24/06/13

ECONOMIA E RIVOLTA POPOLARE


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ECONOMIA E RIVOLTA POPOLARE

di LorettaNapoleoni (da Il Fatto Quotidiano)




Il contagio dellaprotesta corre lungo i confini dei paesi emergenti. Dalla primavera araba, iniziata nel 2011 in Tunisia – la nazione più moderna del Nord Africae quella con la più alta percentuale di alfabetismo e laureati -, il fuoco della contestazione popolare si è riacceso inTurchia, il cui Pil nel 2011 è cresciuto dell'8,5 per centoBrasile, dove da qualche anno è in atto un miracolo economico senza precedenti in America latina.


In Grecia, in Spagna e nel nostro paese, invece, nazioni intrappolate nella morsa recessiva, dove da anni l'impoverimento avanza senza sosta, la piazza sembra svolgere funzioni completamente diverse, è luogo celebrativo di fazioni politiche ed oratori che incitano alla discriminazione: greci contro immigrati, nordisti italiani contro il Sud, catalani contro spagnoli.


Crescita economica, aumento della mobilità sociale e dei livelli di istruzionesembrano la ricetta migliore per trasformare le piazze nei megafoni delle richieste dell'emergente classe media, mentre la recessione, l'aumento della disoccupazione e dell'impoverimento non trovano spazi nelle tradizionali manifestazioni di piazza occidentali. La pessima economia nel ricco Occidente discrimina mentre nei paesi emergenti quella buona coagula i desideri delle classi basse che salgono la scala sociale.


Tutto ciò sembra un controsenso, ma non è così. L'ultima grande contestazione europea risale al lontano 1968 quando l'Europa era popolata da nazioni emergenti, che si rialzavano dalla devastazione della Seconda Guerra mondiale e che crescevano a ritmi simili a quelli delle odierne economie emergenti. Allora operai estudenti riempirono le piazze di tutto il continente. Costoro avevano in comune lasperanza: i primi di offrire ai figli un'esistenza migliore attraverso un sistema d'istruzione di prima classe accessibile a tutti; i secondi di creare una società migliore, non schiavizzata dalle logiche della guerra fredda. Alla base c'erano...



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Nando Ioppolo e Nino Galloni, intervista


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Nando Ioppolo e Nino Galloni, intervista



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Wall Street: solo una fase di stand by per la politica monetaria?


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Wall Street: solo una fase di stand by per la politica monetaria?

GUEST POST – Wall Street e COT Report: Chart e analisi dei dati del CFTC secondo la personale visione di Lukas. Cari amici, nell'ultima settimana, il contraddittorio proposito espresso dal presidente della Fed, di porre fine, entro la metà del … Continua a leggere


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Titoli Stato: spread sfiora quota 300, ma preoccupa rendimento Bund


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Titoli Stato: spread sfiora quota 300, ma preoccupa rendimento Bund



(Pubblicato il Mon, 24 Jun 2013 15:44:00 GMT)


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Il Moral Hazard e l'Euro Trilemma della Germania

Segnalo questo ottimo post di 48 che colloca la crisi dell'eurozona nel contesto geopolitico globale, e lo introduco con la traduzione di questo brano di Bibow del Levy Institute, da lui stesso riportato. Buona lettura:
 
Da una prospettiva globale, non solo Eurolandia sta spudoratamente approfittando della crescita estera per compensare la repressione della domanda interna creata da un'austerità insensata in tutta l'area, ma per aggiungere il danno alla beffa, Eurolandia sta anche dirottando il FMI come sponsor globale nel sostegno al EFSF / ESM (European Stability Mechanism), "firewall” per la sua crisi interna puramente autoprodotta. ....Continua a leggere

Commento sui cambi

http://www.finanzaelambrusco.it/finanza/1866-commento-sui-cambi.html

Mercato ha iper-reagito a Bernanke, la stabilità non arriverà presto


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Mercato ha iper-reagito a Bernanke, la stabilità non arriverà presto

Per Cannata, dg del debito pubblico del Mef, la battuta d'arresto registrata nelle ultime settimane nel miglioramento degli spread e dei tassi [...]




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BIS: Debito pubblico giapponese al 400% del PIL nel 2050... se va bene!


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BIS: Debito pubblico giapponese al 400% del PIL nel 2050... se va bene!


