22/05/13

Senza vergogna: Sergio Romano spiega che Bilderberg, Commissione Trilaterale e Aspen Institute sono segrete per il nostro bene


Ti è stato inviato tramite Google Reader

Senza vergogna: Sergio Romano spiega che Bilderberg, Commissione Trilaterale e Aspen Institute sono segrete per il nostro bene


Pensavate che le riunioni massoniche dei potenti si tenessero nell'ombra e nel silenzio per oscuri motivi di potere e di decisioni prese sulla testa del popolo?


Siete degli stolti complottisti! Secondo Sergio Romano, l'ex-ambasciatore tanto amato dall'elite e dai radical-chic, bisogna stare tranquilli perchè il gruppo Bilderberg, la Commissione Trilaterale, l'Aspen Institute, il Council of Foreign Relations e logge varie sono segrete per il nostro bene!


La ridicola affermazione di Romano è stata scritta in una risposta data ad un lettore del Corriere della Sera che chiedeva quanto segue:


"Vorrei sapere che cosa pensa delle varie organizzazioni di cui fanno parte i potenti banchieri, politici ed economisti quali il gruppo Bilderberg, la Commissione Trilaterale, l'Aspen Institute e, non ultimo, il Council of Foreign Relations, e soprattutto perché i giornali non parlano mai di quest'ultime quando si riuniscono?".


A questo punto, comincia il 'delirio illuminato' di Sergio Romano.



Sergio Romano è uno che nel mondo della politica e della diplomazia ci sguazza perfettamente a suo agio: secondo la biografia riportata su wikipedia, Romano, dopo essersi laureato in giurisprudenza, è entrato alla Farnesina nel 1954.


Dopo quattro anni trascorsi a Roma viene assegnato alla sede di Londra, dove rimane fino al 1964. Rientrato a Roma per collaborare al gabinetto del ministro Saragat, quando quest'ultimo viene eletto presidente della Repubblica lo segue al Quirinale, assegnato alla segreteria generale della Presidenza.


Dal 1968 al 1977 è a Parigi e, dopo essere stato direttore generale delle relazioni culturali e ambasciatore alla NATO (1983-85), conclude la sua carriera diplomatica a Mosca, nell'allora Unione Sovietica, sede che negli anni del governo Craxi usciva dall'isolamento in cui era stata tenuta negli anni precedenti, caratterizzati dall'assoluto atlantismo della diplomazia italiana.


Nel 2010 vince il premio "È giornalismo", confermando di essere stato per anni ambasciatore senza essere munito di diploma di laurea in Scienze Politiche!


Una carriera entusiasmante, forse agevolata da qualche aiutino da parte degli amici conosciuti nella Co...



Inviato da iPhone

Apprendisti tedeschi


Ti è stato inviato tramite Google Reader

Apprendisti tedeschi




Il Ministro del Lavoro tedesco, Ursula von der Leyen, a Madrid firma un accordo per ricevere ogni anno 5.000 giovani spagnoli. Ennessima operazione d'immagine del governo tedesco, colonialismo demografico oppure un aiuto concreto? Da Deutschlandfunk




Spagna e Germania intendono avviare una stretta collaborazione sul tema della formazione. I due ministri del lavoro hanno appena firmato un accordo. Ma i critici accusano entrambi i governi di agire in chiave puramente politica.





Suona molto bene l'accordo firmato oggi dal Ministro del lavoro spagnolo Fátima Báñez e dal suo omologo tedesco Ursula von der Leyen: nello spirito di una collaborazione amichevole dovranno essere migliorati in maniera reciproca la conoscenza e l'apprendimento. L'obiettivo sarà portare i giovani nel mondo del lavoro.





E il Ministro del lavoro spagnolo, dopo aver firmato il protocollo d'intesa, ha portato al centro del discorso i giovani:





"Io credo che questo accordo apra ai giovani spagnoli molte possibilità che in questo periodo in Spagna non potrebbero avere. Per questo motivo il mio ringraziamento va al Ministro per il suo impegno e per la sua sensibilità. Grazie a lei...


Inviato da iPhone

UE: spunta la bomba atomica dei crediti bancari deteriorati di Tyler Durden*


Ti è stato inviato tramite Google Reader

UE: spunta la bomba atomica dei crediti bancari deteriorati di Tyler Durden*



22 maggio. LA RELAZIONE TRA AUSTERITA', DISOCCUPAZIONE E CRISI BANCARIE. Succede spesso che per leggere analisi serie sulla crisi dell'eurozona occorre attingere alla stampa finanziaria inglese. E' questo il caso. Due tabelle davvero istruttive.


«Il problema dei crediti deteriorati o inesigibili in Europa tira in ballo come spacconata l'idea che la BCE possa effettivamente pigliarsi questa immondizia nel suo bilancio perché i politici si rendono conto che le sofferenze e i prestiti non esigibili non solo riducono la capacità delle banche di concedere prestiti, ma ostacolano il meccanismo di trasmissione della politica monetaria.



Le sofferenze consumano capitale e spingono le banche ad avversare il rischio, soprattutto per quanto riguarda i prestiti ai debitori ad alto rischio di rischio, anzitutto quelli delle piccole e medie imprese. L'Italia (con crediti deteriorati al 13,4% dei crediti complessivi concessi dalle banche) sta seguendo la stessa triste traiettoria lugubre dei crediti inesigibili della Spagna, il fenomeno è infatti in costante crescita (con un aumento medio annuo di circa il 2,5%).


