14/06/13

Detroit sull'orlo della bancarotta


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Detroit sull'orlo della bancarotta

La città sospenderà il pagamento di alcuni debiti


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Jim Rogers : il Giappone si prepari al peggio


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Jim Rogers : il Giappone si prepari al peggio

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Le misure di stimoli economici lanciate dal premier giapponese Shinzo Abe, tradotte in iniezioni di liquidità a livelli record, non porteranno ai risultati sperati.

E' dunque meglio che il Giappone si prepari al peggio e in tal senso la Borsa di Tokyo (che giovedì ha perso il 6.35%, sta già inviando messaggi poco confortanti. E' l'opinione di Jim Rogers, guru dei mercati emergenti.

"In futuro – spiega Rogers – quando ci guarderemo indietro, capiremo che Shinzo Abe ha rovinato il Giappone. L'enorme livello del debito, i dati demografici orribili, il declino della popolazione, tutto questo porterà al disastro."

Segnali inquietanti arrivano dall'azionario, con il Nikkei 225 che ha perso -20% dal massimo testato lo scorso 22 maggio.
Da allora, la capitalizzazione di mercato è scesa di ben 453 miliardi di dollari.

(Fonte : Wall Street Italia.com)

L'articolo Jim Rogers : il Giappone si prepari al peggio sembra essere il primo su Ticinolive.



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PRIVATIZZAZIONI E INSUCCESSI NELL’ECONOMIA RUSSA


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PRIVATIZZAZIONI E INSUCCESSI NELL'ECONOMIA RUSSA


DI JEFFREY SOMMERS
Counterpunch


Quando va via il rettore di un'università, i notiziari nazionali non ne parlano; un caso a parte è la storia che ha dominato la stampa internazionale per una settimana. Tuttavia l'abbandono del rettorato della New Economic School russa da parte di Sergey Guriev (nella foto) ha dimostrato proprio questo. Dai siti web russi ai principali organi di stampa internazionali come il New York Times, il The Guardian e il Financial Times, l'esodo di Guriev ha creato un subbuglio. Il tono preoccupato di tali articoli rispecchia lo stato buio in cui versa la libertà in Russia, oltre a rimpiangere la perdita di una persona di talento del calibro di Guriev. Così come si dovrebbero portare avanti continuamente delle inchieste sulla questione della libertà politica, allo stesso modo ciò andrebbe fatto sul valore del contributo intellettuale di Guriev.


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Napolitano incita alla repressione. A prescindere di Redazione Contropiano


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Napolitano incita alla repressione. A prescindere di Redazione Contropiano


Napolitano incita alla repressione. A prescindere
La crisi macina persone, posti di lavoro e condizioni di vita. Napolitano non trova di meglio che invitare i prefetti - quindi la polizia - a esercitare maggiore repressione. Democratico, no?

Il discorsetto di prammatica alla platea durante la cerimonia di apertura della Conferenza dei Prefetti si è trasformato nella milionesima "esternazione" del destrutturatore più consapevole della Costituzione nata dalla Resistenza. 
Giorgio Napolitano a infatti sollecitato i Prefetti perché prestino attenzione, nella gestione dell'ordine pubblico, all'acuirsi "dell'esasperazione estremistica e della violenza eversiva" legate alla drammatica crisi economica. Episodi di disperazione ce ne sono stati diversi, negli ultimi tempi, Gente che si suicida, a decine; e un solitario sparatore fuori palazzo Chigi. Ma di "violenza eversiva" - il solito scambio semantico di chi ignora il vocabo...


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I crimini della globalizzazione selvaggia


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I crimini della globalizzazione selvaggia

I lettori di Rinascita certamente conoscono i devastanti effetti della globalizzazione sulle economie dei paesi industrializzati. C'è voluto un secolo e mezzo di lotte e sacrifici dei lavoratori per costruire un po' di equilibrio sociale e qualche modesta vittoria contro lo spietato sfruttamento del lavoro. Tutto questo sta rapidamente evaporando per effetto della globalizzazione che, mettendo in competizione il costo del lavoro dei paesi sottosviluppati con quello dei paesi evoluti, crea un differenziale di prezzo insostenibile per i sistemi economici evoluti, che devono competere sul prezzo con realtà industriali praticamente senza regole.
È del tutto impossibile per un...
Roberto Marchesi - Dallas (Texas)


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Saipem choc, il 2013 si chiuderà in rosso


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Saipem choc, il 2013 si chiuderà in rosso

Saipem ha lanciato un nuovo profit warning.


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“La Madre di tutte le battaglie”


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"La Madre di tutte le battaglie"

Dmitrij Minin Strategic Culture Foundation 14.06.2013


936417L'esercito siriano espande con successo la sua operazione più importante dall'inizio della guerra civile, lanciata il 9 giugno. Questa operazione, "Tempesta del Nord", è volta a liberare la roccaforte principale dell'opposizione, Aleppo, città più grande e più importante centro economico del Paese, che si trova vicino al confine turco, dalle forze ribelli. E' possibile che questa sarà la battaglia decisiva di tutta la guerra, non c'è da meravigliarsi che il Presidente Bashar al-Assad la chiami "la madre di tutte le battaglie". Dopo molti mesi di confusione ed errori, le decisioni militari e politiche del leader del Paese e il comando dell'esercito siriano sono sorprendenti nella loro lungimiranza e anche nella loro eleganza strategica. Invece di correre per il Paese sprecando le forze, un errore compiuto nelle fasi precedenti, l'esercito occupa i punti chiave, tagliando le linee più importanti delle comunicazioni e degli approvvigionamento dell'opposizione, quindi determinando infallibilmente la direzione dei principali attacchi. E la leadership politica altrettanto abilmente si assicura l'aiuto degli alleati e la tutela dei fianchi dell'esercito. Ad esempio, dopo la vittoria di al-Qusayr, tutti si aspettavano che il governo iniziasse il rastrellamento a lungo atteso dei ribelli nelle vicinanze di Homs, la terza città più grande del Paese (oltre 800.000 abitanti), tuttavia, si è limitato a circondare i ribelli, trasferendosi a nord verso la Turchia, da cui minaccia il pericolo più grande. Rischioso? Sì, ma del tutto giustificato. Non è difficile vedere perché l'esercito compie una simile mossa, prima il fianco sinistro sul Libano viene protetto militarmente, e il fianco destro sull'Iraq è protetto diplomaticamente. Al tergo, importanti centri di difesa vicino alla Giordania sono stati messi sotto controllo all'inizio di quest'anno. Il momento è stato scelto in modo perfetto riguardo alla situazione in Turchia che, essendo preda delle turbolenze interne, è improbabile voglia invadere la Siria. In sostanza, ad Ankara i ribelli siriani "hanno perso sia il supporto militare che la copertura diplomatica da parte dello Stato più vicino e più amichevole verso di loro." (1)

