13/06/13

Cosa mi racconta l'economia - parte II. La legge della bolla e dello spillo

Cosa mi racconta l'economia - parte II. La legge della bolla e dello spillo:




Chi insegue le bolle e chi produce, un classico del capitalismo





La prima parte la trovate qui.



Prologo. Le quattro cantonate della teoria neoclassica (aka neoliberismo)



Prima di continuare, raccogliamoci in preghiera e recitiamo il Verbo del pensiero unico.



"La migliore garanzia contro lo sfruttamento è il mercato."

"I capitali devono circolare liberamente".

"Più moneta in circolazione, più inflazione".

"Il mercato è in grado di autoregolarsi".



Nessuna bevuta è gratis




Come dicono gli economisti neoclassici ogni volta che......

Black: Com’è vivere in mezzo al default di una nazione – una storia argentina

Black: Com’è vivere in mezzo al default di una nazione – una storia argentina:



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by Simon Black on June 12, 2013





(…) L’argentino Marco ci racconta la sua storia:





il 1° dicembre 2011 l’economia argentina aveva grossi problemi. La disoccupazione era alta, il debito era alto, la recessione si era fatta vedere per bene. Ma la vita era ancora “normale” in qualche modo.





I servizi di base funzionavano sempre, e nessuno si stava davvero preoccupando per … il cibo. O l’acqua. Poi tutto cambiò. Letteralmente in un giorno.





Il 2 dicembre il nostro governo in bancarotta impose misure che essenzialmente congelarono tutti i conti bancari. Potete immaginare, un giorno hai accesso ai tuoi soldi e il giorno dopo sei completamente tagliato fuori.





Nel giro di pochi giorni la gente era per strada a battersi con la polizia. Poco dopo il governo dichiarò bancarotta sul suo debito e la valuta prese a perdere valore, in caduta libera.





Io era a .............

Siria. E’ braccio di ferro tra Occidente e Russia

Siria. E’ braccio di ferro tra Occidente e Russia: Incursioni in aree residenziali e attacchi a sorpresa ad installazioni militari superprotette sono alcune delle manovre effettuate nell’ambito delle esercitazioni militari in Giordania con la partecipazione di migliaia di soldati di Paesi arabi e della Nato, tra cui l’Italia.

Tutto ciò si è verificato mentre nella vicina Siria le forze governative proseguono un’offensiva contro i ribelli sia sulla fascia del confine con la Turchia, a partire dai quartieri della periferia settentrionale di Aleppo, che nella regione meridionale del Paese a ridosso del confine con la stessa Giordania. Le manovre, denominate ‘Eager Lion’, si sono proposte di migliorare la difesa di fronte a...

Christof Lehmann

LA RILEVANZA “GIURIDICA” DELLA MONETA

LA RILEVANZA “GIURIDICA” DELLA MONETA: “Rilevanza della forma e della istituzionalità giuridica nella creazione del valore monetario”.  Occorre precisare quali caratteristiche tecniche ed economiche assuma il procedimento di emissione nella creazione del valore monetario, ed in particolare l’enorme rilevanza della istituzionalità giuridica (cosiddetto corso legale) e la conseguente manifestazione formale mediante il simbolo monetario di costo nullo.E’ la manifestazione formale [...]

Gli USA sono i primi ad uccidere la propria popolazione!!

Gli USA sono i primi ad uccidere la propria popolazione!!:





…E POI VANNO A SPACCARE LE PALLE AGLI ALTRI: sono i primi ad uccidere la propria popolazione!!  Di seguito alcuni documenti ufficiali.  Definirli  INQUIETANTI è  dir poco.  === === === === === === === === === ===  DIRITTO PUBBLICO 95-79 [PL 95-79]  TITOLO 50, Capitolo 32, Sezione 1520  " PROGRAMMA guerra chimica e biologica "  "L'uso di soggetti umani sarà consentito per la sperimentazione di agenti chimici e biologici da parte del Dipartimento della Difesa degli Stati Uniti, pari a commissioni del Congresso per quanto riguarda gli esperimenti e gli studi."  "Il Segretario della Difesa  conduce test ed esperimenti che prevedono l'uso di sostanze chimiche e biologiche agenti sulla popolazione civile [negli Stati Uniti]."  FONTE: Public Law 95-79, Titolo VIII, Sez. 808, 30 luglio 1977, 91 Stat. 334. Negli Stati Uniti Statuti-at-Large, vol. 91, pagina 334, troverete Public Law 95-79. Public Law 97-375, titolo II, Sez. 203 (a) (1), 21 dicembre 1982, 96 Stat. 1882. Negli Stati Uniti Statuti-at-Large, vol. 96, pagina 1882, troverete Public Law 97-375.  http://whatreallyhappened.com/WRHARTICLES/biowar.html  === === === === === === === === === ===  ALTRO DOCUMENTO UFFICIALE SU ARMI CHIMICHE E L’UTILIZZO DI ESSERI UMANI:  http://uscode.house.gov/download/pls/50C32.txt  === === === === === === === === === ===  CONTROLLO CLIMATICO:  SEC. 4. Weather Modification sottocomitato. (A) l'istituzione-Il direttore dell'Ufficio della Scienza e della tecnologia motivano Weather Modification sottocommissione per coordinare un programma nazionale di ricerca sulla modificazione del clima.  (B) di membro La Weather Modification sottocomitato è composto da rappresentanti di appropriate agenzie federali, tra cui la National Oceanic and Atmospheric Administration, la National Science Foundation, e la National Aeronautics and Space Administration.  (C) presidenti della Weather Modification sottocommissione-Un rappresentante della National Oceanic and Atmospheric Administration e un rappresentante della National Science Foundation devono servire insieme come co-presidenti della Weather Modification sottocommissione.  (D) Piano di attuazione-Entro 180 giorni dalla data di entrata in vigore della presente legge, il direttore dell'Ufficio della Scienza e della tecnologia mette a punto e presentare al Congresso un piano per le attività federali coordinati nell'ambito del programma nazionale di ricerca ai sensi del comma ( a) il piano deve -  (1) per un periodo di 10 anni inizia l'anno viene presentato, definire gli obiettivi e le priorità per la ricerca federale che più efficacemente i progressi comprensione scientifica di modificazione del clima;  (2) descrivere le attività specifiche necessarie per conseguire tali obiettivi e priorità, tra cui il finanziamento di borse di ricerca competitivi, formazione e supporto per gli scienziati, e la partecipazione a iniziative internazionali di ricerca;  (3) individuare e risolvere, se del caso, pertinenti programmi e le attività delle agenzie federali ei dipartimenti che contribuirebbero al programma;  (4) valutare e utilizzare, se del caso, rapporti e studi condotti da agenzie federali e dipartimenti, e altri organismi scientifici di esperti, tra cui il National Research relazione del Consiglio sulle questioni critiche in Weather Modification Research;   (5) formulare raccomandazioni per il coordinamento delle attività del programma con le attività di modificazione del clima di altre organizzazioni nazionali e internazionali;  (6) incorporare raccomandazioni della Weather Modification Research Advisory Board, e  (7) stimare il finanziamento federale per le attività di ricerca da svolgere nell'ambito del programma di cui al comma (a).  (E) Programma Scope-Il programma nazionale di ricerca ai sensi del comma (a) può comprendere le seguenti attività legate alla Weather Modification:  (1) La ricerca interdisciplinare e di coordinamento delle attività di ricerca e di migliorare la comprensione dei processi in materia di modificazione del clima, tra cui -  (A) la modellazione nuvola;  (B) inseminazione delle nuvole;  (C) migliorare la previsione e tecnologie di processo decisionale;  (D) grave correlata ricerca tempo e  (E) il potenziale effetti negativi di modificazione del clima.  (2) Il coordinamento con le pertinenti organizzazioni che si impegnano nella ricerca di modificazione del clima.  (3) Sviluppo attraverso partnership tra agenzie federali, gli Stati, e istituzioni accademiche di nuove tecnologie e gli approcci per la modificazione del clima.  (4) Borse di studio e le opportunità educative che favoriscono un approccio interdisciplinare alla modificazione del clima.  (F) relazione annuale sulle attività-A partire dal primo anno si verificano più di 24 mesi dalla data di entrata in vigore della presente legge, il direttore dell'Ufficio della Scienza e Technology Policy elabora e trasmette al Presidente e al Congresso entro e non oltre gennaio 31 di ogni anno, una relazione annuale sulle attività svolte ai sensi della presente sezione nel corso dell'esercizio precedente, tra cui -  (1) una sintesi dei risultati della ricerca federale modificazione del clima, tra cui la ricerca esterna Federalmente sostenuto, nel corso dell'esercizio precedente;  (2) l'analisi dei progressi compiuti verso il raggiungimento degli scopi e gli obiettivi del piano di sviluppo ai sensi del comma (d), compresa l'individuazione di tendenze;  (3) una copia o sintesi del piano e le eventuali modifiche apportate al piano;  (4) una sintesi dei bilanci delle agenzie per le attività di modificazione del clima per l'esercizio precedente;  (5) le eventuali raccomandazioni per quanto riguarda l'azione o la legislazione che può essere richiesto per aiutare a raggiungere i fini del presente atto aggiuntivo;  (6) una descrizione del rapporto tra ricerca condotta su modificazione del clima e di ricerca svolte in forza del Global Change Research Act del 1990 (15 USC 2921 e ss.), Così come la ricerca sulle previsioni meteorologiche e di previsione, e  (7) la descrizione delle eventuali conseguenze negative sulla vita, proprietà, o l'acqua disponibilità delle risorse da sforzi di modificazione del clima, e qualsiasi mezzo suggerite di mitigare o ridurre tali conseguenze se tali sforzi sono intraprese.  === === === === === === === === === ===  TRATTO DA:  IN SENATO DEGLI STATI UNITI 3 marzo 2005 La signora HUTCHISON introdotto il seguente disegno di legge, che è stato letto due volte e di cui la commissione per il Commercio, la Scienza e Trasporti  8 dicembre 2005 Segnalato sotto l'autorità del provvedimento del Senato del 18 novembre 2005 da Mr. Stevens, con un emendamento e una modifica al titolo  [Sciopero dopo che la clausola di promulgare e inserire la parte stampata in corsivo] A BILL Per stabilire il tempo operazioni di modifica e di società di ricerca, e per altri scopi.  Sia convertito in legge dal Senato e Camera dei Rappresentanti degli Stati Uniti d'America riuniti in Congresso.  PER LEGGERLO TUTTO:  http://www.govtrack.us/congress/bills/109/s517/text





























