Inviato da iPad

Kuwait: non c'è più petrolio per gli stranieri


Ti è stato inviato tramite Google Reader

Kuwait: non c'è più petrolio per gli stranieri

kuwaitcity2.png

Lo stagno petrolifero si restringe e, per continuare a sguazzarci dentro, i pesci grossi scacciano quelli piccoli. Nulla di nuovo sotto il sole, tranne l'inedito metodo escogitato dal Kuwait: l'espulsione dei  lavoratori stranieri che infrangono il codice della strada.  In un mese ne ha buttati fuori circa 1250.

Continua a leggere Kuwait: non c'è più petrolio per gli stranieri...

Commenta »






Inviato da iPad

Fed: Una riduzione degli stimoli monetari a partire da giugno?


Ti è stato inviato tramite Google Reader

Fed: Una riduzione degli stimoli monetari a partire da giugno?

Il numero degli esponenti della Fed che vogliono rallentare gli acquisti di bond è aumentato.


Inviato da iPad

I lavoratori pubblici hanno assediato Palazzo Vidoni


Ti è stato inviato tramite Google Reader

I lavoratori pubblici hanno assediato Palazzo Vidoni

I lavoratori pubblici hanno assediato Palazzo Vidoni
P.A.: I LAVORATORI PUBBLICI ASSEDIANO PALAZZO VIDONIUSB AL GOVERNO, NO AL BLOCCO DEI CONTRATTI. RICONQUISTIAMO I SERVIZI PUBBLICIOltre…
Continua a leggere l'articolo...


Inviato da iPad

Il video della Merkel che ignora Letta


Ti è stato inviato tramite Google Reader

Il video della Merkel che ignora Letta

Alla fine del vertice europeo a Bruxelles


Inviato da iPad

Meglio un falsario o un bancario?


Ti è stato inviato tramite Google Reader

Meglio un falsario o un bancario?

toto falsario


 


La domanda non è oziosa. Non è cioè una provocazione scherzosa, paradossale, divertente, da chicchera del dopocena con gli amici, sgranocchiando bagigi e frutta secca (se d'inverno) o finendo le fragole col gelato (se d'estate). La domanda è terribilmente seria, e anzi va posta correttamente così: per il bene comune, collettivo, per il bene della società, è più dannosa l'attività di un falsario o quella del sistema bancario?



  • Entrambe infatti immettono liquidità nel sistema.

  • Entrambe creano liquidità senza alcun corrispettivo d'oro o qualsivoglia sottostante.

  • Entrambe abbassano il valore unitario del denaro, creando inflazione.


E fin qua, i punti in comune. Esistono però alcuni punti che le distinguono:



  • L'attività del falsario è illegale, quella del sistema bancario no.

  • Il sistema bancario crea moneta debito, cioè per ogni "X" di moneta creata, crea un "X + Y%" di debito (con Y sempre maggiore di zero, a volte anche 50, 60% nel caso dei mutui a lunga scadenza), il falsario immette la sua moneta in circolo spendendola, quindi senza alcun debito associato.

  • Il falsario pertanto non ipoteca alcun bene di creditore per creare il suo denaro, e non ci saranno creditori disperati che si suicideranno, alla fine, per aver perso tutti i loro beni (e quelli dei firmatari a garanzia del prestito, tipicamente genitori, suoceri, nonni, ecc.).


E siccome con la creazione di un debito illimitato, irripagabile, stiamo tutti (individui, famiglie, imprese, stati) perdendo la nostra libertà, gravando e ipotecando le future generazioni, decisamente l'attività del falsario è meno dannosa alla società di quella del sistema bancario.



Inviato da iPad

La verità segreta sui siti di dating online che ti farà passare la voglia di usarli


Ti è stato inviato tramite Google Reader

La verità segreta sui siti di dating online che ti farà passare la voglia di usarli

La rivela il fondatore di uno dei siti per cuori solitari più famosi del web


Inviato da iPhone

I trucchi dei super ricchi per non pagare le tasse


Ti è stato inviato tramite Google Reader

I trucchi dei super ricchi per non pagare le tasse

I grandi gruppi come le famiglie ricche trasferiscono i loro soldi nei paradisi fiscali sfruttando la legislazione o i buchi normativi


Inviato da iPhone

Umanizzare Equitalia? No, grazie


downloadNon basta un bacio per trasformare un rospo in un principe
Non è Equitalia il problema, è la legge che determina un inaccettabile squilibrio tra i diritti dei cittadini ed il potere dello Stato e che va cambiata alla radice. Per questo chi deve agire è il Parlamento. L’amministratore delegato di Equitalia, Benedetto Mineo, ha scritto ai direttori della società invitandoli a “valutare persona per persona” ogni singolo caso per rafforzare “il dialogo con i cittadini”.Un gesto di rara umanità, degno del Mega Direttore Galattico, il super capo di Fantozzi, quello con gli occhi azzurri e i boccoli biondi che legge i pensieri dei suoi dipendenti e li “convince” a cambiarli.
Bene, gli italiani non sanno cosa farsene di questo paternalismo, di questa retorica francamente disgustosa, utile forse per qualche comparsata nei contenitori televisivi del pomeriggio, ma del tutto ininfluente sul rapporto tra Stato e cittadino. Sì, perché quando parliamo di tasse

Un rally ordinario in un contesto straordinario


Ti è stato inviato tramite Google Reader

Un rally ordinario in un contesto straordinario


Rally borsa nella norma come durata e dimensioni. Ma il contesto di mercato è anomalo. Confronto tra Dow Jones Industrial Average e Bilancio FED


Il rialzo dei mercati finanziari è sicuramente corposo e dgno di nota, ma ciò che deve essere analizzato è il contesto storico ed economico in cui questo rally si è venuto a creare, più che per le dimensioni dello stesso.


Questi grafici ci fanno vedere degli elementi statistici interessanti. Innanzitutto il grafico base. Si è preso in esame l'andamento dell'indice benchmark Dow Jones Industrial Average (DJIA).



