18/05/13

Velocity of Money and the Crack-Up Boom


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Velocity of Money and the Crack-Up Boom

Based on both recent history and mainstream economic theory the past few years should never have happened. When you cut interest rates to near-zero, run deficits of 10% of GDP and buy up every government bond in sight with newly created currency, you get a boom, end of story. That's just the way capitalism works.


But this time was different. After four years of QE and ZIRP and all the other easy-money acronyms, we entered the month of May with Europe in a deepening recession and the US recovery petering out.


The culprit? The one piece of the puzzle that governments can't control: the velocity of money. This is simply a measure of how quickly holders of currency, i.e., banks, consumers, businesses, hand their currency off to someone else. The faster and more frequent the hand-offs, the more stuff gets bought and the more robustly an economy grows. But after their 2009 near-death experience, the world's banks have been in no mood to lend. Instead, they've been sticking all the new currency their governments have been giving them under the proverbial mattress. This reluctance to lend means record low money velocity and little or no economic growth.


Velocity of money 2013


But in just the past month something fundamental has changed. US home sales and prices have accelerated, with prices returning to 2006 levels in some markets and bidding wars, flippers and interest-only mortgages once again becoming common. Stock prices pierced old records and then spiked rather than corrected. Suddenly we're back in an asset-driven boom.


But it's a boom with a twist because it coincides with unprecedented amounts of "excess reserves" in the banking system. This is the raw material for new loans, and banks across the country are worrying that they're missing the boat by remaining in cash. Marginal mortgage applicants now look a lot more attractive because their collateral is appreciating. Private businesses, judged by the share prices of their publicly-traded peers, are becoming more valuable and hence more creditworthy. Families with rising stock portfolios and appreciating houses suddenly look like better bets for car loans.


So what happens if an unprecedented amount of bank reserves are suddenly converted to business and consumer loans at a time when asset markets are already overheated? Maybe the fabled crack-up boom of Austrian economics. A couple of weeks ago the



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Perché i dipendenti delle pubbliche amministrazioni si rendono odiosi: sono complici degli abusi.


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Perché i dipendenti delle pubbliche amministrazioni si rendono odiosi: sono complici degli abusi.

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Giuseppe Sandro Mela.

 Mela con il Coltello tra i Denti. Perché i dipendenti delle pubbliche amministrazioni si rendono odiosi: sono complici degli abusi.

 

  La depressione è per definizione una riduzione in numero ed efficienza del comparto produttivo, cui consegue riduzione dei posti di lavoro – e quindi aumento della disoccupazione – associata ad una sostanziale riduzione del potere di acquisto. In poche parole, un immiserimento più o meno generale.

  Gli effetti della depressione sono sopportati quasi esclusivamente dagli addetti alla produzione, che sono licenziabili se non altro per fallimento o messa in liquidazione delle aziende.

  I dipendenti delle pubbliche amministrazioni, godendo di un posto inamovibile e di stipendi considerati "sicuri", non sono toccati dalla depressione, tranne quando essa assumesse dimensioni davvero drammatiche, quali quelle esperite in Grecia ed adesso in Spagna. E gli stipendi dei dipendenti delle pubbliche amministrazioni, così come le pensioni, sono l'ultima voce di spesa pubblica che qualsiasi governo sarebbe disposto a tagliare. Votano.

  Questa situazione genera una grossolana quanto evidente ingiustizia per disparità di trattamento, sempre più acutamente percepita dalla gente comune.

  Non si deve fare di tutt'erba un fascio, ma questo fenomeno non può né deve essere sottovalutato nella sua portata economica e sociale.



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Guerra valutaria ad alta intensità


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Guerra valutaria ad alta intensità


E' in corso un brutto braccio di ferro tra i difensori dei Petrodollari e i loro antagonisti Russi e Cinesi …le navi della flotta di Mosca rientrano nel Mediterraneo per la prima volta dai tempi della Guerra Fredda. E Putin incontra Obama ...

 Il (primo) vero giro di boa  è avvenuto 5 anni fa, il 17 giugno del 2008. In questa data, alla 29esima riunione del Consiglio dei Ministri del Fondo OPEC per lo Sviluppo Internazionale, tenuta nella città iraniana di Isfahan, il presidente iraniano, Mahmoud Ahmadinejad, disse all'auditorio: "La caduta del valore del dollaro è uno dei problemi più grandi che oggi il mondo deve affrontare. I danni già provocati hanno colpito l'economia globale, in modo particolare i paesi esportatori di energia. […] Quindi, ripeto il mio suggerimento iniziale, ossia che una combinazione delle più forti monete diventi la base per le transazioni del petrolio, o che i paesi membri (dell'OPEC) determinino una nuova moneta per le transazioni petrolifere."


Ogni giorno mi affaccio alle diverse "finestre" grazie alle quali osservo l'Esterno, l'Altro da me, il Mondo, anzi The World. . Da bravo microbo galattico, nei miei molti ruoli di elettore, consumatore, civile di Nazioni Alleate, blogger e soggetto fiscalizzato, mi "affaccio" alle molte schermate di Internet, ai molti canali digital...


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Obama, il lato oscuro: incidenti o inizio del declino?


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Obama, il lato oscuro: incidenti o inizio del declino?