Di seguito alcuni documenti ufficiali.

Definirli INQUIETANTI è dir poco.

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DIRITTO PUBBLICO 95-79 [PL 95-79]
TITOLO 50, Capitolo 32, Sezione 1520
" PROGRAMMA guerra chimica e biologica "

"L'uso di soggetti umani sarà consentito per la sperimentazione di agenti chimici e biologici da parte del Dipartimento della Difesa degli Stati Uniti, pari a commissioni del Congresso per quanto riguarda gli esperimenti e gli studi."

"Il Segretario della Difesa conduce test ed esperimenti che prevedono l'uso di sostanze chimiche e biologiche agenti sulla popolazione civile [negli Stati Uniti]."

FONTE:
Public Law 95-79, Titolo VIII, Sez. 808, 30 luglio 1977, 91 Stat. 334. Negli Stati Uniti Statuti-at-Large, vol. 91, pagina 334, troverete Public Law 95-79. Public Law 97-375, titolo II, Sez. 203 (a) (1), 21 dicembre 1982, 96 Stat. 1882. Negli Stati Uniti Statuti-at-Large, vol. 96, pagina 1882, troverete Public Law 97-375.

http://whatreallyhappened.com/WRHARTICLES/biowar.html

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ALTRO DOCUMENTO UFFICIALE SU ARMI CHIMICHE E L’UTILIZZO DI ESSERI UMANI:

http://uscode.house.gov/download/pls/50C32.txt

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CONTROLLO CLIMATICO:

SEC. 4. Weather Modification sottocomitato.
(A) l'istituzione-Il direttore dell'Ufficio della Scienza e...........


La tv greca, i media turchi

La tv greca, i media turchi:


- PIERLUIGI SULLO -


Una volta, chi voleva fare un colpo di stato occupava la televisione e impediva la distribuzione dei giornali. Nel 1970, in Italia, un tentativo di golpe tanto maldestro quanto preoccupante – in un paese che aveva cominciato ad assaggiare le bombe nelle banche, nelle piazze e sui treni – aveva per obiettivo la Rai di via Asiago, a Roma. Quel tempo è lontano. Adesso i colpi di stato avvengono senza che ci sia bisogno di schierare carri armati per le strade. Sono sufficienti una legalità addomesticata e un diktat finanziario.


E se in Turchia l’organismo che vigila sui media ha deciso di multare le televisioni che..............

L’Italia è morta, viva l’Italia


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L'Italia è morta, viva l'Italia

Tanti anni fa ero una studentessa universitaria. Avevo sogni e voglia di imparare, e la convinzione che un giorno avrei trovato il mio posto, avrei fatto la differenza, sarei stata determinante.
Studiai, mi insegnarono tante cose. A lezione di storia, il corso monografico che seguivo riguardava la figura del Re, il suo senso, la sua nascita, il suo perché. Ricordo una frase: il Re è morto, viva il Re.
Quando un monarca muore, non importa davvero: perché sopravvive ciò che egli rappresenta, il suo diritto divino.
Ora viviamo in democrazia: il Re è Morto. Quando è morto il Re, è nata l'Italia.

E cosa succederebbe, se l'Italia morisse? Il pericolo lo corre: i giovani non hanno lavoro, le imprese chiudono, i campi marciscono, il paesaggio soffoca, i beni culturali cadono in rovina.
Ma può morire l'Italia? Se muore il simulacro di ciò che è, non muore la sua Idea.
L'Italia è viva: se lo vogliamo, se la sogniamo, se ci crediamo ancora. Io non ho più altro che questo: la fede. La fede in un'Idea.

E, con commozione, la vedo rispecchiata negli occhi di tanta gente. Non negli occhi di chi mi governa: gente gretta, sterile, vuota, che pensa solo al suo interesse egoistico e non all'Italia.
Non credo in questo governo; non credo in quelli che vorrebbero rappresentarmi, in quelli che mi vorrebbero schierata in questo o quel partito.
Credo che c'è un partito dell'anima: Dante lo avrebbe chiamato della gente "dal cor gentile".

 

Io sento, pur non avendo nulla, né un lavoro, né una casa, né la possibilità di avere una famiglia, di non essere sola.
Siamo tanti a ricordarci dell'Italia: loro, gli altri, non sono di più, loro che la stanno distruggendo, loro che non la vogliono salvare.
Solo che noi non abbiamo voce, non un'insegna sotto cui riunirci, e lottare.
Ma questo giornale per me è questo: io leggo qui dentro la mia rabbia, la mia frustrazione, il mio dolore. Ma qui leggo che non sono sentimenti sterili o distruttivi: diventano voglia di fare e cambiare.
Il sogno non è che l'inizio: al sogno segue l'azione.

