04/06/13

Frode. Il perchè della grande recessione


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Frode. Il perchè della grande recessione


Mi segnalano questo video preso da FrodeDocumental (Istituto Von Mises, Usemlab, Francesco Carbone...) e prontamente lo giro a tutti. Lo potete vedere tutto sul sito linkato in blu quì sopra. Segue dibattito :D









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Ida Magli: “I governanti ci vogliono uccidere”

1338485529 533098 321107217966970 1570757754 nMinimalista, depressa, costantemente sull’orlo del baratro.
E’ questa l’Italia che vuole l’Europa? O è la conseguenza di errori politici?
Ne discutiamo con Ida Magli, antropologa e saggista italiana.
Nel suo lavoro ha applicato il metodo antropologico alla cultura occidentale, pubblicando i risultati delle ricerche in numerosi saggi dedicati al cristianesimo, alla condizione delle donne, agli strumenti della comunicazione di massa.

I NIPOTINI DI VON HAYEK E L'ART.21 COST.


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I NIPOTINI DI VON HAYEK E L'ART.21 COST.

(Post breve per farvi riposare sulla recente raffica di "densità". Ma nun je la facevo proprio a stamme zitto)

Hai voglia a sgolarti a spiegare il moltiplicatore fiscale e il suo valore differenziato tra taglio della spesa pubblica e sgravio fiscale (Haveelmo), hai voglia a mostrare cifre alla mano come ciò sia agevolmente verificabile, e come ancora al ministero dell'Economia si pongano il dubbio della sua stessa esistenza; hai voglia a smascherare l'irresponsabilità dei "nipotini di Von Hayek".
Non dico che scrivere QUI, su questo blog, serva a qualcosa, ma in fondo è in gioco il futuro del benessere di TUTTI, ...


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VIDEO. Roma, ALEMANNO contestato a Garbatella scappa nel Bar dei CESARONI


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VIDEO. Roma, ALEMANNO contestato a Garbatella scappa nel Bar dei CESARONI


 


CLICCA QUI PER VEDERE IL VIDEO


Il sindaco di Roma, Gianni Alemanno, e' stato contestato oggi durante un tour elettorale nel quartiere Garbatella. Un gruppo di una trentina di persone avrebbe intercettato Alemanno insultandolo, lanciandogli oggetti al grido "fuori i fascisti dalla Garbatella". Il sindaco uscente ha comunque proseguito il suo giro, scortato dalla polizia intervenuta a scopo precauzionale. Alemanno, dopo essere stato contestato, ha fatto visita a un oratorio dove era atteso e quindi si e' recato al Roma Club (dove viene girata la fiction 'I Cesaroni'). Qui ha incontrato diversi cittadini e, uscendo, e' incappato negli stessi contestatori che hanno continuato a insultarlo al grido di "fuori i fascisti!".


"Spiace che, ancora una volta, la divergenza di opinioni e di posizioni politiche sfoci nella contestazione piu' violenta. Sono vicino al sindaco Alemanno per quanto accaduto questo pomeriggio nel quartiere della Garbatella", dice Maurizio Gasparri. Il vicepresidente Pdl del Senato aggiunge che "il confronto pubblico, aperto alla gente, dovrebbe sempre essere svolto sotto l'insegna della democrazia e della civilta'. Spiace che non sempre cio' accada.   A merito di Alemanno va sicuramente – conclude – il non essersi mai tirato indietro di fronte ad alcun tipo di contesto, mentre altri preferiscono restare solo in quelli amici".


(AGI)



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Critiche alla Merkel, altro che austerity spende troppo


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Critiche alla Merkel, altro che austerity spende troppo




La cancelliera tradisce l'austerity e promette spese per 28 miliardi ma gli euroscettici incombono





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Lafontaine: torniamo alle valute nazionali


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Lafontaine: torniamo alle valute nazionali




Oskar Lafontaine, leader storico della sinistra tedesca, in una lunga intervista spiega i punti centrali del nuovo sistema monetario europeo da lui proposto: basta con l'Euro, la moneta deve tornare sotto il controllo democratico. Da Deutschlandradio




Mentre le iniziative franco-tedesche cercano di far uscire l'Europa dalla crisi, Oskar Lafontaine, il presidente della Linke nel parlamento regionale della Saarland, si pronuncia a favore di processi decisionali piu' democratici. E propone un  nuovo sistema monetario europeo, in cui non sia solo una parte a decidere per tutti.





Deutschlandradio Kultur: Herr Lafontaine, la moneta unica è la base per la crescita e l'occupazione in Europa, sosteneva un tempo il politico della SPD Oskar Lafontaine. Che cosa è cambiato per Oskar Lafontaine politico della Linke, ora che invece propone un nuovo sistema monetario e l'uscita dall'Euro?





Oskar Lafontaine: E' cambiato che le proposte fatte allora non sono mai state realizzate, perché solo sulla base di queste condizioni, la frase che lei ha letto, avrebbe avuto un senso. Allora, ad esempio, proponevamo un governo economico europeo. E' passato molto tempo. Oggi Hollande riprende questa proposta, che cosa c'è dietro?




