabilizzati (sui minmi assoluti) mentre il petrolio utilizzato per gli altri usi (anche raffinazione) continua nella suo trend negativo.

da Mondo Elettrico

I l  Ministero dello Sviluppo Economico ha pubblicato ieri i dati relativi al consumo del consumo del petrolio e dei carburanti. Su questi dati l'Unione petrolifera ha diffuso il suo comunicato stampa.

I consumi petroliferi italiani nel mese di aprile 2013 sono ammontati a circa 5,1 milioni di tonnellate, con una diminuzione del 2,2% (‐113.000 tonnellate) rispetto allo stesso mese del 2012.
prodotti autotrazione, con un giorno di consegna in più, hanno rilevato le seguenti dinamiche: la benzina nel complesso non ha mostrato alcuna variazione rispett...



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Regione Lazio, bocciato l’emendamento per togliere il vitalizio a Fiorito e Maruccio: Casta salva Casta


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Regione Lazio, bocciato l'emendamento per togliere il vitalizio a Fiorito e Maruccio: Casta salva Casta

Il provvedimento era stato presentato dal consigliere regionale Valentina Corrado. Si puntava a togliere il diritto alla pensione agli esponenti della scorsa legislatura, in particolare "Batman" Fiorito e Maruccio, coinvolti nello scandalo che ha portato alle dimissioni di Renata Polverini. Grazie all'accordo delle altre forze politiche tutto resta com'è e i vitalizi sono aboliti soltanto da questa legislatura. Con buona pace di chi ha già scroccato e continuerà a farlo.



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Oro verso il tonfo? A 1.100 dollari per oncia entro il 2013 secondo Credit Suisse


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Oro verso il tonfo? A 1.100 dollari per oncia entro il 2013 secondo Credit Suisse

Il prezzo dell'oro continua a marciare verso il basso anche oggi, con il metallo prezioso in calo quasi del 5% contro il dollaro che al contrario vive un momento fortemente rialzista. Ma non è tutto, Credit Suisse prevede che il prezzo dell'oro scenderà a 1.100 dollari per oncia entro la fine del 2013.

Nell'ultima settimana, il metallo prezioso ha perso il 4.4%, scendendo al di sotto della linea chiave dei 1.400 dollari per oncia e il sentiment ribassista fa vacillare ancora una volta i prezzi (...)


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Il governo ha una 'nuova' idea: "tagliamo le pensioni"


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Il governo ha una 'nuova' idea: "tagliamo le pensioni"

Il governo ha una 'nuova' idea:
Come dei killer seriali, i nuovi ministri si muovono nel solco di quelli vecchi. Dove trovare i soldi per finanziare qualcosa, se la Troika blocca il "saldo finale"? Semplice, si riducono gli assegni ai pensionandi...
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Cari GIOVANI...ma dove caxxo siete?


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Cari GIOVANI...ma dove caxxo siete?

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Cari Giovani....ma dove caxxo siete?

Senza di voi nulla è possibile...

I cambiamenti sono sempre partiti da Voi

o perlomeno i tentativi di cambiamento...



Dove siete?

Con le vostre ineguagliabili energie

con i vs. sogni non ancora spenti,

con le vostre visioni ancora "folli"

e con il vostro entusiasmo?



IN QUESTA GRANDE CRISI

SIETE VOI I GRANDI ASSENTI

E SI VEDE...

ECCOME SE SI VEDE!....

.

NOI 40enni-50enni-60enni-xxenni

senza di voi NON esistiamo

senza di voi quello che...



[clicca sul titolo per leggere tutto il post]


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Solo in Italia: il caso del burocrate che guadagna il triplo di Napolitano


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Solo in Italia: il caso del burocrate che guadagna il triplo di Napolitano

Non c'è Paese al mondo dove un segretario generale del Senato in pensione guadagni con l'aggiunta della prebenda di consigliere di Stato quasi il triplo del capo dello Stato. Solo in Italia succede.



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ESCLUSIVO Grillo a Cnbc, si tornerà presto al voto


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ESCLUSIVO Grillo a Cnbc, si tornerà presto al voto

In esclusiva ai microfoni di Cnbc Europe il leader del Movimento 5 Stelle ha affermato che entro quattro mesi l'epoca dei partiti sarà conclusa. Il [...]