Facciamo?
Ce la riprendiamo l'Italia?

Cristina Marziali

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Tra i post ...



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Letta: «Usciremo dalla crisi solo remando tutti nella stessa direzione». In consiglio dei ministri Josefa Idem dà il tempo



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Giappone: Nomura consiglia di investire sulla borsa di Tokyo dopo il recente crollo


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Giappone: Nomura consiglia di investire sulla borsa di Tokyo dopo il recente crollo

Il crollo odierno della borsa di Tokyo, che ha perso più del 6%, viene inquadrato dagli esperti di Nomura come un'opportunità d'acquisto per riposizionarsi sul mercato azionario giapponese. Nonostante la forte discesa dai top di periodo (-28%) e la forte volatilità sul mercato nipponico, secondo il broker l'indice Nikkei-225 ha ancora tanta strada da fare. La casa d'affari giapponese vede rosa per l'indice principale della piazza di Tokyo e ha alzato il target price a 18mila punti dalla precedente (...)


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Forex: l'onda lunga dei disordini in Turchia fa tremare i mercati


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Forex: l'onda lunga dei disordini in Turchia fa tremare i mercati

Dopo un periodo di ottimismo in Turchia grazie ai recenti aggiornamenti sui rating delle obbligazioni sovrane a metà maggio, e l'entusiasmo degli investitori di fronte ad un mercato azionario in miglioramento, la Turchia è stata scossa dall'agitazione e dalla volatilità nei suoi mercati azionari e valutari, sia a causa di circostanze nazionali che globali. A partire da mercoledì, i principali indici azionari turchi sono scesi di oltre il 15% dai massimi registrati a metà maggio e il tasso euro / (...)


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Privacy, tutti chiedono informazioni a Obama. Tranne il governo italiano


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Privacy, tutti chiedono informazioni a Obama. Tranne il governo italiano

- Fulvio Sarzana - La privacy dei nostri cittadini non sembra interessare più di tanto il governo Letta. A qualche giorno infatti dalla diffusione delle  notizie sulla diffusione del sistema di sorveglianza globale adottato in Usa, noto come Prism, non si registra alcuna presa di posizione del governo italiano in tema, diversamente da quanto ha [...]


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Come lo shale gas potrebbe cambiare gli equilibri geopolitici mondiali (e perché non cambierà quelli europei)


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Come lo shale gas potrebbe cambiare gli equilibri geopolitici mondiali (e perché non cambierà quelli europei)

Lo shale gas (gas di scisto) è stata la grande innovazione energetica degli ultimi anni. Benché scoperto agli inizi del secolo scorso, è solo dal 2000 che il suo utilizzo ha conosciuto una decisa accelerazione. Oggi la possibilità di sfruttarlo come fonte di energia potrebbe sconvolgere le dinamiche di mercato e rivoluzionare gli equilibri commerciali e geopolitici a livello mondiale.


La rivoluzione dello shale


Secondo Limessommando gli effetti della crescita della produzione petrolifera convenzionale e non, quattro Paesi mostrano il più alto potenziale in termini di effective production capacity growth (crescita della capacità di produzione effettiva): nell'ordine Iraq, Usa, Canada, e Brasile. Tre su quattro si trovano nell'emisfero occidentale, e solo uno – l'Iraq – in Medio Oriente, tradizionale centro di gravità del mondo petrolifero. Ma il dato più sorprendente è l'esplosione della produzione petrolifera degli Stati Uniti.


In particolare, l'utilizzo combinato di due tecnologie - horizontal drilling e hydrofracking - all'inizio pensate soprattutto per lo sfruttamento dei pozzi non convenzionali, si sta ora diffondendo anche allo sviluppo dei giacimenti convenzionali, con l'effetto di aumentare la redditività di pozzi già maturi, magari considerati già in via di esaurimento. Con tali tecnologie si prolunga di fatto la vita dei giacimenti e più in generale si accrescono le riserve disponibili di petrolio.


Gli USA potrebbero arrivare a produrre, entro il 2020, 11,6 milioni di barili/giorno di greggio e Ngls (Natural Gas Liquids), diventando il secondo più grande produttore petrolifero mondiale dopo l'Arabia Saudita. Se nel 2000 lo shale gas copriva appena l'1% del fabbisogno energetico statunitense, nel 2010 la quota era già cresciuta al 20% e si prevede toccherà il 46% nel 2035. Grazie alle riserve di petrolio e shale gas scoperte negli ultimi vent'anni gli Stati Uniti dovrebbero presto raggiungere l'autosufficienza energetica.

Inoltre, secondo l'IEA (International Energy Agency), sempre per il 2020 gli USA diventeranno esportatori netti di metano. L'America tornerebbe così uno dei massimi fornitori di energia su scala glo...



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Tassi interesse: è la fine di un ciclo


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Tassi interesse: è la fine di un ciclo

Questo grafico deve aiutare a meglio interpretare il cambiamento che (permettetemi) sarà epocale per i mercati finanziari, quantomeno nella struttura. Poi, per carità, abbiamo avuto modo di vedere che le banche centrali "tutto possono" e con una politica monetaria espansiva e misure NON convenzionali, possono anche alterare artificiosamente i trand di mercato.


Vi presento il rendimento del titolo obbligazionario decennale USA.
Un grafico di lungo periodo. Guardate il canale in cui si sono mossi i tassi dal 1986 ad oggi. 27 anni di ribassi progressivi, con un'inflazione oggi che è pari circa all'1% ed un rischio deflazione, come nel 2009.
Ormai i tassi difficilmente possono ancora scendere. Lo scenario giapponese (con decennali costantemente sotto l'1% è ormai ad un passo, però a far la differenza c'è anche stata una campagna monetaria espansiva senza precedenti.
L'unica cosa che può salvare il mercato obbligazionario USA è la deflazione, quindi, visto che prossimamente l'unico grande sottoscrittore di bond governativi USA, ovvero la FED, dovrà mollare il volume degli acquisti.
In caso contrario la vedo veramente dura. E nei prossimi anni, il minimo che possiamo aspettarci è un ritorno quantomeno sulla resistenza del canale, con interess sul decennale in area 3.80%.


La deflazione è, in macroeconomia, una diminuzione del livello generale dei prezzi[1].
Il fenomeno opposto si definisce inflazione. La deflazione non va confusa con la disinflazione, che descrive semplicemente un rallentamento del tasso di inflazione.
La deflazione deriva dalla debolezza della domanda di beni e servizi, cioè un freno nella spesa di consumatori e aziende, i quali poi attendono ulteriori cali dei prezzi, creando una spirale negativa. Le imprese, non riuscendo a vendere a determinati prezzi parte dei beni e servizi, cercano di collocarli a prezzi inferiori.
La riduzione dei prezzi si ripercuote per le imprese sui ricavi, anch'essi generalmente in calo. Ne deriva il tentativo da parte delle imprese di ridurre i costi, attraverso la diminuzione dei costi per l'acquisto di beni e servizi da altre imprese, del costo del lavoro e tramite un minor ricorso al credito. (Wiki)



Grafico 10yr US Gov. Bond vs CPI




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Crisi: Marchionne, serve un piano Marshall per l'Italia


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Crisi: Marchionne, serve un piano Marshall per l'Italia



(Pubblicato il Thu, 13 Jun 2013 13:35:00 GMT)


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ANALISI DEL DEFAULT DI UNO STATO


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ANALISI DEL DEFAULT DI UNO STATO

defaultDI GPG IMPERATRICE*


PREMESSA:


Vorrei, insieme a voi, capire il perche' del Default. Spesso sentiamo opinionisti e media dirci che sta arrivando il defaut e che dopo moriamo tutti di fame. Ci dicono che cio' e' causato dal Lupo Cattivo esterno (la grande speculazione, il grande complotto internazionale, il Soros di turno, etc) oppure dal Lupo Cattivo interno (lo Stato, le Banche, la spesa pubblica eccessiva, etc). Ovviamente, generalmente, ci dipingono un futuro disastroso, in cui la popolazione deve "espiare" le proprie colpe. Ci dicono inoltre che il default arrivera' in un tempo X, anche se quasi sempre tali previsioni sono regolarmente smentite.

