20/06/13

ALERT: il FMI blocca gli aiuti alla Grecia

ALERT: il FMI blocca gli aiuti alla Grecia: In una giornata molto pesante, a causa degli effetti del cosiddetto “tapering” di Bernanke, ecco arrivare una tegola sull’Europa. E ovviamente tutte le notizie negative, quanto il sentiment è bearish, vengono enfatizzate all’ennesima potenza. Però in questo caso, è giusto … Continua a leggere →

Il rischio delle banche è in Europa

Il rischio delle banche è in Europa:
time bomb 290x190  Il rischio delle banche è in Europa
Senza entrare troppo in profondità sui tecnicismi che finirebbero per annoiare subito gran parte dei lettori di questo blog, il commento di oggi riprende una ricerca pubblicata da un’investment bank statunitense, Keefe Bruyette & Woods, sulla rischiosità dei sistemi bancari, che mette a confronto il gruppo delle grandissime banche europee con le banche europee, le [...]

Prima casa: lo Stato non la può pignorare, le banche sì


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Prima casa: lo Stato non la può pignorare, le banche sì

di Andrea Guarise Siamo sicuri che cambi davvero qualcosa con il "decreto del fare"? Quali gli effetti sul mercato? Dopo una riunione fiume, lo scorso 15 giugno, il governo Letta ha licenziato il "decreto del fare" ( ☞ tutte le misure previste): tra gli ottanta punti previsti dal decreto, quello che ha riscosso l'immediato interesse dei [...]


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La speculazione non apprezza Bernanke


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La speculazione non apprezza Bernanke

L'economia globale è serva della finanza perché i governi non sono altro che la faccia legale e istituzionale degli ambienti finanziari internazionali che da Wall Street alla City, da Francoforte a Tokyo e da Mumbay a Shangai hanno come unico fine quello di arricchirsi a tutto danno dell'economia reale. A sua volta la finanza non potrebbe sopravvivere alle proprie speculazioni se non avesse il sostegno dei governi e delle banche centrali che continuano a foraggiarla. L'ultimo esempio si è avuto con le reazioni negative all'annuncio di Ben Shlomo Bernanke che la Federal Reserve Usa continuerà a sostenere il sistema finanziario, acquistando titoli, soltanto fino alla fine del...
Andrea Angelini


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Mercati sull’orlo di una crisi di nervi


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Mercati sull'orlo di una crisi di nervi

Le borse non hanno tenuto


Crolla di tutto, ed i titoli bancari in prima fila. Unico titolo in rialzo Exor, nonostante Fiat abbia perso quasi cinque punti percentuali.


Ovviamente era una seduta molto temuta, per la prima parte della giornata gli indici europei erano riusciti a contenere i cali intorno al punto e mezzo percentuale, poi, però, non c'è stato più nulla da fare, sui book si sono scaricati ordini di vendita "da paura" che hanno appesantito enormemente il bilancio odierno.


I dati macro non erano stati del tutto negativi, certo, quello più atteso, le prime richieste di sussidi alla disoccupazione, non ha centrato le previsioni degli analisti attestandosi a 354.000 unità (consenso 340.000 unità), ma quelle cumulative sono calate a 2,95 milioni (meno delle attese, 2,967 milioni).


Buone notizie, invece, sul fronte immobiliare, le vendite di case esistenti sono salite al livello più elevato dal novembre 2009, ed anche per quanto riguarda la media dei prezzi (208.000 dollari) non si vedeva un dato simile dal 2008.


Insomma, si vendono più case, ed i prezzi sono in salita. Buona, anzi ottima notizia, non ci stanchiamo di dire che la crisi è partita dal settore immobiliare e si risolverà sempre partendo da questo importantissimo comparto.


Wall Street, però, apriva con ribassi superiori al punto percentuale e questo non aiutava le Borse del Vecchio Continente che incrementavano i ribassi a livelli preoccupanti.


Ma focalizziamoci sul nostro Ftse Mib (-3,09%) , la maglia nera spetta a Bper (-8,07%) che termina sul valore più basso di giornata ritoccando il minimo dell'anno. Nelle ultime 15 sedute abbiamo assistito a 12 ribassi (4 nelle ultime 4), ed in questo periodo l'Istituto emiliano ha perso la bellezza del 28,77%, insomma il concetto è molto chiaro.


Peggio ancora, se possibile, BpM (-5,46%) che dal 23 aprile ha lasciato sul terreno il 34,06% ed il titolo è tornato a quotare sui livelli dello scorso agosto.


Ennesima debacle per Saipem (-5,18%) per la quale veramente non ci sono parole, possibile che valga 13,35 euro? A noi sembra una quotazione ridicola, chissà quando verremo a conoscere cosa sia effettivamente accaduto.


Malissimo il comparto auto in tutta Europa e Fiat (-4,78%) non ha fatto eccezione.


Dopo cinque rialzi consecutivi non poteva sfuggire alle prese di profitto, in una seduta di questo tipo, Stmicroelectronics (-4,69%). Debacle anche per Intesa Sanpaolo (-4,60%).


Ed arriviamo al caso più preoccupante per l'intera economia italiana, ovviamente ci riferiamo a Telecom Italia (-4,59%) che non vedeva quotazioni così basse dal 30 dicembre 1997!!! Quando forse non esistevano neppure i cellulari. Dal governo un silenzio assordante.


Ed infine lascia sul terreno più di quattro punti percentuali anche Unicredit (-4,09%) tornato sotto quota 3,8 euro.


Concludiamo con...



