30/05/13

Bankitalia ha commissariato la Carife: “Gravi irregolarità nell’amministrazione”


Ti è stato inviato tramite Google Reader

Bankitalia ha commissariato la Carife: "Gravi irregolarità nell'amministrazione"

Carife è commissariata. Dopo anni di agonia, con il nuovo cda guidato da Sergio Lenzi chiamato a riparare ai danni della gestione Murolo (l'ex dg imputato per truffa aggravata a Milano nell'ambito del processo sui rapporti tra l'istituto di credito ferrarese e il gruppo milanese dei fratelli Siano), è stato azzerato su ordine del ministero dell'economia e delle finanze.

Il decreto 151 del 27 maggio 2013 uscito da Via XX Settembre ha disposto, su indicazione di Bankitalia, lo scioglimento degli organi di amministrazione e di controllo della Cassa di Risparmio di Ferrara. Le motivazioni vanno ricondotte all'articolo 70 del testo unico bancario richiamato nel provvedimento voluto dopo l'ispezione di Palazzo Koch. Al comma 1, lettere a e b, si parla di gravi irregolarità nell'amministrazione, ovvero gravi violazioni delle disposizioni legislative, amministrative o statutarie che regolano l'attività della banca" e di previsione di "gravi perdite del patrimonio". A giudicare poi dal richiamo all'articolo 98, gli accertamenti ispettivi di vigilanza potrebbero aver individuato seri problemi nell'ambito di gestione delle società controllate. Ma al momento, dato lo scarno comunicato uscito dalla sede di Corso Giovecca, non è dato sapere altro. Nemmeno gli ex vertici possono rilasciare dichiarazioni, ormai esautorati.

A guidare la Carife sarà ora un'amministrazione straordinaria. Commissario straordinario è stato nominato Bruno Inzitari, avvocato milanese già commissario di società assicurative e gruppi bancari. Fabrizio Daverio, Paola Leone e Cosimo Centrone saranno i componenti del comitato di sorveglianza. "Gli organi straordinari – si legge nella nota dell'istituto – operano sotto la supervisione della Banca d'Italia e adotteranno tutte le misure necessarie a garantire la regolarizzazione dell'attività aziendale e la piena tutela dei diritti dei depositanti e dei creditori sociali. La banca prosegue regolarmente la propria attività e pertanto la clientela può continuare a rivolgersi agli sportelli con la consueta fiducia".



Inviato da iPhone

Il Nord sta cedendo: record di fallimenti e concordati preventivi


Ti è stato inviato tramite Google Reader

Il Nord sta cedendo: record di fallimenti e concordati preventivi

di ALTRE FONTI


MILANO – La novità è soprattutto geografica. La corsa dei fallimenti, arrivata al nuovo record storico di 3.582 unità nel primo trimestre e quasi raddoppiata a quota 6.350 a fine maggio, si concentra infatti a Nord, nella parte manifatturiera del Paese. Dove i tassi di crescita delle chiusure sono quasi ovunque a doppia cifra, peggiorando o addirittura invertendo drasticamente il trend precedente. Nel Nord-Est, ad esempio, i default balzano del 24,4%, un tasso sei volte maggiore rispetto al 2012, mentre in Veneto si passa da un confortante -5,9% dello scorso anno ad un drammatico +22,6% tra gennaio e marzo.


Situazione ancora peggiore in Lombardia ed Emilia-Romagna, a testimonianza della gravità della crisi che colpisce il nostro apparato produttivo, dove nemmeno la tenuta dell'export è sufficiente a mantenere livelli di attività adeguati per le imprese. «Il Nord è il motore del Paese – spiega il presidente di Confindustria Veneto, Roberto Zuccato – ed è per questo che la crisi di quest'area genera un allarme maggiore, come ha ricordato il presidente Squinzi. Qui in Veneto soffrono in particolare terzisti e Pmi, in grande difficoltà nel trovare sbocchi diretti nei mercati più remoti. Lì si vince solo con prodotti a valore aggiunto, con qualcosa di speciale e innovativo. Ma è chiaro che la ridotta dimensione delle imprese in questa fase aggrava gli effetti della recessione, proprio perché limita le potenzialità sia nella ricerca che nella distribuzione». La chiusura di attività registrata nei numeri di Cerved Group è in fondo la "logica" conseguenza degli altri dati che raccontano la gravità di questa recessione, come ad esempio i 19 cali consecutivi mensili per la produzione industriale oppure i 56 miliardi di ricavi persi dalla nostra manifattura nel biennio 2012-2013. Shock difficili da assorbire, soprattutto perché arrivano dopo la grave crisi del 2009, che già aveva messo a dura prova la tenuta delle imprese.


Riduzione di attività che si traduce nei primi tre mesi del 2013 in un deciso aumento dei default registrati da Cerved Group, saliti in media del 12,2% rispetto allo scorso anno con una accelerazione del 16% se si allarga lo sguardo fino a maggio, ma che si concretizza più in generale nella liquidazione di 19mila aziende in bonis, senza procedure concorsuali, dato in crescita del 5,8% rispetto allo stesso periodo del 2012. Anche in questo caso, anche per le aziende che volontariamente decidono di cessare la propria attività, i tassi più alti di crescita sono per Nord Est e Nord Ovest, con un aumento che sfiora il 10%, d...