Onestamente, non voglio dire che costoro non hanno delle ragioni, ma che, dipingono scenari che semplicemente non hanno un riscontro nella realta' successiva. Vorrei partire dal presupposto di voler cercare di "capire le cose", e non di "tirare una riga morale dividendo il mondo in buoni e cattivi", e credo che cio' sara' gia' un passo avanti notevole.


1) FINANZA, CRISI, DEFAULT: COSA SONO?


La Finanza, senza usare i paroloni tipici dei sapientoni, altro non e' che una "promessa", la promessa di un debitore di restituire denaro, remunerando opportunamente un creditore. Per cui, le "aspettative" di un evento spesso sono piu' importanti dell'evento stesso. Dunque la finanza si basa sulla "fiducia". La finanza non ha morale: accaduto l'evento, si riadatta alla situazione, e cerca nuovamente il business e la remunerazione.

Le Crisi, altro non sono che momenti di tensione, generati da squilibri tra il soggetto in crisi ed il resto del mondo, che a loro volta generano il timore di non mantenimento della promessa.

Il Default di uno Stato e' la condizione in cui il governo di un paese non è in grado o  si rifiuta di pagare in tutto o in parte il proprio debito. Solitamente il fatto non è improvviso, ma è preceduto da un periodo di difficoltà (una crisi del debito) come quello che vede protagonista la Grecia. Durante le crisi del debito aumenta la pressione dei creditori per prendere misure economiche adeguate, ed in passato il default di uno stato nazionale ha causato anche l'invasione da parte del paese creditore: così ha fatto il Regno Unito nel 1876 e nel 1882 con Turchia ed Egitto. Nella storia, i fallimenti hanno avuto cause apparenti molto varie, come guerre, crollo improvviso dei prezzi dei beni, o un accumulo troppo alto di debito nel corso del tempo. Dal punto di vista finanziario, invece, i segnali d'allarme son...



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Incerottare la bolla che sta scoppiando. La Gran Bretagna lancia la crociata Ue pro Ogm


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Incerottare la bolla che sta scoppiando. La Gran Bretagna lancia la crociata Ue pro Ogm

- Maria Ferdinanda Piva - Ultimamente la coltivazione di Ogm comincia a diventare simile alla bolla dello shale gas: per tenere in piedi un sistema che ormai mostra tutti i suoi limitiè necessario allargarlo. Gonzi dunque cercansi per incerottare una bolla prossima allo scoppio: la Gran Bretagna si offre volontaria, cercando di tirarsi dietro l'intera [...]


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Grazie Euro


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Grazie Euro

Oggi, dal report BC sull' Italia.

LA FLESSIONE DELL'EXPORT - Peccato che a preoccupare la tenuta dei nostri conti pubblici sia un prodotto interno lordo ancora in contrazione e una bassa crescita c ...


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Camera, nessuno del governo in Aula: seduta sospesa. M5S: “Incredibile”


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Camera, nessuno del governo in Aula: seduta sospesa. M5S: "Incredibile"

Nessun rappresentante del governo è presente in Aula e Montecitorio deve sospendere la seduta. Ieri era accaduto che il ministro della Difesa Mario Mauro parlasse a un'Aula più o meno vuota peraltro sull'attentato che ha portato alla morte un militare italiano. Oggi all'ordine del giorno c'era un solo punto: interrogazioni e interpellanze. Ma le risposte sono state meno del previsto se è vero che tra tutti i componenti dell'esecutivo nessuno è riuscito ad arrivare alla Camera per ascoltare i deputati. Così i parlamentari Cinque Stelle hanno subito documentato la circostanza. Nicola Bianchi attraverso Twitter fotografa (l'immagine è quella in alto) e scrive: "Seduta sospesa perché non è presente nessun rappresentante del governo. Scandaloso". Carlo Sibilia scrivendo su facebook: "Incredibile! Ci sono interpellanze urgenti e il presidente ha dovuto sospendere la seduta perché il governo è assente! Avete capito in quali mani è il Paese?". Alla fine è il viceministro dell'Economia Stefano Fassina (anche se il collega che avrebbe dovuto rispondere alle interrogazioni in realtà sarebbe dovuto essere un altro) che permette di proseguire la seduta.

 



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La Ripresa Fasulla


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La Ripresa Fasulla

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La+Ripresa+Fasulla La Ripresa Fasulla

La bolla dei prestiti studenteschi continua a gonfiarsi inesorabilmente. Il debito medio di uno studente universitario è di circa $26,800, un aumento del 5% rispetto all'anno scorso. Quello che invece viene per lo più taciuto è che del bilione totale di debito, circa $850 miliardi sono dovuti al governo degli Stati Uniti.  I restanti $150 miliardi sono invece dovuti alle banche. Ma come è possibile? Lo stato non è qui per il nostro bene? Possibile che abbia attirato questi poveracci in una pozza di catrame da cui non potranno mai uscire? Sì. La soluzione chiaramente sarebbe la chiusura dei rubinetti e la dismissione del programma di prestiti agli studenti, ma il Congresso non approverà mai questa strada. Perché? Perché gli elettori non glielo permetteranno, ne sono dipendenti ormai. Addirittura un'agenzia del governo ha rilasciato un avvertimento circa gli effetti distruttivi di questo debito sull'economia generale. Sta mettendo in guardia le persone da un problema creato dal governo stesso! Non c'è altra soluzione se non quella di approvare una legge che permetta agli studenti gravati da questo fardello di poter andare in bancarotta e di terminare tutti i programmi di prestiti agli studenti. Ciò risolverebbe circa il 90% dei problemi. Lo zio Sam ntraprenderà questa strada? Ovviamente no. Pregherà che la crisi se ne vada magicamente? Ovviamente sì.
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La realtà ci sta sommergendo?


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La realtà ci sta sommergendo?




Da "The frog that jumped out". Traduzione di MR


Non so quale sia la vostra impressione; forse sono prevenuto, ma ho questa sensazione di accelerazione, di qualcosa che sta bollendo nella mente delle persone. Sempre più persone stanno entrando nella mischia e lo stanno facendo con forza e con argomenti robusti. E non solo scienziati: persone con diversi background e capacità si stanno facendo avanti. L'ultimo articolo nel quale mi sono imbattuto è di Gaius Publius. Ancora una volta non si tratta di uno scienziato climatico. E' scritto molto bene ed è un esempio di come comunicare il pericolo del cambiamento climatico. La verità ci sta finalmente sommergendo?