Il presidente Usa accusato di manipolare le informazioni su tre casi scottanti. Le sue risposte





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IL TRAMBUSTO POLITICO ED ECONOMICO PER IL FUTURO


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IL TRAMBUSTO POLITICO ED ECONOMICO PER IL FUTURO

- STUART JEANNE BRAMHALL – dissidentvoice.org - Un nuovo studio dell'Università Farleigh Dickinson rivela che il 29 % dei cittadini degli USA crede che nei prossimi anni potrebbe essere necessaria una rivoluzione armata per "proteggere le libertà". Condividevano questa visione il 18% dei democratici che hanno risposto, il 27% degli indipendenti e il 44% dei [...]


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Draghi ultimo della classe. Le pagelle dei banchieri centrali


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Draghi ultimo della classe. Le pagelle dei banchieri centrali

Ecco le pagelle di alcuni dei banchieri centrali più influenti del mondo. Chi ha superato a pieni voti l'anno, e chi è rimandato a settembre?


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PER LA PRIMA VOLTA DOPO DECENNI, UNA FLOTTA RUSSA DI NAVI DA GUERRA ENTRA NEL MEDITERRANEO E PARCHEGGIA A CIPRO


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PER LA PRIMA VOLTA DOPO DECENNI, UNA FLOTTA RUSSA DI NAVI DA GUERRA ENTRA NEL MEDITERRANEO E PARCHEGGIA A CIPRO

cacciatorpediniere Admiral Panteleyev
In precedenza avevamo reportato che gli USA aveva portato ufficalmente una forza marina in Isralele ed anche una nave di assalto, questo in un visita che la marina USA aveva assicurato
"
non è associata, nè è una reazione a nessun evento mondiale." Sembra che non fossimo i soli a leggere con un certo scetticismo, questa giustificazione. Lo stesso ha fatto la Russia.


In un evento storico, la flotta Russian Pacific, per la prima volta dopo decenni, ha attraversato il canale di Suez ed è entrata nel Mediterraneo, in direzione Cipro porto di Limasol in quello che ora è l'avvisaglia piu' rumorosa ed implicita agli USA ed Israele, che ammassano unità militari lungo il confine con la Siria. La Russia non starà a guardare che la Siria sia usata come obbiettivo di pratica da parte delle forze di "difesa" israeliane.


"La task force è passata con successo attraverso il Canale di Suez ed è entrata nel Mediterraneo. E' la prima volta dopo decenni che le navi da guerra della Pacific Fleet...


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Vloganza - Oro, petrolio, gas naturale e la Fed che non smette di stimolare



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Offshore record: le trivelle toccano il fondo


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Offshore record: le trivelle toccano il fondo

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Sembrano le Olimpiadi del petrolio. Più veloce!, più in alto!, più forte!, esortava il barone De Cubertin, quando fondò i moderni giochi olimpici. Solo che, nel caso del petrolio, si tratta di andare sempre più in profondità.

L'annuncio del prossimo record è in poche righe diffuse dall'agenzia Reuters: la Shell ha annunciato che trivellerà nel fondale del Golfo del Messico (dice niente il luogo?) il pozzo più profondo del mondo. Andrà a prendere il petrolio e il gas sotto quasi tre chilometri di acqua e sotto un non meglio precisato ulteriore spessore rocce. L'inizio della produzione è previsto per il 2016; ci si aspetta di trovare due miliardi di barili di petrolio (siamo pronti a crederci, eh) con una produzione massima quotidiana di 50.000 barili.

Continua a leggere Offshore record: le trivelle toccano il fondo...

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In Italia torna la Fame, bentornata vecchia compagna dell'Uomo


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In Italia torna la Fame, bentornata vecchia compagna dell'Uomo

<<I servizi sociali del Comune di Bologna registrano un aumento delle segnalazioni che arrivano dalle maestre su bambini che arrivano in classe, la mattina, senza aver cenato la sera prima perché le famiglie non ce la fanno più a fare la spesa.>>*

Prima l'inflazione energetica, poi quella alimentare, poi i fallimenti a raffica, le sofferenze finanziarie, lo stato e gli enti falliti nei fatti (altrimenti i 100 e passa miliardi di debiti verso le imprese sarebbero versati, e da tempo...) e infine le ondate di suicidi... La scorsa settimana in Italia si son dati fuoco in tre, son cose che accadevano una o due volte l'anno in tempi normali e riguardavano persone con problemi mentali. Ora capita a chiunque. E' finito il sogno industriale, ma il bilancio si fa alla fine: i suicidi triplicheranno, i morti da stupide infezioni aumenteranno di quattro volte, i denutriti appariranno tra lo stupore generale già entro pochissimi anni. Mica male, tutto sommato si mangiava troppo e male, molto spesso e soprattutto tra le classi più incolte... Ma ci sembra sempre un problema del futuro, di chissà quando. Invece quel che mancava era l'ufficializzazione che famiglie intere, nel "ricco" nord, non riescono più a mangiare tutti i giorni e devono privare totalmente i figli del cibo*.
Ci avviciniamo a quel mondo in cui il pasto settimanale pubblico verrà distribuito solo a chi si fa trovare in casa il tal giorno alla tal ora. A quella data, comunque, non ce ne sarà affatto per tutti (salvo assalti, violenze varie a eventuali magazzini...), perchè altre migliaia di aziende agricole avranno fatto nel frattempo fallimento e ben pochi si saran messi a coltivare il proprio orto (senza soldi, ormai per molti è impossibile anche acquisto di semi, non voglio dire di accedere alla terra o simili) e dunque la spirale delle negatività non credo si fermerà, prima di parecchi decenni.
Moriremo tutti? Forse no. Ma moriranno in tantissimi, in modi sorprendenti e scandalosi. Questione di mesi, non secoli.
(A lato, in foto lo scenario rivisitato del "Limits to growth", mi pare che ci stiamo dirigendo verso una situazione globale del genere. E non è una bella notizia.)