Grafico Dow Jones Industrial Average



L'analisi prende in esame il movimento del rally dai picchi minimi fino alla conclusione dello stesso. Nella fattispecie, quindi, come potete vedere, si prende il valore minimo del 2009 e come valore finale quello attuale. Senza dimenticare che il rally non si è ancora concluso.
Proviamo a confrontare l'attuare rally con quelli visti in passato a livello dimensionale, utilizzando delle analisi di Barclays.



La dimensione del Rally: assolutamente nella media



Come potete vedere questo rally non è poi nulla di particolarmente assurdo. Anzi, leggermente superiore alla media storica.



La durata del Rally: leggermente sopra la media ma assolutamente in linea




Inviato da iPhone

IL MIGLIOR DISCORSO "POLITICO" DEGLI ULTIMI MESI ... PECCATO CHE SIA NUOVAMENTE UN COMICO AD AVERLO PRONUNCIATO ... MA PERCHE' I COMICI RIESCONO A VEDERE "OLTRE" MENTRE QUELLI CHE PAGHIAMO PER AMMINISTRARE NON CAPISCONO UNA BEATA FAVA? O FORSE CAPISCONO E MOLTO BENE ... MA ... ASCOLTA L'INTERVENTO DEL'ON. SIBILIA QUI SOTTO E MAGARI TI SI APRONO "NUOVI ORIZZONTI" ...

M5S, finalmente.. Carlo Sibilia - On. Movimento 5 Stelle - sul signoraggio bancario

Riferimenti:

IL GOVERNO LETTA NEL QUADRO GLOBALE di Marco Della Luna

IL GOVERNO LETTA NEL QUADRO GLOBALE

IL GOVERNO LETTA NEL QUADRO GLOBALE

Il regime in questi giorni alza l’allarme sulla disoccupazione che si impenna, sulla produzione che si affossa, sulle piccole aziende che muoiono in massa. Il Quirinale grida alla crisi angosciante. Evidentemente, il regime sta creando panico sociale per far passare qualche brutto giro di vite fiscale, giustificato con l’esigenza di salvare posti di lavoro, e che invece produrrà effetti contrari, perché recessivi – come tutti i precedenti. Farà una nuova tassa patrimoniale, o una nuova razzia sui conti correnti, magari convertendo i depositi in azioni della banca depositaria, per risanarla a spese dei clienti, e consentirle così di creare nuove bolle, nuove voragini e nuove emergenze coi giochi speculativi in cui le banche oggi impiegano prevalentemente i propri fondi?
In ogni caso, sarà un altro, importante passo avanti nella ristrutturazione sociale in senso oligarchico, tecnocratico e autoritario in atto in Italia e vigorosamente portata avanti, negli ultimi tempi, da esecutori quali Mario Monti, con l’appoggio di quasi tutti i partiti e del Colle; mentre i grossi capitali e i grossi redditi si sono rifugiati off-shore, fuori dal raggio d’azione del fisco, il quale perciò si può rivolgere solo ai patrimoni e ai redditi medi e medio-piccoli, che non si sono delocalizzati. Berlusconi darà il suo endorsement a ulteriori manovre di quel tipo, e così forse guadagnerà un’assoluzione e il mantenimento della eleggibilità, quindi della libertà?
Lo Stato italiano non può fare altro che interventi fiscali, dato che gli altri strumenti macroeconomici li ha ceduti alla BCE e alla UE, cioè de facto alla Germania, la quale, interessatamente, non li vuole usare, se non a proprio vantaggio. Il governo Letta, impotente, chiaramente si regge su due colonne: sulla difficoltà di tornare al voto adesso, e sui rinvii di promesse contrapposte (Imu, Iva, detassazione dei redditi da lavoro). Tira a campare in attesa di uno sblocco a livello superiore – BCE, UE, Berlino (elezioni politiche di settembre) – che gli dica che cosa fare, per via gerarchica. Ma da BCE, UE e Berlino al più verrà un’espansione delle base monetaria di tipo USA, che andrà – come le ultime creazioni di moneta addizionale – al sistema bancario (non alla produzione e al consumo), quindi produrrà un momentaneo sollievo per l’economia reale e la società, anestetizzandola nel mentre che il sistema bancario gonfierà una nuova, grande bolla speculativa, come già ripetutamente avvenuto. E dato che palesemente siamo in un ordinamento internazionale gerarchico multilevel, la nostra situazione ormai strutturale di crisi economico-finanziaria va inquadrata nel sistema di potere globale, forgiato in esito alla II Guerra Mondiale a Teheran, Yalta e Bretton Woods, nonché Montevideo per il WTO. Al livello apicale  abbiamo il cartello monetario-finanziario, monopolista della moneta e del credito, nonché del rating, delle teorie economiche e delle prescrizioni (neoliberismo, rigorismo fiscale), che ha posto due terzi o più del mondo in una posizione di dipendenza e sudditanza, che porta da decenni avanti un progetto elitista di accentramento del potere e della ricchezza, e che dispone della piattaforma politico-militare degli USA – secondo livello – per distruggere chi si oppone, dove necessario.
Al terzo livello, in Europa, abbiamo la potenza continentale vassalla, la Germania (con la para-vassalla francese). La Germania, in cambio della collaborazione esecutiva a questo disegno, cioè in cambio del fatto che lo impone ai partners europei più deboli, riceve alcuni vantaggi, ossia la possibilità di sottrarsi in parte alle ricette recessive, e di approfittare del disastro che queste ricette causano ai partners più deboli per sottrarre loro capitali e quote di mercato, e per comperare le loro aziende a prezzi di necessità. Prima di intervenire in aiuto dei partners deboli, o di uscire dall’Euro, o di porgli fine, il capitalismo tedesco aspetta di aver tolto loro, in questi modi, tutto ciò che si può togliere, compresi i migliori tecnici. Ciò vale soprattutto per l’Italia, che, per facilitare quel processo, viene deprivata della liquidità necessaria per investire, lavorare, produrre e pagare i propri debiti, in modo che, per tirare avanti, debba svendere le proprie risorse e cedere sovranità.
Al quarto livello abbiamo la partitocrazia, la burocrazia e i potentati economici specificamente italiani (comprese le mafie); la prima, composta perlopiù di incompetenti, di ladri e di cialtroni professionali, che si vendono molto facilmente. Questi soggetti si occupano di prelevare dalla spesa pubblica e dalle altre riscorse pubbliche, distribuiscono benefici clientelari per sostenersi, si vendono anche allo straniero, non possono rinunciare alla corruzione, agli sprechi, alle creste, perché non sanno fare altro e sono stati selezionati per fare proprio quello – quindi impediranno per sempre al Paese di riprendersi. Essi non possono rinunciare, soprattutto, al flusso di circa 100 miliardi che, annualmente, trasferiscono a Roma e al Sud – dedotte le loro intermediazioni – prelevandolo dai lavoratori autonomi e dipendenti di alcune regioni del Nord, i quali costituiscono il quinto livello, il livello più basso della catena alimentare. Tutti gli altri livelli gli mangiano addosso.
Per migliorare la nostra posizione possiamo trasferirci in Germania, passando al terzo livello, o in USA, passando al secondo. O in Brasile, e porci forse fuori da questa catena alimentare.
Il governo Letta dichiara di voler risolvere una situazione, la quale però può essere trattata solo con quegli strumenti monetari macroeconomici, che – giova ripeterlo –  il governo non ha, perché sono stati ceduti alla BCE e alla UE, che, sotto l’egemonia della Germania, non li vogliono usare. Quindi il governo Letta fallirà. Per inconcludenza e per erosione dei gruppi parlamentari da parte del palazzo, per divisioni interne e per scarsa competenza tecnica, sta anche fallendo l’attacco di Grillo-Casaleggio al sistema, il suo populismo pacifico.
Al prossimo, sensibile peggioramento della situazione sociale, che è inevitabile dato il trend,  probabilmente vedremo in azione il populismo non pacifico, le sommosse popolari, che pure falliranno, perché non hanno i mezzi né l’organizzazione per combattere gli interessi istituzionalizzati del sistema come sopra delineato, e perché non esiste nemmeno un nemico fisico che si possa colpire con la violenza. Falliranno, ma con il loro tentativo creeranno le condizioni per una svolta autoritaria e poliziesca, per la criminalizzazione e la repressione del dissenso, e il loro fallimento diffonderà frustrazione, rassegnazione e passività. Quella sarà la vittoria del vero potere sui popoli ridotti a bestiame.
Sarà una vittoria stabile? Questo è il quesito più importante e affascinante, sul piano teoretico. Intanto, però, portate i vostri figli in salvo all’estero. Oppure portate l’Italia fuori da Euro, BCE, UE e FMI. Subito.
22.05.13 Marco Della Luna