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Se Atene piange Sparta non ride. Ma l’Olanda gode buona salute?


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Se Atene piange Sparta non ride. Ma l'Olanda gode buona salute?

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Giuseppe Sandro Mela.

 Mela con il Coltello tra i Denti. Se Atene piange Sparta non ride. Ma lOlanda gode buona salute?

 

  L'Istituto Centrale di Statistica Olandese ha rilasciato il 15 maggio gli ultimi aggiornamenti dei dati sul Pil, che risulta essere decresciuto per il terzo quadrimestre consecutivo. Secondo una delle definizioni più accettate, ed accettabili, l'Olanda sarebbe quindi entrata in recessione.

  Nell'aggiornamento del 31 maggio l'Istituto Centrale di Statistica Olandese rileva invariata la situazione economica.

  Il decremento del Pil non è percentualmente severo, per cui questo indice non segnalerebbe una situazione di per sé troppo preoccupante.

  Tuttavia iniziano a delinearsi i segni di un quadro immobiliare alquanto instabil...



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Va dal medico e scopre di essere donna


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Va dal medico e scopre di essere donna

Un 66.enne di Hong Kong scopre durante un esame una ciste... all'ovaia


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FOCUS: Obbligazioni High Yield al capolinea

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A tanti risparmiatori è sempre più suggerito di investire in obbligazioni ad alto rendimento o è caldamente consigliato di mantenerli anche dopo le importanti perfomance conseguite e questo sempre in nome dei tassi bassi espressi dalle attività più prudenti. E' però utile soffermarsi
non solo sulle potenziali cedole che tali strumenti promettono ma anche sulle reali possibilità di rendimento ancora realizzabili. Il mercato come gli investitori, sembra non aver più logiche e corrette ponderazioni del rapporto rischio-rendimento. Tutto appare molto caro e come riporta il sito Intermaketa

Vedrete che Stanlio-Abe ed Ollio-Kuroda alzeranno ancor più la posta...


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Vedrete che Stanlio-Abe ed Ollio-Kuroda alzeranno ancor più la posta...

Tutti abbiamo assistito agli "spasmi del Nikkei" e dei JGB (titoli di Stato Giapponesi)

vedi il mio post Giappone: il Nikkei tira uno sciacquone da -7,3%..... 



Pertanto...

vedrete che Stanlio-Abe ed Ollio-Kuroda alzeranno ancor più la posta...

Vi sembra impossibile dopo che hanno già messo in piedi un QE-Banzai mai visto prima?




ovvero....
- raddoppiare la base monetaria in un
paio d'anni,

- raddoppiare il portafoglio di titoli di stato nazionali in
mano alla BoJ,

- stampare...



[clicca sul titolo per leggere tutto il post]


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Il virus su Facebook che ti svuota il conto in banca


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Il virus su Facebook che ti svuota il conto in banca

Ecco come fa


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SCOPRI LA DIFFERENZA FRA ABE (GIAPPONE), LETTA (ITALIA) E MERCATO LIBERO!


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SCOPRI LA DIFFERENZA FRA ABE (GIAPPONE), LETTA (ITALIA) E MERCATO LIBERO!








Dopo il recente "scossone" sulla Borsa di Tokyo , il premier Abesi è immediatamente attivato per nuovi stimoli all'economia . Rumorsriportano che il governo giapponese stia "spingendo i fondi pensione (2.000 mld$) ad aumentare investimenti su



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Crisi: perché l'Italia deve uscire dall'euro? Ecco i dieci motivi principali


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Crisi: perché l'Italia deve uscire dall'euro? Ecco i dieci motivi principali

Come consueta abitudine ormai, riportiamo spesso articoli che elencano vari motivi a sostegno della tesi "uscita dall'euro" e ritorno alla lira (o alle varie monete nazionali). Ad aprile abbiamo pubblicato un articolo in cui si esponevano 10 buoni motivi per tornare alla lira, esposti dal sito italiano della Mosler Economic Modern Money Theory, ME-MMT.

Uscire dall'euro

Oggi proponiamo invece altri buoni motivi per uscire dalla moneta unica, esposti da Liberoquotidiano.it.
Esportazioni: (...)


-
Economia internazionale
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L’Italia non potrà cambiare rotta e dovrà proseguire sulla via dell’austerity


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L'Italia non potrà cambiare rotta e dovrà proseguire sulla via dell'austerity

Finalmente è arrivato il via libera tanto atteso che chiude la procedura d'infrazione per deficit eccessivo contro l'Italia. Indiscrezioni trapelate dal Commissario agli Affari Economici Olli Rehn e dal vicepresidente Tajani lo avevano anticipato. Ora l'Italia vedrà sbloccarsi ben 12 miliardi di euro per l'anno prossimo, un tesoretto di tutto rispetto, merito secondo Letta "del lavoro dei precedenti governi, [...]


