15/06/13

OGGI SUMMIT BARROSO - LETTA, DOMANI SERA RAI 1 PARLA DI "TRADITORI AL GOVERNO?" DI MARCO DELLA LUNA, COME MAI ?

RAI 1 PRESENTA “TRADITORI AL GOVERNO?” IL 16.06.13 H. 22:45 A L’ARGONAUTA
Ringrazio la redazione de L’Argonauta per aver apprezzato e far apprezzare, presentandolo domani, il mio recente, breve saggio TRADITORI AL GOVERNO? (Arianna-Macro Editrice). La nota di anticipazione sotto riportata dimostra che la redazione ha individuato esattamente il tema del saggio: ricostruire il percorso di “errori” che hanno portato all’attuale crisi attraverso le riforme monetarie e finanziarie.

Ecco il link:
http://www.rai.tv/dl/RaiTV/programmi/media/ContentItem-7f797f5a-8d88-4eb4-a6a4-eb78e98e0a27-radio1.html#p=0

In viaggio fra libri e cultura. Puntata n. 437. 16 giugno 2013

3 – Libri ed economia di Massimo Giaquinto: Di chi sono gli errori della crisi economica che attanaglia tutta l’Europa? L’entrata dell’Euro cosa ci ha portato? Marco Della Luna, studioso di politica ed economia, con “Traditori del governo” analizza fin dagli anni Settanta una serie di percorsi economico-finanziari che ci hanno portato alla situazione attuale.

Il presentare questo mio saggio durante trattative stringenti e drammatiche tra i paesi dell’Eurozona, sull’orlo del tracollo di Italia e altri, il porre all’opinione pubblica il tema si questa incredibile, non-credibile serie di “errori”, è una scelta forte, e mi auguro che possa avere effetti altrettanto forti.

Nei prossimi 3-4 mesi vedremo se si vuole cacciare subito l’Italia nel precipizio, per poi imporle la totale perdita di autonomia e un nuovo ordinamento costituzionale totalitario, oppure se si vuole darle ossigeno e farla galleggiare ancora per qualche tempo almeno – magari in attesa che anche gli altri paesi siano maturi per andare a fondo assieme ad essa, Grecia, Spagna Portogallo, per condividere il trattamento di riforma totalitaristica imposto mediante il trauma economico.

Approfitto dell’occasione per preannunciare che, intorno al 20 c.m., uscirà come e-book un ulteriore, aggiornatissimo saggio, I SIGNORI DELLA CATASTROFE, che approfondisce e sviluppa i temi monetari europei e globali, sempre presso Arianna-Macro.

15.06.13 Marco Della Luna


La cosa importante è fare qualcosa


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La cosa importante è fare qualcosa


Di Max Iacono
Da "The frog that jumped out". Traduzione di MR



Post di Max Iacono, inspirato al post di Ugo Bardi sull'incontro sul cambiamento climatico tenutosi nella città di Fiesole



Un incontro come quello che ha avuto luogo a Fiesole, potrebbe essere facilmente visto come il primo di una lunga serie di incontri fra le parti interessate convocati come parte di un programma per lo sviluppo economico e sociale locale e partecipativo della durata di diversi anni. Mi vengono in mente due paradigmi o modelli di "sviluppo". Uno è lo "sviluppo della comunità"e l'altro è lo "sviluppo economico locale" o più in generale lo "sviluppo locale". "Sviluppo locale" è un termine più ampio che può includere tipi di sviluppo locale economico, sociale, politico e amministrativo, culturale ed ambientale ed un adeguata risposta locale al cambiamento climatico può essere vista come impegno in un particolare tipo di programma di "sviluppo ambientale locale" . In realtà i vari tipi "dimensionali" di sviluppo locale citati sopra sono tutti interrelati e si sostengono o si limitano vicendevolmente.

Senza inoltrarci nelle distinzioni fra sviluppo di comunità ed economia locale o altri tipi di sviluppo locale, ognuno perseguito in modo diverso, siccome l'esperienza internazionale è ampie e diversificata, è utile notare che spesso le iniziative per lo sviluppo locale partecipato cominciano con una valutazione della situazione corrente nella quale la località si trova. Le parti interessate locali guardano sia ai problemi sia alle opportunità che la comunità affronta e cercano quindi di identificare strategie e programmi per lo sviluppo della località o comunità alla quale appartengono. Se l'incontro di Fiesole , o nelle innumerevoli altre località nel mondo dove possano essere avvenuti incontri del genere, viene pensato in questo modo, all'ora l&...