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Una donna cinese, Lin Haiyan di 39 anni, è stata condannata a morte per aver commesso una frode finanziaria

E qui da noi invece.....


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Zombie d'Europa, la vostra ora è arrivata


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Zombie d'Europa, la vostra ora è arrivata

Zombie d'Europa, la vostra ora è arrivata
Da questa crisi non si esce senza far fuori il capitale in eccesso (imprese, macchinari, persone). Quando la parola passa agli "operatori di mercato" la cosa diventa chiarissima.
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Forex: crollo senza fine per il dollaro australiano. Attesi nuovi tagli ai tassi di interesse


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Forex: crollo senza fine per il dollaro australiano. Attesi nuovi tagli ai tassi di interesse

Il crollo del dollaro australiano sembra non avere fine. Sorprendendo anche la maggior parte degli analisti valutari, l'Aussie ha imboccato la strada del ribasso spingendosi addirittura fin sotto 0,9730 ai minimi da giugno 2012. Da inizio mese il cross Aud/Usd perde il 6,5%, appesantito dal taglio dei tassi di interesse della RBA che ha portato il costo del denaro ai minimi di sempre al 2,75%. A mettere in ginocchio l'Aussie è anche la debolezza delle commodity, le aspettative di crescita (...)


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Il Ritorno Del 2008, Euforia in Borsa e Dati Macro Divergenti (Lo strano caso del Lumber)


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Il Ritorno Del 2008, Euforia in Borsa e Dati Macro Divergenti (Lo strano caso del Lumber)

L'economia non è una scienza, nel senso che il metodo scientifico non è applicabile a questa branca del sapere umano. Ma ce di più e di peggio, purtroppo gli "economisti" specie quelli che bazzicano le Università rappresentano il più grande e completo fallimento della storia delle discipline umane.

Pensiamoci  per un attimo:

  • Gli scienziati medici ci hanno portato a una vita media doppia o tripla rispetto a quella "naturale"
  • Gli scienziati ingegneri hanno costruito ponti,automobili, astronavi, hanno permesso comunicazioni immediate e a basso costo e il Mac da cui vi sto scrivendo
  • Gli scienziati fisici hanno scoperto nuovi incredibili materiali che facilitano e rendono eccitante la nostra vita (fate un confronto fra i moderni sci con quelli di un tempo)
  • Gli scienziati matematici hanno creato nuovi linguaggi per descrivere, calcolare e prevedere i fenomeni della natura

e di grazia cosa avrebbero creato gli scienziati economisti?

Quale mirabolante teoria economica ha migliorato la vita del mondo?

Noi Europei viviamo in quello che è ancora un centro di eccellenza se parliamo si scienze teoriche ed applicate, fior di aziende europee hanno la leadership assoluta in molti campi pionieristici del sapere umano, lo stesso possiamo dire degli americani.

Si decisamente, mi perdoni Von Mises, ma avete anzi abbiamo (nel mio piccolo) FALLITO.

Non solo non esiste uno straccio di teoria economica coerente che sia mai stata applicata nel mondo (Von Mises potrebbe giustamente replicare che la sua non lo è stata mai, il che è vero), ma non esiste neppure uno straccio di direzione di marcia. Si procede a tentoni col bilanciano, un pochino di debito qua, una svalutazione la, l'austerity etc.

Tutto questo cappello per dirvi che stiamo rivivendo il recente passato con una disarmante amnesia, dopo 6 anni siamo ancora in una profonda crisi economica e quello che è peggio siamo tornati molto vicini alla situazione che c'era nel 2007-2008. Una folle euforia sui mercati finanziari e una folle divergenza con i dati macro dell'economia reale.

Non vi annoio con questo post con troppi grafici e analogie, mi preme farvene vedere solo una: Conoscete l'importanza del legno?