Inviato da iPhone

I DOLORI DEL GIOVANE LETTA


Ti è stato inviato tramite Google Reader

I DOLORI DEL GIOVANE LETTA

I DOLORI DEL GIOVANE LETTA

di Daniele Della Bona
SCRITTO DA REDAZIONE IL 30 MAGGIO 2013. PUBBLICATO IN ATTUALITÀ
Print Friendly
Nonostante gli annunci di facciata a favore di politiche per la crescita, contro la disoccupazione e per il rinnovamento di un'Unione Europea che diventi più solidale, il nuovo governo di Enrico Letta ha dichiarato a più riprese di voler continuare sulla strada del "Più Europa" (ossia del più Euro), condannando in questo modo non solo l'Italia a un'altra stagione di lacrime e sangue ma anche se stesso (se posso azzardare una facile previsione) al suicidio politico, visto che promettere cose che sono irrealizzabili all'interno della gabbia dell'Eurozona porterà gli elettori, presto o tardi, ad azzerare il partito che Letta rappresenta (poco male direi).
Come dicevo Letta è stato chiarissimo sull'impronta del suo governo smaccatamente pro Euro (dopo tutto non ci si poteva aspettare niente di diverso da uno che ha scritto un libro nel 1997 dall'eloquente titolo Euro sì, morire per Maastricht, direi che sarà presto accontentato).
Ecco una rassegna delle...


Inviato da iPhone

La nascita del Sacro Romano ImpEuro


Ti è stato inviato tramite Google Reader

La nascita del Sacro Romano ImpEuro


di Piero Valerio


Esistono diversi modi per raccontare la Storia. Uno è quello cronologico-analitico, che mette in fila le date e i fatti cercando di creare delle precise connessioni di causa ed effetto e dei collegamenti sempre più ampi e intrecciati degli eventi. L'altro è quello idealistico-romanzato, che pur non trascurando l'attinenza ai fatti accaduti cerca di rileggerli in una chiave più intimistica, soggettiva e coinvolgente. Nel primo metodo prevale l'oggettività, il distacco freddo e scientifico dai fatti che si stanno narrando, nel secondo la soggettività, la partecipazione emotiva e febbrile agli eventi nei quali ci si sente intimamente coinvolti. Entrambe queste metodologie di narrazione sono speculari e complementari: non si può essere sufficientemente lucidi, distaccati ed obiettivi se prima non si è vissuto emotivamente e appassionatamente ciò di cui si sta parlando, e d'altra parte non si può raccontare con passione e intensità ciò di cui non si conosce l'esatta evoluzione cronologica dei fatti. Nel testo che vi propongo oggi, scritto con brillantezza ed efficacia da Francesco Mazzuoli che mi ha gentilmente concesso la possibilità di pubblicarlo sul blog, prevale sicuramente il secondo aspetto della narrazione della Storia: quello romanzato, passionale, emotivamente coinvolto.


Eppure ad una lettura più attenta del testo noterete che non manca nulla della rispondenza ai fatti, ai dati e agli eventi di cui abbiamo tanto discusso in questi mesi. Il racconto, che oltre a ripercorrere i più importanti fatti degli ultimi trenta anni tenta di prevedere un possibile epilogo dell'attuale vicenda italiana ed europea, è lucido e obiettivo come pochi altri. Il processo storico che dalla lenta ma inesorabile distruzione delle istituzioni democratiche nazionali sta portando in Europa alla nascita di un Impero Oligarchico e Totalitario, viene minuziosamente analizzato fin nei minimi dettagli. Un Impero si costruisce o con la brutalità della guerra o con la costante guerriglia tecnica della burocrazia e della diplomazia, ma alla fine queste due forme di violenza che spesso coesistono insieme conducono allo stesso risultato: la sudditanza, la schiavitù, la paralisi di ogni capacità di reazione, ribellione, rinascita. Siamo italiani, siamo europei, conosciamo bene quanto fallaci, stantie e dolorose siano tutte le forme di imperio antidemocrati...



Inviato da iPhone

Il Pd e la cassa integrazione per 180 dipendenti


Ti è stato inviato tramite Google Reader

Il Pd e la cassa integrazione per 180 dipendenti

Il rischio denunciato dal tesoriere


Inviato da iPhone

Le colpe sono sempre degli altri?

225px-Mario Monti 2012-06-27Italia vittima innocente della finanza impazzita e delle idee liberali secondo il massimo ideologo del populismo italiano.
La recente intervista di Cazzullo a Tremonti (20/5/2013) mi ha incuriosito, in particolare per tutto il discorso imbastito attorno alla famosa lettera di Draghi e Trichet del 5 agosto 2011.
Nell’intervista, tra le altre cose, Tremonti fa capire che “In Italia c’è stato allora un “dolce coup d’état”.
Ne ha fatto parte la lettera inviata all’Italia da Trichet e Draghi, nel 2011, imponendo l’anticipo del pareggio di bilancio, dal 2014 concordato in Europa, al 2013”. A queste pressioni ed alle dinamiche del 

Giappone, arrivano gli spasmi


Ti è stato inviato tramite Google Reader

Giappone, arrivano gli spasmi

Nuova giornata nera per l'indice azionario giapponese Nikkei, che oggi perde il 5,15 per cento, ed entra ufficialmente (per quello che può valere) in territorio di "correzione", che il pragmatismo anglosassone identifica convenzionalmente con ribassi di almeno il 10 per cento e di meno del 20 per cento, che segna invece il territorio ribassista. Ovviamente, ciò non significa che il mercato non possa tornare a salire, forse già da domani, per i motivi più vari, alcuni dei quali del tutto privi di fondamento. Significa però che il problema, purtroppo per il governo giapponese, è che vi è una elevata probabilità che siamo già entrati nella fase in cui la volatilità si impossessa del giocattolo, sino a distruggerlo.


(...)
Continua a leggere Giappone, arrivano gli spasmi (660 parole)




© Phastidio.net, 2003 - 2013. |
Permalink


Tags: , | Categorie: Economia & Mercato, Esteri




Leggete anche:




Inviato da iPad

Letta contestato a Mirandola: “Meno politici in passerella, più soldi ai terremotati”


Ti è stato inviato tramite Google Reader

Letta contestato a Mirandola: "Meno politici in passerella, più soldi ai terremotati"

Hanno organizzato un "comitato di benvenuto" i terremotati dell'Emilia per l'arrivo del presidente del consiglio Enrico Letta, che oggi ha visitato le zone del cratere di Mirandola, ancora gravemente colpite dal sisma del maggio 2012. Guidati dall'Associazione Sisma.12 una cinquantina di cittadini ha preparato cartelli e slogan per denunciare a un anno dal terremoto il mancato arrivo dei rimborsi promessi.