In larga misura le truppe devono il loro successo al talento militare del Vicecomandante in Capo delle Forze Armate della Siria, Ministro della Difesa dal luglio 2012, il Colonnello-Generale Fahd Jassim a...



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Ingroia fa la vittima, ma la politica l'ha scelta lui


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Ingroia fa la vittima, ma la politica l'ha scelta lui




Se il pm è sceso in politica la responsabilità è sua, perché prendersela sempre con il Csm?





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Siria: gli USA fabbricano prove per fornire armi


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Siria: gli USA fabbricano prove per fornire armi

Il governo francese aveva lanciato l'allarme, bisogna fermare Assad prima che conquisti Aleppo, e gli Stati Uniti arrivano in soccorso, dichiarando di avere le prove dell'impiego di armi chimiche da parte del regime e che quindi sono pronti a fornire armi ai ribelli.



Il successo dell'ultima offensiva dell'esercito regolare siriano aveva, in effetti, colto di sorpresa gli atlantisti e i sunniti, che lo ritenevano, invece, in piena crisi: quindi, l'aver subordinato l'invio di armi ai ribelli al fallimento della conferenza di Ginevra rischiava di mettere in crisi i loro piani, inoltre l'aver provocato il rinvio di tali incontri stava portando il regime al tavolo delle trattative in una chiara posizione di forza, forse al limite della raggiunta vittoria sul campo.


di Ferdinando Menconi - per Abbonati


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Fisco: Grillo, governo prende tempo ma realta' e' 'no tengo dinero'


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Fisco: Grillo, governo prende tempo ma realta' e' 'no tengo dinero'



(Pubblicato il Fri, 14 Jun 2013 15:33:00 GMT)


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ITALIA FUORI DALL'EURO . LUTTWAK IL TENTATIVO DI RIPAGARE IL DEBITO PORTERA' ALL'OLOCAUSTO DEI RISPARMI


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ITALIA FUORI DALL'EURO . LUTTWAK IL TENTATIVO DI RIPAGARE IL DEBITO PORTERA' ALL'OLOCAUSTO DEI RISPARMI

TUTTO RAZIONALE, RAZIONALISSIMO...DOPO QUESTO VIDEO HO COMPRATO UN PO' DI ORO, RAND SUDAFRICANO E UN PO' DI DOLLARO USA.(oltre quelli che avevo e venduto un po' di obbligazioni europee)
DAL CONTO IN SVIZZERA OVVIAMENTE
(io risiedo in svizzera)
E TU...
TU SEI A RISCHIO PATRIMONIALE MA SOPRATUTTO CONFISCA ESPROPRIO ECC ECC.. TU OGNI GIORNO LAVORI, PARDON, MUORI IN QUESTA ITALIA CHE TI RENDE SCHIAVO E QUANDO TI LAMENTI...AL MASSIMO HAI IL SOLO CORAGGIO DI SUICIDARTI.
PER FORTUNA IN MOLTI E SEMPRE DI PIU' HANNO DECISO CHE LO STATO NON ESISTE...E IL MERCATO DEL CONTANTE E DEL NERO ESPLODE...INFATTI E' IMPOSSIBILE PAGARE IL 25% DI IVA E SPESE DI MONETA ELETTRONICA...A CUI SI AGGIUNGONO TASSE SUL REDDITO E SUL CAPITALE DEL 70% (la somma delle due tasse è del 100% se fare i conti bene)


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L’Europa aiuta le spiate di Obama?


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L'Europa aiuta le spiate di Obama?

Uno stato europeo, l'Austria, avrebbe un contatto diretto con la stessa Nsa, responsabile del programma di monitoraggio delle comunicazioni elettroniche


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Il paese campione europeo di lavoro nero


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Il paese campione europeo di lavoro nero

In termini assoluti la Germania ha la più grande economia sommersa continentale, in termini percentuali invece la prima nazione è la Bulgaria


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IL GOVERNO PENSA ALLA TASSA SUL MORTO


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IL GOVERNO PENSA ALLA TASSA SUL MORTO


"In Italia le imposte sulle successioni e le donazioni sono decisamente inferiori al resto dell'Europa". E' l'avvertimento di Bankitalia, che in realtà è un invito rivolto al Governo per intervenire nel settore. Servono subito soldi, e secondo quanto riportato da Libero il governo Letta starebbe prendendo seriamente in considerazione l'ipotesi di una "tassa sul morto".


Le imposte sulle successioni e sulle donazioni erano state al centro di una celebre campagna elettorale di Silvio Berlusconi, che poi le riformulò come promesso (non ci sono tasse fino ad un milione di euro). Ora Letta potrebbe introdurre una aliquota anche al di sotto del milione di euro. Di quanto? Ancora non si sa.