Secondo la BIS (la banca centrale delle banche centrali) nel 2050 - se va beeene - il debito pubblico giapponese sarà sul 400% del PIL. Se va bene. Sarà per questo che ultimamente se ne esce con proclami che sanno addirittura di buon senso?





Submitted by Tyler Durden on 06/23/2013






Fonte della Chart: BIS



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Krugman: il tragico errore della Fed. "Spero di sbagliarmi"


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Krugman: il tragico errore della Fed. "Spero di sbagliarmi"

"Spero di sbagliare, ma questo potrebbe essere un gravissimo errore di proporzioni storiche" scrive Paul Krugman sul suo blog, riferendosi all'ultimo intervento della Federal Reserve.

La scorsa settimana, Ben Bernanke, Governatore della Fed, ha annunciato che la banca è pronta a rallentare il passo degli acquisti mensili conosciuti col nome di quantitative easing. L'aggressivo piano di stimolo monetario, inoltre, potrebbe concludersi già dal prossimo anno.

Le parole di Bernanke sono piovute (...)


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Mercato USA e Mercati Emergenti
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I proiettili al maiale contro i musulmani


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I proiettili al maiale contro i musulmani

Per la serie serie quelli che guadagnano con l'islamofobia


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Metalli: Il prezzo del rame affonda ai minimi da tre anni


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Metalli: Il prezzo del rame affonda ai minimi da tre anni

Il prezzo del rame è sceso a Londra fino a circa $6.600 a tonnellata.


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Cassa integrazione record, stipendi bassi e contratti fermi: come riparte l'Italia?


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Cassa integrazione record, stipendi bassi e contratti fermi: come riparte l'Italia?

Basta annunci, ora le scelte. E' questo il grido lanciato all'unisono dai tre sindacati CGIL, CISL e UIL, che scendono insieme in piazza perché "questo Paese lo vogliamo salvare" ha spiegato la leader della CGIL Susanna Camusso, seguita dal leader della CISL, Raffaele Bonanni: "Il Paese perisce e la classe dirigente si perde in chiacchiere".

Molto critico anche il segretario generale della UIL, Luigi Angeletti:

"Invece di pensare a chi staccherà la spina del governo, tra PDL e PD, senza (...)


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Lavoro e Diritti
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Ma quante volte ha lasciato la politica Romano Prodi?


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Ma quante volte ha lasciato la politica Romano Prodi?




Anche nel 2008 disse che si sarebbe ritirato, ma alla fine c'è sempre stato. E dopo Napolitano? 





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Senza eroina, mercati in confusione


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Senza eroina, mercati in confusione

Senza eroina, mercati in confusione
Da quando Ben Bernanke ha messo un limite temporale alle "iniezioni di liquidità" le borse hanno una sola direzione: quella della caduta. Oggi è il quarto giorno di scivolamento.
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Fisco: nascono le separazioni fiscali. Quando ci si lascia per pagare meno tasse


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Fisco: nascono le separazioni fiscali. Quando ci si lascia per pagare meno tasse

Secondo un'inchiesta diramata oggi da Repubblica, in Italia è in aumento il numero di coppie che decide di separarsi "per finta" allo scopo di pagare meno tasse. La crisi fa anche questo, costringendo una coppia innamorata e navigata a rinunciare alla propria unione per riuscire ad arrivare alla fine del mese. Sono le separazioni 2.0 o, se preferite, le separazioni dell'austerity, figlie di una recessione che non accenna a fermarsi e che comincia a mettere in pericolo anche l'istituzione (...)


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Fisco e Tasse
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La versione di Monti: “il governo non è tenuto a mantenere le promesse elettorali”


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La versione di Monti: "il governo non è tenuto a mantenere le promesse elettorali"


"Il governo, tutore del bilancio pubblico e suo responsabile verso tutti gli italiani di oggi e di domani, non può e non deve sentirsi tenuto a mantenere promesse elettorali fatte, talvolta irresponsabilmente, dai partiti".


Così, come riporta oggi il Corriere della Sera, si è espresso l'ex premier, senatore a vita e presidente dell'Università Bocconi di Milano, Mario Monti.



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IN SETTIMANA PROBABILE INTERVENTO DELLE BANCHE CENTRALI...


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IN SETTIMANA PROBABILE INTERVENTO DELLE BANCHE CENTRALI...

