25/05/13

Mercati mondiali a rischio bolla. Le parole degli esperti


Ti è stato inviato tramite Google Reader

Mercati mondiali a rischio bolla. Le parole degli esperti

È allerta. Wall Street e Tokyo in primis, ma a ruota anche gli altri listini europei ed asiatici, tutti potrebbero essere in pericolo bolla.

Dopo le parole di Ben Bernanke che non ha escluso una futura riduzione del programma di acquisto bond e il crollo di giovedì di cui è stata protagonista la borsa nipponica le preoccupazioni aumentano.

Nonostante ieri il listino americano abbia chiuso in sostanziale parità e quello Giapponese abbia tentato un rimbalzo dopo il crash del giorno prima, la (...)


-
Mercato USA e Mercati Emergenti
/
,
,
,
,
,
,
,
,


Inviato da iPad

LA CINA CONTINUA A COSTRUIRE IN AFRICA. PERCHE?


Ti è stato inviato tramite Google Reader

LA CINA CONTINUA A COSTRUIRE IN AFRICA. PERCHE?


(VIDEO) ANGOLA: UN CITTA COSTRUITA DAI CINESI : DESERTA!

I palazzinari cinesi si stanno dando molto da fare in Africa. Nova Cidade de Kalimba è una moderna città africana costruita da investitori cinesi in Angola e composta da circa 750 edifici di otto piani.
Nei progetti degli investitori, la città doveva raccogliere circa 500 mila abitanti, ma un inquietante filmato mostra come la selvaggia urbanizzazione cinese rischia di creare la prima "città fantasma" dell'Africa.

Il costo dell'operazione si aggira sui 2,5 miliardi di euro, ma si tratta solo di una frazione del fiume di denaro che la Cina sta investendo in Africa. A questo punto, la domanda è semplice: perchè i cinesi sono così interessati al territorio africano?

Costruita alla periferia di Luanda, la capitale angolana, Nova Cidade de Kalimba, oltre ai 750 blocchi di appartamenti, conta una dozzina di scuole e più di 100 locali commerciali, ma non ci sono abitanti! Come mai? Pare che il prezzo di un appartamento si aggiri sui 90 mila euro, una cifra esorbitante rispetto al magro reddito medio della popolazione locale che ancora vive nelle baraccopoli.

Nonostante l'enorme quantità di appartamento invenduti, Nova Cidade de Kalimba è solo una delle tante città "fantasma" che la Cina sta costruendo in tutto l'Angola e in tutto il continente africano. Negli ultimi dieci anni, la Cina ha pompato miliardi di euro, e il trend non mostra il minimo segno di rallentamento.

Come riporta il Daily Mail, numerose "Chinatown" stanno nascendo in tutta l'Africa, dalla Nigeria alla Guinea equatoriale, nel Ciad, nel Sudan, ma anche in Zambia, Zimbawe e Mozambico. Insomma, la Cina considera il continente nero un investimento cruciale per il futuro, stringendo una vera e propria morsa sul continente dal sapore "neocoloniale" che in futuro potrebbe fare dell'Africa un continente satellite.

L'avanzata cinese sembra inarrestabile: ambasciate e nuove rotte commerciali si ...


Inviato da iPad

Il divo (2008) di Paolo Sorrentino

Il-Divo-PosterNon amo il cinema di Paolo Sorrentino (Napoli, 1970), neppure i temi che affronta con la sua scrittura mi appassionano più di tanto.
Ritengo che sia uno dei registi italiani più sopravvalutati degli ultimi anni, anche se possiede tecnica e gusto per le immagini, oltre a essere un buon direttore di attori.
Ero un po’ prevenuto affrontando la visione de Il divo, pellicola che ho visto per intero solo nell’onda emotiva della scomparsa diGiulio Andreotti, dopo aver letto molti articoli sulla vita di un uomo politico che ha attraversato cinquant’anni di storia italiana

Pd, metodo Jolie


Ti è stato inviato tramite Google Reader

Pd, metodo Jolie

L'altra sera, ascoltando le parole di Walter Veltroni a Servizio Pubblico sulla trattativa e su B. e i silenzi del Pd sulle sentenze della Corte d'appello di Milano sui diritti Mediaset e della Cassazione sul no al trasloco dei processi a Brescia, mi ronzava in testa una domanda: ma cosa potrà mai dire il Pd, casomai esista ancora, quando si tornerà a votare?

Non potrà criticare il governo precedente: è presieduto dal suo Letta. Non potrà attaccare B.: è suo alleato. Non potrà neppure sfiorare il conflitto d'interessi: anche stavolta non ha neppure provato a risolverlo per legge, anzi si accinge a calpestare per la sesta volta la 361/1957. Non potrà promettere norme più severe contro le tangenti: l'unica legge che ha contribuito a partorire in vent'anni è quella che ha ridotto le pene e la prescrizione della concussione per induzione, salvando Penati e risparmiando a B. guai peggiori nel processo Ruby.

Non potrà nemmeno impegnarsi a combattere l'evasione, il riciclaggio e la criminalità organizzata: anche su questi tre fronti – cruciali non solo per la legalità, ma anche per il recupero di enormi bottini – l'alleanza Pd-Pdl non produrrà nulla di nulla. Non potrà rivendicare la "questione morale", dopo aver mandato al governo due imputati come De Luca e Bubbico (mentre il Pd indicava miracolosamente solo ministri intonsi da processi ), votato l'imputato Formigoni a presidente della commissione Agricoltura e garantito l'elezione di Nitto Palma al vertice della commissione Giustizia, onde evitare visite notturne del fantasma incazzatissimo di Enrico Berlinguer.

