19/06/13

EVASIONE


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EVASIONE

Stanno chiudendo 134 negozi al giorno: è una notizia fantastica.

E' risaputo che i commercianti, così come tutti gli autonomi, siano degli impuniti evasori fiscali. Per cui ogni negozio che chiude, ...


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Gawronski: stampare denaro, o l’Italia sarà rasa al suolo


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Gawronski: stampare denaro, o l'Italia sarà rasa al suolo

Il rapporto Istat appena uscito prefigura un crollo di civiltà: la percentuale di concittadini in stato di «grave deprivazione» vola al 14,7. In soli sei anni il Pil pro capite è sceso dell'11,5%; nella graduatoria internazionale l'Italia passa dal 31˚al 45˚posto. Anche il futuro è stato ipotecato: calano infatti la ricchezza (-12%), gli investimenti pubblici (dal 4 al 2,9% del Pil), la capacità produttiva (-16% nell'industria), gli studenti universitari (-17%); crescono il debito pubblico, il debito estero netto (28% del Pil, sul quale l'Italia paga 12 miliardi di interessi l'anno), i giovani senza lavoro (57% fra disoccupati e scoraggiati). Perciò è essenziale a questo punto dire la verità. La crisi non dipende dai nostri vizi storici, bensì – lo dicono i dati – da uno straordinario, diffuso timore di spendere i soldi. (continua…)




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Ma cosa hanno mai detto alla FED oggi ?


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Ma cosa hanno mai detto alla FED oggi ?

Oggi bel crollo dei bonds america e Dollaro USa che esplode contro tutte le valute. Cosa sarà mai successo, cosa avrà mai fatto la Federal Reserve che si riuniva oggi ?

Bene, hanno messo fuori il s ...


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FOMC: Bernanke annuncia la fine del quantitative easing tra 12 mesi


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FOMC: Bernanke annuncia la fine del quantitative easing tra 12 mesi

La reazione dei mercati al discorso di Ben Bernanke la dice lunga sul fatto che il mondo della finanza non si aspettava un discorso così diretto. Tassi ovviamente lasciati invariati al livello attuale, ma quantitative easing al capolinea. Fine prevista … Continua a leggere


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Bernanke. Live FOMC Press Conference

Ben-Bernanke 3FOMC Press Conference with Chairman Ben S. Bernanke live at 2:30 p.m. on June 19, 2013 (20.30 in Italy).
Guarda la diretta UStream.

IL NERO E’ PARI AL 18% DEL PIL, UNA MISERIA…


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IL NERO E' PARI AL 18% DEL PIL, UNA MISERIA…

FORZA EVASORI SIMBOLODI REDAZIONE


Riportiamo da un'agenzia Ansa:


Il fenomeno dell'economia sommersa "ha dimensioni rilevanti: fino al 18% del Pil e colloca il nostro paese al secondo posto nella graduatoria internazionale guidata dalla Grecia". Lo ricorda il presidente della Corte dei Conti Luigi Giampaolino in audizione in Parlamento citando un recente rapporto del Mef. Giampaolino ricorda che per quanto riguarda l'Iva resta elevata la "propensione a non dichiarare" con una sottrazione di imposta nel 2011 di 46 miliardi di euro. E "molto grave" resta anche l'evasione dell'Irap. Nell'insieme dei due tributi "il vuoto di gettito creato dall'evasione stimato dall'Agenzia delle Entrate ammonterebbe nel solo 2011 a 50 miliardi".


Due considerazioni:


1- Ecco il motivo per cui l'Italia non è ancora fallita, c'è un 18% di "patrioti" che difendono il frutto del loro lavoro;


2- Il 18%? Davvero poco… Forza Evasori!