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Il crollo delle Borse e il “metadone” dei soldi di Stato


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Il crollo delle Borse e il "metadone" dei soldi di Stato

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di CHRIS WILTON

Cat grafico 300x186 Il crollo delle Borse e il Cosa penso delle politiche di stimolo dell'economia basate sulla stampa di denaro in cantina stile falsari, penso l'abbiate capito. Detto questo, i mercati stanno dando troppo peso e importanza alle parole di Ben Bernanke riguardo la fine del programma di stimolo QE. Per due motivi. Primo, il capo della Fed ha messo sì degli orizzonti temporali, di fatto un altro anno o poco meno di dollari facili ma ha legato quella data al raggiungimento di una ripresa stabile e duratura, nella fattispecie fissando l'obiettivo del tasso di disoccupazione al 6,5%. Quindi, le previsioni della Fed ritengono che entro la metà del prossimo anno si sarà raggiunto quel target, sintomo di ripresa vigorosa dell'economia. Bene, date un'occhiata a questo grafico, ci mostra le vendite di macchinari della Caterpillar in Nord America: vi pare che conforti le previsioni della Fed? Secondo, fino a quel momento non ci sarà "tapering", si continuerà a stampare e a comprare bond per 85 miliardi di dollari al mese, salvo semmai ridurre a 60-65 dall'autunno. E sapete perché? Perché in questo momento, Bernanke non può fare altro, oltretutto essendo stato esautorato di fatto da Obama, il quale ha chiaramente detto come il suo mandato alla Fed terminerà il prossimo anno, senza rinnovo. Il programma di QE, infatti, ha pompato liquidità nei conti dei Primary Dealers, le banche compratrici di prima istanza di debito pubblico Usa, al tasso più veloce della storia, spingendo di converso alle stelle il prezzo dei titoli azionari negli ultimi quattro anni, visto che gli stessi Dealers con i soldi della Fed comprano equities come ci fossero i saldi da Harrods.

I ribassi patiti dalle Borse mondiali, Wall Street e Tokyo in testa, nelle ultime settimane prezzavano il rischio di una discontinuità nella politica a breve termine della Fed ma in fondo in fondo, tutti sanno che Bernanke non ha alternative. E come poter pensare il contrario, stante il debito pubblico Usa a quota 16,5 triliardi di dollari? Il presidente Obama, indebolito dallo scandalo delle intercettazioni di massa, sta usando il suo potere per mantenere i tassi al minimo, visto che un aumento del costo d...



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Germania: fine dell'egemonia in Europa. L'Euro? Alla fine si spaccherà


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Germania: fine dell'egemonia in Europa. L'Euro? Alla fine si spaccherà

Dal Telegraph, l'analisi di Ambrose Evans-Pritchard - La Germania ha ormai raggiunto l'apice del successo. La sua egemonia sull'Europa è soltanto una "illusione di potere"; un insieme di vantaggi fugaci che presto saranno sopraffatti dall'effetto di ritardato di un errore e dalla sbandata delle forze storiche.

Se il destino è scritto nella demografia, allora entro cinque anni la Germania perderà il proprio ascendente sull'Europa e nel giro di 20 anni, Francia e Regno Unito torneranno ad essere le (...)


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Economia internazionale
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Borsa: Europa brucia 230 miliardi


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Borsa: Europa brucia 230 miliardi

Piazza Affari da sola ne 'perde' 11


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Cina. Tasso overnight al 25%.


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Cina. Tasso overnight al 25%.

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Giuseppe Sandro Mela.

 Mela con il Coltello tra i Denti. Cina. Tasso overnight al 25%.

 

   É vero: alcuni sig.ri Commentatori mi onorano dell'epiteto di «vecchio rimbambito» e talora di «vecchio rincoglionito», mentre altri mi hanno scritto che sono un «essere abbietto», oppure un «nazista», oppure anche uno«sporco ebreo» perché sostengo che i bilanci debbano chiudere in pareggio, che i debiti siano da onorarsi e che non sia lecito rubare. In poche parole, perché mi ostino a sostenere la validità della scienza economica, ossia di quella che al momento é definita con dispregio "economia classica".

  Dicano ciò che reputano opportuno, ma un overnight del 25% non mi sembrerebbe proprio essere fisiologico.

  Ai Sig.ri Lettori trarne le conseguenze.

 

  Asca. 2013-06-20. Cina: tensioni su mercato interbancario. Tasso overnight balza a 25%



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Germania, esplodono le autostrade


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Germania, esplodono le autostrade

Il pericoloso fenomeno legato alle altissime temperature di questi giorni


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Ignazio Visco: in Italia lacrime per tutti...


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Ignazio Visco: in Italia lacrime per tutti...

Euro"La recessione sta segnando profondamente il potenziale produttivo, rischia di ripercuotersi sulla coesione sociale. […] Non siamo stati capaci di rispondere agli straordinari cambiamenti geopolitici, tecnologici e demografici degli ultimi venticinque anni".


Le parole del Direttore della Banca d'Italia, Ignazio Visco, nella Relazione Annuale suonano come una sferzata nel giorno in cui la disoccupazione rilevata ad aprile segna un 12% e un inimmaginabile 40,5% per i giovani tra i 15 e i 24 anni.


Quanto sono lontani i tempi in cui ci veniva detto che da questa crisi saremmo usciti prima e meglio degli altri!


Eppure le parole di Visco giungono all'indomani della conclusione della procedura per deficit eccessivo per l'Italia. Tutto bene quindi? Stiamo finalmente uscendo dal tunnel?