LA SITUAZIONE, SE DEGENERASSE, POTREBBE PORTARE A UN INTERVENTO CONGIUNTO DELLE BANCHE CENTRALI. ATTENTI A NON FARVI MALE


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I Befera stroncano gli imperi


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I Befera stroncano gli imperi




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Washington lo rende chiaro: la sua guerra al terrore è "permanente"


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Washington lo rende chiaro: la sua guerra al terrore è "permanente"

E' dalla guerra del Vietnam che gli USA costruiscono un palco internazionale su cui inscenano la tragedia dell'interventismo militare a tutti i costi pena la catastrofe globale. Oggi assistiamo alla sua ennesima riedizione in Siria dove è in corso un braccio di ferro geopolitico più grande di quello che ci raccontano. Non mi sorprenderebbe se venisse usato come espediente per far scoppiare una guerra con cui coprire con una foglia di fico il crash economico verso cui ci stiamo dirigendo. USA, UE ed Israele stanno finanziando i cosiddetti "ribelli," mentre Assad viene spalleggiato da Russia, Cina ed Iran. Non fate vi cogliere in fallo, non ci sono buoni in questa storia... solo poteri da consolidare. L'ONU in questa storia non farà da pacificatore, bensì da temporeggiatore perché fornirà alle truppe occidentali la possibilità di riorganizzarsi in caso di sconfitte. Per quanto posso vedere sarà Israele l'innesco dell'escalation bellica (rivendicando la necessità di fermare l'Iran e Hezbollah dal rifornire la Siria), la quale tirerà direttamente dentro questo pantano gli USA. Questo a sua volta chiamerà in causa la Cina che avrà l'occasione di scaricare il dollaro ed iniziare il suo cammino per detronizzare gli USA dalla scena mondiale. Da qui in poi sarà tutto in "discesa"...
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di Glenn Greenwald


Lo scorso Ottobre gli alti funzionari di Obama hanno presentato in maniera anonima sul Washington Post il loro nuovo giocattolo chiamato "matrix disposition," un complesso sistema di computer che verrà utilizzato per determinare come ci si potrebbe "sbarazzare" di un sospetto terrorista: detenzione a tempo indeterminato, azione penale in un vero e proprio tribunale, assassinio attraverso droni ...


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Allarme benzina: siete pronti agli aumenti in arrivo?


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Allarme benzina: siete pronti agli aumenti in arrivo?

Allarme benzina: siete pronti agli aumenti in arrivo? Nei giorni scorsi vi abbiamo informato sull'aumento delle accise sulla benzina per finanziare circa il 10% del Decreto del Fare.

Uno dei tanti aumenti visto che solo dal 2011 ci sono stati ben 7 incrementi delle accise sui combustibili. E dopo le accise…l'IVA, la tassa sulla tassa, il cui aumento sarà una dura stangata per i conducenti italiani, costretti a pagare la tariffa più alta d'Europa, quasi € 2 a litro.

La Cgia di Mestre ha stimato (...)


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Fisco e Tasse
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Telegraph: il salvataggio di Cipro sarà il modello standard per il futuro? Eurozona spaccata in due


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Telegraph: il salvataggio di Cipro sarà il modello standard per il futuro? Eurozona spaccata in due

I colloqui in Lussemburgo volti ad assicurare che siano gli azionisti e gli obbligazionisti a sopportare il peso dei fallimenti bancari, piuttosto che i contribuenti, hanno portato ad un nulla di fatto dopo quasi 20 ore di trattative. Sono stati descritti come "caotici". Accordo politico?

I colloqui si sono concentrati su come i risparmiatori dovrebbero essere trattati, con la Germania ed altri paesi della zona euro che insistono su regole rigide che comporterebbero perdite sui (...)


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Economia internazionale
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La borsa di Shanghai perde il 5,3%


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La borsa di Shanghai perde il 5,3%

La Banca centrale cinese assicura che i livelli di liquidità sono ragionevoli, mentre Goldman Sachs ha tagliato le stime di crescita del pil al 7,4% [...]




