21/05/13

CARLO SIBILIA (M5S) ANNICHILISCE IL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO LETTA


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CARLO SIBILIA (M5S) ANNICHILISCE IL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO LETTA


Art.5319
Alla faccia di tutti coloro che accusavano incautamente, con prepotenza e arroganza, il Movimento 5 Stelle di non parlare del signoraggio e della sovranità monetaria ... Adesso, aspettatevi l'evoluzione e la crescita di OPPT, e ne vedrete delle belle ...
VIDEO: http://www.liberamenteservo.it/modules.php?name=News&file=article&sid=5319








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Mps, l’altro scandalo: il trucco per imbrogliare Antitrust e Banca d’Italia


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Mps, l'altro scandalo: il trucco per imbrogliare Antitrust e Banca d'Italia

di Giorgio Meletti e Davide Vecchi -  Non ci sono solo gli ormai celebri derivati Alexandria e Santorini. Per la Procura della Repubblica di Siena il Monte dei Paschi è una miniera inesauribile di storie ai confini della realtà. Tutte, a quanto pare, derivanti dalla sventurata acquisizione della Banca Antonveneta, con cui nell'autunno del 2007 [...]


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Le banche appaltano i licenziamenti


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Le banche appaltano i licenziamenti

Cambiano gli esecutivi, si rinnovano, a parole, i programmi di governo, ma il desolato quadro di riferimento macroeconomico e le pessime condizioni di vita della popolazione rimangono immutati. Le dinamiche sapientemente messe in moto dalla speculazione nel 2007 con lo scoppio della bolla dei mutui subprime continuano a produrre gli effetti voluti: trasferire risorse dalla remunerazione del lavoro a quella del capitale finanziario. Un drenaggio inarrestabile che finisce per accentuare quella curva di distribuzione della quale – sempre a parole – chiunque sostiene la necessità di correzione.

L'ennesima conferma di ciò viene dal settore bancario, da quello stesso ambito...
Stefano De Rosa


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Dopo l'oro crolla anche l'argento. Ecco perché i beni rifugio non sono più tali

Dopo l'oro crolla anche l'argento. Ecco perché i beni rifugio non sono più tali:
Sta succedendo qualcosa di strano nei mercati internazionali, qualcosa che in pochi avrebbero previsto. Dopo l'oro, che da inizio 2013 a oggi ha perso più del 20% del suo valore, adesso tocca anche all'argento affrontare una crisi che potrebbe rivelarsi irreversibile. A quanto pare gli investitori cominciano a scappare da quelli che per quasi un decennio sono stati considerati i beni rifugio.
Dopo lo scivolone di ieri che ha portato il metallo grigio ai minimi da settembre 2010, oggi nuove (...)
- Risparmio e Fondi

Guerra tra poveri (e coglione chi ci casca)

Guerra tra poveri (e coglione chi ci casca):





- di Redazione Informare Per Resistere -

Ho letto fiumi di parole dopo il post di Grillo, ma nessuno che abbia detto le cose come stanno. “Democratizziamo” paesi a suon di bombe e rivoluzioni controllate con finanziamenti a terroristi o con la semplice corruzione. Piazziamo il dittatore o il “democratico” di turno a capo di un paese, preferibilmente ricco in risorse, il quale consente (anzi favorisce), spesso utilizzando la forza, lo scempio del paese in favore di banche e multinazionali.
E cosa possono fare questi poveri cristi, che NOI occidentali abbiamo ridotto in questo stato? Cercano semplicemente di sopravvivere. Rischiano la propria vita per arrivare in un paese che credono sia il Paradiso e una volta arrivati non solo scoprono che il paradiso tanto sperato non esiste, ma che non sono nemmeno accettati di buon grado dalla comunità.
Per risolvere il problema “a monte” basterebbe non depredare i loro paesi di quelle risorse che loro sono costretti a trovare altrove. Oppure c’è qualcuno che crede veramente che queste mamme, questi papà e questi bambini arrivino qui da noi perché vogliono andare a Eurodisney?
Però se non gli rubiamo più le risorse “so’ cazzi”, e sì, perché senza di quelle diventerebbe impossibile mantenere lo standard di vita che abbiamo oggi. Sempre che si possa chiamare vita quella che ci porta a dover lavorare 8 ore al giorno (se hai la fortuna di avercelo, un lavoro) per sopravvivere e per arricchire sempre le stesse banche che finanziano le “democratizzazioni” selvagge e che ci hanno rubato la sovranità monetaria.
Stanno giocando con noi, non ve ne rendete conto? Questi qua riducono alcuni popoli alla fame. Per sopravvivere gli abitanti scappano e vengono da noi, che già siamo a novanta gradi e incazzati, visto che ci stanno spremendo come limoni per ripagare il debito pubblico che altro non è che una truffa. Intanto i nostri rappresentanti, che sono solo pedine del vero potere, alimentano la confusione focalizzando il dibattito sugli effetti e non sulla causa, supportati, in questa operazione, dai canali di informazione ufficiali che giocano nella loro stessa squadra.
Questa è una guerra tra poveri, una guerra fratricida generata e alimentata da un ammasso criminale di banchieri, miliardari, massoni, sionisti cazzi e mazzi.
Allora signori miei, per dirla alla Silvano Agosti, o ci svegliamo o facciamo finta di dormire ma sapendo che siamo tutti morti.