Non è il caso di cullarci in facili illusioni, dato che l'allentamento del "pressing" nei confronti dell'Italia è probabilmente dovuto al peggioramento delle condizioni economiche degli altri partner Europei.


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ANDREA ZUCCHI: I DIPENDENTI PUBBLICI NON PAGANO TASSE


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ANDREA ZUCCHI: I DIPENDENTI PUBBLICI NON PAGANO TASSE

ZUCCHIDI REDAZIONE


I "travet della burocrazia", lo abbiamo spiegato in più di un'occasione, non producono ricchezza alcuna, il loro lavoro è inutile (qualora fosse utile ci penserebbe il mercato a far incontrare domanda ed offerta) ed è solo d'intralcio a chi ha in animo di intraprendere un'attività.


Inoltre, essi non pagano tasse dirette, dato che le loro trattenute in busta paga non sono altro che una partita di giro.


CLICCA QUI PER ASCOLTARE IL VIDEO CON ZUCCHI



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Se il governo Letta delude anche i carcerati


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Se il governo Letta delude anche i carcerati




Aspettando Godot: l'illusione di un decreto svuotacarceri e i loro diritti negati 





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Germania: partito anti-euro spopola sui social media e sorpassa tutti gli altri. Cosa succederà a settembre?


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Germania: partito anti-euro spopola sui social media e sorpassa tutti gli altri. Cosa succederà a settembre?

Una storia interessante sul tedesco Die Welt ha attirato la nostra attenzione questa mattina; riguarda il successo del nuovo partito tedesco anti-euro "Alternative für Deutschland" nella sua campagna online. Afd spopola su Facebook

Mentre il supporto del partito nei sondaggi si è stabilizzato intorno al 3% (non sufficiente a garantire seggi nel Bundestag), lo stesso è in costante aumento giorno dopo giorno in termini di popolarità nei social media. Con oltre 36.000 'mi piace' su Facebook, il (...)


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Le conseguenze economiche dei cambiamenti climatici


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Le conseguenze economiche dei cambiamenti climatici

Milioni di persone rischiano la povertà


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Rublo crolla su dlr, ma no svalutazione


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Rublo crolla su dlr, ma no svalutazione

Dopo annuncio Mosca su acquisti valuta estera


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Nomine società partecipate, la strana linea di Letta e Saccomanni


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Nomine società partecipate, la strana linea di Letta e Saccomanni

C'è un campo in cui il governo è ancora sovrano, libero dai vincoli esterni europei e dalle frizioni interne alla maggioranza: quello delle nomine nelle società partecipate dallo Stato. Il 29 maggio, il ministro dell'Economia Fabrizio Saccomanni ha rinviato le decisioni su Finmeccanica perché "ci servono criteri e procedure trasparenti e comprensibili. Per questo serve qualche settimana in più". Lodevole impegno: meglio fissare una volta per tutte delle procedure chiare per scegliere i vertici di Eni, Enel, Finmeccanica, Ferrovie dello Stato, Poste.

Vedremo come finirà, per ora il processo decisionale seguito appare singolare: il Tesoro è l'azionista di controllo di queste società (a volte direttamente, a volte tramite Cassa depositi e prestiti). Potrebbe fissare in autonomia parametri precisi – esperienza nel settore, risultati raggiunti, selezione tramite una società di cacciatori di teste – e procedere alle nomine. Invece, par di capire, la questione si è spostata in Parlamento: Pd e Pdl stanno cercando la convergenza sulla cosiddetta "mozione Tomaselli" che poi sarà la base per la fissazione dei criteri da parte del governo. Nel progetto originario la "mozione Tomaselli" prevedeva un limite di mandati, tre, e di età, 70 anni.
 
La prima bozza si limitava a suggerire al governo di fissare un tetto alla rinnovabilità delle cariche e all'anzianità del manager. Nell'ultima versione anche questo blando vincolo è scomparso, su richiesta dei manager interessati, come ammettono i parlamentari coinvolti. Avanti dunque con gli ottuagenari e con le cariche eterne, quelle che fanno sentire gli amministratori delegati padroni di aziende che, è bene ricordarlo, sono in realtà nostre, in quanto cittadini , e degli altri azionisti privati, quando ci sono. Una volta approvata la mozione, il governo dovrebbe procedere a creare un comitato di "garanti" che assicurerà la correttezza della nomina, secondo la recente moda del "no saggi, no party". Ma qualche strato di burocrazia in più non garantisce risultati migliori.
 
Se Enrico Letta e Saccomanni lo volessero, potrebbero cambiare i manager, cercare sul mercato italiano qualcuno che sia davvero fuori dalle logiche del capitalismo di relazione, che non abbia amici o salotti o consorterie da compiacere ma che pensi solo alla salute dell'azienda e a quella degli azionisti. L'ultima parola spetta sempre all'azionista di controllo, cioè al Tesoro, a prescindere da quanti saggi saranno coinvolti, quante mozioni approvate e quali filtri regolatori elaborati. Il premier e il suo ministro dell'Economia saranno giudicati dai risultati, non dal metodo. Mario Monti non ha mai voluto affrontare il nodo Finmeccanica, per esempio, accampando varie giustificazioni. Anche Letta per ora sta prendendo tempo. Ma ha ancora la possibilità ...