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CHIESA E LOBBY GAY- PEDOFILA: LA TESTIMONIANZA DI UN'ANIMA CHE, STRUMENTO DEL SIGNORE E DI MARIA, HA DEDICATO TUTTA LA SUA VITA ALLA DIFFUSIONE DELLA VERITA', ABBANDONANDO UNA PROFESSIONE DI SUCCESSO!!!!


Il sacerdozio pervertito contro Dio e contro gli uomini. Il caso abruzzese - da anima mistica

La premessa


Tutto cominciò così. Era agosto del 2001. Una notte non riuscivo a prendere sonno, perchè agitata da una indefinibile sofferenza interiore. Rendendomi improvvisamente conto, dopo qualche ora, che si trattava di una sofferenza dovuta alla resistenza che stavo inconsapevolmente opponendo alla chiamata dello Spirito, esausta, mi arresi rispondendo a Dio con le parole di Samuele: “Signore, parla. Il tuo servo ti ascolta.”

Immediatamente, sentii chiarissima la Voce dello Spirito Santo risuonare dentro di me: “La volontà di Dio Padre è che tu ora vada a Penne.”

“Vi sono molti mali che il Signore Gesù vuole guarire. Si tratta della tua famiglia, fattene carico e sappi che i loro problemi sono i tuoi problemi. Se ti farai carico dei loro mali e ti adopererai come per i tuoi stessi mali, io ti assicuro luce e guarigione.”

I dolori erano svaniti non appena la Voce aveva iniziato a parlare, così compresi che ormai accettare le esigenze della missione era per me una necessità vitale. Allora, chiesi cosa dovessi fare, come dovessi procedere. Mi rispose: “Tu devi solo andare ed ascoltare. Ci sarò Io in te a raccogliere le miserie e a donare la salvezza.



COME SI FA A SALVARE UN POPOLO CHE FA ANCHE LA FILA PER FARSI INCULARE DALLE MACCHINETTE?



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Crisi: se la si vuole combattere, occorre lottare


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Crisi: se la si vuole combattere, occorre lottare


"Non pretendiamo che le cose cambino, se continuiamo a fare le stesse cose. La crisi può essere una grande benedizione per le persone e le nazioni, perché la crisi porta progressi.


La creatività nasce dall'angoscia come il giorno nasce dalla notte oscura. E' nella crisi che sorge l'inventiva, le scoperte e le grandi strategie. Chi supera la crisi supera sé stesso senza essere superato. Chi attribuisce alla crisi i suoi fallimenti e disagi, inibisce il proprio talento e dà più valore ai problemi che alle soluzioni.


La vera crisi è l'incompetenza. Il più grande inconveniente delle persone e delle nazioni è la pigrizia nel cercare soluzioni e vie di uscita ai propri problemi.


Senza crisi non ci sono sfide, senza sfide la vita è una routine, una lenta agonia. Senza crisi non c'è merito. E' nella crisi che emerge il meglio di ognuno, perché senza crisi tutti i venti sono solo lievi brezze.


Parlare di crisi significa incrementarla, e tacere nella crisi è esaltare il conformismo. Invece, lavoriamo duro.



L'unico pericolo della crisi è la tragedia che può conseguire al non voler lottare per superarla."



Albert Einstein
(Il mondo come io lo vedo, 1934)
 
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DT



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L’Economista Kaldor nel 1971 spiegava con precisione millimetrica il perche’ l’Euro avrebbe fatto collassare il sistema


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L'Economista Kaldor nel 1971 spiegava con precisione millimetrica il perche' l'Euro avrebbe fatto collassare il sistema

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L'articolo che segue ha 42 anni: e' del 1971.