*link:


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La Prossima Crisi Europea Riguarderà i Fallimenti di singole Banche e la Rovina dei Loro Correntisti (l’Europa lo sa e tu?)


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La Prossima Crisi Europea Riguarderà i Fallimenti di singole Banche e la Rovina dei Loro Correntisti (l'Europa lo sa e tu?)

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Vi pare un caso che in pochi mesi sia stata smontata per sempre una delle poche certezze per i cittadini europei?: la sacralità del conto corrente.

Vi pare un caso che l'Europa del Nord, specie Germania e Finlandia dopo avere assicurato che quello di Cipro è un caso irripetibile, unico e speciale abbia proposto (e vi assicuro che passerà) il principio che anche i correntisti possono essere coinvolti nei salvataggi bancari?

Dai su. Non è un caso.

Le "alte" istituzioni europee sanno che la prossima crisi coinvolgerà singoli istituti bancari, troppo grandi per essere salvati specie dagli "Stati perferici" e dunque potenzialmente bisognosi dei soldi del Nord. Dunque ecco spiegato il nuovo corso che "finalmente" (e io sono completamente di accordo) responsabilizza anche il cittadino correntista nella scelta della sua banca.

Il detto "soldi in banca" è definitivamente morto in europa.

Oggi sono stato attirato da un post del solito ZeroHedge che riporta due grafici auto evidenti sul rapporto fra disccupazione e Non performing Loan (Ovvero Soffernze + Incagli + Crediti inesigibili). In altre parole sul "problema" dell'insolvenza da parte dei cittadini che hanno perso lavoro e sussdi, ed anche delle società fallite.

Beh non c'è molto dire:


20130517 NPL2 0 La Prossima Crisi Europea Riguarderà i Fallimenti di singole Banche e la Rovina dei Loro Correntisti (lEuropa lo sa e tu?)

 



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LA CRISI FA ESPLODERE L’EVASIONE DEL BOLLO AUTO


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LA CRISI FA ESPLODERE L'EVASIONE DEL BOLLO AUTO

BOLLOLETTI PER VOI


Tartassati da imposte di ogni tipo, gli italiani si difendono come possono. Ma c'è poco da inventarsi. I soldi o ci sono o non ci sono, niente vie di mezzo. Anzi no, nonostante Equitalia, una via d'uscita resta: rimandare il pagamento. Tra le imposte più odiate dagli italiani, il bollo auto è probabilmente la prima delle imposte rimandabili per sopravvivere in tempi di crisi. Un fenomeno che non si può ancora quantificare esattamente ma che, secondo gli esperti dell'Automobil club, raggiunge oggi una percentuale di circa il 12/13 per cento degli automobilisti. Mentre solo tre-quattro anni fa si attestava al 7/8 per cento. E' quasi raddoppiato. «Naturalmente la situazione varia da Regione a Regione – spiega Salvatore Moretto, il dirigente dell'ufficio servizi tributari dell'Aci – ma coincide temporalmente e si aggrava di pari passo con l'aggravarsi della crisi economica, non c'è dubbio».


EVASIONE STRUTTURALE


Chi si limita a rimandare il pagamento solitamente lo fa nella speranza di pagare comunque prima dell'arrivo dell'esattore o, peggio, delle sanzioni più gravi. E' una categoria variegata: comprende chi rimanda di pochi giorni soltanto, magari in attesa del prossimo stipendio; quanto chi è costretto a rimandare di qualche mese, restando tuttavia nell'ambito del primo anno di ritardo. A preoccupare di più il fisco è invece l'altra categoria, quella degli evasori strutturali: quelli che non pagano mai, cioè circa il 15 per cento. Che lo facciano per scelta o per necessità, al fisco poco interessa. Secondo uno studio dell'Unrae, l'associazione che rappresenta le aziende automobilistiche estere operanti in Italia, nel 2010 l'evasione del bollo auto è stata di 1 miliardo. Incrociando i dati del parco auto circolante nel 2010 pari a 36.751 veicoli, secondo l'Unrae coloro che avrebbero dovuto pagare il bollo erano 34.650.000 (2,1 milioni gli esentati) e sarebbero dovuti entrare nelle casse dello Stato 6,6 miliardi di euro: invece il gettito è stato di "soli" 5,6 miliardi, un miliardo in meno.


TRATTO DA http://www.ilmessaggero.it


 



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Fingeranno di allentare la morsa, temono rivolte: si teme la rivolta collettiva e non più il gesto individuale di un disperato.


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Fingeranno di allentare la morsa, temono rivolte: si teme la rivolta collettiva e non più il gesto individuale di un disperato.