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Sondaggio Bloomberg: il tapering della Fed inizierà a settembre


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Sondaggio Bloomberg: il tapering della Fed inizierà a settembre

La Federal Reserve taglierà i suoi acquisti di obbligazioni mensili a 65 miliardi dollari a settembre ed abbandonerà il programma nel mese di giugno 2014, secondo la maggior parte degli economisti interpellati in un sondaggio di Bloomberg. Il sondaggio

Il sondaggio di 54 economisti è stato condotto nei giorni 19 e 20 giugno, dopo la conferenza stampa del presidente Bernanke. Le sue osservazioni hanno indotto gli economisti a prevedere una riduzione più veloce dei suoi acquisti di obbligazioni (...)


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Economia internazionale
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La Russia sarà il nostro Far West


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La Russia sarà il nostro Far West


Da"Vita nel Petrolitico"




"Lo Shale gas è una rivoluzione ed una risorsa praticamente infinita! La Russia sarà il nostro Texas!"Paolo Scaroni, ENI; giugno 2013*
 
"Non solo lo Shale Gas e Shale Oil non risolveranno il problema del picco del petrolio, ma potrebbero invece creare una crisi economica; ... nel 2012, 7000 pozzi sono costati 42 miliardi di dollari per un introito di 32,5 miliardi di prodotto finito"
U.S. Energy Information Administration (EIA), giugno 2013**




* http://petrolitico.blogspot.fr/2013/06/scaroni-lo-shale-gas-grande-rivoluzione.html
**http://www.guardian.co.uk/environment/earth-insight/2013/jun/21/shale-gas-peak-oil-economic-crisis




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Germania, il Fisco indaga su Barclays


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Germania, il Fisco indaga su Barclays

Le autorità fiscali tedesche stanno indagando per capire se Barclays abbia fatto uso di scappatoie legali per ridurre drasticamente le somme dovute al fisco. A riportare la notizia è il quotidiano tedesco Süddeutsche Zeitung...


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Evasione, Credit Suisse potrebbe dover pagare 1,2 miliardi di dollari


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Evasione, Credit Suisse potrebbe dover pagare 1,2 miliardi di dollari

La previsione è di un avvocato ginevrino che conosce a fondo la questione, secondo il quale anche HSBC potrebbe essere costretta a versare un maxi-risarcimento.


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Evasione, Credit Suisse potrebbe dover pagare 1,2 miliardi di dollari

La previsione è di un avvocato ginevrino che conosce a fondo la questione, secondo il quale anche HSBC potrebbe essere costretta a versare un maxi-risarcimento.


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Brasile: crollo del real e rischio fuga di capitali


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Brasile: crollo del real e rischio fuga di capitali

Il Brasile sta attraversando una fase molto difficile per la sua economia e per ciò che concerne la stabilità del governo. Centinaia di migliaia di persone sono scese in piazza per protestare contro le spese ingenti effettuate dal governo guidato da Dilma Rousseff per la Confederations Cup e i Mondiali di Calcio del 2014. Le violenze e gli scontri con la polizia hanno fatto il giro del mondo. Tra l'altro l'origine della protesta dei brasiliani è stato l'aumento dei prezzi dei biglietti del (...)


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Analisi dei Mercati
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Gas in cambio di meno austerità: Cipro ci prova


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Gas in cambio di meno austerità: Cipro ci prova

Nelle puntate precedenti:



La paranoia di Cipro può riassumersi così: Nicosia è il quinto Paese dell'Eurozona a chiedere aiuto all'Europa per salvarsi dal dissesto finanziario. L'isola ha bisogno di un'immissione di liquidità per complessivi 18 miliardi. In marzo la Troika propone un piano da 10 miliardi, subordinato però all'approvazione di durissime riforme di austerità per colmare il restante buco di 8 miliardi.

A fare scalpore è soprattutto la tassa una tantum sui conti correnti, che comporta il prelievo del 9,9% sui depositi superiori a 100 mila euro e del 6,75% su quelli inferiori con l'intento di raccogliere circa 5,8 miliardi.

Il 20 marzo il parlamento cipriota boccia il prelievo forzoso all'unanimità. Tuttavia, la situazione è così drammatica che, a fine mese, si decide di



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PERICOLO CINA...MA NON PERDETE DI VISTA L'ITALIA...VERO PROBLEMA PERCHE' QUA PARLIAMO DI CONFISCHE ESTIVE...TOGLIETE I SOLDI DALLE BANCHE ITALIANE ...QUALSIASI TIPO DI INVESTIMENTO AVETE NON E' AL SICURO DA ESPROPRI E BLOCCHI ALLA LIBERA CIRCOLAZIONE DI CAPITALI



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Test di tenuta per Piazza Affari in vista della maxi asta di Bot


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Test di tenuta per Piazza Affari in vista della maxi asta di Bot

Dopo aver bruciato oltre 680 mld la scorsa settimana, la seduta di oggi è importante per capire quanto gli investitori continuino a dare peso alle [...]