"Dicono che qui va tutto bene", spiegano, "che la ricostruzione è già iniziata, ma non è vero e siamo venuti qui alla Sorin (azienda biomedicale di Mirandola, n.d.r.) per dire al presidente che le cose sono diverse speriamo se ne renda conto coi suoi occhi"

Letta è arrivato a bordo di un pullmino grigio, assieme al governatore Vasco Errani, e dopo aver fatto alcune dichiarazioni ai giornalisti, si è avvicinato ai contestatori per rispondere alle loro obiezioni.



Inviato da iPad

Telecom Italia verso la cessione della rete allo Stato. Ma pagano sempre i contribuenti


Ti è stato inviato tramite Google Reader

Telecom Italia verso la cessione della rete allo Stato. Ma pagano sempre i contribuenti

telecom italia



Tutto pronto per il via libera alla vendita dell'infrastruttura a una società di nuova costituzione, una fetta rilevante della quale è destinata alla Cassa Depositi e Prestiti che la pagherà in base alla decisione finale sulla valorizzazione compresa tra 8 e 16 miliardi di euro.


Leggi tutto...



Inviato da iPad

NUOVO ORDINE MONDIALE: COME SI STERMINA L'UMANITA'


Ti è stato inviato tramite Google Reader

NUOVO ORDINE MONDIALE: COME SI STERMINA L'UMANITA'

Kissinger & Napolitano

di Gianni Lannes


Ecco le prove del genocidio in atto. Per sapere quale futuro (presente) catastrofico ci attende, o meglio già in atto, è utile la lettura del documentoNATIONAL SECURITY MEMORANDUM NSM-200. Si tratta di un documento sulla crescita della popolazione mondiale richiesto da Henry Kissinger e pubblicato in forma segreta nel 1974. L'atto ufficiale è stato declassificato nel 1989.    ... continua alla fonte


Inviato da iPad

ALERT: in arrivo crisi subprime in Asia


Ti è stato inviato tramite Google Reader

ALERT: in arrivo crisi subprime in Asia

Bolla speculativa in atto: la leva finanziaria ed i derivati delle banche stanno generando un deja vu pericolosissimo


Il rischio che ci sia una bolla enorme sull'economia cinese è un dato di fatto e proprio ieri ne abbiamo parlato in un post dedicato.


Chinese banks are adding assets at the rate of an entire U.S. banking system in five years. To Charlene Chu of Fitch Ratings, that signals a crisis is brewing.


Oggi qui vi presento un grafico che rappresenta in modo chiarissimo la situazione che già ieri vi ho anticipato.
E' la leva finanziaria utilizzata dalle banche del globo divisa in tre aree.


a) Banche USA
b) Banche Eurozona
c) Banche Asia



Mentre le banche di Europa hanno intrapreso un percorso dove la leva finanziaria è stata ridotta o quantomeno limitata, per le banche asiatiche, la situazione è tremendamente diversa. La leva finanziaria è esplosa.
Fatevi due conti e immaginatevi cosa potrebbe succedere se si rigenerasse un "deja vu". Infatti ci sono tutti i presupposti per rivedere quanto accaduto alle banche USA nel 2007. Infatti è palese che in Cina ci sia una grave bolla immobiliare.
Crisi subprime all'orizzonte? Purtroppo è molto probabile. Mi mancano dati certi sui derivati. Ma sono sicuro che non possono essere numeri tranquillizzanti.



Leva Ufficiale Banche Asia


















MEDCO HOLDINGS153,161102
KANSAI URBAN BAN48,850792
TSUKUBA BANK40,986168
CHIBA KOGYO BANK


Inviato da iPad

Un dato che parla da solo


Ti è stato inviato tramite Google Reader

Un dato che parla da solo

Con la diffusione dei dati odierni da Canada e USA abbiamo ulteriore conferma di come le spinte deflattive sembrino avanzare a spron battuto.
QE ed Abenomics, tra l'altro, non sembrano migliorare la ...


Inviato da iPad

La confisca dei risparmi dei cittadini “per salvare le banche”: Il progetto diabolico di “ricapitalizzazione” bancaria


Ti è stato inviato tramite Google Reader

La confisca dei risparmi dei cittadini "per salvare le banche": Il progetto diabolico di "ricapitalizzazione" bancaria

– Michel Chossudovsky - La ricapitalizzazione delle banche cipriote è una prova generale di quello che ci attende? E' possibile prevedere un "furto dei risparmi" in seno alla Comunità Europea e in Nord America in grado di portare alla confisca completa dei depositi bancari? A Cipro il sistema dei pagamenti è stato completamente perturbato, provocando [...]


Inviato da iPhone

BCE TAGLIA I TASSI IL 6 GIUGNO? MA I SOLDI A NOI CHI LI PRESTA?


Ti è stato inviato tramite Google Reader

BCE TAGLIA I TASSI IL 6 GIUGNO? MA I SOLDI A NOI CHI LI PRESTA?

Non so forse è che io sembrerò ripetitiva ma vedere il governo assente, le aziende soffocate e il 40% di disoccupazione giovanile mi fa star male.

"Ma c'è qualche speranza che la liquidità vada all'economia reale?"

NO!


Non finché non si provvederà a separare le attività delle banche come succede nel mondo anglosassone, se sei una banca d'affari e non fai credito e se sei una banca di credito non fai speculazione!!!.

