06/06/13

Vigilia della Distruzione (o come distruggere un pianeta senza volerlo realmente)


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Vigilia della Distruzione (o come distruggere un pianeta senza volerlo realmente)

- Noam Chomsky -  (trad. di Levred per GilGuySparks) L'umanità minacciata e il percorso verso il disastro Cosa ci riserverà il futuro? Un atteggiamento ragionevole potrebbe essere quello di provare a guardare la specie umana dall'esterno. Quindi immaginate di essere un osservatore extraterrestre che stia cercando di capire che cosa sta avvenendo qui oppure, invece, [...]


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Finmeccanica, treni perdono pezzi. Olanda e Belgio fermano ordine da mezzo miliardo


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Finmeccanica, treni perdono pezzi. Olanda e Belgio fermano ordine da mezzo miliardo

Treni che perdono pezzi, si arrugginiscono dopo pochi mesi e hanno problemi quando nevica. Ansaldo Breda, ritenuto il "fiore all'occhiello" di Finmeccanica, non sta sicuramente facendo una bella figura in Europa. Al punto che il Belgio e l'Olanda hanno tagliato i ponti con la compagnia italiana e stanno cancellando tutti gli ordini, una commessa da quasi mezzo miliardo di euro che riguarda la fornitura di 19 convogli ad alta velocità Fyra V250, destinati a collegare Amsterdam e Bruxelles. Una mossa che mette a rischio migliaia di posti di lavoro negli stabilimenti di Pistoia e Reggio Calabria.

"I motivi addotti dai nostri clienti di sospendere la commessa sono illegittimi e strumentali", ha dichiarato l'amministratore delegato di Ansaldo Breda, Maurizio Manfellotto, annunciando che la vicenda "può essere molto devastante a livello di immagine". E ha aggiunto: "Non ci sottraiamo alle nostre responsabilità, ma desideriamo dimostrare che quelle principali sono attribuibili ai nostri clienti, che dall'inizio hanno avuto un atteggiamento inadeguato a una situazione complessa, che si è conclusa con l'assunzione di decisioni e posizioni che giudichiamo scorrette e illegittime". La stessa Ansaldo Breda aveva fatto sapere nei giorni che sta "valutando ogni azione a tutela dei nostri interessi", compresa un'azione legale contro Olanda e Belgio.

La doccia fredda per il gruppo italiano è arrivata lunedì scorso. Quando, seguendo quanto annunciato dal Belgio tre giorni prima, le ferrovie pubbliche olandesi hanno avvertito che smetteranno di utilizzare i treni italiani e cancelleranno gli ordini per quelli non ancora consegnati, lamentando diversi problemi tecnici. Un portavoce della Netherlands railways ha detto che la decisione porterà alla cancellazione dei sette treni ancora da recapitare, la cui consegna era prevista inizialmente nel 2007. Il treno in questione, lanciato in Olanda a dicembre 2012, ha sofferto di ritardi e cancellazioni e ha avuto gravi problemi con il freddo a gennaio.

L'azienda olandese ha incaricato un gruppo di esperti legali di trovare un modo per recuperare i 120 milioni di euro già pagati ad Ansaldo. "I test hanno dimostrato che continuare con i V250 sarebbe irresponsabile per i viaggiatori perché i treni sono completamente inaffidabili", ha avvertito la società olandese, sottolineando che l'azienda italiana "non è stata in grado di rispettare un limite di tre mesi concordato per trovare una soluzione ai problemi tecnici". I problemi con i treni erano evidenti fin da subito. Il 17 gennaio, un mese dopo l'arrivo dei primi Fyra V250, la compagnia olandese ha deciso di togliere tutti i treni Ansaldo dai binari e ha avviato un'indagine su larga scala. Le conclusioni a cui è arriva...



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Borsa: Milano al tappeto con banche


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Borsa: Milano al tappeto con banche

Effetto spread colpisce Mps, Ubi e Bper, pesante Fiat


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PANORAMA, E IO ME NE VADO IN SVIZZERA" CON ANNI DI RITARDO SU MERCATO LIBERO DEDICA LA SUA COPERTINA AI VANTAGGI DELLA SCIZZERA!


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PANORAMA, E IO ME NE VADO IN SVIZZERA" CON ANNI DI RITARDO SU MERCATO LIBERO DEDICA LA SUA COPERTINA AI VANTAGGI DELLA SCIZZERA!