Di Gaius Publius 01.05.2013 

Mi sto preparando a ritornare sulla crisi climatica, cominciando con qualche riformattazione dei primi post delle Serie Climatiche — il passaggio a Wordpress non è stata gentile con loro – e l'organizzazione di questo materiale in forma di libro (nel lavoro c'è anche un racconto sul tema del cli...


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Forex: game over per le azioni giapponesi? Il parere degli analisti


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Forex: game over per le azioni giapponesi? Il parere degli analisti

La fuga precipitosa di azioni giapponesi è ripresa giovedì, portando il Nikkei 225 a crollare di quasi il 6,4%. Le "frecce" di Abe

La deludente "terza freccia" di riforme economiche a lungo termine del Primo Ministro Shinzo Abe e la recente mancanza di azione da parte della Bank of Japan nell'affrontare la volatilità del mercato obbligazionario sta costringendo gli investitori a rivedere le loro prospettive per il mercato azionario del paese, hanno detto gli esperti.

"Ovviamente, le tre (...)


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“Uno dei miei ragazzi è in piazza. Ho paura: durante la notte la polizia può fare di tutto”


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"Uno dei miei ragazzi è in piazza. Ho paura: durante la notte la polizia può fare di tutto"

- Pino Scaccia - Continuano ad arrivare dalla Turchia notizie spaventose. Torture nelle caserme, violenze anche contro i disabili, poliziotti che sparano ad altezza d'uomo, testimonianze sempre più frequenti di molestie se non addirittura di stupri di gruppo sulle ragazze. E soprusi: anche avvocati arrestati. Erdogan ha ordinato il pugno di ferro e nel mirino [...]


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La BCE scopre che il problema è la finanza privata, non quella pubblica

"Ragazzi, abbiamo un problema di bilancia dei pagamenti. Il debito pubblico non c'entra. Ha sempre prevalso una narrazione sbagliata della crisi."  
     
Chi lo ha detto? Krugman? Sapir? Il solito Bagnai? No. Ve lo dice la BCE, dopo lunghe ricerche.
Purtroppo il discorso del vicepresidente Vítor Constâncio, dopo lo sprazzo di lucidità, ritorna alla vecchia retorica del "ci vuole più Europa" e delle riforme strutturali (nella seconda parte che per carità di Patria non riportiamo, chi è interessato la trova qui).
Traduzione di Ugo Sirtori ed Henry Tougha
La crisi europea e il ruolo del sistema finanziario
Discorso di Vítor Constâncio, Vicepresidente della BCE, alla conferenza presso la Bank of Greece riguardo “La crisi dell’eurozona”
Atene, 23 Maggio 2013
Introduzione
Vorrei iniziare ringraziando la Bank of Greece per avermi invitato a questa importante conferenza in presenza di molti prestigiosi ricercatori..........Continua a leggere

Ma quanto possiamo ancora sopportare questa situazione?


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Ma quanto possiamo ancora sopportare questa situazione?


Abbiamo lavorato sino a ieri per lo Stato. Abbiamo un socio occulto che ci porta via più del 50% del reddito rendendoci indietro servizi scadenti. Se l'IVA dovesse aumentare a Luglio, sarà l'ultima grande stangata ai consumi.


Overshooting economico lo chiamano gli economisti. Ovvero agenti esterni al mercato che incidono a tal punto sulle variabili economiche da raggiungere un obiettivo opposto a quello desiderato. E' il caso dell'aumento dell'aliquota IVA, che se portata dal 21 al 22%, provocherà l'ennesima riduzione degli incassi dovuta ad una robusta e perenne contrazione dei consumi.


In questo Paese quando si è fortunati a trovare lavoro, oramai si ha la sensazione di farlo per le casse di Stato e non per quelle di famiglia.

Ma quanto possiamo ancora sopportare? Il salasso fiscale è una mina che esplode sotto la speranza della tanto ricercata crescita.


Il PdL fa bene ad alzare i toni ma se non dovesse incassare l'abolizione dell'IMU e lo stop all'aumento dell'IVA, ha il dovere di staccare la spina. Berlusconi lo sa, il suo consenso l'ha costruito intorno a poche proposte ma chiare ed efficaci. L'unico vincolo (di facciata) dettato al governo Letta è stato quello economico. Bene, gli elettori non perdoneranno dopo la mal digerita parentesi tecnica un'ennesima presa per i fondelli.


E' proprio questo irrispettoso menefreghismo che ha fomentato il grillismo, fenomeno senza radici ideologiche né culturali, ma che condanna un sistema vischioso ed inefficiente dove tasse e morte paiono le uniche certezze.


Non servono incentivi alle imprese, o sostegni all'occupazione. Sarebbe come aggiustare i fanali ad un'auto che non parte perché senza benzina. Sono i consumi il motore naturale dell'economia. Urge ridare fiato, ossigeno alle famiglie, al ceto medio. Basterebbe togliere il cappio fiscale per rilanciare gli acquisti, la produzione, gli investimenti, le assunzioni, nuovi redditi, nuovi consumi e così via. Incanalarci in una spirale positiva con una bassa ma costante inflazione si può e si deve.


La giustifica del "Ce lo chiede l'Europa" non regge più. Il terzo settore, il mercato del superfluo, è quello che ci ha regalato benessere. Basta con la Repubblica dei sospetti, la gogna degli acquisti, il perbenismo intellettuale del "pecunia olet". Pecunia non olet!


@andrewlorusso



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Giuliano Pisapia: spezzeremo i coni al nemico


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Giuliano Pisapia: spezzeremo i coni al nemico

di GIOVANNI MARIA MISCHIATI


Di ordinanze bizzarre da parte dei sindaci, nordisti o sudisti che siano, ce ne siamo sorbettate a iosa. Cosa sarà mai di più il coprifuoco gelato pisapiesco, nella carrellata degli orrori ridicoli inflitti ai cittadini minus habentes? E meno male che quest'ultima grida municipale si è subito squagliata.


Per dirla alla torinese, il brillante giurista d'arancione fasciato stavolta ha fatto proprio una figura da cioccolataio, presumendo di spezzare le reni o, meglio, i coni alla Milano da ciucciare.


E la toppa è stata peggio del buco, trasformando la stecca del tenero Giuliano in uno stecco regale. Stracciatello su tutta la linea, il Magnum P.I. di Palazzo Marino è solo riuscito a far girare le coppe ai commercianti. Voto meno diciotto.


 



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La BCE scopre che il problema è la finanza privata, non quella pubblica


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La BCE scopre che il problema è la finanza privata, non quella pubblica

"Ragazzi, abbiamo un problema di bilancia dei
pagamenti. Il debito pubblico non c'entra. Ha sempre prevalso una
narrazione sbagliata della crisi."  

     

Chi lo ha detto? Krugman?
Sapir? Il solito Bagnai? No. Ve lo dice la BCE, dopo lunghe ricerche. Purtroppo il discorso del vicepresidente Vítor
Constâncio, dopo lo sprazzo di lucidità, ritorna alla vecchia retorica del
"ci vuole più Europa"


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Se non lo avevate capito, sappiate che siamo fuori dalla crisi


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Se non lo avevate capito, sappiate che siamo fuori dalla crisi

E' assolutamente corretto che la politica cerchi l'ottimismo, a volte addirittura quasi in modo disperato. Ma proprio sentirsi prendere per i fondelli proprio no!