Questo governo apparentemente dovrà far vedere che propone la realizzazione anche di politiche sociali perché la gente non ce la fa più, ormai non c'è speranza di futuro per i giovani; non si parla di precarietà del lavoro, è precarietà della vita. Per non parlare di come vivono gli immigrati nel nostro paese, in condizioni disagiate, di miseria e repressione. Ormai disoccupazione e precarietà sono questioni che toccano drammaticamente persone adulte e non solo i giovani. Si parla di suicidi e di atti di follia, ma la gente non diventa improvvisamente pazza; ci si ritrova a 50 anni con due o tre figli senza sapere cosa dargli da mangiare, come pagare l'affitto o il mutuo della casa, una vita da buttare senza un futuro, perché riproporsi sul mondo del lavoro dopo un licenziamento a quell'età è di una difficoltà incredibile.
I politici hanno paura che la profondissima crisi economica e sociale possa portare ad un antagonismo duro, ad un conflitto forte che coinvolga sempre più ampi settori della società: per questo fanno proposte anche a carattere apparentemente di protezione sociale per tentare di placare la rabbia popolare, si teme la rivolta collettiva e non più il gesto individuale di un disperato. Si parla allora di reddito garantito, di nuovi ammortizzatori sociali, ma non saranno politiche sociali rivolte al welfare universalistico quanto piuttosto a un "welfare dei miserabili"; è finita la fase del capitalismo moderato e keynesiano, non ci sono più i margini di profittabilità che permettano al capitale una politica seppur minimamente redistributiva. Una parte misera, più che povera, della società beneficerà di provvedimenti di qualche centinaio di euro. Ma i soldi pubblici delle nostre tasse continueranno ad andare alle banche e alle imprese, non alle politiche per uno Stato sociale allargato.



I tagli saranno per l'ennesima volta proprio sul welfare universalistico, quindi su istruzione, scuola, università, sanità, pensioni, edilizia pubblica, ammortizzatori sociali del lavoro ad ampia protezione. I tagli che vengono e verranno sempre più effettuati riguarderanno la spesa sociale, ma non la spesa pubblica complessiva. La spesa sociale è una parte minima della spessa pubblica; quest'ultima comprende anche le spese militari e tutta una pa...


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TUTORIAL: Come ci si indebita.


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TUTORIAL: Come ci si indebita.




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L’economia del bluff


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L'economia del bluff

Spiazzò non pochi Giulio Tremonti durante il vertice informale del G7 a Washington il 9 ottobre 2010. A margine dei lavori dei ministri finanziari e dei governatori dei sette Paesi più industrializzati del mondo l'allora ministro dell'Economia, senza mezzi termini, denunciò che la speculazione era tornata a imperversare sui mercati di tutto il mondo: «La speculazione è a piede libero» disse, «sono tornati i bankers, occupano gli hotel più costosi, fanno feste e ricevimenti a base di champagne. La loro presenza è palpabile nelle operazioni sui derivati, nei super bonus ai manager. Come prima della crisi. Peggio di prima». E poi aggiungeva: «Si è confuso tra ciclo economico e crisi e, nel gestire la crisi, scambiandola per un ciclo, si è fatta la scelta di salvare la speculazione che stava dentro le banche».


In effetti, i piani anticrisi messi a punto dai Paesi più esposti non erano andati troppo per il sottile perché, soprattutto dopo il fallimento, a metà settembre 2008, della banca d'affari Lehman Brothers, l'ipotesi che venisse giù il finimondo e la finanza mondiale andasse a rotoli era considerata molto realistica. Si decise quindi di non badare a spese. Basti pensare agli Stati Uniti che il 3 ottobre 2008 vararono, con tutte le incertezze cui faremo cenno tra poco, il Tarp (Troubled Asset Relief Program), un maxipiano da ben 700 miliardi di dollari per salvare banche, assicurazioni e case automobilistiche.


Il lancio di ciambelle di salvataggio così "inaffondabili" aveva però, evidentemente, convinto molti speculatori, anche quelli che in un primo momento avevano mantenuto un  basso profilo, che l'intenzione dei governi di non permettere più il fallimento delle grandi istituzioni finanziarie poteva trasformarsi per loro in un formidabile salvacondotto per tornare a scorazzare sui mercati. E infatti alcuni dati si rivelavano inequivocabili in proposito: nei primi nove mesi del 2010 in tutto il mondo risultavano collocate obbligazioni spazzatura (i famosi junk bond in cui era specialista Gordon Gekko, indimenticato protagonista del film Wall Street, che a fronte di rischi molto alti possono garantire ritorni altrettanto elevati) per un importo complessivo di 275 miliardi di dollari (contro i 163 miliardi del 2009) e la differenza del loro rendimento rispetto ai titoli di stato americani era di 625 punti base (6,25%), mentre prima dello scoppio della crisi, a giugno 2007, ammontava a 250 punti base (2,5%).


Eccolo dunque l'anno fatidico della svolta, il "tornante della storia": il 2007. E, in particolare, la calda estate in cui tutto prende inizio e si materializza il gigantesco bluff che getterà nel panico l'economia dell'intero pianeta. Se fino ad allora la metafora della farfalla era considerata ancora soprattutto solo una suggestiva immagine delle interconnessioni della globalizzazione, evocate dal suo battito d'ali capace di causare una tempesta dall'altra parte del mondo, stavolt...