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Il governo turco chiede scusa


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Il governo turco chiede scusa

Mentre Erdogan è lontano il Presidente e il vice primo ministro provano a metterci una pezza


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Il governo turco chiede scusa


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Il governo turco chiede scusa

Mentre Erdogan è lontano il Presidente e il vice primo ministro provano a metterci una pezza


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Benvenuti al Bilderberg 2013! All’insegna della trasparenza.


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Benvenuti al Bilderberg 2013! All'insegna della trasparenza.

Accoglienza, partecipanti e temi di discussione. 


Come ogni anno in questa stagione, a fine settimana si terrà la consueta conferenza del Gruppo Bilderberg. Come ogni anno, ci si aspettavano le solite schiere di contestatori "cospirazionisti" pronti a cingere d'assedio l'albergo, come sempre off limits e superprotetto (questa volta il Grove  Hotel di Watford, Hertfordshire,  poco fuori Londra) dove  si riuniranno "i più diabolici potenti, miliardari, politici, teste coronate, banchieri, capi di Stato e colletti bianchi provenienti da tutti gli angoli del pianeta, l'élite che mira al supergoverno mondiale" – nella definizione di un recente post cospirazionista di prisonplanet/infowars.


Invece no.


La novità di questa edizione è la fine dell'assoluta, mitica segretezza che ha sempre circondato questo evento, fin dal primo summit del 1954 all'Hotel Bilderberg in Olanda che dette il nome al Club. Ne dà notizia il sito inglese Bilderberg2013, insistendo sull'inedita iniziativa di trasparenza verso i media, mainstream e alternativi. Ma è lo stesso sito ufficiale del Bilderberg ad anticipare non solo l'elenco dei partecipanti ma perfino i temi in discussione.


Per la prima volta ci sarà un Ufficio Stampa che "fornirà informazioni ai giornalisti, cameramen, fotografi, bloggers, ricercatori presenti", e "dettagli" sui delegati invitati, foto comprese.  Niente più ressa disordinata, né gara a chi riesce a sapere, e divulgare, l'elenco dei partecipanti.  Né fotografi all' inseguimento delle auto in arrivo, e scatti carpiti dai finestrini, peraltro spesso oscurati. E neppure tentativi di infiltrarsi nell'hotel cercando l'aiuto di compiacenti camerieri.


Non solo. Oltre ad ampi parcheggi, all'interno dell'apposita Zona Reception –collocata fuori dai cancelli del ben protetto hotel ma  con bagni, elettricità, e altri servizi –  il Welcome Commettee, Comitato di Benvenuto ha predisposto un spazio a disposizione dei contestatori.


Vi si svolgerà il cosiddetto Bilderberg Fringe Festival, sorta di contro-conferenza con festa dove, da venerdì 6 a domenica 9 giugno, bloggers, giornalisti e ricercatori si potranno esibirsi in analisi alternative. Insieme a poeti, artisti, performers di ogni genere,  col conforto di bevande e hamburgers già battezzati Bilderbergburgers da Infowars che alla fine si è accorto della novità ,e sollecita a intervenire numerosi.  Tra i nomi dei probabili partecipanti spicca l'assenza di Jim Tucker, vecchio giornalista per anni "spia" e divulgatore dei "segreti" del Bilderberg, morto recentemente.


Da dove origina questa offensiva di trasparenza? A quanto pare a volerla è lo stesso Bilderberg, o meglio, la "sezione" britannica che quest'anno ospita la 61 esima edizione del summit.


Nel raccontare con dovizia di particolari il "notevole passo avanti nelle relazioni fra la conferenza del Bilderberg e la stampa", il sito inglese Bilderberg2013 sottolinea il ruolo del Cancelliere Geo...



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LA BEFFA! I Comuni cacciano Equitalia ma triplicano l’aggio


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LA BEFFA! I Comuni cacciano Equitalia ma triplicano l'aggio


Venti euro per ogni appuntamento con il contribuente, novanta centesimi per ogni comunicazione inviata ai cittadini (più 20 centesimi a foglio aggiuntivo), un aggio del 23% sulle somme incassate a seguito di accertamento e del 9% sulle riscossioni, che però scatta dopo appena un mese dall'ingiunzione (e non due come nel caso di Equitalia). E poi, ancora, l'1% sull'Imu pagata con bollettino postale, 1 euro per ogni versamento Imu con l'F24, il 9% per la riscossione spontanea delle multe stradali, che può arrivare al 21% se il debitore è straniero, il 23% più 20 euro a pratica per ogni ravvedimento operoso.


Un tariffario "pesante" quello della società che incassa le tasse locali e le contravvenzioni per i comuni della Provincia di Trento. E Trentino Riscossioni è un'impresa a capitale interamente pubblico, anche se la società lavora esattamente come un privato. I privati veri, gli imprenditori della riscossione a caccia degli appalti dei comuni che hanno deciso di abbandonare Equitalia, «il mostro pubblico», praticano tariffe ancor più onerose. Qualche caso?