MENTRE MERCATO LIBERO FA SCOPRIRE LUOGHI ANCOR PIU' INTERESSANTI PER ANDARE A VIVERE, QUALI PANAMA, DUBAI O IL CILE....IL OVERO E PICCOLO PANORAMA E' ANCORA LI' A RACCONTAR AI LETTORI ITALIOTI CHE E' BELLO ANDAR IN SVIZZERA...MA NON ERA IL CASO DI FARLO PRIMA....CHE SENSO HA ORA?
E io me ne vado in Svizzera. La storia di copertina del nuovo numero di Panorama, in edicola da giovedì 6 giugno, non riporta soltanto una frase di moda in certi salotti «bene». Racconta un dato di fatto e un fenomeno in veloce ascesa: negli ultimi due anni oltre 6 mila italiani, professionisti e imprenditori, hanno chiesto e ottenuto la residenza nella Confederazione. E dal 1997 alla fine del 2012 sono state 131 le imprese italiane che si sono trasferite nel solo Canton Ticino. Perché lo fanno? Intervistando molti italiani emigrati, Panorama ha scoperto che non partono più alla ricerca di strumenti per frodare il fisco, come accadeva tempo fa. I nuovi emigranti in Svizzera cercano un lavoro meglio retribuito e soprattutto la libertà dai tanti, troppi vincoli burocratici che di qua dal confine legano l'economia e la vita. Un'inchiesta approfondita, che offre anche strumenti pratici e informazioni tecniche per chi sia interessato a chiedere e ottenere la residenza elvetica.
MA CARO PANORAMA...SEI IN MEGA RITARDO...L'ARTICOLO E' ROBA VECCHIA E NOTA A TUTTI...ECCO PERCHE' I GIORNAI NON LI COMPRA PIU' NESSUNO..LA COLPA E' DEI GIORNALISTI INCAPACI DI DARE UN AIUTO VERO ALLA FAMIGLIA ITALIANA. QUANDO SEI NELLA MERDA TI DICONO CHE FUORI DALL'ITALIA E' MEGLIO...MA ORAMAI NON PUI PIU' ANDARTENE. MERCATO LIBERO SI MUOVE IN ANTICIPO ...QUESTA E' LA NOSTRA CARATTERISTICA, E CON ME TANTI E TANTI LETTORI 


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Befera: non dormo di notte se colpisco gli imprenditori sani!!!


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Befera: non dormo di notte se colpisco gli imprenditori sani!!!

di TONTOLO


Non potevo credere ai miei occhi quando ho letto questo lancio di agenzia: "Il problema vero, che non mi fa dormire, e' individuare gli evasori e lasciare in pace gli imprenditori sani". Lo ha dichiarato il direttore dell'Agenzia delle Entrate, Attilio Befera, durante un'audizione in commissione Finanze della Camera. Befera ha spiegato che sono stati messi a punto "strumenti per la selezione esatta del rischio, fino a qualche anno fa aleatoria".


A parte che dovrebbe  restare sveglio 365 giorni all'anno, la realtà è che questo dormirebbe comunque, dall'alto del suo mezzo milione e più di stipendio annuo, il doppo del presidente Obama!



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Tagliare le pensioni d'oro? E' incostituzionale. Ma i ricchi non pagano mai?


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Tagliare le pensioni d'oro? E' incostituzionale. Ma i ricchi non pagano mai?

Tagliare le pensioni d'oro? Pochi giorni fa vi abbiamo parlato di questa possibilità accennata dal nuovo ministro del welfare Enrico Giovannini. E immediato arriva l'altolà della Corte Costituzionale: è incostituzionale.

La Consulta si era già pronunciato contro la manovra Tremonti che prevedeva tagli agli stipendi dei dirigenti pari al 5% per stipendi tra i 90 e 150.000 euro e del 10% per la quota eccedente i 150.000 euro perché "irragionevole" ed in contrasto con 2 articoli della Costituzione: (...)


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Lavoro e Diritti
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Mercati: cosa aspettarci a Giugno dopo il mancato "Sell in May"?


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Mercati: cosa aspettarci a Giugno dopo il mancato "Sell in May"?

I mercati azionari hanno sfidato il tradizionale adagio "Sell in May and go away", e gli operatori sostengono che gli investitori non hanno ora motivo di preoccuparsi. Troppo ottimismo?


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Notizie Economiche
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Bce, macchine ferme


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Bce, macchine ferme

Le dichiarazioni di oggi di Mario Draghi post meeting Bce sono un triste rosario di impotenza ed auspici. Forse non poteva andare diversamente, perché le elezioni tedesche bloccano ogni e qualsiasi risoluzione. Oppure perché è necessario rendersi conto che una banca centrale, neppure quelle "classiche" (cioè parte integrante del paese di cui emettono moneta, e che perseguono mandati duali di massima occupazione compatibile con stabilità dei prezzi) possono fare molto, quando è la politica a latitare, quando "funzioni di utilità" nazionali impediscono un comune denominatore minimamente efficace, quando un gruppo di paesi ha un egemone che non vuole ma forse neppure può rovesciare le condizioni del sistema, perché questo andrebbe ben oltre la propria forza economica.


(...)
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BANCHE ITALIANE: SIAMO IN PIENO CREDIT CRUNCH


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BANCHE ITALIANE: SIAMO IN PIENO CREDIT CRUNCH

Lo studio arriva da Standard & Poor's e parla chiaro, quantomeno nel fornire i dati e nel delineare un certo tipo di conseguenze: nel solo 2012 le banche italiane hanno ridotto i loro finanziamenti alle imprese per un totale di 44 miliardi. Tali imprese, perciò, hanno dovuto scegliere se farne a meno o se approvvigionarsi [...]


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Bce: Draghi, liquidita' rimborsata al 60%, non trova spazio in sistema


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Bce: Draghi, liquidita' rimborsata al 60%, non trova spazio in sistema



(Pubblicato il Thu, 06 Jun 2013 15:20:00 GMT)


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Una Repubblica presidenziale

untitledSiamo finiti in una Repubblica Presidenziale senza accorgercene e senza che fosse modificata la Costituzione?
La domanda è legittima, dopo che il vuoto della politica ha esaltato il ruolo del Presidente Napolitano, che dapprima ha “imposto” alle forze politiche il Governo Monti, poi è stato costretto a ricandidarsi.
Una sorta di richiamo in servizio, come fu per il generale De Gaulle, alla crisi della IV Repubblica Francese, per poi favorire la nascita del governo Letta, “imposto” alle stesse forze politiche che avevano sostenuto il Governo Monti.