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L’attentato a Obama sventato dall’Fbi


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L'attentato a Obama sventato dall'Fbi

Lo rivela Abc


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Servono 13,4 miliardi di sterline alle banche inglesi, il governo potrebbe uscire da Lloyds


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Servono 13,4 miliardi di sterline alle banche inglesi, il governo potrebbe uscire da Lloyds

Secondo la BoE il fabbisogno di capitale dei principali istituti è pari a 27,1 mld di sterline a fine 2012: di questi 13,7 sono già stati recuperati, [...]




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Un presidente dilettante porterà gli Usa in guerra contro Assad


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Un presidente dilettante porterà gli Usa in guerra contro Assad

di REDAZIONE


Proponiamo in ANTEPRIMA per L'Indipendenza la traduzione integrale in italiano dell'articolo A Reluctant Warrior Tiptoes to War di Patrick J. Buchanan, saggista, opinionista e commentatore politico, ex candidato alla presidenza statunitense nel 1992, 1996 e 2000, cofondatore della rivista The American Conservative. (Traduzione di Luca Fusari)


Barack Obama ha appena compiuto i suoi primi passi nella guerra in Siria, la quale potrebbe determinare e distruggere la sua presidenza. Giovedi, mentre stava celebrando il mese dell'orgoglio gay con i festaioli LGBT, un membro dello staff presidenziale, Ben Rhodes, ha informato la stampa della Casa Bianca che le armi degli Stati Uniti andranno ai ribelli siriani.


Per due anni Obama è rimasto fuori da questa guerra civile settaria che ha già ucciso 90 mila persone. Perché vi vuole partecipare in questo momento?. La Casa Bianca sostiene che ora ha la prova che Bashar Assad ha usato il gas sarin per uccidere 100-150 persone, attraversando così la "linea rossa" che Obama aveva posto per un "punto di svolta". Sfidato, con la sua credibilità in discussione, doveva fare qualcosa.


Eppure un presunto utilizzo da parte di Assad del sarin per giustificare l'intervento degli Stati Uniti sembra più una giustificazione che un nostro motivo per entrare in questa guerra. La Casa Bianca ha deciso di intervenire settimane fa, prima che l'uso del sarin fosse confermato. E perché Assad lo ha usato solo in piccole quantità? Dove sono le prove fotografiche dei morti sfigurati?.


Che prove abbiamo che i ribelli non abbiano ideato loro la storia dell'uso del sarin o che loro stessi lo abbiano usato per ottenere dai creduloni americani la partecipazione alla loro guerra? Eppure, perché mai il presidente Obama, il cui vanto sarà di averci tolto dal pantano delle guerre afghane ed in Iraq, come fece Dwight Eisenhower dalla guerra di Corea, dovrebbe farci precipitare in una nuova guerra?.


Obama è sotto forti pressioni politiche interne e straniere per fare qualcosa dopo che Assad ed Hezbollah hanno riconquistato la città strategica di Quseir e hanno iniziato la preparazione per la riconquista della più grande Aleppo. Assad dovrebbe avere successo, e questo significherebbe una sconfitta decisiva per i rib...



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ZH: La Bank of China nega di essere al fallimento


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ZH: La Bank of China nega di essere al fallimento


oh-oh... una grossa banca sta fallendo? .. mi ricorda qualcosa...






Submitted by Tyler Durden on 06/20/2013





O le cose in Cina sono molto serie (ed è stato ingaggiato come capo del settore propaganda Jean-Claude Juncker) oppure la BOC ha ingaggiato come CFO Erin Callan (? NdEr). Comunque sia, almeno per ora, la banca "sta bene":










In effetti, guardando indietro nella storia, i casi in cui una banca ha di sua sponta affermato di essere al default sono stati….. ehm… pochini.





via BBG



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Verso la Bancarotta: La7 Torna in Modalità Spariamo Cazzate per Tranquillizzare


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Verso la Bancarotta: La7 Torna in Modalità Spariamo Cazzate per Tranquillizzare

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708 650x345 Verso la Bancarotta: La7 Torna in Modalità Spariamo Cazzate per Tranquillizzare

(Domenca 28 Aprile 2013, Nasce il Governo Letta-Berlusconi-Monti… a futura memoria)

Il Diario della Bancarotta Italiana (Articolo introduttivo : Monti –  Secondo articolo introduttivo: Letta-Berlusconi-Monti)

L'ex ufficio stampa di Mario Monti, al secolo il TG la7 dopo una breve parentesi in cui si è attenuta ai fatti, torna in modalità SparaCazzate allo scopo di tranquillizzare il popolo italiano.

L'ineffabile TG oggi è riuscito a dire che gli ultimi dati Istat sulla produzione industriale sono positive, "una piccola luce", perchè ad Aprile 2013 l'indice destagionalizzato del fatturato all'industria è salito dello 0,6% rispetto a Marzo (peraltro facendo il pappagallo del comunicato di sintesi dell'Istat)

In realtà i dati del fatturato all'industria italiano di Aprile 2013, correggendo i dati con i giorni lavorativi è niente di meno di un disastro nucleare, ad Aprile 2013 siamo ad un rotondo -7,2% rispetto ad Aprile 2012.

Abituiamoci la grande paura delle banche, lo spread, è tornato.

Schermata 2013 06 20 alle 14.20.22 650x102 Verso la Bancarotta: La7 Torna in Modalità Spariamo Cazzate per Tranquillizzare

Ci manca solo che qua...



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Post Dedicato a Quelli…. che Basta Stampare che Tutto va bene


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Post Dedicato a Quelli…. che Basta Stampare che Tutto va bene

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Ieri il presidente della FED Ben Bernanke ha osato dire che, "forse" se le cose andranno in una certa maniera, allora "eventualmente" potrebbe persino diminuire (magari di un pochino eh?) il ritmo di creazione di nuova moneta.