Questa donna vuole chiudere il Movimento 5 Stelle e istituire la partitocrazia come nuovo potere dello Stato


Ti è stato inviato tramite Google Reader

Questa donna vuole chiudere il Movimento 5 Stelle e istituire la partitocrazia come nuovo potere dello Stato

Anna Finocchiaro


La proposta Finocchiaro-Zanda sulla disciplina dei partiti politici costituisce, dal punto di vista politico, un rozzo tentativo di escludere il M5S dalla competizione elettorale e, soprattutto, dalla possibilità di partecipare alla vita democratica del Paese entro le istituzioni. C'è, tuttavia, un ulteriore aspetto, che merita di essere considerato. Anche a voler, infatti, prescindere dagli scopi politici perseguiti dal Pd, il disegno di legge presenta evidenti profili di incostituzionalità.


Vediamo, anzitutto, gli obiettivi dichiarati dal Pd. Il disegno di legge costituirebbe una proposta diretta ad assicurare «più democrazia interna nei movimenti politici in linea con quanto stabilisce l'art. 49 della Costituzione»: «la legge serve per garantire la trasparenza della vita interna dei partiti e la stessa partecipazione» (Finocchiaro). Nella presentazione del Ddl, inoltre, si precisa che le regole dettate dalla nuova legge non impediranno «a una semplice associazione o movimento di fare politica, ma il mancato acquisto della personalità giuridica precluderà l'accesso al finanziamento pubblico e la partecipazione alle competizioni elettorali». In altre parole: i movimenti potranno fare politica al di fuori delle istituzioni, saranno costretti – loro malgrado – a divenire forze extra-parlamentari, anche quando ciò non fosse in alcun modo la loro volontà, intenzione ed ispirazione. Tra partiti (legittimati alla competizione elettorale) e movimenti viene così stabilita questa distinzione essenziale: le forze politiche, per poter partecipare alle competizioni elettorali, dovranno divenire associazioni riconosciute dotate di personalità giuridica, che acquistano la personalità giuridica mediante il riconoscimento determinato dall'iscrizione nel registro delle persone giuridiche.


Si tratta di un'attuazione dell'art. 49 della Costituzione, come sostiene il Pd? In realtà, l'art. 49 Cost. non prevede alcun obbligo di registrazione ed acquisizione della personalità giuridica (previsto invece dall'art. 39 Cost. per le organizzazioni sindacali, e mai attuato). L'art. 49 Cost., infatti, si coordina e deve essere letto attraverso il riferimento fondamentale dell'art. 18 Cost., il quale garantisce a tutti i cittadini il «diritto di associarsi liberamente, senza autorizzazioni». Le formule "associarsi liberamente senza autorizzazione" e "associarsi liberamente in partiti" giustificano la scelta dei Costituenti di escludere la necessità di registr...