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Il “venetismo” senza il “padanismo” è destinato alla sconfitta


padaniamap-287x200Il botta-risposta fra i veneti Sergio Romano ed Ettore Beggiato pubblicato nei giorni scorsi sul nostro quotidianoè una sorta di perfetto paradigma della situazione che sta vivendo il mondo autonomista.
Da una parte c’è il centralismo più paludato e furbetto, dall’altra l’ingenuità che sconfina con la dabbenaggine di certo autonomismo. Agnoli ha già brillantemente evidenziato come l’idea stessa di Nazione naturale e volontaria esuli da ogni presunta

Rotta di collisione


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Rotta di collisione

Da "The Oil Crash". Traduzione di MR

di Antonio Turiel

Cari lettori,

In un post recente concludevo che uno dei problemi più grandi che abbiamo è l'incapacità di fare un progetto intelligente fin dal primo momento ed al posto di questo adottiamo soluzioni evoluzionistiche. Ciò che facciamo, pertanto, è adottare soluzioni che qui e ora vanno bene anche se non andranno bene in futuro e quando le circostanze cambiano e i problemi emergono. Così, facciamo variazioni a partire dalle soluzioni vigenti per trovare nuove soluzioni che affrontino il nostro problema in modo soddisfacente. Tale approssimazione, per quanto logica possa apparire, ci può portare solo verso un'inevitabile collisione contro uno scoglio che si trova alla fine della catena evoluzionistica che abbiamo seguito. E se avessimo potuto vedere il problema nel suo complesso avremmo potuto scegliere un'altra soluzione seguendo una direzione del tutto diversa. 

Questo tipo di logica evoluzionistica (o meglio, di fuga in avanti) è presente in molti problemi che affrontiamo oggi con la tecnologia. Introduciamo tecnologie che risolvono i problemi senza renderci conto che quelle stesse tecnologie introducono altri problemi, per i quali proponiamo più tecnologia e così di seguito, fino a che non ci scontriamo contro i limiti del nostro ingegno e delle risorse disponibili. Questo problema è compreso all'interno del cosiddetto Principio delle Conseguenze  Inaspettate, che è stato introdotto dal sociologo Robert Merton il secolo scorso. Vediamo ora un esempio pratico.  

Sappiamo che ad oggi c'è un grave problema col diesel:


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I porno segreti di tutto il pianeta svelati


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I porno segreti di tutto il pianeta svelati

La mappa che mostra le preferenze a luci rosse degli internauti di tutto il mondo


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Forex: aumentano le preoccupazioni sulla FED. Che fine farà il QE?


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Forex: aumentano le preoccupazioni sulla FED. Che fine farà il QE?

Durante la notte, un articolo del Wall Street Journal ha suggerito che la Federal Reserve potrebbe muoversi lentamente e questo ha sollevato tensioni sul possibile inizio di un "assottigliamento" del suo QE. I titoli di stato europei hanno subito segnato un rally dopo questa notizia e tutte le classi obbligazionarie sono in forma migliore questa mattina. Stanno definendo il tono della mattinata anche i commenti da parte della Banca centrale europea riguardo al fatto che non siano state (...)


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Verso la Bancarotta: Debito Pil al 131,8%, Fabbisogno alle Stelle. Ma va Tutto Bene per Carità


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Verso la Bancarotta: Debito Pil al 131,8%, Fabbisogno alle Stelle. Ma va Tutto Bene per Carità

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708 650x345 Verso la Bancarotta: Debito Pil al 131,8%, Fabbisogno alle Stelle. Ma va Tutto Bene per Carità

(Domenca 28 Aprile 2013, Nasce il Governo Letta-Berlusconi-Monti… a futura memoria)

Il Diario della Bancarotta Italiana (Articolo introduttivo : Monti –  Secondo articolo introduttivo: Letta-Berlusconi-Monti)

Ed eccoci qua a commentare il consueto bollettino statistico della Banca d'Italia sulla Finanza Pubblica, Fabisogno e Debito

Tanto per incominciare il mitico debitone pubblico italiano che raggiunge la ragguardevole cifra (ad Aprile) di : 2041 mld di Euro

Schermata 2013 06 14 alle 11.37.30 650x386 Verso la Bancarotta: Debito Pil al 131,8%, Fabbisogno alle Stelle. Ma va Tutto Bene per Carità

 

Abbiamo fatto una stima (realistica) del rapporto debito/PiL italiano, per fare questo abbiamo stimato un PIL a prezzi correnti di 1550 mld (era 1560 nel 2012), ne esce fuori per Aprile un rotondo:

131,8%

Niente male visto che si era partiti dal 127% di fine 2012.

La proiezione del rapporto debito/PIL di rischio calcolato è fra il 133% e il 136% in ragione della decrescita del PIL ed eventu...



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Il ruolo della FED e dei tassi di interesse sui mercati finanziari


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Il ruolo della FED e dei tassi di interesse sui mercati finanziari

Mettiamo a confronto il quantitative easing, il TARP, l'operazione twist con la borsa USA a il tasso Fed Funds rate. Ecco che salta a fuori il comportamento del mercato alla politica monetaria espansiva. Ma ora è giunta l'ora del TAPERING…. … Continua a leggere


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Che succede in Brasile?


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Che succede in Brasile?

Nella notte tra giovedì 13 e venerdì 14 maggio, per la quarta volta in una settimana, nelle più grandi città del Brasile ci sono state violente proteste contro l'aumento di circa il 7 per cento dei prezzi dei trasporti pubblici. Almeno 64 persone sono rimaste ferite e oltre 160 sono state arrestate, secondo gli ultimi dati del ministero della Pubblica Sicurezza.