Anche le parole "mafia" e "P2" saranno ovviamente proibite, dopo la festosa alleanza col partito fondato da Dell'Utri; dopo la difesa degli imputati Conso e Mancino accusati di falsa testimonianza sulla trattativa e dei maneggi di Napolitano contro le indagini; e dopo l'elezione del piduista Cicchitto al vertice della commissione Esteri per migliorare le esportazioni. Bandita anche la parola "ambiente", impronunciabile dopo le battaglie campali in difesa dei Riva e di quella cloaca che è l'Ilva. Insomma quasi tutte le battaglie tipiche della sinistra italiana, che aveva avuto la fortuna di poterle combattere per decenni in esclusiva, almeno a parole, grazie a una destra impresentabile, le saranno precluse per motivi di decenza.

Dunque alle prossime elezioni, che si terranno quando B. deciderà che gli conviene staccare la spina al governo, avremo una sinistra afasica, o meglio ancor più afasica di sempre, che non potrà dire nulla perché non avrà nulla da dire e regalerà a Grillo tutte le sue parole d'ordine storiche. Dall'altra parte imperverserà ...



Inviato da iPhone

Il Governo dell’Inciucio: una mano lava l’altra…e man mano procede “l’insabbiamento” di Monte dei Pacchi


Ti è stato inviato tramite Google Reader

Il Governo dell'Inciucio: una mano lava l'altra…e man mano procede "l'insabbiamento" di Monte dei Pacchi

Il mitico Dagospia ci trasmette molto bene L'ESSENZA di questo Governo-trionfo-dell'Inciucio nel quale PDL-PDmenoL si scambiano "favori&veti incrociati"… Tu non tocchi me su questo ed io non tocco te su questo…Tu mi fai fare questo ed io ti faccio fare quest'altro… E dunque anche su Monte dei Pacchi man mano si procede all'INSABBIAMENTO (come vi [...]


Inviato da iPhone

LO CHIAMANO AMOK


Ti è stato inviato tramite Google Reader

LO CHIAMANO AMOK


La macellazione di un soldato in libera uscita, compiuta da due
nigeriani con una mannaia in pieno giorno a Londra Woolwich, ha una evidente analogia con l'eccidio di tre milanesi commesso dal ghanese Kabobo a Milano Niguarda pochi giorni prima. A Stoccolma,
in un quartiere degradato abitato da stranieri di colore, il 13 maggio un settantenne armato di machete è uscito in strada, ed è rimasto fuori controllo per un pomeriggio intero terrorizzando le
persone del quartiere. La polizia ha fatto irruzione nel suo appartamento più tardi perché lui continuava a minacciare con questo machete dal balcone e c'era il sospetto che una donna fosse
chiusa nell'appartamento con lui e fosse in pericolo; ha sparato e l'ha ucciso.






Di qui i disordini violentissimi, con saccheggi e incendi, che
sconvolgono la capitale svedese da giorni e notti.

Negri che di punto in bianco escono in strada ed ammazzano, con la stessa gratuita e improvvisa, gli stessi strumenti di morte primordiali, lo stesso odio indiscriminato e casuale contro vittime
a loro sconosciute, ma solo identificate per la razza odiata, la bianca.

Esiste una malattia mentale «culturale» o etnica, dapprima segnalata da esploratori europei a Giava e nel Sud Est asiatico, che si chiama Amok. In un testo del 1516, il Barbosa (un parente ed
ufficiale di Magellano) notava: «Ci sono alcuni di loro (giavanesi, ndr) che escono in strada ed ammazzano quante persone riescono a incontrare. Sono chiamati
Amuco
».
«Una specie di idrofobia umana, una follia rabbiosa, un accesso di monomania omicida, insensata», lo dice lo scrittore Stefan Zweig. La parola è d'origine
malese. Il Manuale Diagnostico Statistico (il gran catalogo della psichiatria) la riconosce come malattia mentale specifica. Su Wikipedia, la sindrome è così descritta: «L'esplosione che segna
l'esordio dell'Amok trae origine da un'offesa ricevuta e vissuta come intollerabile o, anche, dall'accumulo di tensione legato al sopportarne di successive. Il soggetto che è colpito da questa
sindrome, dopo una breve fase di ritiro relazionale, aggredisce dapprima i familiari e poi gli estranei, in un crescendo incontrollabile di furia omicida. Nell'accesso di violenza corre
velocissimo per le strade e tra i campi per poi, infine, accasciarsi. La manifestazione di violenza è poi seguita da amnesia e malinconico esaurimento». 

Viene alle labbra il termine meno scientifico d'un'età più esperta del male: possessione diabolica.

Chiunque abbia dovuto fare il giornalista ...



Inviato da iPhone

Zona euro in recessione, Stati Uniti in ripresa


Ti è stato inviato tramite Google Reader

Zona euro in recessione, Stati Uniti in ripresa

Sebbene si tratti della ripresa più debole della storia moderna, l'economia degli Stati Uniti è in una condizione migliore di quella della zona euro, e i mercati finanziari ne prendono atto. Il Pil americano è tornato ai livelli di pre crisi da più di un anno mentre la zona euro deve ancora recuperare il terreno perduto e rimane nella recessione iniziata nell'ultimo trimestre del 2011. La disoccupazione in America è al 7,5 percento, il 2,5 percento più alta del tasso di inizio recessione ma inferiore al 12,1 percento della zona euro. Le cause di questa divergenza sono molteplici.