Inviato da iPhone

Germania: offerti 5.000 posti di lavoro a giovani spagnoli disoccupati, primo accordo firmato. L'Italia può fare lo stesso?


Ti è stato inviato tramite Google Reader

Germania: offerti 5.000 posti di lavoro a giovani spagnoli disoccupati, primo accordo firmato. L'Italia può fare lo stesso?

Proprio ieri abbiamo parlato della nuova opportunità lavorativa offerta dalla Germania ai giovani disoccupati europei in cerca di lavoro; la prima a firmare è stata la Spagna ieri con un accordo con il quale la Germania si impegna a dare posti di lavoro o di apprendistato a circa 5.000 giovani spagnoli disoccupati ogni anno.

L'accordo riflette la crescente preoccupazione a Berlino e in altre capitali europee su una incombente crisi sociale in paesi come la Spagna, dove il tasso di (...)


-
Lavoro e Diritti
/
,
,
,
,
,


Inviato da iPhone

Oro e Argento a Prezzi Stracciati!


Ti è stato inviato tramite Google Reader

Oro e Argento a Prezzi Stracciati!

bannerInvestire_640x80

Oro+a+Basso+Prezzo!+Argento+a+Basso+Prezzo! Oro e Argento a Prezzi Stracciati!

di Richard Daughty (alias The Mogambo Guru)

Stavo guardando innocentemente la TV con la famiglia e cercavo continuamente di reprimere la rabbia latente e la paranoia circa l'orribile cataclisma economico che sta scendendo su di noi come una piaga, perché i governi del mondo hanno accumulato debiti fino alla bancarotta, le persone e le imprese del mondo hanno accumulato debiti fino alla bancarotta e le irresponsabili banche centrali di tutto il mondo hanno creato incredibili quantità di moneta fiat per finanziare il tutto.

Ma tutto quello che sembrava così beatamente lontano grazie alle buffonate divertenti di Andy di Mayberry, è riapparso quando il mio viso è stato schiaffeggiato (in senso figurato) dal tristissimo stato dell'economia di questi giorni poiché i miei occhi sono caduti sulla rivista The Economist, la quale era aperta su una pagina in cui c'era un articolo di David Autor del MIT che postulava come i computer ed i robot stessero sostituendo il lavoro umano e stessero spostando, in modo misterioso, "la funzione della produzione."

Come sostiene l'Economist, questo "bisogno non deve essere una cattiva notizia per i lavoratori" quando vengono licenziati e abbandonati per morire di fame perché oggi non serve a nessuno avere lavoratori forti/ignoranti a questi prezzi quando un robot può fare meglio e in modo più economico.

La parte divertente, se vi piace assecondare la vostra vena di dark humor con "Siamo Dannatamente Fregati (WFD)," è arrivata quando il somaro che ha scritto l'articolo dice: "Le imprese possono trovare più attraente investire in tecnologie che aumentano la produttività della manodopera meno qualificata, spingendo verso l'alto i loro salari"! Hahahaha! E' troppo hahahaha! HAHAHAHAHA!

Prendendomi una breve pausa dal ridere con disprezzo mentre commentavo rudemente tutti gli interessati in questa farsa, e sperando di riprendere fiato, ho iniziato a ridere di nu...



Inviato da iPhone

Papa Francesco: “Basta capitalismo selvaggio”


Ti è stato inviato tramite Google Reader

Papa Francesco: "Basta capitalismo selvaggio"

di Mauro Indelicato


Il mondo ha imparato a conoscerlo da circa due mesi, da quando il 13 marzo scorso, affacciandosi per la prima volta vestito di bianco dalla loggia di San Pietro, ha salutato i fedeli con un semplice "buonasera"; da quel momento, anche molti non credenti hanno iniziato a sperare in una mossa riformatrice di Papa Bergoglio, il cui nome scelto, Francesco, evoca una certa sobrietà ed una certa voglia di discontinuità da una Chiesa finita nelle tempeste degli scandali dell'ultima parte del pontificato di Ratzinger.


A distanza di quasi cento giorni, che profilo tracciare del primo vescovo di Roma proveniente dalle Americhe? Mediaticamente l'impatto è stato forte e quasi unanimemente positivo; adesso, sembra che l'ex Arcivescovo di Buenos Aires voglia spegnere un pò i fari ed i riflettori, procedendo ad un profilo più basso, quasi chiedendo al mondo un pò di silenzio per cercare di carpire cosa si celi dentro quelle stanze apostoliche da lui poco frequentate, visto che gran parte della giornata la passa dentro la Domus Santa Marta.


Dettaglio, questo, da non trascurare: per chi non lo sapesse, Santa Marta è sì all'interno di Città del Vaticano, ma è fisicamente staccata dai palazzi apostolici dove hanno risieduto e lavorato gli ultimi suoi 11 predecessori e dove ci sono gli uffici della curia e soprattutto della Segreteria di Stato.


Guardando in prospettiva dal centro di piazza San Pietro verso la Cupola della basilica più famosa al mondo, mentre i palazzi apostolici si trovano accanto al braccio destro del colonnato del Bernini, la residenza dove risiede il Papa è invece dietro l'abside di San Pietro, raggiungibile dalla strada che porta al governatorato ed alla stazione vaticana.