Ma, scusate: se foste voi a decidere cosa fare, ed il vostro mandato fosse ovviamente quello di massimizzare il profitto; cosa preferireste fare del denaro preso a prestito a tassi risibili: impiegarlo in titoli emessi da Stati sovrani, che vi garantirebbero un margine rispetto all'interesse pagato a rischio quasi nullo; o avere a che fare con aziende bisognose di liquidità?

Ho la sensazione che tutti lo sappiano e l'altra amara sensazione è che nessuno muovera un dito... della serie STATO! QUANDO OBBLIGHERAI LE BANCHE A FARE LE BANCHE? senza soldi, cioè linfa vitale per l'economia, la situazione peggiorerà sempre più, si azzera il lavoro il CONSUMISMO! LA SOPPRAVVIVENZA DEL COMMERCIO!
Tutti lo sanno.
Nessuno muove un dito.
In questo scenario la Banca centrale europea è ora tra le "banche delle banche" dei Paesi big ad avere i tassi più alti: il tasso di riferimento (quelle che le banche pagano alla Bce per chiedere soldi in prestito è allo 0,5%). Mentre il tasso sui depositi (quello che la Bce paga alle banche quando queste depositano liquidità nel conto della Bce) è azzerato.
Ora vediamo come succederà giovedi due le soluzioni:

La prima è che giovedì 6 giugno, quando come ogni primo giovedì del mese si riunirà il direttivo della Banca centrale europea, la Bce possa decidere di tagliare ulteriormente i tassi.
La seconda il prossimo taglio sarà a luglio. In ogni caso e quand'anche fosse, nasce inevitabilmente un interrogativo correlato: un ulteriore taglio avrebbe impatti sull'economia reale ma noi che ci guadagnamo?

Quasi due anni fa speravo in questi interventi sulla liquidità, scrissi diversi articoli su questo argomento, puntando le mie speranze di ripresa su questo punto ma, come detto in prime battute... La domanda si eleva... dato che il quadro economico dell'Eurozona resta preoccupante con una disoccupazione media vicina al...


Inviato da iPhone

F-35, semplici istruzioni per arrostire una nave


Ti è stato inviato tramite Google Reader

F-35, semplici istruzioni per arrostire una nave

A volte ho la tentazione di dare ragione a quei lettori che si chiedono se non abbia di meglio da fare che parlare dei difetti dell'F-35. Evidentemente sì, avrei molto di meglio da fare, ma se insisto non è tanto per i difetti ma per l'imbarazzante arroganza della Lockheed, da una parte, e degli Stati maggiori italiani, dall'altra, nel persistere a ripetere che a parte ciò, madama la Marchesa, tutto va bene, madama la Marchesa. Ma se è Nunzio Filogamo a cantare il ritornello uno ci ride sopra. Se lo fa chi vuol vendere (o comperare, dipende da chi parla) un aereo a colpi di bugie beh, come scrivevano Gino&Michele, anche le formiche nel loro piccolo s'incazzano. 

L'ultima della infinita saga di "cosa non va nell'F-35" la racconta ancora una volta Aviation Week & Space Technology, la rivista statunitense certo non nota per essere un pericoloso covo di luddisti al soldo di chi vuole demolire l'Occidente e la sua civiltà. Dice il settimanale, in un articolo del 29 maggio, che per imbarcare la versione F-35B del caccia (quella che sarà usata dai Marines americani e dalla nostra Marina Militare) sono necessarie importanti modifiche al ponte di volo e alle sovrastrutture delle navi della classe Wasp. E questo perché? Per rimediare ai problemi causati dal calore dei motori dell'aereo

Ora, le modifiche non sono robetta, a sentire l'ammiraglio Jonathan Greenert, il Chief of Naval operations dell'US Navy (l'equivalente del nostro capo si Stato maggiore della Marina) citato dalla rivista. È una lunga lista di interventi sulle navi in conseguenza della "specifica segnatura termica" dell'F-35B e "per compensare le aumentate sollecitazioni  associate agli scarichi del JSF": schermatura, spostamento e rimozione di sistemi vulnerabili che possono essere danneggiati, quali antenne, imbarcazioni, reti di protezione e stazioni di rifornimento carburante. Inoltre, dice sempre l'ammiraglio, sarà necessario rinforzare il ponte di volo per sostenere le sollecitazioni, modificare il rivestimento del ponte, installare nuovi sistemi di alimentazione elettrica, aggiornare i sistemi di rifornimento delle munizioni. Continua l'ammiraglio: bisognerà spostare i sistemi di difesa antiaerea Phalanx, e i lanciatori di missili Sea Sparrow e RAM, e così pure le antenne di comunicazione satellitari e il sistema antincendio della nave. Bazzecole.

La cosa in sé non era inaspettata. Da tempo alcuni commentatori non stipendiati dalla Lockheed avevano denunciat...



Inviato da iPhone

Telecom: verso lo scorporo della rete. Cosa comporta per i cittadini?


Ti è stato inviato tramite Google Reader

Telecom: verso lo scorporo della rete. Cosa comporta per i cittadini?

E' in corso in questo momento il consiglio di amministrazione di Telecom che dovrà decidere sullo scorporo della rete. Gli analisti e gli osservatori danno per scontato l'esito del Cda che darà parere positivo per il progetto di separazione della rete.

Quasi certo almeno "l'accordo di principio" a partire dal quale si proseguirà con i dovuti colloqui con l'Agcom per il problema della concorrenza e con la cassa depositi e prestiti, protagonista della faccenda.

Dall'esito del Cda di oggi si saprà (...)