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I ratti di Bloodbuster


TUTTEDENTROgChe bella la collana I ratti di Bloodbuster!
Tutto il cinema dalla B alla Zeta, è il motto della casa editrice, negozio e videoteca milanese noto a tutti gli appassionati di B-movies nazionali e internazionali.
Bella perché è stampata su carta lucida di ottima qualità, ideale per le fotografie, ha un formato tascabile, un prezzo accessibile (13 euro per 200 pagine) e si occupa di argomenti interessanti affrontati da autori competenti.

Salire su un treno in corsa? Meglio di no!


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Salire su un treno in corsa? Meglio di no!

Sell in may and go away ?
Il celebre adagio di Wall Street sembra che   quest'anno non verrà...



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DIARIO DI UN SACCHEGGIO: ECCO COSA VUOLE VERAMENTE DA NOI LA GERMANIA


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DIARIO DI UN SACCHEGGIO: ECCO COSA VUOLE VERAMENTE DA NOI LA GERMANIA




Qualche settimana fa, un po' per caso e un po' per curiosità, sono venuto a conoscenza di una notizia che mi ha parecchio colpito: l'associazione Eures Germania in accordo con quella italiana aveva organizzato un lungo tour in giro per la penisola per reclutare giovani lavoratori qualificati. Il suggestivo nome di questa selezione a domicilio era "Job of my life" e ha toccato le più importanti città italiane: Roma, Napoli, Milano, Bologna, Torino, Genova, Bari, Lecce, Padova, Verona, Catania. Durante il giro sono state raccolte circa 6.300 candidature, in particolare di ingegneri e tecnici specializzati fra i 18-35 anni, da proporre alle maggiori aziende tedesche. Il reclutamento non garantiva il posto di lavoro fisso ma solo la promessa che anche in caso di momentanea bocciatura i ragazzi sarebbero stati inseriti in un database, in attesa della fatidica chiamata dalla Germania. Analoghi programmi di selezione di giovani disoccupati di elevata formazione e specializzazione sono stati organizzati pure in Irlanda,SpagnaPortogallo. Ovvero nei paesi che sono stati più danneggiati dall'atteggiamento competitivo della Germania, che ha saputo meglio sfruttare le dinamiche di squilibrio commerciale e finanziario messe in moto dalla moneta unica.





Intendiamoci, questi progetti di cooperazione internazionale e di scambio di competenze e conoscenze sono molto interessanti ed efficaci, ma solo quando presentano ca...


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Quanto si risparmia eliminando lo stipendio dei ministri?


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Quanto si risparmia eliminando lo stipendio dei ministri?

Poco, molto poco: appena 600mila euro


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Da dove vengono i soldi per la Cig


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Da dove vengono i soldi per la Cig

La provenienza dei fondi stanziati per la Cig e i Dati Inps sulla Cig in deroga nel primo trimestre in queste due infografiche di Centimetri:


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SE INTORNO AI 35 ANNI DELLA TUA VITA NON GUADAGNI ALMENO 7.000 EURO NETTI AL MESE O NON HAI UN CAPITALE CHE PUOI GESTIRE COME RENDITA (O UN MIX DEI DUE) , E SE VUOI METTERE SU FAMIGLIA DANDO LORO CERTEZZE E FUTURO...IN QUESTO PAESE (ITALIA) NON HAI LE POSSIBILITA' CHE HANNO ALTRI TUOI SIMILI ALL'ESTERO


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SE INTORNO AI 35 ANNI DELLA TUA VITA NON GUADAGNI ALMENO 7.000 EURO NETTI AL MESE O NON HAI UN CAPITALE CHE PUOI GESTIRE COME RENDITA (O UN MIX DEI DUE) , E SE VUOI METTERE SU FAMIGLIA DANDO LORO CERTEZZE E FUTURO...IN QUESTO PAESE (ITALIA) NON HAI LE POSSIBILITA' CHE HANNO ALTRI TUOI SIMILI ALL'ESTERO

ARTICOLO IN PREPARAZIONE...MA INTANTO DAI UN'OCCHIATA AGLI ARTICOLI DI IERI
MERCATO LIBERO, CON TE...INSIEME PER DARE UN FUTURO AI NOSTRI FIGLI

QUESTA MATTINA RIUNIONE ALLE 11.00 A MILANO CON IL GRUPPO ORGANIZATORE SUI NON PERFORMING LOANS


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Amazon, Google e Starbucks: l’impunità fiscale delle multinazionali


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Amazon, Google e Starbucks: l'impunità fiscale delle multinazionali

"Il vostro non è un comportamento illegale…ma immorale…" Queste sono le parole di Margaret Hodge, parlamentare laburista inglese, presidente del PAC (Public Account Committe) inglese, rivolte agli amministratori di multinazionali come Google, Amazon e Starbucks che da molti anni sono presenti in modo capillare nel Regno Unito ma a fronte di fatturati miliardari riescono sostanzialmente ad eludere le imposte sul reddito

Qualche esempio ? Amazon, nel 2012, a fronte di ricavi per oltre 5 miliardi di euro ha pagato solo 2,8 milioni di imposte cioè lo 0,056% dei ricavi. Google, sempre nel 2012, su 5,8 miliardi di ricavi ha pagato solo 4 milioni, mentre Starbucks in 15 anni di presenza nel Regno Unito non ha mai pagato imposte..