Ospite in collegamento Paolo Manasse – Professore di economia politica dell'Università di Bologna da Milano: "Gli Stati Uniti hanno mantenuto una forte attrazione nei confronti dei mercati finanziari anche per effetto di un'economia più solida, più flessibile e di politiche economiche più sensate, il fatto che il debito americano sia detenuto in larga misura dalle banche centrali internazionali rappresenta un elemento di stabilità rispetto al debito di molti paesi europei".



Inviato da iPhone

Governo, Grillo: “Ha la pistola alla tempia e sul grilletto la sentenza su Berlusconi”


Ti è stato inviato tramite Google Reader

Governo, Grillo: "Ha la pistola alla tempia e sul grilletto la sentenza su Berlusconi"

"Il Governo ha una pistola alla tempia. Sulla pallottola sono incise tre lettere: Imu", non "soppressa ma solo posticipata". E l'indice sul grilletto? "E' la sentenza della Cassazione" nei confronti di Berlusconi ("vero Presidente del Consiglio"). "Il colpevole sarà il maggiordomo, alias pdmenoelle, suo miglior amico". Lo scrive il blog di Beppe Grillo, prevedendo un "Autunno Freddo" nel quale il Cav vincerà le elezioni con una "legge elettorale disegnata su misura per fargli conquistare la maggioranza". 

Sull'articolo ("Pistola alla tempia") campeggia una celebre foto di Eddie Adams del 1968: l'esecuzione di un sospetto vietcong da parte della polizia del Vietnam del Sud durante la guerra. Un'immagine in bianco e nero dove un poliziotto spara un colpo alla testa al prigioniero per strada. Il blog prende di mira il capo del governo Letta ("Il Nipote di suo Zio, in arte Capitan Findus, il merluzzo scongelato"); Berlusconi ("l'Evasore in Secondo Grado"); e il Pd ("il miglior amico di Berlusconi, il classico cane affettuoso che lecca sempre la mano del padrone con immutato entusiasmo").

"Il Governo ha una pistola alla tempia. Il colpo in canna – si legge – Sulla pallottola sono incise tre lettere I-M-U. Una tassa non soppressa, ma solo posticipata. Una cartuccia da sparare da parte di Berlusconi quando l'Imu dovrà essere eliminata alla fine dell'estate – si legge – Il Governo si accorgerà allora, con stupore, che ciò non è possibile. Non ci saranno fondi per finanziare i Comuni che, in assenza dell'Imu, rischierebbero di non garantire i servizi primari. Con l'incedere dell'autunno non sarà stato infatti operato alcun taglio di spese inutili (qualcuno si ricorda ancora della leggendaria eliminazione delle Province?) per trovare risorse di copertura. Il Nipote di suo Zio, in arte Capitan Findus, il merluzzo scongelato, lo sa perfettamente. Il grilletto della pistola si chiama evasione fiscale per cui è stato condannato in appello Berlusconi, il Vero Presidente del Consiglio. L'indice sul grilletto è la sentenza della Cassazione che potrebbe rendere definitiva la condanna a quattro anni di carcere e cinque anni di interdizione dai pubblici uffici e cancellare definitivamente dalla vita pubblica un incubo ventennale. La sentenza è attesa per ottobre, forse novembre".

"Prima che ciò accada – conclude l'articolo – l'Evasore in Secondo Grado griderà al tradimento per la mancata abolizione dell'Imu e denuncerà la catastrofica situazione economica. Che è certa. Squinzi di Confindustria due giorni fa ha annunciato la possibilità di un ritorno al passato, al dopoguerra, di chiusura del sistema industriale, di crollo del Nord. Uno scenario degno del romanzo "La strada" di Corman McCharty...



Inviato da iPhone

Guantanamo: la ‘toppa’ di Obama è peggio del buco


Ti è stato inviato tramite Google Reader

Guantanamo: la 'toppa' di Obama è peggio del buco

Era una delle promesse elettorali del candidato Obama, quello del 2008, che erano subito piaciute un sacco – più in Europa che in America, a dirla tutta: chiudere Guantanamo, la prigione simbolo del disprezzo dei diritti dell'uomo e della legalità nella guerra "totale" al terrorismo di Bush junior.

L'Obama messianico di quella campagna riscattava la rozzezza ideologica e la mediocrità operativa dell'Amministrazione repubblicana. Diceva che la chiusura sarebbe avvenuta "entro un anno". L'anno è passato; e ne sono passati pure quattro. E siamo già al secondo mandato: Guantanamo è ancora lì, con i suoi detenuti – un po' meno di prima, ma sempre tanti, 186 – in attesa di giudizio o anche solo di un capo d'imputazione, di una ragione per essere tenuti prigionieri come "combattenti nemici".

Alcuni pochi, sono stati giudicati; altri, di più, sono stati trasferiti nei Paesi d'appartenenza, fra molti imbarazzi, perché a volte pare di darli a carnefici mentre altre volte i governi non sanno bene che cosa farne, perché tenerli in prigione non c'è motivo – o magari c'è, ma s'ignora quale – e metterli subito in libertà pare uno sgarbo agli Usa.