-
Piazza Affari
/
,


Inviato da iPhone

Azioni che rendono

pic 14023ALLIANZ 9.6X 4.2% La principale compagnia assicurativa europea presenta multipli interessanti,con un buon rapporto rischio/rendimento per una realtà che: - risulta matrimonialmente solida (Solvency ratio al 197%) - presenta interessanti prospettive di business essendo anche ben presente in numerosi mercati emergenti. Risultati preliminari del primo trimestre superiori alle attese.
INTESA SANPAOLO rnc 11.6X 4.9% Maggior gruppo bancario in Italia ed uno dei principali in Europa:, con una presenza internazionale focalizzata nell’Europa ce

Forex, Regno Unito: Mark Carney svaluterà la sterlina? Primi avvertimenti


Ti è stato inviato tramite Google Reader

Forex, Regno Unito: Mark Carney svaluterà la sterlina? Primi avvertimenti

La crescita in Gran Bretagna rimarrà una "sfida" per i prossimi tre-cinque anni, mentre il governo continua a ridurre il settore pubblico e tagliare il deficit di bilancio. Svalutazione sterlina

Mentre anche banche e famiglie sono alle prese con debiti eccessivi, "ciò lascia solo uno strumento di politica eccezionale, che è fondamentalmente la moneta", ha detto l'amministratore delegato di Pimco, Mike Amey.

George Osborne ha riposto le sue speranze su Mr Carney, capo della banca centrale del (...)


-
Economia internazionale
/
,
,
,
,
,
,
,
,


Inviato da iPhone

Pimco avverte: in arrivo una "zombificazione" dell'Eurozona? Probabile break-out tra 3-5 anni


Ti è stato inviato tramite Google Reader

Pimco avverte: in arrivo una "zombificazione" dell'Eurozona? Probabile break-out tra 3-5 anni

Pimco, azienda di gestione globale degli investimenti, ha detto che, a differenza della forte crescita nei mercati emergenti e della ripresa degli Stati Uniti, la crescita nella zona euro dovrebbe essere "molto debole" nel futuro prossimo. Eurozona nella zombificazione

Impantanata nella recessione, la crescita regionale non dovrebbe superare lo 0.5% di crescita all'anno per i prossimi tre-cinque anni, ha detto Andrew Balls, presidente di Pimco.

Piuttosto che un collasso della zona euro, (...)


-
Economia internazionale
/
,
,
,
,


Inviato da iPhone

Mises sulla Previdenza Sociale


Ti è stato inviato tramite Google Reader

Mises sulla Previdenza Sociale

«[...] Al fine di dirimere una delle questioni maggiormente controverse della vicenda, va chiarito che, alla luce di quanto esposto precedentemente, la frana presente sul monte Toc e poi innescatasi nella notte del 9 ottobre 1963 era stata quindi ampiamente individuata già dall'estate del 1959. Inoltre se almeno inizialmente i tecnici avevano discusso sulle sue effettive dimensioni (come metri cubi di materiale franoso in movimento), a partire almeno dall'anno 1961 nel quale vennero installati i piezometri (profondi circa 175m), è oggettivamente poco credibile ritenere che gli specialisti non avessero chiara l'evidenza che il movimento franoso interessasse in blocco una massa di grande spessore (profondità) e quindi di enorme volume, in quanto i piezometri, ad esclusione degli ultimi metri del numero 4 (secondo altre fonti il 2), non denunciavano rotture o deformazioni.
Le indecisioni riguardavano la velocità di movimento (connessa al piano di scivolamento) ed eventualmente i tempi di caduta della frana, in quanto taluni dubitavano sull'effettiva unicità della stessa, essendo più propensi a dividerla in due porzioni (a est e ovest del torrente Massalezza), destinate a distaccarsi in tempi diversi. Va infatti ricordato che la decisione di costruire una galleria di sorpasso o bypass della frana sul fianco della valle opposto a quello "pericolante" (che avesse contemporaneamente salvato l'invaso e permesso il controllo del lago a monte rimasto senza emissario in caso di caduta della frana) fu avanzata già nel novembre del 1960 e i lavori di costruzione della stessa iniziarono già dal febbraio del 1961. Era dunque chiaro che la frana era di tale portata da essere in grado di rendere inefficiente il serbatoio interrandone completamente circa 2–3 km dello stesso, e riducendone la portata di quasi la metà. Le rilevazioni sui movimenti della frana attraverso capisaldi cominciarono già nell'estate del 1960, mentre dati sui livelli di acqua nei piezometri furono raccolti dall'estate successiva..
L'oggettiva imprevedibilità dell'evento riguardava solo il "momento esatto" nel quale la frana si sarebbe effettivamente messa in movimento e, solo in parte, di quali sarebbero stati gli eventi scatenanti. Le variabili in gioco furono subito legate all'altezza dell'acqua nell'invaso e a una sua eventuale, ma quasi certa, correlazione con le p...


Inviato da iPhone

Tutti i cibi falsi che finiscono sulla tua tavola


Ti è stato inviato tramite Google Reader

Tutti i cibi falsi che finiscono sulla tua tavola

Il dossier della Coldiretti


Inviato da iPhone

Mi raccomando...comprate FIAT perchè siete "italiani veri" (ed anche un po' fessi...)


Ti è stato inviato tramite Google Reader

Mi raccomando...comprate FIAT perchè siete "italiani veri" (ed anche un po' fessi...)

Ad integrazione del mio post di qualche giorno fa: Il Sogno di Marpionne l'Americano: un sogno che costerà CARO all'Italia... (da non perdere)

aggiungiamo alcuni TASSELLI

al PUZZLE della poker-FIAT di Bluff-Marpionne...



Mentre la Fusione con Chrysler è sempre più vicina

e mostra chiaramente dove ormai l'azionariato di FIAT cacci i soldoni veri...(non certo in Italia)


Fiat: per Chrysler pronta a versare altri $10 miliardi

Lingotto in trattative con le banche per un finanziamento fino a...



[clicca sul titolo per leggere tutto il post]


Inviato da iPhone

BCE: banche a rischio fallimento in Europa. Emergenza crisi?


