31/05/13

Questa Volta è Diverso


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Questa Volta è Diverso

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Oggi bighellonavo tra i rendimenti dei titoli di stato del mondo, volevo aggiornare una tabella che di solito uso durante i convegni in cui mostro quanto ridicoli siano diventati i tassi su qualsiasi titolo di stato preso a casaccio in tutto il mondo.

Ma oooops sta succedendo qualcosa e sta succedendo in fretta, in alcune "nazioni" c'è un fuggi fuggi generale, per ora è invisibile perchè colpise qua è la, ma….. io lo so, e dovreste saperlo anche voi, si comincia con un lieve sintomo, poi si ammala qualcuno poi arriva la pandemia.

Non vorrei che qualcuno, dopo avere visto questi grafici sull'andamento dei tassi pensasse:

Questa volta è diverso.


Schermata 2013 05 31 alle 19.47.50 650x399 Questa Volta è Diverso Schermata 2013 05 31 alle 19.46.26 650x396 Questa Volta è Diverso Schermata 2013 05 31 alle 19.45.00 650x406 Questa Volta è Diverso



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CARRIOLE PER FAR LA SPESA E PALLOTTOLE NEI GARAGE...


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CARRIOLE PER FAR LA SPESA E PALLOTTOLE NEI GARAGE...


Meglio di così era difficile: dai francobolli di Weimar alle carriole, dal fallimento delle banche alle pallottole nel garage. Gustatevi la puntata con il link qui di seguito perché tutte le parole d'ordine del PUDE (Partito Unico Dell' Euro sono trionfalmente rappresentate. Io ho cercato di dire come stanno le cose ma la verità è molto meno affascinante della fantascienza. (Carlo Borghi)


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Pronti alla guerra in Siria via Amman


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Pronti alla guerra in Siria via Amman

- Antonio Mazzeo - Damasco; foto di Marinella Correggia Mentre a Bruxelles l'Unione europea sblocca i trasferimenti di armi alle milizie anti-Assad, più di 15.000 uomini delle forze armate di 17 paesi Nato ed extra-Nato stanno per trasferirsi in Giordania per dar vita ad un'imponente esercitazione congiunta. Come annunciato dal governo di Amman, "a partire [...]


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I missili antiaerei russi S-300 già schierati e operativi in Siria?


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I missili antiaerei russi S-300 già schierati e operativi in Siria?

Prof. Michel Chossudovsky Global Research, 30 maggio 2013


923002Secondo fonti, il sistema missilistico superficie-aria russo S-300 deve essere consegnato e distribuito in Siria. Israele ha risposto con velate minacce. Secondo il ministro israeliano per gli Affari Militari Moshe Ya'alon: "È evidente che questa mossa è una minaccia per noi… In questa fase non posso dire che ci sia una escalation. Le spedizioni non sono state inviate ancora. E spero che non lo saranno… Dio non voglia che raggiungano la Siria, sapremo cosa fare". Il presidente Assad ha confermato che gli S-300 sono stati consegnati. E' importante inserire queste notizie nel contesto storico. L'annuncio di Mosca è stato casualmente descritto come un'improvvisata "rappresaglia" per la revoca dell'embargo sulle armi dell'Unione europea. Questa interpretazione eruttata dai media mainstream ignora la natura della pianificazione militare. Il dispiegamento dei missili antiaerei russi S-300 già schierati e operativi in Siria era previsto dal Ministero della Difesa russo dal 2006. Mosca ha annunciato nel giugno 2006 che avrebbe schierato i sistemi di difesa aerea S-300PMU per proteggere la sua base navale di Tartus nella Siria meridionale. Si era capito che questo dispiegamento potrebbe anche proteggere lo spazio aereo siriano. La notizia evidenzia lo schieramento degli S-300PMU, pur confermando che "i sistemi [s-300] non saranno consegnati ai siriani. Saranno equipaggiati e gestiti da personale russo. (Kommerzant)".

L'intento dichiarato di Mosca, tuttavia, è "implementare un sistema di difesa aerea attorno alla base. Fornire una copertura aerea alla base stessa e a una parte consistente del territorio siriano". Secondo le nostre fonti, la Russia e Damasco hanno raggiunto un accordo sulla modernizzazione delle difese aeree siriane. I suoi sistemi di difesa aerea a medio raggio S-125 saranno aggiornati allo fase Pechora-2A. L'aggiornamento certamente migliorerà la difesa aerea siriana, che utilizza equipaggiamenti in dotazione alla Siria dagli anni '80. Mosca è pronta ad offrire alla Siria anche i più sofisticati sistemi a medio raggio Buk-M1.



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Frana delle valute emergenti


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Frana delle valute emergenti

Chi abbia dei fondi obbligazionari emergenti si ritrova delle perdite quest'anno, il dollaro sta stritolando le valute emergenti da un paio di mesi, specialmente il Rand, la Rupia, il Real brasialiano ...