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Video Analisi EURUSD, GBPUSD, EURGBP e GOLD

tradersAnalisi grafiche di Renato Decarolis su indici azionari, mercato obbligazionario, materie prime e soprattutto Forex.
Per informazioni e disclaimer visita il sito http://agirefx.blogspot.it/.
Puoi anche seguirmi su twitter: www.twitter.com/rennydee

La pressione fiscale è al 53%


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La pressione fiscale è al 53%

La pressione fiscale reale in Italia è ormai arrivata al 53%. Mica bruscolini. L'allarme è stato dato dal presidente della Corte dei Conti, Luigi Giampaolino, nel corso di una audizione alle commissione Finanze e Bilancio della Camera. Si tratta di un dato effettivo che è stato ottenuto depurando il Prodotto interno lordo dell'ammontare stimato dei redditi che vengono evasi. Si tratta di 10 punti percentuali in più rispetto al dato ufficiale fornito dal governo e dall'Istat. Un 43% che è quindi "apparente".
Andrea Angelini


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FARAGE: LETTA? UN BURATTINO. L'ITALIA? UNA COLONIA TEDESCA


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FARAGE: LETTA? UN BURATTINO. L'ITALIA? UNA COLONIA TEDESCA





Lo dice Nigel Farage, europarlamentare inglese ed euroscettico. Il suo partito è secondo in Gb. L'Italia è una colonia tedesca Letta fa poco
perché anche lui è telecomandato da Berlino 



 1-img507991.jpg



Di Costanza Rizzacasa d'Orsogna @CostanzaRdO - italiaoggi.it



 



Enrico Letta? Non ho alcuna opinione su di lui. È un personaggio irrilevante. Un altro burattino. Nessuna offesa personale, per carità. Ma,
oggi, chi è al potere in Italia non conta niente. Non comanda su nulla. L'Italia non è più uno Stato sovrano, ma una colonia della Germania».



In un'intervista a ItaliaOggi, Nigel Farage, leader e militante storico dello Ukip, il partito indipendentista britannico che vuole l'addio
del Regno Unito a Bruxelles, nonché co-presidente, con il leghista Francesco Speroni, del gruppo Efd (Europa della Libertà e della Democrazia), che raccoglie i principali partiti euroscettici al
Parlamento europeo, denuncia «il declino della politica italiana».



 



Dopo il trionfo alle Europee del 2009, quando era riuscito addirittura a superare i laburisti, imponendosi come seconda formazione politica
del Regno, alle ultime elezioni amministrative, un mese fa, il suo partito ha registrato un nuovo, clamoroso boom, trasformando il voto in un avvertimento per la politica nazionale e per
l'Europa. Un vero tsunami, che ora rischia di travolgere anche le prossime elezioni politiche.



In rete, gli anatemi contro l'euro, di Farage, carismatico quanto furbo, oltre che bravissimo a gestire i tempi del video, sono seguitissimi.
E tra i suoi estimatori (oltre a milioni di donne inglesi, che secondo il Telegraph considerano Farage più affascinante di Cameron – perché la popolarità oggi è più sexy del potere, signora mia)
non poteva mancare Beppe Grillo, che l'ha definito un «oratore straordinario». Una stima ricambiata, quella del leader del M5S per il politico britannico, e del resto Farage è definito da molti
"il Grillo inglese". Anche se, al di là dei toni infiammati e della comune avversione al progetto europeo, le posizioni dei due non sempre convergono.



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Inghilterra. Il grande ladrocinio dell’NHS


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Inghilterra. Il grande ladrocinio dell'NHS

Inghilterra. Il grande ladrocinio dell'NHS
"Lo stimato autore Marcus Chown, riassume la realtà di quanto sta accadendo all'NHS, il livello d'informazione dei giornali e perché è così importante che la "popolazione" capisca la vergognosa verità della situazione".
Continua a leggere l'articolo...


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Telecom e Monte dei Paschi, assalto ai nostri risparmi


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Telecom e Monte dei Paschi, assalto ai nostri risparmi

di ALTRE FONTI


Molti, anziché contestare e denunciare le malefatte dello stato italiano ai danni dei cittadini, esortano il suo governo truffa, quello "dalle larghe intese" insediatosi da qualche mese a questa parte, a trovare i soldi per mantenere in ordine i conti pubblici e contemporaneamente far risollevare l'economia italiana. E' il solito atteggiamento italiota secondo il quale, l'incapace si rivolge sempre allo stato quando si tratta di mettere le mani sui soldi degli altri, così da poter risolvere i problemi derivanti dalla sua incompetenza.