SILVANO AGOSTI SPIEGA "IL DISCORSO TIPICO DELLO SCHIAVO" - video



Okkio al Margin Debt vs S&P500


margindebt-b3c0ebf92d37a618f5b572603a52fef0b02d769c-s6-c10FOCUS: prosegue senza sosta l'euforia nei mercati azionari globali
LA RELAZIONE TRA MARGIN DEBT E S&P500 NON E' RASSICURANTE
In un periodo di forte rally azionario, quando molti temono di perdere il "treno" del rialzo, gli investitori avveduti cominciano a studiare se esistono degli eccessivi rischi in relazione alle opportunità. E siccome il problema rimane sempre quello di scegliere il momento giusto per investire, appare sempre più di frequente sentirsi dire da parte di molti analisti ed esperti che l'azionario è ancora a buon mercat

La cassa integrazione in un paese "moderno"..


cigCIG-ola.
Sì, in uno Stato che usa da più di mezzo secolo la Cassa Integrazione Guadagni e non ha mai fatto un serio studio sull’utilità della medesima, ormai si può solo dire che cigola e sta per sfasciare tutto.
Come integrazione per brevi periodi, negli anni settanta poteva andare bene, ma se passavano più di sei mesi, anche un cieco si 

“La rottura dell’Euro potrebbe essere vicina”


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"La rottura dell'Euro potrebbe essere vicina"

Secondo il Wall Street Journal una frantumazione dell'unione monetaria potrebbe verificarsi in modo repentino, come successo nella crisi argentina


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In Grecia ha inizio la colonizzazione cinese


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In Grecia ha inizio la colonizzazione cinese

di Mauro Indelicato


Dopo la fase uno, ossia speculazione sul proprio debito pubblico e conseguenti politiche di austerity, per la Grecia, e soprattutto per i greci, arriva la fase due, la quale consiste nella distruzione del welfare state e nel dare il via libera alle multinazionali di colonizzare il Paese ellenico.


Un brutto destino quello di Atene, abituata a colonizzare e ad esportare la sua civiltà, quella classica da cui è partita la storia europea, adesso costretta a farsi colonizzare ed a mostrare al mondo intero come la stessa storia europea volge al tramonto, morsa nella stretta di poteri finanziari che stanno spianando la strada alla formazione di un nuovo ordine ed un nuovo sistema, fatto di lavoratori schiavizzati e di gente ricca che diventa sempre più ricca.


Samaras, il primo ministro greco, paradossalmente, però sembra gioire ed annuncia da Pechino che la Cina è pronta ad investire 250 miliardi di euro sul martoriato territorio greco: ferrovie, aeroporti, navi, grattacieli, con quelle cifre nessun millimetro della nazione sarà risparmiato dalla "generosità" cinese.


Il tutto mentre il governo di Atene vara un piano di privatizzazioni massicce, una sorta di nulla osta per dare il via definitivo alla colonizzazione; la Grecia vende tutto, dai suoi gioielli artistici a quelli infrastrutturali ed aziendali, pezzo dopo pezzo la propria sovranità, dopo averla ceduta alla Troika, la sta cedendo alle multinazionali collegate a Pechino e non solo, di fatto smantellando ogni porzione di Stato nazione e facendo "pregustare" ai propri lavoratori il modus operandi tipico delle fabbriche cinesi, non certo famose per il rispetto dei diritti umani.


"La Cina investe in tutto il mondo e noi come Grecia vogliamo essere la porta del Mediterraneo", ha dichiarato Samaras e detto così sembra un qualcosa di saggio e lungimirante, se non fosse che Atene non sta aprendo la porta alla Cina, ma sta letteralmente dando le chiavi della propria anima e della propria storia ai nuovi colonizzatori.


Ma non solo cinesi saranno gli investimenti: il 33% dell'aeroporto internazionale di Atene è già in mano ad una grossa multinazionale canadese, così come sono già parecchie le aziende tedesche che hanno acquistato a prezzi stracciati i vecchi caseifici falliti per colpa della crisi scoppiata nel 2009.


La gente continua a scendere in strada, aizzata dalle leggi che impongono austerity ad un popolo già affam...



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12 Regioni e via gli statuti speciali


macroregioni2Il delinearsi dello strano asse Nord-Sud, Sel-Lega a difesa delle Regioni è la più chiara espressione di resistenza passiva di fronte a cambiamenti ormai inevitabili.
I presidenti di Puglia e Veneto, rispettivamente Nichi Vendola e Luca Zaia si trovano d’accordo nel tentativo di riportare nei territori delle Regioni virtuose sotto il profilo dei conti, i fondi bloccati dal patto di stabilità interno.
Da un punto di vista di principio, è ineccepibile.

Italia paese per vecchi, classe dirigente più anziana di tutta la Ue


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Italia paese per vecchi, classe dirigente più anziana di tutta la Ue

di REDAZIONE


L'eta' media della classe dirigente italiana impegnata nelle politica, nell'economia e nella pubblica amministrazione e' di 58 anni, la piu' alta tra tutti i Paesi europei. E' quanto emerge dal secondo report sull'eta' media della classe dirigente italiana, presentato nel corso dell'Assemblea dei giovani della Coldiretti e realizzato in collaborazione con il Gruppo 2013. Il forte ringiovanimento che ha interessato la classe politica impegnata nelle istituzioni non ha coinvolto – sottolinea la Coldiretti – i potenti impegnati nelle altre attivita', che sono molto piu' anziani rispetto ai partner comunitari.


A conquistare il triste primato dell'anzianita' nel momento economicamente piu' difficile per l'Italia dal dopoguerra sono – sottolinea Coldiretti – le banche, che hanno una eta' media degli amministratori delegati e dei presidenti di circa 69 anni, addirittura piu' elevata di quella dei Vescovi italiani in carica. Seguono da vicino i presidenti dei tribunali delle citta' capoluogo di Regione, che hanno in media oltre 65 anni, con 9 casi su 20 che superano i 70 anni e solo 2 presidenti che hanno meno di 50 anni. A preoccupare particolarmente – conclude Coldiretti – e' anche il mondo della formazione, con i professori universitari italiani che hanno una media di 63 anni, i piu' anziani del mondo industrializzato. Un quarto dei prof ha piu' di 60 anni contro poco piu' del 10 per cento in Francia e Spagna e l'8 in Gran Bretagna. Con il record della disoccupazione giovanile, la crisi si aggrava perche' non si rinnova la classe dirigente e "vengono a mancare idee, energie e risorse nuove fondamentali per la crescita del Paese", afferma il delegato nazionale dei giovani della Coldiretti Vittorio Sangiorgio nel sottolineare che "la disoccupazione giovanile e' uno spreco che l'Italia non puo' permettersi".