Il comune di Sperlonga, in provincia di Latina, ha fissato l'aggio per la riscossione coattiva al 18%, a Sora, in provincia di Frosinone, la base d'asta per l'appalto della riscossione fissata dal comune è del 15%. Più il rimborso delle spese. A Sannicandro, provincia di Napoli, la riscossione dei tributi costa il 15% se è volontaria, il 30% se avviene dopo un atto ingiuntivo. In altre città più grandi, dove il servizio di riscossione è gestito da privati, l'aggio è più basso.


A Prato ed in alcuni comuni della Sicilia dove opera la Serit la percentuale è del 10%. Equitalia pratica un aggio del 9% sull'incasso dei vecchi ruoli e dell'8% su quelli emessi a partire da quest'anno, un costo che va interamente a carico del contribuente se il ritardo del pagamento supera i 60 giorni, altrimenti viene diviso con l'ente creditore. Ridurre ancora le tariffe della riscossione pubblica, come ha intenzione di fare il governo, si può. C'è già una legge che consentirebbe la progressiva riduzione dell'aggio fino al 4%. Ma questo non risolve il problema dei privati, per i quali la tariffa è libera. E la normativa in vigore non offre grandi garanzie ai contribuenti. Passare da Equitalia al privato, alla «riscossione dal volto umano» come promettono i sindaci, non significa automaticamente pagare meno.


C'è una legge del 2011 che trasforma l'aggio in un «rimborso» commisurato ai costi. Si dice che questo non dovrà comportare oneri aggiuntivi per i contribuenti, ma rispetto a che cosa, nella legge, ovviamente non c'è scritto. In ogni caso mancano i regolamenti ministeriali di attuazione, sicché il decreto 201 non è mai stato applicato.


È dunque il mercato che determina il costo del servizio: come in passato, saranno gli enti locali a stabilire l...



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Il Governo dei cazzi vostri


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Il Governo dei cazzi vostri

lavoratoriAnna Lombroso per il Simplicissimus
Dio sa se io non sia riluttante all'impiego sgangherato del turpiloquio, ma vi sono costretta quando il sistema di governo è riassumibile con lo slogan: cazzi vostri.
Terremoto? Cazzi vostri. Straripano i fiumi? Cazzi vostri? Frana la montagna? Cazzi vostri? Aspettate una tac da un anno? Cazzi vostri. Dovete lasciare il lavoro per accudire un malato? Cazzi vostri? Siete disoccupati? Cazzi vostri.
La cultura imperante dice che bisogna essere ambiziosi, intraprendenti, flessibili, dinamici, spregiudicati, egoiste, egocentrici, finanziariamente fantasiosi, consumisti, globalizzati, cosmopoliti. E al tempo stesso temperanti, oculati, obbedienti, conformisti, familisti. Perché sono cazzi nostri. Smantellato l'welfare? Teniamo a casa le donne. Le scuole pubbliche non hanno  attrezzature? E portatele da casa, compresa la carta igienica. Siete ammalati? Andate in clinica oppure provate con ingegnose terapie alternative, stamine fai da te, cura Di Bella oppure, scelta estrema, Lourdes.  I vostri figli sono disoccupati? Ma licenziatevi, perbacco e lasciate il posto a loro.
Perfino l'Imo, l'International Labour Organization nel 'Rapporto sul mondo del lavoro 2013′ sembra sconcertato dall'ultima trovata delle relazioni industriali creative del governo italiano, una simpatica evoluzione familistica che propone, come soluzione al "problema giovani",  la staffetta generazionale.  All'Italia servono circa 1,7 milioni di "nuovi" posti di lavoro per riportare il tasso di occupazione ai livelli pre-crisi,ma vanno bene anche quelli  usati, di seconda mano, come i libri di scuola.
L'Italia occupa un'invidiabile collocazione tra i Paesi dove la disoccupazione continua ad aumentare (era al 6,1% nel 2007) e dove sono cresciute le disparità di reddito a causa della recessione, segnando anzi «uno degli aumenti più brutali» dell'Unione europea: la sfida della ricerca di un posto di lavoro è particolarmente difficile per i giovani tra 15 e 24 a...


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Misteri di una Repubblica a sobrietà variabile


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Misteri di una Repubblica a sobrietà variabile

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"Mauro è riuscito a parlare di un bombardiere concepito per l'attacco preventivo, o meglio per il "first strike" (anche nucleare) sul territorio nemico nel quale dovrebbe penetrare invisibile ai radar, senza mai usare parole che potrebbero far pensare alla guerra. Uno sforzo lessicale teso a cancellare ogni forma di trasparenza che fa sorridere tenuto conto che pure i bambini sanno che il JSF rimpiazzerà Tornado, Harrier e Amx, guarda caso gli stessi jet che hanno lanciato oltre 700 bombe e missili sulla Libia più molte altre in passato su Kosovo, Bosnia, Iraq e più recentemente sull'Afghanistan. Non sarebbe stato più serio e trasparente affermare che quei velivoli ci servono per bombardare il nemico insieme ai nostri alleati, o meglio bombardare quei nemici che la "comunità internazionale" ci indicherà? Forse no perché a ben riflettere i libici che bombardammo nel 2011 non erano nostri nemici ma bensì alleati ai quali eravamo legati persino da un trattato militare. E poi il termine "nemico" indica inequivocabilmente la guerra che la nostra Costituzione ripudia almeno parzialmente: per questo l'abbiamo ribattezzata "missione di pace".