Ho la vaga impressione che quelli del governo i soldi a loro necessari li abbiano già trovati. Devono solo capire come, quando e a chi distribuirli.


Dove li avrebbero trovati questi soldi? Ebbene, a questo proposito, è da più di un anno che ce la menano, a noi italiani; noi siamo quelli che in Europa abbiamo il più alto risparmioprivato, noi siamo quelli che, considerato il numero di persone proprietarie di immobili, saremmo molto più ricchi dei virtuosi cittadini tedeschi, la ricchezza privata delle famiglie italiane dovrebbe essere ricompresa nel calcolo del rapporto debito/PIL, ecc..


Insomma, se non l'avete ancora capito, i soldi necessari, che lo stato avrebbe già trovato per attuare la sua politica, secondo il sottoscritto sarebbero quelli che noi italiani abbiamo sistemato nell'acquisto delle nostre case e quelli che, parsimoniosamente, abbiamomesso da parte nei libretti di deposito e attraverso la sottoscrizione dei buoni ordinari postali.


Infatti due sono le notizie che recentemente si sono susseguite e che mi hanno indotto a credere fermamente quanto testé esposto. La prima riguarda quella secondo la quale, un'idea avanzata a Poste Italiane (PI) vorrebbe che essa rilevasse il malandato Monte dei Paschi di Siena (MPS). Leggi qui.


Per PI l'affare potrebbe risultare interessante visto e considerato che sono anni ormai che essa tenta di ottenere la licenza bancaria senza alcune esito positivo, e che invece, una probabile fusione con MPS, permetterebbe a PI di raggiungere l'obiettivo tanto ambito.


Infatti, in mancanza di una licenza ...



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Mutui: dal decreto del fare, ancora assistenzialismo alle banche?


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Mutui: dal decreto del fare, ancora assistenzialismo alle banche?

Avete presente il decreto del fare del governo Letta di cui si sente tanto parlare in questo periodo?


Bene al suo interno ci sono dei provvedimenti riguardanti le erogazioni di nuovi mutui ai privati proposti dal Ministero delle infrastrutture guidato dal ministro Maurizio Lupi. Il primo articolo delle ulteriori norme da valutare e più precisamente l'articolo 48 prevede una modifica al regolamento della Cassa Depositi e Prestiti in modo tale che la stessa possa intervenire anche a favore delle persone fisiche. In che modo? Chiaramente non erogando direttamente i mutui ai privati ma fornendo la liquidità necessaria per farlo alle banche, com'è chiaramente specificato nell'art. 48 comma 1 lettera A): "Fermo restando quanto previsto dal comma 7, CDP S.p.A. può altresì fornire alle banche la liquidità per l'erogazione di mutui ipotecari per l'acquisto di abitazioni principali con caratteristiche definite da un decreto del Ministro delle infrastrutture e dei trasporti di concerto con il Ministro dell'economia e delle finanze e il Ministro dello sviluppo economico.



In poche parole i soldi per i mutui ai privati arriveranno dagli stessi privati, infatti la Cassa Depositi e Prestiti è la società, controllata all'80,1% dal ministero delle Finanze e al 18,4% dalle Fondazioni bancarie, che gestisce i risparmi postali degli italiani. La fonte del denaro sono i fondi rimborsabili sotto forma di libretti di risparmio postale e di buoni fruttiferi postali, assistiti dalla garanzia dello Stato e distribuiti attraverso Poste italiane ed i fondi provenienti dall'emissione di titoli, dall'assunzione di finanziamenti e da altre operazioni finanziarie, che possono essere assistiti dalla garanzia dello Stato.