Questo testo è stato scritto dall'economista e consigliere economico nel Regno Unito Nicholas Kaldor nel 1971 (quando l'Euro era solo un progetto in fase embrionale, che sarebbe divenuto realta' 3 decenni dopo) in "Effetti Dinamici del Mercato Comune" pubblicato inizialmente su New Statesman il 12 marzo 1971 e ristampato  (come capitolo 12, pp 187 – 220) in "Altri Saggi di Economia Applicata" – volume 6 della Raccolta di saggi economici di Nicholas Kaldor.

Kaldor aveva precisamente previsto le cause della crisi dell'euro: lo squilibrio commerciale e della bilancia dei pagamenti a causa di un regime di cambi fissi in assenza di armonizzazione del mercato del lavoro e del sistema fiscale e di meccanismi di trasferimento

E' impressionante notare che 42 anni fa, fosse perfettamente chiaro a cosa sarebbero andati incontro i paesi europei introducendo una moneta unica, prima di un unione politica e fiscale: ad un "disastro della periferia" cui sarebbe seguita una rottura dell'intero sistema. Il "disastro di mezza zona Euro" lo stiamo vivendo ora, mentre la "rottura del sistema" e' ancora la' da venire.

kaldor L'Economista Kaldor nel 1971 spiegava con precisione millimetrica il perche' l'Euro avrebbe fatto collassare il sistema

 

Un giorno le nazioni d'Europa saranno pronte ad unire le loro identità nazionali e a creare una nuova Unione Europea – gli Stati Uniti d'Europa. Se e quando lo faranno, ci sarà un Governo Europeo che assumerà tutte le funzioni che fanno capo al Governo Federale degli Stati Uniti d'America, o del Canada o dell'Australia. Questo implicherà la creazione di una "piena unione economica e monetaria". Ma si commette un errore pericoloso nel credere che l'unione politica e monetaria possa precedere l'unione politica o che opererà (come si legge nelle parole del rapporto Werner)



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I nuovi emigrati italiani della crisi: dove vanno e perchè?


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I nuovi emigrati italiani della crisi: dove vanno e perchè?

Il Novecento è stato un secolo caratterizzato da forte ondate di emigrazione italiana, soprattutto verso l'Argentina e gli USA, seguiti, dopo la Seconda Guerra Mondiale, da Svizzera, Belgio e Germania occidentale, nonché da un'emigrazione nella stessa Italia: dal Sud al Nord. I motivi sono noti: la ricerca di un lavoro, di una vita migliore. Ne è passato di tempo, ma le motivazioni dei nuovi emigrati italiani della crisi sono praticamente le stesse.

Gli alti tassi di disoccupazione, insieme (...)


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Lavoro e Diritti
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Povero Bersani, ancora oggi ripete: “Il governo del cambiamento è possibile”


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Povero Bersani, ancora oggi ripete: "Il governo del cambiamento è possibile"


Pier Luigi Bersani è tornato. Non c'è niente da fare, quando pensi di averli mandati in pensione, questi trovano sempre il modo di tornare alla ribalta. La cosa peggiore è che l'ex segretario del Pd non ha capito niente. Basta leggere la paginata del Corriere della Sera di oggi dedicata alla sua intervista. Perché ha perso le elezioni di febbraio? Semplice, "abbiamo perso 1.7 milioni di voti a favore di Grillo. Un milione erano gli arrabbiati, gli altri pensavano che avremmo vinto lo stesso". In pratica, il Pd è andato male perché tanto gli elettori erano convinti della vittoria schiacciante. Mah.


Ma ciò che dice dopo è ancora più preoccupante: "Il governo del cambiamento è possibile". In pratica, rilancia quello che è stato il suo mantra per due mesi. Fare l'occhiolino alla galassia grillina, magari alle orde di espulsi per insubordinazione. Mandare a casa Letta (che era il suo vicesegretario, si noti bene), rompere con quel diavolo di Berlusconi, riabbracciare Vendola e fare il tripartito Pd-Sel e quel che resta del Movimento 5stelle.


Per Bersani, quindi, è come se nel frattempo non fosse successo niente. Evidentemente, lo shock per la scoppola epocale sta ancora mostrando tutti i suoi tragicomici effetti.



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STAMPANTI 3D: IL FUTURO DELL'ARTIGIANATO È GIÀ QUI


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STAMPANTI 3D: IL FUTURO DELL'ARTIGIANATO È GIÀ QUI


La stampa 3D è un innovativo processo di produzione in base al quale un oggetto è costruito, strato dopo strato, da un computer design 3D, utilizzando, ad esempio, la tecnologia di stampa o laser.