Draghi: Politica monetaria accomodante per tutto il tempo necessario


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Draghi: Politica monetaria accomodante per tutto il tempo necessario

La BCE ha rivisto leggermente al ribasso le previsioni sull'economia nel 2013.


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ARABIA SAUDITA - Per il gran numero di esecuzioni, in Arabia Saudita mancano i boia

Non tutti i settori sono in crisi.....
Zio

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ARABIA SAUDITA - Per il gran numero di esecuzioni, in Arabia Saudita mancano i boia

Il dipartimento di Giustizia studia un sistema per sostituire il taglio della testa, con la fucilazione. Il gesto non è frutto di "compassione". Esso serve per contrastare la penuria di boia e velocizzare il circuito delle esecuzioni capitali. Almeno 40 esecuzioni da gennaio 2013. L'ultima è avvenuta lo scorso 14 maggio. Nel 2012 le decapitazioni sono state 76.


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Attenti: arriva il riscaldamento… glaciale


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Attenti: arriva il riscaldamento… glaciale

La verità indiscutibile del riscaldamento globale comincia a vacillare: nel mondo della scienza si fa sempre più largo la tesi che ci stiamo avvicinando ad una piccola era glaciale, con buona pace dei professionisti del global warming. Non è una novità che vi sia discordanza fra gli scienziati in tema di riscaldamento del pianeta e del suo collegamento alle emissioni di CO2, ma fino ad ora le voci fuori dal coro erano liquidate come di scienziati al soldo delle lobby dei combustibili fossili, senza che si aprisse un serio e circostanziato dibattito sull'influenza delle macchie solari. Adesso, verificata la congruità della loro teoria all'andamento dell'attività della nostra stella, sono gli avversari della tesi dominante a denunciare le ingerenze delle lobby delle energie rinnovabili.


Premesso che le emissioni sono inquinanti a prescindere dal riscaldamento globale e che qualcosa vada fatto, non ci si deve scandalizzare di queste affermazioni: l'ecosostenibile è grande business e dove c'è business ci sono le lobby, che per loro natura tendono a piegare le "verità" scientifiche ai loro interessi. Verrebbe da parafrasare il detto yankee sugli indiani: "l'unico lobbysta buono è quello morto", non importa se si dichiara per l'ecosostenibilità, lui fa solo gli interessi di chi lo paga e chi lo paga ha interesse solo ad aumentare il fatturato.


Ben vengano il rinnovabile ed il solare, ma quella del global warming sembra essere, se non una teoria sballata, quantomeno una teoria legittimamente criticabile basandosi su dati scientifici. Nonostante il continuo incremento dei gas serra il riscaldamento globale, dopo un decennio di crescita, si è arrestato, anzi dopo il picco del 2005 le temperature sarebbero in discesa: questo aderisce più al modello dell'andamento dell'attività solare che non a quello dell'effetto serra.


Paradossalmente, se l'effetto serra avesse l'incidenza che gli si attribuisce, potrebbe venir comodo nei prossimi anni in cui, stando a scienziati che vanno dal mondo della meteorologia a quello dell'astronomia, ci avvieremmo verso una piccola era glaciale. L'attività solare, infatti, starebbe andando verso il punto più basso nell'ambito dei suoi cicli di 200 anni e, se la teoria sulle macchie solari è giusta, ci stiamo avvicinando, decennio dopo decennio, ad un nuovo minimo di Maunder, la mini glaciazione del 1645-1715. La prossima, piccola era glaciale viene situata tra il 2035 e il 2045, ma i ricercatori sono discordanti sul quando.


Riscaldamento globale o era glaciale? Sono teorie scientifiche e come tali vanno trattate, cioè in maniera scientifica: non vi si può fideisticamente credere solo perché supportano la propria ideologia. La riflessione che, però, si può trarre dal "Riscaldamento Glaciale" è che i sostenitori dell'uomo che con la sua tecnologia distrugge tutto sono solo l'altra faccia della medaglia dei sostenitori della tecnologia che risolve tutt...



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Giappone: la proposta sconvolgente di Akira Amari? Lavoro per tutta la vita, pensione mai


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Giappone: la proposta sconvolgente di Akira Amari? Lavoro per tutta la vita, pensione mai

Durante un convegno tenutosi a Roma e organizzato dalla Fondazione Italia-Giappone e dall'ambasciata, per parlare del nuovo progetto economico giapponese, il famoso Abenomics, il ministro dell'economia giapponese Akira Amari in un video-messaggio ha fatto una proposta alquanto sconvolgente, che prevede un lavoro per tutta la vita e la cancellazione della pensione.

Proposta giapponese

Ecco le parole del suo video-messaggio:

Tra un paio di decenni un quarto della popolazione giapponese avrà (...)


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Il ritorno della finanza "creativa" ora spaventa i padroni


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Il ritorno della finanza "creativa" ora spaventa i padroni

Il ritorno della finanza
Tutto dimenticato, tutto come prima. Si rifanno i "bond salciccia", si riprende a vendere carta in cambio di…
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Si stampa denaro ma NON circola (e finisce nella finanza)


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Si stampa denaro ma NON circola (e finisce nella finanza)

La quantità di denaro che le varie banche centrali hanno messo a disposizione del mercato è un qualcosa di veramente impressionante.