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Signoraggio: la rete è in rivolta, vuole la verità


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Signoraggio: la rete è in rivolta, vuole la verità

Le Anti-Iene: "Bilderberg: perché la tv non ne parla" (VIDEO)

Alessandro Carluccio e Francesco Amodeo, le due anti-Iene, dopo aver criticato il programma di Italia Uno le Iene Show, girano il loro secondo servizio diventando loro stessi giornalisti d'inchiesta. Nel video svelano i rapporti del nostro paese con il Gruppo Bilderberg, il MES e il signoraggio bancario.more ima



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Clima impazzito, al Circolo polare artico fa più caldo che in Sardegna e in Algeria


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Clima impazzito, al Circolo polare artico fa più caldo che in Sardegna e in Algeria

- Maria Ferdinanda Piva - Il tempo è proprio impazzito, quest'anno. Ce ne accorgiamo tutti, e non solo noi che abbiamo un freddo cane: freddo per la stagione, almeno. A Rovaniemi (Lapponia, appena 10 chilometri più a Sud del Circolo polare artico) oggi pomeriggio c'erano 27 °C. Babbo Natale, cui si attribuisce appunto la residenza [...]


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Staderini svela il bluff: si rischia la legge truffa


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Staderini svela il bluff: si rischia la legge truffa




Il Disegno di legge elimina solo alcune norme mentre il finanziamento ai partiti resta pubblico





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Istat: l'austerity finirà nel 2093


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Istat: l'austerity finirà nel 2093

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Dal momento che ho un'incrollabile fiducia nell'informazione italiana, sono sicura che le grandi testate rilanceranno ed approfondiranno alla velocità della luce una notizia importantissima diffusa da Reuters Italia (Reuters, non un ciclostilato dei centri sociali) già una settimana fa.

Continua a leggere Istat: l'austerity finirà nel 2093...

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L'Euforia dei Mercati sui PIIGS corre sulla LAMA DEL RASOIO...


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L'Euforia dei Mercati sui PIIGS corre sulla LAMA DEL RASOIO...

Prima il mio tweet

che mostra come le "solidissime" Banche Italiane continuino a non restituire nemmeno un centesimo dei 1000mld di LTRO che Draghi ha iniettato nelle Banche UE tra fine 2011 ed inizio 2012

come spiegavo nel mio post di Marzo 2012: Ogni giorno che passa è sempre più evidente: il magic-LTRO è servito soprattutto a rimandare il DEFAULT DELL'ITALIA


eh eh eh...e se no come s'imbottirebbero di BTP? Finchè dura il giochino...UniCredit (UCG IM) CEO says no decision yet on LTRO...



[clicca sul titolo per leggere tutto il post]


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Lo scandalo tutto da ridere della teiera che sembra Hitler


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Lo scandalo tutto da ridere della teiera che sembra Hitler

Una protesta assurda scatena l'ilarità


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I droni killer del Nobel per la pace


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I droni killer del Nobel per la pace

Il Nobel per la pace Barack Obama ce la mette tutta, ma né lui né qualsiasi altro presidente degli Stati uniti possono promettere la totale sconfitta del terrore, poiché «non saremo mai in grado di estirpare il male annidato nel…


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Verso il trasferimento di energia: da Banconote a Oro. Ti spiego perche'.



Maurizio oggi stiamo vivendo quiete prima della tempesta. 
 
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Clicca sul link qui in basso per leggere: 
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Avverra' un profondo trasferimento di energie. 
Le banconote perderanno energia.
Questa energia verra' assorbita da Oro e Argento fisico. 
 
Dopo questo trasferimento il risultato sara' che 
i possessori di Oro e Argento fisico potranno
acquistare molti piu' beni rispetto al passato, 
aumentando drasticamente la loro ricchezza.
 
I possessori di denaro di carta si ritroveranno 
poveri da un giorno all'altro.
 
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Clicca sul link qui in basso per leggere:
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Ti auguro di essere dal lato giusto del trasferimento.
Non smettere mai di istruirti.
 
Gennaro Porcelli
CEO
 
ps. aggiungi pure le tue considerazioni fra i commenti
 
 
 
 
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Back to business: la Corte dei Conti dei miracoli


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Back to business: la Corte dei Conti dei miracoli

(da Malachia Paperoga ricevo e volentieri pubblico, a futura memoria)


Possiamo fare un bel "back to business"?

Vorrei segnalare 2 cose.

1) La mitica OCSE che - non ci crederete - rivede al ribasso le stime di crescita di tutta l'area-euro.

2) Esce oggi sui giornali un "curioso" commento della corte dei conti: l'austerità ci ha fatto molto male.

E' strano, perché non sembra che la stessa istituzione avesse mai espresso opinioni simili. Anzi: a maggio 2011 invocava una manovra "stile 1992": da 46 miliardi. Mentre a ottobre 2011, lamentandosi di risorse non certe, invitava a tassare i beni reali. Più recentemente, puntava il dito contro corruzione e malaffare.
Torniamo invece indietro, al 2009, inizio del periodo citato nell'articolo di oggi. La Corte se la prendeva con la sanità.


Insomma, l'austerità l'ha voluta, l'ha avuta, e ora se ne lamenta. I problemi poi variano sempre: sanità, corruzione, entrate incerte... ma mai che si accenni alla moneta unica, ci mancherebbe!