Le stampanti 3D sono oggi alla portata di chiunque: al FABLAB Torino ad esempio le affittano persino agli studenti, organizzano corsi gratuiti per utilizzare programmi di modellazione 3D come Blender, un software open-source e dunque anch'esso gratuito. 
Avete realizzato un prototipo e volte stamparlo in 3D? Ecco le macchine

Questi metodi possono essere utilizzati per la produzione di oggetti realizzati da un unico tipo di materiale o combinazioni di materiali.

Un tipo di tecnologia che porterà a nuovi metodi di produzione per la fabbricazione di prodotti complessi multi-materiale e multistrato. Una manna per la manifattura e l'artigianato creativo e innovativo. In cui noi potremo riappropriarci dello sviluppo degli oggetti, svincolandoci dal processo industriale. 
Se ne avvantaggeranno creativi dell'elettronica, del design, della moda e... del cibo.




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Il piano del Governo per l’energia elettrica: tassare le rinnovabili più dei petrolieri


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Il piano del Governo per l'energia elettrica: tassare le rinnovabili più dei petrolieri

- Maria Ferdinanda Piva - Il Governo presieduto da Enrico Letta varerà domani una manovra per consentire agli italiani di risparmiare 500 milioni sulle bollette dell'energia elettrica. Ma se le anticipazioni corrispondono a realtà, il provvedimento è una supposta grande come un cetriolo per l'Italia in generale e per le energie rinnovabili in particolare. Se [...]


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Il Nord Europa è a caccia di rifiuti per scaldarsi. Quelli italiani? “Troppo sporchi”


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Il Nord Europa è a caccia di rifiuti per scaldarsi. Quelli italiani? "Troppo sporchi"

Un quinto della Svezia e una casa su due a Oslo, capitale della Norvegia con 1,4 milioni di abitanti, si scalda grazie ai rifiuti bruciati negli inceneritori. Gli impianti, che hanno iniziato a essere usati a questo scopo negli ultimi decenni, sono ora sempre più numerosi e funzionano a pieno regime. Al punto che diversi Paesi del Nord Europa sono costretti a pagare altre città per acquistare l'immondizia. Oslo importa spazzatura soprattutto dall'Inghilterra. Dallo Yorkshire, per esempio, vengono spedite via nave circa mille tonnellate di immondizia al mese, raccolte da molte città del nord del Paese e dirette verso diverse Nazioni del nord Europa, tra cui la Norvegia. Il trasporto per mare è infatti economico. E una legge impone una tassazione pesante in Inghilterra sui rifiuti in discarica, che rende ancora più conveniente l'esportazione.

Anche l'Italia, dopo l'emergenza rifiuti del 2008 che aveva costretto alcuni comuni a pagare città tedesche e dei Paesi bassi per accettare l'immondizia, aveva quasi trovato un accordo per vendere i rifiuti alla Norvegia. L'intesa che si stava raggiungendo nel 2010 prevedeva l'acquisto di circa 200mila tonnellate l'anno al costo di 90 euro a tonnellata. Ma l'accordo non è andato in porto. Oslo, come ha spiegato il New York Times, ha preferito optare per l'immondizia inglese, che era "più pulita e sicura". Il sistema norvegese di smaltimento dei rifiuti è infatti molto avanzato tecnologicamente e necessita di spazzatura ben differenziata. Gli abitanti dividono organico, plastica e vetro in sacchetti di colore diverso disponibili gratuitamente fuori dai supermercati. E gli impianti utilizzano sensori computerizzati per separare i colori e individuare velocemente cosa si può destinare all'inceneritore e cosa riciclare.

"Quello che sta accadendo in Nord Europa non è una novità, perché è lì che sono nati gli inceneritori", ha spiegato Andrea Poggio, vicedirettore di Legambiente, a IlFattoQuotidiano.it, sottolineando che fin dall'inizio c'era una normativa che aiutasse lo sfruttamento degli impianti per produrre energia e riscaldamento. A differenza dell'Italia, dove "ci sono pochi inceneritori e la quota incenerita è modesta perché leggi e incentivi non favoriscono il riscaldamento dai rifiuti". C'è poi anche una questione climatica: le temperature meno rigide rispetto ai Paesi nordici comportano una minore necessità di trovare un modo per scaldarsi. Il risultato è che, secondo Poggio, c'è scarso interesse a seguire l'esempio del Nord Europa, perché la convenienza economica è bassa.