La massa monetaria è oggi calcolata in circa 63 trillioni di USD, e pensate che quando la FED cominciò a sostenere il mercato con una politica monetaria molto accomodante, ovvero nel 2007 ai tempi della "crisi subprime", la stessa massa monetaria era pari a "soli" 37.2 trillioni di USD. Praticamente in 6 anni siamo andati al raddoppio.


E tutta questa valanga di liquidità ha avuto l'effetto sperato?


Se guardiamo l'economia, possiamo dire che la crescita degli USA è stata decisamente inferiore a quanto auspicato. Il Giappone tenta ora di uscire da una depressione strutturale cronica, ma già oggi qualcosa non gira come dovrebbe. E l'Europa si trova in una situazione dove gli stimoli monetari sono stati relativi e l'LTRO viene progressivamente restituito in uno scenario economico recessivo.
A conti fatti, questa mastodontica operazione ha avuto i benefici sperati? La risposta è (permettetemi) no.



E non vi voglio annoiare ripetendomi per l'ennesima volta.
Il grafico qui di seguito vi illustra in modo ideale l'incremento della massa monetaria rapportato alla velocità di circolazione di moneta (che non circola, non è entrata nell'economia ma nella finanza) e dall'andamento dello SP 500 che ne ha beneficiato in modo esponenziale.


In sintesi qui trovate:


a) Massa monetaria (bianco) che è stata incrementata come detto dalla FED
b) SP 500 (verde) che ha beneficiato della cosa
c) CPI (viola) che al momento non sale in quanto la..
d) Velocità di circolazione della moneta continua ad essere in caduta libera
e) In rosso l'arco temporale dove si è registrata una recessione




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BCE. Press Conference di Mario Draghi

draghiBce 1Press conference following the meeting of the Governing Council of the European Central Bank on 6 June 2013 at its premises in Frankfurt am Main, Germany, starting at 2:30 p.m. CET:
Introductory statement by Mario Draghi, President of the ECB.
Question and answer session. Registered journalists pose questions to Mario Draghi, President of the ECB, and to Vítor Constâncio, Vice-President of the ECB.

BCE streaming 6 giugno: conferenza stampa Mario Draghi in diretta


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BCE streaming 6 giugno: conferenza stampa Mario Draghi in diretta

Alle ore 14:30 di oggi, 6 giugno 2013, avrà inizio la conferenza stampa mensile della Banca Centrale Europea. Il Presidente, Mario Draghi, terrà un discorso che sarà trasmesso in diretta streaming e sarà disponibile su questa pagina.

Alle 13:45 avverrà la comunicazione ufficiale delle decisioni prese dal Consiglio Direttivo BCE in materia di tassi di interesse. Alle 14:30, invece, avrà inizio lo streaming della conferenza che durerà circa 1 ora e sarà composta di due parti:
la lettura del (...)


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Gelata sugli ordini all'industria in Germania


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Gelata sugli ordini all'industria in Germania

Ad aprile c'è stato un calo del 2,3%, molto superiore a quello stimato dal consensus (-1%). Gli ordini provenienti dall'Eurozona sono diminuiti del [...]




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Stati Uniti, Richiesta di oro a livelli mai raggiunti prima


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Stati Uniti, Richiesta di oro a livelli mai raggiunti prima

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Negli Stati Uniti la richiesta di oro tocca livelli tanto alti da essere definita "senza precedenti".

"Stiamo comprando tutte le monete che possiamo – ha dichiarato all'agenzia Reuters Richard Peterson, direttore della Zecca statunitense, facendo riferimento ai rifornimenti di oro.
Sui mercati il prezzo dell'oro torna a salire sui mercati. Lo stesso discorso vale per l'argento, la cui domanda sta anche raggiungendo valori storici.

Visto l'incremento della domanda per argento e oro, la Zecca degli Stati Uniti ha fatto sapere che potrebbe riprendere l'emissione di platino, una pratica che era stata interrotta nel 2008.

L'articolo Stati Uniti, Richiesta di oro a livelli mai raggiunti prima sembra essere il primo su Ticinolive.



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ANCHE ERDOGAN NEL MIRINO DI SOROS ?


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ANCHE ERDOGAN NEL MIRINO DI SOROS ?


FONTE: COMIDAD.ORG



Meno di due settimane fa il Primo Ministro turco Erdogan dichiarava di prevedere una rapida caduta del regime di Assad in Siria, ad opera dei "ribelli". La dichiarazione era in linea con l'atteggiamento ostile verso Assad tenuto dal governo turco in tutta la crisi siriana; ma lanciarsi in auspici così plateali rappresentava sicuramente una chiusura a qualsiasi possibilità di interlocuzione con un avversario presentato come politicamente già morto.


Il fatto che in questi giorni sia invece proprio Erdogan a veder messa in questione la propria legittimità politica dalle manifestazioni di piazza, rappresenta qualcosa di più di un'ironia del destino, ma potrebbe configurarsi come una logica conseguenza della politica anti-Assad.


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Le versioni originali delle fiabe: c’era una volta il ‘non lieto fine’


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Le versioni originali delle fiabe: c'era una volta il 'non lieto fine'

C'erano una volta le fiabe. C'erano una volta e ci sono tutt'ora. Siamo cresciuti ascoltando le storie di Biancaneve, Cappuccetto Rosso, La Bella addormentata nel bosco e  gli altri grandi classici, quasi sempre anche guardandoli attraverso la tv o il cinema. Storie narrate ai bambini per farli sognare o farli addormentare. Un classico è l'immagine del genitore, ai piedi del letto del figlio, con il libro di fiabe in mano, suscita sempre un misto di tenerezza e ricordi infantili, in chiunque la rievochi, perché parla del proprio passato, non fosse altro per gli innumerevoli film per ragazzi in cui questa compare.