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DALLA CINA/ Lao Xi: così l'Italia rischia di sparire a settembre


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DALLA CINA/ Lao Xi: così l'Italia rischia di sparire a settembre

Dal Meridione, al nostro modo di stare in Europa, la classe politica, invece che perdersi in facezie – spiega LAO XI – dovrebbe affrontare i veri nodi storici del Paese

(Pubblicato il Mon, 24 Jun 2013 06:00:00 GMT)

SCENARIO/ 1. L'altolà di Alfano a Letta riapre la campagna elettorale?, di A. Del Duca
BERLUSCONI/ Il piano di Napolitano e del Pd per "blindare" il Letta II


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BORSA/ Ecco cosa fa tremare i mercati (oltre Bernanke)


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BORSA/ Ecco cosa fa tremare i mercati (oltre Bernanke)

C'è grande attesa su come apriranno le Borse la mattina di oggi e, soprattutto, su come chiuderanno in serata dopo quel che è avvenuto la scorsa settimana. L'analisi di GIUSEPPE PENNISI

(Pubblicato il Mon, 24 Jun 2013 06:04:00 GMT)

FINANZA/ Chi c'è dietro il nuovo "attacco" alla Grecia?, di M. Bottarelli
SPILLO/ Il "rubinetto" di Bernanke ora mette in pericolo l'Italia, di P. Annoni


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MEDIOBANCA: ITALIA VERSO LA BANCAROTTA, RISCHIO CIPRO


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MEDIOBANCA: ITALIA VERSO LA BANCAROTTA, RISCHIO CIPRO



FONTE: LIBREIDEE.ORG




Conto alla rovescia, allarme rosso firmato Mediobanca: l'Italia si avvicina rapidamente alla bancarotta, perché oggi il contesto macroeconomico «sta colpendo l' italiana più pesantemente». Aggravante fondamentale, l'euro: a differenza del '92, quando il debito era denominato in lire, oggi il nostro paese «non può più contare sulla leva della svalutazione». Messo alla frusta dalla crisi economica e sottoposto alla tortura del rigore che colpisce aziende e famiglie attraverso il taglio selvaggio della finanza pubblica, il sistema-Italia agonizza, le imprese licenziano o chiudono, i consumi crollano e quindi il gettito fiscale decresce, peggiorando ulteriormente la situazione del debito statale.


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Come non finire sotto la tutela dell’Europa


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Come non finire sotto la tutela dell'Europa

Alberto Alesina e Francesco Giavazzi in prima pagina sul Corriere della Sera scrivono oggi un editoriale che spiega cosa deve fare l'Italia dopo la chiusura del procedimento di infrazione per non finire di nuovo sotto la tutela dell'Europa: Inutile illudersi


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SOVRANISMO ECONOMICO E PROTEZIONISMO: LA GUERRA È SERVITA!


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SOVRANISMO ECONOMICO E PROTEZIONISMO: LA GUERRA È SERVITA!

di Sebastiano Isaia


 


Secondo Marx «Il sistema protezionistico fornisce al capitale di un paese le armi per poter sfidare i capitali degli altri paesi; esso accresce la forza di quel capitale di fronte a quello straniero» (K. Marx, I Protezionisti, i liberoscambisti e la classe lavoratrice). Le armi, appunto. Ecco perché associo spontaneamente, quasi pavlovianamente, il protezionismo all'elmetto militare: è più forte di me! Esagero? Può darsi. Poi mi capita di leggere passi come quelli che seguono e qualche inquietudine torna a bussare alla mia pavida coscienza:


«Mi era parso in origine che il Movimento 5 Stelle si proponesse di inserirsi in una lotta, in una battaglia tra capitali europei. L'orientamento sovranista contro l'euro, tendenzialmente protezionista, che Grillo e il M5S hanno evocato sembrava indicare che essi volessero entrare nella partita europea in una posizione di tutela dei capitali più fragili della periferia europea contro i capitali più forti della Germania e dei Paesi centrali. Questa strategia aveva degli elementi di novità, e potrebbe trovarsi nel tempo storico. Purtroppo. Dico purtroppo perché la situazione potrebbe precipitare. Invece il M5S sembra voglia alimentare il conflitto tra quei lavoratori che ancora godono di residue tutele e i lavoratori precari, anziché incunearsi nello scontro in atto tra capitali "centrali" e capitali "periferici" dell'eurozona» (Emiliano Brancaccio, Il decreto del Dire, fare, baciare). Non è forse il «tempo storico» saturo di contraddizioni e di violenza sistemica? Non stiamo forse assistendo in Europa e ovunque nel mondo a una lotta sempre più aspra per il Potere Totale?


La Guerra armata come continuazione della guerra sistemica (economica, tecnologica, scientifica, politica, ideologica, culturale) con altri mezzi è un concetto che ho appreso alla scuola elementare. La guerra, nel Capitalismo, è un dato sistemico – "strutturale". La guerra sociale, nel Capitalismo, è permanente. Mettere insieme gli interessi dei lavoratori con gli interessi del Capitale, ancorché «fragile», «periferico» e sofferente sull'escrementizio terreno della «sovranità», significa disarmare i salariati, reclutarli nella guerra sistemica, sodomizzarli sull'altare degli interessi nazionali, rafforzare la loro già fin troppo lunga condizione di impotenza.


Sul piano della "dottrina" dico solo che chi non ha ancora capito come i capitali nazionali non siano che semplici nodi e snodi di una fitta rete sociale che nel XXI secolo ha la dimensione del nostro pianeta, mostra tutta la sua abissale indigenza concettuale, la quale non ma...



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Via dall’Italia, sempre più imprenditori si uniscono ad Andrea Zucchi


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Via dall'Italia, sempre più imprenditori si uniscono ad Andrea Zucchi

di LUIGI POSSENTI


L'armata di imprenditori che si è aggregata intorno all'idea di Andrea Zucchi di mollare questo paese al suo destino per andare a fare business all'estero s'è riunita a Salsomaggiore Terme, sabato e domenica scorsi. Una settantina di persone, determinate, che viaggiano come trottole da un punto all'altro del globo. Tutti, però, determinati a rendere vincente Admilia, la società attorno alla quale si stanno progettando idee innovative da realizzarsi rigorosamente fuori dai confini italiani.


La due giorni parmense è servita per fare il punto della situazione, ma anche per esporre, ai soci, quanto il progetto si sia consolidato nel giro di dodici mesi. Zucchi, capofila della kermesse, rimbalza tra Londra e l'Italia per coordinare i lavori ed incontrare nuovi imprenditori che si mostrano interessati all'idea di poter esportare i loro business, i loro prodotti e le loro idee.


A Salsomaggiore, oltre a palpare con mano l'entusiasmo di chi è sempre più convinto che fare impresa in Italia sia una "Missione impossibile", sono stati concretamente presentati alcuni progetti e business-plan, ormai maturi, e pronti a partire entro la fine dell'anno con l'appoggio e la partecipazione diretta di Admilia, interessata in prima persona a sostenere le iniziative proposte dai fondatori. "Stiamo vagliando, insieme ai nostri advisor – spiega Zucchi – i diversi business plan che ci hanno presentato. Ce ne sono alcuni già maturi, altri che vanno affinati, ma di sicuro interesse. Infine, ma di questo ne parleremo alla prossima riunione, c'è un'importante sorpresa che farà fare ad Admilia un enorme salto di qualità a livello internazionale". 


La riunione, giusto per chiudere con una nota di colore, s'è celebrata esattamente un anno dopo il primo incontro tenutosi a Carpaneto, dove l'avventura ha preso ufficialmente inizio.


 



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Indice Dax sotto duplice supporto


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Indice Dax sotto duplice supporto

L'indice Dax termina la settimana al di sotto di un duplice supporto.