Ci sono decine di indicatori macro sia in america che in Europa che puntano verso la tempesta, ve ne propongo uno tra i meno seguiti il prezzo del legno americano (Lumber):

Ieri sono usciti i dati mensili sull'apertura di nuovi cantieri per costruire abitazione, è ce stato un grande e inaspettato calo:



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AIUTI DI STATO AI FURBI E VON HAYEK PER...FESSI


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AIUTI DI STATO AI FURBI E VON HAYEK PER...FESSI

Sappiamo come operi veramente la Germania e di recente questo post ha fatto il punto:
"la questione va, come sempre, esaminata nel contesto del teorico funzionamento di una moneta unica: se violando vincoli pattizi di deficit e di rapporto debito/PIL, per operare un sistema di aiuti sociali diretti a situazioni di disoccupazione/sotto-occupazione, nonchè di drastico contenimento del costo del lavoro, incidente sullo stesso assetto sociale dello Stato operante in tal modo, (come dimostra la drammatica situazione attuale dei minijobbers e midi-jobbers tedeschi), determino un vantaggio diretto di costi nei settori che diventano così o maggiormente esportatori (cioè acquisendo un diretto vantaggio competitivo sul mercato unico), o addirittura "diventano" ex novo competitivi in termini di esportazione, perchè prima non lo erano; se inoltre, per effetto dello stesso sistema di aiuti, l'industria nazionale fruisce di ANCHE  di servizi resi, alle stesse imprese esportatrici, a prezzi più bassi sul mercato "interno", così di un ulteriore abbassamento dei costi, non ho creato una distorsione del mercato al fine esclusivo di avvantaggiare commercialmente l'economica nazionale?"

Ebbene, prontamente, dalla stessa terra dei crucchi, arriva la conferma di questo sistema di violazione dei trattati a danno degli altri Stati UEM...e dei propri stessi cittadini.
Si tratta sostanzialmente di un atto confessorio (la confessione: la "regina" delle prove...solo un vero "fognatore" è dotato di cotanta cieca fede da ignorarla). Il protezionismo di Stato del manifatturiero esportatore funziona proprio così:
"attraver...


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Pd, la stupidità non è una disgrazia


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Pd, la stupidità non è una disgrazia

Oltre un certo livello la stupidità non è più una disgrazia, è una colpa. Tutti sanno che il Pd ha fatto un governo con il Pdl. In realtà non è vero: il Pd ha fatto un governo con B. che ha ordinato ai suoi dipendenti di sostenerlo. Il Pd, grato (ci siamo salvati da Grillo e grillini), ha immediatamente accettato la prima delle condizioni di B.: abolire l'Imu. Naturalmente sia il Pd che B. sanno benissimo che l'Italia non può togliere dal proprio bilancio 5 o 6 miliardi di euro che da qualche parte dovranno essere recuperati; che l'unico modo per recuperarli è aumentare le imposte, probabilmente l'Irpef; che, in questo modo, l'onere contributivo ricadrà sui lavoratori dipendenti e sui pensionati visto che sono gli unici che non possono evadere; che l'abolizione dell'Imu significherà, come di consueto, privilegiare i ricchi e tartassare i poveracci. Fino a qui la stupidità cui alludo è quella degli elettori di B. tra cui ci sono molti ricchi (che non sono stupidi per niente) e moltissimi poveracci che non capiscono che i loro interessi non possono essere gli stessi di quelli di una partita Iva con una collezione di Ferrari nel garage della sua villa. Ma c'è un altro genere di stupidità, quella propria del Pd. L'abolizione dell'Imu si tradurrà automaticamente in incremento di popolarità per B.: ecco uno che mantiene le promesse! Proprio vero.