Insomma, un distacco fisico dalla nomenclatura della curia, che non sembra frutto del caso o di una semplice decisione di sistemazione logistica: risiedendo nella Domus, Papa Francesco è meno vincolato ai cerimoniali, può celebrare la messa mattutina delle 6 senza rivelare o anticipare i contenuti delle omelie alla Segreteria di Stato e questo sta mettendo un subbuglio i prelati vaticani.


Infatti, gran parte dei discorsi dei Papi, passavano dall'ufficio per adesso retto dal cardinal Bertone e, anche se non si operavano censure verso i pontefici, quel passaggio costituiva però una forma di riconoscimento dell'importanza del ruolo della segreteria; adesso invece, Bergoglio non preannuncia più omelie, Angelus o altro, l'...



Inviato da iPhone

Debiti verso le aziende, l’Italia è ancora il peggior pagatore d’Europa


sovradebito1-300x254L’Italia è ancora il peggior pagatore di debiti d’Europa, nonostante nei primi mesi del 2013 lo Stato e le sue autonomie locali hanno ridotto di 10 giorni i tempi di pagamento nei confronti dei propri fornitori. Lo indica la Cgia di Mestre sottolineando che l’Italia continua comunque ad essere il peggior pagatore d’Europa.
Se l’anno scorso le fatture venivano saldate mediamente dopo 180 giorni, quest’anno, stando all’elaborazione della Cgia di Mestre su dati presentati nei giorni scorsi da Intrum Justitia, i fornitori devono attendere 10 giorni in meno, cioe’ 170. So

Commento ai Mercati. Obbligazioni e Commodities


petrolio-irakCommodities
Andamento negativo per le quotazioni petrolifere che sono state penalizzate dall’apprezzamento del dollaro e dall’aumento della produzione OPEC, che ad aprile ha raggiunto i massimi degli ultimi 5 mesi a causa della crescita della produzione dell’Arabia Saudita.
Ulteriori elementi di debolezza sono giunti dalla Cina, dove la domanda di greggio è scesa sui minimi degli ultimi otto mesi.

TOTAL BANKING ASSETS... OBESITA' FINANZIARIA


Ti è stato inviato tramite Google Reader

TOTAL BANKING ASSETS... OBESITA' FINANZIARIA

 

Mentre quotidianamente un branco di analisti della domenica continua a focalizzare esclusivamente l'attenzione sulle difficoltà delle banche italiane, sulle sofferenze e sui crediti incagliati, addirittura sul portafoglio titoli di Stato ora più che mai decisamente "mark to market" ovvero con plusvalenze estreme su qualunque lato della curva, noi diamo un'occhiata alla quantità di assets, pura immondizia,  dei maggiori sistemi finanziari mondiali con in testa l'eccellenza core europea...



 

Affascinante davvero, un quintetto da sogno continua a viaggiare ad oltre il 300 % del PIL del rispettivi paesi, sistemi finanziari ormai diventati vere e proprie mine vaganti nell'economia futura della crisi, il tutto condiviso e sostenuto da una classe politica corrotta che ha utilizzato i bilanci bancari come veri e propri salotti nei quali liquidare i propri affari, socializzando le perdite e privatizzando i profitti sotto la minaccia di un presunto rischio sistemico!

Va tutto bene anche se il rifinanziamento e la ristrutturazione del sistema bancario sta avvenendo a scapito dei contribuenti e dell'economia reale, senza alcuna responsabilità da parte delle banche e di un manipolo di speculatori, che vivono quotidianamente di frode e manipolazione. La verità è figlia del tempo e tempo non sembra essercene poi ancora molto! 

« SOSTIENI L'INFORMAZIONE INDIPENDENTE contribuisci anche tu LIBERAMENTE a tenere in vita un'isola di condivisione quotidiana nell'oceano infinito di questa tempesta perfetta … Chiunque volesse ricevere le ultime analisi può liberamente contribuire al nostro viaggio cliccando sul banner  in cima al blog o sul lato destro della pagina può liberamente contribuire al nostro viaggio cliccando qui sopra o sul lato destro del blog Semplicemente Grazie!


Inoltre Vi aspettiamo tutti per la nuova avventura su   METEOECONOMY  per condividere insieme nuove informazioni e analisi non solo economico/finanziarie attraverso la tempesta perfetta.


 


Inviato da iPad

Legge elettorale, l’inciucio è per sempre: Pd e Pdl verso il ritorno al proporzionale


Ti è stato inviato tramite Google Reader

Legge elettorale, l'inciucio è per sempre: Pd e Pdl verso il ritorno al proporzionale

Un inciucio può diventare per sempre. Pressata da una Corte Costituzionale che minaccia di smontare il Porcellum pezzo per pezzo anche prima di sei mesi e dal Quirinale, che anche ieri ha richiamato il premier Letta a fare presto, questa strana maggioranza di governo ha trovato un'intesa per superare gli elementi di incostituzionalità della legge elettorale. Mettendoci la classica toppa che rischia di diventare peggiore del buco. Secondo la migliore tradizione. Renato Brunetta stamattina l'ha chiama "riforma minimalista", ma si tratta dell'unico accordo possibile tra Pd e Pdl sull'onda dell'emergenza.

Secondo quanto hanno raccontato i partecipanti all'incontro dell'alba a Montecitorio, la coalizione che sostiene il governo Letta si è data tempo "entro luglio" per modificare il Porcellum. "Minimalista" vuol dire- si è convenuto nella sede del governo, il ministro Quagliariello benedicente- la sola modifica del premio di maggioranza alla Camera. Niente preferenze, nessuna ridefinizione dei collegi: la riforma che la maggioranza sta mettendo a punto prevede l'assegnazione del premio alla coalizione che raggiunge o supera il 40% dei voti. Premio che scatterebbe sia alla Camera che al Senato in egual misura, ma a questo punto in modo molto meno incisivo rispetto a quello che oggi regala la "porcata" firmata da Calderoli. In buona sostanza, la coalizione che alle prossime elezioni dovesse superare il 40% dei voti, otterrebbe un numero di parlamentari in "premio" al massimo di una trentina (il numero esatto sarà oggetto di altra contrattazione), un numero troppo esiguo per poter pensare di governare da soli.