L'indice Dax termina la settimana al di sotto di un duplice supporto. Il Dax si e' spinto infatti nella parte terminale della seduta di venerdi' fino a 7789 punti, incontrando a 7850 la base del canale ribassista disegnato dal top di fine maggio ed il 61,8% di ritracciamento del rialzo dai minimi di meta' aprile. In analisi grafica grande importanza viene data a questa percentuale di ritracciamento poiche' essa spesso permette di distinguere tra una fase correttiva ed una di inversione. Se i prezzi si fossero limitati al test di area 7850 la discesa vista dal top di fine maggio avrebbe potuto ancora essere considerata come una correzione della precedente salita, sotto quei livelli diventa invece probabile il proseguimento del ribasso almeno fino al punto di origine del rialzo precedente, quindi in area 7400 punti. Conferme in questo senso sotto 7660. Un tentativo di rimbalzo del Dax prenderebbe forma solo oltre 7915, raggiungibile alla rottura di 7850, possibile in quel caso la ricopertura del gap ribassista del 20 giugno compreso tra 8085 e 8160 circa. A 8170 i prezzi incontrerebbero anche il lato superiore del canale ribassista citato, l'eventuale rottura di 8170 sarebbe quindi un segnale di forza importante, introduttivo non solo al test di 8188 ma anche di area 8470/500 circa. Sotto i 7660 punti primo supporto a 7540.

(AM)



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Forex: dollaro americano spinto al rialzo dalla FED


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Forex: dollaro americano spinto al rialzo dalla FED

La scorsa settimana si è chiusa con guadagni rilevanti per il dollaro americano, in deciso rialzo dopo la decisione della FED di annunciare la road map della exit strategy relativa al piano di quantitative easing. Attualmente l'istituto monetario di Washington acquista 85 miliardi di dollari al mese tra titoli di stato e asset-backed securities, immittendo così liquidità fresca nel sistema. Ora però le cose potrebbe cambiare.

Già a settembre (o forse a ottobre) è prevista la prima riduzione del (...)


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LA LOBBY CLERICAL-GAY CONTRO IL PIANO ANTICRISI DI DIO PER LE FAMIGLIE. La lettera del Vicariato di Roma


 da animamistica  23 Giugno 2013
Avevo terminato la bozza dello Statuto associativo, che mi era stato richiesto dalla curia romana per ottenere il riconoscimento del piano di salvataggio di Dio per le famiglie.

Dall'inizio di febbraio 2003, avevo lavorato sul modello di statuto che mons.Sgreccia ci aveva dato su consiglio dell'ufficio per la Pastorale familiare della Diocesi di Roma, e dopo circa due mesi di lavoro, alla fine di marzo, la bozza finale dello Statuto era pronta.

Il 16 aprile 2003, mons.Sgreccia inviò in Vicariato la richiesta di approvazione degli Ultimi. E il 30 aprile 2003, mons.Moretti, Segretario Generale del Vicariato di Roma e responsabile della Pastorale familiare ci ricevette.

Ci disse di aver trovato il contenuto dello statuto conforme agli indirizzi della pastorale familiare e di essere favorevole ad un riconoscimento giuridico dell'associazione. Ci esortò a lavorare con impegno, presentando da subito il nostro programma di vita e missione ai fedeli, raccogliendo le adesioni e iniziando a far vivere l'aggregazione, e ci disse che Mons.Sgreccia sarebbe stato nominato assistente spirituale degli Ultimi.

Gli chiesi allora della casa e dei mezzi materiali che, secondo quel piano di Dio, dovevano essere dati a noi famiglie per lavorare nella chiesa, per investire in un nuovo circolo produttivo di imprese familiari e per aprire così le porte dell'istituzione al matrimonio, che sarebbe stato in questo modo lo strumento di Dio per far prosperare materialmente e spiritualmente, attraverso la fede, il popolo dei cristiani. 

Mi rispose: "Se volete lavorare, qui in Vicariato trovate aperta un'autostrada. Ma non chiedetemi case, né soldi, perché noi non abbiamo beni con cui finanziare queste attività." Rimasi annichilita.Riconoscevano che quel piano per le famiglie veniva da Dio, ci chiedevano di lavorare nella chiesa, ma rifiutavano, nella casa di Dio, di dare il salario all'operaio chiamato dal Signore stesso... 

| 1.La premessa | 2.La nomina del prete pedofilo mandato per devastare |3.La richiesta beffarda dell'Arcivescovo | 4.La posta in gioco: il piano di Dio per aiutare le famiglie con i beni della chiesa | 5.Trame all'ombra della cupola vaticana |