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Il governo della fame


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Il governo della fame

Il governo della fame
Affamare un popolo è un programma impopolare. Si rischiano rivolte, sommosse, gesti disperati, gente licenziata che spara al datore di lavoro o ai carabinieri sotto Palazzo Chigi, anche se in genere si limita a suicidarsi.
Continua a leggere l'articolo...


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PREZZO ALIMENTARI in SPAGNA (meno della meta' che in Italia !!!!)



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Metalli preziosi. Sono diventati ferraglia?


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Metalli preziosi. Sono diventati ferraglia?

Grafico con metalli preziosi a confronto. Oro in forte discesa da inizio anno ma c'è chi sta peggio. Uno dei grandi protagonisti di questo 2013 è sicuramente l'oro. Protagonista sul malgrado in negativo di questo inizio anno. Un asset class … Continua a leggere


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Crash dell’argento. In Asia scambi interrotti. Valore vicino a 20 dollari l’oncia


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Crash dell'argento. In Asia scambi interrotti. Valore vicino a 20 dollari l'oncia

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L'argento traina al ribasso il segmento dei metalli preziosi. Lunedì 20 maggio ha avviato le contrattazioni subendo marcati ribassi, che sono arrivati a superare i 4 punti percentuali.

Sul mercato asiatico gli scambi sono stati interrotti per quattro volte nella notte asiatica, a causa di un crash improvviso dei prezzi.
L'oncia d'argento si sta avvicinando alla soglia psicologica dei 20 dollari e non è escluso che possa infrangere al ribasso questo livello.
A metà giornata sui mercati internazionali l'argento perdeva 74 centesimi rispetto alla chiusura di venerdì, – 3,34% a 21,6 dollari l'oncia.

(Fonte : Wall Street Italia.com)

L'articolo Crash dell'argento. In Asia scambi interrotti. Valore vicino a 20 dollari l'oncia sembra essere il primo su Ticinolive.



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E beccati 'sta IVA!


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E beccati 'sta IVA!

Trovo che questo titolo sia "l'epitaffio" più azzeccato...


Il Governo Letta e il gioco delle tre carte: Imu sospesa ma aumenta l'Iva. Il Banco vince sempre
.......................

L'IVA che Arriva!

Giugno 2013,

secondo gli accordi creati dal Governo Berlusconi nel 2011 in crisi d'identità e sotto la pressione tedesca e poi confermati da Monti, ci sarà un aumento Iva dal 21 al 22% (NdR: con l'obiettio di portarla fino al 23%...)

Un punto che porta questa tassa indiretta verso un aumento...



[clicca sul titolo per leggere tutto il post]


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Report, Grillo risponde: “Blog in perdita da anni, buco coperto da Casaleggio”


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Report, Grillo risponde: "Blog in perdita da anni, buco coperto da Casaleggio"

Beppe Grillo risponde a Milena Gabanelli. "Negli ultimi anni la gestione del blog è stata sempre in perdita", ha avvertito il leader del M5S, spiegando che le perdite del sito sono state sempre coperte da Gianroberto Casaleggio. "Il blog è nato nel 2005″, ha precisato, "e a differenza della maggior parte dei prodotti editoriali italiani televisivi o cartacei non ha mai utilizzato fondi pubblici".

Grillo, rispondendo agli interrogativi sollevati nell'ultima puntata di Report riguardo i ricavi della pubblicità sul blog, ha spiegato che "nel 2012 i costi erano diventati insostenibili e fu inserita per questo, verso metà anno, la pubblicità, ma non per tutte le categorie, per evitare di chiuderlo". Sottolineando che nel 2011 la CA, sigla che viene usata per indicare la Casaleggio Associati, "ha chiuso in passivo di 57.800 euro con un fatturato di circa 1,4 milioni di euro.

Il leader M5S ha avvertito infine che "i bilanci di CA depositati alla Camera di commercio di Milano sono peraltro disponibili a qualunque giornalista interessato ai suoi mirabolanti guadagni".



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E’ ARRIVATO IL MOMENTO DI AGIRE: ASSEMBLEA NAZIONALE DELL’ARS DEL 15 E 16 GIUGNO A PESCARA


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E' ARRIVATO IL MOMENTO DI AGIRE: ASSEMBLEA NAZIONALE DELL'ARS DEL 15 E 16 GIUGNO A PESCARA




"Ma arrivati a questo
punto mi chiedo sempre più spesso: quali modi esistono per ribellarsi a questo
sistema usando mezzi non violenti?