Ti è stato inviato tramite Google Reader

BCE: banche a rischio fallimento in Europa. Emergenza crisi?

La Banca Centrale Europea avvisa: il continuato rallentamento dell'economia, assieme ad un numero crescente di debiti insoluti, aumentano la possibilità di fallimento per le banche. L'Europa rischia una nuova crisi del settore bancario, anche in quelle zone dove i mercati finanziari appaiono oggi più stabili.

Banche deboli e a rischio fallimento

La crisi, spiega la banca centrale, impedisce a molti debitori di ripagare le banche che a loro volta combattono ancora contro i danni causati dalla (...)


-
Economia internazionale
/
,
,


Inviato da iPhone

UE, il commissario tedesco Oettinger: “Italiani come bulgari e romeni”


Ti è stato inviato tramite Google Reader

UE, il commissario tedesco Oettinger: "Italiani come bulgari e romeni"


Günther Oettinger è il commissario europeo all'Energia, ma prima di tutto è un tedesco. Ieri, e non si sa a quale titolo, si è messo a disquisire di politica nostrana. "Siete ingovernabili", ha detto Oettinger. E fino a qui, non ci sarebbe niente di male, anche se nessuno ha chiesto commenti al teutonico commissario. Ma ecco che subito dopo, trattenuta a stento, esce la classica frasetta razzista che troppo spesso a quelli d'Oltralpe scappa: "Italiani come bulgari e romeni".


Chissà se si riferiva alla scarsa fedeltà dimostrata in campo bellico, quando finimmo per fare il voltafaccia e dare la caccia all'invasor tedesco. Retaggi storici a parte, è scoppiato il putiferio. Accortosi della stupidaggine, Oettinger ha assicurato che quelle frasi "sono state riportate fuori contesto" e che comunque "non c'è altra strada che risparmiare, che andare avanti con l'austerità". E da Berlino, anziché smentire, il governo della cancelliera conferma tutto ma promette: "Dal nostro governo non sentirete mai espressioni del genere sull'Italia". E vabbè.



Inviato da iPhone

EVVIVA L’AZZARDO MORALE, L’ITALIA SPENDA E SPANDA


Ti è stato inviato tramite Google Reader

EVVIVA L'AZZARDO MORALE, L'ITALIA SPENDA E SPANDA

ghigliottinaDI MATTEO CORSINI


"La Bce non deve soprattutto farsi frenare dal rischio di azzardo morale, cioè dal timore che i governi non facciano abbastanza per la disciplina fiscale e per le riforme strutturali. In fondo è proprio questo il grande segnale che l'Italia ha dato a tutti gli altri Paesi: nonostante le enormi difficoltà, abbiamo rispettato gli impegni sul disavanzo pubblico. Non c'è stato azzardo morale: abbiamo pagato più tasse del necessario e stretto i denti". (C. Bastasin)


Carlo Bastasin è tra i tanti che invocano politiche monetarie più "coraggiose" da parte della Bce. Sui giornali e sulle televisioni non c'è praticamente spazio per chi la pensi diversamente. La maggior parte degli italiani ai quali interessi qualcosa di economia si trova quindi a sentirsi ripetere giorno dopo giorno le stesse cose, finendo molto probabilmente per convincersi che non vi siano posizioni alternative. E quando qualche posizione alternativa trova spazio, solitamente è quella di uno che auspica il ritorno alla lira e alla monetizzazione del debito pubblico, come avveniva prima del divorzio tra Tesoro e Banca d'Italia del 1981.


Ora, ovviamente ognuno è libero di credere quello che vuole e anche di diffondere le proprie idee, ma se nel fare ciò evita di distorcere le cose è meglio, a mio parere. Prendiamo la questione dell'azzardo morale. Chi parla di rischio di azzardo morale connesso alle politiche di acquisto di titoli di Stato da parte della Bce, ritiene (a mio parere avendo ragione) che i governi, se venisse meno la pressione del mercato, tenderebbero a rimandare il consolidamento dei conti pubblici e l'attuazione di riforme strutturali (servirebbe, in sintesi, una sostanziale cura dimagrante per lo Stato).


Bastasin sostiene che non vi sia rischio di azzardo morale, e cita a proposito il caso dell'Italia: "nonostante le enormi difficoltà, abbiamo rispettato gli impegni sul disavanzo pubblico. Non c'è stato azzardo morale: abbiamo pagato più tasse del necessario e stretto i denti." Sul fatto che abbiamo pagato più tasse del necessario sono pienamente d'accordo, e credo che agire sulla riduzione della spesa pubblica sarebbe stato molto più efficace e anche più equo. Quanto all'azzardo morale, non c'è stato semplicemente perché la pressione del mercato non ha consentito che ci fosse.


Capisco che Bastasin guardi alla realtà italiana dagli Stati Uniti, ma la storia degli ultimi due anni dovrebbe essergli ben nota. Nell'agosto del 2011, con lo spread tra BTP e Bund in crescita, la Bce mandò una lettera al governo italiano chiedendo alcuni impegni in cambio dell'acquist...



Inviato da iPhone

Speciale Giappone: La Borsa Banzai non ci Crede Più


Ti è stato inviato tramite Google Reader

Speciale Giappone: La Borsa Banzai non ci Crede Più

bannerInvestire_640x80

Alla faccia dello storno salutare, anche oggi la Borsa del Giappone si è sparata il suo bel -5 e fischia per cento.

Schermata 2013 05 30 alle 09.20.54 650x466 Speciale Giappone: La Borsa Banzai non ci Crede Più

 

Circa 2.400 punti in meno rispetto ai massimi toccati 6 sedute fa (-18%).

Sono curioso, anzi l'intero mondo della finanza lo è: Cosa faranno le autorità giapponesi, ovvero il ministro del tesoro e della banca centrale per convincere un branco di vecchietti a comprare azioni?