Di solito troviamo trame semplici in cui magia e fantasia conquistano le menti con un lieto fine teso a tranquillizzare i bambini che le cose, qualsiasi siano le avversità, si aggiustano. Calmi bambini, non vi spaventate troppo, esiste sempre una giustizia che porta inesorabilmente al "e vissero felici e contenti".

In realtà, le versioni originali delle fiabe spesso si discostano dalle versione edulcolorate che, nel corso del Novecento, sono state diffuse. Le fiabe, in passato, dovevano educare alla vita e, nella quotidianità, non sempre le cose vanno come vorremmo e il bambino doveva impararlo.

Prendiamo La piccola fiammiferaia, esiste forse racconto più triste, anche nella stessa versione ai più conosciuta? Una bambina che vende, in completa solitudine, fiammiferi la notte di Capodanno al gelo e che, alla fine, muore per il freddo. Cerco di ricordare come vissi questa storia da bambino e provo turbamento, perché nonostante la storia mi colpì , solo ora da adulto, ne comprendo la piena tragicità.

Incuriosito da questo mondo, a noi arrivato in versione alleggerita, sono andato alla ricerca delle versioni originali delle fiabe dei Fratelli Grimm e ho letto il recente libro di Jack Zipes, esperto di fama internazionale di fiabe, 'Principessa Pel Di Topo e altre 41 fiabe da scoprire'. Nell'opera vengono recuperate molte delle  storie dei Grimm pubblicate nella prima edizione del 1812. Scopro che ben sette sono le edizioni totali, ogni volta riviste attraverso criteri depurativi degli elementi più tragici e violenti, fino alla settima edizione del 1857 che è quella definitiva e che noi conosciamo. Solo la prima edizione fa fede alla tradizione orale popolare di cui i fratelli si servirono per la loro raccolta.

I protagonisti dei racconti sono spesso giovani perseguitati o maledetti, bambini maltrattati e abbandonati, uomini che rivaleggiano e si scontrano, oppressi, persone malvagie che abusano del loro potere.

Le matrigne di Biancaneve e di Hansel e Gretel erano in realtà le loro madri naturali, ma furono trasformate in matrigne per tutelare il ruolo materno. Non si poteva accettare che una madre  potesse essere malvagia.

Queste fiabe non erano state necessariamente concepite per bambini, anc...



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Grecia, nuovo record di senza lavoro


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Grecia, nuovo record di senza lavoro

ATENE - La disoccupazione in Grecia a marzo è salita ancora, attestandosi al tasso record del 26


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Stati Uniti: domani la pubblicazione dei non-farm payrolls. Cosa aspettarsi?


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Stati Uniti: domani la pubblicazione dei non-farm payrolls. Cosa aspettarsi?

Con la recente notizia secondo cui la Fed è pronta a diminuire il suo programma di quantitative easing, se i dati economici continueranno a migliorare, i risultati sul mercato lavoro degli Stati Uniti che saranno pubblicati domani giocheranno probabilmente un ruolo chiave nel determinare dove è diretta la politica monetaria della Fed e di conseguenza il dollaro.

Il prossimo rapporto sul mercato del lavoro negli Stati Uniti dovrebbe mostrare che il ritmo di assunzione è rimasto per lo più lo (...)


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Il Pd e la sinistra malata di libidine della sconfitta


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Il Pd e la sinistra malata di libidine della sconfitta




Dalle proposte anti Cav e Grillo di Zanda-Finocchiaro ad Epifani e la paura del presidenzialismo





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Video Analisi Bund, SP500, Dax, FTSEMIB e Eurostoxx

tradersAnalisi grafiche di Renato Decarolis su indici azionari, mercato obbligazionario, materie prime e soprattutto Forex.

Casa e tasse, in Europa funziona così…


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Casa e tasse, in Europa funziona così…

Mentre in Italia il dibattito sull'Imu continua a tener banco tra chi ne chiede l'abolizione totale sulla prima casa e chi vuole rimodularla, si scopre che nel resto d'Europa le imposte sugli immobili (sia prima sia seconda casa), benché secondo formule diverse, esistono ovunque. Ecco come si comportano i principali Paesi dell'Unione europea.



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Riforme farsa: 35 saggi possono bastare? No… Letta nomina anche “7 LUMINARI ACCADEMICI”


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Riforme farsa: 35 saggi possono bastare? No… Letta nomina anche "7 LUMINARI ACCADEMICI"


No, trentacinque evidentemente erano troppo pochi. I super esperti chiamati a cambiare la seconda parte della Costituzione non bastano, ne servono altri. E così il premier Letta ha deciso di nominare ulteriori sette luminari accademici per la commissione che si riunirà una volta alla settimana a Roma.


Attenzione, però: i sette super super esperti non faranno il lavoro degli altri trentacinque. Non discuteranno, non proporranno, non penseranno a formule e modelli. Il loro compito sarà quello di "scrivere i testi che la commissione elaborerà".


Siamo ovviamente al ridicolo, ma in Italia tutto è possibile, come ben sappiamo.Dopo i saggi del Quirinale e la commissione dei venticinque diventati trentacinque, ci mancava solo il consiglio dei sette super esperti dattilografi.