Proteste Brasile
Proteste Brasile
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Proteste Brasile
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Proteste Brasile
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L’Italia A non può vivere senza l’Italia B, ma questa sta morendo


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L'Italia A non può vivere senza l'Italia B, ma questa sta morendo

di GIORGIO GARBOLINO BOOT


Sarà perché la politica in Italia presenta sorprese ogni giorno, sarà perché politici e media di riferimento (i più diffusi) sono lontanissimi dalla gente, ma è comunque strano che nessuno abbia tentato una spiegazione accettabile del comportamento degli elettori nell'ultima tornata amministrativa.  Eppure sarebbe bastato conoscere cosa si aspettano, in generale, dal voto gli elettori di questo disgraziato paese, e quanto la crisi li ha fatti attenti nel giudicare i politici.


Voto di opinione o voto clientelare che sia, noi votiamo perché chi scegliamo sulla scheda prenda, se eletto, delle decisioni in nostro favore. O in linea con i nostri orientamenti di fondo, che crediamo migliorino la nostra condizione e quella dei nostri concittadini, oppure perché abbiamo un interesse materiale immediato che il prescelto potrà soddisfare, come è normale in molta parte della penisola (quello che impropriamente è d'uso chiamare "voto di scambio).

E' sempre stato così, ma oggi la crisi ha cambiato i termini del problema, o ribaltando i risultati che qualche partito "nazionale" si aspettava, o con l'astensione massiccia, dimostrando che metà degli elettori non concede più nessun credito in bianco alla classe politica.


Che i risultati elettorali segnino una svolta è certo, ma è una svolta che non costruisce nessuna alternativa incoraggiante per il sistema Italia. La precedente tornata elettorale, quella per il parlamento romano, aveva rappresentato ancora un briciolo di speranza per gli elettori.


Quelli delle nostre regioni avevano punito la Lega, per la tragica situazione in cui li aveva trascinate con  la prova data nella gestione inconcludente del potere, a Roma e al proprio vertice, e la gestione clientelare e interessata di molti dei suoi amministratori locali.


Il PDL, vero vincitore delle elezioni politiche, aveva rimontato la china pronosticata, non perché Berlusconi ci aveva messo la faccia, ma perché si era impegnato per provvedimenti immediati e semplici (fine dell'Imu, fine dei soldi ai partiti, ecc.), promesse su cui i suoi vecchi elettori contavano, perché in passato aveva mantenuto l'impegno a sopprimere l'Ici. Nel bruciare della crisi, tendevano a condonargli le molte altre promesse non mantenute: "meglio pochi, maledetti e subito".


Il PD ne era uscito bene, anche se "non vincitore", perché si era presentato più aperto – con le primarie, anche se improprie – e poteva rappresentare un segno comunque di cambiamento, di al...



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Deformazioni, distorsioni e frammentazioni


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Deformazioni, distorsioni e frammentazioni





di Francesco Simoncelli


[Questo articolo è apparso anche sul magazine online The Fielder.]


«Conscia mens recti famae mendacia risit, sed nos in vitium credula turba sumus (La retta coscienza si ride delle menzogne della fama, ma noi siamo una razza facile a credere al male).» ~ Ovidio

La perenne discesa delle varie entità istituzionali del mondo in una depressione senza fine lascia davvero senza parole. Non è tanto la loro capacità di scavarsi la fossa, ma come la maggior parte delle persone sia propensa a credere a qualsiasi menzogna (non importa quanto grande sia) solo per vivere ancora un'ora in più nell'illusione. Preferiscono ignorare la realtà. Credono che lo stato sia un'entità talmente potente da poter soverchiare qualsiasi difficoltà ed uscirne pulito e prospero. Credono ancora nella salvezza attraverso lo stato.

E' razionale? In parte. La droga monetaria ha svolto un ruolo di assuefazione per il loro giudizio critico, è difficile mollarla. Il socialismo è conturbante e seducente, promette infatti paradisi all'orizzonte che rimangono tali: all'orizzonte. Non ci stiamo avvicinando a quell'orizzonte bensì al punto di rottura. La società dovrà operare una scelta: credere in una menzogna più grande oppure rinsavire. Optare per la prima "soluzione" è nient'altro che un palliativo, il quale condurrà solamente ad un dolore maggiore nel futuro.

Significa voltare le spalle a dei problemi che si fanno sempre più incalzanti. La colpa non è solo dei truffatori che perpetuano a tutti i costi la farsa in cui viviamo oggi, ma anche dei truffati che preferiscono abbandonarsi ad una vita di sicurezza temporanea. Lo stato non manterrà le sue promesse. Non le mantiene mai. Coloro che hanno creduto nel suo potere salvifico si ricrederanno quando si renderanno conto che i pianificatori centrali li avranno lasciati con un pugno di mosche in mano. E' così che agiscono coloro che impugnano la violenza monopolistica dello stato: costringono gli individui di una determinata società in uno scambio forzato. Ricorpono q...


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La Lega c’è l’ha duro



male-symbolSi fa presto a dire: la Lega c’è l’ha duro, il problema è come lo hanno i leghisti.
Un’idea, anche grandiosa, averlo sempre duro, s’ incarna in un uomo.
A Treviso quello che doveva tenere alta la bandiera, anzi l’asta, eraGiancarlo Gentilini, anni 84, che, seppure in tempi di viagra, dubitiamo potesse emulare le gesta del fratello del colonnello Buendia, protagonista del romanzo Cento anni di solitudine.
Ora pure Bossi minaccia di tirarlo fuori, il suo gruppo, se gli tolgono la paghetta: non ha

RECUPERARE LA SOVRANITA' NAZIONALE PER SALVARE L'ITALIA DALL'€URODISASTRO

A metà degli anni Settanta l’imperialismo attraversava una crisi profonda, dovendo fronteggiare al tempo stesso la pressione delle classi popolari nel cuore stesso della Triade dei paesi capitalistici avanzati e la lotta per l’emancipazione delle nazioni del Sud del mondo, di cui rimane emblematica la vittoria del Vietnam sugli Stati Uniti.
Nel breve volgere di qualche anno, a partire dal cuore dall’Anglo-America, cuore del sistema imperialistico, vengono adottate una serie di politiche, definite neoliberiste, che mirano a lanciare una controrivoluzione globale. La libera circolazione dei capitali, che attraversando le frontiere possono cercare di soddisfare la loro insaziabile sete di miglior remunerazione possibile, e la deregolazione dell’economia, con la fine dell’intervento pubblico e il taglio del welfare, mirano a recuperare il terreno concesso al proletariato e alle classi popolari nel corso del decennio passato e mettono nel mirino le stesse conquiste democratiche. Sull’altro fronte della lotta di classe internazionale si mira a legare i paesi del Sud del mondo al cappio dell’indebitamento strutturale per svuotarne la sovranità a colpi di ricette “consigliate” dai propri tentacoli: FMI e Banca mondiale.