Come si può leggere nell'estratto qui sopra, le abitazioni oggetto dei finanziamenti dovranno avere caratteristiche che saranno definite in un successivo decreto e le condizioni dei finanziamenti, saranno stabilite da "contratti tipo" definiti con apposita convenzione tra la Cassa e l'Associazione bancaria italiana, "per un ammontare massimo definito annualmente con decreto del Ministro dell'economia e delle finanze".



Ma il vero assist alle banche arriva dalla lettera B dello stesso articolo 48 che recita:




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Camera (mortuaria) con vista a pagamento

lapidiReggio Emilia, Città delle Persone, si è accorta che esistono anche persone morte.
Poiché nella Città governata dal neo ministro Delrioe dal deputato di complemento Gandolfi, non si fanno favoritismi, ad eccezione delle nomine nelle partecipate,si è deciso di mettere a pagamento la sosta anche nell’area dell’obitorio.

Riforme giuste e possibili, si deve

15447 foto susta eRincorrere un’astratta e irrealizzabile "grande riforma" non aderendo alla proposta del presidente Letta di una riforma costituzionale con una procedura più veloce di quella prevista dall’art. 138, sarebbe non solo un’altra occasione sprecata dopo 30 anni di dibattiti sulle riforme, ma anche un modo ulteriore per dimostrare l’impossibilità che il "potere costituito" si faccia"costituente".
Riduzione del numero dei parlamentari, superam

PIENE DI FIUMI EUROPEI: ARRIVA IL TEMPO DELLE PREGHIERE, O FORSE NO


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PIENE DI FIUMI EUROPEI: ARRIVA IL TEMPO DELLE PREGHIERE, O FORSE NO



FONTE: PETROLICO (BLOG)


L'anno scorso ci fu la piena del secolo a Lourdes. 1,5 mln di euro di danni solo ai santuari.
Poi... anche quest'anno - tra ieri e oggi - c'è stata la piena del secolo a Lourdes (vedi video sotto). Forse i danni ammonteranno al doppio, come volumi d'acqua siamo circa al triplo. Le nevi dei Pirenei si sono sciolte in una settimana di piogge, poi una bolla di aria sahariana che si scontra con aria artica ha scatenato due diluvii di seguito. Nel video, di ben 21 minuti, si vede quasi a vista d'occhio il fiumicello diventare grande e pauroso: prima i pellegrini e gli addetti sono calmi, poi scatta l'evacuazione; pare sian stati evacuati tutti i pellegrini e visitatori, oltre ad un migliaio di turisti in vari alberghi inondati della cittadina francese a ridosso dei Pirenei.


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La bara di sistema


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La bara di sistema

Ieri l'amministratore delegato del Gruppo FS, Mauro Moretti, ha commentato i ricorrenti boatos che vorrebbero l'operatore ferroviario dominante assumersi l'onere del salvataggio di Alitalia: "Un'operazione molto, molto complicata ma non si può escludere nulla". D'acchito, e da perfetti malpensanti, viene da inferire che nulla si possa escludere in funzione della moral suasion che il potere politico eserciterà su Moretti medesimo. Il quale, però, essendo da sempre solidamente inserito nel sistema di potere del paese, probabilmente non farà resistenza, anche considerando alcuni benefici collaterali che potrebbero derivargli, in termini di potere personale e della mai trascurabile possibilità che il suo nome entri nel pantheon dei "salvatori" del sistema-paese. Un sistema che ormai olezza di cadavere lontano un miglio.


(...)
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Prossimo Botto, Condito da Rivolte e Violenza: Egitto!


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Prossimo Botto, Condito da Rivolte e Violenza: Egitto!

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Distratti dalla propaganda occidentale avversa ad Erdogan (o quanto gli costò scambiare Gas con Oro con l'Iran)  ci stiamo dimenticando che li vicino sta per esplodere una guerra civile per il pane.

Mi riferisco all'Egitto ormai alla canna del gas e incapace di frenare la sua "svalutazione (mica tanto) competitiva".