Solo che questo uno è anche un delinquente (senso tecnico della parola: persona che delinque; e B. ha subito 6 sentenze di prescrizione: reati commessi ma è passato troppo tempo perché sia possibile mandarlo in prigione; 2 di amnistia e 2 perché il fatto non è più previsto come reato per via di leggi che si è fatto apposta) che a breve dovrebbe essere condannato – tra processi Ruby, Mediaset, De Gregorio e Unipol – a circa 15 anni di galera. Il che significa che l'unica riforma che proprio gli serve è quella sulla giustizia. Che sarà divisa in due parti: quanto serve per annullare l'effetto di queste sentenze, dunque amnistia e indulto (che tireranno fuori dalle prigioni tantissimi altri delinquenti) ovvero nuovo accorciamento dei termini di prescrizione; e quanto serve per bloccare le indagini in corso su B&C e altre che noi ancora non sappiamo, ma che lui sa benissimo (blocco intercettazioni e abrogazione del potere di iniziativa dei pm). Dunque B. pretenderà immediatamente la "sua" riforma della giustizia. E a questo punto il Pd che farà?
Ipotesi 1: sì è proprio vero, la giustizia italiana è malata e costruita espressamente per perseguitare B. e gli altri benefattori del Paese; questa riforma è una priorità. Con il che l'Italia sarà fregata e l'illegalità, la prepotenza e il privilegio prospereranno.
Ipotesi 2: non se ne parla nemmeno, la legalità è il cardine della convivenza civile; anzi, processo penale e processo civile vanno razionalizzati e resi efficaci. Ah sì?, ghigne...



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“L’Europa è vicina alla zombificazione”


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"L'Europa è vicina alla zombificazione"

Le banche dei paesi periferici discriminano le piccole e medie imprese. Ma un articolo dell'Economist pone la domanda provocatoria: e se facessero bene?


"Europe faces a risk of "zombification". E' il titolo dell'articolo firmato dalla penna di Gilles Moec, responsabile della divisione di ricerca sull'economia europea presso Deutsche Bank, e pubblicato sull'Economist.





Moec parla dell'annosa questione che riguarda la Banca centrale europea e il suo presidente Mario Draghi: quella delle banche, soprattutto dei paesi periferici, che non erogano prestiti. Eppure tali banche sono le stesse che, attraverso l'operazione LTRO, hanno ricevuto ingenti fondi dall'Eurotower: nonostante questo, sembra che i soldi si siano fermati all'interno dei loro ambiti angusti. Lo scopo era invece quello di convogliare i finanziamenti, sotto forma di prestiti, alle famiglie, alle imprese. Niente: i rubinetti rimangono ben chiusi, a parte qualche rara eccezione: e quando vengono aperti, "i tassi sono eccessivamente alti".

"Ci sono ora prove statistiche sul fatto che le banche dei paesi periferici stanno discriminando le piccole e medie imprese, imponendo tassi di interesse più elevati o, semplicemente, rifiutando le richieste di prestiti, in una proporzione maggiore se si fa il paragone con le imprese più grandi. Questo è un chiaro segnale di una trasmissione deteriorata di politica monetaria", spiega l'esperto, che aggiunge poi come il rifiuto di erogare prestiti sia un indicatore che segnala come responsabile del credit crunch non sia la domanda, ma l'offerta. Come dire, i problemi non vengono dal basso, ma dall'alto, esattamente dagli alti piani delle lobby.


Il risultato è una "frammentazione" nell'Eurozona. Tale fattore "amplifica infatti la polarizzazione tra i paesi core - dove la politica monetaria straordinariamente accomodante riesce a filtrare, forse anche troppo, viste le condizioni economiche ancora decenti – e una periferia, in cui le condizioni effettive, sia monetarie che finanziarie, rimangono più difficili di quelle che il livello della politica dei tassi o la velocità della contrazione della domanda possano avallare".


A essere citati sono i casi di Italia e Spagna, nel momento in cui Moec afferma che "la banca centrale dovrebbe fare di più per incentivare le banche a estendere maggiori crediti a quei settori dell'economia che impiegano un lavoratore su due".


Il punto, però, è che la principale ragione per cui gli istituti di credito non stanno facendo a pieno il loro lavoro, aiutando il settore privato, è perchè "sono riluttanti ad assumersi un rischio addizionale sul credito, che andrebbe a finire sul loro bilancio, deteriorando il rapporto rischio/capitale".


Moec afferma: "La chiave risiede dunque nel rimuovere il rischio sul credito dalle banche, per esempio attraverso il riavvio del mercato della cartolarizzazione. Forti sono le pressioni s...