I numeri, d'altronde, parlano chiaro. In Italia, secondo i dati Eurostat del 2011 pubblicati lo scorso marz...



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“Dirty Haircut”: New Zealand’s Plan to Confiscate Bank Deposits


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"Dirty Haircut": New Zealand's Plan to Confiscate Bank Deposits

by John van Zeist



When New Zealand politicians say the "haircut" OBR document from 2011 is different from what is happening right now in Cyprus, they're just spouting propaganda. Yes, in small detail it may be a little bit different,…


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Aiuto! Dateci un partito votabile

images26 1C’è da essere disperati, gli Italiani non sanno per chi votare, come ci ha dimostrato l’ultimo turno delle amministrative, al quale si è presentata meno della metà degli elettori.
Il risultato è che il Pd ha vinto tutto, l’unico partito che ancora conserva un minimo di organizzazione e uno zoccolo di elettori che votano sulla base dell’appartenenza.

MES: prima truffa da 60 miliardi


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MES: prima truffa da 60 miliardi


Un tetto da 60 miliardi per la ricapitalizzazione delle banche tramite il Mes

L'Eurozona starebbe concordando di porre un tetto da 60 miliardi di euro per la ricapitalizzazione diretta delle banche tramite il Mes.
Un tetto da 60 miliardi per la ricapitalizzazione delle banche tramite il MesIl Wall Street Journal, attraverso due fonti interne ai negoziati, riporta come i responsabili governativi siano vicini alla firma di un accordo che permetterà al Mes - il fondo creato per il salvataggio dell'eurozona - di ricapitalizzare direttamente le banche utilizzando fino ad un massimo di 60 miliardi di euro. Nell'accordo si dovrebbe prevedere anche la presenza di un rapprensentante scelto dal Mes all'interno del board di ogni banca che chieda la ricapitalizzazione. Al momento, sottolineano le due fonti al Wsj, non c'è nessun accordo sul fatto che i fondi potranno essere usati retroattivamente per rimuovere il peso dei salvataggi delle banche ai governi. Se fosse garantita l'accesso retroattivo, appare comunque poco probabile che paesi che hanno già ricevuto gli aiuti potranno compiere un pieno trasferimento al Mes dato il vincolo dei 60 miliardi. Le banche greche sole, del resto, hanno già ricevuto oltre 50 miliardi in aiuto, gli istituti finanziari spagnoli €41.4 billion.
Non è ancora chiaro se la responsabilità finale per il prestito rimarrà del ...


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Spagna: l’austerity uccide


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Spagna: l'austerity uccide

Spagna: l'austerity uccide
Drastici tagli alla sanità, privatizzazione degli ospedali e introduzione dei ticket: le politiche di rigore del governo Rajoy – e della troika – mettono a rischio la salute di milioni di lavoratori e pensionati impoveriti dalla…
Continua a leggere l'articolo...


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Fisco: Confedilizia su dl Fare, pignorabili solo prime case davvero di lusso


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Fisco: Confedilizia su dl Fare, pignorabili solo prime case davvero di lusso



(Pubblicato il Sat, 15 Jun 2013 10:20:00 GMT)


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Il prossimo passo verso la completa Dittatura in Europa


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Il prossimo passo verso la completa Dittatura in Europa

Non sono passate nemmeno 24 ore dalla fine dell'annuale conferenza dei Bilderberg e di già vengono applicate le misure di cui hanno parlato...

L'Ober Sau Kissinger ha ribadito che il popolo Greco deve essere colpito nelle sue infrastrutture culturali, nell'informazione e nel sociale affinchè lo si possa annientare, quello che è successo oggi è uno dei tanti passi che i criminali della UE hanno fatto colpendo la TV statale greca, era ancora l'unica via di informazione che faceva critica nei confronti di dell'attuale governo messo li dai Bilderberg e dai Rothschild, oggi in Grecia è stata ammazzata la Democrazia e nessun governo che fa parte della più grande organizzazione a delinquere "la UE" ha aperto bocca.