Ricordo che la forza della Sterlina Egiziana è cruciale per permettere ai cittadini egiziani di acquistare il cibo e altri genere di prima necessità che l'Egitto compra all'estero (pagando in USD).

Ad ogni modo i CDS sul paese stanno salendo e la "svalutazione…" della Sterlina Egiziana non trova pace:

Schermata 2013 06 19 alle 14.16.49 Prossimo Botto, Condito da Rivolte e Violenza: Egitto!

Schermata 2013 06 19 alle 14.22.04 650x487 Prossimo Botto, Condito da Rivolte e Violenza: Egitto!

 

Ah ovviamente, il cambo di 7 Sterline Egiziane per Dollaro vale solo sulla carta, sul fiorente mercato nero siamo già intorno ai 7,6.

(Reuters) – The Egyptian pound fell below 7 to the dollar on the official market on Wednesday for the first time, after a regular foreign exchange auction.

It was at 7.0001/7.0002 pounds per dollar after the central bank had auctioned $38.9 million at a cut-off price of 6.9902 pounds.

On the black market, which has developed this year in response to exchange control measures, the pound was unchanged on Wednesday at 7.55/7.60 per dollar.

The currency has been under pressure as Egypt's 



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Avete un’attività commerciale e non volete pagare l’IMU? Seguite l’esempio del Ministro Idem: ecco come fare


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Avete un'attività commerciale e non volete pagare l'IMU? Seguite l'esempio del Ministro Idem: ecco come fare


Avete una attività commerciale e l'IMU vi sta dando la mazzata definitiva? Ammettetelo: vi piacerebbe tanto trovare un modo per non pagarla? Magari raggirando la legge? Ecco, direttamente dal governo Letta arriva l'esempio del Ministro Josefa Idem, titolare del Dicastero delle Pari Opportunità, Sport e Gioventù (e bla bla bla). Come si fa? Semplice: spostate la vostra residenza nella vostra attività commerciale. E per il Comune, là dove ad esempio avete una palestra, risulterà magicamente una abitazione. La vostra prima casa. Che magicamente non vi farà pagare un'euro di IMU… facile, no?


****




raphaël zanotti per LASTAMPA.IT



È il ministro più tedesco che abbiamo, eppure sembra essersi adattata bene agli italici costumi. Josefa Idem, l'imbattibile olimpionica con otto edizioni dei Giochi alle spalle, ha forse un tallone d'Achille: la casa. In quel di Ravenna, ed esattamente a Santerno dove abita con il marito-allenatore Guglielmo Guerrini e i due figli, il ministro alle Pari Opportunità, Sport e Gioventù aveva in realtà un'altra residenza: una casa-palestra. Una residenza fittizia giocata a scopi fiscali?


La grana è esplosa proprio il giorno in cui il premier Letta a Lough Erne, al termine del G8, dichiarava: «Il problema dell'Italia è soprattutto dare l'idea di uno Stato di diritto che funzioni, con una giustizia che dia risposte, senza che ci sia la possibilità facile di eludere il fisco, che trionfi la logica per cui se sei amico dell'amico puoi avere le scorciatoie».


A 1500 miglia di distanza, intanto, uno dei suoi ministri subiva un accertamento da parte degli uffici comunali. Che stabiliva una cosa: negli anni dal 2008 al 2011 Josefa Idem e il marito non hanno versato un euro di Ici risultando, la prima, abitante in una palestra di sua proprietà in carraia Bezzi, il secondo, nella loro abitazione di via Argine Destro Lamone. Entrambe indicate come abitazione principale. Una situazione «aggiustata» solo il 4 febbraio scorso quando, con una dichiarazione Imu, il ministro è «tornata in famiglia» in via Argine Destro Lamone, indicando la palestra come seconda casa. E poi il 5 giugno, non subito ma comunque entro i termini di legge, con un ravvedimento operoso e il versamento della parte mancante dell'Imu.