Cercare di spacciare l'acquisto degli F-35 con la "necessità di avere mezzi efficienti di altissimo livello che servono a garantire la pace, ad evitare effetti collaterali" come ha ribadito il ministro della Difesa a Uno Mattina è tendenzioso e fuorviante sia perché i danni collaterali i nostri piloti sono riusciti a evitarli (o a limitarli) anche senza gli F-35, sia a fronte dei costi che dovremo affrontare per acquisire i jet statunitensi e tenerli in linea nei prossimi decenni. Costi incompatibili con le risorse che la Difesa assegna (e presumibilmente assegnerà anche nell'immediato futuro) all'Esercizio, cioè alla parte del bilancio adibita alla gestione di mezzi e infrastrutture e all'addestramento. Che non ci siano alternative all'F-35 è poi quanto meno discutibile dal momento che i tedeschi (che non acquistano l'F-35) impiegano i loro Eurofighter Typhoon anche per l'attacco al suolo.

Cosa che potrebbe fare anche l'Italia e che farà dal momento che armi come il missile da crociera Storm Shadow che oggi equipaggiano i Tornado verranno imbarcati in futuro sui Typhoon… anche perché non entrano nella stiva degli F-35. Il Typhoon del resto è un cacciabombardiere idoneo a svolgere operazioni contro altri velivoli come contro bersagli a terra e come tale viene impiegato anche dai britannici. Se vogliamo parlare di sprechi chiediamoci piuttosto perché stiamo cercando di svendere sul mercato dell'usato 24 Typhoon della prima serie, velivoli ancora nuovi, per ridurre il numero di qu...



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Libano, ad un passo dall’inferno


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Libano, ad un passo dall'inferno

di Giovanni Sorbello


Manca solo una dichiarazione ufficiale per affermare che in Libano è in atto l'ennesima aggressione militare. Gli scontri armati hanno ormai coinvolto le città di Tripoli, Sidone, la valle della Bekaa e nelle ultime settimane anche la capitale Beirut, dove due razzi sono stati lanciati la scorsa settimana provocando il ferimento di cinque persone.


A Tripoli da settimane si combatte senza esclusioni di colpi tra i quartieri rivali di Bab al-Tabbaneh che sostiene i "ribelli" siriani, e Jabal Mohsen abitato dalla minoranza alawita fedele al legittimo governo siriano e alla resistenza libanese. Nell'ultimo mese gli scontri armati hanno causato la morte di 36 persone e quasi trecento feriti, tra cui molti soldati libanesi.


Continui sono gli attacchi portati dai miliziani salafiti legati a fronte al Nusra, contro il quartiere di Jabal Mohsen, dove la popolazione vive ormai  nel terrore. Negli ultimi giorni sono stati presi di mira negozi e abitazioni appartenenti a proprietari alawiti; molotov sono state lanciate fuori due negozi di Boulevard Street e Azmi Street nel centro di Tripoli. L'esercito libanese è intervenuto in forze prendendo il controllo dei punti caldi della città, anche se non è mai stato messo nelle condizioni di operare con decisione nei confronti di queste milizie, a causa della complicità di una parte del governo libanese con i "ribelli" siriani.


Altro fronte caldo è la valle della Bekaa, dove cellule salafite legate al Fronte al Nusra si sono infiltrate da diversi mesi e attaccano i villaggi libanesi con lancio di razzi e colpi di mortaio. Domenica notte nel corso di un'imboscata tesa da combattenti di Hezbollah, sono stati uccisi 38 "ribelli" siriani, nel primo confronto armato sul suolo libanese tra il Partito di Dio e mercenari salafiti. Lo scontro a fuoco ha avuto luogo ad Ain al-Jawzeh, a 3 chilometri ad est di Baalbek. La zona è stata spesso utilizzata dai "ribelli" come sito per il lancio di razzi contro città e villaggi libanesi.


Sabato scorso più di una dozzina di razzi sono caduti in diverse zone del Libano orientale, causando il ferimento di diverse persone e ingenti danni materiali.


Anche a Sidone, nel sud del Paese, la situazione è molto tesa tra miliziani salafiti e resistenza libanese. All'alba di ieri un gruppo armato ha sparato contro Sheikh Maher Hammoud, un sostenitore del movimento Hezbollah, mentre si recava a pregare presso la moschea di Njaamam Quds. Hammoud è rimas...