In questi ultimi tempi ci sono state una serie di dichiarazioni che sono un mix di comicità e di eccessiva positività.
Uno degli ultimi è proprio il presidente francese Hollande che ha ammesso: "ci siamo lasciati la crisi alle spalle".
Fa piacere ascoltare queste belle affermazioni.
Peccato che io proprio non ce la faccio a credergli. E come me (credo) la maggior parte di tutti voi. Come si ha a dire una cosa del genere con un'economia al collasso?
Ma eccovi un elenco di alcune brillanti dichiarazioni uscite dalla bocca di importanti personaggi del mondo politico ed economico.
Leggete con attenzione e poi ditemi voi se è giusto cercare di continuare questa "mission", alla ricerca della verità, oppure è meglio sottostare a tali falsità.


"Tonight, I have the confirmation that the worst is behind us." – Francois Hollande, October 2012
"The worst of the crisis seems to be over." - European Central Bank board member Joerg Asmussen, April 2012
"The worst is over, but risks remain," – ECB President Mario Draghi, March 2012
"We can say that the worst is behind us, but we cannot relax our efforts." - Wolfgang Schaeuble, German finance minister, and his old French counterpart , Francois Barion, March 2012
"I think the peak of the crisis is behind us because since all the problems became public, a lot has changed, a lot has been done." - Ex-ECB chief economist Otmar Issing, January 2012
"I think euro zone has turned the corner." – Then-French finance minister, Christine Lagarde, January 2011
"It seems the worst is over." – Ex-ECB chief economist, Juergen Stark, July 2010



Se poi aggiungiamo l'interessante comunicazione di un alto funzionario di Bruxelles che ha annunciate: "Tutti gli scheletri sono fuori dall'armadio. Non ci sono più problemi importanti e gravi da trattare". Dichiarazione fatta ad APRILE di quest'anno e non nel 2004.
Certo. Dire che la situazione sta migliorando ci sta ed è "corretto" visto il ruolo istituzionale di certi personaggi (bisogna evitare un nuovo congelamento dell'economia come nel 1929!) ma dire che siamo fuori dalla crisi, la vedo come una sonora presa per…i fondelli.


E allora diamoci da fare. Partendo PROPRIO dalla p...



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CINA - La Banca mondiale avverte: Meno crescita per la Cina


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CINA - La Banca mondiale avverte: Meno crescita per la Cina

Il Pil del Dragone calerà nel 2013 dall'8,4 al 7,7 %. Per gli economisti si tratta di una buona notizia, perché il rallentamento "porterà a una stabilizzazione del mercato e dell'economia in generale". Ma il Partito teme questi cali, che in una società segnata da disparità enormi potrebbero scatenare nuove proteste sociali.


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Lasciare l'Euro? Molti l'hanno già fatto. Il grande esodo: quali conseguenze?


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Lasciare l'Euro? Molti l'hanno già fatto. Il grande esodo: quali conseguenze?

Negli ultimi anni ci siamo abituati ai discorsi riguardo alla possibilità che uno o più paesi lasciassero l'Euro. Termini come Grexit, Spexit, Quitaly sono diventati comuni nel gergo della finanza.

Ultimamente si è anche parlato della possibilità che la Germania esca dall'Euro, l'obiettivo dichiarato dal nuovo partito Alternative für Deutschland. Si tratta di una possibilità che potrebbe avverarsi oppure no, ma serviranno anni per scoprirlo.

Tuttavia, per lasciare la moneta unica esistono tanti (...)


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Bce: in vista ulteriore incremento disoccupazione in breve termine


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Bce: in vista ulteriore incremento disoccupazione in breve termine



(Pubblicato il Thu, 13 Jun 2013 10:28:00 GMT)


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RIFORME! 35 saggi più 7 esperti possono bastare? NO, ora arrivano i “caschi blu del Parlamento”


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RIFORME! 35 saggi più 7 esperti possono bastare? NO, ora arrivano i "caschi blu del Parlamento"


Pensavate che 35 saggi più 7 super esperti incaricati di scrivere quello che gli altri pensano potessero bastare? Sbagliato, e pure di grosso. Perché oltre a questo gruppone di professoroni e luminari, si aggiungono da oggi anche (citiamo testuale) "i caschi blu del Parlamento". Sì, come quelli dell'Onu nelle missioni di pace (o di guerra). E' talmente comico che può sembrare una barzelletta riuscita, detta bene.


Ma è la disarmante verità. Lo ha confermato solenne come fosse il cardinale che annuncia l'habemus papam, il ministro delle Riforme, Gaetano Quagliariello: "Qualcuno ha ventilato il rischio di indebite ingerenze, per cui ho scritto ai presidenti delle commissioni Affari costituzionali per chiedere l'invio di osservatori". Dalla Camera, a sovrintendere all'operazione dei 42 saggi, hanno mandato il presidente della Corte d'Appello di Bari. Una toga, dopotutto, ci sta sempre bene.


Infine, resi noti i dettagli delle riunioni: tempi stretti, strettissimi, si affannano a dire da Palazzo Chigi. Ci vuole serietà e sobrietà, non si può perdere neppure un minuto. Ecco perché i saggi si incontreranno solo il lunedì, da giugno a ottobre. Agosto escluso, naturalmente.



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PwC: la crisi ha giovato alle grandi multinazionali Usa


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PwC: la crisi ha giovato alle grandi multinazionali Usa

Tra i 100 gruppi con la più alta capitalizzazione in Borsa a livello mondiale, 43 imprese erano americane nel marzo scorso, contro le 35 di cinque anni prima.


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Lo Scandalo Finanziario del Secolo: I Mercati dei Cambi sono Manipolati dalle Banche (FxGate)


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Lo Scandalo Finanziario del Secolo: I Mercati dei Cambi sono Manipolati dalle Banche (FxGate)

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 Lo Scandalo Finanziario del Secolo: I Mercati dei Cambi sono Manipolati dalle Banche (FxGate)

La notizia è esplosa su Bloomberg e sta facendo il giro del mondo, un cartello (o meglio una cosca) di banche internazionali fa una attività di front-running ogni singolo giorno per trarre un profitto illecito al momento del fixing sui cambi.

Per informazioni i BIG nel mercato dei cambi sono (le % rappresentano la quota sul mercato dei cambi):

  1. Deutsche Bank AG. con il 15,2%
  2. Citigroup INC. 14.,9%
  3. Barklays PLC. 10,2%
  4. USB AG 10.1%

Difficile che almeno una di queste non sia coinvolta.

Il Meccanismo si chiama "banging the close" (fai esplodere la chiusura)

Funziona così (Funny The Teacher):

  1.  Ogni giorno nel mondo ci sono clienti di banche (cittadini o società) che si recano in banca o accendono una piattaforma on-line per operazioni di cambio valuta. 
  2. Quindi ogni giorno esiste una enorme massa di denaro pari a circa 4.700.000.000.000 (4,7 triliardi) di dollari che si sposta fra una valuta e l'altra
  3. Forse vi sarà capitato di fare operazioni di cambio nella vostra vita e quindi avete fatto caso che molto spesso vi viene "dato" il cambio del FIXING del giorno
  4. Ora attenzione: in realtà le banche si rivolgono a pochi enormi operatori ogni giorno per dare disposizioni sui cambi, quindi questi operatori sanno quale è la posizione complessiva di tutte le banche/clienti/società del mondo in ogni istante.
  5. Per quella enorme parte di operazioni che si chiudono al FIXING, ogni giorno quindi si crea uno sbilancio in acquisto e in vendita per ogni singola valuta.

Come avviene la manipolazione?