Perché solo adesso? Le chiavi di lettura sono due. La prima è quella del marito del ministro, Guerrini, che in un'intervista ha parlato di un «errore» trascinato avanti negli anni e di cui ci si è accorti tempo dopo. La famiglia ha abitato per quattro anni in carraia Bezzi 104. Poi, quando ci si è trasferiti, ci si è «dimenticati» di spostare anche la residenza del ministro.


Oppure c'è un'altra lettura, più italica. Tra il 2008 e il 2011 l'esenzione dall'Ici ha giocato la sua parte, ma poi è arrivata l'Imu che – a differenza della prec...



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Bernanke lascerà la FED, chi saranno i suoi successori? Il toto nomi


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Bernanke lascerà la FED, chi saranno i suoi successori? Il toto nomi

Ormai sembra certo. Manca solo la conferma ufficiale, ma le parole pronunciate da Barack Obama in un'intervista rilasciata ieri suonano come un addio.

"Penso che Bernanke abbia fatto un lavoro eccellente e abbia occupato la sua posizione molto più a lungo di quanto desiderasse e fosse previsto".

Una frase che lascia poco spazio a dubbi ed incertezze, Ben Bernanke, il prossimo gennaio lascerà la Federal Reserve, dopo averla guidata per 8 lunghi anni.

Fu lo stesso Presidente americano a (...)


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La Bundesbank salva l'asta tedesca, spread stabile


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La Bundesbank salva l'asta tedesca, spread stabile

La Germania ha collocato 4,010 mld di Bund a maggio 2023, un ammontare inferiore ai 5 mld preventivati, registrando un tasso dell'1,55% (1,41% nella [...]




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La polizia turca ha finito i lacrimogeni


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La polizia turca ha finito i lacrimogeni

Nelle ultime settimane ne sono stati sparati circa 130 mila candelotti


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Il nemico parla chiaro


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Il nemico parla chiaro

Il nemico parla chiaro
Le Costituzioni nate dalla sconfitta delle dittature in Europa sono ormai considerate una palla al piede dai poteri forti. Loro parlano chiaro mentre l'ipocrisia è il linguaggio della sconfitta.
Continua a leggere l'articolo...


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Il Fondo di Garanzia apre la bocca


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Il Fondo di Garanzia apre la bocca

bocca della verit 290x190  Il Fondo di Garanzia apre la bocca
Come spesso capita le verità scomode si scoprono dopo. Da tempo su queste pagine ho puntato l'indice sul funzionamento del Fondo di Garanzia essenzialmente per due ragioni: la prima è che la super-dotazione aggiuntiva di capitale fornita a fine 2011 dal Ministro dello Sviluppo non è affatto servita a creare quei 20 miliardi di nuovo credito [...]


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E' la politica fiscale allentata l'ingrediente mancante per la ripresa degli Stati Uniti?


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E' la politica fiscale allentata l'ingrediente mancante per la ripresa degli Stati Uniti?

Credo che lo zio Ben sia stato abbastanza chiaro quando ha ripetuto per l'ennesima volta che il suo programma di quantitative easing finirà quando la disoccupazione arriverà al 6.5%. Quindi qualsiasi voce su una possibile inversione di marcia non troverà riscontro, e la creazione di quasi $1 bilione l'anno continuerà. Lo zio Ben è disperato, non sta facendo altro che guadagnare tempo. Vuole lasciare la patata bollente a qualcun altro, poi se il suo target non verrà raggiunto quando passerà la consegna di Governatore della FED non gli interesserà. Pero' fin quando ci sarà lui questa politica andrà avanti. Anche perché, nel frattempo, continuano a deteriorarsi quelle agenzie che hanno concesso prestiti che si sono rivelati non performanti. Dopo la FHA, si aggiunge Sallie Mae alle compagnie da tenere sott'occhio. In questo comunicato ci fa sapere come la società si è divisa in due e ci saranno alcuni asset messi sotto "firewall." Quali? I prestiti studenteschi, altra grande bolla gonfiata dalla stampante dello zio Ben. I vari ticchettii delle bombe a tempo innescate dalla sua follia monetaria e da quella fiscale dello stato lo stanno mandando ai pazzi, ed è per questo che non vede l'ora di andarsene.
_________________________________________________________________________________