L'ultima idea pare una toppa peggio del buco: mandarli nello Yemen, chiudere cioè la Guantanamo di Cuba ed aprirne una nel Golfo. Una cosa da Ponzio Pilato, mica una cosa dall'Obama del nuovo sogno americano. Come dire: Di questi uomini, io, Barack, noi, l'America , tutti noi, l'Occidente, ce ne laviamo le mani. Incapaci di trattarli secondo giustizia, la nostra, li consegniamo a una giustizia dubbia e 'minore', che tutti noi consideriamo, magari per preconcetto, meno garantista della nostra, certo meno attenta alla tutela dei diritti dell'uomo. Che ciascuno si chieda: compio un reato e posso scegliere se finire in prigione negli Usa oppure nello Yemen; dove vado?

Senza contare che, persino nell'interpretazione più bieca della protezione contro il terrorismo, lo Yemen, per quanto le cose possano esservi mutate negli ultimi anni resta uno stato poroso alle infiltrazioni di Al Qaeda e dell'integralismo, letteralmente impregnato di tentazioni terroristiche (non a caso, gran parte dei 186 di Guantanamo ne sono originari). Gli Stati Uniti vi hanno giù subito attacchi, cominciando da quello pre 11 Settembre 2001 all'incrociatore Cole all'ingresso nel porto di Aden.

Nel discorso di Obama di giovedì, si riconosce a tratti il candidato 2006: "Basta con la guerra al terrorismo illimitata", dice proprio il giorno dopo l'attentato di Londra che potrebbe indurre a toni opposti. E rimette la Cia all'opera d'in...



Inviato da iPhone

ACCORDI E PRESE PER IL CULO


Ti è stato inviato tramite Google Reader

ACCORDI E PRESE PER IL CULO


"Hanno trovato un accordo per l'abolizione del finanziamento pubblico ai partiti... Beh dopo vent'anni dal referendum va bene!!!! Ah è solo una proposta, deve prima esprimersi la ragioneria,trovare coperture,regolamentare statuti,regolare donazioni private, trasparenza, regole, regolamenti, commi, articoli. Capito!" Pompilia Cetra (mauriziomio), Pompei
(Il MoVimento 5 Stelle ha rifiutato 42 milioni di euro di finanziamenti semplicemente non richiedendoli, non ci vuole un accordo per farlo, basta la volontà. L'ennesima presa per il culo pre-elettorale del pdmenoelle, ndr).


Blog Grillo

Qui sotto notiziario del M5S di sette giorni in parlamento n 7
al di la' delle belle dei media di regime, 21 maggio 2013




Inviato da iPhone

Il sogno delle “Piccole Patrie” fa tremare l’Europa delle banche


Ti è stato inviato tramite Google Reader

Il sogno delle "Piccole Patrie" fa tremare l'Europa delle banche

di Mauro Indelicato


Nuovo ordine mondiale, vuol dire un mondo, tra le tante altre aberranti cose, in cui sparisce lo Stato nazione per come oggi inteso e quasi universalmente riconosciuto; lo Stato, di qualsiasi forma esso sia, insieme all'ideologia ed alla religione, è un'entità scomoda per un sistema fatto dal dominio di grandi multinazionali e dall'annullamento di ogni sorta di tutela del welfare.


Spesso, infatti, ci si chiede: ma i politici comprendono che tutta questa crisi di cui sono parzialmente responsabili, rischia di far crollare le istituzioni?


La risposta, non del tutto errata, sta nel fatto che chi fa parte del palazzo, non ha cognizione di quello che accade fuori e se aggiungiamo anche una mediocrità intellettuale inquietante della nostra classe dirigente, allora in effetti si potrebbe ipotizzare che lo scollamento tra società civile e mondo politico sia dovuta a mancanza di lungimiranza.


Ma è solo questo? E' da un po' di tempo che avanza un sospetto: e se c'è una strategia precisa per scaricare le colpe tutte sullo Stato? Chi controlla lo Stato, potrebbe avere interesse a distruggerlo dall'interno?


Il sospetto nasce dal fatto che troppe sono le coincidenze per credere che la classe politica stia pagando solo sue negligenze; non sarebbe quindi un delitto pensare che far odiare lo Stato dai cittadini, sia una precisa strategia studiata a tavolino.


Il clima nelle capitali europee è teso, da Roma ad Atene, da Madrid a Parigi, c'è un'atmosfera di assedio latente ai vari parlamenti, che aumenterà nei prossimi mesi con l'avanzare della crisi; quello che ci si chiede è: se i governi sanno che con l'aumentare della povertà si rischia la destabilizzazione, come mai non corrono ai ripari e lasciano invece che tutto diventi sempre più nero?


Si sa come il primo passo per togliere gli Stati nazionali dalla scena, è la costituzione di squallide ed improponibili entità sovranazionali; l'Unione Europea, è un esempio lampante di unione di Stati che a lungo andare perdono sempre più sovranità ed i cui governi dicono apertamente che la perdita di tale sovranità è un bene, visto che con l'unione ci si guadagna.


Sembra che la strategia della crisi economica, oltre ad avvantaggiare la speculazione della finanza internazionale, sia stata concepita anche per mettere in sofferenza le credenziali dello Stato, per presentare ai cittadini una realtà i...



Inviato da iPhone

E se lo sviluppo sostenibile fosse insostenibile? Il caso europeo delle quote di emissione


Ti è stato inviato tramite Google Reader

E se lo sviluppo sostenibile fosse insostenibile? Il caso europeo delle quote di emissione

Sarà capitato anche a voi di uscire da una lezione e pensare: "Peccato però che sia mancato il confronto tra punti di vista diversi". Coloro che hanno avuto la possibilità di assistere al seminario-dialogo "Verso un'Europa (in)sostenibile?" (16 maggio 2013) tra il Simone Borghesi e Massimiliano Montini, docenti dell'università di Siena, non avranno avuto di [...]