(bene. Posto nuovamente in luce il fatto che qui quale sia il business lo decido io, autocraticamente, ringrazio Malachia Paperoga per il contributo. Lo perdono, paradossalmente, perché gli interessano così tanto delle cose che a me interessano così poco... Altre cure, più gravi di queste, altra brama quaggiù mi guidò)

(qui ci starebbe bene un bel commento di sei per otto...)

(scusate, decidiamoci: dobbiamo fare la Repubblica dei filosofi, o dobbiamo sporcarci le mani? Perché vedete, io capisco che vi sfugga, ma quale sia il business dipende da questa decisione).


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Crisi: la fine è ancora lontana. Cosa farà la BCE il prossimo 6 giugno?


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Crisi: la fine è ancora lontana. Cosa farà la BCE il prossimo 6 giugno?

Una manciata di dati economici pubblicati questo venerdì mostrano come il cammino del recupero sia ancora lungo e insidioso per la zona Euro, dove i sei trimestri consecutivi di contrazione stanno per diventare 7 col secondo trimestre di quest'anno. La fine della crisi? È ancora lontana.

La notizia che per maggio l'inflazione sia rimasta moderata, permette almeno in teoria la possibilità che la Banca Centrale Europea decida di adottare politiche mirate allo stimolo economico. Tra queste, anche (...)


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Economia internazionale
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Istat – Disoccupazione: La crisi ha bruciato 900.000 posti di lavoro in 2 anni. I numeri della nostra grecizzazione. Grafici e link allegati


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Istat – Disoccupazione: La crisi ha bruciato 900.000 posti di lavoro in 2 anni. I numeri della nostra grecizzazione. Grafici e link allegati

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Nuovi dati ISTAT sulla disoccupazione.

Qui un commento ISTAT, qui il file excel dei dati, qui invece il documento integrale.

Abbiamo elaborato coi dati a disposizione due semplici grafici.

diso apr Istat – Disoccupazione: La crisi ha bruciato 900.000 posti di lavoro in 2 anni. I numeri della nostra grecizzazione. Grafici e link allegati

forza lavoro – occupati – in cerca / valori assoluti

Dallo scoppio della crisi sui titoli del debito italiani che ha portato alle pressioni di bruxelles sui nostri governi i disoccupati, secondo l'istat, sono aumentati di oltre il 50%. In meno di 2 anni siamo passati da meno di 2 milioni a più di 3 milioni.

In Italia continua ad aumentare la forza lavoro, dai 24.300 di 10 anni fa ai 25.700 di oggi (+5,7%), calano invece gli occupati che tornano sui valori di 10 anni fa. Inoltre, dallo scoppio della crisi nel 2008 in Italia sono stati vaporizzati qualcosa come 900.000 posti di lavori.



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GLI STATI UNITI E LA CRISI DELL'EURO: LEZIONI DA UN CONFRONTO


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GLI STATI UNITI E LA CRISI DELL'EURO: LEZIONI DA UN CONFRONTO

Ci sono forti differenze tra come si stanno gestendo le crisi finanziarie nella zona euro e negli USA

Il populista Beppe Grillo e il suo Movimento anti-establishment 5 Stelle sta avendo molta popolarità in Italia, perché disposto a parlare di un referendum per uscire dall'euro [NdT : l'articolo originale è stato pubblicato prima delle elezioni amministrative in Italia].
La recessione della zona euro ormai è la più lunga mai registrata nell'area della moneta unica, secondo le statistiche ufficiali pubblicate la scorsa settimana l'economia ha continuato a regredire anche nel primo trimestre di quest'anno. Un confronto con l'economia statunitense potrebbe far luce sui motivi per cui, nel 21° secolo, può verificarsi un profondo fallimento economico in paesi ad alto reddito e alto livello di istruzione. 
Leggi tutto...


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L’Italia è ferma e i politici non sanno cosa fare


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L'Italia è ferma e i politici non sanno cosa fare

L'Italia è un Paese che da 25 anni si è fermato. Un Paese che non è stato capace di rispondere agli "straordinari" cambiamenti geopolitici, tecnologici e demografici che si sono verificati sugli scenari globale ed europeo. L'impietosa analisi è stata fatta dal governatore della Banca d'Italia, Ignazio Visco, nel corso della sua relazione, le tradizionali "Considerazioni finali", all`assemblea degli azionisti di Via Nazionale. Non a caso Visco ha quantificato il periodo di inazione in 25 anni. E' esattamente il periodo seguito alla caduta del Muro di Berlino, al crollo dell'Unione Sovietica e alla fine del Comunismo. Una svolta epocale che avrebbe dovuto mettere la...
Andrea Angelini


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HINDENBURG OMEN confermato. Rischio violenta correzione in arrivo?


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HINDENBURG OMEN confermato. Rischio violenta correzione in arrivo?


Segnale tecnico molto raro che ha ottenuto la conferma nelle scorse sedute. E se la statistica viene confermata…


Questo post è dedicato a coloro che credono in certi principi di analisi tecnica e statistica.
Personalmente credo che questo segnale sia MOLTO interessante, soprattutto in virtù di quanto è successo in passato.
Torniamo a parlare di Hindenburg Omen.
Come ho scritto in QUESTO POST  dove ne ho spiegato il funzionamento (andatevelo a riprendere!) l'Hindenburg Omen è un segnale che necessita di conferma. E difficilmente in passato questa conferma si è vista.
Ed invece questa volta. Eccola qui.