Come fanno ? Ricorrendo a complessi schemi di società offshore nei paradisi fiscali ? Neanche per sogno…si limitano a veicolare legalmente i loro utili, attraverso un complesso sistema di royalties, in alcuni paesi europei che offrono compiacenti accordi di minima fiscalità : Amazon in Lussemburgo, Google in Irlanda e Starbucks in Olanda..

Mediamente, la loro aliquota fiscale non supera il 12%, a fronte di un normale 45% applicato negli altri paesi alle aziende meno privilegiate. Si stima che in questo modo, le multinazionali (ohibò…tutte Usa!) abbiano sottratto alla fiscalità europea decine di miliardi di euro di imposte…

La domanda è semplice: poiché, sino a prova contraria, queste multinazionali risiedono negli stessi paesi europei che, come Irlanda ed Olanda, non si sono fatti problemi nello spremere i propri cittadini con imposte sempre crescenti in nome di un malcelato rigore, con quale coraggio hanno potuto garantire a questi gruppi una sostanziale impunità fiscale che ha sottratto alle stesse casse statali quei miliardi di euro che avrebbero evitato di peggiorare in modo cosi drammatico le condizioni di vita di buona parte della propria popolazione ?

Come mai l'Europa, sempre cosi vigile nel suo ruolo di gendarme del rigore, in questo caso non solo ha chiuso un occhio ma si è proprio girata dall'altra parte?



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Metalmeccanici e Banche


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Metalmeccanici e Banche

Metalmeccanici con gavezza e museruola!

Oggi manifestazione organizzata dalla FIOM con il patrocinio della Camusso. I metalmeccanici e quanti vorranno farlo sfileranno a Roma per chiedere al governo qualche piccola mancia, non chiedere niente alla Federmeccanica ed alla Confindustria, in sostanza per appoggiare "da sinistra" il governo Letta.
I lavoratori verranno portati per la gavezza e con tanto di museruola nel caso pensassero di chiedere un aumento dei salari, pensioni decenti a sessanta anni, la abrogazione della legge biagi e della legge fornero. Chi chiede questo oggi viene fatto passare per estremista quasi terrorista,.
Notate come in Italia lo sciopero è stato cancellato per autolimitazione,. Si fanno manifestazioni soltanto di sabato. Non si mettono in discussione i fondamentali della politica economica e sociale del governo e non si disturba il padronato che sempre più frequentemente (vedi 1 maggio) viene associato nelle "marcette" dimostrative.
 
Le Banche stanno strozzando l'economia italiana. Tutto il costruito di ville, case, edifici degli ultimi anni (ora si è bloccato del tutto) è invenduto. Si propongono abitazioni a prezzi stracciati ma solo qualcuno compra perchè le banche non danno mutui ed investono i loro soldi nei titoli di Stato. L'economia finanziaria soffoca l'economia reale,. Questo si sa ma non si fa niente perchè si vuole il soffocamento dell'economia italiana. L'obiettivo non è la crescita ma la rovina dell'Italia. Questo è l'obiettivo del governo emanazione della Massoneria euro-atlantica.
L'IMU tolto alla prima casa non servirà a rilanciare l'edilizia. Questol Berlusconi lo sa bene e finge di non saperlo. Se non torna a circolare il denaro non ci sarà IMU che potrà rilanciare l'economia!


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Cinque temi chiave nella strategia azionaria di Goldman Sachs


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Cinque temi chiave nella strategia azionaria di Goldman Sachs

Gli esperti della banca d'affari americana hanno rivisto le loro decisioni di investimento sui mercati azionari internazionali dopo i rialzi messi a [...]




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Giulietto Chiesa: sono allo sbando, aspettiamoci di tutto


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Giulietto Chiesa: sono allo sbando, aspettiamoci di tutto

Aspettiamoci di tutto: la crisi sta precipitando e il "governuccio" di Enrico Letta punta solo ad arrivare fino alle elezioni tedesche di settembre, mentre i pm di Palermo vorrebbero convocare Napolitano come testimone al processo sulla trattativa Stato-mafia. E Berlusconi è al governo inseguito dalle condanne: interdizione dai pubblici uffici per quattro anni, che la Boccassini vorrebbe diventasse "perpetua". Tentazione forte: elezioni anticipate, visto che il Pdl (evaporato il Pd e frenato Grillo) è nuovamente in pole position. Stiamo per vivere un'estate anomala e pericolosa, avverte Giulietto Chiesa, perché i politici di Roma sono allo sbando, obbediscono solo a Bruxelles e ora hanno l'esatta percezione della loro precarietà: tutto potrebbe crollare, con scenari aperti a possibili "colpi di testa". Prima domanda: «Ma il presidente Napolitano non poteva pensarci prima? Perché questo governo l'ha voluto lui. L'ha voluto in primo luogo lui, l'ha fatto lui». Diceva Mao: spesso i reazionari sollevano i massi sopra la loro testa, e poi se li lasciano cadere sui piedi. «Bisogna vedere dove andrà a cadere questo sasso: sicuramente sui piedi di Napolitano, ma anche sui nostri». (continua…)




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IL TRAMBUSTO POLITICO ED ECONOMICO PER IL FUTURO


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IL TRAMBUSTO POLITICO ED ECONOMICO PER IL FUTURO



DI STUART JEANNE BRAMHALL

dissidentvoice.org



Un nuovo studio dell'Università Farleigh Dickinson rivela che il 29 % dei cittadini degli USA crede che nei prossimi anni potrebbe essere necessaria una rivoluzione armata per "proteggere le libertà".
Condividevano questa visione il 18% dei democratici che hanno risposto, il 27% degli indipendenti e il 44% dei repubblicani.