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RESISTANBUL - ERDOGAN RISCHIA IL SENTIERO DEL “DEVI ANDARTENE”


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RESISTANBUL - ERDOGAN RISCHIA IL SENTIERO DEL "DEVI ANDARTENE"


DI PEPE ESCOBAR

Asia Times




Siamo alla primavera turca? No, almeno non ancora.
Il Primo ministro turco Recep Tayyip Erdogan è il nuovo Mubarak? No, almeno non ancora.





La storia continua ad avvertirci che basta una scintilla ad accendere un falò politico. La recente scintilla a Istanbul è stata fornita da un piccolo gruppo di ambientalisti molto giovani che hanno organizzato un sit-in pacifico, in stile Occupy, in Piazza Taksim per protestare contro la distruzione pianificata di uno dei pochi rimanenti spazi pubblici verdi del centro città, il parco Gezi.


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Videochat ANIMA 21 marzo 2013

9096 animaxjpg mediumL'andamento dei mercati azionari pur se caratterizzato da volatilità nell'ultimo anno e mezzo è positivo con saltuari momenti di shock come quello degli ultimi giorni. Ci si deve attendere una forte correzione o c'è ancora margine?
Dopo il declassamento di Fitch come vediamo l'Italia e come dobbiamo interpretare l'incertezza politica attuale presente nel paese?
Qualche considerazione sul prezzo del BTP?

Le leggende sul debito e i problemi dell’Italia


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Le leggende sul debito e i problemi dell'Italia

La spesa pubblica italiana annua per cittadino, al netto degli interessi, è inferiore di oltre 2mila euro rispetto alla spesa media dell'area euro. Il problema del nostro debito pubblico, dunque, non deriva da un "eccesso" di spesa. Per questo concentrarsi solo sul modo in cui effettuare tagli rischia di lasciare pericolosamente nell'ombra le cause di [...]


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Il ruolo della stampa italiana nel disastro economico.


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Il ruolo della stampa italiana nel disastro economico.

Le affermazioni di Grillo sulla stampa italiana hanno fatto il giro dei giornali, cosi' stamane c'era puntuale una richiesta di discuterle, ma onestamente il problema non e' tanto il ruolo della stampa politicizzata (che esiste perche' all'italiano piace essere preso in giro) , ma quello della...



[[ Questo e' solo un sommario. Vai su http://www.wolfstep.cc per leggere il resto ]]




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Roubini: il rally durerà altri due anni


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Roubini: il rally durerà altri due anni

Secondo l'economista americano, quando la Federal Reserve varerà l'exit strategy lo farà molto lentamente per evitare una brusca correzione delle [...]




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Il sistema bancario ombra ci costa 67 triliardi di dollari


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Il sistema bancario ombra ci costa 67 triliardi di dollari


FINANZA/ 1. Un altro "terremoto" per l'Europa (e l'Italia)

Mauro Bottarelli - ilsussidiario.net
martedì 4 giugno 2013

Per quanto potrà durare ancora il Qe della Bce? Sì, avete letto bene, il programma di stimolo mascherato dell'Eurotower. Perché se anche Francoforte non opera apertamente come la Fed, la Bank of Japan o la Bank of England, l'Europa ha il suo quantitative easing in atto e non da oggi. Non potendo per statuto prestare denaro direttamente ai paesi membri, la Bce si è semplicemente fatta furba e ha bypassato la questione attraverso un tacito accordo di silenzio-assenso. Le banche spagnole, ad esempio, hanno ottenuto 150 miliardi di euro dalla Bce, attraverso un processo che vede lo Stato garantire il debito degli istituti e le loro cartolarizzazioni, le quali vengono presentate alla Bce come collaterale per ottenere denaro. E cosa ci fanno le banche con quel denaro: mettono a posto il bilancio? No, comprano debito pubblico spagnolo, così lo spread cala e nessuno rompe l'anima a Draghi affinché agisca sul mercato secondario: un incesto senza precedenti.
Ed è proprio di due giorni fa la notizia che gli istituti di credito iberici hanno aumentato del 10% le loro detenzioni di debito pubblico governativo nei primi tre mesi di quest'anno, passando da 200 miliardi agli oltre 225 di fine marzo, il 40% del totale. E per Justin Knight, capo del reddito fisso europeo a Ubs, la scelta non sarebbe dettata da una "manina" politica, bensì da ragioni economiche, ovvero le banche spagnole - le quali come quelle italiane non hanno ancora ripagato pressoché nulla delle due aste Ltro della Bce - ritengono un buon investimento comprare debito iberico, soprattutto a lungo termine, per usufruire ancora del carry trade sui tassi d'interesse. Insomma, non sono costrette, sono proprio pazze di loro.
E in Grecia cosa è successo? La stessa cosa. Non solo l'Ue non conta le liabilities contingenti nel ratio debito/Pil nazionale, ovvero non vengono contabilizzate le garanzie statali sul debito delle banche per le loro continue emissioni obbligazionarie di carta igienica, ma nemmeno il denaro ottenuto dopo che quei titoli sono stati postati presso la Bce come collaterale per ottenere denaro, in operazioni di finanziamento normali o tramite l'Ela. E gli altri? Uguale identico. Quando Dexia è finita nei guai, Belgio, ...