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Iva e Imu: le bugie con le gambe corte


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Iva e Imu: le bugie con le gambe corte

Il fronte dell'Iva potrebbe essere la caporetto del Governo Letta, se si avvererà l'aumento, a partire dal primo luglio, riguardo il quale il ministro per lo Sviluppo Economico, Flavio Zanonato, è perentorio: "fra 16 giorni, senza che il governo faccia nulla, visto che è stato un provvedimento già deciso dal precedente esecutivo, noi avremo l'Iva aumentata di un punto dal 21 al 22%."


Una situazione confermata anche dal ministro per l'Economia, Fabrizio Saccomanni: "Siamo consapevoli degli effetti negativi che un aumento può provocare, anche se il reperimento delle coperture alternative potrebbe essere non meno gravoso."


Una situazione analoga anche sull'Imu. "Si tratta di un'imposta che se dovesse essere eliminata comporterebbe un onere di finanziamento di 4 miliardi l'anno che, se si aggiungono ai 4 miliardi per l'Iva, fanno ipotizzare la necessità di interventi di tipo compensativo di estrema severità che al momento attuale non sono rinvenibili".


Cosa accadrà alle famiglie ed alle piccole imprese, prese tra Scilla e Cariddi, Iva e Imu, è presto detto: meno consumi, più debiti.

E cosa resterà da fare, se non andare al voto dopo un brevissimo governo tecnico, per modificare il Porcellum seguendo le "prescrizioni" della Corte Costituzionale, che ha espresso ampi dubbi di costituzionalità sulla legge con cui abbiamo votato per otto anni e tre elezioni?

Perchè il Partito Democratico ha demandato 'a diciotto mesi' la riforma della legge elettorale, invece di adempiere subito, come chiedeva, viceversa,  il capogruppo del Pdl alla Camera, Renato Brunetta? E perchè il Centrodestra rifugge dal ritorno alle preferenze in scheda elettorale, mentre si rifugia in un obsoleto 'progetto Forza Italia'?


Intanto, le bugie hanno le gambe corte e, dopo i fatti turchi, mancano solo l'Italia e la Spagna alla conta dei paesi del Mediterraneo precipitati nel caos.


originale postato su demata





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Forex: lezioni dal Giappone alla Fed sulla "dipendenza" da QE


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Forex: lezioni dal Giappone alla Fed sulla "dipendenza" da QE

Prendi nota, Ben Bernanke: il Giappone è il risultato che si ha quando un mercato richiede costantemente nuovo stimolo da parte della banca centrale e non ottiene ciò che vuole. Fed come Bank of Japan

Il presidente della Federal Reserve senza dubbio sta prestando molta attenzione, in quanto l'impennata del mercato azionario giapponese ha provocato un brusco movimento verso il basso, dopo che gli investitori hanno iniziato a preoccuparsi del fatto che Abenomics potrebbe in realtà non riuscire (...)


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Bernanke cercherà di tranquillizzare gli investitori sul QE - stampa


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Bernanke cercherà di tranquillizzare gli investitori sul QE - stampa

Secondo quanto riporta il "Wall Street Journal"...


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Il Bilancio del Governo Monti – Valutazione finale: il peggior Governo della 2 Repubblica (Valutazione analitica delle Performance dell’Italia rispetto alla UE di tutti i governi)


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Il Bilancio del Governo Monti – Valutazione finale: il peggior Governo della 2 Repubblica (Valutazione analitica delle Performance dell'Italia rispetto alla UE di tutti i governi)

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Avevamo verificato alcuni mesi fa ciascuno dei 6 indicatori di Performance fondamentali che descrivono l'andamento dell'Economia Reale e delle Finanze Pubbliche, basati sul confronto tra andamenti dell'Italia anno per anno, governo per governo, dal 1996 ad oggi.

Oggi rifacciamo i conti coi dati definitivi.

- PIL: coi governi di Centro Destra e Centro Sinistra perdavamo l'1,0% di PIL all'anno (equivalenti a 250 euro di ricchezza in meno all'anno per ogni Italiano), con Monti il 2,0% (circa 500 euro all'anno a persona, neonati inclusi). Monti fa il  peggior risultato degli ultimi 15 anni

gpg1 138 Copy Copy Copy Il Bilancio del Governo Monti – Valutazione finale: il peggior Governo della 2 Repubblica (Valutazione analitica delle Performance dell'Italia rispetto alla UE di tutti i governi)

- DISOCCUPAZIONE: coi governo di Centro Destra e Centro Sinistra il Tasso annuo di Disoccupazione ha avuto uno scostamento medio annuo dello 0,1% migliore della media UE (equivalente a 20.000 disoccupati in meno), con una performance media leggermente migliore negli anni dei governi di Centro Destra. Con Monti la Disoccupazione ha avuto un aumento di ben l'1,5% in piu' della media Europea. Come dire, dei circa 500.000 disoccupati in piu' registrati in Italia nella media nel 2012 rispetto al 2011, ben 380.000 sono responsabilita' del Governo Monti. Monti fa il  peggior risultato degli ultimi 15 anni



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Wall Street fa salire anche i mercati Asiatici: tutto merito dei dati USA?