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La Cassa Integrazione in deroga


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La Cassa Integrazione in deroga

Il Governo sta valutando "le risorse disponibili a brevissimo termine" per rifinanziare la cig in deroga per poi rivederla perché "non si può rifinanziare lo strumento senza rivisitarlo". Nei primi quattro mesi dell'anno sono stati autorizzati oltre 365 milioni di


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SPECULAZIONE FINANZIARIA: QUELLI CHE “E’ BRUTTA E CATTIVA”


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SPECULAZIONE FINANZIARIA: QUELLI CHE "E' BRUTTA E CATTIVA"


DI ALBERTO BAGNAI

ilfattoquotidiano.it



Quando le cose vanno male, un colpevole bisogna trovarlo. Sì, lo so, mi direte voi, la realtà è complessa, le cause sono molteplici. Ma volete mettere quanto fa comodo dare la colpa a una sola persona, soprattutto se esercita un mestiere che nell'immaginazione collettiva è soggetto a un marchio d'infamia! Ci si mette così l'animo in pace, e si evitano spiegazioni complesse e imbarazzanti.

Questa riflessione non particolarmente brillante mi ha traversato la mente leggendo l'intervista (*) che George Soros ha rilasciato ad Eugenio Occorsio del quotidiano "La Repubblica", organo di stampa noto per la sua difesa senza se e senza ma dell'attuale regime europeo, il Pude ( Partito Unico Dell'Euro).



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LA COMMISSIONE EUROPEA DOPO LA STAGIONE DEI FALLIMENTI DOVREBBE DIMETTERSI E RINNOVARSI PER SALVARE L’IDEA DI EUROPA. di Antonio de Martini


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LA COMMISSIONE EUROPEA DOPO LA STAGIONE DEI FALLIMENTI DOVREBBE DIMETTERSI E RINNOVARSI PER SALVARE L'IDEA DI EUROPA. di Antonio de Martini

http://corrieredellacollera.com


sappiamo ormai che con l'ingresso ufficiale della Francia in crisi economica ( -0,2% nel primo trimestre dell'anno e il supero dei tre milioni di persone senza lavoro), il numero dei paesi UE appartenenti alla zona dell'Euro che sono ufficialmente in recessione sale a nove su diciassette: Irlanda, Portogallo, Spagna, Cipro, Grecia, Italia, Slovenia, Francia, Slovacchia.



Se a questi aggiungiamo i dieci paesi appartenenti alla UE, ma non alla Eurozona (....


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Bofinger: è l'ora degli Eurobond!


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Bofinger: è l'ora degli Eurobond!




Il grande economista tedesco Peter Bofinger, intervistato da Der Tagesspiegel, rilancia la sua proposta di un fondo per messa in comune del debito oltre il 60% del PIL e propone una politica fiscale europea comune. E' arrivata l'ora delle colombe? Da tagesspiegel.de




Peter Bofinger, 58 anni, è uno dei "cinque saggi", è fra i piu importanti economisti tedeschi ed è professore all'università di Würzburg. Il suo ultimo libro è: "Zurück zur D-Mark?"





Herr Bofinger, all'Euro quanto resta ancora da vivere?





Avremo l'Euro anche fra 20 anni. E' una danza macabra sul precipizio.





Ci aveva già messo in guardia lo scorso anno: "se andiamo avanti cosi', finirà in un disastro".





Se i paesi in crisi nel pieno di una recessione continuano a tagliare la spesa pubblica, il loro declino sarà sempre piu' rapido, crescerà la disoccupazione, e presto i governi non riusciranno piu' a portare avanti i loro programmi di risparmio.







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La minor austerità non salverà gli Stati europei


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La minor austerità non salverà gli Stati europei

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Italia, l’asfissia economica farà cadere tutte le regole