Hindenburg Omen CONFERMATO!



Volutamente mi fermo qui e lascio a voi tutte le valutazioni del caso. Per approfondimenti cliccate QUI e QUI


Buon week end a tutti.



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Meteo Economy: tutto quello che gli altri non dicono


STAY TUNED!

DT



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Commento sui cambi


tumblr lsk63duAgW1qhvs4zo1 500I numerosi interventi degli esponenti della Fed della scorsa settimana, compreso quello di Bernanke di mercoledì al Joint Economic del Congresso, non hanno apportato novità.
Il Presidente si è tenuto aperte diverse possibilità in quanto vi sono chiari segni di miglioramento dell’economia americana (sul fronte immobiliare, del lavoro e di sentiment) ma permangono anche numerosi elementi di incertezza: il miglioramento del mercato del lavoro è per una buona parte attribuibile alla contrazione del tasso di p

Spagna. Guerra tra poveri: Polizia carica i vigili del fuoco!


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Spagna. Guerra tra poveri: Polizia carica i vigili del fuoco!



Naturalmete nei tg nazionali e' vietato parlarne.
L'immagine sta facendo il giro della rete, diventando simbolo della crisi che lentamente sta uccidendo la Spagna ... ci troviamo a Barcellona, davanti al parlamento regionale dove centinaia di vigili del fuoco sono stati caricati dalla polizia mentre manifestavano contro i tagli decisi dal governo ... fonte

Circa 450 vigili del fuoco hanno manifestato il 29 maggio a Barcellona davanti alla sede del parlamento catalano per protestare contro i tagli del personale previsti per i prossimi mesi. Una serrata sedata dall'intervento della polizia che ha generato violenti scontri provocando alcuni feriti (nessuno in maniera grave) e un arresto tra i manifestanti.
fonte


nota
DOMANDA: Cosa hanno in comune le divise nella foto?
 In comune hanno il fatto di NON AVER CAPITO che se entrambi i gruppi si fermavano, seduti MAGARI, nella piazza di fronte al parlamento i governanti si sarebbero posti delle domande ed i banchieri sionisti avrebbero tremato ... la crisi GENERATA dai ricchi per diventare ancora più ricchi dividendo i poveri ha avuto invece l'esito atteso. La crisi è UNA TRUFFA: Non esistono crisi in paesi che spendono


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Il governo ha approvato un ddl per ridurre gradualmente, fino all’abolizione, il finanziamento pubblico ai partiti

Colpa di Grillo.....


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Il governo Israeliano minaccia la Russia.


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Il governo Israeliano minaccia la Russia.

s300Raketen

di Corrado Belli

La crisi in Siria potrebbe sfociare in un guerra in larga scala, quasi tutti gli Stati facenti parte alla NATO compresi gli USA buttano benzina sul fuoco portando la situazione a un punto drammatico di un NON ritorno alla normalità...


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L’Europa rischia un frontale


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L'Europa rischia un frontale

A tre anni dal salvataggio della Grecia gli operatori si chiedono ancora se l'unione monetaria resisterà. In Borsa è meglio muoversio con prudenza. 




"Tragedia greca". "Atene mette in pericolo l'Euro". "Europa a rischio disgregazione". Era questo il tenore dei titoli che circolavano sui giornali fino a maggio di tre anni fa, quando sono partiti gli aiuti per salvare dalla bancarotta la penisola ellenica ed evitare il baratro al resto del Vecchio continente. Da allora di acqua sotto i ponti ne è passata, anche se, citando l'ex ministro delle finanze tedesco Peer Steinbruck, candidato per i socialdemocratici alla Cancelleria nelle prossime elezioni in Germania, "è ancora presto per escludere che la luce in fondo al tunnel sia quella di un treno".



Fitch ha rivisto al rialzo il rating di Atene portandolo da CCC (ad alto rischio) a B- (altamente speculativo). Una promozione pagata a caro prezzo con la disoccupazione giovanile che sfiora il 60%, con le tasse non pagate e con le famiglie che, in molti casi, non hanno i soldi per pagare la spesa. Tutto questo è servito per fare, secondo le parole di Fitch "chiari progressi nell'eliminare il doppio deficit, fiscale e corrente". Un risultato ottenuto sulla pelle dei ceti medio e basso che si sono visti decurtare di un quarto pensioni, stipendi, indennità. Da gennaio a marzo c'è stato un primo avanzo primario, grazie alla ricapitalizzazione delle banche, a due privatizzazioni e a due tranche di prestiti da 7,5 miliardi complessivi che saranno versati entro giugno. Inoltre il Paese vede ribassato il tasso di interesse che deve pagare per ottenere dagli investitori i soldi necessari.


Ripresa o crisi?