Inviato da iPhone

Per fermare la crisi serve una rivolta


Ti è stato inviato tramite Google Reader

Per fermare la crisi serve una rivolta

di franco cilli - Fermare l'autolesionismo. Scendere in piazza. Rottamare i politici. Il sociologo Revelli: «Rischio di recessione infinita». di Antonietta Demurtas da lettera43 La crisi economica è sempre più sociale. A testimoniarlo è il rapporto annuale 2013 La situazione del Paese firmato dall'Istat e incentrato sulla situazione economica delle famiglie, il cui potere  d'acquisto [...]


Inviato da iPhone

Perchè non scoppia la rivoluzione



Inviato da iPhone

La Francia deve farsi carico dello smantellamento dell’Euro

La seconda parte dell'articolo dei tre economisti europei pubblicato da Bloomberg considera come si potrebbe avviare un percorso di smantellamento e individua la Francia come paese cruciale per l'exit strategy.
Traduzione di Alex
di Brigitte Granville, Hans-Olaf Henkel and Stefan Kawalec - La Francia ha contribuito in modo decisivo alla costruzione  non solo del sistema dell'euro, ma dell'intero progetto europeo.  Di conseguenza ciò ha fatto sì che i leader francesi agissero nel senso di preservare l'euro a tutti i costi.  Costi, che  come abbiamo spiegato nella Parte 1 di questo articolo, sono diventati alquanto insopportabili.  Si rende quindi necessaria una nuova strategia, e nel definirla  il ruolo guida della Francia risulterà  ancora una volta fondamentale....Contnua a leggere

ZH: Smettete pure di pregare, è ora di macellare gli agnelli


Ti è stato inviato tramite Google Reader

ZH: Smettete pure di pregare, è ora di macellare gli agnelli

Acciderbolina! .. solo una piccola risalita dell'oro nel prossimo futuro?





Submitted by Tyler Durden on 05/24/2013




Due giorni fa avevamo suggerito che "farebbero bene a pregare che non parta uno short squeeze", una strizzata degli short, degli scommettitori sul ribasso. Oggi, non appena sono stati rilasciati gli ultimi dati del Commitment of Traders (CoT) del CFTC che mostrano come le posizioni short sull'oro al Comex sono cresciute ancora sino al massimo di tutti i tempi di 79.416 contratti, ci siamo detti che anche di pregare ormai possiamo fare a meno.






Forse è arrivato il momento che San Ben faccia l'upgrade e inizi coi sacrifici rituali perché il minimo accenno ad una copertura forzata risulterebbe ora nella più terribile strizzata dei ribassisti mai vista nella storia del metallo giallo. Roba da strapparti la faccia dagli zigomi (come tradurre "the biggest rip your face off"?)






E' ora di buttare una cartuccia di toner o due nell'arena …















Inviato da iPhone

La patacca da 5 euro


Ti è stato inviato tramite Google Reader

La patacca da 5 euro

Sta diventando la barzelletta d'Europa. A meno di un mese dall'emissione della nuova banconota da 5 euro, con tanto di testimonial d'eccezione (il presidente mega-galattico della superbanca europea Mario Draghi), le associazioni di tutela dei consumatori sono già sul piede di guerra contro la Bce, accusata di aver dato "una rara dimostrazione di arroganza, approssimazione, mancata pianificazione", addossando a consumatori ed esercenti disfunzioni e danni derivanti dal mancato aggiornamento preventivo dei software nei distributori automatici di beni e servizi.

La nuova banconota da 5 euro, in circolazione dal 2 maggio, denuncia Federconsumatori, non viene quasi mai...
Ernesto Ferrante


Inviato da iPhone

L’Europa sotto attacco


Ti è stato inviato tramite Google Reader

L'Europa sotto attacco

Negro assassino


 


Fonte:http://voxnews.info/2013/05/22/europa-sotto-attacco-rivolta-islamica-a-stoccolma-mannaie-a-londra-e-picconi-a-milano/


Sono gli ennesimi bagliori di quello che sarà il grande incendio multietnico che ingoierà l'Europa da qui a qualche anno.


http://voxnews.info/2013/05/22/choc-a-londra-militare-fatto-a-pezzi-da-due-neri-si-teme-attacco-terrorista/


http://voxnews.info/2013/05/22/stoccolma-proseguono-scontri-etnici-gravi-disordini-caserma-assaltata-da-nuovi-svedesi/


Oggi è Stoccolma, ma ieri era Londra e prima ancora Parigi e le altre città francesi. Ormai interi quartieri sono enclaves etniche all'interno degli Stati. Leggendo dei disordini di Stoccolma sembra quasi un reportage da Gaza.


Presto ci troveremo – solo per nostra idiozia – nella stessa situazione israeliana. Saremo in costante stato di guerra. Si formeranno microstati de facto che si autogoverneranno e dove la legge nazionale non avrà alcun valore. A questo c'ha condotto la miopia di una classe politica europea intellettualmente nulla.