Tanto è bastato per:

Schermata 2013 06 20 alle 13.51.03 650x304 Post Dedicato a Quelli.... che Basta Stampare che Tutto va bene

 

Avrei una domanda per tutti quelli che "basta stampare" e tutto andrà bene:

Qualcuno ha una vaga idea di come se ne possa uscire?

Ci rendiamo conte che se ieri BEn Bernanke avesse detto "basta" non stampo più le borse mondiali non avrebbero neppure aperto?

Al di là del tono scherzoso, il problema è piuttosto serio.

Io continuo a pensare che l'unica ricetta economica che funziona è la tutela della produzione di beni e sevizi sul suolo nazionale, in questo senso la "svalutazione competitiva" può essere una delle tante politiche da attuare ma alla fine si arriav al punto che non funziona più e in quel momento  se non hai le fabbriche non ti resta che carta straccia.

In attesa di un "eventuale" ritorno alla agognata moneta sovrana, suggerirei di far tornare appetibile il territorio italiani agli imprenditori che vogliano fare profitto (hanno certe pretese questi imprenditori!), la ricetta la si conosce certo in un paese di sussidiati di stato non è molt facile da far digerire.

p.s. scommettiamo invece che la Fed raddoppierà al primo alito di rallentamento.



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Domanda energia Italia indietro 20 anni


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Domanda energia Italia indietro 20 anni

Calo particolarmente vistoso per vendite carburanti


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Zanonato: a rischio 4 grandi raffinerie


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Zanonato: a rischio 4 grandi raffinerie

Ministro, settore in 'situazione di rischio'


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Oro a meno di 1000 euro (spot) l'oncia !


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Oro a meno di 1000 euro (spot) l'oncia !

Wa-wa-wau! Foto!



Oro sotto i 1300 dollari l'oncia...









... e sotto i 1000 euro l'oncia (!!)









e Argento a meno di 20 dollari l'oncia









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SE M5S E' MORTO GLI ALTRI SONO ZOMBIE

SE M5S E' MORTO GLI ALTRI SONO ZOMBIE: Si parla sempre del movimento5stelle in maniera negativa, ma non si parla mai di quello che sta facendo in Parlamento.

Il M5S non vuole diventare come Rifondazione Comunista, come la Lega o come SEL che hanno fatto accordi con altri partiti e sono diventati come loro, perchè hanno dovuto votare cosa contrarie al loro pensiero.

Le espulsioni per motivi meno gravi ci sono in tutti i partiti, ma nessuno ne parla e avvengono senza coinvolgere la base.
Il M5S ha poco e semplici regole che devono essere rispettate.

La stampa dice che a seguito della situazione attuale il M5S è morto.

Non dice che gli altri partiti sono degli zombie.

Non parliamo del PDL che è alle prese con le situazioni giudiziarie del suo leader.

Nella Lega si Parla di espulsione di Bossi ed è come se nel Movimento si mettesse in discussione Beppe Grillo.

Nel PD Renzi si scontra con gli altri leader ed è come se Beppe Grillo e Casaleggio si facessero la guerra.

Il M5S potrebbe essere l'unica salvezza per gli italiani, perchè non è  europeista cieco come gli altri.

Essere europeisti servi portà alla situazione che si è verificata in Grecia e l'Italia piano piano si sta muovendo nella stessa direzione.

l'inversione di Yen ed emergenti ha incastrato dei fondi hedge ?


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l'inversione di Yen ed emergenti ha incastrato dei fondi hedge ?

Ci sono da ieri rumors di un paio di fondi hedge che saltano per aria perchè hanno "margin calls" (sforamento dei margini della leva finanziaria che usano) ...


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Il mercato USA sale ma i BIG vendono


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Il mercato USA sale ma i BIG vendono

Despite the 6.5% stock market rally over the last three months, a handful of billionaires are quietly dumping their American stocks . . . and fast.

Warren Buffett, who has been a cheerleader for U. ...


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Sventola Alta la Bandiera di un "Pericolo di Crollo"


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Sventola Alta la Bandiera di un "Pericolo di Crollo"

Lo zio Ben lo scorso Dicembre ha reso chiaro come volesse continuare ad inondare il emrcato di liquidità. Lo ha ripetuto anche lo scorso Marzo: finché la disoccupazione non calerà al 6.5%, il programma di quantitative easing non smetterà. Parte di questo denaro va a comprare titoli garantiti da ipoteca, cosa che si suppone debba far scendere il tasso dei mutui. Indovinate un po'? Il tasso sta aumetnando. L'inondazione di liquidità da parte della FED nel mercato dei capitali avrebbe dovuto fa diminuire i tassi a lungo termine, non farli aumentare. Non solo, ma i numeri dei senza lavoro stanno aumentando. Queste sono cose che nel mondo fiabesco dei Keynesiani non dovrebbe accadere, ma sta accadendo. Lo zio Ben viene sorpreso ad ogni passo che intraprende.
___________________________________________________


di Bill Bonner


Whoa! Gli investitori si comportano come se fossimo di nuovo nel 2007.

Ce ne parla USA Today:

Incoraggiati da un'impennata nei prezzi delle azioni e dai costi finanziari minimi, gli investitori azionari stanno accendendo prestiti ad un ritmo più veloce di quello che c'era prima che arrivasse la Grande Recessione.

Il cosiddetto debito marginale è arrivato a $379.5 miliardi a Marzo, il livello più alt...