Cosa possiamo fare noi, comuni cittadini, anche
se informati e consapevoli per ribellarci a queste forze opprimenti usando le
ormai spuntate armi della democrazia?
Delle
risposte me le sono date...e ammetto che mi spaventano abbastanza. Sono l'unico?
" No, non sei l'unico, caro lettore anonimo, che hai lasciato
questo commento nel post precedente.
Almeno su un'altra persona che si chiede continuamente queste tue stesse
domande e ha le tue medesime paure potrai sempre contare: il sottoscritto.
Eppure, fra i miei mille dubbi e tentennamenti, qualche risposta me la sono
data anche io: non bisogna mai stare
fermi, impassibili a guardare mentre tutto, dentro e fuori di noi, va in rovina
.
Leggiamo, informiamoci, studiamo, parliamo e confrontiamoci con gli altri,
scriviamo, sfruttiamo tutto il tempo utile a disposizione per creare legami e
relazioni solide e costruttive, organizziamoci.
Mettendo da parte la violenza e la rabbia fine a se stessa (che come avrete già
capito, in ottemperanza alle più consolidate strategie del terrore, è
funzionale all'esistenza e alla sopravvivenza di questa ignobile e indegna
classe dirigente: più sangue ci sarà per le strade e maggiore sarà la tendenza
della gente a cercare riparo nei partiti tradizionali, ovvero in quelle stesse
forze politiche e culturali che hanno fino ad oggi causato il disordine sociale
e fomentato la violenza), dobbiamo avere la capacità di organizzarci secondo
tutte le forme di aggregazione
consentite dalla nostra splendida e umiliata Costituzione Democratica
.




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BERLUSCONIANI VS ANTIBERLUSCONIANI: SOLITO SPETTACOLO PENOSO


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BERLUSCONIANI VS ANTIBERLUSCONIANI: SOLITO SPETTACOLO PENOSO

DI DIEGO FUSARO

lospiffero.com



In questi giorni si è per l'ennesima volta riproposto l'osceno spettacolo che tiene da vent'anni prigioniera la politica italiana: quel penoso conflitto tra berlusconiani e antiberlusconiani che continua a ottundere le menti, illudendole che il solo vero problema del nostro Paese sia l'incarcerazione del Cavaliere o, alternativamente, la sua santificazione in terra. Uno spettacolo patetico e, insieme, disgustoso. Se mai è possibile, per i motivi che subito dirò, l'Iantiberlusconismo è più spregevole dello stesso berlusconismo.



Il berlusconismo non è un fenomeno politico. È, semplicemente, l'economia che aspira a neutralizzare la politica, riconfigurandola – avrebbe detto von Clausewitz– come la continuazione stessa dell'economia con altri mezzi. Non ha nulla a che vedere con il fascismo, con buona pace della sinistra perennemente antifascista in assenza integrale di fascismo.



Il berlusconismo non è un fenomeno politico. È, semplicemente, l'economia che aspira a neutralizzare la politica, riconfigurandola – avrebbe detto von Clausewitz– come la continuazione stessa dell'economia con altri mezzi. Non ha nulla a che vedere con il fascismo, con buona pace della sinistra perennemente antifascista in assenza integrale di fascismo.




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Il partito unico


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Il partito unico

Negli ultimi anni si è sviluppato una sorta di "pensiero unico". Descritto come un nuovo vangelo, questo "pensiero unico" non è altro che la traduzione in termini ideologici degli interessi del grande capitale internazionale. Le sue parole chiave sono: il mercato, la concorrenza e la competitività, la mondializzazione dei flussi finanziari come della produzione, la [...]

L'articolo Il partito unico sembra essere il primo su Italian Insane Information.



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Morgan Stanley vede la fine dell'austerity


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Morgan Stanley vede la fine dell'austerity

Per la banca Usa l'Europa è pronta a dire addio alla politica del tirare la cinghia. I mercati ne beneficeranno, a patto che gli Stati procedano con [...]




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Casaleggio risponde alla Gabanelli sui guadagni del blog di Grillo


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Casaleggio risponde alla Gabanelli sui guadagni del blog di Grillo

E' la replica numero 2


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LA CULTURA DEVE ESSERE COSMOPOLITA, L’ECONOMIA POLITICA DEVE


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LA CULTURA DEVE ESSERE COSMOPOLITA, L'ECONOMIA POLITICA DEVE

Perché il sistema finanziario deve essere nazionale, ossia chiuso?
Perché uno stato sovrano, libero di disciplinare la quantità di moneta immessa nel sistema, da se stesso o dalle banche commerciali, nonché le modalità di immissione, tanto più se molte banche commerciali (o almeno le grandi) sono pubbliche, non ha alcun bisogno di consentire che l'attività economica pubblica o privata sia finanziata da denaro creato all'estero.


Questa evidenza, lapalissiana, è negata, o meglio rimossa, da quasi tutti i mezzi keynesiani, compresi i neokeynesiani, che da tempo spadroneggiano sulla rete, ricevendo grande successo.
Molti di essi sono statunitensi e quindi abituati a ragionare su un sistema che non ha le caratteristiche e i problemi degli altri. Se negli Stati Uniti c'è una crisi finanziaria, i capitali accorrono negli Stati Uniti o comunque non scappano; mentre se la crisi finanziaria si verifica in Italia, i capitali scappano. Questa e altri simili constatazioni dovrebbero indurre le persone di buon senso ad applicare la massima: "coloro che, discorrendo di temi economici, recano l'esempio degli Stati Uniti o sono sciocchi, se sono in buona fede, o sono impostori, se sono in mala fede".

Leggi tutto...


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DA TOKIO A BERLINO, UN PIACEVOLE VIAGGIO VERSO IL BURRONE


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DA TOKIO A BERLINO, UN PIACEVOLE VIAGGIO VERSO IL BURRONE

informazioneDI MATTEO CORSINI


"La cosa migliore per l'Europa è vedere l'economia tedesca rotolare. E sembra che che i giapponesi siano adatti a fare questo lavoro." (D. Zervos)


Nel 2009 si sentiva da ogni parte ripetere più o meno tutti i giorni questo mantra: "No al protezionismo e no alle svalutazioni competitive. Non ripeteremo gli errori degli anni Trenta". Il mantra partiva dal G20 ed era propagato poi da economisti e giornalisti. In realtà fin da allora c'era chi era più avanti di tutti – se così si vuole dire – ossia il Tesoro e la banca centrale degli Stati Uniti, che da un lato mantenevano la retorica del dollaro forte, mentre dall'altro avevano la Fed con la stampante a pieni giri e in funzione 24 ore al giorno.