Siamo ormai a islamici con la mannaia che aggrediscono soldati loro "connazionali secondo la Kyenge", sgozzandoli. Se avessimo dei politici con un minimo di cervello, questi guarderebbero alla tragica situazione inglese, svedese e francese dove vigono leggi permissive sulla cittadinanza, dove i ministeri dell'integrazioneesistono da decenni e dove la popolazione di  (segue)



Inviato da iPhone

Crisi: la Germania fa affari immobiliari in Italia


Ti è stato inviato tramite Google Reader

Crisi: la Germania fa affari immobiliari in Italia

Nonostante più di 3 anni di crisi del debito e di turbolenze bancarie, con salvataggi per un totale di oltre 400 miliardi di euro, i contribuenti del nord della zona euro, con in testa la Germania, non hanno effettivamente perso un centesimo - in realtà hanno salvato miliardi. Ed ora sono pronti ad investirli...in Italia


-
Notizie Economiche
/
,
,
,
,
,
,
,
,


Inviato da iPhone

L’EURO NON E’ UN METODO DI GOVERNO


Ti è stato inviato tramite Google Reader

L'EURO NON E' UN METODO DI GOVERNO

Stefano D'Andrea




Non direi che l'euro è un metodo di governo. L'euro è uno dei mezzi di governo.


I parametri di Maastricht sono un mezzo. Se avessimo l'euro ma non fossimo vincolati da quei parametri staremmo già meglio, anche se di poco.


Il pareggio di bilancio è un mezzo, che forse non sarà mai operativo ma è pur sempre un mezzo.


L'indipendenza della banca centrale e la sua autonomia nel determinare il tasso di sconto sono  mezzi.


La sottoposizione dello Stato, ossia del popolo, al giudizio dei "mercati" è un mezzo.


La creazione dei grandi fondi di investimento di ogni genere e specie è un fine. Ma la libertà di circolazione dei capitali è un mezzo. Un altro mezzo di governo.


L'Unione bancaria è un mezzo.


Le società a responsabilità limitata unipersonali sono un mezzo.


La libera circolazione dei servizi è un mezzo e l'autonomia-aziendalizzazione di scuola e università è un mezzo correlato.


La concorrenza internazionale è un mezzo, utile a tutti i fini.


Non ci governano soltanto imponendo la moneta comune. Suggerirei perciò di abbandonare questo slogan – l'euro è un metodo di governo – che svia e sviando indebolisce la prospettiva.  



Inviato da iPhone

Le regioni del Nord al collasso


Ti è stato inviato tramite Google Reader

Le regioni del Nord al collasso

L'evoluta Padania, è uno fra i territori più inquinati e caotici del pianeta dove il consumo, di farmaci, psicofarmaci, antidepressivi e di cocaina, sono a livelli impensabili e allarmanti. Lo dice il "Rapporto Osservasalute 2010″ dell'Università Cattolica del Sacro Cuore di Roma. Un dato, che misura nel merito, il grado felicità (oramai sotto lo zero) di questo popolo e il suo livello di frustrazione e repressione. Una condizione patologica grave, dal potere destabilizzante che, per reazione relativa a un singolare spirito autoconservazione dai connotati psichiatrici, finisce per innescare pulsioni secessioniste, odio razziale, manie di persecuzione.

L'assenza poi di una cultura fortificante, solidale e socializzante, tradisce ogni forma di consapevolezza, annullando così ogni gratificante e rigenerante impulso di autostima. Per tanto, parlare di evoluzione del popolo padano, è a dir poco sconcertante.


Vorrei inoltre ricordare ai signori della Padania che, in soli cinquant'anni, hanno trasformato il loro territorio in un deserto. Pesticidi, diserbanti, antiparassitari e intrugli chimici di ogni genere, hanno per sempre resa sterile la terra, un tempo, più fertile e produttiva del nostro paese. L'uso e l'abuso, poi, di tonnellate di fertilizzanti, di concimi chimici, e alimenti dopati per uso animale, fanno dei prodotti di questa terra, quanto di più inquietante potremmo trovare sulle nostre tavole.

Nell'acqua usata per irrigare campi e prati, sono disperse percentuali inimmaginabili di diossina, metalli pesanti, arsenico, pcb, clorurati, e un'infinita varietà di veleni industriali che una moltitudine di fabbriche fumanti riversano nei fiumi, trasformandoli in cloache a cielo aperto. La loro flatulenza e miasmi, si mescola con l'aria circostante già pregna di CO2 e fumi tossici di ogni natura.

L'Adriatico, a partire dal golfo di Trieste in giù, fino a Bari, è uno fra i mari più inquinati del pianeta. Come non potrebbe essere diversamente, quando la più grande industria chimica d'Europa, vanto dei padani, ha sede nel caotico Nord?

In questa enorme vasca da bagno, si riversano alcuni dei fiumi più tossici d'Europa e del globo terraqueo. Il Po', fiore all'occhiello della Lega e meta di riti pagano-comici, accoglie nel suo percorso verso l'Adriatico, affluenti come, il Lambro, l'Olona, il Ticino, l'Adda, l'Oglio, il Mincio, l'Adda, il Sesia, l'Arno (una vera fogna) ecc.., e infiniti rigagnoli e torrentelli che con il loro carico di bombe chimiche (pcb, diserbanti, pesticidi, fertilizzanti & C.), vanno ad aggiungersi alle flatulenze e miasmi del "Grande fiume" padano.

Tutta questa merda chimica (e mortale), finisce come lo scarico di un grande cesso "nell'Adriatico selvaggio che erboso "era" come i pascoli dei monti".

Se a tutto questo, aggiungiamo gli infiniti scarichi delle stazioni balneari, e le tonnellate di abbronzanti, creme rassodanti, snellenti, tonificanti e rivitalizzanti ( t...