Un decennio fa, era impensabile l'idea che qualcun altro al di fuori di pochi migliaia di estremisti avrebbe contemplato una rivoluzione violenta. Perlomeno questi risultati suggeriscono che una minoranza significativa degli americani è profondamente disillusa riguardo l'apparente indifferenza del governo per i loro bisogni e le loro aspettative.


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SPAGNA: LA SINISTRA CHE DICE NO ALL'EURO E RIVENDICA LA SOVRANITÀ MONETARIA


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SPAGNA: LA SINISTRA CHE DICE NO ALL'EURO E RIVENDICA LA SOVRANITÀ MONETARIA


18 maggio. E' di grande importanza questo Manifesto appena lanciato in Spagna. Molti dei nostri lettori potrebbero dire che è la scoperta dell'acqua calda. L'importanza sta nel fatto che esso è sottoscritto da esponenti di spicco della sinistra radicale spagnola come Julio Anguita (ex coordinatore di Izquiera Unida - nella foto) e Manuel Monereo, nonchè da altri noti intellettuali del calibro di Miguel Riera. Ci auguriamo che il manifesto ottenga il massimo numero di adesioni in Spagna e che, in Italia, contribuisca ad aiutare tanti compagni a liberarsi dal tabù per cui difendere la sovranità nazionale sarebbe... di destra.

USCIRE DALL'EURO*

La drammatica situazione sociale ed economica in cui è sprofondata la nostra società esige una politica capace di creare le condizioni per uscire dalla crisi. È una necessità urgente. Il tempo è un dato primario per i rischi di aggravamento e degradazione che esistono, per l'enorme sofferenza sociale provocata dal persistere delle politiche di tagli, austerità e privatizzazione del pubblico.

La rete in cui siamo presi è fatta da un livello di disoccupazione catastrofico, da un indebitamento del paese con l'estero impossibile da affrontare e da un'evoluzione dei conti pubblici che porta al fallimento economico dello Stato. Oltre 6 milioni di disoccupati, oltre 2,3 miliardi di euro di passivo lordi con l'estero, e un debito pubblico crescente di quasi mille miliardi di euro e che si avvicina al 100% del PIL,. Sono dati che definiscono un disastro inimmaginabile, mettono in pericolo la convivenza e distruggono diritti sociali fondamentali.

Una crisi di questa portata ha cause complesse e multiple, dalla crisi generale del capitalismo finanziario agli sprechi e alla corruzione, passando per un sistema fiscale tanto regressivo quanto ingiustamente applicato, ma, anche a rischio di semplificare l'analisi per scoprire le soluzioni, bisogna attribuire all'entrata del nostro paese nella moneta unica la principale ragione di questa desolante situazione.

Come ora si riconosce, non c'erano le condizioni per stabilire una moneta u...


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FINANZA/ Grecia, un’altra "truffa" delle banche è in arrivo


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FINANZA/ Grecia, un'altra "truffa" delle banche è in arrivo

Il valore dei titoli di stato della Grecia è in rialzo e i rendimenti scendono, eppure l'economia di Atene non sta affatto migliorando. Il commento di MAURO BOTTARELLI

(Pubblicato il Sat, 18 May 2013 06:05:00 GMT)

FINANZA/ Così Wall Street riaccende la giostra dei subprime, di M. Bottarelli
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Stato italiano e partitocrazia si sono condannati da soli


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Stato italiano e partitocrazia si sono condannati da soli

DI ENZO TRENTIN


Ne consegue che tanto prima ci separeremo dallo Stato italiano tanto meglio sarà. È una questione di semplice sopravvivenza.  V'è un corollario dell'imperativo territoriale che Robert Ardrey (1) ha chiamato il complesso amicizia-inimicizia. È una regola – di cui si possono rinvenire facilmente esempi sia nella storia umana che in quella animale – secondo la quale maggiore è la pressione delle forze nemiche contro una popolazione, maggiore sarà probabilmente l'amicizia fra i partners sociali. Non c'è nulla di nuovo nel concetto, che è stato discusso dagli psicologi sociali e messo in pratica da ogni leader politico che si sia mai imbarcato in una guerra contro un'altra nazione allo scopo di porre termine alle divergenze interne. La novità stava nell'interpretazione biologica: nello stesso modo in cui le esperienze del singolo padrone del territorio che difende il proprio dominio accrescono le sue capacità fisiologiche, l'esperienza della difesa di gruppo accresce la cooperazione e diminuisce la dedizione al proprio interesse personale. Se Adolf Hitler avesse capito la sociobiologia della Gran Bretagna, dubito che avrebbe inviato la sua aeronautica militare contro l'imperativo territoriale del suo nemico; proprio come il Pentagono, se avesse saputo quel che stava facendo, avrebbe potuto prevedere con un alto grado di probabilità che l'invasione americana sul suolo vietnamita sarebbe finita, indipendentemente dalla sua potenza, con il disonore americano.