Da allora sono passati poco più di tre anni, ma sembra un'eternità. Adesso il mantra non viene più sostenuto con tanta convinzione, anzi, non se ne sente proprio più parlare. Al massimo c'è qualche timido avvertimento al Giappone di non esagerare, ma in realtà è chiaro che ognuno fa quello che vuole e cerca proprio di uscire dalla crisi svalutando la propria moneta.


Dato che non è possibile che tutte le monete si svalutino allo stesso modo contemporaneamente, l'unico esito della nuova frenesia monetaria sarà quello di creare inflazione (non solo nel senso limitativo di crescita dei prezzi al consumo). Ovviamente, poi, chi rimane indietro nella corsa alla svalutazione avrà una momentanea perdita di competitività, a parità di altre condizioni.


E' proprio questo che, tra gli altri, David Zervos considera un fatto positivo per l'Europa. La svalutazione competitiva giapponese inizia ad avere effetti sulla competitività internazionale dei prodotti tedeschi, e questo potrebbe ammorbidire la posizione teutonica sulle politiche monetarie da adottare nell'Area Euro.


Si guarda al Giappone, dove i prezzi degli asset finanziari stanno crescendo a dismisura (questo è il primo rilevante effetto dell'inflazione prodotta dalla BoJ), si vede lo yen perdere valore nei confronti delle altre monete e si conclude che le loro esportazioni cresceranno, aumentando gli utili delle imprese.


E allora perché non fare altrettanto? Come dicevo, è impossibile che la stessa politica di svalutazione porti benefici, peraltro temporanei, a tutti coloro che la praticano. Molto più probabilmente porteranno bolle finanziarie in giro per il mondo e, presto o tardi, una nuova crisi. Ma un sacco di gente (soprattutto nel settore finanziario) è contenta perché il viaggio verso il burrone pare a loro molto piacevole.



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Riuscirà Mps a non farsi nazionalizzare? Se la banca non ripaga i Monti Bond, lo Stato diventa proprietario


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Riuscirà Mps a non farsi nazionalizzare? Se la banca non ripaga i Monti Bond, lo Stato diventa proprietario


Nei giorni scorsi Fabrizio Viola, amministratore delegato del Monte dei Paschi di Siena, ha incontrato in conference call alcuni analisti finanziari. Nel corso dell'incontro ha reso noto i dati della trimestrale dell'istituto senese e si è impegnato a restituire, come da programma concordato con lo Stato, le cedole dei "Monti Bond", ovvero il maxi-prestito assicurato dal Governo (circa 4 miliardi di euro) per da salvare la banca più antica del mondo.


Queste le parole di Viola:


«Il Monte dei Paschi di Siena lavorerà pancia a terra fino all'ultimo giorno dell'anno per tentare di pagare per cassa gli interessi sui Monti bond».


Se l'impegno verrà differito o comunque non mantenuto si attiverà la procedura di partecipazione dello Stato nella banca: tutto ciò a partire dall'inizio del 2014.


Non tutti sanno che secondo gli accordi intercorsi in fase di attivazione del mega-prestito Monte dei Paschi di Siena si è impegnato a pagare in contanti una cedola lorda del 9%. I "Monti bond", questo il nome con cui il prestito è stato ribattezzato, visto che è stato il governo tecnico a elaborarlo, costano un milione di euro al giorno di interessi.


Dunque non sarà semplice per Viola ed Mps tenere fede all'impegno assunto e rispettare il piano di rientro. Se ne saprà sicuramente di più tra qualche settimana, ovvero in fase di rendiconto della semestrale da parte dell'istituto bancario fondato nel 1472 e che nei mesi scorsi, secoli di splendore economico e finanziario, ha rischiato di collassare. Ora il bivio è verificare se Mps riuscirà a salvarsi da sola o se nel 2014 verrà, magari parzialmente, nazionalizzata.


 


Paolo Trapani

Tutte le promesse dei politici e dei personaggi pubblici italiani su www.promessepubbliche.com


 


leggi anche:


Perchè Napolitano chiede silenzio sul caso Mps?


BINDI: "Noi siamo i più interessati a fare chiarezza sulla vicenda Mps"




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LE IENE DENUNCIANO LE LOBBY DELLE SLOT. E INTANTO SI DIFFONDE LA LUDOPATIA


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LE IENE DENUNCIANO LE LOBBY DELLE SLOT. E INTANTO SI DIFFONDE LA LUDOPATIA

DI MONICA CAPO  Per andare a giocare alle slot machine, venerdì mattina, a Roma, due genitori hanno abbandonato nell'auto il figlio, un bimbo di appena due mesi. Sono stati denunciati per abbandono di minore dopo che la guardia giurata dello stesso locale aveva dato l'allarme. Ormai, i dati non lasciano molti dubbi: il gioco patologico sta dilagando [...]


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DEPOSITI POSTALI A RISCHIO ?


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DEPOSITI POSTALI A RISCHIO ?