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Wall Street fa salire anche i mercati Asiatici: tutto merito dei dati USA?

I mercati asiatici hanno aperto al rialzo dopo una forte sessione a Wall Street, finalmente un po' di calma dopo una settimana di volatilità.

L'indice Nikkei è salito del 2.8% un giorno dopo aver perso il 6.8%. Lo Yen è stato scambiato a 94.81 contro il dollaro, mentre il rendimento sui titoli decennali giapponesi è sceso dello 0.85%.

L'indice australiano ASX 200 ha guadagnato l'1.3%, mentre l'Aussie ha resistito nel difendere i recenti guadagni contro il dollaro USA. Quando a Sydney era l'ora di (...)


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Siria, Obama: “Sì aiuti ai ribelli. Assad ha usato armi chimiche”. Mosca: “Bugie”


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Siria, Obama: "Sì aiuti ai ribelli. Assad ha usato armi chimiche". Mosca: "Bugie"

Il regime di Assad ha usato armi chimiche. A dirlo è la Casa Bianca che ora è pronta, anche se nessuna decisione è stata presa, a dare il via libera alla fornitura di armi ai ribelli, organizzando coi suoi alleati una 'no fly zone limitata' che servirà anche per proteggere i rifugiati. Una presa di posizione fortemente contestata da Mosca, dove il presidente della Commissione Esteri della Duma vicino al Cremlino, Alexiei Pushkov, ha scritto su twitter: "Le informazioni sull'uso di armi chimiche da parte di Assad sono state costruite" dagli Usa come "le bugie sulle armi di distruzione di massa di Saddam Hussein". E "Obama – ha concluso – sta prendendo la stessa strada di Bush", aggiunge.

L'annuncio da Washington è arrivato dopo una giornata convulsa, in cui le pressioni su Obama – criticato per il suo atteggiamento considerato da molti troppo morbido – si erano fatte pesanti, con attacchi anche da parte democratica. Come quello – tanto inatteso quanto duro – dell'ex presidente Bill Clinton, che aveva definito la linea di immobilismo di Obama una follia. Affermazione a cui la Casa Bianca aveva reagito seccamente. E' stato poi il New York Times a riportare per primo l'esistenza di un memorandum circolato all'interno del governo in cui le comunità di intelligence di Stati Uniti ed Europa per la prima volta concordavano sull'uso di agenti chimici da parte del regime di Damasco.

In particolare gas sarin che, seppur usato su scala ridotta, avrebbe provocato nell'ultimo anno dai 110 ai 150 morti. Almeno sulla base delle informazioni finora in possesso dei servizi segreti dei Paesi occidentali. La conferma è arrivata infine dalla stessa Casa Bianca, che ha notificato le sue valutazioni al Congresso e ha aperto all'attesissima decisione di armare direttamente le forze dell'opposizione siriana. Forze che stanno fronteggiando una vigorosa controffensiva delle truppe di Damasco e che da tempo chiedono un sostegno più ampio da parte degli Usa e del Paesei europei. "Il regime di Assad – spiega Ben Rodhes, il vice consigliere di Obama per la sicurezza nazionale – deve sapere che le sue azioni ci hanno portato ad aumentare l'assistenza che offriamo all'opposizione siriana, incluso l'aiuto diretto ai ribelli. E questi sforzi aumenteranno andando avanti". Nessuna decisione, comunque, è stata ancora presa. Fonti citate dai media americani parlano comunque di una proposta avanzata dai vertici militari americani per l'istituzione di una 'no fly zone' al confine tra Siria e Giordania. Una zona di divieto di sorvolo che dovrebbe essere – almeno in una prima fase, limitata, con aerei che partiranno dalle basi giordane ma che non potranno bombardare le batterie anti-aeree del regime siriano. Sem...



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Caracas a rischio default: il greggio non basta più...


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Caracas a rischio default: il greggio non basta più...

<EM>Venezuela post-chÁvez</EM><BR>
<P>A due mesi dalle elezioni che hanno visto salire alla
presidenza il delfino di Hugo Chávez, Nicolas Maduro, il Venezuela non
se la passa tanto bene. La parola chiave per identificare la crisi del
Paese è: stagflazione. L'inflazione è al 35.2% (arriverà al 40%), il
Pil è al ribasso e nemmeno l'esportazione di petrolio (che costituisce
il 96% delle esportazioni nazionali) riesce più a supplire alle carenze
del Paese, che oggi rischia il default. Con il risultato che i malumori
cominciano a serpeggiare ben oltre la semplice opposizione politica di
Capriles.</P>


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Senza questa Rai i partiti si estinguerebbero in una settimana.


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Senza questa Rai i partiti si estinguerebbero in una settimana.

Il finanziamento pubblico ai partiti è scomparso dalle scene, dalle prime, seconde e terze pagine dei giornali. Il famoso tweet di Capitan Findus dal Consiglio dei ministri, segno di una sensibilità alle nuove tecnologie, con il quale annunciava la fine dei miliardi di euro incassati dai partiti è ormai Storia. O meglio, storiella per i babbei, quelli che "E' vero lo ho letto sul giornale!", "E' certo, l'ho sentito in televisione". I soldi dei finanziamenti pubblici Letta Nipote e lo psiconano se li sono tenuti ben stretti. E nessuno sa ancora chi abbia beneficiato dell'opera di Lusi, il cassiere che paga sempre due volte. La seconda con il carcere e l'isolamento.