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Jennifer e le 140 escort della Firenze che conta


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Jennifer e le 140 escort della Firenze che conta

Una brutta storia con risvolti melodrammatici nella città di Renzi


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IL "SOGNO CINESE" DIVENTA REALTÀ


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IL "SOGNO CINESE" DIVENTA REALTÀ

INGOZZARSI DI PROPRIETÀ ESTERE







DI WOLF RICHTER


testosteronepit





Il "sogno cinese" è il sogno dell'intera nazione e anche di ogni singolo cinese, ha spiegato Fu Ying, la presidente del Comitato per gli Affari Esteri dell'Assemblea Nazionale del Popolo. Lo slogan è stato coniato dal presidente Xi Jinping dopo che è salito al trono del Partito Comunista. Beneficerebbe il mondo, lei dice. Ma per i cinesi più ricchi è già diventato realtà.




Quindi il magnate dei beni immobili Zhang Xin ha comprato una grande quantità di azioni del pittoresco palazzo in marmo di 50 piani della General Motors a Manhattan.


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Da 21 a 22 l'iva non aumenta dell'1%, ma del 4,76%. Punto. Questo è quello che entra in più nella casse dello Stato. Ma non ditelo al gregge


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Da 21 a 22 l'iva non aumenta dell'1%, ma del 4,76%. Punto. Questo è quello che entra in più nella casse dello Stato. Ma non ditelo al gregge






Si parla dell'aumento dell'iva di un punto percentuale.



Nessuno, tranne il sottoscritto U. Marco Calì, dice che l'aumento non è dell'1%.



Se l'iva dovesse passare dal 21% al 22% l'aumento sarebbe del 4,76%. Punto.



Il resto sono chiacchiere da bar, checché ne dicano i vari esperti.



Avevo già 





scritto al riguardo, quando, ad esempio l'iva era passata dal 20% al 21%: in quel caso l'aumento era stato del 5%. Punto.



Torniamo al discorso attuale. 



Quanti soldi entrano in più nelle casse dello Stato con questo aumento dal 21% al 22%?



Allora, facciamo l'esempio di un bene che costi 1.000 euro.

Attualmente quel bene costa 1.021 euro, giusto o giusto?

Domani quel bene (con l'iva al 22%) costerà 1.022 euro, giusto o giusto?




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AUMENTO IVA/ Arrigo: l’Italia si "impicca" per fare un piacere alla Merkel


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AUMENTO IVA/ Arrigo: l'Italia si "impicca" per fare un piacere alla Merkel

Per UGO ARRIGO, l'Italia è costretta a persistere nell'errore di aumentare le tasse per non fare emergere agli occhi di tutti quanto sia stata assurda l'austerity voluta dalla Merkel

(Pubblicato il Sat, 15 Jun 2013 06:01:00 GMT)

IL CASO/ Più Iva, meno tasse: il modello è l'Australia, di G. Pola
AUMENTO IVA/ I fischi a Zanonato e il "carciofo" che lascia le imprese a terra, di A. Lodolini


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La Cina sottocasa. Ma gli ispettori italiani hanno altro da fare


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La Cina sottocasa. Ma gli ispettori italiani hanno altro da fare

di DANIELE QUAGLIA*


Il prezzo dei prodotti fabbricati in Cina non trova concorrenza con quello dei prodotti fabbricati in Europa. Il grande Prodi diceva che la nostra salvezza sarebbe stata la qualità, la tecnologia, ma anche in questo la Cina sta facendo passi da gigante potendo contare sulle multinazionali che non hanno alcuna remora a trasferire lì, tecnologie e know how.


Ma la Cina non si limita a produrre a casa sua per farci una concorrenza spietata  perché è arrivata qui da noi e, sotto casa nostra, formichine cinesi producono dalle 8 alle 23 di ogni giorno e di qualsiasi Festa Comandata, manufatti che fino a qualche anno fa impegnavano manodopera locale.