Alcune grandi banche che "fanno" il mercato ogni giorno si mettono in contatto per conoscere in anticipo la posizione complessiva degli operatori e dunque prendere la posizione giusta sul mercato prima del fixing.

In altre parole alcune grandi banche sapendo che per esempio il giorno 12 giugno al fixing dovrà essere fissato il prezzo per un flusso netto in vendita di dollari contro euro:



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Esplode la bolla delle "iniezioni di liquidità"


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Esplode la bolla delle "iniezioni di liquidità"

Esplode la bolla delle
Un anno vissuto di illusioni e di "quantitative easing" da parte delle banche centrali principali (Fed, Bce, Boj, BoE), ma ora arriva il conto. Crollano le borse e le aspettative.
Continua a leggere l'articolo...


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ALERT MERCATI Su questi livelli rimbalzo possibile


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ALERT MERCATI Su questi livelli rimbalzo possibile

Aloisio (Unicredit): sui minimi di questa mattina, che hanno determinato rendimenti interessanti, il mercato ha reagito ed è possibile un'estensione [...]




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Bce: “Risanamento presenta dei rischi, cruciale che Italia non superi 3% deficit”


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Bce: "Risanamento presenta dei rischi, cruciale che Italia non superi 3% deficit"

"Il risanamento di bilancio più graduale indicato nel nuovo programma di stabilità dell'Italia presenta dei rischi". E' l'ultimo allarme lanciato dalla Banca centrale europea, che nel bollettino ha evidenziato "un'evoluzione macroeconomica peggiore delle aspettative" e un "rallentamento delle entrate rispetto alle dinamiche ipotizzate nonché maggiori spese".

L'Italia, secondo l'istituto guidato da Mario Draghi, deve quindi "attenersi con rigore al percorso di moderazione del disavanzo specificato nell'aggiornamento per il 2013 al suo programma di stabilità", affinché "non venga di nuovo superato il valore di riferimento del 3% di deficit/Pil, una sfida cruciale per la politica di bilancio del nuovo governo".

La Bce ha evidenziato infine che Italia, Spagna e Portogallo hanno registrato nella prima parte dell'anno un "miglioramento delle condizioni del mercato primario dei titoli di Stato, come dimostrano il buon esito delle aste di titoli di Stato e il rientro degli investitori esteri". Tuttavia, ha concluso, "alcuni mercati vedono un nuovo aumento dei rendimenti".



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Bearish engulfing sull'indice Nikkei


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Bearish engulfing sull'indice Nikkei

Da fine maggio 2013 l'indice azionario Nikkei-225 della borsa di Tokyo ha registrato una brusca inversione della tendenza, dopo che nei 6 mesi precedenti aveva messo a segno una performance intorno all'80%. Lo stop del rally e l'inizio di una robusta fase discendente delle quotazioni ha preso il via con la comparsa di un pattern di inversione del trend tra i più affidabili in assoluto. Si tratta del bearish engulfing.

Questo pattern della candlestick analysis identifica una probabile (...)


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Grecia mercato emergente? È un pesce fuor d'acqua, lo dicono gli investitori


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Grecia mercato emergente? È un pesce fuor d'acqua, lo dicono gli investitori

Gli investitori che operano sui mercati emergenti sono alla ricerca di paesi con tassi di crescita elevati, scarso debito e segni di un futuro promettente. Ben diversa è la situazione della Grecia, classificata ieri dal MSCI come "economia emergente".

Tuttavia, spiegano gli investitori, tra i paesi emergenti la Grecia è un pesce fuor d'acqua. Grecia: un mercato emergente?

Nonostante l'avviso di MSCI di classificare la Grecia nell'indice dei mercati emergenti, molti investitori specializzati in (...)


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Le Borse Asiatiche Tirano lo Sciacquone, Comincia un Giovedì NERO (Domanda: dove andrà la liquidità?)


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Le Borse Asiatiche Tirano lo Sciacquone, Comincia un Giovedì NERO (Domanda: dove andrà la liquidità?)

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Schermata 2013 06 13 alle 09.04.08 Le Borse Asiatiche Tirano lo Sciacquone, Comincia un Giovedì NERO (Domanda: dove andrà la liquidità?)

 

A partire dall'ormai schizofrenica Tokio per passare da Singapore, le borse in ASIA questa mattina (per noi) hanno tirato lo sciacquone, e non erano neppure vicine ai loro massimi come in USA o Germania. Dobbiamo abituarci a questo nuovo normale, la enorme massa di liquidità immessa principalmente nei circuiti elettronici della finanza è come una mandria di bufali impazzita e per la maggior parte in mano a pochi operatori, poche sale operative di grandi banche le quali giocano a fregarsi l'una con l'altra per vedere chi rimane con il cerino in mano.

I governi e le banche centrali (specie i giapponesi che l'hanno fatta davvero fuori dal vaso) ora saranno costretti ad accellerare il processo di inflazione monetaria, cioè a creare moneta e comprare tutto, bond, case, azioni.

Ad ogni modo quello di oggi si prospetta come un discreto Giovedì nero per le borse mondiali, la vera domanda che dobbiamo farci è:

Dove andrà la liquidità?

O meglio: continuerà a circolare in forma elettronica o cominciera' a fluire su un qualche bene reale? E non sto parlando solo di Oro e Argento.

 



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Bce, scudo antispread non per insolvenza


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Bce, scudo antispread non per insolvenza

La direttrice del Fmi Lagarde: scudo ha evitato catastrofe, da uscita prematura nuovi rischi per i paesi; Asmussen: rischi sostenibili. Ifo accusa: mania salvataggio pericolosa. Il presidente della Bundesbank: dubbi sulla legittimità degli acquisti illimitati di Bond. Asta Bot fa il pieno, spread chiude a 275, borse Europa in cauto rialzo


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La Bce continua l'illusione


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La Bce continua l'illusione

A quanto pare, dunque, la Corte costituzionale tedesca non sarà di ostacolo alla Banca Centrale Europea. Certo, la sicurezza ufficiale di questa decisione ancora non c'è, ma tutto fa presagire che si andrà verso questa direzione. Intanto la Merkel si è espressa direttamente a favore di Draghi e del suo operato e lo stesso ha fatto il Fondo Monetario Internazionale. Le parole della Cancelliera in merito alle politiche della BCE sono state inequivocabili: «Sono pronta a difenderle anche davanti la Corte di Karlsruhe». E del resto non è neanche chiaro, per usare un eufemismo, se sia o no lecito e vincolante il pronunciamento della Corte costituzionale stessa, sul tema. La confusione regna sovrana, in questa Europa che vuole che si ceda sovranità al governo centrale mentre i Paesi più forti non vogliono saperne di concedergliela.


Il piano di acquisto dei bond dunque andrà avanti. Del resto non è che si possa fare poi molto di diverso. È questo il punto: nel momento in cui i governi periferici, certamente quelli dei piigs ma come sappiamo anche quello tedesco, non hanno in realtà la minima idea di come fronteggiare la situazione disastrosa che l'Europa sta vivendo, sarebbe ovviamente controproducente esprimersi contro quanto sta facendo la Bce. Illusione quanto si vuole, al limite delle regole, o meglio già ben oltre, è in ogni caso con questa operazione "non convenzionale" da parte di Francoforte che sta tenendo in piedi la baracca.


Negli altri continenti ci si muove allo stesso modo, e anche da noi, trattati o meno, accordi o meno, mugugni e proteste come volete, se non vi fosse la tipografia centrale a stampare denaro virtuale per comperare titoli di Stato che nessun altro vuole se non a interessi altissimi, l'Europa e l'Euro sarebbero stati spazzati via già da mesi. 