 Il finanziamento pubblico ai partiti, più pubblico che non si può, non sono i 46 milioni di euro trattenuti dal pdmenoelle, non i 38 trattenuti dal pdl, ma la Rai. Infatti, la cosiddetta televisione pubblica è, come sanno anche gli uscieri di via Teulada, in realtà proprietà dei partiti. Propaganda gratis a spese di chi paga il canone e di tutti i contribuenti italiani che hanno, grazie alle loro tasse, ripianato la perdita di 200 milioni di euro del 2012. Senza questa Rai i partiti si estinguerebbero in una settimana. Le palle raccontate dai loro galoppini a tutte le ore non infetterebbero più le menti degli italiani. Il cielo diventerebbe sempre più blu. Il costo della Rai dovrebbe essere addebitato integralmente ai tesorieri di partito. E' il loro megafono, la loro ragione di esistenza. I telegiornali sono consigli per gli acquisti per il partito di riferimento. Ogni giornalista che si rispetti ha il suo partito di riferimento, la sua stella polare. Se lavori in Rai non puoi essere un giornalista libero e se sei un giornalista libero non puoi lavorare in Rai. La Rai è, di fatto, un finanziamento occulto ai partiti che la usano come strumento di consenso. Se la usano, allora se la paghino. 

Perché un cittadino deve sorbirsi i sermoni pro pdmenoelle di Fazio, Floris, Berlinguer o quelli pro pdl di Vespa e doverli pure pagare. A proposito quanto guada...


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Dalla BCE Due Messaggi di Draghi per i Tuoi Investimenti


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Dalla BCE Due Messaggi di Draghi per i Tuoi Investimenti

Leggiamo tra le righe delle dichiarazioni di Draghi della BCE


Draghi, in una recente apparizione pubblica, ha detto che la BCE…


BCELa BCE non creerà inflazione per permettere agli Stati membri di ridurre il peso del debito pubblico, né la BCE salverà i Paesi in difficoltà. Parole dure, quelle di Draghi, pronunciate davanti alle telecamere di un'emittente televisiva tedesca. Ma queste dichiarazioni che implicazioni hanno per i tuoi investimenti? Scopriamolo insieme…


# 1 – La BCE non ribalta costi sui contribuenti


La prima affermazione di Draghi è stata la seguente: "lo scudo anti spread non costa nulla ai cittadini tedeschi". Come mai? Semplice: paradossalmente, nello strano mondo dell'economia che stai poco a poco scoprendo, le dichiarazioni sortiscono gli effetti dei provvedimenti.


Ti faccio un esempio concreto: la ciambella di salvataggio offerta al sistema bancario attraverso il fondo interbancario di tutela di fatto tranquillizza i risparmiatori. E se sei tranquillo non andrai a ritirare i tuoi soldi dalla banca. In questo modo non si innescherà la corsa agli sportelli che il fondo interbancario vuole evitare.


Ecco perché la prima conclusione che possiamo trarre è questa:


I tuoi soldi in banca sono al sicuro non perché il fondo interbancario avrà risorse per tutti, ma piuttosto perchè fin che la gente ci crede il suo intervento non sarà necessario


# 2 – Draghi e l'inflazione


L'inflazione è un vecchio nemico della BCE. Addirittura il contenimento del tasso di inflazione è uno degli obiettivi dell'azione di politica monetaria. Ma cerchiamo di andare più a fondo facendo alcune considerazioni:



  • l'inflazione non dipende solo dalla BCE. Draghi può controllarle questa variabile indirettamente, attraverso il dosaggio della quantità di moneta messa in circolazione, ma questo non sempre basta;

  • una bassa inflazione non significa c...


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BORSA/ In arrivo da Giappone e Usa un mese di montagne russe


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BORSA/ In arrivo da Giappone e Usa un mese di montagne russe

Segnali e pareri contrastanti arrivano dai mercati di ogni latitudine. MAURO BOTTARELLI ci aiuta a capire come leggerli, anche se non sembrano essere per nulla incoraggianti

(Pubblicato il Fri, 14 Jun 2013 06:04:00 GMT)

FINANZA/ Spread, la tregua è finita, di M. Bottarelli
FINANZA/ Perché l'Italia non "processa" l'Ue e i suoi diktat?, int. ad A.M. Rinaldi


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Spagna e Italia in fallimento, ma i manager sono i più pagati


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Spagna e Italia in fallimento, ma i manager sono i più pagati

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di CHRIS WILTON

soldi4 266x200 Spagna e Italia in fallimento, ma i manager sono i più pagatiSoltanto un spillo, quest'oggi. Nonostante i tassi di disoccupazione e i dati macro dimostrino che Italia e Spagna siano tutt'altro che in salute (12% di senza lavoro nel vostro Paese, paggior dato da 36 anni e 27,16% in Spagna), gli amministratori delegati delle aziende di questi due Paesi sono i più pagati dell'eurozona. A confermarlo l'annuale sondaggio "Pay in Europe" della Federation of European Employers, dal quale si evince che l'ad di una multinazionale italiana guadagna mediamente 1.144 euro all'ora, mentre il suo collega spagnolo 946 euro. Accidenti, un po' sconnesso dalla realtà economica, direi? Per fare un paragone, un amministratore delegato francese guadagna 655 euro all'ora, mentre uno tedesco 647 euro. In Olanda, il povero ad viene retribuito con soli 581 euro all'ora, in compenso c'è lo stipendio medio più alto dell'eurozona per i dipendenti. Trovo sacrosanto che chi guida aziende di un certo livello sia debitamente pagato, il problema è un altro: gli stipendi non andrebbero legati ai risultati?

da L'indipendenza



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Forex: yen sui massimi a due mesi con clima di risk off sui mercati


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Forex: yen sui massimi a due mesi con clima di risk off sui mercati

Il clima di risk off sui mercati finanziari, che negli ultimi giorni ha generato pesanti vendite sui listini azionari e sui mercati obbligazionari, consente allo yen di tornare in auge dopo mesi trascorsi sotto i colpi delle vendite a causa degli effetti della politica economica giapponese nota come Abenomics. I riscatti sugli short sulla moneta nipponica, accompagnati dal processo di deleveraging, hanno spinto lo yen sui massimi a due mesi in un clima di forte volatilità sul forex.