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ULTIME DAL MES: STATI E RISPARMIATORI DEVONO PAGARE LA RICAPITALIZZAZIONE DELLE BANCHE


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ULTIME DAL MES: STATI E RISPARMIATORI DEVONO PAGARE LA RICAPITALIZZAZIONE DELLE BANCHE




E voi direte, ma cosa c'è di nuovo sotto il sole? E'
dall'inizio della crisi dell'eurozona che governi
e contribuenti pagano per il salvataggio delle banche
e attraverso la
manipolazione mediatica la cosa ormai è diventata una prassi comunemente accettata. La novità però questa volta è che i
tecnocrati di Bruxelles, in vista del prossimo Consiglio europeo di fine mese,
hanno messo nero su bianco su un documento ufficiale regole, metodi, cifre, vincoli per descrivere come si deve
svolgere l'intero processo, lasciando poco spazio all'improvvisazione e
all'immaginazione. In pratica i criminali hanno finalmente confessato la loro
colpa, sperando negli effetti terapeutici dell'outing e spiegando chiaramente agli europei quanto ancora devono
pagare (e si tratta di cifre da capogiro) per tenere in piedi l'idiozia dell'euro. Qualcuno diceva
che il miglior modo per nascondere la verità, è renderla palese e visibile a
tutti. Ecco, confidando nella nostra incapacità di interpretare gli eventi e
capire la realtà che ci gira intorno, pare che i tecnocrati e i politicanti
europei abbiano decisamente intrapreso questa strada.








Ma vediamo come funzionerà
l'ennesimo meccanismo infernale
messo a punto da tecnocrati e banchieri per distruggere la democrazia, l'economia reale,
la coesione sociale. Già sapevamo
che gli accordi del MES, Meccanismo Europeo di Stabilità, prevedevano al loro interno, oltre al sostegno
diretto agli stati (che serviva poi a finanziare le banche in difficoltà, vedi
il caso Irla...


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CINA: da Locomotiva del Mondo a Grande Malato?...


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CINA: da Locomotiva del Mondo a Grande Malato?...

Io ve lo scrissi che la prossima esplosione della Bolla non sarebbe arrivata da "dentro" (come per es. i subprime USA) visto che ormai le Banche Centrali USA, UK, UE, JAP fanno la "ronda" come cani da guardia ed alla prima crepa...pafffff 1000mld di stampaggio...e ti coprono qualunque magagna con la Grande Onda QE+ZIRP...



Invece stavolta lo spillone che ti buca la Bolla potrebbe arrivare da "fuori"....

magari proprio dalla Cina che da locomotiva del Mondo si sta mostrando sempre di più per...



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GB: Alle banche mancano ancora 27 miliardi di sterline


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GB: Alle banche mancano ancora 27 miliardi di sterline

Le più importanti banche d'Oltremanica devono ancora rastrellare capitale pari a 27,1 miliardi di sterline per tutelarsi dai rischi. A dirlo - riporta la BBC - è la Prudential Regulation Authority britannica...


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Lo spread schizza verso quota 300


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Lo spread schizza verso quota 300

Dopo che ieri il presidente della Fed ha annunciato un probabile stop agli stimoli monetari entro il 2014, stamani il differenziale tra Btp decennali [...]




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La Banca mondiale è pronta a rispondere alla Fed


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La Banca mondiale è pronta a rispondere alla Fed

Il presidente della World bank, Jim Yong Kim, si è detto preoccupato degli effetti che il giro di vite monetario che la Fed ha annunciato avrà sui [...]




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L’INGANNO DELL’EUROAMERICA, SOTTO IL VESTITO DELL’IDEOLOGIA TUTTO


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L'INGANNO DELL'EUROAMERICA, SOTTO IL VESTITO DELL'IDEOLOGIA TUTTO


DI GIANNI PETROSILLO
conflittiestrategie.it


Nella distrazione generale, soprattutto della pubblica opinione, prosegue il lavorio internazionale, di Usa ed Europa, per la creazione di un'area di libero scambio tra le due unioni che non sarà né libera né paritaria. Si era detto che con la globalizzazione i confini fra gli Stati si sarebbero dissolti, poiché laddove circolano le merci depongono le armi gli eserciti, la civiltà dell'integrazione economica e sociale si estende determinando la nascita di un superiore modello culturale di partecipazione e di solidarietà mondiale, finalizzato alla prosperità generale. Ma, allora, come mai si rende necessario creare dei cortili di esclusività ristretta per rendere la libertà sempre più libera?


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Ora l’Italia ha i conti in ordine: per questo sta morendo


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Ora l'Italia ha i conti in ordine: per questo sta morendo

Nello stesso giorno in cui il palazzo festeggia l'annuncio del ritiro da parte della Commissione Europea della procedura di infrazione per eccesso di deficit, l'Ocse rivede in peggio le previsioni sulla disoccupazione ufficiale. Che continuerà a crescere per tutto quest'anno e per quello prossimo, fino a superare il 12%,un livello da anni Trenta del secolo scorso. Se davvero la questione sociale fosse al centro delle preoccupazioni, il secondo dato avrebbe la precedenza sul primo. Ma naturalmente non è così. Con le politiche di austerità la classe dirigente del paese ha scelto consapevolmente di pagare le riduzione dello spread finanziario con la più che proporzionale crescita dello spread sociale, il resto sono solo lacrime di coccodrillo e ipocrisia elettorale. (continua…)




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Collassa il Mercato Interbancario in Cina, Crollano le Borse Asiatiche (Shibor Reload)