Pure nel resto d'Europa la situazione è cambiata. Gli ultimi dati dicono che il Pmi (indicatore elaborato sulle indicazione dei responsabili degli acquisti delle aziende) composite area euro è salito a 47,7 dal 46,9 di aprile, con un recupero più consistente della componente manifatturiera rispetto a quella dei servizi, in salita di mezzo punto a 47,5. A livello di singoli paesi, il Pmi tedesco è salito sia nella componente manifatturiera (49 da 48,4) che servizi (49,8 da 49,6), mentre quello francese è aumentato solo nel manifatturiero (45,5 da 44,4), con l'indicatore dei servizi stabile a 44,3. "Il Pmi rimane sotto quota 50, indicando quindi ancora un clima recessivo in Europa nel secondo trimestre, probabilmente in linea con l'andamento fatto registrare nel primo trimestre", spiega una nota di Banca Intermobiliare. "Gli ultimi dati, tuttavia, potrebbero far propendere le stime per un leggero miglioramento nel secondo trimestre". Positivo anche l'indice Ifo tedesco di maggio, in progresso di oltre un punto a quota 105,7 contro attese di stabilità a 104,4. Il livello dell'indice Ifo rimane elevato sia rispetto alla media storica (101,9) sia rispetto alle condizioni attuali dell'economia, visto che un livello di 105,7 è in li...



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VIDEO. Amato, la confessione: “ERA DIFFICILE CHE L’EURO FUNZIONASSE, anche gli americani ce lo dicevano”


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VIDEO. Amato, la confessione: "ERA DIFFICILE CHE L'EURO FUNZIONASSE, anche gli americani ce lo dicevano"


Circola in rete un video di Giuliano Amato, tratto dal suo recente programma su Rai3 "Lezioni dalla Crisi", in cui con apprezzabile onestà viene analizzato il problema centrale della moneta unica europea. E Amato ci regala anche una rivelazione: alcuni economisti americani avevano ammonito noi europei dall'introdurre la moneta unica.. "State attenti, l'euro non funzionerà", ci dicevano.


 



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Se anche il lavoro precario adesso non c’è più


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Se anche il lavoro precario adesso non c'è più

100mila precari in meno


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Follie teoriche di Bruxelles


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Follie teoriche di Bruxelles

di Paolo Savona


Deve essermi sfuggita qualche lezione o lettura in materia economica per poter aderire alle manifestazioni di quasi esultanza per l'uscita dell'Italia dalla vigilanza stretta sulla sua situazione di grave squilibrio macroeconomico deciso nel maggio 2012. Il rapporto dei Servizi della Commissione conferma che l'Italia presenta ancora gli stessi squilibri macroeconomici (carenze strutturali di lunga data, elevato debito pubblico, perdita di competitività, bassa produttività, specializzazione produttiva da paese emergente, pubblica amministrazione inefficiente), ai quali si è ora aggiunta una notevole diminuzione della resilienza delle banche che le vincola «nel sostenere l'attività economica e l'aggiustamento».


http://www.ilsole24ore.com/art/notizie/2013-05-30/follie-teoriche-bruxelles-063641.shtml?uuid=AbnfpZ0H



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Crisi: nuova fase dietro l'angolo


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Crisi: nuova fase dietro l'angolo

Il quotidiano Le Figaro può storcere il naso quanto vuole, ma di fatto la Francia è ormai accomunata a Spagna, Portogallo e Slovenia, per quanto attiene ai "capi di imputazione": certo, la Commissione Europea ha concesso una proroga di due anni per riportare il deficit al di sotto del 3 per cento del Pil, ma il tutto a condizione che Parigi avvii profonde riforme per ridurre la spesa pubblica e rilanciare la produttività. Sono gli obiettivi irraggiungibili dei quali ci siamo occupati ieri, ed è inutile tornarci sopra. La Commissione ha mandato a Hollande il decalogo da rispettare, e l'atteso, e "pubblicizzato", new deal per il lavoro non può che essere una trita formula giornalistica per lanciare ancora fumo negli occhi alla popolazione di un Paese che ha preso la via del declino né più né meno che come gli altri Stati europei.


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CRISI ECONOMICA: VERSO LA BANCAROTTA MARZO 2013, 19ESIMO MESE CONSECUTIVO DI CROLLO DELLA PRODUZIONE INDUSTRIALE


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CRISI ECONOMICA: VERSO LA BANCAROTTA MARZO 2013, 19ESIMO MESE CONSECUTIVO DI CROLLO DELLA PRODUZIONE INDUSTRIALE

Paolo Cardenà


 

Mentre il primo "vero" consiglio dei ministri slitta a babbo morto per qualche leggerissima divergenza di opinione fra i PDL, PD e MONTI (ovvero su come spartirsi le spoglie), l'Istat ci ricorda che, record della storia italiana, la produzione industriale scende per il 19 mese consecutivo. Per l'esattezza di un MOSTRUOSO 5,2% in termini tendenziali (dato corretto dagli effetti del calendari).
Tanto per capirci il primo trimestre 2013 ha visto un calo della produzione industriale italiana del 4,2% rispetto al primo trimestre 2012, il dato di Marzo quindi segna una ulteriore accelerazione rispetto alla "normale" desertificazione dell'industria italiana.

 
Nella mia opinione desta un allarme particolare l'inabissarsi della produzione industriale di beni strumentali (macchinari per produrre ad esempio), segno che il mercato interno anche dal punto di vista delle aspettative future delle imprese è in completo declino.