Il (...)


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Analisi dei Mercati
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Le miss nude contro le pellicce


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Le miss nude contro le pellicce

Si chiamano Susie Castillo, Shandi Finnessey, Shanna Moakler e Alyssa Campanella. Sono quattro miss Usa che hanno posato nude per l'associazione animalista Peta contro l'utilizzo delle pellicce. Il video della campagna "Say no to fur", "Dici no alla pelliccia", è


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Il gettito dell’Iva


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Il gettito dell'Iva

Il ministro dello Sviluppo Flavio Zanonato a Porta a porta ha confermato che tra 16 giorni avremo l'Iva maggiorata di un punto: "Sì, senza che il governo faccia nulla". Gettito dell'Iva in questa infografica di Centimetri:


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Video: Parassiti dello Stato. Ciò che manca allo spot contro l’evasione fiscale



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Se con i nostri soldi dobbiamo reggere un fardello impossibile


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Se con i nostri soldi dobbiamo reggere un fardello impossibile

di GIANLUCA MARCHI


Permettetemi di partire da un piccolo episodio privato per arrivare a una considerazione più generale. Qualche giorno fa, in piena luce, sono stato investito mentre in bicicletta percorrevo una via del centro di Milano. Viaggiavo sulla mia destra quando improvvisamente sono stato tamponato alle spalle da una vettura – il conducente ha detto di non avermi visto – e sono finito lungo e tirato per terra. A parte i danni al velocipede, il sottoscritto non ha riportato granché, salvo qualche sbucciatura di poco conto. Ci siamo accordati con l'investitore su una piccola cifra per la riparazione della bicicletta e poi arrivederci con tante scuse.


La sera, però, mi sono ritrovato col polso sinistro dolorante e quasi immobilizzato, così ho chiamato una mia amica vigilessa per capire se e cosa avrei potuto fare per denunciare il sinistro qualora si fosse palesata una frattura. Risposta: ti porto a un pronto soccorso dove vi sia anche il posto di polizia, così una volta accertato l'eventuale danno fisico, provvediamo a denunciarlo sulla base del referto.


E qui comincia l'odissea. Prima tappa il pronto soccorso del Fatebenefratelli, l'ospedale più vicino a casa mia. Espongo il problema e un infermiere molto cortese mi avvisa che la notte (o forse in particolare quella notte) non è in servizio l'ortopedico, per cui lastre e referti non possono essere eseguiti se non a partire dal mattino successivo. Con la mia amica decidiamo di spostarci  al Policlinico, ma lo stesso infermiere, udita la nostra intenzione, ci avverte che al Poli proprio non c'è il servizio notturno di ortopedia e che l'unica possibilità esistente in città è il Gaetano Pini.


Ci indirizziamo quindi verso l'ospedale in zona Porta Romana dove arriviamo verso le 22.30. Entrare in quel pronto soccorso e vedermi spalancare le porte di un bolgia dantesca è stata la stessa cosa. Due o tre ambulanze in coda nell'attesa di poter scaricare gli infortunati barellati, sessanta o settanta persone che affollavano ogni angolo disponibile, compresi quelli in piedi. Un buon ottanta per cento dei pazienti in attesa di essere assistiti era chiaramente extracomunitario. "Non ti sorprendere" mi sussurra l'amica vigilessa che ha passato anni sulle volanti, qui è tutti i giorni così. Io non penso di essere razzista, ma lì per lì mi son chiesto: "Di tutti i presenti in questa bolgia, quanti pagheranno effettivamente le tasse per contribuire a sostenere la sanità pubblica"? Poi, magari anche un po' vergognandomi di tale pensiero, ho deciso di tornarmene a casa alla faccia del...



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Siria. Gli Usa pronti all'intervento militare


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Siria. Gli Usa pronti all'intervento militare

Siria. Gli Usa pronti all'intervento militare
Sarà un caso, ma se i "ribelli" siriani perdono terreno, gli Usa alzano il tono e si mostrano pronti all'interneto militare. Di nuovo la balla delle "armi chimiche" agitata per giustificare quel che vogliono fare...
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LA EU VUOLE CENTRALIZZARE IL CONTROLLO DEL TRAFFICO AEREO: I CONTROLLORI DI VOLO FRANCESI SCIOPERANO

LA EU VUOLE CENTRALIZZARE IL CONTROLLO DEL TRAFFICO AEREO: I CONTROLLORI DI VOLO FRANCESI SCIOPERANO:


A passenger checks a board which shows departing flights at Roissy Charles de Gaulle international airport on June 11, 2013. Lo sciopero attuato dai controllori di volo francesi si sta espandendo in tutta Europa con piu’ di 10 paesi che minacciano simili azioni. Circa ¾ dei voli dagli aeroporti piu’ trafficati di Francia sono stati cancellati a causa di uno sciopero continuato, come protesta nei confronti della proposta della Commissione Europea di creare un solo spazio aereo per il continente. 





Il Direttorio Francese per l’Aviazione Civile (Directorate General for Civil Aviation DGAC) ha detto in una dichiarazione che ..........

Caracas a rischio default: il greggio non basta più...

Caracas a rischio default: il greggio non basta più...: <EM>Venezuela post-chÁvez</EM><BR>
<P>A due mesi dalle elezioni che hanno visto salire alla
presidenza il delfino di Hugo Chávez, Nicolas Maduro, il Venezuela non
se la passa tanto bene. La parola chiave per identificare la crisi del
Paese è: stagflazione. L'inflazione è al 35.2% (arriverà al 40%), il
Pil è al ribasso e nemmeno l'esportazione di petrolio (che costituisce
il 96% delle esportazioni nazionali) riesce più a supplire alle carenze
del Paese, che oggi rischia il default. Con il risultato che i malumori
cominciano a serpeggiare ben oltre la semplice opposizione politica di
Capriles.</P>