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MA SE DIMINUISCONO I SALARI E AUMENTANO I DISOCCUPATI CHI COMPRERA' I PRODOTTI ?


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MA SE DIMINUISCONO I SALARI E AUMENTANO I DISOCCUPATI CHI COMPRERA' I PRODOTTI ?



FONTE: ILSIMPLICISSIMUS2 (BLOG)




Ma se diminuiscono i salari e aumentano i disoccupati chi comprerà i prodotti? La domanda è già stata fatta da milioni persone in questi anni ed è abbastanza intuitivo che più è distribuita la ricchezza, più un'economia reale fondata sulla produzione di massa funzionerà meglio e magari quella finanziaria (nei limiti in cui è possibile questa distinzione) peggio o comunque senza vagare di bolla in bolla. Adesso vedo che persino gli economisti ci stanno arrivando, nonostante gran parte di essi siano ancora legati mentalmente al tardo Ottocento e alla termodinamica delle macchine per la quale il rendimento della trasformazione dell'energia da calore a lavoro meccanico cresce assieme alla differenza di temperatura di un sistema. Tradotto: un sistema economico è più efficiente man mano che crescono le differenze sociali e di salario, sintesi realistica della vaporiera liberista.


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COS'E' IL NEOLIBERISMO?


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COS'E' IL NEOLIBERISMO?

Danny Darling, professore di Geografia Umana dell'Università di Sheffield ha appena pubblicato un articolo sul settimanale New Stateman ("How Social Mobility got Stuck", 16.5.2013), che illustra chiaramente quello che alcuni di noi stanno dicendo, e cioè che il neoliberismo è l'ideologia promossa dai super-ricchi per poter ottenere politiche pubbliche che li favoriscano. Il professor Darling analizza la concentrazione delle rendite e della ricchezza durante la vita della signora Thatcher (l'idolo dei neoliberisti, che ha tenuto banco sulla stampa spagnola in occasione della sua morte), dalla sua nascita alla sua morte, mostrando come le politiche promosse dal suo governo hanno enormemente contribuito a tale concentrazione. 
Di  Vicenç Navarro
 
Cominciamo dai dati. Quando Margaret Thatcher nacque, nel 1925, entrò a far parte di una famiglia del gruppo superiore per rendita della Gran Bretagna. Quando andò all'Università di Oxford, la sua famiglia era già riuscita ad entrare a far parte dell'1% della popolazione con la rendita più alta e quando, nel corso degli studi a Oxford, si sposò con Dennis, suo marito, questa parte era già diventata lo 0,1% della popolazione.
Leggi tutto...


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Olanda, una nuova bolla immobiliare?


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Olanda, una nuova bolla immobiliare?

 
Nel corso degli ultimi anni si è discusso più volte delle criticità di alcuni Paesi membri dell'Unione Europea, spesso indicati con l'acronimo PIGS. Tuttavia, la crisi sta iniziando a minacciare anche gli Stati che erano considerati sicuri dagli investitori. Solo…


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Forte correzione delle valute emergenti: cosa sta succedendo?


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Forte correzione delle valute emergenti: cosa sta succedendo?

Cambiano le prospettive sul forex e sui bond dei paesi emergenti? Aiutano anche le minacce di frenata del quantitative easing, fonte di carry trade


Molte valute emergenti hanno subito nei giorni scorsi una correzione molto violenta. Ma fate attenzione. Non è un episodio isolato alla Lira Turca, o al Rand Sudafricano. E' un fenomeno comune a tutte le valute.
Analizzando l'indice JPMorgan Emerging Currency Index, tutto questo è evidentissimo. Questo indice era stato creato da JPMorgan per mette a nudo il carry trade a favore delle valute emergenti.


The index, called IncomeEM, is intended to deal with the higher volatility of emerging-market currencies. It keeps track of interest rates, along with volatility implied by forward rates, on a basket of 20 emerging-market currencies against the US dollar. Using this data, it is rebalanced monthly to invest in the five currencies with the highest carry-to-risk ratios. (Source)



Grafico JPMorgan Emerging Currency Index



Il grafico è chiaro. Da metà maggio è stata correzione molto violenta. Ovviamente ciò che bisogna cercare di capire se questa correzione è un temporale primaverile (uno dei tanti di questo periodo) oppure un qualcosa di ben più consistente. Parlando con analisti di UBS e SG, sta maturando la convinzione che possa essere anche un qualcosa di più consistente.
Addirittura qualcuno (fonte SG) dice: "e' andata, il mercato toro per le valute emergenti è finito!" E la prima valuta ad aver "perso" il treno del rialzo è proprio il rand sudafricano e a ruota la lira turca, condizionata anche dalle problematiche interne oltre che per un de...