DEPOSITI POSTALI A RISCHIO - BOMBA ABS (asset-backed securities) IN ARRIVO


Nel magico mondo della finanza virtuale le banche, oltre a creare denaro dal nulla, hanno facoltà anche di creare strumenti finanziari tanto irreali, quanto nefasti. Uno di questi strumenti finanziari sono le A.B.S., asset-backed securities, una trovata ingegnosa a cui ricorrono gli istituti di credito per moltiplicare le possibilità di far prestiti.
Una cartolarizzazione A.B.S. funziona così: le banche concedono una serie di prestiti che formalmente vengono intestati ad una società creata ad hoc, denominata Special Purpose Vehicle (SPV). La SPV emette poi delle obbligazioni per un ammontare pari a quello dei prestiti concessi e paga gli interessi utilizzando le rate incassate dai debitori. Così facendo, la banca, che originariamente ha concesso il prestito, scarica il rischio di insolvenza del debitore su chi ha comprato le obbligazioni.
In sintesi, con la creazione di un A.B.S. una banca scorpora dal suo bilancio una serie di crediti, li impacchetta adeguatamente e li cede sul mercato, assieme ai flussi finanziari che essi generano, per il tramite della SPV con l'obbiettivo di generare liquidità.
Le obbligazioni generate dalla SPV saranno a rischio basso, medio o alto in base al tasso di interesse offerto e al rischio di insolvenza del debitore; prima vengono rimborsate le obbligazioni senior (a rischio basso) e poi le altre.
In sostanza, con le rate che man mano pagherebbero i debitori (ovvero le piccole-medie imprese che hanno avuto un pr...


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Messico, sono 400 mila le case abbandonate


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Messico, sono 400 mila le case abbandonate

In Messico le politiche abitative hanno puntato sulla costruzione di milioni di nuove abitazioni in zone lontane dai centri cittadini. Ne è nata una lunga serie di pignoramenti. Ma le migliaia di case abbandonate sono una miniera d'oro per diverse società di venture capital...


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La Bce e la giostra del denaro facile


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La Bce e la giostra del denaro facile

E' ripartita la giostra del denaro facile. La Banca centrale europea sta addirittura pensando di rilanciare le asset-backed securities, ve le ricordate? Quelle della bolla dei mutui spazzatura americani. Perché lo fa? E' la domanda che tutti noi europei, vittime di due decenni di finanza ballerina e tre anni di austerità, dobbiamo chiederci. La risposta arriva dai bilanci delle banche europee dove i debiti cattivi, quelli in moratoria insomma, in questi lunghi e duri anni di magra si sono moltiplicati. Alla fine del 2012 ammontavano a ben 720 miliardi di euro, di cui 500 miliardi provenivano dai paesi della periferia di Eurolandia.

Dal 2007 il tasso di crescita dei debiti bancari in moratoria cresce nella periferia al ritmo del 2,5 per cento annuo. Eppure un anno prima la percentuale dei prestiti 'cattivi' di queste nazioni rispetto al totale dei prestiti era la più bassa in Europa, appena il 3 per cento. Oggi un quarto dei debiti bancari greci è in moratoria, il 25 per cento! La medaglia d'argento della triste gara dell'insolvenza va all'Irlanda con il 19 per cento e quella di bronzo all'Italia con il 13,4 per cento, seguono a ruota Spagna e Portogallo con tassi sotto il 10 per cento. Complessivamente, la percentuale dei debiti cattivi della periferia rispetto al totale dell'indebitamento è oggi pari al 20 per cento, 17 punti percentuali in più rispetto al 2006. In Germania invece, si è verificato l'esatto contrario: dal 2010 ad oggi si è passati dal 4 al 2 per cento e nel resto di Eurolandia dal 2 a 4 per cento.

Colpisce in questi dati forniti dalla Bce, dalla Banca Mondiale, dalla Banca centrale spagnola, dalla Banca d'Italia e da J.P. Morgan, la correlazione che esiste tra disoccupazione e prestiti in moratoria. Dal 2006 al 2012 il tasso di disoccupazione della periferia è salito dall'8,5 per cento al 26 per cento odierno, quello della Germania è sceso dal 10,5 a sotto l'1 per cento e quello degli altri paesi nordici è passato dall'6 al 9 per cento. Disoccupazione ed insolvenza vanno dunque a braccetto! O si tratta di un'altra coppia? Disoccupazione e austerità?

Per fermare l'emorragia monetaria legata alla recessione, all'austerità e alla pessima gestione del sistema bancario dei paesi della periferia si ricorre all'ennesima cartolarizzazione. Questa la proposta della Bce. Grazie ai derivati si lucra sul debito cattivo delle banche della periferia e si trasferisce il pessimo rischio a qualcun altro, un po' come una patata bollente che si lancia di mano in mano e finisce per bruciare l'ultima. E qui bisogna domandarsi chi sono i potenziali acquirenti di questi beni tossici, perché di questo si tratta, l'ennesima spazzatura finanziaria? Immondizia con la la quale, a detta di Mario Dragh...



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La grande diseguaglianza economica italiana


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La grande diseguaglianza economica italiana

Uno dei grandi problemi che ci troviamo in questa crisi è quello della cattiva distribuzione del reddito ed il progredire delle disuguaglianze economiche e sociali. Già ieri in un post forse banale ma sentito, ho provato spiegare qual è la vera natura della crisi. E la vera natura della crisi si nasconde innanzitutto nell'uomo. E l'uomo con il suo operato ha sicuramente contribuito a creare una sempre maggiore sperequazione tra le varie classi sociali.


Non dimentichiamo infatti che questa crisi ha colpito innanzitutto la classe media, la quale progressivamente si sta estingendo, contribuendo a far aumentare il divario tra la classe povera e quella più ricca.


Cresce e si divarica sempre più la forbice delle disuguaglianze sociali. Il 10% delle famiglie italiane detiene poco meno della metà (47%) della ricchezza totale. Il resto (53%) è suddiviso tra il 90% delle famiglie. Lo segnala la Fisac Cgil, sulla base di uno studio sui salari nel 2012. Una differenza che diventa macroscopica mettendo a confronto il compenso medio di un lavoratore dipendente e quello di un top manager: nel 2012 il rapporto è stato di 1 a 64 nel settore del credito, di 1 a 163 nel resto del campo economico. Nel 1970, sempre secondo lo studio del sindacato del credito della Cgil, tale rapporto era di 1 a 20.