Hanno poco da mugugnare dunque in Germania: l'Omt deve andare avanti. Anzi deve andare avanti risolutamente perché altrimenti sono già pronte altre Banche centrali a intervenire, come abbiamo visto (qui).


Le limitazioni cui aveva fatto cenno Weidmann, della Bundesbank - in sintesi: più controlli e un tetto massimo alle transazioni - non avranno sviluppi pesanti. Schauble stesso ha reiterato il concetto secondo il quale la Bce ha, per ora, "salvato l'eurozona" proprio tramite la nascita delle Omt. Che devono dunque andare avanti. A patto, ovviamente, che i Paesi della zona euro continuino con riforme di consolidamento fiscale. Il che sappiamo bene cosa significhi.


La sintesi è dunque molto semplice: a fronte di una scelta obbligata, quella di lasciare ...



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Dopo l’affare Libor in arrivo lo scandalo dei cambi?


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Dopo l'affare Libor in arrivo lo scandalo dei cambi?

Secondo quanto rivelato dall'agenzia Bloomberg, le banche da tempo manipolerebbero il mercato delle valute per favorire i propri affari. I regolatori inglesi hanno già aperto un'inchiesta.


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DUE FOTTUTISSIMI MILIARDI DI EURO


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DUE FOTTUTISSIMI MILIARDI DI EURO




di Paolo Cardenà - I governanti si stanno rompendo le meningi per trovare due fottutissimi  miliardi di euro per scongiurare l'aumento
dell'IVA che, altrimenti, scatterebbe tra poche settimane. Ricordo che i due
miliardi di gettito previsti per il 2013, sul totale della spesa pubblica,
valgono appena lo 0.25% del totale. Una banalità, insomma. Eppure non ci sono
le risorse per evitare l'aumento. Ma giova ricordare che, appena due mesi fa, l'Italia
ha
versato 2.8 miliardi di euro al fondo salva stati (ESM), che nel frattempo
sta salvando le
banche degli altri paesi.


Ad ogni buon conto, con la classe
politica che ci ritroviamo, se dovessero riuscire nell'impresa, state pur certi
che ci presenteranno il risultato come un grande successo, come una nobile
vittoria della politica responsabile  che
ha a cuore le sorti della popolazione, delle classi meno agiate e via dicendo. Magari, saranno pure capaci di usare la
sterilizzazione dell'Iva come cavallo di battaglia alla prossima campagna
elettorale, forse, quasi imminente. La realtà è diversa. Siccome sono degli
incompetenti, loro non conosco (o peggio fanno finta di non conoscere) le realicondizioni del paese. Siamo arrivati al punto di non ritorno. Anzi lo abbiamo
oltrepassato, da un pezzo. Al punto che ampi strati della popolazione se ne fregano
altamente dell'aumento dell'iva al 22%. Ciò, per il semplice motivo che non
riescono a pagare neanche quel...


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Bce: a Karlsruhe termina duello governatori, in gioco futuro Eurotower


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Bce: a Karlsruhe termina duello governatori, in gioco futuro Eurotower

(Il Sole 24 Ore Radiocor) – Milano, 12 giu – La sentenza della Corte costituzionale tedesca sul programma Omt lanciato lo scorso agosto dalla Bce non arrivera' presumibilmente prima di settembre ma le due sedute di udienza che si sono tenute ieri e oggi a Karlsruhe promettono di condizionare il futuro dell'Eurotower e stabiliscono un precedente importante.


Per la prima volta, in un caso della massima importanza, i ruoli di accusa e difesa rispetto a un programma della Bce sono stati svolti da due governatori che siedono insieme nel consiglio direttivo. Se Jorg Asmussen ha difeso la piena legittimita' del programma di acquisto bond, il suo collega e amico, nonche' numero uno della Bundesbank, Jens Weidmann, ha sostenuto che invece il programma Omt va oltre il mandato della Bce e viola la legge nazionale tedesca.


Nel corso delle due sedute, pur giocando su fronti opposti, Weidmann e Asmussen si sono seduti l'uno accanto all'altro scambiandosi commenti e opinioni e non sono mancati momenti di umorismo.


Quando la corte ha chiesto ad Asmussen se la Bce si sentirebbe troppo legata di fronte a definizione legale di quello che puo' fare riguardo al suo programma di acquisto bond, il governatore ha risposto con sottile ironia che solo i tedeschi si pongono un problema del genere.


Ma Asmussen ha anche posto con chiarezza qual e' il rischio ultimo di un'ingerenza delle corte nelle vicende europee. Se si vuole discutere l'articolo 123 del trattato europeo(che impedisce il finanziamento degli stati tramite politica monetaria), allora, ha detto, "vi sara' un'ampia discussione su cosa altro puo' essere cambiato anche in termini di mandato della Bce".


In sostanza si rischia di aprire il vaso di Pandora e nessuno puo' sapere quale sarebbero le conseguenze ultime. Un problema che in parte e' stato ammesso anche da Weidmann quando il presidente della corte Andreas Vosskuhle gli ha chiesto se sia saggio regolare il mandato Bce tramite la legge nazionale tedesca.


E' per questo, ha detto Weidmann, che "mi sono opposto fin dall'inizio" al programma Omt, proprio per evitare di arrivare a uno scontro frontale su questo tema che offrisse poi il fianco a sfide legali di natura piu' ampia.


Chiuse le audizioni, per l'esito della sfida occorrera' ora aspettare qualche mese. Secondo gli osservatori, la soluzione piu' probabile e' che la Corte affermera' la validita' del programma Omt anche rispetto alla legge tedesca ma che chieda un maggiore coinvolgimento del Bundestag nella definizione dei casi quando il programma potrebbe essere attivato, in linea con sentenze precedenti in materia. Nel frattempo, si spera che l'economia europea abbia dato segnali di ripresa rendendo l'importanza del programma meno pressante rispetto al momento attuale.


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Zanonato: «Mi piacerebbe dirvi che l’IVA non aumenta, ma non posso»


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Zanonato: «Mi piacerebbe dirvi che l'IVA non aumenta, ma non posso»

Mercoledì 12 giugno il ministro dello Sviluppo economico Flavio Zanonato ha partecipato all'assemblea annuale di Confcommercio, l'organizzazione di rappresentanza delle imprese del settore terziario. Zanonato, nel suo intervento, ha parlato anche dell'aumento dell'IVA dal 21 al 22 per cento, previsto per il prossimo 1 luglio.


«Mi piacerebbe essere qua a dirvi che l'IVA non aumenta, vorrei ma non lo posso fare.»


Il passaggio è stato fischiato da molti degli imprenditori presenti. L'aumento dell'IVA venne inserito nell'ultima finanziaria del governo Monti nell'autunno del 2012. Un aumento dell'imposta era già stato programmato per il settembre del 2012, ma era stato evitato utilizzando i risparmi ottenuti dalla spending review del governo Monti.




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FLASH: Nikkei in caduta libera, Euro sempre più forte, futures in profondo rosso


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FLASH: Nikkei in caduta libera, Euro sempre più forte, futures in profondo rosso

Continua imperterrita la volatilità sui mercati asiatici e nella fattispecie in Giappone. Come detto ieri, gli alti e bassi si susseguono in modo frenetico. Come sempre, la correlazione tra forza dello Yen contro Dollaro USA e borsa. Infatti… June 13 … Continua a leggere


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