 


leggi anche:


L'ultima di Letta: nomina "35 super esperti" per fare le riforme…



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La Più Grande Bugia che la FED Abbia Mai Detto


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La Più Grande Bugia che la FED Abbia Mai Detto

Gli ordini di beni durevoli negli Stati Uniti sono calati del 5.7% a Marzo. La volontà di acquistare beni durevoli, che diversamente dai beni giornalieri sono sottoposti a meno oscillazioni, indica l'impegno della popolazione nell'investimento di lungo termine; un declino in questo paramentro, quindi, rappresenta una crescente sfiducia nell'economia in generale e nel mercato del lavoro. L'Europa è in recessione e anche il Giappone, ma gli Stati Uniti (secondo i dati "ufficiali") vanno controcorrente quindi si conclude che la causa di una possibile recessione negli USA verrà causata dai malanni veicolati da Europa e Giappone. La maggior parte degli economisti pensa che gli USA scongiureranno il fato toccato a queste due paesi, pensa che la crescita durerà per sempre. Ma non sono in grado di prevedere una recessione. Quando un'economia ha un deficit da un bilione l'anno e la relativa banca centrale compra bond del governo a tutto spiano, i Keynesiani non immagineranno mai che un paese possa finire in recessione. Per loro non sarebbe nemmeno dovuta accadere la stagflazione degli anni '70, eppure... Si scordano che i deficit drenano risorse dall'economia e poi le scialacquano, poiché l'interventismo non crea lavori ma li distrugge.
________________________________________________________________________


di Bill Bonner


La vita pubblica inciampa lungo una combinazione di falsi pretesti e deliri autoimposti.

All'inizio della scorsa settimana è stato ampiamente riportato che i banchieri centrali americani fossero andati ben oltre di quanto fossero disposti ad andare. Sono circolate voci secondo cui la FED avrebbe iniziato ad agire con cautela. Non ci sarebbero state ulteriori misure di stimolo monetario, dicevano i commentatori.

Gli investitori si sono allarmati.

Ma alla fine della settimana, ...


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NAPOLITANO: “Nessuno mi tiri da una parte!”

Se lo tirano da una parte  il vecchietto potrebbe cadere......   ;-)

z.

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NAPOLITANO: "Nessuno mi tiri da una parte!"

Lo scrive il capo dello Stato, Giorgio Napolitano, in una lettera all'Unità.



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L'ora del pentimento sulla gestione della crisi


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L'ora del pentimento sulla gestione della crisi

L'ora del pentimento sulla gestione della crisi
Contrordine, pennivendoli! Il capitale non ha sempre ragione... E' egoista e menefreghista, e sta portando l'Europa (e il capitalismo stesso) al disastro epocale...
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Crisi, consumi in calo (-3,9%) in aprile. Giù anche telecomunicazioni (-2,5%)


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Crisi, consumi in calo (-3,9%) in aprile. Giù anche telecomunicazioni (-2,5%)

E adesso gli italiani, dopo aver ridotto già il carrello della spesa, non telefonano neanche più. Consumi ancora in calo nel mese di aprile, con l'indicatore di Confcommercio che segna una contrazione del 3,9%, con la 17ma variazione negativa in 20 mesi. Particolarmente allarmante è il dato relativo ai beni e servizi per le telecomunicazioni spesso in controtendenza, che segna una flessione del 2,5% su base mensile e dello 0,1% sull'anno. 

Su base mensile, il calo dei consumi è dello 0,1%, ma nei primi quattro mesi dell'anno la flessione è del 4,4%, a fronte del 3,3% del primo quadrimestre del 2012, a conferma di come "il deteriorarsi delle condizioni occupazionali e reddituali delle famiglie stia determinando una dinamica della domanda, in questa prima parte del 2013, ancora più negativa rispetto a quanto rilevato nei primi mesi del 2012".

In particolare, la domanda relativa ai servizi è scesa del 2,2% e quella per i beni del 4,6%. "Anche i beni e servizi per le comunicazioni – mette in rilievo la nota – che nei mesi precedenti avevano segnalato una certa dinamicità hanno mostrato una contenuta flessione della domanda". Per quanto riguarda le altre voci, il dato più negativo è ancora quello relativo alla mobilità (-7,5% su base annua), ma molto male vanno anche abbigliamento e calzature (-6,7%) e alimentari, bevande e tabacchi (-6,2%). 



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Marra: Il vero problema, spiace dirlo, è che fa schifo la gente…


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Marra: Il vero problema, spiace dirlo, è che fa schifo la gente…

Fonte: http://www.signoraggio.it/marra-il-vero-problema-spiace-dirlo-e-che-fa-schifo-la-gente/



Il vero problema, spiace dirlo, è che fa schifo la gente…


Tratterò più ampiamente l'argomento, ma siamo di fronte ad un peggioramento frutto dell'enorme allargamento della democrazia: un allargamento in virtù del quale milioni di persone in ogni paese esprimono potere, e comunque ogni singola persona esprime molto più potere di quanto ne abbia mai espresso. L'attuale fase sociale (fase dell'abiezione) è in pratica ciò che questa enorme base democratica sta per il momento manifestando.

Sta in sostanza emergendo dal fondo delle coscienze il fango che vi si è accumulato in duemila anni di concezioni errate, ovvero di concezioni dogmatiche, cioè religiose, cioè metafisiche (ambientate oltre la realtà, oltre la fisica).

Questo perché le concezioni religiose (dogmatiche) sono criminogene (generano criminalità).

L'individuo, infatti, ha una visione strumentale del suo sapere, nel senso che per lui la verità è semplicemente ciò che più gli conviene.