Collassa il Mercato Interbancario in Cina, Crollano le Borse Asiatiche (Shibor Reload)

Qualcosa puzza di marcio sul mercato del credito cinese, e a sentire alcuni osservatori anche l’economia reale del paese è in una condizione peggiore (e di molto) rispetto a quella che ci vogliono fare intendere le autorità (facciamo notare che gli uffici statistici cinesi non sono esattamente un esempio di trasparenza).
Prima di arrivare alle banche vi informo che è appena uscito il consueto indice PMI indipendente (stilato da HSBC) per le aziende manifatturiere cinesi, il risultato è un altro mese di contrazione (ovvero di minore crescita, l’indice PMI indica se un economia sta andando meglio o peggio del mese precedente)

FINANZA/ 2. I numeri che fanno “ballare” la Cina


FINANZA/ 2. I numeri che fanno “ballare” la Cina

Mauro Bottarelli
giovedì 20 giugno 2013

Che le agenzie di rating non siano il Vangelo è cosa nota fin dai tempi ingloriosi dei subprime, ma questa volta l’allarme è fondato e lanciato con anticipo: la Cina traballa paurosamente. Il direttore della filiale di Pechino di Fitch, Charlene Chu, non ha dubbi: «Il modello di crescita basato sul credito sta chiaramente andando in pezzi. C’è il rischio di un deflazione in stile giapponese dovuta a un problema di enorme sovra-capacità. Inoltre, non c’è alcuna trasparenza nel sistema bancario ombra e il rischio sistemico sta salendo. Non abbiamo idea di chi presti denaro, di chi lo prenda in prestito e tantomeno della qualità degli assets». Eppure il dato delle sofferenze bancarie direbbe il contrario, visto che è solo dell’1%, ma questo indicatore non offre più alcuna fiducia: trust, fondi, veicoli offshore e altre forme di prestito non regolamentato pesano ormai per la metà del nuovo credito generato.
E quando si è in situazioni simili, non significa niente dare vita a off-load di asset tossici, lo si può fare in maniera industriale. Il problema è che l’esposizione bancaria alla proprietà, semplicemente, non è a bilancio come proprietà. I cosiddetti trust products, un segmento del sistema bancario ombra, pesano ormai per 1,4 triliardi di dollari e giorno dopo giorno arrivano notizie sempre meno incoraggianti. La scorsa settimana vi ho già raccontato di come la Bank Everbright sia andata in default tecnico su un prestito a breve, mandando lo Shibor sulla luna e segnalando quindi un prosciugamento della liquidità: e come sempre accade, gli stress vengono generati nella periferia, ma poi si propagano verso il cuore, come ci dimostrano i continui default dei trust products.

I tassi interbancari a breve sono saliti già di 200 punti base, portando gli interessi per un prestito a un mese o meno al record dell’8%. E se lo Shibor continuerà a salire, gli effetti saranno a cascata sulle banche e danneggeranno la crescita sul finire di quest’anno, con conseguenze sul prezzo delle commodities e dei mercati emergenti globali: non a caso, quasi tutte le banche d’affari e anche il Fmi hanno rivisto al ribasso le stime del 2013 per la Cina, attorno al 7,7%. Inoltre, Fitch mette in guardia sul fatto che i prodotti di gestione del patrimonio, 2 triliardi di dollari, in realtà altro non siano che «un secondo bilancio nascosto delle banche, creati per evitare i controlli dei regolatori riguardo gli eccessi». Insomma, siamo di fronte a una Northern Rock, a una Lehman Brothers all’ennesima potenza, visto che metà di quei prestiti devono subire il roll-over ogni tre mesi e un altro 25% ogni sei: e quando i mercati di capitali si congelano, le liabilities a breve termine diventano armi di distruzione di massa.


Borsa Tokyo: Chiude In Calo. Nikkei-225 -1,74%

Borsa Tokyo: Chiude In Calo. Nikkei-225 -1,74%

(ASCA) - Roma, 20 giu - La Borsa di Tokyo ha chiuso la seduta con l'indice Nikkei-225 a 13.014 punti (-1,74%).

Azionario asiatico: scivola dopo Bernanke, peggior calo da 2011

Azionario asiatico: scivola dopo Bernanke, peggior calo da 2011

Azionario asiatico: scivola dopo Bernanke, peggior calo da 2011
TRADING | Spaventa la dichiarazioni secondo cui la Fed potrebbe "pensare di moderare l'acquisto di asset nel corso di quest'anno". Timori anche per il peggioramento del credit crunch in Cina.

PIMCO: Bernanke è il Terminator della volatilità

PIMCO: Bernanke è il Terminator della volatilità

PIMCO: Bernanke è il Terminator della volatilità
La prima cosa che vuole la Fed è stabilizzare i mercati, perciò i tempi per qualsiasi manovra saranno lunghi, anzi, lunghissimi. Quindi per ora, secondo i vertici PIMCO, nessuna sorpresa.