Fatevi due conti… Questa è stata la grande ingiustizia sociale di questi anni. Un dipendente ha incassato mediamente 26.000 Euro lordi l'anno. Un top manager? Ben 17.300.000 Euro. Ovvero 665 volte! Il che è una vergogna. Ipotizziamo anche che i mega dirigenti meritino tali cifre. Ma ancora di più è una vergogna il fatto che sempre in questi ultimi anni per i manager, gli stipendi non hanno fatto altro che lievitare. Mentre per i dipendendi si è rimasti fermi al palo. Anzi, le condizioni del lavoro sono progressivamente peggiorate, con un potere d'acquisto di pensioni e salari che si è praticamente dimezzato.



Nel 2012 il salario netto mensile percepito da un lavoratore standard è stato pari a 1.333 euro che cala del 12% se si tratta di una dipendente donna...



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Perché Prego per l'Incompetenza dello Stato


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Perché Prego per l'Incompetenza dello Stato





di Bill Bonner


"Voi americani non capite niente. Dovreste venire in Argentina e viverci per qualche anno. Poi capirete l'America".

Dovevamo chiedere: "Huh?"

"Quando venite qui, potete vedere più chiaramente come funzionano veramente le cose... e non funzionano. Vedete la vera natura delle cose... specialmente quelle riguardanti lo stato. Credetemi, gli americani vivono nelle illusioni.

"Un governo 'da, per e del popolo'? Oppure, come ha detto Hillary Clinton, 'Il governo siamo tutti noi.' Non proprio. E quando avete vissuto qui per un pò, vedrete le vostre  istituzioni in modo più chiaro."



Il Nostro Uomo in Argentina

L'oratore era un nostro amico. Un americano dell'Alabama che ha vissuto in Argentina per 30 anni. Ha vissuto l'iperinflazione degli anni '80... il boom degli anni '90... e il crollo degli anni 2000.

Ha visto presidenti corrotti, presidenti onesti, presidenti competenti, presidenti imbranati. Ha visto molti presidenti. In due settimane, nel 2001, l'Argentina ha avuto quattro diversi presidenti. Ognuno ha cercato di fermare il tracollo finanziario. Nessuno c'è riuscito.

"Ehi, questo è niente"; ha continuato il nostro amico. "Durante il regime militare abbiamo avuto quattro presidenti in un solo giorno.

"Mi ricordo quando sono arrivato qui. Mi sentivo superiore perché il nostro sistema negli Stati Uniti funzionava molto meglio. Ora però la vedo in modo diverso, perché ora so che ci sono alcune cose che funzionano meglio quando non funzionano bene. Vi racconterò una storia.

"Due ragazzi muoiono. Un tedesco e un argentino. Entrambi vanno all'inferno, ma dopo essere stati lì per un paio di settimane il tedesco è tutto un dolore... tutto ammaccato... con piaghe e ustioni su tutto il corpo.

"L'argentino sembra stare ancora piuttosto bene. Quando il tedesco lo vede, gli dice: 'Ehi... Come mai sei ancora in buona ...


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Eurozona, quelli che “la benzina aumenterà settanta volte sette…”


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Eurozona, quelli che "la benzina aumenterà settanta volte sette…"

di Alberto Bagnai (da il Fatto Quotidiano)




Tira una brutta aria nelle roccaforti del Pude (Partito Unico Dell'Euro), aria di imminente smobilitazione. Le crepe nel muro di gomma sono sempre più evidenti, il dibattito è aperto perfino nel paese che, per i più ingenui, avrebbe meno interesse ad aprirlo (la Germania), l'opposizione all'Eurss si fa, da scientifica, politica, e in paesi più democratici del nostro fa incetta di voti. Questa, peraltro, è un'altra fonte di preoccupazione, visto che lo spazio politico della verità tecnica (l'euro è insostenibile) è stato improvvidamente lasciato alle destre più becere da chi ha ucciso il dibattito a sinistra (in Italia il Pd).


Ma è proprio quando la fine si avvicina, che si manda in prima linea la carne da cannone. Leunità di élite (si fa per dire) meglio risparmiarle: chi scaltramente e per tempo ha dimostrato di avere un po' di cervello, tornerà poi utile per negoziare al tavolo della pace, forte di un opportunistico "io l'avevo detto".


Illuminante in questo senso la puntata di "La vita in diretta" del 2 maggio scorso, condotta da un ottimo Marco Liorni. Una puntata che ha raggiunto vette di umorismo involontario grazie alle uscite di due estremi difensori dell'euro.


La star della giornata è stata senza dubbio il vicedirettore del Sole 24 Ore, che ha inanellato una perla dietro l'altra: secondo l'esperto del più autorevole quotidiano economico nazionale l'Italia sarebbe entrata nell'eurozona al cambio di 1700 lire per euro (peccato che una casalinga, intervistata, abbia appena ricordato la quotazione corretta); l'emissione di moneta o di debito pubblico sarebbero operazioni finanziarie equivalenti per lo Stato (dettaglio: sui titoli del debito si paga un interesse, sulle banconote no); lo scatafascio dell'eurozona sarebbe colpa dei commercianti che hanno fatto i furbi fissando arbitrariamente i prezzi (per un esperto è una visione del problema un po' riduttiva, e per un giornalista è un modo irresponsabile ...



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IL MONDO È IN PIENA EFFERVESCENZA E L’ITALIA MUORE DI DEPRESSIONE E PAURA INDOTTE DAI PARTITI CHE ORA NON SANNO PIÙ COME RIMEDIARE AI DANNI FATTI. di Antonio de Martini


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IL MONDO È IN PIENA EFFERVESCENZA E L'ITALIA MUORE DI DEPRESSIONE E PAURA INDOTTE DAI PARTITI CHE ORA NON SANNO PIÙ COME RIMEDIARE AI DANNI FATTI. di Antonio de Martini

AFRICA: Nel post sulla situazione in Tunisia e Siria dal titolo " La guerra mediterranea iniziata due anni e mezzo fa ecc" che ho pubblicato il 28 Aprile e il 5 magio scorsi, scrivevo testualmente : " 2. Il confronto é di importanza strategica in quanto determinerà il futuro assetto della regione e vedrà per la prima volta alleati Algeria e Marocco impegnati a contenere l'infiltrazione islamista dei paesi del golfo nel Maghreb.