Il risultato è che, siccome le visioni dogmatiche, ponendosi fuori dalla realtà, non pongono limiti alla fantasia (miracoli, verginità e maternità, unità e trinità, angeli e diavoli ecc.) l'individuo, nel suo inventarsi continuamente come verità ciò che serve a lui, finisce per scivolare verso stadi sempre peggiori della coscienza e del comportamento.

In politica, ad esempio, si è costituita una rete planetaria spaventosa di milioni di funzionari, professori, avvocati, giornalisti, militanti eccetera, che sono divenuti la capillarissima rete criminale di ispirazione massonica che ha sommerso come un escremento 'demoniaco' in questo paio di decenni le istituzioni, riuscendo a far peggio di qualunque altro potere l'abbia mai preceduta, perché se persino del fascismo ci sono coloro di cui parlano bene, sfido chiunque a riuscire a dire qualcosa di buono di costoro.

Una rete criminale che ha disgustato perfino il vecchio potere, quello che la dirige come un infinito esercito di marionette, e l'ha ora presa tanto in odio da voler essere il primo a volerla cambiare e a voler cambiare.

Una rete che, questo è il peggio, si estende verso il basso e alla fine ha avvolto e coinvolto l'intera società..

Il rimedio è interrompere le visioni strategiche e giungere a nuove forme del conoscere rispetto a quanto già si sa, ovvero infrangere la barriera del proprio inconscio fittizio, e dirsi quello che non ci si è mai voluto dire..

Alfonso Luigi Marra



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Eurozona: la BCE taglierà di nuovo i tassi? L'analisi e le previsioni di SaxoBank


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Eurozona: la BCE taglierà di nuovo i tassi? L'analisi e le previsioni di SaxoBank

Da quando la Banca Centrale Europea ha ridotto il tasso di rifinanziamento principale di 25 punti base, allo 0,50% lo scorso 2 maggio, i dati sono stati migliori del previsto, il che limita la necessità di ulteriori azioni a questo punto. Quindi, non ci aspettiamo qualcosa di importante da parte della BCE oggi. Dettagli

La mossa da parte della BCE di tagliare i tassi durante la riunione del 2 maggio, quando il tasso di rifinanziamento principale è stato abbassato allo 0,50% e il corridoio (...)


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Analisi dei Mercati
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Speciale Giappone: La Performance Reale della Borsa Giapponese


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Speciale Giappone: La Performance Reale della Borsa Giapponese

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Intanto vi informo che anche oggi la borsa giapponese ha continuato nel suo "salutare storno" ed ora viaggia intorno ai 12800/12900 punti. Ma in realtà come sono andate le cose dall'inizio della "svalutazione competitiva" in termini reali, ovvero in dollari?:

Ci aiuta questo studio di ZeroHedge:

20130605 NKY1 0 Speciale Giappone: La Performance Reale della Borsa Giapponese

 

Calcolato in dollari, dall'inizio della "svalutazione competitiva di ABE",  l'indice nikkey ha guadagnato il 7,21% mentre in Yen circa il 43%

La cosa interessante è che visto che per ora in Giappone non c'è stato un aumento dell'inflazione, mentre per un europeo o un americano in effetti la borsa giapponese è salita di poco più del 7%, per un giapponese del 43%. Nel senso che i cittadini giapponesi investiti in azioni hanno effettivamente avuto un "effetto ricchezza" pari al 43% in 7 mesi, nonostante i recenti crolli.

Un altra dimostrazione di come la stampa di moneta renda molto più ricchi tutti coloro che stanno "vicino" a chi stampa. 

Davvero interessante l'esperimento giapponese.

p.s. mi chiedo quando la BOJ annuncerà nuove misure, la discesa del Nikkey DEVE essere fermata pena la distruzione del sistema finanziario giapponese.



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ESCLUSIVA/ “Renzi ha speso 60 milioni di soldi pubblici tra cene, viaggi e prebende: ecco le prove.”


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ESCLUSIVA/ "Renzi ha speso 60 milioni di soldi pubblici tra cene, viaggi e prebende: ecco le prove."

Lo chiamano il 'Breaveheart di Firenze' perché il suo è un coraggio impavido ed affronta Matteo Renzi a viso aperto. Alessandro Maiorano, dipendente comunale a Firenze ha denunciato al MeF, alla Corte dei Conti e alla Guardia di Finanza tutte quelle "spese di rappresentanza" compiute dal rottamatore e poco chiare: 20 milioni di soldi pubblici spesi da Renzi in soli 4 anni con i quali ha pagato alberghi di lusso, colazioni, pranzi e cene in varie trattorie. Addirittura Renzi ha dato 100 mila euro al circolo Pimpa (personaggio dei cartoni animati), ed ha pagato, con la carta della

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L’ago che sgonfierà la bolla finanziaria


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L'ago che sgonfierà la bolla finanziaria