Il complesso amicizia-inimicizia è un qualcosa di molto reale che nessuno scienziato politico può ignorare, nonostante il suo margine d'errore. Ciò a cui non s'è mai dato uno sguardo retrospettivo, comunque, è stato il suo possibile contributo all'evoluzione umana e alla mente sociale.


Mentre scrivo questi paragrafi, esercito la mente sociale. Ci posso sì mettere in mezzo un paio di conclusioni originali, ma ciò da cui in realtà dipendo è un consorzio di esperienze raccolte da migliaia di ricercatori scientifici. Senza quel consorzio, sono semplicemente un uomo con un cervello normale, un Q.I. discretamente alto, un temperamento discretamente curioso, un moderato coraggio per nuotare controcorrente e questo grosso modo è tutto.


Certi scienziati hanno tutte le ragioni, da un punto di vista ecologico, di sostenere che c'è poca differenza nel mantenere il possesso collettivo di un territorio esclusivo mediante evitamento o mediante difesa; ma psicologicamente essi sono completamente fuori strada.


Un appello in nome della sicurezza nazionale



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Chi di fisco ferisce di fisco perisce. E adesso Obama rischia


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Chi di fisco ferisce di fisco perisce. E adesso Obama rischia

di GIORGIO CALABRESI


E' il fisco a far tremare Barak Obama. Si allarga infatti  lo scandalo che ha travolto l'Agenzia delle Entrate Usa: la dirigente che guidava l'ufficio sulle detrazioni fiscali all'epoca delle irregolarita', venne trasferita alla guida del compartimento sanita'. Si tratta di Sarah Hall Ingram che lascio' il posto a Joseph Grant, il dirigente che nei giorni scorsi e' stato rimosso da Obama. Un trasferimento-promozione che oggi fa gridare di nuovo allo scandalo il partito repubblicano sempre piu' convinto che questo del fisco, piu' che l'Apgate' o la vicenda di Bengasi, sia la vera spina del fianco di Barack Obama. Tanto che Marco Rubio, uno dei candidati in lizza per la nomination repubblicana del 2016, si butta a capofitto sulla vicenda. L"Obama latino', lancia un nuovo sito www.reclaimamericapac.com, in cui chiede di inchiodare la Irs alle sue responsabilita' perche' 'giustizia sia fatta'.


"Il nostro governo federale ha oltrepassato ogni limite provocando un brivido freddo sulla schiena di ogni americano che ama la liberta'. Mettendo nel mirino i gruppi conservatori – scrive Rubio – l'agenzia delle entrate ha mostrato quanto sia guidato da logiche politiche e quanto il governo sia ormai irresponsabile: serve un'inchiesta ai massimi livelli". In attesa dell'indagine del Fbi, ieri s'e' mosso il Congresso, con l'audizione di Steve Miller, l'ex capo della Irs, il primo a essere cacciato dalla Casa Bianca. Per molte ore s'e' difeso a spada tratta dalle durissime accuse dei parlamentari del House Ways and Means Committee. In apertura di seduta ha esplicitamente chiesto scusa in diretta tv: ""Il popolo americano si merita di meglio: chiedo scusa per il cattivo servizio che abbiamo offerto", ha detto contrito. Poi pero' ha ribadito che gli "errori gravissimi" commessi dai suoi uomini non sono stati il frutto di 'intenzioni politiche, ma di un eccesso di zelo".


Ad ogni modo e' solo l'inizio di una lunga inchiesta dagli esiti al momento imprevedibili su questi controversi controlli mirati contro gruppi conservatori ad opera dell'ufficio del fisco di Cincinnati, Ohio, esattamente 298 casi nell'arco di 18 mesi. Intanto Barack Obama, al termine di una delle settimane piu' dure della sua presidenza, s'e' lasciato dietro per una manciata di ore gli scandali di Washington per volare a Baltimora e occuparsi di lotta alla crisi. Si tratta della seconda tappa del suo 'Middle Class Jobs e Opportunity Tour', una iniziativa a favore del lavoro e del ceto medio colpito piu'...



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Cina, allarmi bomba su 11 voli


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Cina, allarmi bomba su 11 voli

Le segnalazioni si sono rivelate false - Disagi per centinaia di viaggiatori


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Gamberi


14463993 italiano-con-le-fiabe-il-giovane-gambero-0Li ho appena mangiati, i piccolini fritti e i grandi grigliati. Buoni, magari troppo colesterolo, ma uno strappo ogni tanto… Appunto ogni tanto.
Nella politica e nell’economia italiana invece ci sono solo strappi. E da almeno quarant’anni il nostro passo preferito è quello del gambero. All’indietro.
Si cominciò con la politica del dopo terrorismo, un embrassons nous di tutto il peggio del paese, quello che in dieci anni ci portò dai morti di terrorismo ai puff di Poggiolini e alle monetine