 
Stiamo accelerando Verso la Bancarotta.

 

 


 

 


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Gold Club: Il Trimestre Più Pazzo del Mondo, India e Cina Importano (Almeno) il 109% della Produzione Mondiale di Oro


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Gold Club: Il Trimestre Più Pazzo del Mondo, India e Cina Importano (Almeno) il 109% della Produzione Mondiale di Oro

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Ieri su uno dei principali e più autorevoli quotidiani economici indiani è stata pubblicata una intervista al Managing Director del World Gold Council Marcus Grubb. Per chi non lo sapesse (ancora) il WGC  è la massima autorità mondiale che osserva e studia il mercato dell'oro.

Ebbene il sig. Grubb ci ha dato alcune incredibli anticipazioni rispetto a quello che leggeremo a metà agosto 2013 nel consueto report sull'offerta e la domanda di oro del WGC nel secondo trimeste 2013, in sintesi:

  • L'India nel secondo trimestre 2013 ci sia spetta che importi 350-400 tonnelate di oro
  • La Cina SOLO ad aprile ha avuto una domanda di Oro pari a 160-170 tonnellate (una mostruosità), e la domanda anomala sta continuando anche a Maggio.

Anche se la domanda Cinese dovesse tornare "quasi normale" a Giugno, nel totale anche la Cina domanderà al mercato non meno di 400-450 tonnellate di oro fisico nel secondo trimestre.

Se ci facciamo due calcoli scopriamo che fissata a 2750 tonnelate ( ma sarà meno) la produzione mondiale di oro da miniera abbiamo una produzione trimestrale di 687,5 tonnellate.

Dunque Cina e India da sole stanno chiedendo al mercato tra il 109% e il 123% della produzione mondiale di oro da miniera. Circa il 200% più del normale , un trasferimento da "occidente" e "oriente" senza precedenti.

Nell'equazione poi dobbiamo mettere dentro Russia, Turchia, Kazakistan, Brasile Attualmente tutti impegnati a importare oro dal ricco occidente e a svuotare i forzieri di borse merci e etf.

Come sempre è una questione di prezzo.

Da The Economic Times

"Asian markets will see record quarterly totals of gold demand in the second quarter of 2013," WGC Managing Director Marcus Grubb said.

"Even if ETF outflows continue in the United States, it is quite likely that the gold previously held in ETFs will find a ready market among Indian, Chinese and Middle Eastern consumers who are taking a long-term view on the prospects for gold."

The council expects Indian gold imports to reach 350-400 tonnes in the second quarter, 200 percent hig...



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La Slovenia "cavia" dell'Unione Europea


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La Slovenia "cavia" dell'Unione Europea

La Slovenia
La piccola Slovenia farà da "cavia" al nuovo sistema di sanzioni affidato alla Commissione Europea dai nuovi trattati approvati negli ultimi tre anni. Un paese già ridotto alla recessione dovrà regredire ancora di più per salvare…
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Bankitalia, Visco: “Recessione in Italia, Paese indietro di 25 anni”


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Bankitalia, Visco: "Recessione in Italia, Paese indietro di 25 anni"

E' allarme recessione in Italia. La crisi riporta il Paese indietro di 25 anni e, per recuperare, serve un aggiustamento di portata storica "che necessita del contributo decisivo della politica, ma è essenziale la risposta della società e di tutte le forze produttive". La grave situazione in cui versa il Paese, inoltre, "sta segnando profondamente il potenziale produttivo" e "rischia di ripercuotersi sulla coesione sociale". E' severa l'analisi del governatore di Bankitalia, Ignazio Visco, che nella relazione annuale all'assemblea di Palazzo Koch delinea un quadro negativo per l'economia italiana e pone l'accento anche sul fattore disoccupazione "pressochè raddoppiato rispetto al 2007 e pari all'11,5% lo scorso marzo". Record negativo per i giovani attivi in età compresa tra i 15 e i 24 anni, dove si è avvicina al 40% e che raggiunge livelli ancora più alti "per quelli residenti nel Mezzogiorno". UIn calo anche il prodotto interno lordo, che "nel 2012 è stato inferiore del 7% a quello del 2007, il reddito delle famiglie di oltre il 9, la produzione industriale di oltre un quarto. Le ore lavorate sono state il 5,5% in meno, la riduzione del numero di persone occupate superiore al mezzo milione". 

"Non siamo stati capaci di rispondere agli straordinari cambiamenti geopolitici, tecnologici e demografici degli ultimi venticinque anni", è la severa analisi del governatore. "L'aggiustamento richiesto e così a lungo rinviato ha una portata storica; ha implicazioni per le modalità di accumulazione del capitale materiale e immateriale, la specializzazione e l'organizzazione produttiva, il sistema di istruzione, le competenze, i percorsi occupazionali, le caratteristiche del modello di welfare e e la distribuzione dei redditi, le rendite incompatibili con il nuovo contesto competivito, il funzionamento dell'amministrazione pubblica". 