Inviato da iPhone

Acqua dolce, 500 esperti lanciano l'allarme: tra due generazioni non basterà più


Ti è stato inviato tramite Google Reader

Acqua dolce, 500 esperti lanciano l'allarme: tra due generazioni non basterà più

500 esperti, riuniti a Bonn in occasione di un convegno internazionale sull'acqua, lanciano l'allarme: tra due generazioni l'acqua dolce non basterà per tutti.

L'acqua dolce, nel giro di 50 anni, potrebbe non essere sufficiente per tutti: secondo 500 esperti ricercatori nel settore idrico, riuniti a Bonn, in Germania, nel convegno Water in the Anthropocene, nel giro di due generazioni c'è il rischio concreto che l'acqua dolce non basti per tutti.

Per questo i ricercatori hanno lanciato un vero e proprio appello internazionale, la Dichiarazione di Bonn, affinchè si arrivi ad un uso più razionale delle risorse idriche: solo due giorni fa era stato il segretario dell'Onu Ban Ki Moon a paventare una situazione piuttosto critica.

Il segretario generale dell'Onu, nel corso dell'International Day of Biological Diversity, aveva dichiarato:

Viviamo in un mondo sempre più insicuro. Spesso la domanda di acqua supera l'offerta e la qualità non riesce più a soddisfare gli standard minimi. Secondo le attuali tendenze, le esigenze future per l'acqua non saranno soddisfatte. […] Anche se apparentemente abbondante, solo una piccola quantità sul nostro pianeta è facilmente disponibile come dolce o naturale.

Le risorse idriche non godrebbero dunque di buona salute, nonostante l'ultimo rapporto Onu Water Development dimostri come sia aumentato da 13,7 miliardi a 19.2 miliardi di dollari il finanziamento per gli aiuti e le sfide nel settore idrico.

Sulla stessa linea di Ban Ki Moon anche l'Unicef e l'Oms: nel rapporto Progress on Sanitation and Drinking Water 2013 infatti si evidenzia come, nel mondo, siano 768 milioni le persone senza accesso a fonti di acqua bonificata; di queste, 185 milioni utilizzano per lo più pozzi o sorgenti non protette per le proprie necessità.

In uno scenario già drammatico la Dichiarazione di Bonn capita a fagiolo:

La crisi dell'acq...



Inviato da iPhone

La Sovranità Monetaria non può essere in mano a Privati


Ti è stato inviato tramite Google Reader

La Sovranità Monetaria non può essere in mano a Privati


DI MARCO CANESTRARI

sovranitàmonetaria





Inviato da iPhone

Beccati con le mani nel sacco: Ecco come la TV prende in giro tutti gli italiani


Ti è stato inviato tramite Google Reader

Beccati con le mani nel sacco: Ecco come la TV prende in giro tutti gli italiani

https://www.youtube.com/watch?feature=player_embedded&v=wjh8f-456dU#!


Beccati con le mani nel sacco: Ecco come la TV prende in giro tutti gli italiani.Quinta colonna istruisce il publico sulle domand da fare: si puo' sentire chiaramente che le istruzioni sono: la domanda di questa sera e' "il movimento cinquestelle..." e una signara dice "a me mi facevano parlare della signora fornero che piangeva...". 
Qualcuno si lamenta e dice "ma che domanda fanno? ma chele domande le decidono loro?"

Poi si accorgono di essere ripresi e scappano via....


Inviato da iPhone

Il Comune di Roma potrebbe recuperare dalle banche MILIARDI di euro: PASSAPAROLA!


Ti è stato inviato tramite Google Reader

Il Comune di Roma potrebbe recuperare dalle banche MILIARDI di euro: PASSAPAROLA!

colosseo-Roma


Fonte: http://www.signoraggio.it/il-comune-di-roma-potrebbe-recuperare-dalle-banche-miliardi-di-euro-passaparola/


PROPRIO COSI: IL COMUNE DI ROMA CON UN'AZIONE GIUDIZIARIA POTREBBE RECUPERARE OLTRE 10.000.000.000€ (DIECI MILIARDI DI EURO) DALLE BANCHE: SOLDI CORRISPOSTI A TITOLO DI INTERESSE NEL CORSO DEGLI ANNI DALLE AMMINISTRAZIONI CHE SI SONO SUSSEGUITE. LE BANCHE PRATICANO ABITUALMENTE E SISTEMATICAMENTE NUMEROSE ILLICEITA' (anatocismo, accredito tardivo etc.) SIA NEI CONFRONTI DEI PRIVATI CHE DEGLI ENTI LOCALI.


CHIUNQUE HA AVUTO UN "FIDO" (o "affidamento") PUO' FARE CAUSA ALLA BANCA E RECUPERARE I SOLDI PAGATI INGIUSTAMENTE; MOLTI IMPRENDITORI HANNO FATTO E STANNO FACENDO RIVALSA SULLE BANCHE, MENTRE I COMUNI ITALIANI, CHE HANNO DEBITI IMMENSI, NON LO FANNO PERCHE' I POLITICI, DI TUTTI GLI ORIENTAMENTI, SONO COLLUSI.