Ecco che, quindi, si ripresenterà puntualmente l'esigenza di stringere accordi per formare un esecutivo, né più e né meno di come è accaduto in questa legislatura quando il risultato grillino ha di fatto scardinato il bipolarismo che il Porcellum voleva imporre, costringendo Pd e Pdl all'inciucio. Si tornerà, di fatto, a un sistema simil-proporzionale, con le coalizioni che si trasformeranno nuovamente in agglomerati di mille sigle e partitini tenuti insieme dalla necessità di raggiungere l'ambito 40% per conquistare il premio. Partiti e sigle che poi, puntualmente, subito dopo la vittoria, torneranno a dividersi e a contrapporsi, rendendo comunque fragile la tenuta di ogni governo che ver...



Inviato da iPad

Oggi Bernanke. Riuscirà a fermare i tori del Dollaro USA? Mercati in attesa


Ti è stato inviato tramite Google Reader

Oggi Bernanke. Riuscirà a fermare i tori del Dollaro USA? Mercati in attesa

Il Dollaro USA è andato alla rimonta da quando, qualche giorno fa, hanno iniziato a circolare voci sul possibile intervento della Federal Reserve a modificare il programma di stimolo in atto. Oggi potrebbe essere la giornata in cui il Chairman Ben Bernanke darà ai tori del mercato una ragione per calmarsi.

Più tardi nel pomeriggio, alle ore 16:00 ora italiana, Bernanke terrà un'udienza davanti al Congresso e si pensa che questo discorso possa fare un po' di luce sull'approccio della banca alla (...)


-
News
/
,
,
,
,


Inviato da iPad

Smantellare il nucleare? Sarà impossibile, anzi lo è già


Ti è stato inviato tramite Google Reader

Smantellare il nucleare? Sarà impossibile, anzi lo è già

In Francia mancherebbero (in un mondo davvero legale...) a bilancio della compagnia elettrica 220 miliardi di euro per mettere in sicurezza il minimo, pare anche durante il funzionamento degli impianti nucleari. Mi spiego: proprio non considerano questa esternalità, se non riguardo a pochi spiccioli messi a bilancio... Figuriamoci quanto investiranno per smantellarli quegli impianti (58 reattori!).
Neanche nazionalizzando si potrà. Neanche usando i militari (che non sono formati a questo). Quasi tutto sarà abbandonato al suo destino letale e tanto peggio per tutti noi.
 
Lo si sussurra da decenni, lo si dice da anni: gran parte del parco nucleare mondiale potrebbe restare là dov'è, nessuno smantellerà niente, addirittura gli smantellamenti in atto rimarranno probabilmente a metà dell'opera, magari con il carburante ancora in sede... o in stoccaggi non definitivi e molto pericolosi per le falde o per la qualità dell'aria, della fauna e della flora. Lasciare dove si trova il complesso nucleare di Fessenheim, in Francia, significa minacciare pesantemente le risorse idriche di quasi 80 milioni di abitanti di Francia, ma soprattutto Germania, Belgio e Olanda. E per Fessenheim il governo francese rimanda e rimanda da anni la salatissima fattura da pagare per il decommissioning per non parlare dello smantellamento.
Forse l'abbandono grave, e magari illegale, sta già accadendo da qualche parte, magari in Europa; magari a Saluggia, in Italia, o a Marcoule, sempre in Francia (dove vige il segreto militare, o anti-terrorismo..., su molte installazioni nucleari civili). Per ora nessuno scenario post-comunista tipo Chernobyl o Tatarstan, ma è comunque interessante la foto a lato: una installazione nucleare, mai completata, ed abbandonata a se stessa e quindi NON inquinante dal punto di vista della radioattività, appunto in Tatarstan. In Russia ci sono ufficialmente quattro centrali nucleari mai finite o mai autorizzate che vengono pian piano depredate di materiali da costruzione dai "locali" ed il restante viene lasciato arrugginire; addirittura l'impianto di Bashkir è in costruzione da 33 anni (avevo un anno quando iniziarono!), nel 1980 fu fondata Agidel*, immonda cittadina operaia a supporto del progetto, poi tra un ricorso ed una nuova legge si è interrotto e ricominciato a costru...


Inviato da iPad

Povertà, Istat: “Un italiano su quattro è in condizione di deprivazione o disagio economico”


Ti è stato inviato tramite Google Reader

Povertà, Istat: "Un italiano su quattro è in condizione di deprivazione o disagio economico"

Erano quasi 15 milioni a fine 2012 gli individui in condizione di deprivazione o disagio economico. Una somma che rappresenta circa il 25% della popolazione italiana (40% al Sud). Il dato emerge dal rapporto Istat, in cui si sottolinea che in grave disagio sono invece 8,6 milioni di persone, cioè il 14,3% del totale, con un' incidenza più che raddoppiata in 2 anni (6,9% nel 2010).

I segnali di disagio sono nove: non poter sostenere spese impreviste, non potersi permettere una settimana di ferie all'anno lontano da casa, avere arretrati per il mutuo, l'affitto, le bollette o per altri debiti come per esempio gli acquisti a rate; non potersi permettere un pasto adeguato ogni due giorni, cioè con proteine della carne o del pesce (o equivalente vegetariano); non poter riscaldare adeguatamente l'abitazione; non potersi permettere una lavatrice; un televisore a colori; un telefono; un'automobile.