E le prospettive per il 2013 non sono migliori perché anche quest'anno "si chiuderà con un forte calo dell'attività produttiva e dell'occupazione". Un'inversione del ciclo economico verso la fine del 2013, però, "è possibile" ma dipenderà dall'accelerazione del commercio mondiale, dall'attuazione di politiche economiche adeguate, dall'evoluzione positiva delle aspettative e delle condizioni per investire, dalla disponibilità di credito". In Italia, dice Visco, "la debole ripresa seguita alla crisi finanziaria globale si è interrotta nella seconda metà del 2011, quando le tensioni hanno investito il nostro mercato dei titoli di Stato; si è innescato un circolo vizioso tra le condizioni del debito pubblico, delle banche e del credito, dell'economia reale. L'an...



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In garanzia, lo Stato deve dare qualcosa: la tua vita


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In garanzia, lo Stato deve dare qualcosa: la tua vita

La TV che guardi è di proprietà delle stesse persone che vogliono che tu non sappia nulla di ciò che sta accadendo davvero...

Ci fanno concentrare ed indignare per cose che non sono la vera causa del nostro malessere: ci indicano il nemico sbagliato




Video segnalato da: scienzamarcia


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Disoccupazione giovani supera il 40%


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Disoccupazione giovani supera il 40%

Istat, al 41,9% in primo trimestre, livello piu' alto dal 1977


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Portogallo: obbedisce alla UE, e va in rovina


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Portogallo: obbedisce alla UE, e va in rovina

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Provate a sostituire il vocabolo "Portogallo" con "Italia": ne esce un ritratto quasi perfetto. Tutti e due, in fondo, abbiamo ricevuto la stessa doppia polpetta avvelenata dall'Europa: non solo l'euro ma anche l'apertura del mercato nazionale (volenti o nolenti che fossimo) alle merci orientali, dirette concorrenti a quelle prodotte nelle manifatture che, fino a una quindicina di ani fa, costituivano il vero pilastro dell'economia.

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Birmania: il petrolio dei disperati


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Birmania: il petrolio dei disperati

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Il mercato nero delle ultime gocce di petrolio. A questo siamo ridotti? Raccontavamo già anni fa che la Birmania è seduta su un discreto lago di petrolio (c'è anche il gas): sarà anche robaccia solforata di pessima qualità ma coi tempi che corrono non fa schifo a nessuno.

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Della Luna: portate i vostri figli in salvo all’estero


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Della Luna: portate i vostri figli in salvo all'estero

Il regime in questi giorni alza l'allarme sulla disoccupazione che si impenna, sulla produzione che si affossa, sulle piccole aziende che muoiono in massa. Il Quirinale grida alla crisi angosciante. Evidentemente, il regime sta creando panico sociale per far passare qualche brutto giro di vite fiscale, giustificato con l'esigenza di salvare posti di lavoro, e che invece produrrà effetti contrari, perché recessivi – come tutti i precedenti. Farà una nuova tassa patrimoniale, o una nuova razzia sui conti correnti, magari convertendo i depositi in azioni della banca depositaria, per risanarla a spese dei clienti, e consentirle così di creare nuove bolle, nuove voragini e nuove emergenze coi giochi speculativi in cui le banche oggi impiegano prevalentemente i propri fondi? (continua…)




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SPY FINANZA/ Spread a 600, la verità "nascosta" sull’Italia


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SPY FINANZA/ Spread a 600, la verità "nascosta" sull'Italia

La massa di liquidità sui mercati non sta risolvendo i problemi di Spagna e Italia che potrebbero presto esplodere con gravi conseguenze. L'analisi di MAURO BOTTARELLI

(Pubblicato il Fri, 31 May 2013 06:03:00 GMT)

FINANZA/ Il giallo del martedì che fa "gonfiare" Wall Street, di M. Bottarelli
FINANZA/ Usa e Giappone, le "bombe" che preparano una nuova crisi, di M. Bottarelli


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Tutti i lavoratori italiani che all’estero cercano


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Tutti i lavoratori italiani che all'estero cercano

Perchè Germania e Svizzera ora bussano in Italia


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Le quote di proprietà della Banca d’Italia


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Le quote di proprietà della Banca d'Italia

E i bilanci degli istituti di credito


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Un gregge di pecore sta bene solo se tosato


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Un gregge di pecore sta bene solo se tosato

PECORE-300x199Gianni Rodari, noto autore di libri per ragazzi, ha scritto: "E' inutile parlare di libertà ad uno schiavo che pensa di essere un uomo libero".


La notizia che più mi ha colpito ieri l'ho letta su "Il Fattoquotidiano": Anziani in coda per ore, operatori costretti a turni massacranti e sedi aperte anche il sabato. A una settimana dall'appuntamento con la prima rata dell'Imu, l'imposta municipale unica i centri di assistenza fiscale di Milano vengono presi d'assalto. 'Ieri abbiamo dovuto minacciare l'intervento delle forze dell'ordine', racconta Marco Lucchetta, responsabile del Caf Cgil di via Giambellino.



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Una nuova era per mercati finanziari e banche centrali


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Una nuova era per mercati finanziari e banche centrali

Cambia il sentiment. Le banche centrali non danno più le certezze di una volta. E per la FED è giunta l'ora di meditare su Quantitative Easing e ZIRP. Anche se… Era solo una questione di tempo e poi il mercato … Continua a leggere


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Jesse: Oro e Argento. La molla continua a caricarsi ..