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Mutui e compravendite: un salto indietro di 30 anni


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Mutui e compravendite: un salto indietro di 30 anni


Complice la crisi economica per la quale molte famiglie italiane stanno tirando la cinghia rinunciando all'acquisto di una casa come anche  una contrazione del credito che non lascia scampo al sogno di possederne una,  di mutui non se ne stipulano più come una volta; è ovvio. Il quadro riportato dall'OMI nel suo ultimo rapporto immobiliare 2013 che analizza il complesso dei dati del 2012 è la constatazione di una crisi dei mutui che ha solamente lontanissimi precedenti nel tempo. Infatti, bisogna andare indietro di circa 30 anni per cogliere lo stesso dato del numero di transazioni immobiliari (NTN) pari a quelle del 2012; nel lontano 1985 ne sono state compravendute 430mila contro le 448mila del 2012.


Nel 2012 le compravendite di abitazioni con mutuo ipotecario (NTN IP) mostrano un tasso di variazione fortemente negativo. Prosegue e si accentua, quindi, la flessione registrata nel 2011  che era del -4,5% e con 155.466 NTN IP il calo 2012 risulta del -38,6%.



La situazione è parallelamente non dissimile per i mutui ipotecari e risulta evidente dal rapporto come nel 2012 il numero di passaggi di proprietà effettuati attraverso l'acquisizione di un mutuo (NTN IP) sono crollati di un terzo rispetto al 2006 e quasi la metà rispetto al 2004.


Per tutte le aree del paese, ad eccezione della ripresa del 2010, il calo delle compravendite con mutuo ipotecario risulta continuo dal 2007, anno di inversione della tendenza, con tassi di flessione accentuati nel 2008, attenuati nel 2009 e nel 2011 e fortemente negativi nel 2012. Gli indici evidenziano, inoltre, come per tutte le aree e per tutti gli ambiti territoriali analizzati, nel 2012 si raggiunge il livello minimo della serie con mercati ovunque più che
dimezzati.


Coerentemente con il forte calo del numero di unità abitative acquistate con mutuo ipotecario, il capitale complessivo erogato mostra una netta flessione passando dai circa 34,3 miliardi di euro del 2011 ai 19,6 miliardi di euro del 2012, segnando un calo del -43% circa. In tutte le aree del paese la contrazione del capitale erogato supera il 40% e raggiunge il 45% nelle Isole e nel No...



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UNA "ROAD MAP" DELLA RESISTENZA PER USCIRE DAL "VINCOLO ESTERNO" E TORNARE ALLA COSTITUZIONE

Riproponiamo anche qui la "road map", messa in luce dall'ottimo "faro" Orizzonte48, attraverso i principali ostacoli giuridici ed economici che ci ancorano al "vincolo esterno" e ci impediscono di perseguire gli obiettivi programmativi della nostra Costituzione. Grazie a 48 per  rendere sempre più chiare ed esplicite le correzioni necessarie a nuovamente rispettare e rendere efficace la Costituzione

1. AVVERTENZA: la lettura del seguente post è ampiamente agevolata da quella dei post sulla dottrina delle banche centrali indipendenti e di quello "Costituzioni, banche e Sovranità". ............Continua a leggere

Immatricolazioni auto, – 11,3% in maggio, crollo dei privati 59,3% di quota, la più bassa di sempre


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Immatricolazioni auto, – 11,3% in maggio, crollo dei privati 59,3% di quota, la più bassa di sempre

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da Mondo Elettrico di Massimo J. De Carlo

autorugg06 Immatricolazioni auto, 11,3% in maggio, crollo dei privati 59,3% di quota, la più bassa di sempre

Ecco il consueto comunicato stampa dell'UNRAE (Unione Nazionale Rappresentanti Autoveicoli Esteri) sulle immatricolazioni auto. Deprimente, dal loro punto di vista, non c'è dubbio,  il 36° mese in calo consecutivo .
Con le 136.129 auto immatricolate in maggio il mercato registra il suo 36° calo consecutivo e perde, secondo quanto comunicato oggi dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti,  l'8% rispetto alle 147.942 unità di un anno fa.
In particolare, si rileva il calo importante dei privati che scendono al 59,3% del totale, la quota più bassa di sempre. Nel cumulato dei 5 mesi le 608.579 auto vendute rappresentano una flessione dell'11,3% sulle 686.095 dello stesso periodo 2012.
"Dei 230 miliardi di euro di PIL che si sono persi nel nostro Paese negli ultimi 4 anni e dei 90 miliardi di minor gettito annunciati dalla Corte dei Conti – ha commentato il Presidente dell'UNRAE Massimo Nordio – è facile stimare quanta sia la quota che viene dalla filiera automotive, che con il suo fatturato ha storicamente contribuito per l'11,4% al PIL nazionale, mentre la pressione fiscale complessiva su famiglie ed imprese – secondo lo stesso rapporto della Corte dei Conti – è aumentata nello stesso periodo di un p...



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