In particolare, rileva l'Istat, continua a crescere in modo consistente la quota di individui che dichiarano di non potersi permettere un pasto adeguato (16,6%), quota triplicata in due anni. Le persone che affermano di non poter riscaldare adeguatamente l'abitazione (21,1%) sono raddoppiate in due anni e coloro che dichiarano di non potersi permettere una settimana di ferie in un anno rappresentano ormai la metà del totale (50,4% rispetto al 46,7% del 2011).

Gli individui che vivono in famiglie che non possono sostenere spese impreviste di un importo relativamente contenuto raggiungono il 41,7% (erano il 38,6% nell'anno precedente). Il divario tra il Mezzogiorno e il resto del Paese continua ad aumentare anche nel 2012. Nelle regioni del Mezzogiorno la deprivazione materiale, aumentata di oltre tre punti percentuali, colpisce il 40,1% della popolazione, mentre la grave deprivazione, con un aumento di oltre cinque punti, riguarda ormai una persona su quattro (25,1%).

Nel 2012 si conferma quindi una tendenza già evidenziata nel 2011: la grave deprivazione materiale comincia a interessare non solo gli individui con i redditi familiari più bassi, ma anche coloro che dispongono di redditi mediamente più elevati. Nel 2012, circa il 48% degli individui che cade in condizione di severa deprivazione materiale proviene dal primo quinto di reddito equivalente, ma più di un quarto di essi nell'anno precedente si collocava nei quinti di reddito più elevati (dal terzo in poi).

La situazione è a un punto tale che le famiglie italiane che, tra il 2011 e il 2012, hanno ridotto la qualità o la quantità degli alimentari acquistati, è aumentata dal 53,6% al 62,3% e nel Mezzogiorno arriva a superare il 70%. Si tratta soprattutto di famiglie che diminuiscono la quantità (34,9% nel Nord e 44,1% nel Mezzogiorno), ma una percentuale non trascurabil...



Inviato da iPad

La Bce faccia credito, ma non diventi un bancomat


Ti è stato inviato tramite Google Reader

La Bce faccia credito, ma non diventi un bancomat




Le cartolarizzazioni possono facilitare l'accesso al credito ma presentano dei problemi da risolvere





read more



Inviato da iPad

Grecia: il peggio è alle spalle? Il punto della situazione da Saxo Bank


Ti è stato inviato tramite Google Reader

Grecia: il peggio è alle spalle? Il punto della situazione da Saxo Bank

La morale: gli sforzi di riequilibrio in Grecia continuano a pagare i dividendi, con il disavanzo delle partite correnti attualmente ridotto a 1,29 miliardi di euro a marzo rispetto ai 2.24 miliardi di un anno fa. Il peggio è alle spalle

L'economia greca ha perso non meno del 20 per cento della sua produzione da quando la depressione è iniziata nel 2009. Mentre la Grecia ha ancora molta strada da fare prima del ritorno alla crescita, ci sono segnali che possono indicare che il peggio sia (...)


-
Economia internazionale
/
,
,
,


Inviato da iPad

Ho molti amici germi


Ti è stato inviato tramite Google Reader

Ho molti amici germi

Ogni essere umano è composto solo al 10 per cento da cellule propriamente umane: il resto è formato da microrganismi ospitati su tutta la superficie cutanea, sulla lingua e lungo tutto il tratto gastrointestinale. Se consideriamo anche questi come parte del nostro patrimonio genetico complessivo, più del 99 per cento delle informazioni genetiche che veicoliamo è di origine microbica. Ed è probabile che questo "secondo genoma" (la sequenza genetica dei microrganismi ospitati) sia anche più importante del primo (quello ereditato dai genitori) nel determinare la salute o la malattia nell'uomo.


Il BioFrontiers Institute – un laboratorio diretto da un gruppo di ricerca dell'Università del Colorado, a Boulder – ha avviato un progetto di mappatura genetica di tutte le specie di microrganismi presenti nella popolazione americana (American Gut Project). Michael Pollan – giornalista del New York Times e autore di libri di successo sulla nutrizione e sull'igiene alimentare – ha partecipato al progetto e ha raccontato molte cose che ha imparato dalle conversazioni avute con i biologi dell'istituto.


Perché ci servono i microbi

Secondo Justin Sonnenburg, microbiologo dell'Università di Stanford, dovremmo smetterla di pensare ai microbi come a qualcosa di "esterno" e iniziare piuttosto a pensare al corpo umano come a «un sofisticato contenitore ottimizzato per la crescita e la trasmissione dei nostri abitanti microbici». E quindi dovremmo includere anche i geni di questi microrganismi nello studio del genoma umano, data l'influenza che questi microbi hanno nella fisiologia e nella patologia dell'essere umano. Ad esempio, la predisposizione all'obesità o ad alcune malattie croniche – così come la possibilità di contrarre alcune infezioni – potrebbe essere determinata o dal proliferare di un microbo "sbagliato" o anche dall'assenza di una famiglia di microbi "buoni".


I microbi hanno anche un ruolo essenziale nello sviluppo del sistema immunitario perché aiutano l'organismo ospitante a distinguere i microrganismi "amici" da quelli patogeni (cattivi, diciamo), e in genere aiutano il sistema immunitario a non impazzire di fronte a qualsiasi potenziale allergene, sostanze innocue che solo in alcuni individui scatenano allergie. Da questo punto di vista, le allergie non sarebbero altro che un disordine nell'equilibrio che regola il nostro ecosistema microbico interno. Alcuni ricercatori ritengono inoltre che l'aumento significativo delle malattie autoimmuni – quelle in cui il nostro organismo combatte sé stesso – nelle popolazioni occidentali possa essere...



Inviato da iPad