COMPRESO IL SINDACO 5 STELLE DI PARMA PIZZAROTTI: A CUI MARRA ALCUNI MESI FA HA OFFERTO LA CONSULENZA GRATUITA DEL SUO STUDIO PER RECUPERARE I SOLDI SOTTRATTI AL COMUNE DI ROMA, PERCHE' SE UN SOLO COMUNE FACESSE CAUSA, GLI ALTRI NON POTREBBERO CONTINUARE A FAR FINTA DI NIENTE… IL COMUNE DI PARMA TRA L'ALTRO HA UN RAPPORTO BILANCIO/DEBITO TRA I PIU' ELEVATI, E L'AMMINISTRAZIONE HA PERSINO AUMENTATO LE TASSE PER CONTINUARE A PAGARE GLI INTERESSI RICHIESTI DALLE BANCHE, BUONA PARTE DEI QUALI SONO ILLECITI.


A QUALCUNO SEMBRA IMPOSSIBILE; MOLTI CITTADINI STENTANO A CREDERE CHE SIA COSI', INVECE LO E'… INFATTI LA COALIZIONE A SOSTEGNO DI MARRA è STATA OSCURATA DAI MASS MEDIA MA NESSUNO HA PROVATO A NEGARE LA VERICIDITA' DI QUANTO SOSTENUTO.


COALIZIONE DI MARRA OSCURATA PERCHE' AL 1° PUNTO DEL PROGRAMMA HA PROPRIO IL RECUPERO DEI SOLDI SOTTRATTI DALLE BANCHE: PER QUESTO TI CHIEDIAMO – IN MODO PARTICOLARE SE VIVI A ROMA – DI INFORMARE TUTTI I TUOI AMICI E CONOSCENTI!


SPEZZIAMO LE CATENE DELLA CENSURA DELLA COSCA MEDIATICA: SONO I MASS MEDIA CHE DECIDONO I SINDACI ED I GOVERNI, E NON I CITTADINI…


LEGGI GLI ARTICOLI DI SEGUITO PER MAGGIORI INFORMAZIONI


"Elezioni comunali Roma 2013: sostenere Marra per recuperare i soldi rubati dalle banche al Comune e cambiare davvero le cose!"



Inviato da iPhone

Lo stato Unitario costa il doppio di quello Federale e non si può salvare


Ti è stato inviato tramite Google Reader

Lo stato Unitario costa il doppio di quello Federale e non si può salvare

di FABRIZIO DAL COL


Ogni giorno che passa nelle famiglie italiane succede qualcosa di grave.  Più di un anno è trascorso da quando dalle colonne di questo giornale mettevamo in evidenza il rischio di un crack finanziario a cui stava andando incontro l'Italia, ovvero ill rischio di quel default a cui la politica non ha voluto assolutamente guardare, quando invece migliaia di normalissime persone e famiglie intere chiedevano alle istituzioni di intervenire rapidamente. Un anno buttato alle ortiche solo per futili ragioni politiche, dove i partiti, prima ancora degli interessi degli italiani, hanno preferito guardare agli affari e alle loro rendite di potere. Il senatore Nicola Morra del M5S ha fatto sapere via twitter dall'account "Senato 5 Stelle" che "dobbiamo snellire il costo e la funzionalità dello Stato", ma non è ancora dato sapere cosa volesse veramente intendere con il verbo snellire. Per quanto mi riguarda, se il M5S per snellire intende dimagrire, tagliare, cancellare o qualsivoglia altro vocabolo che faccia capire minore spesa pubblica sarei perfettamente d'accordo, ma credo che il M5S dovrebbe approfondire la questione perché non mi risulta che nessun Stato unitario d'Europa ci sia mai riuscito. In sostanza, uno Stato unitario costa più del doppio di uno Stato federale, ragion per cui sarebbe interessante capire se Grillo ha ancora in mente lo Stato italiano come lo conosciamo oggi, oppure se crede invece in un nuovo e moderno Stato federale.


A Mirandola proprio l'altro ieri Grillo ha dichiarato: "Questi politici sono parassiti, prendono tempo. A settembre-ottobre crollerà tutto, pronti a mandarli a casa" aggiungendo poi che "l'Europa va ripensata. Noi consideriamo di fare un anno di informazione e poi di indire un referendum per dire sì o no all'Euro e sì o no all'Europa". Ma il passaggio più interessante è stato quando ha detto: "Il Paese è da ricostruire, in un momento di crisi totale non sanno dove andare a prendere i soldi e intanto cresce sempre il debito". Se da un lato Grillo pensa veramente al crollo totale dell'Italia in settembre, non si capisce allora perché  voglia lavorare a modifiche per far dimagrire le spese  di bilancio quando il tempo non sarà sufficiente. Per la stessa ragione, per quali motivi non presenta una proposta di legge per trasformare lo Stato unitario Italiano in un nuovo Stato federale?


Insomma, da qualunque angolatura la si voglia guardare, è molto difficile comprendere quale strategia o quale tattica Grillo intenda portare avanti da qui a settembre. Intanto il Pdl ha lasciato il pallino ...



Inviato da iPhone

Il campionato greco al collasso


Ti è stato inviato tramite Google Reader

Il campionato greco al collasso

La federazione ha respinto l'iscrizione di otto società del primo campionato locale a causa di diverse irregolarità. Tra le escluse il Panathinaikos, una delle squadre più famose d'Europa. Segno che anche il calcio non riesce a distinguersi nella difficile situazione del paese mediterraneo


Inviato da iPhone

Oh, come ci dispiace!


Ti è stato inviato tramite Google Reader

Oh, come ci dispiace!

"Con lo stop ai finanziamenti pubblici c'è gente che finirà per strada"


Inviato da iPhone

Una nuova tassa per un milione e mezzo di italiani?


Ti è stato inviato tramite Google Reader

Una nuova tassa per un milione e mezzo di italiani?

Ne parla Libero


Inviato da iPhone