di Frank Shostak


Nel suo articolo del 7 Maggio sul New York Times l'editorialista Bruce Bartlett lamenta che, data l'attuale situazione economica, sono necessarie più cure Keynesiane per aggiustare l'economia americana. Secondo Bartlett il concetto di base dell'economia Keynesiana è che ci sono particolari circostanze economiche in cui non si applicano le regole generali dell'economia, le quali sarebbero addirittura controproducenti. Questo accade quando i tassi di interesse ed il tasso di inflazione sono così bassi che la politica monetaria diventa...


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Société Générale: ecco cosa comprare e cosa vendere dopo la riunione della Fed


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Société Générale: ecco cosa comprare e cosa vendere dopo la riunione della Fed

Société Générale ha individuato una serie di azioni da compiere dopo il meeting della Fed, che dovrà pronunciarsi stasera sui tassi di interesse e la politica di quantitative easing negli Stati Uniti. Sarà importante capire quali sono le prospettive di crescita e inflazione negli Usa, ma soprattutto se il piano di acquisto di titoli di stato e titoli garantiti da mutui sarà ridotto dagli attuali 85 miliardi di dollari al mese. SocGen ha preparato 7 mosse da compiere dopo la riunione di questa (...)


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Ecco come truccano le pompe di benzina


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Ecco come truccano le pompe di benzina

"Gli automobilisti pagano più del dovuto". Questa la denuncia della Commissione Europea contro la Shell, la Bp e compagnia norvegese Statoil. Sembrerebbe che queste compagnie abbiano trovato il modo per truccare il prezzo del Brent. Il Brent non è altro che il greggio del mare del Nord che serve come riferimento per il prezzo del petrolio internazionale e di tutti i prodotti correlati, come la benzina e il gasolio.


Se la truffa si scoprisse reale, a farne le spese sarebbero tutti i cittadini che usano benzina e gasolio, e sarebbero stati truffati i cittadini di mezzo mondo. Ora la commissione cerca coinvolgimenti anche di altre aziende. La Eni, l'azienda Italiana, dal canto suo ammette di essere stata contattata per una richiesta di informazioni, ma di non aver preso parte alla truffa.

A parlarne è il ministro britannico dell'Energia, Edward Davey: «Se dovesse risultare che gli automobilisti e i consumatori sono stati toccati nel loro portafoglio a causa di manipolazioni di mercato, i responsabili sentiranno su di loro la piena forza della legge». In questo caso però non sono solo gli inglesi a subirne le conseguenze.



Ora vediamo come è possibile che questa truffa ai danni della popolazione sia messa in atto. L'agenzia mondiale per la fissazione del prezzo del petrolio, la Platts, alle 16.30 di ogni giorno si informa sui prezzi spuntati a fine giornata dai maggiori trader o compagnie sulle transazioni delle principali qualità di greggio del Mare del Nord, e in base ai valori ottenuti fissano il prezzo del brent, che come abbiamo detto prima fa riferimento per il prezzo internazionale.

Il  timore ora è quello che qualcuno abbiamanipolatole informazioni fornite al Platts in modo da modificare il prezzo del Brent a proprio vantaggio ovviamente.

Basti pensare che ogni anno vengono chiuse transazioni che viaggiano su valori di 2.500 miliardi di dollari all'anno.Se si scoprisse una truffa, le compagnie petrolifere coinvolte avrebbero parecchi soldi da risarcire.


Tratto da: nocensura


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Brasile, monta la rivolta sociale


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Brasile, monta la rivolta sociale

In Brasile la rivolta sociale è un fiume in piena, che non accenna a placarsi. 50mila persone hanno attraversato ieri le strade di San Paolo,…


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E SE TORNASSIMO UN PAESE SOVRANO ?


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E SE TORNASSIMO UN PAESE SOVRANO ?