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Jesse: Oro e Argento. La molla continua a caricarsi ..



30 May 2013






L'oro e l'argento hanno fatto un saltino verso l'alto stamane (negli States) visto che notizie economiche da brutte a peggiori hanno persuaso i mercati che Zimbabwe Ben non farà spegnere il suo stoppino nel prossimo futuro.






Il PIL per il primo trimestre è stato rivisto al ribasso a 2,4% (almeno loro pare siano in segno più. NdEr) il che è d'aiuto.






Le nuove domande di disoccupazione sono state di un enorme 354.000 e le domande di mantenimento in disoccupazione restano alle testarde vette di 2.986.000.






E per finire le vendite di case hanno presentato un leggero 0,3% contro le attese sugli 1,5%.






Nel Ben Bizarro world, le notizie cattive sono buone, perché questo significa che la Fed continuerà a versare dolce zucchero monetario all'1%.






E così i metalli hanno fatto un piccolo rally, perché i soldi furbi sanno che la festa è finita, checch...


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Italia kaputt: i giovani senza lavoro ormai sono il 42%


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Italia kaputt: i giovani senza lavoro ormai sono il 42%

di CLAUDIO PREVOSTI


Ogni giorno è un bollettino di guerra per l'Italia disastrata. La disoccupazione tra i giovani continua a crescere, e sempre piu' spesso e' di lunga durata. In Italia, in particolare, la situazione e' drammatica: il 41,9% (dati Istat di oggi) dei giovani sono senza lavoro, dato inferiore solo a quello di Grecia, Spagna e Portogallo. E' l'allarme lanciato dall'Ocse in chiusura della ministeriale, accompagnato a un monito ai governi, chiamati ad "agire immediatamente" per ridare prospettive a chi non riesce ad entrare nel mondo del lavoro. Cio' che preoccupa soprattutto e' l'incessante aumento dei giovani 'Neet', ovvero di quelli che non hanno un lavoro e non sono nemmeno in educazione o formazione. Nell'insieme dell'area Ocse sono ormai 22 milioni, e in Italia superano il 21% tra gli under 25. Un problema che, sottolinea il direttore della divisione Lavoro dell'organizzazione parigina, Stefano Scarpetta, esisteva gia' prima della crisi, ma adesso "da serio e' diventato drammatico".


Per affrontarlo, i 34 Paesi membri dell'Ocse hanno stilato un "piano d'azione", articolato su due pilastri. Prima di tutto, misure rapide, di breve termine, che offrano "una garanzia di risorse ai giovani disoccupati", e soprattutto a quel 20% che e' senza lavoro da almeno un anno, e che fara' sempre piu' fatica a rientrare nel mercato. "Parlare di 'generazione perduta' forse e' un po' troppo da slogan mediatico – commenta ancora Scarpetta – ma certo c'e' una quota significativa di giovani che sono in difficolta' da diversi anni". Le azioni d'urgenza, pero', non bastano: occorrono anche interventi di piu' lungo respiro, che vadano a toccare i problemi strutturali. In Italia in particolare, spiega sempre l'esperto Ocse, occorre intervenire sul sistema educativo e sull'elevata dispersione scolastica: "Il numero di giovani che non finiscono neanche la scuola secondaria e' molto alto, pochi si iscrivono all'universita' e ancora meno la finiscono", sottolinea, e spesso chi esce da scuola non ha le competenze richieste dal mondo del lavoro. Inoltre, prosegue, nel nostro Paese "si e' disinvestito nella formazione tecnica di qualita"', anche per un problema di percezione da parte delle famiglie, che spesso la ritengono meno auspicabile di un percorso accademico per i loro figli. "I Paesi che sono riusciti a tenere la disoccupazione giovanile sotto il 10%, come la Germania, hanno rafforzato la formazione tecnico-professionale di alta qualita', favorendo la connessione tra imprese e scuole – dice ancora – L'Italia ce l'aveva, aveva gia que...



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Francoforte: assedio alla Bce e scontri


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Francoforte: assedio alla Bce e scontri

Francoforte: assedio alla Bce e scontri
Sono partiti all'alba di oggi i blocchi organizzati dai manifestanti provenienti da tutto il continente europeo che intendono così protestare contro le politiche di austerity della Bce e della Troika. La diretta da GlobalProject.
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Record Storico DISSOKUPAZIONE in Italia = 12% (e quella reale sta intorno al 22%)


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Record Storico DISSOKUPAZIONE in Italia = 12% (e quella reale sta intorno al 22%)

Che posso dire....

è appena uscito i Dato ISTAT sulla disoccupazione italiana di Aprile

Invece di un atteso e già pessimo 11,6%

si schizza AL RECORD STORICO del 12%

e parliamo del dato Istat-addomesticato

In verità LA DISOCCUPAZIONE REALE sta intorno al 21-22%...

.

vedi il mio post: Strong Buy Italia...: 1 milione di posti di lavoro (in meno...) e disokkupazione REALE al 20%



Italian Unemployment Soars WAY Beyond Expectations And Hits An All-Time High

Just a quick reminder of the...



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