Tale confronto si svolgerà sotto traccia e si svilupperà come segue:..omissis…..

· la coalizione algero-marocchina contrasterà tale attivismo sostenendo l'opposizione laica, favorendo episodi mirati a screditare la troika al potere in Tunisia…..omissis.

· scandali economici….omissis. · azioni di screditamento …omissis. · azioni violente attribuibili ai "comitati per la protezione della rivoluzione" e ai gruppi islamisti/salafiti contigui ad Ennahda;"

Possiamo constatare come stia accadendo esattamente come previsto.



La serie degli interventi "istituzionali" delle FFAA tunisine continua con gli scontri tra polizia e " salafiti" di Ansar as sharia" di ieri a Kairouan che hanno provocato un morto e numerosi feriti; coi 200 arresti che l'esercito ha fatto presentandoli come conseguenza logica dei disordini. In Tunisia è cominciata la " normalizzazione".


LIBIA qui la normalizzazione sembra molto problematica e lontana.

Gli arsenali di Gheddafi, svuotati dai saccheggiatori stanno alimentando le guerre e le guerriglie nel Mali, nella Repubblica centroafricana, in Nigeria e in Siria.

L'inchiesta del partito repubblicano USA ( pubblicata da Business Insider) sulla morte dell' "Ambasciatore" Chris Stevens – risultato essere un agente della CIA incaricato dei rapporti diretti con Al Kaida e Abdelhakim Belkhadji – ha portato alla luce un carico di armi di ben 400 tonnellate inviato al porto di Alessandretta ( sud Turchia) e poi distribuito agli islamisti più estremi di Al Nusra.


SIRIA : ho seguito dall'inizio la tenue traccia della soluzione politica fornendo una informazione che ha sempre avuto il crisma della verità, spesso anticipandola. Ora la conferenza di pace scivola verso " i primi di giugno" per consentire le preconferenze dei paesi amici della Siria ( in realtà gli attaccanti) che sta per tenersi in Giordania e quella delle diverse anime della opposizione armata siriana ( a Istanbul) che cercherà invano l'unanimità di intenti.


Assad, dopo aver premesso che non avrebbe accettato estranei ( USA,UK,FRANCIA, KATAR, ARABIA SAUDITA) alla conferenza ed aver espugnato lo snodo stradale di Qusair ( ribattezzato centro strategico perché è un Incrocio che serve ai ribelli per i rifornimenti dal Libano ed al governo ...



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Il Comex Sta Esaurendo l’Oro Fisico? Seguiamo l’evoluzione dei Contratto Giugno 2013 (-9 Giorni)


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Il Comex Sta Esaurendo l'Oro Fisico? Seguiamo l'evoluzione dei Contratto Giugno 2013 (-9 Giorni)

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2 Il Comex Sta Esaurendo lOro Fisico? Seguiamo levoluzione dei Contratto Giugno 2013 ( 9 Giorni)

(il mio garage icon smile Il Comex Sta Esaurendo lOro Fisico? Seguiamo levoluzione dei Contratto Giugno 2013 ( 9 Giorni) )

Salve a tutti questo è un post che verrà aggiornato ogni giorno per seguire l'evoluzione del contratto futures Giugno 2013 sull'Oro.

Direte voi: che ce ne importa?

E invece importa e molto, dovete sapere che la borsa dei futures sui metalli preziosi americana (il COMEX) è a consegna fisica. Ovvero chi si ritrova con una posizione aperta alla scadenza di ciascun contratto è obbligato a Consegnare o Ritirare dietro pagamento 100 oncie di oro (per contratto). 

Si da il caso però, che la gran parte di posizioni aperte "short", cioè al ribasso siano nelle mani di poche banche di investimento (5 per la precisione) e che la quantità di metallo fisico che attualmente è depositata nei magazzini del Comex è limitata e di gran lunga inferiore alla quantità di posizioni aperte oggi, a 9 giorni di contrattazione dal "first notice day", ovvero dal giorno in cui chi si ritrova un futures aperto in mano può essere chiamato a consegnare oppure a pagare per 100 oncie di oro (per contratto).

Senza entrare in tecnicismi troppo fini sappiate che l'oro depositato nei magazzini del Comex si divide in registrato ed eleggibile, il primo è a garanzia della consegna di oro fisico da parte del consorzio di banche che gestiscono il Comex, il secondo ha le caratteristiche di finezza e forma per diventare oro registrato ma che è semplicemente depositato nei magazzini del Comex.

La domanda è: Cosa succede se ad una scadenza non c'è abbastanza oro per soddisfare la consegna dei futures? 

In quel caso il Comex Fallisce con inevitabili enormi conseguenza sul ruolo di questa borsa nella determinazione dei prezzi "ufficiali" dell'oro.

La parte interessante è che ogni giorno il Comex pubblica i dati su contratti aperti e quantità di oro nei suoi magazzini...



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Italia. Un milione di bambini a rischio povertà


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Italia. Un milione di bambini a rischio povertà

Italia. Un milione di bambini a rischio povertà
Il dato è allarmante e inquietante ma è stato tenuto quasi nascosto. Un rapporto di Save the Children rivela che nel nostro paese quasi un milioni di minorenni è ormai a rischio povertà. Peggio di noi…
Continua a leggere l'articolo...


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