Di certo li hanno convinti a vendere titoli di stato. (peraltro oggi i tassi giapponesi sono scesi di un nulla rispetto a quando "avrebbero dovuto")

Guardate che il Giappone è un esperimento FONDAMENTALE per l'Italia, o meglio per osservare i magici effetti della "svalutazione competitiva" su un paese:

  • Senza materie prime
  • Manifatturiero ad alto valore aggiunto
  • Con una popolazione "vecchia" e con un alto patriminio liquido investito in attività finanziarie e immobiliari

Vi ricorda nessuno? Uhmmmmm

Dunque continuiamo a studiare. Io ad esempio mi chiedo a che santo si voterà il pensionato giapponese una volta persa la fiducia nei suoi Titoli di Stato domestici e una volta presi due sonori schiaffoni dala borsa…. e se….. (stiamo a vedere)

Tintinnati saluti giapponesi.

p.s. ci vuole un fisico bestiale.



Inviato da iPhone

Un fisco spietato è il prodotto del parassitismo presente nella società


Ti è stato inviato tramite Google Reader

Un fisco spietato è il prodotto del parassitismo presente nella società

di REDAZIONE


Proponiamo in ANTEPRIMA per L'Indipendenza la traduzione integrale in italiano dell'articolo Americans Deserve the IRS di Walter E. Williams, insigne professore di economia alla George Mason University, editorialista per molte testate a livello nazionale statunitense. (Traduzione di Luca Fusari)


Individualmente gli americani non meritano di essere asserviti ad una potente agenzia che genera paura ed intimidazione come l'Internal Revenue Service, ma collettivamente se lo meritano. Diamo un'occhiata a questo. Dalla ratifica della nostra Costituzione nel 1791 fino a buona parte del 1920, la spesa federale come percentuale del prodotto interno lordo non ha mai superato il 5% tranne che durante la guerra. Oggi la spesa federale è il 25% del nostro PIL. La spesa pubblica statale e locale è circa il 15% del PIL. Ciò significa che il governo spende più di 40 centesimi per ogni dollaro che guadagniamo. Se aggiungiamo gli oneri normativi del governo, che è semplicemente una forma mascherata di tassazione, il governo si prende oltre il 50% di quello che produciamo.


Al fine di spremerci fuori la metà di quel che produciamo, un'agenzia governativa di raccolta tasse dev'essere spietata e in grado di incutere un divino timore ai suoi cittadini. L'IRS egregiamente ha imparato a svolgere tale compito. Il Congresso ha dato poteri che sarebbero ritenuti penalmente rilevanti se usati da altri. Per esempio, il V° Emendamento della Costituzione protegge gli americani contro l'auto-incriminazione e l'obbligo di testimonianza contro sé stessi. Questo è esattamente ciò che si fa quando si è costretti a compilare una dichiarazione dei redditi. Tuttavia, l'argomentazione del V° Emendamento non può essere utilizzata come linea difensiva in una corte giudiziaria. L'IRS ribadisce che volontariamente si ha fornito delle informazioni sulla vostra dichiarazione dei redditi.


Se avete dei debiti con Bank of America, Wells Fargo o con qualsiasi altro creditore privato, al fine di stabilire il vostro salario come strumento per l'estinzione del debito, esse devono prima di tutto ottenere un'ordinanza dal tribunale. Al contrario, l'IRS può accertare il vostro salario senza aver prima ottenuto un'ordinanza dal tribunale. Se il vostro datore di lavoro non obbedisce all'IRS e non invia una parte del vostro salario, egli sarà ritenuto responsabile per ciò che d...



Inviato da iPhone

Mercato forex: borse USA pronte alla discesa?


Ti è stato inviato tramite Google Reader

Mercato forex: borse USA pronte alla discesa?

La sempre maggior incertezza circa le prossime mosse di politica monetaria da parte della Federal Reserve americana stanno producendo movimenti molto volatili sia sui listini azionari che sul mercato valutario, riuscendo ad interrompere le forti salite che hanno caratterizzato i prezzi degli indici statunitensi nella ultime settimane. Lo S&P500 sta compiendo minimi crescenti e massimi decrescenti, andando a muoversi in un'ampia fase laterale che potrebbe sfociare in importanti aumenti di (...)


-
Analisi dei Mercati
/
,
,
,
,
,


Inviato da iPhone

Quanti bimbi schiavi hai nel cellulare?


Ti è stato inviato tramite Google Reader

Quanti bimbi schiavi hai nel cellulare?

Milioni di esseri umani, in condizione di vera schiavitù, estraggono dalle miniere africane rare materie prime. Sono i "minerali di conflitto": per la tua elettronica.


Leggi tutto



Inviato da iPhone

L’EURO SOSTITUITO DAL DOLLARO ?


Ti è stato inviato tramite Google Reader

L'EURO SOSTITUITO DAL DOLLARO ?


FONTE: COMIDAD.ORG


L'anno diplomatico 2013 ha visto come primo significativo evento il comunicato congiunto di Washington e Bruxelles del 13 febbraio sul comune proposito di avviare dei negoziati per dar vita al TTIP, cioè ad una partnership per il commercio transatlantico e per gli investimenti. Si tratterebbe di una vera e propria unione finanziaria e commerciale delle due sponde dell'Atlantico.

Il comunicato congiunto però non ha avuto alcuna risonanza sui media ufficiali, anzi sembrerebbe che ci sia stata una vera e propria congiura del silenzio.

Leggi tutto



Inviato da iPhone

Benvenuti al Gran Bazar: in un mercato monodirezionale quanto vale la qualità del sottostante?


Ti è stato inviato tramite Google Reader

Benvenuti al Gran Bazar: in un mercato monodirezionale quanto vale la qualità del sottostante?