È cominciato il "meltdown" dei mercati, mentre si imballa la politica delle banche centrali

È cominciato il "meltdown" dei mercati, mentre si imballa la politica delle banche centrali

20 giugno 2013 (MoviSol) - L'espansione di liquidità delle banche centrali ha raggiunto un punto di non ritorno. Un passo in avanti o indietro avranno lo stesso effetto, quello di accelerare il collasso.
I primi segni del "meltdown" si sono avuti quando i buoni del Tesoro USA hanno subìto il più grande "aumento dello spread", diremmo noi, in un mese. Alla fine di maggio i titoli decennali del Tesoro americano si piazzavano al 2,20%, contro l'1,60% di inizio mese. I tassi del debito USA hanno un'influenza sul costo del denaro in genere.
Allo stesso tempo, l'intero mercato obbligazionario si è letteralmente prosciugato. La settimana scorsa sono state scambiati 3,2 miliardi di dollari di obbligazioni societarie, il 90% in meno della media settimanale di circa 23,2 miliardi.
I flussi di capitale si stanno invertendo a livello globale. Una vasta porzione della liquidità generata dalle banche centrali si è riversata nei cosiddetti mercati emergenti per estrarre profitto a breve termine. Dopo il 2008, i flussi finanziari in quei paesi sono raddoppiati, passando da 4 a 8 trilioni di dollari. Ora, nel timore che la liquidità a buon mercato stia per finire, tutti questi capitali potrebbero prendere la fuga.
Queste cosiddette "turbolenze" sono amplificate dall'effetto delle scommesse "derivate". Similmente a quando iniziò il crollo del 2007, gli hedge funds e le grandi banche che giocano con i derivati stanno puntando sul crollo. Ad esempio, Goldman Sachs ha consigliato i suoi clienti di scommettere contro i titoli di stato USA all'inizio di maggio.
Siamo esattamente nella situazione descritta da Lyndon LaRouche e da questa newsletter con la famosa funzione tipica del collasso, o "Tripla Curva" (http://larouchepac.com/node/12131). Siamo entrati nella regione in cui il tasso di crescita degli aggregati finanziari non solo è sceso al di sotto del tasso di crescita della liquidità monetaria, ma ha iniziato a scendere rapidamente verso il basso. In questa nuova geometria, massicce iniezioni di liquidità (Quantitative Easing e altro) non solo non riescono a rifinanziare gli aggregati finanziari, ma in realtà ne accelerano l'evaporazione, mentre distruggono ulteriori porzioni di economia fisica.
Si può fare il paragone con un consumatore di eroina, che è talmente dipendente dall'aumento di QE degli ultimi anni da nemmeno voler sentir parlare dell'idea che la dose possa mancare, non vuol sentir parlare di "riduzione" del QE. I mercati globali sono oggi affetti da sindrome di astinenza da junkie e si contorcono selvaggiamente anche se l'eroina continua ad arrivare.
Negli ambienti finanziari qualcuno chiede che la dose aumenti. "Il 19 giugno, Bernanke deve sottolineare che 'la politica rimarrà accomodante'", ha scritto Bloomberg il 16 giugno. Altri invece invocano il "tacchino freddo", e cioè l'uscita dal QE.
In queste circostanze, LaRouche ha commentato che l'impero ha in mente qualcosa di diverso e sta consapevolmente muovendo dei passi che ben presto si tradurranno in "sterminio della popolazione" in molte nazioni. Questo è il significato dell'attuale sforzo per creare e rendere operativo a breve termine il cosiddetto sistema di "risoluzione bancaria trans-frontaliero". I risparmi delle famiglie saranno immolati nel futile tentativo di fermare l'inarrestabile meltdown del sistema, mentre la liquidità creata elettronicamente esploderà nell'iperinflazione. Ci si può aspettare l'inferno se non viene prima realizzata la riforma Glass-Steagall, la separazione bancaria su cui questa newsletter martella da tempo.

Edilizia: 11.000 imprese fallite e 669.000 posti di lavoro persi


Edilizia: 11.000 imprese fallite e 669.000 posti di lavoro persi

di REDAZIONE
Seicentosessantanovemila posti di lavoro andati in fumo. Questo il drammatico epilogo della crisi di questi anni per il settore dell’edilizia in Italia, che quest’anno ha ”toccato il fondo”. A darne conto e’ l’Ance che parla anche del 2012 come l’anno ”piu’ nero” per le costruzioni, nella crisi ”piu’ …
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La crisi economica accentua la decrescita. Qualcuno sarà felice…

di ARTURO DOILO
La “decrescita felice”, “l’obiettivo rifiuti zero” ed altre amenità proposte da taluni partiti politici, si stanno trasformando in realtà. Ma non sono il frutto di una scelta volontaria, bensì dalla povertà che avanza, a passi da gigante. Alcuni esempi?
Il potere d’acquisto delle famiglie, nel 2013, crollerà... Continua a leggere

Italia: crolla il Pil pro capite, 10% in meno dell’Eurozona

di GIORGIO CALABRESI
Un divario che si allarga poco a poco, quello tra l’economia italiana e quella europea, ma che cresce sempre di piu’ ogni anno e si traduce nel lento deteriorarsi degli standard di vita. E’ il senso della fotografia scattata oggi dai dati di Eurostat, da cui emerge... Continua a leggere

Dateci del complottista, microchippatevi e poi annate a FANCULO

Fonte: nocensura.com
lunedì 17 giugno 2013

Chip R-Fid al centro commerciale: ecco come funzionano – VIDEO

>Dimostrazione Come Funziona il Microchip Impiantato negli Esseri Umani in un Centro Commerciale.
L’ennesima follia USA: microchip sottocutanei per avere sconti nei negozi
La notizia è riportata dal sito pianetamamma.it che illustra quanto sta accadendo in USA: molti negozi chiedono ai clienti di farsi impiantare microchip per ottenere degli sconti sulla merce. E in tanti accettano, per risparmiare qualche moneta. Sempre negli USA (dove è in programma di “chippare” tutta la popolazione per scopi medico-sanitari) già da qualche anno molti cittadini si sono fatti impiantare Leggi il resto di questo articolo »