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Italia, l'asfissia economica farà cadere tutte le regole

di FABRIZIO DAL COL


Avuto l'incarico a premier, la prima cosa che Letta ha fatto è stata quella di recarsi in visita da Angela Merkel, ovvero di chiedere immediatamente un incontro a quella donna ritenuta la più potente del mondo. Da oggi, anche la Germania si ritrova però a dover fare i conti con la recessione, e dato che proprio nelle scorse è stato reso pubblico lo striminzito 0,1 di crescita sul suo Pil, era inevitabile che tale dato facesse poi scattare un allarme generale in tutta Europa. Un allarme più che giustificato, quello scaturito dal dato sulla crescita, e visto che riguarda proprio il Paese fino a ieri considerato la locomotiva d'Europa, con la fase recessiva che lo vede ora coinvolto, cominciano anche a scricchiolare tutte quelle tesi economiche che i tedeschi hanno con tutte le loro forze voluto imporre al resto d'Europa. Chi non ricorda quando Monti sosteneva che nell'immediato l'Italia non avrebbe chiesto aiuti alla Ue? Bene, quell'immediato è cessato e ora si è tramutato in presente, e non è certo stato un caso se proprio qualche giorno fa Lorenzo Bini Smaghi ha affermato che "l'unica soluzione è quella che l'Italia chieda "i fondi all'Esm", il meccanismo di stabilità europea che è stato utilizzato, tra gli altri paesi, dalla Spagna per ricapitalizzare le sue banche. Bisogna evitare questioni d'orgoglio e non dimenticare che "il finanziamento dell'economia dipende dalla salute del sistema bancario e, quindi, dobbiamo risolvere i problemi delle banche e ricapitalizzarle". "L'alternativa è quella di una ricapitalizzazione pubblica delle banche, ma si tratta di una scelta molto difficile dal punto di vista politico, soprattutto se si è in periodo elettorale – come abbiamo visto nel caso Mps. Tutti hanno ripetuto fino alla nausea che "si è trattato solo di un prestito e che non si sono usati i soldi dei contribuenti". Insomma per Bini Smaghi, "se si vuole uscire dalla crisi è necessario risolvere i problemi delle banche in modo molto più incisivo".


Se pensiamo che Lorenzo Bini Smaghi ha fatto parte per sei anni del comitato esecutivo della Banca centrale europea, e che ne farebbe ancora parte se non avesse dovuto far spazio a Mario Draghi il 2 novembre 2011, allora si comprendono anche le affermazioni dell'onnipotente ministro delle finanze tedesco Schauble: "La BCE non violi i trattati per aiutare l'Italia." Insomma, la ventilata possibilità di acquisto da parte della BCE dei così detti ABS (asset backed securities) dei paesi del Sud Europa, per Schau...



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Eni: Letta e gli avvoltoi


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Eni: Letta e gli avvoltoi

lettaL'Eni diventa «privata», come da copione.

In questi giorni è successo qualcosa di importante. I fondi, in larga maggioranza esteri, hanno messo in minoranza il Tesoro in assemblea degli azionisti Eni, leggiamo: "passo storico per le Partecipazioni Statali e in generale per il mercato finanziario italiano. Non solo. Secondo gli analisti, questo salto di qualità sulla governance assembleare si ripeterà non solo l'anno prossimo in Eni, ma anche nelle altre società pubbliche: una volta rotto un argine, il mercato si muove come un fiume in piena." di Alessandro Plateroti – Il Sole 24 Ore – leggi su http://24o.it/gMvgC


Dunque un "passo storico", proprio come preparato dai vari Mario Monti, Beniamino Andreatta, Romano Prodi e company…

Ripercorriamo gli eventi: è dagli anni Ottanta che il partito mercatista agisce per svendere gli interessi nazionali, nel nome della democrazia di mercato.

Adesso c'è Enrico Letta, cresciuto alla scuola di Beniamino Andreatta, che porterà avanti l'opera di distruzione del ceto medio produttivo a vantaggio del capitale finanziario speculativo.


Sapete, Beniamino Andreatta fu artefice nel 1981 del Divorzio tra Banca d'Italia e Tesoro con la rinuncia alla sovranità monetaria in nome della 'spesa pubblica incontrollata per colpa di una classe politica corrotta'. Fu un atto sciagurato, di lì in poi il debito pubblico avrebbe preso a correre poichè si eliminò l'obbligo per la Banca d'Italia di acquistare i titoli del debito pubblico non collocati: il Governo rinunciava a controllare il tasso di interesse sui titoli di stato. 




Andreatta inaugurò in tal modo la strategia della "terapia d'urto" per preparare il campo delle privatizzazioni.



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