Cosa succederà quando le Banche centrali dovranno invertire le misure eccezionali messe in piedi per tamponare la Grande Crisi? I banchieri centrali professano fiducia nelle proprie taumaturgiche capacità di gestire la transizione come tanti Von Karajan, con i tassi e direttive al posto della bacchetta, a cui risponderà con brio l'orchestra delle banche, degli investitori, dei consumatori, degli imprenditori e persino dei ministri. E se invece dei Berliner Philharmoniker si scoprissero alle prese con gli orchestrali disfunzionali immortalati da Fellini in Prova d'Orchestra? È bastato che il presidente della Federal Reserve americana, Ben Bernanke, ventilasse la fine dell'andazzo monetario per ristabilire il principio di gravità. Che nei mercati, come nei cartoni animati di Wile Coyote, si sospende solo per intervalli limitati. 
La piramide fragile
Le Banche centrali sembrano affidarsi (come la cavalleria polacca contro i panzer) a strategie e strumenti adeguati per il secolo scorso, nonostante i meccanismi di trasmissione della politica monetaria siano sfuggiti da tempo al controllo delle autorità monetarie. Mentre una volta la creazione di liquidità era determinata dalla riserva obbligatoria sui depositi e dalle operazioni tra banche commerciali e banca centrale, oggi essa si alimenta in modi eclettici, endogeni al sistema finanziario. In primis nel mercato dei prestiti collateralizzati (i repurchase agreements, in gergo "repo") con scadenza da un giorno a qualche mese dove operano oltre a banche private, fondi monetari, hedge fund, e altri intermediari atipici.

 Il detentore di un titolo può darlo in pegno per un prestito e lo stesso titolo può essere dato in pegno più volte (re-ipotecazione). Si determina un effetto a catena che, per ogni dollaro di titoli arriva a generarne fino a tre di prestiti (in teoria garantiti), e su cui la banca centrale influisce poco. Conta l'haircut, cioè la frazione del valore di mercato del titolo chiesta in garanzia e il tasso di interesse repo, entrambi stabiliti da accordi tra i contraenti.

Questa liquidità poi si diffonde attraverso ulteriori meandri dello shadow banking, il sistema bancario ombra. Per esempio con tassi asfittici sulle obbligazioni AAA, i fondi pensione privati per assicurare un vitalizio decente ai membri si lanciano in investimenti "alternativi " tipo i fondi di private equity. Un fondo di private equity che riceva un euro di capitale riesce ad ottenere un prestito addizionale di 3 euro. Se questi 3 euro sono impiegati per un aumento di capitale in un'azienda, questa a sua volta potrebbe indebitarsi di almeno un altro euro. Quindi da un euro si arrivano a generare 4 euro di debiti.

In questa girandola il settore bancario è coinvolto fino al collo, oggi come prima del 2008. Il governatore della...



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“Rischio Armageddon in Giappone”. Scoppio bolla?


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"Rischio Armageddon in Giappone". Scoppio bolla?

I mercati hanno scommesso troppo sulla capacità del nuovo governo di Abe di cambiare la situazione. Il rapporto debito/pil potrebbe schizzare sopra al 300%. Grazie allo tsunami di liquidità.




Una nuova parola entra a far parte del vocabolario dei mercati finanziari. A coniarla è Alex Friedmann, responsabile investimenti globali di UBS Wealth Management. Riferendosi al nome del premier giapponese Shinzo Abe, nasce così, in contrapposizione all'Abenomics, ovvero all'insieme di misure straordinarie che Abe ha lanciato nel paese da quando il suo esecutivo si è insediato lo scorso autunno, la parola Abegeddon.

Il Giappone rischia di vedere andare in frantumi tutte le aspettative che hanno accompagnato la nascita di questo governo: che fin dall'inizio, ha iniettato, così come l'hanno definito alcuni – un'espressione non proprio politically correct visti i disastri naturali a cui il Giappone è predisposto – uno tsunami di liquidità.


Ora, secondo l'esperto di UBS, il paese rischia la stagflazione, ovvero quella situazione caratterizzata da basso tasso di crescita e alta inflazione. E' possibile dunque che il Giappone ottenga quello che vuole, ovvero l'inflazione. Ma in un contesto privo di crescita.


"E' possibile intravedere uno scenario di stagflazione, dove c'è inflazione nei prezzi degli asset ma assenza di crescita reale", ha detto Friedman, intervistato dal canale televisivo Cnbc.


In una situazione del genere, il rapporto debito/pil potrebbe schizzare sopra al 300% rispetto al 226% attuale, e i tassi sui bond decennali volare al 5%, rispetto agli attuali 0,86%.


"Tale situazione danneggerebbe in modo significativo il sistema finanziario", ha aggiunto l'esperto.


"Dobbiamo ridurre le nostre aspettative riguardo all'Abenomics – ha detto Ayako Sera, strategist presso Sumitomo Mitsui Trust Bank – Le iniziative (presentate da Shinzo Abe) non sono affatto rilevanti. La direzione è quella giusta, ma i commenti sono tutti rivolti al lungo termine. Sembra che ci si stia muovendo troppo lentamente".


Il piano di riforme presentato da Shinzo Abe non ha convinto i mercati: risultato, indici azionari Nikkei e Topix hanno puntato di nuovo con decisione verso il basso, con il Nikkei che ha ceduto quasi -4%. Il Topix viaggia a un valore -14% rispetto al record in quasi cinque anni testato lo scorso 22 maggio. Rimane ancora in crescita +30% da inizio anno.


La domanda che non fa dormire gli investitori, visti i continui cali della Borsa di Tokyo, è la seguente: la bolla è scoppiata? Sicuramente, avendo perso più del 10% dai massimi recentemente testati, il Nikkei è entrato in una fase di correzione.


Il bilancio rimane comunque ancora molto – per molti troppo – positivo. L'indice ha fatto +44% negli ultimi sei mesi, a fronte di uno yen che nello stesso arco temporale si è deprezzato del 22%. Per la prima volta, l'indice dei prezzi al consumo, importante te...



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