Immaginate di andare al mercato, di avere tanti soldi da spendere. Molti più di quanti siete abituati a maneggiare. E avete ordine di "investire " questo denaro in qualsiasi modo, cercando ovviamente cose il più possibile convenienti. Quando avrete terminato … Continua a leggere


Inviato da iPhone

Il video dell’esplosione a Disneyland


Ti è stato inviato tramite Google Reader

Il video dell'esplosione a Disneyland

In California


Inviato da iPhone

Nuovo crollo della Borsa di Tokyo, Nikkei -5,2%


Ti è stato inviato tramite Google Reader

Nuovo crollo della Borsa di Tokyo, Nikkei -5,2%

L'ondata di vendite è stata scatenata dall'ulteriore apprezzamento dello yen.


Inviato da iPhone

Far risparmiare gli italiani si può, ma perché “rischiare”


Ti è stato inviato tramite Google Reader

Far risparmiare gli italiani si può, ma perché "rischiare"

Lo scorso 24 aprile, il ministero dello Sviluppo Economico ha scelto di non far risparmiare agli italiani 500 milioni di euro. Se avesse modulato la remunerazione dell'incentivo Cip6 - teoricamente volto a sostenere le fonti alternative - le bollette elettriche ne avrebbero sensibilmente beneficiato. Edison, Saras e Erg ringraziano.



Leggi tutto...



Inviato da iPhone

L'operazione è riuscita, ma il paziente sta morendo


Ti è stato inviato tramite Google Reader

L'operazione è riuscita, ma il paziente sta morendo

L'operazione è riuscita, ma il paziente sta morendo
Complimenti ai governi italiani e dati da panico. Gli organismi internazionali "premiano" l'Italia che si va autodistruggendo, come da loro indicato.
Continua a leggere l'articolo...


Inviato da iPhone

Guerra delle monete: il Brasile alza i tassi di interesse


Ti è stato inviato tramite Google Reader

Guerra delle monete: il Brasile alza i tassi di interesse

Guerra delle monete: il Brasile alza i tassi di interesse
Il Comitato di politica monetaria (Copom) della Banca centrale brasiliana in serata ha elevato di mezzo punto percentuale…
Continua a leggere l'articolo...


Inviato da iPhone

Roma. D'Alema contestato dagli studenti


Ti è stato inviato tramite Google Reader

Roma. D'Alema contestato dagli studenti

Roma. D'Alema contestato dagli studenti
La conferenza di D'Alema al liceo Tasso di Roma si è "movimentata". Gli studenti del collettivo lo hanno contestato. "Questa scuola non è una vetrina".
Continua a leggere l'articolo...


Inviato da iPhone

Vendite diffuse in Asia: nuovo crollo a Tokyo (-5%)

Vendite diffuse in Asia: nuovo crollo a Tokyo (-5%) 

Finanzaonline.com - 30.5.13/07:46

Seduta di pesanti ribassi per i listini asiatici. Nuovamente protagonista la Borsa di Tokyo con il Nikkei che sfiora i 5 punti di ribasso. Vendite anche aHonh Kong -1,14%, Shanghai -0,5%, Shenzhen -0,45%, Taiwan -1,13%, Seoul -0,15%, Sydney -1,16%, Mumbay -0,3%, Giacarta -1,1%, Manila -2,8% 


Fonte: Finanza.com

Deficit Italia, Ue chiude la procedura. Ma non capisco la soddisfazione di Letta in questo… perchè?

Deficit Italia, Ue chiude la procedura. Ma non capisco la soddisfazione di Letta in questo… perchè?

Deficit  chiude la procedura. Ma non capisco la soddisfazione di  in questo... perchè? L' resta comunque sorvegliata speciale. L'esecutivo Ue, nel documento approvato , raccomanda infatti al governo di andare avanti sulla strada delle riforme strutturali rendendo tra l'altro più flessibile il  del , spingendo sulle liberalizzazioni, snellendo la burocrazia e ...

Alcoa bocciata da Moody's: rating "spazzatura"

Alcoa bocciata da Moody's: rating "spazzatura"

Deluso il gruppo, che si difende: "Abbiamo un bilancio solido", declassamento "riflesso delle condizioni macroeconomiche". I titoli hanno perso quasi l'1% nell'after hours.
ROMA (WSI) - Moody's ha bocciato Alcoaportando il suo rating a livello di spazzatura. Secondo l'agenzia di rating, il colosso dell'alluminio considerato il barometro dell'economia americana faticherà a ridurre i propri debiti in un contesto caratterizzato da continue sfide. 

Il rating è stato ridotto di un gradino a Ba1 da Baa3. L'outlook resta stabile

Concorrente (concursante) parte cruciale del film


 

Euro: un referendum contro la fabbrica delle menzogne


Euro: un referendum contro la fabbrica delle menzogne

30/5 •
Adesso che la potenza mediatica di Grillo spinge il referendum sull’Europa, è solo sperabile che questa giusta proposta non finisca nel tritacarne mediatico e nel teatrino della politica. Noi del “Movimento No Debito” l’abbiamo chiesto da quasi due anni. Una consultazione popolare sui trattati europei c’è già stata nel 1989, abbinata alle europee. Ora sarebbe giusto indire un referendum non tanto sull’euro in quanto tale, ma su quei trattati che, come il Fiscal Compact, ci vincolano alle politiche di austerità. Un referendum come quelli che si sono tenuti in altri paesi europei avrebbe un pregio di fondo: almeno per qualche momento e con un minimo di par condicio romperebbe la barriera di propaganda, chiacchiere e bugie che oggi impediscono ai cittadini italiani di farsi una propria idea su quanto sta davvero accadendo in Europa. Poi si potrebbe affrontare davvero la questione di come rompere la cappa dell’euro, che produce da noi 40.000 disoccupati al mese, centinaia di migliaia in tutta l’Europa del Sud.