DI MAURIZIO CHIERICI
ilfattoquotidiano.it

Che la luce costi meno è la buona notizia degli ultimi anni. Ma evitiamo di inseguire l'illusione dei prezzi svendita riservati ai militari Usa-Nato di guardia nelle 129 basi sparse lungo lo stivale da Aviano ai droni di Sigonella. Basi inventate 60 anni fa per lo spauracchio della cortina di ferro. Adesso che il comunismo non c'è più i missili sono girati verso sud-est indecisi su quale nuova invasione barbarica bruciare. Americani sempre lì, ed è giusto trattarli col rispetto di un regime fiscale concordato. Militari e civili Usa, mogli, figli comprano ogni ben di dio senza pagare l'Iva. Non la pagano su servizi, bollette elettriche, dazi, sbarco e imbarco merci, circolazione veicoli, imposte di registro, bolli, soprattutto carburanti.


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Le riparazioni tedesche e il debito italiano


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Le riparazioni tedesche e il debito italiano

"La Germania si barcamenava pagando il debito e cercando di dilazionarlo. La crisi travolse la democrazia e portò al potere Hitler. E oggi?" [di Giorgio Cremaschi]


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BoE divisa sugli stimoli monetari


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BoE divisa sugli stimoli monetari

Oggi sono stati resi pubblici i verbali dell'ultima riunione del board della Bank of England. Il comitato si confermerma diviso tra i 6 membri [...]




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MAX KEISER: IL COLLASSO DEL REGIME DEI BANKSTER E' SU DI NOI...


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MAX KEISER: IL COLLASSO DEL REGIME DEI BANKSTER E' SU DI NOI...

 Siamo in un mondo post-capitalsta e post-socialista. Sono appena tornato dalle proteste del G8 a Belfast e quel che mi è successo è di comprendere che siamo oltre il capitalismo e oltre il socialismo: dobbiamo fare chiarezza su questo punto.Vediamo tuttavia alcune vestigia di entrambi i sistemi, che confluiscono in una nuova economia emergente, che ancora deve avere un nome.

Concordo con i manifestanti del G8 a Belfast, ovvero che il capitalismo, cosi come reiterato in Occidente nella Seconda Guerra mondiale, ha finito il suo corso.

La causa maggiore del suo declino, dal mio punto di vista, è avvenuta durante gli anni '80; grazie alla deregulation, la speculazione dei futures e delle options e leva finanziaria migrarono nel campo fiorente dei "future finanzari" , facendo scoppiare così il meccanismo della "scoperta del prezzo, della domanda e dell'offerta e della "mano invisibile" delle conseguenti decadi successive 

Il denaro in sè perse ogni ancora di valore dato che  i futures traders speculavano veramente senza rischi su contratti che valevano miliardi e che erano stati voluti dagli ingegneri finanziari e non per mezzo di una attività economica di fondo.

E ora non c'è ritorno.  Vedete, i financial futures vengono contrattati su prezzi basati, non su una realtà economica di fondo, ma pittosto su una serie di supposizioni basate su teorie concatenate dal punto di vista accademico, nonchè teoremi che per contro generano una nuova serie di prezzi.

Il risultato è che il capitale fluisce in cattivi investimenti destabilizzanti, tutti nascosti dai ritorni, fuori misura, degli int...


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Forex: se Bernanke scuote davvero l'albero, potrebbe cadere mezzo mondo


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Forex: se Bernanke scuote davvero l'albero, potrebbe cadere mezzo mondo

Non abbiamo più un mercato libero. I prezzi degli asset finanziari del mondo sono diventati giocattoli nelle mani delle banche centrali e dei fondi sovrani di poche potenze emergenti.

La Fed, la BCE, la Bank of England, la Bank of Japan e altre detengono ciascuna 10.000 miliardi dollari in obbligazioni. La Cina insieme ad altre potenze possiede altri 10.000 miliardi dollari. Tra di loro sono rinchiusi 20.000 di miliardi dollari, pari a circa il 25% del PIL mondiale. Sono loro il mercato. (...)


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Economia internazionale
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