Quello che veniva prodotto da nostre 30 orlatrici (addette alla confezione di tomaie per calzature) alle quali sono sempre stati riconosciuti tutti i sacrosanti diritti stabiliti dai contratti collettivi, viene ora prodotto da 15 cinesi, maschi e femmine, che lavorano ininterrottamente per quindici ore salvo quattro brevi pause per quattro  pranzi furtivi consumati in 10 minuti,  in piedi, con il piatto in una mano e i bastoncini nell'altra.


Niente ferie, se non il fermo tecnico per cambio stagione, niente 8 ore al giorno ma 15, niente 40 ore alla settimana ma 105, niente festività, niente permessi, niente malattia, niente pensione, niente TFR, niente infortuni, niente Enti Bilaterali,niente sindacati, nessuna ispezione.


Niente di niente.


Così possono offrire la loro manodopera ad un costo impensabile ed inarrivabile dai nostri laboratori che chiudono uno dopo l'altro, andando ad ingrossare le fila di disoccupati e cassintegrati.


E per diventare invisibili al fisco ed ai controlli, questi cinesi cambiano partita IVA e ragione sociale una volta l'anno, allora niente DURC e le fatture emesse possono essere tranquillamente distrutte, anno per anno.


I  committenti nostrani, che accettano questa illegalità diffusa e impunita solo per una speculazione economica illecita, dovrebbero essere processati per direttissima, ma andrebbero ugualmente perseguiti tutti i funzionari italiani che non dispongono i dovuti controlli quando tutti sappiamo che i cinesi lavorano solo ignorando tutte le norme.


Anche se lo fanno con discrezione, perché  sono educati con i vicini e non fanno caciara, lo fanno  candidamente in centro paese, sotto casa, senza oscuramenti alle imposte, alla luce del sole arricchiscono i referenti in Cina con i trasferimenti di Euro, rubano il l...



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La moneta è come il colesterolo. Un po’ di malattia mica fa male


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La moneta è come il colesterolo. Un po' di malattia mica fa male

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pioggia soldi 300x255 La moneta è come il colesterolo. Un po' di malattia mica fa maledi MATTEO CORSINI

Mi capita spesso di leggere affermazioni simili a quella di Donato Masciandaro che vi riporto di seguito: "Una espansione monetaria, come il colesterolo, non è necessariamente un male. Anzi: in certi frangenti può essere l'unica strada per avere una moneta stabile nel tempo, purché l'azione monetaria sia gestita da un medico – la banca centrale – indipendente dalla miopia di certi pazienti, taluni incoscienti, altri ipocondriaci. E il rischio che corre oggi l'euro è proprio che una pericolosa ipocondria tedesca si aggiunga alle minacce che lo sguardo corto della politica sta portando con sempre maggiore frequenza, a partire dalla crisi dei debiti sovrani, alla stessa tenuta della nostra moneta."

Si tratti del colesterolo o di un bicchiere di vino, l'idea di fondo è che ci sono cose che non sono "necessariamente un male", purché non se ne abusi. A prima vista potrebbero sembrare argomentazioni convincenti, ma io credo siano semplicemente fuorvianti.

Secondo Masciandaro una banca centrale come quella europea, che ha a che fare con 17 (dal 2014 saranno 18) Stati membri, si trova a doversi destreggiare tra pazienti "incoscienti" e altri "ipocondriaci". I primi sono quelli che vorrebbero che la Bce fungesse da prestatore di ultima istanza per gli Stati, ossia comprasse titoli da costoro emessi creando base monetaria e calmierando i rendimenti, senza se e senza ma. Questo, a parere dei questuanti, sconfiggerebbe la "cattiva speculazione" (che, guarda caso, diventa "buona" quando compra ogni schifezza comprimendo i premi per il rischio). In realtà, oltre a creare distorsioni nel sistema economico, servirebbe a rimandare la resa dei conti con l'insostenibilità fiscale, soprattutto in quei Paesi nei quali la tassazione è già talmente elevata che un suo ulteriore aumento farebbe collassare definitivamente il sistema produttivo. Qui (più che altrove) sarebbe necessaria una forte riduzione della spesa pubblica, ma è noto che i politici, senza distinzioni di parte, sono avversi a tagliare la spesa pubblica, fonte di consensi e di voti. Il dibattito in corso in Italia, dove pare impossibile taglia...



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